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I Nostri Cani - aprile 2018

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Consigli pratici per le manifestazioni zootecniche

Caterina Donati conduce con naturalezza uno dei suoi alani tra lo stupore del pubblico presente a bordo ring

Esposizioni, l’arte della bellezza

Sino da fine Ottocento le esposizioni di bellezza hanno caratterizzato la nascita e l’evolversi di una cultura che ha attraver­ sato la nostra storia e che continua a cam­ minare portando con sé migliaia di appas­ sionati, innamorati di un animale che nelle sue centinaia di varietà risulta essere una splendida “anomalia” nel campo della zo­ ologia: il cane. Passate quasi indenni attraverso le due Guerre Mondiali che hanno devastato il nostro Paese, le esposizioni di bellezza hanno determinato una svolta culturale nella valutazione dei cani ai fini dell’alle­ vamento e della conservazione delle prin­ cipali caratteristiche descritte poi dagli standard. Definite, a rigor di logica, “manifestazioni zootecniche” hanno sempre affascinato espositori e spettatori che non hanno mai smesso di manifestare il loro interesse a

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cavallo dei secoli. A tal proposito, basta osservare alcune foto di fine Ottocento pubblicate nel libro edito dall’ENCI (di Rodolfo Grassi e Abele Barbati) L’ENCI E LA SUA GENTE, per no­ tare con quanto impegno alcuni “gentiluo­ mini” e allevatori di allora si accingevano a presentare i loro cani ai giudici. Un mestiere difficile quello degli allevatori che si devono confrontare con delle varia­ bili insidiose, perché si sa che la genetica può essere studiata e sperimentata ma non è soggetta a rigidi calcoli matematici. Allevare è un’arte difficile che, se non so­ stenuta da passione, rispetto, conoscenza e ricerca continua, rischia di diventare un mestiere come tanti, un mercimonio, dove l’obiettivo primario è solo un tornaconto in denaro. Attraverso i secoli, anche le esposizioni di bellezza si sono lentamente trasformate

per stare al passo coi tempi. Se lo scopo è rimasto invariato – la valuta­ zione morfo funzionale del soggetto ­ si sono evoluti alcuni aspetti che hanno de­ terminato nel tempo una vera e propria rivoluzione nella presentazione dei cani davanti a quelli che ora sono gli Esperti Giudici che, in Italia, hanno una forma­ zione lunga e articolata difficilmente ri­ scontrabile in altri Paesi.

LA CURA DEI MANTELLI Se un tempo era sufficiente portare i cani nel ring dopo una vigorosa spazzolatura, utilizzando spazzole di saggina impiegate per strigliare i cavalli, ai giorni nostri, pur­ troppo con alcune esagerazioni, non ba­ sterebbe un’intera pagina per elencare i prodotti utili a mettere in risalto l’aspetto morfologico. Un mantello ben curato e voluminoso è


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I Nostri Cani - aprile 2018 by ENCI - Ente Nazionale Cinofilia Italiana - Issuu