i nostri
Cani
Anno 64 num. 4 aprile 2018
Unanimi consensi per lo schema preparato da Giuseppe Solaro ed ancor oggi attuale. Le prime truffe con i certificati falsi e l’intervento tempestivo dell’Ente per evitare inganni che danneggiano tutti
due angoli interni degli occhi). Larghezza del cranio, centimetri (la mag giore larghezza livello delle arcate zigoma tiche). Lunghezza della faccia, centimetri (dalla linea congiungente i due angoli interni degli occhi all’estremità anteriore del naso). Altezza del torace, centimetri (dal garrese al profilo inferiore dello sterno). Profondità del torace, centimetri (dalla punta dello sterno all’ultima falsa costa). Lunghezza del corpo, centimetri (dalla punta della spalla alla punta della coscia). Con il metro a nastro Perimetro toracico, centimetri (giro del torace preso dietro ai gomiti). Perimetro toracico, centimetri (giro del torace preso all’altezza dell’ultima falsa costola). Con Artrogoniometro: angoli articolari; scapoloomerale; omeroradiale; coxofe morale; femorotibiale; angolo tibiotar siale (Da “Gente dell’ENCI”. Una storia che ha fatto la storia) Rodolfo Grassi - Abele Barbati
Ferdinando Delor, giornalista e gentiluomo
Ferdinando Delor
Noto con lo pseudonimo di Max, direttore di numerosi periodici cinegetici, autore di libri - come nota con acume Romano Pesenti di Abbiategrasso (Milano) suo eccellente biografo - fu l’efficace ed entusiasta sostenitore di una cinofilia qualificata, delle razze italiane da caccia ed in particolare del bracco. Nato nel 1838 ad Agen in Aquitania completò gli studi in Italia esordendo nel giornalismo con lo pseudonimo di Max, su “La caccia”, mensile sorto nel 1876, divenuto settimanale e chiuso nel 1885. Direttore de “Lo sport Illustrato”, fondò con Angelo Vecchio, autore di apprezzati libri di cinofilia ed argomento venatorio, il periodico “Caccia e Tiri” che divenne in pochi anni il più diffuso fra i cinofili e riferimento importante insieme a “Caccia e Corse” ed infine a “La rivista cinegetica” del neonato Kennel Club Italiano e fusa nel 1913 con “Il cacciatore italiano” attuale organo ufficiale della Federazione italiana della caccia. Scrittore piacevolissimo, fu anche autore di numerosi libri che ebbero notevole successo e costituiscono ancora, per gli appassionati, un riferimento qualificato. Morì a Vigevano il 20 gennaio 1913. Di lui scrive Romano Pesenti “In realtà, Delor, non fu solo un generico giornalista di chiara fama, ma anche un valente estimatore delle razze canine italiane” ed in particolare del bracco. Giudice imparziale, fu di esempio ad allievi giudici, allevatori, concorrenti e a quanti si avvicinavano alla cinofilia competitiva”.
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