i nostri
Cani
Anno 62 num. 5 maggio 2016
dell’UNCZA (Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi), utilissima per arricchire il nostro punto di vista di cinofili cacciatori di montagna. Il terzo dibattito è quello sulle “Prove specialistiche” dove ad arricchire la discussione sono invitati a fare una relazione anche i conduttori. Apre la discussione il professor Delaini con un intervento dal titolo quanto mai evocativo: “La ricerca di un regolamento ideale”; segue una panoramica sulla situazione attuale del Trofeo Gramignani, a cura di Vanni Mantegari. Ad animare la platea entrano poi in scena due storici conduttori, eletti portavocei della categoria: Domenico Vacca e Giancarlo Bravaccini che sottolineano la necessità di una omogeneità nei giudizi e nelle valutazioni dei soggetti in prova, e soprattutto l’appianamento dei malumori dovuti e a qualche screzio tra giudici e concorrenti per ripristinare il clima di rispetto e serenità, che ha sempre contraddistinto queste prove. Giambattista Quaresmini sottolineerà, con un bellissimo intervento, come è cambiata la figura dell’organizzatore e la necessità di sentirsi tutti partecipi ed attori importanti per la cinofilia di domani. Chiude Silvio Marelli con un allargamento delle frontiere all’ambito europeo. Dall’anno scorso partecipano al convegno anche i continentali, che con il Trofeo Ciceri entrano a pieno titolo in questa nicchia di cinofilia. E l’ultima discussione, prima delle premiazioni e del pranzo, è loro: Giancarlo Passini, Alfio Guarnieri, Claudio Trentin e Colombo Manfroni raccontano il nuovo rapporto tra il Kurzhaar, la beccaccia e la montagna. Interessanti le relazioni e le esperienze di tutti gli intervenuti al convegno, se ne riportano di seguito alcune particolarmente
GENETICA E MORFOLOGIA “Per quanto riguarda la morfologia, ho concetti molto radicati che sono in contrasto col pensiero corrente. Lo standard va letto seriamente, per essere interpretato e inteso nelle sue più sottili descrizioni. Tutte le caratteristiche, i comportamenti, le doti venatorie, le qualità, sono importanti e necessarie, nella misura in cui, possono essere utili e vantaggiose a conseguire il rendimento. E su questo credo si possa essere tutti d’accordo; ma stiamo attenti a non trascurare il modo in cui lo si consegue, perché l’andatura è il risultato di conformazione e doti morali a servizio della funzione e, insieme al comportamento, è peculiarità di stile. Gli animali, per un miglior utilizzo di una diversa morfologia, si avvalgono di differenti comportamenti, perché più convenienti ed efficaci. Quando un cane è bravo, specialmente per queste caccie difficili, è sempre un bene prezioso, ma se dovesse mancare di qualità stilistiche non facciamone un monumento, perché in riproduzione ci presenterà poi il conto. Dal trialler non nasce obbligatoriamente il trialler, come dal beccaccinista non nasce il cane da beccaccini… È importante, a mio avviso, far riprodurre soggetti con buone doti di base come la passione, il naso, la ferma, il fondo e il collegamento. Specialista è quel cane con l’esperienza, il mestiere e il talento per cacciare convenientemente un determinato selvatico nel suo habitat naturale. Diventa un bene prezioso se si avvale di comportamenti e atteggiamenti che in modo evidente rivelano la razza, solo in questo caso sarà utile alla selezione”. Ivo Geminiani
TROFEO SALADINI PILASTRI: 1° Giovanni Esposito con Mars Od Sljuka Travel, setter inglese. Miglior Femmina Dendaberri Kina, setter inglese di Miguel Josè Flores, premiato anche con il Trofeo Allevamento. TROFEO GRAMIGNANI: 1° Giovanni Esposito con Mars Od Sljuka Travel, setter inglese. TROFEO LA REGINA DEL BOSCO: 1° TEPPA DELLA MIMOSA DI KREIG Drahthaar di Marina Burzi
incisive, ma credo che quello che sia emerso e che è importante sottolineare è che la cinofilia è una risorsa per la caccia e per l’ambiente in generale, che il cinofilo e il suo cane hanno la possibilità di avere un ruolo determinante come censitori e come sentinelle; che l’estero è una opportunità importante, ma che non deve mai essere una necessità, che quindi vada prestata attenzione a trovare sempre nuove alleanze, nuove sinergie per esercitare la nostra passione anche a casa nostra, nella nostra bellissima e quanto mai ricca penisola. Non da ultimo un appello spassionato: la serenità è una condizione fondamentale per fare cinofilia, è importante che tutti l’abbiano a cuore! Erica Recchia
Gian Gaetano Delaini, Silvio Marelli, Miguel Josè Flores, Umberto D’Alessandris, Vanni Mantegari
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