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I Nostri cani - gennaio 2013

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i nostri

RAZZE DA FERMA INGLESI Pointer e Setter, create e selezionate in Gran Bretagna ed in Irlanda. Alcuni esemplari ci sono stati presentati da Stefano Pianigiani, il Campione mondiale, che ci ha fatto vedere come lavorano i suoi cani aiutato Ernesto Chiesa e Marco Vettori. Il nome “cani da ferma” deriva dal loro caratteristico modo di fermarsi silenziosi vicino alla selvaggina alata trovata, e di puntare col naso in direzione della preda, cosicché il cacciatore sappia in che punto della vegetazione è nascosta. Già nel Medioevo, ma particolarmente dopo l’invenzione delle armi da sparo, questo aiuto da parte del cane era di grande importanza.

RAZZE DA FERMA CONTINENTALI Bracco italiano, Griffone, Spinone (solo per citarne alcune) sono cani tuttofare e quindi adatti al lavoro classico della cerca e ferma nei terreni aperti, al riporto di ogni tipo di selvaggina che sono fisicamente in grado di trasportare, al lavoro nell’acqua e alla ricerca sulla pista di sangue. Sono razze create e selezionate nel Continente Europeo e ci sono stati presentati da Gino Troisi e Benedetta Costanzo. Queste razze hanno la caratteristica di cercare l’usta del selvatico, rintracciarne la posizione e scovarlo cercando di guidarlo verso le poste dei cacciatori.

Cani

Anno 59 num. gennaio 2013

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molecolare. Durante la mattinata gli studenti hanno assistito alle prove di lavoro di alcune delle diverse razze canine impiegate nell’attività venatoria. Tra gli argomenti presentati agli studenti, particolare interesse ha suscitato la suddivisione dei cani da caccia in merito alla funzione che svolgono come ausiliari dell’uomo nell’attività venatoria. Tutti noi ringraziamo moltissimo tutti gli addestratori (e i loro cani!) che ci hanno dedicato questa splendida giornata e si sono dimostrati disponibili anche per attività future. Riccardo Soderi

Prova di riporto con due Labrador, utilizzando i “dummies” (riportelli) che l’addestratore porta nella borsa a tracolla

CANI DA CERCA

CANI DA RIPORTO

Sono razze che hanno la caratteristica di non arrestarsi all’accorgersi della presenza della preda, ma il loro movimento diviene frenetico avvisando così il cacciatore della presenza del selvatico. Sono utilizzate nella caccia ai galliformi, raramente alla lepre, beccaccia, beccaccino, rallidi, ma il loro utilizzo è fatto anche dai cacciatori di migratoria, per riporto della selvaggina. Tra queste razze ricordiamo il Cocker e lo Springer Spaniel, presentateci da Tiziano Pavolettoni e Guberti.

Durante la mattinata e per tutto il pomeriggio si è reso poi disponibile Mauro Ghermandi, addestratore di Labrador retriver, che ci ha spiegato con passione e pazienza il suo lavoro, fornendoci numerose dimostrazioni e dandoci la possibilità di provare a lavorare con i suoi meravigliosi Labrador neri. La caratteristica dei Retrievers è di avere uno spiccato istinto di recuperare quegli oggetti considerati dal loro punto di vista “importanti” e riportarli nella mano del loro leader umano (conduttore). Il gruppo dei Retriever è formato da sei razze ben distinte tra loro: Labrador, Golden, Flatcoated, Chesapeake Bay, Curly Coated e Nova Scotia Duck Tolling. Non è necessario andare a caccia per poter effettuare il lavoro di riporto con il proprio Retriever, infatti,proprio nell’ intento di mettere alla prova le doti naturali del cane e per addestrarlo al riporto, vengono utilizzati in tutto il mondo degli oggetti di vari materiali e forme chiamati “riportelli” o “dummies”.


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I Nostri cani - gennaio 2013 by ENCI - Ente Nazionale Cinofilia Italiana - Issuu