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Grazie a tutti aver partecipato con il cuore a questa raccolta. Elisa e Sara

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I ricordi trasformano gli eventi, hanno il potere di trasformare il passato e stravolgere il presente, soprattutto se accompagnati dalle emozioni. Stephen Littleword, Aforismi

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Amarcord Souvenir di cucina www.dolcizie.blogspot.it e www.ilfiordicappero.blogspot.it


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Cecina con patè di radicchio

Siena, Toscana_www.trafornelliepennelli.blogspot.it

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Patatas Bravas

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Pettole Peschici, Puglia _www.gwendyricettecollaudate.blogspot.it

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Biscotti salati al Cajun New Orleans, USA _www.pasticciepasticcini-mimma.blogspot.it

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Zuppa di Miso Dusseldolrf, Germania_ www.coccolatime.wordpress.com

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Insalata di fregola con ricotta mustia e bottarga di tonno Sardegna

Madrid, Spagna _www.blueberrymuffinbakery.it

www.leleganzadelpolpo.blogspot.it

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Zuppetta di vongole Salento, Puglia_ www.soulandkitchen.blogspot.it

35

Carbonara in verde Lago di Garda, Veneto _www.passatotralemani.wordpress.com

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Clam chowder San Francisco, USA _www.solounvelodifarina.it

45

Fregola sarda con arselle Sardegna _www.saporiecolori-diraffyfy.blogspot.it

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Ravioli in salsa di noci e pinoli Genova, Liguria www.unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com

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Spaghetti cozze e vongole veraci dal mare _www.giuliamaria.it

57

Tomato soup worldwide _www.storiedamordere.blogspot.it

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Waterzooi, zuppa di pollo con porri, prezzemolo e panna Gand, Belgio www.coccolatime.wordpress.com

65

Culurgiones Ogliastra, Sardegna_www.ilfiordicapppero.blogspot.it

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Estratto di pomodoro Noto, Sicilia_www.lacucinaleggeramanontroppo.com

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Paella di miglio con seitan e verdure

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Couscous con salsa di cipollotti freschi e polpettine

Spagna_www.thegreenfood.wordpress.com

San Vito Lo Capo, Sicilia_www.ilsolleticonelcuore.com

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Manzo ai porri e menta tra CorfĂš e Croazia_www.vatineesuvimol.blogspot.it

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Insalata di Patate alla mediterranea

Treviri, Germania

www.giocasorridimangia.wordpress.com

89

Fajitas di pollo Baja California Messico_www.ilfiordicappero.blogspot.it 4

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Kartoffelsalat Baviera, Germania_www.storiedamordere.blogspot.it

97

Torta salata con patate, olive e pomodori Rodi, Grecia www.cucinaverdedolcesalata.blogspot.it

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Tagliata in verde Rovigo, Veneto_www.passatotralemani.wordpress.com

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Kaiserschmarrn Dolomiti, Trentino Alto Adige_ www.coccoledidolcezza.blogspot.it

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Mini clafoutis in crosta ai frutti di bosco con crema di miele di tiglio e vino passito Parigi, Francia_ www.lacucinadellaportaccanto.blogspot.it

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Cannelès di Bordeaux con salsa di mele Bordeaux, Francia www.taccuinodicucina.it

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Biscotti londinesi burro di arachidi e cioccolato Londra, UK

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Brioche barabapapa Lecce, Puglia_Sara

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Le flan parisien Parigi, Francia_www.chiarapassion.com

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Crunchy M&M's cookies

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Halva al cocco Santorini, Grecia_www.dolciagogo.it

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Cannoli Palermo, Sicilia_www.giusifasu.blogspot.it

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English muffin Parco Nazionale Yellowstone, USA_ www.solounvelodifarina.it

145

La schiaccia briaca Isola d’Elba, Toscana_www.amichecucina.blogspot.it

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Pönnukökur, Pancakes islandesi Islanda

www.saporiecolori-diraffyfy.blogspot.it

Hawaii, USA_www.cook-alaska.blogspot.it

www.cucinareeviaggiarechepassione.blogspot.it

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Zabaione di vittoria Osnabrück, Germania_www.coccolatime.wordpress.com

157

Tiramisù Firenze, Toscana_ Silvia

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Les petit pain au chocolat Parigi, Francia www.unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com

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Cheese Cake Americano

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Torta leggera Altopiano di Asiago, Veneto_www.dolcizie.blogspot.it 5

Chicago, USA_www.gliassaggiditonia.blogspot.it

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Cecina con patè di radicchio Siena, Toscana amarcord di Silvia www.trafornelliepennelli.blogspot.it

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www.trafornelliepennelli.blogspot.it


«Amo viaggiare perché oltre a conoscere luoghi nuovi si conoscono soprattutto cibi, sapori e profumi nuovi. Ed é quello che é successo un paio d'anni fa a Siena. E Siena é proprio così con i suoi vicoli tortuosi pieni di botteghe da dove fuoriescono profumi di pelli e di bosco. Un week-end veloce, un po' uggioso ma tutto e solo per noi. E mentre cammini per i vicoli e le piazze trovi i banchi dei mercati rionali che vendono i loro formaggi, vini, salumi e la cecina... Una bontà!!!» Silvia_ www.trafornelliepennelli.blogspot.it

Cecina con patè di radicchio Per la cecina: 200 gr di farina di ceci 600 ml d'acqua 1/2 bicchiere di olio evo sale fino rosmarino sale grosso Per la crema al radicchio: 100 gr di radicchio rosso lessato 50 gr di pinoli 40 gr di parmigiano rosmarino olio evo sale q.b.

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Iniziamo preparando la cecina. In una ciotola versate la farina di ceci e piano piano aggiungete 3/4 di acqua, con una frusta girate l'impasto per evitare la formazione di grumi. Versate la restante acqua, coprite la ciotola con un coperchio e lasciate riposare per circa 4 ore. Di tanto in tanto girate il composto e togliete la "schiumetta" che si viene a creare. Trascorse queste ore salate l'impasto, se volete potete aggiungere anche del pepe macinato fresco, e versate l'olio. In una teglia, possibilmente di rame ed alta circa un centrimetro, versate la cecina e mescolatela per bene con un cucchiaio di legno in modo che l'olio si distribuisca per bene su tutta la teglia. Infornate a forno caldo a 200° per 35/40 minuti o, comunque, finchè la superfice non si colorerà. Versate sulla cecina il rosmarino ed il sale grosso. Mentre la cecina sta cuocendo preparate il patè di radicchio. Prendete il radicchio che avrete già lessato (quello di Treviso preferibilmente) e frullatelo con i pinoli e l'olio evo. Aggiungete il formaggio grattugiato, qualche aghetto di rosmarino ed aggiustate di sale. Quando la cecina sarà pronta fatela freddare e servitela con il patè al radicchio. Buon appetito!!! Amarcord Souvenir di cucina www.dolcizie.blogspot.it e www.ilfiordicappero.blogspot.it


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Patatas Bravas Madrid, Spagna amarcord di Francesca www.blueberrymuffinbakery.it

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«Una volta tornata a casa non ho potuto resistere e ho voluto subito provare a realizzare alcuni tra i piatti che mi sono piaciuti di più. E tra questi non potevano mancare le Patatas Bravas, un piatto tipicamente spagnolo di patate tagliate a dadi o a spicchi e fritte fino a farle diventare dorate, accompagnate da una deliziosa salsa piccante.» Francesca _www.blueberrymuffinbakery.it

Patatas Bravas

1 kg patate 200 g polpa di pomodoro 1 cucchiaino zucchero 1 cipolla 1 spicchi0 d'aglio 1 peperoncino oppure 1/2 cucchiaino peperoncino in polvere piccante 1 cucchiaio paprika (per me dolce) 1 cucchiaio farina 1 cucchiaio circa aceto olio Sale

(per 8 persone)

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Pelate, tagliate a dadi o spicchi e lavate le patate ed infine asciugatele bene con della carta assorbente. Fate riscaldare un po’ di olio in una pentola e fate dorare le patate (se preferite potete friggerle in abbondante olio di oliva), che devono essere croccanti all'esterno e morbide all'interno. Poi toglietele dal fuoco e conservatele al caldo. Nel frattempo preparate la salsa facendo appassire in un tegame con un cucchiaio d'olio la cipolla, l'aglio e il peperoncino. Poi aggiungere un cucchiaio di farina e la paprika e continuare a mescolare per evitare che bruci. Aggiungete la salsa di pomodoro, salate e fate cuocere per circa un quarto d'ora. Una volta portata la salsa a cottura, aggiungete lo zucchero e l'aceto e mescolate bene. Fate raffreddare la salsa e poi frullatela. Se dovesse essere troppo compatta aggiungete un po’ d'acqua ma il risultato deve essere una salsa fluida e non troppo liquida. Impiattate le patate e versateci sopra la salsa, o mettetela di fianco in una ciotolina. Enjoy your Patatas Bravas!!

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Pettole Peschici, Puglia amarcord di Gwendy www.gwendyricettecollaudate.blogspot.it

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ÂŤPeschici, un paesino arroccato con casette bianche che mi ricordano molto la Grecia. A metĂ mattinata dalla piccola cucina del ristorantino del lido si cominciava a sentire i primi profumi dei vari sughetti che avrebbero condito la pasta, per esempio i troccoli tipicamente pugliesi. Ma il profumo che mi faceva drizzare le "antenneÂŤ era proprio quello delle pettole e credetemi non solo a me!! Un profumo inebriante che mi apriva un varco nello stomaco.Âť Gwendy _www.gwendyricettecollaudate.blogspot.it

Pettole

250 g di farina 00 6 g di lievito fresco acqua tiepida circa 200 ml sale grosso (mezzo cucchiaio) Olio di semi di arachidi (per 3 persone)

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In una terrina mettete la farina setacciata, formate al centro una fontana e aggiungete parte dell'acqua nella quale farete sciogliere il lievito, mano a mano che impastate aggiungete la restante acqua nella quale avrete fatto sciogliere il lievito. Impastate energicamente con le mani cercando di ottenere un impasto elastico ma morbidissimo (lavorate per una decina di minuti). Coprite con la pellicola e avvolgetelo in un telo in un luogo caldo. Fate lievitare sino al raddoppio (io un paio di ore). Una volta lievitato l'impasto, preparate una terrina con dell'acqua nella quale vi bagnerete le mani (per agevolare l'operazioni di staccare pezzi d'impasto senza che vi si attacchi alle mani) mano a mano che prenderete un pezzetto d'impasto grande quanto una noce. Friggeteli in abbondante olio girandole con una schiumarola o con l'aiuto di 2 cucchiai. Le pettole si gonfieranno e potrete toglierle dalla padella una volta che saranno leggermente dorate da ambo i lati. Mettetele a scolare su carta per fritti e serviteli subito . Io adoro mangiarli con gli affettati.

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Biscotti salati al Cajun New Orleans, USA amarcord di Mimma www.pasticciepasticcini-mimma.blogspot.it

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«L'idea mi è venuta aprendo un cassetto dentro il quale avevo conservato delle formine per biscotti acquistate lo scorso anno durante un viaggio bellissimo negli Stati Uniti con varie tappe, tra le quali la meravigliosa città di NEW ORLEANS, nel profondo Sud del Paese. Le forme sono inusuali: il GIGLIO, L'ARAGOSTA e il GRANCHIO.Il primo è il simbolo della città di New Orleans, colonia francese, le altre , anche loro sono il simbolo della città perchè, praticamente ovunque, si mangiano questi fantastici crostacei che.... ADORO!!!!!E' una città meravigliosa dove, in ogni angolo si può assaporare un misto inebriante di musica e profumi. Rimarrà per sempre nel mio cuore e nella mia mente........» Mimma_ www.pasticciepasticcini-mimma.blogspot.it

Biscotti salati al Cajun 150 gr. farina di farro 150 gr. farina 00 100 gr. burro morbido 2 tuorli 2 cucchiai pecorino grattugiato 1\2 cucchiaino aglio in polvere 1 cucchiaino di sale Per la decorazione: 4 cucchiai di CAJUN oppure: 2 cucchiai semi di papavero 2 cucchiai origano 2 cucchiai peperoncino in polvere 1 tuorlo+ latte (per pennellare i biscotti) 14 chiodi di garofano interi (per gli occhi)

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Preparare la frolla salata. Mettere in una ciotola e fare riposare 1\2 ora in frigo. Stendere la pasta e ritagliare dei biscottini con forme a piacere. Mettere in una teglia foderata di carta forno e spennellare con il tuorlo diluito con 2 cucchiai di latte. Decorare con origano, semi di papavero, peperoncino e chiodi di garofano. Infornare per 15 min. a 200° Sfornare e servire tiepidi o freddi con mostarde, chutney, patè vari!

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Zuppa di Miso Dusseldolrf, Germania amarcord di Enrica www.coccolatime.wordpress.com

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«Dicembre 2012…fine settimana a Dormagen (Germania) per LA gara di mio figlio… (…) Ci sediamo…e arriva la cosa più confortante che abbia mai mangiato…LA ZUPPA DI MISO…In quel preciso istante tutto assumeva una luce diversa…tutto aveva un sapore diverso…e tutte le tensioni negative sparivano per far posto a sensazioni di calore e benessere…il brodo di miso in quel contesto…era un maglione caldo in una sera d’autunno…» Enrica _www.coccolatime.wordpress.com

Zuppa di Miso

E’ un piatto giapponese a base di miso (un condimento a base di semi di soia e altri cereali, come orzo o riso, fermentati attraverso l’azione di un fungo). La pasta ottenuta da questa trasformazione si lascia poi fermentare ancora in acqua salata. Il miso ha un sapore deciso e abbastanza salato: nella cucina giapponese viene usato per insaporire varie pietanze.

carote cipolline bianche zenzero olio di sesamo funghi champignons (ma servirebbero funghi enoki o shiitake)

spinacini freschi sminuzzati 2 cucchiai di miso di riso (è più delicato rispetto al sapore di quello d’orzo)

125 gr di tofu scolato e tagliato a dadini, 2 gocce tamari

Scalda l’olio di sesamo in un wok e soffriggi le cipolline bianche tagliate in diagonale sottilmente. Aggiungi la carota tagliata a striscioline e dopo averla fatta saltare per qualche secondo, aggiungi i funghi e gli spinacini fino a che non appassiscono. Togli il tutto dal wok e metti in due ciotole. Prendi 600 cc di acqua e porta ad ebollizione. Quando l’acqua bolle prendi una ciotolina e mettici il miso con un po’ d’acqua calda al fine di scioglierlo. Io lo filtro con un colino prima di aggiungerlo all’altra acqua . Tagliare a dadini il tofu e scolarlo. Aggiungere il tofu alle verdure nelle due ciotole o scodelle. Ricopri con il brodo di miso. Aggiungi tamari o salsa di soia e servi immediatamente. N.B. (…) Il bello della zuppa di miso è che potete variarla a vostro piacimento, e infatti in giro ne trovate di tutti i tipi. Le verdure possono essere tranquillamente sostituite a vostro piacimento. Io per casa mia la faccio con le verdure che ho a disposizione in base alla stagione. Attenzione a salare!!! Assaggiate prima!

(per 2 persone)

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Insalata di fregola con ricotta mustia e bottarga di tonno Sardegna amarcord di Sara www.leleganzadelpolpo.blogspot.it

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«Il ricordo più vivido di queste ultime vacanze è legato al cibo, quest'anno non mi sono tolta nulla, ho fatto il pieno di fregola che tanto amo e volendo partecipare ad un contest in cui presentare un piatto più rappresentativo di quei giorni, non posso che prepararmi in casa questa insalata che più volte ho scelto per pranzo, la splendida cornice è sempre quella, la mia amata Alghero.» Sara_www.leleganzadelpolpo.blogspot.it

Insalata di fregola con ricotta mustia e bottarga di tonno 300 g di fregola media tostata 2 fette spesse di ricotta mustia 400 g di pomodorini ciliegia 2 mazzetti di rucola 3 cucchiaini circa di bottarga di tonno grattugiata Olio extravergine di oliva Sale (per 4 persone)

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Lessate la fregola in acqua bollente salata per 10 minuti circa, scolate e raffreddatela sotto un getto di acqua fredda, aggiungete subito un filo d'olio perchè non si attacchi. Tagliate i pomodorini in due. Tagliate la ricotta mustia in quadrettini. Togliete i gambi più lunghi della rucola. Unite tutti gli ingredienti preparati e la bottarga, assaggiate e regolate eventualmente di sale (dipende dai gusti, a mio parere tra ricotta e bottarga è inutile aggiungere altra sapidità). Unite un altro filo d'olio, lasciate riposare in frigorifero per un paio d'ore e servite dopo averla lasciata a temperatura ambiente per 15 minuti.

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Zuppetta di vongole Salento, Puglia amarcord di Patrizia www.soulandkitchen.blogspot.it

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«Sono stata in Salento e il mio legame con questa terra è ancestrale... indissolubile direi.... anche se per un periodo della mia vita l'ho odiato per la tragica perdita che ha portato nella mia vita, alla fine il legame e l'amore per questa terra è stato più forte e i ricordi belli hanno riempito il vuoto che si era creato ed ora i ricordi nuovi e quelli più antichi convivono in serenità nel mio cuore. E' stata una vacanza semplice, all'insegna del mare, del sole, della buona cucina e dello splendido gineceo fatto da sorella, cugine, amiche che lì più che mai riesco a godermi pienamente!! E non potevo non ricominciare con una ricetta che parla del mare...» Patrizia_ www.soulandkitchen.blogspot.it

Zuppetta di vongole

1 kg di vongole 2 spicchi d'aglio 3 acciughe sott'olio 2 peperoncini piccanti 5 o 6 pomodorini mezzo bicchiere scarso di vino bianco olio extra vergine d'oliva prezzemolo 1 filone di pane di grano duro per i crostini (per 3/4 persone)

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Selezionare le vongole buttando via tutte quelle con il guscio rotto, sciacquarle per bene e poi metterle a bagno in uno scolapasta adagiato in una ciotola colma di acqua salata, e lasciarle riposare in frigorifero per almeno 8 ore in modo che perdano eventuali tracce di sabbia, se possibile cambiare l'acqua almeno un paio di volte. Al momento di cucinare: risciacquare un'ultima volta le vongole e scolarle bene, intanto in una padella antiaderente soffriggere nell'olio, l'aglio, il peperoncino e i filetti d'acciuga, quindi aggiungere le vongole, i pomodorini tagliati e sfumare con il vino bianco, cuocere a fuoco alto per qualche minuto finche le vongole non si aprono. Servire subito con i crostini caldi!

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Carbonara di erbe Lago di Garda, Veneto amarcord di Annalisa www.passatotralemani.wordpress.com

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«Mi piace associare due emozioni intense… La dedizione nell’escogitare questa carbonara. Lo spirito con cui mi sono dedicata prima a una breve passeggiata, e poi all’incontro con questa magnifica coppia di amici e con l’ospite d’eccezione.(…) La bellissima Torbole, vista dall’alto, mi ha rapita. Ogni tanto due passi da sola, in mezzo al bosco, mi servirebbero.» Annalisa _www.passatotralemani.wordpress.com

Carbonara di erbe

800 g di spaghetti 240 g di arachidi già mondate 20 fiori di zucca 80 g di peperone giallo* 4 cucchiai di yogurt di soia 1 cipolla gialla misto di erbe aromatiche (dragoncello, menta, timo, origano, salvia, erba cipollina, melissa)

curcuma pepe nero olio evo sale marino integrale

*il peso è calcolato su peperoni già arrostiti sulla fiamma e sbucciati

Tritate finemente le arachidi, i fiori di zucca e il peperone. Mondate, sbucciate e tritate molto finemente la cipolla. Saltate con poco olio la cipolla, salate, unite i fiori di zucca e il peperone. Saltate brevemente. Riunite nel boccale del mixer le arachidi, le verdure saltate, lo yogurt, la curcuma, il pepe e frullate. Unite tre cucchiai di acqua e l’olio a filo, fino a ottenere una salsa cremosa che ricorderà nell’aspetto la carbonara a base di uova. Tritate finemente con la mezzaluna le erbe aromatiche e saltatele con qualche cucchiaio di olio. Lessate gli spaghetti e conditeli con la salsa gialla, mescolando vigorosamente. Unite le erbe saltate e dividete nei piatti.

(per 20 persone)

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Clam Chowder San Francisco, USA amarcord di Ljuba www.solounvelodifarina.it

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«Premesso che a San Francisco ad agosto faceva VERAMENTE FREDDO, riscaldarsi con una buona zuppa era semplicemente favoloso. La Clam Chowder è una zuppa a base di vongole, patate, bacon e panna, ma può variare molto a seconda del luogo in cui si mangia, motivo per cui esistono molte ricette differenti. (..) La Clam Chowder viene tradizionalmente servita in una Sourdough Bread Bowl, ovvero una ciotola di pane leggermente acidulo, realizzato con pasta madre. La delizia della zuppa calda e cremosa si sposa perfettamente con questo particolare pane, che si impregna di zuppa e invita a scavare a lungo nella pagnotta, fino a gettare la spugna satolli ma felici.» Ljuba _www.solounvelodifarina.it

Clam Chowder

Per il pane: 600 g. di farina 0 40 g. di lievito madre essiccato 400 ml di acqua tiepida (circa) 1 cucchiaio di olio un cucchiaino di zucchero 10 g. di sale Per cucinare le vongole: 1 kg. di vongole 3 cucchiai di sale fino 3 cucchiai di sale grosso 1 carota 1 costa di sedano 1 spicchio di aglio 1 bicchiere di vino 800 ml di acqua (circa) Per la zuppa: vongole sgusciate 1/2 carota 1/2 costa di sedano 1 cipolla piccola 1 patata grossa 30 g. di burro 6 fette di bacon 400 ml di brodo di vongole 250 ml di panna sale (se necessario!) e pepe (per 2 persone) 41

Io ho preparato l'impasto per il pane la sera precedente e poi lasciato lievitare tutta la notte. Ho ottenuto così una pasta soffice e molto elastica. Unire tutti gli ingredienti nella planetaria, impastando con il gancio, aggiungendo l'acqua pian piano, valutando quanta ne assorbe l'impasto. Alla fine deve risultare un impasto liscio ed elastico ma non troppo asciutto. Coprire con un canovaccio e lasciar lievitare fino al raddoppio oppure, come nel mio caso, un'intera notte. Sgonfiare l'impasto e dividere a metà, formare due pagnotte piuttosto alte e lasciar nuovamente lievitare, su una teglia rivestita di carta forno, per almeno un'ora. Infornare a 250°C per 30 minuti circa (dipende dal forno), fino a completa doratura delle pagnotte. Far raffreddare e con un coltello ben affilato tagliare la sommità e scavare la mollica, ottenendo una bella scodella di pane. Per cucinare le vongole è necessario lasciarle spurgare dalla sabbia per molte ore. Io le ho messe in una terrina, le ho coperte di acqua fredda e ho messo 3 cucchiai di sale fino. Le ho lasciate in ammollo per almeno 3 ore, poi le ho risciacquate, rimesse nella stessa terrina, coperte di acqua e aggiunto 3 cucchiai di sale grosso, lasciandole spurgare per altre 3 ore. (continua) Amarcord Souvenir di cucina www.dolcizie.blogspot.it e www.ilfiordicappero.blogspot.it


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La sabbia sotto i denti quando si mangiano le vongole proprio non la tollero, quindi preferisco esagerare in fase di spurgo :) A questo punto le ho sciacquate a lungo sotto il getto d'acqua, ho messo a bollire 800 ml di acqua, con un bicchiere di vino, carota, sedano e aglio. Appena l'acqua bolle immergervi le vongole, lasciarle bollire qualche minuto e con un mestolo forato tirare su tutte quelle che si sono aperte. Gettare via quelle chiuse perché non commestibili. Filtrare l'acqua in cui sono state bollite le vongole e conservarla. Io l'ho filtrata mettendo più strati di carta da cucina dentro ad un ampio colino, in modo da evitare che qualsiasi residuo di sabbia potesse passare. Sgusciare le vongole. E' il momento di preparare la zuppa. In una padella antiaderente o una piastra ben calda cucinare le strisce di bacon fino a che diventano belle croccanti. Tagliare quindi il bacon a pezzettini piccoli. In una casseruola fare un soffritto con carota, sedano e cipolla, 30 g. di burro e la patata tagliata a cubetti. Lasciar soffriggere un po' e aggiungere il bacon. Quando si è insaporito il tutto aggiungere 400 ml di brodo di vongole ben filtrato, coprire con un coperchio e lasciar cuocere per circa mezzora, comunque fino a quando la patata è morbida. Aggiungere quindi la panna e le vongole e cuocere ancora pochi minuti. Assaggiare e valutare se aggiungere sale (il bacon e il brodo delle vongole dovrebbero essere sufficienti a rendere saporita la zuppa) e pepe. Quando la zuppa è pronta può essere servita subito nella scodella di pane oppure frullata tutta o in parte. Io ne ho frullata circa metà, per ottenere una zuppa più cremosa e simile a quella mangiata a San Francisco. Gustare calda, godendo del piacere di scavare nel pane con il cucchiaio :).

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Fregola sarda con arselle Sardegna amarcord di Raffaella www.saporiecolori-diraffyfy.blogspot.it

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«Questa ricetta è la ricetta per eccellenza, insieme anche alla pasta ai ricci di mare, che mi fa venire in mente le mie vacanze estive (...) Questo piatto è speciale perché l'ingrediente principale, cioè le arselle, le pescano i miei zii e mariti vari delle mie cugine, quindi allo stagno dall'alba per raccoglierle, mentre le zie ai fornelli la sera presto per cucinare.»

Raffaella _www.saporiecolori-diraffyfy.blogspot.it

Fregola sarda con arselle 450 gr. di fregola sarda 1 Kg di arselle Olio EVO 2 o 3 spicchi di aglio Prezzemolo qb Peperoncino qb Fumetto di pesce Vino bianco qb Pomodori da sugo tagliati a piccoli pezzi o polpa di pomodoro

(per 6 persone)

Tenere a bagno le arselle per alcune ore in acqua salata per espellere la sabbia che rimane dentro i gusci. Lavarle sotto un getto di acqua corrente. Mettere in un tegame largo abbondante olio d’oliva extra vergine, versare le arselle e aspettare che si aprano. Aggiungere l' aglio sminuzzato, poco vino bianco, fate sfumare e il brodo di pesce, aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti e salati e un po' di passata se volete e per ultimo il prezzemolo tritato. Mescolare e lasciare insaporire. A parte, in una pentola, portare a bollore 2 litri d’acqua salata e cuocere “sa fregula”. Scolare, versare la fregola sulle arselle, rimettere nel fuoco, mescolare e appena è tornato il bollore, spegnere e servire. Se dovete fare solo 2 o 4 porzioni, potete cucinare la fregola direttamente nel sugo aggiungendo del brodo di pesce, per un sapore ancora più ricco. Lo stesso condimento è logicamento ottimo per condire la pasta, preferibilmente lunga, magari delle belle linguine.

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Ravioli in salsa di noci e pinoli Genova, Liguria amarcord di Fernanda www.unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com

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«Così mi sono ricordata di quei meravigliosi e gustosissimi Pansoti in salsa di noci che avevamo mangiato, non troppe settimane fa, nella tradizionale e pittoresca Osteria di Vico Palla, nella zona del Molo Vecchio presso Porta Siberia a Genova. (…) Non me ne vogliano i genovesi perchè la salsa è stata improvvisata e non so quanto sia fedele all’originale, sebbene il gusto sia molto simile.» Fernanda_ www.unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com

Ravioli in salsa di noci e pinoli Per la salsa: 75gr di gherigli di noce 25gr di pinoli 150ml di panna fresca (quella non zuccherata da montare)

sale e pepe una noce di burro

500gr di ravioli ricotta e spinaci (per 3/4 persone)

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In una casseruola portare a bollore l’acqua di cottura per la pasta. Nel frattempo frullare finemente i gherigli di noce e i pinoli (meglio se tostati per qualche minuto in forno caldo). Quando l’acqua prende il bollore lessare i ravioli. Prendere una capace padella e versarvi la panna, il trito di frutta secca, la noce di burro ed aggiustare di sale e pepe. Scolare i ravioli MOLTO al dente e mantecarli in padella con la salsa di noci e pinoli (eventualmente aiutandosi con un po’ d’acqua di cottura tenuta da parte). Impiattare e portare in tavola immediatamente. Bon appetit ^.^

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Spaghetti cozze e vongole veraci dal mare amarcord di Giusi www.giuliamaria.it

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«Questa è una ricetta che, con numerose varianti, accompagna le nostre deliziose vacanze estive …che ogni anno trascorriamo rigorosamente in località di mare.» Giusi_www.giuliamaria.it

Spaghetti cozze e vongole veraci gr. 300 di spaghettoni gr. 500 di Vongole Veraci kg. 1 cozze Olio Extra Vergine di Oliva 2 spicchi di Agli; 2 cucchiai di Pomodori a Pezzetti Peperoncino qualche filetto di acciughe sott’olio 1/2 bicchiere di Vino Bianco Prezzemolo q.b. (dosi per 6 persone)

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Far riscaldare 2 spicchi d’aglio affettati, il peperoncino spezzato ed il prezzemolo tritato con l’olio EVO, ponendoli in un tegame provvisto di coperchio e molto capiente, tenendo presente che alla fine dovrà contenere le vongole aperte, le cozze e gli spaghettoni. Appena l’aglio sarà biondo, versarvi velocemente le vongole sgocciolate, stando pronti a porre il coperchio per parare l’indispensabile forte sfrigolamento. Dare qualche vigorosa scossa al tegame per favorire il rimescolamento, sfumare con il vino bianco ed aggiungere i filetti di acciughe ed il pomodoro. Ogni tanto mescolare e dare una scossa al tegame, in questa maniera le vongole ancora chiuse, contenenti la loro acqua e pertanto pesanti, andranno verso il fondo del tegame e quelle già aperte, leggere avendo perso l’acqua, verranno alla superficie. Quando ci sembrerà che tutte le vongole si sono aperte rimestare vigorosamente e spegnete il fuoco. Unite le cozze che avrete fatto aprire in un tegame a parte, completate con qualche cucchiaio del loro liquido di cottura ben filtrato. Cuocere gli spaghettoni al dente, uniteli al condimento e completare la cottura con il sughetto delle vongole e delle cozze (se necessario aggiungetene ancora). Completate il piatto con una grattugiata di pepe bianco.

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Tomato soup worldwide amarcord di Angela www.storiedamordere.blogspot.it

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«É una sorta di leitmotiv, è ovunque, dall'Europa agli Stati Uniti e oltre. Dai distributori automatici nelle stazioni ferroviarie ai mega supermercati, dalla piccole botteghe alimentari alle Hawaii ai menù in aereo, c'è sempre una tomato soup! Che sia in lattina da riscaldare a casa, in polvere alla quale aggiungere acqua bollente o in crema in bustina non si rischia di restare senza a cup of tomato soup!» Angela_www.storiedamordere.blogspot.it

Tomato soup

6 pomodori grandi ben maturi 5 carote 2 coste di sedano 1 cipolla 20g burro 400ml brodo di pollo 200ml panna acida sale, pepe, basilico crostini di pane (per 4 persone)

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Laviamo i pomodori, tagliamoli a metà e puliamo accuratamente l'interno dai semi. Laviamo e sbucciamo le carote e il sedano, poi tagliamo tutte le verdure in pezzi piccoli. In una casseruola rosoliamo la cipolla nel burro, aggiungiamo tutte le verdure, saliamo, uniamo anche un po' di brodo e facciamo cuocere coperto. Proseguiamo la cottura per una mezz'oretta, se necessario uniamo un altro po' di brodo. A cottura ultimata, frulliamo tutto con il minipimer. Aggiungiamo la panna acida, facciamo addensare leggermente e regoliamo di sale. Impiattiamo, uniamo il basilico, una spolverata di pepe e i crostini di pane.

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Waterzooi, zuppa di pollo con porri, prezzemolo e panna Gand, Belgio amarcord di Enrica www.coccolatime.wordpress.com

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«Questa volta vi racconto del Belgio…e del nostro fine settimana a Gand, Bruges e una brevissima tappa a Bruxelles… (…) ristorante sul canale…di quelli turistici… si cena fuori con il fungo che ti riscalda e i plaid… preferiamo entrare dentro… il locale è in legno…rustico…ma non è kitch….l’apparecchiatura è curata pur essendo spartana…prendiamo un piatto unico e una birra da degustazione …. e così arriva il nostro waterzooi…caldo..rinfrancante…con pezzi di pollo magrissimo e morbidissimo. Il waterzooi è un piatto tipico delle Fiandre. Si tratta di un tipo di stufato, o zuppa, generalmente a base di pesce (viszooitje), sebbene possa essere realizzato anche con il pollo (kippenwaterzooi). Altri ingredienti includono verdure come carote, porri, patate, diverse spezie e creme.» Enrica_ www.coccolatime.wordpress.com

Waterzooi, zuppa di pollo con porri, prezzemolo e panna 350 gr di patate 2 coste di sedano 2 carote medie 2 porri (solo la parte bianca) 300 gr di petto di pollo magrissimo il succo di mezzo limone sale e pepe 200 ml di panna liquida (dosi per 4 persone)

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Pulire e tagliare le verdure. Tagliare le patate a tocchetti. Mettere 750 cc di acqua con tutte le verdure. Dopo 15 minuti aggiungere il pollo tagliato a pezzi e salare (il waterzooi ha i pezzi grossi di pollo, ma a me non piacciono e ho tagliato il pollo a listarelle piccole le trovo più sfiziose). Dopo 15 minuti aggiungere la panna e il prezzemolo fresco. Prima di servire macinare al momento il pepe.

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Culurgiones, i ravioli sardi con patate e menta Ogliastra, Sardegna amarcord di Elisa www.ilfiordicappero.blogspot.it

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«Sono un piatto tipico dell'Ogliastra e della Barbagia, che veniva preparato in occasione della festa di Ognisanti, ma che ora si gusta in... Ognioccasione! Sono anche molto belli da vedere, con quella forma a mezzaluna, e con il disegno a spiga, sul bordo, data dalla pizzicatura che si fa con le dita. E stupenda è la terra da cui provengono... L’Ogliastra quest'anno siamo riusciti a visitarla bene, da terra e da mare, penso che si uno dei tratti di costa più spettacolari della Sardegna con quelle scogliere a picco sul mare e quei gioielli di spiagge e cale incastonate e.. affollate, purtroppo!!!» Elisa_ www.ilfiordicappero.blogspot.it

Culurgiones, i ravioli sardi con patate e menta per la pasta: 300 gr farina 1 dl acqua 1 cucchiaino sale per il ripieno: 1 kg patate rosse 1/2 bicchiere di olio extravergine 2 spicchi di aglio 6-7 foglie di menta 300 gr pecorino fresco (dosi per 4/6 persone)

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Fai lessare le patate, con la buccia, in una pentola piena d'acqua. Una volta cotte, pelale, schiacciale con uno schiacciapatate, in una capiente terrina. Aggiungi alle patate l'olio, l'aglio tritato finemente e la menta tritata. Pian pianino aggiungi anche il pecorino grattugiato. Amalgama bene tutto il composto, fino a che non diventa bello liscio. Lascia riposare il tutto nella terrina. Nel frattempo metti a fontana la farina setacciata, versa l'acqua tiepida e il sale (o usa l'impastatrice). Impasta energicamente fino a che non ottieni un composto liscio ed elastico da formare delle sfoglie sottili. Se necessario aggiungi un po' di acqua. Con un coppa pasta, o un bicchiere, ricava dei cerchi, di circa 6/7 cm di diametro. Sulla metà di ogni cerchietto disponi un po’ di ripieno di patate, circa come una piccola noce .Richiudi i cerchi a mezzaluna facendo uscire l’aria e sigillando con cura i bordi per non far uscire il ripieno in cottura. I culurgiones vanno chiusi pizzicandoli con le dita, per disegnare il tipico motivo a spiga. Fate bollire l'acqua per la cottura, salata, e cuoci i culurgiones. Quando vengono a galla, circa dopo 6/7 minuti, significa che sono pronti e che potete scolarli. Conditeli con sugo di pomodoro e una spolverata (in realtà abbondante!!) di pecorino fresco a stagionato ... che non manca mai! Amarcord Souvenir di cucina www.dolcizie.blogspot.it e www.ilfiordicappero.blogspot.it


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Estratto di pomodoro Noto, Sicilia amarcord di Francesca www.lacucinaleggeramanontroppo.com

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«Questa per me è la ricetta più 'povera' e semplice in assoluto, fatta veramente di sudore e risparmio. Il mio ricordo più lontano legato alla cucina, all'estate, all'infanzia. Sono nata in un paese bellissimo della Sicilia orientale, Noto, ci ho vissuto solo i miei primi 8 mesi di vita, poi ho cambiato sei città diverse a causa del lavoro di mio papà.(…) Quando apro il frigorifero e uso l'estratto di pomodoro che anche io mi preparo in estate, mi rimbomba in testa la voce di mia nonna e la risatina di mio papà. E poi si torna in quella terra amata, piena di sole e mare e oggi ci porto i miei figli.» Francesca_www.lacucinaleggeramanontroppo.com

Estratto di pomodoro

10 chili di pomodoro fresco sale marino Gemma di mare Olio extravergine di oliva

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Lavare il pomodoro e tagliarlo in quattro parti, metterlo al sole, salarlo e lasciarlo asciugare per quattro giorni. Durante le ore notturne bisogna mettere il pomodoro a riparo dall'umido della notte. Dopo quattro giorni passare il pomodoro e metterlo o nei taglieri di legno o meglio ancora nei piatti. Man mano che il sole asciuga il pomodoro questo diventa sempre più scuro e concentrato. Sarà pronto quando avrà raggiunto la giusta concentrazione, circa una settimana - dieci giorni. Una volta pronto metterlo nei contenitori di vetro e ricoprirlo di olio extravergine di oliva.

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Paella di miglio con seitan e verdure Spagna amarcord di Joyce www.thegreenfood.wordpress.com

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«Adoro questo piatto della cucina tradizionale spagnola perché è una delle ricette predilette di mio padre avendo origini Spagnole .(...) Ho voluto farlo con una “contaminazione”, cioè ho usato il miglio al posto riso…… Quindi abbiamo una paella tradizionale spagnola che però ha origini medio-orientali, e secondo l’ipotesi più accreditata, origini indiane.» Joyce_ www.thegreenfood.wordpress.com

Paella di miglio con seitan e verdure 300 gr seitan 400 gr di miglio 400 gr di fagiolini 250 gr di taccole 150 gr di fagioli bianchi di Spagna 8 cucchiai d’olio extra vergine di oliva 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaino di paprika 2 pomodori ½ cucchiaino di peperoncino in polvere 2 bustine di zafferano 1 cipolla

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Tagliate la cipolla a cubetti piccoli, il seitan e tutte le altre verdure a pezzi di 2-3 cm. Scaldate l’olio nella padella e aggiungete la cipolla finemente tritata. Quando inizia ad ammorbidirsi, incorporate il seitan e il resto delle verdure (non i fagioli) in ordine di durezza; prima le più dure, poi le più tenere. Cuocete quindi a fuoco basso per 15 minuti, rimestando di frequente. A quel punto aggiungete i pomodori e soffriggete per altri 5 minuti. Fatto ciò, aggiungete la paprika e dopo un minuto il miglio e i pistilli di zafferano, precedentemente ammollati per mezz’oretta in una tazzina di acqua calda. Lasciate cuocere il tutto per un altro minuto, aggiungete i legumi già cotti, mescolate ancora una volta, e versate il brodo in misura del doppio della quantità del miglio. Per finire, aggiungete l’aglio tritato. Lasciate cuocere a fuoco vivo per 15-20 minuti, senza mai mescolare. Se si dovesse asciugare troppo, copritelo. Fate riposare coperto per un paio di minuti prima di servire.

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Couscous con salsa ai cipollotti freschi e polpettine San Vito Lo Capo, Sicilia amarcord di Viviana www.ilsolleticonelcuore.com

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«Prendi ingredienti provenienti da culture culinarie diverse tra loro, aggiungi i ricordi di numerosi viaggi in quel di San Vito lo Capo, shackera con pazienza e trepidazione con la speranza di ottenere il giusto mix di sapori, e puff... come per incanto si materializza questo piatto che ho già preparato due volte. (…) Marco ed io siamo letteralmente innamorati di quella parte della Sicilia, vuoi per le spiagge limpidissime, vuoi per la sabbia rosa che a pochi km diviene rossa a tal punto da colorare letteralmente i piedi di coloro che calzano le infradito - come me - per attraversare a piedi le magiche calette della stupenda riserva Naturale dello Zingaro. Una commistione di ingredienti che si sposano tra loro per creare un piatto unico ricco di sapore ma aspettate di scoprire con cosa sono arricchite le polpette.» Viviana_ www.ilsolleticonelcuore.com

Couscous con salsa ai cipollotti freschi e polpettine «arricchite» speziate alla curcuma su cialda croccante di parmigiano per le polpettine: 350 gr di tritato di bovino adulto 3 fette di pane per sandwich 1 uovo medio un filo di latte 1 pomodoro oblungo o comunque non maturo

30 gr di provola affumicata 1 cucchiaino di curcuma pangrattato q.b. sale rosso delle hawaii q.b. per la salsa: 2 cipollotti freschi olio evo q.b farina 00 q.b. acqua q.b. sale q.b. per il couscous: 1 bicchiere di acqua 1 bicchiere di couscous istantaneo sale q.b. 1 cucchiaio di olio una noce di burro per la crosta parmigiano reggiano grattuggiato q.b.

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Polpettine: In una ciotola mettiamo le fettine di pane per sandwich, versiamo sopra un filo di latte e lavoriamole con le mani. Aggiungiamo il tritato, l'uovo, il sale, il formaggio ed i pomodoro tagliati a cubettini piccolissimi ed amalgamiamo il tutto.Formiamo le polpettine e passiamole nel pangrattato in cui avremo versato la curcuma in polvere. Friggiamole in abbondante olio evo. Salsa: Laviamo e tagliamo finemente i cipollotti, facciamoli imbiondire in abbondante olio evo. A questo punto versiamo la farina avendo cura di farla amalgamare perfettamente ed aggiungiamo a filo l'acqua sino a formare una cremina, saliamo e teniamo in caldo. Cialde: Versiamo in una padellina antiaderente il parmigiano reggiano sino a ricoprirne il fondo. Accendiamo la fiamma e facciamo sciogliere a fuoco dolce. Quando avrà iniziato a dorarsi, stacchiamolo dal fondo e senza scottarci adagiamolo su un bicchiere rovesciato e diamogli la forma di una ciotola . Aspettiamo che si freddi. Cous cous: Portiamo ad ebollizione l'acqua, saliamola e spegniamo la fiamma. Versiamo nell'acqua un cucchiaio di olio ed aggiungiamo con delicatezza il couscous lavorandolo con una forchetta. Copriamo con il coperchio e lasciamo riposare per cinque minuti o per il tempo riportato sulla confezione. Scopriamo ed aggiungiamo una noce di burro, facendola scioglier al suo interno Componiamo il piatto e serviamo. Amarcord Souvenir di cucina www.dolcizie.blogspot.it e www.ilfiordicappero.blogspot.it


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Manzo ai porri e menta tra Corf첫 e Croazia amarcord di Vatinee www.vatineesuvimol.blogspot.it

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«Così, eccomi qui a presentare una ricetta della mia estate e qualche foto scattata tra Corfù e Croazia, tra le mete della nostra estate 2013. Questo piatto l'ho trovato gustoso e profumato. I porri hanno dato un sapore incredibile alla carne e il tocco finale di menta.. non vi dico che meraviglia!» Vatinee _www.vatineesuvimol.blogspot.it

Manzo ai porri con menta

400 gr di carne di manzo macinata fresca di prima scelta 3 cucchiai di olio di arachidi (o girasole) 1 spicchio di aglio 2 porri tagliati a rondelle 3 cucchiai di salsa di pesce 2 cucchiai di zucchero di canna 1 cucchiaio di salsa di soia 5 rami di menta pepe q.b. peperoncino q.b (per 4 persone)

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Marinare la carne con un cucchiaio di salsa di pesce e un cucchiaio di salsa di soia per almeno 5 minuti. In un wok o in una padella larga, scaldare 2 cucchiai di olio e aggiungere i porri. Cuocere, facendo rosolare bene, e mettere da parte. Sempre nel wok, scaldare un cucchiaio di olio con l’aglio e aggiungere la carne. Cuocere a fuoco alto la carne per circa 5 minuti, insieme a 2 cucchiai di salsa di pesce, 2 cucchiai di zucchero e pepe a piacere. A cottura ultimata, abbassare la fiamma, aggiungere le foglie di menta lavate ed regolare di pepe. Guarnire con altre foglie di menta, peperoncino a piacere e servire accompagnando eventualmente con riso bianco Jasmine non salato.

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Insalata di patate alla mediterranea Treviri, Germania amarcord di Sonia www.giocasorridimangia.wordpress.com

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«Il viaggio a Treviri, in Germania -per me che vengo dalla Puglia- è stato intenso anche se è durato solo un week end e se avete letto la prima parte avrete capito che si è trattato di un viaggio dello spirito…ma siccome a pancia vuota difficilmente si ragiona, è chiaro che abbiamo anche apprezzato la cucina tedesca…il problema è che all’epoca dei fatti non avevo iniziato l’ “apprendistato”come foodblogger perciò non mi sono preoccupata di appuntarmi nulla, e anche le foto, come vi dicevo, non sono granché… (…) se masticate un po’ di lingua tedesca, vi lascio questa rezept di un’insalata di patate alla mediterranea, che però non è quella della foto, dove invece c’è anche pollo fritto, verza cruda e peperoncino… pazienza.» Sonia_www.giocasorridimangia.wordpress.com

Insalata di patate alla mediterranea 1 kg festkochende Kartoffeln 100 g in Öl eingelegte Tomaten 1 Bund Frühlingszwiebeln 1 Hand voll Cocktailtomaten 2 EL Kalamata Oliven 1 EL grüne Oliven 1 EL Pinienkerne 2 EL Weissweinessig 3 EL Olivenöl Salz, Pfeffer

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*libera interpretazione*

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Fajitas di pollo Baja California, Messico amarcord di Elisa www.ilfiordicappero.blogspot.it

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«Fajitas de pollo... questo piatto parla di Messico! E per me significa ricordare una vacanza stupenda in Baja California! (…) Una vacanza immersa nella natura, mare strepitoso, natura incontaminata, il silenzio del deserto roccioso, il cielo stellato come mai avevo visto. Quindi è inevitabile per me, quando cucino questo piatto della tradizione messicana, non "prendere il volo" e, con la fantasia, purtroppo solo con la fantasia, ritrovarmi sul lungo mare con una cerveza in mano o, meglio ancora, un margarita ghiacciato e un ottimo piatto di faijtas da gustare!» Elisa_ www.ilfiordicappero.blogspot.it

Fajitas di pollo

2 petti di pollo interi 2 cipolle grandi affettate 1 peperone rosso grande a fettine 1 peperone verde grande a fettine 2 cucchiai di olio 12 tortillas per la marinatura: succo di 4 lime 3 cucchiai di olio 1 cucchiaio di origano secco 1 cucchiaino di cilantro secco (per 4 persone)

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Prepara la marinatura mescolando in una terrina tutti gli ingredienti. Aggiungi i petti di pollo interi e mescola, amalgamando il tutto. Copri con della pellicola e lascia a marinare per 4 ore in frigorifero. Successivamente scalda il forno a 200°. Metti i petti di pollo insieme alla marinatura, in una pirofila da forno. Copri il tutto con carta alluminio e cuoci in forno per 30 minuti. Togli l'alluminio e cucina per altri 10 minuti. Nel frattempo, fai soffriggere la cipolla e i peperoni nell'olio fino a che non diventano morbidi e caramellati. Taglia i petti di pollo, che nel frattempo hai tolto dal forno, a striscioline e uniscili ai peperoni. Servi con tortillas scaldate e con salsa guacamole. Mangiare alla messicana e via!

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Kartoffelsalat Baviera, Germania amarcord di Angela www.storiedamordere.blogspot.it

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«Per noi la Baviera è un luogo speciale, è dove per la prima volta abbiamo sperimentato quello che è il nostro tipo di viaggio ideale. (…) Ci "impacchettammo" completamente da soli un viaggio di 10 giorni tra la Bassa Baviera e il Lago di Costanza. Fu un viaggio bellissimo, pieno di emozioni. Nessun viaggio, neppure il tanto anelato viaggio di nozze, ha equiparato per emozioni e felicità l'esperienza di quell'anno. La cucina tedesca non è certo tra le più rinomate, spesso bistrattata dagli stessi tedeschi, è pur sempre espressione di una cultura e ha secondo me vari piatti interessanti.» Angela_www.storiedamordere.blogspot.it

Kartoffelsalat

Per i fischwürst: 800g filetti di pesce bianco (merluzzo, nasello, spigola, orata)

2 uova 60g pane raffermo 1/2 cipolla 100g pancetta 1 cucchiaino succo di limone pangrattato q.b. sale, pepe, prezzemolo q.b. 50g burro Per la kartoffelsalat: 600g patate piccole 20g burro 1 cipolla grande 200ml brodo di carne 2 cucchiai d'aceto 2 cucchiai d'olio evo 1 cucchiaino zucchero 40ml panna liquida o panna acida sale, erba cipollina q.b. Per la salsa remoulade: 200ml maionese 30g cetriolini10 capperi 1 cucchiaino di senape prezzemolo o dragoncello fresco (per 4 persone) 95

Per la kartoffelsalat la preparazione andrebbe iniziata il giorno prima, lessando le patate intere e con la buccia. Devono restare sode dopo la cottura. Al momento di preparare l'insalata, sbucciamole e tagliamole a rondelle non troppo sottili. Intanto prepariamo il condimento, tagliamo la cipolla molto piccola, versiamola in una casseruola insieme al burro e facciamo rosolare, prima che inizi ad imbiondire aggiungiamo il brodo. Copriamo e cuociamo a fuoco dolce fin quando le cipolle non saranno quasi del tutto consumate. Quando saranno cotte, versiamole sulle patate, aggiungiamo anche il cucchiaino di zucchero, il sale, l'olio, l'aceto, la panna e l'erba cipollina. Amalgamiamo bene tutto e conserviamo in frigorifero fino al momento di servire. Prepariamo la salsa remoulade. Frulliamo i cetriolini con i capperi, la senape e il prezzemolo. Mettiamo questo composto in una ciotola e amalgamiamolo con la maionese, conserviamo in frigorifero fino al momento di servire. (continua)

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Per i würstel di pesce, iniziamo pulendo i filetti di pesce dalle lische. In un frullatore mettiamo i filetti di pesce a pezzi grossolani, il pane raffermo sbriciolato, abbondante prezzemolo, la cipolla e la pancetta entrambe tagliate a cubetti. Frulliamo tutto fino ad ottenere un composto quanto più possibile omogeneo. Versiamo il composto in una ciotola, aggiungiamo le uova, il sale e il pepe. Amalgamiamo bene tutto e versiamo in una sac à poche. In un piatto versiamo del pangrattato e tramite la sac à poche, formiamo dei würstel che appoggeremo nel piatto. Facciamoli ruotare nel pangrattato fino a ricoprirli totalmente. In un'ampia padella sciogliamo il burro e versiamo i würstel delicatamente. Cuociamoli bene su ogni lato fin quando saranno dorati e croccanti. Adagiamoli su carta assorbente prima di impiattare. Serviamo i fischwürst accompagnati dalla kartoffelsalat e dalla salsa remoula

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Torta salata con patate, olive e pomodori Rodi, Grecia amarcord di Mari www.cucinaverdedolcesalata.blogspot.it

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«Qualche anno fa (... forse dovrei dire qualche decennio fa!!! ...come scorre via veloce il tempo!!!!) ho fatto una bella vacanza estiva sull'isola di Rodi, Grecia. (….) La nostra gentile e previdente ospite, aveva allestito un graditissimo rinfresco di benvenuto. Era la stanchezza, la fame, la gioia della bellezza del posto...o l'entusiasmo dei miei 20 anni..., ma ricordo ancora oggi il sapore delizioso di quella torta salata che voracemente addentai quella sera! Semplicissimi ingredienti: pasta brisè ripiena di patate, olive, feta, pomodori e origano. BUONISSIMA!» Mari_www.cucinaverdedolcesalata.blogspot.it

Torta salata con patate, olive e pomodori per la pasta brisè: 200 gr di farina integrale di grano tenero tipo "0" 50 gr di olio d'oliva 70 ml di acqua fredda 1 pizzico di sale n.2 patate medie a pasta bianca n. 2 cucchiai di olive nere taggiasche, denocciolate gr 400 pomodorini datterino origano e peperoncino q.b. olio d'oliva q.b.

(per 4 persone)

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Impastate la farina, con l'olio, un pizzico di sale e incorporate a poco a poco l'acqua. La pasta ottenuta va messa a riposare in frigo almeno 1 ora. Trascorso quest'intervallo di tempo, tirate una sfoglia sottile e foderate una tortiera anche ai bordi. Lavate e mondate le verdure: affettate sottilmente le patate con una mandolina; tritate le olive; tagliate la metà dei pomodorini a rondelle e l'altra metà a spicchi. Oliate per bene il fondo della pasta e cominciate a distribuire uno strato di patate. Sopra versate uniformemente tutte le olive tritate e sopra i pomodorini tagliati a rondelle. Salate e cospargete dell'origano secco e se vi piace del peperincino in polvere. Continuate con un altro strato di patate e i pomodorini tagliati a spicchi. Salate, versate un filo d'olio e cospargete ancora origano. Girate i bordi della pasta all'interno. Cuocete a forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Servite la torta salata tiepida o temperatura ambiente.

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Tagliata in verde Rovigo, Veneto amarcord di Annalisa www.passatotralemani.wordpress.com

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«E’ stata un gita appena fuori porta, d’accordo, ma ha profumato di viaggio lungo ed emozionante. Ascoltare la bravissima Mariangela nel suo inno poetico alle erbe spontanee mi ha commosso. La Dolce Creatura si è lasciata rapire dalle note che han colorato il bosco e mi ha trascinato in mille e mille percorsi tracciati dalla sua fantasia. Nemmeno le ortiche hanno bucherellato la magia che avvolgeva i nostri animi. La ricetta! Un piatto semplice, che diventa eccezionale se preparato con ingredienti freschissimi. Lo dedico a quest’orto, nella sua composta semplicità, che chi è abituato a tenere le mani nella Terra intuisce quanta dedizione ha richiesto.» Annalisa_www.passatotralemani.wordpress.com

Tagliata in verde

Per la tagliata: 10-12 zucchine freschissime olive taggiasche o simili semi di girasole olio evo succo di limone sale marino integrale Per il pesto: 15 g di foglie di basilico freschissime 15 g di pinoli 15 g di anacardi 1 cucchiaino di lievito alimentare in scaglie 1 spicchio d’aglio olio evo sale marino integrale

Lavate e mondate le zucchine e tagliatele a fette longitudinalmente. Dovrete ottenere uno spessore di 3-4 mm, aiutandovi con un pelapatate. Se sono molto lunghe, praticate un tagli trasversale prima di iniziare a ottenere le fette. Preparate un’emulsione con olio, succo di limone e sale. Marinatevi le zucchine per 2 ore. Preparate il pesto: tritate finemente gli ingredienti e lavorateli in un mortaio fino a ottenere una consistenza cremosa. Per comporre il piatto, disponete le zucchine così da creare una composizione gradevole. Diluite il pesto con un po’ di olio o con un poca di acqua calda e pennellate le zucchine. Versate le olive e i semi di girasole.

(per 20 persone)

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Kaiserschmarrn Dolomiti, Trentino Alto Adige amarcord di Cristina www.coccoledidolcezza.blogspot.it

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«E ci sono luoghi che io non riesco a vivere fino in fondo se non associati anche a determinati sapori. La montagna ha il profumo dei pani altoatesini con le loro farine integrali ed i semi e ha i sapori inconsueti dei formaggi di malga offerti dalle mani dei casari. Ma anche quello della Kaiserschmarrn, una sorta di frittata lievemente dolce presente nei menù di tutte le malghe ed i rifugi altoatesini. Per l'esattezza non è annoverata tra i dolci ma inclusa nell'elenco dei secondi piatti. Comunque sia, la quantità che viene solitamente servita, è da piatto unico. E' una ritualità delle mie vacanze estive.» Cristina_www.coccoledidolcezza.blogspot.it

Kaiserschmarrn

150 g di farina 100 ml di latte 100 ml di panna 6 uova medie 40 g di zucchero 40 g di uvetta passita 1 cucchiaio da tavola di rum 1/2 bustina di zucchero vanigliato zucchero a velo q.b. (per 4 persone)

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Mescolare la farina, il latte, la panna, i tuorli, lo zucchero vanigliato ed il rum fino ad ottenere una pastella liscia. Montare le chiare d'uovo con lo zucchero ed unirle al restante composto. Ungere una padella larga con del burro, versare la pastella dello schmarrn e cuocerla in forno a 200 °C per 5 minuti; spezzettarla con una forchetta. Aggiungere l'uvetta precedentemente ammollata, una noce di burro, lo zucchero a velo e saltarla sul fuoco per caramellizzarla. Servire con composta di mirtilli rossi e/o salsa di mele.

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Mini clafoutis in crosta ai frutti di bosco con crema di miele di tiglio e vino passito Parigi, Francia amarcord di Annalisa www.lacucinadellaportaccanto.blogspot.it

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«Ricordo meraviglioso di un viaggio a Parigi...di una dolcissima merenda lungo la Senna, dove il mondo intero è scomparso dopo aver assaggiato queste piccole delizie… Un matrimonio felice tra ricotta e frutti di bosco, sono i dolci delle favole, dei sogni dei bimbi. Teneri da vedere e da mangiare.Vi svelo il segreto degli gnomi del bosco, che tutti i giorni, creano queste delizie...» Annalisa_ www.lacucinadellaportaccanto.blogspot.it

Mini clafoutis in crosta ai frutti di bosco con crema di miele di tiglio e vino passito 120 gr di pasta frolla pronta 100 gr di ricotta vaccina fresca bio 1 cucchiaino di farina 2 cucchiaini di miele di tiglio 1/2 bicchierino di ottimo vino passito 1 uovo un pizzico di lievito per dolci more e lamponi freschi q.b.

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Stendere la pasta frolla nelle forme per tartellette. Fare un composto con la ricotta, la farina, l'uovo, il miele, il lievito ed infine il marsala. Dosare questo preparato, in ogni tartelletta e porvi sopra un frutto di bosco. Cuocere in forno già caldo, a 180 °C per circa 15 minuti. Attenzione, perché finiscono velocemente!

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Cannelès di Bordeaux con salsa di mele Bordeaux, Francia amarcord di Sandra www.taccuinodicucina.it

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«Bordeaux. Perdersi nel dedalo delle piccole stradine del centro pedonale piene di accoglienti bistrot per poi sbucare in una elegante piazza e stupirsi per la sua grandiosità. (…) Una città intima e vivace allo stesso tempo. Romantica, elegante, cosmopolita e ghiotta… Restare con il naso quasi appiccicato alla vetrina di quella Patisserie che sembra essere uscita da un libro di fiabe per bambini. (…) E poi scopri lui….meno appariscente, meno colorato, meno eclettico ma meraviglioso nella sua austera modestia. Li trovi allineati nei vassoi come dei soldatini. Tutti uguali, tutti in fila. Sono i dolcetti tipici di Bordeaux: le cannelès.(..) Non attirano sicuramente lo sguardo come i variopinti macarons, ma sorprendono e seducono al primo assaggio.» Sandra_ www.taccuinodicucina.it

Cannelès di Bordeaux con salsa di mele 250 ml latte intero 1 uovo intero + 1 tuorlo 120 gr di zucchero 65 gr di farina 00 25 gr di burro 1 cucchiaio di rhum 1 bustina di vanillina la buccia di un limone Per la salsa di mele: 350 gr di mele (io ho usato le Golden Delicious, ma sono ottime anche le Renette)

1 pizzico di cannella 50 gr di zucchero 2 cucchiai di succo di limone ½ bicchiere di acqua

(per 10 cannelès)

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Metti a scaldare il latte in un pentolino insieme alla bustina di vanillina, la buccia del limone e il burro fin quando non inizia a bollire. A questo punto spegni e lascia raffreddare il composto. In una scodella mescola la farina setacciata, lo zucchero e le uova leggermente sbattute. Aggiungi il latte continuando a mescolare con una frusta facendo attenzione a non far formare grumi. Copri con una pellicola (mettendo la pellicola a contatto con la pastella) e lascia riposare in frigo per una notte. Il mattino dopo tira fuori il composto dal frigo così da riportarlo a temperatura ambiente e nel frattempo scalda il forno a 240°. Metti il composto negli appositi stampini (io non avevo quelli meravigliosi di rame e quindi ho usato quelli in silicone) e fai cuocere a 240° per circa 7 minuti, dopo abbassa la temperatura del forno a 180° e fai cuocere per un’altra mezz’ora. Per la salsa sbuccia e taglia a dadini le mele, mettile in un pentolino insieme al mezzo bicchiere di acqua, e il succo di limone per non farle annerire. Fai cuocere a fuoco molto lento fin quando le mele non sono morbide. Questo dipende molto dal tipo di mele, a me con le Golden Delicious ci sono voluti circa 10 minuti. Con un frullatore a immersione riducile in purea . Aggiungi lo zucchero e la cannella. Lascia raffreddare e conserva in frigo fino al momento di servire. Il sapore leggermente acidulo della salsina di mele accompagna benissimo questi deliziosi dolcetti. Amarcord Souvenir di cucina www.dolcizie.blogspot.it e www.ilfiordicappero.blogspot.it


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Biscotti londinesi burro di arachidi e cioccolato Londra, UK amarcord di Raffaella www.saporiecolori-diraffyfy.blogspot.it

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«Ma veniamo ai mie biscottini Londinesi, io li ho reinterpretati così, diciamo che non è stato come ritornare nella mia amata città di Londra, ci son stata 2volte, ma ci riandrei altre 100, lì ti senti libera, un'altra persona, o meglio ti senti tu con la curiosità di altre100 persone, tutto attirava la mia attenzione, dai quartieri più ricchi con chiese e monumenti sfarzosi e mastodontici, a quelli più poveri, ai mercatini, per non parlare del mercato di Camden Town, volevo andarci tutti i giorni, mi aveva rapito,o del London Eye con il Big Ben (fotografato da ogni angolazione), mi piaceva il caos cittadino, le persone vestite nei modi più strani ed immaginabili, il cibo, e l'odore di cibo di qualsiasi nazionalità già alle 9 del mattino, mi piacevano i parchi con gli scoiattoli, insomma un' altro pianeta (...)» Raffaella_ www.saporiecolori-diraffyfy.blogspot.it

Biscotti londinesi burro di arachidi e cioccolato 250 gr. di farina "00" 150 gr. di burro freddo a pezzetti 100 gr. di zucchero a velo 2 tuorli d'uovo 1 e 1/2 cucchiaino estratto di vaniglia burro di arachidi crema ganache al cioccolato zucchero a velo

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Mescolate la farina e lo zucchero a velo. Poi aggiungete la vaniglia, i tuorli e il burro freddo. Impastate velocemente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formate un panetto e coprite con pellicola trasparente e ponete in frigo per almeno un'oretta. Infarinate il piano di lavoro, possibilmente marmo che rimane bello freddo, stendete la pasta sottile, ritagliate i biscotti delle forme che più vi piacciono, stando attenti a farne sempre uno bucato al centro per ogni biscotto di base, io per fare più in fretta ho fatto solo le classiche ciambelline tonde; cuocete in forno già caldo a 180°C per una decina di min. Una volta freddi farciteli con la vostra marmellata preferita, con la nutella oppure come ho fatto io con burro di arachidi e una crema ganache al cioccolato con nocciole preparata da me.

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Brioche BarbapapĂ Lecce, Puglia amarcord di Sara

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«Sono consapevole che le più esperte faranno risalire questa ricetta alla splendida Sicilia. Io la colloco nella mia Puglia, nel mio Salento, nella mia Lecce. È lì che nelle domeniche di festa, da bambina, passeggiando lungo i viali alberati, tra palazzi barocchi e un cielo di un azzurro carico, la mangiavo con il mio papà. Ed è li che da grande, in tutte le mattine di vacanza, è stata protagonista delle nostre ricche colazioni. Mai dimenticherò gli occhi di Riccardo quando l’ha mangiata per la prima volta, prima l’ha presa tutta con avidità e poi con uno sguardo tenero e profondo ha esclamato “Tieni tu mangi la mamma, io il bambino….”. Oggi, ogni volta che l’impasto, il suo profumo mi rimanda a giorni felici e mi conferma il legame profondo ed eterno con le mie origini e la mia discendenza.» Sara

Brioche barbapapà

500 gr di farina Manitoba 15 gr di lievito di birra 70 gr di zucchero semolato 80 gr di latte intero 180 gr di burro sciolto 3 uova grandi intere 2 cucchiai di Marsala 1 cucchiaio di miele 8 gr di sale

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In una capiente ciotola raccogliere la farina (ricordatevi di setacciarla), il sale e lo zucchero. Sciogliete il lievito nel latte tiepido e unitelo agli altri ingredienti solidi. Iniziate ad impastare aggiungendo il miele ed il Marsala; unite poi le uva una alla volta e continuate a lavorare sino ad ottenere un impasto liscio. Infine aggiungete il burro poco alla volta. Spolverare di farina il piano da lavoro e formate una grande palla. Lasciate riposare l’impasto (coperto). Dopo circa un ora prelevate l’impasto e formate della palline delle dimensioni di una piccola arancia e distribuitele su di una placca precedentemente ricoperta da carta forno. Con un altro pezzetto di impasto realizzate delle palline più piccole delle dimensioni di circa 2 cm, praticate quindi un buchetto nella palline grandi e posizionate al centro le piccole facendole aderire tra loro con delicatezza. Coprite le brioche ottenute e lasciate lievitare in luogo tiepido per circa 2 ore o fino a quando non avranno raddoppiato il loro volume. Spennellate la superficie con un tuorlo sbattuto con poco latte, e mettete in forno già caldo a 200 °C per 10-15 minuti. Non appena inizieranno a dorarsi spegnete il forno e lasciatele sino a completa doratura.

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Le Flan Parisien Parigi, Francia amarcord di Enrica www.chiarapassion.com

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«Una cosa che amo fare quando viaggio è provare i piatti tipici del posto che mi ospita. E' proprio attraverso il cibo ed i suoi sapori che si può conoscere meglio una città, la sua cultura e le sue abitudini. Quando penso a Parigi l'associo subito ad un buon dolce: macarons, crepes, choux, crème brulée, tarte tatin e poi sicuramente lui il Flan Parisien. Durante le mie vacanze parigine insieme alla mia dolce metà ne ho provati tanti, e quello che vi propongo oggi, del maestro Feder, è buonissimo. Quando lo assaporo la mia mente inizia a volare e mi ritrovo seduta ad un café di Saint Germain con un buon libro, una tazza di thé ed una fetta di flan tutta da gustare....sono una grande sognatrice e Voi?» Enrica _www.chiarapassion.com

Le Flan Parisien

Per la base: 125 g di burro freddo 125 g zucchero 250 g farina 00 1 uovo zeste limone Per il ripieno: 6 uova medie 300 g zucchero 140 g amido di Mais 300 ml panna liquida fresca 1200 ml latte un cucchiaino di estratto di vaniglia

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Preparare la base mescolando velocemente la farina con il burro a pezzetti e lo zucchero, quando il composto è sabbioso unire l'uovo e impastare fino ad avere un impasto bello compatto, avvolgere il tutto nella pellicola e riporre in frigo per circa 30 minuti. Stendere la base in uno spessore di 3mm e rivestire uno stampo di 26 o 28 cm e mettere in frigo. Far bollire il latte con metà dello zucchero. In una ciotola sbattere le uova con il rimanente zucchero, aggiungere l'amido e l'estratto di vaniglia. Mescolare bene ed aggiungere la panna e gradualmente il latte caldo. Portare sul fuoco e mescolare fino a quando non si addensa. Far raffreddare la crema e versare sul guscio di frolla. Forno 20 minuti a 210° e 10 minuti a 240°. Gustare freddo, il giorno dopo è più buono. Io ho preferito cuocere per 35 minuti a 200° e gli ultimi minuti ho acceso il grill a 250° per far caramellare la superficie.

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Crunchy M&M’s cookies Hawaii, USA amarcord di Michela www.cook-alaska.blogspot.it

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«Sola e triste del fatto che quelle fossero le mie ultime ore a Honolulu, ho deciso di entrare in un negozio per comprarmi un giornale da leggere nell'attesa e qualcosa di cioccolatoso per tirarmi su. Vicino alle riviste ovviamente c'erano tutti gli snack possibili e immaginabili, tra cui dei mini biscotti preconfezionati al cioccolato e M&M's a cui non ho saputo resistere. (…) Dopo questo aneddoto potete capire perché ogni volta che vedo i cookies al cioccolato o gli M&M's mi viene in mente il mio viaggio e la figura che ho fatto in aeroporto! Sebbene a volte voglia ancora sotterrarmi per la vergogna, almeno ho un ricordo che sono sicura non dimenticherò mai.» Michela_www.cook-alaska.blogspot.it

Crunchy M&M’s cookies 115 gr di burro ammorbidito 100 gr di zucchero 100 gr di zucchero integrale di canna 1 uovo 130 gr di farina 00 70 gr di fiocchi d'avena 1 bustina di vanillina 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio 1 cucchiaino di acqua bollente un pizzico di sale M&M's

(per 24 biscotti)

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In una ciotola amalgamare il burro con i due tipi di zucchero. Aggiungere l'uovo e mescolare. Un poco alla volta e continuando a mescolare per far sì che non si formino grumi, aggiungere anche la farina, i fiocchi d'avena e la vanillina. Sciogliere il bicarbonato in un cucchiaio di acqua bollente e aggiungere al composto insieme a un pizzico di sale. Mescolare bene il tutto e infine aggiungere gli M&M's. Preriscaldare il forno a 180°C e nel frattempo formare con l'impasto delle palline della dimensione di una noce e posizionarle su una teglia rivestita di carta da forno distanti almeno 4 cm l'una dall'altra perché durante la cottura si appiattiranno e allargheranno. Infornare per una decina di minuti, finché la superficie dei biscotti non sarà dorata. Lasciar raffreddare sulla teglia e togliere solo quando saranno a temperatura ambiente. I biscotti si possono conservare in scatole chiuse per alcuni giorni.

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Halva al cocco e cannella Santorini, Grecia amarcord di Imma www.dolciagogo.it

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«Ricordo la prima volta che ho assaporato questo dolce è stato in uno dei miei viaggi in Grecia e in quell’isola meravigliosa che è Santorini! Seduta fuori ad un baretto che affacciava sul mare con il profumo di salsedine che impregnava la pelle ho assaggiata l’Halva un dolce a base di semolino molto popolare nell'est del Mediterraneo ma anche in India, Pakistan, Turchia e ogni versione è leggermente differente a seconda dei luoghi. Un dolce semplice, goloso e ricco di profumi tra i quali la cannella e l’acqua di fiori d’arancio che regalano note meraviglioso a questo dolce!!! Ogni estate la preparo proprio per ricordare quei meravigliosi momenti e quell’isola che mi è rimasta nel cuore.» Imma_www.dolciagogo.it

Halva al cocco e cannella

150 g di semolino 50 g di farina 00 180 ml di latte 150 g di burro di bufala 200 g di zucchero di canna 80 g di cocco disidratato 50 g di mandorle pelate 1 cucchiaio di lievito per dolci 1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere 1 cucchiaino di acqua di fiori d’arancio

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Versate in un tegame metà dello zucchero di canna e 150 ml di d'acqua; mescolate bene per amalgamare il composto. Portate ad ebollizione e lasciate sobbollire lo sciroppo per una decina di minuti. Lasciate raffreddare completamente e ponetelo in frigorifero. Fate sciogliere il burro in un tegame aggiungetevi lo zucchero di canna rimasto, la farina setacciata con il lievito, il semolino, il cocco, il latte, la cannella e l’acqua di fiori d’arancio: mescolate bene per amalgamare il composto. Versate l'impasto in uno stampo rettangolare di circa 24x20 cm, precedentemente imburrato ed infarinato, livellate la superficie e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 35 minuti. Quindi sfornate, irrorate con lo sciroppo freddo, decorate con le mandorle intere e tagliatelo a rombo oppure in piccole porzioni rettangolari.

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Cannoli Palermo, Sicilia amarcord di Giusi www.giusifasu.blogspot.it

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«La scorsa settimana ero a Palermo, come ogni tradizione che si rispetti non si va via senza aver assaggiato cannoli e cassate, ma a dire il vero anche un grosso arancino! Peccato non averne potuto portare a casa...dopo 10 ore di treno non avrebbero conservato la freschezza che li contraddistingue -.-, ecco dunque che seguendo questa ricetta ho cercato di riproporli...certo, non saranno gli originali ma mi fanno sentire ancora in terra siciliana!!» Giusi_www.giusifasu.blogspot.it

Cannoli

160 gr di farina 2 cucchiai di caffè 20 gr di burro 1 cucchiaino di cacao amaro 1 tazzina di caffè 1 uovo 2 cucchiai di marsala Ripieno: 400 gr di ricotta 100 gr di zucchero cedro candito cannella scorza di 1 arancia amarene candite gocce di cioccolato zucchero al velo (per 12-13 cannoli)

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Cominciamo a preparare i cannoli disponendo la farina a fontana con un pizzico di sale, uniamo lo zucchero, il burro, il caffè, il cacao, il marsala e l'uovo sbattuto, amalgamiamo per bene, dopodiché avvolgiamo il panetto ottenuto nella pellicola e infiliamo in frigo per almeno 2 ore. Dopo il riposo stendiamo l'impasto in una sfoglia sottile, con un tagliapasta o anche una tazza come nel mio caso, ricaviamo tanti cerchi che avvolgeremo attorno agli appositi cilindri di metallo sovrapponendo i lembi e schiacciandoli per evitare che si stacchino durante la cottura, oppure spennellate le estremità con l'uovo, a me riusciva bene anche senza. Riscaldiamo l'olio in una padella dai bordi alti e friggiamo i nostri cannoli, lasciamo sgocciolare e intiepidire su carta assorbente prima di liberarli dei cannoli metallici (io li ho preparati la sera prima). Occupiamoci del ripieno: la mattina seguente ho frullato il cedro candito con la ricotta e lo zucchero, ho unito poi la scorza grattugiata di un'arancia (sostituendo in tal modo il fior d'arancio previsto nella ricetta originale) e un pizzico di cannella, ho infilato in congelatore per far rapprendere il composto cremoso, dopodiché munita di una sac à poche ho riempito i cannoli oramai freddi. Passiamo alle decorazioni che li rende simili a quelli assaggiati a Palermo: ho guarnito un'estremità con gocce di cioccolato e l'altra estremità con amarene candite e striscioline di cedro e arancia candita, ultimato con un'abbondante spolverata di zucchero al velo. Amarcord Souvenir di cucina www.dolcizie.blogspot.it e www.ilfiordicappero.blogspot.it


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English muffin Parco Nazionale Yellowstone, USA amarcord di Ljuba www.solounvelodifarina.it

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«Il mio incontro con queste focaccine è avvenuto proprio all'inizio della nostra vacanza statunitense, quando durante una colazione all'interno del Parco di Yellowstone, ho deciso di ignorare i già noti Chocolate Muffin o Blueberry Muffin per provare questi ignoti English Muffin. Confesso la mia sorpresa quando, anziché il classico "funghetto" americano mi sono trovata di fronte una focaccina dall'aria apparentemente anonima, con una vaschettina monoporzione di cream cheese e una di gelatina di frutta (rigorosamente all'uva) accanto. Un po' perplessa l'ho tagliato a metà, proprio come avrei fatto con un semplice panino, e l'ho spalmato di crema al formaggio. Assaggiandolo sono rimasta conquistata dalla semplice e soffice bontà di questa colazione e nelle successive settimane ho ordinato, ora consapevole, più volte gli English Muffin.» Ljuba_www.solounvelodifarina.it

English muffin

300 g. di farina 0 (o 170g. di manitoba e 130g. di 00) 7 g. di lievito di birra fresco (circa 1/4 del panetto) oppure 1/4 di bustina di quello disidratato

120 ml di latte intero - 15 g. di burro 1 cucchiaio di miele o di zucchero

aumentare leggermente la dose se si vuole un risultato più dolce)

la punta di un cucchiaino di sale - (per 7-8 muffin)

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Intiepidire il latte (non scaldarlo troppo, il calore eccessivo uccide il lievito) e dividerlo in due parti. In una tazzina di latte disciogliere il lievito di birra, nel rimanente latte disciogliere il burro, il miele e lo zucchero. Setacciare la farina nella planetaria, unire il sale e poi il latte. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido e perfettamente liscio. Formare una palla, incidere la superficie e lasciar lievitare, coperta, fino ad raddoppio. Sgonfiare quindi l'impasto, spezzarlo in palline di peso uguale e appiattirle, dando loro la forma tonda dei muffin inglesi. Lasciar lievitare ancora circa mezzora. Scaldare bene una padella antiaderente e cuocere circa 3 o 4 minuti per lato a fuoco dolce. Lasciarli raffreddare, possibilmente avvolti in un canovaccio per mantenerne la fragranza, e consumare accompagnandoli con crema di formaggio e marmellata o, per una merenda salata, con uova o affettati. A seconda dei gusti si possono mangiare soffici così come sono o leggermente tostati, dopo averli tagliati a metà, per un tocco di croccantezza.

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La schiaccia briaca Isola d’Elba, Toscana amarcord di Miria www.amichecucina.blogspot.it

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«La schiaccia briaca è il ricordo di una bellissima vacanza all'Isola d'Elba, assaggiai la schiaccia briaca durante la visita ad una miniera, me ne innamorai al primo morso, profumata, umida, piena di frutta secca, se inizi a mangiarla non ti fermi più, un boccone tira l'altro.» Miria_www.amichecucina.blogspot.it

La schiaccia briaca

450 g di farina 250 g di zucchero 100 g di uvetta 70 g di mandorle 30 g di noci 50 g di nocciole 100 ml + un cucchiaio di olio evo 80 g di Vin Santo 80 g di Alchermes 1 bustina di lievito per dolci 20-30 g di pinoli

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Fate ammollare l'uvetta in acqua calda per 20 minuti. Versate in una ciotola la farina, lo zucchero, il lievito, unite il Vin Santo e 50 g di Alchermes, mescolate ed unite anche la nocciole, mandorle, noci e quasi tutta l'uvetta, (lasciatene un po', vi servirà dopo). Versate l'impasto in una teglia da 24 cm imburrata. Cospargete la superficie del dolce con i pinoli e l'uvetta tenuta da parte. Mescolate l'Alchermes rimasto con il cucchiaio d'olio, mescolate e versate sul dolce. Cuocete a 180 gradi per 40-45 minuti.

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Pรถnnukรถkur Pancakes islandesi Islanda amarcord di Sara www.cucinareeviaggiarechepassione.blogspot.it

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«(…) non potevo che scegliere questo dolcetto super goloso che mi ricorda le vacanze di quest'ultima estate...una di quelle che mi rimarrà più impressa nella memoria e che molto probabilmente ripeterò tra qualche anno, perchè è difficile se non impossibile staccarsi dall'Islanda. Ma insomma, originali islandesi o no, questi pancakes sono una bomba. Un pò più sottili degli originali americani, sono una via di mezzo tra pancakes appunto e crepes. Non sono esageratamente dolci, quindi ci si può andare giù pesante con la farcitura, come si vede nella foto infatti. Io vado di abbondante nutella, nient'altro ^_^» Sara_www.cucinareeviaggiarechepassione.blogspot.it

Pönnukökur Pancakes islandesi 2 uova piccole 400 ml latte 230 gr farina 4 cucchiai di zucchero 40 gr burro vaniglia ½ cucchiaino di sale (per 6/7 pancakes)

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Sbattere insieme le uova con il latte e la vaniglia. Aggiungere gli ingredienti secchi e mescolare bene. Riporre in frigo per un’ora. Sciogliere il burro e quando è intiepidito aggiungerlo al resto. Scaldare bene la padella appena unta di burro, versare un mestolo di composto, cuocere un minuto circa e rigirare fino a completa cottura. Spolverare di zucchero a velo e servire con marmellata e panna montata nutella.

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Zabaione di Vittoria Osnabr端ck, Germania amarcord di Enrica www.coccolatime.wordpress.com

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«Estate 2013…. Bassa Sassonia…Osnabrück per l’esattezza…ultima sera prima del rientro… freddino…ma quel freddino piacevole… (…) andiamo io e mio marito con Tom alla volta del Ristorante di Vittoria... per incontrare gli altri… (…) Arriva il dessert…decidiamo per uno zabaione…aspettavamo questo momento…. Nella cucina sentiamo sbattere ritmicamente il cucchiaio contro la tazza…Vittoria è alle prese con lo zabaione che faceva sua madre …arriva trionfante con il suo liquido dorato…sopra un cuore disegnato per noi…» Enrica _www.coccolatime.wordpress.com

Zabaione di Vittoria

3 tuorli di uova freschissime 80 gr di zucchero di canna 40 ml di marsala secco 40 ml di marsala dolce (per 2 porzioni)

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Metti i tuorli e lo zucchero in una ciotola di vetro resistente al calore, ponila sopra una casseruola d’acqua in leggera ebollizione, avendo cura di fare in modo che il fondo della ciotola non tocchi l’acqua. Monta i tuorli usando un frullino elettrico (non sono brava come Vittoria che monta i tuorli a mano) alla massima velocità, sino a che non saranno molto gonfi, bianchi e spumosi. Togli dal fuoco e versa i due tipi di marsala diversi (ecco il segreto di Vittoria) un pochino alla volta, continuando a montare con il frullino a velocità minima. Versa in due bicchieri e servilo con lingue di gatto o come ho fatto io con savoiardi sardi.

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Tiramis첫 Firenze, Toscana amarcord di Silvia

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«Un piatto, un ricordo....meglio un dolce il ricordo di una scoperta, di una nascita... Proprio cosi', questo delizioso dolcetto, che vorrebbe essere un tiramisu' , si e' ormai trasformato da anni nella mia certezza. (..:) Per una bimba, cresciuta in campagna a ben 20 km di distanza da quella che allora sembrava una metropoli, fu un viaggio alla scoperta di una delle citta‘ piu' conosciute al mondo. L'incontro fu amore a prima vista, camminare per le vie del centro piene zeppe di piccole botteghe di ogni genere... ricordo di esser stata letteralmente catturata da quella magica atmosfera, piena di arte, di mesteri.» Silvia

Tiramisù

6 rossi d'uovo freschissimi 500 gr. di mascarpone 250 gr. di panna Savoiardi 200 gr. di zucchero Caffè freddo zuccherato (per la bagna)

cacao amaro

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Montare i rossi d'uovo con lo zucchero fino ad ottenere una crema, aggiungere il mascarpone mescolare bene fino al completo assorbimento. A parte montare la panna da aggiungere poi al composto del mascarpone, mescolare bene da formare una bella crema densa. In un recipiente, una tortiera, un bel bicchiere formare uno strato di savoiardi bagnati con il caffè zuccherato (è importante che il caffè sia zuccherato anche solo un po', in quanto il tiramisù' dovrà andare in freezer ed il caffè amaro si congela! Parola di pasticcere!!!). Versare una parte del composto di mascarpone e panna, spolverare con cacao amaro e mettere in freezer fino al completo congelamento. Tirare fuori dalla ghiacciaia almeno un'ora prima dell'assaggio.

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Les petit pain au chocolat Parigi, Francia amarcord di Fernanda www.unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com

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«Penso a Parigi e una delle prime immagini che mi torna alla mente è quella di un Petit Pains au chocolat, fragrante e profumato, tra le mani. E’ quasi una ricetta magica, perchè… …mi piace quell’incontro tra la pasta ancora calda e il cioccolato fuso e bollente all’interno. Poi bastano alcuni minuti, tutto cambia… …e mi piace quell’incontro tra gli stati sfogliati e il cioccolato che si è raffreddato e questa volta scricchiola sotto i denti. Penso a quando guardavo le vetrine delle pasticcerie, con vassoi pieni di viennoiseries, pensando “Ce la farò mai a fare da me una di queste dolcezze?” Ho sempre avuto un timore reverenziale per tutto ciò che era sfoglia, giri, pieghe e mi limitavo a guardare.» Fernanda_ www.unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com

Les petit pain au chocolat 500 gr di farina 00 W280/300 (in alternativa 250 gr manitoba e 250 gr 00 – per me tutta W330)

275 gr di acqua 25 gr di burro 8 gr di sale 60 gr di zucchero 20 gr di lievito di birra fresco

(per me 5,5gr di lievito di birra disidratato)

290 gr di burro per il tournage (vengono bene anche con 250 gr – per me appunto 250gr)

1 uovo per la spennellatura finale) cioccolato fondente

Impastare tutti gli ingredienti nella planetaria o a mano, sale e burro a metà impasto, per circa 20 minuti, fino a che l’impasto è bello elastico. Mettere subito in frigo, coperto con pellicola, per 6 ore circa, a 4°/5° non di più. 1. Stendere l’impasto in un rettangolo alto circa 1cm, con la base verso di sè corta e l’altezza più lungo; misurarlo e metterlo in frigo steso su un vassoio coperto di pellicola e procedete a battere il burro della misura giusta. 2. Tirar fuori il panetto di burro freddo di frigo, spolverarlo bene di farina e coprirlo tra due fogli di pellicola. Batterlo col mattarello fino ad appiattirlo ad un’altezza di circa 1/2 cm. In ogni caso dovrà essere largo un paio di cm meno dell’impasto e lungo i 2/3 di questo. Riporre il rettangolo di burro così ottenuto in frigo coperto da pellicola. 3. Riprendere il panetto di burro dal frigo e posizionarlo sul rettangolo di impasto, deve occupare i 2/3 inferiori di questo, facendo bene attenzione a lasciare 1 cm. libero di lato. 4. Piegare sul burro la parte di impasto libera. 5. Sovrapporre ora su questa, la parte di impasto coperta dal burro. 6. Girare ora il panetto di 90°, avendo cura che la parte aperta sia alla vostra destra. 7. Stringere con le dita i bordi della pasta in modo da sigillare il panetto di burro all’interno della sfoglia. 8. Picchiettare ora col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in modo uniforme, e al tempo stesso stenderlo in un rettangolo che abbia il lato corto davanti a voi, ad uno spessore di circa 8 mm. 9. Piegare verso il centro prima il lembo inferiore della sfoglia. 10. Poi quello superiore. 11. Girare il panetto di 90° sempre con il lato aperto alla vostra destra. Chiuderlo bene con le dita, coprirlo con pellicola e metterlo su un vassoio in frigo, a 4/5°, per 40 minuti. (continua)

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12. Tirar fuori il panetto dal frigo; togliere la pellicola ed iniziare il secondo giro o, alla francese, “tour simple”. 13. Stendere un rettangolo con il lato corto davanti a voi, spessore circa 8 mm. 14. Fare di nuovo le piegature, piegare verso il centro prima il lembo inferiore della sfoglia. 15. Poi quello superiore. 16. Girare di 90°, sempre col lato aperto alla vostra destra. 17. Chiuderlo bene con le dita, coprirlo con pellicola e metterlo su un vassoio in frigo, a 4/5°, per 40 minuti. 17 bis. Terza ed ultima girata. Tirar fuori il panetto dal frigo e ripetere i giri come ai punti 13, 14, 15 e 16. Impacchettare con pellicola e mettere in frigo per l’ultima volta, sempre 40 minuti. LA FORMATURA E LA COTTURA DEI PETITS PAINS AU CHOCOLAT 17 ter. Tirar fuori il panetto dal frigo e stenderlo in un rettangolo lungo e stretto (circa 20-25cm), alto 7/8 mm. Questa volta lavorarlo col mattarello SOLO nel senso della lunghezza. Dividere poi il rettangolo per il senso della lunghezza, in modo da ottenere due rettangoli più piccoli sempre stretti (circa 10-12cm) e lunghi 18. Sistemare sui lati lunghi, a circa un paio di cm dal bordo, due file di barrette di cioccolato fondente. 19. Arrotolare la pasta sul lato lungo, in modo da ottenere un salsicciotto farcito di cioccolata. 20. Con un coltello ben affilato e con un colpo netto, tagliare il salsicciotto in rettangolini (per me lunghi circa 8-9cm) 21. A QUESTO PUNTO ABBIAMO DUE STRADE: 1. Mettere i petits pains appena formati su un vassoio coperto di carta forno, poi coprirli con della pellicola e mettere in freezer. Non appena si saranno congelati, potranno esser trasferiti in un sacchetto. Quando si vorrà cuocerli, basterà scongelarli circa 6 ore prima su una teglia coperta da carta forno, poi procedere come sotto. 2. Posizionare i petits pains sulla placca coperta di carta forno. Far lievitare per circa 2 ore/2 ore e 1/2 a circa 20°, se la temperatura è sotto i 20° ci vorranno anche 3 ore (tenete comunque d’occhio perchè i tempi sono orientativi e se dovessero passare di lievitazione il risultato ne risentirà!!), e coprire con pellicola (io ho preso questa strada ;) ). 22. Pennellare con 1 uovo sbattuto. 23. Portare il forno statico a 220°e infornare per 5/6 minuti a questa temperatura. 24. Dopodichè abbassare la temperatura del forno a 180°e proseguire fino a cottura completa, circa 7/8 minuti, ma è bene regolarsi dal colore del petit pain che deve essere di un bel biondo scuro.

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Cheese cake americano Chicago, USA amarcord di Tonia www.gliassaggiditonia.blogspot.it

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«Io ho avuto la fortuna di andare a Chicago, per me è stato come vivere in un sogno vedere da vicino e toccare con mano ciò che avevo soltanto visto in foto e in tv... è stato come vivere in un film.....emozionante...è dir poco!! (…) e ancora ho assaggiato un dolce tra i più buoni di questa meravigliosa città, qui infatti c'è tutta una cultura al proposito... morbido e fresco la Cheese Cake c'è ne per tutti i gusti dal cioccolato alla frutta o al caramello alle noci nocciole e tutto il resto chi più ne ha più ne metta , insomma Chicago è il regno della Cheese Cake !!» Tonia_ www.gliassaggiditonia.blogspot.it

Cheese cake americano

200 g di biscotti digestive 40 g di zucchero 80 g di burro 3 cucchiaio/i di latte 2 g di olio Per il ripieno: 500 g di cheese cream 100 g di zucchero 4 uova 1 succo e scorza di limone per la crema di fragole 500 g di fragole 100 g di panna 2 cucchiaio/i di zucchero 2 fogli di gelatina

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Sbriciolare i biscotti finemente e amalgamarli con il burro, lo zucchero il latte e l'acqua. Stendere l'impasto in una teglia di 26 cm foderata di cartaforno e lasciarlo riposare in frigo. Lavare le fragole, prenderne una metà, tagliarle a fettine, metterle in una ciotolina con un po’ di zucchero e una spruzzata di limone. In una ciotola mescolare il formaggio, lo zucchero, il succo e la scorza di limone. Unire i tuorli d'uovo uno alla volta amalgamando bene il tutto. Unire la metà delle fragole sgocciolate . Montare a neve gli albumi ed unirli al composto. Versare nella teglia, infornare a 160° per 60". Scaldare la panna, unire la gelatina ammollata precedentemente in acqua e strizzata. Frullare le fragole e aggiungerle alla panna, amalgamare bene e stendere sul dolce raffreddato . Mettere in frigo per qualche ora prima di servire.

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Torta leggera Altopiano di Asiago, Veneto amarcord di Sara www.dolcizie.blogspot.it

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«Le mie vacanze sono trascorse in un appartamento in montagna, sull'Altopiano di Asiago. Amici ritrovati e nuovi hanno reso le giornate allegre e festose e, complice anche una temperatura decisamente più sopportabile rispetto alla città, mi sono ritrovata a fare tanti dolci da condividere in primis con loro e oggi con voi...» Sara_ www.dolcizie.blogspot.it

Torta leggera

225 gr di burro morbido 225 gr di zucchero semolato 4 uova 225 gr di farina 00 setacciata 4 cucchiai di cacao amaro in polvere sciolti in 4 cucchiai di acqua calda 2 cucchiaini di lievito per dolci

Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorateli con le fruste fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Versate il composto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato. Cucinate a 180° per 25 minuti circa. La torta deve essere morbida al tatto. Fatela raffreddare possibilmente su una griglia.

(per stampo 22 cm)

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realizzato da Elisa www.ilfiordicappero.blogspot.it Sara www.dolcizie.blogspot.it un ringraziamento a Chiara di Fate Home Relookers per il banner

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AMARCORD souvenir di cucina 2013  

Souvenir di cucina, una raccolta di ricette e ricordi di viaggio, realizzata da Elisa (www.ilfiordicappero.com) e Sara (www.dolcizie.com)