Kit Valutazione Docente - Italiano Classe 4

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E N O I LU TA Z

primo quadrimestre secondo quadrimestre taliano

OBIETTIVI E RUBRICHE VALUTATIVE

Educazione Civica

SCHEDE DI VERIFICA TABELLE VALUTATIVE GRIGLIE DI VALUTAZIONE SITUAZIONI VALUTABILI AUTOVALUTAZIONE

ISBN 978-88-468-4310-4

€ 60,00

4 Gruppo Editoriale ELi


K I TP ER L A

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E N O I LU TA Z

primo quadrimestre secondo quadrimestre taliano Educazione Civica

4 Gruppo Editoriale ELi


INDICE LA VALUTAZIONE........................................................................................................................... 3 L’AUTOVALUTAZIONE.................................................................................................................... 8 PRIMO QUADRIMESTRE Italiano Obiettivi e rubriche valutative........................................................................................................ 11 Schede............................................................................................................................................ 13 Tabelle valutative............................................................................................................................. 31 Valutazione...................................................................................................................................... 33 Educazione Civica Obiettivi e rubriche valutative........................................................................................................ 34 Schede............................................................................................................................................ 35 Valutazione...................................................................................................................................... 39 IL MIO PERCORSO - AUTOVALUTAZIONE ................................................................................ 40 SECONDO QUADRIMESTRE Italiano Obiettivi e rubriche valutative........................................................................................................ 43 Verifiche.......................................................................................................................................... 45 Tabelle valutative............................................................................................................................. 60 Valutazione...................................................................................................................................... 62 Educazione Civica Obiettivi e rubriche valutative........................................................................................................ 63 Schede............................................................................................................................................ 64 Valutazione...................................................................................................................................... 65 IL MIO PERCORSO - AUTOVALUTAZIONE................................................................................. 68 LE SITUAZIONI VALUTABILI......................................................................................................... 70

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Introduzione

LA VALUTAZIONE I DOCUMENTI DI RIFERIMENTO L’ordinanza Ministeriale 172/20 del 4/12/2020 prevede nella Scuola Primaria la valutazione degli apprendimenti periodica e finale attraverso un giudizio di tipo descrittivo al posto del giudizio espresso attraverso voti numerici su base decimale, per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione Civica compresa. Il passaggio dal voto numerico al giudizio descrittivo segna il punto di arrivo di un percorso che ha visto nel tempo il susseguirsi di diverse modalità valutative spesso ritenute poco focalizzate sul complesso processo di apprendimento degli alunni e delle alunne. Le Indicazioni Nazionali costituiscono il documento di riferimento principale per individuare e definire il repertorio degli obiettivi di apprendimento, oggetto della valutazione periodica e finale di ciascun alunno e di ciascuna alunna in ogni disciplina. Il curricolo di istituto è l’insieme delle esperienze di apprendimento progettate, attuate e valutate da una comunità scolastica per il perseguimento di obiettivi formativi esplicitamente espressi. In esso sono esplicitate le conoscenze, abilità e competenze attese, gli indicatori di risultato, le modalità di realizzazione e verifica. La programmazione annuale di ogni singola classe per ogni disciplina contiene gli obiettivi e i traguardi di competenza, ne esprime i contenuti didattici e identifica le modalità operative al fine del loro raggiungimento.

Livelli e dimensioni dell’apprendimento I/Le docenti valutano, per ciascun alunno e ciascuna alunna, il livello di acquisizione dei singoli obiettivi di apprendimento afferenti a ciascuna disciplina e individuati nella progettazione annuale, appositamente selezionati come oggetto di valutazione periodica e finale. A questo scopo sono individuati quattro livelli di apprendimento: • avanzato • intermedio • base • in via di prima acquisizione

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Introduzione I livelli sono definiti sulla base di 4 dimensioni che caratterizzano l’apprendimento e che permettono di formulare un giudizio descrittivo: a) l’autonomia dell’alunno e dell’alunna nel mostrare la manifestazione di apprendimento descritto in uno specifico obiettivo; b) la tipologia della situazione (nota o non nota) entro la quale l’alunno e l’alunna mostrano di aver raggiunto l’obiettivo; c) le risorse mobilitate per portare a termine il compito. L’alunno e l’alunna usano risorse appositamente predisposte dall’insegnante per accompagnare il processo di apprendimento o, in alternativa, ricorrono a risorse reperite spontaneamente nel contesto di apprendimento o precedentemente acquisite in contesti informali e formali; d) la continuità nella manifestazione dell’apprendimento.

Il valore formativo della valutazione Le linee guida ribadiscono con forza il valore formativo della valutazione che viene formulata nell’interesse dell’alunno e dell’alunna. Ha come obiettivo primario quello di individuare punti di forza e di fragilità, i bisogni educativi e di ricavare informazioni che permettano all’insegnante di indirizzare e correggere il percorso didattico progettato al fine di favorire il miglior sviluppo delle competenze di ciascun bambino e ciascuna bambina. Obiettivo primario della valutazione quindi è sempre la crescita personale dell’alunno e dell’alunna nell’ottica dell’intero processo di apprendimento.

I momenti della valutazione “La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari” recitano le Indicazioni Nazionali per il curricolo: la valutazione è parte integrante del processo di insegnamento-apprendimento e deve essere programmata sulla base della scansione temporale delle proposte didattiche delle diverse discipline. Si tratta quindi di un processo che prevede azioni ben distinte ma coerenti tra loro che diventeranno parte di un unico procedimento. Può articolarsi in momenti e modalità differenti:

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Momenti di osservazione (individuale/attività di gruppo)

Momenti strutturati e organizzati (cooperative learningcompiti di realtà-lavoro autonomo) o non strutturati.

Contributi dell’alunno e dell’alunna

Quotidiani (partecipazione-interventi-richieste-opinioni espresse-proposte).

Verifiche strutturate (interrogazioni-compiti in classe)

In ingresso: pre requisiti-livello di partenza. In itinere: al termine di un dato argomento, di una unità di apprendimento. Finali: al termine del quadrimestre e dell’anno scolastico.


Introduzione VERIFICARE: PERCHÉ? La verifica è un momento importante del processo di apprendimento perché permette di: • raccogliere dati e informazioni, monitorare ritmi di apprendimento, evidenziare lacune e punti di forza; • regolare e correggere le proposte didattiche; • seguire processi, caratteristiche e aspetti della personalità degli alunni e delle alunne; • ricostruire il profilo cognitivo, affettivo, sociale di ciascun bambino e di ciascuna bambina e seguirne l’evoluzione; • promuovere nello studente e nella studentessa l’abitudine all’autovalutazione; • corresponsabilizzare le famiglie nei processi educativi e di apprendimento dei figli e delle figlie.

VERIFICARE: CHE COSA? La verifica è un’occasione importante finalizzata all’accertamento degli apprendimenti degli alunni e delle alunne; è opportuno ricordare però che la verifica in sé non può essere l’unico strumento valutativo ma deve essere inserita come elemento di una più ampia riflessione legata al processo di apprendimento più che al prodotto finale. Valutare il processo significa tenere conto: • del livello di partenza di ciascun alunno e ciascuna alunna; • dello sforzo messo in campo per raggiungere gli obiettivi prefissati; • degli strumenti a disposizione dell’alunno e dell’alunna; • delle sue effettive potenzialità. Solo in quest’ottica l’insegnante potrà essere in grado di esprimere un giudizio coerente.

COME UTILIZZARE GLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE Il materiale fornito Viene fornito il seguente materiale per ciascuna disciplina: • rubriche valutative • schede per gli allievi e le allieve • tabelle per la valutazione dei risultati • tabella riassuntiva dei risultati

Le rubriche valutative In ciascuna rubrica valutativa l’insegnante troverà: • l’indicazione del nucleo tematico • gli obiettivi da valutare in quel periodo • l’indicazione dei risultati che corrispondono a ciascuno dei 4 livelli L’insegnante potrà modificare gli obiettivi e anche le rubriche valutative per adattarle al suo stile d’insegnamento e alla realtà della sua classe.

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Introduzione La maggior parte degli obiettivi potrà essere agevolmente valutata attraverso le schede fornite. Per altri obiettivi non valutabili attraverso l’uso di schede (ad esempio la capacità di riferire oralmente quanto imparato) sono fornite comunque rubriche valutative che definiscono i livelli da raggiungere. Riguardo al linguaggio utilizzato riportiamo la precisazione, che facciamo nostra, contenuta nelle Linee Guida relative all’ordinanza ministeriale del 4.12.2020: nel testo si trovano termini quali: «bambini, bambine, alunni, allievi...». Si considera tale scelta una semplificazione di scrittura, mentre nell’azione educativa occorre considerare la persona nella sua peculiarità e specificità, anche di genere. Per semplificare la scrittura, nell’esplicitazione dei livelli viene utilizzata solo la formulazione al maschile. Ciascun insegnante potrà naturalmente riscrivere sia gli obiettivi sia le intere rubriche valutative adattandole non solo nei contenuti, ma anche nella forma e nel linguaggio in base alle indicazioni dell’Istituto di appartenenza e alla progettazione didattica della classe.

Le schede In ciascuna scheda l’insegnante potrà riportare la propria valutazione, determinata autonomamente o utilizzando le tabelle valutative che si trovano al termine di ciascun gruppo di schede. Nelle tabelle valutative, per rendere più agevole il conteggio, si fa riferimento al numero di errori compiuto da ciascun allievo e ciascuna allieva; è bene però che l’insegnante non indichi, nella valutazione rivolta al bambino e alla bambina gli errori, ma le risposte giuste, per sottolineare l’impegno di ciascuno e ciascuna. È importante anche sollecitare i bambini e le bambine ad autovalutare il proprio lavoro. Imparare a riflettere sulle difficoltà incontrate è il primo passo per superarle! A piè di pagina di ciascuna prova di verifica è inserita una parte legata all’autovalutazione.

Le tabelle di valutazione Le tabelle di valutazione sono basate sul numero di errori compiuti in rapporto al numero di item proposti. L’insegnante talvolta troverà differenze nelle tabelle valutative, anche a parità di numero di item. Ciò è dovuto al fatto che si è tenuto conto anche della difficoltà degli item stessi. Va comunque ribadito che per la valutazione l'insegnante dovrà tenere conto del percorso di apprendimento dell'alunno/a e del suo livello di partenza.

La tabella riassuntiva La tabella riassuntiva permette di riportare i risultati conseguiti dai bambini e dalle bambine nei differenti nuclei tematici della disciplina, per monitorare la situazione complessiva di ciascuno e ciascuna.

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Introduzione

IL PROGETTO Oltre al Manuale docente, il Kit per la Valutazione comprende un Fascicolo per ciascuna bambina e ciascun bambino della classe contenente alcuni materiali estratti dal Manuale e pronti per essere utilizzati. Si tratta di prove di verifica relative all’Italiano e alla Riflessione linguistica. All’interno del Fascicolo è presente anche la sezione relativa all’autovalutazione così da poter essere immediatamente fruibile dai bambini e dalle bambine. L’insegnante avrà la possibilità di completare il percorso valutativo con gli altri materiali fotocopiabili inseriti all’interno del Manuale a seconda delle proprie necessità e preferenze.

Materiali selezionati per il Fascicolo alunno/a: Primo Quadrimestre: pagg. 21, 23, 24, 25, 29, 30 Secondo Quadrimestre: pagg. 50, 51, 52, 53, 54, 56, 59

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Introduzione

L’AUTOVALUTAZIONE PROMUOVERE IL SUCCESSO FORMATIVO L’ordinanza Ministeriale in merito alla valutazione formativa pone particolare attenzione a una delle competenze base dell’alunno e dell’alunna: la capacità di autovalutarsi. Gli apprendimenti sono significativi quando sono accompagnati da un processo metacognitivo che regola il percorso individuale verso lo sviluppo delle diverse competenze. Sviluppare un approccio riflessivo sul proprio modo di apprendere è fondamentale perché lo studente e la studentessa possano avere una maggiore consapevolezza delle loro risorse, delle loro difficoltà e delle loro reali potenzialità. Non dimentichiamo che fin dai primi anni di scuola la valutazione contribuisce a formare una immagine di sé e proprio per questa ragione deve essere pensata in un’ottica di promozione del successo formativo. Per queste ragioni è importante proporre ai bambini e alle bambine attività legate all’autovalutazione a partire dalle prime classi per abituarli a riflettere sul proprio operato e a verbalizzare le emozioni che accompagnano i processi di apprendimento. Queste attività sono utili anche all’insegnante perché consentono di avere un feedback sul processo di apprendimento e di esecuzione del compito, aiutano a capire meglio come l’alunno e l’alunna si sono posti nei confronti delle richieste, quali difficoltà specifiche hanno incontrato e quale percezione hanno del proprio operato.

VALUTAZIONE E MOTIVAZIONE AD APPRENDERE La parola motivazione deriva dal latino “motus”, che significa movimento, per questo viene definita come la spinta, il movimento verso un qualcosa, verso un obiettivo. Esistono due tipi di motivazione: • INTRINSECA: viene dall’interno, ogni volta che ci impegniamo in un’attività di per sé gratificante, senza bisogno di ricompense esterne; • ESTRINSECA: nasce dall’esterno, quando l’attività non è gratificante e abbiamo bisogno di ottenere qualcosa per portarla a termine. Alla base dell’apprendimento e del successo formativo c’è sempre una buona motivazione che si basa sul senso di auto-efficacia. L’auto-efficacia è intesa come aspettativa o giudizio personale sulla capacità di svolgere un compito. Il modo migliore per gestirla è quello di lavorare sul potenziamento dei punti di forza degli alunni e delle alunne e sul miglioramento di quelli più deboli. L’autovalutazione intesa come consapevolezza in questo processo svolge un ruolo fondamentale e diventa quindi elemento cardine su cui costruire il senso di auto-efficacia e quindi la motivazione ad apprendere.

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Introduzione

LE SCHEDE DI AUTOVALUTAZIONE All’interno di questo volume sono state inserite alcune schede di autovalutazione che possono essere proposte nei momenti di verifica. Lo scopo finale è quello di supportare e guidare l’alunno e l’alunna attraverso alcune domande guida a riflettere sul proprio operato e sulle motivazioni che sono alla base di un eventuale successo o insuccesso. Ogni scheda è stata suddivisa in tre fasi: • AL TERMINE DELLA PROVA - PRIMA FASE: i bambini e le bambine ricevono la scheda e al termine della verifica completano la prima parte rispondendo alle domande sulla base della propria percezione in relazione al compito svolto. • FEEDBACK DELL’INSEGNANTE - SECONDA FASE: in fase di correzione della verifica l’insegnante inserisce un breve giudizio descrittivo in cui pone l’attenzione su uno o più aspetti del compito. Il feedback fornito all’alunno/a ha l’obiettivo di orientarlo/a verso il miglioramento formativo e deve essere sempre pensato a questo scopo. È sempre utile indicare sia un aspetto positivo sia uno meno negativo in modo da permettere al bambino o alla bambina, di riflettere sia sui propri punti di forza sia sugli aspetti che necessitano di maggiore attenzione. • AL MOMENTO DELLA RICONSEGNA - TERZA FASE: al momento della riconsegna della prova l’alunno/a potrà completare la terza parte della scheda dopo aver visionato la verifica con le correzioni dell’insegnante e aver letto il feedback inserito. Alla luce di queste osservazioni il bambino o la bambina potrà fare le proprie considerazioni sul lavoro svolto e sulle motivazioni che sono alla base di un eventuale successo o insuccesso. Inoltre è stata inserita un’ultima domanda che fa riferimento alle azioni future per permettere ai bambini e alle bambine di progettare e orientare i propri pensieri e le proprie azioni al fine del miglioramento formativo. È importante ricordare che l’alunno/a che si sente coinvolto/a nel proprio processo di apprendimento, che ne conosce le motivazioni e le scelte che stanno alla base si sentirà più motivato/a a mettere in atto azioni mirate al raggiungimento degli obiettivi.

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Attività per il primo quadrimestre ltaliano

Educazione Civica

Gruppo Editoriale ELi


Italiano • Primo quadrimestre

OBIETTIVI E RUBRICHE VALUTATIVE ITALIANO Le prove qui proposte mirano a valutare il raggiungimento da parte degli allievi e delle allieve di alcuni obiettivi fondamentali della disciplina. Potrebbero non rispecchiare in maniera completa il programma svolto da ciascun insegnante che potrà pertanto utilizzarle in modo flessibile anticipando o posticipando alcune schede, eliminando alcune prove o integrando la valutazione con altre esercitazioni. Per ciascun obiettivo viene fornita la rubrica valutativa che l’insegnante potrà modificare adattandola alla situazione della propria classe.

Nuclei tematici

Obiettivi

In via di prima acquisizione

Base

Intermedio

Avanzato

Ascoltare

- Ascoltare e comprendere messaggi e testi di tipo differente.

Ascolta e comprende parzialmente testi di vario tipo, cogliendo solo le informazioni essenziali.

Ascolta testi di vario tipo, cogliendone le informazioni esplicite, l’ordine logico e cronologico.

Ascolta e comprende testi di vario tipo cogliendone le informazioni esplicite e implicite, l’ordine logico e cronologico.

Ascolta e comprende testi di vario tipo cogliendone sempre tutte le informazioni, lo scopo dell’autore e l’intenzione comunicativa.

Parlare

- Esporre esperienze personali e argomenti in modo chiaro e coeso.

Prende la parola solo se sollecitato; racconta in modo confuso esperienze personali.

Racconta esperienze rispettando in modo sufficiente l’ordine logico e cronologico.

Racconta in modo sufficientemente chiaro e coeso esperienze, brani ascoltati o letti, conoscenze su argomenti, rispettando l’ordine logico e cronologico.

Racconta in modo chiaro e coeso esperienze, brani ascoltati o letti, conoscenze su argomenti, rispettando l’ordine logico e cronologico.

Leggere

Legge molto - Leggere lentamente. ad alta voce scorrevolmente e con intonazione.

Legge in modo scorrevole, ma senza intonazione.

Legge in modo scorrevole e con sufficiente intonazione.

Legge in modo scorrevole e con espressività.

Leggere e comprendere

- Comprendere Nei testi letti in differenti tipi di modo autonomo comprende testo. solo alcune informazioni.

Nei testi letti in modo autonomo comprende le informazioni principali.

Nei testi letti autonomamente comprende in modo adeguato tutte le informazioni.

Comprende le informazioni dei testi letti autonomamente in qualsiasi contesto ed esprime un giudizio su ciò che legge.

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Italiano • Primo quadrimestre Nuclei tematici

Obiettivi

In via di prima acquisizione

Base

Intermedio

Avanzato

Riassumere

- Individuare nei testi scritti le informazioni principali e sintetizzarle.

Ha il concetto di sequenza, ma non sa individuare le sequenze principali.

Divide un brano in sequenze e in ognuna individua l’informazione principale.

Divide un brano in sequenze, in ognuna individua l’informazione principale e la riporta in forma di frase chiave.

Divide un brano in sequenze, in ognuna individua l’informazione principale e la riporta in forma di frase chiave. Collega le frasi chiave per stendere un riassunto.

Scrivere

- Scrivere e rielaborare testi di tipo differente, in modo coerente e coeso.

Scrive testi relativi a esperienze personali utilizzando frasi poco strutturate, ortograficamente scorrette.

Scrive testi di tipo differente utilizzando semplici frasi strutturate, con pochi errori di ortografia.

Scrive testi di tipo differente utilizzando frasi complete e abbastanza ricche, ortograficamente e sintatticamente corrette.

Scrive testi di tipo differente in modo coerente e coeso, utilizzando frasi complete e ricche, ortograficamente e sintatticamente corrette.

Riflettere sulla lingua: ortografia

- Riconoscere e applicare le regole ortografiche.

Conosce parzialmente le principali convenzioni ortografiche.

Conosce e utilizza in modo essenziale le principali convenzioni ortografiche.

Utilizza in modo generalmente corretto le convenzioni ortografiche.

Utilizza con padronanza e piena autonomia tutte le convenzioni ortografiche.

Riflettere sulla lingua: morfologia e sintassi

- Riconoscere e denominare le categorie grammaticali e, dal punto di vista sintattico, gli elementi fondamentali della frase.

Se aiutato riconosce le principali categorie grammaticali e gli elementi fondamentali della frase.

Riconosce le principali categorie grammaticali e gli elementi fondamentali della frase: soggetto e predicato.

Riconosce tutte le categorie grammaticali presentate e gli elementi fondamentali della frase: soggetto, predicato ed espansioni.

Conosce, discrimina e classifica in autonomia e con correttezza tutte le categorie grammaticali presentate. Riconosce con sicurezza gli elementi fondamentali della frase anche in frasi complesse.

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Italiano • Primo quadrimestre Leggiamo questo brano due volte e poi invitiamo i bambini e le bambine a svolgere le prove di pagina 14.

La civiltà dell’Indo (scheda 1) Intorno al 2500 a.C., lungo la valle dell’Indo, fiorì una civiltà urbana molto evoluta per opera di popolazioni che abitavano quell’area già dal Neolitico. Harappa e Mohenjo-Daro furono le città più importanti: non avevano mura difensive, perché quelle terre erano abitate da p ­ opolazioni pacifiche. Per questo motivo, intorno al 1500 a.C., esse vennero facilmente travolte da un popolo indoeuropeo ­proveniente dal nord: gli Arii. Gli abitanti della valle dell’Indo praticavano sia l’agricoltura sia l’allevamento, erano abili mercanti e si ­dedicavano a diverse attività artigianali: lavoravano il rame, il ferro, l’oro e l’argento, intagliavano pietre ­preziose, t­ essevano il cotone. Le città dell’Indo furono costruite secondo criteri che ci stupiscono per la loro modernità: le vie principali si intersecavano ad angolo retto, formando un reticolo su cui si innestavano vicoli di accesso alle abitazioni. Sono state trovate case costruite su due piani: erano di mattoni, cotti oppure essiccati al sole e di forma estremamente regolare. In alcune, oltre alle normali stanze, vi era spesso anche il bagno, collegato a una vera e propria rete f­ognaria coperta, in cui scorrevano le acque sporche. L’acqua pulita veniva invece attinta da pozzi posti all’interno delle abitazioni stesse.

DETTATO Dettiamo il brano. I bambini e le bambine lo scriveranno sul proprio quaderno o su un foglio. Al termine della dettatura rileggiamo il brano e invitiamo i bambini e le bambine a fare altrettanto da soli.

A caccia di ghiri Quella notte sull’albero comparvero due ghiri. Si rincorrevano, saltavano da un ramo all’altro come acrobati. Andavano su e giù lungo i tronchi degli alberi, con le loro code folte che sembravano sbuffi di un fumo grigio. Rimasi così affascinato da quelle bestiole che decisi di tentare di catturarne una. Andai a caccia del loro nascondiglio, ma era un’impresa disperata perché in ogni tronco c’erano quattro o cinque buchi. Cacciai il braccio in un buco e le mie dita toccarono qualcosa di morbido. Era un piccolo gufo che, indignato per il mio modo villano, affondò i minuscoli artigli nel mio pollice. F. Durrel, La mia famiglia e altri animali, Adelphi

Per la valutazione del dettato sarà utilizzata la tabella di pagina 32. Per la lettura autonoma è possibile utilizzare un testo a scelta.

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scheda

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ITALIANO • Primo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

ASCOLTARE Dopo aver ascoltato il brano letto dall’insegnante, completa segnando con una X.

1 La prima civiltà urbana lungo la valle del fiume Indo fiorì:

nel Paleolitico.

nel 2500 a.C.

nel Neolitico.

prima del Paleolitico.

2 Le popolazioni dell’Indo furono sconfitte:

dai Babilonesi.

dagli Ittiti.

dagli Harappa.

dagli Arii.

3 Le città di Harappa e Mohenjo-Daro:

vevano alte a mura difensive.

rano circondate e da basse palizzate.

on avevano n difese.

rano difese da e ­fossati e basse mura.

4 Le città della valle dell’Indo:

avevano ­l’acquedotto.

vevano tutte a le case con bagno.

vevano una rete a fognaria.

on avevano n l’acqua.

5 Circonda il materiale che gli abitanti della valle dell’Indo NON lavoravano.

oro

rame

ferro

vetro

6

14

cotone pietre preziose

Quale tra questi disegni rappresenta una casa della valle dell’Indo? Circondalo.

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 31)


Italiano • Primo quadrimestre Leggiamo questo brano due volte e poi invitiamo i bambini e le bambine a svolgere le prove di pagina 16.

Stelle cadenti (scheda 2) Era una notte di fine estate. Si sentiva già nell’aria che presto sarebbero arrivati l’autunno e la fine delle vacanze. Barbara e suo fratello Marco guardavano il cielo, stando sotto il portico della fattoria della nonna. – Lassù! – gridò Barbara puntando il dito. – Una stella cadente! Sembrava che una stella molto luminosa si fosse staccata dal cielo, per scendere proprio verso di loro. – È caduta vicinissima! Sono sicura! – aggiunse Barbara. – Sembra sempre che cadano vicino – rispose Marco, – ma non si può dire. Il cielo è così grande… – Forse non è una stella – disse allora Barbara. – Forse è un’astronave che viene dallo spazio! – Dici così perché hai visto in televisione il film di un extraterrestre. Gli extraterrestri non esistono. Ci credono solo i bambini piccoli! – Sì che esistono! – rispose Barbara. – Io lo so! A quel punto avrebbero anche potuto mettersi a litigare. Barbara non aveva nessuna voglia di litigare quella sera, ma non voleva neppure dare ragione al fratello maggiore. Perciò cambiò argomento dicendo: – Non è ancora tanto tardi… Potremmo rientrare e fare le bolle di sapone. C. Lastrengo, F. Testa, Benvenuto Wilko, Einaudi

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ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

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Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

ASCOLTARE Per ogni affermazione, segna V (vero) o F (falso).

1

È un giorno all’inizio dell’estate.

V

F

2

È una notte alla fine delle vacanze estive.

V

F

3

Barbara e Marco stanno passeggiando.

V

F

4

Barbara e Marco stanno guardando il cielo.

V

F

5

Barbara è la sorella maggiore.

V

F

6

Il fratello indica una stella cadente.

V

F

7

La prima a vedere una stella cadente è Barbara.

V

F

8

Secondo Barbara, la stella è caduta vicinissima.

V

F

9

Anche secondo Marco la stella è caduta vicinissima.

V

F

10 Barbara dice che potrebbe essere un’astronave.

V

F

11 Marco non crede all’esistenza degli extraterrestri.

V

F

12 Marco afferma che solo i bambini piccoli credono agli extraterrestri.

V

F

13 Barbara, offesa, litiga con il fratello.

V

F

14 Barbara dà ragione al fratello Marco.

V

F

15 Barbara, per non litigare, cambia argomento di conversazione.

V

F

16 Marco propone di rientrare, perché è stanco.

V

F

17 Barbara propone di rientrare e giocare con le bolle di sapone.

V

F

18 Cancella le parole che NON sono nominate nel testo che hai ascoltato.

16

notte

cielo

stelle

primavera

atmosfera

spazio

litigio

vacanze

bambini

scuola

astronave

cielo

bambolotto

sole

film

extraterrestre

desiderio

fratello

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 31)


Italiano • Primo quadrimestre Leggiamo questo brano due volte e poi invitiamo i bambini e le bambine a svolgere le prove di pagina 18.

Le corna caduche (scheda 3) Le corna caduche sono caratteristiche dei ruminanti della famiglia dei cervidi. A differenza di quelle permanenti, esse cadono e vengono rinnovate ogni anno. Quando incominciano a spuntare, le corna sono ricoperte da pelle lanuginosa, detta velluto; a crescita ultimata, quest’ultimo si secca e cade a lembi. Per liberarsene, l’animale sfrega sovente la testa contro i tronchi d’albero. Quando le corna sono completamente ripulite dal velluto, il soggetto è pronto a partecipare ai combattimenti, di cui risuona la foresta durante la stagione degli amori. Dopo il “calore” le corna cadono, per rispuntare la primavera seguente. A eccezione della renna, la cui femmina è provvista di corna, queste ultime sono prerogativa dei soli maschi. Le corna caduche più pesanti sono quelle dell’alce che vive nell’America e nell’Europa settentrionali: arrivano a pesare fino a 45 kg. Il fatto che l’alce sia in grado di rigenerare, ogni anno, una simile quantità di tessuto osseo in pochi mesi, è un fatto veramente straordinario. Anche perché le sue corna possono raggiungere i 2 m d’apertura. L’alce è il più grosso e il meno aggraziato tra i cervidi: il maschio pesa fino a 800 kg per 2 m di altezza al garrese. A. Tison - T. Taylor, I denti e le corna, Mondadori

Leggiamo questo brano due volte e poi invitiamo i bambini e le bambine a svolgere le prove di pagina 19.

Le piramidi (scheda 4) I faraoni, quando erano ancora in vita, si facevano costruire delle immense case-tombe. Erano le piramidi, grandiose costruzioni formate da blocchi di pietra. All’interno si trovava la mastaba, formata da due vestiboli, un cortile, una cappella, una sala per le offerte e infine la camera funebre, nella quale venivano collocati il sarcofago del faraone e gli immensi tesori reali del corredo funebre: oro, pietre preziose e pregiati monili. Per proteggere dai ladri le ricchezze sepolte, le piramidi avevano un sistema complicato di porte e corridoi, alcuni falsi, per depistare gli eventuali profanatori; sulle pareti venivano anche incise delle scritte che maledicevano chiunque volesse profanare le tombe. Vicino alla piramide del faraone era costruita una piramide piccola, per la regina, e i monumenti sepolcrali dei membri della corte. R. Belluschi - A. Cerutti - S. Tarozzi, Itinerari di…, La Spiga Edizioni

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scheda

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ITALIANO • Primo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

ASCOLTARE 1

4 Segna con una X il significato esatto.

• Lanuginosa: lana biancastra. coperta di lanugine. lana da filare.

• “Calore”: stagione degli accoppiamenti. stagione molto calda. la febbre che sale.

• Lembi: tocchi leggeri. brandelli. pezzi di osso.

• Caduche: uno scivolone che fa cadere. che restano. che cadono.

5 10 Segna con una X le informazioni che puoi ricavare dal testo.

Le corna dei cervi si chiamano caduche. I cervidi cambiano le corna ogni anno. I cervidi sono carnivori. I cervidi sono erbivori ruminanti. I cervidi usano le corna per combattere. Appartengono alla famiglia dei cervidi la renna, l’alce, il cervo. Tutte le femmine dei cervidi sono sprovviste di corna. Tra i cervidi solo le femmine delle renne hanno le corna. L’alce è il più grosso dei cervidi.

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Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 31)


ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

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ASCOLTARE Segna con una X il significato esatto.

1 Sarcofago:

operaio adibito alla costruzione delle piramidi. cassa in cui si custodiva il corpo di una persona morta.

2 Monili:

attrezzi per scavare. gioielli.

3 Profanatori:

persone non autorizzate che entrano in luoghi sacri. persone che si dedicavano all’imbalsamazione.

4 Faraone:

il capo supremo di tutti gli Egizi. dio adorato presso gli Egizi.

5 Mastaba:

presso gli Egizi, tomba delle persone poco importanti. costruzione all’interno della piramide, composta da due vestiboli, un cortile, una cappella e la camera funebre.

6 11 Segna con una X le informazioni che puoi ricavare dal testo.

Alla morte del faraone si costruiva una piramide per seppellire il suo corpo. Solo il faraone aveva il diritto di essere sepolto in una piramide. I faraoni, quando erano in vita, ordinavano la costruzione della piramide. La piramide era fatta con enormi blocchi di pietre. La piramide era come una casa-sepolcro. Nella piramide c’era una sola grande stanza. Nella piramide c’erano molte stanze e molti corridoi. Il corpo del faraone, chiuso nel sarcofago, veniva messo nella camera funebre. Nella camera funebre veniva conservato solo il sarcofago del faraone. Insieme al sarcofago del faraone, nella camera funebre venivano messi tutti i suoi tesori e i suoi gioielli. Per evitare che i profanatori trovassero la camera funebre, l’interno della piramide era costruito come un labirinto. Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 31)

19


scheda

5

ITALIANO • Primo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

COMPRENDERE LE PAROLE Prova a scrivere il significato dei modi di dire evidenziati. Aiutati con il contesto o consulta il dizionario.

I prezzi della frutta e della verdura sono saliti alle stelle. 1 Questo modo di dire significa:

..................................................................................................................

Aveva voluto troppo e così era rimasto con un pugno di mosche. 2 Questo modo di dire significa:

..................................................................................................................

Le parole dell’amico gli avevano fatto saltare la mosca al naso. 3 Questo modo di dire significa:

..................................................................................................................

Aveva rotto il tablet del papà e ora era in un mare di guai. 4 Questo modo di dire significa:

..................................................................................................................

Il tempo stringeva e lui era ormai con l’acqua alla gola. 5 Questo modo di dire significa:

..................................................................................................................

La sentinella, durante il suo turno di guardia, sta all’erta. 6 Questo modo di dire significa:

..................................................................................................................

Camminavano sul sentiero in fila indiana. 7 Questo modo di dire significa:

..................................................................................................................

Rachele è una ragazza con i piedi per terra. 8 Questo modo di dire significa:

20

..................................................................................................................

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 31)


ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

6

COMPRENDERE LA STRUTTURA DEL TESTO

Leggi a mente con attenzione, poi rispondi.

Il calicanto Si narra che in un freddo giorno d’inverno un piccolo pettirosso stanco, affamato e intirizzito, chiedeva invano a tutti gli alberi il permesso di posarsi sui loro rami per riprendere un po’ di fiato: ma tutti gli alberi lo cacciavano. Il pettirosso era ormai esausto, quando un arbusto di calicanto lo vide e lo chiamò. Il pettirosso si avvicinò, si posò sui suoi rami e il calicanto cercò di riscaldarlo avvolgendogli intorno le poche foglie che gli erano rimaste. L’uccellino si scaldò, si riposò e poi riprese il suo volo verso terre più calde. Gli dèi, che dall’alto avevano seguito tutto, vollero premiare il modesto arbusto di calicanto e fecero cadere sui suoi rami una pioggia di stelle dorate e profumate. Da allora, durante l’inverno, i rami spogli del calicanto si rivestono di piccoli profumatissimi fiori! P. Celli, Crescere fra le piante, Edagricole

1 Chi è il protagonista? 2 C’è l’antagonista?

....................................................................................................................................................................

.................................

Se sì, chi è? .........................................................................................................

3 Chi è l’eroe?

.............................................................................................................................................................................................

4 Che cosa fa?

............................................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................................................................................

5 Che tipo di racconto è?

Una favola.

Una fiaba.

Una leggenda.

6 Perché? ..........................................................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................................................................................

Sottolinea.

7 in verde l’introduzione; 8 in rosso la conclusione. Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 2 (tabella pag. 31)

21


scheda

7

ITALIANO • Primo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

COMPRENDERE LA STRUTTURA DEL TESTO Leggi a mente con attenzione, poi rispondi.

La banda Quell’estate la nostra banda si riuniva dalle parti dell’Appia Antica, strada ai margini di antiche rovine e cipressi. Al posto dell’asfalto ha dei sassi tondi e grossi come pagnotte. Al chilometro ventesimo c’è un grande locale di mattoni rossi, con l’ingresso sbarrato dai rovi. Dicono che sia una rovina romana. In questa stanza diroccata noi della banda ci riunivamo per giocare a carte e per discutere dei nostri problemi. Lì stavamo bene, freschi e all’ombra, e ci sembrava di essere in una fortezza. Quando non giocavamo a carte davamo sfogo alla nostra fantasia immaginando imprese fantastiche, come partire per l’America per scoprire qualche miniera di uranio e di brillanti. Il bello era che discutevamo in modo così serio, che arrivavamo a litigare se qualcuno metteva in dubbio il coraggio di un altro. Ci illudevamo di essere degli uomini misteriosi, decisi a tutto, terribili, simili a quelli che vedevamo nei film e nelle illustrazioni dei giornali a fumetti. A. Moravia, Racconti romani, Bompiani

1 6 Segna con una X le affermazioni esatte.

La banda si era trovata un rifugio per la prima volta quell’estate. La banda cambiava rifugio ogni anno. L’autore e i suoi amici vivevano a Roma. I ragazzi avevano formato la banda per una sola estate. La banda aveva l’abitudine di riunirsi ogni estate. La banda era formata da ragazzi che suonavano degli strumenti. La banda era formata da alcuni ragazzini che si riunivano per giocare. Nel testo è specificato il luogo in cui si è svolto il fatto. Nel testo non è specificato il tempo in cui si è svolto il fatto. Lo scopo del rifugio era quello di avere un posto solo per i ragazzi. Lo scopo del rifugio era quello di preparare un assalto alle bande avversarie.

22

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 31)


ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

8

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

LEGGERE E COMPRENDERE Leggi il brano, poi completa segnando con una X.

UNA GITA IN MONTAGNA – Avete controllato gli zainetti? – ci hanno chiesto gli animatori. – Sìììì! – abbiamo risposto in coro. Non stavamo più nella pelle all’idea di trascorrere una giornata fuori dall’ordinario. Negli zainetti avevamo messo panini, bottiglie d’acqua, tovaglioli… Abbiamo lasciato la colonia alle nove in punto e quasi subito abbiamo imboccato un sentiero che ci ha portati fino a un cocuzzolo dal quale si vedeva un’ampia vallata, con macchie di boschi e piccoli corsi d’acqua. Prima di fermarci per il pranzo abbiamo scarpinato a lungo. Il percorso non era certo in piano, ma tra chiacchiere e canti non sentivamo la fatica. A un certo punto ci siamo trovati davanti a un ruscello. Per attraversarlo abbiamo dovuto saltare da una pietra all’altra. Sembravamo equilibristi che camminavano sul filo stando attenti a non cadere. Ottilia ha rischiato di finire in acqua. – Bada a dove metti i piedi – le ho detto. – Valentina, non fare la spiritosa. Se mi inzuppo d’acqua, sono guai! Io, intanto, non perdevo di vista mio fratello Luca. Davanti al ruscello si era inchiodato come un mulo e non ne voleva sapere. Ma quando Cris gli ha detto: – Dammi una mano: passeremo insieme! – Luca lo ha seguito a occhi chiusi. – Gli sta proprio facendo da fratello maggiore… È in gamba quel ragazzo! – ha detto Ottilia. Dopo aver guadato il ruscello, ci siamo fermati su un prato e gli animatori ci hanno lasciati liberi di sederci sull’erba, di fare capriole e di mangiare. A. Petrosino, L’estate di Valentina adatt., Piemme Junior

1 “Inchiodarsi come un mulo” vuol dire:

voltarsi di spalle.

i mpuntarsi e non proseguire. trasportare agilmente grandi pesi.

f are versi come un asino.

2 Fare da fratello maggiore significa:

fare dispetti.

avere sempre ragione.

arrivare per primo.

essere protettivo.

3 Luca è un ragazzino:

pauroso.

molto piccolo.

sicuro di sé. molto in gamba. 4 I ragazzi sono partiti:

di mattina.

di sera.

di pomeriggio.

all’alba.

Fascicolo alunno/a pag. 3

23


ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

8

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

5 I ragazzi:

partivano per una passeggiata.

scendevano dalla montagna.

tornavano a casa.

andavano in colonia.

6 Ha rischiato di finire in acqua:

Valentina. 7

Cris.

Luca.

Ottilia.

9 “Colonia” è una parola polisemica, cioè una parola che può avere differenti

significati. Segna con una X rossa il significato che ha in questo contesto e con una X verde il significato che può avere in altri contesti. Territori lontani dalla madrepatria abitati da cittadini che provengono dallo stesso paese. Edificio che ospita un gruppo di ragazzi e ragazze in vacanza senza genitori. Gruppo di animali o vegetali della stessa specie. Albergo situato in una zona difficile da raggiungere. 10 Scarpinare significa camminare:

indossando scarpe chiodate.

senza scarpe.

a lungo e con fatica.

lentamente per ammirare il paesaggio.

11 Luca è il fratello di:

Cris.

Valentina.

Ottilia.

non si capisce dal testo.

12 “Guadare” significa:

guardare un corso d’acqua per cercare il punto in cui attraversarlo. attraversare un corso d’acqua a piedi. attraversare un corso d’acqua in barca. cadere in acqua mentre si attraversa un corso d’acqua. 13 Il verbo “imboccare” ha più significati.

Quale significato ha in questo contesto? ____________________________________________ 14 I ragazzi si sono trovati davanti al ruscello:

di pomeriggio. prima di pranzo.

24

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

subito dopo le 9. dopo pranzo.

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 4 (tabella pag. 31)


ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

9

LEGGERE E RIASSUMERE Leggi il brano ed elimina le sequenze descrittive e riflessive.

QUANDO IL CAMMELLO AVEVA LA CRESTA Un tempo, tanti e tanti anni fa, il cammello non aveva sulla groppa quelle due grandi gobbe che porta oggi, ma una cresta. Era una crestona rossa e blu, alta e piena di spigoli come quella di certi dinosauri e il cammello ne andava orgoglioso. Passava lunghe ore a specchiarsi nei laghetti delle oasi e gli piaceva moltissimo farsi ammirare dalle lucertole, dalle capre e dagli altri animali che vivevano nel deserto. Poi un giorno accadde che un leone si mettesse sulle sue tracce. Era un grosso leone del deserto molto affamato e deciso a mettere qualcosa sotto i denti. Seguì le impronte che il cammello lasciava sulla sabbia delle dune, finché lo vide in lontananza. Allora si lanciò all’inseguimento, sicuro di catturare la sua preda. Il povero cammello vide il leone che avanzava velocissimo verso di lui e capì che non sarebbe mai riuscito a scappare: non correva tanto forte. Pensò allora di nascondersi in mezzo alle dune, ma la sua bella cresta rossa e blu glielo impediva. In mezzo a quelle dune rotonde di sabbia gialla, la sua cresta era come un cartello che diceva: “SONO QUI! SONO QUI!”. Il povero cammello allora si mise a gridare: – Aiuto, aiuto! La fata del deserto lo sentì e corse in suo aiuto: trasformò la bella cresta rossa e blu del cammello in due gobbe gialline, che si confondevano con le dune. S. Bordiglioni, Storie per te, Einaudi

1 Dividi il brano in cinque sequenze narrative. 2 Scrivi le frasi chiave di ciascuna sequenza.

_______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 5 (tabella pag. 32)

25


scheda

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ITALIANO • Primo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

SCRIVERE AUTONOMAMENTE C<arø D<iariø, <q<uandø <ti <hø vistø <in <cartoleria sei statø <per me <un <colpø <di <fulmine: mi sei <piaciutø subitø <e <hø <decisø <che saresti statø miø. D<a <oggi <la mia vita <cambierà, <perché <hø <intenzione <di scrivere spessø. S<ei <anche munitø <di <una <chiavetta <che <potrò nascondere, <così nessunø ­riuscirà <a <leggere <i segreti segretissimi <che <ti racconterò. V<orrei <descrivermi <fisicamente, ma mi <accorgø <che <è <difficilissimø, <a <parte <il <fattø <che mi <chiamø C<ecilia <e <che <hø <dieci <anni. P<er <esempiø non saprei <dire se sonø <bella <ø <brutta, <perché <certe volte mi sentø stupenda <e <certe volte mi facciø schifø. La mamma mi <dice <ovviamente <che sonø <carina, ma <il suø <giudiziø non <è <obiettivø. Mia sorella, naturalmente, mi <dice <che sonø <orrenda, ma <anche <il suø <giudiziø non <è <obiettivø. I miei <occhi: <d’accordø, sonø <grandi <e <pare <che sianø <espressivi, ma sonø <di <un <colore <così <banale <che non mi piaccionø <per niente. Marroni! <Ovviamente <anche <i miei <capelli sonø marroni <come <gli <occhi <e, ­naturalmente, non mi <piaccionø neanche <q<uelli! Q<uandø <leggevø <le favole, <da <piccola, mi <arrabbiavø <ogni volta <che <le <principesse <ø <le <fate <eranø <tutte <bionde! Menø male <che <c’era B<iancaneve <con <i <capelli neri, <almenø <lei! C<omunq<ue non <possø <cambiarmi. Magari <da <grande me <li <tingerò ­<oppure mi <piacerò <come sonø. A. Maldini, La mia seconda prima, Elle ed.

1 Immagina di avere avuto in dono o di aver comperato un diario e, prendendo spunto dal brano letto, scrivi su un foglio la prima pagina del tuo diario. Titolo: “Qui comincia il mio diario”.

26

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 32)


ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

11

MORFOLOGIA 1 Cancella i nomi che NON sono stati classificati esattamente.

Nomi di persona

Nomi di animale

Nomi di cosa

pittore

coniglio

pesce

pompiere

pollaio

berretto

treno

ghepardo

ruota

escursionista

giraffa

rotaie

capostazione

canarino

macchinista

2 Completa la tabella inserendo i nomi al posto giusto.

zebra leoni bambola lombrico poetessa viaggi galline salumiere foglie fogliame studentesse alpinisti Maschile singolare

Maschile plurale

Femminile singolare

Femminile plurale

3 Sottolinea in rosso i nomi concreti e in verde i nomi astratti.

scarpa attenzione paura mestolo

coperchio gioia saggezza ingegnere

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

coraggio quaderno albero pace

Valutazione:

(tabella pag. 32)

27


ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

12

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

MORFOLOGIA 1

5

4 Collega ogni nome collettivo al significato corrispondente.

classe

insieme di giocatori

frutteto

insieme di api

squadra

insieme di alunni

sciame

insieme di alberi da frutto

8 Per ogni serie, elimina il nome che non deriva dal primitivo indicato.

carta

cartiera

cartolaio

cartoleria

carbone

libro

libraio

libertà

libreria

librettista

piede

pedata

pendolo

pedone

piedistallo

candela

candelabro

candeliere

candeggina

candelotto

9 20 Completa la tabella inserendo i nomi alterati al posto giusto.

casona libretto ragazzaccio Diminutivo (cioè “piccolo”)

28

sorellina visetto manacce Vezzeggiativo (cioè “carino”)

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

ombrellino orsacchiotto ditino Accrescitivo (cioè “grande”)

Valutazione:

ladruncolo bambinone cagnone Peggiorativo (cioè “brutto”)

(tabella pag. 32)


ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

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13

MORFOLOGIA Scrivi le parti invariabili del discorso che trovi nella seguente frase.

Di notte il gatto camminò su un tetto e, lentamente, sollevò gli occhi verso la luna. 1 _____________________

2 _____________________

4 _____________________

5 _____________________

3 _____________________

Completa segnando con una X.

6 L’aggettivo

7 L’aggettivo

“quattordicesimo” è:

8 L’aggettivo

“questo” è:

“qualsiasi” è:

qualificativo.

possessivo.

numerale.

numerale.

numerale.

possessivo.

indefinito.

indefinito.

indefinito.

dimostrativo.

dimostrativo.

dimostrativo.

9 23 Completa la tabella scrivendo i nomi al posto giusto.

girasole • panettiere • flotta • porta • muratore • branco • gattone • vasca • lanciafiamme • antenna • sottoscala • gregge • nipotino • baffetti • viaggiatore primitivo ___________ ___________ ___________

collettivo ___________ ___________ ___________

composto ___________ ___________ ___________

alterato ___________ ___________ ___________

derivato ___________ ___________ ___________

Per ogni preposizione, scrivi semplice o articolata.

Scrivi il tempo di ogni verbo.

24 sulla: _____________ 27 nello: _____________

30 salteranno: __________________

25 tra: ______________ 28 degli: _____________

31 saltarono: ___________________

26 col: ______________ 29 in: _________________

32 saltavano: ___________________

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 6 (tabella pag. 32)

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ITALIANO • Primo quadrimestre

scheda

14

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

SINTASSI 1

8 Sottolinea in rosso il soggetto e in verde il predicato.

• Nella foresta la scimmia afferrò la liana con grande agilità. • Tra i rami un leopardo osservava la scena. • Il leopardo, rapido come un fulmine, assalì la povera scimmietta. • La bestiola, velocemente, saltò sul ramo sottostante. Sottolinea il complemento oggetto (espansione diretta).

9 L’ippopotamo sollevò la testa dall’acqua melmosa del lago. 10 Vicino a lui il piccolo spruzzò l’acqua ovunque. 11 Nel frattempo sulla riva un coccodrillo aspettava il passaggio delle gazzelle. 12 Anche una leonessa in agguato osservava le gazzelle. 13 14 Inserisci il segno * davanti ai due verbi che hanno il soggetto sottinteso.

• L’elefante, con la sua lunga proboscide, afferrò un ramo di acacia. • La iena si avvicinò alla carcassa dell’antilope e mangiò i resti. • Dal cielo gli avvoltoi osservavano la scena e aspettavano il loro turno. • Intanto nella savana regnava il silenzio. Sottolinea la frase minima.

15 Nella tana i cuccioli della leonessa aspettavano il cibo. 16 Nascosto tra i cespugli il leone faceva la guardia alla tana. 17 In lontananza un ghepardo aspettava il momento dell’attacco. Riscrivi ogni frase arricchendola con il complemento (espansione) indicato.

18 tempo

Lo sciacallo andava a caccia tra l’erba alta.

_________________________________________________________________________ 19 luogo

L’antilope impaurita si nascondeva.

_________________________________________________________________________ 20 oggetto

Vicino a una acacia il ghepardo mangiava tranquillamente.

_________________________________________________________________________

30

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 7 (tabella pag. 32)


Italiano • Primo quadrimestre

ITALIANO TABELLE VALUTATIVE Le tabelle si basano sul numero di errori compiuti dall’allievo o dall’allieva; non tengono conto della situazione di partenza di ciascun bambino/ciascuna bambina, né di bisogni specifici. Vogliono pertanto essere solo un’indicazione di massima per poter valutare il livello raggiunto da ciascun allievo/ciascuna allieva. In sede di valutazione complessiva l’insegnante dovrà tenere conto delle prove oggettive proposte, ma anche delle osservazioni personali che si basano sia sui risultati ottenuti, sia sul percorso globale di ciascun allievo/ciascuna allieva.

Schede 1, 2, 3, 4 Ascoltare

Obiettivi - Ascoltare e comprendere messaggi e testi di tipo differente.

Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Obiettivi Parlare

Livello

- Esporre esperienze personali e Fare riferimento alla rubrica valutativa argomenti in modo chiaro e coeso. di pag. 11

Obiettivi Leggere

Schede 5, 6, 7, 8 Leggere e comprendere

Numero errori 0-4 5-7 8-10 più di 10

Livello

- Leggere ad alta voce scorrevolmente e con intonazione differenti tipi di testo.

Obiettivi - Leggere e comprendere differenti tipi di testo.

Livello Fare riferimento alla rubrica valutativa di pag. 11

Livello Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Numero errori 0-4 5-7 8-10 più di 10

31


Italiano • Primo quadrimestre Scheda 9 Riassumere

Scheda 10 Scrivere

Dettato Riflettere sulla lingua: ortografia

Schede 11, 12, 13 Riflettere sulla lingua: morfologia

Scheda 14 Riflettere sulla lingua: sintassi

32

Obiettivi - Individuare nei testi scritti le informazioni principali e sintetizzarle.

Livello Fare riferimento alla rubrica valutativa di pag. 12

Obiettivi

Livello

- Scrivere e rielaborare testi di tipo Fare riferimento alla rubrica valutativa di pag. 12 differente, in modo coerente e coeso.

Obiettivi

Livello

- Riconoscere e applicare le regole Avanzato ortografiche. Intermedio Base In via di prima acquisizione

Obiettivi - Riconoscere e denominare le categorie grammaticali.

Obiettivi - Riconoscere dal punto di vista sintattico, gli elementi fondamentali della frase.

Livello Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Livello Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Numero errori 0-1 2-4 5-10 più di 10

Numero errori 0-3 4-8 9-16 più di 16

Numero errori 0-1 2-4 5-7 più di 7


Italiano • Primo quadrimestre

VALUTAZIONE ITALIANO CLASSE IV Nome e cognome

Ascoltare

Parlare

Leggere

Comprendere

Riassumere

_____

Scrivere

Riflessione linguistica ortografia

Riflessione linguistica morfologia

Riflessione linguistica sintassi

33


Educazione Civica • Primo quadrimestre

OBIETTIVI E RUBRICHE VALUTATIVE EDUCAZIONE CIVICA Le prove qui proposte mirano a valutare il raggiungimento da parte degli allievi e delle allieve di alcuni obiettivi. Potrebbero non rispecchiare in maniera completa il programma svolto da ciascun insegnante che potrà pertanto utilizzarle in modo flessibile anticipando o posticipando alcune schede, eliminando alcune prove o integrando la valutazione con altre esercitazioni. Per ciascun obiettivo viene fornita la rubrica valutativa che l’insegnante potrà modificare adattandola alla situazione della propria classe.

Nuclei tematici Costituzione

Obiettivi - Acquisire i concetti di benessere, dignità sociale e uguaglianza.

Schede 1, 2, 3, 4 Benessere, Costituzione, uguaglianza

34

In via di prima acquisizione Ha difficoltà ad acquisire concetti di benessere, dignità sociale e uguaglianza.

Base

Intermedio

Ha acquisito parzialmente i concetti di benessere, dignità sociale e uguaglianza e sa distinguerli in alcune situazioni.

Ha acquisito i concetti di benessere, dignità sociale e uguaglianza e sa distinguerli con discreta sicurezza in differenti situazioni.

Obiettivi - Conoscere i principi fondamentali della Costituzione in riferimento alla dignità sociale e all’uguaglianza.

Livello Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Avanzato Ha acquisito i concetti di benessere, dignità sociale e uguaglianza e sa distinguerli con buona sicurezza in differenti situazioni.

Numero errori 0-2 2-4 5-7 più di 7


EDUCAZIONE CIVICA • Primo quadrimestre

scheda

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1

STAR BENE VUOL DIRE… Star bene non significa solo non essere ammalati, ma anche avere un buon rapporto con se stessi e delle relazioni significative con gli altri. 1 Quando stai bene con te stesso/a? Completa.

Io sto bene con me stesso/a quando… • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ 2 Quando stai bene con gli altri? Completa.

Io sto bene con gli altri quando… • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ 3 Ci sono delle situazioni che ti fanno sentire bene? Quali sono?

• ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________ • ____________________________________________________

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 34)

35


EDUCAZIONE CIVICA • Primo quadrimestre

scheda

2

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

TUTTI EGUALMENTE DEGNI Leggi e completa.

Articolo 3 della Costituzione italiana, comma 1

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. • Chi sono “Tutti i cittadini” a cui si riferisce l’art.3 della Costituzione? Tutte le persone che vivono in Italia. Tutti gli abitanti d’Europa. Tutti quelli che vivono in città. • Secondo te, che cosa significa che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”? Tutte le persone devono essere trattate con lo stesso rispetto. Tutti gli abitanti dell’Italia sono bravi allo stesso modo. Tutte le persone hanno gli stessi meriti. • Secondo te, che cosa significa trattare una persona con rispetto? Avere paura di quella persona. Obbedire a quella persona. Sapere che quella persona ha gli stessi tuoi diritti e doveri. • Secondo te, chi deve essere trattato con rispetto? Solo le persone che ti sono simpatiche o che ti assomigliano. Gli amici e i conoscenti. Tutte le persone, anche se non ti sono simpatiche. • Ti è mai capitato di assistere ad episodi in cui una persona non è stata trattata con dignità ed è stata insultata, disprezzata, offesa o percossa? Sì. No. • Se sì, perché quella persona è stata offesa? Che cosa le è stato detto o fatto? ...............................................................................................................................................................................................................................

• Che cosa hai provato? Dolore. Indifferenza.

Paura.

Rabbia.

Soddisfazione.

Altro: ....................................................................................................... • Che cosa hai fatto? Sei interventuto/a (come?) ....................................................................................................... Hai assistito in silenzio. Sei andato/a via. • Che cosa avresti voluto fare di diverso? Nulla.

36

Altro: ......................................................................................................

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 34)


EDUCAZIONE CIVICA • Primo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

3

IN CLASSE Leggi e rispondi.

Caro diario, amico mio, oggi è stata davvero una giornata da dimenticare! Ero in classe, c’era la maestra Fiorella e ci aveva dato da leggere delle fiabe, a ognuno una diversa, che poi avremmo raccontanto ai compagni… A me è capitata…“La bella addormentata nel bosco”!!! Uffa! Davvero NON MI PIACE quella sciocca fiaba!!! Avrei tanto preferito “Il gatto con gli stivali”… E invece, mentre raccontavo di quando il principe stava per attraversare la porta del castello, ho detto: “… e il principe vide davanti a sé un castello addormentato”. Subito la maestra mi ha corretto: “Che cosa? Che cosa si era addormentato? Il castello?...” . Poi ha detto ai miei compagni: “Avete sentito? Qualcuno di voi ha mai visto addormentarsi un castello?”. Tutti i miei compagni sono scoppiati a…

ridere! Mi sento morire!

Avrei voluto sprofondare per la vergogna… I miei compagni ridevano e si divertivano… e io… avrei voluto piangere e diventare invisibile!!! Non sopporto proprio quando in classe si prende in giro chi sbaglia e poi, ci sono quegli antipatici di Mirko e Luciana che sono sempre lì, con la mano alzata, pronti a rispondere velocemente mentre agli altri si è bloccata la lingua!

• Ti è capitato di non rispettare un compagno o una compagna? Sì, spesso.

No.

Qualche volta.

• Ti è capitato di non essere rispettato dai compagni e dalle compagne? Sì, spesso.

No.

Qualche volta.

• Che cosa ti dà più fastidio ? Quando gli altri non ti ascoltano. Quando gli altri ridono se sbagli.

Altro: .............................................................

• Che cosa hai fatto quando non ti sei sentito/a rispettato/a? Hai picchiato il compagno.

Hai offeso il compagno.

Non hai fatto nulla.

Altro: .............................................................

• Che cosa si può fare in classe affinché tutti si sentano rispettati? Fare finta di niente.

Scegliere un capo che protegge.

Parlare della situazione.

Altro: .............................................................

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 34)

37


EDUCAZIONE CIVICA • Primo quadrimestre

scheda

4

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

SEI TU! Leggi e completa la tua carta d’identità.

Come sei? Colora di verde le caratteristiche di te che ti piacciono e di rosso quelle che non ti piacciono.

Gentile

Allegro/a

Dispettoso/a

Permaloso/a

Diligente

38

Egoista

Premuroso/a

Disubbidiente

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Irascibile

Valutazione:

Generoso/a

(tabella pag. 34)


Educazione Civica • Primo quadrimestre

VALUTAZIONE CLASSE IV EDUCAZIONE CIVICA Nome e cognome

_____

Costituzione

39


IL MIO PERCORSO Obiettivo della prova: ............................................................................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................................................................

AUTOVALUTAZIONE Prima della prova PRIMA DI UNA VERIFICA MI SENTO:

agitato / agitata

tranquillo / tranquilla

Perché ..................................................................................................................................................................................................................................

Al termine della prova

Prima fase • Come mi è sembrata questa verifica?

Molto semplice

Difficile

Semplice

Molto difficile

• Mi sembra di aver risposto bene a tutti i quesiti?

No

In parte

• In quale esercizio ho trovato maggiori difficoltà? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Perché? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Ho ricontrollato il lavoro prima di consegnarlo?

40

No

© Gruppo Editoriale ELi


ITALIANO • Primo quadrimestre

Seconda fase Giudizio dell’insegnante: ........................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................................................

Terza fase AL MOMENTO DELLA RICONSEGNA • Che cosa ho provato al momento della riconsegna?

Preoccupazione

Allegria

Tristezza

Tranquillità

• Secondo me, come è andata la verifica? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Perché ho commesso alcuni errori?

Ho studiato poco Non ho letto con attenzione le domande e i testi Ero agitato / agitata

• Che cosa potrei fare in futuro per ottenere un risultato migliore?

Potrei ripassare meglio l’argomento Potrei chiedere aiuto all’insegnante se ho dei dubbi Potrei leggere con più attenzione le domande

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________

41


T I K

P ER L A

VA

E N O I Z A T U L

Attività per il secondo quadrimestre ltaliano

Educazione Civica

Gruppo Editoriale ELi


Italiano • Secondo quadrimestre

OBIETTIVI E RUBRICHE VALUTATIVE ITALIANO Le prove qui proposte mirano a valutare il raggiungimento da parte degli allievi e delle allieve di alcuni obiettivi fondamentali di ciascuna disciplina. Potrebbero non rispecchiare in maniera completa il programma svolto da ciascun insegnante che potrà pertanto utilizzarle in modo flessibile anticipando o posticipando alcune schede, eliminando alcune prove o integrando la valutazione con altre esercitazioni. Per ciascun obiettivo viene fornita la rubrica valutativa che l’insegnante potrà modificare adattandola alla situazione della propria classe.

Nuclei tematici

Obiettivi

In via di prima acquisizione

Base

Intermedio

Avanzato

Ascoltare

- Ascoltare e comprendere messaggi e testi di tipo differente.

Ascolta e comprende parzialmente testi di vario tipo, cogliendone solo le informazioni essenziali.

Ascolta testi di vario tipo, cogliendone le informazioni esplicite, l’ordine logico e cronologico.

Ascolta e comprende testi di vario tipo cogliendone le informazioni esplicite e implicite, l’ordine logico e cronologico.

Ascolta e comprende testi di vario tipo cogliendone sempre tutte le informazioni, lo scopo dell’autore e l’intenzione comunicativa.

Parlare

- Esporre esperienze personali e argomenti in modo chiaro e coeso.

Prende la parola solo se sollecitato. Racconta in modo confuso esperienze personali.

Racconta esperienze rispettando in modo sufficiente l’ordine logico e cronologico.

Racconta in modo sufficientemente chiaro e coeso esperienze, brani ascoltati o letti, conoscenze su argomenti rispettando l’ordine logico e cronologico.

Racconta in modo chiaro e coeso esperienze, brani ascoltati o letti, conoscenze su argomenti rispettando l’ordine logico e cronologico.

Leggere

Legge molto - Leggere lentamente. ad alta voce scorrevolmente e con intonazione differenti tipi di testo.

Legge in modo scorrevole, ma senza intonazione.

Legge in modo scorrevole e con sufficiente intonazione.

Legge in modo scorrevole e con espressività.

Leggere e comprendere

- Comprendere Nei testi letti in differenti tipi di modo autonomo comprende testo. solo alcune informazioni.

Nei testi letti in modo autonomo comprende le informazioni principali.

Nei testi letti in modo autonomo comprende in modo adeguato tutte le informazioni.

Comprende le informazioni in qualsiasi contesto ed esprime un giudizio su ciò che legge.

43


Italiano • Secondo quadrimestre Nuclei tematici

Obiettivi

In via di prima acquisizione

Base

Intermedio

Avanzato

Scrivere

- Scrivere e rielaborare testi di tipo differente, in modo coerente e coeso.

Scrive testi relativi a esperienze personali utilizzando frasi poco strutturate, ortograficamente scorrette.

Scrive testi di tipo differente utilizzando semplici frasi strutturate, con pochi errori di ortografia.

Scrive testi di tipo differente utilizzando frasi complete e abbastanza ricche, ortograficamente e sintatticamente corrette.

Scrive testi di tipo differente in modo coerente e coeso.

Riassumere

- Individuare nei testi scritti le informazioni principali e sintetizzarle.

Ha il concetto di sequenze, ma non sa individuare le sequenze principali.

Divide un brano in sequenze, in ognuna individua l’informazione principale.

Divide un brano in sequenze, in ognuna individua l’informazione principale e la riporta in forma di frase chiave.

Divide un brano in sequenze, in ognuna individua l’informazione principale e la riporta in forma di frase chiave. Collega le frasi chiave per stendere un riassunto.

Riflettere sulla lingua: ortografia

- Riconoscere e applicare le regole ortografiche.

Conosce parzialmente le principali convenzioni ortografiche.

Conosce e utilizza in modo essenziale le principali convenzioni ortografiche.

Utilizza in modo generalmente corretto le convenzioni ortografiche.

Utilizza con padronanza e piena autonomia tutte le convenzioni ortografiche.

Riflettere sulla lingua: morfologia e sintassi

- Riconoscere e denominare le categorie grammaticali e, dal punto di vista sintattico, gli elementi fondamentali della frase.

Se aiutato, riconosce le principali categorie grammaticali e gli elementi fondamentali della frase.

Riconosce le principali categorie grammaticali e gli elementi fondamentali della frase: soggetto e predicato.

Riconosce tutte le categorie grammaticali presentate e gli elementi fondamentali della frase: soggetto, predicato ed espansioni.

Conosce, discrimina e classifica in autonomia e con correttezza tutte le categorie grammaticali presentate. Riconosce con sicurezza gli elementi fondamentali della frase anche in frasi complesse.

44


Italiano • Secondo quadrimestre Leggiamo ai bambini e alle bambine questo brano due volte e poi invitiamoli a svolgere le prove di pagina 46.

Il re di Britannia (scheda 1) Tutti i grandi signori e cavalieri si radunarono a Westminster a Natale, per scegliere il nuovo re. Uscendo di chiesa, la folla trovò nel mezzo del cimitero un blocco di marmo. Dentro era conficcata una spada bellissima; incisa nella pietra si leggeva un’iscrizione: “Chi riuscirà a estrarre questa spada sarà re legittimo di B ­ ritannia”. Scoppiarono liti tra i nobili perché ognuno pensava di aver diritto a provare per primo. Nessuno fu in grado di spostare la spada. Fu deciso di rimandare la prova dopo il torneo di Capodanno. Il grande torneo si ­svolgeva nei campi di Westminster. I più eccitati erano due giovanotti arrivati lì con il loro padre. Il padre e il figlio minore stavano aiutando il maggiore ad armarsi. Quando salì in sella Ser Ector disse: – Ora la spada. Kay: – La spada? Dov’è la mia spada? Il ragazzo più giovane si portò la mano alla bocca. Il padre scoppiò in una risata: – Calma, Kay. Artù andrà a prendere la tua spada. Artù corse al loro alloggio, ma la porta era sbarrata. Disperato, stava tornando, quando si ricordò di quella spada nella roccia. Pensò di prenderla in prestito, portarla a Kay e poi rimetterla a posto. Andò alla chiesa: la spada uscì dalla roccia senza il minimo sforzo. Artù porse la spada a Kay, il quale la riconobbe, si ricordò della scritta e gridò: – Padre, padre! È la spada nella roccia! Devo essere re! Ser Ector lo fissò severo: – Dove hai preso quella spada? – Me l’ha data Artù! Ser Ector, con i figli, andò all’abbazia e rimise la spada al suo posto. Al termine del torneo tutti i nobili e i ­cavalieri tornarono alla roccia in cui era conficcata la spada. Nessuno riusciva ad estrarla. Solo Artù lo faceva senza sforzo ogni volta che ci provava. Allora un mormorio corse tra la folla. Poi si trasformò in un boato. – Artù! Lunga vita al nostro re! R. Lister, La leggenda del mago Merlino, Juvenilia

DETTATO Dettiamo il brano. I bambini e le bambine lo scriveranno sul proprio quaderno o su un foglio. Al termine della dettatura rileggiamo il brano e invitiamo i bambini e le bambine a fare altrettanto da soli per correggere autonomamente gli ­eventuali errori.

La danza degli scorpioni La casa era vecchia, ma attorno c’era un bel prato, un albero e un ruscelletto. Tutto prometteva ai ragazzi un’estate di giochi e di divertimento. Mentre i grandi spazzavano le stanze, i ragazzi furono sguinzagliati a caccia di ragni e formiche. Un “cacciatore”, dietro l’acquaio, vide due scorpioni. Tenendosi per le temibili chele, danzavano una danza di corteggiamento. Il ragazzo fece un lieve movimento e i due scorpioni fuggirono dentro una crepa del muro. M. Aliverti, L’amore negli animali rid. e adatt., Giunti-Nardini Per la valutazione del dettato sarà utilizzata la tabella di pagina 61. Per la lettura autonoma è possibile utilizzare un testo a scelta.

45


ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

1

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

ASCOLTARE E COMPRENDERE Dopo aver ascoltato attentamente il brano letto dall’insegnante, completa segnando con una X.

1 Il protagonista si chiama:

Kay.

Westminster.

Artù.

Ser Ector.

2 Artù è:

il fratello di Ser Ector.

il fratello di Kay.

il padre di Kay.

il figlio di Kay.

3 L’abbazia è:

un castello.

un paese.

un monastero.

una piazza.

4 Il torneo era:

una sfida tra cavalieri. una gara di corsa. una festa da ballo. una preghiera. Segna V (vero) o F (falso).

5 Artù partecipa al torneo dei cavalieri.

V

F

6 Artù è il figlio minore di Ser Ector.

V

F

7 Kay partecipa al torneo.

V

F

8 Artù ha nascosto la spada di Kay.

V

F

9 Il vincitore del torneo sarebbe diventato re di Britannia.

V

F

10 Artù mostra a tutti i cavalieri la spada che ha estratto dalla roccia.

V

F

11 Quando estrae la spada per la prima volta, Artù non sa che diventerà re.

V

F

12 Artù dimostra più volte di poter estrarre la spada dalla roccia.

V

F

46

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 60)


Italiano • Secondo quadrimestre Leggiamo questo brano due volte e poi invitiamo i bambini e le bambine a svolgere le prove di pagina 48.

Gli incendi nei boschi (scheda 2) Tra le mille risorse naturali del nostro Paese, una delle più importanti è quella rappresentata dal patrimonio boschivo e forestale. Ma ogni anno si assiste alla distruzione di una parte considerevole di questa ricchezza a causa degli incendi. La maggior parte degli incendi (fino al 97%) è provocata dall’uomo per cause accidentali o con premeditazione. Tra le cause accidentali più comuni vi è la pessima, ma ancora diffusa, abitudine di gettare mozziconi accesi di sigaretta sul ciglio delle strade, con il rischio di appiccare piccoli roghi che poi, in condizioni favorevoli, possono estendersi a dismisura. Anche l’accensione di piccoli fuochi, magari per bruciare sterpaglia o per cuocere cibi all’aperto, può propagarsi con il favore del vento. L’incendio doloso è, invece, una vera e propria piaga che affonda le sue radici nella speculazione edilizia e in altri interessi di tipo criminale. La distruzione delle aree verdi determina anche un pericolo da un punto di vista geologico. Le radici degli alberi, infatti, servono a consolidare il terreno di tipo collinare o montano e a evitare smottamenti durante la stagione piovosa. Per cercare di limitare il potere distruttivo di un incendio è necessaria più che mai la pronta segnalazione di tutti i cittadini. Per questo è stato istituito dal Corpo Forestale dello Stato un numero apposito per la segnalazione di ogni fuoco “sospetto”, il 1515.

Leggiamo questo brano due volte e poi invitiamo i bambini e le bambine a svolgere le prove di pagina 49.

Insetti che insidiano i raccolti (scheda 3) È stato l’uomo a favorire la diffusione di coleotteri nocivi alle produzioni agricole. Tra i coleotteri primeggiano i “punteruoli”: attaccano i semi di riso, di frumento e di mais che le femmine perforano per deporvi le uova. Le larve del “cappuccino”, invece, penetrano nei semi dei cereali e li svuotano e possono danneggiare farine, pasta, legumi. Ogni larva dello “struggi-grano” rovina un centinaio di chicchi di frumento. Le femmine dei coleotteri detti “tronchi” depongono le uova sui baccelli e la larva neonata s’introduce nel seme, per rimanervi fino a che il legume è maturo. Le larve delle “tringole” devastano chicchi di grano, funghi secchi e cacao. Come impedire o limitare i danni? I locali in cui si producono o si conservano alimenti devono essere ben aerati, asciutti, puliti e isolati da altre costruzioni, con finestre protette da reticelle fittissime, l’incastellatura metallica e distanziata dai muri, i prodotti sollevati da terra. In più, si possono immettere nei silos polveri a base di farina di alghe che disidratano gli insetti. E. Stella, in Famiglia Cristiana

47


scheda

ITALIANO • Secondo quadrimestre

2

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

ASCOLTARE Segna con una X il significato esatto.

1 Considerevole:

importante, notevole. piccola, scarsa. 2 Cause accidentali:

motivi di caduta. motivi non previsti. 3 Doloso:

molto doloroso. criminoso. 4 Speculazione:

decisione poco onesta per ottenere guadagni. metodo con gli specchi per provocare incendi. 5 Premeditazione:

situazione di incapacità. gesto fatto con intenzione. 6 A dismisura:

senza prendere le misure. in modo esagerato. Segna con una X.

7 Le cause accidentali della diffusione degli incendi sono:

accensione di piccoli fuochi. rifiuti abbandonati. mozziconi di sigaretta accesi.

presenza di vento. grigliate all’aperto. presenza di sterpaglia.

8 Le azioni premeditate per la diffusione degli incendi sono:

ricerca di territori per costruzioni. appiccare fuochi per gioco.

interessi economici. discariche.

9 La conseguenza della distruzione delle aree verdi è:

pericolo di frane del terreno. cambiamento del clima.

48

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

aumento delle piogge. pericolo di valanghe. Valutazione:

(tabella pag. 60)


ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

3

ASCOLTARE Segna con una X il significato esatto.

1 Insidiano:

ingannano. minacciano. 2 Perforano:

bucano. mangiano. 3 Primeggiano:

prevalgono, eccellono. si vantano. 4 Diffusione di coleotteri:

mezzo per eliminare la presenza di coleotteri. aumento della presenza degli insetti.

Segna con una X.

5 Quali alimenti vengono danneggiati dagli insetti?

Grano. Sacchi di tela. Funghi secchi. Cacao. Farina.

Legno. Noci. Mais. Legumi. Riso.

6 In che modo gli insetti riescono a danneggiare gli alimenti?

Depongono le uova. Rosicchiano i contenitori. Svuotano i semi.

Depongono i loro escrementi. Si cibano delle sostanze. Vi fanno il nido.

7 Quali sono gli insetti dannosi nominati nel testo?

Gatta pelosa. Punteruoli. Struggi-grano. Tringole. Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Formiche. Cappuccino. Mosconi. Api. Valutazione:

(tabella pag. 60)

49


scheda

4

ITALIANO • Secondo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

COMPRENDERE LE PAROLE rova a scrivere il significato delle espressioni evidenziate. Aiutati con il contesto P o consulta il dizionario.

Con coraggio Ivan si mise le gambe in spalla e affrontò il lungo cammino. 1 Questa espressione significa:

.......................................................................................................................

Stefano assisteva esilarato allo spettacolo dei pagliacci del circo. 2 Questa espressione significa:

.......................................................................................................................

Per raggiungere gli altri Elisa si mise a correre all’impazzata. 3 Questa espressione significa:

.......................................................................................................................

Il bimbo ascoltava rapito il nonno che gli raccontava una fiaba. 4 Questa espressione significa:

.......................................................................................................................

Con il cuore in gola, Camilla si avventurò nella stanza buia. 5 Questa espressione significa:

.......................................................................................................................

Giulia udiva dei rumori sinistri provenire dalla camera vicina. 6 Questa espressione significa:

.......................................................................................................................

L’esploratore, atterrito dal ruggito del leone, fuggì. 7 Questa espressione significa:

.......................................................................................................................

All’ennesima bugia, l’amico perse le staffe.

8 L’aggettivo ennesimo significa:

..................................................................................................................

9 L’espressione perse le staffe significa: ...............................................................................................

50

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 8 (tabella pag. 60)


ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

5

LEGGERE E COMPRENDERE Leggi il brano, poi rispondi segnando con una X.

IMMAGINI PER SCRIVERE La scrittura geroglifica cominciò a essere usata intorno al 3100 a.C. Era composta da segni che rappresentavano un insieme di suoni (come le lettere del nostro alfabeto) o intere parole; altri segni servivano a chiarire il significato delle parole per non fraintenderle. Per la maggior parte dell’antica storia egizia i segni geroglifici furono circa settecento, ma alla fine di quella civiltà se ne potevano contare quasi seimila. I geroglifici potevano essere letti da sinistra a destra o da destra a sinistra e potevano essere scritti in file o colonne: era davvero confusionario oltre ogni dire! Segni sacri Nell’antico Egitto la scrittura, come tante altre cose, era considerata di origine divina: era un dono di Thot, il dio della scrittura e della conoscenza. Gli Egizi chiamavano la loro scrittura medunetjer, che significa “le parole del dio”. In seguito gli antichi Greci la chiamarono hieroglyphikos grammata, cioè “segni sacri”, da cui deriva la parola geroglifico. Essendo sacri, i geroglifici erano usati principalmente a scopo religioso: venivano dipinti sulle bare e scolpiti nella pietra sulla parete dei templi e delle tombe. Scrittura veloce I geroglifici erano il modo più comune per scrivere, ma non erano l’ideale: i segni potevano dar luogo a equivoci e non era facile disegnarli. Con tutto il lavoro che avevano, gli scribi sentirono il bisogno di una scrittura più facile e più veloce per l’uso quotidiano e ne svilupparono una, chiamata ieratica, dalla parola greca che significa “sacerdotale”. La scrittura ieratica era un modo veloce per scrivere e diventò la scrittura principale per i documenti commerciali e privati. Intorno al 600 a.C. venne in uso una scrittura ancora più semplice e fu chiamata demotica, dalla parola greca che significa “popolare”. Poteva anche essere “popolare”, ma si ritiene ancora che solo una persona su cento sapesse leggere e scrivere! J. Malam, Mummie e i segreti dell’Antico Egitto, San Paolo

1 Qual è l’argomento principale di questo brano?

civiltà degli Egizi. La

scrittura presso gli Egizi. La Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

La storia della scrittura nel mondo antico. Gli Egizi appresero la scrittura dai Greci.

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 9 (tabella pag. 60)

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ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

5

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

2 Qual è l’argomento principale di questo brano?

La civiltà degli Egizi.

La scrittura presso gli Egizi.

La storia della scrittura nel mondo antico. Gli Egizi appresero la scrittura dai Greci.

3 Quando gli uomini iniziarono a usare la scrittura geroglifica?

Al tempo della nascita di Cristo.

Nel 600 a.C.

Nell’epoca preistorica.

Intorno al 3100 a.C.

4 Che cosa rappresentavano i segni dei geroglifici?

Suoni e parole.

Solo suoni.

Solo parole.

Intere frasi.

5 In quale ordine si dovevano leggere i geroglifici?

Indifferentemente da sinistra a destra e contrario; dall’alto al basso e contrario. Da sinistra a destra e dall’alto al basso. Da destra a sinistra e dall’alto al basso.

Da destra a sinistra e dal basso all’alto. 6 Come era considerata la scrittura presso gli Egizi?

Un dono divino.

Una maledizione degli dei.

Un diritto di tutti.

Un’attività inutile.

7 Qual era il dio che aveva donato la scrittura?

Ra

Thot

Iside

Osiride

8 Quale parola deriva da hieroglyphikos grammata?

Grammatica

Scrittura

Geroglifico

Lettura

9 Che cos’è la scrittura ieratica?

Un modo più veloce per scrivere. La scrittura del faraone.

La scrittura dei sacerdoti. La scrittura del popolo.

10 Che cosa significa demotica?

52

Significa “dei nobili”.

Significa “popolare”.

Significa “scrittura commerciale”.

Significa “religiosa”.

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 10 (tabella pag. 60)


ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

6

RIASSUMERE

La principessa serpente 1 10 Individua introduzione, sviluppo e conclusione e dai un titolo a ogni sezione.

Un cosacco ������������������������������������������������������������������������ .................................................

Un giorno un cosacco, mentre stava tornando a casa, vide un bosco in fiamme. Subito accorse, ma non riuscì a spengere l’incendio. In mezzo ���������������������������������������������������������������������������� Mentre stava per andarsene, vide nel fuoco una fanciulla che gli chiedeva di salvarla. La fanciulla gli disse di allungarle la lancia attraverso le fiamme. La fanciulla ������������������������������������������������������������������������� Quando il cosacco le allungò la sua lancia, come per incanto, la fanciulla si trasformò in un serpente che si arrotolò intorno alla lancia, così il cosacco riuscì a salvarla dall’incendio.

.................................................

Il serpente ��������������������������������������������������������������������������� Poi, lo strano serpente gli ordinò di condurlo in un castello. Una volta nel castello, il serpente si tramutò di nuovo in fanciulla che gli disse di aspettarla lì per sette anni, poi scomparve. Il cosacco resta sette anni ������������������������������������������������� Il cosacco, anche se un po’ stupito, rimase ad aspettare nel castello. Trascorsi i sette anni, riapparve la principessa-serpente. La fanciulla è stata ������������������������������������������������������������� Una volta tornata dal cosacco, la principessa gli spiegò che era stata vittima di un incantesimo, ma che il suo coraggio e la sua fedeltà avevano rotto l’incantesimo. La principessa ��������������������������������������������������������������������

.................................................

Poi la principessa si fece accompagnare da suo padre il re, che, in segno di riconoscenza, concesse al valoroso cosacco l’onore di sposare sua figlia.

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 11 (tabella pag. 61)

53


scheda

ITALIANO • Secondo quadrimestre

7

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

RIASSUMERE Leggi il brano.

IL TOPO E L’OSTRICA Un topo poco istruito che abitava in un campo, si stufò un giorno della sua casa e si mise a viaggiare. – Com’è grande il mondo! Com’è spazioso! – esclamò appena uscito dal paese. – Guarda laggiù ci sono gli Appennini, lì c’è il Caucaso! – per lui un mucchietto di terra sollevato dalle talpe era un’alta montagna. Dopo qualche giorno il viaggiatore arrivò a una spiaggia sulla quale il mare aveva lasciato un gran numero di ostriche. In principio, appena le vide, il nostro topo credette che fossero grandi imbarcazioni e disse: – Mio padre era così pauroso che non aveva il coraggio di viaggiare. Io invece ho visto l’impero marittimo e ho attraversato il deserto in cui non c’era nulla da bere. Il topo aveva imparato queste cose sentendole dire dal suo maestro, ma le ripeteva a casaccio: non era, infatti, uno di quei topi che diventavano sapienti rosicchiando i libri. Tra le ostriche chiuse il topo ne vide una aperta che, sbadigliando al sole, se ne stava bianca, grassa, gustosa a vedersi. Il topo la scorse e disse tra sé: – Che cosa vedo. Dev’essere roba da mangiare. E se il suo colore non mi inganna, oggi farò il pranzo più delizioso della mia vita. Così dicendo, pieno di belle speranze, si avvicinò alla conchiglia, allungò un po’ il collo e... di colpo l’ostrica si richiuse e il topo fu preso come al laccio. J. de la Fontaine, Favole, Bur

1

8

Dividi il racconto in sequenze. Fai lo smontaggio scrivendo le frasi chiave solo delle sequenze narrative.

______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________

54

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 12 (tabella pag. 61)


ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

8

SCRIVERE AUTONOMAMENTE 1 13 Utilizzando la scaletta o le domande-guida come traccia, descrivi sul quaderno, in modo ­soggettivo, il tuo incontro con un insetto scrivendo un testo dal titolo:

UN INSETTO, CHE… ! Scaletta • Quando ho visto l’insetto. • Che cosa ho provato. • Descrivo l’insetto. • Che cosa ho fatto. • Come si è conclusa la vicenda.

Domande-guida Introduzione • In quale occasione hai visto l’insetto? Sviluppo • Dov’eri? • Con chi eri? • Come ti sei accorto/accorta della sua presenza? • Qual è stata la tua prima reazione? Hai provato paura? Curiosità? Ribrezzo? • Descrivi l’insetto dal punto di vista dell’aspetto fisico. • Descrivi che cosa faceva l’insetto: era fermo, che cosa muoveva? • Hai provato a scacciarlo o a prenderlo in mano? • Che sensazioni ha suscitato in te? • Che reazioni ha avuto l’animale? • Come si è concluso l’episodio? Conclusione • Che cosa hai pensato? • Hai provato a metterti dal punto di vista dell’insetto?

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 61)

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ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

9

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

MORFOLOGIA 1 12 Completa la tabella inserendo gli aggettivi al posto giusto.

limpido • la più studiosa • luminoso come • dolcissimo • più simpatico • meno fresco • meno furbo • distratto come • molto ripido • i più amari • sereno • più veloce comparativo di maggioranza _________ _______________ _________ _______________ positivo

comparativo comparativo superlativo superlativo di minoranza di uguaglianza assoluto relativo _____________ ______________ ___________ ___________ _____________ ______________ ___________ ___________

13 24 Completa la tabella inserendo i pronomi al posto giusto.

questo • essi • chi! • altrui • chi? • noi • quanti? • che! • vostro • quinto • quello • ventitré personale possessivo dimostrativo numerale interrogativo esclamativo __________ __________ ____________ _________ ____________ ___________ __________ __________ ____________ _________ ____________ ___________

25 32 Scrivi le voci verbali del verbo “colorare” al modo indicativo.

• tempo presente – 2ª persona singolare: _________________________________ • tempo imperfetto – 3ª persona plurale: __________________________________ • tempo passato remoto – 2ª persona plurale: _____________________________ • tempo futuro semplice – 1ª persona singolare: ____________________________ • tempo passato prossimo – 2ª persona singolare: __________________________ • tempo futuro anteriore – 3ª persona singolare: ___________________________ • tempo trapassato prossimo – 1ª persona plurale: _________________________ • tempo trapassato remoto – 1ª persona singolare: _________________________

56

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 13 (tabella pag. 61)


ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

10

MORFOLOGIA 1

9 Circonda e riscrivi tutti gli aggettivi qualificativi che incontri (sono nove in tutto).

inocchio è un burattino dispettoso e ha un naso lungo. P Preferisco leggere i libri con belle e grandi illustrazioni. Per andare alla festa di Giovanni ho messo un vestito elegante e delle scarpe nuove. Nei giorni feriali le strade cittadine sono molto trafficate. ............................................................................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................................................................

10 15 Scrivi se l’aggettivo qualificativo evidenziato è espresso al grado comparativo di maggioranza (MA), di minoranza (MI) o di uguaglianza (U).

arco è più veloce di me nella corsa. M La mia casa è alta come quella vicina. Luigi in cucina è meno abile di Francesco. Nel gioco della tombola io sono meno fortunato di mio fratello. Il mio cane ha il pelo più lungo di quello del tuo cane. Il cuscino è morbido come un peluche.

16 19 Sottolinea solo gli aggettivi qualificativi espressi al grado superlativo assoluto.

Il sentiero di montagna era sassoso e ripidissimo. Ho scavato nella sabbia una enorme buca molto profonda. Le autostrade sono assai trafficate e molto pericolose. Sono tornato dal mare più alto e abbronzatissimo.

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 61)

57


scheda

11

ITALIANO • Secondo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

MORFOLOGIA 1

4 Sottolinea i verbi e analizzali, come nell’esempio.

L o sciatore affrontò la discesa con grande velocità. Persona: lo sciatore (egli) Tempo: passato ella notte è scoppiato un temporale. N Persona: .......................................................................................... Tempo: .......................................................................................... omani arriveranno i nostri amici. D Persona: .......................................................................................... Tempo: .......................................................................................... I muratori innalzano il muro della casa. Persona: .......................................................................................... Tempo: ..........................................................................................

5 14 Scrivi l’infinito delle seguenti voci verbali e a quale coniugazione appartengono, come negli esempi.

Essi partono: partire, -ire, 3a coniugazione Tu avevi: avere, coniugazione propria Egli rompeva: ................................................................................................ Io giocherò: ...................................................................................................... Voi finite: .............................................................................................................. Noi saremo: ..................................................................................................... Essi amano: ...................................................................................................... Io vinsi: .................................................................................................................... Tu sei caduto: ................................................................................................ Noi andremo: ................................................................................................ Ella arrivò: ........................................................................................................... Voi costruite: ...................................................................................................

58

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 61)


ITALIANO • Secondo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

12

SINTASSI 1

4 Sottolinea tutte le espansioni.

Il cugino di Filippo per il suo compleanno ricevette quattro libri di avventura. Completa la tabella scrivendo a quale domanda risponde l’espansione sottolineata.

domanda 5 La zia è arrivata ieri.

________________________________

6 La casa del vicino è in vendita.

________________________________

7 Il cane corre nel prato.

________________________________

8 Il sole illumina la vetrata.

________________________________

9 Lentamente la nonna si avvicinò alla porta. ________________________________ 10 Con la tenda oscuro la stanza. 11 Segna con una X la domanda a cui

NON risponde il complemento di tempo.

________________________________ 12 Segna con una X la domanda a cui

NON risponde il complemento di luogo.

Quando?

Per quanto tempo?

Dove?

Per dove?

Di chi?

Da quanto tempo?

Quando?

Da dove?

Fai l’analisi logica di ogni sintagma.

Il contadino semina il grano.

Dopo pochi mesi spuntano i germogli.

13 il contadino _______________________

20 dopo pochi mesi __________________

14 semina ___________________________

21 spuntano _________________________

15 il grano ___________________________

22 i germogli _________________________

Nel campo gli uccelli beccano i semi.

A luglio il contadino raccoglie il grano.

16 nel campo ________________________

23 a luglio ___________________________

17 gli uccelli _________________________

24 il contadino _______________________

18 beccano __________________________

25 raccoglie __________________________

19 i semi _____________________________

26 il grano ___________________________

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

Fascicolo alunno/a pag. 14 (tabella pag. 61)

59


Italiano • Secondo quadrimestre

ITALIANO TABELLE VALUTATIVE Le tabelle si basano sul numero di errori compiuti dall’allievo o dall’allieva; non tengono conto della situazione di partenza di ciascun bambino/ciascuna bambina, né di bisogni specifici. Vogliono pertanto essere solo un’indicazione di massima per poter valutare il livello raggiunto da ciascun allievo/ciascuna allieva. In sede di valutazione complessiva l’insegnante dovrà tenere conto delle prove oggettive proposte, ma anche delle osservazioni personali che si basano sia sui risultati ottenuti, sia sul percorso globale di ciascun allievo/ciascuna allieva.

Schede 1, 2, 3 Ascoltare e comprendere

Obiettivi - Ascoltare e comprendere messaggi e testi di tipo differente.

Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Obiettivi Leggere

- Leggere ad alta voce scorrevolmente e con intonazione differenti tipi di testo.

Livello Fare riferimento alla rubrica valutativa di pag. 5

Obiettivi Parlare

Schede 4, 5 Leggere e comprendere

60

- Interagire in situazioni comunicative differenti, esporre esperienze personali e argomenti in modo chiaro e coeso. Obiettivi - Leggere e comprendere differenti tipi di testo.

Numero errori 0-1 2-5 6 più di 6

Livello

Livello Fare riferimento alla rubrica valutativa di pag. 5

Livello Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Numero errori 0-1 2-4 5 più di 5


Italiano • Secondo quadrimestre Schede 6, 7 Riassumere

Scheda 8 Scrivere

Dettato Riflettere sulla lingua: ortografia

Schede 9, 10, 11 Riflettere sulla lingua: morfologia

Scheda 12 Riflettere sulla lingua: sintassi

Obiettivi - Individuare nei testi scritti le informazioni principali e sintetizzarle.

Livello Fare riferimento alla rubrica valutativa di pag. 6

Obiettivi

Livello

- Scrivere e rielaborare testi di tipo Fare riferimento alla rubrica valutativa di pag. 6 differente, in modo coerente e coeso. Obiettivi

Livello

- Riconoscere e applicare le regole Avanzato ortografiche. Intermedio Base In via di prima acquisizione

Obiettivi - Riconoscere e denominare le categorie grammaticali.

Obiettivi - Riconoscere, dal punto di vista sintattico, gli elementi fondamentali della frase.

Livello Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Livello Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Numero errori 0-1 2-4 5-10 più di 10

Numero errori 0-3 4-8 9-16 più di 16

Numero errori 0-2 3-6 7-13 più di 13

61


Italiano • Secondo quadrimestre

VALUTAZIONE ITALIANO CLASSE IV Nome e cognome

62

Ascoltare

Parlare

Leggere

Comprendere

Riassumere

_____

Scrivere

Riflessione linguistica ortografia

Riflessione linguistica morfologia

Riflessione linguistica sintassi


Educazione Civica • Secondo quadrimestre

OBIETTIVI E RUBRICHE VALUTATIVE EDUCAZIONE CIVICA Le prove qui proposte mirano a valutare il raggiungimento da parte degli allievi e delle allieve di alcuni obiettivi fondamentali di ciascuna disciplina. Potrebbero non rispecchiare in maniera completa il programma svolto da ciascun insegnante che potrà pertanto utilizzarle in modo flessibile anticipando o posticipando alcune schede, eliminando alcune prove o integrando la valutazione con altre esercitazioni. Per ciascun obiettivo viene fornita la rubrica valutativa che l’insegnante potrà modificare adattandola alla situazione della propria classe.

Nuclei tematici

Obiettivi

In via di prima acquisizione

Costituzione

- Conoscere i principi fondamentali dello stare bene insieme e dell'uguaglianza.

Conosce solo pochi principi fondamentali dello stare bene insieme e dell'uguaglianza.

Schede 1, 2, 3, 4 Benessere, Costituzione, uguaglianza

Base

Intermedio

Conosce con poca sicurezza i principi fondamentali dello stare bene insieme e dell'uguaglianza.

Conosce con sufficiente sicurezza i principi fondamentali dello stare bene insieme e dell'uguaglianza.

Obiettivi - Conoscere i principi fondamentali della Costituzione in riferimento alla dignità sociale e all’uguaglianza.

Livello Avanzato Intermedio Base In via di prima acquisizione

Avanzato Conosce bene e con sicurezza i principi fondamentali dello stare bene insieme e dell'uguaglianza.

Numero errori 0-2 2-4 5-7 più di 7

63


scheda

1

EDUCAZIONE CIVICA • Secondo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

IO E GLI ALTRI 1 20 Secondo te, quali azioni devi fare per stare bene con gli altri? E quali non devi fare? Rifletti e completa la tabella.

PER STARE BENE CON GLI ALTRI DEVO...

PER STARE BENE CON GLI ALTRI NON DEVO...

• rispettare gli altri

• prendere in giro gli altri

• aiutare gli amici

• essere poco gentile

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

____________________________________

• ____________________________________ • ____________________________________ ____________________________________

64

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

____________________________________

Valutazione:

(tabella pag. 63)


EDUCAZIONE CIVICA • Secondo quadrimestre

scheda

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

2

L’EMBLEMA DELLA REPUBBLICA 1

3 Leggi e osserva l’emblema della Repubblica italiana, poi completa ogni riquadro e collegalo con una freccia all’elemento che descrive.

’emblema dell’Italia repubblicana è caratterizzato da tre elementi: la stella, L la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia.

simbolo del lavoro e ricorda l’articolo 1 della È Costituzione, in cui si afferma che “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. È la ...................................................................................................................................

Simboleggia la volontà di pace della nazione, sia come concordia interna sia come fratellanza internazionale. È il ............................................................ ...................................................................

imboleggia la forza e S la dignità del popolo italiano. È il .............................................................. imbolo di fortuna, spesso è presente sul capo S dell’Italia, quando è raffigurata come una donna con in testa una corona. È la ..................................................................................................................................

...................................................................

4 Rispondi.

Che cos’è un emblema? ........................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................................................................................................................

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 63)

65


scheda

3

EDUCAZIONE CIVICA • Secondo quadrimestre Nome __________________________ Classe _______ Data ____________ © Gruppo Editoriale ELi

DIRITTI E BAMBINI Leggi il testo dell’articolo 34 della Costituzione italiana e rispondi.

Art. 34 della Costituzione italiana

La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

1 Secondo te, che cosa significa che “la scuola è aperta a tutti”? ....................................................... ..........................................................................................................................................................................................................................................

2 Che cosa fa la Repubblica per aiutare a studiare i capaci e meritevoli? ................................... ..........................................................................................................................................................................................................................................

Rifletti sulla tua esperienza scolastica e rispondi.

3 Secondo te, perché i bambini hanno il diritto di studiare? ....................................................................... ..........................................................................................................................................................................................................................................

4 Conosci bambini che non vanno a scuola? 5 Sai perché non ci vanno?

.................................................................................................................

.................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................

66

Autovalutazione: questo lavoro è stato abbastanza facile difficile facile

Valutazione:

(tabella pag. 63)


Educazione Civica • Secondo quadrimestre

VALUTAZIONE CLASSE IV EDUCAZIONE CIVICA Nome e cognome

_____

Costituzione

67


IL MIO PERCORSO Obiettivo della prova: ............................................................................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................................................................

AUTOVALUTAZIONE Prima della prova PRIMA DI UNA VERIFICA MI SENTO:

agitato / agitata

tranquillo / tranquilla

Perché ..................................................................................................................................................................................................................................

Al termine della prova

Prima fase • Come mi è sembrata questa verifica?

Molto semplice

Difficile

Semplice

Molto difficile

• Mi sembra di aver risposto bene a tutti i quesiti?

No

In parte

• In quale esercizio ho trovato maggiori difficoltà? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Perché? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Ho ricontrollato il lavoro prima di consegnarlo?

68

No

© Gruppo Editoriale ELi


ITALIANO • secondo quadrimestre

Seconda fase Giudizio dell’insegnante: ........................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................................................

Terza fase AL MOMENTO DELLA RICONSEGNA • Che cosa ho provato al momento della riconsegna?

Preoccupazione

Allegria

Tristezza

Tranquillità

• Secondo me, come è andata la verifica? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Perché ho commesso alcuni errori?

Ho studiato poco Non ho letto con attenzione le domande e i testi Ero agitato / agitata

• Che cosa potrei fare in futuro per ottenere un risultato migliore?

Potrei ripassare meglio l’argomento Potrei chiedere aiuto all’insegnante se ho dei dubbi Potrei leggere con più attenzione le domande

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________

69


Le situazioni valutabili

UNO STRUMENTO IN PIÙ Che cosa sono? Le Situazioni Valutabili sono proposte di attività mirate alla valutazione degli apprendimenti che permettono all'insegnante di osservare e valutare l’alunno/a in situazioni e contesti di apprendimento diversificate; sono pensate per fare in modo che all’interno di un unico momento valutativo l'insegnante possa valutare obiettivi differenti che tengano conto anche delle diverse dimensioni di apprendimento.

I vantaggi per l’insegnante Con questo tipo di proposta l’insegnante ha la possibilità di: • predisporre un unico momento di verifica, anziché sovraccaricare gli alunni/le alunne con molteplici prove tipiche della fine del quadrimestre, che gli/le permetta di sondare i diversi obiettivi; • proporre alcune attività al/alla singolo/a alunno/a e altre in modalità cooperativa per valutare obiettivi riferiti alla capacità di collaborare, di apportare il proprio contributo al gruppo; • facilitare il momento di verifica attraverso un contesto operativo maggiormente motivante e stimolante.

I vantaggi per l’alunno/a Questa modalità operativa permetterà agli alunni/alle alunne di: • sentirsi maggiormente coinvolti/e all’interno del proprio percorso di apprendimento; • diminuire la sensazione di ansia spesso legata dalla continua somministrazione di prove di verifica; • individuare in modo chiaro quali siano gli obiettivi in cui sarà valutato/a.

70


Le situazioni valutabili

Quando proporle? Le situazioni valutabili possono essere proposte come momenti di verifica al termine del primo e del secondo quadrimestre; proprio per le loro caratteristiche possono fornire all'insegnante una visione generale sul livello di competenza raggiunto dagli alunni/dalle alunne. L’attività può essere proposta in un unico momento oppure suddivisa in più momenti differenti.

Il materiale In questo volume sono state inserite 2 Situazioni Valutabili: • 1 prova di italiano per la fine del primo quadrimestre. • 1 prova di italiano per la fine del secondo quadrimestre. Per ciascuna delle prove ci sono alcune pagine di materiali che completano le attività. Le schede saranno fotocopiate e consegnate ai bambini/alle bambine che si appresteranno a lavorare predisponendo il materiale necessario.

Come valutare L’insegnante propone ai bambini e alle bambine le prove fornendo loro le fotocopie, leggendo loro le consegne, guidandoli/e nell’esecuzione degli esercizi e consegnando il materiale aggiuntivo previsto per alcuni di essi. Durante l’esecuzione del lavoro l'insegnante potrà osservare i processi che stanno alla base dei ragionamenti dei bambini e delle bambine e le strategie operative messe in campo da ciascuno di essi/e. Queste osservazioni diventeranno un primo strumento valutativo importante di cui tenere conto per formulare una valutazione finale in merito al lavoro svolto. Le situazioni valutabili sono proposte come un unico contesto operativo che si declina su obiettivi diversi, questo permetterà all'insegnante di avere una visione generale ma allo stesso tempo una più focalizzata alle competenze specifiche per ciascun obiettivo. Le attività sono proposte al/alla singolo/a alunno/a ma ciò non vieta che, in caso lo desiderasse, l’insegnante non possa proporre le proposte legate ad alcuni obiettivi al piccolo gruppo in modo da poter valutare anche la capacità del/della bambino/a di collaborare con gli altri e di mettere in campo le proprie competenze anche in un contesto di relazione.

71


SITUAZIONE VALUTABILE

1

LETTURA Leggi il testo.

LA MIA GRANDE TIMIDEZZA Quando avevo la tua età ero una bambina timidissima e impacciata che non sapeva dove mettere le mani e il naso. Avevo paura di tutto e tutti e mi rintanavo negli angoli per non farmi vedere. Non so se sai cosa sia la timidezza, mi sembra che i bambini di oggi siano molto più sicuri di sé. Io certo non conoscevo nessuna sicurezza e ancora oggi soffro di una certa timidezza che è il ricordo di quell’altra, molto più lontana e terribile. Non so dove derivi questa strana idea che il mio posto non sia mai quello in cui sono, come se fossi una clandestina. Ho sempre avuto l’impressione che da un momento all’altro potesse sbucare dal buio una figura gigantesca, che col dito puntato mi dice: chi ti ha dato il permesso di stare lì dove stai? Chi ti ha chiamata? Cosa vuoi? E io non so assolutamente cosa rispondere, mi sento gravemente in colpa a stare nel posto dove mi trovo, a fare quello che sto facendo. Una vera disdetta questo senso di colpa eterno, per cui dovevo chiedere continuamente scusa agli altri per il mio essere al mondo, per il mio respirare e tenere gli occhi aperti. Quando leggevo no, non mi sentivo fuori posto, come se vivere la vita degli altri fosse la sola cosa che mi fosse permessa. Leggevo fino a sfinirmi, immergendomi nei libri come in un’acqua amica e buona. Adatt. da D. Maraini, Quando avevo la tua età, Bompiani

Lessico Scegli nel testo la parola che corrisponde a questa definizione e riscrivila. ........................................................................................

= persona che si trova in una condizione irregolare © Gruppo Editoriale ELi

72

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________


ITALIANO • Primo quadrimestre • Quale tra questi vocaboli potrebbe essere un sinonimo?

Inutile

Cattivo

Irregolare

Falso

• Come modificheresti questa frase? Segna con una X la risposta corretta.

“Mi sento gravemente in colpa a stare nel posto dove mi trovo.” Mi sento molto in colpa a stare qui

Mi sento in colpa a stare nel posto indicato

Comprensione del testo Completa.

L’autrice del testo racconta di sé al tempo .................................................................... , quando lei era una .................................................................... . La sua caratteristica più evidente era la ................................................................... che la mettevano nella condizione di avere .................................................................... di tutto. L’unica cosa che la faceva stare bene era la .................................................................... .

Analisi del testo Rispondi. • Di che tipo di testo si tratta? ........................................................................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................................................................

• Qual è lo scopo di questo tipo di testo? ........................................................................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................................................................

• Le vicende sono narrate:

in prima persona

in terza persona

© Gruppo Editoriale ELi

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________

73


1

SITUAZIONE VALUTABILE Riflessione linguistica

Sottolinea nel testo tutti gli aggettivi e riscrivili suddivisi per tipologia in una tabella come questa.

Aggettivi qualificativi Aggettivi possessivi Aggettivi ... Aggettivi ... Aggettivi ...

........................................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................

Scrittura Scrivi un breve testo in cui parli di te e descrivi una tua caratteristica in particolare. Presta particolare attenzione all’ortografia. Se occorre aiutati con lo schema guida di pagina 75. ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................................................................

AUTOVALUTAZIONE • In quale delle attività proposte ho avuto più in difficoltà? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Quale invece mi è sembrata più semplice da svolgere? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

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74

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________


OMAR

1

MATERIALE PRIMO QUADRIMESTRE

SCHEMA GUIDA PER L’ATTIVITÀ DI SCRITTURA SCRIVI UN TESTO AUTOBIOGRAFICO

TEA

• CHI SEI. PRESENTATI BREVEMENTE (età, nome, caratteristiche principali sia fisiche sia che caratteriali, gusti e interessi, passioni). • SCEGLI UNO DEGLI ASPETTI DEL CARATTERE CHE HAI INDICATO E PARLANE IN MODO PIÙ APPROFONDITO ( coraggio, simpatia, timidezza…): • QUANDO

LIA

• IN QUALI SITUAZIONI • COME TI COMPORTI ( descrivi il tuo comportamento)

• QUALI SONO I TUOI PENSIERI IN QUEL MOMENTO

75


SITUAZIONE VALUTABILE

2

LETTURA Leggi il testo.

La storia della punteggiatura Lo sappiamo, la punteggiatura svolge un ruolo importante per dare un senso logico a un testo e, a seconda di dove viene messo un punto, una virgola, un punto interrogativo... si trasformano le parole che leggiamo in immagini. Saremmo persi senza di loro. La nascita della punteggiatura Primi esempi conosciuti di punteggiatura, quelli che indicavano pause nel discorso, compaiono nel IX secolo a.C. Altri esempi li troviamo anche tra gli antichi Greci che usavano dei puntini, spesso uno sopra l’altro per indicare delle pause nella scrittura; i Romani invece introdussero anche la virgola. Il passo successivo avvenne nel 1500, quando lo stampatore veneziano Aldo Manuzio introdusse il punto e virgola e l’apostrofo. A inventare il punto esclamativo sembra sia stato Iacopo Alpoleio addirittura nel 1360. Il punto interrogativo fa parte di un insieme di segni di punteggiatura creato nell’VIII secolo. Indicava le inflessioni della voce da sottolineare durante le letture delle preghiere e degli altri riti cristiani. Il minuscolo Fu Carlo Magno che, durante il suo regno, diede grande importanza alla scuola e all’alfabetizzazione. Tra i suoi tanti progetti cercò di uniformare la scrittura. Fu così che nacque il minuscolo, che facilitò la trascrizione di testi classici agli amanuensi. Dopo l’invenzione della stampa, verrà codificato l’uso delle lettere minuscole e maiuscole. Insomma, Carlo Magno ebbe una bella intuizione, soprattutto se si pensa che il sovrano sapeva leggere... ma non sapeva scrivere! Tratto da Focus junior.it

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76

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________


ITALIANO • Secondo quadrimestre

Lessico Che cosa significa “inflessione della voce”?

Cambiamento del tono di voce.

Pronuncia errata delle parole.

Comprensione del testo Rispondi alle domande.

• Chi introdusse la virgola? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Chi fu Aldo Manuzio? .......................................................................................................................................................................................................................................................... ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Che cosa fece Carlo Magno? .......................................................................................................................................................................................................................................................... ..........................................................................................................................................................................................................................................................

Analisi del testo Rispondi. • In quanti paragrafi è suddiviso questo testo espositivo? ...........................................................................................................................................................................................................................................................

• Quali potrebbero essere le parole chiave? Indicane almeno tre. ...........................................................................................................................................................................................................................................................

• Il testo è scritto con un linguaggio:

poetico

specifico

colloquiale

© Gruppo Editoriale ELi

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________

77


2

SITUAZIONE VALUTABILE Riflessione linguistica

Sottolinea nel testo tutti i verbi e riscrivi quelli al modi indicativo tempo passato remoto. ........................................................................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................................................................

Cerca nel testo la frase in cui trovi il verbo INTRODUSSERO, qual è il soggetto della frase? ...........................................................................................................................................................................................................................................................

Scrittura L’insegnante consegna alla classe un breve testo in cui non è stato inserito alcun segno di punteggiatura. Aggiungili tu correggendo anche le maiuscole quando serve. ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................................................................

AUTOVALUTAZIONE • In quale delle attività proposte ho avuto più in difficoltà? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

• Quale invece mi è sembrata più semplice da svolgere? ..........................................................................................................................................................................................................................................................

© Gruppo Editoriale ELi

78

Nome __________________________ Classe _______ Data ____________


2

MATERIALE SECONDO QUADRIMESTRE

OMAR

TESTO PER L’ATTIVITÀ DI SCRITTURA

LA SCRITTURA

TEA

Sapevi che scrittura nasce circa 5000 anni fa uno dei vantaggi che la scrittura portò ai popoli antichi fu la capacità di trasmettere le esperienze alle generazioni successive cosa che prima era riservata alla cultura orale e che spesso rischiava di perdersi annullando i progressi fatti ritroviamo prime forme di scrittura su tavole d’argilla fresche poi messe ad essiccare al sole sotto forma di incisioni alcune popolazioni utilizzarono l’incisione su pietra e altre ancora introdussero l’utilizzo di fogli di papiro e inchiostro quanti modi di scrivere

LIA 79


4

KIT

La verifica è un’occasione importante finalizzata all’accertamento degli apprendimenti degli alunni e delle alunne; è opportuno ricordare però che la verifica in sé non può essere l’unico strumento valutativo, ma deve essere inserita come elemento di una più ampia riflessione legata al processo di apprendimento più che al prodotto finale. Valutare il processo significa tenere conto: • del livello di partenza di ciascun alunno e di ciascuna alunna; • dello sforzo messo in campo per raggiungere gli obiettivi prefissati; • degli strumenti a disposizione dell’alunno e dell’alunna; • delle loro effettive potenzialità. Solo in quest’ottica l’insegnante potrà essere in grado di esprimere un giudizio coerente.

K I TP ER L A

P E R L A VA L U TA Z I O N E

VA

E N O I LU TA Z

primo quadrimestre secondo quadrimestre taliano

taliano Educazione Civica

Il K I T P E R L A VA LU TA Z I O N E è concepito per fornire all’insegnante tutti gli strumenti teorici e pratici per affrontare la nuova valutazione formativa ed è costituito da: • un Manuale docente con rubriche valutative, schede di verifica, tabelle per la valutazione dei risultati, tabelle riassuntive dei risultati, situazioni valutabili, percorso per l’autovalutazione dell’alunno/a; • un Fascicolo per ogni alunno/a con una selezione già predisposta di verifiche tratte dal Manuale e con il percorso per l’autovalutazione.

1 Manuale docente

OBIETTIVI E RUBRICHE VALUTATIVE

Educazione Civica

SCHEDE DI VERIFICA TABELLE VALUTATIVE GRIGLIE DI VALUTAZIONE

+

SITUAZIONI VALUTABILI AUTOVALUTAZIONE 1 Fascicolo per ogni alunno/a

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PE

o in nc TO lo I al TU R ) l t RA DP 78 de G .d, 19 to E , I / is ON . 3 27 vv PI c 6 ro M . 2, PR sp A rt D e si C (A .6,

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n m r E lu ra IVA 4, N vo ide o rt. IO to ns mp A l. AZ es co ca 2 e .r. T 4 Qu da ori 197 I s LU 4 0è fu 3/ EL VA RE 431 63 L A T U 8R LET -46 88 897

www.gruppoeli.it

ISBN 978-88-468-4310-4

Il piacere di apprendere

€ 60,00

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