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DM Magazine Febbraio 2021

Page 70

REAL ESTATE DMM

Il PROPTECH alla prova di maturità Termine nato nel Regno Unito, deriva dalla fusione delle parole property (proprietà) e technology (tecnologia) e fa riferimento a tutte quelle imprese e quelle tecnologie che permettono l’incontro e la creazione di soluzioni digitali con un focus specifico nel settore immobiliare.

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a sempre il settore immobiliare genera molti dati, tuttavia solo con l’ascesa del PropTech negli ultimi anni, il processo per sfruttare tali informazioni e comprenderne il potenziale valore, sta radicalmente mutando. C’è una forte attenzione sul mercato dei capitali che vede crescere il numero di startup e la quantità di capitale di rischio che le sostiene. Attualmente le società immobiliari commerciali che non stanno esaminando attentamente l’integrazione delle innovazioni tecnologiche sono l’eccezione e sono quelle che probabilmente avranno minori chances di successo nel futuro. Molte società si rivolgono alla tecnologia come mezzo per ottenere vantaggi. Si pensi all’utilizzo e analisi dei dati che ha aiutato le immobiliari a gestire meglio il loro patrimonio, a selezionare investimenti con maggiore precisione e ottenere maggiori informazioni sui tassi di sfitto e sul potenziale di ciascuna proprietà. Questo comporta un orientamento “data driven” mirato allo sfruttamento dei dati interni ed esterni per prendere decisioni chiave di investimento e operative, sia a livello immobiliare che di portafoglio. TUTTO QUESTO COME INFLUENZA L’IMMOBILIARE COMMERCIALE? Ci sono svariati esempi: l’ottenimento e l’utilizzo di dati di mercato per migliorare e valutare le opportunità di investimento, il supporto al processo di leasing, il processo di gestione dei flussi, ecc. La raccolta e l’analisi dei dati forniscono ulteriori informazioni sui tenants e su come utilizzano il loro spazio, consentono il funzionamento degli edi68 DM MAGAZINE


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