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DM Magazine Marzo 2026

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INDUSTRIA DI MARCA E GDO SCENDONO

IN CAMPO PER LO

MAGAZINE

INTERVISTA

Gruppo Megamark:

SUCCESSI

Il Gigante e Prestofresco: accordo per rafforzare la prossimità nel Nord Ovest

IL FUTURO DELLA SINGLE?

INDUSTRIA DI MARCA

E

GDO SCENDONO

IN CAMPO PER LO

MAGAZINE

INTERVISTA

Gruppo Megamark: sviluppo rete, logistica e sostenibilità al centro del piano strategico

SUCCESSI

Il Gigante e Prestofresco: accordo per rafforzare la prossimità nel Nord Ovest

IL FUTURO DELLA SPESA È SINGLE?

CHI AMA L SPORT L SOSTIENE

Dal 23 marzo fino al 13 giugno continueremo a supportare le associazioni sportive dilettantistiche di tutta Italia, riconoscendo il loro valore sociale e culturale e incentivando la salute e il benessere dei cittadini attraverso lo sport

Modalità di partecipazione e info buoni digitali sui Termini&Condizioni dell’iniziativa, disponibile su www.noiamiamolosport.it e www.tuttiunitiperlosport.it o richiedibile all’indirizzo info@pragmatica.plus Iniziativa esclusa art. 6 Lett. e del DPR 430/2001 in quanto i destinatari dell’Iniziativa sono le associazioni sportive dilettantistiche, promossa da VéGé Retail S.Cons.p.A. (MI), valida nei punti vendita aderenti riconoscibili dal materiale promozionale esposto. in partnership con

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Editoriale

Dall'abbondanza del design alla sussistenza delle utenze: il carrello della necessità

4 Cover

Industria di marca e Gdo scendono in campo per lo sport

14 Intervista

Gruppo Megamark: sviluppo rete, logistica e sostenibilità al centro del piano strategico

17 Successi

Il Gigante e Prestofresco: accordo per rafforzare la prossimità nel Nord Ovest

19 Imprese

Epta completa l’acquisizione di Hauser: nasce un gruppo con oltre 2 miliardi di euro di ricavi

20 Mercati

Pizza e affini in equilibrio tra praticità e qualità

32 Persone

33 Social&Pr strategies

Meglio non improvvisare davanti ai media

34 Retail Innovation

Swee Lee Flagship - Singapore

36 Customer

L’ultima edizione del Ces

38 Mercati

La cancelleria punta su innovazione ed espressione personale

50 L’analisi Focus Research

Analisi delle attività promozionali sgrassatori (power household cleaner)

52 Retail Real Estate

Fass Elmas: la riconversione industriale che alza l’asticella del retail in Sardegna

54 Digital club/Retail

Gli schermi nel retail: oro, argento o bronzo?

56 Focus

Snack salati kids: ingredienti sani e praticità al centro

60 Mercati

Zucchero e dolcificanti: segmentare il mercato dà valore allo scaffale

71

Sostenibilità

Maiora promuove un progetto di inclusione con la Cooperativa Sociale PeperonAut

73 Tecnologistica

Action apre il suo primo centro di distribuzione permanente in Italia

Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono solo l’ultimo esempio di come i brand del food&beverage italiano e le insegne della grande distribuzione leghino il proprio nome a eventi e manifestazioni sportive.

DM Magazine

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Direttore responsabile

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Maria Teresa Manuelli

Responsabile redazione EDM

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Responsabile publishing

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Progetto grafico

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Dall'abbondanza del design alla sussistenza delle utenze: il carrello della necessità

C’è stato un tempo in cui sfogliare il catalogo punti del supermercato era un rito di proiezione verso il futuro. Negli anni Ottanta e Novanta, quei libretti patinati non erano semplici liste di oggetti: erano promesse di ascesa sociale. Accumulare punti significava ambire al servizio di piatti "buono", alla cristalleria per le grandi occasioni o all’ultimo elettrodomestico che prometteva di automatizzare la felicità domestica. Il premio era un "extra", un regalo che la fedeltà all'insegna concedeva per impreziosire una vita già strutturalmente solida.

Oggi, quella narrazione si è spezzata. Se quarant'anni fa il catalogo era lo specchio del desiderio, oggi è la radiografia di un bisogno. Il passaggio dalle tazze di design al pagamento della bolletta del gas o al buono sconto da 10 euro sulla spesa non è solo un cambio di strategia di marketing; è il segnale plastico dell'impoverimento della classe media italiana.

Il premio si è "proletarizzato". Non si raccolgono più punti per un viaggio o per un set di pentole indistruttibili, ma per arrivare a fine mese. Quando la Gdo inserisce tra i premi la possibilità di stornare i punti per pagare le utenze domestiche, sta compiendo un atto di realismo brutale: riconosce che il suo cliente tipo non ha più bisogno di bellezza, ma di ossigeno finanziario. Il "regalo" non è più qualcosa che si aggiunge al reddito, ma qualcosa che va a tappare i buchi prodotti dall'inflazione e dal la stagnazione salariale. Questo mutamento riflette una società che ha smesso di accumulare per il piacere e ha iniziato a ottimizzare per la sussistenza. La "Fidelity Card" è diventata un ammortizzatore sociale privato. In questo scenario, il supermercato smette di essere solo un luogo di consumo e diventa un pilastro del welfare assistenziale. Riflettere su questa evoluzione significa ammettere che il "sogno italiano" si è rimpicciolito fino a entrare in una busta paga che non basta più. Il fatto che la massima aspirazione del consumatore moderno sia ricevere in omaggio lo sconto sulla corrente elettrica racconta, meglio di mille statistiche Istat, la parabola di un Paese che sta scambiando i suoi sogni con la sopravvivenza quotidiana. Il carrello della spesa non porta più verso il benessere, ma cerca disperatamente di non scivolare verso la povertà.

Industria di marca e Gdo scendono in campo per lo

sport

Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono solo l’ultimo esempio di come i brand del food&beverage italiano e le insegne della grande distribuzione leghino il proprio nome a eventi e manifestazioni sportive. Le ragioni sono diverse: dalla promozione di uno stile di vita sano all’inclusione, fino al rafforzamento del legame con il territorio e della brand awareness.

Milano Cortina 2026 è un’Olimpiade invernale destinata a lasciare il segno per il numero di medaglie e per la partecipazione. Un appuntamento che celebra passione, impegno e dedizione degli atleti. Gli stessi valori in cui si riconoscono le aziende che hanno scelto di sostenere l’evento come sponsor, main partner, partner o official supplier, ma anche di tutti quei brand del largo consumo confezionato che negli ultimi anni stanno affiancando il loro marchio al mondo dello sport. I Giochi Olimpici Invernali sono il punto di partenza per osservare un fenomeno più ampio: il crescente coinvolgimento delle imprese protagoniste della distribuzione moderna nel mondo dello sport. Questo approfondimento nasce proprio da qui: dalla volontà di indagare come e perché industria di marca e Gdo

scelgano di scendere in campo, quali obiettivi guidino gli investimenti e a quali consumatori si rivolgano. E, come per ogni investimento che si rispetti, comprendere quale ritorno possano generare iniziative simili in termini di visibilità, reputazione e valore di marca.

Fondamenta per il futuro

Tra i big brand protagonisti delle Olimpiadi c’è CocaCola, worldwide olympic partners, che tra le tante attività organizzate per i Giochi ha coinvolto nel Villaggio della Fiamma Olimpica Banco Alimentare, Croce Rossa e Junior Achievement. Ciò testimonia come lo “spirito olimpico” possa estendersi oltre lo sport, trasformandosi in un’occasione concreta per promuovere inclusione, solidarietà e coesione sociale, oltre a creare una legacy di impatto sociale, fondata sulla collaborazione, affinché le sfide di oggi diventino le opportunità di domani. Lo sport, infatti, è un linguaggio universale, che parla di impegno, disciplina, rispetto e capacità di competere guardando al lungo periodo. «Tutti principi che sentiamo profondamente affini alla nostra storia imprenditoriale – fanno sapere da Caffè Vergnano, official coffee di Milano Cortina 2026 –. Per un’azienda come la nostra, oggi è essenziale superare la logica puramente promozionale e costruire un posizionamento solido, coerente e riconoscibile. Lo sport offre una piattaforma credibile per farlo, anche nei luoghi dove il consumatore sceglie sempre più marche che esprimono identità e visione. Supportare lo sport significa sostenere un’idea positiva di futuro, fatta di impegno, inclusione e condivisione. Per noi, inoltre, Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione di confermare il nostro impegno e ruolo di ambasciatori dell’espresso italiano nel mondo, rafforzando il posizionamento premium del brand». Con benefici tangibili su più livelli: «Stiamo consolidando notorietà e percezione di qualità. In particolare, sul piano retail la partnership olimpica si traduce in visibilità dedicata capace di rafforzare la distintività a scaffale, mentre sul piano strategico, la collaborazione con Coca-Cola Hbc sta accelerando il nostro percorso di internazionalizzazione, consentendoci di presidiare mercati chiave con maggiore efficacia», sottolineano dall’azienda.

Comunione di valori

Per Idm Alto Adige, la realtà che sostiene i Consorzi dell’alta qualità alimentare del Südtirol, la sponsorship dei Giochi Olimpici di Milano Cortina rappresenta un’oppor-

tunità per raccontare i prodotti del territorio, che per Thomas Fill, director agrar di Idm Alto Adige, «sono non solo un patrimonio gastronomico, ma la storia di un’eccellenza costruita nel tempo. Il risultato di un impegno costante e di una dedizione che riflette lo stesso spirito Olimpico: anni di lavoro, tradizioni tramandate e passione per la perfezione. Per la prima volta nella storia dello sport, Anterselva e la Biathlon Arena hanno ospitato delle gare Olimpiche. Ci è sembrato doveroso celebrare questo momento e presentare al mondo l’unicità dei prodotti agroalimentari di alta qualità dell’Alto Adige in questo contesto d’eccezione». Valorizzare l’impegno agonistico e la passione sportiva nel segno dell’attenzione a una corretta alimentazione è l’impegno di lunga data del Consorzio Tutela Grana Padano, che ha scelto quindi di essere sponsor dei Giochi perché condivide i valori di lealtà, sacrificio, rispetto delle regole e amore per l’ambiente. «Gli atleti li testimoniano in gara, i produttori di Grana Padano in ogni forma del formaggio Dop più consumato nel mondo», evidenzia il presidente Renato Zaghini. Anche Rummo ha voluto essere official supplier di Casa Italia, il quartier generale dell’italian team, per l’affinità tra i valori insiti nel Dna del brand e quelli dello sport olimpico e paralimpico. «Lo sport racconta impegno, disciplina, determinazione e ricerca costante dell’eccellenza: gli stessi principi che guidano la nostra storia familiare da sei generazioni», spiega il vicepresidente Antonio Rummo.

Brand awareness e sana alimentazione

Come tutte le sponsorship che si rispettino, anche quelle sportive puntano ad avere un ritorno d’immagine, come testimoniano le parole di Maria Flora Monini, direzione comuni-

LO SPORT UNISCE LE COMMUNITY E RAFFORZA LA LOYALTY

«A risuonare maggiormente in Italia sono le campagne di loyalty dall'elevato impatto sociale – afferma Marco Pellicci, director sales enablement di L-founders of Loyalty Italia –. Dalla nostra esperienza abbiamo notato che sono proprio le iniziative che si rivolgono alle comunità di riferimento – siano esse legate alla scuola, all'ambiente o allo sport – ad avere un alto effetto sulla fidelizzazione a pieno beneficio delle insegne. Oltre al coinvolgimento delle community, un altro fattore che contribuisce al successo di una campagna è senza dubbio l'applicazione delle “regole auree”: investimento tra lo 0,3% e lo 0,5% del fatturato del periodo della campagna, una durata tra le 14 e le 18 settimane, collezionabilità allineata alle abitudini di spesa dei clienti dell'insegna. Fattori che favoriscono una risposta positiva dei consumatori e generano un revenue incrementale maggiore rispetto ad altre attività e campagne».

cazione immagine e relazioni esterne dell’azienda umbra, sponsor di Casa Italia: «L’accordo raggiunto con Coni riflette la volontà di Monini di rafforzare la propria awareness presso gli appassionati di sport e, soprattutto, consente all’azienda di fare educazione sul valore nutrizionale di un alimento tanto prezioso per una dieta sana e corretta. Crediamo nella necessità di raccontare i numerosi benefici che l’olio extravergine di oliva di qualità apporta alla salute di chi lo consuma e la presenza a Casa Italia ci ha offerto un’occasione unica per importanza e prestigio». Promuovere uno stile di vita sano era anche tra gli obiettivi della toscana Italian Food che ha portato nel quartier generale degli atleti italiani le sue conserve di pomodoro Petti: «Attraverso questa partnership volevamo accompagnare i nostri consumatori nel mondo dello sport, celebrando i valori dell’eccellenza e di uno stile di vita sano – dichiara Pasquale Petti, direttore generale di Italian Food –. Al contempo, volevamo anche far conoscere il nostro brand a un pubblico attento e consapevole nelle proprie scelte alimentari. Per noi, la partnership con Casa Italia non è stata solo una scelta di visibilità, ma un progetto strategico volto a posizionare l'eccellenza del brand all'interno di una cornice etica. Crediamo fermamente che la qualità di ciò che portiamo in tavola sia il primo passo per nutrire non solo il corpo, ma anche quei valori di inclusione e rispetto che lo sport incarna ai massimi livelli».

Non solo food

A sponsorizzare i Giochi Olimpici Invernali, però, non sono solo aziende del food&beverage. Procter & Gamble, in qualità di partner globale del Comitato Olimpico e Paralimpico Internazionale, ha creato la P&G Champions Clubhouse: uno spazio presente nel Villaggio Olimpico di Milano e in quello Paralimpico di Cortina, dedicato a benessere, relax e celebrazione di atlete e atleti, con referenze e prodotti dei brand P&G. Accanto a questo progetto, Dash e Lenor, prodotti per il bucato ufficiali dei Giochi, hanno firmato la laundry room, portando la cura quotidiana del bucato al centro dell’esperienza degli atleti. «Attraverso questi spazi vogliamo essere al fianco dei campioni anche nei momenti meno visibili ma fondamentali, con soluzioni concrete che supportano performance, benessere e inclusione, parlando a un pubblico ampio che condivide questi valori. Impegno, resilienza, collaborazione e fiducia nel potenziale delle persone: come nello sport, anche in P&G crediamo nel lavoro di

squadra e nel miglioramento continuo – afferma Riccardo Calvi, direttore comunicazione di P&G Italia –. Le iniziative a tema sportivo che portiamo avanti da oltre due anni ci permettono di trasformare questi valori in azioni concrete, generando un impatto che va oltre la performance. È il caso di “Campioni ogni Giorno”, realizzato grazie a collaborazioni con enti, associazioni e aziende, tra cui la Fondazione Milano Cortina 2026, per favorire l’avvicinamento allo sport dei giovani con disabilità, l’inclusività e la socializzazione, incentivare uno stile di vita sano e, in definitiva, contribuire all’avanzamento del Movimento Paralimpico in Italia».

Benessere come mantra

I brand del food&beverage che si legano a iniziative sportive territoriali e nazionali non si esauriscono ai marchi protagonisti dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Sport e benessere sono due elementi a cui un numero sempre maggiore di aziende si lega, al di là del comparto merceologico in cui ognuna opera, per promuovere valori specifici in linea con la propria offerta e filosofia aziendale. Dole, ad esempio, è un protagonista molto attivo delle gare di running organizzate lungo lo Stivale. Manifestazioni nelle quali porta la propria frutta fresca, accompagnando gli atleti nei momenti chiave della gara con un supporto nutrizionale naturale e funzionale alla performance, ribadendo il ruolo della frutta fresca come alleata naturale e gioiosa dell’attività fisica e di uno stile di vita equilibrato. Ma anche brand specializzati in altri comparti merceologici manifestano un animo sportivo. Per Rizzoli Emanuelli, ad esempio, dedizione, rispetto delle regole e spirito di squadra sono valori formativi e sociali che rendono centrale il legame con lo sport. «Attraverso iniziative come la recente sponsorizzazione delle giovanili del Rugby Noceto e il supporto a eventi sportivi come la Parma Marathon e la Rome 15K, il brand comunica vicinanza alle nuove generazioni e condivisione di uno stile di vita sano e consapevole. Lo sport diventa così un linguaggio autentico per comunicare qualità e sacrificio, fondamentali nello sport così come nel fare impresa», riflette la marketing e trade marketing manager Federica Siri. Lo scorso anno Novi è stato tra gli sponsor della Stramilano 2025, una scelta che si inserisce all'interno della volontà del marchio di supportare atleti e appassionati di sport attraverso prodotti di alta qualità, accessibili e riconosciuti per i loro benefici nutrizionali. Ma Novi pedala anche al fianco del Giro d’Italia, un sodalizio iniziato nel 2019 e che proseguirà fino al 2026.

Responsabilità sociale

Sgambaro abbraccia con convinzione i valori dello sport inteso come libertà, voglia di vivere e strumento di promozione del benessere individuale e di coesione sociale. «Sponsorizziamo attiva-

mente squadre sportive giovanili; negli ultimi anni siamo stati sponsor tecnico di diverse manifestazioni sportive sul nostro territorio come Mythos – Primiero Dolomiti, un evento dedicato agli amatori del mondo Mountain Bike attorno alle Dolomiti di Primiero, la Beach Volley Marathon, la più celebre e partecipata kermesse internazionale dedicata al beach volley, così come la Venice Night Trail – fa sapere Martina Durighello, responsabile marketing di Sgambaro –. In questo percorso si inserisce la sponsorizzazione del Sgambaro Rayana Festival, di cui l’azienda è title sponsor dal 2025 e per il secondo anno consecutivo. La scelta di sostenere un evento dedicato alle discipline olistiche nasce con l’obiettivo di porre un’attenzione più concreta anche al benessere mentale e psicofisico delle persone, con un focus particolare sul benessere femminile. Il supporto allo sport e alle iniziative orientate al benessere rientra così in una visione più ampia di responsabilità sociale, coerente con il Dna di Sgambaro e con il valore della pasta come alimento naturale, fonte di energia e nutrimento, parte integrante di una corretta alimentazione a supporto dell’attività fisica e di uno stile di vita sano ed equilibrato».

Sport: un valore per la Gdo

Oltre all’industria di marca, anche le insegne e i gruppi della distribuzione investono e si impegnano con maggiore frequenza in sponsorizzazioni di eventi sportivi o nell’organiz-

ATTIVAZIONI VINCENTI IN-STORE PER CORONA CERO

In qualità di worldwide olympic partner delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, Corona Cero ha attivato numerose iniziative: «Nei supermercati, le Olimpiadi sono diventate un’occasione unica per trasformare la stagione invernale in un “secondo momento estivo”, sfruttando la partnership con materiali dedicati in-store, packaging olimpici, concorsi a premi e programmi di visibilità di forte impatto – fa sapere Mauro Sgaria, sales director off trade Italy di Ab InBev –. Grazie a questa partnership, abbiamo inoltre potuto portare i messaggi sul consumo responsabile direttamente nei punti vendita, amplificando la portata delle nostre iniziative di moderazione in un momento in cui l’attenzione dei consumatori è particolarmente alta. Questo riflette pienamente la nostra ambizione di essere presenti ogni volta che le persone celebrano e si connettono, anche nei contesti retail in cui si compiono le scelte quotidiane».

zazione di attività dedicate allo sport. Esselunga, ad esempio, ha scelto di essere partner dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Gruppo VéGé da anni supporta “Noi amiamo lo sport”, mentre Conad nel 2024 ha siglato un accordo di tre anni con Rcs Sports & Events per la sponsorizzazione della maglia bianca al Giro d'Italia. Con Fondazione Conad Ets, inoltre, ha rinnovato di recente la collaborazione con il Centro Sportivo Italiano, per una nuova edizione di “TuttInGioco”, il progetto che - con il “Torneo degli Oratori” - tornerà ad animare i centri estivi in tutta Italia nell’estate 2026. Il Gruppo Selex, invece, ha da poco rendicontato i risultati 2025 dell’iniziativa “Tutti in campo” a supporto delle associazioni sportive dilettantistiche (Asd) e società sportive dilettantistiche (Ssd) in tutta Italia. A tre anni dal lancio, il progetto ha costruito una rete che oggi conta oltre 11.623 realtà sportive iscritte e milioni di consumatori coinvolti. Il risultato tangibile di questa partecipazione si traduce in circa 40mila attrezzature sportive distribuite gratuitamente alle Asd e Ssd iscritte, per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro. Italmark, tra i soci del Gruppo Selex, è promotrice del progetto “Missione benessere”, che si rivolge a oltre 3mila bambini e adolescenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, coinvolgendo anche le loro famiglie, gli educatori e gli allenatori in tutta la Lombardia con l’obiettivo di trasmettere un messaggio chiaro: una corretta alimentazione unita al movimento è la chiave per una crescita consapevole. «Il progetto ha ricevuto un ottimo riscontro sul territorio, portando a Italmark numerosi complimenti e rafforzando la sua immagine come punto di riferimento per la comunità – fa sapere Mauro Odolini, sustainability manager di Italmark –. In particolare, l’iniziativa ha generato un forte coinvolgimento: il passaparola tra le famiglie arriva direttamente nelle chat dei genitori, creando una connessione emotiva e valoriale con il brand. Allo stesso tempo, sostiene concretamente la comunità: grazie all’autorevolezza scientifica e alle risorse messe a disposizione, anche piccole società sportive senza grandi fondi possono offrire un servizio educativo di alto livello ai propri iscritti».

Territorialità e inclusione

Lo sport diventa, quindi, un elemento per creare un legame più solido con il territorio e per favorire l’inclusione. «Il mondo dello sport è particolarmente affine al Dna di Italmark perché condivide valori fondamentali. Innanzitutto, il radicamento territoriale: così come Italmark è un’insegna lombarda presente da 60 anni sul territorio, anche le associazioni sportive operano in maniera capillare, presidiano i luoghi e le comunità locali. Poi c’è la responsabilità e la vicinanza: il nostro modello di “supermercato vicino” si riflette anche nel sostegno allo sport di base, considerato il contesto più autentico per trasmettere valori educativi e promuovere stili di vita sani, preferendolo spesso alle grandi squadre professionistiche», fa notare Mauro Odolini di Italmark. Per P&G, lo sport è una piattaforma strategica per promuovere sostenibilità, inclusione e benessere come parte di uno stile di vita sano: «“Campioni ogni giorno” dimostra come lo sport possa essere un potente motore di crescita sociale, soprattutto per i giovani con disabilità – evidenzia Riccardo Calvi –. Parlare di sport significa contribuire a costruire comunità più inclusive e accessibili, creando valore condiviso sul territorio e lungo tutta la filiera». Per Antonio Rummo «oggi lo sport non è solo competizione, ma è anche un potente spazio culturale dove si parla di sostenibilità, inclusione, comunità e benessere. Per un’azienda food&beverage è sempre più importante inserirsi in questo racconto in modo credibile, perché i consumatori chiedono ai brand di essere parte di uno stile di vita positivo e consapevole».n

Selva (Esselunga):

«Per Esselunga contribuire al benessere delle persone e delle comunità è parte integrante del fare impresa».

di Emanuele Scarci

Con Casa Esselunga, l’insegna lombarda ha voluto far vivere ai clienti e a tutti i visitatori di Milano Cortina 2026 un’esperienza emozionale e interattiva. Allo stesso tempo far riscoprire anche la storia e l’unicità del brand. Il direttore marketing Roberto Selva racconta l’iniziativa realizzata per i Giochi Olimpici Invernali e il rapporto tra Esselunga e lo sport.

Cosa rappresenta Casa Esselunga?

Casa Esselunga è un luogo che racconta le grandi imprese, da quelle straordinarie a quelle quotidiane, per dare valore non solo ai traguardi conquistati, ma anche alle passioni, all’impegno e ai gesti che li rendono possibili. Rappresenta, inoltre, un segno concreto e visibile dell’impegno di Esselunga come Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, a conferma di un sostegno autentico all’Italia dello sport.

Che valore ha lo sport per Esselunga?

Per Esselunga lo sport rappresenta un fattore di innovazione e crescita e una leva di partecipazione e inclusione, espressione di valori quali appartenenza, integrità, eccellenza, impegno, rispetto, sana competizione e passione, che hanno trovato nei Giochi Olimpici e Paralimpici la loro massima rappresentazione. Lo sport richiama anche la promozione di una sana e corretta alimentazione, tema centrale per l’azienda.

Quanto conta lo sport come leva di impatto sociale e territoriale?

Esselunga si impegna attivamente a sostegno della cultura, del sociale, della salute, dell’educazione e dello sport. Per Esselunga, infatti, contribuire al benessere delle persone e delle comunità è parte integrante del fare impresa. Nel contesto delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, Esselunga è stata primo firmatario del manifesto della prevenzione Airc “Ogni movimento conta” con patrocinio di Fondazione Milano Cortina, un manifesto articolato in 10 punti che unisce i valori dello sport ai principi di salute e prevenzione e che sostiene una cultura della prevenzione accessibile e inclusiva, promuovendo comportamenti per ridurre i fattori di rischio oncologici. Inoltre, in collaborazione con Procter & Gamble abbiamo dato nuova vita ai podi ufficiali dei Giochi, donandoli a scuole e associazioni sportive dilettantistiche aderenti al programma “Amici di scuola e dello sport”, in un’ottica di legacy e valorizzazione dell’eredità dell’evento.

Repossi (Gruppo VéGé):

«Per la Gdo è sempre più importante trasmettere messaggi costruttivi ed educativi, in linea con i valori dello sport».

Valori sportivi come collaborazione, determinazione e passione rispecchiano l’identità e il modo di operare di Gruppo VéGé e guidano gli imprenditori nel crescere insieme, affrontare le sfide quotidiane e offrire ogni giorno il miglior servizio ai clienti. Francesca Repossi, responsabile marketing del Gruppo, sottolinea il valore dello sport e dell’iniziativa “Noi amiamo lo sport”, che supporta le associazioni sportive dilettantistiche di tutta Italia.

Perché oggi è importante promuovere attraverso lo sport messaggi educativi su salute, alimentazione e territorio?

Oggi per la Gdo è sempre più importante trasmettere messaggi costruttivi ed educativi, in linea con i valori dello sport, su temi come salute e benessere, che passano anche attraverso una corretta educazione alimentare, la scelta consapevole di ingredienti e prodotti sani e la valorizzazione delle realtà locali e artigianali legate al territorio. Il supermercato non è più soltanto un punto di scambio di merci, ma un luogo di incontro tra

persone, valori, desideri e bisogni: intercettarli, rispondere in modo concreto e prendersene cura rappresenta oggi uno degli obiettivi principali della distribuzione moderna.

Qual è l’obiettivo dell’iniziativa “Noi amiamo lo sport”?

Vogliamo ribadire il nostro impegno concreto a favore delle associazioni sportive dilettantistiche su tutto il territorio nazionale. Realtà che riteniamo fondamentali per la loro capacità di creare spazi inclusivi e relazioni costruttive, anche in contesti periferici o più complessi, offrendo a bambini e ragazzi l’opportunità di praticare sport. Siamo orgogliosi di aver dato vita a un circolo virtuoso in cui queste associazioni possono crescere grazie al contributo attivo dei clienti, al supporto dei partner dell’Idm e alla partecipazione degli imprenditori del Gruppo che scelgono di aderire all’iniziativa.

Che tipo di benefici traete da questa iniziativa?

Le associazioni sportive supportate svolgono un ruolo fondamentale nella crescita sociale ed educativa, contribuendo in particolare alla formazione dei più giovani, che rappresentano i cittadini e i consumatori di domani, sempre più consapevoli e attenti alle proprie scelte. Anno dopo anno le adesioni continuano a crescere. Nel 2024 si è registrato un incremento del 40,8% delle nuove partecipazioni, mentre per il 2025 il montepremi è stato aumentato del 24%. Numeri che rafforzano la convinzione di proseguire in questa direzione, ampliando il coinvolgimento e contribuendo alla crescita delle comunità locali in un numero sempre maggiore di territori italiani.

Gruppo Megamark: sviluppo rete,

logistica

e sostenibilità al centro del piano strategico

Il Gruppo Megamark, tra i soci Selex, prosegue il proprio percorso di crescita con un piano strategico articolato tra sviluppo della rete, investimenti logistici e rafforzamento della Mdd.

A delineare risultati e direttrici future dell’azienda – che opera in sette regioni del Sud Italia con le insegne A&O, Famila, Dok, Sole365 e Ottimo e conta 578 punti vendita e circa 4.500 dipendenti diretti, che diventano oltre 15mila considerando l’intera rete commerciale – è Maurizio Strippoli, responsabile controllo di gestione del Gruppo Megamark.

Quali risultati avete raggiunto nel 2025?

Lo scorso anno i 580 punti vendita hanno sviluppato un fatturato alle casse di circa 3,6 miliardi di euro. Il fatturato riconducibile alla holding nel 2025 è di oltre 2,7 miliardi di euro, con una crescita del +15,4% rispetto all’anno precedente.

Quali sono le quote di mercato nelle regioni presidiate?

Le regioni con le quote di mercato più elevate sono Puglia e Campania, dove il Gruppo registra rispettivamente il 22% e il 19,4% (fonte: Gnlc, ed. settembre 2025).

Cosa prevede il piano di sviluppo per i prossimi anni?

Il Gruppo persegue strategie di sviluppo nelle regioni core, che si articolano soprattutto at -

traverso operazioni di consolidamento, ristrutturazioni, nuove aperture e la realizzazione di un impianto fotovoltaico off-site. Il piano strategico 2025-2027 prevede investimenti complessivi per oltre 160 milioni di euro. Una parte rilevante sarà destinata al potenziamento della logistica, con nuove piattaforme più grandi ed efficienti e l’introduzione di tecnologie sempre più basate sull’intelligenza artificiale.

Quantovalelaprivatelabel sul totale del business aziendale?

La Mdd presenta un’incidenza media del 17,3% sul fatturato dei negozi (19,9% sulle categorie trattanti), con valori particolarmente elevati nel grocery, dove si raggiungono punte fino al 38%. Negli ultimi tre anni la crescita a valore media della private label è stata pari al +9,1%.

Guardando al futuro, quali sono, secondo lei, le principali sfide che la Gdo dovrà affrontare nei prossimi anni?

La sfida principale per la Gdo in Italia, e in particolare al Sud, sarà quella di reinterpretare i nuovi bisogni dei clienti, in un contesto in cui la quota di reddito familiare destinata ai consumi alimentari si sta progressivamente riducendo. Sarà quindi fondamentale adottare politiche di prezzo accessibile, capaci di rispondere al calo del potere d’acquisto, senza compromettere una redditività già sotto pressione, a causa delle tensioni sui listini dell’industria di marca e della crescente competizione dei discount. n

l’intervista

ISM 2026: Le novità per un anno spettacolare

Vidal: fai brillare il tuo assortimento

CRUNCHY CRUJIENTE
FLUFFY ESPONJOSO

Il Gigante e Prestofresco: accordo per rafforzare la prossimità nel Nord Ovest

L’accordo rappresenta un passaggio strategico rilevante per entrambe le realtà, potenziando le caratteristiche distintive delle due insegne, mettendo a sistema competenze e modelli distributivi differenti.

Il Gigante e Prestofresco avviano una collaborazione che prevede la somministrazione di prodotti da parte di Rialto alla rete Prestofresco, operativa con 100 punti vendita di prossimità nel Nord Ovest, prevalentemente in Piemonte.

L’iniziativa si sviluppa nel pieno rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza commerciale delle due insegne, che mantengono identità, posizionamento e strategie commerciali distinte, operando come realtà separate ma complementari nello stesso mercato nel quale Il Gigante è attivo nel segmento dei grandi supermercati e degli ipermercati, mentre Prestofresco è specialista nel format di prossimità.

«Questa collaborazione nasce dalla condivisione di valori profondi come il legame con il territorio, l’attenzione alla qualità e al servizio, oltre che il rispetto per il lavoro lungo tutta la filiera. Per Il Gigante è motivo di orgoglio poter mettere a disposizione il proprio know-how logistico, industriale e di assortimento, creando valore condiviso e nuove opportunità di crescita per entrambe le insegne, nel pieno rispetto delle rispettive identità e autonomie commerciali», dichiara Giancarlo Panizza, presidente di Rialto-Il Gigante.

«Abbiamo scelto Il Gigante perché condividiamo una visione comune fatta di concretezza, attenzione al cliente e valorizzazione delle eccellenze – afferma Sebastiano Sapino, amministratore delegato di Prestofresco –. Questa collaborazione ci permette di rafforzare la nostra rete e di offrire ai clienti un assortimento ancora più completo e qualificato, mantenendo intatti i valori di prossimità, servizio e relazione che da sempre caratterizzano i nostri punti vendita». n

EPTA completa l’acquisizione di Hauser: nasce un gruppo con oltre 2 miliardi di euro di ricavi

L’acquisizione genererà importanti sinergie geografiche nella regione Dach e nell’Europa centrale e sud-orientale, supportate dagli stabilimenti produttivi di Hauser in Austria e nella Repubblica Ceca.

Epta perfeziona l’acquisizione di Hauser, azienda austriaca con una forte presenza nella regione Dach e nei mercati dell’Europa centrale e orientale. Con il closing dell’operazione, Hauser entra ufficialmente a far parte del Gruppo Epta, rafforzandone ulteriormente la presenza industriale e geografica in Europa.

A seguito del completamento della transazione, il Gruppo combinato supera i 2 miliardi di euro di ricavi consolidati annui pro-forma e raggiunge circa 10mila dipendenti, consolidando la propria posizione di leader europeo e di player globale di primo piano nella refrigerazione commerciale.

Il marchio Hauser arricchirà il portafoglio del Gruppo Epta di brand di prodotto e servizio forti e consolidati, completando la proposta di valore con una solida competenza nei progetti chiavi in mano e nei servizi.

L’operazione rafforza anche il posizionamento del Gruppo Epta come fornitore di soluzioni integrate, potenziando la capacità di offrire soluzioni complete e su misura lungo l’intero ciclo di vita del punto vendita, dalla progettazione e produzione all’installazione e ai servizi post-vendita.

Epta è stata assistita nell’operazione da Bain & Company per la due diligence industriale e operativa, da Pwc per gli aspetti finanziari e fiscali e da Clifford Chance in qualità di advisor legali. Hauser è stata assistita da Pwc per gli aspetti finanziari, fiscali e legali. n

Marco Nocivelli, ceo di Epta

Pizza e affini in equilibrio tra praticità e qualità

Sia nell’offerta ambient che in quella surgelata, l’industria intercetta le nuove abitudini di consumo tra ricette clean label e l’ascesa dei formati snack.

Il mercato della pizza e affini, inteso come paniere di specialità morbide (focacce), pizze fresche, basi per pizza e preparati, nell’anno terminante a gennaio 2026 raggiunge in Italia un giro d’affari di 150,5 milioni di euro, segnando un ulteriore +8,7% sull’anno precedente dopo il +17,8 del 2024. A volume sono stati venduti oltre 15,8 milioni di chilogrammi, evidenziando una crescita del +8,2% (dati NIQ, totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount).

AndAmento per Aree geogrAfiche e cAnAli distributivi

In valori assoluti la maggior parte del fatturato, oltre 50 milioni di euro, si realizza nell’Area1, ma è nell’Area 4 che si registra il maggiore incremento percentuale a valore (+23,3%), accompagnato da una crescita a volume del +25,1%. Anche l'Area 3 mostra performance superiori alla media nazionale, con un aumento dell’11,2% a valore e dell’11,7% a volume, mentre l'Area 2 cresce del 6,1% a valore e del 4% a volume. Per quanto riguarda i canali distributivi, i maggiori incrementi a valore si sono realizzati negli iper (+9,5%) e nei discount (+9,2%). Gli iper confermano lo stesso andamento anche a volume (+9,6%), mentre i discount si fermano al +7,8%. A livello di quota di mercato, i discount guidano sia a valore (39,7%) che a volume (46,8%), seguiti da supermercati (35,5% a val. e 30,8% a vol.), ipermercati (16,6% a val. e 15,8% a vol.) e liberi servizi (8,2% a val. e 6,7% a vol).

le focAcce trAinAno il mercAto Il comparto evidenzia performance molto differenti a seconda della tipologia di prodotti. «A trainare l’intero paniere – osserva Matilde Ciroldi di NIQ – sono le specialità morbide (focacce), categoria core che da sola sviluppa il 63,6% del fatturato complessivo. Con 105 milioni di euro generati nell’ultimo anno, il segmento mette a segno un incremento a valore del 16%, accompagnato da una crescita a volume altrettanto significativa (+18%) dopo il già eccezionale +33,1% dell’anno precedente». La spinta arriva trasversalmente da tutti i format della Gdo, ma è il canale discount a distinguersi per crescita del fatturato (+24,5%) e dei volumi (+22,7%), con una quota di mercato che sale al 29,5% del fatturato totale (+2% sul 2024). Seguono i supermercati, che registrano incrementi del 13,3% a valore e del 15,9% a volume e che sono il principale canale per sales location con

VALORIZZARE LA VERSATILITÀ DEI PRODOTTI

La strategia di comunicazione di Valle Fiorita punta a valorizzare il prodotto e i suoi momenti di consumo. «Raccontiamo il mondo della pizza e affini come esperienza quotidiana, conviviale e personalizzabile – spiega Andrea Minisci –. Utilizziamo un linguaggio semplice e diretto, con forte attenzione ai canali digitali e ai social, dove mostriamo la versatilità delle basi pizza, padellino, pinsa e molto altro attraverso ricette, suggerimenti d’uso e contenuti ispirazionali, mantenendo sempre coerenza con i valori del brand».

SCHEDE PRODOTTI

Nel prossimo futuro, Orva punta a espandersi nel mercato globale. Già oggi una quota significativa del fatturato aziendale è data dall’export, ma l’obiettivo è di raggiungere il 50% delle vendite extra Italia entro il 2027. «In Europa serviamo già le principali insegne della distribuzione in oltre 20 Paesi – dichiara Stefano Villa – e stiamo considerando con interesse anche il mercato oltreoceano. Oggi ci troviamo di fronte a dei consumatori informati e con una moltitudine di gusti e abitudini alimentari che rispecchiano le diversità territoriali e nazionali, ma comunque sempre uniti nel ricercare un prodotto di qualità con valori aggiunti, quali digeribilità, versatilità, facilità di preparazione e adattabilità a varie occasioni di consumo oltre che, fattore vincente, il made in Italy».

European Pizza Group/Buitoni

Nome prodotto: Bella Napoli Margherita

Caratteristiche: ispirata alla tradizione napoletana della pizza, con cornicione alto e aerato e un impasto lievitato per 22 ore. Oggi al pack contenente 2 pizze si affianca un pratico formato singolo da 365 g.

Italpizza

Nome prodotto: La Bomba

Caratteristiche: con il cornicione ripieno di una ricca crema di formaggio, riscrive le regole del proprio segmento con una vera “cheese explosion”. La gamma è disponibile in due farciture, Margherita e Double Salamino.

Margherita/Re Pomodoro

Nome prodotto: Re Pomodoro

‘A Margherita Napulì

Caratteristiche: pizza ispirata alla tradizione napoletana, con impasto in stile campano, cornicione alto e scioglievole, e cottura su pietra ad altissima temperatura.

41,6% a valore. Anche gli ipermercati mostrano un andamento positivo (+14,7% a val. e +17,8% a vol.), sostenuto da un ampliamento dell’assortimento: in media 9,3 referenze vendute, +1% rispetto allo scorso anno. La sales location a volume, invece, è pari a 18,8%.

f lettono i segmenti minori

Sul fronte opposto, emergono segnali di rallentamento per tutti i segmenti minori. Le pizze fresche, dopo un andamento sostanzialmente stabile lo scorso anno, scendono a 35,3 milioni di euro di fatturato (23,5% del fatturato totale), con una contrazione pari a -3,5% a valore e a -3,2% a volume. «In territorio negativo – conclude Matilde Ciroldi – anche il sottosegmento pizze pronte a lunga conservazione, che rappresentano appena il 5% del giro d’affari complessivo e arretrano del -7,4% a valore e del -7,9% a volume dopo, però, una crescita a due cifre nel 2024. Performance nega -

tiva anche per il segmento delle basi per pizza, che prosegue il declino già osservato l’anno precedente. Il comparto registra infatti una contrazione del 30,2% a valore, dopo il già significativo -27,6% dell’anno precedente, accompagnata da un calo del 27,2% a volume. Più contenuta è, invece, la flessione dei preparati per pizza, che nell’ultimo anno registra un trend del -11% a valore e del -11,9% a volume».

t r A cle A n l A bel e digeribilità

Il concetto di salute nel comparto si sta allargando, passando dalle semplici lunghe lievitazioni fino a una maggiore attenzione alle etichette.

«Il consumatore – dichiara Andrea Ghia, amministratore delegato di Margherita – chiede al comparto un concetto di benessere più articolato che comprende qualità delle materie prime, digeribilità e trasparenza delle ricette. Stiamo valorizzando diversi elementi proprio in quest’ottica: l’impiego di grani antichi, che rispondono al desiderio di autenticità e tradizione, l’utilizzo del lievito madre in tutti i nostri prodotti – tra cui la nostra linea gourmet a doppia lievitazione – e l’alta idratazione degli impasti, sempre più apprezzata per la leggerezza e la struttura alveolata che conferisce al prodotto. Parallelamente, cresce l’interesse per

PESO SEGMENTI E TREND A VALORE (%)

formule più essenziali e pulite: basi con liste ingredienti chiare e prive di additivi superflui rappresentano un ulteriore driver di scelta». Trend che sono ribaditi anche da Andrea Minisci, direzione generale R&S di Valle Fiorita: «Cresce la richiesta di basi versatili e di ricette clean label, con pochi ingredienti e facilmente riconoscibili. Il consumatore cerca prodotti affidabili, dalla texture artigianale, con un forte legame con la tradizione e il territorio, reinterpretato in chiave moderna e con un consumo facile e originale. Stiamo lavorando su miscele equilibrate e farine selezionate, valutando soluzioni che favoriscano una migliore digeribilità senza compromettere gusto e qualità. Grani alternativi e farine funzionali rappresentano un’opportunità interessante, se inseriti in modo coerente con l’esperienza sensoriale attesa dal consumatore. La lista ingredienti corta è uno degli aspetti valorizzati anche da Roncadin SB, azienda i cui prodotti sono destinati per il 95% alla Mdd: «Per esempio – precisa l’amministratore delegato Dario Roncadin – per le pizze L’Antica Pizzeria Da Michele e nella Margherita per air fryer l’impasto è realizzato con soli cinque ingredienti. Altri aspetti ai quali i consumatori sono sempre più attenti sono la provenienza delle materie prime (da qui la scelta di utilizzare per le pizze citate solo pomodoro 100% italiano) e la tabella nutrizionale, con focus sulle calorie».

Intention A l indulgence e ricerc A di pr Aticità

Se la qualità è quasi un presupposto, la modalità di consumo si fa sempre più dinamica, favorendo prodotti capaci di adattarsi a elettrodomestici moderni, come la friggitrice ad aria, e a diversi momenti di consumo. Anche questa categoria merceologica, secondo Stefano Villa, direttore

SCHEDE PRODOTTI

Orva

Nome prodotto: La Pinsa

Caratteristiche: un impasto soffice grazie alla lavorazione manuale e al lievito madre che garantiscono alta digeribilità. Cotta su pietra e con pratico vassoio da forno (100% riciclabile, antiaderente e resistente) è pronta in 5’. Disponibile in diversi formati e nelle versioni ambient e fresca, sia bianca che integrale.

Roncadin

Nome prodotto: Pizza Margherita per Air Fryer

Caratteristiche: pizza surgelata da preparare in friggitrice ad aria. Base verace, solo 5 ingredienti nell’impasto (acqua, farina, lievito, olio e sale), ricca farcitura con pomodoro 100% italiano. Lunga lievitazione con lievito madre e cottura a legna su pietra lavica.

Valle Fiorita/Vallefiorita

Nome prodotto: Pizza al Padellino

Caratteristiche: base pizza al padellino soffice dentro e leggermente croccante fuori, pronta in pochi minuti. Ideale per preparazioni monoporzione, garantisce un risultato uniforme e professionale. Versatile e facilmente personalizzabile, valorizza ogni tipo di farcitura.

Vandemoortele/Lanterna

Nome prodotto: Focaccine Mini farcite

Caratteristiche: mini-focaccine, farcite a mano e disponibili nelle varianti olio, olive e pomodorini, nel formato da 45 g. Già cotte al 100%, ideali per accompagnare diversi momenti di consumo, dalla merenda allo snacking, fino all’aperitivo.

IL PUNTO DI VISTA DELLA DISTRIBUZIONE: ALDI

Per tradizione e abitudini di consumo, il cliente italiano resta fedele ai panificati freschi. In Aldi rispondono con le specialità delle linee Pan del Dì e La Cesta. L’insegna osserva un andamento positivo anche nel comparto surgelati, per il quale propone circa 10 gusti diversi di pizze (da quelli più tradizionali a quelli più gustosi), oltre alle mini-pizze, grazie alla linea Cucina. Per l’aperitivo e i momenti di convivialità, sempre a marchio Cucina, propongono le mini-pizzette margherita e la focaccia, accompagnate da referenze più sfiziose della linea Primana come i panzerottini e i prodotti in pasta sfoglia. «Data la richiesta costante di prodotti per l’aperitivo e snack sfiziosi – fanno sapere dal reparto national buying dell’insegna – ci sono margini per ampliare l’assortimento con nuove proposte stagionali o promozionali. Sempre sulla base delle tendenze di consumo, stiamo concentrando l’attenzione sul rafforzamento dell’assortimento Pan del Dì, con un focus su prodotti che valorizzano le specialità regionali italiane, come il filoncino siciliano con semi di sesamo e le minifocacce con pomodorini».

commerciale di Orva, è coinvolta dalla cosiddetta “intentional indulgence”: «Il consumatore non vuole più scegliere tra salute e piacere, ma cerca prodotti che siano "buoni per il corpo" e capaci di regalare anche un momento di gratificazione attraverso alimenti sfiziosi e gustosi. Tutte queste istanze stanno continuando a spingere il boom della pinsa. Si consolida la tendenza dei prodotti a fermentazione naturale e a lunga lievitazione per la loro maggiore digeribilità. Registriamo anche l’apprezzamento di prodotti con diverse texture, nonché la ricerca di referenze integrali e multicereali, oltre che arricchite con proteine, per sostenere stili di vita più attivi». Anche per Marco Repezza, head of marketing and trade marketing di Italpizza, la chiave è l'adattabilità: «È un concetto, quello della praticità, che via via abbiamo cercato di applicare a tutte le ultime novità proposte nel segmento snack. Il segreto è sempre offrire un prodotto pratico, ideale non solo ad essere consumato in qualsiasi momento della giornata, ma che si adatti bene anche a diversi tipi di cottura; per questo le nostre nuove proposte di snack sono adatte a forno a microonde, friggitrice ad aria, padella e tostapane, oltre che al forno tradizionale».

s tr Ategie di segmentA zione e supporto A l c Ategory

In questo scenario, le aziende sono chiamate a presidiare contemporaneamente più segmenti di mercato per rispondere alle diverse esigenze della domanda. Secondo Alessandro Radicati di Primeglio, european marketing manager di Buitoni Frozen Pizza, i consumatori mostrano tendenze ambivalenti: «Se rimane fondamentale la ricerca di prodotti rapidi e di facile preparazione (“salva cena”), da un lato vengono apprezzate referenze con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma dall’altro si assiste a una crescente richiesta di prodotti premium, con gusti e formati innovativi. La sfida è ampliare l'offerta sia con linee accessibili e promozionali, sia con referenze ad alto valore aggiunto, capaci di intercettare bisogni più evoluti legati a qualità degli ingredienti, attenzione nutrizionale e nuove esperienze di consumo». In un comparto così ricco di offerta, diventa dunque fondamentale per la distribuzione fare scelte che valorizzino realmente lo scaffale. Per supportare i buyer della Gdo in questo compito, Vandemoortele ha sviluppato una strategia che

SEGMENTARE L’OFFERTA IN BASE ALL’ESPERIENZA

La strategia di comunicazione di Margherita si sviluppa su due livelli distinti ma complementari. «A livello corporate – spiega Andrea Ghia – stiamo lavorando su un’evoluzione dell’approccio di categoria, con l’obiettivo di valorizzare il segmento attraverso una lettura più esperienziale e meno puramente funzionale dell’offerta. L’idea è contribuire a ridefinire gli standard qualitativi percepiti nel reparto, elevandone il posizionamento. Sul piano della comunicazione di prodotto, puntiamo invece sulla diversificazione delle gamme. Nel segmento frozen, particolarmente competitivo e affollato, proponiamo linee che interpretano ciascuna una diversa pizza-experience, tutte accomunate da un posizionamento premium, ma caratterizzate da identità visive e narrative fortemente distintive».

punta sui dati e sulla consulenza personalizzata. «Attraverso la collaborazione con NIQ – spiega Veronica Tarantino, category & brand manager italian savoury products dell’azienda –, abbiamo realizzato una clusterizzazione dettagliata del banco panetteria, dando vita al Product-Service System, un approccio integrato che combina referenze in linea con i trend emergenti e una serie di servizi a valore aggiunto, dal category management ai materiali di comunicazione per il punto vendita, pensati per ottimizzare la gestione dello spazio e stimolare le rotazioni. Questa visione strategica ci consente non solo di proporre un assortimento costruito sulla base delle reali preferenze dei consumatori, ma anche di offrire ai nostri partner una guida affidabile per costruire uno scaffale efficace e distintivo, calibrato sulle specificità del territorio e del target». n

Neinver rafforza il team retail con la nomina di Natalie Schmidt a retail director

Neinver nomina Natalie Schmidt nuova retail director, rafforzando una delle aree strategiche dell'azienda. Nel suo ruolo, Schmidt riporterà direttamente a Joan Rouras, leasing & retail director del Gruppo. La manager sarà responsabile della definizione e dell'attuazione della strategia retail globale di Neinver, con l'obiettivo di migliorare l'offerta commerciale complessiva e massimizzare le performance del marchio nei suoi 21 centri gestiti in sei Paesi europei: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Paesi Bassi.

Marco

Bordoli entra nel consiglio di amministrazione della centrale Dit

Dopo la recente nomina di Roberto Romboli a direttore sviluppo della Mdd, in affiancamento ad Alessandro Camattari direttore commerciale e marketing della centrale, l’ingresso di Bordoli conferma la strategia di Dit per il 2026, che prevede un piano di riorganizzazione con l’obiettivo di raggiungere una migliore efficienza in tutta la filiera, liberando risorse per garantire alle insegne Sigma e Sisa una maggiore competitività ma soprattutto una chiara distintività nel format di riferimento della prossimità.

Dany Migliozzi è il nuovo direttore

vendite

di Crai Mediterranea

Crai Mediterranea, socio del Gruppo Crai, nomina Dany Migliozzi nuovo direttore vendite. Si tratta di una scelta strategica che rafforza ulteriormente il management team della prima linea dell’azienda, inserendo una figura di comprovata esperienza nel retail, chiamata a supportare una fase di evoluzione e crescita significativa della rete.

Martin Brandenburger

nominato ceo di Lidl Italia

Lidl Italia ha nominato Martin Brandenburger chief executive officer, con l'obiettivo di inaugurare un nuovo capitolo di crescita. «Assumo la guida dell’insegna con grande determinazione e sguardo rivolto al futuro – dichiara il manager –. Questa azienda ha costruito una storia straordinaria, ma il nostro obiettivo oggi è scrivere un nuovo capitolo, ancora più ambizioso. La nostra sfida sarà quella di evolvere il modello di business ponendo al centro le persone, la sostenibilità e la valorizzazione del made in Italy, che porteremo con ancora più forza sui mercati internazionali».

Meglio non improvvisare davanti ai media

Nell’era della comunicazione permanente, ogni parola pronunciata da un manager può diventare un titolo, un video virale o una crisi reputazionale.

Interviste, panel, podcast, dichiarazioni sui social: il confine tra comunicazione interna ed esposizione pubblica è sempre più sottile. In questo contesto, il media training non è un vezzo per grandi multinazionali, ma uno strumento strategico per chiunque ricopra un ruolo di leadership.

Il primo rischio dell’improvvisazione è la “brutta figura”. Non serve dire qualcosa di sbagliato: basta dirlo nel modo sbagliato, fuori contesto o con un tono fraintendibile. I media semplificano, tagliano e isolano frasi. Senza preparazione, un messaggio complesso può trasformarsi in una dichiarazione infelice, capace di danneggiare la credibilità personale e aziendale in poche ore.

Il media training serve proprio a questo: aiutare il manager a prendere controllo della narrazione. Non significa manipolare la realtà, ma imparare a orientare il racconto, chiarire i messaggi chiave e riportare sempre la conversazione sul terreno più favorevole. Un manager formato sa rispondere anche alle domande scomode, evitando trappole comunicative e mantenendo coerenza con i valori e gli obiettivi dell’organizzazione.

C’è poi un aspetto di personal branding spesso sottovalutato. Un leader credibile, chiaro e sicuro davanti ai media rafforza non solo la reputazione dell’azienda, ma anche la propria. Diventa una fonte autorevole, riconoscibile, affidabile. Al contrario, esitazioni, risposte confuse o atteggiamenti difensivi minano la percezione di competenza e leadership. In definitiva, il media training non serve a “fare bella figura”, ma a evitare danni inutili e a trasformare ogni occasione di visibilità in un’opportunità. Perché oggi, che lo si voglia o no, ogni manager è anche un comunicatore pubblico e come ogni competenza strategica, la comunicazione va allenata. n

Caso tratto dalla ricerca Retail Innovations 20 di Kiki Lab – Ebeltoft Group

Swee Lee Flagship Singapore

Un flagship integrato con l’e-commerce, con una selezione mirata di prodotti e grande spazio dedicato alle esperienze, per far vivere la musica a 360° e diventare un punto d’incontro per appassionati di lifestyle, condividendo non solo prodotti digitali, ma anche il fascino vintage dei vinili.

Area chiave: Feel & Link

Info chiave

Flagship chitarre e musica a 360°

2024: apertura

• 500 mq

• 60% dello spazio dedicato alle esperienze

• 900 vinili da ascoltare in diverse aree

• 27.000$ chitarra top

1946: inizio attività a Singapore

2012: inizio e-commerce

2017: migrazione e-commerce su Shopify

2025: 10 negozi - 4 Paesi nel Sud-Est asiatico

Swee Lee è uno dei principali retailer musicali in Asia, con una storia iniziata nel 1946 e cresciuta progressivamente ampliando l’assortimento, con un forte focus sulle chitarre di grande qualità ed heritage. L’offerta include anche percussioni, amplificatori, accessori e dischi, diventando un punto di riferimento per gli appassionati e per le varie community di musicisti, con condizioni agevolate per studenti e professori di musica e possibilità di personalizzare gli strumenti. Dal

2012, con il lancio dell’e-commerce, ha consolidato la sua leadership nel Sud-Est asiatico e oggi conta, oltre che sul canale online, anche su una rete di 10 negozi. L’ultimo aperto è il più grande di Singapore, dove l’azienda è nata, ed è un concept innovativo perché rinuncia a una grande estensione di assortimento, potendo contare sull’e-commerce, per dedicare invece la maggior parte dello spazio alle varie esperienze proposte ai clienti in un ambiente dal design moderno e accattivante. Aperto nel vivace distretto culturale di Clarke Quay, il flagship riesce a coinvolgere non solo i musicisti, ma anche appassionati di musica, lifestyle e creatività, diventando un hub dinamico e un luogo stimolante di attività e incontri. Lo store offre un’ampia selezione di strumenti e attrezzature audio, con la possibilità di provare e testare tutto, dai prodotti più classici a quelli digitali. Ci sono numerose postazioni per ascoltare i 900 vinili della “biblioteca”, esposti un po’ in tutte le diverse aree, a cominciare dalla caffetteria, che contribuisce a rendere più piacevole le visite e il tempo trascorso in negozio, che spesso si allunga per partecipare a concerti, eventi e masterclass. Un’area è dedicata al click & collect per integrare l’offerta del flagship con quella molto più ampia dell’e-commerce. Il negozio offre anche una guitar cellar, una “cantina” prenotabile per provare i modelli più esclusivi (fino a 29.000$) e uno studio di registrazione.

Chiavi dell’innovazione

● Concept showroom con assortimento selettivo

● Ampi spazi esperienziali per concerti, masterclass, eventi

● Studio (guitar cellar) per prove e registrazioni

Commento Kiki Lab

Retail is detail

● 900 vinili dislocati in tutte le aree e ascoltabili

● Chitarre esclusive, fino 29.000$

Il mondo della musica continua a evolvere, con tendenze che, oltre a esplorare tutte le frontiere delle tecnologie e del digitale, rafforzano la voglia di fisicità e di viverla come elemento di condivisione. Il flagship di Swee Lee eleva il retail musicale a ecosistema dinamico e innovativo, declinando la storicità del brand con un design all’avanguardia e uno spazio dedicato più alle esperienze che ai prodotti, disponibili con una scelta mirata integrata con l’e-commerce. Il filo rosso di una “biblioteca di vinili”, esposti e ascoltabili in molte aree, diventa una chiave dell’identità del concept. Mixando commercio, creatività e community, Swee Lee sta proponendo un nuovo standard per il retail esperienziale nell’industria musicale.n

Fabrizio Valente , founder e amministratore di Kiki Lab (Gruppo Promotica)

Micro trend 2026 L'ultima

edizione del Ces

Ces è la principale piattaforma mondiale dell’innovazione tecnologica e rappresenta l’evento più influente nel settore consumer tech.

Organizzato dalla Consumer Technology Association (Cta), riunisce ogni anno migliaia di aziende, startup e leader globali per presentare tecnologie emergenti, definire partnership e anticipare i futuri modelli di business. Con oltre 3.500 espositori, 148mila partecipanti e una forte componente internazionale, il Ces offre una visione sistemica unica sull’evoluzione tecnologica globale.

L’AI come infrastruttura invisibile

Il Ces 2026 sancisce un passaggio chiave: l’intelligenza artificiale non è più una novità o un semplice strato applicativo, ma un’infrastruttura invisibile e pervasiva, paragonabile all’elettricità. L’AI non è più “mostrata”, ma incorporata nei sistemi, nei processi e nelle esperienze quotidiane. È l’anno della Physical AI, in cui l’intelligenza artificiale esce dal dominio del software per acquisire corpo, percezione, movimento e capacità relazionali. Questo cambiamento è evidente nella robotica. I robot superano il ruolo di automi industriali per diventare agenti fisici intelligenti, capaci di interagire con l’uomo e l’ambiente. Da un lato, emergono robot dotati di riconoscimento emotivo, personalizzabili e pensati per contesti

di servizio, assistenza e impresa; dall’altro, la robotica industriale compie un salto in termini di forza, autonomia e affidabilità, operando in ambienti estremi e svolgendo compiti complessi e rischiosi. Accanto alla potenza cresce però l’importanza della destrezza: grazie a sensori tattili avanzati, i robot possono manipolare oggetti delicati con precisione micrometrica, aprendo nuove applicazioni nell’assemblaggio fine, nella ricerca e nell’intrattenimento.

Parallelamente, l’interazione digitale si sposta dallo smartphone al corpo. Nel 2026 lo smartphone perde centralità a favore di un ecosistema di dispositivi indossabili che rendono l’informazione continua, contestuale e ambientale. Gli smart glasses offrono traduzione e trascrizione in tempo reale o esperienze visive immersive. Anelli, collari e auricolari intelligenti introducono il concetto di memoria estesa, ascoltando, sintetizzando e organizzando la vita quotidiana dell’utente. L’assistente digitale diventa quindi un compagno sensoriale sempre presente.

Questa intelligenza diffusa si riflette anche negli spazi domestici. La casa del 2026 è un ambiente proattivo, capace di prendersi cura di sé stesso e dei suoi abitanti. Robot e sistemi intelligenti coordinano sicurezza, consumi, pulizia e routine quotidiane, riducendo il carico cognitivo delle persone. Anche la mobilità viene ridefinita. La guida autonoma trasforma l’auto in un agente mobile intelligente: il robo-taxi personale non richiede supervisione, si gestisce autonomamente e diventa uno spazio di lavoro, comunicazione o intrattenimento, dialogando allo stesso tempo con l’ambiente urbano. Nel suo insieme, dunque, il Ces 2026 racconta la convergenza tra umanesimo sintetico e pragmatismo tecnologico.

L’AI diventa fisica, relazionale e silenziosa. Driver come efficienza, invecchiamento della popolazione e scarsità di risorse spingono questa trasformazione, mentre temi come privacy, sicurezza e fiducia diventano centrali. Il 2026 non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova traiettoria verso un mondo in cui l’intelligenza artificiale è ovunque e, proprio per questo, finalmente invisibile. n

Marco Zanardi, presidente Retail Institute Italy, vicepresidente Confindustria Intellect, presidente Iodounamano, partner Beready

punta su innovazione ed espressione personale La cancelleria

In un contesto reso complesso dalla riduzione delle nascite e dalla digitalizzazione, le aziende propongono soluzioni innovative e di qualità, capaci di interpretare e cavalcare le esigenze dei consumatori di tutte le generazioni, con un occhio particolare ai più giovani.

Nell’anno terminante il 25 gennaio 2026, il mercato della cancelleria (dati NIQ, totale Italia, Iper+Super+Liberi Servizi+Discount+Drugstore) chiude in evidente contrazione: il giro d’affari scende a quasi 205,4 milioni di euro (-6,7%) e i volumi arretrano a 74,8 milioni di confezioni (-4,6%). Il contesto resta deflattivo, con un prezzo medio di 2,74 euro per confezione (-2,2%), mentre la pressione promozionale rimane sostanzialmente stabile (+0,3%) su una quota di 17,4 punti e l’assortimento medio si riduce a 25,6 referenze per punto vendita (-1,1%).

Aree geogrAfiche e cAnAli distributivi

«Sul piano geografico – dichiara Benedetta Ballabio di NIQ – l’Area 1, la prima per sales location a confezioni (32,8%), registra un calo a valore (-8,1%) e a confezioni (-5,9%), con un prezzo medio in flessione (-2,4%), mentre l’intensità promozionale è in crescita dell’1,1% e raggiunge i 18 punti percentuali. L’Area 3, seconda per sales location a confezioni con una quota del 28,1%, arretra sia a valore (-7%) sia a confezioni (-5,4%), complice una lieve riduzione della promozionalità (20,4%; -0,7%), in un quadro di prezzi medi in calo (-1,7%).

L’Area 2, che pesa per il 23,9% sulle confezioni vendute, se -

*Edizione limitata

La collezione con le mini di STABILO ovunque con te!

SCHEDE PRODOTTI

BIC/BIC CRISTAL

Nome prodotto: Bic Cristal

Pastel Figurines

Caratteristiche: la versione divertente dell’iconica Bic Cristal, da collezionare e condividere. 5 penne a sfera con punta media da 1 mm, fusti in tonalità pastello e l’impeccabile inchiostro blu.

CARIOCA

Nome prodotto: Carioca

Acrylic Paint Marker punta maxi

Caratteristiche: marcatori acrilici a base acqua che scrivono su tutte le superfici e asciugano rapidamente. Resistenti ad acqua e sole, sono sempre pronti senza attivazione.

gue un andamento in linea con la media nazionale: vendite a valore pari a -7,8%, a confezioni a -5,5%, prezzo medio a -2,5% e intensità promo in aumento (14,6%; +1,2%). In controtendenza l’Area 4, che vale il 15,2% delle confezioni e mostra una sostanziale tenuta a valore (-0,2%) e una crescita delle confezioni vendute (+1,7%). Qui la pressione promozionale cala dello 0,9%, raggiungendo i 15,3 punti, e il prezzo medio diminuisce dell’1,9%, a fronte però di un leggero ampliamento dell’assortimento (+2,2%)». Osservando i canali, gli ipermercati, primi per sales location a confezione con il 44,2%, mostrano una flessione: fatturato pari a -8,4%, confezioni a -3,8% e prezzo medio in calo (-4,8%). La promozionalità resta elevata e, con una crescita dell’1,4%, raggiunge i 20,9 punti percentuali; mentre l’assortimento, pur ampio, si riduce. I supermercati, secondi per sales location a confezione (22,4%), registrano anch’essi variazioni negative: -4,8% a valore, -2,2% a confezioni e prezzo medio pari a -2,6%, con leve promo in aumento (10,1%; +0,7%). I liberi servizi restano un canale residuale, con l’1,7% delle confezioni vendute. I discount (11,6% sales location a confezioni) evidenziano, invece, un forte scambio prezzo-volume: il fatturato cala, infatti, del 3,5%, a fronte di una marcata flessione delle confezioni (-12,2%), mentre il prezzo medio cresce in modo significativo (+9,8%); l’assortimento è in espansione e la promozionalità rimane stabile. Gli specialisti drug, infine, che coprono il 20,1% delle confezioni,

chiudono con -5,7% a valore e -4,3% a confezioni, in un contesto di prezzo medio leggermente in calo e di intensità promo in riduzione (26,1%; -2,9%).

AndA mento dei segmenti

Dentro questo perimetro, i segmenti leader in termini di fatturato (scrittura, carta per scrittura e accessori scuola) spiegano gran parte dell’andamento complessivo. «Quello della scrittura – chiarisce Benedetta Ballabio – rimane il primo segmento, con un valore di 71,3 milioni di euro, in calo del 5,3%, a fronte di una riduzione delle confezioni vendute del 6,4% e di un prezzo medio in crescita dell’1,1% (2,73€). La leva promozionale si intensifica (16%; +1%), mentre l’assortimento medio si riduce (13,3 referenze; -3%). All’interno di questo segmen -

SCHEDE PRODOTTI

FABER-CASTELL

Nome prodotto: Matite colorate Ergonomics

Caratteristiche: matite colorate ergonomiche con mina da 4 mm, impugnatura triangolare, comfort prolungato, colore intenso e uniforme, ideali per lunghe sessioni di disegno.

FILA/GIOTTO

Nome prodotto:

Giotto Pet Lovers

Caratteristiche: una collezione per i più piccoli che stimola dinamiche di collezionabilità. Comprende pennarelli superlavabili a punta grossa e fine, colla stick e la nuova tempera solida in 8 colori

HAMELIN ITALIA/FAVORIT

Nome prodotto: Blocco di buste a foratura

Caratteristiche: blocco di 60 buste staccabili singolarmente. Compatto, pratico da riporre e da portare a scuola o in ufficio, ma anche da utilizzare a casa per la massima funzionalità e ordine.

Peso segmenti e trend a confezioni (%)

L’IMPORTANZA DI INCONTRARE IL PROPRIO TARGET

Da sempre pioniera nell’impiego dei social media come strumento di comunicazione, Stabilo Italia lavora molto anche sull’offline e, in particolare, sulle occasioni di incontro con il proprio target, composto prevalentemente da ragazze e ragazzi. «Partecipiamo a eventi di primo piano come la kermesse mondiale Lucca Comics – sottolinea Alberto Mazza –, la fiera dedicata all’innovazione scolastica Didacta e la Milano Games Week. Inoltre, con il tour motivazionale di Luca Abete “Non ci ferma nessuno”, siamo presenti anche nelle università italiane. Oltre a questo, lavoriamo con le affissioni digitali nelle grandi città universitarie, in particolare lungo i tragitti più utilizzati dagli studenti».

to, il sottosegmento delle penne, con un giro d’affari di circa 25,6 milioni di euro, mostra una buona tenuta: fatturato leggermente in calo (-0,9%) e volumi in crescita (+1,2%). Più deboli le categorie complementari, come quella delle ricariche per penne (-20,8%), degli evidenziatori (-11,2%), dei marcatori (-9,2%), delle matite (-8,4%) e dei correttori (-10,9%). Particolare il caso delle matite, con prezzo medio in forte aumento (+18,3%) e confezioni in crollo (-22,6%), una dinamica che erode sensibilmente il giro d’affari». La carta per scrittura, invece, raggiunge 50,3 milioni di euro (-8,1%), con confezioni a -3,7% e un marcato effetto deflattivo sul prezzo medio (-4,7%, equivalente a 1,91€). La promozionalità resta praticamente stabile (20,2%; +0,3%) e l’assortimento si amplia leggermente (10,2 referenze; +1,2%). Per quanto riguarda i sottosegmenti, i quaderni (32,9 milioni di euro) perdono il 6,3% a valore con volumi leggermente in calo (-0,9%), riflettendo principalmente la pressione sul prezzo (-5,5%). Arretrano a valore anche gli album da disegno (-5,1%), ma a essere maggiormente penalizzati sono i block notes (-18,8%) e i memi adesivi (-16,3%). Negli accessori scuola (quasi 44,1 milioni di euro) il mercato cala del 6,3% pur mantenendo invariati i volumi (-0,1% a conf.): il prezzo medio flette del 6,2%, la promozionalità diminuisce dell’1,6% raggiungendo i 16,3 punti e l’assortimento cresce in modo deciso (+8%). All’interno di questo segmento,

PETLOVERS

Scopri PETLOVERS, la nuova collezione ad alto impatto visivo ed emozionale dedicata ai piccoli artisti che amano gli animali e il colore.

La gamma comprende pennarelli con inchiostri brillanti e superlavabili, disponibili sia a punta fine sia a punta grossa, tempere solide in stick dalla texture morbida e facili da stendere, oltre a pratiche colle stick ideali per le attività creative quotidiane.

Ogni prodotto è personalizzato con le illustrazioni degli amici del cuore.

arretrano zaini e cartelle, con una riduzione delle vendite a valore del 16,5%, e gli astucci, che calano del 4,6%, mentre i diari scolastici rappresentano l’unico contributo in positivo, con un forte incremento pari a +7,8% a valore e a +12% a confezioni.

c resce l A pol A rizz A zione

Il mercato si trova, dunque, in una fase complessa. Non si tratta però di dinamiche legate esclusivamente a fattori congiunturali, quanto piuttosto a elementi strutturali di lungo periodo, tra cui spiccano il calo demografico e la digitalizzazione.

Oggi per le imprese del settore è più che mai importante interpretare lo spirito del tempo e adeguare l’offerta al nuovo contesto. «In Gdo osserviamo una polarizzazione – dichiara Marta Mattioni, amministratrice delegata di Incall , azienda proprietaria del brand Mitama –: da un lato l’offerta basic orientata al prezzo, dall’altro articoli a maggiore marginalità, che lavorano sull’impulso e sulla stagionalità. Quest’ultima categoria è sempre più vicina al mondo del regalo o del gadget e i prodotti si trasformano in acquisti di tendenza non legati a logiche funzionali, quanto piuttosto a motivazioni emozionali. Per il distributore questo significa opportunità di differenziazione assortimentale e incremento dello scontrino medio attraverso referenze ad alta rotazione con un forte impatto a scaffale. Oggi

la cancelleria rappresenta spesso un elemento identitario e le scelte d’acquisto sono guidate da colori, texture, materiali, packaging e concept tematici. In tale scenario stiamo cavalcando il trend con linee come Good Vibes e con prodotti particolari come l’astuccio in silicone Boom, che punta alla collezionabilità». La crescente polarizzazione degli acquisti, che vede da una parte l’offerta per soddisfare le necessità di uso quotidiano e dall’altra l’incremento di referenze ad alto contenuto emozionale, è al centro della riflessione anche per Carioca . «Soprattutto nel periodo back to school, i consumatori privilegiano soluzioni convenienti e promozionali – spiega Giorgio Bertolo, direttore generale dell’azienda –. Parallelamente, però, si osserva un trend molto chiaro verso articoli con grafiche originali, soggetti “fancy”, animali, pattern illustrati, collezioni limitate o tematiche che riescono a generare coinvolgimento e a differenziarsi a scaffale. In particolare, nel segmento bambini e ragazzi, il prodotto non è più funzionale, ma diventa espressione di personalità e strumento di identificazione».

COME USARE AL MEGLIO I PRODOTTI

Fare cultura di prodotto è senza dubbio importante per aziende come Fila, che propongono strumenti e materiali capaci di offrire una vasta gamma di impieghi e risultati. «A questo scopo, abbiamo sviluppato delle iniziative dedicate agli insegnanti iscritti al nostro sito “Un futuro da colorare” – spiega Orietta Casazza –. A loro proponiamo attività da svolgere in classe, concorsi di creatività e webinar con artisti per approfondire le tecniche. Le altre campagne di comunicazione si suddividono tra quelle continuative veicolate dai social, con influencer e ambassador che si rivolgono a ragazze, ragazzi, genitori e artisti, e quelle per i periodi di picco come il back to school. Tutte le attività sono inoltre valorizzate nei punti vendita con materiali espositivi e personalizzazioni».

e spressione person A le e gr Atific A zione

Il valore gratificante dei prodotti e il loro posizionamento come strumenti di espressione della personalità sono due aspetti rilevanti nelle strategie dei player del comparto. Ed è soprattutto ai consumatori che vivono la cancelleria con quest’attitudine che si rivolge Bic Italia «Quando sono costrette a ridurre le spese –chiarisce Giada Canestrelli, marketing manager dell’azienda – le persone cercano di concedersi una “coccola” con prodotti che li facciano sentire bene senza impattare troppo sul budget. A questo si aggiunge il crescente bisogno di espressione della personalità attraverso le scelte d’acquisto, soprattutto quando si parla di giovani. La crescita costante della gamma Bic 4 Colours è la perfetta rappresentazione dell’unione di queste tendenze. All’offerta si sono aggiunte quest’anno anche le Bic Cristal Pastel Figurines, che hanno traghettato l’iconica Bic Cristal in un nuovo mondo fatto di emozioni e divertimento». Anche Stabilo Italia è impegnata nell’attenzione alla gratificazione derivata dai prodotti. «Abbiamo sempre lavorato sull’emotività, che travalica la semplice necessità di uno strumento di scrittura – afferma Alberto Mazza, general manager dell’azienda – e ora lo faremo ancora di più. I consumatori cercano gratificazione nei prodotti e nei brand, ma anche nuovi stimoli emozionali che alleggeriscano i pensieri e, nel loro piccolo, rendano più piacevoli i gesti quotidiani».

l’innovA

zione dei br A nd storici

La capacità di offrire prodotti innovativi per generare nuove opportunità d’acquisto anche all’interno di categorie consolidate è al cuore della proposta di Fila. «Accanto ai classici “must have” per i quali il lavoro dei nostri laboratori non si ferma mai nella ricerca di soluzioni nuove – sottolinea Orietta Casazza, direttrice marketing dell’azienda –, si inseriscono nuove piccole collezioni tematiche coordinate che coinvolgono diverse categorie di prodotto, come la Candy Collection, caratterizzata da una grafica dolce e da colori pastello, e la nuova linea Giotto Pet Lovers, in arrivo sugli scaffali. Si tratta di proposte capaci di evolversi rapidamente, mantenendo però sempre il focus su qualità e sicurezza». Anche Faber-Castell Italia sottolinea la necessità di puntare su prodotti innovativi. «In Italia i consumatori si stanno muovendo in modo sempre più consapevole – approfondiscono Daniela

D’Arcangelo, modern trade manager e Isabella Lanzani, marketing manager dell’azienda – e privilegiano referenze che uniscono funzionalità, qualità e valore percepito. Notiamo l’emergere della ricerca di una cartoleria più qualitativa e responsabile, in cui design curato, performance e sostenibilità diventano leve di scelta».

Integr A zione con il digitA le In un mondo sempre più digitalizzato, la proposta di Hamelin Italia si distingue per l’impegno nel valorizzare il ruolo della cancelleria come strumento di personalizzazione dello studio e di migliore gestione dello stress. «Per questo dedichiamo particolare impegno allo sviluppo dei nuovi prodotti in tutti i nostri brand – spiega Monica Massari, marketing manager dell’azienda, che possiede i marchi Favorit, Pelikan e Oxford –. Sono sempre di più le persone consapevoli del fatto che la scrittura a mano rimane importante anche nell’era digitale per i benefici che porta sul modo in cui organizziamo il pensiero, assorbiamo e conserviamo le informazioni. Si fa inoltre strada il nuovo trend della cancelleria integrata con la tecnologia. Ne sono un esempio i nostri quaderni a marchio Oxford, che tramite l’app gratuita scribzee permettono di integrare gli appunti con il cloud e di averli così sempre con sé». n

SCHEDE PRODOTTI

Incall /Mitama

Nome prodotto: Spinny Pen

Caratteristiche: penna cancellabile con tappo girevole personalizzabile, scrittura fluida e design pop. Multipack da 4 pezzi in 12 varianti: Animal Collection, Travel Collection e Crazy Collection.

NYKOR PILOT PEN ITALIA/ PILOT

Nome prodotto: Frixion Pool Party

Caratteristiche: una “collezione estiva” di penne cancellabili in edizione limitata. Composta da 6 Frixion Ball 0,7 a inchiostro termosensibile in delicati colori pastello rosa, azzurro e verde chiaro.

STABILO

Nome prodotto: Stabilo Animal Vibes

Caratteristiche: una collezione in formato mini che unisce animaletti “cute” e colori vivaci e comprende evidenziatori, mini pastelli, set di mini pennarelli e mini fineliner, con sticker per personalizzarli.

Analisi delle attività promozionali penne a sfera

A cura di: Team Focus Italia

Focus Research South East/Focus Rappresentanza Italia

Focus Research è una delle agenzie leader in Europa che si occupa di ricerche di mercato e consulenza. Da 30 anni fornisce ai propri clienti soluzioni di dati, sistemi e software per l'elaborazione dei dati in 35 Paesi europei. Focus pone la propria attenzione soprattutto sull’analisi qualitativa e quantitativa delle attività promozionali dei volantini della grande distribuzione e di catene specializzate. Le quote qualitative sono orientate al GAV-valore pubblicitario lordo. Le attività promozionali posizionate in prima pagina, con un'immagine di dimensioni importanti pubblicati all’interno di volantini con un raggio d’azione lordo (Gross Reach) significativo, hanno un impatto maggiore sul consumatore. Di conseguenza queste promozioni risultano vantaggiose in termini del ritorno degli investimenti. In questo caso abbiamo elaborato i dati dei volantini dei rivenditori di beni di largo consumo italiani e preparato un'analisi che confronta i dati dal 2023 al 2025 (da gennaio a dicembre, 12 mesi). Le analisi si basano sul valore pubblicitario qualitativo lordo (GAV=Gross Advertising Value) nei volantini per penne a sfera.

TOP BRANDS ENNE A FERA

Il grafico mostra l’evoluzione delle quote di investimenti pubblicitari lordi (GAV) dei principali marchi di penne a sfera nel periodo gennaio-dicembre, mettendo a confronto gli anni 2023, 2024 e 2025. Bic si conferma leader del comparto in tutti e tre gli anni analizzati, con una quota che nel 2025 torna a crescere al 38,5%, dopo la flessione del 2024 (36,4%), partendo dal 40,5% del 2023. Le private label mostrano una crescita espansiva, registrando un deciso rafforzamento nel 2025, con una quota di GAV pari al 24% rispetto agli anni precedenti, mostrando una presenza più contenuta nel 2024 (8,6%) e la quota più bassa nel 2023 (3%). Osama entra nel perimetro degli investimenti GAV a partire dal 2024, registrando un lieve incremento della quota nel 2025 (+1,2%). Pilot mostra un andamento stabile, con variazioni contenute tra i diversi anni, mentre Staedtler evidenzia una dinamica altalenante, con un picco nel 2024 (15,1%) seguito da una contrazione nel 2025 (5,4%).

OP BRANDS ENNE FERA IN OP RETAILERS

Il grafico mostra la ripartizione degli investimenti pubblicitari lordi (GAV) per marchio all’interno dei principali retailer nel periodo gennaio-dicembre 2025. Da Pam, Bic detiene l’intero GAV, mentre Lidl e Aldi destinano tutto l’investimento pubblicitario ai propri marchi. Presso Coop, Bic guida con il 60,2% del GAV, seguito dalle private label (22,3%) e da Pilot (12,6%), mentre da Conad le quote si dividono tra Pilot (55,2%) e Bic (40,9%). Carrefour ed Esselunga mostrano una maggiore diversificazione, con Bic, Osama, Staedtler e Pilot che si spartiscono le quote di mercato. Eurospin è guidato da Bic con l’87% di quota GAV, affiancato da una presenza marginale di Staedtler; situazione simile a Despar, dove Bic detiene il 45,7% del GAV, seguito da Staedtler (38,3%) e Pilot (11,5%).n

Bic Staedtler Pilot Private Label Osama

FASS ELMAS:

la riconversione industriale che alza l’asticella del retail in Sardegna

Nel mercato italiano, dove i nuovi grandi sviluppi retail sono sempre più rari e talvolta contestati, il progetto Fass Shopping Center a Elmas merita attenzione perché nasce da una logica diversa: è la riconversione dell’area dell’ex F.A.S. (Ferriere Acciaierie Sarde), oggetto di recupero strutturale e funzionale e riuso produttivo-commerciale.

Èun caso che consente di leggere, in modo molto concreto, come una grande operazione di rigenerazione brownfield possa trasformarsi in un asset retail di primo livello, con effetti potenzialmente rilevanti sull’intero panorama regionale. Il primo dato che sposta l’inquadramento è la scala: le fonti riportano circa 70mila mq e oltre 40 negozi, con un set di insegne capaci di generare attrazione su bacini ampi. In particolare, la presenza di Ikea e Leroy Merlin (insieme ad altre ancore e brand “destination”) colloca Fass più vicino a un polo regionale che a un centro di prossimità: non è il classico “servizio di quartiere”, ma un generatore di flussi che intercetta domanda extraurbana e mobilità programmata.

Anche la localizzazione va letta con lo stesso criterio. Fass è a ridosso dell’aeroporto di Cagliari-Elmas e delle principali direttrici viarie (SS130), quindi in un nodo che privilegia l’accessibilità su gomma e l’intercettazione dei flussi metropolitani. In termini immobiliari significa una cosa semplice: qui il “valore” non è la pedonalità urbana, ma la capacità di raccogliere traffico, permanenza e scontrino medio su categorie merceologiche ad alta superficie. Questa stessa posizione strategica, tuttavia, impone una valutazione attenta delle condizioni di accesso: concentrazione dei flussi, interferenze con la viabilità aeroportuale, picchi stagionali legati al traffico turistico e capacità delle infrastrutture di assorbire carichi elevati nei weekend sono variabili che incidono direttamente sulla performance dell’asset e sulla sostenibilità dei fatturati. La dotazione di parcheggi molto ampia, ordine di grandezza 1.800 posti circa, è coerente con un format drive-to e con la necessità di sostenere volumi di affluenza tipici delle ancore non-food. Con vicissitudini burocratiche alle spalle, un lungo periodo di gestazione e passaggi di proprietà, per questo asset il punto non è “fare un centro commerciale”, ma costruire un equilibrio tra ancore forti, che generano traffico, e galleria, che “monetizza” il flusso. Con tenants come Ikea e Leroy Merlin, la leva immobiliare diventa la gestione del mix e delle superfici: la galleria deve essere coerente con la mission dell’area (casa, persona, servizi, ristorazione/tempo libero), perché è lì che si consolida la resa a metro quadro, si stabilizza il turnover e si costruisce la qualità del reddito locativo nel medio periodo.

Sul piano di mercato, Fass introduce un tema interessante per la Sardegna: la nascita di un polo di scala regionale può riorientare parte dei flussi di spesa non-food e home improvement, con effetti indiretti su high street e su altri poli esistenti, soprattutto per le categorie più “di destinazione”. È qui che l’operazione diventa un caso da rubrica: non tanto per la cronaca dell’apertura, collocata a primavera 2026, quanto per il principio immobiliare che rappresenta. Fass suggerisce che, quando il progetto combina riuso di area industriale, scala adeguata, ancore uniche e accessibilità, il retail fisico non è affatto “difensivo”: può diventare un’infrastruttura economica capace di generare rendimenti e di riscrivere le gerarchie territoriali. Resta tuttavia la variabile tipica dei poli extraurbani di grande formato: la tenuta nel lungo periodo dipenderà dalla capacità della viabilità di supportare i flussi, dalla risposta effettiva del bacino regionale e dalla stabilità delle ancore nel tempo. Per chi opera nel retail real estate il messaggio rimane pragmatico: il valore non sta nella dimensione dell’intervento, ma nella sua efficienza operativa e nella qualità, misurabile, dei ricavi che è in grado di sostenere.n

Alberto Deiana, project management executive Mi.No.Ter.

Gli schermi nel RETAIL : oro, argento o bronzo?

Qualche settimana fa passeggiavo per Milano durante le Olimpiadi invernali e sono rimasto colpito dagli schermi.

Erano ovunque, diventati arredamento.

N on parlo solo delle vetrine spettacolari di corso Vittorio Emanuele. Display in strada, sui palazzi, nei negozi, dentro i supermercati, a fine corsia, vicino alle casse, sui totem self-service. Lampeggiavano richiami olimpici, promozioni, messaggi di marca, reminder sulla carta fedeltà. Tutto insieme, senza respiro. Si è poi conclusa da poco a Barcellona la fiera del digital signage (Ise), il termometro di questo mondo. Ogni anno l'industria italiana della distribuzione compra più schermi. Il punto è: comprare schermi è facile, farli rendere è un altro mestiere. E oggi sembra avere ingranato.

I casi italiani più recenti raccontano tre svolte

La prima è la scala. Carrefour ha avviato con In-Store Media un network su oltre 200 punti vendita. Selex ha lanciato la piattaforma proprietaria Selex Media: a fine 2025 erano previsti 350 store e oltre 5mila schermi. Lo schermo smette di essere "decorazione natalizia" e diventa inventario pubblicitario: slot, formati, frequenze, report. Come su un centro media tradizionale.

La seconda svolta è l'integrazione. Tigros, con ReStore, esplicita una strategia "a 360°": schermi e radio in negozio, ma anche e-commerce, sito, volantino online, fino ad attivazioni off-site su connected tv e canali esterni. Lo schermo fisico è il momento tattile di una campagna che inizia prima della visita e continua dopo, con creatività aggiornabili in tempo reale e messaggi adattabili per zona, periodo, missione di spesa.

La terza svolta, quella che conta (scusate il gioco di parole), è la misurazione. Conad dichiara un perimetro già ampio: 2.100 negozi con video, 1.400 con radio, circa 8mila schermi. Ma indica come vera evoluzione il lavoro sui dati: audience profilate, pianificazione e rendicontazione come un vero centro media. Stesso percorso per il caso ReStore, Henkel e Omd, con misurazione indipendente

Circana: Roas 1,81. Incremento dell’1,5% sulle vendite del prodotto focus, +0,6% sull'intero brand nelle regioni esposte. Con effetto persistente anche postcampagna. Segnale che il mercato non si accontenta più di "bello da vedere", ma pretende prova di impatto su vendite e incrementalità. Spesso con logiche di confronto tra store esposti e store di controllo.

In sintesi: la domanda non è più "quanti schermi", ma "quale regia" e "quale risultato". Contenuti più contestuali, reti più estese, e una pressione crescente su dati e performance nel punto in cui si decide l'acquisto (nell’82% dei casi secondo una stima). E, soprattutto, più collaborazione tra marketing, commerciale e tecnologia per far funzionare davvero la macchina. Perché oggi uno schermo che non misura è forse solo un mobile luminoso. n

Snack salati

:ingredienti sani e praticità al centro di Federica Bartoli

Il comparto è dinamico e in evoluzione, spinto da consumatori attenti a ricercare prodotti salutari ed equilibrati per i più piccoli. Fondamentale è il contenuto di servizio, insieme a un packaging pratico e sostenibile.

La merenda è sicuramente uno dei momenti più amati dai bambini, soprattutto se accompagnata da sfiziosità in grado di rendere più gradevole la pausa dalle attività della giornata. La preferenza per questi spuntini si traduce in una crescita del comparto, che performa in modo positivo. Si fanno largo snack sani ed equilibrati, dove restano centrali il contenuto di servizio e le caratteristiche nutrizionali degli ingredienti.

Un comparto in salute e in costante aumento

Gli snack salati kids registrano performance positive, con una crescita rilevante in tutto il mondo. «Secondo i dati di Future Market Insight in nostro possesso – afferma Alessandra Mora, responsabile marketing di ParmaFood – il mercato ha raggiunto un valore globale di 72,2 miliardi di dollari nel 2025 e cresce circa dell’8% annuo, spinto da genitori molto informati: oggi, infatti, due su cinque dichiarano di preferire snack più sani per i loro figli rispetto a quelli tradizionali, con una forte attenzione dedicata a ingredienti semplici e riconoscibili». La crescita del comparto è sottolineata anche da Maurizio Moscatelli, amministratore delegato del Gruppo GranTerre, che condivide l’andamento positivo del 2025 anche a livello nazionale: «Dai dati Nielsen market track relativi al 28 dicembre 2025, totale Italia, Hyp+Sup+SS, emerge che il mercato delle merende combo registra +4,8% a valore e +3,2% a confezioni. In questo contesto Gruppo GranTerre raggiunge una quota a confezioni del 67,8% e una quota a valore del 58,4%, grazie alle gamme L’ABC della Merenda Parmareggio e Teneroni».

Prodotti pratici e dall’alto contenuto di servizio

Praticità e alto contenuto di servizio sono essenziali e rappresentano un driver importante per le scelte di consumo. «Gli snack kids devono essere semplici da gestire e adatti alla quotidianità delle famiglie – condivide Alessandra Mora –. Le nostre merende Fresche

Idee Kids, infatti, sono pensate come soluzione completa, che abbina uno spalmabile

PARMAFOOD SPINGE SUL BINOMIO TARALLI E SPALMABILI FRESCHI

Il valore aggiunto delle Fresche Idee Kids proposte da ParmaFood è il duo-merenda che unisce lo spalmabile lavorato a freddo allo snack croccante: «Il cuore del prodotto –afferma Alessandra Mora – è la polpa di avocado fresca, naturalmente ricca di fibre e grassi buoni, ma anche l’hummus di cannellini e barbabietola, che valorizza tutta la forza nutrizionale dei legumi, spesso difficili da integrare nei pasti quotidiani dei bambini. Questi ingredienti sono abbinati ai taralli, familiari e apprezzati dai più piccoli».

pronto all’uso a un accompagnamento croccante. Il pratico formato “tutto in uno” supporta i genitori nell’organizzazione quotidiana ed è molto apprezzato dai bambini». Praticità e sicurezza sono fondamentali anche per Gruppo GranTerre, che propone l’ABC della Merenda Parmareggio e Teneroni tenendo conto proprio di queste esigenze: «Si tratta di un’ampia offerta che garantisce merende gustose e bilanciate – prosegue Maurizio Moscatelli – con tanti abbinamenti, dolci e salati con formaggi e salumi, progettate per restare fino a 4 ore fuori dal frigorifero, garantendo qualità e praticità grazie alla confezione compatta in cartoncino Fsc». Sul fronte della praticità spinge anche Citterio con le merende della linea Unduetris, snack on the go caratterizzati da un kit comodo e facile da trasportare: «Da pochi mesi – fa sapere il direttore marketing Alessandro Riva – abbiamo lavorato anche al restyling della linea, rinnovando il pack sia nella grafica sia nei materiali. Una veste nuova e sostenibile, con un film riciclabile nella carta e una vaschetta con l’80% di plastica riciclata e nuovi giochi all’interno con protagonista il personaggio di Alvin and the Chipmunks. Il prodotto resiste fuori frigo dalle 4 alle 8 ore».

I consumatori premiano referenze con valori nutrizionali equilibrati Il benessere dei più piccoli è tra i principali trend che guidano il comparto, per questo i player del settore lavorano al fine di creare merende equilibrate. «I prodotti Fresche Idee Kids – continua Alessandra Mora – sono sviluppati con il supporto di professionisti della nutrizione. Per noi equilibrio significa proporre snack semplici, con pochi ingredienti naturali, chiari e riconoscibili, capaci di offrire gusto e nutrizione in modo pratico e immediato». Per la gamma Unduetris, anche Citterio si avvale della collaborazione di uno specialista in nutrizione: «Il prodotto – sottolinea Alessandro Riva – è studiato appositamente per i bambini dai 3 agli 11 anni, una referenza golosa realizzata con il supporto di un nutrizionista per offrire uno snack bilanciato, in grado di apportare i diversi macronutrienti grazie a bastoncini di salame o prosciutto cotto, grissini e purea di mela o succo di frutta. La referenza è disponibile anche nella versione senza glutine». Anche per Gruppo GranTerre è fondamentale garantire il giusto equilibrio nutrizionale grazie agli ABC della Merenda sviluppati in collaborazione con l’esperto di nutrizione Giorgio Donegani, che offrono abbinamenti pensati per i bambini dagli 8 ai 10 anni e che assicurano il giusto bilanciamento tra carboidrati, proteine e grassi: «Si passa dai kit Parmareggio con snack di Parmigiano Reggiano – comunica Maurizio Moscatelli –, un prodotto 100% naturale, senza conservanti, naturalmente privo di lattosio e ricco di calcio e proteine, alle proposte Teneroni a base di salumi, che seguono i trend nutrizionali mantenendo il gusto».n

Zucchero e dolcificanti: segmentare il mercato dà valore allo scaffale

di Jessika Pini

Innovazione di prodotto e certificazioni d’origine sono le leve per dare dinamismo al settore, che trova nei prodotti di fascia premium la chiave di valorizzazione.

Il mercato italiano dello zucchero e dei dolcificanti, nell’anno terminante a gennaio 2026, ha mostrato dinamiche differenti tra i due macrosegmenti: mentre i dolcificanti hanno registrato una crescita sia in volume che in valore, lo zucchero ha subito una contrazione significativa. Nel canale retail (dati Circana, totale Italia, Iper+Super+Lsp+ Discount), le vendite a volume dei dolcificanti hanno superato i 2,4 milioni di chilogrammi, con un incremento del 2,1% rispetto all'anno precedente, e il fatturato complessivo si è attestato a circa 57,5 milioni di euro, registrando una crescita del 3,4%. Questo aumento del valore, leggermente superiore a quello dei volumi, suggerisce un effetto inflattivo o un maggiore orientamento verso prodotti a più alto valore aggiunto. Contrariamente ai dolcificanti, il mercato dello zucchero ha evidenziato una marcata flessione. Le vendite in volume, infatti, sono diminuite dell'11,7%, attestandosi a circa 140 milioni di chilogrammi, mentre il fatturato, con una contrazione pari al -15,9%, registra quasi 250,4 milioni di euro.

AndAmento per Aree geogrAfiche e cAnAli distributivi

Per quanto riguarda i dolcificanti, la distribuzione geografica delle vendite a valore vede il NordOvest in testa con il 31,7% di quota a valore e il 30,9% a volume, seguito dal Centro+Sardegna con il

Trend vendite a valore (%) 250,4 mln/€ (-15,9)

Trend vendite a volume (%) 194 mln/kg (-11,7 )

25,5% di sales location a valore e il 26,3% a volume. Il Sud contribuisce per il 23,1% a valore e il 21,7% a volume, mentre il Nord-Est detiene il 19,6% del valore e il 21,1% del volume del mercato. Per quanto riguarda i canali distributivi, i supermercati si confermano dominanti, gestendo il 65,8% della quota di mercato a valore e il 62,8% a volume; a distanza seguono i discount (13,6% sales location a valore e 19,5% a volume), gli ipermercati (11,2% a val. e 11% a vol.) e i liberi servizi (9,4% a val. e 6,7% a vol.). La distribuzione geografica dello zucchero, invece, vede il Sud come area più rilevante con il 28,9% a valore e il 31,2% a volume; seguono il Nord-Ovest, che incide per il 28,1% a valore e il 26,7% a volume, il Centro+Sardegna, che rappresenta il 23,3% del valore e il 22,5% del volume, e il Nord-Est, con una quota del 19,7% in valore e del 19,6% in volume. A livello di canali distributivi, anche per il segmento dello zucchero è nei supermercati che si realizza la maggior parte delle vendite sia a valore (51,7%) che

SOSTENERE E VALORIZZARE LA FILIERA CORTA

Sul fronte della comunicazione, Italia Zuccheri prosegue gli investimenti mirati ad accrescere la brand awareness, a promuovere un consumo consapevole e, soprattutto, a rafforzare l’identità del brand: «In un contesto in cui il consumatore è sempre più attento alla sostenibilità e consapevole dell’importanza di scegliere prodotti locali – afferma Leandro Cariolo – è fondamentale ricordare che scegliere Italia Zuccheri significa sostenere l’unica filiera dello zucchero italiano, frutto del lavoro e della cura di migliaia di bieticoltori della Cooperativa Coprob Italia Zuccheri. Per raggiungere un consumatore oggi più informato, esigente e sensibile ai valori del territorio, continuiamo a presidiare molteplici touchpoint, online e offline, così da accompagnarlo lungo tutte le fasi del percorso d’acquisto».

Elaborazioni DM su dati Circana, totale Italia, Iper+Super+Lsp+Discount, a.t. gennaio 2026

SCHEDE PRODOTTI

Coprob/Nostrano

Nome prodotto: Nostrano Zucchero Grezzo

Caratteristiche: Nostrano è l’unica gamma di zucchero grezzo di barbabietola 100% italiano. L’aroma distintivo deriva dalla presenza della melassa sui cristalli di zucchero. Disponibile nel pacchetto da 500 g e 750 g e in bustine monodose.

Eridania/Eridania Zero

Nome prodotto: Zero Sfuso

Caratteristiche: Zero Sfuso in polvere è facile da dosare e mezzo cucchiaino di prodotto equivale a un cucchiaino di zucchero. Si scioglie anche a freddo, con gusto delicato e senza retrogusto. Senza aspartame, glutine e lattosio, è dolce come lo zucchero ma ha 0 calorie ed è proposto in pack in carta da 180 g.

Valsoia/Diete.Tic

Nome prodotto: Diete.Tic

Caratteristiche: un dolcificante liquido con una formula brevettata, senza retrogusto estraneo. La forma liquida lo rende molto funzionale all’utilizzo in bevande calde e fredde, grazie all’immediata solubilità. La sua resistenza alle alte temperature consente di utilizzarlo in cucina nella preparazione di dolci. Disponibile in vari formati e anche nella versione Stevia.

a volume (47,6%). Il discount rappresenta il secondo canale per importanza con il 30,2% a valore e il 36,2% a volume, seguito dai liberi servizi (11,3% a val. e 10,5% a vol.) e dagli ipermercati (6,8% a val. e 5,7% a vol.).

AndAmento dei segmenti

All'interno del mercato dei dolcificanti si registrano differenze talvolta rilevanti tra i segmenti. I dolcificanti artificiali, la tipologia più importante in valori assoluti con oltre 840mila chilogrammi e 33,6 milioni di euro di fatturato, mostrano una solida crescita, con un aumento del 5,4% nei volumi e del 4% nel valore. Il segmento dolcificanti naturali altri, pur essendo il secondo per volumi con circa 769mila chilogrammi, genera un fatturato significativamente inferiore, pari a circa 7,38 milioni di euro, mostrando una crescita contenuta nei volumi (+1%) ma un significativo incremento a valore (+13%). I dolcificanti naturali sciroppi, invece, sono l'unico segmento in contrazione, con un calo del 3,1% nei volumi e del 5,6% a valore. Infine, la stevia vede una crescita nei volumi (+1,6%), ma una leggera flessione nel valore (-0,5%). In questo contesto, i primi tre

L’IMPORTANZA DI FAR EMERGERE A SCAFFALE LE FUNZIONALITÀ D’USO

Eridania ha dato un contributo significativo all’evoluzione dello scaffale dello zucchero e dolcificanti con una strategia di category management che punta a rendere lo scaffale più leggibile, segmentato e orientato alle occasioni di consumo. «Abbiamo voluto rendere il prodotto non più una semplice referenza, ma una soluzione coerente con stili di vita evoluti e scelte sempre più consapevoli – dichiara Alice Roncagli –, ampliando la prospettiva dal tradizionale zucchero al concetto più strategico di dolcificazione. Da qui il riposizionamento del claim istituzionale “A ciascuno la sua dolcezza”: un messaggio che valorizza la libertà di scelta e la varietà di esigenze, dai gusti personali alle diverse abitudini alimentari. Il claim sarà protagonista della prossima campagna on air con una pianificazione in partenza a metà primavera».

brand (Sperlari, Eridania e Valsoia) coprono a valore il 49,6%, mentre la private label detiene il 27,9%. Per quanto riguarda lo zucchero, invece, lo zucchero da barbabietola, il primo per volumi con oltre 176 milioni di chilogrammi e per valore con 198,8 milioni di fatturato, subisce la contrazione più significativa (-12,2% a vol. e -17,9% a val.), seguito dallo zucchero di canna (-6,3% a vol. e -7,3% a val.). Il segmento altri zuccheri, con un peso esiguo in valori assoluti, è invece l’unico in crescita, sia in volume sia in valore, entrambi con un incremento del 6,7%. Qui i primi tre player (Eridania, Italia Zuccheri, Sadam Zuccherifici) coprono il 37,8% del mercato a valore, mentre la Mdd detiene il 44,5% di quota di mercato.

origine e poche cAlorie i principAli driver d’Acquisto Il quadro delineato dai dati trova riscontro diretto nelle strategie dei principali player del settore, che stanno adattando l'offerta a un consumatore sempre più consapevole e orientato al benessere. Se, da un lato, il mercato dello zucchero soffre per il cambiamento del-

RANKING PRIMI 3 PLAYER A VALORE (%): 37,8

44,5

Val.
Vol.
PRIVATE LABEL A VALORE (%)
Eridania
Italia Zuccheri Sadam Zuccherifici

DOLCIFICANTI

Trend vendite a valore (%)

57,5 mln/€ (+3,4)

Trend vendite a volume (%)

2,4 mln/kg (+2,1)

le abitudini domestiche, dall'altro le aziende puntano sulla valorizzazione della filiera e sulla segmentazione dello scaffale per elevare il percepito della materia prima da semplice commodity. «I consumi di zucchero nelle famiglie italiane sono legati principalmente alla preparazione di dolci fatti in casa, un’abitudine che negli ultimi anni sta registrando un calo, complici l’evoluzione degli stili di vita, l’adozione di diete più salutistiche e l’aumento dei consumi fuori casa – spiega Leandro Cariolo, sales retail & marketing director di Italia Zuccheri Commerciale –. Si osserva, però, anche una maggiore attenzione nelle scelte d’acquisto rispetto alla sostenibilità ambientale della materia prima e all’origine locale con un forte orientamento al sostegno dell’agricoltura nazionale. Questi driver di scelta trovano un riscontro nella nostra alternativa made in Italy allo zucchero di canna, scelto da oltre un milione di famiglie (fonte YouGov) con performance di rotazione a scaffale in crescita

DESPAR ITALIA

Anche in Despar si conferma il calo a valore e a volume sia dello zucchero di barbabietola che di canna, con una tenuta migliore della canna rispetto al bianco. In controtendenza i dolcificanti con una crescita del 4,4% sia a valore che a volume. Particolarmente performanti i dolcificanti liquidi, che registrano +4% a valore e +5,3% a volume. In linea con questo andamento dell’insegna anche la Mdd Despar, che nel mondo dei dolcificanti cresce del 3% a valore e del 4,6% a volume (dati totali 2025). «I consumatori – commenta Laura De Pasquale, product manager food - dolciario di Despar Italia – sono sempre più attenti a calorie e ingredienti. Questo cambiamento apre spazi di sviluppo soprattutto nel segmento dei dolcificanti. Oggi la nostra Mdd è già presente a scaffale con bustine e compresse e stiamo lavorando per arricchire nel 2026 la gamma con il lancio di un dolcificante liquido. L’obiettivo è proporre un formato da 50 ml, altamente concentrato, che risponde alle esigenze di praticità d’uso, facilità di trasporto e dosaggio preciso».

Elaborazioni DM su dati Circana, totale Italia, Iper+Super+Lsp+Discount, a.t. gennaio 2026
IL PUNTO DI VISTA DELLA DISTRIBUZIONE:

DM su dati Circana, totale Italia, Iper+Super+Lsp+Discount, a.t. gennaio 2026

anno dopo anno». Parallelamente, il mercato sta rispondendo alla domanda di chi cerca una riduzione dell'apporto calorico o profili nutrizionali differenti: «Cresce in modo significativo la domanda di prodotti clean label, a basso o nullo contenuto calorico, con ingredienti riconoscibili e un profilo nutrizionale coerente con stili di vita equilibrati – afferma Alice Roncagli, marketing manager di Eridania Italia –. In questo scenario, le proposte a zero calorie rappresentano una delle tendenze più dinamiche, con un interesse crescente verso dolcificanti come l’Eritritolo. Allo stesso tempo, resta solida una fascia di consumatori affezionata al gusto tradizionale, che continua a premiare zuccheri premium o le selezioni di canna. In una categoria a lungo percepita come puramente funzionale e guidata dal prezzo, negli anni abbiamo guidato un vero cambiamento culturale per superare la logica della commodity». Tralasciando coloro che devono utilizzare i dolcificanti per esigenze di salute, l'uso di questi prodotti si è normalizzato per molti consumatori, che li tengono abitualmente in dispensa come alternativa allo zucchero: «Esiste un target in crescita per il quale la sostituzione dello zucchero è dovuto alla ricerca di un benessere che va oltre il concetto stretto di controllo calorico per il dimagrimento – spiegano dal marketing di Diete.Tic (Valsoia) –. Quindi, il consumo del dolcificante non si limita a un periodo limitato nel tempo, ma diventa parte della propria alimentazione in modo costante. È in

Elaborazioni

DOLCIFICANTI

Ranking primi tre player a valore (%): 49,6

Sperlari

Eridania

Valsoia

Private label a valore (%): 27,9

IL PUNTO DI VISTA DELLA

DISTRIBUZIONE:

CONAD

Conad conferma al suo interno l’andamento della categoria, cioè la crescita dei dolcificanti e il calo, seppur più contenuto rispetto al totale Italia, dello zucchero. «La flessione del mercato dello zucchero – afferma Barbara Pelliconi, national category manager di Conad – si rileva sia nel segmento dello zucchero da barbabietola che in quello dello zucchero di canna. Per trovare delle opportunità di crescita dobbiamo spostarci nell’ambito dei dolcificanti, dove aumentano sia i dolcificanti artificiali sia quelli naturali, che ormai valgono oltre il 40% della categoria. Seguendo questo trend, circa un anno e mezzo fa abbiamo ampliato la nostra offerta nel segmento dei dolcificanti naturali con il lancio di una referenza di Eritritolo e di una referenza di Sciroppo di Agave con il brand Piacersi Conad, il marchio con cui la Mdd presidia la categoria dei dolcificanti e la cui quota a valore ha superato il 50% nell’ultimo anno».

crescita, inoltre, l’interesse per l’utilizzo in cucina nella preparazione di dolci, non solo nel caffè. Diete.Tic è saldamente leader nel segmento dei dolcificanti liquidi e ha chiuso il 2025 con un trend di crescita del 10% sia a valore sia a volume e con un incremento della penetrazione del 20% (fonte NIQ)».n

1° NUMERO 2026

Più spazio alle private label

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1° E UNICO MAGAZINE

interamente dedicato alla marca del distri butore

Maiora promuove un progetto di inclusione con la Cooperativa Sociale PeperonAut

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come responsabilità sociale d’impresa e sviluppo commerciale possano procedere insieme.

Maiora avvia una collaborazione con la Cooperativa Sociale PeperonAut, realtà impegnata in Basilicata nella creazione di opportunità di lavoro e autonomia per ragazzi autistici attraverso la lavorazione artigianale del Peperone crusco di Senise Igp. Il progetto prende il via, in una prima fase sperimentale, da quattro punti vendita Interspar: Triggiano (Ba), Vibonati (Sa), Locorotondo (Ba) e Melfi (Pz), dove saranno disponibili i peperoni cruschi in vari formati, realizzati nel laboratorio PeperonAut. Qui ogni peperone viene lavorato interamente a mano, essiccato e confezionato con cura dai ragazzi della cooperativa, trasformando un prodotto simbolo della tradizione lucana in un’esperienza di valore sociale. «Quella con PeperonAut vuole essere una collaborazione con un fornitore speciale, nato per creare opportunità concrete di lavoro e inclusione per ragazzi autistici – dichiara Grazia De Gennaro, consigliere di amministrazione di Maiora con delega alla comunicazione, sostenibilità e diversity –. Accogliamo con grande piacere questo progetto nei nostri punti vendita, perché rappresenta perfettamente il nostro modo di fare impresa: attento alle persone, al territorio e al valore sociale delle scelte quotidiane». A rafforzare il valore del progetto sono previsti anche momenti di promozione in-store, durante i quali alcuni dei ragazzi coinvolti nel laboratorio PeperonAut saranno presenti nei punti vendita per incontrare i clienti, raccontare il proprio lavoro e il percorso di trasformazione dei peperoni cruschi, favorendo una relazione diretta e consapevole con il prodotto e il suo valore sociale. Inclusione, sostenibilità e promozione delle filiere locali sono i pilastri che guidano questo percorso, in linea con l’impegno dell’azienda a sostenere le comunità in cui opera. Il peperone crusco, simbolo della tradizione gastronomica lucana, si inserisce inoltre nella strategia di Maiora di valorizzazione dei sapori autentici e delle produzioni territoriali all’interno dei propri store, rafforzando il legame con i territori e sostenendo le eccellenze del made in Italy.n

“Barilla: 24 MW rinnovabili entro il 2030 per autoproduzione elettrica” LEGGI ANCHE:

Action apre il suo primo centro di distribuzione permanente in Italia

L’impianto, realizzato secondo lo standard di sostenibilità

Breeam di livello internazionale

“excellent”, è privo di gas e riflette il forte impegno di Action verso pratiche edilizie sostenibili, combinando elevate prestazioni ambientali con un design efficiente e funzionale.

Action inaugura il suo primo centro di distribuzione permanente in Italia a Novara, in Piemonte. Con questo 17esimo centro di distribuzione in Europa, l’insegna continua a investire nello sviluppo della propria supply chain nel nostro Paese. Dall’apertura dei primi negozi in Italia il 22 aprile 2021, a Vanzaghello (Mi) e Torino, Action conta oggi 213 store sul territorio italiano e impiega quasi 5mila persone. «Siamo molto felici di aprire il nostro primo centro di distribuzione di proprietà Action a Novara a quasi cinque anni dall’introduzione del nostro primo negozio in Italia. I clienti ci hanno accolto calorosamente e siamo lieti di poter portare la formula Action ancora più vicino a loro – spiega Philippe Levisse, general manager di Action in Italia –. Il nostro successo si basa sulla forza della nostra formula e sull’impegno e il coinvolgimento dei nostri team, di cui siamo estremamente orgogliosi». Tra le soluzioni ad alta efficienza energetica figurano pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, contatori intelligenti di energia e acqua, illuminazione Led all’interno dell’edificio e nelle aree esterne, nonché colonnine di ricarica per auto elettriche. Presso il centro di distribuzione di Novara, Action collabora con Fiege come fornitore di servizi logistici, con circa 280 dipendenti Fiege nel lungo periodo. «È motivo di grande orgoglio per Fiege che Action ci abbia scelto per gestire le proprie operazioni logistiche in Italia durante il suo percorso di crescita nel Paese – dichiara Alberto Birolini, managing director Italia & Turchia di Fiege Logistics –. Entrambe le aziende condividono valori fondamentali, come l’impegno nella riduzione dell’impronta di carbonio, l’attenzione alla responsabilità sociale d’impresa e la centralità delle persone».n

“Eleaseloop sbarca in Italia e accelera la gestione degli spazi retail temporanei” LEGGI ANCHE:

MAXI SPORT: IL COLOSSO FRASERS GROUP

RILEVA UNA QUOTA DI MAGGIORANZA

L’inglese Frasers Group si aggiudica la maggioranza di Maxi Sport. Controllata dalla famiglia Sala, l'impresa sviluppa 18 punti vendita in Italia, compresi 6 flagship. Alle 9 grandi superfici del marchio principale, distribuite in Lombardia, su una superficie complessiva di oltre 20mila mq, si affiancano cinque controllate retail, tutte focalizzate sul core business sportivo: Space23, Frisco, Athletic, Special e BSS.

ITALIAN EXHIBITION GROUP: 365 MILIONI DI FATTURATO ENTRO IL 2030

Italian Exhibition Group, quotato su Euronext Milan, ha approvato all’unanimità il nuovo piano strategico 2025-2030, ora esteso di 2 anni. E questo sulla base degli ottimi preconsuntivi 2025. Le cifre evidenziano un incremento dei ricavi consolidati fino a 265 milioni, in crescita del 6% rispetto ai 250 milioni del 2024 e dell’8% rispetto agli obiettivi del programma industriale 2023-2028.

La londinese Valor Real Estate Partners, specialista della logistica dell’ultimo miglio, acquista da Nuveen il suo primo asset nel nostro Paese. Alla transazione, con un valore di circa 20 milioni di euro, hanno partecipato a diverso titolo Colliers Global Investors Italy (che ha strutturato l’operazione), nonché Dils e Gruppo Ryze, entrambi come advisor.

CARMILA ITALIA E NEW PRINCES AFFIDANO A SVICOM GLI EX CENTRI CARREFOUR

Carmila Italia conferisce la gestione dei centri a Svicom, in seguito al passaggio della filiale nazionale di Carrefour sotto l’egida di NewPrinces. Il gruppo immobiliare, quotato all’Euronext Paris, rimasto fuori dal percorso di cessione al Gruppo Mastrolia, sviluppa l’insieme degli shopping center Carrefour in Francia, Spagna e Italia. Il mandato riguarda otto centri, distribuiti fra Lombardia, Veneto, Piemonte e Toscana, per una superficie utile complessiva di 192mila mq e oltre 300 tenant.

VALOR REAL ESTATE ENTRA IN ITALIA. CENTO MILIONI DI INVESTIMENTI A MILANO

LE ULTIME NOVITÀ DI IMOON A EUROSHOP 2026

Nel corso dell’edizione 2026 di EuroShop, Imoon ha proposto una nuova visione dell’illuminazione nel food retail. In questo contesto, infatti, l’azienda ha inteso dimostrare come la luce non sia più soltanto un elemento tecnico, ma una vera e propria infrastruttura strategica per il punto vendita. Il claim di Imoon per questa edizione è stato “beyond the light”, proprio per tramettere il concetto che l’illuminazione è in grado di diventare uno strumento in grado di comunicare e coinvolgere il cliente, riuscendo anche a migliorare l’esperienza d’acquisto e l’efficienza dello store. Ne abbiamo parlato con Massimiliano Giussani, direzione commerciale Italia & responsabile food di Imoon e con il responsabile commerciale divisione retail no food, Marco Antonacci.

RIGOTTI (CONSORZIO DOC DELLE VENEZIE), INAUGURATO IL POLO VITIVINICOLO DEL TRIVENETO

È stato inaugurato a San Vito in Tagliamento (Pn) il polo vitivinicolo del Triveneto, un sistema coordinato di enti di certificazione e di consorzi di tutela con l'obiettivo, ciascuno per le proprie competenze, di presidiare e rafforzare un territorio che copre il 30% dell'imbottigliato nazionale. Il polo rappresenta un modello di governance unico e replicabile con una massa critica molto rilevante.

CLS INAUGURA IL NUOVO EXPERIENCE CENTER DYMATION A SEGRATE (MI)

Cls, società del Gruppo Tesya specializzata in soluzioni per la movimentazione dei materiali, ha inaugurato l’Experience Center Dymation situato presso la sede centrale di Segrate (Mi). Si tratta di uno spazio pensato per accompagnare i clienti attraverso un percorso di comprensione e sviluppo delle soluzioni di material handling, all’interno di un ambiente progettato per osservare le tecnologie in funzione, simulare processi reali e valutare soluzioni applicabili ai contesti operativi.

MOLINO NICOLI , UNA LINEA PRODUTTIVA PER IL BABY FOOD

Molino Nicoli inaugura una nuova linea produttiva dedicata agli snack per il baby food presso lo stabilimento in provincia di Bergamo. Il progetto ha previsto il completo revamping e il trasferimento di una linea preesistente all’interno di un nuovo building e consente di raddoppiare la capacità produttiva e di confezionamento del reparto snack estrusi leggeri, superando i 50 milioni di confezioni all’anno. Il commento di Piero Mirra, amministratore delegato di Molino Nicoli.

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