Logistica Management - ottobre 2021

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n° 318

logisticamanagement.it

manufacturing distribution supply chain

OTTOBRE 2021 ISSN 1120-3587

Editrice TeMi Srl LOGISTICA MANAGEMENT - Anno 30 n. 318 Ottobre 2021 - €7.5 PT MAGAZINE In caso di mancato recapito inviare al CMP di Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi.

SPECIALE

LOGISTICA SOSTENIBILE Numero dedicato alla svolta green della supply chain, focus su: IMMOBILI LOGISTICI, TRASPORTO ELETTRICO E FONTI RINNOVABILI

DOSSIER TECNOLOGIE: SUPPLY CHAIN MANAGEMENT / WMS

CONVEGNO L'EFFICIENZA

17

novembre 2021 dodicesima edizione

DELLA GESTIONE DEI PROCESSI SANITARI

MILANO-LIVE STREAMING

I temi principali di questa edizione:

L’IMPATTO DELLA PANDEMIA E DEI VACCINI:

1

2

3

4

sulla LOGISTICA ESTERNA

sulla LOGISTICA INTERNA

sulla LOGISTICA DELLE INFORMAZIONI

sulla LOGISTICA DELLE CURE DOMICILIARI

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sommario

LM n. 318 Ottobre 021

Speciale

LOGISTICA SOSTENIBILE 6 EDITORIALE

NON C’È SOSTENIBILITÀ SENZA FINANZA di E. Baglieri

8 ANTEPRIMA CONVEGNO EFFICIENZA LOGISTICA PROTAGONISTA NEL POST-PANDEMIA

71

DOSSIER TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/ WMS

INTRODUZIONE 10 UNO SGUARDO D’INSIEME SUL MONDO SUSTAINABILITY

a cura di M. Trombini e M. Ullrich

GREEN LOGISTICS

a cura di SOS-LOGistica

24 SOSTENIBILITÀ LOGISTICA. IO, CHE COSA POSSO FARE?

di R. Provedel

28 GLI OBIETTIVI GREEN DELLA FILIERA LOGISTICA

DI UNILEVER di G. Galantuomo

31 MOBILITÀ ELETTRICA: COME AUMENTARE L’EFFICIENZA

DELLA RICARICA di G. Cappuccino

DEI TRASPORTI? di M. Favalli e M. E. Massarellli

34 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: COME CONTRIBUIRÀ IL SETTORE ECONOMIA CIRCOLARE 38 LOGISTICA E PRODUZIONE SOSTENIBILI

di A. Payaro

42 OPPORTUNITÀ E SFIDE PER TRASFORMARE IL BUSINESS 86 0RGANIZER

E LA SUPPLY CHAIN di G. Bressanelli, N. Saccani, M. Perona

46 QUANDO LA SOSTENIBILITÀ È UNA GOMMA CHE SI COLTIVA

DA GENERAZIONI

ESEMPI VIRTUOSI DITRASPORTI E IMMOBILI LOGISTICI 50 LA NUOVA FABBRICA SOSTENIBILE ED EFFICIENTE

di A. Naef e L. Crivelli

54 URGENTE: CERCASI SUPPLY CHAIN SOSTENIBILI ED EFFICIENTI In copertina: L’EFFICIENZA DELLA GESTIONE DEI PROCESSI SANITARI XII EDIZIONE www.logfarma.it

a cura di M. Del Pizzo

68 MILANO: CITTÀ ALL’AVANGUARDIA PER UNA DISTRIBUZIONE

SOSTENIBILE DELLE MERCI di S. Crapanzano ed E. Muzio


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LM n.318 Ottobre

COMITATO SCIENTIFICO

HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Gianmarco Bressanelli, Gregorio Cappuccino, Salvatore Crapanzano, Leonardo Crivelli, Marcello Favalli, Giuseppe Galantuomo, Maria Elena Massarelli, Eugenio Muzio, Alessandro Naef, Andrea Payaro, Marco Perona, Renzo Provedel, Nicola Saccani, Marco Trombini, Martin Ullrich DIRETTORE RESPONSABILE Ernesto Salvioli DIRETTORE EDITORIALE Enzo Baglieri REDAZIONE Cecilia Biondi (Caporedattrice) Michela Del Pizzo DIREZIONE MARKETING Anna Dall’Osso anna.dallosso@editricetemi.com IMPAGINAZIONE Paola Cuzzolin REDAZIONE E UFFICIO TRAFFICO Corso Milano, 19 - 20900 Monza (MB) Tel. 039/23.02.398 - Fax 039/23.02.383 www.logisticamanagement.it www.editricetemi.com press@editricetemi.com PUBBLICITÀ Fabrizio Marioli fabrizio.marioli@editricetemi.com LOGISTICA MANAGEMENT è una rivista mensile e viene distribuita in abbonamento Copyright© 1994. Testi e disegni: riproduzione vietata. ABBONAMENTO € 75, versabili sul c.c.p. 37982204 Editrice TeMi S.r.l. - Milano La ricevuta del bollettino di conto/corrente è liberatoria ad ogni effetto e può essere inserita nella contabilità come operazione non soggetta ad IVA. Non sussiste l’obbligo di emettere fatture ai sensi dell’art. 72 D.P.R. n. 633/72 e del D.M. del 29-12-89. PUBBLICITÀ Inferiore al 50% REGISTRAZIONE presso il Tribunale di Milano. N° 943 del 22/12/1989 ISCRIZIONE presso il R.O.C. Registro degli Operatori di Comunicazione al n° 4204 STAMPA Aziende Grafiche Printing Srl Via Milano 3/5 - 20068 Peschiera Borromeo (MI)

Luigi Battezzati (Università LIUC Castellanza) Mauro Caputo (Università di Salerno) Antonio Carlin (Politecnico di Torino) Sergio Cavalieri (Università di Bergamo) Alberto De Toni (Università di Udine) Giulio Di Gravio (Sapienza Università di Roma) Marco Falagario (Politecnico di Bari) Damiano Frosi (Politecnico di Milano) Paolo Gaiardelli (Università di Bergamo) Francesco Gallmann (SDA Bocconi) Domenico Gattuso (Università Mediterranea di R. Calabria)

Alessandro Perego (Politecnico di Milano)

COMITATO TECNICO

Marco Perona (Università di Brescia)

Andrea Antognazza

Giorgio Pizzamiglio (Politecnico di Milano)

(Key Project) Fausto Benzi

Carlo Rafele (Politecnico di Torino)

(VALEOin - Propeller Club)

Renato Redondi (Università di Brescia)

(Chain Accent)

Antonio Rizzi (Università di Parma)

Luigi D’Alonzo

Pietro Romano (Università di Udine)

Claudio Ferrozzi

Remigio Ruggeri (Politecnico di Milano)

Stefano Novaresi

(GEA) (Knapp) Paolo Oppini

Raffaele Secchi (LIUC Business School)

(Studio Ing. Oppini)

Andrea Sianesi (Politecnico di Milano)

(Policlinico Gemelli)

Marcello Pani Andrea Payaro

Giuseppe Stabilini (SDA Bocconi)

(P & P Consulting & Services)

Elena Tappia (Politecnico di Milano)

Gianluca Sperone (Zoppas Industries)

Alberto Grando (SDA Bocconi)

Massimo Tronci (Sapienza Università di Roma)

Paolo Volta

Roberto Mosca (Università di Genova)

Andrea Vinelli (Università di Padova)

Trasporti)

Roberto Panizzolo (Università di Padova)

Roberto Zucchetti (Gruppo Clas)

(Pagiro Economia dei Tito Zavanella (GEA)

INFORMATIVA PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Editrice TeMi Srl con sede legale in Monza (MB) e sede operativa in Monza (MB) Corso Milano, 19 CF e Partita IVA 11489470150 (in seguito “Titolare”), in qualità di Titolare del trattamento, ai sensi dell’art. 13 D.Lgs 30/06/2003 n.196 (in seguito “Codice Privacy”) e dell’art. 13 Regolamento UE n. 2016/679 (in seguito “GDPR”) garantisce la massima riservatezza dei dati da lei forniti. Con il conferimento dei suoi dati, esprime il suo specifico consenso al loro trattamento per gli scopi legati al servizio richiesto (Servizio) che Editrice TeMi Srl fornisce. Responsabile del trattamento è il legale rappresentante di Editrice TeMi Srl, Corso Milano, 19 20900 Monza (MB). I dati personali forniti per l’erogazione del servizio sono trattati con modalità elettroniche e cartacee, esclusivamente per l’attivazione e la gestione del servizio e per le operazioni contabili e di fatturazione. Per tale finalità, il conferimento dei dati è obbligatorio: in loro assenza non è possibile fornire il servizio. Al suddetto responsabile è possibile rivolgersi per esercitare i diritti che la normativa sulla privacy in vigore riconosce (accesso, rettifica, integrazione, cancellazione dei dati, opposizione al trattamento, ecc.) nonché per conoscere l’elenco aggiornato degli ulteriori responsabili del trattamento e le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza. Con il conferimento dei dati, Editrice TeMi Srl potrà utilizzare i dati forniti anche per finalità promozionali proprie e di terzi mediante sistemi cartacei e/o automatizzati (quali per esempio fax, email, sms, ecc.). Le segnaliamo che se siete già nostri clienti e/o lettori e/o avete partecipato a nostri eventi, potremo inviarle comunicazioni commerciali relative a servizi e prodotti del Titolare analoghi a quelli di cui ha già usufruito, salvo Suo dissenso (art. 130 c. 4 Codice Privacy). Attraverso il conferimento dei suoi dati personali conferma anche di aver letto l’informativa GDPR sul trattamento dei dati, pubblicata sul nostro sito www.logisticamanagement.it. Potrà chiedere ogni informazione scrivendo a amministrazione@editricetemi.com

Impresa Sanità

Editrice TeMi srl

4 LM OTTOBRE 2021

(Accenture)

Nicola Saccani (Università di Brescia)

I PORTALI Sede legale: Via Vittorio Emanuele II, 36 20900 Monza - (MB) Direzione, redazione, amministrazione, pubblicità: Corso Milano, 19 - 20900 Monza (MB) Tel. 039/23.02.398 - Fax 039/23.02.383 press@editricetemi.com Presidente Ernesto Salvioli Amm. delegato Pietro Salvioli

Marco Lauro Bonomi

GLI EVENTI

I SOCIAL

CONVEGNI

WORKSHOP


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IL LATO FASHION DELLA LOGISTICA marketing.dsc.it@dhl.com

Siamo a Mecspe Pad.21 stand B52


l'Editoriale

Non c’è sostenibilità senza finanza

Enzo Baglieri

Associate Dean, SDA Bocconi School of Management enzo.baglieri@sdabocconi.it

P

er diverse ragioni, anche in larga parte riconducibili

e industriale. La transizione ecologica, come viene definita, non è

all’impatto del Covid-19 sui nostri stili di vita e sulle

infatti una delle opzioni possibili. È semplicemente l’unica

strategie di ripresa economica adottate da tutte le Nazioni

opzione possibile per garantire già a noi e soprattutto ai nostri

del mondo, tra cui l’Italia, con il celeberrimo PNRR, il tema della

figli e ai nostri nipoti di continuare a vivere in un pianeta ospitale e

sostenibilità è diventato centrale nei piani di investimento di larga

salubre. Il riscaldamento globale, l’erosione delle coste, la

parte delle aziende anche italiane. Ad accentuare questo

riduzione delle superfici agricole e delle regioni boschive non

fenomeno vi è anche il dibattito sui cosiddetti investimenti ESG

accadono per caso, ma per effetto dell’intervento dell’uomo sulla

(Environment, Social and Governance), ossia su tutte le attività di

natura. Posto che non possiamo indietreggiare rispetto

investimento socialmente responsabile. In breve, gli investitori e i

all’obiettivo di garantire a tutti una qualità di vita elevata e

risparmiatori dovrebbero privilegiare l’investimento in progetti che

distribuire benessere e ricchezza, non rimane quindi che investire

dimostrino una preoccupazione e un impatto favorevole nei

in tecnologie, competenze e formazione per produrre e

confronti dell’ambiente, del consorzio sociale e del modello di

consumare risparmiando le risorse non rinnovabili, utilizzando

governo dell’azienda.

quelle rinnovabili e sanare i danni prodotti sinora, ad esempio con

La conseguenza è che gli operatori finanziari, e in primo luogo le

il rilascio nell’atmosfera di tutta quella CO2 che la natura aveva

banche e i fondi di investimento, hanno cominciato ad assistere le

ingabbiato nel sottosuolo sotto forma di combustibile fossile.

aziende con cui si confrontano da una parte e i clienti

Quindi, per essere chiari, se il sistema finanziario fa la sua parte,

risparmiatori e sottoscrittori di quote dall’altra a considerare con

male non è. Il punto è come questo ruolo viene interpretato.

attenzione le opportunità di adeguarsi a comportamenti più

Per raggiungere gli obiettivi che ci siamo ipoteticamente posti per

virtuosi e a premiarli con il credito e l’investimento in capitale di

il 2050 in termini di emissioni e riduzione della temperatura media

rischio.

globale, si stimano infatti investimenti per oltre 150 trilioni di

In linea di principio, non si tratta di un movimento deprecabile,

dollari, che sono tanti soldi. A ben vedere non sembrano essere

poiché più volte anche su queste pagine abbiamo insistito sulla

disponibili allo stato attuale, se si considera che il governo Biden

necessità di prendere atto dei limiti del nostro modello economico

ha annunciato un piano di investimenti pubblici per il rilancio

6 LM OTTOBRE 2021


dell’economia nel 2022 di circa 6 trilioni e l’EU sosterrà

istituzioni finanziarie non tingano semplicemente di verde quegli

investimenti pubblici abbastanza comparabili nei prossimi tre

investimenti che nulla avrebbero in realtà a che fare con la

anni almeno. Poiché al 2050 ci separano solo 28 anni, significa

sostenibilità ambientale e sociale. Il rischio del cosiddetto green

che se due delle economie più importanti al mondo volessero

washing può essere mitigato solo se si crea una scorecard

sostenere larga parte dello sforzo, dovrebbero investire oltre 5

univoca e globalmente accettata degli indicatori non finanziari

trilioni l’anno e quindi dedicare il 50% dei loro investimenti proprio

ESG, che oggi è assente e lascia quindi spazio a eccessi di

al tema ambientale. Onestamente impensabile, perché le

discrezionalità se non anche di opportunismo truffaldino.

esigenze del sistema economico e sociale sono tante e tutte

Di conseguenza, temo si stia molto sottovalutando l’urgenza di

politicamente ragionevoli. In breve, sto sostenendo che non

mettere la sostenibilità nell’agenda dei CEO e degli imprenditori,

possiamo pensare che la transizione sia a carico dei sistemi

specie nell’industria italiana fatta per oltre il 90 % di PMI. Il punto

fiscali mondiali, almeno non tutta, come tanti credo stiano invece

infatti non è avere in azienda il Chief Sustainability Officer o un

presagendo.

ruolo affine, ma essere certi che la guida dell’azienda abbia

Quindi le aziende e appunto la finanza dovranno giocare una parte

questo tema tra le sue priorità.

essenziale, le prime investendo con senso di responsabilità,

Perché questo accada, servono due elementi. Il primo è

anche rinunciando agli extra profitti di breve, la seconda dovrà

l’educazione nel senso più esteso del termine, passando per la

premiare le aziende che avranno scelto di anteporre l’interesse

dimostrazione scientifica a questi imprenditori che le aziende

generale alla remunerazione particolare. E qui evidentemente ci

ESG-compliant sono meno rischiose e più profittevoli nel

scontriamo con un paradosso del nostro sistema capitalistico,

medio-lungo termine. Il secondo è costruire una strategia

che mentre celebra la capacità delle imprese di creare capitale

generale di orientamento alla sostenibilità, perché premiare i

economico nel lungo termine, premia fondamentalmente le

virtuosi è corretto, ma punire a prescindere i non virtuosi significa,

performance di breve termine e i risultati di periodo.

dal punto di vista finanziario, non dare a chi è indietro le risorse

Diventa pertanto essenziale riconoscere un premio agli operatori

monetario per mettersi al passo.

che riescono a uscire da questo circolo vizioso. In definitiva, ciò

Il percorso mi pare meno semplice di quanto si possa credere, ma

che prefiguro è un meccanismo incentivante, per istituzioni

è un passo avanti che adesso sia davvero nelle priorità delle

finanziarie e imprese, suggerirei di natura fiscale, che riconosca e

aziende più grandi, perché queste, insieme con il mondo della

apprezzi l’orientamento verso gli investimenti ESG e la

finanza, possono fare da opinion leader.

destinazione delle risorse finanziare per sostenere questi

Certo è che se davvero riusciremo a invertire la tendenza sarà

investimenti.

solamente perché la finanza comincerà a vedere nei 150 trilioni

Il tema successivo diventa però essere certi che le aziende e le

molto margine per un intervento diretto.

Temo si stia molto sottovalutando l’urgenza di mettere la sostenibilità nell’agenda dei CEO e degli imprenditori, specie nell’industria italiana fatta per oltre il 90 % di PMI. Il punto infatti non è avere in azienda il Chief Sustainability Officer o un ruolo affine, ma essere certi che la guida dell’azienda abbia questo tema tra le sue priorità

OTTOBRE 2021 LM 7


Anteprima Convegno “L’efficienza della gestione dei processi sanitari” 17 NOVEMBRE HOTEL VILLA TORRETTA DI SESTO S.G. (MILANO), IN VERSIONE PHYGITAL dodicesima edizione

Efficienza logistica protagonista nel POST-PANDEMIA L’esigenza di organizzare i processi con la massima efficienza possibile, che abbiamo sempre percepito come essenziale per poter erogare un servizio adeguato alle necessità dei tempi moderni, diventa oggi una priorità assoluta ed è a questo ampio tema che si rivolge la prossima edizione del convegno “L’efficienza della gestione dei processi sanitari

È

evidente l’impatto che il Covid-19 e il quasi biennio di

sposta a queste sollecitazioni, dalla prevenzione all'iter vaccinale.

pandemia globale hanno avuto non solo sulle nostre

Questo lo scenario su cui si apre la XII edizione del convegno

vite, ma anche e soprattutto sul servizio sanitario che

“L’efficienza della gestione dei processi sanitari” che, dopo l'edizio-

ne ha dovuto fronteggiare gli effetti in prima persona,

ne on line del 2020, torna a novembre 2021 in versione mista:

da tutti i punti di vista: filiera farmaceutica e sanitaria, assistenza

convegno in presenza, ma con trasmissione in streaming e colle-

ospedaliera, sanità territoriale e domiciliare.

gamento on line per tutti i partecipanti che preferiranno questa

Oggi il focus è tutto sulle urgenti sfide logistiche della sanità in ri-

modalità.

PARTNER

SPONSOR

8 LM OTTOBRE 2021


logfarma.it L’AGENDA IN ANTEPRIMA

prenderanno parte alla terza tavola rotonda l’On. Fabiola Bologna, Segretario

Il programma della giornata (che vi consigliamo di consultare sul sito

UOC Pianificazione Farmacia, ATS Milano; e alla quarta, dedicata al flusso dei

www.logfarma.it per gli aggiornamenti definitivi) è suddiviso in quattro

dati, Davide Aloini, Prof. Associato di Business Process Mgt e Informatica per

tavole rotonde.

la Logistica, Università di Pisa. Il contributo tecnologico a queste riflessioni

XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati, e Renata Langfelder,

sarà offerto da CDT Service, con un intervento a cura di Nino Lo Iacono, La prima (con inizio alle ore 9), dal titolo: “L'impatto della pandemia e dei

Venture Partner del progetto CDT Service per la gestione informatizzata dei

vaccini sulla logistica esterna". Come strutturare una rete di distribuzione

materiali ospedalieri in conto deposito, da Intesa (Gruppo IBM) con un inter-

efficiente ed efficace per essi e per tutti i farmaci, dall'emergenza alla nuova

vento di Matteo Panfilo, Chief Solutions Officer e da Healthy Reply, con Ermes

normalità, sarà moderata dal Chairman Stefano Novaresi, del Comitato

Zani, Partner dell’azienda.

Tecnico di Impresa Sanità, e introdotta dal prof. Carlo Rafele, Prof. Ordinario,

In particolare verranno approfonditi tutti i temi legati alla logistica delle in-

Dip. Ing. Gestionale, PoliTo e membro del Comitato Scientifico Impresa Sanità,

formazioni, che risultano essenziali in qualsiasi scenario di innovazione. Si

in veste di Chairman dell'evento. Vi prenderanno parte Mila De Iure, Direttore

parlerà quindi di database distribuiti o concentrati, di piattaforme nazionali

Generale & Head of Advocacy e Public Affairs, Assoram; Daniele Marazzi,

o regionali, di passaporto sanitario e di soluzioni IT innovative come l’intelli-

Consigliere Delegato, Consorzio Dafne; Michele Palumbo, Adjunct Professor

genza artificiale anche nel suo rapporto con l’automazione. Per quanto ri-

in Operations and Supply Chain, Università Cattolica Milano; Pierluigi Petrone,

guarda la gestione decentrata del paziente, si parlerà dei progetti che, da un

Vice Presidente delle PMI, Farmindustria, Chiara Scudeletti, Direttore Affari

lato, possono evitare l’ospedalizzazione del paziente, dall’altro ne possono

Regolatori e DPC, Unico SpA, e Aldo Soffientini, Amministratore Delegato di

gestire al meglio il suo decorso post-ricovero o cronico. Un cenno particola-

Eurodifarm.

re alle nuove applicazioni che gettano un ponte fra le esigenze del paziente e la corretta erogazione della cura, come le app per accompagnare la perso-

La seconda tavola rotonda, dal titolo: “L'impatto della pandemia e dei

na nella sua terapia quotidiana e ricordarsi l’assunzione di farmaci oppure lo

vaccini sulla logistica interna. Come gestire i flussi in ospedale alla luce

svolgimento di determinate attività. Si completa così il cerchio delle informa-

dell'esperienza Covid. La reingegnerizzazione dell'accoglienza, delle cure

zioni con quello della prevenzione e dell’assistenza sanitaria, che è in defini-

e dei servizi”, avrà come Chairman Emanuele Porazzi, Direttore Healthcare

tiva nuova prevenzione e dunque maggior risultato di salute.

Datascience Lab - HD Lab, LIUC Business School. Di seguito i relatori: Marcello Pani, Dir. UOC Farmacia - Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Roma; Alessandro Triboldi, Direttore Generale, Fondazione Poliambulanza; Luigi Messina, Resp. Unità Op. Complessa Controllo di Gestione – ASST Santi Paolo e Carlo, e Carlotta Patrone, Dirigente Uff. Innovazione, Sviluppo e Applicazione Lean Dip. di Staff Dir. Gen. E.O. Osp. Galliera, in rappresentanza anche dell’associazione In.Ge.San.; Alessandro Abramo e Davide Fedeli, rispettivamente Head of Customer Service e Head of Operation, Knapp Italia; e Adriano Fusco, Digital Healthcare Department Director, Antares Vision. In questa sede saranno approfondite le esigenze delle aziende sanitarie dal punto di vista dei processi interni, che possono riguardare il flusso dei pazienti e quello dei materiali, sia farmaceutici che di altra natura.

“L’EFFICIENZA DELLA GESTIONE DEI PROCESSI SANITARI” XII EDIZIONE 17 novembre 2021, dalle 9.00 alle 17.30 Organizzatore: Editrice Temi, con le riviste Impresa Sanità e Logistica Management, in collaborazione con il Consorzio Dafne IN PRESENZA (posti limitati) presso Villa Torretta Sesto S. Giovanni (Mi) e in LIVE STREAMING

Iscrizioni su www.logfarma.it è un evento di:

I lavori della mattinata terminano alle 13 con il pranzo; alle 14.30 si riprende con le rimanenti tavole rotonde che saranno dedicate rispettivamente a tutto ciò che riguarda il paziente al di fuori della struttura ospedaliera,

in collaborazione con

quindi telemedicina, assistenza domiciliare e sanità territoriale; e alla logistica delle informazioni, cioè alle infrastrutture informatiche che attraversano e supportano qualsiasi processo. Con l’aiuto del Chairman Carlo Rafele,

con il patrocinio di

Convegno a partecipazione gratuita


S P E C I A L E SOSTENIBILITÀ

Uno sguardo d’insieme sul MONDO SUSTAINABILITY

10 LM OTTOBRE 2021


IMMOBILI, VEICOLI FONTI RINNOVABILI

Diamo il via a questo vasto approfondimento sulla sostenibilità con un inquadramento dei contenuti a cura di Accenture, che analizza in maniera analitica i tre filoni che seguiremo quest’anno: lo sviluppo sostenibile degli immobili, la conversione delle flotte con mezzi ad alimentazione alternativa al carburante ed infine l’importanza dell’approvvigionamento da fonti rinnovabili per il benessere non solo delle supply chain ma dell’intero Pianeta A cura di MARCO TROMBINI con la collaborazione di MARTIN ULLRICH, ACCENTURE STRATEGY & CONSULTING

I

n un recente intervento (Columbia University, 2020) António

ciali e post-glaciali. Nonostante vi siano ancora controversie media-

Guterres, segretario generale delle nazioni unite, ha espresso il

tiche, la comunità scientifica è concorde nell’attribuire all’attività

seguente concetto: “riappacificarsi con la natura è l’attività

antropica un ruolo di primo piano in questo processo, e la stessa

principe dell’umanità nel XXI secolo e deve essere la massima

WMO definisce il periodo a cui andiamo incontro come "un territorio

ed assoluta priorità per ognuno in qualsiasi luogo”. Gli eventi clima-

davvero inesplorato": un territorio ugualmente inesplorato per molte

tici estremi associati al cambiamento climatico sono stimati costa-

imprese che non sono mai state chiamate a trasformarsi così dram-

re all’economia globale attorno ai 195 miliardi di dollari all’anno, in

maticamente e così rapidamente (WMO, 2017).

crescita del 20% anno su anno secondo la più recente pubblicazione dell’università di Cambridge (Cambridge University, 2020).

Prendiamo come riferimento la “race to zero campaign”, una inizia-

Il pianeta ormai si sta scaldando al ritmo più veloce degli ultimi tre

tiva che vede coinvolte oltre 1100 grandi aziende che puntano ad

milioni di anni e il cambiamento climatico ha continuato la sua mar-

essere a zero emissioni di carbonio entro il 2050: ad ora queste

cia inesorabile nel 2020. Stando a quanto riportato dell’Organizza-

sono responsabili del 25% delle emissioni globali e del 50% del Pil

zione meteorologica mondiale (WMO) il decennio 2011-2020 sarà il

mondiale. Possiamo notare chiaramente come il mondo del business

più caldo della storia, con i sei anni più caldi dal 2015 e le tempera-

si stia impegnando concretamente nello sforzo globale di ridurre le emissioni di gas serra. Questo non risparmia il settore logistico, che da solo è responsabile del 10-11% delle emissioni globali di CO2 (McKinnon, Decarbonizing Logistics, 2018) ed è considerato uno dei più difficili da de-carbonizzare. Quando le aziende intraprendono un programma di decarbonizzazione della logistica, misurare le emissioni è una delle prime attività su cui concentrarsi, ricorrendo a competenze interne - team dedicati piuttosto che integrazione di nuove metriche nei sistemi di controllo esistenti - o esperti del settore che possano fornire una guida grazie a metodologie e benchmark. A differenza di quanto accadeva

Figura 1. Differenza di temperatura media annuale globale (1850-1900). Le due rianalisi (ERA5 e JRA-55) sono allineate con i set di dati in situ (HadCRUT, NOAAGlobalTemp e Gistemp) sul periodo di riferimento 19812010. Dati per il 2020 da gennaio a ottobre.

all'inizio del carbon auditing nel settore della logistica ora sono di-

ture più alte da quando sono in atto misurazioni (WMO, 2020).

Council (Smart Freight Centre, 2019).

Gli attuali metodi di raccolta dati e le capacità di simulazione di

Quindi, quale percentuale di aziende sta attualmente misurando

scenari climatici dimostrano come questi pattern vadano ben al di

queste emissioni e in che modo? Stando all’ultimo report pubblicato

fuori di quelli che in paleoclimatologia sono definiti come cicli gla-

dal “Center for Sustainable Logistics and Supply Chain” (CSLS) della

sponibili e ampiamente adottati metodologie e standard di reporting consolidati, basti pensare a quelli del Global Logistics Emissions

OTTOBRE 2021 LM 11


IMMOBILI, VEICOLI, FONTI RINNOVABILI

Kühne Logistics University di Amburgo (McKinnon & Petersen, Me-

5. Passare ad un'energia più pulita e a basse emissioni di carbonio.

asuring Industry‘s Temperature, An Environmental Progress Report

In letteratura, il raggiungimento degli obiettivi fissati per mitigare il

on European Logistics, 2021) su un campione di 92 senior executives

riscaldamento globale non dipende solo dal risultato ma anche dal

rappresentanti attori del settore logistico con sede in Europa e for-

modo in cui questo viene raggiunto. Ad esempio, il muoversi rapida-

nitori di servizi logistici, con fatturati annuali che vanno da decine di

mente applicando strategie di riduzione delle emissioni a breve ter-

milioni a diversi miliardi di euro, l'85% delle aziende dichiara di misu-

mine aiuta a guadagnare tempo per l'implementazione di soluzioni

rare le proprie emissioni di CO2 nella logistica a livello aggregato

più avanzate quali riforestazioni e rispristino di ecosistemi. Inoltre,

mentre un quarto dell'intero campione e più di 40 dei leader sono in

ci sono anche altre sfide, non direttamente collegate alle emissioni, che devono essere affrontate.

LEADERS

RESTANTI

Un esempio classico è il pensiero comune

Non misurato

0%

19%

che concentrare gli sforzi e le risorse sull’e-

Livello aggregato per uso interno

16%

22%

lettrificazione e sull'aumento della quota di

Livello aggregato per uso esterno

19%

26%

energia rinnovabile sia la strada da seguire

Disaggregato per uso interno

23%

13%

nel mondo logistico. Tuttavia, è improbabile

Disaggregato per uso esterno

42%

20%

che nei prossimi dieci anni avremo veicoli

Figura 2. Misura in cui le aziende del panel monitorano emissioni logistiche di CO2 (Hamburg Center for Sustainable Logistics and Supply Chains at Kühne Logistics University).

pesanti completamente elettrici/carbon-free per lunghe distanze e disponibili su vasta scala; e il secondo punto debole è che se anche rispetteremo tutte le tabelle di marcia,

50%

in EU non avremo più del 32% di elettricità

40%

prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030. In

30%

questo contesto, fare affidamento solo sull'e-

20%

lettrificazione dei trasporti non ci permetterà

10%

di raggiungere efficacemente gli obiettivi di riduzione in termini di emissioni. Inoltre, data

0% Non misurato

Livello aggregato per uso interno Spedizionieri

Livello aggregato per uso esterno

Disaggregato per uso interno

Disaggregato per uso esterno

la crescita prevista del settore dei trasporti, potrebbe essere difficile finanziare l'elettrifi-

Fornitori di servizi logistici

cazione su vasta scala.

Figura 3. Misurazione di CO2 per tipologia di attività (Hamburg Center for Sustainable Logistics and Supply Chains at Kühne Logistics University).

Il caso del mondo dei trasporti è stato presto

grado di disaggregare i dati sulle emissioni e renderli disponibili per

a titolo di esempio per introdurre il concetto che, per garantire effica-

un uso esterno.

cemente il raggiungimento degli obiettivi di de-carbonizzazione, è necessario un approccio più olistico in cui diversi percorsi e aree di

Lo step successivo alla misurazione è l’individuazione di iniziative

soluzione sono combinati nella riduzione delle emissioni, lavorando

volte alla riduzione delle emissioni. Queste possono essere ridotte

al contempo sull’ottimizzazione degli investimenti necessari per rag-

ricorrendo a differenti leve, molte delle quali sinergiche tra loro. Il

giungerli. A questo proposito, e in particolare nel campo del trasporto

recente report di ALICE divide queste opzioni in cinque macrocate-

merci e della logistica, i guadagni di efficienza devono lavorare di pari

gorie (ALICE-ETP, 2019):

passo con la riduzione delle emissioni. Vogliamo soffermarci nelle prossime righe nell’approfondire le prin-

1. Ridurre la domanda di trasporto – lavorando sul consumatore;

cipali tre macroaree che impattano l’industria e dare il nostro punto

2. Spostare il trasporto merci verso modalità più ecologiche;

di vista in merito agli scenari possibili in futuro: immobili logistici e

3. Migliorare l'utilizzo dei veicoli;

loro utilizzo, trasporti e massimizzazione degli asset e infine l’utiliz-

4. Aumentare l'efficienza energetica;

zo di fonti energetiche rinnovabili.

12 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

IMMOBILI LOGISTICI

riguarda prettamente l'organizzazione logistica degli spazi merci e la così detta “sharing economy”. Nel campo dello stoccaggio di

Leader nel campo dell'urbanistica sostenibile è il concetto di "green

materiale vi sono principalmente due modelli che costituiscono una

buildings" o edilizia verde. Secondo gli ultimi dati riportati dalle Na-

novità nel settore: il Truly Shared Warehousing e l'Urban Discrete

zioni Unite, si stima che entro il 2050 il 68% dell'umanità vivrà nelle

Warehousing. Il primo si riferisce ad aziende che permettono di af-

città che a loro volta rappresentano solo il 3% della superficie terre-

fittare spazi inutilizzati di grandi magazzini creando un sistema di

stre consumando il 70% delle energie prodotte e diventando così

deposito multi-cliente. Il secondo invece rappresenta spazi come

causa del 60% delle emissioni di anidride carbonica (World Green

garage, cantine o alloggi, messi a disposizione da parte di privati per

Building Council, 2020).

lo stoccaggio di merci e beni.

Rivoluzionare il concetto di immobile, di progettazione edilizia e di

Massimizzare lo sfruttamento dello spazio disponibile tramite la

organizzazione urbanistica non è solo consigliabile, ma profonda-

condivisione permette un connubio perfetto fra il surplus di spazio

mente necessario.

disponibile nei magazzini di alcuni provider di grandi dimensioni e la

La chiave per un'urbanistica sostenibile risiede in primo luogo nel

domanda di mercato di stoccaggio di merci. Esso garantisce di

modo in cui edifici e infrastrutture vengono costruiti, ovvero usando

sfruttare al meglio gli spazi già disponibili evitando così la costruzio-

tecnologie e materiali atti a rispettare la sostenibilità del progetto.

ne di nuovi magazzini e strutture di stoccaggio, minimizzando quin-

L’impiego di legno o di elementi di riciclo ne sono l’esempio. Il ce-

di il tasso d'invasività sull'ambiente e ulteriori emissioni di gas serra.

mento ecologico è destinato in futuro a sostituire il comune calce-

Oltre al concetto di sharing, vi è una ulteriore tendenza rilevata in

struzzo, proponendo un'alternativa sostenibile e altrettanto sicura

ambito logistico che sta fortemente influenzando l’ecosistema: la

all'attuale materiale di costruzione, responsabile di un quantitativo

progettazione di hub di consolidamento in zone strategiche nei

importante di emissioni. Se si parla di edilizia verde non si può non

pressi di autostrade e aeroporti. Ciò contribuisce alla maggiore so-

nominare il così detto principio di progettazione passiva, ovvero

stenibilità delle operazioni e all'ottimizzazione del network logistico,

progettare un immobile ottimizzando l'utilizzo delle risorse naturali,

a partire dal movimento delle merci, fino alla riduzione dei lead time

riducendo così la necessità di ricorre a degli impianti per coprire il

e tempi di trasporto. Spesso, la movimentazione delle merci e dei

fabbisogno di energia. Oltre all’attenta operazione logistica che de-

materiali all'interno delle strutture in questione avviene attraverso

termina un’intelligente collocazione degli edifici onde ottimizzare le

l'utilizzo di mezzi innovativi quali carrelli elevatori muniti di batterie

risorse che l’ambiente stesso mette a disposizione, sono già state sviluppate numerose alternative atte a massimizzare l'efficienza energetica degli stessi immobili, come le serre solari per il riscaldamento degli ambienti e sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico per minimizzare la dispersione di calore. Impianti di pannelli fotovoltaici sono uno dei capisaldi nell'ambito dell'edilizia verde, come anche l'Energy Management System, ovvero un sistema di monitoraggio che raccoglie dati legati alla temperatura, umidità e illuminazione ed è così in grado di controllare il quantitativo di energia utilizzata e di gestirlo nella maniera più efficiente (Iberdrola, 2021). L'edilizia verde viene premiata dal mercato tramite certificazioni green come la certificazione LEED che riconosce nella sostenibilità di un immobile un elemento fondamentale, che influenza l'orientamento delle scelte di investimento e ne incrementa il valore sul mercato tra il 7% e 11%. Grazie all'attrattività della certificazione green, il "green building" diventa anche un'opportunità per guadagni finanziari (LEED, 2021). Il secondo tema strettamente legato alla sostenibilità degli edifici

OTTOBRE 2021 LM 13


IMMOBILI, VEICOLI, FONTI RINNOVABILI

40% entro il 2030. Sono cinque i macro-trend globalmente identificati nel mondo dei trasporti che stanno portando la società verso un concetto di mobilità sostenibile: incentivi economici, combustibili green, veicoli elettrici, shared mobility, multimodal transport e modelli di carbon offsetting. A livello di politiche economiche, la Commissione Europea ha chiaramente identificato diverse aree chiave di intervento nei prossimi anni, tra cui i trasporti. Si prevede infatti di estendere il concetto di computare le esternalità negative causate dall’anidride carbonica emessa all’interno dei prezzi del trasporto (CORSIA). Tale novità andrebbe ad impattare principalmente il settore marittimo e aereo, mercati che impattano con un 7% l’emissione globale (pre-pandemia).

La Commissione sostiene la transizione verso la mobilità sostenibile attraverso un pacchetto di sussidi parte del piano Next Generation EU impegnandosi a spendere il 60% del budget in progetti infrastrutturali legati alla sostenibilità

Ulteriori politiche mirate a ridurre l’impatto secondo il principio "chi inquina paga" includono una tariffazione stradale efficace nell'UE e la fine dei sussidi per i combustibili fossili. Queste politiche andranno ad impattare il prezzo medio da un lato mediante la leva dell’aumento di prezzo dei combustibili e dall’altro aggiungendo una tassa sulla CO2. Si prevede che un aumento dei prezzi del trasporto lato

agli ioni di litio, oppure mediante l'impiego di robot elettrici ad impat-

offerta porterà il mercato, a parità di domanda, a preferire alternati-

to neutro (Accenture, 2021).

ve di trasporto più competitive a livello di prezzi e indirettamente a favorire soluzioni più sostenibili. Inoltre, la Commissione sostiene la

TRASPORTI

transizione verso la mobilità sostenibile attraverso un pacchetto di sussidi parte del piano Next Generation EU impegnandosi a spende-

Il settore dei trasporti è responsabile a livello globale del 24% delle

re il 60% del budget in progetti infrastrutturali legati alla sostenibilità.

emissioni CO2, mentre all’interno dell’UE ammonta al 27% di cui il

Il focus di questo budget sarà incentrato sulla creazione di una rete

19% è causato dal trasporto su strada, il 3,7% dal settore aereo e il

europea di infrastrutture di ricarica per combustibili alternativi e per

3,6% da quello marittimo. Le emissioni derivanti dai trasporti aerei e

l’abilitazione di una rete ferroviaria europea altamente performante

marittimi internazionali sono cresciute rispettivamente quasi del

e interoperabile per stimolare un trasporto più sostenibile e meno

130% e del 32% nell’ultimo ventennio e si prevede che nel 2050 le

invasivo a livello ambientale (European Commission, 2019).

emissioni degli aerei saranno da 7 a 10 volte più alte dei livelli del

Il secondo macro-trend identificato è l’ascesa di nuove forme di

1990 (Emissioni di aerei navi dati e cifre, 2019).

carburanti meno inquinanti come i biocarburanti e l’idrogeno. Il bio-

Questa crescita va collegata alla non computazione delle esternalità

carburante, a differenza del combustibile tradizionale, non deriva da

negative, principalmente l’emissione di anidride carbonica nell’atmo-

combustibili fossili, ma da biomasse vegetali. Negli ultimi anni sem-

sfera, all’interno dei prezzi del trasporto. Questo comporta una dina-

pre più città italiane hanno scelto il biocarburante con HVO (olio

mica competitiva di mercato prettamente incentrata sull’efficienza

vegetale idrotrattato) per alimentare autobus e mezzi locali, e sempre

prezzo/servizio. Questi dati descrivono in maniera accurata la ten-

più multiutility si sono impegnate a realizzare un sistema diffuso per

denza e quindi la necessità sempre più stringente di trovare alterna-

la raccolta degli oli vegetali usati per la creazione di tali carburanti.

tive sostenibili alla crescita vertiginosa del mondo dei trasporti. La

Tipologie di biocarburi sono etanolo, biodiesel, metanolo e biobuta-

Commissione europea ha posto come obbiettivo comunitario quel-

nolo.

lo di ridurre le emissioni di CO2 derivanti dal trasporto di almeno il

Il biometano è il carburante tecnologicamente più maturo tra i com-

14 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

bustibili alternativi a basso impatto ambientale. In tal senso è chiave

necessario affrontare sfide significative, principalmente legate allo

il concetto di approccio circolare nel recupero e processamento di

stoccaggio, alle infrastrutture e al costo elevato della produzione.

biomasse e rifiuti dalla filiera agricola e zootecnica per la sua produzione.

Terzo trend in forte crescita è rappresentato dal trasporto elettrico.

Sebbene i biocarburanti producano diossido di carbonio, è vero anche

Il numero di veicoli elettrici su strada dovrebbe raggiungere i 145

che aumentare la coltivazione di piante e vegetali per produrre com-

milioni entro il 2030, una crescita vertiginosa nei confronti delle 11

bustibili naturali permetterà di assorbire maggiormente l’anidride

milioni di vetture presenti in strada nel 2020 (International Energy

carbonica immessa nell’atmosfera. Le piante necessarie a produrre

Agency, 2021).

1 metro cubo di biocarburante non sono sufficienti nell’arco della

Il mercato globale dei veicoli elettrici è ad un punto di svolta. Il costo

loro vita ad assorbire la quantità di CO2 che emettono una volta

medio delle batterie è diminuito di circa il 90% rispetto al 2009. Il

bruciate come carburante. Per questo motivo, da oggi, i biocarbu-

prezzo per kWh è una metrica utilizzata per monitorare il prezzo

ranti non sono totalmente neutri in termini ambientali, ma rappre-

delle batterie in confronto alla loro efficienza. Ad esempio, un costo

sentano una valida alternativa in termini di mitigazione delle emis-

per kWh di 150 dollari per la batteria di una vettura elettrica, significa

sioni (Accenture, 2021).

che la batteria costa 15.000 dollari per una capacità di 100 kWh.

L’idrogeno invece, valida alternativa in quanto ad impatto zero, dipen-

Nell'industria automobilistica, si considera che 100 dollari per kWh

de fortemente dai costi complessivi di produzione e possesso e

per una batteria sia il prezzo necessario affinché i veicoli elettrici

dalla disponibilità di infrastrutture di rifornimento. Tempi di riforni-

siano competitivi in termini di costi con i veicoli a benzina. Si preve-

mento brevi, minor peso dell'energia immagazzinata ed emissioni

de di raggiungere tale soglia di 100 dollari per kWh attraverso pros-

zero sono vantaggi chiave di tale soluzione. I veicoli pesanti a lunga

sime evoluzioni tecnologiche, facendo sì che i veicoli elettrici si av-

percorrenza offrono il maggior potenziale di applicazione, ma sono

vicinino molto sia per performance sia per costi ai veicoli a combu-

necessari investimenti per abbassare il prezzo dell'idrogeno, ad

stione. I segnali di interesse dal punto di vista della domanda sono

oggi non ancora competitivo. I treni rinnovabili alimentati a idrogeno

tangibili. Solamente negli Stati Uniti, il mercato dei servizi di ricarica

potrebbero essere molto competitivi nel trasporto merci su rotaia,

delle flotte commerciali potrebbe ammontare a 15 miliardi di dollari

soprattutto in aree rurali/regionali dove le lunghe distanze e il basso

entro il 2030. Basti pensare che la sola Amazon ha ordinato 100.000

utilizzo della rete ferroviaria non giustificano gli elevati costi asso-

furgoni elettrici per le consegne dell’ultimo miglio, il più grande ordi-

ciati all'elettrificazione dei binari. Prima che l'idrogeno possa davve-

ne di veicoli elettrici di sempre. Inoltre sempre più enti governativi

ro rappresentare un fenomeno di svolta nel settore dei trasporti, sarà

stanno pianificando di vietare le auto e i furgoni a benzina e diesel

OTTOBRE 2021 LM 15


IMMOBILI, VEICOLI, FONTI RINNOVABILI

in certe aree. Ad esempio, la città di Amsterdam ha completamente

mezzo di trasporto. Dal lato dell’offerta consiste nell’affermazione e

vietato l’uso di veicoli a benzina o diesel dal 2030 all’interno del pe-

diffusione di servizi di mobilità che utilizzano le tecnologie digitali

rimetro cittadino. In aggiunta nel 2020, le prese di ricarica pubbliche

per facilitare la condivisione di veicoli e/o tragitti realizzando servizi

in tutto il mondo hanno raggiunto il traguardo del milione (World

scalabili, interattivi e più efficienti (Osservatorio Nazionale, 2021).

Economic Forum, 2018).

Si stima che il mercato della sharing mobility abbia un valore pari a

Punto controverso e nodo della discussione sono le fonti dell’energia

130-140 miliardi di dollari a livello globale nel 2019. E-hailing è di gran

elettrica utilizzata per i veicoli, nonché la creazione stessa delle

lunga il maggior componente del mercato (120-130 miliardi di dol-

batterie elettriche. La maggior parte delle reti elettriche nel mondo

lari), seguite dal car sharing (7-10 miliardi di dollari) e shared micro-

responsabili del caricamento delle batterie dei veicoli elettrici ha

mobility (1-3 miliardi di dollari) (McKinsey, 2021). Un’alta redditività

fonti di energia non rinnovabili. Infatti, spesso l’elettricità usata pro-

sul capitale investito, in aggiunta alla forte crescita del mondo so-

viene da fonti di combustibili fossile, come il carbone o il petrolio.

stenibilità, rendono tale settore estremamente interessante per

Nel futuro prossimo, se si punta a rendere sostenibile il modello,

fondi di venture capital e private equity. La convenienza è il motivo

dovrà essere implementato un piano strutturale di modifica delle

principale per le persone che adottano delle soluzioni di mobilità

fonti dell’energia elettrica utilizzata per caricare i veicoli verso fonti

condivisa, mentre la sicurezza, il beneficio sull’ambiente e l'affidabi-

sostenibili come l’eolico o il fotovoltaico. Se ciò non accadrà, la

lità sono altre caratteristiche di rilievo (Accenture, 2020).

fonte dell’inquinamento verrà solamente spostata a monte, e le

È possibile osservare tale tendenza anche nel trasporto di merci e

auto elettriche non saranno ad

beni, dove il concetto di LTL (less

impatto zero, in quanto consumatrici di energia proveniente da fonti non rinnovabili (Accenture, 2021). Allo stesso tempo, vi è da sottolineare un’altra controversia

than truck load) è in forte espan-

Punto controverso e nodo della discussione sono le fonti dell’energia elettrica utilizzata per i veicoli, nonché la creazione stessa delle batterie elettriche

legata all’insostenibilità del mo-

sione. Tale modus operandi consiste nel trasportare una quantità di merci ben definita per clienti diversi all’interno dello stesso camion. Per la spedizione di bassi

dello ad oggi: la produzione delle batterie che alimentano i veicoli.

volumi è possibile risparmiare sia a livello di costi operativi, sia in

Tale processo è svolto ad alta intensità energetica e rappresenta una

termini di emissioni medie. Una multinazionale leader nella produ-

fonte notevole di emissioni di CO2. Il processo di produzione di un

zione e lavorazione del tabacco ha recentemente implementato una

veicolo elettrico medio comporta il 15% di emissioni in più rispetto

strategia di utilizzo maggiore della modalità di trasporto LTL otte-

alla produzione di un'auto a benzina. Tuttavia, le emissioni nell'arco

nendo benefici per quanto riguarda le quantità di carico della propria

della vita dei veicoli elettrici rispetto alle auto a benzina sono in

flotta di diversi punti percentuali, abbattendo il costo di trasporto e

media inferiori del 51%, recuperando il maggior impatto della produ-

allo stesso tempo riducendo l’impatto ambientale della propria logi-

zione e rendendo l’elettrico maggiormente sostenibile (International

stica (Accenture, 2021).

Energy Agency, 2021). Rendendo sostenibili le forme di approvvigionamento dell’energia,

Quinta tendenza osservata nel mondo dei trasporti da parte di mol-

migliorando la tecnologia di produzione delle batterie e implemen-

ti clienti è quella di ricorrere sempre di più a strategie di network in-

tando un’importante piano infrastrutturale di ricarica, le auto elettri-

centrate sul trasporto multimodale. Il multimodale è il movimento di

che saranno un fattore chiave nella migrazione verso una mobilità

merci da un’origine a destinazione mediante diverse modalità di

sostenibile ad impatto zero.

trasporto, in cui ciascuna modalità ha un vettore di trasporto diverso, sotto la responsabilità di un unico contratto. Numerosi player in

Quarto trend di rilievo è composto dalla sharing mobility.

ambito CPG hanno strategicamente ridisegnato le loro catene di

La sharing mobility è un fenomeno socioeconomico che consiste,

valore, spostando molti volumi che precedentemente viaggiavano

lato domanda, in una generale trasformazione del comportamento

esclusivamente su gomma, su trasporto multimodale. Le ragioni di

degli individui che tendono progressivamente a preferire l’accesso

tale cambio sono molteplici. Il vantaggio del trasporto multimodale

temporaneo ai servizi di mobilità piuttosto che utilizzare il proprio

risiede nell’efficiente combinazione di più mezzi tra loro, che permet-

16 LM OTTOBRE 2021


Pubbliredazionale

SOLUZIONI STRATEGICHE per la digital transformation dell’automotive

I

Oggi è finalmente possibile, attraverso un’unica piattaforma, avere il pieno controllo degli impianti e la tracciabilità di tutte le fasi del ciclo produttivo all’interno di una supply chain estesa come quella del settore automotive

n particolare, la digitalizzazione ha contribuito a portare i principi del Cyber Physical System (CPS) nello shop floor, cioè nel contesto effettivo di produzione nel settore automotive. In base a questo paradigma le macchine si evolvono per comunicare, raccogliere ed ela-

borare dati, fungendo da ponte fra realtà fisica e virtuale. In tal senso, soluzioni come il Digital Twin, vale a dire il “gemello digitale” che replica ciò che succede nel mondo reale in versione digitale, e l’Advanced HMI (Human Machine Interface), che comprende svariate applicazioni di automazione, costituiscono probabilmente due delle tecnologie più promettenti di Industry 4.0.

Concretamente questo è possibile mediante il ricorso alle seguenti tec-

Con riferimento all’automotive del mercato italiano, di cui fanno parte

• EDI (Electronic Data Interchange) con cui automatizzare documenti

170.833 aziende (Fonte: MonitoraItalia), va ricordato che nella realizzazione di un’autovettura concorrono diversi soggetti che spesso lavorano conto terzi. Ciò significa che qualsiasi cambiamento impresso dal mercato investe di conseguenza l’intera catena del valore e, quindi, tutti gli “anelli” che in varia misura la compongono. Se, perciò, oggi le nuove frontiere della smart mobility richiedono l’implementazione di nuovi software, di una sensoristica IoT (Internet of Things) sempre più evoluta o l’adozione di sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), questo incide sui

nologie: amministrativi per digitalizza la fase di gestione e trasmissione di ordini, bolle e fatture; • TMS (Transportation Management System) che permette di pianificare spedizioni e consegne, gestire il trasporto, nonché di tracciare le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti in virtù della digitalizzazione del tracking e dei documenti di trasporto; • ECM (Enterprise Content Management) e BPM (Business Process Management) per governare tutta la documentazione e i workflow interni;

modelli produttivi tradizionali dei vari protagonisti della filiera.

• WMS (Warehouse Management System) che serve a digitalizzare la

L’esito della digitalizzazione dei processi delle organizzazioni del compar-

• firma elettronica per tutti i documenti digitali relativi ai processi auto-

to automotive si traduce in una piattaforma, Intesa Platform di Intesa

gestione del magazzino; rizzativi dell’azienda.

(Gruppo IBM), con cui integrare da una parte i flussi dell’ufficio che generalmente rientrano nel mondo IT (Information Technology), dall’altra quelli della fabbrica detti OT (Operational Technology). Ciò significa che l’intera supply chain può diventare smart inglobando processi amministrativi, di logistica, di approvvigionamento, di gestione delle materie prime e di tutta la documentazione legata alla produzione.

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OTTOBRE 2021 LM 17


IMMOBILI, VEICOLI, FONTI RINNOVABILI

te attraverso una attenta attività di pianificazione di ottimizzare le

nio aggiuntive, come l’implementazione di fonti di energia rinnova-

spedizioni a livello di carico, abbattendo i costi operativi, mantenen-

bile, l’evitata deforestazione e il recupero di risorse naturali, altri, si

do stabili i lead time di consegna, riducendo i costi di inventario e

focalizzano sulla rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera

migliorando i costi di giacenza media di magazzino. È fondamenta-

come la riforestazione di alcune aree (Forrest Trends, 2018). Essen-

le sottolineare come, oltre a questi benefici di costo, questa strategia

do il trasporto per definizione un’attività emettitrice di anidride car-

operativa permetta di avere un impatto positivo sull’ambiente in

bonica, molte realtà adottano direttamente strategie di compensa-

termini di minori emissioni e migliore utilizzo degli asset rispetto

zione per ridurre l’impatto di tale funzione a livello consolidato azien-

allo scenario tradizionale. Il trasporto multimodale, soprattutto via

dale, investendo in progetti come la forestazione.

rotaia, abbassa in media di sei volte le emissioni di CO2 rispetto al

Dopo tre anni di forte crescita, il mercato del carbon offsetting ha

trasporto su gomma. Un treno merci emette circa 18 grammi di

raggiunto un record nel 2019, sia in termini di issuances (rappresen-

anidride carbonica per tonnellata-chilometro, mentre un camion 112

tano gli offset disponibili per la vendita) che di retirement (compen-

grammi di CO2 per chilometro (Rodrigue, 2018).

sazioni che non possono più essere vendute). Dopo anni di calo dei

Un esempio concreto di tale strategia è rappresentato dal caso Ba-

prezzi (da un prezzo medio di circa 7 dollari per tonnellata nel 2008

rilla. Ogni anno vengono trasportate in treno 100.000 tonnellate di

a circa 3 dollari per tonnellata nel 2019), a causa di un aumento

pasta, sughi e pesto. Attraverso un progetto di revisione del network

dell'offerta rispetto alla domanda, si prevede che i prezzi medi sal-

e migrazione verso un approccio multimodale, vi saranno oltre 5.000

gano nel breve e medio termine.

camion in meno sulle strade e circa il 70% in meno di CO2. In aggiunta, da marzo 2020 il 70% dei prodotti del Gruppo destinati alla Ger-

A livello aereo la UE ha sta lavorando per implementare una misura

mania non saranno più trasportati su strada, ma su treni speciali che

basata sul mercato denominata CORSIA, tramite la quale le linee

viaggeranno dallo scalo merci di Parma ad Ulm (Baden-Württemberg,

aeree potrebbero controbilanciare le loro emissioni investendo in

Germania) (Barilla, 2020).

progetti ecologici e innovativi. Per esempio, oltre trenta compagnie

Implementare una strategia multimodale comporta numerose

aeree membri della IATA hanno introdotto programmi di offset cer-

sfide a livello logistico e di pianificazione, in quanto ogni step della

tificati con il Quality Assurance Standard. A livello specifico nel

catena di trasporto deve essere perfettamente pianificato, assicu-

mondo dei trasporti il carbon off setting è ancora in fase embriona-

rato ed eseguito con il coinvolgimento di numerosi attori terzi

le, dove solamente il settore della aviazione si è mosso in maniera

coinvolti. Per questa ragione numerose piccole e medie imprese

compatta in questa direzione. Il fatto che il mercato sia relativamen-

soprattutto sul territorio italiano non hanno ancora adottato tale

te inesplorato rappresenta una grande opportunità negli anni a ve-

approccio. Il trasporto multimodale è altresì fortemente dipenden-

nire sia per chi offre questi programmi, sia per le società logistiche

te dalle caratteristiche morfologiche di un territorio e dalle decisio-

che attraverso una strategia aziendale lineare ed efficace possono

ni politiche, ma possiede notevoli margini di sviluppo e rappresen-

ridurre le emissioni di anidride carbonica senza dover ridisegnare la

ta una delle leve principali a livello strategico logistico su cui l’Unio-

propria catena di valore ed incorrere in investimenti e problematiche

ne Europea punta, per abbassare l’impatto delle emissioni di CO2

di dimensioni superiori (Accenture Strategy, 2021).

derivanti dal trasporto. Ultimo tema caldo in ambito mobilità sostenibile è rappresentato dagli schemi di compensazione di anidride carbonica. Attività di compensazione delle emissioni di carbonio

200 150 100

sono progetti designati per ridurre le emissio-

50

ni di gas serra, attraverso attività che assor-

0

bono la CO2. Mentre la maggior parte di questi progetti si concentrano sull'evitare le emissioni di carbo-

18 LM OTTOBRE 2021

2010

2011

2012

2013

2014 Emesse

2015

2016

2017

2018

2019

2020

Ritirate

Figura 4. Mercato della compensazione del carbonio, milioni di tonnellate di CO2 emesse e ritirate.


ENERGIA RINNOVABILE

In Europa il fotovoltaico e l'eolico hanno superato la soglia rispettivamente dei 160 e 200 GW nell’ultimo decennio, seguendo un percorso che punta alla decarbonizzazione nel 2050

Nel rappresentare lo stato dell'arte nel settore delle energie rinnovabili, partiamo da una buona notizia, ovvero che in Europa nel 2020 la produzione di elettricità da fonti fossili è calata del 9,8% rispetto

mentre l'idroelettrico si è fermato a 66 MW e le biomasse a 8 MW".

al 2019, attestandosi al livello più basso dal 1990.

Ritornando in Europa invece il fotovoltaico e l'eolico hanno supe-

A certificarlo è Eurostat (Eurostat, 2021) secondo cui la quota di

rato la soglia rispettivamente dei 160 e 200 GW nell’ultimo decen-

produzione di energia elettrica da fonti pulite è aumentata nel

nio, seguendo un percorso che punta alla decarbonizzazione nel

tempo, passando da 303 279 GWh nel 1990 a 979 866 GWh nel

2050, che sta attirando sempre più gli interessi del del mondo in-

2019.

dustriale e finanziario. Continuando il parallelismo con l’Italia, os-

I dati del 2020 indicano una diminuzione significativa del consumo

serviamo invece come i risultati siano stagnanti dal 2018. "Il calo

interno di combustibili fossili dell'Unione europea. Un forte calo del

del mercato nel nostro Paese è stato più forte che altrove, dimo-

consumo di petrolio e prodotti petroliferi e uno moderato per il gas

strando le fragilità del sistema" illustra Davide Chiaroni, vicediret-

naturale sono in netto contrasto con la tendenza degli anni prece-

tore dell'Energy&Strategy Group della School of Management del

denti. I dati mostrano inoltre che il consumo di petrolio e derivati è

Politecnico di Milano ponendo l'accento "sulla forte crescita, nono-

diminuito del 12,9% rispetto al 2019. A confronto con il 2005, il

stante tutto, delle tecnologie associate alle rinnovabili, in partico-

calo è ancora più marcato, arrivando al 23,1% nel 2020.

lare fotovoltaico ed eolico: la presenza di investimenti importanti

Guardando i dati in prospettiva nazionale purtroppo l'Italia non

e l'identificazione della traiettoria della decarbonizzazione ha per-

tiene il passo sostenuto dell'Europa: nel 2020 la potenza installata

messo lo sviluppo di soluzioni più competitive sotto il profilo dei

nel nostro Paese è diminuita del 35% e a dirlo è il Renewable Ener-

costi, in grado di abilitare mercati 'solo' di rinnovabili" (ANSA, 2021).

gy Report 2021 redatto dall'Energy & Strategy Group della School

I punti principali che frenano la crescita in Italia, stando al rapporto

of Management Politecnico di Milano (Politecnico di Milano, 2021).

dell’osservatorio Energy&Strategy, possiamo dire siano una prero-

Stando a quanto riportato, "la nuova potenza da rinnovabili instal-

gativa della Penisola ovvero legati al quadro normativo e regolato-

lata nel nostro Paese nel 2020 è stata di 784 MW, il 35,4% in meno

rio che oltre a rendere più lento lo sviluppo del mercato ha un im-

(427 MW) rispetto al 2019, a causa soprattutto del calo dei nuovi

patto di costo non trascurabile, dato che comporta un allungamen-

impianti eolici, precipitati del 79% dai 413 MW del 2019 agli appe-

to delle tempistiche autorizzative che si traducono nell’avere a di-

na 85 MW del 2020. Come sempre, lo scorso anno è stato il foto-

sposizione meno impianti attivi concorrenti nelle aste e le conse-

voltaico a guidare la classifica delle installazioni con 625 MW,

guenti complicazioni in termini di pianificazione e valutazione

OTTOBRE 2021 LM 19


IMMOBILI, VEICOLI, FONTI RINNOVABILI

Figura 5. LCOE a livello globale di impianti rinnovabili costruiti ex-novo nel periodo 2010-2020.

dell’impatto. Nell'ultimo anno sono stati introdotte alcune modifiche

delle energie rinnovabili fondi per 23,78 miliardi di euro, con i se-

come la semplificazione dell'iter per l'ammodernamento di impian-

guenti obiettivi:

ti esistenti (Decreto Legge n. 76 recante “Misure urgenti per la

• Incremento sostanziale della quota parte di energia derivante da

semplificazione e l'innovazione digitale”), la normalizzazione ed

fonti rinnovabili; ci si pone l’obiettivo di raggiungere il 30% dei

inserimento delle delle Energy Community nel quadro normativo

consumi entro il 2030, e per fare ciò le parole chiave sono acce-

nazionale (ENEA, 2020) e non da ultimo l'istituzione del nuovo

lerazione burocratica, sviluppo di installazioni utility-scale e im-

Ministero della Transizione Ecologica (Ministero della Transizione Ecologica, 2021).

plementazione di innovazioni offshore. • Investimenti nello sviluppo dell’agro voltaico: con l’obiettivo di

Questo quadro deve però essere interpretato alla luce di un forte

arrivare ad avere "una capacità produttiva da impianti agro-vol-

condizionamento dalla fase di crisi pandemica e conseguente

taici di 1,04 GW, che produrrebbe circa 1.300 GWh annui, con ri-

crisi economica che stiamo attraversando, in particolar modo in

duzione delle emissioni di gas serra stimabile in circa 0,8 milioni

Italia, e che vede gli attori pubblici e privati impegnati nel favorire la ripresa economica e una contestuale transizione ecologica, che

di tonnellate di CO2". • Digitalizzazione e potenziamento diffuso delle infrastrutture di

per forza di cose deve essere anche transizione energetica.

rete, al fine di migliorare affidabilità, sicurezza e flessibilità del

Alla buona notizia relativa alla produzione di energia da fonti rinno-

sistema energetico nazionale abilitando vere comunità energeti-

vabili a livello europeo, infatti, si aggiunge la spinta per la transizio-

che e sistemi distribuiti di piccola taglia.

ne ecologica che giunge dal Recovery Plan e, per quel che riguarda

• Promozione della produzione e distribuzione dell’idrogeno. Con

il Belpaese, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR):

la crescita dell’idrogeno verde nel mix energetico fino al 13-14%

sembrano dunque esserci le prerogative per una spinta coraggiosa

entro il 2050, con un target di nuova capacità installata di elettro-

in questa direzione (governo.it, 2021).

lizzatori per idrogeno verde pari a circa 40 GW.

Approvato dalla Commissione europea, il PNRR riserva al settore

20 LM OTTOBRE 2021

• Sviluppo di un trasporto locale più sostenibile.


VELOCITÀ DI CALCOLO TRIPLICATA, Pubbliredazionale

UX e performance al centro della nuova versione del software APS di Tecnest INCREMENTO DEL LIVELLO DI SERVIZIO AL CLIENTE FINALE AFFIDABILITÀ DELLE DATE DI CONSEGNA INCREMENTO DELLE PERFORMANCE PRODUTTIVE

L

a nuova versione del software APS di Tecnest apre nuovi scenari per una pianificazione e schedulazione della produzione ancora più efficiente ed ottimizzata, garantendo innanzitutto importanti performance in termini di velocità dell’elaborazione MRP, che risulta triplicata grazie ad una profonda ottimizzazione delle logiche di calcolo.

Il nuovo APS

L’UNIVERSO DI SOLUZIONI TECNEST PER LA FABBRICA DIGITALE DEL FUTURO

La soluzione Advanced Planning and Scheduling di casa Tecnest supera se stessa presentando una versione completamente rinnovata nella grafica e nell’agilità della User Experience ed offrendo un motore di calcolo con capacità di elaborazione triplicata.

Al centro dell’upgrade c’è soprattutto l’esperienza utente sulla quale Tecnest ha deciso di puntare investendo in tecnologia e ottimizzazioni grafiche al servizio degli end-user. Ciascun utente può ora attivare le visualizzazioni più adatte alle esigenze del proprio business non solo lavorando in modalità multi-finestra per agire simultaneamente su diversi strumenti grafici (diagrammi Gantt, istogrammi di carico, cruscotti operativi), ma anche commutando rapidamente sulla visualizzazione più adatta al contesto sotto analisi. Una nuova funzionalità di “Planning context” permette di attivare agilmente viste grafiche ed opzioni di selezione configurabili per ciascun ambito considerato. Questa visualizzazione ottimizzata offre ai pianificatori migliore visibilità sui dati, agilità e capacità di controllo, in linea con le esigenze di risposta al mercato di ciascuna realtà.

Le novità

Tra le novità che incrementano l’intuitività nell’utilizzo del sistema troviamo: • Tool bar comandi completamente rivisitata, più intuitiva ed ottimizzata per una miglior usabilità • Commutazione veloce tra i diversi contesti di pianificazione preconfigurati • Selettori veloci per selezionare, colorare ed evidenziare le entità di ciascun contesto di visualizzazione • Diagrammi di Gantt e istogrammi di carico graficamente rinnovati • Incremento dei KPI disponibili e visualizzabili direttamente dall’utente in ambiente simulativo L’utente è ancora una volta al centro della nuova versione del software di casa Tecnest che punta ad offrire un’esperienza, nell’utilizzo di APS, sempre più performante e vicina alle necessità del business, incrementando le prestazioni dello strumento, ottimizzandone i tempi di utilizzo e riducendo allo stesso tempo errori, sviste e criticità grazie a grafica e funzionalità più immediate ed intuitive.

OTTOBRE 2021 LM 21


IMMOBILI, VEICOLI, FONTI RINNOVABILI

offshore. Oggi, con prezzi d'asta record il solare fotovoltaico e l'eolico onshore continuano a battere anche la nuova opzione più economica del carbone senza alcun sostegno finanziario. Il rapporto di IRENA mostra inoltre che le nuove energie rinnovabili superano le centrali a carbone esistenti anche per quanto riguarda i costi operativi, rendendo l'energia prodotta dal carbone sempre più antieconomica. In Germania, nessuna centrale a carbone esistente ha costi operativi più bassi della nuova capacità solare fotovoltaica o eolica onshore. A livello globale, gli oltre 800 GW di energia a carbone esistente costano più dei nuovi progetti solari fotovoltaici o eolici onshore commissionati nel 2021. Le prospettive fino al 2022 vedono i costi globali dell'energia rinnovabile scendere ulteriormente, con una discesa dell'eolico onshore del 20-27 per cento paragonato con le opzioni di generazione a carbone più moderne ed economiche.

I green buildings saranno il futuro delle infrastrutture logistiche, rinnovare le flotte verso un ridotto impatto di carbonio permetterà di evitare disruption sul business e assicurare la capacità di trasporto senza interruzioni dovute a cambiamenti legislativi

CONCLUSIONI Abbiamo dunque visto come le scelte strategiche improntate e guidate da un’ottica di maggiore sostenibilità siano imprescindibili nell’industria della logistica e non solo nei prossimi decenni. Da un punto di vista sociale i nuovi paradigmi della sharing economy stanno permeando la cultura occidentale, influenzando direttamen-

• Sviluppo di una leadership internazionale industriale di ricerca e

te le decisioni di acquisto dei consumatori finali in primis e conse-

sviluppo nelle principali filiere della transizione, con particolare

guentemente di tutti gli attori coinvolti nella catena del valore.

attenzione ad alcuni settori tra cui fotovoltaico, eolico onshore e

In un’ottica di diminuzione e diversificazione dei rischi connessi

batterie.

alla distribuzione e al mantenimento di un vantaggio competitivo,

Le tecnologie abilitanti giocano un ruolo fondamentale nel deter-

decisioni guidate da valori di sostenibilità si dimostrano ancora una

minare la competitività economica di una fonte energetica sul

volta vincenti. I green buildings saranno il futuro delle infrastruttu-

mercato nazionale ed internazionale. L’innovazione e l’evoluzione

re logistiche, rinnovare le flotte verso un ridotto impatto di carbonio

tecnologica in questo frangente stanno permettendo alle fonti

permetterà di evitare disruption sul business e assicurare la capa-

energetiche rinnovabili di raggiungere livelli competitivi a quelli

cità di trasporto senza interruzioni dovute a cambiamenti legisla-

delle fonti fossili.

tivi. Discorso simile per quanto riguarda l’approvvigionamento

Riportiamo i dati dell’ultimo rapporto IRENA (IRENA, 2021) che

energetico, assicurarsi contratti di fornitura da fonti rinnovabili o

conferma come il decennio 2010-2020 abbia visto un netto miglio-

partnership energetiche di lungo termine porta ad una naturale

ramento della competitività delle tecnologie solari ed eoliche con

diminuzione e miglior controllo del rischio derivante da fluttuazio-

il CSP (concentrating solar power), l’eolico offshore e il solare fo-

ni del mercato dei combustibili tradizionali.

tovoltaico che si sono affiancati all'eolico onshore come valida alternativa ai combustibili fossili, via via surclassandoli. In dieci

Parlando di energia, vi è il collegamento perfetto per parlare di

anni, il costo dell'elettricità (levelized cost of energy o LCOE) dal

costi. Come analizzato in precedenza abbiamo una tendenza che

solare fotovoltaico su scala industriale è sceso dell'85%, quello del

ci conferma che le energie rinnovabili a basso costo non solo sono

CSP del 68%, dell’eolico onshore del 56% e del 48% per l'eolico

l’asse portante del sistema elettrico, ma permetteranno anche una

22 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

elettrificazione su grande scala di rami chiave del settore logistico,

sufficienti, i forti incentivi economici messi in campo a livello glo-

come visto nei paragrafi precedenti, quali i trasporti e gli edifici,

bale e la spinta verso uno snellimento burocratico in merito alla

sbloccando al contempo i benefici dell’elettrificazione indiretta, ad

realizzazione di impianti e all’adozione di nuove tecnologie, com-

esempio rendendo competitivo produrre idrogeno partendo da

binate ad una forte maturità tecnologica, fanno sì che l’adottare

energia elettrica rinnovabile. Queste tendenze e futuri scenari dan-

modelli sempre più incentrati su strategie che mettano al centro la

no credito a quelle imprese che hanno puntato sulle energie rinno-

sostenibilità ambientale non sia solamente un lontano obiettivo ma

vabili come leva di vantaggio competitivo vedendo un beneficio in

una priorità da inserire nell’agenda del board, specialmente per le

termini di riduzione dei costi operativi e hanno gestito in maniera

imprese del settore logistico, che rischiano di pagare un grave

lungimirante il rischio di affidarsi esclusivamente a fonti fossili.

scotto in termini di vantaggio competitivo non cogliendo questa

Se la riduzione del rischio e la diminuzione dei costi non fossero

opportunità.

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OTTOBRE 2021 LM 23


GREEN LOGISTICS

LO SPECIALE PROSEGUE CON IL CONTRIBUTO DI ALCUNI DEI SOCI DI SOS-LOGISTICA E DEL VICE PRESIDENTE RENZO PROVEDEL, AUTORI DEI SUCCESSIVI QUATTRO ARTICOLI DI QUESTA RASSEGNA.

di RENZO PROVEDEL, Vice Presidente SOS-LOGISTICA l'Associazione per la Logistica Sostenibile

a cura di SOS-LOGistica

SOSTENIBILITÀ LOGISTICA. IO, CHE COSA POSSO FARE? È la parola in voga oggi. È invasiva! È presente nei media, giornali e riviste quando è stampata su carta, ed è presente su tutte le piattaforme digitali quando viaggia in rete. Invade il mondo fisico e il mondo digitale. Merita molta nostra attenzione. Che cosa significa? È questo il viaggio che l’autore propone con questo articolo

24 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

P

arto dalla Treccani: sostenibilità significa «Nelle scienze

I problemi ci sono e sono gravi, come la carenza di norme cogenti

ambientali ed economiche, condizione di uno sviluppo in

(es. la durata dei ricambi dopo la “fine produzione del prodotto”): la

grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della

richiesta dei consumatori deve diventare una voce forte per ottene-

generazione presente senza compromettere la possibilità

re cambiamenti radicali. Le discariche dovrebbero essere ridotte sino

delle generazioni future di realizzare i propri». Dal 1987 la sostenibi-

a scomparire perché significherebbe raggiungere obiettivi indispen-

lità è pubblicata nel rapporto Brundtland e dal 1992, con la conferen-

sabili che provo a elencare:

za di Rio de Janeiro, diventa il nuovo paradigma dello Sviluppo. Se

- nuovi prodotti con durata di vita più lunga; almeno un raddoppio?

lo “Sviluppo” non è sostenibile non può far parte di un’azione governativa o di una legge.

È il miglioramento che dovremmo chiedere; - trasparenza dei fornitori, che dovrebbero essere impegnati a di-

Tutto deve diventare sostenibile.

chiarare la durata dei ricambi e per quanti anni dalla fine della

Mi fermo qui, anche se la Treccani approfondisce e coinvolge altri

produzione e abbandonare la vietata prassi della obsolescenza

fondamentali come la “teoria dei sistemi” (la sostenibilità è sistemica),

programmata. C’è poca trasparenza, oggi: questa “buona pratica”

la tripletta ONU (sostenibilità è: ambiente, socialità, economia) e il PIL,

è di fatto assente dal mercato;

che deve cambiare diventando prodotto equo e sostenibile.

- ri-uso e riciclo dei prodotti a fine vita, con percentuali del 100%

Ciò che mi resta in mente è che l’appellativo sostenibile assume un

(o azzeramento degli sprechi attraverso ri-uso e riciclo). L’Italia è

valore etico primario, quello di consegnare alle future generazioni un

in pole position in Europa sul riciclo: ecco una buona notizia.

mondo almeno non peggiore di quello attuale. Ora che il problema è definito, così penso, posso raccontarvi i tre

L’Unione europea (UE) è un nostro alleato; alcuni anni or sono, ricor-

casi che lo descrivono e lo faccio con tre domande.

do il 2015, diffuse una linea guida che riguardava la Ricerca, nella quale si chiedeva la ri-progettazione dei prodotti rispettando criteri

1. Riparazioni. Cambia o cambierà la visione che abbiamo sul pro-

di responsabilità, come l’azzeramento delle emissioni nocive e l’ef-

dotto, cioè che debba avere una “fine” e finire poi in discarica?

ficiente uso dell’energia durante l’uso dei prodotti. Il principio della

2. Che cosa c’è dietro al prodotto. L’utilizzatore dovrebbe chiedersi

UE è indispensabile ed inevitabile: vedremo nei prossimi anni una

o no quali processi siano le origini del prodotto? La sua consape-

riprogettazione totale dei prodotti ed enormi e pervasive trasforma-

volezza e le sue richieste al mercato dovrebbero essere trasfor-

zioni produttive. Un esempio che possiamo toccare con mano oggi?

mative, ossia influenzare pesantemente le informazioni che rice-

L’auto elettrica, magari a idrogeno dal 2030. Ci sono almeno 1 miliar-

viamo sul prodotto?

do di auto oggi circolanti nel mondo… immaginatevi che cosa signi-

3. Che cosa posso fare come compratore e/o utilizzatore. Posso

fichi trasformarle in auto elettriche: numero gigantesco di paline di

agire sui produttori nella filiera e ottenere trasparenza, informazio-

alimentazione da installare; e poi tanta altre azioni come l’abbando-

ni, responsabilità e azioni che rendano i prodotti sostenibili?

no di materie prime (carbone e petrolio) e gli investimenti nello sviluppo di batterie con maggiore densità energetica.

Riparazioni. Questo titolo riguarda problemi e soluzioni connesse all’utilizzo del prodotto. Se trattiamo il cibo dovremo preoccuparci

CHE COSA C’È DIETRO AL PRODOTTO.

degli scarti, se trattiamo beni durevoli (auto, telefonini, case, ad esempio) dovremo capire che cosa succede a fine produzione op-

Il tema è chiaro: il consumatore dovrebbe conoscere il processo che

pure come viene riparato il nostro prodotto.

origina il prodotto e chiedere trasparenza (dove si produce, ad esem-

Siamo, per vostra informazione, in un periodo storico di “avviamento”

pio), controllo sulle emissioni nocive (da eliminare) e sui costi socia-

di processi virtuosi, intendo riduzione degli scarti e allungamento

li (garanzie al fattore lavoro). Sì, sento già i vostri pensieri…come fa

della vita utile di un prodotto. Sì, è proprio così, guardando quanto ci

il cittadino comune a imporre questa richiesta e a controllare? Si può

arriva dalle fonti d’informazione; SOS-LOG ha diffuso la relazione di

varcare il limite del possibile, lo abbiamo già fatto tante volte. Volete

Costa Crociere che racconta della riduzione degli scarti di cibo du-

qualche esempio? Certificazione di qualità (marchio “lana vergine”),

rante le Crociere; vari media hanno applaudito la scelta della Svezia

informazione sul luogo di allevamento, produzione, provenienza

di ridurre la tassazione sulle riparazioni.

(oramai su tutti i cibi) e così via. La sfida c’è, vero, e riguarda soprat-

OTTOBRE 2021 LM 25


GREEN LOGISTICS

a cura di SOS-LOGistica

tutto la capacità di “vedere” il sistema, cioè gli attori della filiera, e i

a fornitori e distributori da subito e possono impegnarsi a ridurre gli

circuiti d’instabilità che si originano nei diversi Paesi e centri di pro-

sprechi.

duzione e di distribuzione.

CHE COSA POSSO FARE COME COMPRATORE E Si tratta di un cambiamento non così facile da realizzare; basterebbe

COME UTILIZZATORE

pensare che quando comperiamo un prodotto ci sono tante persone coinvolte, in effetti comperiamo anche il processo, la trasformazione

“Fragen sie bitte immer” (chiedi sempre) mi diceva un giovane auto-

tecnica e di luogo, che genera e rende disponibile il prodotto. Lo so

stoppista raccolto nei miei viaggi, un bel po’ di anni fa, nei paesi

che si tratta di un cambiamento di “pensiero”, da quello lineare at-

dell’Est Europa. Chiedere e pretendere risposte comprensibili, quindi;

tuale (causa-effetto), a quello sistemico (cioè “vedere” le parti).

meglio ancora se la domanda è accompagnata da una proposta:

Questa evoluzione è indispensabile.

qual è il problema, qual è la soluzione. Poi, farlo da soli non è sufficiente, facciamolo insieme ad altri, come

Può essere utile approfondire quanto sia indispensabile capire la

i gruppi spontanei, le associazioni, le cooperative di comunità. E

filiera (ossia il processo) da cui proviene il prodotto che acquistiamo.

ancora facciamo proposte che siano fattibili e con costi zero o so-

L’impatto totale sulla sostenibilità di un prodotto è la somma di

stenibili. Questa è la ricetta che ho visto funzionare tante volte e in

quattro trasformazioni/ azioni: la coltivazione e cura delle materie

tutti i luoghi.

prime, le lavorazioni di “produzione”, i trasporti sino al consumatore finale, l’utilizzo del prodotto. Noi utenti siamo interessati di più all’u-

La domanda è scottante perché ci riguarda direttamente, in quanto

so del prodotto, ma spesso le altri tre componenti sono l’origine

siamo utilizzatori del prodotto. Il cibo viene “mangiato” e il problema

della non sostenibilità totale: l’esempio più chiaro è il cibo, perché il

ci sembra più semplice e quindi risolubile facilmente: non è così,

suo uso è di solito sostenibile naturalmente, mentre la filiera, dalla

forse è bene che sappiate che almeno il 30% del cibo prodotto di-

coltivazione all’acquisto, genera un costo di sostenibilità piuttosto

venta scarto e spreco e 30% è tanto!

alto: è sufficiente pensare al trasporto (magari da un continente diverso!), all’imballo per proteggere e conservare il cibo (troppo packa-

Se guardiamo i beni durevoli la situazione è ancora più complessa

ging e magari una refrigerazione) e al conferimento degli scarti alle

per almeno tre motivi:

discariche.

- semilavorati e prodotti finiti possono produrre emissioni nocive

Possiamo fare qualcosa per ridurre questi impatti? Sì, ad esempio:

sia durante la produzione, sia durante l’utilizzo; il nostro compito è

- produrre più cibo a chilometro zero, cioè vicino al luogo di consumo…

di chiedere riciclo e ri-uso al 100%;

e cercare (noi!) più prodotti a chilometro zero vicini al luogo dove abitiamo; - produrre con minori emissioni attraverso la cultura idroponica e l’uso intensivo di “serre” (vedi ENEA, che ha sviluppato questa tecnologia; come la “vertical farm”: https://www.enea.it/it/vertical-farm/la-vertical-farm-enea);

- durata di vita dei prodotti più lunga di oggi, attraverso migliori sistemi di riparazione e nuove mentalità dei consumatori; usiamo più a lungo i prodotti e inauguriamo l’innovazione con maggiore selettività; - idonei comportamenti d’acquisto e d’uso: quando andiamo sul punto vendita, spostiamoci con mezzi “sostenibili” (a piedi o in bi-

- chiedere ai produttori, alla pubblica amministrazione e alle imprese

cicletta sarebbe ottimale) e siamo consapevoli che il trasporto è

che distribuiscono il cibo una etichetta che ci informi sull’impatto

un costo! Quando vi offrono “trasporto gratis” sappiate che è un

del trasporto e che riduca l’uso di imballi. E a proposito di “etichet-

escamotage per competere ma che il trasporto ha un costo e che

ta” voglio ricordare che nel “marchio di logistica sostenibile”, crea-

tante volte vengono abusate le regole sociali verso le persone

to da SOS-LOG, si chiede ai fornitori di prepararsi a fornirla: voglia-

coinvolte nell’operatività del trasporto stesso.

mo che i consumatori siano ben informati (vedi https://www. sos-logistica.org/protocollo-sos-log/),

Chiedere chiedere chiedere: è questo il motto che possiamo far di-

- ridurre gli sprechi.

ventare nostro e agire sia sui nostri comportamenti sia su quelli

C’è tanto da fare e i consumatori possono chiedere i miglioramenti

della filiera che ci rende disponibili i prodotti là dove li acquistiamo.

26 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

CONCLUSIONI

che vive su territori distanti dalle grandi città, in aree rurali e montagnose, dove si scoprono nuovi prodotti, spesso già disponibili,

Dopo questo racconto come vi sentite? Sarà possibile aiutare il si-

altamente rinnovabili e oramai rari nei grandi agglomerati urbani:

stema a migliorare? Questa è una domanda cruciale che potreste

il silenzio, la natura, la storia che si mostra, e il valore distintivo del

porvi e a cui voglio rispondere. Vi potrei rispondere facilmente attin-

nostro Paese e cioè la bellezza. Si tratta spesso di valori e prodot-

gendo alla storia, ma forse non riuscirei a convincervi. Allora prenderò

ti che possiamo dire siano “immateriali”: sì, questa è una direzione

un caso personale di vita vissuta, un viaggio di ricerca e studio nel

possibile, a costi minori, spesso a costo zero;

mondo del terzo settore nelle aree italiane “minori”, durante il quale

- è possibile creare e migliorare le relazioni inter-personali: esse ci

abbiamo intervistato chi ha agito per trasformare i comportamenti

conducono verso miglioramenti ambientali perché impariamo e

nella direzione della sostenibilità a tutto campo. Abbiamo scoperto

scopriamo che oltre all’io c’è anche il noi! Un semplice esempio:

che è possibile, quindi facciamolo. Vi sto cioè raccontando del mio

anche la sostituzione di un contenitore di sapone in plastica mo-

recente viaggio nel Sud Italia per incontrare chi avesse generato

nouso, con uno in ceramica può portarci al “fare” e al miglioramen-

trasformazioni sociali rilevanti e come fosse riuscito a farlo. Potete

to attraverso piccole azioni quotidiane.

leggere l’intera storia qui: www.mundobrit.com.

- Ognuno può quindi diventare attore, con scelte apparentemente minori, al vantaggio globale, a quello che spesso chiamiamo “bene

Faccio per voi un estratto di ciò che ho imparato:

comune”.

- è possibile fare trasformazioni sociali che contengano il valore della “sostenibilità”. Come? attivando tante persone, tra cui artigia-

La mia conclusione è che possiamo farcela a cambiare il mondo (in

ni, agricoltori, ristoratori, giovani e meno giovani, settori economici

primis noi stessi) e a diventare sostenibili e che la prima trasforma-

diversi; lo abbiamo visto in aree minori, cioè in quella parte d’Italia

zione è “vedere” la possibilità e passare all’azione.

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GREEN LOGISTICS

a cura di SOS-LOGistica

di GIUSEPPE GALANTUOMO, Logistics Director UNILEVER ITALIA, socio SOS-LOGistica

Gli obiettivi green della filiera logistica di Unilever Da oltre dieci anni il gruppo Unilever compie passi concreti in direzione della sostenibilità ambientale. Lungo la filiera logistica questi obiettivi hanno trovato ulteriore conferma, coinvolgendo i partner di trasporto e logistica con il supporto di SOS-LOGistica

28 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

L’

emergenza climatica e le disuguaglianze sociali sono

VERSO LA CARBON NEUTRALITY

due delle grandi sfide che, al giorno d’oggi, non possiamo ignorare. È in questo ambito che Unilever, da anni,

Ma come insegnava il fisico e ingegnere Lord William Thomson

si impegna nel raggiungimento di precisi e ambiziosi

Kelvin, «Se non si può misurare una cosa, non la si può migliorare».

obiettivi, guidata da un purpose ben preciso: rendere la sostenibi-

Proprio in quest’ottica, il percorso verso la carbon neutrality della

lità una consuetudine. Nel 2010, infatti, viene lanciato l’Unilever

logistica inizia dall’adozione di un framework ben definito per la

Sustainable Living Plan (USLP), piano a lungo termine per la cre-

misurazione e il controllo delle emissioni di GHG (GreenHouse

scita sostenibile dell’azienda. Con esso, Unilever mira a stimolare

Gases) generate dalle attività aziendali. Unilever ha adottato l’ap-

la propria crescita, non solo riducendo l’impatto ambientale ma

proccio “well to wheel” (letteralmente, dal pozzo alla ruota) per

generando, al contempo, un impatto positivo sulla società e miglio-

misurare l’impatto del trasporto, considerando l’intero ciclo di vita

rando la salute e il benessere delle persone.

dei carburanti utilizzati, senza limitarsi alla valutazione delle sole emissioni che hanno luogo durante l’utilizzo degli stessi (il cosid-

Nel corso degli anni, il programma di sustainability di Unilever si

detto approccio “tank to wheel”, dal serbatoio alla ruota). Nello

arricchisce ulteriormente con nuovi sfidanti obiettivi con lo scopo

specifico, si riferisce al framework GLEC (Global Logistics Emissions

ultimo di trasformare le proprie Operations, supportando un cam-

Council), metodologia riconosciuta a livello globale come soluzio-

biamento sistemico che non si limiti ai confini del proprio business.

ne che garantisce l’armonizzazione del calcolo delle emissioni per

In questo ambito, il primo fondamentale obiettivo è il raggiungi-

le diverse tipologie di trasporto.

mento della carbon neutrality delle Operations Unilever entro il 2030, ovvero il raggiungimento di emissioni nette di biossido di carbonio

Nell’ambito del trasporto, sono tre le macro aree in cui si possono

pari a zero (in altre parole, ciò vuole dire mettere in campo una

dividere le attività svolte per ridurre le emissioni ambientali, trac-

serie di azioni che permettano di bilanciare le attività che portano

ciate secondo framework GLEC: la riduzione dei chilometri percor-

ad emissioni di biossido di carbonio e quelle che, viceversa, portano alla loro rimozione). Questo obiettivo è stato ulteriormente arricchito, in risposta alla portata della crisi climatica e all’urgenza della sua risoluzione, a metà 2020, quando Unilever ha dichiarato il proprio impegno a raggiungere zero emissioni nette da tutti i propri prodotti entro il 2039, valutandone l’impatto dall’approvvigionamento delle materie prime fino ai punti vendita in cui i prodotti vengono venduti. Nell’ambito del raggiungimento della carbon neutrality, la logistica gioca un ruolo fondamentale, agendo nella riduzione delle emissioni derivanti dalle attività di trasporto commerciale e dalle attività di immagazzinamento. Unilever ha, in queste aree, sperimentato e adottato nel tempo diverse soluzioni innovative, in costante collaborazione con i più importanti fornitori di servizi logistici: da un lato, nell’ottica di adottare mezzi più moderni ed efficienti e nuove tecnologie di trasporto, dall’altro, nell’implementare soluzioni per l’utilizzo di energia rinnovabile, per quanto concerne i consumi relativi alle attività di immagazzinaggio.

Il percorso verso la carbon neutrality della logistica inizia dall’adozione di un framework ben definito per la misurazione e il controllo delle emissioni di GHG generate dalle attività aziendali

OTTOBRE 2021 LM 29


GREEN LOGISTICS

a cura di SOS-LOGistica

si; l’aumento dell’utilizzo di soluzioni di trasporto intermodali; l’uti-

vanguardia nella gestione di un network logistico che risponda alle

lizzo di carburanti alternativi.

esigenze di mercato in maniera sostenibile. Altrettanto fondamentale è un lavoro congiunto con l’intera filiera produttiva e con gli enti

La riduzione dei chilometri percorsi si sostanzia in un lavoro di otti-

governativi (si pensi, ad esempio, all’importanza che rivestono le

mizzazione del carico dei camion (tanto maggiore è il riempimento

infrastrutture nel garantire la diffusione sostenibile di una soluzione

del camion, tanto minori sono i costi sostenuti per il carburante e le

di carburante alternativo). È l’unione fra le forze di tutti gli attori che

emissioni generate) accompagnato alla definizione di percorsi otti-

permette di garantire risultati concreti e in questo contesto Unilever

mizzati, lavorando sul proprio network distributivo e sul network dei

è determinata a svolgere un ruolo trainante.

clienti, procedendo a consegne dirette, ove possibile. L’utilizzo di soluzioni intermodali, viceversa, prevede di sostituire, per

In questa spinta innovativa di Unilever, va sottolineata l’importanza

quanto possibile, le tratte coperte da trasporto su gomma con tratte

della partnership con i provider di servizi logistici. L’azienda lavora

in cui il trasporto viene effettuato via nave o via treno, mezzi di tra-

con partner che condividono con lei gli obiettivi di sostenibilità am-

sporto con minore impatto a livello di emissioni.

bientale e che sono in grado di seguirla grazie al perfetto equilibrio

In ultimo, fondamentale è il lavoro di identificazione di carburanti

tra risorse umane, specializzazione e tecnologia (tra cui innovazione

alternativi al diesel che si accompagna ad una costante collabora-

per la riduzione di CO2). È fondamentale sottolineare come i provider

zione con i provider logistici nell’ottica di adottare mezzi più moder-

non supportino il cliente con i soli miglioramenti tecnologici ma

ni ed efficienti e nuove tecnologie di trasporto.

anche con percorsi di formazione continui dedicati agli autisti, met-

Fra le opzioni che l’azienda ha cominciato ad adottare con i suoi

tendo in campo training su tecniche di guida eco-efficienti e con

partner, rientra il LNG (Liquified Natural Gas, gas naturale liquefatto). Questa soluzione ha diversi vantaggi, se confrontata con il diesel: fino

percorsi di certificazione

Unilever sta lavorando per poter adottare carburanti che le permettano una riduzione del suo impatto ambientale in maniera ancora più radicale: si pensi, ad esempio, all’adozione di carburanti quali l’idrogeno e i biogas

delle proprie Operations, come la certificazione “Logistica sostenibile” promossa da SOS-LOGistica.

all’11% in meno di CO2 generata, il 95% particolato in

Gli ultimi anni hanno già por-

meno e il 50% in meno dell’inquinamento acustico. È una soluzione

tato alle prime conquiste per la logistica italiana di Unilever sul

che si sta estendendo nelle flotte dei partner di trasporto ma che, ad

fronte sostenibilità. In particolare:

oggi, è purtroppo limitata nella sua adozione a causa della ridotta

- una flotta che vanta il 10% dei mezzi a LNG, con un obiettivo di

disponibilità delle stazioni di rifornimento, soprattutto quando si

portare tale percentuale al 50% entro il 2025;

parla di viaggi a lunga percorrenza.

- il progetto in corso per l’implementazione di un impianto di produ-

Oltre al LNG, Unilever sta sperimentando anche l’utilizzo del CNG

zione di energia green, tramite la generazione di biometano da recu-

(Compressed Natural Gas, gas naturale compresso) e di soluzioni

pero di scarti da processi di produzione delle fabbriche;

ibride, soluzioni che l’azienda identifica come carburanti alternativi

- l’installazione di pannelli fotovoltaici per la generazione di energia

di transizione nel suo percorso verso una logistica a basse emissio-

elettrica nel 60% dei depositi e di illuminazione a LED nel 65% dei

ni di carbonio. Nel lungo termine, infatti, Unilever sta lavorando per

depositi, con un obiettivo di estendere l’utilizzo di tali tecnologie alla

poter adottare carburanti che le permettano una riduzione del suo

totalità dei depositi entro il 2021.

impatto ambientale in maniera ancora più radicale: si pensi, ad esempio, all’adozione di carburanti quali l’idrogeno e i biogas.

Per concludere, si ricorda che la sostenibilità non è solo sostenibilità ambientale ma è anche sostenibilità sociale. In questo campo,

Per perseguire questi obiettivi e ottenere continui miglioramenti ai

Unilever, in linea con lo Unilever Sustainable Living Plan, si impegna

fini di raggiungere la “carbon neutrality”, indispensabile è il continuo

a garantire il benessere degli autisti e dei dipendenti dei provider

scouting di mercato volto all’identificazione di soluzioni tecnologiche

logistici, in un’ottica che va, anche in questo ambito, oltre al solo

innovative e di partnership che permettano di essere sempre all’a-

perimetro aziendale.

30 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ a cura di SOS-LOGistica di GREGORIO CAPPUCCINO, Professore associato di Elettronica all’Università della Calabria, Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica; CEO di CalBatt e socio di SOS-LOGistica

Mobilità elettrica: come aumentare l’efficienza della ricarica L’elettrificazione dei mezzi di trasporto nella logistica è un primo e fondamentale passo per la riduzione dei consumi e dunque delle emissioni nocive. Ma un ulteriore contributo può essere offerto da sistemi avanzati per la gestione della ricarica, che incrementano l’efficienza del sistema nel suo complesso

OTTOBRE 2021 LM 31


GREEN LOGISTICS

a cura di SOS-LOGistica

I

temi della riduzione delle emissioni di anidride carbonica sono

gruppo arricchirà la flotta di 80.000 veicoli elettrici entro il 2030, por-

oggi in cima all'agenda di molte aziende, sempre più alla ricerca

tando l’aliquota di veicoli alimentati elettricamente per le consegne

di soluzioni intelligenti per aumentare l'efficienza energetica e

last mile in tutto il mondo al 60%.

ridurre i costi in bolletta. La spinta verso la sostenibilità è dirom-

pente e i recenti studi rivelano come essa inizi a sortire importanti

RICARICA DEI VEICOLI: IL NODO CRUCIALE

effetti anche nel settore della logistica, tanto da rivoluzionare completamente processi e metodi di fatto rimasti invariati per decenni.

Perché la scelta dell’elettrificazione della flotta si traduca in un’azio-

Nell’era dei “Fridays for Future” e del serrato dibattito politico tra il

ne realmente efficace gli operatori sanno bene che è necessario

Ministro della transizione ecologica e mondo dell’imprenditoria, si

progettare e gestire in maniera ottimizzata le infrastrutture legate

sente parlare sempre di più di “logistica 4.0”, cioè una industria nuo-

alla ricarica dei mezzi. Infatti, spesso ci si concentra erroneamente

va, sempre più attenta ai bisogni dei clienti e alla ricerca di quello che

sui costi di acquisto dei mezzi, trascurando invece i costi legati alla

apparentemente sembra essere un difficile trade-off tra contenimen-

ricarica dei veicoli. L’adozione di sistemi di carica di nuova genera-

to dei costi e rispetto dell’ambiente.

zione e soprattutto la loro interconnessione tramite piattaforme in-

Questa maggiore consapevolezza della necessità di rendere i pro-

telligenti consentono di dotare i siti produttivi di vere e proprie infra-

cessi sempre più sostenibili si scontra spesso infatti con la difficol-

strutture di ricarica per una gestione ottimizzata dei flussi energeti-

tà di individuare soluzioni efficaci nella riduzione dell’impatto am-

ci, con un abbattimento dei costi operativi e congiuntamente anche

bientale che consentano nel contempo di raggiungere gli obiettivi

dell’impatto ambientale.

economici dell’azienda. Uno degli esempi emblematici è quello dell’elettrificazione del trasporto. Grazie all’evoluzione tecnologica

Per dare ai lettori la possibilità di avere una valutazione quantitativa

nel settore della mobilità elettrica, gli operatori hanno oggi a dispo-

dei costi associati alla ricarica e di come scelte apparentemente

Tecnologia tradizionale

raddrizzatore 50Hz

ɳ

80%

programma di carica predefinito

ɳ

60%

Figura 1: Valori tipici di efficienza per la tecnologia tradizionale con raddrizzatori 50 Hz.

sizione un’ampia gamma di veicoli elettrici con specifiche tali da

volte solo ad una maggiore sostenibilità si traducono in un efficace

garantire la corretta gestione dell’attività distributiva.

strumento per la loro riduzione, prendiamo come riferimento un veicolo praticamente onnipresente in qualsiasi sito in cui si movi-

È del 2019 l’annuncio, da parte di Amazon, del più grande ordine di

mentano colli: il forklift (letteralmente carrello elevatore a forche)

tutti i tempi di veicoli elettrici per le consegne: 100.000 veicoli che in

volgarmente conosciuto come “muletto”.

maniera graduale, partendo dalla città di Los Angeles, verranno utilizzati in tutti gli Stati Uniti, al quale si aggiunge un ordine di 1.800 furgo-

Per la sua ricarica storicamente si è fatto sempre ricorso ai cosid-

ni elettrici che andranno ad arricchire la flotta europea. Obiettivi altret-

detti “raddrizzatori 50 Hz” con tecnologie di carica tradizionali. Come

tanto ambiziosi quelli di Deutsche Post DHL, che con il programma

mostrato in Figura 1, questo si traduce in un’efficienza di carica

“Go Green” mira a raggiungere il traguardo “emissioni zero” entro il

complessiva attorno al 60% (ovvero il 40% i perdite distribuite nell’in-

2050, attraverso una serie di interventi strutturati tra cui l’impiego di

tero cammino dell’energia), che deriva dai seguenti valori tipici di

mezzi elettrici per le brevi distanze e le consegne dell’ultimo miglio: il

efficienza:

32 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

• un valore attorno all’80% per l’efficienza della conversione di poten-

di tali sistemi il periodo di payback, al netto di qualsiasi altro mecca-

za, intesa come rapporto tra l'energia fornita in uscita e quella pre-

nismo incentivante, risulta in linea se non addirittura ancora più in-

levata dalla rete in ingresso da parte del raddrizzatore;

teressante di altri interventi di efficientamento energetico.

• un valore attorno al 75% per l’efficienza della batteria, intesa come rapporto tra l'energia realmente immagazzinata nella batteria e

SISTEMI DI SMART CHARGING

quella fornita dal raddrizzatore. Ma non è l’unico dei vantaggi che l’adozione di metodi di carica Dal punto di vista delle emissioni di CO2 e costi operativi, questo si

avanzata offre alle realtà che hanno deciso di avviare un percorso di

traduce, per una macchina di medie dimensioni e ciclo di utilizzo di

sostenibilità attraverso l’elettrificazione dei mezzi.

un turno per 5 giorni alla settimana, in circa 4,8 tonnellate di anidride

Come gli operatori ben sanno, la ricarica contemporanea nello sta-

carbonica emessa in atmosfera e in una spesa “in bolletta” di circa

bilimento dei veicoli, specie quelli di ultima generazione dotati di

1920 euro/anno, ai quali vanno ad aggiungersi altri 1.560 euro per i

batterie agli ioni di litio e ottimizzati per tempi di carica ridotti, tende

costi legati alla manutenzione e all’ammortamento della batteria, per

a causare elevati picchi di assorbimento di potenza (dai 15 ai 150

un totale di 3.480 euro/anno.

kW per veicolo a seconda della tipologia). Per evitare un eccessivo sovradimensionamento dell’infrastruttura di ricarica, e quindi dei

Una soluzione spesso prospettata dai fornitori dei veicoli è l’impiego

costi della stessa, la ricarica della flotta deve essere opportunamen-

dei più costosi caricabatterie “alta frequenza”, caratterizzati da una

te gestita mediante sistemi di Smart Charging che evitino situazioni

maggiore efficienza della sezione elettronica (realizzata in questo

di overload.

caso con tecnologie “inverter”) ma ancora basati su metodi di carica

Al fine di contenere i picchi di assorbimento garantendo al contem-

tradizionali, inefficaci quindi nel ridurre le perdite di energia nelle

po il rispetto dei vincoli legati all’operatività dei mezzi, tali sistemi di

batterie. Infatti, anche nel caso di un drastico incremento dell’effi-

Smart Charging devono essere in grado di modulare la ricarica dei

cienza della sezione di potenza del caricabatterie dall’80 al 95%, i limiti dei metodi di carica tradizionali comportano un impatto sulla riduzione dei costi limitato,

mezzi tenendo conto sia del-

La ricarica contemporanea nello stabilimento dei veicoli, specie quelli di ultima generazione dotati di batterie agli ioni di litio e ottimizzati per tempi di carica ridotti, tende a causare elevati picchi di assorbimento di potenza (dai 15 ai 150 kW per veicolo a seconda della tipologia)

che nello specifico passereb-

la potenza disponibile istantaneamente nel sito sia del tempo di carica massima che i processi aziendali impongono a ciascun mezzo. In realtà i sistemi standard,

bero nel migliore dei casi da 3.480 a 3.260 euro/ anno, con un rispar-

implementati mediante piattaforme software di controllo, impiegano

mio di 220 euro. Pertanto, anche se ciò rappresenta un passo avan-

semplici modulazioni sequenziali di tipo “On-Off” che effettuano a

ti verso una maggiore sostenibilità, l'investimento in caricabatterie

turno la ricarica dei mezzi alla massima potenza sulla base delle

alta frequenza di solito non risulta redditizio come preventivato,

priorità dei veicoli. Quello che ne risulta sono ricariche effettuate

frenandone l’adozione.

“alla cieca”, senza cioè tenere conto che una scelta mirata, “su misura”, della potenza di carica per ciascun veicolo avrebbe permesso di

Una soluzione al problema è fornita delle nuove tecnologie capaci

contenere l’assorbimento complessivo di potenza dalla rete al di

di “cucire” ogni volta un processo di carica perfettamente su misura

sotto della soglia predefinita e soprattutto di ottenere per ogni sin-

per ciascun veicolo, attraverso un sistema di Smart Charging che

golo mezzo il massimo trasferimento di energia in batteria.

effettua una modulazione dinamica intelligente della carica. Nel caso preso in esame grazie proprio all’adozione di metodi di

Ancora una volta, come nel caso dell’ottimizzazione della ricarica del

carica dove la potenza viene dinamicamente adattata alla batteria i

singolo mezzo, l’adozione di tecnologie avanzate basate su una mo-

costi operativi si ridurrebbero di 900 euro l’anno, passando dagli

dulazione che si adatti dinamicamente alla batteria del veicolo con-

iniziali 3.480 ai 2.580 euro/ anno, ma soprattutto si otterrebbe una

sentirà, nel pieno soddisfacimento dei vincoli operativi dell’intera in-

riduzione delle emissioni di 1,3 tonnellate di CO2. Rapportato al costo

frastruttura, la massimizzazione dell’efficienza delle singole ricariche.

OTTOBRE 2021 LM 33


GREEN LOGISTICS

a cura di SOS-LOGistica

di MARCELLO FAVALLI - CEO e co-founder SiWeGO, e MARIA ELENA MASSARELLI SEO Specialist SiWeGO, soci SOS-LOGistica

Sostenibilità ambientale: come contribuirà il settore dei trasporti? Sono diversi i modelli economici che puntano alla prosperità dell’individuo e delle organizzazioni, riducendo nel contempo gli effetti nocivi sull’ambiente e sul futuro del pianeta. Un contributo importante può provenire dal mondo dei trasporti soprattutto se inquadrato in nuovi percorsi di condivisione delle risorse

A

ncora oggi a livello internazionale non esiste un’unica definizione di green economy, nonostante quasi tutte guardino ad una visione di lungo termine circa il miglioramento delle condizioni di vita del Pianeta e ad una maggiore equità nelle società; in alcu-

ne di esse per di più si parla di crescita o, più precisamente, di “crescita verde” della quale si stanno occupando l’UNEP e l’Organisation for Economic Co-operation and Development – OECD. La crescita verde viene definita nel documento dell’OECD del 2011 come una crescita che «Promuove la crescita economica e lo sviluppo, garantendo nel contempo che le risorse naturali continuino a fornire risorse e servizi ambientali su cui si basa il nostro benessere. Per fare questo si devono catalizzare investimenti e innovazione, che sosterranno una crescita duratura e daranno luogo a nuove opportunità economiche». Dalla nozione di green economy è nato un nuovo concetto che punta a far incontrare la sostenibilità ambientale con la realizzazione di profitto da parte dell’organizzazione, relazione non del tutto esplicitata nelle varie definizioni di green economy già analizzate, la quale

34 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

guarda in particolar modo al benessere ambientale. La blue economy

biodegradabili che a loro volta diverranno gli input del successivo

completa il concetto di green economy e ne diventa uno sviluppo

processo circolare, senza mai generare materiali indistruttibili; come

avanzato, con l’obiettivo di utilizzare e non di sprecare qualsiasi tipo

possiamo vedere dalla figura “a farfalla” entrambe le tipologie di scar-

di scarto naturale reinserendolo in natura come materia prima e di

to possono rientrare nel sistema senza creazione di costi aggiuntivi

creare nuovi posti di lavoro nonché realizzare prodotti di alta qualità

per le imprese e, soprattutto, per l’ambiente grazie ad un’economia

ad un prezzo che sia conveniente per tutti. È nata dall’economista

auto-rigeneratrice di sé stessa.

belga Gunter Pauli che supera, dimostrandone i limiti, sia la red economy, che rappresenta il sistema economico tradizionale che pensa

Questa minimizzazione di sprechi delle risorse usate avviene grazie a

solamente alla massimizzazione del profitto non considerando la

tecniche avanzate di rigenerazione e riciclo che permettono di con-

modalità del conseguimento, sia la green economy criticata per il

servare le stesse, quanto più possibile, nel processo produttivo, ridan-

fatto di essere costosa sia per le imprese che devono così aumenta-

do valore ad ogni singola fonte. La sharing economy, ossia l’economia

re i prezzi dei loro prodotti sia per i consumatori che li devono acqui-

di condivisione, come nuovo modello di fare economia, può certamen-

stare e tentando così di superare un’economia non accessibile a tutti.

te aiutare le imprese a raggiungere obiettivi di sostenibilità circolare. A tal riguardo, secondo il “Terzo rapporto nazionale sull'economia

La blue economy cerca quindi di risolvere i problemi della green eco-

circolare in Italia 2021” del Circular Economy Network in collaborazio-

nomy circa la creazione di energia, per esempio tramite pannelli sola-

ne con ENEA, l’Italia è il miglior paese europeo in ambito di economia

ri e pale eoliche. Quindi, mentre l’economia verde ha l’obiettivo di ri-

circolare, soprattutto nel riciclo dei rifiuti urbani. Inoltre, l’Italia ha il

durre le emissioni di CO2, la blue economy vuole azzerarli, ma utiliz-

maggior numero di imprese che si occupano di dare a noleggio o in

zando le risorse naturali e riutilizzando le materie di scarto, e così

leasing apparecchiature da ufficio ma il ricavato di settore è più basso

facendo gli sprechi sarebbero completamente eliminati. In questo

rispetto agli altri paesi europei.

modo le aziende non devono fare ulteriori investimenti ma generare maggiore redditività grazie ai risparmi ottenuti. Il concetto di economia

Il rapporto evidenzia l’importanza dell’economia circolare per il rag-

blu si lega a quello della biomimesi cioè la materia che studia gli es-

giungimento della neutralità entro il 2050, mettendo anche in relazio-

seri viventi per imitarne le attività o utilizzarli come spunto per miglio-

ne l’Italia con gli altri paesi europei su politiche e strategie attuabili.

rare attività, materiali, tecniche umane e, nel caso delle imprese, me-

L’Europa dovrà colmare le difformità su questi cosiddetti “pilastri di

todi di produzione o migliorie a quelli già implementati; la parola proviene infatti dal greco: vita (da bios) e imitazione (da mimesis) ed è usata in molte discipline come l’archi-

RENEWABLES

tettura, il design, l’ingegneria, la medi-

STOCK MANAGEMENT

FARMING/COLLECTION1

cina, l’informatica, l’economia e tante altre.

FINITE MATERIALS

RENEWABLES FLOW MANAGEMENT

BIOCHEMICAL FEEDSTOCK

REGENERATION

PARTS MANUFACTURER

PRODUCT MANUFACTURER

SERVICE PROVIDER

CIRCULAR ECONOMY Strettamente e imprescindibilmente legato al concetto di blue economy è l’economia circolare (Figura 1) ossia un sistema economico in cui nulla è sprecato (zero waste) ma al contrario ogni rifiuto diviene una risorsa per produrre altri output che daranno luogo ad altri scarti esclusivamente

RECYCLE

REFURBISH/ REMANUFACTURE

SHARE

REUSE/REDISTRIBUTE BIOGAS

MAINTAIN/PROLONG

CASCADES

ANAEROBIC DIGESTION

CONSUMER

USER

COLLECTION

COLLECTION

EXTRACTION OF BIOCHEMICAL FEEDSTOCK2

1 Huntin and fishing 2 Can take both post-harvest and post-consumer waste as an in put SOURCE Ellen MacArthur Foundation Circular economy systems diagram (February 2019) www.ellenmacarhurfoundation.org Drawing based on Braungart & McDonough, Cradle to Cradle (C2C)

MINIMISE SYSTEMATIC LEAKAGE AND NEGATIVE EXTERNALITIES

Figura 1 – Modello di economia circolare, Fonte: Ellen MacArthur Foundation, 2019.

OTTOBRE 2021 LM 35


GREEN LOGISTICS

a cura di SOS-LOGistica

STATO

% LINEE AV SUL TOTALE

Spagna

24.31

Francia

10.20

Italia

6.53

Belgio

6.19

Germania

4.80

Paesi Bassi

3.73

Svizzera

3.14

transizione”, passando da un’economia lineare ad un’economia circolare attraverso: riduzione delle risorse impiegate; allungamento delle risorse usate; uso di materie rigenerative; riutilizzo delle risorse.

INEFFICIENZE DEL SISTEMA DEI TRASPORTI In Italia, il sistema dei trasporti, soprattutto marittimi e stradali, soffre

Tabella 1. Fonte: https://buildingcue.it/alta-velocita-italia-europa/25005/.

purtroppo di molte inefficienze e questo influenza negativamente anche l’economia e il PIL italiani, essendo la struttura portante degli interscambi commerciali, interni e con il resto del mondo. Il costo di questa inefficienza porta ad un gap di 90 miliardi di euro, come affer-

BISOGNO SOCIALE DI TRASPORTI MISURA

Realizzazione di hub regionali e locali condivisi Uffici virtuali Telelavoro Smartworking

Miglioramento dell’utilizzo dei veicoli

Mobilità condivisa Creazione di parcheggi di scambio

Veicoli circolari

Ottimizzazione della logistica della catena di approvvigionamento Interventi di progettazione e produzione che prevedono l’integrazione della circolarità nella progettazione del veicolo Ottimizzazione del fine vita dei veicoli Utilizzo di biciclette elettriche

Durabilità dei veicoli

Miglioramento della riparabilità

Miglioramento del design dei veicoli

Riduzione del peso e delle dimensioni dei veicoli Guida autonoma

mato dal presidente di Confetra, Guido Nicolini, dovuto a scarsità di infrastrutture e alle solite problematiche burocratico-legislative. Basti pensare che si sta ancora aspettando, dal 2016, l’attuazione dello Sportello Unico Doganale e dei Controlli per unico controllo doganale. Uno degli esempi che è impossibile non citare è la storia di ATAC, l’azienda del trasporto pubblico di Roma che gestisce metro, ferrovie, parcheggi, soste a pagamento, ed una delle più grandi in Europa in termini gestionali; nel periodo 2015-2019 la mancanza di investimenti sui mezzi e strutture ha portato inevitabilmente a deterioramenti

DESCRIZIONE

Riduzione dei viaggi

Figura 2. Fonte: Terzo rapporto sull’economia circolare in Italia.

che a loro volta sono sfociati in disservizi e scioperi in aggiunta ad una generale mala gestione che ha portato i bilanci in negativo.

Adottando queste misure per il settore dei trasporti, i risultati sareb-

Eccetto l’alta velocità, qualitativamente migliore rispetto alle altre

bero i seguenti (Figura 3):

infrastrutture, andando più a Sud del Paese la situazione peggiora e

Considerando che il settore dei trasporti è uno dei più inquinanti, il

lo stesso vale per la rete veloce per cui si sta ancora investendo per

risultato è molto incentivante. Come giustamente affermano diver-

portarla a livelli delle altre tratte del centro-nord. Proprio ad inizio

si studi effettuati. Come riportato dal “Dossier Trasporto merci su

anno 2021, sono state presentate delle proposte a riguardo da par-

strada 2020” di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria

te degli ordinari di Ingegneria delle Costruzione di strade, ferrovie e

Automobilistica), nel 2018 il traffico merci su strada è leggermente

aeroporti e dei Trasporti delle Università della Calabria e della Sicilia.

calato rispetto agli anni precedenti ma gli autocarri sono sempre i

A livello europeo, infatti, l’Italia, per percentuale di linee Alta Velocità

mezzi favoriti in Europa.

sul territorio, è tra le migliori posizioni, nonostante l’ampio divario

Inoltre, come fa notare il Dossier, «Cabotaggio e il cross-trade pos-

con la Spagna (Tabella 1). A livello di sostenibilità, in Europa, il trasporto avviene prevalentemente su strada se si esclu-

MOBILITÀ Riduzione dei viaggi

dono le vie marittime e aeree. Questo significa

0

una maggior emissione di gas serra che potreb-

-0,5

be essere benissimo evitata seguendo pratiche verdi. A tal riguardo il “Terzo rapporto nazionale

-1,5 -2,0 -2,5

cedentemente suggerisce delle soluzioni (Figu-

-3,0

farebbero ridurre le emissioni nocive di quasi la metà rispetto ai valori attuali (Figura 3).

36 LM OTTOBRE 2021

Veicoli circolari

Durabilità dei veicoli

Miglioramento del design dei veicoli

-1,0

sull'economia circolare in Italia 2021” visto prera 2), prese dal Circularity Gap Report 2021, che

Miglioramento dell’utilizzo dei veicoli

-1,6 -2

-2,3

-2,4

-3,5

-1,3

-1,5

-1,8

-3,3 Riduzione del consumo di materiali

Emissioni evitate

Figura 3. Fonte: Terzo rapporto sull’economia circolare in Italia.

-1,2

-1,2


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

sono essere visti come un segno di integrazione del mercato (anche

a privati cittadini, che desiderano ottimizzare le risorse, essere social

attraverso la liberalizzazione della professione, come avviene per altri

e preservare l’ambiente. Utilizzando la piattaforma proprietaria da

settori) e possono creare efficienza, riducendo i viaggi a vuoto e, di

qualsiasi dispositivo, è possibile mettere in contatto utenti scono-

conseguenza, le emissioni di CO2».

sciuti fra loro, con esigenze che combaciano nel settore della mobi-

Cosa sono il cross-trade e il cabotaggio? Il cross-trade, detto anche

lità: quelli che vogliono spedire, con quelli che sono disposti a tra-

“trasporto estero su estero” si ha quando, con un mezzo di un paese

sportare. La logica è quella di riempire (e di vendere) lo spazio vuoto

terzo, si trasportano beni da un paese X ad un paese Y. Il cabotaggio

dei mezzi di trasporti, grazie ad un sistema di matching facile, sicu-

invece è un trasporto che avviene a livello nazionale ma effettuato

ro e in real time, permettendo di far risparmiare tempo e denaro, a

da un paese diverso da quello in cui si sta effettuando il trasporto

chi deve spedire e a chi vuole trasportare una merce.

(Regolamento (CE) n. 1072/2009 del 21 ottobre 2009).

L’algoritmo impiegato esegue un match fra le persone che devono spedire merci, con i conducenti disposti a trasportare tali merci e

Altro dato importate riguarda i viaggi a vuoto che, sempre nel 2018,

condividere la stessa strada, in modo rapido ed efficiente.

«Misurati in milioni di veicoli-km, sono stati 1/5 del totale mentre per numero di viaggi sono più di 1/3 del totale, secondo la rilevazione

Obiettivo del progetto è quello di rendere ogni veicolo un mezzo

Eurostat per i paesi rispondenti» secondo il Rapporto ANFIA.

proficuo ed ecologico, utilizzandolo anche per le spedizioni, contri-

Inoltre, in Italia, il numero di incidenti e dei morti, secondo i dati ISTAT

buendo ad evitare costose corse a vuoto, offrendo i vantaggi di

del 2017 sono aumentati mentre sono scesi a livello europeo. Ciò è dovuto molto spesso a distrazioni durante la guida ed alta velocità e altre violazioni al codice della strada.

SHARING ECONOMY APPLICATA AL TRASPORTO MERCI

La logica è quella di riempire (e di vendere) lo spazio vuoto dei mezzi di trasporti, grazie ad un sistema di matching facile, sicuro e in real time, permettendo di far risparmiare tempo e denaro, a chi deve spedire e a chi vuole trasportare una merce

Un’ottima opportunità, che può essere sfruttata a livello nazionale e

un'auto privata alla consegna delle merci. Ottimizzando lo spazio

mondiale, è il nuovo modello della sharing economy che, per il set-

vuoto dell'autovettura o del veicolo di proprietà, si ottiene infatti una

tore dei trasporti, è già stato impiegato da alcune start up che hanno

riduzione dei costi complessivi, diventa possibile guadagnare dena-

dato il via alla nuova fase definita “l’era dell’accesso”: i possessori

ro da un’attività fino a questo momento costosa, e ridurre sia il

mettono a disposizione “nella rete” i propri beni per un utilizzo con-

traffico che l'inquinamento ambientale.

diviso e più efficiente degli stessi, al quale si aggiunge un beneficio

Questo permette ad ogni persona di contribuire, nel suo piccolo, agli

economico concreto per possessore ed utilizzatore.

spostamenti di merci e ad efficientare le consegne (nei costi ma anche nei tempi), ed è già operativa n tutta Europa. Se si considera

Interessante per il settore trasporti è sicuramente il modello di car-po-

che nel Vecchio Continente, il 25% dei mezzi di trasporto viaggia

oling, divenuto famoso con Blablacar, servizio che connette passeg-

vuoto e che ci sono 270 milioni di automobili in circolazione - che

geri con guidatori con stessa meta da raggiungere. Spostando il

trasportano solo 1,33 persone a bordo – è immediato pensare a

punto di interesse dal traffico passeggeri a quello merce, una start

quanto traffico, inquinamento e incidenti questi semplici due dati

up italiana, SiWeGO, ha invece affinato un modello di trasporto so-

comportino.

stenibile per la consegna intelligente di merci che ben si sposa con l’ecosistema della smart city.

La “gemella” di questa start up italiana è l’americana Roadie, nata nel 2014 a Los Angeles, di recente acquisita da UPS, con cui ha però

Per spedire un qualsiasi oggetto, ad un familiare, un amico, o ad uno

delle differenze come le categorie a cui fa riferimento e l’impacchet-

sconosciuto, fino ad oggi era necessario rivolgersi ad un corriere

tamento dei prodotti effettuato dalla stessa azienda. Gogox è invece

professionista o ad un ente pubblico. Con questo nuovo servizio è

la “gemella asiatica” nata ad Hong Kong nel 2013, molto più ad im-

invece possibile rivolgersi non solo a corrieri professionisti, ma anche

pronta ambientalistica rispetto a quella americana.

OTTOBRE 2021 LM 37


ECONOMIA CIRCOLARE

DOPO L’ANALISI ACCURATA DI ANDREA PAYARO SULLE LEVE CHE PORTANO LE AZIENDE AD INTRAPRENDERE UN PERCORSO VOLTO ALLA SOSTENIBILITÀ, NEI SUCCESSIVI ARTICOLI SI PASSERÀ AD ILLUSTRARE I BENEFICI CONCRETI DI DIVERSE REALTÀ CHE HANNO ADOTTATO IL MODELLO DI ECONOMIA CIRCOLARE

Logistica e produzione sostenibili

38 LM OTTOBRE 2021

di ANDREA PAYARO P&P CONSULTING

Il percorso alla sostenibilità di un’azienda può partire da piccoli accorgimenti che in molte occasioni generano non costi, bensì risparmi. Questo articolo descrive le leve sulle quali le aziende devono agire per diminuire il loro impatto ambientale


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

I

l trend della sostenibilità è sicuramente in crescita. A dicembre

PRODOTTO

2020 il consiglio europeo dei ministri aveva approvato il docu-

In modo sintetico si può affermare che un prodotto può considerarsi

mento che sanciva il piano di azione con l’idea di “rendere la ri-

sostenibile se:

presa circolare e verde” e come mai prima d’ora il legame tra

• Viene realizzato con materiale di scarto

economia e ambiente è stato così forte. Un sistema circolare è un

• Viene realizzato generando poco scarto

sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo garanten-

• Viene realizzato con materiali a basso impatto

do dunque anche la sua ecosostenibilità. Secondo la definizione di

• Può essere riutilizzato (a fine vita).

Ellen MacArthur Foundation, in un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella

Per un prodotto la sua sostenibilità ambientale parte dalla progetta-

biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare

zione. Un primo approccio è l’utilizzo di materiali di scarto realizzati

nella biosfera.

anche in filiere differenti. Tra i numerosi casi presenti in letteratura si può citare Orange Fiber, un filato che proviene dagli scarti dell’industria

Risulta essere una credenza comune che le aziende, per adeguarsi

alimentare, in particolare dagli agrumi. Nel processo di produzione,

alle normative verso la sostenibilità ambientale, debbano spendere

viene estratta la cellulosa da ciò che rimane delle arance utilizzate per

grandi somme, cambiare radicalmente i processi di produzione e in-

produrre succhi e profumi per ambienti. La cellulosa viene quindi

serire nuove procedure nelle abitudini. Nel mercato, anche i consuma-

trasformata in filo per creare abiti che tra le proprietà sono anche

tori finali, in base a questo tipo di economia, vedono cambiate le

ipo-allergenici. Un altro caso è stato presentato nell’ambito di un

proprie scelte di consumo. Nella realtà non è così. Il percorso alla

convegno internazionale a Budapest e riguarda l’uso di squame di

sostenibilità di un’azienda può partire da piccoli accorgimenti che in

pesce. Questo materiale viene abitualmente eliminato durante il pro-

molte occasioni generano non costi, bensì risparmi. Il consumatore

cesso di trasformazione alimentare. In India, il consumo di pesce è

finale, d’altra parte, dovrà fare delle scelte più consapevoli, ma il pro-

molto alto, di conseguenza la quantità di squame generata è altret-

cesso di acquisto rimarrà lo stesso.

tanto alta. Se opportunamente trattate, questo materiale per essere utilizzato come accessorio nell’ambito del fashion. La squama essic-

La sostenibilità riguarda anche la logistica e nella logistica è possibile

cata e colorata diventa un complemento che va a sostituire la plastica.

ottenere numerosi benefici. Il cambiamento per aziende, anche di

Generare poco scarto è un altro ambito, che rientra nella filosofia di

piccole o medie dimensioni, deve partire dall’intervento su cinque leve

produzione snella. Minimizzare gli scarti significa risparmiare mate-

principali: Prodotto, Packaging, Processo, Mezzi, Informazioni.

riale che è stato acquistato, gestito nei magazzini e lavorato. Risulta ormai consolidato che la produzione in ottica lean ha implicazioni positive per il green.

Prodotto da scarti

Non genera scarti

Con materiali sostenibili

Sempre nella produzione, l’uso di materiali na-

Può essere riusato

turali o a basso impatto, usando vetro o legno al posto della plastica è una prerogativa per

Prodotto

In tempo reale

Digitalizzate

Ottimizzato

LOGISTICA SOSTENIBILE

Informazioni

Packaging

Seguire il prodotto

Facile da riciclare

Può essere riusato Mezzi

Processo

ridurre l’impronta ambientale. Un’azienda non deve cambiare un prodotto, può iniziare a sostituire alcuni componenti. Negli impianti di condizionamento il gas refrigerante R407C che ha un buon rapporto di efficienza energetica, nonché una bassa pressione di compressione, in passato è stato utilizzato come sostituto dell’R22. Oggi è bandito, per cui le aziende lo

Condivisi

Ottimizzati

Basso impatto

Snello

Consuma poche risorse

Non inquina

hanno dovuto sostituire per esempio con R404A, un gas refrigerante non dannoso per lo

Figura 1: Le leve per una logistica sostenibile.

strato di ozono.

OTTOBRE 2021 LM 39


ECONOMIA CIRCOLARE

Infine, la progettazione di un prodotto deve valutare anche ciò che

canale della grande distribuzione organizzata. Questo imballo ha una

accadrà dopo il fine vita. In questo contesto il refurbishing (ricondizio-

vita pressoché infinita, esso viene affidato ai coltivatori i quali lo usano

namento) è una pratica che si sta progressivamente diffondendo nel

per portare i loro prodotti fin sullo scaffale del punto di vendita. Una

mercato soprattutto per i prodotti elettronici. Molto interessante anche

volta vuotato viene recuperato, lavato disinfettato e reinserito nel ciclo.

la spinta al riuso di prodotti grazie a piattaforme di vendita specializzate sull’abbigliamento.

PROCESSO Un processo è sostenibile quando:

PACKAGING

• È snello

Un packaging è sostenibile quando:

• Minimizza l’uso di risorse finite (per esempio: acqua, legno, ecc.)

• È ottimizzato

• Minimizza l’impatto sull’ambiente (produzione di inquinanti).

• È facile da riciclare

Fortunatamente sono sempre più numerosi in casi in cui le aziende

• Può essere riutilizzato.

rivedono i loro processi di produzione per ridurre l’uso di acqua. Anche

Ottimizzare significa riuscire a trasportare di più utilizzando meno

nella logistica il processo distributivo deve essere ottimizzato. Model-

mezzi. In molti casi l’uso di un imballo di primo livello non adeguato

li come il milk run tendono a ridurre i chilometri percorsi dai mezzi. La

può impattare sul numero di mezzi da utilizzare. Nella tabella seguen-

stessa logistica urbana delle merci, ovvero la consegna nei centri

te viene presentata una simulazione in cui si ipotizza l’adozione di tra

abitati densamente popolati utilizzando mezzi che vengono saturati,

diverse bottiglie da vino. Ciò che cambia tra i tra casi sono solo le di-

è un processo distributivo sostenibile. Cityporto è un progetto di city

mensioni della bottiglia, che deve essere trasportata su un pallet EPAL

logistics nato nel 2004, ancora attivo nella città di Padova, che ha

alto al massimo 160 cm. Con questi vincoli la simulazione ha messo

permesso di risparmiare negli anni oltre cinque milioni di chilometri e

in evidenza notevoli differenze: si passa infatti dalla possibilità di tra-

grazie all’uso di veicoli a metano ha evitato di immettere nell’atmosfe-

sportare 432 bottiglie, se ha dimensioni di 32 cm per 8,3 cm, al caso

ra quasi 2.000 tonnellate di CO2.

peggiore in cui è possibile solo trasportare solo 240 bottiglie, quando questa ha dimensioni di 27,5 cm in altezza e 9,7 cm in larghezza.

MEZZI Un mezzo di trasporto è sostenibile se:

La facilità di smaltimento è un altro must. Laddove sia possibile l’uso

• Viene ottimizzato

di pallet in cartone semplifica al cliente lo smaltimento. Un’azienda

• Ha un basso impatto

che commercializza integratori alimentari a farmacie e parafarmacie

• Viene condiviso.

prevalentemente situate nei centri cittadini ha dovuto cambiare l’im-

Logistica è anche trasporto e gli stessi mezzi hanno un grande impat-

ballo di terzo livello per semplificare le fasi di smaltimento da parte

to ambientale. Secondo quando pubblicato dalla Comunità europea

dei negozi. I loro clienti, infatti, dichiaravano di riscontrare problemi

in un focus del 2019 il trasporto aereo ha una produzione di inquinan-

nell’eliminazione dei pallet in legno. Rientrano in questa categoria

ti in atmosfera che impatta per il 3,4% sul totale, quello navale per il

tutti quegli imballi realizzati da materiali che possono essere recupe-

3,2% mentre quello stradale per circa il 20% (Parlamento Europeo,

rati e rilavorati (vetro, plastica, metallo).

Emissioni di aerei e navi: dati e cifre. Ultimo aggiornamento aprile

Altra leva importante è la possibilità di riutilizzo dell’imballo. Un caso

2021). Cosa può fare l’azienda? Intanto ottimizzare il proprio traspor-

virtuoso ormai consolidato è rappresentato dalle cassette a sponde

to facendo viaggiare i mezzi carichi e non mezzi vuoti. La possibilità

abbattibili, un imballo prevalentemente utilizzato nell’ortofrutta nel

di saturare i mezzi anche attraverso la loro condivisione con altre

CASO 1

CASO 2 DIMENSIONI BOTTIGLIA

aziende in un’ottica di integrazione orizzontale, sarà una nuova sfida

CASO 3 DIMENSIONI BOTTIGLIA

per i prossimi anni. Inoltre, come ha fatto una nota azienda del setto-

DIMENSIONI BOTTIGLIA

re underware, si può optare per scegliere mezzi a minore impatto. ALTEZZA

320

ALTEZZA

275

ALTEZZA

240

LARGHEZZA

83

LARGHEZZA

97

LARGHEZZA

95

COLLI SU PALLET

72

COLLI SU PALLET

40

COLLI SU PALLET

50

sto di nuove motrici alimentate a Gas Naturale Liquefatto (LNG). I

BOTTIGLIE TRASPORTATE 300

vantaggi del LNG rispetto ad un diesel Euro 6 sono significativi, a

BOTTIGLIE TRASPORTATE 432

BOTTIGLIE TRASPORTATE 240

Figura 2: Numero di bottiglie trasportate per pallet. Simulazione con tre packaging differenti.

40 LM OTTOBRE 2021

L’azienda ha optato nel trasporto inbound sia per l’uso che per l’acqui-

partire da una riduzione del consumo di carburante del 15%. Inoltre,


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

si sono registrate delle riduzioni del: 70% di NOX (Ossidi di azoto); 15%

e il 40%), ma anche ogni attività di inventario. Inoltre, in caso di difetti

di CO2; 96% di PM10; 50% di emissione sonore.

si può risalire immediatamente alla fonte, riuscendo a sapere quando e da chi è arrivato quel preciso prodotto (-9% il tasso delle perdite

Le nuove frontiere dei mezzi saranno le nuove motorizzazioni, dal gas,

delle materie prime). Le informazioni sono fondamentali per seguire

all’ibrido all’elettrico. Da tenere comunque in considerazione anche

i prodotti soprattutto dopo la vendita.

progetti sperimentali come quello realizzato in Germania in cui si

Secondo il Rapporto sull’Economia Circolare in Italia il prolungamen-

sono elettrificati 5 chilometri di autostrada per permettere il transito

to della durata del ciclo di vita dei prodotti è uno degli aspetti centrali

in modalità elettrica di mezzi opportunamente dotati di pantografo.

nell’ambito dell’economia circolare. In tal senso, le attività di rigenerazione e riparazione e l’incentivazione di mercati “second-hand” contri-

INFORMAZIONI

buiscono all’estensione della vita utile dei beni, evitando gli sprechi. Si

Ultima leva sono le informazioni, le quali per permettere una gestione

inserisce perfettamente in questo contesto il noleggio, che diventa per

sostenibile della logistica devono essere:

imprese, lavoratori autonomi e privati, una soluzione efficace per ga-

• In tempo reale

rantirsi sempre risorse materiali e immateriali al passo con l’innova-

• Digitalizzate

zione tecnologica, senza necessariamente doverli acquistare o pro-

• Seguire il prodotto.

durne di nuovi. Le informazioni sono legate al bene e ne consentono

La condivisione in tempo reale delle informazioni consente di gestire

la sua tracciabilità. Senza una gestione corretta delle informazioni non

efficacemente la tracciabilità dei beni o dei mezzi. Seguire in tempo

sarebbe possibile gestire correttamente l’economia collaborativa, un

reale un mezzo di trasporto e suggerire il miglior percorso per mini-

modello peer-to-peer per la condivisione commerciale o non commer-

mizzare i chilometri e ridurre i tempi è sicuramente una soluzione

ciale di beni sottoutilizzati e capacità di servizio attraverso un inter-

amica dell’ambiente in quanto riduce le emissioni di inquinanti nell’aria.

mediario senza trasferimento di proprietà. L'economia collaborativa

Gli algoritmi di intelligenza artificiale sono ora in grado di creare per-

suggerisce che “l'accesso” a beni e servizi potrebbe diventare più de-

corsi tali da evitare che un mezzo passi ore in coda e di suggerire i

siderabile della “proprietà” dei beni (Jeremy Rifkin, 2000). Una lavatri-

percorsi più veloci e brevi sulla base dei punti di ritiro o di consegna.

ce verrà quindi noleggiata, sulla base dei lavaggi realizzati sarà possi-

Gli algoritmi di routing infatti non sono statici bensì dinamici, cambia-

bile comprendere lo stato dell’usura dei componenti e la necessità di

no nel tempo e si adattano alle condizioni ambientali. Se un’azienda

un intervento manutentivo, inoltre dopo un certo numero di ore di la-

dichiara che il materiale è pronto ed è in anticipo rispetto momento di

voro verrà sostituita al cliente. La lavatrice recuperata sarà fonte di

ritiro, l’algoritmo elabora un nuovo percorso che porterà sempre a

componenti per nuovi prodotti ed eviterà lo smantellamento selvaggio,

minimizzare i chilometri percorsi.

favorendo invece un corretto riciclo.

Agire sull’informazione significa gestirle in modo digitale in quanto la

CONCLUSIONI

digitalizzazione consente di: • Ridurre le attese

La logistica sostenibile parte da soluzioni graduali che riguardano

• Ridurre la carta usata

numerosi aspetti aziendali. Ogni azienda può diventare sempre più

• Ridurre gli errori

sostenibile agendo progressivamente su prodotti, processi, packaging,

• Migliorare i processi di recupero.

mezzi e informazioni. Sarà un percorso lungo, ma deve essere intra-

Purtroppo ancora oggi in alcune aziende si consolida una vecchia

preso. Purtroppo ancora oggi alcune aziende considerano il tema un

abitudine di stampare documenti su carta, ancora oggi chilogrammi

argomento accessibile solo dalle multinazionali. In altre situazioni lo

di carta vengono spesso generati ed hanno un livello di utilità limitata,

stesso mercato non dimostra grande grande sensibilità, basti pensa-

ma diventano una sorta di “coperta di Linus” per le persone coinvolte

re al flop in Italia per i detersivi alla spina (ANSA, maggio 2018). I se-

in un processo. La digitalizzazione comporta velocità e condivisione.

gnali, però, che sembravano deboli qualche anno fa, si stanno trasfor-

Da quando una catena di negozi sportivi ha adottato la tecnologia RFId

mando in vere e proprie tendenze (per esempio: aumenta il consumo

dotando i magazzini di rilevatori in grado di captare fino a 400 etichet-

di prodotti nel vetro – ANSA novembre 2019). Se oggi stiamo vivendo

te per metro cubo, non solo si sono ridotti i tempi di cassa (tra il 30%

le scelte fatte nel passato, ora è il momento di scegliere il futuro.

OTTOBRE 2021 LM 41


ECONOMIA CIRCOLARE

di GIANMARCO BRESSANELLI, NICOLA SACCANI, MARCO PERONA LABORATORIO RISE, Università di Brescia

Opportunità e sfide per trasformare il business e la supply chain L’introduzione di modelli di Economia Circolare nelle aziende e nelle supply chain si pone come una delle soluzioni più promettenti alle limitazioni dell’economia lineare. Tuttavia, oltre alle enormi opportunità legate alla trasformazione dei business e delle supply chain, esistono anche tutta una serie di sfide da affrontare per poter implementare con successo questo paradigma

42 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

T

rasformare gli attuali sistemi economici di produzione e

• Riprogettare il design dei prodotti, per incrementarne le caratteri-

di consumo verso alternative ad impatto zero è la sfida

stiche di durabilità, standardizzazione e modularità, oltre che per fa-

principale che dobbiamo affrontare, anche in luce alla

vorire l’adozione di nuovi materiali green e/o bio-compatibili. Il fine di

recente approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e

questa leva è cercare di facilitare sin dalla fase di design la gestione

Resilienza di oltre 190 miliardi (PNRR). L’economia lineare che si è

delle diverse fasi del fine vita dei prodotti, dal disassemblaggio dei

sviluppata nel secolo scorso ha posto in evidenzia tutta una serie di

componenti alla separazione dei diversi materiali avviati al riciclaggio.

criticità legate agli attuali modelli di produzione e di consumo lineari,

• Riconvertire i processi produttivi, cercando di riprendere ed adat-

basati sul principio take-make-dispose. L’introduzione di modelli di

tare le logiche della produzione snella in chiave green per ridurre gli

Economia Circolare nelle aziende e nelle supply chain si pone come

scarti e gli sfridi di produzione, oltre a sostituire tecnologie e macchi-

una delle soluzioni più promettenti a tali limitazioni. Tuttavia, oltre alle

nari produttivi con alternative meno impattanti, adottare misure di

enormi opportunità legate alla trasformazione dei business e delle

efficientamento energetico e valutando le opportunità in ottica di

supply chain verso l’Economia Circolare, esistono anche tutta una

simbiosi industriale per lo scambio di sottoprodotti all’interno di di-

serie di sfide da affrontare per poter implementare con successo

stretti e parchi eco-industriali.

questo paradigma.

• Ripensare i modelli di business verso la servitizzazione. Infatti, prodotti progettati per durare a lungo sono incompatibili con i tradi-

L’ECONOMIA CIRCOLARE: NUOVO PARADIGMA

zionali meccanismi di ricavo basati sulla compra-vendita: se la durata

SOSTENIBILE PER LE IMPRESE

dei prodotti aumenta, i volumi di vendita calano, portando ad un’inevitabile riduzione dei ricavi complessivi. Ecco perché diventa fondamen-

L’ambiente sta iniziando sempre più a chiederci di pagare il conto di

tale ripensare i modelli di business e muoversi verso meccanismi di

anni di sviluppo basati sull’economia lineare, come ci ha dimostrato

remunerazione dei prodotti servitizzati che si focalizzano sulla fase di

l’Estate più calda degli ultimi anni che tutti noi abbiamo sperimentato

utilizzo dei prodotti, come il leasing, il pay-per-use e lo sharing, con cui

sulla nostra pelle. Diventa fondamentale ridurre le emissioni di gas

è possibile soddisfare la domanda di più persone a parità di risorse

climalteranti ad effetto serra: l’Economia Circolare, nuovo paradigma

• Riconfigurare la supply chain, per attuare meccanismi di reverse

economico che chiede alle aziende di integrare la sostenibilità am-

logistics in grado di raccogliere i prodotti arrivati a fine vita, oltre che

bientale all’interno delle proprie strategie di innovazione e sviluppo, si

sperimentare nuove forme di collaborazione con tutti gli attori della

propone come una delle risposte più promettenti (Figura 1).

supply chain. Difficilmente una singola azienda è in grado di control-

All’atto pratico esistono diverse leve d’azione su cui le aziende, spe-

lare tutte le fasi di approvvigionamento, produzione e distribuzione dei

cialmente manifatturiere, possono investire per intraprendere un

propri prodotti! Ecco perché diventa fondamentale fuoriuscire dai

percorso di Economia Circolare.

confini della propria realtà aziendale, e cercare di costruire un vero e proprio Ecosistema Circolare.

ALCUNI CASI DI SUCCESSO Feralpi Il Gruppo Feralpi è tra i principali produttori siderurgici in Europa ed è specializzato nella produzione di acciai destinati all’edilizia e ad applicazioni speciali. Il Gruppo Feralpi conta 1,3 mld€ di fatturato, ed impiega quasi 600 persone su 6 paesi. Il ciclo produttivo siderurgico di Feralpi, basato sul forno elettrico, è un esempio importante di Economia Circolare: la Figura 1 – L’Economia Circolare (Fonte: https://www.rise.it/p.php/id_44/rise-per-l-economiacircolare.html).

circolarità consiste proprio nel produrre acciaio da rottame, ovvero nel recuperare un

OTTOBRE 2021 LM 43


ECONOMIA CIRCOLARE

materiale difficilmente sostituibile. La sua lavorazione prevede una percentuale di scarti che, considerando anche i prodotti non conformi, può arrivare a raggiungere l’8% della produzione stessa. Per ovviare a questo problema Oldrati ha sviluppato un sistema per rigenerare la gomma mantenendone le performance tecniche, iniziato nei primi anni del 2000 con l’individuazione delle tecnologie necessarie e completato recentemente. Nasce quindi O-green, compound di gomma con caratteristiche comparabili alla materia

Figura 2 – L’Economia Circolare per Feralpi (Fonte: Feralpi).

prima vergine, che può essere usata anche in metallo evitando la sua dispersione nell’ambiente ed il consumo di

articoli tecnici ad alte performance, arrivando a percentuali di utilizzo

materie prime vergini come il minerale ferroso.

pari fino al 100%. Il processo di rigenerazione è frutto di un sistema

Grazie all’impegno costante in termini di Economia Circolare, il gruppo

che prevede l’integrazione e il controllo delle fasi chiave, a partire

recupera costantemente diverse tipologie di materiali. I materiali re-

dalla raccolta, selezione e cernita degli scarti (passaggio molto impor-

frattari ottenuti quando vengono demolite le siviere vengono macina-

tante) e che, tramite rigenerazione attraverso un processo termico e

ti e reimmessi nel forno fusorio in sostituzione della calce dolomitica.

fisico, porta alla creazione di un ingrediente attivo da inserire nella

Le polveri ed i fumi ad elevato contenuto di zinco (rifiuto pericoloso) vengono inviati ad impianti specifici per recuperare lo zinco. I metalli non ferrosi, spesso presenti nel rottame di partenza, vengono selezionati meccanicamente e venduti a terze parti, poiché hanno un importante valore di mercato e sarebbero dannosi per il ciclo produttivo dell’acciaio. Recentemente, il Gruppo ha realizzato il progetto Greenstone, che prevede il recupero della scoria nera del forno elettrico, un sottoprodotto gestito con un processo ad-hoc. Inizialmente con-

Figura 3 – O-Green: l’Economia Circolare per Oldrati (Fonte: Oldrati).

ferita in discarica, grazie al trattamento specifico ideato in tale proget-

nuova mescola. O-green permette quindi la riduzione della quantità di

to (di cui è disponibile il brevetto) adesso tale materiale può essere

rifiuti da smaltire, un minor consumo di materia prima vergine e una

utilizzato in sostituzioni a materiali vergini in diverse applicazioni (es.

conseguente diminuzione nelle emissioni di CO2, creando un sistema

new jersey, pareti provvisorie, etc.). Il progetto è un ottimo caso di

positivo di recupero degli scarti di produzione.

successo di come un rifiuto possa diventare una risorsa, ed un costo

Attualmente Oldrati sta investendo nella collaborazione con altre

di smaltimento possa diventare un ricavo: nel 2019, l’azienda ha ven-

aziende per cercare di creare un vero e proprio ecosistema circolare

duto 83.000 tonnellate di Greenstone.

con altre aziende e istituzioni, per inglobare tutti i passaggi del ciclo di vita del prodotto.

Oldrati Oldrati group è un’azienda specializzata nella produzione di prodotti

Montecolino

in gomma, dalla creazione delle mescole al confezionamento del

Montecolino è azienda leader nel panorama europeo per la produzio-

prodotto finito. La gomma è presente in moltissimi prodotti ed è un

ne di pavimenti e rivestimenti tessili. In particolare, l’azienda si è

44 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

specializzata nella

OPPORTUNITÀ E SFIDE: IL C-READINESS COME

fornitura di moquette

PUNTO DI PARTENZA

per il settore fieristico.

Figura 4 – Montecolino Recycling Carpet (Fonte: Montecolino).

Questo tipo di prodot-

Come dimostrato dai casi di successo, la transizione verso l’Economia

to ha una vita molto

Circolare (se progettata correttamente) può generare nuove opportu-

breve (dell’ordine di

nità di business, e garantire notevoli vantaggi competitivi facilmente

una settimana, cioè il

difendibili nel lungo periodo. Ciononostante, diverse sfide devono

tempo dell’esecuzio-

essere affrontate, a dimostrazione che il percorso verso l’Economia

ne della fiera). Dopo

Circolare non è privo di ostacoli. Tali sfide riguardano aspetti

tale periodo, il prodot-

• Culturali: muoversi verso l’Economia Circolare richiede scelte a

to viene tipicamente

volte coraggiose, non a caso tutti e tre i casi di successo riguardano

dismesso, generando

aziende con alla base degli imprenditori luminari, che non hanno

così una grande quantità di rifiuti. Per questo Montecolino ha deciso

avuto paura di investire in innovazione in tempi non sospetti

di intraprendere un percorso verso l’Economia Circolare, sviluppando

• Tecnici: l’innovazione spesso prevede nuove soluzioni tecnologiche

un sistema di gestione della moquette per l’industria fieristica che

a livello di prodotto e/o di processo, per cui è fondamentale detenere

prevede la trasformazione della stessa in una nuova materia prima

competenze R&D e investire costantemente su queste tematiche

dopo il suo utilizzo. Tale sistema permette una drastica diminuzione

• Gestionali: creare e gestire una supply chain circolare non è banale,

degli scarti: l’azienda riesce a riciclare oltre l’80% della moquette in-

perché oltre ai flussi di materiali e informazioni della supply chain

stallata, con picchi del 100%. Il processo comincia con la rimozione

tradizionale bisogna iniziare a gestire anche tutti i flussi delle materie

della moquette subito dopo il termine dell’evento fieristico (per evitare

prime seconde, coinvolgendo nuovi attori (es. gestori fine vita).

che la moquette si sporchi ulteriormente), avendo cura di rimuoverla

Per agevolare i primi passi verso l’Economia Circolare e identificare

senza materiali estranei. La moquette viene poi caricata per il traspor-

possibili azioni da intraprendere, il Laboratorio RISE ha sviluppato uno

to fino al centro di pressatura, che permette di ridurre i volumi e con-

strumento (C-Readiness), che permette una valutazione della pron-

seguentemente di ridurre i costi logistici associati al trasporto e alla

tezza delle aziende manifatturiere all’Economia Circolare.

movimentazione. Un successivo centro di recupero si occupa del trattamento vero e proprio di rigenerazione della moquette, che la

La valutazione coinvolge le diverse aree aziendali oggetto della tran-

trasforma in materia prima seconda pronta per essere venduta sul

sizione verso l’Economia Circolare, dalla struttura del prodotto fino

mercato delle materie plastiche e trovare impiego nei settori di inie-

alla gestione del fine vita, passando per i processi produttivi, i model-

zione ed estrusione.

li di business e la supply chain. Lo strumento richiede una piccola fase di raccolta dati, ma dalla successiva fase di elaborazione risultati emergono punti di forza, di debolezza e potenziali azioni da prioritizzare. Grazie allo strumento C-Readiness è possibile ottenere un punteggio di Circolarità dell’azienda (totale e per singola area), che fornisce sia un inquadramento della situazione di partenza, sia una mappatura delle potenziali azioni da intraprendere.

SEI UN’AZIENDA MANIFATTURIERA INTERESSATA A PROVARE LO STRUMENTO C-READINESS?

Figura 5 – Lo strumento C-READINESS del Laboratorio RISE.

Visita la pagina dedicata https://surveyiqc.it/index. php/138568?newtest=Y&lang=it o, per maggiori informazioni, contatta direttamente l’Ing. Gianmarco Bressanelli del Laboratorio RISE: gianmarco.bressanelli@unibs.it

OTTOBRE 2021 LM 45


ECONOMIA CIRCOLARE

Intervista a MANUEL OLDRATI, amministratore delegato OLDRATI GROUP SPA

Quando la sostenibilità è una gomma che si coltiva da generazioni Fino ad ora la gomma è stata considerata una risorsa naturale non rinnovabile e quindi soggetta a smaltimento una volta giunta a fine vita. Il Gruppo Oldrati ha invece dimostrato il contrario, realizzando una gomma derivante da materia prima rigenerata, le cui prestazioni sono paragonabili a quelle della materia vergine

46 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

Logistica Management: Quando ha inizio la Oldrati Group? Quali

LM: La vostra attenzione alla sostenibilità è frutto di un lungo per-

sembianze aveva allora e come si è evoluta nel tempo?

corso che vi ha portati alla creazione di un materiale innovativo

Manuel Oldrati: La nostra è una realtà imprenditoriale italiana che

come Ogreen, una gomma derivante da materia prima rigenerata.

prende forma nel 1964 grazie a mio padre, che dopo diversi anni

Come siete arrivati a questo importante traguardo?

spesi ad apprendere nuove tecniche produttive per sviluppare e rea-

MO: Negli anni Settanta mio padre aveva già iniziato a recuperare gli

lizzare guarnizioni in elastomero fonda la Oldrati Guarnizioni Industria-

scarti derivanti dai nostri processi industriali con la volontà di trasfor-

li. La sua capacità imprenditoriale mista alla sua creatività lo portano

marli in materia prima da riutilizzo, riducendo così gli sprechi ma so-

a cercare sempre nuove soluzioni e ad impiegare nuovi materiali, af-

prattutto contribuendo a salvaguardare le riserve naturali del nostro

fiancando alle guarnizioni in metallo quelle in gomma. È proprio que-

pianeta. La rigenerazione è infatti quel processo che prevede il riutiliz-

sto cambio di rotta che ci ha portati ad essere oggi una delle più im-

zo di scarti e rifiuti per dare vita a nuovi prodotti, riducendo drastica-

portanti realtà aziendali in Italia specializzate nella produzione di arti-

mente gli sprechi, e contribuisce alla creazione di un’economia soste-

coli in gomma/ silicone/ plastica/ termoplastiche, oltre che guarnizio-

nibile perché circolare. Nel nostro settore, il dato può variare tra tipo-

ni industriali e stampi per guarnizioni su commissione per tutti i set-

logia di prodotto e produzione ma si può arrivare a scartare anche

tori di mercato.

fino al 10% tra il prodotto finito e il prodotto stampato; se tutti impiegassimo la rigenerazione, dopo dieci anni avremmo risparmiato circa

Oggi il Gruppo Oldrati è composto da undici siti produttivi tra Italia e

il 40% di materia prima “vergine”. Il modo più efficace, infatti, per ridur-

l’estero e conta quasi 1.750 dipendenti con un fatturato aggregato

re l’impatto ambientale è quello di non utilizzare materiale vergine che

di circa 170 milioni di euro. Ammontano a nove i plants produttivi

deve essere estratto o sintetizzato, sfruttando le risorse naturali e

presenti in Italia, in cui trovano spazio un laboratorio di ricerca e

mettendo sotto pressione gli ecosistemi locali. La gomma è una

sviluppo sui materiali, officine dedicate alla progettazione e alla

materia organica che per il 98%, una volta arrivata alla fine del suo

creazione di stampi, linee produttive per gomma, gomma-metallo,

ciclo vita, viene interrata. Utilizzando materiali secondari, contribuiamo

silicone, plastica e termoplastica. All’estero siamo invece presenti in

sicuramente a ridurre questo fenomeno e, grazie alla rigenerazione,

Slovacchia e Turchia e recentemente abbiamo avviato una joint

evitiamo di smaltire in discarica l’equivalente in peso di 1.500 auto

venture in Serbia alla quale ne seguirà un’altra in Russia. Oltre che

utilitarie.

alla produzione, molta attenzione è rivolta anche ai processi di stoc-

Ogreen è un compound e rappresenta la materia prima che, insieme

caggio e distribuzione: le materie prime e i semilavorati vengono

ad altri elementi e ad una percentuale di materiale vergine, dà forma

conservati in celle frigorifere climatizzate all’interno dei nostri ma-

al manufatto finito. Proprio per questo, per rendere la materia prima

gazzini a temperatura controllata, dove la luce naturale non viene

modellabile e quindi riutilizzabile, la gomma subisce un processo

fatta filtrare perché nemica diretta della gomma, in quanto ne altera

termomeccanico di rigenerazione, riportando il materiale allo stato

le proprietà intrinseche. La distribuzione avviene invece attraverso

vergine. La selezione dei materiali e la gestione dei processi rigenera-

una rete consolidata di partner dotati di mezzi a temperatura con-

tivi sono la chiave per poter creare un prodotto finito paragonabile a

trollata sopra lo zero.

quello realizzato esclusivamente con gomma vergine. Il nostro processo di rigenerazione è stato affinato negli anni per garantire che le

Siamo sempre stati multisettoriali e tra i nostri mercati più impor-

caratteristiche fisiche della gomma non subiscano variazioni in fase

tanti rientrano l’home appliance, automotive, heating, hobby and

di trasformazione. È stato un percorso molto lungo e impegnativo,

sports, medical device, baby care… ma anche l’oil&gas, per il quale

segnato da ricerca, investimenti e tanta determinazione a non fermar-

abbiamo una divisione dedicata composta da circa quindici persone.

si anche quando non ottenevamo i risultati sperati ma ne è valsa la

Questo perché se per tutti gli altri settori le tecnologie sviluppate

pena perché quello che abbiamo ottenuto è un materiale che consen-

possono essere quasi trasversali, per il petrolchimico è invece richie-

te cicli rigenerativi pressoché infiniti.

sto un elevato grado di specializzazione, con l’impiego di materiali che devono garantire le medesime prestazioni anche se sottoposti

LM: Certo non è da tutti riuscire a raggiungere questi risultati dal

a condizioni estreme, come le alte temperature o la presenza di

punto di vista della sostenibilità.

materiali infiammabili.

MO: Questo è vero. Infatti, la realizzazione di Ogreen è stata raggiunta

OTTOBRE 2021 LM 47


ECONOMIA CIRCOLARE

Ogreen è in grado di garantire prestazioni paragonabili a quelle ottenute da prodotti con materie prime vergini. Il governo dell’intero processo, dalla selezione al trattamento rigenerativo fino alla produzione della mescola, consente un controllo costante di tutte le fasi mantenendo inalterate le caratteristiche della gomma. Da anni investiamo risorse e processi tesi a strutturare un’economia circolare della gomma e migliorare il Life Cycle Assessment (LCA) dei prodotti, dalla progettazione, alla produzione, al consumo, fino alla destinazione a fine vita. Minimizzando scarti ed emissioni di CO2 vogliamo porre l’attenzione non solo sulla prevenzione delle esternagrazie ad una filiera integrata, dalla miscelazione delle materie prime

lità ambientali negative ma anche sulla realizzazione di nuovo valore

ai trattamenti superficiali, passando per la realizzazione delle attrez-

sociale e territoriale. Il nostro è un percorso di crescita sostenibile

zature di stampaggio. Questo particolare tipo di materiale richiede

iniziato oltre quindici anni fa e ci piacerebbe che un giorno quanto

un’organizzazione interna altamente integrata, dallo studio della me-

raccolto possa essere messo a disposizione di tutti.

scola elastomerica alla realizzazione degli stampi fino alla lavorazione finale. Il suo processo produttivo inizia con la selezione della gomma

LM: Un prodotto generato con Ogreen è quindi paragonabile ad uno

vulcanizzata; scarti della produzione standard, che altrimenti dovreb-

ottenuto da materiale vergine?

bero essere smaltiti. La gestione del materiale contribuisce enorme-

MO: Ogreen può essere utilizzato al 99% per produrre nuovi compo-

mente alla qualità della mescola rigenerata e del prodotto finito.

nenti, a seconda delle prestazioni specifiche richieste dal cliente e del

Negli anni, il reparto Ricerca e Sviluppo di Oldrati ha affinato il proces-

settore di applicazione. Se c’è bisogno di un articolo finito che rispet-

so di rigenerazione basato esclusivamente sui trattamenti termici e

ti specifici parametri di omologazione, conformità, ecc. – penso ad

meccanici ai quali viene sottoposto il materiale ed evitando l’utilizzo

esempio al mondo del baby care piuttosto che al settore alimentare

di trattamenti chimici. Infatti, attraverso la fase di eco-mastering, la

– siamo noi i primi a non proporlo, almeno per il momento. Per tutto

gomma viene rigenerata e portata ad una fase di pre-vulcanizzazione.

il resto invece lo consigliamo senza problemi, perché ha delle perfor-

Il passo successivo è la creazione vera e propria di Ogreen: in base

mance assolutamente paragonabili a quelle della materia prima ver-

alle prestazioni richieste dall’articolo tecnico, la mescola può conte-

gine e, certi della sue prestazioni, in questi mesi lo abbiamo dato in

nere una percentuale variabile di gomma rigenerata mentre la restan-

prova ad alcuni nostri clienti per avere un riscontro esterno e devo

te parte può essere abbinata a specifici ingredienti. La produzione del

dire che i primi risultati confermano già le nostre aspettative.

nuovo articolo tecnico può quindi seguire le metodologie classiche

Inoltre, stiamo valutando l’aspetto delle certificazioni nonché consi-

(stampaggio, estrusione…) seguendo le specifiche di produzione de-

derando la possibilità di aumentare la quantità di materiale rigenerato

finite in fase di progettazione.

all'interno dei prodotti finiti. Stiamo lavorando infatti con diverse per-

48 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

centuali di Ogreen all'interno degli articoli in base alle performance

Conoscenza approfondita della maschera da snorkeling, velocità di

richieste dal cliente: ad oggi più elevate sono le prestazioni e meno

industrializzazione della valvola Charlotte e qualità del manufatto

percentuale di gomma rigenerata verrà impiegata, mentre il nostro

sono stati fattori propulsivi decisivi per il progetto, che ha avuto, du-

prossimo obiettivo è proprio quello di aumentare via via il dosaggio.

rante le fasi di picco dell’epidemia nel 2020, diffusione e condivisione a livello mondiale. L’industrializzazione del processo di produzione

LM: Parliamo sempre di sostenibilità, ma “sociale”. L’anno scorso,

della valvola è stata infatti di fondamentale importanza perché ha

nei mesi più drammatici della pandemia siete stati capofila di un

garantito la precisione dimensionale e ripetibilità qualitativa di tutte le

progetto che ha avuto rilevanza mondiale.

valvole. Standardizzando la produzione si è reso pressoché nullo, in-

MO: Grazie al nostro know how abbiamo contribuito alla trasforma-

fatti, il rischio di produrre valvole difettate, non efficaci e quindi inuti-

zione della maschera da snorkeling full face in una maschera respira-

lizzabili. L’anno scorso abbiamo donato circa 10.000 kit tra Easy-Co-

toria d’emergenza in grado di aiutare i malati di Covid 19 attraverso

vid-19 e valvole Charlotte Oldrati agli ospedali in prima fila nella lotta

l’aggiunta di una valvola prodotta proprio da noi. Il Gruppo si era già

a Covid 19. A partire da questa esperienza, per noi molto importante,

occupato della produzione delle maschere da snorkeling e, grazie alla

abbiamo mantenuto e portato avanti la collaborazione con Isinnova

fondamentale collaborazione con le diverse realtà coinvolte nel pro-

e ci siamo concentrati su un nuovo progetto rivolto sempre al settore

getto, è riuscito a creare in tempi record uno stampo che ha permes-

ospedaliero che verrà presentato nelle prossime settimane. Sarà il

so di produrre su scala industriale, con stampaggio di plastica ad

primo prodotto finito e completo di Oldrati rivolto al mercato e potreb-

iniezione, la valvola Charlotte. La sua funzione è creare una connes-

be rappresentare un’ulteriore evoluzione degli apparecchi impiegati

sione tra la maschera e l’ossigeno, per permettere la respirazione di

per la somministrazione dell’ossigeno ai pazienti, molto più manegge-

un paziente Covid-19 garantendo la giusta pressione di insufflazione

voli, leggeri ed ergonomici che riteniamo possa essere una rivoluzione

dell’aria grazie alla stabilità del sistema.

per tutto il settore healthcare.

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TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI ESEMPI VIRTUOSI

LAVORARE SU TRE ASSI COMPLEMENTARI PER OTTENERE IL CAMBIO DI ROTTA VERSO LA SOSTENIBILITÀ, APRE LE PORTE ALLA POSSIBILITÀ DI INTRAPRENDERE DIVERSE INIZIATIVE VOLTE ALLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI E ALL’AUMENTO DELL’EFFICIENZA DELLA SUPPLY CHAIN. DI SEGUITO, PRIMA IL PUNTO DI VISTA STRATEGICO DI KEY PROJECT E POI LA PRESENTAZIONE DI ALCUNI PROGETTI RECENTI DI LOGISTICA GREEN DAL PUNTO DI VISTA DEI TRASPORTI E DEGLI IMMOBILI LOGISTICI

di ALESSANDRO NAEF e LEONARDO CRIVELLI, KEY PROJECT

La nuova fabbrica sostenibile ed efficiente Per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità in azienda, senza perdere efficienza, è necessario intervenire su tre livelli tra loro interoperabili: il prodotto, i processi produttivi e il “sistema supply chain”, intendendo con esso tutti gli attori che vi operano e ruotano attorno

50 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

L

o sviluppo sostenibile è ormai un tema centrale nell’evolu-

MA IN QUALI AREE È NECESSARIO INTERVENIRE

zione economica mondiale. Le maggiori istituzioni politiche

PER RENDERE UNA FABBRICA SOSTENIBILE E

hanno rafforzato il loro impegno per supportare la transi-

ALLO STESSO TEMPO EFFICIENTE?

zione, definendo obiettivi sempre più stringenti e ambizio-

si e promuovendo imponenti piani di investimento come il NextGene-

Si può agire su tre livelli: il prodotto, i processi produttivi e il sistema

rationEU la cui emissione dei primi 250 miliardi di euro di obbligazioni

(Figura 2). Il prodotto significa agire sul design e sui materiali usati

verdi fino al 2026 è iniziata il 15 settembre. Ma non solo! In questo

nel prodotto: in questo senso è utile fare riferimento al modello 6R

contesto post epidemia, è proprio l’azienda al centro del nuovo para-

(re-duce, re-design, re-use, re-cover, re-manufacture, and re-cycle) che

digma di sostenibilità. Secondo Istat, il 76% delle imprese italiane è

suggerisce le azioni da intraprendere per allineare i prodotti agli obiet-

attivo in azioni di sostenibilità ambientale. Possiamo quindi affermare

tivi di sostenibilità. Per processo si intende il flusso produttivo della

che agli obiettivi aziendali di Produttività, Efficienza e Qualità, si sono

fabbrica, leva principale per ridurre il consumo di risorse, come per

definitivamente aggiunti i nuovi concetti di Sostenibilità. (Figura 1)

esempio la percentuale di materie prime che derivano da fonti riciclabili, il volume di litri d’acqua utilizzati per unità prodotta o la quantità di rifiuti liquidi non raccolti e correttamente smaltiti.

PASSATO

OGGI

FUTURO

Produttività ed efficienza Qualità Sostenibilità

Il sistema invece espande la prospettiva del processo produttivo anche agli altri attori della Supply Chain, includendo fornitori, clienti e trasporti. È fondamentale l’interazione tra questi livelli per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.

Figura 1.

In questo contesto, come fa l’azienda a perseguire gli obiettivi di so-

System

stenibilità senza perdere efficienza produttiva? Con efficienza e produttività si intende la capacità di raggiungere l’obiettivo impiegando la minor quantità possibile di risorse. Per sostenibilità invece non c’è un concetto ben chiaro. La definizione

Sustainable Manufacturing

più riconosciuta di sostenibilità è “La capacità di rispondere ai bisogni del presente senza compromettere le possibilità alle future generazioni di rispondere ai loro bisogni”. Dal punto di vista ambientale, significa riconoscere che le risorse che usiamo non sono illimitate. Quindi

Product

Process

per rispondere a questo bisogno è necessario ridurre drasticamente il consumo di risorse utilizzate o non usarne affatto, riutilizzando risorse già precedentemente impiegate in altri cicli produttivi. In quest’ottica, è evidente che il concetto di efficienza, che mira a ri-

Figura 2.

durre il consumo di risorse utilizzate per la produzione, si interseca con il concetto di sostenibilità ambientale. Le opportunità che ne de-

QUALI SONO QUINDI LE PRINCIPALI SOLUZIONI

rivano per le aziende sono enormi: la sola Unione Europea valuta 600

PRATICHE?

miliardi di euro all’anno la riduzione dei costi industriali associabili alla sola riduzione dei rifiuti e sfridi/ scarti di produzione (Accenture

Il passo iniziale consiste nella compilazione di un assessment preli-

- Il Sole 24 ore 11-12-19). Il GRI Standard, un sistema di rendiconta-

minare in cui l‘azienda valuta il proprio livello di sostenibilità nelle se-

zione riconosciuto a livello internazionale, definisce i materiali di cui è

guenti aree: Strategia, Innovazione, Cultura, Modello di business,

necessario ridurre il più possibile l’utilizzo per perseguire gli obiettivi

Processi produttivi, Prodotti, Supply Chain. Questo strumento non

di sostenibilità: energia, acqua, materie prime, rifiuti, emissioni.

solo permette di prendere coscienza dello stato attuale, ma risulta

OTTOBRE 2021 LM 51


ESEMPI VIRTUOSI TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI

fondamentale nella definizione degli obiettivi di sostenibilità, eviden-

to all’energia totale consumata.

ziando le aree di maggior priorità.

Spesso, i lunghi tempi di Set-Up sono causa di grandi sprechi di energia. Questa inefficienza è risolvibile attraverso un progetto di SMED che, riducendo i tempi di Set-Up non solo aumenta la disponibilità dell’impianto/macchina, ma ottimizza sensibilmente il consumo energetico, riducendo le emissioni di GHG e migliorando la Compliance Ambientale. Un altro problema frequente riguarda la capacità di inserimento nel processo produttivo di materie prime riciclate o sfridi/ scarti di altre lavorazioni, poiché richiedono controlli e/o lavorazioni preliminari. In questo caso è necessario agire sia sulla composizione stessa del prodotto, sia direttamente sui processi produttivi. Oggigiorno le tecnologie abilitanti risultano essere maggiormente

FIGURA 3. Radar Chart Assesment preliminare – Key Project Srl.

Dopo di che, si può procedere nell’implementazione di soluzioni verso

utili, in quanto IoT o machine learning aiutano a leggere ed interpretare i dati macchina in tempo reale riducendo il rischio di errore e prevedendo le deviazioni dallo standard.

il raggiungimento degli obiettivi prefissati. A livello pratico per la Supply Chain significa riuscire per esempio a garantire maggiore circola-

È chiaro che per apportare modifiche efficaci è necessario avere

rità delle materie prime utilizzate, a favorire il riuso dei componenti a

una visione completa della Supply Chain ed agire in modo coordi-

fine vita, a creare cicli chiusi interni di riutilizzo degli sfridi/scarti di

nato su tutti e tre i livelli identificati - prodotto, processo e sistema.

produzione, ad avere completa tracciabilità dei prodotti, a potenziare

L’applicazione di soluzioni singole rischia di generare impatti nega-

la logistica inversa, ad essere tempestiva negli interventi di controllo

tivi su altre aree aziendali o semplicemente di limitarne il potenzia-

e manutenzione.

le. Per esempio, molto spesso consistenti investimenti vengono fatti per elettrificare il sistema di movimentazione interno ed ab-

In quest’ottica, le principali soluzioni di miglioramento della sostenibi-

bassare così le emissioni di GHG, senza considerare però l’ottimiz-

lità ambientale che garantiscono l’efficienza produttiva si basano su

zazione dei percorsi di questi mezzi, che potrebbe essere raggiun-

metodologie conosciute come Lean Manufacturing, SixSigma, WCM.

ta tramite un layout di produzione che minimizza gli spostamenti

Per esempio, è fondamentale agire in primis sulla pianificazione della

o una gestione del material handling più efficiente.

produzione allineandola alle richieste del mercato ed evitando sovrapproduzione. Questo permette di regolare i flussi di materie prime in

Dunque è necessario definire le linee guida che si vuole raggiunge-

entrata, di ridurre i materiali di consumo impiegati per la produzione

re, passando prima di tutto dal coinvolgimento trasversale di tutte

(energia, acqua), di ridurre il volume delle scorte, quindi tutte le attività

le risorse interessate al cambiamento: aree aziendali, direzioni,

di gestione magazzino e ridurre l’obsolescenza dei prodotti finiti,

commerciale, comunicazione e stakeholder esterni. Parallelamen-

quindi i volumi di sfridi/ scarti e rifiuti.

te, è necessario utilizzare un set di indicatori, gli stessi utilizzati nell’assessment preliminare, per monitorare e controllare l’allinea-

Parallelamente è necessario implementare un software di monitorag-

mento agli obiettivi di sostenibilità definiti.

gio e gestione dell’energia impiegata nel processo produttivo e nella

Nel prossimo futuro sarà obbligatorio per un numero sempre più

gestione dell’edificio stesso. Questo ci permette di evidenziare le

ampio di aziende redigere il bilancio di sostenibilità, che significa

fonti di maggiore spreco di energia e adottare soluzioni ad hoc. In

valutare le azioni strategiche ed operative con i nuovi parametri di

particolare, si utilizzano indicatori quali l’OEE, che identifica le princi-

sostenibilità e non solo con i classici parametri economici.

pali fonti degli sprechi dell’impianto, o il Lean Energy Indicator, che rapporta l’energia del macchinario impiegata per la produzione, rispet-

52 LM OTTOBRE 2021

La vostra azienda è pronta ad affrontare questo cambiamento?



ESEMPI VIRTUOSI TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI

a cura di MICHELA DEL PIZZO

URGENTE: cercasi supply chain sostenibili ed efficienti

Piccoli cambiamenti possono avere un impatto notevole sulla sostenibilità della supply chain, incidendo notevolmente anche sull’efficienza dei processi. Nelle pagine seguenti, abbiamo raccolto gli esempi più interessanti di aziende operanti nel mondo della logistica e dei trasporti che hanno intrapreso un deciso “cambio di rotta” verso la sostenibilità coinvolgendo spesso sia clienti che fornitori

54 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

O

ggi, per le aziende di qualsiasi settore o paese, è ur-

pleta sull’approvvigionamento di prodotti sostenibili da parte dei

gente poter realizzare e gestire supply chain sosteni-

suoi fornitori.

bili. In questa fase di ripresa dalle discontinuità causate dalla pandemia, per i responsabili di filiera è

Piccoli cambiamenti possono avere un impatto notevole sulla so-

importante riuscire a controbilanciare esigenze di sostenibilità e di

stenibilità dei processi della supply chain. Mondelēz International,

efficienza, così come raggiungere nuovi obiettivi di crescita in uno

ad esempio, ha risparmiato ben 5,4 tonnellate di plastica in fase di

scenario incerto. Il tutto a fronte di una crescente complessità dei

produzione e reso più facile il riciclo per i consumatori, semplice-

processi aziendali, delle reti di fornitori e delle aspettative dei clien-

mente eliminando le finestrelle di plastica dalle confezioni dei suoi

ti. Dalla recente ricerca condotta da SAP ed Oxford Economics

popolari Cadbury Crème Eggs e di altri prodotti venduti durante il

emerge che le aziende stanno iniziando a dare priorità alla soste-

periodo pasquale. Questo per dire che molti executive che hanno

nibilità per soddisfare il principio base del business: esaudire le

partecipato all’indagine stanno cercando di modificare in modo

richieste dei clienti.

simile i processi della catena di valore. Quasi un terzo afferma di aver compiuto i maggiori progressi nel rendere più sostenibili i

Ampliare la quota di mercato è una priorità strategica assoluta per

processi di pianificazione e progettazione della supply chain negli

tutti gli intervistati, seconda solo alla produttività. In risposta alla

ultimi tre anni, cambiando ad esempio la progettazione dei prodot-

domanda su cosa influenzasse maggiormente gli sforzi di soste-

ti per utilizzare una maggior quantità di materiale riciclato e meno

nibilità della propria organizzazione, i primi due elementi citati

plastica, oppure eseguendo la valutazione del ciclo di vita di tutti i

sono stati l’innovazione di prodotti e servizi (43%) e la soddisfazio-

materiali.

ne dei clienti (40%), seguiti dal rispetto delle norme e dal vantaggio competitivo.

Questo è solo uno degli approcci possibili al cambiamento verso la sostenibilità della propria supply chain, perché in realtà le strade da

I manager stanno però trascurando un aspetto chiave: i principali

intraprendere possono essere molteplici, come vedremo sfogliando

responsabili della loro impronta ambientale sono i loro fornitori.

questo numero di Logistica Management, che abbiamo volu-

Solo il 56%, infatti, degli intervistati ammette di riconoscere la

to interamente dedicare al tema più attuale del momen-

propria rete aziendale come un’estensione della propria organiz-

to, quello che dovrebbe essere al punto

zazione. Si osserva inoltre un disallineamento tra pianificazione ed

uno dell’agenda di qualsiasi

esecuzione. Oltre due terzi del campione (69%) si dichiara dispo-

decision maker.

nibile a ridurre il volume di lavoro affidato a un fornitore le cui pratiche non sono sostenibili, eppure solo pochi - o addirittura nessuno - tra gli intervistati hanno una visibilità completa sui propri fornitori per procedere in questa direzione. La metà degli intervistati, ad esempio, ha una visibilità significativa o totale sulla catena di fornitura di prodotti sostenibili, mentre solo un 21% ha una conoscenza com-

OTTOBRE 2021 LM 55


ESEMPI VIRTUOSI TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI

TRASPORTI

ECOLOG: la logistica del vino diventa green Al via la fase sperimentale dell’iniziativa lanciata da Consorzio Barolo Barbaresco e Coldiretti Cuneo, insieme all’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, per ridurre del 50% le emissioni giornaliere di CO2 e l’inquinamento sulle colline Unesco, in collaborazione con Tesisquare

A

bbattere del 33% il traffico di mezzi pesanti sulle colline

In sintesi, meno veicoli pesanti circolanti, minor impatto inquinante

di Langa, incentivare l’ecoturismo e dimezzare le emis-

sull’ambiente – maggior livello di servizio offerto».

sioni giornaliere di CO2 nell’atmosfera, migliorando la

qualità dell’aria. Sono questi gli obiettivi di Ecolog, l’innovativo

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

progetto promosso dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Coldiretti Cuneo, con il supporto dell’Unione di

Il progetto Ecolog nasce da un’idea di Coldiretti Cuneo e del Consor-

Comuni Colline di Langa e del Barolo e dell’Associazione per il

zio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, per rispon-

Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato,

dere all’esigenza concreta del territorio di Langhe, Roero e Monfer-

che nei primi mesi del 2021 ha coinvolto ventotto aziende vitivini-

rato di trovare soluzioni innovative in materia di viabilità.

cole nella sua fase sperimentale.

Il turismo in quest’area (dichiarata nel 2014 Patrimonio dell’Umanità

Grazie alla creazione di una piattaforma digitale sviluppata da

dall’Unesco) rappresenta un fattore economico in forte espansione

Tesisquare® – sulla quale le aziende inseriscono gli ordini e pre-

che pone alla base del proprio processo produttivo forme di tutela e

notano il ritiro della merce – e al coordinamento con Sandri Tra-

salvaguardia ambientale e paesaggistica che alimentino l’attrattività

sporti, Ecolog rivoluziona la logistica del vino, avvalendosi di pic-

di questi luoghi, portando così in primissimo piano il tema della so-

coli mezzi a basse emissioni. Questi, percorrendo il tragitto più

stenibilità. I paesaggi vitivinicoli dell’area, plasmati dal lavoro dell’uo-

breve possibile e sempre a pieno carico, ritirano gli ordini dalle

mo, sono il simbolo dell’evoluzione della viticoltura e dell’enologia

cantine, convogliandoli in un hub fisico, da cui successivamente

nazionale e internazionale. La logistica e il trasporto delle merci, per

partono verso i mercati di destinazione.

via della conformazione morfologica di questo territorio, rappresentano l’elemento più impattante sull’ambiente.

«Il progetto Ecolog è un’ottima opportunità per sviluppare e consolidare sinergie tra imprese vitivinicole, logistiche e istituzioni del

I grossi mezzi (autoarticolati, TIR) impiegati per la raccolta e spedi-

territorio», commenta Andrea Beggio, responsabile per Sandri

zione del vino dalle cantine, poco si adattano alle strette carreggiate

Trasporti del progetto. «La filiera del vino fruirà di un servizio logi-

collinari, provocando, non di rado, ingorghi o rallentamenti del traffi-

stico più efficiente e contestualmente più sostenibile per l’ambiente.

co e divenendo motivo di elevato rischio di incidenti per i cittadini e

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S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

i turisti che visitano con sempre maggior frequenza l’area. Inoltre, il passaggio di mezzi pesanti mal si coniuga con l’immagine di un territorio di valore universale, volano per la competitività dell’area e il congestionamento genera la produzione di inquinanti ambientali e acustici in un territorio delicato e pregiato. «Per Tesisquare® collaborazione di filiera e innovazione sono valori distintivi della cultura aziendale» dichiara Giuseppe Pacotto, Chairman and CEO di Tesisquare®. «Come partner tecnologico siamo consapevoli dell’importanza di promuovere modelli di business in grado di favorire la condivisione di informazioni e creare efficienza nei processi all’interno di filiere collaborative sempre più virtuose e sostenibili. Nel progetto Ecolog possiamo portare le competenze acquisite nei molteplici progetti collaborativi realizzati in Italia e all’estero. Inoltre è un’occasione per consolidare il profondo legame con il territorio cuneese, puntando a diminuire il traffico di mezzi pesanti, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e la congestione generata da autotrasportatori che non conoscono la fragilità delle nostre strade».

HUB FISICO E VETTORI PER IL RITIRO MERCE IN CANTINA

ECOLOG IN NUMERI • 300 i chilometri attualmente percorsi in media da un mezzo sul territorio (ingresso e uscita). • 260 i chilometri percorsi in media da un mezzo Ecolog sul territorio. • Per motivi di insaturazione e gestione non condivisa delle prenotazioni, i volumi gestiti attualmente sono intercettati da 30 mezzi al giorno; con Ecolog questo numero scende a 20. • In totale, i chilometri percorsi sul territorio da tutti i camion passano, in media, da 9.000 km/ gg a 5.200 km/ gg. • La CO2 si riduce almeno del 40-50%, grazie alla riduzione del numero di camion e dei km percorsi, passando da ca. 8 milioni di grammi/gg di CO2 emessa a 4,5 milioni grammi/ gg di CO2 emessa, in caso di veicoli diesel. • Se i veicoli attuali venissero sostituiti da veicoli GNL (gas naturale liquefatto) si passerebbe da circa 8 milioni grammi di CO2 emessa/ gg a 3,8 milioni grammi di CO2 emessa/ gg.

Per ottimizzare i trasporti e la logistica è stata creata una piattaforma informatica in grado di abilitare, governare e tracciare i flussi di dati, le documentazioni e le merci dirette e/o ricevute dall’hub. Grazie ad essa è possibile supportare le richieste delle cantine, attivare i prelievi dei vettori e abilitare le azioni di ritiro secondo un sistema condiviso e digitale, favorendo così l’ottimizzazione dei processi e, in prospettiva, la semplificazione dei processi di vendita internazionale e via eCommerce. L’hub fisico, per non alterare le caratteristiche organolettiche dei prodotti è dotato di spazi, adibiti al magazzinaggio, a temperatura controllata e il monitoraggio costante dei livelli di umidità e di esposizione luminosa. Infine, l’HUB è localizzato strategicamente, in prossimità dell’autostrada o di grandi arterie viarie per permettere ai mezzi dei clienti, in genere di grande portata, di muoversi con maggior facilità e velocità. Per quanto concerne i trasporti merci tra cantine e HUB, il

In aggiunta a mitigare l’impatto sull’ambiente, il progetto punta anche

partner individuato dovrà utilizzare autoveicoli con motorizzazione

a facilitare la vendita ai turisti stranieri, permettendo alle cantine di

Euro VI e muniti di cassa frigo, alimentati a metano CNG o a gas na-

inserire l’ordine dei visitatori esteri, espletando anche i passaggi fi-

turale liquefatto LNG; condizione preferenziale sarà la messa a dispo-

scali e doganali necessari alla vendita diretta in cantina. L’obiettivo

sizione di veicoli ibridi (diesel/elettrico) o elettrici (full electric). Sarà

finale è quello di coinvolgere un numero sempre maggiore di cantine

favorito, infine, l’utilizzo di mezzi con dimensione meno invasiva per il

e di trasportatori; recentemente un'altra azienda – Santi Trasporti

paesaggio e le strette carreggiate collinari, quali motrici, furgoni 7,2

– è stata coinvolta nel progetto Ecolog, mettendo a disposizione i

ton e semirimorchi a un asse con ingombro minimo.

propri mezzi.

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ESEMPI VIRTUOSI TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI

TRASPORTI

La PRIMA vendemmia del Barolo a emissioni zero al mondo

Realizzare la prima vendemmia al mondo a emissioni zero di un cru di Barolo e celebrare il 2025 stappando la prima bottiglia 100% sostenibile del pregiato Re dei vini: è questo l’obiettivo che ha portato alla nascita della partnership tra FPT Industrial e Fontanafredda

te dell’identità del brand, FPT Industrial, marchio motoristico globale di CNH Industrial N.V. e maggior produttore al mondo di motori a basso impatto ambientale, unisce le forze con Fontanafredda, storica Casa Vinicola fondata nel 1858 dal primo Re d’Italia produttore di Barolo e di grandi vini delle Langhe, che oggi conta 120 ettari di

U

vigneti certificati a biologico e, all’insegna di un nuovo Rinascimento

sia di produrre risultati concreti, sia di attrarre l’interesse di un pub-

lisa Stupenengo, CEO di FPT Industrial - cimentarci in un settore così

blico più vasto, anche in funzione dell’alto valore che tali iniziative

prestigioso e delicato come la viticultura sostenibile di altissima

rappresentano. Ancora di più, quando queste iniziative sono frutto

qualità è una sfida che abbiamo raccolto con grande entusiasmo.

della collaborazione con partner da tempo impegnati sul fronte

La partnership con Fontanafredda ci darà infatti il modo di dimostra-

della responsabilità ambientale.

re, una volta di più, il nostro pieno sostegno all’Unione Europea di

In ragione di queste linee guida, che da sempre sono parte integran-

guidare la transizione verde. I nostri motori a biometano sono effi-

na sfida globale come la transizione energetica, che richie-

Verde, dà vita a una viticultura virtuosa e a impatto ambientale zero.

de non solo soluzioni condivise di grande respiro ma anche

«Dopo essere stati il cuore dei veicoli premiati come Sustainable

azioni mirate su settori specialistici, deve essere in grado

Tractor of the Year e Sustainable Truck of the Year - dichiara Anna-

58 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

cienti e performanti alla pari di quelli diesel, e questo combustibile rinnovabile e sostenibile è la vera alternativa, praticabile ora, per azzerare le emissioni dei veicoli agricoli».

UNA PARTNERSHIP A IMPATTO NEUTRALE Il fulcro della collaborazione è la fornitura di due trattori cingolati da vigneto New Holland TK Methane Power, con motore FPT Industrial F28 Natural Gas alimentato a biometano, che lavoreranno nel cru Vigna La Rosa, dove nasce il leggendario Barolo omonimo, un vino che nella sua storia è entrato nella Top 100 di Wine Spectator, come uno dei vini più buoni al mondo. Recentemente premiato come “Motore dell’anno 2020” grazie al proprio approccio modulare e multi-propulsione, il motore FPT Industrial F28 nasce per essere compatto, produttivo e amico dell’ambiente. È infatti in grado di soddisfare tutti i requisiti di potenza, performance e basso impatto ambientale nelle applicazioni specializzate, come i trattori da frutteto e vigneto, dove la compattezza e di conseguenza l’ingombro limitato sono un prerequisito essenziale. L’F28 può essere alimentato a gasolio, a gas naturale ed è pronto per le applicazioni ibride.

SPECIFICHE TECNICHE DEL MOTORE F28 PER FONTANAFREDDA • Cilindrata: 2,8 litri • 4 cilindri e 2 valvole • Potenza massima di 55kw /75CV • Combustione stechiometrica e iniezione multi-point per garantire, alte prestazioni e bassissime emissioni • Tecnologia senza EGR e catalizzatore a 3 vie senza manutenzione (senza DPF e SRC) • Soluzione sostenibile che assicura un’impronta di carbonio virtualmente pari a zero con l’utilizzo del biometano.

Il modello a biometano progettato per Fontanafredda è stato sviluppato a partire da un trattore cingolato da vigneto New Holland Agri-

mobilità in vigna diventa sostenibile. L’arrivo dei trattori motorizzati

culture. È in grado di erogare 75CV di potenza con una coppia mas-

a bio-metano ci permetterà di portare a zero le emissioni in vigna e

sima di 330Nm e garantisce quindi, in totale sicurezza, prestazioni

condurre una viticultura sempre più rispettosa. «Abbiamo la fortuna

assolutamente comparabili a quelle del modello diesel, anche sulle

di vivere in un territorio unico al mondo e dobbiamo averne cura –

pendenze più scoscese e sui terreni scivolosi che caratterizzano gli

dichiara Andrea Farinetti, produttore di Fontanafredda – Abbiamo

impianti dei vigneti più pregiati dell’area delle Langhe. Il tutto con

bisogno di un nuovo Rinascimento, altrimenti sarà impossibile pen-

un’impronta ecologica pari a zero, in quanto il biometano che alimen-

sare a un domani uguale all’oggi. È chiaro che dobbiamo cambiare

ta il motore non è di derivazione fossile, ma è ottenuto tramite il

e diventare nuovi. Il nuovo per noi è rimettere la terra al centro, deve

processo di digestione anaerobica di residui agricoli.

essere il nostro grande obiettivo, che deve portarci alla creazione di una grande comunità mondiale basata sulla fiducia negli altri. I

Fontanafredda da anni è impegnata nella sostenibilità ambientale,

mezzi di questa comunità per la salvaguardia del pianeta saranno

in campagna, applicando un’agricoltura biologica, e in cantina, utiliz-

molti, il nostro sarà il vino, il vino verde. La partnership con FPT In-

zando lieviti autoctoni. Un percorso decennale, che nel 2020 ha

dustrial dimostra che insieme si può fare di più e meglio».

portato a una nuova prospettiva: il Rinascimento Verde. Il nuovo Rinascimento porterà alla creazione di una grande comunità mon-

La partnership triennale fra FPT Industrial e Fontanafredda, che è

diale, unita intorno al rispetto della terra, che diventa anche rispetto

sostenuta dal Progetto Tobias della Regione Piemonte con il contri-

per le persone. Valori che hanno portato a rendere “verdi” tutte le

buto di New Holland Agriculture e CNH Industrial e aziende del ter-

scelte quotidiane, dal riutilizzo dell’acqua, alla scelta dei materiali per

ritorio, dimostra ancora una volta come progetti così complessi e

il packaging, sani, naturali e rispettosi, all’uso di energia pulita per il

articolati possano essere un esempio virtuoso del lavorare in rete

Villaggio. Con la vendemmia 2021, grazie a FPT Industrial, anche la

per un obiettivo comune.

OTTOBRE 2021 LM 59


ESEMPI VIRTUOSI TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI

IMMOBILI LOGISTICI

Puntare su un IMMOBILE nuovo e “GREEN”

Non solo, gli operatori logistici si sono rivelati pronti ad investire in una logistica più sostenibile e automatizzata anche nel breve-medio periodo, sempre secondo l’indagine di World Capital, il 57,1% pensa di effettuare degli investimenti tra 1-2 anni, mentre il 23,8% si muoverebbe già subito. Eppure, secondo il campione analizzato, solo il 47,6% di

loro risulta al passo con le tematiche ambientali ciò significa che c’è

Sostenibilità, digitalizzazione e automazione: questi i trend che trainano il mercato del real estate dedicato alla logistica, secondo le opinioni dei principali operatori del mercato, come leggerete nelle prossime pagine attraverso dati, analisi e casi di successo

ancora molto margine su cui lavorare. Con azioni sostenibili è possi-

L

decisioni prese da un’azienda, qualunque sia l’operatività svolta, av-

sono due le parole d’ordine ad emergere in questo comparto:

Processi che vengono successivamente ottimizzati e automatizzati

innovazione tecnologica e sostenibilità. Questo lo scenario

grazie all’utilizzo di strumenti di monitoraggio, analisi e intelligenza

confermato anche dall’ultima survey realizzata dal Dipartimen-

artificiale, come per esempio il Machine Learning, per apprendere e

to di Ricerca di World Capital e pubblicata nel nuovo Borsino

comprendere come alcuni fattori influenzino in modo positivo o ne-

Immobiliare della Logistica relativo al primo semestre 2021.

gativo sulla domanda, oppure l’Internet of Things per studiare le per-

Dall’indagine, condotta su un campione di oltre 300 player logistici, è

formance e per analizzare i risultati in termini di resa, qualità o per

emerso che la maggior parte degli operatori del settore è predisposta

individuare punti deboli all’interno della filiera. Secondo uno studio

ad orientarsi verso una maggiore sostenibilità della filiera.

realizzato dall’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence

Infatti, bene il 66,7% degli intervistati preferirebbe optare per un im-

della School Management del Politecnico di Milano, nel 2019 il mer-

mobile logistico nuovo e sostenibile ad alto costo, piuttosto che pun-

cato analytics ha raggiunto un valore di 1,7 miliardi di euro, in crescita

tare su un immobile datato a fronte di un prezzo più contenuto.

del 23% nel 2020. Tuttavia i benefici dell’automazione non si limitano

bile non solo concorrere a un minor costo sociale per la collettività, ma anche una riduzione dei costi e massimizzazione dei profitti. Vicino alla sostenibilità troviamo anche il tema dell’innovazione tecnologica, infatti è emerso che i principali player puntano su diverse tecnologie, come per esempio i Big Data, per una migliore pianificazione dei servizi e una loro possibile predizione. Con tale approccio le

a logistica è in continua evoluzione e con la propulsione

vengono a seguito di una corretta e attenta analisi dei dati raccolti in

dell’eCommerce, che nel 2020 nel nostro Paese ha ge-

modo oggettivo.

nerato 58,6 miliardi di euro (+6,3% rispetto al 2019),

60 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

al solo snellimento dei processi, ma comportano anche un aumento

terreno per il riscaldamento, il raffreddamento e l’elettricità.

dell’efficienza energetica nei magazzini, utilizzando energia rinnova-

Questo impegno globale per la sostenibilità è perseguito da Prologis

bile e riducendo l’impatto ambientale. Una logistica sostenibile non è

anche in Italia dove sono in corso diverse iniziative. Sul fronte energe-

vantaggiosa soltanto per l’ambiente, ma anche per il business stesso:

tico, nel 2019 è stato dato il via ad un importante programma di effi-

l’auto-produzione di energia infatti ridimensiona i costi e genera introi-

cientamento energetico che coinvolge tutti gli edifici. Da un lato si

ti attraverso la vendita dell’energia in eccesso.

mira a sostituire tutti i vecchi impianti illuminotecnici con impianti led intelligenti di nuova generazione che assicurano elevati risparmi ener-

RESPONSABILITÀ SOCIALE, AMBIENTALE E DI

getici. Dall’altro si persegue l’ambizioso obiettivo di installare entro il

GOVERNANCE

2023 impianti fotovoltaici su tutti gli edifici. Ad oggi in Italia Prologis può contare su di una potenza installata di 7,15 MW ovvero il 64,3%

Da oltre un decennio Prologis ha adottato un approccio alla respon-

dell’obiettivo che la società si è posta. Nel corso dell’estate 2021 è

sabilità sociale d’impresa in chiave ESG ovvero di sostenibilità am-

stato installato un nuovo impianto fotovoltaico da 200 KW presso il

bientale, sociale e di governance. Questo impegno è perseguito dalla

Prologis Park Romentino per il cliente Pentair con una produzione

società in ogni paese in cui opera inclusa l’Italia.

energetica stimata di circa 225.600 kWh/ anno. L’impianto, realizzato

Per quanto riguarda l’impegno alla sostenibilità ambientale, sono

in partnership con EON Energy, consentirà di risparmiare 147 tonnel-

numerose le iniziative che la società ha promosso focalizzandosi

late di CO2 ogni anno. Nel polo logistico di Piacenza Prologis è impe-

sull’adozione di tecnologie efficienti e rinnovabili che riducono le

gnata nell’installazione di pannelli fotovoltaici su oltre 40mila mq di

emissioni dannose per il clima. Gli obiettivi sono sempre più ambizio-

superficie di copertura, destinati alla produzione di energia solare a

si. Entro il 2025 Prologis punta ad avere sui propri edifici a livello glo-

servizio degli immobili DC1 e DC2. Qui la produzione di energia sarà

bale 400 MW di potenza installata da impianti fotovoltaici e a dotare

di 450 kw. Presso il Prologis Park Lodi di Somaglia, in collaborazione

il 100% degli edifici con impianti illuminotecnici a tecnologia LED ri-

con il cliente CEVA Logistics, si è provveduto ad installare un impian-

spetto al 42% attuale. Negli Stati Uniti Prologis è la prima tra le società

to fotovoltaico di addirittura 1.200 kW che permette di soddisfare le

immobiliari per parco fotovoltaico installato ed occupa il terzo posto

esigenze energetiche di 5 edifici per complessivi circa 170.000 mq di

nella speciale classifica per capacità installata “on site”.

superficie e delle aree di manovra e di parcheggio. La protezione della biodiversità rientra a pieno titolo negli impegni ambientali di

La continua ricerca di soluzioni innovative si traduce anche nella

Prologis in Italia: introduzione di una maggiore varietà di piante a

crescente progettazione di edifici per la logistica secondo le logiche

basso ed alto fusto nei nostri parchi logistici e iniziative di difesa delle

dell’economia circolare: riutilizzo e/o riciclo di materiali di costruzione

popolazioni animali. Ad esempio nell’ambito del progetto pilota PAR-

come nel caso dell’edificio di 26.000 mq recentemente realizzato nei

Klife sviluppato da Prologis a Lodi e che mira a riqualificare il parco

Paesi Bassi. Infine, la protezione della biodiversità rientra a pieno tito-

attraverso alcuni interventi mirati, particolare attenzione è stata posta

lo tra gli impegni ambientali dell’azienda: introduzione di una maggio-

agli aspetti del verde con la realizzazione di giardini verticali sulle

re varietà di piante nei parchi logistici, iniziative di difesa delle popola-

facciate di due edifici, la riprogettazione degli spazi e la piantumazio-

zioni animali locali, salvaguardia delle api e gestione delle acque.

ne di alberi ad alto fusto con l’obiettivo di diversificare la varietà cro-

Con l’obiettivo globale, annunciato di recente, di realizzare costruzioni

matica delle piante per una migliore vivibilità del parco stesso.

carbon neutral entro il 2025, Prologis assume un ruolo rilevante nella lotta contro una delle più grandi fonti di emissioni di carbonio a livello mondiale: il carbonio incorporato negli edifici. Proprio nel sud di Parigi, la nuova struttura logistica Moissy 2 sarà il primo magazzino carbon neutral, che eviterà, ridurrà e compenserà il 100% degli impatti dovuti alla costruzione, alle operazioni e alla manutenzione durante tutto il ciclo di vita dell’edificio. Costruito senza allacciamenti al gas, l’edificio farà affidamento sull’efficienza del design, gli impianti fotovoltaici sui tetti, l’energia verde acquistata e lo stoccaggio di energia termica nel

OTTOBRE 2021 LM 61


ESEMPI VIRTUOSI TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI

• un impianto fotovoltaico da 100 kW per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile: dimensionato, progettato, installato e manutenuto per autoconsumo; • 14 colonnine di ricarica elettrica da 22 kW l’una per veicoli commerciali, direttamente connesse ed alimentate dall’impianto fotovoltaico; • 4 auto e 10 van elettrici con un’autonomia di 200 km, ricaricati dalle colonnine elettriche; • software avanzati adibiti allo smart charging. La struttura innovativa dell’hub, tra i primi sviluppati a Milano, massimizza l’utilizzo dell’energia autoprodotta grazie a un sistema che dà

FOTOVOLTAICO

la precedenza ai veicoli elettrici rispetto allo stabilimento, con una

E MOBILITÀ

capacità media di alimentazione di sei veicoli contemporaneamente.

ELETTRICA

I software intelligenti installati a loro volta monitorano i flussi di energia rispetto ad ogni colonnina, riuscendo ad ottimizzare la loro distri-

L’attenzione all’impatto

buzione verso i veicoli meno carichi, garantendo un servizio continuo.

ambientale è ormai un

Lo smart charging, a sua volta, consente al Cliente di monitorare l’uti-

tema centrale nell’agenda delle aziende logistiche. Una nuova confi-

lizzo della ricarica di ogni singolo furgone.

gurazione e migliore organizzazione dei magazzini sono necessarie

La transizione del magazzino verso la sostenibilità ambientale per-

per rispondere alle esigenze di sostenibilità e sviluppo tecnologico.

mette di acquisire competitività sul mercato e aumentare la propria

D’altro canto, è essenziale mantenere un adeguato livello della com-

immagine green. Da una parte il costo del trasporto logistico può

petitività in un settore in cui la concorrenza è sempre più agguerrita.

godere di un notevole risparmio garantito non solo dall’autoconsumo

Un equilibrio tra i bisogni finanziari dell’azienda e quelli ecologici può

dell’energia ma anche dalla possibilità di circolare nelle zone a traffico

esser garantito solo da una accurata gestione dei costi e da un’etica

limitato e di godere dei vantaggi dei veicoli ad energia pulita. Dall’altra

green.

parte ogni singolo furgone garantisce una riduzione delle emissioni di

L’intensificazione dell’operatività last-mile, incrementata dall’elevata

CO2 pari a 5 tonnellate ogni anno.

richiesta di servizi e-commerce, ha reso indispensabile modificare l’organizzazione delle strutture interne e dei magazzini in un’ottica di

UN NUOVO POLO LOGISTICO A ZERO CONSUMO DI

efficientamento energetico degli stessi.

SUOLO

La logistica sostenibile, oggi, ha bisogno di combinare la riduzione dell’impatto ambientale a vantaggi competitivi per il settore. Il miglio-

Un nuovo hub logistico ad elevata sostenibilità e zero consumo di

ramento delle prestazioni energetiche è l’obiettivo che vede protago-

suolo sta sorgendo in provincia di Pavia nel Comune di Casei Gero-

nisti Prologis, proprietario dell’immobile ed investitore, e Poste Italia-

la che, con il suo milione di mq di aree dismesse da recuperare e la

ne SDA, primario operatore logistico. In particolare, l’esigenza si è

posizione strategica fronte autostrada A 7 all’intersezione tra le au-

focalizzata nel trovare una soluzione sostenibile dell’immobile sito a

tostrade Milano-Genova e Torino-Brescia, si candida a diventare uno

Milano per le consegne da effettuarsi nell’aria limitrofa, con l’obiettivo

tra i più importanti poli di attrazione per il settore. La commercializ-

di ridurre i costi energetici e le emissioni di CO2.

zazione del Casei Gerola Logistics Park, il cui completamento è

Nella transizione verso strutture più green, i due operatori si sono ri-

previsto per il primo trimestre 2022, è affidata a GVA Redilco e

volti ad Enerqos Energy Solutions, azienda leader nel mondo dell’ef-

Cushman & Wakefield.

ficienza energetica e delle energie rinnovabili, la quale ha individuato

Il nuovo Casei Gerola Logistics Park - intorno alla quale ci saranno ben

per i Clienti la miglior soluzione in termini di qualità di intervento, so-

37.000 mq di verde con piante, arbusti, cespugli, fiori ed erbe integra-

stenibilità e risparmio energetico. Nello specifico, l’intervento di luglio

ti con mangiatoie, nidi e bat box come aiuto all’insediamento delle

2021 nel suo complesso prevede:

specie tali da mitigare l’impatto ecologico dell’intervento - è uno svi-

62 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

gli effetti dei gas serra generati dalle attività insediate (le emissioni di CO2 compensate sono rispettivamente il 20% di quelle prodotte dalle auto di tutti i dipendenti del parco logistico), hanno l’obiettivo di rendere la percezione visiva delle facciate più gradevole rispetto alla sola struttura geometrica ed essenziale e di meglio inserirsi nel contesto peri-urbano. Il centro di cross-docking e smistamento InPost sviluppato da P3 Logistic Parks a Mszczonów, in Polonia, con il suo 65,4%, ha conseguito il punteggio più alto mai registrato sul mercato polacco nel sistema di certificazione industriale BREEAM 2016 NC, dedicato alla luppo di Invesco Real Estate, società globale di gestione degli investi-

sostenibilità delle nuove costruzioni. Il centro logistico, dove 300 di-

menti in campo immobiliare, che creerà almeno 200 posti di lavoro e

pendenti smistano ogni giorno diverse centinaia di migliaia di pacchi,

un indotto non solo al Comune ma in tutto il territorio circostante.

dimostra ampiamente come sia possibile ottenere una valutazione

Con una superficie fondiaria di oltre 220mila mq, il parco logistico

BREEAM elevata. In questo immobile, a colpire immediatamente è il

beneficerà di una posizione strategica al centro di un'area dinamica,

verde circostante: i giardinieri hanno piantato quasi 400 alberi nel sito

già selezionata da primari operatori del settore, connessa con i più

e sono presenti anche un prato fiorito e cinque hotel per insetti. Oltre

importanti aeroporti e porti nazionali e facilmente accessibile da tutto

l'80% degli alberi piantati sono specie autoctone, non necessitano di

il Nord Italia grazie anche alle intersezioni con la A21, A4 e A1.

irrigazione artificiale e sono stati selezionati per aumentare la biodiversità. Aspetti come questa meticolosa attenzione ai dettagli sono

Il progetto di sviluppo prevede la realizzazione di due magazzini con

essenziali per ottenere una valutazione BREEAM elevata.

una SLP complessiva di ca. 110.000 mq; spazi logistici in grado di

Alla progettazione dell'edificio InPost hanno lavorato alcuni ecologi, i

coniugare le caratteristiche tecniche di un magazzino moderno di

quali hanno prodotto una relazione tecnica con una serie di raccoman-

grado A (in termini di altezze interne, numero di baie di carico, impian-

dazioni. Piantare alberi è una mossa buona ed ecologica, ma farlo con

tistica, ampi spazi di manovra, ecc.) con i più avanzati standard ESG

un piano strategico è ancora meglio. Le file di alberi fermano l'inqui-

(Environmental, Social and Governance) per uno sviluppo sostenibile

namento da polvere e, se piantate correttamente, possono fornire un

e responsabile, inteso come investimento di medio-lungo periodo in-

riparo. Gli alberi disposti in filari fitti proteggono dal vento, riducono

tegrato con analisi finanziaria, ambientale, sociale e di buona ammi-

l'evaporazione e aumentano la ritenzione dell'acqua. Inoltre, la proprietà

nistrazione, al fine di creare valore per l’investitore e per la società nel

InPost ha ottenuto un risparmio idrico fino al 55% scegliendo, per i

suo complesso.

bagni, impianti con portate d'acqua specifiche. Per riscaldare l'acqua,

La costruzione, realizzata con materiali a qualità ecologica e reperiti

infine, è stato installato un sistema di otto celle solari, mentre per

entro un raggio di 160 km dal sito col fine di contenere il consumo di

raccogliere l'acqua piovana è stato costruito un apposito serbatoio di

carburante nei trasporti e favorire il commercio locale, di volontariato

ritenzione.

e dotati di EPD (Environmental Product Declarations), è concepita per garantire un’alta prestazione energetica e per questo sarà dotata di impianti di condizionamento e ventilazione a elevata prestazione. I magazzini saranno equipaggiati di sensori per la regolazione locale del benessere degli ambienti interni (accensione/spegnimento luci per settori, rilevamento e calibrazione della luce artificiale, sensori di presenza) e in grado di produrre energia grazie ad impianti fotovoltaici in copertura. L’asset, estremamente all’avanguardia, mira alla Certificazione LEED Platinum e ad una massiccia riduzione delle emissioni di CO2, grazie alla realizzazione delle “Green Walls” che, oltre a mitigare

OTTOBRE 2021 LM 63


ESEMPI VIRTUOSI TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI A colloquio con AGOSTINO EMANUELE, Country Manager VGP ITALY e PAOLO GUIZZARDI, Chief Operating Officer MACRON

IMMOBILI LOGISTICI

Macron headquarters. Trilux credit photo.

Alta efficienza energetica e spazi condivisi per la nuova sede di Macron Un nuovo centro distributivo con annesso headquarter, immerso nel paesaggio della Valsamoggia, a due passi da Bologna, esempio di efficienza energetica e di edilizia sostenibile. È questo il progetto immobiliare che VGP ha realizzato per Macron in tempi record e che si contraddistingue anche per gli ampi spazi verdi e dedicati al benessere dei dipendenti

Logistica Management: Partiamo dai protagonisti di questa part-

milioni di mq e la strategia si focalizza sullo sviluppo di business park.

nership. Quali sono i vostri rispettivi ambiti professionali?

Fondata nel 1998 come sviluppatore immobiliare belga a conduzione

Agostino Emanuele: VGP è uno sviluppatore, gestore e proprietario

familiare nella Repubblica Ceca, VGP con uno staff di circa 300 dipen-

paneuropeo di immobili logistici e semi-industriali di alta qualità. VGP

denti oggi possiede e gestisce beni in 11 paesi europei direttamente

opera un modello di business completamente integrato con capacità

e attraverso diverse joint venture 50:50. VGP è entrato sul mercato

e competenze di lunga data in tutta la catena del valore. L'azienda ha

italiano nell’aprile del 2018 con gli uffici a Segrate in provincia di Mila-

un portfolio di terreni di sviluppo (di proprietà o impegnati) di 8,56

no. VGP Italy attualmente comprende quattro business parks di pr

64 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

oprietà – Valsamoggia (BO), Calcio (BG), Sordio (LO), Padova – e ha

rinnovarsi continuamente, con uno sguardo proiettato al futuro. Cre-

in cantiere altri sviluppi nel centro e nord Italia. Recentemente la società

scere e migliorarsi nella tecnologia, nella qualità, nella professionalità

ha annunciato l'aggiunta di un secondo ufficio in Italia con l'apertura

e competenza delle persone, nella strategia commerciale e nelle

di una sede nel centro di Roma a testimonianza di una crescita con-

scelte aziendali. Il futuro di Macron è già qui: negli open space del

tinua in tutto il Paese.

nuovo headquarter, con i corridoi avvolti in grandi vetrate dalle quali entra la luce naturale, nelle aree di stoccaggio dell’innovativa area lo-

Paolo Guizzardi: Macron è leader europeo nella produzione e vendita

gistica, nell’ampia corte esterna, tra il verde che circonda la nuova

di active sportswear ed opera in quattro principali aree di business:

sede, esempio di innovazione, efficienza e sostenibilità ambientale.

Teamwear abbigliamento e accessori per sport di squadra (calcio, rugby, basket, volley, baseball, pallamano, calcetto, running); Merchan-

LM: Di che tipo di immobile aveva bisogno Macron e che progetto

dising official kit, articoli free time e accessori per i tifosi dei club

è stato proposto?

sponsorizzati; Run & Train - abbigliamento tecnico per individual

AE: Macron aveva bisogno di ampliarsi e stava cercando un partner

runners e per il fitness; Athleisure abbigliamento sports inspired per il

in grado di realizzare il loro progetto sostenibile e ad alta efficienza

tempo libero, per chi vuol vestire Macron anche fuori dal campo.

energetica, principi ben radicati nella nostra cultura aziendale e per noi

Macron basa il proprio successo sulla capacità di interpretare al me-

fondamentali. L’area individuata da Macron già rispondeva ai nostri

glio le esigenze di chi pratica sport, sviluppando prodotti di alta tecni-

requisiti di “prime location” (ossia aree nelle vicinanze delle principali

cità e qualità.

città con accesso diretto alle principali linee di traffico e di facile ac-

Il 2021 è stato un anniversario importante per Macron, che prosegue

cesso pubblico per un’operatività 24/7.) Per questo abbiamo parteci-

il proprio percorso di crescita fatto di successi grazie alla capacità di

pato al progetto con grande entusiasmo. Per noi è stato un grande

Attività imprenditoriale rispettosa dell’ambiente? Sfida accettata!

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ESEMPI VIRTUOSI TRASPORTI E IMMOBILI SOSTENIBILI

successo in quanto era la prima volta che VGP realizzava accanto ad

del cliente era quella di avere una sede il più possibile autonoma dal

un magazzino una palazzina uffici così importante e dal grande im-

punto di vista energetico, e per questo abbiamo installato un impian-

patto visivo ed estetico.

to fotovoltaico su entrambi gli edifici.

PG: Macron è sempre stata un’azienda radicata nel territorio di Bologna,

Il VGP Park Valsamoggia include pannelli fotovoltaici sia sulla palaz-

in Valsamoggia, e fin dall’inizio la nostra volontà è stata quella di rima-

zina uffici che sul magazzino, per un totale di 350 kWp ed è circonda-

nere nel territorio di Valsamoggia. Supportati dall’amministrazione

to da 15.000 mq di prato, più di 150 alberi e 3.200 mq di arbusti. I

comunale abbiamo individuato alcuni lotti edificabili con una superfi-

quasi trecento parcheggi comprendono anche spazi specifici per i

cie utile di almeno 20.000 metri, tra i quali è stato scelto il lotto in Via

veicoli elettrici con colonnine di ricarica. Il complesso ha ottenuto la

Pastore ideale sia per la vicinanza ai maggiori svincoli stradali (sia dal

BREEAM Excellent Certification. Abbiamo realizzato anche delle vasche

casello di Valsamoggia sia dalla statale “Nuova Bazzanese”) che per

di accumulo per la raccolta dell’acqua piovana utilizzata per gli scari-

il paesaggio attorno, pieno di verde e con una splendida vista sulle

chi dei bagni sia della palazzina che del magazzino. Nella sede, sia

colline. Obiettivo era quello di unificare i 2 centri di distribuzione, rad-

negli spazi interni che esterni, è stata installata una illuminazione full

doppiandone il volume totale e averlo a fianco dell’headquarter. Il

Led con sensori di presenza per limitare al minimo gli sprechi energe-

lotto individuato è diviso da uno scolo di proprietà demaniale che ri-

tici. Il tipo di immobile, così costruito, ha consentito una considerevo-

sultava inizialmente un vincolo in quanto pensavamo ad un headquar-

le riduzione di emissione di CO2. Il parco si trova in una posizione

ter unito al centro di distribuzione; abbiamo trasformato un potenzia-

strategica, a circa 10 km dalla città di Bologna, al centro di un’area

le problema in un’opportunità, dividendo i due building, unendoli con

altamente popolata con un denso tessuto industriale, e prospiciente

un tunnel apribile completamente vetrato e valorizzando lo scolo

all’autostrada E35, la principale via di connessione tra Milano, Bologna

pienamente inserito nel verde prato.

e Roma. Il progetto, per la società Macron, consiste in una palazzina uffici con finiture di pregio di circa 6.700 mq e di un magazzino aven-

LM: Dal progetto sulla carta al cantiere, ci sono state modifiche?

te standard qualitativi elevati e dimensioni di circa 16.000 mq.

Quali sono le principali caratteristiche dell'immobile, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità?

LM: Da quando è operativo il nuovo centro distributivo? Le aspetta-

AE: VGP lavora a stretto contatto con i propri clienti e con le munici-

tive, infine, sono state soddisfatte?

palità, mantenendo un costante aggiornamento e tenendo in consi-

PG: Il centro di distribuzione è operativo da gennaio 2020, a soli 20

derazione le mutevoli condizioni del mercato. Il VGP Park Valsamoggia

mesi dall’idea di trovare una nuova casa per Macron; ci lavorano circa

si estende su un terreno di circa 55.000 mq ed è un esempio di svilup-

150 dipendenti Macron. L’Headquarter è invece operativo da giugno

po “built to suit” sostenibile e ad alta efficienza energetica. La richiesta

2020; ci lavorano circa 30 persone in outsourcing. Nel centro di distribuzione abbiamo tutte scaffalature antisismiche con una capacità massima di stoccaggio di 130.000 posti collo (60x40x40) e 3.000 pallet; abbiamo circa il 25% della superficie non ancora scaffalata, pronta per una futura crescita di altri 40.000 posti collo. Per quanto riguarda le aspettative, avevamo una finestra temporale tassativa di due settimane per il trasloco del centro di distribuzione a Natale 2019; le tempistiche, molto strette, sono state rispettate e, considerando che la posa del primo pilastro è stata a fine luglio 2019, riteniamo ciò un enorme successo. Come progetto architettonico siamo riusciti a dare un ampio respiro alla struttura: tutti uffici open space, grandi altezze, impianti a vista e grandi vetrate, il tutto immerso in 15.000 mq di prato curato da otto robot tagliaerba. Infine al piano terra abbiamo allestito, oltre alle showro-

VGP Park Valsamoggia. Trilux credit photo.

66 LM OTTOBRE 2021

om, il ristorante, due palestre e la corte interna che hanno contribuito enormemente a valorizzare il benessere aziendale.


TECNOLOGIE, METODI E SERVIZI PER

CHIMICA, ENERGIA E INDUSTRIA DI PROCESSO RIVISTA & WEB

una sinergia vincente per una comunicazione di valore

Da sapere: Prorogata l'agevolazione "BONUS PUBBLICITA" che prevede il recupero del 50% sugli investimenti pubblicitari fatti nel 2021

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ESEMPI VIRTUOSI DISTRIBUZIONE URBANA

di SALVATORE CRAPANZANO, Presidente Commissione Trasporti ORDINE DEGLI INGEGNERI di Milano e Provincia, ed EUGENIO MUZIO Presidente COMMISSIONE INTERMODALITÀ ASSOLOGISTICA MILANO

MILANO: all'avanguardia per la distribuzione delle merci

A fine novembre 2020, durante i lavori degli Stati Generali dell'Ordine degli Ingegneri di Milano, è stata presentata alla città una soluzione innovativa per la distribuzione delle merci in ambito cittadino nel quadro di una strategia più ampia nel contesto della mobilità sostenibile. Vediamo di cosa si tratta

M

ilano si è da poco aggiudicata 120mila dollari con

sivi e crescenti vincoli, di orario, lunghezza, peso, caratteristiche

il bando “Zero Emission Urban Goods Transporta-

ecologiche dei mezzi utilizzati per la movimentazione delle merci

tion Technical Assistance Programme” lanciato da

(area B) senza però un vero programma organico.

C40 Cities. l’organizzazione che riunisce 97 grandi

Tutto ciò ha obbligato gli operatori della catena logistica a correre

città a livello mondiale con lo scopo di migliorare la qualità della

ai ripari, spesso con urgenza, ma senza certezza per il futuro. In

vita nelle metropoli. Il Comune di Milano è membro di questa im-

questo contesto, però, è, tra l’altro, necessario fornire alle imprese

portante organizzazione, nella quale le 97 città aderenti si impegna-

un quadro normativo stabile per gli investimenti “verdi” che sono

no da circa 15 anni (quando all’inizio erano solo 40) a ridurre drasti-

richiesti.

camente le emissioni nocive e migliorare la sostenibilità ambientale nei loro territori.

Fino ad oggi Milano è intervenuta essenzialmente con misure re-

Milano ha fatto molto per il progressivo controllo della mobilità ur-

strittive, senza affrontare in maniera sistemica e strategica l’impor-

bana delle persone, ma per la distribuzione delle merci è intervenu-

tante settore che riveste la distribuzione urbana delle merci, nell'i-

ta essenzialmente in difesa del territorio più edificato con progres-

potesi che il settore si organizzasse poi solo con regole di mercato.

68 LM OTTOBRE 2021


S P E C I A L E S O S T E N I B I L I TÀ

MOBILITÀ SOSTENIBILE IN CITTÀ

te e “consolidate”, cioè riorganizzate, secondo le esigenze legate alle consegne nella zona più densa di attività. Si aggiunge anche

A fine novembre 2020, durante i lavori degli Stati Generali dell'Ordi-

l’obiettivo di sperimentare come portare le merci con la ferrovia fino

ne degli Ingegneri di Milano, è stata presentata una soluzione inno-

dentro Milano in modo che queste, preventivamente consolidate in

vativa per la distribuzione delle merci in ambito cittadino nel quadro

punti adeguati, possano giungere dentro la città in vagoni merci ed

di una strategia più ampia nel contesto della mobilità sostenibile.

essere immediatamente trasferite su furgoni elettrici.

L'iniziativa è stata subito recepita positivamente da Assologistica, (l'Associazione che raggruppa a livello nazionale, le imprese dedi-

In questo contesto si esclude la necessità di spazi adibiti a deposi-

cate alla logistica), da Assofer e FerCargo e in particolare dal Co-

to delle merci in città. I furgoni elettrici si trovano già in attesa in

mune di Milano, attraverso la sua partecipata AMAT (Agenzia Mo-

prossimità della stazione ferroviaria e l'organizzazione assegnando

bilità Ambiente Territorio).

preventivamente a ogni merce sia le modalità che l'ora di consegna.

Il progetto che Milano ha presentato per implementare una logisti-

Parte significativa della sperimentazione riguarda necessariamen-

ca a emissioni zero, elemento con cui ha vinto un bando di C40

te anche le diverse modalità di consegna, puntando ad allargare gli

Cities, parte dall’ultimo miglio perché l’ultima parte della filiera è

orari di consegna (che dipendono anche dagli accordi che è possi-

quella più critica. Questo perché, considerando l’ultima parte del

bile prendere con il cliente finale destinatario della merce).

viaggio dei nostri pacchi come il “primo stadio” da cui può opportu-

Il primo obiettivo è quello di riuscire ad incrementare le consegne

namente dipendere il resto, si interviene adeguatamente su questa

notturne (tenendo in debito conto anche di dover evitare rumori

parte e si può cercare di rimodulare tutta la filiera a monte nella

molesti) sia facilitando i Clienti idonei a ricevere nelle ore notturne,

stessa logica. Gli obiettivi principali del progetto che ha vinto il

sia organizzando Transit point, presenziati o non presenziati, ma

bando di C40 Cities e ottenuto il relativo premio di 120 mila dollari

ugualmente sicuri e potenziando anche l’utilizzo delle cargo bike

sono:

La distribuzione urbana delle merci riveste enorme importanza per

• impostare nuove metodologie per la distribuzione delle merci in

volumi, valore, impatti sul mondo economico e sociale. I dati quan-

città che permettano di razionalizzare il sistema tramite un'ade-

titativi delle consegne giornaliere sono in continua crescita.

guata organizzazione;

La sperimentazione proposta, prevista a breve, punta a verificare

• ridurre l'attuale numero delle corse (effettuate quasi esclusiva-

quanto possa essere competitivo un nuovo sistema logistico (in

mente con veicoli a motore endotermico) e caratterizzate in netta

termini di modalità, di tempi, di costi, di impatto) che riorganizzi,

prevalenza da volumi di carico che raggiungono circa un terzo del

secondo un complesso di finalità, le diverse attività previste con

potenziale di carico dei mezzi;

l'obiettivo di riuscire a consegnare in Milano le merci con veicoli a

• utilizzare in città solo mezzi elettrici e altri sistemi, in particolare le cargo/ bike.

zero emissioni e razionalizzi le consegne (anche riducendo al massimo le corse a vuoto o con poca merce).

Il traffico merci di distribuzione è molto diversificato e va conside-

Si prevede che questa modalità possa affiancare quelle attuali. Il

rato in funzione del tipo di servizio effettuato. Trattiamo qui essen-

nuovo sistema di distribuzione sarà ispirato ai principi di neutralità,

zialmente il trasporto in conto terzi; un tema da non confondere con

non concorrenza e trasparenza nei confronti degli operatori con

altre problematiche che riguardano i trasporti in conto proprio e la

condizioni di parità di trattamento.

presenza dei grandi veicoli che riforniscono, ad esempio, i supermercati e i distributori di carburante.

LE LEVE DEL PROGETTO

TRASPORTO COMBINATO FERRO-GOMMA

Il progetto quindi si basa su alcuni fondamentali elementi di riferimento:

Il riferimento di prospettiva è realizzare in prossimità di Milano al-

• Il Centro di Distribuzione Urbana (CDU) è sostanzialmente una

meno un Centro di Distribuzione Urbana (CDU) dove le merci con

piattaforma logistica che riceve da diversi operatori le merci de-

destinazione multi-cliente in Milano possano arrivare da origini di-

stinate a più clienti di una stessa area urbana e organizza la rice-

verse, quindi sia per ferrovia che su gomma, e qui vengano scarica-

zione, il consolidamento, lo stoccaggio e il magazzinaggio delle

OTTOBRE 2021 LM 69


ESEMPI VIRTUOSI DISTRIBUZIONE URBANA

merci; tutto opportunamente automatizzato e servito con sistemi

zione del rumore, riduzione delle corse a vuoto, ecc. – ci stiamo

digitali interfacciati con fornitori e clienti.

organizzando per misurare in continuo tutti questi elementi in sede

• Si tratta di sperimentare soluzioni tecniche e organizzative inno-

di sperimentazione e poi rileggerli scientificamente per ottenere

vative che perseguano contemporaneamente più obiettivi: efficien-

risultati oggettivi. Le stesse tecnologie digitali, che hanno il poten-

za economica, benessere ambientale e sociale, riduzione dei

ziale per rivoluzionare il modo con cui organizzare la movimenta-

chilometri da percorrere per distribuire le merci, riduzione degli

zione delle merci ci permetteranno di raccogliere dati molto utili.

inquinamenti, riduzione della congestione e degli intralci alla mobilità urbana, distribuzione con maggiori opportunità e minori

Purtroppo non si dispone di dati certi sulla quantità di merce e di

vincoli (anche di orario), ecc.

consegne che oggi vengono effettuate nella città di Milano, ma vi

• Si punterà a considerare e distinguere, per confrontarli con i costi

sono studi di alcuni anni fa che indicano più di 200.000 consegne

oggi sostenuti dai vari soggetti interessati, i costi diretti nella

ogni giorno. Un dato fondamentale è che il traffico merci, non solo

produzione del servizio: costi indiretti, collegati per vari motivi;

quello del cosiddetto “ultimo miglio”, è enormemente cresciuto

costi a carico del singolo Soggetto operatore; costi a carico della

durante la pandemia.

collettività; costi a carico dell’acquirente della merce trasportata. • Si stanno coinvolgendo tutte le parti interessate per elaborare un

CONCLUSIONI

avviare una serie di azioni collaborative per giungere, a dimostrare l'evidenza dei benefici del sistema proposto (riduzione dei viag-

La dimensione della città di Milano e le sue complessità, rappresen-

gi a vuoto, riduzione di costi per l’operatore, benefici ambientali)

tano una garanzia per poter replicare, sicuramente anche in altre

ad un apposito accordo quadro con il quale saranno fissate le

città l’idea e l’impianto progettuale, che punta sia alla revisione

regole, i tempi e le modalità.

della catena logistica con l’utilizzo per il trasporto primario su fer-

• I maggiori beneficiati saranno i cittadini che, grazie alla riduzione

rovia, sia alla creazione del consenso e della coscienza collettiva

di inquinamento atmosferico, congestione stradale, rumori,ecc.

verso la sostenibilità ambientale; questi sono risultati esportabili in

otterranno un miglioramento della qualità della vita.

molte grandi città. Per contribuire ad aumentare la coscienza e la responsabilità ambientale dei cittadini e degli operatori spingendo

Considerati gli obiettivi molto variegati della proposta – riduzione

tutti ad una profonda innovazione della vita economica e sociale, si

delle corse per le consegne, riduzione dei chilometri percorsi, ridu-

tratta di dimostrare che l’intera catena logistica, dal trasporto pri-

zione della congestione stradale, riduzione dell’inquinamento, ridu-

mario all’ultimo miglio, può diventare molto più rispettosa dell’ambiente e concorrere in modo notevole a raggiungere gli obiettivi europei, in materia, fissati per il 2030 e 2050, individuando soluzioni in grado di produrre business di grande livello. L'Amministrazione Comunale, che già ha compiuto notevoli passi avanti per il trasporto passeggeri, ora punta ad una nuova e funzionale organizzazione per il traffico merci che permetterà alla città di Milano di essere un riferimento anche in questo campo.

70 LM OTTOBRE 2021


NOVITÀ E PROPOSTE DAGLI ESPERTI DI SETTORE

DOSSIER 2021

TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/ WMS Infor Manhattan Associates Overlog Plannet Pro-Vision Tech sedApta Stesi

OTTOBRE 2021 LM 71


DOSSIER 2021 TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/WMS

INFOR LA LOGISTICA DEL FUTURO: CHIAVE DELLA RIPRESA ECONOMICA

L’

aumento della complessità intesa come granularità delle informazioni, la necessità di ritornare a economie sostenibili tenendo sotto controllo i costi, la deglobalizzazione della supply chain

sione omni-channel, per disporre di un magazzino

e le richieste sempre più personalizzate da parte

efficiente, in grado di evadere la domanda in mo-

dei consumatori sono le sfide che le aziende de-

do ottimale, potenziando le vendite direct-to-con-

vono fronteggiare quotidianamente e che, nell’ul-

sumer e le evasioni degli ordini. Non si tratta più

timo periodo, hanno accelerato la trasformazione

solo di consegnare il prodotto in un dato luogo e

digitale in numerosi settori.

in un dato giorno, ma di offrire valore al cliente. In

Da un lato la presenza globale rende sempre più

che modo? Ottimizzando i processi di business.

difficile avere la visibilità end to end su scorte, spedizioni e tracking, dall’altro la crescita

«Per raggiungere l’eccellenza operativa, un’azienda

dell’e-commerce ha fatto emergere la forte esi-

deve visualizzare e gestire l’intera supply chain

genza di centri per l’evasione degli ordini locali.

nella sua totalità, considerando tutti gli attori coin-

Tutto questo non fa che rendere le operazioni di

volti, dai fornitori, ai clienti e ai partner», dichiara

magazzino sempre più sofisticate e complesse.

Giuseppe Dimaria, Senior Sales Supply Chain,

Per affrontare le nuove sfide le aziende hanno

Infor Italia. «Integrare in un’unica soluzione la

dovuto adattare le strategie, adeguando le proprie

gestione del magazzino, del personale e dei tra-

attività operative, investendo su scalabilità attraverso spazi più grandi e introducendo modelli di

INFOR (ITALIA) SRL

business più efficienti.

Contatto aziendale: Giuseppe Dimaria

velocità del business digitale, stanno espandendo

giuseppe.dimaria@infor.com

degli ordini più piccoli e localizzati, riconvertendo

Via Torri Bianche 24 20871 Vimercate MB Telefono 039 69941 www.infor.com/it-it

72 LM OTTOBRE 2021

Produttori e distributori, per tenere il passo con la i propri magazzini, creando centri di evasione i punti vendita e offrendo molte opzioni quali ritiro a domicilio e consegna il giorno stesso. La strada per restare competitivi e vincere la sfida dell’innovazione è scegliere una strategia di eva-


La strada per restare competitivi e vincere la sfida dell’innovazione è scegliere una strategia di evasione omni-channel, per disporre di un magazzino efficiente, in grado di evadere la domanda in modo ottimale, potenziando le vendite direct-to-consumer e le evasioni degli ordini

sporti e la logistica di terzi permette alle imprese di ottenere una visibilità end-to-end della supply chain e un sistema di execution efficace, migliorando il decision making», continua Dimaria.

LA LOGISTICA INVERSA: INNOVAZIONE, RESILIENZA E SOSTENIBILITÀ Con la crescita degli ordini multicanale, aumenta-

L’ambiente cloud è la soluzione perfetta per ga-

tamente configurabile e scalabile. I sistemi avan-

rantire dinamicità, sicurezza, affidabilità e disaster

zati di WMS gestiscono l’intero processo di

recovery, grazie alla gestione in tempo reale dell’au-

flusso dei materiali: ricezione, stoccaggio, rota-

mento dei volumi delle merci nel magazzino.

zione, prelievo, sostituzione, confezionamento e

no anche i resi da parte dei clienti. Ed è qui che

spedizione, raggiungendo nuovi livelli di visibilità,

una strategia di logistica inversa ottimizzata può

Un supporto concreto arriva da Infor, con solu-

fare la differenza, garantendo che gli articoli siano

zioni specifiche come la Control Tower in grado

adeguatamente contrassegnati per la rivendita, la

di offrire un’orchestrazione intelligente e in tem-

Una moderna interfaccia utente facile e intuitiva,

riparazione o il riciclo, migliorando il ciclo di vita

po reale della supply chain, grazie alla digitaliz-

combinata con un API framework aperto, offre

dei prodotti e la redditività globale.

zazione end-to-end dei processi, e che consente

capacità avanzate di Web RF, 3D visual warehou-

alle aziende di prendere decisioni basate sui

sing, voice processing, consentendo di gestire

In questo panorama cambia anche il ruolo del

dati e soddisfare le richieste dei clienti in modo

canali multipli, B2B/B2C, da un singolo magazzino

Responsabile della Supply Chain, che diventa un

puntuale.

con dei chiari vantaggi di business quali la ridu-

data scientist, contribuendo attivamente alle scelte strategiche dell’azienda.

agilità e produttività del magazzino.

zione delle spese operative, la migliore visibilità Per ottimizzare i processi di magazzino Infor pro-

delle scorte, attività inbound e outbound ottimiz-

pone Infor WMS, una soluzione di warehouse

zate offrendo elevata sicurezza e reporting avan-

Per affrontare le nuove sfide e reagire con effica-

management avanzata, multilingua e disponibile

zato. Infor vanta oltre 30 anni di esperienza in

cia, le aziende devono ottimizzare i processi e

in Cloud su Amazon Web Services (AWS), che

ambito WMS con più di 5.000 installazioni in 40

acquisire visibilità sull’intera rete di distribuzio-

combina funzionalità core per il magazzino con

paesi ed è stata inserita per la terza volta conse-

ne e, di conseguenza, sulle operazioni di ma-

la gestione della forza lavoro, task management,

cutiva come Leader nel “Gartner Magic Quadrant

gazzino.

wave management e 3PL su una piattaforma al-

for Warehouse Management Systems”.

OTTOBRE 2021 LM 73


DOSSIER 2021 TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/WMS

MANHATTAN ASSOCIATES Da sempre, Manhattan Associates investe nell’innovazione per sviluppare sistemi in grado di fornire a produttori, distributori e retailer un percorso agile verso il futuro

I

leader della supply chain di oggi hanno biso-

agile verso il futuro. Le soluzioni della suite cloud

gno di insight su tutte le loro operazioni da

Manhattan Active Solutions sono il culmine di

un’unica applicazione intuitiva. Hanno bisogno

questo sforzo e la base di sistemi come Manhat-

di maggiore intelligence, grazie al supporto

tan Active Omni, Manhattan Active Warehouse

dell’IA e del machine learning, per orientarsi

Management e Manhattan Active Transportation.

tra volumi in crescita vertiginosa e scadenze sem-

MANHATTAN ASSOCIATES Piazza Vetra 17 20123 Milano www.manh.it italy@mahn.com

74 LM OTTOBRE 2021

pre più stringenti. E hanno bisogno di coinvolgere

Manhattan Active® Warehouse Management

in modo creativo la propria forza lavoro e inter-

(WM) è “senza versione”, quindi non ha mai

connettere la propria automazione per garantire

bisogno di aggiornamenti. Si tratta infatti di un’ap-

la massima efficienza di uomini e macchine.

plicazione cloud-native costruita interamente da microservizi, il che rende molto semplice l’imple-

Da sempre, Manhattan Associates investe nell’in-

mentazione. In occasione di picchi di domanda,

novazione per sviluppare sistemi in grado di for-

Manhattan Active WM assegna automaticamente

nire a produttori, distributori e retailer un percorso

maggiore capacità ai sistemi per consentire di


rispondere adeguatamente alle richieste dei clienti e non perdere opportunità di business. Allo stesso modo, durante i periodi più calmi, Manhattan Active WM si riadatta senza alcun intervento. Grazie a Manhattan Active WM, i clienti hanno accesso continuo all’innovazione, attraverso aggiornamenti trimestrali che aggiungono nuove funzionalità. Inoltre, per rispondere alle esigenze uniche di ogni busi-

Il supporto nativo per i dispositivi moderni e le

ness, è stato reso facile estendere il modello di

esperienze touch aiutano gli utenti a gestire si-

dati, accedere alle API e agli exit point, e configu-

multaneamente tutti i fulfillment. Le funzionalità

rare l’interfaccia, senza alcun impatto sulla rice-

che di solito si trovano in soluzioni separate per

zione delle nuove funzionalità e degli aggiorna-

il lavoro, il magazzino e lo sloting sono unifica-

menti rilasciati.

te all’interno di un’unica esperienza utente in-

Manhattan Active Supply Chain fornisce visibilità e controllo unificati di tutte le operation della supply chain, accelerando le consegne ai clienti, aumentando la produttività dei lavoratori, migliorando la produttività del magazzino e garantendo consegne puntuali

tegrata. Flussi di lavoro intuitivi offrono esperienManhattan Active WM rende l’esecuzione dei

ze reattive che aiutano i lavoratori nuovi e

fication nella gestione delle attività del flusso di

flussi di lavoro più facile da configurare grazie

temporanei a operare in modo efficiente in pochi

lavoro quotidiano, quali picking, confezionamento

a procedure assistite passo dopo passo. I leader

minuti. Inoltre, le prestazioni, il coaching e il rico-

e slotting, per motivare il personale a raggiungere

della distribuzione hanno maggiore visibilità, gra-

noscimento sono stati gamificati in tutta l’espe-

prestazioni senza precedenti, e Manhattan Active

zie a visualizzazioni di dati operativi in tempo re-

rienza dell’utente, portando un maggiore coinvol-

Transportation Management, un sistema di piani-

ale estremamente fruibili in ogni struttura dell’a-

gimento degli collaboratori e una forza lavoro più

ficazione ed esecuzione del trasporto. Manhattan

zienda e grazie a una comunicazione integrata e

produttiva.

Active Supply Chain fornisce visibilità e controllo

diretta con la forza lavoro.

unificati di tutte le operation della supply chain, L’Oréal, azienda leader mondiale nel settore

accelerando le consegne ai clienti, aumentando

Manhattan Active WM è dotato di intelligenza

della bellezza, ha scelto di implementare

la produttività dei lavoratori, migliorando la pro-

artificiale per perfezionare l’ottimizzazione.

Manhattan Active WM, con uno completo svi-

duttività del magazzino e garantendo consegne

Questa tecnologia accelera infatti il flusso delle

luppo a livello mondiale previsto entro la fine

puntuali.

merci e delle informazioni; permette un’esecuzio-

del 2023. La rete globale di centri di elaborazione

ne impeccabile dello stock, della manodopera,

ordini di L’Oréal svolge infatti un ruolo significati-

Manhattan Associates è riconosciuta a livello

dell’automazione avanzata, della robotica e dello

vo nel far sì che i prodotti giusti raggiungano i

mondiale per la qualità e la funzionalità delle

spazio fisico; e, contemporaneamente, bilancia i

consumatori al momento giusto, con il minor

sue soluzioni WMS, TMS e OMS che consentono

requisiti dei task complementari nei canali retail,

impatto possibile sull’ambiente. Grazie a Manhat-

di fornire informazioni complete, facendo con-

all’ingrosso e diretti per ottenere un piano di ful-

tan Active WM, L’Oréal dispone di una soluzione

vergere le vendite con l’esecuzione della logi-

fillment ottimale.

che migliorerà la sua agilità attraverso la digita-

stica. Queste soluzioni software, la loro base

Con all’integrazione di un Warehouse Execution

lizzazione, l’efficienza e la produttività dei suoi

tecnologica e l’esperienza ineguagliabile dei team

System (WES), Manhattan Active WM è l’unico

centri di distribuzione.

di Manhattan contribuiscono alla crescita e alla

sistema di distribuzione in grado di orchestrare

redditività dei clienti dell’azienda in tutto il mondo.

senza soluzione di continuità tutto il lavoro tra

Manhattan Active WM è parte di Manhattan Acti-

Le soluzioni di Manhattan Associates sono dispo-

uomo e macchina. Inoltre, grazie al Manhattan

ve Supply Chain, un’applicazione unica e

nibili sia in cloud sia on-premise in modo che i

Automation Network, l’implementazione dell’au-

cloud-native che include anche le soluzioni

benefici della trasformazione omnichannel siano

tomazione e della robotica è facile come un pro-

Manhattan Active Labour Management, la prima

disponibile ovunque in azienda, dal negozio, alla

cesso di plug-in.

e unica soluzione che integra le tecniche di gami-

rete logistica o nei centri di distribuzione.

OTTOBRE 2021 LM 75


DOSSIER 2021 TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/WMS

OVERLOG SLIM2k: non solo WMS - una regia operativa per il miglioramento dei processi interni e della Supply Chain

O

verlog è un’azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni software per la gestione logistica. Forte dell’esperienza accumulata nella gestione di oltre 100 magaz-

zini in numerosi settori (dall’e-commerce, agli alimentari, dall’arredamento, all’ambito sanitario-ospedaliero, ecc.) e di prodotti altamente strutturati, Overlog è in grado di fornire al cliente un progetto “chiavi in mano” nell’ambito della progettazione e gestione della logistica di magazzino.

UN WMS FLESSIBILE E ATTENTO ALL’OPERATIVITÀ

e il monitoraggio dei processi che supportano la

Prodotto di punta di Overlog è il software WMS

delle attività operative quotidiane.

per la gestione del magazzino: SLIM2k. Sviluppato in modo nativo su tecnologie web e integrato

pianificazione, l’ottimizzazione e il miglioramento

UNA REGIA OPERATIVA E DI ANALISI

sul framework “Intraworld”, SLIM2k gestisce e

SLIM2k è completamente integrabile con tutti i

controlla tutti i processi di magazzino, dai più

più diffusi sistemi ERP e gestionali e consente la

semplici ai più avanzati, supportando gli opera-

gestione in un unico ambiente di più magazzini

tori e monitorando tutte le attività svolte. SLIM2k

remoti. L’evoluzione verso contesti di magazzino

si sviluppa attorno ai due cardini di flessibilità ed

sempre più complessi e performanti rendono ne-

OVERLOG SRL

operatività. Il software si caratterizza per la sua

cessaria una regia d’insieme che SLIM2k garanti-

elevata flessibilità ed adattabilità ad ogni tipo di

sce grazie alla sua elevata flessibilità e capacità

Contatto aziendale: Andrea Gosgnach

esigenza aziendale nei più diversi settori distribu-

di integrazione e di dialogo con i possibili diver-

tivi e manifatturieri (dal Food & Beverage, sanità,

si sistemi hardware e software presenti quali

Via Nazionale 20/D 33042 Buttrio UD

accessoristica, mobile ecc.) nonché per la totale

magazzini automatici, verticali, LGV o TMS.

Telefono 0432 683119

smartphone). Il WMS di Overlog è inoltre pensato

SLIM2k facilita l’operatività quotidiana di magaz-

per rispondere in modo semplice all’operatività di

zino in quanto: gestisce in modo dinamico ed in-

magazzino ed è dotato di sistemi per la gestione

telligente le ubicazioni, schedula e ottimizza le

www.over-log.it commerciale@over-log.it

76 LM OTTOBRE 2021

accessibilità da qualsiasi dispositivo (PC, tablet,


Molto apprezzato dai clienti Overlog è anche il cruscotto di analisi in real-time dello stato dei prelievi che offre una visione istantanea a colpo d’occhio delle operazioni svolte

stione del noleggio di prodotti o dei beni in comodato. SCOØRTA è lo strumento pensato per la gestione delle scorte e il supporto alle attività di riordino/acquisto. REVERSO permette la gestione dei flussi legati ai processi di noleggio o comodato d’uso di prodotti o beni. attività di picking e i percorsi di magazzino e

basata su parametri definibili dall’utente.

stabilisce logiche e automatismi per le movimen-

Molto apprezzato dai clienti Overlog è anche il

tazioni sulla base delle specifiche del prodotto. Il

cruscotto di analisi in real-time dello stato dei

Grazie agli oltre 20 anni di esperienza nel settore,

WMS è inoltre in grado di guidare l’utente durante

prelievi che offre una visione istantanea a colpo

dal 2009 Overlog è in grado di offrire un servizio

la fase dell’accettazione evitando la generazione

d’occhio delle operazioni svolte. Questo cruscotto

di consulenza e supporto mirato al miglioramento

di errori in una delle fasi più delicate dell’operati-

può essere installato su schermi all’interno del

dei processi di supply chain per le aziende distri-

vità di magazzino. Inoltre, grazie all’implementa-

magazzino oppure può essere monitorato in mo-

butive o manifatturiere. In particolare il servizio di

zione del WMS di Overlog l’inventario annuale non

bilità sul PC o sul proprio smartphone.

consulenza operativa offerto da Overlog si carat-

sarà più un problema, in quanto il software permette di svolgere l’inventario della merce in ma-

TECNOLOGIE DI PRODUTTIVITÀ

CONSULENZA OPERATIVA

terizza per: • Analisi di magazzini esistenti e di progetti di

niera dinamica e senza bloccare l’attività del

Per garantire le massime prestazioni fornite dall’u-

nuovi magazzini con l’obiettivo di definire il layout,

magazzino.

so delle nuove tecnologie SLIM2k utilizza dove

l’organizzazione, le procedure operative, le attrez-

opportuno la tecnologia Voice, i tag RFID e la

zature ed i supporti informatici;

Ma le caratteristiche di SLIM2k non si limitano

tecnologia di prelievo Pick To Light.

• Valutazione dei singoli processi e della pro-

all’operatività. Il software offre ai responsabili

Overlog è inoltre rivenditore di soluzioni hardware

duttività per l’individuazione di fasi critiche all’in-

della logistica strumenti per l’analisi dell’anda-

per l’operatività di magazzino quali, nello specifico,

terno dell’operatività quotidiana.

mento dell’attività di magazzino come: analisi

terminali a radiofrequenza e stampanti fisse e

statistiche di movimentazione e produttività, ana-

mobili per la stampa dei barcode.

SLIM2k è in grado di ottimizzare e migliorare l’efficienza delle procedure, occupandosi della ge-

lisi consuntive e previsionali sulle liste di prelievo, simulazione dei tempi e delle risorse per l’evasio-

Completano la suite di software Overlog dedicati

stione e del controllo dei flussi logistici interni e

ne degli ordini e la possibilità di effettuare un’in-

alla logistica di magazzino, SCOØRTA dedicato

realizzando corretta regia per il coordinamento

terrogazione grafica delle attività del magazzino

alla gestione delle scorte e REVERSO per la ge-

dei processi.

OTTOBRE 2021 LM 77


DOSSIER 2021 TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/WMS

PLANNET

Plannet: soluzioni software innovative per la gestione integrata della Supply Chain

A

iutiamo le aziende a migliorare le proprie performance in ottica industria 4.0, fornendo strumenti, software e consulenza nella progettazione dell’innovazione orga-

nizzativa e nel re-engineering dei processi di supply chain. I principali benefici ottenuti dai nostri clienti sono: miglioramento del livello di servizio,

guardia, garantisce all’utente flessibilità operativa

PLANNET SRL

ottimizzazione dei costi complessivi della sup-

e rapidità di risposta. Inoltre, con la sua modula-

ply chain, riduzione delle scorte, aumento della

rità, scalabilità, interfaccia grafica intuitiva e rapi-

Contatto aziendale: Angelo La Malfa

produttività delle risorse, diminuzione dei tempi

dità di elaborazione (grazie a tecnologie RAM

di set-up degli impianti, maggiore controllo dei

based), Compass10 è uno strumento che suppor-

Via Pier Carlo Cadoppi 4/6 42124 Reggio Emilia

processi produttivi, migliore circolazione delle

ta efficacemente le attività decisionali e strategi-

informazioni verso gli attori esterni (come terzisti

che, oltre alla gestione ottimale delle attività

Telefono 0522 435959

e fornitori) e riduzione degli sprechi.

operative quotidiane. Compass10 si integra in

Compass10: strutturato con un approccio innova-

modo semplice e completo con qualsiasi sistema

tivo e realizzato utilizzando tecnologie all’avan-

gestionale (ERP).

www.plannet.it info@plannet.it

78 LM OTTOBRE 2021


Oggi, con oltre 200 installazioni, in molteplici settori industriali, Compass10 è utilizzato con successo dalle aziende che lo hanno implementato e si compone dei seguenti moduli:

PCO – SIMULAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DEI COSTI TOTALI DELLA SUPPLY CHAIN Con il modulo Plan Cost Optimiser, è possibile simulare, in maniera agile e in tempi rapidi, il piano di produzione ottimizzato in termini di costo globa-

“spot”) oppure attraverso ordini quadro-piani-con-

le della Supply Chain, considerando in input la do-

tratti rispetto ai quali vengono emesse le richie-

manda di mercato, i vincoli (a capacità finita) di

ste di consegna (call-off). Funzionalità avanzate

quali possono vedere le richieste previste a pro-

disponibilità delle risorse del network ed i cost

permettono di effettuare gestioni particolari pha-

gramma e comunicare variazioni di date e stato di

driver del contesto logistico-produttivo. L’estrema

se-in/phase-out, codici alternativi, pegging tra fab-

avanzamento.

velocità di calcolo garantita dai potenti algoritmi

bisogni, sharing tra più fornitori e molte altre, a

RAM-based offre la possibilità di costruire facil-

seconda delle caratteristiche del prodotto e del

DATAZIONE ORDINI (ATP E CTP)

mente scenari “what-if”, sperimentare virtualmen-

mercato in cui opera ogni singola azienda.

La pianificazione sincronizzata di produzione ed

te le dinamiche e le incertezze delle variabili endo-

approvvigionamenti consente la datazione auto-

analisi grafiche e cruscotti di indicatori di presta-

SCHEDULAZIONE A CAPACITÀ FINITA ED OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE

zione.

Compass10 elabora il programma di produzione

disponibilità inventariali generate dai piani di pro-

ottimizzato a partire dal portafoglio degli ordini

duzione (a capacità finita) e dai piani di acquisto,

PIANIFICAZIONE MPS

secondo un approccio “multivincolo” e “multirisorsa”

vengono assegnate alle singole righe ordine con

Il Piano Principale di Produzione (MPS), che viene

tenendo conto della capacità finita delle risorse

regole di priorità, permettendo di ottenere la data

elaborato con un approccio a capacità finita e con

(impianti, manodopera, materiali, attrezzature ed

di consegna “fattibile” e monitorarla nel tempo fino

regole di ottimizzazione definisce le modalità con

unità di stoccaggio), delle regole di ottimizzazione

all’evasione dell’ordine.

cui l’azienda risponderà alla domanda di mercato,

del set-up, di tutti i vincoli specifici del processo e

valutandone la fattibilità, al fine di individuare tem-

dello stato di avanzamento. Il sistema genera se-

pestivamente le risorse (impianti, persone, attrez-

quenze produttive ottimizzate in funzione delle

zature, materiali, ecc.) necessarie a garantire livel-

caratteristiche di articoli e attrezzature (con lo

MES - RACCOLTA DATI, MONITORAGGIO, AVANZAMENTO, TRACCIABILITÀ E ANALISI PERFORMANCE

li di servizio pianificati. Piano di lancio della

scopo di ridurre i tempi complessivi di set-up) ed

Compass10 gestisce la raccolta dei dati di produ-

produzione, pianificazione dei trasferimenti tra

ottimizza il livello di servizio attraverso il rispetto

zione con procedure configurabili web-based, at-

magazzini (DRP), assetto impianti-manodopera,

delle date di consegna. Un avanzato sistema gra-

traverso un’infrastruttura basata su pannelli tou-

fabbisogni materiali, componenti e attrezzature

fico interattivo consente di intervenire per modifi-

ch-screen, tablet, per il data entry manuale dei

sono alcune delle risposte che il pianificatore può

care e forzare i piani proposti.

dati e su connessioni agli impianti (SCADA, PLC,

gene ed esogene, e valutare i risultati attraverso

ottenere dal sistema.

PIANIFICAZIONE SINCRONIZZATA ACQUISTI-FORNITORI E CAPACITÀ PRODUTTIVA

matica degli ordini cliente in modalità CTP (Capable To Promise). Gli stock di prodotti finiti e le

segnali digitali, ecc.) e a strumenti di misura, pesa-

INTEGRAZIONE TERZISTI

tura ed etichettatura in ottica Industry 4.0. I dati

Compass10 permette di condividere via web con

raccolti permettono di controllare avanzamento

i terzisti in maniera semplice le informazioni su

ordini, tracciabilità dei lotti, controlli di qualità (rac-

Compass10 pianifica i materiali di acquisto in mo-

piani di produzione, date di consegna, ecc., gene-

colta misure e monitoraggio variabili di processo),

dalità sincrona al programma di produzione in

rate in fase di schedulazione, con lo scopo di au-

interventi di manutenzione impianti, ed effettuare

funzione della reale capacità produttiva. I fornito-

mentare l’efficacia e la velocità di “circolazione”

analisi sui principali KPI dei processi produttivi (OEE,

ri sono gestiti con approcci tradizionali (ordini

delle informazioni tra l’azienda ed i propri Terzisti i

fermi, scarti, ecc.).

OTTOBRE 2021 LM 79


DOSSIER 2021 TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/WMS

PRO-VISION TECH DynamicStore: il WMS con l’Intelligenza Artificiale necessaria per ottimizzare tutte le attività logistiche

D

a oltre vent’anni il Gruppo Pro-Vision

DynamicStore® è la piattaforma di WMS, integral-

opera nel settore ICT realizzando

mente sviluppata dal Gruppo Pro-Vision, che offre

Sistemi per la Gestione dei Magazzini

un’ampia gamma di funzionalità utilizzabili sia per

(WMS), l’Organizzazione dei Reparti

la pianificazione dei processi logistici che per la

Produttivi (MES), l’Automazione Logi-

gestione e controllo delle attività operative, in mo-

stica (WCS) e la Tracciabilità in Real-Time dei pro-

do semplice, flessibile ed innovativo.

dotti e delle movimentazioni (RTLS).

ìIl WMS DynamicStore è già ampiamente utilizzato

Grazie all’esperienza maturata in innumerevoli com-

da centinaia di aziende che hanno ottenuto con-

parti merceologici, Pro-Vision è in grado di offrire

creti benefici di Pianificazione dei Processi, Effi-

soluzioni altamente personalizzate per ogni esigen-

cienza Operativa, Gestione dei Magazzini, Livello di

za di intra-logistica. Dal 2019 il Gruppo Pro-Vision

Servizio, Riduzione dei Tempi e Costi, Facilità d’Uso,

ha costituito una nuova Business Unit (denomi-

ecc.

nata Pro-Vision Tech) espressamente dedicata

PRO-VISION TECH Contatto aziendale: Mario Ascari Via Monviso 1 41012 Carpi MO Telefono 059 622 9204 www.pro-vision.it info@pro-vision.it

80 LM OTTOBRE 2021

allo sviluppo di nuove ed innovative soluzioni di

SETTORI E SCOPI DI UTILIZZO

WMS che adottano algoritmi d’Intelligenza Artifi-

Il WMS DynamicStore viene già largamente utiliz-

ciale integrati con sistemi RTLS (Real Time Location

zato nella maggior parte dei settori merceologici

System), sistemi di guida automatica (AGV), dispo-

(Meccanica, Alimentare, Commercio, Farmaceu-

sitivi di Picking Automatizzato e Occhiali a Visio-

tica, Chimica, Automotive, DGO, E-Commerce,

ne Artificiale.

ecc.) ove viene utilizzato per i seguenti scopi:


• Gestione dei Magazzini, delle Attività Logistiche e della Supply Chain (WMS)

FUNZIONALITÀ

IDENTIFICAZIONE E GESTIONE

Le funzionalità offerte dal WMS DynamicStore

Al fine di garantire una veloce ed adeguata identifi-

coprono tutte esigenze organizzative ed operati-

cazione dei prodotti e delle unità di movimentazione

ve aziendali e possono essere raggruppate nelle

(colli, bancali, lotti, pezzi, ecc.) DynamicStore può

• Gestione e Controllo della Produzione (MES)

seguenti tre macro categorie:

adottare sia le modalità tradizionali (Barcode e

• Gestione Tracciabilità con sistemi di Localizza-

1. Funzionalità Gestionali: Consentono un’atten-

RFID) che le nuove tecnologie di auto-identifica-

ta gestione dei processi di business (Ordini For-

zione (RTLS, GPS, UWB, ecc.) appositamente pen-

nitori, DDT, Ordini Clienti, Spedizioni, ecc.) nonché

sate per ambienti gravosi o spazi all’aperto.

zione in Tempo Reale (RTLS) • Gestione Nativa Magazzini Automatici, Mezzi a Guida Automatica e Sistemi Handling (WCS)

di monitorare lo stato d’avanzamento delle atti-

• Gestione Scorte e Pianificazione Acquisti (IMS)

vità logistiche e gestire le priorità e la distribu-

LOGICHE E ALGORITMI DI GESTIONE

• Gestione Spedizioni e Trasporti (TMS)

zione dei compiti. A titolo esemplificativo le

Le logiche e gli algoritmi utilizzati per la pianifica-

• Gestione Operativa con Sistemi a Realtà Aumen-

funzionalità gestionali comprendono la Gestione

zione e l’ottimizzazione delle attività logistiche sono

degli Ordini (Clienti, Fornitori, Produzione, ecc.),

facilmente parametrizzabili dai responsabili azien-

Evasione Entrate / Uscite Merce, Gestione Scorte,

dali che possono pertanto automatizzare i processi

Pianificazione Spedizioni, Gestione Liste e Mis-

logistici in base ai propri modelli di business. La

tata (Vision Picking, Voice, Pick to Light) • Analisi Dati con sistemi di Business Intelligence (KPI & BI)

sioni, ecc.

gestione delle attività logistiche avviene trasforman-

DynamicStore è in grado di gestire contesti e

2. Funzionalità Operative: Permettono di gestire

do gli Ordini in Liste di Prelievo e Missioni. Il cal-

strutture logistiche eterogenee che contemplano

le aree e le ubicazioni di magazzino nonché di

colo delle Liste viene effettuato automaticamen-

realtà Multi Aziendali, Multi Brand-Marchio, Multi

coordinare e supportare gli operatori nelle ope-

te dal WMS in base alla tipologia delle righe

Sito-Deposito, Multi-Lingua, ecc.

razioni fisiche (Accettazione Merci, Codifica UdC,

d’ordine (articoli, lotti, quantità, qualità, …), alle

Stoccaggio, Approntamento Ordini, Trasferimen-

condizioni operative del magazzino, degli addet-

VANTAGGI E BENEFICI

ti, Rifornimenti, Cross-Docking, Carico Mezzi, ecc.),

ti e dei mezzi di movimentazione.

Il WMS DynamicStore consente ottenere sia bene-

mediante terminali wi-fi o sistemi di auto-identi-

Dalle Liste di Prelievo il sistema genera, in real-ti-

fici organizzativi che operativi, come:

ficazione.

me, le Missioni che saranno assegnate dinamica-

• Aumento Efficienza e Produttività

3. Funzionalità di Controllo: Comprendono una

mente agli addetti per effettuare i prelievi le altre

• Riduzione degli Errori, Tempi e Costi

nutrita gamma di strumenti di monitoraggio e

attività logistiche (Immagazzinamenti, Trasferi-

• Incremento Livello di Servizio

controllo (sia in real-time che in forma consunti-

menti, Rifornimenti, ecc.). Le Missioni sono asse-

• Maggiore Reattività e Flessibilità

vata) delle prestazioni logistiche.

gnate e distribuite informaticamente dal WMS agli

• Bilanciamento Utilizzo Risorse

Tali funzionalità contemplano i Cruscotti di Con-

operatori in base alle logiche stabilite dall’azienda.

• Tracciabilità e storicizzazione delle attività

trollo, i Dashboard ed una nutrita serie di KPI e

Con l’impiego di DynamicStore la gestione del-

• Maggior controllo e rigore

strumenti di Business, come ad esempio gli in-

le attività logistiche può facilmente evolvere da

• Migliore Coordinamento Attività - Operations

dicatori di occupazione dello spazio, di rotazione,

una gestione tradizionale “a Liste” ad una mol-

• Ottimizzazione Gestione scorte

ritardi ed errori di spedizione, righe di prelievo/

to più produttiva “a Missioni Dinamiche”, distri-

• …

giorno evase ecc.

buite dinamicamente e in modo bilanciato.

OTTOBRE 2021 LM 81


DOSSIER 2021 TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/WMS

sedApta SOLUZIONI ORCHESTRATE PER UNA SUPPLY CHAIN EVOLUTA

L

a Suite sedApta offre un portfolio di

zione per S&OP e MOM, trasformando il concetto

soluzioni integrate che supportano le

in Sales&Operations Execution. Questo significa

aziende nel soddisfare esigenze di otti-

connettere le attività di pianificazione (delle ven-

mizzazione, pianificazione ed esecu-

dite e della fornitura) con la reale disponibilità di

zione in tutte le funzioni della Supply

fabbrica, permettendo alle aziende una maggiore

Chain, massimizzando i risultati di business e la

reattività a cambiamenti imprevisti. Oltre a questo,

collaborazione tra le funzioni e gli stabilimenti.

oggi sedApta parla anche di processi di gestione

Con una serie di componenti orchestrati e capaci

evoluta della catena logistica e di trasporto che

di lavorare insieme, sia fra di loro, sia con soluzioni

fronteggiano vere e proprie rivoluzioni: dalle dina-

software di terze parti, la Suite sedApta è in gra-

miche dell’e-commerce, che comprimono i tempi

do di trasformare i processi di Sales&Operations

di esecuzione della logistica distributiva e richiedo-

Planning (S&OP) e di Manufacturing Operations

no una tracciabilità completa delle fasi di order

Management (MOM) esistenti, permettendo

fulfillment, alla Logistica a supporto dei processi

un’evoluzione nella gestione della pianificazione

produttivi, che riduce costantemente i tempi di

e della produzione in tempo reale.

approvvigionamento per rispondere ai ritmi di una domanda diventata sempre più variabile.

Grazie alla modularità dei suoi componenti, la Suite sedApta è infatti in grado di coordinare

sedApta SRL Contatto aziendale: Simona Semeia Via Euguenia Ravasco 10 16129 Genova Telefono 0103070911 www.sedapta.com/it/ simona.semeia@sedapta.com

82 LM OTTOBRE 2021

L’ECOSISTEMA SEDAPTA

l’interoperabilità e orchestrare persone che la-

La Suite sedApta per il S&OP supporta i processi

vorano insieme per ottimizzare i processi lungo

tipici di pianificazione, dal Demand Management,

tutta la catena di approvvigionamento ed esecu-

per un’efficace previsione e analisi delle vendite


in un ambiente collaborativo, all’Inventory Management (per controllare, pianificare ed ottimizzare i livelli di scorta, determinando un piano di reintegro a capacità infinita) e al Resource&Supply Planning (per la pianificazione della produzione a capacità finita) fino all’estensione della pianificazione integrata ai fornitori e terzisti tramite

zioni possono essere preparate, lanciate e analiz-

della domanda), alla necessità di analizzare vari

un ambiente unico per la condivisione, il dibattito

zate valutando scenari alternativi, supportando

scenari e simulazioni, alla programmazione a bre-

e la collaborazione (Web Supply Engine) e alla

rapidamente il processo decisionale in una logica

ve termine, alla complementarità di ruoli e respon-

gestione delle priorità con i clienti ed evadibilità

end-to-end.

sabilità tra pianificazione della produzione e pro-

degli ordini ATP (Order Promising).

grammazione di fabbrica. L’orchestrazione in

DIGITAL TRANSFORMATION E CHANGE MANAGEMENT

tempo reale di macchine, software e persone per

Factory Scheduling, per la schedulazione fine e

La combinazione dei moduli della Suite sedApta e

dali. La creazione in tempo reale di KPI perti-

ottimizzazione delle sequenze di produzione; Shop

della Suite OSA ha permesso a diversi clienti di

nenti, aggregati per diversi utenti e orizzonti

Floor Monitor per il monitoraggio dell’avanzamen-

intraprendere un vero cambiamento digitale basa-

temporali, fino alla gestione di una Manufacturing

to produzione e misurazione delle performance;

to su una metodologia innovativa.

Intelligence multi-impianto e multi-dimensione

Smart Asset Management per la gestione della

La creazione di flussi di lavoro in grado di coordi-

affinché le aziende prendano decisioni basate su

manutenzione preventiva e correttiva.

nare le persone a tutti i livelli dell’organizzazione,

dati concreti e “armonizzati” a tutti i livelli dell’or-

consentendo l’esecuzione di attività e procedure

ganizzazione.

La Suite MOM è composta di tre moduli principali:

CONTROL TOWER COLLABORATIVA

gestire un vero cambiamento dei processi azien-

sui propri componenti oltre a quelli di terze parti,

Per aiutare i clienti nella trasformazione digitale,

superando i limiti di collaborazione tra gruppi di

ciascun componente si completa con la piattafor-

lavoro diversi.

ma OSA (Orchestra–Supporta–Analizza), una

UNA RETE DI PARTNER IN ITALIA E NEL MONDO sedApta crede profondamente che il successo di

vera Control Tower collaborativa, capace di integra-

L’integrazione tra pianificazione e schedulazio-

un progetto non dipenda solamente dall’utilizzo

re diversi processi aziendali e sincronizzare le per-

ne permette di generare simulazioni di scenari

di una tecnologia, ma anche dal supporto tecnico

sone, di essere altamente flessibile per gestire fa-

cross-plant e piani di produzione ottimizzati

ed organizzativo di una squadra competente.

cilmente le eccezioni, generando allarmi in real-time,

considerando i vincoli necessari alla pianificazio-

Per questo motivo, sedApta collabora con un

dibattiti e dashboard che combinano informazioni

ne e programmazione delle risorse a medio ter-

network di Partner, in Italia e all’estero, che con-

provenienti da diversi dipartimenti (produzione,

mine. Tecnologia e piattaforme moderne che ri-

ducono i clienti verso la trasformazione digitale

qualità, manutenzione, logistica) o livelli ISA-95

solvono problematiche legate all’aumento della

in base alle dimensioni, al verticale di riferimento

(livello 0 – 1 – 2 – 3). Un ambiente dove le simula-

complessità (supporto cross-plant e volatilità

e alla localizzazione sul mercato.

SEDAPTA Siamo un gruppo internazionale nato dall’unione di alcune delle migliori aziende tecnologiche italiane ed estere con pluriennale esperienza nel Manufacturing IT e Supply Chain Management. Oltre 1.000 clienti si affidano ai nostri prodotti e alle nostre soluzioni orchestrate in ambito Industry 4.0 ed applicate in svariati settori industriali. Siamo presenti in Italia, Germania, Francia e Brasile.

OTTOBRE 2021 LM 83


DOSSIER 2021 TECNOLOGIE

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT/WMS

STESI Stesi è il Solution Provider italiano che accompagna le imprese verso l’ottimizzazione dei flussi logistici e produttivi. Oltre all’esperienza e alle competenze, fiore all’occhiello dell’offerta è la piattaforma software proprietaria Silwa®, un sistema di Supply Chain Execution (SCES) che unisce le funzionalità di WMS e MES ed è perfettamente integrata nel paradigma 4.0

STESI SRL Contatto aziendale: Riccardo Marchionni Vicolo Cadore 29/7 31020 San Vendemiano TV Telefono 0438 403271 www.stesi.it rmarchionni@stesi.it

84 LM OTTOBRE 2021

A

ttiva da più di 25 anni nel settore

duzione, un asset portante dell’impresa, su cui

del software per la supervisione di

costruire il proprio vantaggio competitivo.

Sistemi Logistici Integrati, Stesi

L’azienda si pone come Solution Provider inte-

aiuta le imprese a vincere le sfide

grato, che segue il cliente con i suoi tecnici e i

logistiche e produttive con solu-

professionisti di logistica, comprende appieno le

zioni end-to-end, che vanno dalla consulenza per

sue esigenze e dispone di tutto il bagaglio espe-

la progettazione (o riprogettazione) dell’ambiente

rienziale, tecnico e applicativo per sviluppare e

logistico all’implementazione del software Silwa®,

implementare soluzioni ad hoc, che ottimizzano i

di cui Stesi è proprietaria. Dal 1996, la visione dell’a-

flussi logistici di magazzino e produttivi e agevo-

zienda non è mai cambiata: rendere la Supply Chain

lano la crescita competitiva dell’azienda. Inoltre,

interna, e in particolare i flussi di magazzino e pro-

grazie (anche) ad un framework operativo svilup-


pato e perfezionato negli anni, l’azienda è riconosciuta sul mercato come Partner affidabile, solido e competente.

STESI ACCOMPAGNA LE AZIENDE NELLA RIVOLUZIONE DIGITALE Stesi ha una forte anima tecnica con cui accompagna i propri partner nelle strade della trasformazione digitale della logistica interna. Il management dell’azienda è infatti certo che l’evoluzione tecnologica, la capacità di innovare e i modelli 4.0 siano la chiave per rivoluzionare que-

governa e ottimizza tutto il flusso logistico e pro-

sto mondo e per generare cospicui incrementi di

duttivo all’interno degli stabilimenti, dall’accettazio-

efficienza. In altri termini, per risparmiare tempo

ne alla spedizione della merce, con in mezzo la

• Tracciabilità dei lotti in ogni flusso operativo;

e denaro. Stesi opera in numerosi settori merce-

movimentazione, il versamento e il picking.

• Visualizzazione dell’impianto in realtà virtuale

ologici, in ognuno dei quali può vantare referenze

Grazie a Silwa®, le aziende ottengono benefici

di alto profilo. In particolare, l’azienda ha gestito

tangibili: in primis, una considerevole riduzione

• Pieno supporto per funzionalità FGS (Forklift

numerosi progetti per imprese operanti in ambito

dei costi del sistema di Supply Chain, diretta con-

Guidance System), che abilitano un sistema di

retail, alimentare, meccanica, packaging, arreda-

seguenza della maggiore affidabilità delle giacen-

guida assistita e di coordinamento dei disposi-

mento e contract logistics. Stesi, inoltre, può

ze, del corretto (e ottimizzato) sfruttamento degli

tivi di trasporto, con conseguente riduzione si-

vantare certifiche tecniche avanzate e partnership

spazi logistici e produttivi, dell’abbattimento di

gnificativa dei costi logistici e dei tempi delle

d’eccellenza, tra cui quelle con Microsoft e con

ogni forma d’errore e della riduzione dei tempi

missioni. Forklift Guidance System rileva in

Toyota Material Handling Italia – Logistics So-

delle movimentazioni. Inoltre, l’ottimizzazione di

tempo reale la posizione dei mezzi di movimen-

lutions, con cui ha realizzato svariati progetti di

missioni e percorsi, nonché l’integrazione con

tazione e assiste il carrellista attraverso dispo-

realizzazione di ambienti logistici complessi.

dispositivi di sicurezza e di allarme, ha un impat-

sitivi a bordo del mezzo, con la tipica interfaccia

to significativo sulla sicurezza degli operatori e

dei navigatori consumer. Tutto ciò li rende im-

genera conseguenze positive anche sulla soste-

mediatamente operativi e abbatte i tempi di

nibilità ambientale.

training in modo significativo;

SILWA®, LA PIATTAFORMA SCALABILE CHE OTTIMIZZA PRODUZIONE E LOGISTICA Silwa® è la piattaforma software proprietaria con cui Stesi sviluppa soluzioni ad hoc che rendono

DALL’AUTOMAZIONE ALLE DECISIONI DATA-DRIVEN: LE FUNZIONALITÀ AVANZATE DI SILWA®

efficienti i flussi logistici e produttivi delle imprese,

• Controllo degli ingressi e uscite dei mezzi di trasporto;

per accelerare tutte le operazioni;

• Disponibilità di un modulo di Analytics per la valorizzazione dei dati dei flussi logistici, da cui un’ulteriore ottimizzazione dei processi e le migliori decisioni data-driven.

accompagnandole nell’universo 4.0.

La piattaforma proprietaria di Stesi somma alle

Silwa è acronimo di Stesi Integrated Logistics

attività tipiche delle soluzioni WMS e MES molte

Silwa® può essere integrato con piattaforme IoT

& Warehouse Automation ed è una soluzione di

capacità avanzate. Tra queste:

esterne, tassello essenziale del paradigma pro-

tipo SCES (Supply Chain Execution System) che

• Integrazione con i sistemi di handling esterni e

somma le tipiche funzionalità dei sistemi WMS

con i magazzini automatici, cosa che rende Silwa

(Warehouse Management System) e delle solu-

la mente pensante di ambienti complessi e auto-

Dal punto di vista dell’utente finale, Silwa® si av-

matizzati, in chiara ottica 4.0;

vale di una User Experience moderna ed efficace,

®

zioni MES (Manufacturing Execution System). Grazie ai suoi numerosi moduli, alla capacità di adattamento alle realtà aziendali e all’integrazione con i sistemi esterni – la piattaforma è compatibile con tutti gli ERP disponibili sul mercato -, Silwa

®

duttivo e logistico 4.0, e con sensori e telecamere.

®

• Funzionalità di ottimizzazione e dispatching delle missioni; • Coordinamento efficiente delle banchine di carico e scarico;

nativamente compatibile con i dispositivi mobile e basata su interfacce ergonomiche, frutto di un percorso di miglioramento continuo alimentato dai feedback degli utenti.

OTTOBRE 2021 LM 85


Organizer

n. 318 Ottobre 021

Corsi di formazione NOVEMBRE

30/11

SALES & OPERATION PLANNING

LIUC BUSINESS SCHOOL

30/11

IL CONTROLLO DI GESTIONE NELLA LOGISTICA

AILOG

30/11

GESTIONE DISPONIBILITÀ PRODOTTI, INTEGRATA CON PRODUZIONE

CSCMP ACADEMY

02/11

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT II

AILOG

03/1102/12

LEADERSHIP

SDA BOCCONI

04/11

DEMAND & INVENTORY PLANNING II

AILOG

09/11

MASTER CPIM – CERTIFIED IN PLANNING AND INVENTORY MANAGEMENT PART 1

ADVANCE SCHOOL

DICEMBRE

09/11

BASIC TUTORIAL PROGRAM – CIPIM PART 1

ADVANCE SCHOOL

01/12

SOURCING II

AILOG

09/11

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT

AILOG

02/12

WAREHOUSING II

AILOG

09/1110/11

INVENTORY MANAGEMENT & STOCK CONTROL

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DIGITAL SUPPLY CHAIN

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REALIZZARE LOGISTICA E SERVIZI INIZIANDO DAL CLIENTE FINALE

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WAREHOUSING II

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DEMAND & INVENTORY PLANNING II

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IL CONTROLLO DI GESTIONE NELLA LOGISTICA

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MASTER CPIM CERTIFIED IN PLANNING & INVENTORY MANAGEMENT

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DIGITAL TRANSFORMATION VERSO LA LOGISTICA 4.0

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BSCM BASICS TUTORIAL PROGRAM - CPIM PART 1

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FEBBRAIO 2022

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CUSTOMER SERVICE II

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ENHANCED ANALYTICS E REALTÀ AUMENTATA PER UN’ESPERIENZA OMNICANALE

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SUPPLY CHAIN MANAGEMENT II

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POSIZIONAMENTO GLOBALE, SUCCESSO LOCALE: IL NUOVO MADE IN ITALY

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TRANSPORTATION II

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DIGITAL SUPPLY CHAIN

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CUSTOMER SERVICE II

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SOURCING II

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TRANSPORTATION II

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IL CONTRATTO DI TRASPORTO

ASSOLOGISTICA

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STRATEGICA AZIENDALE E GESTIONE DELLA SUPPLY CHAIN

POLITECNICO MILANO

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MARZO 20/03

CIRCULAR FASHION

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APRILE 23/04

THE BRANDED SUPPLY CHAIN

NUOVI MODELLI DI BUSINESS PER NUOVE GENERAZIONI DI CONSUMATORI

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gli eventi della logistica REFRIGERA 2021

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03/11/21

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Bologna

L’EFFICIENZA DELLA GESTIONE DEI PROCESSI SANITARI

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17/11/21

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GLOBAL SUMMIT LOGISTICS&MANUFACTURING

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TRANSPOTEC LOGITEC 2022

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SUL PROSSIMO NUMERO DI

si parla di... ACCENTURE ANTARES VISION ASSOLOGISTICA CALBATT CDT CEVA LOGISTICS CNH CUSHMAN & WAKEFIELD ECOLOG ENEA ENERQOS ENERGY SOLUTIONS EURODIFARM FERALPI FONTANAFREDDA FPT INDUSTRIAL GVA REDILCO INPOST INTESA KEY PROJECT KNAPP KUEHNE+NAGEL LOGFARMA MACRON MONTECOLINO OLDRATI P&P CONSULTING P3 LOGISTIC PARKS POSTE ITALIANE SDA PROLOGIS REPLY RISE SAP SCANIA SIWEGO SOS-LOGISTICA TESISQUARE UNILEVER UNIVERSITÀ DI BRESCIA VGP ITALY WORLD CAPITAL

10-16,18-20, 22-23 8-9 68-70 31-33 8-9 61 58-59 62 56-57 35 62 8-9 43-44 58-59 58-59 62 63 8-9 50-53 8-9 8-9 8-9 64-66 44-45 44, 46-49 38-41 63 62 61, 62 8-9 42-45 55 28-30 34-37 24-37 56-57 28-30 42-45 64-66 60

Novembre

Speciale IL TRASPORTO DELLE MERCI PERICOLOSE E I TRASPORTI ECCEZIONALI

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53 5 II C. IV C. 72-73 17 3 III C. I C. 74-75 76-77 27 78-79 80-81 82-83 84-85 21 1 49 65

Dossier Sistemi, mezzi e tecnologie per il TRASPORTO A TEMPERATURA CONTROLLATA


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