zione o in uno dei MyChef Emotion che apriranno nelle stazioni di servizio autostradali gestite dal gruppo, un cliente attento potrà riconoscere la mano di Citino, ma non potrà spingersi, tuttavia, ad affermare d’aver gustato la sua cucina. “Quella che si farà nei MyChef Emotion” evidenzia Citino, “non potrà dirsi la mia cucina, in quanto il mio ruolo impone che individui per ogni singolo locale il menu più adatto, in relazione alla posizione geografica del ristorante, alla clientela che lo frequenta e alla concorrenza diretta. Sarò dunque camaleontico”. Un certa impronta comunque si nota. I piatti del Design Cafè & Restaurant sono spesso aromatizzati con spezie e frutta secca. Nel menu autunnale, per esempio, fra gli antipasti, figurava la stracciatella di bufala, pere al vino rosso, cannella e fave di cacao; fra i primi c’era il riso mantecato al parmigiano e frutta speziata; fra i secondi la guancetta di vitello, albicocche secche, sedano e salsa tonnata; e fra i dolci il tortino caldo alla barbabietola, mascarpone e pepe nero. “Spezie e frutta secca” sottolinea Citino, “mi consentono di trasferire al cliente l’idea che si tratta di piatti strutturati e pensati allo stesso modo in cui lo sono le opere esposte nel museo in cui si trovano”. E per far vivere il locale anche la sera – il Design Cafè & Restaurant deve rispettare gli orari del museo, chiude dunque alle 20,00, salvo il giovedì quando
resta aperto fino alle 22,30 e fa servizio ristorante su prenotazione anche per cena – Citino ha pensato di proporre, sempre su prenotazione, degli aperitivi rinforzati. “Anche per sole 5-6 persone” dice Citino, “possiamo proporre di accompagnare un vino al calice con una serie di tapas da 2,5 euro l’una. Tapas che altro non sono se non mini porzioni dei piatti del menu di mezzogiorno”. Un ulteriore sfida che Citino ha raccolto è quella di pensare per il Design Cafè & Restaurant piatti ispirati alle mostre che si avvicendano alla Triennale. La stessa sala del ristorante può d’altronde considerarsi un’estensione del percorso espositivo. Non solo ospita mostre d’oggetti di design, che cambiano ogni mese, ma anche i tavoli e le sedie utilizzate dai clienti sono tutti di design e ognuno è diverso dall’altro. Di tutt’altro genere sarà il menu del MyChef Emotion dell’aeroporto di Linate. “In un locale frequentato per lo più da stranieri” anticipa Citino, “proporre una cucina italiana tradizionale è stata una scelta obbligata. I nostri piatti dovranno però essere realizzati ad arte perché sia percepibile la professionalità che sta dietro la preparazione e la presentazione anche di ricette semplici, come una coda alla vaccinara o un fegato alla veneta”. E ancora diversi, e attualmente allo studio, saranno i menu dei MyChef Emotion che apriranno lungo le autostrade italiane.
Artù n°54
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