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GSA Igiene Urbana 03-20

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DIGITALIZZAZIONE

Fig.1 – Estratto dell’indice del Manuale d’Uso: Tecnologie RFID e Fasi coinvolte

si pesino col bilancino anche se è vero che, prima del DM TARIP del 2017 che ha messo le cose in chiaro, il sistema di pesatura diretto è stato usato ed abusato oltre al ragionevole buon senso. Il DM ha fatto chiarezza su quando si deve pesare e quando non serve assolutamente perché sarebbe uno spreco di costi oltre ad un’inutile complicazione (All’Art. 6, commi 5 e 6). Il principio del “peso indiretto” sottintende che lo svuotamento è sempre considerato “vuoto per pieno” e che quindi è nell’interesse del cittadino esporre il contenitore solo quando questo è pieno.

RFID: Tecnologia principe L’universo degli operatori del settore fa un po’ di confusione nell’utilizzare i termini corretti confondendo le Tecnologie con gli Oggetti e le Caratteristiche con le Funzionalità; ciò origina malintesi nella scrittura dei bandi e nell’acquisizione dei materiali. Forniamo per tanto una breve e sintetica spiegazione dei termini da utilizzare: • RFID (Radio Frequency IDentification) è il nome della Tecnologia. • Trasponder è il nome dell’oggetto che contiene la tecnologia. • CHIP è un modo improprio di definire il Trasponder anche se di fatto un RFID è

costituito da un Chip ed un’antenna. • TAG è una definizione migrata dal mondo di Internet dove viene usato come sinonimo di Marcatore e/o Identificatore.

Utilizzo dei TAG\RFID in generale Anche se la tecnologia RFID è molto utilizzata in diversi settori ed in particolare nel settore della produzione industriale si può oggettivamente affermare che l’uso diffuso dei Tag RFID nel mondo della raccolta rifiuti è abbastanza recente anche se il primo utilizzo massivo di Tag RFID LF 125 KHz al posto dei Codici a Barre per identificare i singoli bidoncini del PaP (Porta a Porta) risale agli anni 2001/03; questa esperienza ha visto lo scrivente coinvolto direttamente nel migrare, verso il mondo rifiuti, una esperienza del mondo delle pulizie. In quelli anni esisteva, a dire il vero, l’alternativa dell’esperienza Tedesca con i Tag 134 kHz ma usati per taggare i grandi contenitori da 1.200 litri; esigenze, finalità e costi assolutamente non comparabili. Nell’universo del mondo RFID possiamo effettuare oggi le seguenti macro suddivisioni: • Tag di tipo Attivo o di tipo Passivo. • Tag per uso interno (Indoor) o per uso esterno (Outdoor). • Tag a lettura di prossimità (1 -2 cm) o tag con lettura a distanza (0,30 – qualche ml).

TECNOLOGIE

57 Tag RFID per il settore Rifiuti Nel settore dei rifiuti, ove si applica la tariffa, salvo rare situazioni pregresse, i Tag \ Chip RFID, oggi in uso, sono del tipo: Passivo in quanto non essendo dotati di batteria non vanno mai sostituiti e si attivano solo se eccitati da una fonte di energia emessa dall’antenna del lettore RFID. Outdoor perché non devono essere influenzati da agenti atmosferici e sbalzi termici. Radio Frequenza di Identificazione del tipo prevalentemente UHF 860-900 MHz . I Tag possono essere distinti per la frequenza della tecnologia RFID adottata e quella più utilizzata oggi nei bidoncini \ mastelli e nei sacchetti taggati è la tecnologia UHF (Fig.1) che risponde alle seguenti caratteristiche: • Lettura per accoppiamento elettromagnetico. • Forma dell’antenna per lo più rettangolare. • Dotazione di più banchi di memoria di cui se ne usano due: |->TID univoco (32, 64, 96, 128 bit) di sola lettura; |->EPC-G2 (R\W leggibile e scrivibile) con password; |->memoria aggiuntiva usabile per altri scopi. Recenti esperienze hanno portato a scoprire anomalie di lettura (letture multiple) per la presenza di RFID UHF antitaccheggio nei contenitori. Ecco perché è importante una corretta scelta del trinomio: Tag, Lettore, Codifica.

igiene urbana igiene urbana luglio-settembre 2020


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