DIGITALIZZAZIONE
TECNOLOGIE
SPECIALE COVID19
comportamenti e singole attività influenzano il processo organizzativo e si riverberano sui risultati economici e quindi sui costi al cittadino.
Come Fare Nessuno ha la bacchetta magica e gli Enti Gestori che hanno raggiunto risultati significativi da essere citati come “eccellenze nazionali” non ci sono arrivati da un giorno all’altro. Questi Enti hanno concretizzato gradualmente nel tempo un progetto, attraversando cambi di politica e qualche incidente di percorso, traendo però sempre dagli errori, emersi e metabolizzati, gli opportuni stimoli per migliorare. Vale sempre il concetto che: chi fa può sbagliare ma l’errore più grande è non fare nulla… per non rischiare. Oggi lo Stato dell’arte è noto, le Metodologie operative sono mature, le Tecnologie sono sufficientemente consolidate, i fornitori di Tecnologie e Software conoscono il dominio, i fornitori di Materiali sanno cosa vendono ed i Consulenti hanno avuto occasione di diventare tali. Il tutto si potrebbe sintetizzare nello slogan:
“Come fare ? …basta copiare umilmente e … si rischia di sbagliare poco !” Possono aiutare anche i seguenti consigli: • Non improvvisare o non percorrere strade costellate di insuccessi “comprovati”. • Copiare i modelli organizzativi di successo “comprovati”. • Affidarsi a chi conosce il problema e lo padroneggia da anni con successo. • Utilizzare tecnologie collaudate da almeno 2 o 3 anni e non solo in sperimentazione. • Non sottovalutare il “fattore umano dell’esperienza”. • Non sottovalutare la strategicità delle Tecnologie Abilitanti. • Non risparmiare sulle Tecnologie Abilitanti, stante l’incidenza quasi insignificante (sempre <<1%), rispetto alle altre voci del PEF.
Basta burocrazia Parlare di Rifiuti 4.0 in questo contesto è doveroso per evidenziare che il processo di applicazione della Tariffa Corrispettiva non può basarsi solo sulle norme del DM 2017; norme chiare nel come si può fare a misurare
Fig.2 – Estratto dell’indice del Manuale d’Uso (2nd Edition - 2020) sull’argomento
(fonte primaria della Tariffa). Il tutto però poi si scontra con una normativa farraginosa e burocratica e priva di ogni ragionevolezza, quando si deve passare all’operatività ed individuare chi deve fare e cosa e di chi sono le responsabilità del non aver fatto. Il Manuale dedica un capitolo apposito a titolo “Coordinamento Acquisti e Responsabilità”. Tre i principali punti critici: • L’inadeguatezza del Codice degli Appalti applicato al Settore dei Servizi. • L’assenza di un Modello di Governance Guida adatto a gestire il processo TARIP. • La non adeguatezza della struttura Comunale per affrontare Processi di Tipo 4.0. Il processo delle 4 Fasi ha oggettivamente le sue “complessità” ma e sbagliato definirlo “complicato”. Le cose “complicate burocraticamente” si possono “semplificare” mentre quelle complesse si possono solo “organizzare” come serve che siano. L’errore che si tende a fare nell’approcciare la TARIP è quello di cercare di semplificare un processo complesso banalizzandolo per superficialità interpretativa o per mancanza di volontà e capacità di affrontare il problema.
Banche dati e Misure L’impianto TARIP è basato su un sistema dove la misura e la quantificazione di ogni attività ha una sua importanza e ruolo per concorrere alla formulazione della Tariffa (Fase 4) attraverso il Monitoraggio del Servizio (Fase 3). A monte di tutto questo sta la realizzazione delle premesse che poi consentono di gestire il Servizio, sia che sia realizzato in Appalto che svolto In House.
Startup del Processo TARIP Lo startup si divide in due Fasi temporali consecutive a cui il Manuale d’USO dedica un capitolo di ben 17 pagine ed in Fig. 2 viene
riportato l’indice degli argomenti trattati. La durata dello Startup risulta spesso molto più lunga di quanto non ci si aspetti (da 6 mesi a 2 anni) più per problemi di “mancanza iniziale di governance” e competenze specifiche di chi guida che non di reali problemi tecnici. Il chiarimento dei ruoli tra gli attori coinvolti nel momento di Startup (Ufficio Tributi ed Ufficio Ambiente) diventa una necessità imprescindibile, onde evitare il rischio di contrasti e conflitti di competenze che non possono che portare a disguidi e ritardi, con conseguenti maggiori oneri per l’Amministrazione e disagi per i Cittadini. La cronologia operativa di uno Startup ideale sarebbe la seguente: • Importazione delle banche dati nel database del software dedicato alla Tariffa. • Bonifica delle banche dati anche con la ricognizione digitale del territorio. • Utilizzo del nuovo software TARIP per il controllo della correttezza delle letture nel periodo di transizione TARI - TARIP. • Simulazione della TARI in essere col nuovo software TARIP fino a che i controlli incrociati sulle letture non danno garanzie di congruità. • Utilizzo contemporaneo del vecchio software TARI per il recupero dell’eluso pregresso (ritroso di 5 anni). Citiamo tre frequenti problemi che ritardano l’inizio del Periodo di Gestione (Fase 3 e 4): • Consegne anomale causa mancanza di banche dati adeguate. • Inizio dei test di lettura senza la certezza degli accoppiamenti Utenza – Contenitore. • Mancato coordinamento nell’adozione ed acquisto delle Tecnologie Abilitanti.
61 igiene urbana igiene urbana aprile-giugno 2020