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IMPRESE FAMILIARI
from Economy Marzo 2022
by Economy
quanto prevedono sia il leasing che il noleggio tradizionale, non è prefissata, ma ogni contratto viene costruito su misura in base alle caratteristiche dei beni e della clientela. La piattaforma, oltre che per il controllo da remoto, viene utilizzata anche per l’analisi e la selezione dei fornitori, l’instant credit check, l’automatizzazione e la gestione dei processi, dei contratti e della data science. Al termine del perfomance renting, l’utilizzatore ha anche la possibilità di concordare il riscatto del bene (buy back), a un valore residuo predeterminato (residual value). palmente per i settori arredo e contract, foodtech, healthtech, agritech, sportech, artificial intelligence nella prospettiva della sustainability e digital trasformation. Tra i programmi avviati e in via di sviluppo sono posso segnalare quelli con Sonder, Kfc, H-Farm, Korian, Reale Immobili, Ods, Milano Contract District, Costa Group, Befed, Nima Sushi, I love Poké, Abitare Co. e alcune primarie catene della ristorazione.
Fate anche un’offerta per il settore alberghiero, definita Rental & Procurement. Di cosa si tratta?
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È la formulazione del nostro per consentire al comparto dell’hospitality (alberghi, residence, case vacanze, affitti brevi etc.) di approvvigionarsi di arredi, attrezzature e impianti finanziandoli attraverso la formula tecnica del noleggio. Obiettivo: supportare l’hospitality nazionale a essere al passo della domanda globalizzata. L’Italia è leader per posti letto in Europa, terza al mondo dopo Usa e Cina, e ha il maggior numero di hotel di lusso, ma il suo patrimonio alberghiero è datato: il 20% delle strutture ha oltre 100 anni, il 60 più di 30.
Quali sono i vantaggi per l’utilizzatore?
Diversi, che provo ad elencare in estrema sintesi: sostenibilità economica dell’investimento senza indebitamento, durata flessibile e non vincolata dell’ammortamento, trasformazione da capex a opex dell’investimento, nessun bene a cespite della gestione amministrativa degli ammortamenti, maggior equilibri della posizione finanziaria netta (Pfn) e miglioramento degli indici di bilancio, mantenimento del capitale circolante per investimenti correnti. Il cliente finale ha anche la possibilità di venderci i propri macchinari e di continuare a utilizzarli noleggiandoli sempre da noi. Per parte sua, il fornitore consegue qualificazione del servizio, supporto alla vendita e fidelizzazione del cliente, supporto finanziario, immediata disponibilità dell’importo relativo alla fornitura del bene senza rischi di credito o dilazioni di pagamento, possibilità di negoziazione con l’utilizzatore passando dalla logica dal prezzo di fornitura a quella del costo di utilizzo.
Quali sono i numeri di Domorental e quali i settori destinatari della vostra proposta?
Nel 2021 abbiamo superato i 12 milioni di euro di fatturato, quest’anno prevediamo più che di raddoppiarli. Stiamo attualmente realizzando progetti chiavi in mano princi-
“RENTAL & PROCUREMENT” È LA SOLUZIONE DEDICATA
ALL’HOSPITALITY PER IL NOLEGGIO OPERATIVO DI ARREDI E ATTREZZATURE
La vostra soluzione si inserisce nell’ambito dell’economia della sottoscrizione. Come, esattamente?
Il valore dell’economia della sottoscrizione, in cui il servizio di performance renting riveste un ruolo di primo piano in Italia, è in continua crescita. Nel 2021 il mercato del leasing, del quale la subscription economy e il perfomance renting rappresentano un’evoluzione, nel nostro Paese è tornato ai livelli pre-Covid, con 410 mila contratti e più di 18,2 miliardi di euro di stipulato nei primi otto mesi dell’anno (dati Assilea). Quello globale è previsto ampliarsi a 1.356 miliardi di dollari nel 2021 a un tasso di aumento annuale del 14,4% fino a raggiungere 1.844 miliardi nel 2025, secondo il Leasing global market report 2021.
State approntando un Osservatorio Esg, condotto sia tra i vostri clienti che fornitori. Quali le ragioni di tale decisione?
È un’iniziativa a cui tengo molto. Vogliamo abbinare al rating economico-patrimoniale-finanziario dei nostri partner un rating Esg. Uno strumento di valutazione per misurare il grado di applicazione dei criteri di sostenibilità, che consente tra l’altro di evitare il cosiddetto greenwashing. L’adesione ai parametri Esg ha due vantaggi: garantisce ai nostri partner le migliori condizioni finanziarie e consente agli stessi l’accesso a ulteriori fonti di finanziamento. Un circolo virtuoso che porta benefici a tutta la filiera della supply chain: fornitore-società di performance renting-cliente. Il nostro approccio ai fornitori e ai clienti finali si concentra sui criteri Esg, ossia sulla qualità aziendale, che si riflette nei modelli di business, nei comportamenti e nelle soluzioni sostenibili così da realizzare un sistema di completamento e rafforzamento reciproci, al punto da arrivare a porre tali criteri anche al di sopra di logiche di fatturato.
Il performance renting è stato definito una vera e propria rivoluzione copernicana. In che senso? E che programmi avete per il futuro?
Mi pare una definizione corretta. Il sistema finanziario/tecnologico del performance renting asseconda da un lato il cambiamento del fare impresa nello scenario attuale, che vede molte aziende, in particolare Pmi, ad avere difficoltà di accesso al credito, dall’altro la logica globale della subscription economy e del buy now e pay later. Siamo in continua crescita e stiamo valutando il coinvolgimento di fondi potenzialmente interessati a investire nel nostro business con una prospettiva di sviluppo internazionale.
RINASCITA MANAGERIALE CON LA “R” MAIUSCOLA
Favorire il reinserimento dei manager nel sistema produttivo e, al tempo stesso, sostenere le imprese nella ripartenza: ecco come si sviluppa il nuovo progetto di politica attiva di 4.Manager
di Paola Belli
Se sette imprenditori su dieci avvertono il bisogno di dotarsi di competenze manageriali, ma il 48,4% delle aziende italiane non riesce a reperire le competenze giuste, qualcosa non torna. Il che non significa che non si possa farlo tornare. Come? Mettendo in campo risorse: economiche, ma soprattutto umane. Partendo da quelle di 4.Manager, l’associazione costituita nel 2017 da Confindustria e Federmanager per sostenere la crescita dei manager e delle imprese, con l’obiettivo di contribuire a generare uno sviluppo sostenibile e duraturo. Che passa dalla rinascita manageriale. O meglio: Rinascita manageriale, con la “r” maiuscola. Si chiama proprio così l’iniziativa di politica attiva per la ripresa del Paese lanciata da 4.Manager, da sempre in prima linea per la valorizzazione del patrimonio delle competenze manageriali a beneficio della crescita delle imprese. Un’iniziativa senza precedenti: il progetto, mai sperimentato in Italia
Stefano Cuzzilla, Presidente di Federmanager e 4.Manager
«Riteniamo sia un approccio innovativo che ci pone sempre all’avanguardia nella ricerca customizzata di soluzioni a misura dei dirigenti. Grazie a questo percorso, ci proponiamo di promuovere iniziative concrete sul tema innovativo delle politiche attive e ad alto valore aggiunto. È un segnale importante l’aumento della domanda di figure manageriali che stiamo registrando e, in quest’ottica – continua Cuzzilla – diventa fondamentale contribuire concretamente al reperimento e al reinserimento nel mercato del lavoro di figure dirigenziali. L’investimento di 4.Manager si pone l’obiettivo di realizzare iniziative di politiche attive al fine di sostenere la crescita dei manager e delle imprese per garantire la ripartenza e assicurare uno sviluppo sostenibile».
Fulvio D’Alvia, direttore generale di 4.Manager
«Con questo nuovo progetto, 4.Manager completa la cassetta degli attrezzi a disposizione del sistema industriale, nel campo delle politiche attive del lavoro dedicate al mondo manageriale. Sono già attive le misure previste in attuazione del Ccnl dei dirigenti industriali per le aziende che stanno ristrutturando e stanno dando risultati estremamente interessanti: il 90% dei manager in uscita dalle aziende hanno trovato rapidamente una nuova occupazione, se si avvalgono dei percorsi di outplacement da noi avviati. Rinascita manageriale interviene ora sull’altro fronte, quello delle aziende che intendono invece investire su nuove competenze per crescere e sviluppare nuove aree di business. Impegnarsi per le politiche attive dei dirigenti è una strategia win win per aziende, manager e territori perché consente di non disperdere il patrimonio di alte competenze del Paese faticosamente costruite negli anni».

RISORSE STANZIATE 4 milioni a sportello fino a esaurimento risorse
OBIETTIVI Favorire il reinserimento dei manager Sostenere le imprese nella ripartenza e negli interventi di sviluppo attraverso le competenze
BENEFICIARI Imprese che applicano il Ccnl dirigenti industria 2019 e in regola con il versamento dei contributi a 4.Manager
POLITICHE ATTIVE Manager disoccupati • da non più di 24 mesi • ultimo rapporto regolato da Ccnl Dirigenti Industria
SETTORI DI RIFERIMENTO • Innovazione e digitalizzazione • Sostenibilità • Organizzazione del lavoro post-Covid • Export
STEP • Assessment aziendale • Ricerca e selezione del personale
A cura di società specializzate indicate nel sito 4.Manager
in ambito manageriale a livello nazionale, prevede infatti lo stanziamento di 4 milioni di euro, sotto forma di rimborso spese, a favore delle aziende che assumono un manager inoccupato o lo ingaggiano come temporary manager, quella figura di alto profilo, a metà strada tra un consulente e un dirigente tradizionale, in grado di gestire le fasi strategiche di un processo aziendale che oggi si va affermando sempre più come soluzione che consente all’azienda di migliorare le proprie performance.
Un percorso all’avanguardia
Unire l’utile - l’outplacement - più che con il dilettevole, con il rilancio dell’economia nel post-Covid: il canale avviato da 4.Manager con Rinascita manageriale si rivolge in particolare a quattro settori considerati strategici: innovazione e digitalizzazione, sostenibilità, organizzazione del lavoro post-Covid ed export. L’iniziativa, rivolta da un lato alle imprese che applicano il Ccnl dirigenti delle imprese produttrici di beni e servizi e versano il contributo previsto a 4.Manager e dall’altro ai manager inoccupati del comparto industriale, si pone tre diversi obiettivi: intercettare le imprese che vogliono cogliere le opportunità della ripresa e agganciare le risorse del Pnrr, incentivare il reinserimento delle figure manageriali nel sistema produttivo e sostenere le imprese nella realizzazione dei propri interventi di sviluppo.
Come funziona
Nello specifico, il progetto prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro che saranno destinati alle imprese che ingaggiano un manager inoccupato, sotto forma di rimborso spese per le fasi di assessment delle esigenze aziendali e di ricerca e selezione del personale. In particolare, sono previsti i seguenti rimborsi: fino a un massimo di 30.000 euro, nel caso in cui il manager venga assunto a tempo indeterminato; fino a un massimo di 15.000 euro, nel caso in cui il manager venga assunto a tempo determinato o attraverso un contratto di lavoro senza vincolo di subordinazione. 4.Manager inoltre offre l’accesso gratuito ad una piattaforma e-learning per il rapido inserimento del manager in azienda; 12 mesi rimborso quota contributiva Fasi (lato azienda) estendibili a 24; informazioni puntuali e accurate sugli incentivi pubblici di settore. Compilando il modulo presente nell’area riservata alle imprese del sito 4.Ma-
