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L'avanguardia farà la differenza

Ricerca, nuove tecnologie, know how: così Sanofi ha già rivoluzionato il trattamento di diverse malattie. E per il futuro ha piani ancora più ambiziosi, come ci spiega l'a.d. Marcello Cattani

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di Giorgio Vizioli

UNA STRATEGIA DI CRESCITA CHIARA E UNA NUOVA IDENTITÀ VISIVA CHE SEGNA IL PASSO DELLA SUA EVOLUZIONE E DELLA SUA AMBIZIONE DI TRASFORMARE LA PRATICA DELLA MEDICINA. Negli ultimi 50 anni, Sanofi si è profondamente diversificata ed è cresciuta fino a diventare il leader globale della salute che oggi rappresenta. Lungo la sua storia, lo sviluppo dei primi trattamenti per molte malattie rare, così come farmaci per il diabete e le malattie cardiovascolari che oggi rappresentano lo standard di cura. L'impegno nei confronti della salute pubblica che ha protetto milioni di persone dall'influenza ogni anno per decenni e ha aiutato a eradicare virtualmente la polio. Negli ultimi anni la sua visione della scienza ha portato a innovazioni rivoluzionarie nel trattamento delle malattie infiammatorie. Risultato della fusione di più aziende, come spesso accade nel pharma, rappresenta oggi una delle principali realtà industriali nel nostro Paese, per presenza e impatto sull’economia. «Sanofi - spiega Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia - sta vivendo un importante processo di transizione da azienda farmaceutica ad azienda biofarmaceutica: questo implica una forte focalizzazione sul futuro, in termini di ricerca, acquisizioni di nuove tecnologie e knowhow, sviluppo di soluzioni che soddisfino i più importanti bisogni terapeutici dei pazienti, innovazione degli asset. Nei nostri piani di sviluppo le biotecnologie stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante. Sto parlando di small molecules, anticorpi monoclonali, vaccini, e terapie geniche. In generale la nostra attività si concentra verso aree terapeutiche che definiamo corte, ossia in cui le esigenze dei pazienti trovano ancora poche opzioni di cura: parliamo di oncologia, ematologia, immunologia, malattie rare e

NEI PIANI DI SVILUPPO neurologia. Per avere DI SANOFI LE BIOTECNOLOGIE STANNO ASSUMENDO UN RUOLO un’idea dell’importan-

SEMPRE PIÙ RILEVANTE za che Sanofi attribuisce a questi indirizzi di ricerca, basti considerare che su 91 progetti di ricerca attualmente in corso di sviluppo, 59 sono riconducibili a oncologia e immunologia. Di queste nuove molecole, 29 sono in fase 3, ossia molto avanzata di sviluppo, prossimi alla registrazione, mentre cinque sono già in fase MARCELLO CATTANI, PRESIDENTE E A.D. DI SANOFI ITALIA di registrazione». «Sanofi - continua Cattani - è presente in quasi cento Paesi al mondo, con circa 100 mila dipendenti. In Italia conta più di duemila addetti, due sedi, Milano e Roma, e quattro stabilimenti produttivi su tutto il territorio nazionale: Origgio, in provincia di Varese, Anagni, in provincia di Frosinone, Scoppito, in provincia de L’Aquila, e Brindisi. Quest’ultimo, insieme ad altre cinque realtà produttive europee fa oggi parte della newco EuroApi, specializzata nella produzione di principi attivi farmaceutici. Si tratta di un progetto con un forte valore strategico che si propone di dar vita al secondo player mondiale di questo segmento farmaceutico e di consolidare l’autosufficienza europea nella loro produzione, per fronteggiare la dipendenza da Cina e India, con vantaggi in termini di qualità e di competitività».

È in queste scelte che si concretizza la vostra strategia?

Sì: focus verso l’innovazione, concentrazione degli sforzi su aree in cui possiamo fare davvero la differenza per il paziente e in cui possiamo trasformare la pratica della medicina. Alcuni esempi? Attualmente, insieme ad Astrazeneca, stiamo sviluppando un anticorpo monoclonale per la prevenzione del virus respiratorio sinciziale (Rsv) che colpisce in

IL NOSTRO FOCUS È VERSO L'INNOVAZIONE PER TRASFORMARE LA PRATICA DELLA MEDICINA

particolare neonati e bambini. Con il nostro vaccino booster per il Covid-19 in collaborazione con Gsk siamo in fase 3 di sviluppo. Sul fronte della nostra specialty care, stiamo ampliando i fronti terapeutici per il nostro anticorpo monoclonale Dupilumab in tante patologie che hanno alla loro origine l’infiammazione di tipo 2, e diverse nuove terapie per alcune malattie rare che ad oggi non hanno trattamenti specifici approvati.

Qual è l’importanza strategica dell’Italia per il Gruppo?

Per Sanofi, l’Italia riveste un ruolo centrale perché è il terzo mercato a livello europeo, dopo Germania e Francia, con un fatturato di 1,4 miliardi di euro in valore. Inoltre, i nostri stabilimenti sono fiori all’occhiello del footprint industriale del Gruppo, per l’eleva- fatto però anche emergere gli interventi più to livello tecnologico e le professionalità. Lo urgenti da attuare, anche grazie alle Misure stabilimento di Scoppito, dove lavorano circa 1, 4 e 6 del Pnrr, e altre nuove modalità di trecento persone, è un sito altamente automa- finanziamento (Ipcei). È necessario colmare tizzato, una fully integrated factory per i suoi gap che ancora pesano sul nostro Paese. Absistemi di gestione e i suoi processi integrati biamo un numero di letti in ospedale di molto a livello operativo. Nel triennio 2019/2022 inferiore rispetto alla media europea, postacirca 50 milioni di investimenti - cui ha par- zioni di terapia intensiva insufficienti, pochi tecipato anche il Mise - sono stati finalizzati infermieri in proporzione alla popolazione. al progetto del nuovo reparto Columbus High La pandemia ha inoltre cancellato milioni di Potent che è destinato a trasformare la sua screening, visite e interventi chirurgici. Solo stessa mission. Unico centro di questo tipo a nel 2020 abbiamo perso 1,2 anni di aspettalivello globale, rappresenterà l’anello di con- tiva di vita per la popolazione che impieghegiunzione tra la nostra R&D e la produzione remo 6 anni per recuperare. Le direttrici su su larga scala e ampi volumi. Lo stabilimento cui investire? Telemedicina, digitalizzazione di Anagni è destinato ad avere un ruolo cru- anche delle cure di prossimità, armonizzaciale nella produzione del nostro zione dei servizi sanitari. Ma è vaccino booster anti Covid. L’im- necessario intervenire anche su pianto sarà il centro deputato alla un nuovo modello di governance sua produzione per tutta Europa. fondata sulla collaborazione e le Infine, lo stabilimento di Origgio, partnership tra i settori pubblico un sito biotecnologico di riferi- e privato, definire un procurement mento per il Gruppo per alcuni dei più sostenibile e intervenire sul più noti brand del nostro portfolio disequilibrio tra spesa pubblica di automedicazione, con un grado farmaceutica e finanziamento - il di innovatività industriale assai si- cosiddetto payback -. Se vogliamo gnificativo. Molto importante è an- essere un Paese equo e moderno, che il ruolo che l’Italia riveste per che sposi l’innovazione, la politica la sua Clinical Study Unit e la sua e il Governo devono aggiungere Direzione medica. Al nostro Centro fondi per supportare la ricerca e di eccellenza fa riferimento tutta l’accesso all’innovazione.

NELLO STABILIMENTO DI SCOPPITO (AQ) SI CELEBRA LA FINALIZZAZIONE DEL NU0OVO REPARTO COLUMBUS HIGH POTENT l’Europa meridionale, orientale e balcanica.

Solo nel 2020 abbiamo gestito, in Italia, 93 studi di sviluppo clinico, con oltre 3000 pazienti arruolati e 640 centri clinici coinvolti, in rappresentanza della grande qualità della ricerca clinica e accademica, fiore all’occhiello del nostro Paese.

Dal vostro punto di osservazione, che impatto ha avuto la pandemia sul Sistema sanitario nazionale e sul vostro settore e quali sono le sfide per il futuro?

La pandemia ha messo in evidenza quanto la salute sia fondamentale e sia fattore abilitante per la società e l'economia, quanto il pharma sia strategico, non solo per il nostro

Paese, ma per l'intera Unione Europea. Ha A SCOPPITO, UNA FASE DEL CONFEZIONAMENTO GESTITA TRAMITE GOOGLE GLASSES

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