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SANUSLIFE presenta il nuovo ionizzatore AlkaBest™ di SANG WHANG

Avete problemi di salute, oppure vorreste semplicemente vivere in maniera più sana, oppure vi trovate qui per pura curiosità? L'acqua Basica Attiva può soddisfare la Vostra curiosità ed allo stesso tempo aiutarvi con i problemi di salute. COME? Nel campo della ricerca medica è sempre più diffusa l'opinione che quasi tutte le malattie di cui soffriamo siano da imputare all'iperacidosi. il 90% della popolazione dei paesi occidentali è "iperacida" a causa di: - un'alimentazione acida - consumo di bevande acide - stress -elettrosmog


- aria di cattiva qualità Queste sfavorevoli condizioni sono il terreno ideale per lo sviluppo di: - malattie cardiocircolatorie - diabete mellito - disturbi reumatici - disturbi articolari, artrosi e gotta - sovrappeso e pressione alta - depressioni ed emicranie - allergie e disturbi dermatologici Se fornissimo al nostro corpo una quantità sufficiente di sostanze basiche, potremmo ristabilire il fondamentale equilibrio acido-base

"La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente" Arthur Schopenhauer

• L‘acqua – l‘elemento più importante per l‘organismo ed elisir di lunga vita nell‘evoluzione umana • Il corpo di ogni essere vivente è costituito d‘acqua per il 70 – 95% • L‘acqua è un vettore d‘informazioni, un materiale da costruzione, un solvente, un mezzo di trasporto e di raffreddamento • L‘equilibrio idrico è perciò essenziale per la salute • La qualità dell‘acqua è assolutamente determinante in tutti questi processi!


Acqua alcalina attiva – la soluzione naturale

Niente può sostituire un’alimentazione sana, bilanciata, ricca di minerali fondamentali e di sostanze antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il betacarotene, ecc. Queste sostanze non sono però le migliori fonti di elettroni liberi, i quali possono ostacolare l’ossidazione dei tessuti sani con i radicali liberi reattivi all’ossigeno. L’acqua che ha subito un processo di elettrolisi per aumentarne la capacità di riduzione rappresenta la soluzione migliore per aver a disposizione elettroni liberi che impediscano l’ossidazione dei tessuti sani a causa dei radicali liberi reattivi all’ossigeno. Possiamo quindi affermare che l’acqua alcalina attiva, con un’eccedenza di elettroni liberi che può cedere ai radicali liberi, rappresenti la soluzione migliore.

L’acqua alcalina attiva ha cluster molto piccoli che le consentono di essere assorbita velocemente dall’organismo e di raggiungere anche i capillari più sottili. L’acqua alcalina attiva ha un valore basico del pH e può così influenzare, alzandolo, il pH della linfa, aumentandone così la fluidità, migliorando il rifornimento delle cellule con nutrienti ed ossigeno e facilitando l’eliminazione delle scorie acide. Il potenziale di riduzione dell’acqua attiva alcalina può essere notevolmente più alto del potenziale di altri antiossidanti presenti nell’alimentazione o nelle vitamine. Il peso molecolare dell’acqua alcalina attiva è basso per cui quest’acqua reagisce molto velocemente e riesce a raggiungere tutti i tessuti dell’organismo in brevissimo tempo. Last but not least, l’acqua alcalina attiva è una sostanza disponibile a basso prezzo, è facile da usare e si può produrre anche da soli con uno ionizzatore.


AlkaBest™ di SANG WHANG

É il modello di lusso tra gli ionizzatori d’acqua, dal design elegante e dalla tecnica innovativa; è una versione classica con un argento metallizzato. Un modello di qualità che é perfetto per l’impiego professionale. Sul mercato sono disponibili numerosi modelli di ionizzatori d’acqua. Alcuni consumatori, un po’ confusi, hanno chiesto in più occasioni al Sig. Sang Whang di consigliare loro quello che lui riteneva essere lo ionizzatore migliore. Gli ionizzatori d‘acqua attualmente in commercio sono dotati di filtri che non riescono a filtrare i metalli pesanti. D’altra parte sono disponibili sul mercato anche sistemi filtranti in grado di eliminare dall’acqua non solo i metalli pesanti, ma con questi anche molti minerali alcalini preziosi. Se del resto l’acqua di conduttura è povera o del tutto priva di minerali alcalini, neanche il migliore ionizzatore d’acqua riesce a produrre un’acqua basica ottimale. 20 anni dopo la prima pubblicazione del suo bestseller „Invertire l’invecchiamento“ e dopo aver avuto modo di conoscere ed apprezzare il sistema filtrante AQUASPACE® della W.W.I. Inc., il Sig. Sang Whang ha deciso di entrare nel mercato con AlkaBest™, lo ionizzatore d’acqua di ultima generazione. Che cos’ha di tanto speciale il sistema filtrante AQUASPACE®? In primo luogo il produttore dei sistemi filtranti AQUASPACE® è una società spin-off dell’agenzia aerospaziale USA (NASA). In secondo luogo, i sistemi filtranti AQUASPACE® sono in grado di eliminare dall’acqua oltre 900 diverse sostanze nocive, ad es. il piombo fino al 99%. In terzo luogo, i sistemi filtranti AQUASPACE® sono dotati di un componente che consente di arricchire l’acqua d’importanti minerali alcalini ed allo stesso tempo di abbassare il valore del potenziale ossidoriduttivo (ORP). Questo fantastico risultato è stato raggiunto dopo ben 700 test. La grande sfida consisteva nell’arricchire l’acqua di minerali alcalini evitando che finissero nell’acqua anche i metalli pesanti.


Lo ionizzatore d’acqua AlkaBest™ è l’unico a disporre di questo speciale ed importante sistema di filtraggio. Per questo mi sento di raccomandare AlkaBest™. Con lo ionizzatore d’acqua AlkaBest™ potrà cominciare a bere acqua pulita ed alcalina! Ristabilire l’equilibrio acido-base del Suo corpo Le regalerà un tale benessere che non avrà più dubbi sull’importanza dell’acqua alcalina per la Sua salute.

Chi e’ SANG

WHANG!

Inventore, scienziato e titolare di numerosi brevetti. Nella sua carriera si è occupato sempre con grande passione di telecomunicazioni (modem), di lenti a contatto, di prodotti chimici e, negli ultimi 20 anni, di acqua basica e della sua relazione con la salute dell’uomo!

Dopo aver sperimentato un sorprendente miglioramento della propria saluta grazie all’uso di acqua ionizzata basica, il signor Sang Whang oltre 20 anni fa ha iniziato un intenso periodo di studi e ricerche sulle cause delle malattie e dell’invecchiamento dell’uomo. Le sue scoperte, pubblicate nel libro bestseller „Invertire l’invecchiamento“, hanno rivelato l’importanza centrale dell’acqua basica. Tali convinzioni hanno acceso nel signor Whang il desiderio di portare sul mercato uno “ionizzatore universale” - dotato di una tecnica filtrante unica - in grado di eliminare dall’acqua i metalli pesanti ed altre sostanze nocive - lasciandovi tuttavia i minerali basici di cui il corpo ha bisogno - uno ionizzatore capace di fornire una ionizzazione elevata e costante - indipendentemente dalla qualità dell’acqua di conduttura, in grado pertanto di funzionare in tutto il mondo - in altre parole, uno ionizzatore dalle prestazioni stabili e durature Soltanto con lo ionizzatore d’acqua AlkaBest™ il signor Whang è riuscito a raggiungere tale obiettivo

“Ecco il mio consiglio: Bevete acqua della migliore qualità – pulita, buona e sana!


ACQUA E CIBO ALCALINI PERCHE’? EQUILIBRIO ACIDO-BASICO Dr. Rocco Palmisano Laureato in Scienza della Salute, U.S.A. Naturopata Fondatore Associazione S.A.P.I.O.

Chiunque conosca un po’ di fisiologia umana sa che la biochimica del nostro corpo tende ad essere leggermente alcalina. Alcalino è anche e soprattutto il sangue arterioso, il cui range normale di pH è compreso tra 7,30 e 7,45. Valori al di sotto di 7 e superiori a 8 sarebbero incompatibili con la vita e molti disturbi vengono a manifestarsi man mano ci si allontana dal valore ottimale di 7,4. Noi umani siamo un progetto genetico biochimico alcalino. Prima di procedere nell’esposizione del presente argomento chiariremo il significato di pH, con cui si misura la concentrazione di idrogenioni (H+) presenti in una soluzione od ovunque ci sia dell’acqua. Una delle caratteristiche dell’acqua maggiormente importanti per la vita è la ionizzazione, processo chimico che consiste nella perdita o acquisto di uno o più elettroni da parte di un atomo o di una molecola. L’attività biochimica cellulare è basata essenzialmente in un continuo processo di scissione della molecola d’acqua (H2O) in ione H+ (idrogenione) e ione OH(ossidrile) e nella sua ricombinazione, catalizzando tutti gli altri processi biochimici, che ci permettono di vivere.

Molecola d'acqua: ioni idrogeno H+ e ossigeno O-.

Acqua e cibo alcalini: perché?

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Infatti dopo l’aria, l’acqua è l’elemento più essenziale per qualsiasi forma di vita sulla terra. Ebbene, questa caratteristica dell’idrolisi e della sua ricombinazione sia nella cellula che fuori nel liquido extracellulare è uno dei fattori più fondamentali per la vita. In una massa d’acqua la quantità di ioni H+ e di ioni OH- può variare per diversi motivi. L’acqua che contiene più idrogenioni H+ viene chiamata acqua acida; quella che contiene più ioni ossidrili OH- viene detta acqua alcalina; se il numero di ioni positivi e negativi si equivale, l’acqua viene considerata neutra. In una determinata quantità d’acqua neutra a temperatura ambiente (22°C) il rapporto sia degli ioni H+ che degli ioni OH- con il totale delle molecole di quel volume d’acqua è per entrambe di 1:107. Se vogliamo conoscere il numero sia degli ioni H+ che OH- nel predetto volume d’acqua neutra, basta moltiplicare 1x10-7. Se aggiungiamo dell’acido nella predetta soluzione neutra, il numero di ioni H + aumenta. Quando il numero aumenta a 1x10-6 (dieci volte più dell’acqua neutra) la legge della Natura costringe il numero degli ioni OH- a diminuire a 1x10-8 unità. Poiché la somma degli esponenti delle suddette moltiplicazioni è sempre 14, al pH 6 corrisponde il pOH 8. Pertanto nel valutare il pH di una soluzione viene sottinteso il rispettivo pOH. La scala del pH si estende da 1 a 14, ove il valore 7 corrisponde al neutro; dal 7 in giù esprime valori sempre maggiori di acidità e dal 7 in su valori sempre maggiori di alcalinità. Poiché è una scala logaritmica negativa decadica, ogni punto, che si allontana dal 7 nei due sensi, corrisponde ad un valore 10 volte superiore al precedente. Per esempio un pH 6 esprime una concentrazione acida 10 volte maggiore di 7, mentre un pH 5 un valore 10 volte maggiore di 6 ma 100 volte maggiore di 7.

Scala pH: nella figura va da 1 a 10

Tutta la biochimica non può prescindere, in ogni suo processo, dalla presenza dell’acqua. Una caratteristica interessante dell’acqua è che essa si ionizza facilmente.

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La ionizzazione è quel processo d’ossidazione e di riduzione.

chimico che comprende

contestualmente reazioni

L’ossidazione presuppone la cessione di elettroni, la riduzione contempla l’assorbimento di elettroni. Non esiste ossidazione senza simultanea riduzione: questa combinazione di reazioni chimiche viene chiamata reazione REDOX. A questo punto possiamo riprendere il discorso sull’importanza di una biochimica alcalina per la salute. Sappiamo che alla nascita un bambino sano ha una biochimica alcalina. Alcalino è il latte materno, alcalina o appena acida è la sua urina. Ciò che permette al corpo di mantenersi sano ed alcalino, nonostante le cellule continuino a produrre costantemente acidi, è la sua capacità drenante e la sua riserva alcalina. La riserva alcalina è costituita principalmente dai minerali alcalini presenti nel sangue, nei tessuti, nei denti e nelle ossa. Quando la riserva alcalina del sangue e dei tessuti si esaurisce, il prelievo dei minerali alcalini necessari alla neutralizzazione dell’acidosi avviene dai denti e dalle ossa. Carie ed osteoporosi sono due condizioni specifiche dell’acidosi metabolica e digestiva. E’ interessante notare come la Natura provvede a dotare il nascituro di riserva alcalina, prelevandola dalle riserve della madre: frequenti sono, infatti, carie ed osteoporosi nelle donne in gravidanza, le cui riserve alcaline sono carenti.

Carie ed Osteoporosi: due conseguenze dell'eccesso di acidi nel nostro organismo Poiché il mantenimento del pH fisiologico è un fattore fondamentale per ogni altro corretto processo biologico, la Natura ha dotato il nostro organismo di vari sistemi tampone per assicurare la migliore condizione biologica possibile. I sistemi tampone intervengono per compensare l’eccesso di acidità o di alcalinità. Purtroppo per il nostro innaturale stile di vita, soprattutto alimentare, l’organismo si trova costretto a tamponare molto più frequentemente l’eccesso di acidi, per cui in questo articolo ci occuperemo principalmente dei meccanismi di correzione dell’acidosi metabolica e digestiva.

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SISTEMI MORFO-FISIOLOGICI DI CORREZIONE DEL pH Il pH fisiologico ematico è frutto di un meccanismo di controllo automatico che si serve in primis del normale atto respiratorio, delle riserve ematiche acide (H2CO3) ed alcaline (HCO3 -). Quando la normale respirazione non è sufficiente a compensare e smaltire l’eccessiva acidità del sangue, in pochi minuti interviene una aumentata risposta respiratoria. La ventilazione polmonare svolge un ruolo fondamentale nella correzione del pH. Con la ventilazione polmonare, oltre all’anidride carbonica (CO2), vengono eliminati altri acidi organici presenti nel sangue in forma gassosa.

La respirazione è un modo per espellere gli acidi La CO2 prodotta dalle cellule si diffonde nel sangue, ove si trasforma in acido carbonico (H 2CO3), in modo da essere trasportata più facilmente fino agli alveoli polmonari, in cui si ritrasforma in CO2 per essere eliminata dai polmoni. Durante l’idratazione della CO 2 per merito dell’anidrasi carbonica si formano ioni H+ che devono essere tamponati per evitare una ricaduta di pH verso valori di acidità, incompatibili con la vita delle cellule. A fare ciò interviene in prima battuta l’emoglobina, che è dotata di una efficientissima capacità tampone. In condizioni fisiologiche le variazioni metaboliche di produzione di CO 2 sono prontamente controbilanciate dalle variazioni ventilatorie, in modo da mantenere costante la quantità di CO2 nel sangue. L’aumento della pCO2 , la diminuzione del pH e della pO 2 del sangue stimolano l’iperventilazione, mentre una modificazione in senso opposto porta ad ipoventilazione. Per l’equilibrio acido-basico plasmatico sono fondamentali due fattori: la concentrazione degli idrogenioni ( H+) espressa dal pH e la riserva alcalina del bicarbonato (HCO3-), derivato dalla trasformazione della CO2. A questi fattori si aggiungono, inoltre, costantemente sostanze acide ed alcaline derivate dal metabolismo intermedio e finale del processo digestivo. Poiché questi due fattori possono variare indipendentemente, si può parlare di equilibrio acido-basico solo quando c’è il giusto rapporto tra riserva alcalina ed acidi. A far deragliare maggiormente e precocemente l’equilibrio acido-basico è l’abnorme mole di acidi prodotti dal metabolismo digestivo a causa dell’alimentazione innaturale ed antifisiologica utilizzata ormai universalmente.

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L'alimentazione ha un ruolo fondamentale nell'equilibrio acido-basico Infatti con l’eccessiva ed innaturale alimentazione si producono: A) Acido carbonico, risultato finale della combustione del carbonio contenuto nei cibi. B) Acido solforico, derivato dalla digestione delle proteine. C) Acido fosforico, derivato dall’ossidazione dei fosfolipidi e nucleo-protidi. D) Acido acetacetico e beta-idrossibutirrico derivato dagli acidi grassi. E) Acido urico, derivato dal metabolismo dei nucleo-protidi. F) Acido lattico prodotto dal metabolismo del glicogeno e vari altri acidi generati dall’ossidazione incompleta degli zuccheri ( spesso per la carenza di ossigeno). G) Acido ossalico liberato da alcuni alimenti (cacao, spinaci, pomodori, ecc.). H) Anche gli acidi organici dei vegetali, inoltre, in carenza di ioni alcalini (sodio, potassio, magnesio, calcio), se non sono tamponati sufficientemente, aggiungono acidità a quella propria dell’organismo. Tutti questi acidi, ma soprattutto gli acidi “fissi”, cioè quelli che non si trasformano in CO2 e non sono in forma gassosa, eliminabili quindi con la respirazione e la traspirazione, devono comunque essere tamponati ed eliminati necessariamente dal nostro corpo. La CO2 ha caratteristiche bifasiche nel processo dell’equilibrio acido-basico: da un lato è il prodotto acido quantitativamente più importante da cui il corpo si deve difendere per non abbassare il proprio pH ed a ciò provvedono principalmente, come abbiamo visto, i polmoni; dall’altro lato provvede per circa la metà dell’attività tampone in difesa del pH contro gli acidi “fissi”. Il sistema tampone acido-basico della CO2 è detto sistema tampone primario, in quanto è di un’importanza di gran lunga superiore agli altri. Quando nell’acqua extracellulare sopraggiunge un acido forte, come per esempio l’acido cloridrico (HCl) avviene la seguente reazione: HCl + NaHCO 3 = NaCl + H2CO3 . Dell’acido carbonico prodotto in questa reazione una parte si trasforma in H 2O + CO2, ove la CO2 verrà espulsa con la ventilazione, mentre un’altra parte si trasforma in HCO 3- + H+, ove HCO3- sarà riassorbito a livello dei tubuli renali e reimmesso in circolo mentre H + sarà eliminato con le urine. La secrezione renale di H + rappresenta uno dei sistemi fondamentali per mantenere costante il pH fisiologico del corpo. Gli idrogenioni (H+) secreti dal tubulo renale vengono eliminati con l’urina.

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I reni partecipano al mantenimento dell’equilibrio acido- basico tramite tre importanti sistemi tampone: riassorbimento degli ioni di bicarbonato, escrezione di acidi “fissi” (titolabili), escrezione di NH4 (ammonio), mentre l’eliminazione di H+ liberi è di poca entità.

I reni contribuiscono a mantenere l'equilibrio acido-basico

1)Riassorbimento degli ioni HCO3 -. I bicarbonati filtrati dai glomeruli vengono riassorbiti per circa l’80% nel tubulo prossimale ed il rimanente nel tubulo distale del nefrone. Numerosi sistemi possono influenzare la capacità di riassorbimento tubulare dei bicarbonati. I più importanti sono: volume extracellulare, pCO2, potassiemia, paratormone, calcemia, fosforemia. Ai fini dell’equilibrio acido-basico all’escrezione netta degli acidi deve corrispondere altrettanto riassorbimento di bicarbonati (HCO3- )

2)Escrezione di acidi “fissi” (titolabili) Tra gli acidi titolabili urinari i fosfati sono il sistema tampone più importante. Quando l’urina si acidifica (per secrezione di H+), gran parte del fosfato bibasico(HPO4 - - ) si trasforma in monobasico (H2PO4-) secondo la seguente formula: HPO4- - + H+ = H 2PO4- , che viene eliminato con l’urina e con esso lo ione H+ acquisito. In caso di alcalosi avverrebbe la reazione inversa con relativo rilascio di H+ da parte del fosfato monobasico.

3)Ecrezione di NH 4+(ammonio) Alcuni acidi “fissi” (acido solforico, cloridrico, ossalico, ecc.) prodotti dall’organismo o introdotti con l’alimentazione sono acidi forti, che il rene è incapace di protonare ( capacità di legare lo ione H+ ) neanche ad un pH urinario di 4,5. Per compensare questa incapacità di protonazione degli acidi forti presenti nell’urina, il rene produce un altro tampone, l’ammoniaca (NH3) per idrolisi della glutammina. La produzione di ammoniaca è correlata allo stato acido-basico dell’organismo. Tutto il nefrone partecipa alla produzione di ammoniaca, ma se ne troverà maggiore quantità in quei segmenti del nefrone ove l’acidità dell’urina è maggiore, cioè nel tubulo distale e specialmente nel collettore. Pertanto la produzione e l’escrezione renale di NH3 rappresenta il sistema più valido per controllare l’eliminazione degli

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acidi “fissi”. Infatti l’escrezione di H + legato a NH3 (come NH4+) rappresenta più del 50% dell’escrezione totale dell’ acidità urinaria e può aumentare fino all’80% in caso di forte acidosi. Per avere il pH ematico ottimale di 7,4 occorre un rapporto di 20:1 tra bicarbonato e acido carbonico. Pertanto l’alterazione di questo rapporto influenzerà relativamente il pH ematico verso l’acidità o verso l’alcalinità. A mantenere costante questo rapporto contribuisco, come abbiamo visto finora: sistemi tampone sistemici, polmoni, reni e come vedremo ora l’apparato digerente, di cui soprattutto lo stomaco. L’attività biochimica dello stomaco riveste un’importanza primaria nell’equilibrio acido basico. Sicuramente sono importanti i sistemi tampone e gli organi analizzati fino adesso, ma, se non ci fosse l’apparato digerente, in cui entrano e vengono processate le sostanze basilari per la produzione degli acidi, delle basi, dei bicarbonati e dello stesso acido carbonico, non si potrebbe nemmeno immaginare una qualsivoglia altra attività vitale. Infatti, se non si mangia e soprattutto non si beve, sopraggiunge presto la morte.

Ruolo dello stomaco nell'equilibrio acido-basico Di tutto l’apparato digestivo (bocca, stomaco, fegato, pancreas, intestino con tutte le sue ghiandole secretive di enorme importanza vitale) un ruolo di primaria importanza per l’equilibrio acido-basico viene svolto dallo stomaco e precisamente dalle cellule parietali della parete (mucosa) gastrica. Le cellule parietali sono specializzate nella produzione dell’acido cloridrico (HCl), che è essenziale non solo per l’attività digestiva ma anche per l’equilibrio acido-basico dell’intero organismo. Infatti, le cellule parietali nel produrre HCl partecipano all’equilibrio acido-basico generale con la produzione contestuale di altrettanto bicarbonato (HCO3 -), che viene riversato nel flusso sanguigno. Altre cellule della mucosa gastrica secernano muco, enzimi e molti altri fattori digestivi e non. A maggiore velocità di secrezione gastrica corrisponde maggiore acidità, ma fino al limite di concentrazione di HCl di 150 meq/l , sicuro limite d’incolumità biologica. La secrezione parietale non contiene solo HCl, ma anche diversi cloruri ( KCl, NaCl), che però diminuiscono man mano aumenta l’acidità.

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Il meccanismo della produzione dell’acido cloridrico più accreditato dai fisiologi è il seguente. Il citoplasma della cellula parietale funge da trasportatore di ioni Cl - ( oltre che di acqua e di vari cationi K+, Na+, ecc.) provenienti dal sangue verso i canalicoli ed il tubulo della cellula, ove avviene la sintesi dell’acido cloridrico per la presenza di ioni H + secreti dalla stessa cellula parietale. Gli ioni H+ deriverebbero dal processo d’idrolisi della molecola d’acqua nella cellula parietale secondo la seguente formula: H 2O= H+ + OH- . Lo ione H+ esce dalla cellula scambiandosi con ioni K+ e Na+ diffusi nel canalicolo e qui si combina con Cl- diventando HCl (acido forte), che viene secreto nel lume gastrico. La base OH - si combina con la CO2 presente nella cellula formando HCO3- , il quale viene immesso nel flusso sanguigno ove si combina con vari cationi (K+, Na+, Ca++, Mg++, ecc), determinando le migliori riserve alcaline ematiche. Sappiamo, quindi, dalla fisiologia che per la produzione dell’acido cloridrico la cellula parietale ha bisogno di scambiare gli ioni H+ con dei cationi di minerali alcalini, che necessariamente devono essere introdotti con l’alimentazione, che etimologicamente significa “ciò che si porta al mento” ossia cibo ed acqua. Pertanto, se con l’alimentazione (acqua e cibo) non introduciamo sufficienti quantità di minerali alcalini, avremo una carente produzione di acido cloridrico (ipocloridria), che paradossalmente ci procurerà acidità gastrica, derivante dalla fermentazione prodotta dalla maggiore permanenza del cibo nello stomaco e non dall’eccesiva secrezione di HCl (ipercloridria). Come abbiamo visto precedentemente, la Natura ha predisposto un limite di sicurezza nella produzione di HCl. Lo studio della biochimica nutrizionale ci dimostra che l’acqua, soprattutto se alcalina, ma anche i cibi alcalini, soprattutto se crudi e naturali, se masticati opportunamente, cedono più facilmente ed abbondantemente all’organismo i cationi dei minerali alcalini, necessari , come abbiamo visto, per lo scambio con H+ ed apportano anche abbondanti ioni OH- , base necessaria per la produzione di bicarbonato. L’attività digestiva è un processo biochimico complesso, che contempla non solo l’acido cloridrico, ma anche enzimi, ormoni e vari fattori biochimici ed emotivi. La produzione di acido cloridrico è sotto induzione e controllo ormonale secondo il fabbisogno digestivo. Le cellule parietali non producono acido cloridrico, se non indotte dall’introduzione di cibo da digerire, pur bevendo qualsiasi tipo e quantità di acqua. La produzione di HCl, come pure degli enzimi digestivi, è correlata al fabbisogno digestivo ed alla propria capacità secretiva. Infatti, la secrezione gastrica varia secondo la quantità e la qualità del cibo che ingeriamo. Pertanto, se mangiamo frutta e verdura non avverrà che una minima secrezione gastrica, mentre , se mangiamo carne, pesce, uova, formaggi, cereali e legumi si verificherà un’abbondante secrezione gastrica, a patto che le cellule parietali abbiano conservato la loro capacità funzionale e che l’organismo possieda tutte le sostanze necessarie a bilanciare la produzione di HCl. Infatti, se lo stomaco non provvedesse alla corrispettiva produzione di bicarbonato necessario alle cellule mucose dello stomaco per difenderle dallo stesso acido cloridrico, indispensabile all’attività del pancreas, del fegato e delle ghiandole alcalofile del duodeno e del tenue, il processo digestivo sarebbe incompleto e l’equilibrio acido-basico generale dell’organismo sarebbe presto compromesso.

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L'ACQUA ALCALINA Bevendo qualsiasi quantità d’acqua, anche se alcalina, le cellule parietali non saranno stimolate a produrre HCl, perché l’acqua non necessita di essere digerita.

L'Acqua alcalina non necessita di essere digerita Bevendo acqua, la concentrazione degli acidi presenti nello stomaco viene diluita momentaneamente, finché l’acqua non viene riassorbita o eliminata completamente dallo stomaco. Se lo stomaco è vuoto il suo riassorbimento sarà veloce ed il pH ritornerà ben presto al suo stato fisiologico precedente, ma senza nessun’altra produzione di HCl, mentre, se esso contiene cibo da digerire, le cellule parietali continueranno a produrre acido cloridrico proporzionalmente al tipo ed alla quantità di cibo ivi contenuto e l’acqua con i suoi minerali, assieme ai minerali del cibo, contribuirà durante tutta la fase digestiva alla secrezione di HCl in proporzione alla quantità di bicarbonati e ioni minerali alcalini assorbiti dalla mucosa gastrica. E’ importante sapere che la capacità di assorbimento dell’acqua da parte della parete gastrica nella fase secretiva è molto lenta, pertanto bere durante i pasti rallenta la digestione per effetto della diluizione dei succhi gastrici. Se l’assunzione d’acqua alcalina in sé stimolasse la produzione di HCl, più acqua si berrebbe, migliore sarebbe la digestione, ma sappiamo che ciò non è vero, come pure dovremmo avere bruciore di stomaco a fronte di assunzione di abbondanti quantità d’acqua alcalina, ma vi assicuro che ciò non accade in condizioni di normalità organica. Quanto appena detto contraddice la convinzione di coloro che pensano che lo stomaco produce HCl, sotto l’induzione dell’acqua alcalina. L’assunzione di acqua non può stimolare la produzione immediata di acido cloridrico, perché questa funzione è correlata alla necessità di digerire il cibo: questa è la nostra fisiologia. Pertanto, bevendo acqua alcalina, giammai si produrrà un eccesso di HCl nello stomaco, come alcuni critici vorrebbero far credere, mentre l’assorbimento ematico di cationi alcalini e di ossigeno (OH-), di cui l’acqua alcalina abbonda, permetterà ai sistemi tampone sistemici e morfo- fisiologici di mantenere l’equilibrio acido-basico e di permettere, al tempo opportuno, di produrre acido cloridrico. Il pregio dell’acqua alcalina è quello di avere un’abbondanza di molecole di idrossido di minerali alcalini ( es. KOH= K+ + OH- ), che facilmente si scindono in ioni positivi e negativi, promuovendo un’abbondante ed interessante attività REDOX, fondamentale per tutti i processi biochimici. Se mai si riuscisse a bere tanta acqua alcalina da superare la capacità di riserva ematica dei minerali alcalini, questi sarebbero prontamente eliminati con l’urina, come avviene naturalmente con l’eliminazione dei minerali in eccesso presenti nell’alimentazione quotidiana, della cui abbondanza non ci preoccupiamo.

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L'ACQUA ALCALINA ABBONDA IN NATURA L’acqua potabile maggiormente disponibile per la vita animale, quindi anche nostra, è alcalina.

Infatti, l’acqua di mare è alcalina, l’acqua dei fiumi e dei ruscelli, della maggior parte delle sorgenti, dei laghi, dei pozzi è alcalina. La Natura dispensa acqua acida con le piogge alle piante, mentre offre acqua alcalina agli animali ed agli uomini. Provate a mettere dei pesci in acqua acida e li vedrete ben presto morire. Non avrebbe avuto senso che la Natura ci avesse fornito di una fisiologia alcalina, come abbiamo visto, se poi non ci avesse dato l’acqua ed il cibo necessari per soddisfare le esigenze fisiologiche. Non è lo scopo di quest’articolo quello di approfondire il tema dei cibi alcalini. Dobbiamo riconoscere che la vita che conduciamo oggigiorno è molto distante dagli standard previsti dalla Natura per gli esseri umani. Anche questo argomento non rientra nelle motivazioni di questo articolo, anche se ci sarebbe molto da dire. Poiché la società tecnologica ci ha allontanato, un po’ per forze maggiori, un po’ per nostre scelte, dalle opportunità che la Natura ci offre, abbiamo la necessità di operare delle correzioni al nostro forsennato ed autolesionista stile di vita. Primaria importanza riveste il ruolo dell’acqua nella nostra vita. Le fonti di approvvigionamento di acqua potabile sono sempre più inquinate da prodotti chimici e farmaci, oltre al fatto che stanno diventando proprietà private delle multinazionali. L’inquinamento delle acque ha spinto l’industria a costruire dei sistemi di purificazione tale da rendere più sicura l’acqua potabile delle nostre case. Vari sistemi esistono in commercio, ma quello che maggiormente soddisfa le nostre esigenze fisiologiche è lo ionizzatore d’acqua.

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IONIZZATORI D'ACQUA L’acqua alcalina prodotta con gli ionizzatori d’acqua è un’acqua viva, simile all’acqua di sorgente ed anche migliore, perché la ionizzazione effettuata con l’attuale tecnologia produce clusters d’acqua molto più piccoli di ogni altra acqua potabile disponibile, permettendo una sua maggiore e più veloce penetrazione nella cellula.

Ionizzatore d'acqua: il sistema di depurazione e trattamento acqua migliore per la nostra fisiologia E’ importante comprendere la nozione di cluster. In natura non esiste una molecola d’acqua isolata, bensì un determinato gruppo di molecole, unite da un legame elettromagnetico. La minore dimensione dei clusters dell’acqua ionizzata agevolerà anche il trasporto di tutte le sostanze idrosolubili di cui la cellula necessita ed agevolerà il drenaggio dei cataboliti cellulari. Infatti, questi clusters possono avere un peso molecolare di solo 18, molto più piccolo di altre molecole di grande importanza biologica: betacarotene 150, vitamina E 153, vitamina C 176. Lo ionizzatore d’acqua può produrre acqua alcalina a piacimento e dei vantaggi dell’acqua alcalina abbiamo parlato prima. Un’altra interessante caratteristica dell’acqua ionizzata è la sua struttura molecolare cristallina, come ha dimostrato una ricerca di Masaru Emoto e che la rende viva, come le migliori acque di sorgente. Contrariamente a quanto si pensa, in Natura non è rara neppure l’acqua super alcalina. Ci sono, infatti, molte sorgenti e molti laghi sparsi in tutto il mondo con valori di pH da 9 a 10. Famosi per la loro forza e longevità sono gli Hunza, popolo abitante alcune vallate dell’Himalaya del Pakistan, che bevono un’acqua le cui caratteristiche eccezionali hanno portato, oltre mezzo secolo fa, alcuni scienziati russi e giapponesi ad inventare lo ionizzatore d’acqua. Pochi di noi sanno che fin dalla preistoria i nostri antenati si sono dissetati con acqua naturale fortemente alcalina. Acqua e cibo alcalini: perché?

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Famosi sono i laghi della Rift Valley per la loro forte alcalinità: il Turkana ha pH 9,5-9,7 il Malawi pH 8,2-8,9 – il Tanganika pH 8-9. Ebbene attorno a questi laghi si sono evoluti per milioni di anni 6 tipi di nostri antenati, tra cui l’Homo Hergaster diventato poi Homo Sapiens. Questi laghi sono tuttora potabili. In Tanzania la tribù degli Hadzab si disseta ancora oggi al lago Eyasi, che ha un pH di 9,4. Anche nel Ciad, Camerun, Niger e nella Nigeria si trovano laghi ricchi di bicarbonato di sodio con pH 9,5 – 10. In Bulgaria vengono vendute acque minerali con pH intorno a 9,5. Dallo studio delle popolazioni più longeve al mondo (Okinawa, Abkhazia, Vilcabamba, Avventisti di Loma Linda, Sardegna, ecc.) si evince che queste popolazioni hanno come denominatore comune i seguenti fattori: –

mangiano poco e con calma;

mangiano per lo più cibi alcalini ( frutta, verdura, cereali integrali), niente o pochi prodotti animali;

bevono acqua alcalina.

Mentre la popolazione meno longeva, la cui vita media non supera i 30 anni, è quella dei minatori che estraggono lo zolfo attorno al lago Kawak (Indonesia), che con i suoi 36 milioni di m3 di acido solforico ed acido cloridrico è il lago più acido al mondo ( pH 0,3). Dopo queste osservazioni biochimiche, fisiologiche sostenibili tutte quelle ricerche a favore dell’acqua e non faziose, per scoraggiare l’uso dell’acqua alcalina gli altri fattori biologici che la Natura e la sana ricerca

e sociologiche, mi sembrano alquanto dei cibi alcalini e non ci sono ragioni, se da utilizzare sicuramente assieme a tutti ci mette a disposizione.

L’utilizzo vantaggioso dell’acqua alcalina ionizzata da parte dei Giapponesi e Coreani per oltre mezzo secolo, da parte degli USA per oltre un trentennio vale molto di più delle sperimentazioni scientifiche e che, a prescindere dai racconti miracolosi, comunque non potrà far male, perché l’acqua alcalina è specifica per la nostra fisiologia. Per i curiosi ed i diffidenti consiglio di documentarsi sulle ricerche scientifiche fatte in tutto il mondo, ma soprattutto di sperimentare in proprio i meravigliosi effetti dell’acqua alcalina, che non necessariamente deve essere quella di un apparecchio tecnologico, dal momento che ci sono innumerevoli sorgenti alcaline sparse in tutto il mondo. Cari lettori ricordiamoci sempre quello che diceva Galileo Galilei: “Una esperienza vera vale più di mille ragioni”, ma è vera solo la nostra personale esperienza.

Bibliografia 1)Fisiologia generale – Davson – Ed. USES 2)Invertire l’invecchiamento – Sang Whang – Macroedizioni 3)L’iride specchio del bilancio acido-basico – P. Emilio Ratti – Associazione ASSIRI 4)Seminario sul pH – Claudio Tozzi – 05/04/08 Roma 5)Trattato di fisiologia medica generale – Guyton - Piccin

Acqua e cibo alcalini: perché?

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Acqua Alcalina, Sport e Forma Fisica

Perché gli sportivi che bevono acqua alcalina dichiarano di essere più resistenti alla fatica, di avere un ritmo cardiaco più basso durante la performance fisica, e di ridurre significativamente i tempi di recupero?

Che cos'è il pH? Per misurare quanto una sostanza è acida o alcalina si usa una scala di valori a cui viene dato il nome di "pH". In ambito medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici: sangue, saliva e urina. Essi si definiscono: - acidi: pH tra 0 e 7; - neutri: pH = 7, - basici o alcalini: pH tra 7 e 14. E' importante sapere che se due liquidi differiscono tra di essi anche per un solo punto di pH, in realtà differiscono di un ordine di grandezza 10, quindi sono molto diversi da un punto d vista acido-basico. Questo è dovuto a come è stata definita la misura del pH, è una scala logaritmica negativa decadica. Per esempio un pH 6 esprime una concentrazione acida 10 volte maggiore di un pH 7, mentre un pH 5 un valore 10 volte maggiore di 6 ma 100 volte maggiore di 7.

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L'equilibrio acido-basico nel nostro organismo Per funzionare correttamente, il nostro organismo deve mantenere un pH del sangue leggermente alcalino, compreso tra 7,35 e 7,45, e dev'essere il più possibile costante, sul valore di 7,4. Le variazioni massime dal pH ottimale non possono superare il valore di ± 0,4 Se il pH del sangue si abbassa di un valore maggiore di 0,4, si può manifestare il coma acidosico (pH < 7.0). E' importantissimo quindi per il nostro organismo mantenere il più possibile costante il pH del sangue. Ma quali sono le cause dell'oscillazione di pH del sangue? Le oscillazioni del pH fisiologico dipendono da: - alimentazione: i carnivori hanno una dieta ricca di composti acidi e sono quindi prevalentemente tendenti all'acidosi, mentre l'inverso succede agli erbivori (tendenza all'alkalosi); - ricambio cellulare: è certamente fisiologico, ma la membrana cellulare, costituita da proteine, deve essere smaltita dall'organismo e per questo ha un'azione acidificante; nei casi in cui aumenta la proliferazione e morte di cellule organiche, come nella psoriasi, si ha una maggiore acidificazione; - intensa attività muscolare: in questo tipo di sforzo, processi metabolici in atto producono acido lattico. Se pensiamo quindi alla nostra alimentazione tipica nel mondo occidentale, vediamo che è composta essenzialmente di: - molte proteine animali: carne, pesce, formaggi, uova: fortemente acidificanti; - cereali raffinati: acidificanti (quelli integrali sono neutri); - la verdura, alcalinizzante, è relegata al ruolo di “contorno”! Per non parlare di fast-food e simili, in cui la verdura è praticamente inesistente e i cibi acidificanti la fanno “da padrone”.

La tipica alimentazione occidentale tende ad acidificare parecchio il nostro organismo; questo può portare nei bambini ritardi nello sviluppo e carie; negli adulti perdita di massa muscolare, accumulo di grasso corporeo, cellulite e altre conseguenze anche molto gravi.

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Alimentazione e pH Bevande. Quasi tutte le bevande gassate, acqua esclusa, tendono ad essere molto acide. I vari tipi di Cola, ad es. hanno un pH che si aggira intorno al 2,4, mentre limonate e aranciate vanno da 2,9 a 3,2. Cereali. Tutti i cereali raffinati, ad eccezione del miglio, acidificano. Frumento (pane, pasta, ecc.) ed Avena sono i più acidi di tutti. Latticini. I latticini di vacca sono generatori di molta acidità. Prodotti carnei. La digestione dei prodotti carnei crea una notevole quantità di acido urico, il fegato di un animale carnivoro (ma non l'uomo) è in grado di trasformare l'acido urico causato dall'alimentazione in una sostanza più semplice: l'allantoina che viene espulsa con l'urina. Prodotti conservati. Tra i prodotti conservati risultano molto acidi tutti i succhi di frutta ed i vari tipi di "latte" derivato dai cereali: latte di soia, avena, riso, ecc. Si noti che i cibi che comunemente vengono consumati più di frequente sono acidi. Alimentazione nello sport Negli ultimi quarant’anni della nostra storia, l'aumento del benessere ha portato un aumento di consumo di proteine animali, fortemente acidificanti, del 50%. In ambito sportivo, tale percentuale è aumentata ancora di più, specialmente in quelle discipline il cui obiettivo è l'aumento della massa muscolare, come il body building.

Negli ultimi quarant’anni della nostra storia, l'aumento del benessere ha portato un aumento di consumo di proteine animali, fortemente acidificanti, del 50%. Ma le nostre abitudini alimentari sono cambiate in peggio anche per un altro aspetto: beviamo molte più bibite e molti più alcolici, fortemente acidificanti. Un recente studio medico ha dimostrato che l'assunzione di bibite a base di cola diminuisce la densità ossea in adulti e bambini. Le bibite light, largamente consumate dagli sportivi, non fanno eccezione.

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Ma i guai non finiscono qui: uno stile di vita acidificante porta anche altre problematiche, le cosiddette malattie del benessere: osteoporosi, problemi cardiovascolari, diabete, arteriosclerosi, ipertensione, calcoli renali, gotta, calvizie, alopecia, emorroidi,...

La coca-cola è fortemente acida, con un pH di 2,5. E' quindi fortemente acidificante. In generale tutte le bibite sono acidificanti, anche nelle versioni light senza zucchero. Analogo discorso vale per gli alcolici.

La corsa ai ripari: la neutralizzazione degli acidi in eccesso Quando l'acidità nell'organismo aumenta, è chiaro che quella macchina meravigliosa e perfetta che è il nostro corpo deve “trovare degli stratagemmi” per riportare l'acidità entro valori accettabili, e neutralizzare gli acidi in eccesso. A questo scopo vengono mobilitate sostanze alcaline e sali minerali, prelevati dalle riserve proprie dell'organismo. I minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio), vengono sottratti a: - ossa → osteoporosi; - denti → demineralizzazione e caduta denti; - muscoli → perdita di massa muscolare; - cellule di tutti i tessuti; - all'interno dei vasi sanguigni → arteriosclerosi e colesterolo; - cuoio capelluto → calvizie, alopecia. Gli organi preposti a eliminare gli acidi pericolosi (reni, pelle, intestino, bronchi, ghiandole salivari e lacrimali, utero, ecc ecc.) vengono sottoposti ad un super-lavoro e sono danneggiati da queste sostanze corrosive. Si creano così i presupposti per vari disturbi: problemi della pelle, infezioni cosiddette microbiche, infiammazioni, litiasi o calcoli, ecc. I liquidi biologici sono dei tamponi fisiologici, ossia hanno l'importantissimo ruolo di ristabilire il pH dell'organismo, per consentire le reazioni chimiche e quindi la vita. Il principale tampone biologico, sia per la sua quantità che per la sua funzione biologica, è il sangue.

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Le conseguenze: perdita di massa muscolare L'eccesso di acidosi può portare anche ad una perdita di massa muscolare. La glutammina La glutammina è un regolatore della sintesi della proteina del muscolo o della costruzione del muscolo e sostiene l'accumulazione del glicogeno del muscolo. La glutammina è l' amminoacido più abbondante nei muscoli, costituisce oltre il 60% degli amminoacidi della muscolatura. L’effetto più evidente e visibile di un alto quantitativo di glutammina è la volumizzazione dei muscoli. Nell'attività sportiva: - favorisce la sinterizzazione proteica; - aiuta a recuperare il glicogeno muscolare in seguito ad un periodo di intenso allenamento, nel quale le riserve si svuotano più rapidamente del normale; - stimola la sintesi della proteina del muscolo donando l'azoto alle proteine di configurazione; - aumenta l'ormone della crescita GH. Uno studio fatto in 1995 dall'università del LSU della medicina ha indicato che una dose orale sorprendentemente piccola di 2 grammi di glutammina ha sollevato i livelli di GH di 4 volte rispetto al placebo. Durante lunghi e intensi sforzi negli allenamenti, i livelli di glutammina nel sangue sono più alti rispetto al normale, mentre durante il riposo vi è una brusca e rapida discesa. Se durante il periodo di tempo che intercorre fra l’allenamento e il riposo, o durante un allenamento e l’altro, non c’è un recupero adeguato di glutammina, l’atleta corre il rischio di soffrire della cosiddetta “sindrome da sovrallenamento”. Quindi non solo si mette a rischio il rendimento sportivo, ma anche la salute dell’atleta, visto che la mancanza di glutammina, così come la mancanza di altri aminoacidi (proteine), provoca un indebolimento del sistema immunitario sottoponendo l’atleta ad un rischio più alto di contrarre infezioni. E' stato dimostrato che l’acidosi accelera la perdita della glutammina. Quindi se la situazione di acidosi persiste nell'organismo, si assiste ad un abbassamento dei livelli di glutammina, che può comportare: - perdita di massa muscolare; - sovrallenamento; - indebolimento sistema immunitario. La perdita di massa muscolare causa un altro effetto indesiderato: l'accumulo di grasso corporeo. Infatti la massa muscolare (pari circa al 40% di peso del nostro organismo) è quella che determina quanta energia spendiamo per fare le nostre attività quotidiane, o metabolismo di base. Se la massa muscolare diminuisce, inevitabilmente il nostro metabolismo basale rallenta, causando un possibile aumento di peso dovuto ad un aumento di massa grassa.

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L'acidosi può causare perdita di massa muscolare, che a sua volta causa un rallentamento del metabolismo basale e quindi un aumento di massa grassa nell'organismo e di peso corporeo. Attenzione: assumere integratori di glutammina può non essere una soluzione se la sua perdita è dovuta ad acidosi: sarebbe come cercare di riempire una vasca di acqua, ma lasciando il tappo aperto: se la condizione di acidosi persiste, la glutammina assunta con gli integratori sarebbe persa in breve tempo.

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Le conseguenze: cellulite e grasso corporeo Quando il nostro organismo non riesce a tamponare gli acidi, li deposita in diverse forme, come acne e cellulite. Cellulite e grasso corporeo, non sono nient'altro che un accumulo di acidi grassi in forma solida, meraviglioso stratagemma del nostro fisico che in questo modo trasforma le tossine acide che non riesce a smaltire: in questa forma non hanno più bisogno di essere tamponate e non danno più problemi da un punto di vista dell'equilibrio acido-basico. L’eccesso di peso consiste in un accumulo di acidi grassi. Quando consumiamo carboidrati in eccesso e non li bruciamo completamente, questi si convertono in acidi grassi, che potranno essere bruciati quando ce ne sarà bisogno. Fino a un certo punto è una riserva, ma se non la si utilizza, tale riserva continua ad ingrandirsi, e le dimensioni tendono ad aumentare. Come dichiarato nel suo libro, Sang Whang ha perso 10 chili in 2 anni bevendo acqua alcalina, senza cambiare le sue abitudini alimentari nè stile di vita. Robert Young, famoso medico statunitense, in un'intervista alla CNN ha dichiarato: Se il nostro corpo non elimina gli acidi, li accumula sotto forma di grasso. Il sovrappeso e l'obesità non sono dovuti a calorie o grassi in eccesso, ma ad un eccesso di acidi. La nostra alimentazione standard è troppo acida. L'esercizio fisico è molto importante, perché attraverso il sudore eliminiamo acidi, quindi assolutamente il Dott. Young consiglia di fare esercizio fisico, ma ammonisce a non farne troppo: un accumulo di acido lattico sarebbe controproducente, perché contribuirebbe ad aumentare gli acidi nel nostro organismo. “L'obesità è il sistema migliore che il nostro corpo adotta per difendersi da un eccesso di acidi”. Il consiglio di Robert Young è di fare esercizio fisico ma senza esagerare, limitando il più possibile i cibi acidificanti, bere sempre acqua alcalina e di curare l'alimentazione seguendo una dieta alcalinizzante (ricca di cibi alcalinizzanti e povera di cibi acidificanti).

Cellulite, sovrappeso ed obesità possono essere causate da un eccesso di acidosi. Acqua alcalina - Sport e Forma Fisica


La corsa ai ripari: alcalinizzare! Per evitare queste ed altre problematiche ben più gravi occorre evitare l'emergenza acidosi, ovvero:

- curare l'alimentazione: eliminare bevande gasate, alcolici, caffè, the, zuccheri semplici, limitare cereali raffinati, non eccedere nelle proteine animali, rivalutare quelle vegetali, consumare molta verdura; consultare il paragrafo Alimentazione e pH. - controllare periodicamente la propria situazione di equilibrio acido-basico: è possibile misurare il pH delle urine con appositi reagenti (venduti nei negozi di acquari: ebbene sì, anche i pesci conoscono l'importanza del pH! ;-) o cartine tornasole (in farmacia). Il valore delle urine ideale è intorno a 7 (si consiglia di misurare la seconda urina del mattino). Attenzione, il pH può variare molto a seconda del giorno e dell'ora in cui si misura. Alcalinizzare finché si raggiunge la neutralità è un ottimo obiettivo, ma poi va tenuto sotto controllo e regolato di conseguenza. - correggere opportunamente il proprio valore di acidità assumendo acqua alcalina. L'acqua alcalina aiuta tantissimo a ristabilire l'equilibrio acido-basico dell'organismo, ma è necessario essere consci del fatto che bisogna anche avere uno stile di vita consono: curare l'alimentazione, fare sport in modo moderato, evitare il fumo, i farmaci, lo stress (altamente acidificanti). Pensiamo solo al fatto che sono necessari 32 bicchieri di acqua alcalina a pH 10 per bilanciare l'effetto di un solo bicchiere di cola! Pensateci la prossima volta che ordinate qualcosa da bere... Testimonianze affermano di aver riscontrato i seguenti benefici bevendo acqua alcalina regolarmente, a parità di allenamento: - maggior resistenza fisica alla fatica muscolare; - battito cardiaco più basso; - tempi di recupero più brevi; - sensazione di intorpidimento muscoli post-allenamento molto minore del solito. Cerchiamo di vivere una vita moderatamente sana, concediamoci pure qualche strappo ogni tanto, ma beviamo acqua alcalina per ristabilire il nostro equilibrio acido-basico: il nostro corpo ci ringrazierà, ci premierà mettendoci a disposizione molte energie in più e uno stato di salute invidiabile... Buon equilibrio acido-basico a tutti!

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I vantaggi dell'uso dell'Acqua Alcalina