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The Redline Magazine

1|2021

MULTISTRADA V4 Dominare tutte le strade

La forma del futuro. L’evoluzione. In atto.

MONSTER E MICHAEL Just fun

DUCATI LENOVO TEAM 2021 C’è nuova energia in MotoGP


Editoriale

Welcome to Ducati Redline Magazine

Il nostro futuro è oggi Di fronte alle sfide che hanno costellato i suoi 90 e passa anni di storia, Ducati non si è mai tirata indietro. Anzi. È nel DNA dell’azienda sfruttare i momenti di cambiamento per ripensarsi, evolversi, compiere quelle trasformazioni necessarie per riuscire a essere sempre in anticipo rispetto ai tempi. Il 2020, in questo senso, avrebbe potuto essere un anno tra i più negativi della nostra storia. Abbiamo dovuto fermare la produzione per sette settimane proprio nel picco di stagione. Siamo dovuti scendere in pista senza il supporto dei nostri tifosi e abbiamo persino dovuto rinunciare all’appuntamento più atteso dai Ducatisti di tutto il mondo, il World Ducati Week. Ciononostante, non ci siamo persi d’animo, ma abbiamo anzi intensificato i nostri sforzi per trasformare quel momento così difficile in un nuovo - l’ennesimo - turning point della storia di Ducati. Abbiamo ripensato tutti i processi lavorativi in ottica smart working e rafforzato l’infrastruttura tecnologica, per far progredire l’azienda e salvaguardare la salute del personale.


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Abbiamo lanciato Ducati Cares, per permettere a tutti i clienti di godere della professionalità e della qualità dei concessionari Ducati in condizioni di massima sicurezza. Abbiamo registrato un secondo semestre da record, che ci ha consentito di ottenere un risultato migliore rispetto alle previsioni iniziali e di consolidare la crescita in diversi mercati. Abbiamo anche, e soprattutto, riportato Ducati Corse sul tetto del Campionato Mondiale di MotoGP, vincendo, per la seconda volta nella nostra storia, il Titolo Mondiale Costruttori.

Si tratta di un traguardo importante per tutta l’azienda, perché testimonia la validità delle innovazioni tecnologiche sviluppate in questi anni, che a partire dalla Desmosedici GP sono andate ad arricchire tutte le nostre moto di serie. Ne è uno splendido esempio la gamma 2021, che presenta prodotti dai contenuti tecnici e tecnologici di assoluta avanguardia. Come la Multistrada V4, la quarta generazione di una famiglia che dalla sua nascita non ha mai smesso di stupirci, e che oggi ci riempie di entusiasmo e orgoglio grazie a una moto che segna un punto di svolta non solo per Ducati ma per l’intera industria motociclistica. Oppure come l’esuberante Diavel 1260 Lamborghini, nato dal connubio di due eccellenze della Motor Valley emiliano-romagnola, o il nuovo Monster, l’ultima incarnazione della nostra iconica naked, mai così compatto, leggero ed essenziale. È una gamma di prodotti incredibilmente evoluti, che portano i nostri valori di Style, Sophistication, Performance e Trust a livelli mai raggiunti prima.

Ottobre 2020: lo staff Ducati festeggia l’inizio della produzione della nuova, storica, Multistrada

Le prime consegne della Multistrada V4 sono già iniziate. E nei prossimi mesi tutte le altre novità del Model Year 2021, tra cui la Panigale V4 SP, la SuperSport 950, l’XDiavel e lo Scrambler® Nightshift, arriveranno nei concessionari Ducati. Non vedo l’ora che possiate ammirarli dal vivo.


Editoriale

Che in questa edizione unisce le storie più belle dell’anno che ci siamo lasciati alle spalle alla capacità di guardare sempre avanti. Di non smettere mai di costruire il futuro, anche quando tutto sembra farsi più difficile. Buona lettura a tutti, quindi. E un augurio sincero che qualunque sfida si presenti in questo anno, anche voi, insieme a Ducati, possiate accettarla, affrontarla e vincerla.

Claudio Domenicali CEO Ducati Motor Holding S.p.A.

a V4.

Oppure, per quelli di voi che non hanno voluto perder tempo, che raggiungano il garage di casa vostra. Per rendervi più piacevole l’attesa, c’è qui per voi il nuovo numero del nostro Redline Magazine.


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Indice


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Lasciare un segno, prima che altri lo facciano per te.

Come rendere ordinario lo straordinario.

Dreams Matter Superleggera V4

Dominare tutte le strade Multistrada V4

Just Fun Monster e Michael Rinaldi

Alla riscoperta di casa Per l’Emilia-Romagna sulla Multistrada 950

The Shape of Style Diavel 1260 Lamborghini

Nuove energie Ducati Lenovo Team 2021

Transanatolia 2020 Il rally dei due mondi

Cambio di paradigma V4 Granturismo

Per le strade meno battute Lo sviluppo della Multistrada V4

The Fighter Attitude Streetfighter V4 S e Irene Martens

Motor Valley Intervista a Claudio Domenicali

Your Way to Sport SuperSport 950

Let’s Get Minimal LEGO® Ducati Panigale V4 R

It’s a Scrambler World Scrambler Nightshift Days of Joy Mint 400 e Desert Sled Fasthouse 1100 PRO Radio Scrambler

Come opere d’arte I capolavori di Taglioni

EVOLVE

Riding Subzero Da Borgo Panigale al Circolo Polare Artico L’altra Barcellona Diavel 1260 a Barcellona

EXPLORE

EXPERIENCE

Trovare la via, anche quando non sembra esserci una strada.

EXCITE

Spingersi là dove nessuno aveva mai osato arrivare.


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Evolve

Superleggera è il progetto Ducati più prestigioso. Uno sforzo collettivo in cui eccellenza, ingegneria e sogno si uniscono in una direzione tanto ambiziosa quanto performativa: la realizzazione della moto con il rapporto potenza/peso più elevato per una moto omologata.

Un progetto concreto per costruire una moto da sogno, un lungo percorso in cui lo staff Ducati ha avuto la possibilità di impiegare materiali preziosi, sviluppare tecnologie futuristiche e dare forma concreta all’emozione della velocità.

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SUPERLEGGERA V4

Superleggera V4

DREAMS MATTER

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Evolve

I test con vernice luminescente consentono di mettere in evidenza i flussi dell’aria e le zone di maggior pressione.

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Superleggera V4

Tutto il DNA Ducati Corse

Modellare la leggerezza

Con la Superleggera V4 gli ingegneri Ducati hanno potuto dare spazio alla propria fantasia in termini di soluzioni tecniche, materiali, processi, con l’obiettivo di sfruttare al massimo ogni caratteristica di ogni singolo componente e ottenere performance assolute. La ricerca dell’estremo è un processo molto familiare in Ducati Corse, per la preparazione del veicolo per il campionato di MotoGP. La differenza, in questo caso, sta nell’esigenza di traguardare un ulteriore, duplice, obiettivo, fondamentale per una moto di serie: livelli massimi di sicurezza e standard assoluti di affidabilità. Ognuno dei 500 esemplari, prodotti in edizione limitata e numerata, doveva essere perfetto, e questo obiettivo irrinunciabile ha influenzato fortemente il lavoro di ricerca e sviluppo. Per questo sono stati condotti un numero particolarmente elevato di

simulazioni virtuali e di test sui componenti, come termografie, tomografie e controlli a ultrasuoni. Tra cui quelli sul materiale prezioso e leggero per eccellenza, il carbonio. La Superleggera V4 è infatti l’unica moto al mondo, omologata per uso stradale, che vede tutta la struttura portante della ciclistica realizzata in materiale composito. È questa una scelta di progettazione che ha coinvolto telaio, telaietto, forcellone e cerchi per ottenere un risparmio di peso di 6,7 kg. Una soluzione che ha implicato un’intensa attività di ricerca proprio per abilitare le performance estreme rispettando i requisiti di natura affidabilistica e omologativa. Ne è un esempio il lavoro fatto con il forcellone posteriore, componente nel quale per la prima volta è stato possibile applicare il carbonio unidirezionale, un materiale molto difficile da domare. Questo tipo di carbonio è

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infatti altamente performante, grazie al rapporto tra peso e rigidità, ma è anche complesso da stabilizzare, soprattutto se utilizzato per modellare superfici complesse. Per questo il team si è concentrato sulla ricerca della struttura composita ottimale attraverso simulazioni virtuali di resistenza. Il risultato è un rapporto di rigidezza specifica mai raggiunto prima, che contribuisce a consegnare una moto alleggerita in tutti i carichi più periferici, e quindi incredibilmente più agile e maneggevole, e ciononostante più stabile grazie alle nuove geometrie. Il peso a secco della Superleggera V4 è di 159 kg (- 16 kg vs Panigale V4), che scendono a 152,2 kg montando il racing kit fornito a corredo.


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Evolve

Le molecole del sogno L’equilibrio tra leggerezza e potenza trova la sua massima sintesi nel design del motore. Gli ingegneri motoristi di Ducati sono stati liberi di pensare a soluzioni non convenzionali e di avere quindi accesso a materiali preziosi, in grado anche di abilitare lavorazioni complesse e solitamente accessibili solo al mondo delle competizioni. È stata svolta un’analisi completa di ogni singolo componente, per capire quali fossero le opportunità evolutive, testare nuovi materiali e nuove geometrie. Prima di passare poi all’azione, optando per la scelta di altri materiali o intervenendo per sottrazione. Per tutta la viteria di serraggio dei basamenti e delle teste dall’acciaio è stato scelto il titanio. Parallelamente, il lavoro di alleggerimento si è concentrato sui componenti del V4, in alcuni casi anche solo per guadagnare qualche grammo. L’intervento ha interessato il gruppo pompe olio, gli ingranaggi dell’avviamento e gli alberi a camme, fino a raggiungere una riduzione di peso di 2.8 kg rispetto alla versione montata sulla Panigale V4 S.

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Superleggera V4

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Evolve

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Superleggera V4

Fisica delle emozioni

1,54 CV/kg

Nella Superleggera V4 la leggerezza è stata quindi ottenuta attraverso processi di sottrazione, sostituzione ma anche addizione, come nel caso dell’intervento più simbolico avvenuto in questa moto: l’adozione delle appendici aerodinamiche biplano. Ispirato alla Ducati MotoGP 2016, il pacchetto aerodinamico della Superleggera V4 garantisce un carico verticale di 50 kg di “downforce” a 270 km/h, 20 kg in più rispetto a quello prodotto dalle ali della Panigale V4 MY20 e della V4 R. Questo carico permette di sfruttare appieno il potenziale della moto e di consegnare al pilota un mezzo particolarmente docile da gestire, capace di esprimere una potenza che va oltre il dato numerico dei cavalli. Grazie alla sola aerodinamica - ad esempio - al circuito di Jerez de la Frontera, la Superleggera V4 ha ottenuto un vantaggio di 6 metri sul rettilineo in uscita dall’ultima curva rispetto alla Panigale V4 MY19 senza pacchetto aerodinamico. Un distacco che può essere considerato l’estrema rappresentazione della sintesi tra l’ambizione ingegneristica, il pregio dei materiali e l’innovatività delle soluzioni che questa moto rappresenta.

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Superbike Experience

Vivere l’essenza più profonda del DNA Ducati. Sentirsi veri piloti in sella alle Rosse di Borgo Panigale. È questo il senso della Ducati SBK Experience, l’esperienza che offre a tutti i proprietari della Superleggera V4 l’opportunità di guidare le moto derivate di serie più potenti e di conoscerle nei minimi dettagli e nei più profondi segreti, grazie al supporto dei tecnici e dei rider Ducati, come il collaudatore ufficiale Michele Pirro. Un crescendo di performance e velocità, da vivere nel circuito del Mugello, che inizia dalla nuovissima Panigale V4, prosegue con la Superleggera V4 e si conclude con una straordinaria esperienza alla guida della Panigale V4 R Superbike ufficiale del team Aruba.it Racing – Ducati.

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Superleggera V4

Un giorno da MotoGP La Desmosedici GP è il veicolo da corsa su due ruote più veloce al mondo e la vetta delle capacità di prototipazione di Ducati Corse. Ducati riserva a 30 proprietari della Superleggera V4 il privilegio di acquistare, per il giorno successivo alla SBK Experience, la MotoGP Experience, per concedersi l’esclusiva opportunità di salire in sella alla Ducati che compete nella classe regina dei campionati a due ruote, completare una due giorni di pura adrenalina e realizzare il sogno di tutti gli appassionati di moto sportive.

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OF STYLE

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Diavel 1260 Lamborghini

Sfidare lo status quo è parte integrante del DNA di Ducati e Lamborghini. Così come lo sono la sportività, l’attenzione per il design e la cura maniacale per i dettagli. Il desiderio irresistibile di abbattere le barriere e l’indomita vocazione al futuro animano il lavoro quotidiano dei designer e degli ingegneri a Borgo Panigale e Sant’Agata Bolognese, centri nevralgici della Motor Valley.

Uniti dalla forza dei valori affini, il Centro Stile Ducati e il Centro Stile Lamborghini danno vita a un progetto estremo da un punto di vista non solo tecnico, ma anche identitario: unendo esclusività, design e innovazione, il Diavel 1260 Lamborghini è una moto anticonvenzionale, unica, inconfondibile. Che ci ricorda una volta di più la sola cosa capace di esprimere il nostro vero valore: non chi siamo, ma quello che facciamo.

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Evolve

Diavel 1260 Lamborghini Vedi il Diavel e pensi che nulla è impossibile. Sali in sella e senti il mondo nelle tue mani. Da sempre il Diavel è sinonimo di audacia. Nato per la strada ma dal comportamento da sportiva purosangue. Dotato di un design inconfondibile, icona di stile e del Made in Italy. Vincitore dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali, come i “Red Dot Award” e “Good Design Award”. Nel Diavel ogni dettaglio è espressione di personalità, una personalità che negli stilemi tipici della Lamborghini Sián FKP 37 trova il pretesto per

superare se stessa. Come nei cerchi, forgiati e impreziositi dal colore “Oro Electrum”, perfettamente abbinato al tipico rosso Ducati delle pinze freno Brembo. O nelle prese d’aria e nei cover del radiatore, realizzati in fibra di carbonio e concepiti sovrapponendo elementi flottanti al volume principale. L’attenzione per i dettagli si palesa al primo impatto già dalla livrea, caratterizzata dalla colorazione “Verde Gea”, realizzata con le stesse vernici utilizzate per la Lamborghini Sián FKP 37 e identificativa

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del design Lamborghini così come l’esagono e lo stilema “Y“, presenti rispettivamente nella forma dello scarico e dei dettagli estetici realizzati sulla sella. Si completa poi con la presenza del 63, un numero importante per la Casa di Sant’Agata Bolognese, fondata proprio nel 1963, che si collega ai 630 esclusivi esemplari di Diavel 1260 Lamborghini che vedranno la luce, ciascuno dotato di un proprio numero di serie sulla targhetta in alluminio applicata al telaio.

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PERSONALITÀ 18


Diavel 1260 Lamborghini

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Evolve

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Diavel 1260 Lamborghini

Lamborghini Sián FKP 37 La sigla FKP 37 rende omaggio a Ferdinand Karl Piëch, classe 1937, che con l’acquisizione di Automobili Lamborghini da parte di Audi AG seppe dare nuova forza al marchio pur preservandone l’identità di produttore di supersportive italiane esclusive, nonché il DNA in termini di ingegneria e design. Il nome Sián, che in dialetto bolognese significa “fulmine”, fa riferimento alla prima motorizzazione elettrica in una vettura di produzione Lamborghini e rappresenta il legame imprescindibile dell’azienda con il suo territorio.

Guarda il video del Diavel 1260 Lamborghini e della Lamborghini Sián FKP 37 in azione


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Evolve

CAMBIO DI PARADIGMA

L’inizio di una nuova era Lo sviluppo di nuove idee e soluzioni può diventare molto più efficace se affrontato da una prospettiva inedita. Perché non può esserci evoluzione per chi non ha il coraggio di provare nuove strade. E perché ogni rivoluzione tecnologica, piccola o grande che sia, è prima di tutto una rivoluzione di pensiero.

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V4 Granturismo

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Evolve

V4 GRANTURISMO


V4 Granturismo

Il nuovo motore Ducati Leggerezza e compattezza, fluidità e regolarità, robustezza e comfort.

Questi sono i pilastri che definiscono la forza innovativa del nuovo V4 GRANTURISMO.

Un cambio di paradigma pensato e realizzato per elevare la sportività Ducati verso nuovi orizzonti di fruibilità e solidità.

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4 è più LEGGERO e compatto di 2

01 Il nuovo V4 Granturismo adotta un layout a quattro cilindri a V di 90° dall’ampio alesaggio per ottenere un motore più corto e più basso, ideale per una moto dalle prestazioni elevate, ma che coniughi caratteristiche di elevata fluidità e regolarità. Una scelta tecnica che si traduce anche in un motore estremamente leggero e compatto.

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Eroga una potenza di 125 kW (170 CV) a 10.500 giri/minuto, e una coppia massima di 125 Nm (12,7 Kgm) a 8.750 giri/ minuto. Tutto ciò rispettando i limiti dell’omologazione Euro 5. Un propulsore caratterizzato da un’erogazione fluida ai bassi regimi, ricca di coppia ai medi e dal carattere sportivo agli alti.


V4 Granturismo

170 CV sempre disponibili

03 Le prestazioni assolute, la potenza alle alte velocità, l’allungo da autentico motore sportivo: il V4 Granturismo porta in sé i marchi di fabbrica dei motori Ducati, e 170 CV pronti in qualsiasi momento a erogare una spinta che sembra non esaurirsi mai.

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I corpi farfallati del V4 Granturismo sono azionati da un motorino elettrico dedicato per ottenere una curva di erogazione favorevole e una coppia consistente a tutti i regimi. La rapportatura a sei marce è ottimizzata per sfruttare le grandi doti di coppia del motore e per assicurare la giusta risposta anche nella guida con passeggero e a basse velocità.

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L’adozione dell’albero controrotante - mutuata dalla MotoGP - permette di ridurre l’effetto giroscopico che le ruote imprimono al veicolo, migliorando maneggevolezza e agilità e riducendo il beccheggio in accelerazione e in frenata. Questa scelta tecnica migliora la sicurezza e il comfort di guida, non solo in pista ma anche e soprattutto nell’utilizzo stradale quotidiano o in viaggio con la moto carica.

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V4 Granturismo

FORGIATO 06 dal DNA DUCATI

07 La deattivazione dei cilindri posteriori, di derivazione Desmosedici Stradale, interviene quando il motore è al minimo spegnendo la bancata posteriore, quella più vicina alla sella, migliorando il comfort termico per pilota e passeggero grazie all’abbassamento delle temperature.

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La disposizione sfalsata di 70° dei perni di manovella combinata con il layout a V di 90° del motore permette un ordine degli scoppi denominato “Twin Pulse”. Il risultato è un sound simile a quello di un bicilindrico, ma anche un’erogazione corposa a tutti i regimi, sempre perfettamente gestibile, specialmente in uscita di curva.


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Evolve

60.000 km 30


V4 Granturismo

ROBUSTO

su tutti i tipi di strade

Lunghe percorrenze, tracciati veloci, percorsi accidentati. Costruito per essere il motore ideale nel mondo travel-enduro, il V4 Granturismo unisce prestazioni elevate a una grande regolarità di funzionamento, per una versatilità che gli permette di esprimersi sempre al massimo, su qualunque tipologia di percorso.

La nuova distribuzione del V4 Granturismo è stata studiata appositamente per allungare in modo considerevole gli intervalli principali di manutenzione, portandoli a ben 60.000 km. Un risultato ottenuto grazie a materiali, trattamenti e tecnologie sviluppate per il sistema desmodromico che, applicati a un sistema di richiamo valvole a molla, ha permesso di raggiungere un traguardo mai toccato prima da un motore motociclistico.

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Multistrada V4

DOMINARE TUTTE LE STRADE NON È MAI STATO COSÌ FACILE In slalom tra le curve del maestoso Altopiano di Campo Imperatore o della spettacolare litoranea del Garda. Alla conquista degli scorci più belli di Berlino o sulla cresta dell’Etna per un fuoripista mozzafiato. Con la nuova Multistrada V4 avrai sempre il pieno controllo sulle tue emozioni. Ovunque tu voglia andare, comunque tu voglia arrivarci.

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Multistrada V4

Un piacere di guida senza limiti È nei momenti in cui vuoi respirare che senti il bisogno di infilare il casco. È quando vuoi capire dove stai andando che decidi di partire senza una vera meta. Viaggiare è sempre un toccasana. Sgombera la mente e alleggerisce lo spirito. Farlo sulla Multistrada V4 è ancora più bello. Perché ti porta in un’altra dimensione, per vivere un sogno in cui tutto è possibile. Come allontanarsi da tutto e da tutti, per guadagnare quella distanza necessaria a mettere a fuoco i pensieri. O spingerti verso luoghi inesplorati, per ampliare lo sguardo e avvicinarti alla vera essenza delle cose. Con la sua natura di all-in-one-bike, a tua disposizione in una versione mai così evoluta, la quarta generazione di Multistrada è pronta a portarti a destinazione, ovunque tu decida di andare.

Strada statale Gardesana Occidentale, Lago di Garda, Lombardia.

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Multistrada V4

La Multistrada V4 è “Travel” grazie al navigatore visualizzabile sul cruscotto, all’innovativo sistema radar di assistenza alla guida e all’intervallo principale di manutenzione fissato a 60.000 km. Strada statale Gardesana Occidentale, Lago di Garda, Lombardia.

Scopri i sistemi elettronici avanzati e tutti i segreti della nuova Multistrada V4 nei video tutorial dedicati

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Multistrada V4

Esplorare il mondo per conoscere se stessi Quando guidi sulla Multistrada V4 vorresti che le strade non finissero mai. I chilometri scorrono, i paesaggi si susseguono e tu riesci a goderteli tutti senza alcun vincolo, in ogni singola sfumatura, grazie a un comfort di marcia eccellente e a una dotazione tecnologica all’avanguardia. Il tempo sembra volare nei lunghi tragitti in pianura, dove grazie al meticoloso lavoro sull’ergonomia della moto e sulla riduzione di rumori e vibrazioni, il tuo piacere di guida non conosce interferenze. Nemmeno i tratti autostradali riescono a rallentare il tuo godimento. Con l’Adaptive Cruise Control, la Multistrada V4 regola autonomamente la velocità alle condizioni del traffico, per restituirti sensazioni di armonia estrema e controllo totale. Sai di poter raggiungere qualunque meta. Ti basta selezionarla sul navigatore integrato nel cruscotto, tramite il joystick posto sul blocchetto comandi nel lato sinistro del manubrio. Gli spazi si restringono, le strade diventano vie, ma tu riesci a non perderti mai, grazie alla mappa dinamica che ti mostra tutte le informazioni di cui hai bisogno per proseguire il tuo viaggio. Persino il traffico non è che un pretesto per compiacerti dell’agilità e della maneggevolezza della moto, che anche dopo centinaia di chilometri ti lascia sempre le energie per godere della tua destinazione.

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Multistrada V4

La Multistrada V4 è “Urban” perché garantisce grande facilità di utilizzo alle basse velocità, ma anche grazie alla connettività dello smartphone e all’attento studio rivolto al comfort termico. Porta di Brandeburgo, Berlino.

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170 cavalli per dominare l’asfalto Un viaggio in sella alla Multistrada V4 è quell’esperienza che ti porta a sfidare le leggi della fisica. Perché ti dà la sensazione di riuscire a raggiungere più luoghi percorrendo più strade. Enduro, Sport, Touring e Urban: con i suoi quattro riding mode, la Multistrada V4 non si adatta solo a ogni condizione di guida, ma ti aiuta a scoprire tutti i lati della tua personalità. Soprattutto quelli che non sapevi di avere. È per questo che mentre guidi la Multistrada V4, dentro di te si fa strada una nuova consapevolezza. Ti senti a tuo agio come mai prima d’ora. Con un click attivi la modalità Sport, e in un attimo i 170 CV del V4 Granturismo, perfettamente assecondati dall’agilità della moto, ti conducono oltre i tuoi stessi limiti.

La Multistrada V4 è “Sport” perché è leggera e compatta, ha 170 CV, aiuti elettronici da MotoGP e una ciclistica con quote agili per una guida esaltante ed efficace nel misto.

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Multistrada V4

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Libertà d’avventura Il tuo mondo non conosce più confini, perché sulla Multistrada V4 sai di riuscire a superare qualsiasi ostacolo. Non c’è luogo che non possa essere esplorato, non c’è sfida che non possa essere vinta. STOP è una parola che non ti appartiene. E anche quando non c’è una strada, con la Multistrada V4 riesci sempre a trovare la via. Osservatorio Etneo, Monte Etna, Sicilia.

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Multistrada V4

La Multistrada V4 ha un’anima “Enduro” grazie a ottime capacità off-road, sospensioni elettroniche, fluidità di erogazione e rapportatura del cambio.

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Multistrada V4

Infinite possibilità Il viaggio con la Multistrada V4 ti porta a conoscere un mondo completamente nuovo. Fatto di infinite strade e di infinite possibilità. Un mondo nel quale ovunque tu decida di andare, saprai di essere nel posto giusto. Perché prima o poi si è destinati a raggiungere una destinazione, ma quello che conta è sentirsi sempre in viaggio. Guarda il video e vivi un’emozionante avventura in sella alla nuova Multistrada V4

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Multistrada V4

Tecnologia doppio radar La Multistrada V4 è la prima moto al mondo equipaggiata con radar anteriore e posteriore, una tecnologia sperimentata da Ducati in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano e sviluppata successivamente fino all’industrializzazione insieme a Bosch, che segna

un nuovo livello di eccellenza sul piano del comfort e dell’assistenza alla guida. Il radar posizionato nella parte anteriore del veicolo controlla il funzionamento del cruise control adattivo (denominato ACC, Adaptive Cruise Control). Attivabile e regolabile tramite i pulsanti dedicati posizionati sul blocchetto di sinistra, per

mezzo di frenate ed accelerazioni calibrate e progressive l’ACC regola automaticamente la distanza (selezionabile su tre livelli) dagli altri veicoli quando si guida ad una velocità compresa fra 30 e 160 km/h, garantendo una guida più confortevole, in particolare nelle lunghe percorrenze autostradali. Questo

sistema, di derivazione automobilistica, è stato evoluto e sviluppato in funzione della dinamica e dell’ergonomia di un mezzo a due ruote. In particolare la decelerazione massima è stata limitata a -0,5 g, in modo da assicurare al pilota di poter mantenere il pieno controllo del mezzo in ogni situazione.

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Intelligenza connessa Alzare l’asticella tecnologica con soluzioni elettroniche d’avanguardia è da sempre nel DNA della famiglia Multistrada. La nuova Multistrada V4 è equipaggiata di tutta la tecnologia Ducati allo stato dell’arte. Il risultato è un’esperienza di guida facile, sicura, intuitiva, sempre aperta alle prestazioni, sempre adattabile alle condizioni di utilizzo e alle esigenze di ogni singolo pilota.

Tocca per aprire il simulatore e provare la nuova dashboard TFT della Multistrada V4 direttamente dal tuo browser

Navigatore integrato Ispirato alle plance aeronautiche e regolabile in inclinazione per risultare perfettamente visibile per qualunque altezza del pilota, l’ampio cruscotto ospita uno schermo TFT da 6,5 pollici (S ed S Sport). A colori, con un’elevata risoluzione e una visibilità perfetta in qualsiasi condizione di luce, il nuovo TFT presenta una nuova interfaccia HMI, completamente ridisegnata per essere più fluida, facile da usare e piacevole da guardare. Disponibile in 6 lingue, integra tutte le informazioni di cui il pilota ha bisogno durante il viaggio - tra cui la mappa dinamica di navigazione - ed è il primo cruscotto dotato di tecnologia optical bonding, che migliora il design e la visibilità dell’interfaccia e consente il dark mode delle grafiche anche durante il giorno.

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TM

Is a trademark and it is the distinctive sign of the tread pattern of Pirelli DIABLO ROSSO™ CORSA II tyres.


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Destinazione Multistrada V4

LO SVILUPPO DELLA MULTISTRADA V4

PER LE STRADE MENO BATTUTE 57


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Destinazione Multistrada V4 Più di 120.000 km per costruire una moto che non conosce ostacoli Il viaggio verso la Multistrada V4 ha inizio nei diversi reparti della fabbrica di Borgo Panigale. Dove già nelle primissime fasi i tester si affiancano agli ingegneri Ducati nello sviluppo di quei contenuti tecnici che consentiranno alla moto di esprimere al meglio la sua anima off-road.

Mesi e mesi passati sulle strade - e sui sentieri - di tutta Italia, a testare soluzioni ed esaminare il comportamento della moto. Ma per garantire ai futuri possessori della nuova Multistrada V4 tutte le emozioni e il comfort di una guida senza pensieri, per i tester Ducati Alessandro Valia e Andrea Rossi valeva la pena non lasciare nulla di inesplorato.

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Il lavoro vero e proprio comincia con la fase di prova sul campo, quando in sella ai prototipi, tra strade sterrate e sentieri impolverati, i tester analizzano e valutano in maniera approfondita il comportamento della moto. A partire dalla dinamica.


Destinazione Multistrada V4

L’assetto sempre giusto Sospensioni a prova di ostacolo Alzare l’asticella è nel DNA della famiglia Multistrada. Per questo tra gli obiettivi principali dei tester c’era quello di definire un comportamento dinamico della moto che rendesse la guida in off-road della Multistrada V4 semplice e ottimale per tutti i piloti, di qualsiasi livello. Un obiettivo raggiunto grazie all’ultima evoluzione delle sospensioni Skyhook, che permettono di avere un set-up che si adatta in tempo reale alle condizioni di guida e alle esigenze del pilota. In questo modo i meno esperti possono divertirsi a guidare una moto agile, che offre sempre massimi livelli di feeling e comfort, mentre i più esperti possono godere della stabilità alle alte velocità e della pronta risposta del V4 Granturismo a ogni richiesta di potenza e a tutti i regimi.

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La strategia di controllo, sviluppata da Ducati, regola la frenatura di forcella e monoammortizzatore per

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sostenere il trasferimento di carico e minimizzare le sollecitazioni derivanti dal terreno.


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Il controllo in ogni situazione

L’anteriore da 19’’ assicura una guida rotonda, facile e intuitiva in ogni condizione, garantendo precisione e reattività richieste nella guida sportiva, ma anche nei percorsi più accidentati.

La compattezza del V4 Granturismo e il suo posizionamento ottimale sono alla base di una ciclistica ottimale, che restituisce al pilota una migliore sensibilità a terra e quella sensazione, tipicamente Ducati, di essere un tutt’uno con la moto.

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Destinazione Multistrada V4

Divertente nel fuoristrada Un accurato studio della ciclistica Il lavoro sul veicolo ha interessato fortemente la definizione del baricentro della moto. Grazie alla posizione del motore e alle soluzioni ciclistiche, si è riusciti a definire una posizione ottimale che consegna un’ampia luce a terra, ma allo stesso tempo garantisce una notevole gestibilità sin dalle bassissime velocità. Proprio durante le prove su sterrato i tester hanno potuto constatare come la moto garantisse una grande facilità di risposta già nelle prime marce, nelle svolte più strette, e in tutte quelle situazioni in cui il pilota si trova ad affrontare ostacoli più importanti. La sensazione che si ha in sella è sempre di grande controllo, di massima padronanza del mezzo e di estrema godibilità anche nelle condizioni di guida in cui è richiesta la massima precisione.

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Il forcellone bi-braccio permette alla Multistrada V4 di essere equipaggiata con cerchi a raggi e

pneumatici tassellati Pirelli Rally oppure Rally Street. L’interasse ridotto rende la moto agile nei percorsi

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accidentati nel quale è necessaria maggior precisione nella scelta di superare o evitare un ostacolo.


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Destinazione Multistrada V4

#Riding Subzero Un’attività di test estremo. Da Borgo Panigale al Circolo Polare Artico. 63


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Conquistatrice delle terre estreme

Ducati al fianco di Alessandro Broglia e Alessandro Mollo, avventurieri e sportivi estremi, per un’attività di testing di Multistrada V4 unica nel suo genere.

Dai sentieri sterrati alle strade di ghiaccio, tra montagne innovate e nello spettacolo dell’aurora boreale. Per la Multistrada V4 arriva la prova del grande freddo, con un viaggio di 10.000 km che dallo stabilimento Ducati di Borgo Panigale attraversa tutta l’Europa per raggiungere la destinazione più estrema di tutte: il Circolo Polare Artico.

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Destinazione Multistrada V4

Da Borgo Panigale al Circolo Polare Artico

In capo al mondo per una prova di affidabilità estrema

Anche nelle condizioni più difficili, grazie al computer di bordo della nuova Multistrada V4 si possono tenere sotto

controllo tutti i parametri motore, compresa la pressione dei pneumatici.

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Intere giornate trascorse alla guida con una media di 15° sotto zero. Partenze di prima mattina dopo notti in cui la colonnina del mercurio tocca quota -31°C. Le strade ghiacciate e le condizioni meteo proibitive sono all’ordine del giorno per chi decide di avventurarsi nel grande Nord. Ma anche alle latitudini più estreme, la Multistrada V4 è riuscita a dar prova delle sue qualità di conquistatrice. Il DTC, regolabile su 8 livelli di intervento del controllo di trazione, consente di avere sempre un controllo ottimale in condizioni anche completamente diverse, dalla strada asciutta e fredda, al bagnato, alla neve con gomme di serie e addirittura anche con neve e chiodi. Il faro anteriore garantisce una luminosità sempre ottimale e con l’ausilio dei fari aggiuntivi e della funzione cornering non c’è mai nulla di imprevisto, anche quando si viaggia di notte.


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Aurora tricolore Il Circolo Polare Artico ci accoglie con il suo benvenuto più spettacolare. Aggiunge il suo leggendario verde smeraldo al bianco della neve che sempre ci ha abbracciato durante il viaggio, scaldato dalla passione del rosso Ducati.

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Destinazione Multistrada V4

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Profondo Nord

In condizioni estreme, con il fondo ghiacciato e coperto di neve, l’agilità e la guida intuitiva della Multistrada V4 si esaltano al massimo.

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Destinazione Multistrada V4

In un bianco che non lascia tregua neanche nelle soste, sempre protetti dallo scudo aerodinamico con cui la moto tiene i piloti al riparo dalle intemperie e dagli agenti atmosferici. Sentirsi a bordo di una nave rompighiaccio, in grado di attraversare ogni condizione, mantenendo sempre l’agilità e la facilità di controllo per cui è stata progettata.

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The Way Out

Da BARCELLONA a Cap De Creus. Itinerario alternativo sulla costa più famosa di Spagna. I mimi della Rambla, l’estro unico delle architetture di Gaudì e i locali del porto olimpico. La Barcellona più conosciuta è fatta di musica, arte e movida. Ma per chi vuole rompere gli schemi c’è un itinerario alternativo da percorrere. E quando si parla di fuga dalla routine c’è solo un mezzo capace di guidarci: Diavel 1260. Il nostro punto di partenza è la collina di Montjuic. È qui che bisogna salire per avere in pochi minuti uno sguardo diverso sulla città. Con i suoi 173 metri di altezza, il Montjuic è una montagna nel cuore della metropoli che offre un panorama mozzafiato sulla scacchiera di strade che la compongono e sulla vita incessante che la anima. Noi la raggiungiamo al mattino presto, subito dopo l’alba, quando un insolito torpore ancora ricopre case, palazzi e negozi, regalando la sensazione esaltante di stare assistendo al risveglio dell’indomito spirito catalano. Una volta arrivata la luce del giorno imbocchiamo la strada che sale verso Nord, direzione Costa Brava. La prima tappa è a Tossa de Mar, “il paradiso blu” del pittore Marc Chagall.

Il secondo capitolo di The Way Out - Viaggio verso la libertà parte dal centro di Barcellona prima di scappare nel cuore più selvaggio della Costa Brava, là dove i Pirenei vanno a infrangersi sulle onde blu del mare increspate dal vento, e le strade giocano a riconcorrersi sulle pendici delle montagne.

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Stile

04 Red Diavel

05 logo

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streets

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Ducati

The Way Out

02.2020

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The Way Out

MODERN EGO

Le vere emozioni arrivano nel tratto di strada successivo, quello che collega Tossa de Mar a Sant Feliu de Guíxols. Questo è un vero paradiso per chi non teme di spingere al massimo le prestazioni di Diavel 1260 e godere fino in fondo del piacere di guidare su strade che aprono varchi inaspettati in una natura aspra e selvaggia.

Stile contemporaneo e carattere inconfondibile. Il Diavel 1260 è la moto che ti porta infrangere le regole e fuggire, lasciandoti alle spalle la routine di una vita convenzionale per liberare la mente e il corpo.

Il viaggio verso la libertà prosegue poi sulla GI-614, la strada che unisce il Golfo di Roses a Cadaqués, la città di Salvador Dalì, genio indiscusso del surrealismo e uno degli artisti spagnoli più influenti del Novecento. Per chi ama mordere l’asfalto chilometro dopo chilometro, la GI-614 è una di quelle strade che non si dimenticano. Elettrizzante e audace, forse un po’ stretta in alcuni tratti, questa lingua di asfalto si arrampica nella natura fra la polvere e le rocce. Raggiunte le case bianche tipiche di Cadaqués, possiamo concederci una pausa. E dopo una visita al museo di Dalì, saliamo di nuovo in sella con il gas aperto verso la riserva naturale di Cap de Creus.

Prosegui la tua fuga. Guarda il Diavel in azione nel video The Way Out Barcelona

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Raggiungere Cap de Creus significa spingersi al limite per tornare alle origini. Una volta arrivati qui, nel punto più orientale di tutta la Spagna, possiamo spegnere il motore del Diavel 1260 e fermarci a lasciar correre lo sguardo oltre l’orizzonte, placando finalmente la nostra sete di libertà. Almeno fino alla prossima fuga.

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The Way Out

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Ducati Motor Holding S.p.A official licensed product


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Excite

DREAM. FEEL. THRILL.

Just Monster. Just Michael. Just fun.

Sono i nuovi protagonisti di due capitoli tra i più rappresentativi della storia di Ducati. Entrambi in pista spingono forte, e quando lo fanno insieme si divertono ancora di più.

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Monster e Michael

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Michael, benvenuto sul Ducati Redline Magazine, non vedevamo l’ora di averti qui! Tra te e il nuovo Monster sembra sia stato amore a prima vista. Cos’è che ti ha colpito di più di questa moto? M - È proprio così, la moto mi piace tantissimo! Sicuramente la cosa che mi colpito di più è la sua estetica. Mi è bastato vederla ai box in lontananza per apprezzare le sue linee sportive. Poi, man mano che mi avvicinavo e riuscivo a scorgere tutti i suoi dettagli, il Monster mi rivelava tutta la sua personalità. Anche se il più giovane tra i due sono io, so bene cosa rappresenti questa moto per tutti gli appassionati Ducati e non solo. Ecco, aver avuto la possibilità di vederla in anteprima, nel mio ambiente preferito, il box di un circuito, è stato molto emozionante. Per non parlare poi della possibilità di provarla in pista!

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di andare forte. Il motore ha un’erogazione sempre piena, ma comunque facile da gestire. Anche il cambio è precisissimo, le cambiate sono sempre molto pulite. E poi il nuovo telaio, fatto sullo stile di quello della Panigale V4. La moto è leggera, agile, ma ti trasmette sempre una sensazione di forte stabilità, anche in frenata. Sì, è una moto davvero divertente, la consiglio a chiunque abbia voglia di passare dei bei momenti in pista, sia che voglia semplicemente divertirsi, sia che voglia testarsi su un circuito e provare a spingersi un po’ più in là.

Esatto, raccontaci di quando sei salito in sella. Che sensazioni hai provato guidandolo sul circuito?

RACETRACK READY

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Il telaio di derivazione Superbike del nuovo Monster contribuisce a contenere il peso a soli 166 kg a secco.

M - Sensazioni a dir poco sorprendenti! Ti dico solo che era passato poco tempo da quando avevo smesso di girare con la Superbike. Ora, non che non abbia notato differenze, ci mancherebbe, però non mi aspettavo proprio quel tipo di prestazioni. Invece il Monster mi ha colpito non solo per l’estetica, ma anche per le sue performance. Nonostante sia una moto stradale mi ha permesso di spingere e

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Monster e Michael

La leggerezza è essenziale

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Nel Monster non c’è niente di superfluo. Tutta la moto è disegnata per esaltare la personalità di chi la guida. Tu sul circuito che tipo sei?

molto incisivo anche sui cambi di direzione.

M- A me piace guidare in modo fluido, preciso. Non amo gli strappi, prediligo la scorrevolezza e nel Monster ho trovato esattamente queste caratteristiche. Mi sono sentito a mio agio appena sono salito in sella. La moto è compatta, la seduta è comoda e molto agevole. Quando guidi poi ti fa sentire un tutt’uno con la moto. La posizione è ottimale anche quando vuoi spingere. Non stanca i polsi, anzi, ti permette di essere

M- Sono un pilota molto sanguigno. Forse a volte tendo un po’ troppo a seguire l’istinto, ma negli anni ho lavorato molto per fare di questa mia caratteristica un punto di forza. Nel nostro lavoro capita che a volte qualcosa non vada per il verso giusto. In questi momenti magari tendo ad agitarmi, è normale, ma cerco sempre di restare positivo per capire a fondo i problemi e superarli insieme a tutto il team.

E quando sei ai box, invece? Come ti defineresti?

Se non ti stai divertendo allora non puoi vincere 82


Monster e Michael

MONSTER TIME

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È tutta una questione di istinto e di mentalità Qual è il tuo punto forte, quello su cui fai affidamento quando il gioco si fa duro?

Vincitore del trofeo Indipendenti nell’ultimo mondiale SBK con il team Go Eleven, nel 2021 Michael sarà pilota ufficiale nel team Aruba.it RacingDucati.

RIDING ADDICT

M- Credo che per un pilota il punto di forza debba essere sempre la testa. È lei che ti permette di fare la differenza. Se non si cerca di migliorare sempre sotto questo aspetto è difficile, se non impossibile, competere in un campionato come la Superbike, dove ogni volta hai a che fare con dei veri campioni. L’unica cosa è che allenare la testa non è semplice. Bisogna lavorarci molto, in modo costante. E cercare di imparare il più possibile da ogni gara disputata. Soprattutto da quelle andate male.

Allora l’ultima stagione non è che possa aiutarti molto, sotto questo punto di vista. M- Sì, è vero, la stagione 2020 è andata oltre le aspettative. Fino a un certo punto, però. Il feeling con il team e con la Panigale V4 R è stato ottimo sin dalle prime prove. Ho capito subito che potevo togliermi delle soddisfazioni, perché quando si è sereni sulla moto è più facile fare risultato.


Monster e Michael

SHARP

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Il nuovo Monster è puro divertimento. I tifosi Ducati sperano di divertirsi molto insieme a te e a Scott Redding nel prossimo campionato Superbike. Hai un messaggio per loro? M- Anche io lo spero molto! Sono nato Ducatista, e per me guidare con questi colori è un sogno che diventa realtà. Ciononostante, considero il mio arrivo nel team Ducati un punto di partenza, non un traguardo. Ai nostri tifosi chiedo di supportarci durante tutto l’anno, come solo i Ducatisti sono capaci di fare. Anche in una situazione come quella che stiamo attraversando, noi piloti riusciamo sempre a sentire il calore dei tifosi e quindi è fondamentale che siano presenti. Quindi il mio messaggio per loro è di credere in noi, anche perché sono convinto che quest’anno possiamo fare bene. Non dico quanto perché sono uno a cui non piace parlare dei propri obiettivi. Preferisco raggiungerli.

In pista come una cosa sola

Prendi il tuo smartphone o il tuo tablet e scopri il nuovo Monster in Realtà Aumentata. Scegli il modello e guardalo comparire davanti a te, in scala 1:1.

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Monster e Michael

Nuovo Monster. Just fun. Nuovo Monster. Ovvero tutta l’essenza Ducati nella forma più compatta, essenziale e leggera possibile. Come suggerisce il nome stesso: Monster, null’altro. La formula è quella originale del 1993: un motore sportivo, ma perfetto per l’uso stradale, abbinato a un telaio di derivazione Superbike. Tutto ciò che serve per divertirsi, ogni giorno. Il cuore del Monster è il Testastretta 11°, un bicilindrico 4 valvole raffreddato a liquido con distribuzione desmodromica da 111 cavalli. Il suo Front Frame, ispirato a quello della Panigale V4, è un telaio corto, in alluminio, fissato direttamente alle teste del motore. È leggero e contribuisce a ridurre il peso della moto a soli 166 kg a secco. È la reinterpretazione in chiave moderna della ricetta che ha dato vita al segmento delle Naked, le moto nude, rivista per soddisfare le nuove generazioni di Monsteristi. Nuovo Monster. Ossia la naked sportiva per tutti. È la moto ideale con cui iniziare il proprio percorso di crescita con le due ruote, ma anche la perfetta compagna di tutti i giorni per il motociclista esperto. Perché è leggera, facile, maneggevole e veloce. Detto in altre parole, perché è divertimento allo stato puro. Il nuovo Monster possiede gli elementi distintivi che caratterizzano questo modello:

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il serbatoio a “dorso di bisonte”, il faro circolare “incassato nelle spalle”, la coda pulita, il motore al centro della scena. Forme evolute in una direzione moderna, sportiva, elegante, sofisticata e tecnologica. Il Testastretta 11° da 937 cm3 raffreddato a liquido e omologato Euro 5 è un motore sportivo, ma allo stesso tempo perfetto per l’uso stradale. Ora eroga 111 CV a 9.250 giri con una coppia di 9,5 Nm a soli 6.500 giri. Il Monster è una moto moderna, perfetta per i motocilisti più giovani. Per questo motivo è disponibile anche nella versione da 35 kW, guidabile dai possessori di patente A2.

Guarda Michael Rinaldi e il nuovo Monster in azione


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C’è nuova energia in MotoGP Si avvicina l’inizio della stagione 2021 della MotoGP, che vedrà il team ufficiale Ducati presentarsi ai nastri di partenza con un nuovo Title Partner, Lenovo, e due nuovi piloti giovani, determinati e carichi di talento: Jack Miller e Francesco “Pecco” Bagnaia.

È sempre una grande emozione prepararsi all’inizio di una nuova stagione sportiva. Lo è ancora di più questo percorso di avvicinamento al campionato 2021, che vede Ducati ripartire dal Titolo Mondiale Costruttori del 2020. Ci sono tanti motivi per guardare alla nuova stagione con fiducia e ottimismo. C’è la potenza delle nuove Desmosedici GP21, ancora più fiammanti nelle loro nuove livree “All Red”. Ci sono la forza e l’affidabilità di Lenovo, dal 2018 sponsor e partner tecnologico di Ducati e dalla prossima stagione Title Partner del Ducati Team. C’è anche e soprattutto la carica di due piloti dal grande talento e dalle grandi potenzialità, giovani eppure già molto esperti, con

un curriculum ricco di successi e di importanti esperienze a tinte rosso Ducati. Jack Miller e Francesco “Pecco” Bagnaia rappresentano al meglio l’essenza di Ducati Corse, luogo di frontiera dove i fattori tecnologici e umani concorrono a determinare la massima espressione del DNA sportivo Ducati. Negli ultimi anni, nel team team Pramac Racing hanno dimostrato di poter competere ai massimi livelli, e con il supporto di tutto il Ducati Lenovo Team e della tifoseria più bella del mondo, Jack e Pecco hanno tutte le carte in regola per farci sognare! #ForzaDucati 88


Ducati Lenovo Team 2021

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Ducati Lenovo Team 2021

Una due-giorni speciale a Jerez de la Frontera per riprendere confidenza con la pista e scaldare i motori con le Ducati di serie.

I piloti Ducati non vedono l’ora di ricominciare e di far spuntare il sorriso sui Ducatisti di tutto il mondo. Per questo Jack Miller, Pecco Bagnaia, Johann Zarco e i rookie Enea Bastianini, Luca Marini e Jorge Martin hanno inaugurato la stagione 2021 con uno speciale team-building in sella alle Panigale V4 S.

La squadra prima di tutto 91


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Fighter attitude

Streetfighter V4 S in Dark Stealth edition Lo Streetfighter V4 S diventa ancora più aggressivo con la nuova colorazione Dark Stealth. Disponibile sulla versione S, questo nero opaco amplifica le emozioni del design e della moto illumina la sua attitudine Fighter.

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Come tutti i modelli della famiglia, anche il nuovo Streetfighter V4 S in colore Dark Stealth adotta nuove pompe freno anteriore e frizione autospurganti, derivate da quelle impiegate per la prima volta sulla Superleggera V4, ed è conforme alla normativa anti-inquinamento Euro 5, mantenendo i valori di potenza e coppia massimi inalterati, ma riposizionati a regimi di rotazione differenti che rendono la moto ancora più godibile sulle strade tutte curve.

Scopri tutte le novità della gamma 2021 della famiglia Streetfighter sul sito Ducati

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Fighter attitude

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Ognuno di noi ha qualcosa per cui vuole combattere. Come Irene Martens, campionessa del mondo professionisti ISKA nel 2017, medaglia d’oro al mondiale dilettanti nel 2018.

COMBATTI PER I TUOI SOGNI Irene, quando e come è iniziato il tuo sogno di atleta di Muay Thai? I - Ho iniziato per gioco con mio fratello quando ero alle superiori. Poi quando mi sono trasferita a Bologna per l’università sono entrata per la prima volta alla Sempre Avanti. Lì ho iniziato ad approcciarmi seriamente alla disciplina della Muay Thai. Al primo allenamento me ne sono innamorata, e ho capito da subito che volevo di più.

Irene Martens MUAY THAI NOTA ANCHE COME THAI BOXE, È UN’ARTE MARZIALE CHE HA LE SUE ORIGINI NELLA MAE MAI MUAY THAI, ANTICA TECNICA DI LOTTA THAILANDESE.

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Fighter attitude

IRENE MARTENS CL ASSE 1986. MAMMA ITALIANA, PAPÀ OL ANDESE. L AUREATA IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICA, SPECIALIZZATA IN FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA CLINICA.

IRENE SUL RING

41 INCONTRI DISPUTATI. 27 VITTORIE, 11 SCONFITTE E 3 PAREGGI. ATLETA DEL TOP TEAM STEFANI ALLA PALESTRA SEMPRE AVANTI.

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Sempre avanti Il mio motto, la mia palestra Il tuo primo combattimento? I - Nel 2010. L’adrenalina che ho provato in quel momento mi ha dato la carica definitiva per proseguire e pormi dei traguardi sempre più alti. Il primo titolo? I - Campionessa italiana nel 2011. In che modo questa disciplina ha influito sulla tua persona? I - Mi ha insegnato a essere una persona più equilibrata. A darmi la forza di affrontare tutte le avversità e le sfide della vita come se fossi sul ring. Qualche volta ho fallito, è normale, ma non mi sono mai tirata indietro e mi sempre sono rialzata più forte di prima. Come alleni la tua forza mentale? I - Con la dedizione e con l’allenamento. Se non mi sento completamente “a pezzi” dopo un allenamento vuol dire che non sto dando il massimo. E allora devo continuare. Ma senza il supporto di chi mi stava intorno e di chi mi spronava a fare di più non sarei arrivata dove sono arrivata. Alla Sempre Avanti sei anche istruttrice? I - Quando posso do una mano ai bambini e ai ragazzi che si preparano per una gara. Non li chiamerei miei allievi, li vedo più come dei miei compagni.

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Fighter attitude

E come li aiuti? I - Cerco di prendermi cura di loro e, se vogliono, condivido con loro la mia esperienza. Non per quanto riguarda

la tecnica, per quello c’è il Maestro. Ma per combattere la paura, per spronarli a trovare la forza per raggiungere sempre i loro

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obiettivi. Cerco di insegnare loro che sul ring e in palestra, come nella vita, non si è mai soli, e chi ti sta accanto può aiutarti a fare la differenza.


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Excite

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SuperSport 950

La sportiva stradale Ducati cambia nome e diventa SuperSport 950, rinnovandosi anche nell’estetica, nella dotazione elettronica e nella ricchezza dell’equipaggiamento.

YOUR WAY TO SPORT

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Excite

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SuperSport 950

Puro DNA Ducati

Forcellone monobraccio, telaio a traliccio fissato al motore, frizione a comando idraulico, sospensioni regolabili e pneumatici Pirelli Diablo Rosso III: il corredo genetico della Supersport 950 è da vera sportiva Ducati.

Il nuovo proiettore full-LED e gli inediti sfoghi aria laterali ricordano lo sguardo e il profilo affilati della Panigale V4, ma è nelle nuove carene che la SuperSport 950 esibisce tutto il suo temperamento sportivo. Come negli eleganti sfoghi per l’aria calda, simili al doppio estrattore dei modelli Panigale V4, e nella carena inferiore che si estende ora fino al silenziatore laterale, nascondendo la meccanica e facendola somigliare in tutto e per tutto a una moto da pista. Le carene sono congiunte al serbatoio scultoreo attraverso spalle muscolose che incorniciano il telaio a traliccio, mentre frontalmente sono integrate al proiettore da una coppia di alette che indirizzano l’aria fresca verso due aperture laterali, per migliorare il comfort termico del pilota. A proposito di comfort. Nella nuova SuperSport 950 è stata rivolta molta attenzione al triangolo di ergonomia, alla protezione aerodinamica e alla libertà di movimento del pilota. Il risultato è una guida più confortevole nell’uso quotidiano e più divertimento nei momenti di guida sportiva.

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Sicurezza Excite

Sulla strada e sulla pista con la nuova SuperSport 950 Un design che ispira velocità, con linee e forme da vera sportiva, e un’esperienza di guida che accelera il divertimento. A quattro anni dal lancio, la SuperSport 950 si evolve e diventa più compatta, tecnologica, confortevole e sicura. Unendo prestazioni e massimo controllo, sia su strada che su pista, la SuperSport 950 ribadisce la sua personalità estremamente duttile e l’animo da vera Rossa di Borgo Panigale, qualità che la rendono la moto ideale per i piloti in cerca della prima esperienza in sella a una moto sportiva.

Guarda la nuova SuperSport 950 in azione

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SuperSport 950

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Sicurezza Excite

Sport da vivere tutti i giorni La gamma SuperSport 950 comprende anche la versione 950 S, equipaggiata con sospensioni Öhlins completamente regolabili, coprisella passeggero e disponibile nella colorazione Arctic White Silk oltre a quella Ducati Red. Sulla nuova SuperSport 950 il bicilindrico desmodromico Testastretta 11° da 937 cm3 diventa conforme alla normativa anti-inquinamento Euro 5, grazie agli interventi all’impianto di scarico e al sistema di controllo motore che non hanno però modificato il carattere dell’erogazione. Il motore sviluppa una curva di coppia piena e corposa su tutto l’arco di utilizzo e offre una risposta sempre pronta a ogni richiamo del gas. Sia che la si guidi su strada oppure su pista, la SuperSport 950 è sempre pronta alle emozioni. Completa l’allestimento della moto un’elettronica di controllo della dinamica moderna e raffinata, basata sull’impiego della piattaforma inerziale a 6 assi di Bosch. I parametri di funzionamento di ciascun controllo sono associati di default ai tre Riding Mode (Sport, Touring, Urban), ma restano naturalmente personalizzabili dal pilota per adattare il carattere della moto al proprio stile di guida e alle condizioni ambientali.

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SuperSport 950

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Electric Scooter

Tubeless 10“ wheels

Rear suspension

350W Brushless motor

www.ducatiurbanemobility.it

Imported and distributed by


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Scrambler Nightshift

Ride in the Night Ci sono notti in cui non si ha nessuna voglia di andare a dormire. E l’unica cosa che ci si sente di fare è salire in sella e cominciare a guidare, sperando che l’alba arrivi il più tardi possibile. Il nuovo Scrambler Nightshift è pronto a farti compagnia nelle notti come queste. E in tutte quelle giornate in cui non riesci a smettere di sognare ad occhi aperti.

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Stile iconico, linee sofisticate e cura maniacale del dettaglio: la nuova biposto Scrambler Nightshift è pronta a illuminare le strade con lampi di stile classico, fascino Café Racer e scariche di pura custom-attitude.

Vivi la notte in sella al nuovo Scrambler Nightshift. Guarda il filmato sul canale YouTube Scrambler Ducati.

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Scrambler Nightshift

La guida è sicura e audace grazie al manubrio stretto e dritto, derivato dal 1100 Sport PRO, e agli specchietti in stile Café Racer.

La sella piatta e bassa (798 mm), anch’essa in stile Café Racer, è confortevole sia per il pilota che per il passeggero.


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La personalità della moto è evidenziata dalla livrea colore “Aviator Grey”, con telaio nero e sella nera, e dalle tabelle laterali porta numero in stile Full Throttle, con il logo classico Scrambler Ducati.


Scrambler Nightshift

Essenziale ed elegante, Scrambler Nightshift fa sfoggio di un design ricercato ma privo di fronzoli, come da cultura custom garage

che ricerca la massima pulizia delle linee a scapito di tutti gli elementi non necessari dalla moto.

Il design di Scrambler Nightshift si completa con dettagli estetici addizionali, come le luci di posizione a LED, che garantiscono la massima visibilità e riconoscibilità anche nelle ore diurne.


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Girls just wanna have fun Meglio dei Days of Joy ci sono solo le persone dei Days of Joy! C’è una domanda a cui nessun partecipante dei Days of Joy vorrebbe dover rispondere: che cosa ti è piaciuto di più? Quando si vive un’esperienza di questo tipo, chi se la sentirebbe di dire se sia più divertente la scuola di flat track, di off-road o di guida su strada, o se ci sia più gusto nel testare tutte le prelibatezze di uno Scrambler BBQ? Ma per il team di ragazze Scrambler - Dominika, Lucia, Mariaelena, Stefania e Chiara - la risposta è in realtà molto semplice. La vera bellezza dei Days of Joy sono le persone che vi partecipano. Che si ritrovano in un unico luogo liberi di vivere e condividere, ciascuno con il proprio stile e il proprio modo d’essere, tutte le emozioni di una giornata nella Land of Joy.

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Days of Joy

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Happy times I Days of Joy hanno un solo problema: a un certo punto finiscono. Ore 9.00 È tutto pronto per l’ultima tappa dei Days of Joy 2020 alla Country House di Vairano, la location che per prima, quattro anni fa, diede inizio alla magia dei Days of Joy. Dopo la consegna del Welcome Kit e dell’abbigliamento tecnico, i partecipanti sono tutti carichi per... Ore 9.15 ...la colazione! O qualcuno pensava veramente di salire in sella a stomaco vuoto? Niente meglio di una Scrambler Welcome Breakfast per prepararsi a un pieno di divertimento! Ore 10.00 Un veloce briefing tecnico e poi via, si accendono i motori e partono i primi sorrisi neile sessioni mattutine delle Scrambler Riding School. Mentre affondano orgogliose nel fango i tasselli delle loro Desert Sled, le ragazze Scrambler sentono la tecnica crescere insieme alla soddisfazione. E per chi non ha ambizioni enduro? Ci sono le manovre sull’asfalto della Basic Riding School, o le lunghe derapate sulla polvere della Flat Track School. Cambia lo stile, non il godimento.

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Days of Joy

Ore 13.00 È l’ora dello Scrambler BBQ! Con la tipica capigliatura da rider e la faccia ancora sporca di polvere ci si ritrova tutti insieme a tavola, per un pranzo dal gusto sopraffino e dall’atmosfera conviviale e rilassata, in classico stile Scrambler. Qualcuno preferirebbe mollare momentaneamente il manubrio e dedicarsi ai fornelli? C’è la Scrambler Cooking Class, un’autentica lezione di cucina condotta da un vero Chef!

Ore 14.30 Sotto gli occhi attenti degli istruttori di Dueruote ripartono le Riding School! Sull’asfalto del Piazzale, nel tracciato enduro e sull’ovale Flat Track, la didattica torna a mischiarsi con il divertimento. Che prosegue a oltranza negli spazi verdi della Country House tra musica, area relax con sdraio, test ride dell’intera gamma, tornei di biliardino e di ping-pong e un crescendo infinito di vibrazioni positive.

Guarda il calendario con le date aggiornate dei Days of Joy sul sito Scrambler Ducati

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Excite

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Mint 400

Sleddin’ USA Jordan Graham ha le corse nel sangue. Quelle nel deserto, soprattutto. Come lui Ricky Diaz, cresciuto a “velocità, stile e divertimento”. Quando Ducati USA ha proposto ai due piloti Fasthouse di correre insieme alla Mint 400, la risposta non poteva che essere sì. Per gli appassionati di off-road, la Mint 400 non è semplicemente una gara. È la gara più antica e prestigiosa d’America, partecipata da 500 team in più di 50 classi provenienti da tutto il mondo. È anche un festival itinerante, che inizia con una parata sulla celebre Strip di Las Vegas, prosegue con due giorni di festa e musica su Fremont Street e si conclude con due giorni di gare in una spettacolare pista di 400 miglia nel deserto. Guarda il film della Mint 400 sul canale YouTube Scrambler Ducati

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Paura e delirio nel deserto del Nevada. Alla Mint 400 il trionfo Scrambler è totale!


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La sabbia può essere insidiosa tanto quanto la vicina Sin City. Ma Ducati USA e Fasthouse si presentano alla Mint 400 con un partner di sicuro affidamento: il team Spider Grips, già vincitore insieme a Ducati della Pikes Peak con l’indimenticato Carlin Dunne. L’obiettivo, neanche troppo nascosto, è il primo posto. La moto è quella più cool e più sporca di tutte: lo Scrambler Desert Sled.

Il suo esordio alla Mint 400 avviene nella classe Hooligan, la preferita dei due rider Fasthouse. Le due Desert Sled sono velocissime già dalle prime battute. Altro che far mangiare la polvere. Dopo solo pochi chilometri, di Jordan Graham e Ricky Diaz non restano che le scie sulla sabbia. Al completamento del primo giro, dopo la sosta ai box per il rifornimento, i due sono testa a testa al comando della gara.

Nelle fasi finali Jordan Graham spinge al limite il suo Desert Sled. Ricky Diaz, nel tentativo di non perdere terreno, cade bruscamente ed è costretto al ritiro anticipato. Jordan Graham taglia il traguardo in 4:45.35, con un irreale vantaggio di 45 minuti sul secondo classificato, lo Scrambler del duo Alexander Smith-Michael Allen. E per tutti gli altri contendenti, quello che succede a Las Vegas, è meglio che rimanga a Las Vegas.

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Mint 400

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Born with a story Desert Sled Fasthouse: lo Scrambler® in edizione limitata per celebrare la vittoria nella Mint 400.

Nato nel deserto, marchiato di trionfo, il nuovo Scrambler Desert Sled Fasthouse è la moto di chi ama vivere grandi imprese su sentieri inediti.

Guarda la presentazione della moto con Jason Chinnock, CEO Ducati Nord America, e Kenny Alexander, fondatore e presidente di Fasthouse

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Desert Sled Fasthouse

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Telaio a traliccio in color Rosso Ducati. Livrea Fasthouse ispirata agli Scrambler vincitori della Mint 400. Cerchi a raggi neri e un assetto marcatamente off-road. Nuovo Scrambler Desert Sled Fasthouse. Be the Boldest. Be the Wildest. Be the Fastest.

The Capsule Collection Progettata e stampata nel Sud della California, la speciale collezione Capsule nasce per celebrare la partnership Ducati Scrambler-Fasthouse ed esaltare lo stile e la personalità di chi percorre la Land of Joy con spirito avventuriero.

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Scrambler Desert SledFasthouse Fasthouse

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Just PROs Tre stili, tre anime, la più completa esperienza Scrambler.

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Scrambler 1100 PRO

Affascinanti e contemporanei. Piacevoli e confortevoli. A loro agio nei centri urbani come nelle curve fuori porta, i nuovi Scrambler 1100 PRO ti portano nella Land of Joy con uno spirito più consapevole e sicuro di sé.

Scopri in dettaglio i modelli della famiglia 1100 PRO sul sito Scrambler Ducati

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Dark Suit

Scuro e di classe, essenzialmente PRO. Il nuovo Scrambler 1100 Dark PRO è arrivato con il suo stile senza compromessi per farti esibire in sella il tuo orgoglio Scrambler, e conquistare la strada con tutto il tuo carico di personalità.

1100 Dark PRO: Black Heart, Scrambler soul.

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Radio Scrambler Ducati

Radio Scrambler Ducati: Brand-new shows! DON’T CALL ME CINDERELLA Due donne, due personaggi, la stessa passione: uno stile di vita selvaggio! La motociclista Federica Moschiano e la metal girl Valentina RocketQueen si confrontano su una vasta gamma di argomenti, legati alla vita quotidiana degli amanti delle due ruote. FROM ZERO TO HERO Ci sono persone che non sopportano la monotonia. From Zero to Hero racconta le storie vere di persone comuni che hanno cercato di fuggire a una routine noiosa, alla ricerca di nuovi modi di espressione e nuove, incredibili, avventure. E ci sono riusciti.

REBEL REBEL Non è quello che fai. Non è nemmeno quello che la gente pensa di te. È il modo in cui ti approcci alla vita che fa di te un “ribelle”. Ecco di cosa si tratta Rebel Rebel Rebel: raccontare le storie dei grandi spiriti ribelli della storia che non riusciremmo a immaginarci alla guida di uno Scrambler.

SCRAMBLED FEELINGS Come ci si sente a guidare uno Scrambler? Quali sono i pensieri e le emozioni che attraversano la mente di un motociclista quando il motore romba e le ruote sfrecciano sull’asfalto? Ascoltiamo quanto è bello guidare uno Scrambler, dalla voce diretta dei veri motociclisti.

Play Now! FREEDOM RIDERS “Libertà” non è solo una parola di sette lettere: “libertà” è uno stile di vita se si ama una Scrambler. Benvenuti a Freedom Riders, dove parliamo di film che ci ispirano a pensare fuori dagli schemi e a seguire il nostro cammino!

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Via a St Stal alin ingr grad ado o 27 27/6 /6 - B Bolog ogna na scramb sc mble lerd rduc ucat atifoo oodf dfac actor y.itt

THE FO OOD D FA ACTO ORY EXPERIENCE


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ALLA RISCOPERTA DI CASA VIAGGIO IN EMILIA-ROMAGNA CON LA MULTISTRADA 950

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Alla riscoperta di casa

In tempi in cui solo l’immaginazione può condurci alle destinazioni più lontane, con la Multistrada 950 possiamo andare alla scoperta della bellezza che ci circonda. In Emilia-Romagna ogni lembo di terra è ricoperto di arte, storia, natura, e del gusto inconfondibile delle proprie origini.

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Alla riscoperta di casa

Per le strade dell’Emilia-Romagna Un’esperienza completa Se il viaggio è prima di tutto un’esperienza, non c’è che casa nostra per vivere le emozioni più autentiche. Come quelle che possiamo provare davanti alle bellezze nascoste di un territorio che, per quanto familiare, non si è mai conosciuto appieno. Nell’appropriarci di luoghi sempre desiderati o per troppo tempo rimasti inesplorati. Nel percorrere le strade della storia e arrivare a comprendere nuove cose su noi stessi. L’Emilia-Romagna, è la destinazione perfetta per un itinerario che ne racchiude diversi, e i cui luoghi testimoniano del passato, del presente e del futuro di Ducati.

Strade che si snodano attraverso campi rigogliosi, una natura cordiale, protetta da mare e montagne, e città ricche di arte e cultura. L’Emilia-Romagna è una regione vibrante, piena di vita e di bellezza. La nuova Multistrada 950 S GP White, con la sua agilità e versatilità, è la compagna ideale per esplorarla.

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Un viaggio alle origini Emilia-Romagna. Terra dalle mille anime e dal cuore inconfondibile. Terra di passioni, custodite e coltivate gelosamente e condivise sempre con grande generosità. Terra autentica, dove la vita viene vissuta con spontaneità e leggerezza e stare bene è la cosa più naturale che esista. Da più di 2000 anni la storia di questa terra è tracciata dalla Via Emilia, la via romana voluta dal console Marco Emilio Lepido nel 187 a.C. per collegare Rimini e Piacenza. È una delle più belle strade al mondo, con i suoi 260 km che uniscono arte e gusto, cultura e divertimento. Percorrerla significa entrare nel cuore di 10 città d’arte, ciascuna dotata di uno specifico patrimonio culturale. Significa anche concedersi la possibilità di uscire dalla città e imboccare strade che conducono a una natura spettacolare, fatta di pendii verdi e ospitali e di spiagge vaste come l’orizzonte. Significa anche e soprattutto vivere passioni che qui, in questa terra, pulsano come in nessun altro luogo al mondo.

Posta tra la parte settentrionale e centrale dell’Italia, terra di collegamento e di incontro di una pluralità di storie, tradizioni e paesaggi, l’Emilia-Romagna è nota come la regione delle tre Valley: Wellness Valley, Food Valley e Motor Valley. Tre diverse identità di un’anima comune, che trova nelle cose belle e buone della vita la propria ragion d’essere.

Come quella per il cibo, celebrata nei prodotti tipici di questa regione, che raccontano del legame profondo, quasi viscerale, costruito dagli abitanti dell’Emilia-Romagna con la loro terra e del loro amore verso i frutti da essa offerti. O come quella per il benessere e il divertimento, che prende i suoni e i colori della Riviera Romagnola, paradiso di ospitalità e sede internazionale dell’arte di sorridere alla vita. Senza dimenticare, naturalmente, la passione per la velocità, che circa settant’anni fa, in piena ricostruzione post-guerra, contribuì a dare vigore al rilancio di Ducati e oggi alimenta, forte come non mai, il mito della Motor Valley in tutto il mondo.

Vai alla scoperta di tutte le meraviglie d’Italia con il Coast to Coast in sella alla Multistrada 950

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Alla riscoperta di casa

Un legame senza tempo Ecco allora che mentre ci porta alla scoperta di ciò che siamo stati, il viaggio in Emilia-Romagna ci aiuta a capire chi siamo e ci lascia intendere chi saremo. Ecco allora che dopo esserci imbattuti in bellezze inedite e altre che nel tempo avevamo scordato, ora ci ritroviamo con un ventaglio di esperienze potenzialmente infinito. Ogni luogo produce meraviglia negli occhi di chi sa guardare. E adesso abbiamo la prova che non importa quanto riusciremo ad allontanarci. Anche a due passi da casa, il cuore e la mente avranno sempre tantissimo da vedere.

Con la Multistrada 950 puoi vivere e goderti ogni giorno la bellezza del viaggio, grazie al mix tra il piacere di guida

Ducati e una versatilità che la rendono adatta per ogni utilizzo. La nuova livrea “GP White” aggiunge sportività alla

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Multistrada 950 S, che fa di eleganza, fluidità ed equilibrio delle linee i suoi punti di forza.


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Transanatolia 2020

Transanatolia 2020: il rally dei due mondi Lo sterrato che affianca il paesaggio lunare del lago di Tuz Gölü, le montagne sassose di 3000 metri di quota e le spiagge sabbiose del Mar Nero. La penisola turca era un banco di prova estremamente impegnativo, ma Andrea Rossi e la Ducati Multistrada 1260 Enduro non solo hanno completato tutti i 2.850 km del Transanatolia Rally, uno dei principali eventi mondiali di rally raid, ma ne sono tornati da assoluti dominatori.

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Giorno 01 Da Istanbul a Abant 385 km

Giorno 02 Da Abant a Haymana 374 km

Giorno 03 Da Haymana a Karadag 450 km

Giorno 04 Da Karadag a Karadag (anello) 393 km

Giorno 05 Da Karadag a Haymana 462 km

Giorno 06 Da Haymana a Abant 495 km

Giorno 07 Da Abant a Sile 300 km

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Transanatolia 2020

Un viaggio affascinante tra le meraviglie dell’Anatolia, alla scoperta di questa penisola che collega Oriente e Occidente. Così può essere visto il Transanatolia Rally, e così infatti è come lo promuovono gli organizzatori di questa competizione, giunta alla decima edizione e divenuta un appuntamento tra i più importanti per tutti gli appassionati di rally raid. Ma il Transanatolia è prima di tutto una corsa estremamente dura, che impegna i partecipanti in sette lunghi giorni di gara in cui i terreni rocciosi si alternano a sentieri di sabbia e tratti molto veloci. Come il lago salato di Tuz Gölü, la più grande riserva di sale dell’Asia Minore, dove la Multistrada 1260 Enduro di Andrea Rossi ha toccato la velocità massima di 203 km/h.

Andrea Rossi è tester e collaudatore Ducati specializzato nella guida offroad e istruttore della Ducati Riding Academy.

Partecipare alla Transanatolia 2020, per Andrea Rossi, è stata la naturale conseguenza del lavoro di sviluppo sul progetto Multistrada Enduro iniziato nel 2016. Consapevole delle potenzialità e della robustezza della moto, Rossi ha gareggiato con una Multistrada 1260 Enduro dotata di bull-bar, protezioni per i radiatori e silenziatore omologato, provenienti dalla selezione accessori Ducati Performance, montati su una configurazione di serie. Partita il 15 agosto dal maestoso palazzo imperiale di Dolmabahçe, la Multistrada 1260 Enduro ha percorso tutte le tappe senza la minima esitazione, esibendo tutta la sicurezza e la determinazione che fanno di lei l’apripista ideale per avventure indimenticabili ed emozioni oltre ogni limite. Al traguardo finale a Sile, Andrea Rossi e la Multistrada 1260 Enduro hanno fatto registrare il miglior tempo nella categoria Bicilindriche, il nono nella classifica assoluta. Un risultato superlativo, che va a impreziosire il palmares di Ducati nelle competizioni off-road, e che consegna ad Andrea Rossi e alla Multistrada 1260 Enduro il prestigioso titolo di eroi dei due mondi.

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Terra di motori, terra di innovazio La Motor Valley non è solo l’associazione che riunisce i brand italiani più prestigiosi delle due e delle quattro ruote. È anche e soprattutto la condivisione di passione, di competenze, e quell’indole tipica di questo territorio di costruire qualcosa di speciale, che possa ispirare il sogno di tanti, attraverso la realizzazione di prodotti performanti, tecnologici e innovativi.

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UN CONCENTRATO UNICO AL MONDO Intervista a Claudio Domenicali, presidente Motor Valley.

Cuore pulsante del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, la Motor Valley è quel territorio straordinario in cui hanno sede, in un raggio di 150 km, i brand che hanno costruito ed alimentato in tutto il mondo il mito della velocità. È qui che si trova un concentrato unico di talento e saperi, capacità industriali e artigianali, innovazione e ricerca tecnologica, che in sinergia con Dallara, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani, Ducati punta a rafforzare perché diventi sempre di più il fulcro dell’automotive e del motorsport internazionale. Con convinzione e impegno ancora maggiori da quando l’Amministratore Delegato Claudio Domenicali è diventato presidente dell’Associazione Motor Valley. Presidente, perché in un momento come questo la Motor Valley può essere protagonista come forse mai nella sua storia? D- Viviamo in tempi di grandi cambiamenti. Tempi in cui digitalizzazione, intelligenza artificiale,

robotizzazione, cambieranno profondamente il profilo della manifattura industriale. Sarà sempre più possibile sostituire lavori manuali con robot collaborativi e sempre più lavori attuali vedranno la competizione delle macchine. Per questo è importante continuare a investire nella conoscenza. È necessario che il territorio, dunque Motor Valley, siano forti nello sviluppo di tecnologia e conoscenza, e che lo siano nel modo più caratteristico e specifico possibile. La Motor Valley è composta da realtà molto diverse tra loro. Come può questa diversità tradursi in valore aggiunto? D- Motor Valley rappresenta l’eccellenza del Made in Italy nella filiera automotive e industriale, e l’associazione è un progetto che mostra la capacità di un territorio di fare rete e valorizzare le peculiarità che lo contraddistinguono a livello internazionale. Ogni brand è dotato di proprie specificità, ma al minimo comune denominatore ci sono

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la grande passione per le competizioni, che ha permesso e permette di sviluppare tecnologia e innovazione, e l’amore per il design. Parlando di innovazione, che tipo di sinergie si possono instaurare tra brand delle due e delle quattro ruote? D- Diverse, e tutte di grandissima portata e altissimo potenziale. Penso ad esempio alle sinergie nello sviluppo di nuovi prodotti e di nuove soluzioni ingegneristiche. Come nel caso del progetto Superleggera V4, che ha visto la collaborazione di Ducati con Dallara. I test effettuati in Galleria del Vento ci hanno permesso di sviluppare e testare nuove soluzioni in ambito aerodinamico. Ma le sinergie che come Presidente dell’Associazione trovo ancora più importanti, specialmente sul lungo periodo, sono quelle sulle competenze. Come Motor Valley dobbiamo essere in grado di “generare nuove generazioni”, cioè formare talenti e saperi capaci di cavalcare i cambiamenti tecnologici in atto nel settore manifatturiero. Questa è una Regione caratterizzata da una cultura accademica e una competenza motoristica e tecnologica senza eguali, con un’inarrivabile capacità attrattiva per appassionati, talenti e imprese che merita di essere sostenuta e promossa in ogni sua componente. Il MUNER, la Motorvehicle University of EmiliaRomagna, che riunisce i principali atenei dell’Emilia-Romagna e i brand di Motor Valley, è la dimostrazione migliore di ciò che siamo in grado di fare.

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C’è tanta storia ma nessuna nostalgia. Qui guardiamo tutti al futuro. Oltre alla formazione e all’investimento sulle nuove generazioni, in che modo la Motor Valley può riuscire a vincere le sfide del futuro? D- Facendo leva sui nostri punti di forza, che sono tanti e sono straordinari. Nella Motor Valley siamo capaci di creare dei sogni, dei sogni incredibilmente contemporanei perché ricchi di tecnologia. Qui c’è tanta storia, ma nessuno ha mai pensato di abbandonarsi alla nostalgia, perché guardiamo sempre al futuro. E poi la Motor Valley è anche uno stile di vita. Ci sono imprese bellissime ma c’è anche uno spirito comune che lega le persone e le porta a stare bene insieme. È un territorio in perfetto equilibrio tra innovazione e identità, ingegno ed emozione, e i suoi prodotti ne sono uno splendido esempio. Non solo sono all’avanguardia per tecnologia e prestazioni, ma sono anche i più belli, e questa bellezza fa sì che siano oggetto di desiderio. L’emozione, il desiderio, la bellezza fanno parte della natura umana. Tutti abbiamo sogni e tutti puntiamo ad esaudirli nel più breve tempo possibile. Per chiunque sia appassionato di auto e di moto, la Motor Valley è un territorio straordinario, ed è grazie a questa passione che riusciremo a vincere le sfide del futuro.

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LET’S GET MINIMAL. LEGO® MINIMAL. La passione non è una questione di dimensioni. Lo dimostrano i lavori di Riccardo Zangelmi, primo LEGO Certified Professional d’Italia e costruttore del modello in scala 1:1 della Panigale V4 R, e di Aurelien Rouffiange, Senior Designer di LEGO Technic™, disegnatore e progettista della LEGO Technic Ducati Panigale V4 R.

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LEGO® Ducati Panigale V4 R

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LEGO® Ducati Panigale V4 R

Riccardo, da dove nasce la tua passione per LEGO®? R - Dall’infanzia, LEGO per me è sempre stato il gioco con la G maiuscola. Passavo ore immerso tra i mattoncini, inventando astronavi, castelli ed ogni cosa che mi veniva in mente. Il tempo si fermava fino a che non riuscivo a ricreare perfettamente ciò che mi suggeriva la mia immaginazione. Quando hai capito che poteva essere più di una semplice passione? R - A 30 anni ho ripreso a utilizzare i mattoncini e ho pensato di provare a farlo diventare il mio lavoro.

Catturare l’essenza Per costruire il modello 1:1 della Panigale V4 R Riccardo, al debutto assoluto con elementi LEGO Technic™, ha lavorato a mano per 400 ore.

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LEGO® Ducati Panigale V4 R

Che cosa ha significato per te realizzare la Panigale V4 R? R - È stato certamente un grande onore, tra i più importanti traguardi professionali raggiunti fino ad oggi. Qual è stata la sfida più grande dal punto di vista ingegneristico? R - Creare e collegare varie curvature tra loro, realizzate su diversi assi. Siamo partiti dalla parte inferiore a costruire le carenature, fissandole al motore per sostenere tutto il peso della struttura. Proseguendo verso la parte superiore abbiamo creato moduli interni da supporto per ancorare le varie curvature, utilizzando pezzi che permettevano la rotazione tramite snodi appositamente studiati. Abbiamo testato molte soluzioni di fissaggio, molte parti della moto sono state rifatte completamente almeno 2/3 volte. Ma la sfida più grande di tutte è stata sicuramente cercare di eguagliare l’eleganza e la bellezza della vera Panigale V4 R. Com’è stato collaborare con gli ingegneri di Ducati? R - Ci sono stati una collaborazione e un supporto reciproci ai massimi livelli. Ci siamo confrontati costantemente per ottenere il migliore dei risultati possibili. Assieme attraverso i rendering abbiamo deciso come preparare il telaio e la moto in modo che potesse ospitare tutta la parte LEGO®, compresa quella interna non visibile dall’esterno e potesse aderire perfettamente al motore come nella Panigale V4 R reale. C’è un’altra Ducati che vorresti ricreare? R - Tutte! Posso dirti qual è quella da cui comincerei: l’XDiavel, è la mia Ducati preferita! Il modello 1:1 della Panigale V4 R pesa 180 kg. È composto da 15.000 mattoncini e gli elementi più utilizzati sono i BEAM e i PIN.

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In ogni dettaglio

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Aurelien, cosa distingue il processo creativo di progettazione di un LEGO® Technic™? A - Rispondo con una parola: semplicità. Solo così otteniamo la rappresentazione migliore del modello che creiamo o replichiamo. Ma la semplicità è molto complessa da realizzare. Dobbiamo usare l’elemento giusto per il dettaglio giusto, come da DNA LEGO. Non vogliamo un modello troppo particolareggiato, sarebbe esagerato e pesante alla vista. Invece il nostro obiettivo è far sì che chiunque guardi il modello possa capirlo, decodificarlo, e anche immaginare quali funzioni include e quale esperienza di gioco può offrire. Come ti comporti con i dettagli? A - Parto dalla nostra piattaforma di elementi dedicati, che comprende ingranaggi, pistoni, connettori, sospensioni, blocchi motore e molto altro ancora per costruire la rappresentazione più autentica possibile del veicolo. Una vasta gamma di pannelli mi aiuta poi a perfezionare l’aspetto, per non parlare della possibilità di ricreare dettagli con decorazioni o adesivi. Tutto questo, insieme, valorizza i dettagli del modello e lo rende più autentico.

LEGO Technic Ducati Panigale V4 R misura 32 cm di lunghezza, 16 cm di altezza e 8 cm di larghezza. Oltre ad avere sterzo, sospensioni, freni a disco anteriori e posteriori include un cambio a due velocità capace di simulare le diverse andature e tecniche di guida.

Qual è stata la sfida più grande sulla Ducati Panigale V4 R LEGO Technic? A - Sicuramente la parte meccanica. Per la prima volta in assoluto abbiamo inserito un cambio all’interno di una motocicletta LEGO Technic. Non avevo precedenti a cui ispirarmi, ma l’ho vissuta come una sfida irrinunciabile. La Ducati Panigale V4 R è una moto fantastica, ci tenevo che la nostra creazione fosse più autentica possibile e ho pensato che questa innovazione avrebbe reso questo modello unico, proprio come la moto.


LEGO® Ducati Panigale V4 R

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© 2020 The LEGO Group Ducati Motor Holding S.p.A. official licensed product.


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Di serie. E per questo unica. Lo sviluppo degli accessori Ducati avviene in parallelo a quello della moto. Solo così nasce la concreta possibilità di personalizzare e cucirsi addosso la propria Ducati.

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Accessori Ducati

Come nascono gli accessori Ducati L’esatta percezione, dal primo all’ultimo momento. Le fasi dello sviluppo degli accessori ricalcano quelle della progettazione del design della moto. Si comincia da uno sketch disegnato a mano, che viene

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digitalizzato e matematizzato al computer. Si creato poi un prototipo tramite stampante 3D, che viene montato e testato sulla moto, esattamente come avviene con il clinic model finale di ogni veicolo.


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Qualità senza tempo Lo sviluppo di un accessorio ha durata variabile a seconda del prodotto. Si va dalle poche settimane dei componenti più semplici ai diversi mesi richiesti per lo sviluppo delle borse, che in quanto oggetti integrati nella moto necessitano di uno studio accurato sia di stile che ingegneristico.

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Accessori Ducati

Dalla prototipazione ai test, nient’altro che la perfezione Definito lo stile, nella fase finale la piena integrazione degli accessori col veicolo viene completata, affinata e infine testata con prove su strada e in laboratorio. Ore, ore e ore di simulazioni statiche e dinamiche, per arrivare a un prodotto che sia la massima espressione di tutti i valori Ducati, in ogni singolo dettaglio.

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Il Centro Stile Ducati per Fabio Taglioni Le creazioni di Fabio Taglioni sono arte senza tempo. E come tali vengono immortalate dal designer del Centro Stile Ducati Sam McCafferty, nei disegni realizzati per “Fabio Taglioni - A Life of Passion”, la web-series che ha celebrato il centenario della nascita dell’ingegnere che ha fatto la storia di Ducati. Guarda gli episodi di “Fabio Taglioni - A Life of Passion” sul canale YouTube Ducati.

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Gran Sport 100 “Marianna” (1954)

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I capolavori di Taglioni

Desmo 125 GP (1956)

Scrambler 250 (1962)


750 SuperSport Desmo (1973)

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Pantah 500 (1979)

I capolavori di Taglioni

Vieni ad ammirare i capolavori di Taglioni al Museo Ducati. Prenota dal sito il tuo tour guidato, ora disponibile anche online.


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Direttore responsabile Luigi Bianchi Design, testi e progetto editoriale Craq Design Studio: Davide Baruzzi Giulia Tristaino Pierre Maurice Reverberi Mattia Marchetto Coordinamento redazionale Patrizia Cianetti Isabella Cumani Sara Alberghini Foto Archivio Fotografico Ducati, Callo Albanese, Alessio Scaccabarozzi, Pietro Bianchi, Marco Campelli, Marcello Mannoni, John Ryan Hebert, Sebas Romero, Ivan Leo, Alessandro Mollo, Alessandro Broglia, Giovanni De Sandre, Milagro

Guidare una moto è il modo più entusiasmante per godere la strada. La sicurezza di chi va in moto è l’impegno di Ducati. Per maggiori informazioni visita la sezione sicurezza del sito www.ducati.it AVVERTENZA: le foto e le informazioni tecniche presenti su questa pubblicazione possono riferirsi a prototipi che possono subire delle modifiche in fase di produzione e hanno scopo puramente illustrativo e di riferimento, pertanto non sono vincolanti per Ducati Motor Holding S.p.A. Società a Socio Unico - Società soggetta all’attività di Direzione e Coordinamento di AUDI AG (“Ducati”). Ducati non risponderà di eventuali errori di stampa e/o traduzione. Il presente catalogo ha diffusione transnazionale ed alcuni prodotti possono non essere disponibili e/o le loro caratteristiche variare nel rispetto delle varie legislazioni locali. Non tutti i colori e versioni sono distribuiti in ogni Paese. Ducati si riserva il diritto di apportare modifiche e miglioramenti a qualsiasi prodotto, senza obbligo di preavviso o di effettuare tali modifiche su quelli già venduti. Ulteriori caratteristiche dei prodotti sono contenute nei relativi libretti di uso e manutenzione. I prodotti rappresentati non sono versioni definitive e pertanto sono soggetti a modifiche anche rilevanti a discrezione di Ducati, senza obbligo di preavviso. Le fotografie pubblicate in questo catalogo mostrano solo piloti professionisti in condizioni stradali controllate. Non imitate simili comportamenti di guida che potrebbero essere pericolosi per voi o per gli altri utenti stradali. Il presente catalogo, inclusi a mero titolo esemplificativo e non esaustivo i marchi, i loghi, i testi, le immagini, le grafiche e l’indice contenuti all’interno dello stesso, costituiscono proprietà intellettuale di Ducati o comunque essa ne ha diritto di riproduzione; è vietata ogni riproduzione, modifica o altro uso integrale o parziale del catalogo o del suo contenuto iva inclusa la pubblicazione in internet senza il previo consenso scritto di Ducati. I consumi effettivi possono differire dai consumi riportati in funzione di molti fattori tra cui, a titolo esemplificativo, lo stile di guida, la manutenzione effettuata, le condizioni metereologiche e le caratteristiche del percorso, la pressione degli pneumatici, il carico, il peso del pilota e del passeggero, gli accessori. I pesi in ordine di marcia sono considerati con tutti i liquidi di esercizio, l’equipaggiamento di serie e il serbatoio carburante riempito al 90% della capacità utile (regolamento UE n.168/2013). Per ulteriori informazioni visita il sito www.ducati.it.

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