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Librerie antiquarie di Paola De Cassan

Il viaggio comincia dalla storica Libreria Antiquaria Umberto Saba [1] che il poeta triestino acquistò nel 1919. Saba, inizialmente, avrebbe voluto rivendere tutti i volumi. Non lo fece mai. Ancora oggi la trovi lì, in via San Nicolò 30. Varcare la soglia di questa libreria è un tuffo nel passato: si entra in una sorta di cattedrale di libri, dove il silenzio ti fa assaporare la sacralità del luogo. Qui, tra pile di vecchi volumi, si immaginano le storie di tutte le persone che li hanno sfogliati, si annusa il profumo della carta stampata, magari ingiallita nel tempo, ma non nell’animo.

Sempre in via San Nicolò, al numero 20, un’altra libreria, Minerva [2], offre uno spazio di piccolo antiquariato con una selezione di libri rari e di prime edizioni, dalla metà dell’800 ai giorni nostri.

A Trieste si legge molto. “La seconda città italiana dove si legge di più”, dicono i dati del 2017. C’è ancora la voglia di tenere un libro in mano: e questo desiderio abbraccia tutti, vecchi e giovani. Come Martina Trevisan, una giovane trentenne che, in via Rismondo 1, ha aperto Zuckerman libreria antiquaria e collezionismo [3].

Laureata in storia dell’arte, dopo un’esperienza lavorativa per una libreria antiquaria di Roma, Martina si è lanciata in questa nuova avventura. I libri antiquari su Trieste sono tra quelli più richiesti, non mancano edizioni in lingua originale e i volumi sono acquistabili pure online.

Il Ghetto di Trieste e Cittavecchia, infine, sono zone brulicanti di negozi che custodiscono perle nascoste: dalla Rigatteria [4] di via Malcanton 12 con i suoi libri antichi sulla storia di Trieste, l’Istria, il Friuli e la marina ad Achille [5] in piazza Vecchia, alla Drogheria 28 [6], libreria antiquaria di Simone Volpato in via Ciamician 6, un luogo insolito che ha mantenuto l’aspetto della vecchia drogheria del 1928. Ora, al posto delle erbe officinali si trovano libri antichi. Perché in fondo leggere un buon libro è terapeutico.

This journey starts from historic

Libreria Antiquaria Umberto Saba [1], named after Trieste’s very own author Umberto Saba, who bought this bookshop in 1919. Saba’s intial idea was to sell the volumes he had acquired. He never did. The bookshop is still there, in via San Nicolò no. 30. Stepping through its threshold is like entering a different dimension: a cathedral of books, immersed in a reverential silence like a sacred place. Moving among piles of old books you can let your imagination run free, picturing the stories of all those who have been leafing through their pages before, smelling the scent of printed paper, which may have lost its whiteness, but not its soul.

At no. 20 in the same street you will find another bookshop: Libreria Minerva [2]. Its walls enshrine a small antique display of rare books and first editions, some dating back to the second half of the 19 th century.

Reading is Trieste’s favourite pastime. In a survey carried out in 2017 Trieste was elected second best in the ranking of “Italian cities where people read the most”.

Here, holding a book preserves its unique delight, for both young and older readers. One of them is Martina Trevisan, a resourceful young woman,

who inaugurated her Zuckerman libreria antiquaria e collezionismo [3] [i.e. antique books and collectables] in via Rismondo no.1.

After obtaining her degree in Art History, Martina started working in an antique bookshop in Rome, before launching herself into this new adventure. Antique books are quite valued in Trieste, including original editions in foreign languages –most books can also be purchased online.

Finally, Trieste’s Ghetto and Cittavecchia [lit. Old Town] are real treasure chests brimming with little shops offering countless rare gems: the Rigatteria [4] in via Malcanton no.12 and its antique books on the history of Trieste, the Istrian peninsula, the Friuli region and the navy; the bookshop Libreria Achille in Piazza Vecchia [5]; Drogheria 28 [6] in via Ciamician no.6, Simone Volpato’s antique bookshop –an unusual place that still preserves the interiors of the druggist shop that used to be here in 1928. Today, officinal herbs have been replaced by antique books. After all, a good book can be just as therapeutic.