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lente d’ingrandimento della teoria, della storia e della terminologia dei settori e delle discipline già affermate come la musica (di tutti i generi), le Belle Arti visive, la danza e i film. La rassegna dei video contemporanei si è concentrata in particolare sulle realizzazioni più recenti e sperimentali, non-narrative ed astratte, in cui uno degli elementi fondamentali è sicuramente il fattore digitale, l’utilizzo di software per “allacciare” esperienze visuali per la musica. Ma non è l’unico: la visual music, come del resto la videoarte in generale, fonde modalità espressive di altri media, come la già menzionata pittura, ma anche la danza, l’animazione e, ovviamente, i film.

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Simon Goulet con i suoi delicati ghirigori sintetici, Scott Pagano con astrattismi matematici, Dennis Miller e le sue vibranti membrane di colore, Robert Seidel con il suo naturalismo espressionista, sono solo alcuni dei artisti che hanno esplorato la Visual Music in maniera personale all’interno di questa rassegna, che hanno tracciato un percorso di sperimentazione, fondendo forme prettamente naturali e algoritmi, tradizione del passato e tensione per ciò che non è ancora stato espresso pienamente.

E così, in una “full-immersion” di un’intera giornata, l’enorme, travolgente varietà della “visual music” viene analizzata attraverso i lavori più svariati, dove soprattutto la computer grafica rende in immagini, colori e forme i ritmi, le melodie, le armonie, i movimenti e le improvvisazioni della musica.

http://www.2009vmm.neu.edu/ www.iotacenter.org www.brucewands.com

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DIGIMAG 44 - MAGGIO 2009  

Digimag è stato uno die più importanti magazine internazionali focalizzato sull'impatto delle media technologies su arte, design e cultura c...

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