letture
Massimiliano Falsitta Semeiah - L’angelo di Aldo Rossi Skira, Milano, 2010 ISBN 8857205738 La maggioranza dei libri di settore portano in se l’esito di una ricerca portata avanti per anni, elucubrata e organizzata, approfondita e riproposta in forma di scritto secondo un ordine logico che l’autore giunge a proporre in modo da rendere il risultato di tanto lavoro il più possibile chiaro e condivisibile da lettori preparati ma spesso anche lontani dai principi propri della materia trattata. Altri, i migliori, abbandonando l’esigenza divulgativa e didascalica - in virtù della quale ormai da tempo la maggior parte della pubblicistica si spiana in una triste pianura intellettuale - ricercano con forza quella volontà di comunicazione propria dell’opera concettuale che nulla ha in se di settoriale o ancor peggio snobistico, ma piuttosto si indirizza senza indugi verso quell’insieme di lettori che ancora subiscono il fascino e sentono l’esigenza del libro in base alla profondità dei contenuti che esso sembra in grado di proporre. Semeiah, di Massimiliano Falsitta, appartiene senz’ombra di dubbio a questa seconda categoria sia per la particolarità dei temi affrontati che per il peculiare modo in cui questi sono esposti. Un articolato castello di pensieri, congetture e ricordi, la cui lettura scorre rapida ma al tempo stesso intensa, rendendo il lettore partecipe degli appunti e delle annotazioni che l’autore inanella con un ritmo potente e incalzante, sempre supportato da una esclusiva base teorica di grandissimo spessore. Filosofia, architettura, letteratura, sono solo le principali ramificazioni culturali in cui il libro si incanala, supportando la condivisibilissima e importante visione di un complesso, non complicato, modo di incedere nell’Architettura, ancor più oggi sulla soglia di una tracollante contemporaneità; un modo di essere architetti sospeso tra istinto, umanesimo, tecnica e mito. L’esperienza straordinaria del Falsitta, dell’aver potuto sviluppare buona parte della propria formazione al fianco di Aldo Rossi e ricordata in più punti quasi malinconicamente, rende quest’opera, su di un ulteriore piano, assolutamente autobiografica. Lontano riferimento forse ad un’altra ben nota Autobiografia, rende ancor di più partecipata la lettura, solidali le idee espresse e importanti i fatti riportati. Questa giovanile ricerca al fianco di Aldo Rossi e gli aneddoti che la riguardano, per certi versi possono apparire come un efficacissimo strumento letterario in grado di sostenere l’esposizione per frammenti di un’intensa posizione intellettuale ancora al di la dal dirsi totalmente esposta. La crisi contemporaneità, la fine del concetto stesso di modernità, sono tematiche impellenti e che dovrebbero essere affrontate in modo più efficace sia nelle scuole di architettura che nella pubblicistica nazionale ed internazionale. L’idea stessa dell’architetto umanista, ormai per lo più derubricata al ricordo e alla narrazione quasi epica di “eroici” maestri del passato, assume attraverso i riferimenti riportati nel testo il ruolo di perno attorno al quale l’autore senza esitazioni ci sprona a riflettere. Falsitta, in questo libro, con l’aiuto
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di un compianto Aldo Rossi, quasi dantesco Virgilio, propone alcune riflessioni profonde sul mondo dell’architettura suggerendone una visione per certi versi poetica e sacrale, pregna di quei dettami e di quelle convinzioni che sono il prodotto di una sensibilità e di una preparazione culturale che oggi forse nessuna scuola è davvero più in grado di offrire. La lettura di questo libro, per chi ama l’architettura, sarà da sostenere con forza; stimolo per una teorica dell’arte del progetto e del suo insegnamento, in bilico o forse per larga parte ormai inesistente o decaduta in un labirinto fatto tragicamente più di numeri che di parole. Michelangelo Pivetta
Pierre Alain Croset - Luka Skansi Gino Valle Electa, Milano, 2010 ISBN 978883707172 L’opera di Gino Valle è immensa e questa pubblicazione lo dimostra, una sorta di monumento all’operosità di una architetto, uno dei maestri dell’architettura italiana, spesso relegato da un certo accademismo ai bordi del recinto che troppo spesso in Italia sembra separare l’accademia dalla pratica, puntando alla consacrazione della prima quanto prendendo le distanze dalla seconda. Questo libro, confezionato con cura secondo l’ormai consueto e pregevole schema delle monografie Electa divenute nel tempo un rassicurante standard per la pubblicistica architettonica, si delinea come una rassegna documentale approfondita e finalmente completa dell’opera dell’architetto friulano. Punta senza ombra di dubbio verso la poliedricità dell’uomo faber che si cimenta in esperienze lontanissime tra loro anche geograficamente, dal design all’urbanistica passando per la composizione e la tecnologia, con un istinto innovatore ma sempre pervaso da lucidità e coerenza d’intenti. Come riferito nel testo, a Gino Valle “piaceva trovare le cose”, sottolineando un atteggiamento tanto raro quanto fondamentale per l’architetto. Una propensione, questa, verso la curiosità e la scoperta, cara ai grandi artisti e uomini d’intelletto e, tra loro, all’altro grande friulano, Pasolini, la cui tomba è uno degli esempi della grande sensibilità poetica e della profonda attività intellettuale di Valle. Il libro, secondo il sapiente programma messo in atto dagli autori, percorre in senso cronologico/tipologico la vita e la ricerca di Gino Valle, sottolineando come le occasioni e il loro svolgersi nel tempo abbiano generato diversi punti di vista e differenti soluzioni. “Il grande artigiano” com’egli stesso si definì, parafrasando il suo bellissimo scritto “Il mestiere più bello del mondo”, non cedette mai alla lusinga dell’iper-intellettualismo fine a se stesso, ma si prodigò nel trasmettere con l’opera costruita e con la vivace attività didattica un pensiero reale, una sensibilità dedicata al fare l’Architettura con coscienza e onestà etica più che attraverso facili dogmatismi di maniera o di corrente. Lo scorrere dei testi e delle immagini di questa pubblicazione trasmettono finalmente e in modo perfetto