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C’era una volta un bosco in primavera.

In una piantina di finocchio c’era un piccolo puntino giallo. Quel puntino piano piano diventò nero e un giorno nacque un meraviglioso bruco.


E fu festa per tutti gli animaletti del bosco che andarono a trovare il nuovo nato.

Il piccolo bruco si chiamava Macaone ed era felicissimo di conoscere quegli amici cosĂŹ simpatici e sorridenti.


“Macaone, benvenuto nel nostro bosco! Ci raccomandiamo, questa è la nostra casa e dovrai averne cura. Tutti gli animali qui stanno attenti a non sprecare e non rovinare nulla. Anche tu dovrai avere rispetto della naturaâ€?.


Macaone prese ad avere dei dubbi...

“Come farò ad essere anche io un bravo abitante del bosco?”


Quando iniziò a crescere si accorse che il suo vestitino nero con graziosi puntini bianchi cominciava a stargli stretto e a tirargli tutto. Doveva abbandonare la tutina della nascita ma non sapeva dove andarsi a comperare un nuovo abito.


Bussò alla chiocciolina della Lumaca e le chiese se avesse qualcosa che potesse fare al caso suo: “No, mi dispiace caro bruco, qui ho solo un mantello che stendo dietro di me, così chi vuole venirmi a salutare, sa dove trovarmi”.


Allora strisciò al nido degli Uccellini: “Carissimo, qui abbiamo solo piume. Quelle che avanzano le usiamo per rendere morbido il nostro lettinoâ€?.


Macaone se ne andò triste e sconsolato, non sapendo di che vestirsi... “Sentirò freddo, mi sporcherò tutto senza una tutina della mia taglia!”


Ma in quel momento, in cui tutto sembrava andare storto, un’Apina saggia gli disse: “Dolcissimo Macaone, non devi cercare in giro. Il vestito nuovo non devi comperarlo, la risposta è già dentro di te”.



Lì per lì Macaone rimase stupito e non comprese.

Ma continuando a strisciare, pian piano, senza accorgersene, si spogliò e lasciò dietro di sè la tutina nera a pois bianchi...



Quando incontrò il suo compagno di giochi, Loppi lo Scoiattolo, il suo entusiasmo lo lasciò senza parole:

“Macaone, ma che bello che sei con il tuo vestitino nuovo!”


Il bruco si specchiò nel laghetto limpido e vide la sorpresa: una tutina verde con anelli neri e puntini arancioni...

Mamma Natura gli aveva regalato giĂ dalla nascita il vestito di ricambio che gli sarebbe servito!


Tutto fiero e contento, Macaone diventò un bruco ancora piÚ grande e dopo aver esplorato il bosco, si sentÏ molto stanco...


Gli si chiusero gli occhi, e si addormentò dentro una casetta morbida e calda, un piccolo bozzolo attaccato alla piantina di finocchio.


Fece tanti sogni felici e quando si svegliò non aveva piÚ voglia di strisciare ma...


Prese a volare nel cielo con il suo grembiulino giallo:

Macaone era diventato una farfalla elegante!


Durante il volteggiare nell’aria incontrò ancora una volta l’Apina saggia:

“Macaone! Sei tu?”


“Sì Apina sono proprio io! Avevi ragione: senza sprecare nulla e senza sperperare denaro, avevo già dentro di me tutto ciò di cui avevo bisogno. Sono riuscito ad avere rispetto della natura e ho imparato ad essere un bravo abitante del bosco”.


Macaone passò tra i fiori e si fece dare tre belle pennellate di nero, di azzurro e di rosso sulle ali... E nel suo svolazzare leggero e delicato regalò a tutti una cosa preziosa:


la magia della meraviglia!


storia di Cecilia Martinelli disegni di Valerio Guglielmi

Via Edmondo De Amicis 16/b Fano - PU - Marche tel 0721 829564 - Fax 0721 813471 www.delfinoequipe.it animazione@delfinoequipe.it


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