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Anno XXI • Luglio 2011 • Numero 244

Direzione e Redazione: Via Galazia, 3 - 00183 Roma • Tel. 06.77209065 - Fax 06.70493730 • www.danzasi.it • danzasi@danzasi.it Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n° 46) art.1 comma 1 - DCB Roma • Euro 4,00

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CAMPIONE GRATUITO

La compagnia belgo Thor in “To the Ones I love”, coreografia Thierry Smits (foto MF. Plissart)

Sommario

Spettaco li • st ages • concorsi • l a rivista • eventi …

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Punto Spettacolo: È difficile lavorare. Ancor più farsi pagare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3 Punto Spettacolo: Quale futuro per i corpi di ballo? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4 Finanziamenti: Sostegno e promozione della Giovane Creatività Italiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6 Associazione: A.N.D.Di.Cor. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8 Scuole: Bando di ammissione al Corso insegnanti nell’Accademia Teatro alla Scala . . . . . . . . . . . . . . . .14 Progetti speciali: Danza e/è Cultura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .17 Festival: Emanuele Masi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18 Festival : Avvertenze Danza a Bolzano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .19

Spettaco li • st ages • concorsi • l a rivista • eventi …

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L’Accademia Vaganova apre le porte agli insegnanti di danza per un viaggio di studio di una settimana. E’ questa un’opportunità unica per conoscere la metodologia d’insegnamento della scuola che ha diplomato Anna Pavlova, Vaslav Nijinskij, Rudolf Nureyev, Natalia Makarova, Michail Baryshnikov e Svetlana Zakharova

IL CORSO PREVEDE: • L’assistenza alle lezioni della scuola per sei giorni: saranno visionati tutti i corsi di danza classica, dal 1° al 9° maschili e femminili, e si assisterà a lezioni di danze di carattere, di repertorio, di passo a due e di danze storiche. • Incontri di metodologia con i professori decani dell’Accademia. • Visita guidata dell’Accademia Vaganova e del Museo della scuola. • Traduttore italiano durante le lezioni nella scuola. • Attestato di partecipazione dell’Accademia Vaganova. • Tour dietro le quinte del Teatro Mariinsky (ex Kirov) e del Teatro Maly. • Biglietti per uno spettacolo di danza al Teatro Mariinsky (ex Kirov) e per uno del Teatro Maly. • Biglietto aereo di andata/ ritorno Roma – San Pietroburgo.

• Sistemazione in camera doppia in Hotel nel centro della città. • Prima colazione e cena in hotel. • Tea/Coffe break a pranzo presso l’Accademia Vaganova. • Trasporto in pullman privato durante tutto il soggiorno per tutti gli spostamenti. • Escursioni e programma culturale con servizio di guida in lingua italiana. Il programma include: visita della città, Museo dell’Hermitage, St. Isaac’s Cathedral, Prince Jusupov Palace, Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, Palazzo di Caterina a Puskin. • Biglietti ai musei. • Visto di accesso alla Federazione Russa. • Assicurazione medico-sanitaria.


Punto Spettacolo

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È difficile lavorare. Ancor più farsi pagare C’è un motivo preciso per cui gli artisti sono così attaccati al Fus, il Fondo Unico per lo Spettacolo, il Fondo che alimenta le sovvenzioni erogate dal Ministero per i beni e le attività culturali: queste sovvenzioni, quando deliberate, si traducono in soldi veri, ossia in un acconto pari all’80% della cifra assegnata nel giro di un mese. Tutte le altre sovvenzioni invece, anche quando deliberate con determina di spesa a seguito di partecipazione a bando, rimangono sulla carta e per farsi pagare gli organizzatori devono sudare non poco aspettando uno, due o addirittura in alcuni casi - per fortuna isolati - anche 3 anni. Non sono infatti poche le Regioni, le Province e i Comuni che assegnano sovvenzioni, fanno realizzare spettacoli e eventi, chiedono consuntivi dettagliati e poi si dimenticano di pagare. In questa casistica rientrano anche i rari sponsor e alcuni enti che fanno capo allo Stato fra cui il tanto discusso Arcus, la società che eroga finanziamenti con i fondi per le infrastrutture, che solitamente paga dopo uno o due anni dalla presentazione del consuntivo, e l’Eti, lo scomparso Ente Teatrale Italiano, che deve ancora – a distanza di mesi o di anni – non pochi soldi a quelle compagnie che hanno avuto la fortuna o la disgrazia di lavorare per loro. C’è insomma, al fianco di una crisi economica dovuta alla diminuzione delle risorse, una crisi ancor più grave dovuta alla liquidità. A soffrirne sono soprattutto le compagnie, ossia gli ultimi anelli della catena, dato che non sono pochi i teatri, i circuiti e gli organizzatori di spettacolo che non pagano certo per cattiva volontà ma perché a loro volta non sono pagati. Il problema è che i blocchi e i ritardi dei pagamenti non giustificano ne consentono ritardi di pagamenti in termini di tasse e oneri sociali dovuti. In sostanza ad una

Danzasì Direttore Responsabile Direttore di Redazione Pubbliche Relazioni Segretaria di Redazione Direzione - Redazione

Abbonamenti

compagnia che non è stata pagata per un dato spettacolo non è consentito effettuare ritardi nei pagamenti dell’Enpals. E se non si paga l’Enpals non ha in mano il pezzo di carta fondamentale – ossia la famigerata liberatoria – necessaria per presentare il consuntivo o ottenere nuovi finanziamenti. E’ ovvio che il tutto questo giro di soldi virtuali, ad ingrassare sono per prime le banche, banche che tuttavia concedono fidi solo se il richiedente ha da mettere sul piatto solide garanzie personali. E quali sono queste garanzie? Nel caso delle compagnie di danza – dato che per Ballet Boyz in “Alpha” (foto Hugo Glendinning) legge devono essere senza fini di lucro sono i presidenti delle associazioni culturali in scena. Infatti tanto più una compagnia lavora con i loro beni personali e dunque fin troppo tanto più accumula debiti dato che i soldi da spesso la garanzia è la casa dove abitano se sono riscuotere aumentano e in modo proporzionale riusciti a comprarsela. aumentano le tasse da pagare. Di compagnie sane e La domanda dunque è la seguente? In un sistema di operatori virtuosi affetti dalla sindrome di sano è normale che un comune, una provincia o mancanza di liquidità è pieno il nostro Paese. Per una regione paghino con anni di ritardo e loro se lavorare è difficile, avere il dovuto sembra comunque quando si ricordano mentre le imprese impossibile. E’ ipotizzabile un sistema per cui tasse devono pagare nei termini di legge tasse, oneri e oneri sociali si possano pagare con delibere di sociali e Siae? E’ normale che se le imprese spesa mai saldati degli enti territoriali? E’ possibile ritardano nei pagamenti sono sommerse da cartelle ipotizzare che si possa pagare l’Enpals con una di Equitalia mentre agli enti territoriali non succede sovvenzione regionale da riscuotere? Certo una nulla anche se i ritardi superano diversi mesi? E’ qualche soluzione deve arrivare a breve altrimenti normale dover accendere un’ipoteca sulla propria non poche imprese di spettacolo saranno costrette casa per pagare le tasse quando si hanno migliaia di a dichiarare il fallimento non per mancanza di euro da riscuotere da parte degli enti territoriali? lavoro ma per la mancanza di soldi contanti con E’ da evidenziare che a soffrire di più di questa cui effettuare i pagamenti. mancanza di liquidità sono le imprese sane, ossia quelle che lavorano di più, quelle che paradossalmente riescono a stare con più frequenza Francesca Bernabini

Mensile di informazione Francesca Bernabini Luana Luciani Monica Ratti Laura De Luca Via Galazia, 3 - 00183 Roma Tel. (06) 77 20 90 65 Fax (06) 70 49 37 30 http://www.danzasi.it E-Mail:danzasi@danzasi.it Ordinario: Euro 33,00 Scuole/Enti: Euro 66,00 Estero Euro 66,00 Copia arretrata: Euro 6,00 Versamenti sul CCP n. 93626000 intestato a: Associazione Culturale Danzasì

Edizioni Luciani Finito di stampare nel mese di Giugno 2011 dalla Tipografia Luciani - Via Galazia, 3 - Roma

Gli articoli firmati riflettono le opinioni dei loro autori, non necessariamente queste coincidono con le opinioni della direzione e della redazione. Manoscritti e foto originali anche se non pubblicati non si restituiscono. È vietata la riproduzione, anche parziale di testi, disegni e fotografie, se non dietro autorizzazione scritta. La collaborazione, sotto qualsiasi forma, data all’Editore è del tutto gratuita.

IN QUESTO NUMERO Punto Spettacolo: Quale futuro per i corpi di ballo? 4 Finanziamenti: Sostegno e promozione della Giovane Creatività Italiana

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Primo Piano: Giornate al Teatro - Il decreto Omnibus diventa legge Occupato il Valle - Riccardo Villari nuovo sottosegretario al MIBAC Sovvenzioni: nuova concertazione Stato-Regioni? - Fondi Lotto

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Associazioni: A.N.D.Di.Cor.

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Licei coreutici: I Licei coreutici: Il punto di vista di Domenico Piccichè

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Melting Pot: Rispondi al Futuro. Un’indagine statistica sullo spettacolo dal vivo Secondo Passo. Dal concorso alla vetrina coreografica... Excelsior in Dvd Buon compleanno a Mario Porcile Vasco Rossi e la danza

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Scuole: Bando di ammissione al corso insegnanti Teatro alla Scala

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progetti speciali: Danza e/è Cultura

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Festival: Emanuele Masi

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Festival: Avvertenze Danza a Bolzano

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Anteprima

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L’Agenda

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Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 20 del 14/01/1991. Informativa ai sensi dell’art. 13, d.lgs 196/2003. I dati degli abbonati saranno trattati manualmente ed elettronicamente da Associzione Culturale Danzasì, titolare del trattamento per la spedizione della rivista in abbonamento e per le operazioni ad esso connesse. Inoltre, soltanto tramite espresso consenso all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento Associzione Culturale Danzasì potrà utilizzare i dati con finalità di ricerche di mercato, attività promozionali, marketing, offerte commerciali e analisi statistiche. Responsabile del trattamento è Associzione Culturale Danzasì - via Galazia, 3 - 00183 Roma. Le categorie dei soggetti che saranno incaricate del trattamento dei dati saranno addette all’elaborazione dati, confezionamento, spedizione e promozione, gestione amministrativa degli abbonamenti ed alle transazioni e pagamenti connessi. Ai sensi delll’art. 7 d.lgs 196/2003 si potranno esercitare i relativi diritti fra i quali consultare, modificare o cancellare i propri dati rivolgendosi a Associzione Culturale Danzasì servizio abbonamenti via Galazia,3 - 00183 Roma.


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Punto spettacolo

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Quale futuro per i corpi di ballo? La riforma delle fondazioni lirico sinfoniche, partita con un decreto legge (DL30 aprile 2010 n. 64), poi trasformato nella legge n.100/2010, la cosiddetta legge Bondi, procede, a rilento, ma comunque procede. Lo scorso 5 maggio è stato emanato il primo regolamento attuativo, ossia quello che stabilisce i principi e i criteri in base ai quali le fondazioni più virtuose possono ottenere forme di autonomia speciali. Ora si attendono gli altri. A lavorarci sono certamente gli uffici del Ministero, ma sui contenuti dei nuovi regolamenti e sulla tempistica della loro emanazione nessuno sa nulla. Nel frattempo i corpi di ballo continuano a andare in scena proponendo nuove creazioni e ripescando i loro migliori titoli di repertorio. Come facciano ad andare in scena resta però un mistero. Se si guardano infatti i numeri dei corpi di ballo si scopre una realtà drammatica. L’Arena di Verona dovrebbe avere un organico funzionale pari a 408 dipendenti di cui 30 tersicorei; in realtà i tersicorei assunti stabilmente sono solo 12 e il numero rischia di diminuire giorno per giorno a causa dell’andata in pensione di alcuni ballerini stabili. Analoga situazione vige al Teatro Massimo di Palermo: qui gli stabili in organico dovrebbero essere 31 compreso il direttore; oggi i ballerini stabili sono solo 17. Drammatica anche la situazione del Corpo di ballo del San Carlo di Napoli: l’organico funzionale prevede 43 danzatori; oggi sono solo 21 o 22 e fra questi la quasi totalità supera i 40 anni. Anche al Teatro dell’Opera di Roma le situazione non è rosea: su 70 ballerini in pianta organica, assunti stabilmente sono ad oggi più meno una sessantina, un numero destinato a scendere entro l’anno dato che di over 40 ce ne sono non pochi. Più rosea la situazione di MaggioDanza: i danzatori in organico dovrebbero essere 43; oggi gli stabili sono circa 27 ma diversi posti sono coperti con assunzioni a tempo determinato. Una situazione questa che si registra anche al Teatro alla Scala di Milano. Per andare in scena quasi tutti i corpi di ballo devono fare obbligatoriamente ricorso ai famosi

aggiunti, cosa questa che in diversi casi ha i suoi contro: ci sono liste precise e spesso gli aventi diritto sono danzatori che hanno ormai quasi raggiunto l’età della pensione, cosa questa che non permette agevolmente di mettere in scena classici del repertorio. Altro strumento a cui si fa spesso ricorso per riuscire ad andare in scena in modo decoroso, è l’utilizzo degli allievi delle Scuola di ballo laddove esistono. Tale pratica da un lato è assolutamente sana dato che le Scuole di ballo della Scala, dell’Opera e del San Carlo sono originariamente nate come vivai per tali Teatri e gli allievi hanno necessità di fare pratica di palcoscenico così come avviene in tutti i teatri del mondo. Dall’altro lato questa pratica diventa insana quando gli allievi vengono ad occupare i posti vacanti negli organici funzionali. In sostanza se è vero che corpi di ballo come l’Opéra di Parigi o l’ex Kirov di San Pietroburgo utilizzano gli allievi dei loro vivai sulla scena, è anche vero che tali allievi sono danzatori in più rispetto a quelli previsti negli organici funzionali, e non danzatori utilizzati al posto dei professionisti. Ma torniamo ai numeri degli organici. Guardando i numeri degli stabili attualmente impiegati e la loro età anagrafica, non è difficile immaginare che nei prossimi mesi potremo assistere alla scomparsa definitiva di qualche corpo di ballo. E questa non sarebbe una novità: è già successo con i corpi di ballo di Bologna, Torino, Venezia e Triste, corpi di ballo spariti nell’indifferenza generale. Il Corpo di ballo dell’Arena di Verona con i suoi numeri ridotti ormai a lumicino sembra avviarsi sulla stessa strada e in buona compagnia. Quello che sconvolge è che questa drammatica situazione non la denuncia quasi a nessuno. I sovrintendenti e i direttori artistici, per lo più di provenienza strettamente musicale, non ne parlano perché a loro del balletto e della danza poco importa: non sono pochi coloro che aspettano con ansia di vedere i corpi di ballo ridotti a una o due unità così da chiudere la partita come è stato fatto di recente a Trieste. Quel che stupisce è che tale situazione non viene denunciata neppure dai

Gregor Hatala e Letizia Giuliani guest in “Omaggio a Rota” con la Compagnia Arena di Verona

sindacati. E qui la ragione è più subdola. I rappresentanti sindacali nelle fondazioni liriche sono ballerini stabili. A loro importa entrare nel governo delle fondazioni, esercitare pressioni sulle scelte artistiche, accreditarsi come consulenti dei direttori di ballo, combattere per difendere consuetudini, regole, benefici, integrativi, riposi e amenità varie riservate in esclusiva solo a chi come loro è stabile, “dititti dei lavoratori” spesso incomprensibili che anziché favorire e regolamentare in modo sano la produzione la bloccano inesorabilmente. Non è un caso che nella legge di riforma Bondi – a proposito di età pensionabile – sono riusciti a far passare la norma che chi è stabile non deve andare in pensione a 45 anni ma può richiedere di continuare a lavorare fino a 52 anni. E questo anche se il

ballerino in questione si presenta a lezione facendo solo 10 minuti di sbarra e poi si mette in malattia ogni qual volta si deve provare o andare in scena. A difendere i corpi di ballo non sono neppure i loro direttori, a volte per mancanza di reale interesse, a volte perché non è facile lavorare schiacciati come si è da un lato dai sovrintendenti che non li amano e che chiedono loro miracoli a costi risibili e con organici insufficienti, dall’altro dagli stessi sindacati che rendono prove e programmazioni un vero incubo se non si è più di tanto disposti ad assecondare la pressione di turno. E’ da evidenziare inoltre che quando si parla di Corpi di ballo raramente si parla di qualità e di rafforzamento. Per lo più si parla di risparmio e di contenimento delle spese di produzione. Se per la lirica


Punto spettacolo

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si rincorrono bacchette prestigiose, voci acclamate e registi di grido e si punta ad aumentare la produttività e l’affluenza di pubblico mettendo anche in cantiere iniziative – e dunque economie – per la formazione del pubblico anche fra i bambini, per la danza si cerca percorre il risparmio a tutti i costi e si tende a scegliere direttori che non creano problemi, direttori capaci di ottenere il massimo nelle condizioni date, inesorabilmente in continua diminuzione, direttori che non si lamentano se al ballo vengono lasciate le briciole del budget e della programmazione. Ma se i corpi di ballo sono a rischio di estinzione nei nostri teatri la colpa può essere realmente attribuita solo ai sovrintendenti, ai direttori, ai sindacati o ai ballerini? Certamente no, anche perché nelle nostre fondazioni liriche ci sono sovrintendenti che amano la danza e che la programmano anche se il Ministero assegna al balletto un punteggio minimo rispetto all’opera, direttori di ballo che come eroi fanno i miracoli e ottimi danzatori anche nelle file degli over 40, ballerini che professionalmente non sono certamente meno dei colleghi russi, inglesi o francesi.

Colpevoli sono anche i responsabili del Ministero che non solo non riformano il settore chiarendo compiti e funzioni dando pari dignità alla danza nei confronti dell’opera lirica, che non solo non assegnano finanziamenti adeguati in modo certo e a lungo termine tanto da permettere una sana gestione e una qualsivoglia forma di programmazione, ma non esercitano neppure una qualsivoglia forma di controllo. In Francia ad esempio nessun sovrintendente, neppure fosse il più straordinario e acclamato direttore d’orchestra al mondo, neppure fosse al contempo il più acerrimo nemico della danza, potrebbe mai far sparire la danza dall’Opéra di Parigi. Lo Stato francese lo impedirebbe. Qui da noi invece ognuno fa come gli pare: nell’assenza di leggi e finanziamenti programmati, nell’assenza di linee di indirizzo e vere forme di controllo, ognuno fa quel che vuole. Come venire fuori da questo empasse? Le strade sono due: da un lato c’è chi pensa che la cosa più ragionevole sia chiudere i corpi di ballo italiani per acquistare balletti belli e pronti dall’estero, dall’altro

La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala apre le porte agli insegnanti di danza

17 - 20 ottobre 2011 X edizione 4 giorni di full immersion nella Scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala dal 17 al 20 ottobre 2011 con visione degli otto corsi di danza classica e dei corsi di propedeutica. Per informazioni: Francesca Bernabini 348.3132438 e-mail: f.bernabini@mclink.it Per iscrizioni: Associazione Culturale Danzasì Via Galazia, 3 – Roma - tel. 06.77209065 www.danzasi.it • e-mail:danzasi@danzasi.it

c’è chi invoca una riforma organica, una strada questa che ha il sapore della mission impossibile. I fautori della prima ipotesi sostengono che i pacchetti belli e pronti provenienti dall’estero costano meno e in molti casi la qualità è più alta! Wow!!! Che idea geniale!!!! Ma allora perché non riservare stessa sorte anche alle orchestre? Anche in questo caso si trovano agevolmente sul mercato estero orchestre che costano di meno e garantiscono un’ottima qualità. Se la ricetta è giusta perché non applicarla anche ai cori, perché non farci fare i costumi dai cinesi, perché non noleggiare scenografie belle e pronte da qualche altra nazione che le ha già prodotte. Tutto, veramente tutto, può essere noleggiato, acquistato e pagato con cifre inferiori che da noi. Eccola dunque la soluzione. Diventiamo una bella colonia culturale e usiamo i nostri soldi per far produrre all’estero lirica, musica e danza. Del resto sono anni che molte fondazioni liriche lo fanno, almeno per quanto concerne la danza, senza che mai nessuno abbia battuto ciglio… Pensate che bel risparmio per le casse dello Stato cancellare tutto, ballo, cori e orchestre, e trasformare le Fondazioni liriche in

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teatri vuoti pronti ad accogliere eccellenze come Muti in un concerto o un’Opera prodotta in Europa o in America! Idee del genere, se applicate alla musica lirica o sinfonica verrebbero certamente definite folli o barbariche. Chiudere invece un Corpo di ballo italiano per importarne uno dalla Russia quando serve, magari a Natale per uno Schiaccianoci perché sta bene, è invece reputata cosa intelligente e funzionale. Personalmente appartengo ai fautori della seconda ipotesi, ossia faccio parte di coloro che ritengono che i nostri corpi di ballo andrebbero non certo eliminati ma certamente riorganizzati cambiando alcune fra le normative che attualmente strozzano il settore. Sinceramente pensare all’Italia come una colonia culturale mi fa stare veramente male. Un conto una sana politica di ospitalità, un conto è l’importazione e basta. Nel prossimo numero di DanzaSì pubblicheremo alcune proposte di riforma per i nostri corpi di ballo, proposte suggerite da coloro che in quei teatri hanno speso gran parte della loro vita. Francesca Bernabini


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Finanziamenti

Sostegno e promozione della Giovane Creatività Italiana E’ veramente complesso seguire tutte le possibilità di finanziamento di progetti rivolti alla creatività. Fra le possibilità poco note c’è il Bando per la creatività giovanile, rivolto ai Comuni con più di 50.000 abitanti (ad esclusione dei Comuni di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste e Venezia, destinatari di uno specifico finanziamento da parte del Dipartimento nel corso dell’anno 2011) e alle Unioni di Comuni. Tale Bando finanzia progetti riferiti agli anni 2011 e 2012 e relativi a: interventi in favore della formazione e ricerca (corsi, workshop, laboratori, conferenze, tirocini e incontri formativi; residenze artistiche; servizi di consulenza; ricerche, analisi e studi di settore); interventi a favore della produzione artistica (forme di sostegno dedicate e investimenti ; facilitazioni logistiche e strumentali; cooperazione con le istituzioni culturali, le imprese, gli artigiani, le organizzazioni commerciali; sviluppo dell’imprenditorialità degli artisti); interventi per la mobilità (circuitazione nazionale e internazionale degli artisti, degli operatori e delle opere; sostegno alla reciprocità delle esperienze attraverso scambi e progetti di rete); interventi di promozione (realizzazione di eventi e di rassegne; creazione di occasioni che favoriscano visibilità e contatti con il pubblico, gli operatori professionali, le istituzioni culturali; creazione di strumenti a supporto delle carriere). Il bando è cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, mediante il “Fondo per le Politiche Giovanili” (istituito con legge n. 248 del 4 agosto 2006) in base ad un accordo stipulato il 9 Dicembre 2010 fra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e l’ANCI (Associazione Italiana dei Comuni Italiani). Il nuovo bando scade il 1 luglio (consultabile sul sito dell’Anci http://www.anci.it/index.cfm?layout=sezione&IdSez=812622) e l’ammontare delle risorse destinate a tale bando non è di poco conto: stiamo infatti parlando di 3 milioni e 400 mila euro. Queste risorse saranno così divise: 2 milioni e 600 mila destinati a cofinanziare iniziative progettuali promosse dai Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti; 800 mila destinati a cofinanziare iniziative progettuali promosse dalle Unioni di Comuni. A questi fondi si aggiungono le quote di co-finanziamento locale garantite dai Comuni e/o dai partners per la realizzazione delle attività che non può essere inferiore al 30% del valore complessivo del singolo progetto. Già nel 2008 era stata sottoscritta una Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e l’ANCI. Il progetto si chiamava “Italia Creativa – Sostegno e promozione della Giovane Creatività Italiana”. Il progetto era rivolto al sostegno di un programma pluriennale di interventi finalizzato alla valorizzazione del patrimonio creativo italiano rappresentato dai giovani artisti. In particolare, si proponeva di sviluppare la giovane creatività italiana affrontando i temi della produzione creativa, il rapporto tra creatività e mercato, la promozione del talento, la conoscenza, la crescita professionale, l’internazionalizzazione delle esperienze. Il progetto prevedeva allora un investimento pari a euro 2.816.610: 1.971.627 euro era il contributo del Dipartimento della Gioventù e 884.983 euro era l’importo del Co-finanziamento. Il progetto, che è stato realizzato negli anni 2009 – 2010, si è sviluppato seguendo diverse linee d’intervento. Nella tabella pubblicata sono elencate le iniziative territoriali per ognuna delle quali è indicato l’importo totale previsto ed il relativo contributo finanziario determinato dal Dipartimento della Gioventù.

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1) Talent scouting e promozione artisti accendere i riflettori sulla scena creativa italiana Iniziative territoriali

Totale

A - Trieste - Artefatto mostra d’arte / laboratorio di sperimentazione continua

123.750

86.625

37.125

B - Parma - Firenze 183.060 Born to Write narrativa e poesia

128.142

54.918

C - Modena - Castrovillari (CS) 118.150 Extra – segnali dalla nuova scena italiana / produzione spettacoli dal vivo

82.705

35.445

D - Prato - FreeShout!? espressive young fest

93.500

65450

28.050

321.000

224.700

96.300

60.000

42.000

18.000

G - Ferrara - L’arte contemporanea 121.800 va in città - esposizioni di opere dei giovani artisti selezionati

85.260

36.540

H - Genova - Movimentazioni intercultura nella giovane arte italiana

116.450

81.515

34.935

I - Padova - Quotidiana rassegna d’arte contemporanea

56.515

39.560

16.954

J - Salerno - Salernoinvita meeting nazionale della creatività giovanile

169.550

118.685

50.865

E - Associazione GAI Gemine Muse – iniziative innovative in tutte le discipline artistiche (arti visive, musica, design, teatro e danza) F - Milano - Giovane Grafica Italiana – concorso nazionale nei settori della comunicazione e della progettazione visiva

Contributo Dipartimento della Gioventù

Co-finanziamento

2) Creatività e imprenditoria – l’innovazione artistica come risorsa del mercato Iniziative territoriali

A - Forlì - Borsa dei Progetti promuovere l’incontro tra il mondo dell’imprenditoria e i giovani artisti

Totale

120.000

Contributo Dipartimento della Gioventù 84.000

Co-finanziamento

36.000

3) Formazione e Residenze un campus residenziale nazionale per la creatività e lo sviluppo Iniziative territoriali

Totale

Contributo Dipartimento della Gioventù

Co-finanziamento

A - Biella - “sQuola” – formazione per la definizione delle caratteristiche professionali di un giovane artista

382.735

267.915

114.820

B - Venezia - “Artegiò” – percorsi di generAzioni creative

60.000

42.000

18.000

C - Vicenza - “È un piccolo passo” 166.500 contest di cortometraggi e festival nazionale dedicato al video

116.550

49.950

D - Campobasso - “Workshow” laboratori creativi in rete

128.048

89.633

38.414

E - Ancona - “Workshow” F - Cagliari - “Workshow” G - Foggia - “Workshow” H - Lucca - “Workshow” I - Messina - “Workshow” J - Perugia - “Workshow” L - Reggio Calabria - “Workshow” M - Viterbo - “Workshow”

74.444 74.444 74.444 74.444 74.444 74.444 74.444 74.444

52.111 52.111 52.111 52.111 52.111 52.111 52.111 52.111

22.333 22.333 22.333 22.333 22.333 22.333 22.333 22.333


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Primo Piano

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Riccardo Villari nuovo sottosegretario al MiBAC Giornate del Teatro Il 7 luglio si svolgeranno a Torino, alla Reggia di Venaria Reale, Le Giornate del Teatro. L’iniziativa è promossa dall’Agis in collaborazione con il Festival Teatro a Corte 2011, promosso dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa e con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e si inserisce all’interno dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Torino 150. Le Giornate del Teatro si caratterizzano come incontro professionale a valenza nazionale di confronto e di verifica tra gli operatori e le istituzioni dello Stato, delle Regioni e Autonomie locali e del mondo economico. E’ prevista la partecipazione del Ministro Galan e del Direttore per lo spettacolo dal vivo Salvo Nastasi.

Il senatore Riccardo Villari, già Pd e Mpa, oggi nel gruppo di Coesione nazionale, è il nuovo sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali. Lo ha nominato il 5 maggio il Consiglio dei Ministri insieme ad altri otto sottosegretari. Diventano così due i sottosegretari al MiBAC dove è già presente Francesco Maria Giro. Riccardo Villari è un medico che ha iniziato a fare politica alla fine degli anni ‘80, nell’entourage democristiano. E’ entrato nel PPI di Rocco Buttiglione per poi trasferirsi all’UDEUR e poi con la Margherita di Rutelli. E’ stato deputato nel 2001 con l’Ulivo. Eletto nel 2008 presidente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, si rifiutò poi di dimettersi quando fu trovato l’accordo tra maggioranza e opposizione sul nome di Sergio Zavoli. Per questo fu successivamente espulso dal Pd. Nel 2009 è iscritto con i Radicali Italiani, poi aderisce al Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo per approdare infine nel marzo 2011 al gruppo parlamentare a sostegno della maggioranza di governo Coesione Nazionale, di cui è vice presidente.

Il decreto Omnibus diventa legge

MaggioDanza in “Sogno di una notte di mezz'estate” coreografia di Francesco Ventriglia

Occupato il Valle Dal 1° luglio il teatro passa dal MiBAC a Roma Capitale Mentre i lavoratori dello spettacolo occupavano il Teatro Valle di Roma, uno dei teatri gestiti dal soppresso ETI, la giunta capitolina, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, ha approvato il 15 giugno una delibera che prevede il passaggio del Valle dal MiBAC a Roma Capitale, a partire dal primo luglio 2011. La stessa delibera affida la gestione, per la stagione 2011/2012, al Teatro di Roma nelle more dell’espletamento del bando previsto dalla legge. In virtù di questa delibera, spiega l’assessore alla cultura del Comune di Roma Dino Gasperini, “il Valle continuerà la sua attività prestigiosa senza neanche un giorno di chiusura. Il teatro rimane pubblico e il bando verrà redatto con ampia partecipazione.” E un bando pubblico è quanto chiede anche il Ministro Galan: “Un teatro come il Valle ha bisogno di essere valorizzato, di corrispondere alla propria grande tradizione. Per questo auspico che Roma Capitale voglia indire al più presto il bando per l’assegnazione in base a proposte che affianchino al piano tecnico gli opportuni contenuti culturali”. Per il ministro l’affidamento al Teatro di Roma va bene come “regime transitorio per i prossimi mesi, così che il teatro non chiuda. Ma poi lo stabile potrà e dovrà partecipare al bando insieme con tutti gli altri soggetti che sono in grado di farlo”. Anche perché la proposta di Franco Scaglia e Gabriele Lavia, presidente e direttore del Teatro di Roma, è “tecnicamente ineccepibile, ma il progetto culturale, a mio parere, ancora non é completo”. Galan pensa a una “officina della arti”, all’apertura “del Valle alle giovani forze romane, a compagnie fatte di gente nuova alla quale spetta un’opportunità di farsi conoscere”. Quindi “dico ad Alemanno, non polemizzando, bensì esortandolo: l’occasione di far bene c’é, spero venga colta. Si faccia subito il bando e, nel formularlo, si presti la debita attenzione alle garanzie da richiedere”.

E’ stato convertito in legge a fine maggio il decreto Omnibus approvato a fine aprile dal Senato e il 25 maggio dalla Camera. Ricordiamo che il capitolo relativo alla cultura prevede un contributo di 236 milioni di euro, di cui 149 per il Fus (che così si attesta a 422 milioni di euro), 80milioni per la manutenzione e la conservazione dei beni culturali oltre a quelli già previsti in bilancio, e 7 milioni per interventi a favore di enti e istituzioni culturali. Viene inoltre soppresso il contributo di un euro sui biglietti cinematografici stabilito nel decreto mille proroghe. Alla copertura di queste misure si provvederà con l’aumento delle accise sulla benzina. Segnaliamo che il 25 maggio, insieme al decreto omnibus che rifinanzia il Fus con l’aumento delle accise sulla benzina, la Camera ha approvato anche un ordine del giorno che impegna l’esecutivo a individuare un’altra copertura finanziaria.

Sovvenzioni: nuova concertazione Stato - Regioni? Programmare insieme i fondi dello spettacolo sia dello Stato che delle Regioni. E’ quanto è emerso nell’incontro che si è svolto a Roma lo scorso 15 giugno tra la Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, coordinata dall’assessore regionale della Calabria Mario Caligiuri, e il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, che era accompagnato dal capo di gabinetto Salvo Nastasi. “L’incontro - si legge in un comunicato diffuso dalla Commissione - è stato molto positivo, tanto che si aprirà subito un tavolo tecnico per verificare le modalità di programmare al più presto e comunque dal 2012 le risorse destinate allo spettacolo in modo congiunto tra Regioni e Ministero coinvolgendo anche l’ANCI, l’UPI e le categorie. Da un primo esame, i fondi che vengono destinati ogni anno in questa direzione dallo Stato superano i 200 milioni di euro, esclusi quelli destinati alle fondazioni lirico-sinfoniche, e più o meno la stessa somma viene investita dalle Regioni”. Caligiuri ha introdotto la riunione dichiarando che “le Regioni hanno un ruolo fondamentale nella promozione della cultura e dispongono di ingenti risorse europee. Un programmazione congiunta sarebbe una svolta epocale nel settore” mentre il Sottosegretario Giro nel suo intervento ha dichiarato che tra Stato e Regioni occorre “passare dal confronto vivace a una logica condivisa, facendo presto e insieme”.


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Associazioni

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A.N.D.Di.Cor. Giornate di incontri e studi e nuove convergenze. Questa la linea del nuovo Direttivo guidato da Luciana Accettulli A.N.D.Di.Cor. è l’Associazione Nazionale Docenti in Discipline Coreutiche: rappresenta e tutela la specificità professionale dei docenti che hanno conseguito il Diploma Accademico di II livello in Discipline Coreutiche (Danza Classica e Danza Contemporanea), presso l’organismo nazionale preposto alla formazione nel settore coreutico (Accademia Nazionale di Danza in Roma, Istituto di Alta Cultura, comparto A.F.A.M. Ministero dell’Università e della Ricerca). L’ A.N.D.Di.Cor. ha organizzato a Roma lo scorso 7 e 8 maggio la prima delle Giornate d’incontri e riflessioni che l’Associazione ha dedicato a La figura del docente di danza nell’Italia del terzo millennio. Nelle due giornate sono state tenute relazioni su argomenti di grande interesse quali: le tipologie dei contratti di lavoro da stipulare con i titolari delle strutture private; i valori formativi della danza per la crescita armonica della persona e le sue valenze interdisciplinari nella scuola pubblica; le scuole di danza private e l’attività formativa amatoriale e/o professionale. Ne parliamo con Luciana Accettulli, presidente dell’ A.N.D.Di.Cor. Mi può dare una stima di quanto raggiunto all’indomani del convegno? “Le diverse tematiche sono state trattate considerando la realtà istituzionale che stiamo vivendo e le problematiche relative alla situazione attuale dei docenti in Italia. La prima sessione si è svolta la mattina del giorno 7; in programma due interventi nell’ambito Inquadramento nella realtà del lavoro. I lavori si sono aperti con la relazione del dott. Claudio Signorelli, in merito alla Qualificazione del rapporto di lavoro tra le scuole e gli insegnanti di danza. L’argomento, mirato ad analizzare le possibilità che il mercato offre tra forma di lavoro autonomo, lavoro parasubordinato e lavoro subordinato tra le scuole e gli insegnanti di danza,

è stato in parte integrato delineando alcuni esempi di trattamento fiscale. Sull’argomento Danza e lavoro: cosa scrivere nel curriculum e come presentarsi ad un colloquio sono state messe in risalto dalla dott.ssa Ida Altamura le fasi che precedono l’approccio al mercato del lavoro che durante il corso degli anni ha subito diversi e numerosi cambiamenti; oggi l’offerta che viene rilevata dagli enti locali e da aziende private sono nuove professionalità emergenti, comunemente definiti professionisti del proprio mestiere, come ad esempio quello del docente di danza. Tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione per il percorso che l’A.N.D.Di.Cor. ha proposto a soci e non soci, che ha permesso a molti di avvicinarsi ai temi proposti, non solo dal punto di vista della sensibilizzazione ma anche da quello della concreta applicazione sulle attività didattiche attualmente offerte dal territorio. Per coinvolgere nella condivisione di una ricerca didattica attiva, la seconda parte delle giornate è stata dedicata a due laboratori pratici. Danzare la tradizione popolare: dinamiche e modelli di trasmissione nel setting educativo, condotto dalla dott.ssa Noretta Nori, ha riscosso molto gradimento da parte di quanti si sono cimentati nell’esecuzione alcune danze popolari del repertorio italiano, attraverso le quali si espleta la funzione comunicativa e sociale aggregativa della danza. Sentire e guidare…, il laboratorio di teatro danza condotto dal danzatore coreografo Giorgio Rossi, ha impegnato i partecipanti in un lavoro basato sul risvegliare una

raffinata capacità di sentire a partire dall’improvvisazione intesa come ‘caduta libera’, ossia un momento in cui non ci sono regole prefissate ma solo l’ascolto del proprio corpo e di ciò che lo circonda su canoni e temi stabiliti”.

“La propensione del nuovo Direttivo è quella di trovare più convergenze possibili fra tutti gli insegnanti delle discipline coreutiche sia classiche che contemporanee, così da presentare e rappresentare in Italia un unico fronte di tutti i docenti diplomati. Saranno strutturati incontri con realtà istituzionali e con associazioni Quali sono state le risposte riguardo di settore al fine di individuare l’insegnamento nel pubblico e nel soluzioni condivise con Enti e privato e nei nostri Licei coreutici? organismi che si occupano di “Nello svolgimento del secondo istruzione e formazione. Il fine è ambito d’interventi Insegnare nel quello di promuovere l’arte e lo pubblico e nel privato, la prof.ssa studio della danza sia a livello Elena Viti ha sottolineato professionale che amatoriale, nel l’importanza dello studio delle rispetto della tutela della salute degli materie artistiche, e della danza in studenti - soprattutto minori - nelle particolare, come elemento specifico scuole di danza e la promozione dello e strumento per la crescita culturale e studio della danza nel sistema civile della società moderna. Con scolastico nazionale. I rapporti che l’introduzione di un percorso intercorrono tra la nostra Associazione e l’AND, Nederlands Dans Theater II dalla quale tutte noi in “Sleepless” proveniamo, si possono (foto Joris-Jan Bos) ritenere proficui”.

coreutico nella scuola pubblica è possibile affermare il contributo che si può dare alla formazione dell’allievo, predisponendolo all’approccio critico, alla discussione, alla capacità di ampliare le capacità espressive e comunicative. I nostri associati operano prevalentemente nel settore privato, ove si sente la mancanza dei dovuti riconoscimenti dei valori della docenza certificata. Auspichiamo l’intervento dei nostri colleghi docenti nei licei coreutici nei prossimi incontri in programma”. In qualità di nuovo presidente quali saranno le linee future dell’Associazione in difesa degli insegnanti diplomati e quali i rapporti con l’Accademia Nazionale di Danza?

Quali sono gli aspetti e i valori della formazione del docente del Liceo Coreutico? “Questo ambito sarà oggetto della seconda parte delle Giornate d’incontri che l’A.N.D.Di.Cor sta organizzando per la stagione autunnale. Tuttavia possiamo anticipare che l’inizio del processo di introduzione di percorsi coreutici nella scuola pubblica, sembra offrire l’opportunità per affermare il fondamentale contributo che si deve dare alla formazione di ogni individuo. Noi ci inseriamo come insegnanti di danza, nel nuovo contesto scolastico, dove saremo portatori di una cultura del movimento e della corporeità basata non solo sullo sviluppo di competenze fisiche, ma sull’ampliamento delle capacità espressive e comunicative. Lo spazio conquistato nella scuola pubblica dovrà inoltre servire a diffondere la cultura coreutica, da troppo tempo insufficiente in Italia, creando una base di conoscenza anche fra alunni che non intenderanno diventare ballerini, con una migliore diffusione e valorizzazione delle attività coreutiche anche in ambiti extrascolastici, artistici, culturali e sociali”. Roberta Bignardi


Licei coreutici

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Licei Coreutici Il Punto di vista di Domenico Piccichè, fondatore e referente nazionale del CNAFAM Significativo punto di vista, nel nostro quadro sulla nascita, sviluppo e attuale funzionamento dei Licei Coreutici, è quello di Domenico Piccichè. Pianista, nonché dottore in giurisprudenza, Picciché è professore di I fascia di Pianoforte principale, Diritto dello Spettacolo e Legislazione Scolastica presso il Conservatorio di Musica di Stato “A. Scontrino” di Trapani, dove insegna nell’ordinamento tradizionale e, dalla loro istituzione, nei trienni e bienni superiori nonché nel biennio abilitante per la formazione dei docenti. Direttore artistico dell’Associazione Siciliana Amici del Pianoforte, è inoltre fondatore e referente nazionale del CNAFAM, Coordinamento Nazionale Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. In qualità di docente di Conservatorio e referente nazionale CNAFAM, qual è il suo punto di vista nei riguardi dei nuovi Licei musicali e coreutici? “In passato, non c’è stato settore istituzionale e culturale italiano ed europeo che non lamentasse la totale inadeguatezza della struttura didattica musicale e coreutica italiana: infatti, negli ultimi quarant’anni, sono stati più volte annunciati radicali interventi, mai attuati fino al 1999 (riforma dei Conservatori e delle Accademie). Il cuore del problema, che ci trasciniamo intatto da secoli, è la distinzione tutta filosofica tra sapere teorico e pratico: in ossequio ad una visione culturale arcaica, che ci deriva dal filosofo greco Platone, che attraversa indenne il medioevo grazie a Boezio, e che arriva fino alla riforma scolastica voluta da Gentile in epoca fascista, ciò che è pratico non è cultura. Lo studio della musica pratica e della danza, implicando l’uso del corpo, non furono considerati cultura, ma techné, ossia mestiere, arte dell’artigiano. Non vennero pertanto inseriti nei programmi scolastici (né, d’altra parte, li si ritenne degni di poter figurare nelle Università), e furono ghettizzati nei Conservatori e nelle Accademie. La

preparazione italiana era dunque sempre monca: il musicista o il danzatore italiano poteva non essere colto (se non si preoccupava di darsi una cultura da sé); il musicologo italiano poteva non conoscere la musica (se non si preoccupava di conoscerla da sé). Dopo decenni di dibattiti, con legge

Quali a suo avviso gli aspetti peculiari della riforma? “Punto primo: i Conservatori e le Accademie escono dal loro secolare limbo (scuola secondaria? scuola professionale?) per approdare chiaramente alla fascia universitaria, acquistando un’autonomia pari a quella delle Università, potendosi

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dovrebbero finalmente portare alla formazione di un musicista o di un danzatore colto e consapevole. Infine: il passaggio di Conservatori e Accademie all’Università impone la creazione di una serie di scuole ad indirizzo musicale e coreutico: scuole primarie, scuole secondarie di primo grado, Licei) che curino la formazione musicale e coreutica di base, prima appannaggio esclusivo dei Conservatori e dell’Accademia Nazionale di Danza”. Quindi la riforma di accademie e conservatori ha portato alla nascita dei licei musicali e coreutici? “Certo. È la riforma in senso universitario dei Conservatori e delle Accademie che ha imposto la creazione dei Licei musicali e

Teatro dell’Opera di Roma in “Walpurgisnacht”

21 dicembre 1999 n. 508 i Conservatori di Musica, insieme alle Accademie, vengono finalmente riformati ed elevati al livello universitario, sotto la comune denominazione di Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). I diplomi conseguiti con il vecchio ordinamento sono equiparati alla laurea dalla successiva legge 268/2002. La riforma di Accademie e Conservatori può dirsi a ragione il grimaldello attraverso cui si è finalmente scardinato lo status quo della formazione musicale e coreutica italiana. È una rivoluzione imposta (dall’Europa) che sta permettendo lo svecchiamento delle strutture e dei programmi, di tutta l’impostazione dell’insegnamento musicale, non solo nei Conservatori e nelle Accademie, ma anche in tutto il resto dell’istruzione nazionale”.

dotare di propri statuti e quindi eleggere propri organi di autogoverno (D.P.R. 28 febbraio 2003, n. 132). Elevando al livello universitario Accademie e Conservatori (tutte Istituzioni di Alta Cultura) viene finalmente data piena applicazione all’art. 33 della Costituzione. Punto secondo: i titoli rilasciati da Accademie e Conservatori (diplomi accademici di I e II livello) diventano corrispondenti ai titoli universitari (lauree e lauree magistrali). Possono essere istituiti anche master, corsi di perfezionamento e specializzazione, corsi di formazione alla ricerca (equiparati ai dottorati di ricerca universitari). Punto terzo: i programmi si rinnovano e una serie di discipline teoriche si aggiunge a quelle pratiche. L’impostazione e la struttura universitaria dei corsi

coreutici. Con la creazione di un liceo ad hoc la musica pratica e la danza sono state elevate definitivamente - e direi finalmente - alla stessa dignità delle altre materie di studio, riscattandosi dalla condizione di vero e proprio apartheid culturale nella quale erano state tenute in precedenza. L’istituzione dei Licei musicali e coreutici si configura così (insieme a quella delle scuole primarie e secondarie di I grado ad indirizzo) come uno dei tasselli più importanti di quella che non sarebbe iperbole definire una vera e propria rivoluzione: la musica pratica e la danza, dopo millenni, diventano finalmente cultura!” Qual è stato l’iter nel Ministero, con il quale lei ha collaborato, per la nascita dei Licei musicali e coreutici? “In realtà da molti anni si parla di istituire i Licei musicali e coreutici,


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Licei coreutici

ma la loro sorte è stata sempre legata a doppio filo a quella – molto contrastata - della riforma complessiva della scuola secondaria superiore. Il CNAFAM, che rappresento, fin dalla nascita si è battuto per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica, anche attraverso la presentazione di diversi progetti di legge sia alla Camera che al Senato (citerò soltanto il pdl 5144 della XIV legislatura, il pdl 1139 della XV legislatura, e il ddl 539 attualmente all’esame della VII Commissione Cultura del Senato), ma ha dovuto lottare contro fortissime resistenze provenienti soprattutto dai settori più tradizionalisti dell’AFAM. Si è arrivati ad un passo dall’istituzione dei Licei musicali e coreutici sotto il ministero Moratti, ma il DPR di riforma non riuscì ad entrare in vigore. I due anni del ministero Fioroni non videro sostanziali passi in avanti. Soltanto in questa legislatura, sotto il ministero Gelmini, si è riusciti a portare a termine una (controversa) riforma della scuola secondaria di II grado che, pur con tutte le sue ombre (in primis il peccato originale di esser nata con preminenti intenti di risparmio economico), contiene in sé una luce: il Liceo musicale e coreutico.

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Il Ministro Gelmini ha affidato la riforma ad un consigliere determinatissimo e poco incline ai compromessi, il Prof. Max Bruschi, e ha formato una serie di gruppi di lavoro tematici, tra i quali spicca quello sui Licei musicali e coreutici, presieduto dal collega Emanuele Beschi (docente di Viola presso il Conservatorio di Milano) e formato da illustri componenti, tra i quali citerò soltanto Flavia Pappacena (docente di Teoria della Danza presso l’AND) e Lorenzo Bianconi (docente di Musicologia presso l’Università di Bologna). I contatti con il Consigliere Bruschi e i componenti del gruppo ministeriale sono stati molto intensi. Fondamentale è stato anche il lavoro svolto dal CNAFAM presso le VII Commissioni di Camera e Senato, entrambe chiamate a dare i pareri previsti dalla legge sul DPR di riforma. Devo qui ringraziare i presidenti delle Commissioni, l’On. Valentina Aprea e il Sen. Guido Possa, e in particolare il relatore del provvedimento al Senato, il sen. Franco Asciutti, che ha recepito praticamente in toto le richieste del Coordinamento CNAFAM. Grazie a tutti questi forti interventi nelle sedi istituzionali, possiamo dire di essere riusciti a dare un importante contributo alla stesura del DPR e del quadro orario del Liceo musicale

e coreutico, in termini di serietà, rigore e professionalità”. Pensa che, così come sono stati studiati, i nuovi Licei coreutici possano soddisfare la richiesta completa di tale formazione? “Qui bisogna distinguere tra la progettazione dei percorsi liceali e la loro realizzazione concreta. Sulla carta il progetto è ottimo, sia per quanto riguarda il quadro orario, sia per quanto riguarda i programmi. È stato persino previsto l’esame di ammissione, tra le proteste dei sindacati che volevano l’accesso libero. Del resto, il Ministero dell’Economia è stato chiarissimo: siete liberi nei contenuti, purché il totale delle ore non vari. E i contenuti sono stati predisposti nel miglior modo possibile. I problemi sorgono quando dal progetto si passa alla realizzazione concreta. Il primo ostacolo l’ha posto proprio il Ministero dell’Economia che sulla base della considerazione del costo elevato di tali istituti - ha imposto in prima applicazione il tetto limite di 40 licei musicali e 10 coreutici. L’anno scorso sono stati attivati solo 37 licei musicali e appena 5 coreutici, di cui nessuno a sud di Roma. Come 5 licei coreutici - concentrati nell’Italia centrosettentrionale - possano soddisfare

la richiesta di formazione coreutica dell’intero territorio nazionale resta un mistero. A ciò si aggiunge l’annoso problema dell’assenza dell’indirizzo coreutico nella scuola secondaria di I grado. Il CNAFAM - proprio in questi giorni - sta elaborando una proposta che ha lo scopo di potenziare il già esistente indirizzo musicale e introdurre l’indirizzo coreutico nella ex scuola media. A questo, secondo noi, dovrebbe accompagnarsi l’apertura di almeno un Liceo musicale per provincia e un Liceo coreutico per regione. Sono i numeri minimi perché si possa cominciare a soddisfare l’enorme richiesta di formazione artistica proveniente dal territorio nazionale”. Quale il suo punto di vista sul reclutamento dei docenti nelle materie ad indirizzo “Il reclutamento dei docenti è un altro problema, se possibile ancora più grave del precedente. Sono infatti le persone che fanno le istituzioni, e non viceversa. In assenza di un regolamento - che vedrà la luce tra non meno di un anno - si vivacchia con una assurda e vergognosa fase transitoria, di matrice chiaramente sindacalistica, che sta dando la precedenza a docenti privi di requisiti


Licei coreutici

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professionali minimi. Penso in primis ai docenti della classe (soppressa) di educazione musicale nelle superiori, che il Ministero vuole riciclare - per smaltire le graduatorie sulle cattedre di strumento del Liceo musicale. Penso ai docenti di tecnica della danza, per i quali si rischia un incredibile accorpamento tra classica e contemporanea. E penso soprattutto all’insegnamento della storia della danza, sul quale si sta consumando una guerra all’ultimo sangue tra mondo della danza (AND in testa) e mondo universitario, a causa delle richieste “al ribasso” provenienti da quest’ultimo. Si può progettare il migliore dei mondi possibili, ma se poi all’atto della realizzazione pratica i licei non si aprono, oppure - se si aprono - vengono riempiti di personale privo di requisiti artistico-professionali, il Liceo musicale e coreutico nasce morto. Su tutti questi temi l’impegno del CNAFAM è stato e sarà massimo. Ci auguriamo che il MIUR riveda alcune sue posizioni, affinché l’istituzione del liceo musicale e coreutico non sia l’ennesima occasione perduta per la cultura e l’arte italiana. Roberta Bignardi

“Babilonia – Il terzo paradiso”, ideazione e coreografie di Ismael Ivo, direttore artistico dell'Arsenale della Danza - Biennale Danza

Dossier Di seguito la lettera del 10 maggio inviata ad alcune istituzioni, in merito all’accesso all’insegnamento della storia della danza nei licei, firmata dai professori Silvia Carandini (Università degli studi di Roma “La Sapienza”), Vito Di Bernardi (Università di Siena), Alessandro Pontremoli (Università di Torino), e i dottori Elena Cervellati (Alma Mater StudiorumUniversità di Bologna), Susanne Franco (Università di Salerno), Concetta Lo Iacono (Università degli Studi Roma Tre). Oggetto: Classi di concorso per l’accesso all’insegnamento della Storia della danza nei Licei musicali e coreutici. In qualità di docenti universitari strutturati afferenti al settore scientifico disciplinare L/ART05 (Discipline dello spettacolo) e titolari di insegnamenti connessi alla Storia della danza nelle Lauree triennali e nelle Lauree magistrali, desideriamo segnalare taluni punti critici nelle modalità previste per l’accesso all’insegnamento della Storia della danza nei Licei musicali e coreutici, di recente istituzione. Nel corso dell’ultima Assemblea della CUT (Consulta Universitaria Teatro) è stato osservato che le tabelle provvisorie finora rese note prevedono come requisito per accedere all’insegnamento della Storia della danza nei Licei musicali e coreutici la Laurea in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale (Laurea magistrale classe LM-65) o in Musicologia e beni musicali (Laurea magistrale classe LM-45) o titoli equiparati ai sensi del D.I. del 9 luglio 2009 (pubbl. G.U. 7.10.2009, n. 233), purché il piano di studio comprenda almeno 30 crediti negli ambiti teorico e storico della danza. Nell’intento di prospettare al Ministero un ragionevole compromesso che non tagli fuori proprio l’Università dalla formazione dei futuri docenti di Storia della danza nei nostri licei, e dunque di evitare la dispersione delle competenze specifiche presenti nel quadro generale dell’Università

italiana, e soprattutto per assicurare ai futuri insegnanti di Storia della danza le conoscenze più ampie in materia di Storia del teatro e dello spettacolo che solo l’Università è oggi in grado di erogare, la CUT ha recentemente stilato la seguente “Mozione relativa all’insegnamento della danza nei licei coreutici”: La CUT (Consulta Universitaria Teatro) chiede alla Commissione Ministeriale preposta alla stesura dei requisiti per l’accesso alla classi di concorso per l’insegnamento di Storia della danza (e altre discipline storico teoriche affini) nei Licei coreutici che venga tenuto in adeguata considerazione il valore propedeutico e formativo di tutti gli insegnamenti del SSD L-ART/05 (Discipline dello spettacolo) per ricondurre la Storia della danza nell’alveo di una cultura più ampia delle discipline del corpo e della performance. Propone pertanto la seguente formulazione dei requisiti: Laurea Magistrale in Lettere e filosofia, in DAMS e/o equipollenti con 30 cfu in L-ART/05 (Discipline dello spettacolo), di cui almeno 18 cfu in discipline coreutiche. In attesa dell’imminente definizione delle classi di concorso, i firmatari della presente ribadiscono l’importanza della laurea universitaria, dove gli insegnamenti della Storia della danza sono espressione del più vasto contesto didatticodisciplinare offerto dalle Facoltà universitarie (Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Scienze della Formazione, Scienze Umanistiche) che ospitano i nostri corsi di studio. E’ nostra convinzione che soltanto un saggio e ponderato equilibrio delle Conoscenze e delle Pratiche – che nei Licei musicali e coreutici dovrebbe essere assicurato dal contributo delle molteplici materie di Tecniche della danza e di due materie molto vive eppur non assimilabili quali Teoria della Danza e Storia della Danza – possa garantire la trasmissione, la diffusione e la crescita della cultura di danza intesa nella sua accezione più ampia e globale, non restringendola ai generi occidentali, al balletto o alla danza accademica, bensì inserendola nel contesto più ampio delle

discipline teatrali. Riteniamo infatti indispensabile che venga tenuto in adeguata considerazione il valore formativo di tutti gli insegnamenti del SSD L-ART/05, al fine di ricondurre la Storia della danza tra le discipline del corpo e della performance che tali insegnamenti per primi hanno sistematizzato e approfondito. Presenti come materie in gran parte obbligatorie, oppure caratterizzanti o facoltative, nei piani di studio universitari, si trovano i seguenti corsi, tutti, a nostro giudizio, utili e propizi alla formazione del futuro docente di Storia della danza: Antropologia del corpo; Antropologia del rituale; Antropologia teatrale; Drammaturgia; Drammaturgia e spettacolo nell’antichità; Fonti e metodologie della storia del teatro- Istituzioni di regia; Forme della scena multimediale; Iconografia teatrale; Istituzioni di regia; Metodologia della critica dello spettacolo; Modelli gestionali di teatro; Panorama del teatro contemporaneo; Problemi di storiografia dello spettacolo; Problemi di storiografia teatrale; Progettazione e gestione delle attività di spettacolo; Storia del costume; Storia del nuovo teatro; Storia del teatro e dello spettacolo; Storia del teatro europeo; Storia del teatro italiano; Storia del teatro rinascimentale e barocco; Storia dell’attore; Storia della scenografia; Storia delle poetiche teatrali; Storia delle teoriche teatrali; Teatri orientali; Teatro e spettacolo tra Oriente e Occidente; Teatro sociale e di comunità; Teorie dell’attore; Teorie e culture della rappresentazione; Teorie e pratiche del lavoro teatrale; Teorie e tecniche della composizione drammatica. Chiediamo quindi che venga valutato come requisito di accesso all’insegnamento della Storia della danza nei Licei musicali e coreutici il possesso del diploma di Laurea magistrale (LM65), o titoli equipollenti, purché includa almeno 30 cfu in discipline afferenti al SSD L-ART/05, di cui almeno 18 in discipline coreutiche. Grati per l’attenzione che Loro vorranno dedicare a questa istanza, porgiamo i sensi della nostra stima.


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Melting Pot

Rispondi al Futuro Un’indagine statistica sullo spettacolo dal vivo C.Re.S.Co. Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea al quale aderiscono direttori di festival, teatri, residenze, artisti e critici, ha fra i suoi obiettivi quello di promuovere un processo di maggiore riconoscibilità del contemporaneo nella società nazionale, di attivarsi perché vengano garantite le condizioni sociali ed economiche per lo sviluppo dello spettacolo dal vivo e di difendere i diritti dei lavoratori dello spettacolo e la loro dignità professionale. Per definire i diversi profili di attori, danzatori, tecnici, organizzatori,amministrativi, etc., in modo da evidenziarne le modalità, i tempi e le condizioni di lavoro e di conseguenza predisporre proposte per la tutela dei lavoratori dello spettacolo è stato ideato il questionario RISPONDI AL FUTURO, un’indagine statistica sullo spettacolo dal vivo, un ambito che ha formule lavorative talmente atipiche da non essere mai stato compreso dal legislatore nella sua specificità. I dati forniti dall’Enpals non risultano completamente attendibili in quanto le retribuzioni e giornate contributive dichiarate possono essere sovrastimate poiché alcune compagnie e alcuni gestori, che hanno fondi limitati, spesso pagano solamente i contributi ai propri collaboratori, mentre la paga può essere un forfait di gran lunga inferiore a quello dichiarato oppure le retribuzioni e giornate contributive dichiarate possono essere sottostimate in quanto i dati Enpals non fanno emergere tutto un vasto insieme di lavoratori realmente occupati, ma pagati in nero, o non pagati. Tale ricerca, promossa da C.Re.S.Co in collaborazione con Zeropuntotre e supportata dalla Fondazione Fitzcarraldo di Torino, servirà a rivelare la reale situazione del sistema dello spettacolo dal vivo italiano andando a raccogliere dei dati che saranno la base su cui impostare una serie di azioni di tutela dei lavoratori, a partire dalla richiesta di un vero meccanismo di ammortizzatori sociali che fotografi la natura intermittente della professione e delle imprese del settore. Obiettivi della ricerca sono definire i profili dei lavoratori dello spettacolo, facendone emergere modalità, tempi e condizioni di lavoro; evidenziare le peculiarità lavorative, contributive, previdenziali e assicurative dei diversi addetti dello spettacolo, rimarcando le peculiarità e differenze a seconda dei settori di impiego – cinema, musica, lirica, teatro, teatro di strada, danza, etc. -, ma anche della tipologia di mansioni – tecnici, artistici, amministrativi, organizzativi; evidenziare gli indotti occupazionali dell’intero comparto. Per la realizzazione della ricerca (che necessita di almeno 800 strutture e 380 operatori) sono stati realizzati 2 differenti questionari da compilare on line entro il mese di settembre 2011: questionario operatori riservato ai singoli artisti, tecnici, amministrativi, free lance, quanti operano all’interno di strutture esistenti con qualsivoglia tipologia contrattuale (<http://rilevazioni.fitzcarraldo.it/limesurvey_181p/index.php?sid=86 337&amp;lang=it> ); questionario imprese teatrali riservato alle imprese, associazioni teatrali, agli organizzatori di festival, rassegne, eventi, etc. (<http://rilevazioni.fitzcarraldo.it/limesurvey_181p/index.php?sid=39 655&amp;lang=it> ). I dati saranno forniti in forma anonima e protetti dal segreto statistico. I dati raccolti saranno poi confrontati con quelli forniti dall’Enpals. Per informazioni www.progettocresco.it

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Secondo Passo Dal concorso alla vetrina coreografica… E poi? Quali prospettive per inserirsi nel mercato? Il debutto in ambito coreografico in Italia prevede, quali tappe obbligate, la partecipazione a concorsi e premi coreografici. Quale è però il Secondo Passo per coloro che sono riusciti a far emergere il loro talento? Quali strade è necessario percorrere per inserirsi nel mercato? Quali prospettive si possono aprire per la produzione oltre la costituzione della compagnia d’autore? Quali le richieste del mercato? Queste le domande attorno a cui ci si interrogherà giovedì 21 luglio a Bolzano nel corso del tavolo di lavoro aperto al pubblico organizzato da Avvertenze Danza, la piattaforma di danza sostenuta dal Ministero dei Beni Culturali che ha come obiettivo di fare da ponte tra artisti emergenti e gli operatori del settore che si svolgerà quest’anno a Bolzano nell’ambito del festival. Il meeting vuole mettere a confronto esperienze italiane e estere con l’intento di riflettere sulle diverse modalità operative in grado di agevolare l’ingresso dei nuovi autori sul mercato attivando un sano ricambio generazionale. Il Meeting si configura dunque come un tavolo di lavoro, come un forum di discussione fra autori e operatori italiani e esteri sulla creazione contemporanea e su modelli possibili di produzione e residenza, distribuzione e circuitazione mirata per impostare una progettualità futura, condivisa e partecipata da presentare nell’ambito delle proposte per la riforma del sistema nazionale anche in relazione alla progettualità europea e ai finanziamenti regionali.

Excelsior in Dvd E’ uscito in Dvd, totalmente restaurato e pubblicato dalla Direzione Commerciale della Rai e Hardy Classic, Excelsior , spettacolo storico del Teatro alla Scala, una produzione estratta dalla Stagione del Bicentenario della Scala nel 1978. Il Ballo Excelsior, gigantesca “Azione coreografica” creata nel 1881 da Luigi Manzotti su musica di Romualdo Marenco, ispirata alla simbologia della Luce come scoperta scientifica e metafora del progresso, veniva ricostruita e aggiornata da Filippo Crivelli – regista anche della registrazione televisiva – dal coreografo Ugo Dell’Ara, con le scene e i costumi di Giulio Coltellacci. Il 6 luglio 1978 Excelsior andava in scena, sotto la direzione di Enrico De Mori, con interpreti straordinari: Carla Fracci, Paolo Bortoluzzi, Anna Razzi, Bruno Vescovo, Aida Accolla e molti altri artisti del Corpo di Ballo della Scala. Di quella serata il Dvd è testimone. “É emozionante rivedersi a oltre 30 anni di distanza – ha affermato Carla Fracci - E succede che, rivedendomi, controllo se ho sbagliato qualche passo. L’operazione di Hardy, Rai e Scala è meravigliosa: riportare alla luce i balletti che hanno fatto la storia è conservare una memoria che rischia di perdersi, riproponendo al tempo stesso un prodotto di grande qualità. Il Teatro alla Scala? Un po’ come ‘casa mia’, chissà che non possa un giorno tornarci”. Segnaliamo che Excelsior è anche lo spettacolo che inaugurerà la Stagione del Ballo nel gennaio 2012, poco dopo essere stato portato in tournée dalla Scala al Bolshoi di Mosca nel dicembre di quest’anno, come riapertura del teatro appena restaurato.


Numero 244 • Luglio 2011

Buon compleanno a Mario Porcile La redazione di Danzasì augura un novantesimo compleanno veramente speciale a Mario Porcile, fondatore e per oltre 25 anni direttore del Festival Internazionale del Balletto di Nervi. Nato da una passione che il mago dello spettacolo si porta dietro da sempre, il Festival è legato alla storia stessa della danza in Italia e all’estero. “Sono nato gemello – racconta Porcile – accompagnato sin dal primo giorno di vita dalla passione per la danza”. A nove anni, in occasione della prima Comunione, Mario Porcile riceve per regalo un piccolo teatrino di legno: “Cercavo di mettervi in scena l’Aida legando a manici di scope trenta marionette che muovevo e facevo ballare e recitare: era il mio gioco preferito”. Appassionato di pittura e musica, quando assiste per la prima volta ad uno spettacolo il futuro impresario e direttore artistico capisce che tutte le arti sono comprese nel balletto: “Tuttavia, dopo la guerra, per volere di mio padre, un noto medico genovese, mi sono iscritto all’Università di Genova e ho conseguito la laurea in legge. Quanta fatica! Ma ben presto ho deciso di cambiare strada e di dedicarmi, contro il parere dei miei, alla danza”. Nel 1955 nasce la sua creatura, il Festival di Nervi, vetrina di grandi talenti dove si esibiscono giovanissimi Carla Fracci, Paolo Bortoluzzi, Elisabetta Terabust, Vittorio Biagi, Rudolf Nureyev, Margot Fonteyn, Yvette Chauvirè, Ekaterina Maximova e Vladimir Vassiliev. Il nome del Festival fa il giro del mondo ospitando compagnie di tutti i continenti. Nel frattempo Mario Porcile lavora anche come direttore del ballo per teatri quali Arena di Verona e La Fenice di Venezia. Nel 1975 fonda per la Biennale di Venezia uno stage internazionale che raggiunge i 600 allievi e lo trasporta in seguito al Palazzo Ducale di Genova per farlo diventare evento collaterale della manifestazione. Cosa si aspetta dal suo novantesimo compleanno che cade il 29 agosto? “Anni fa pensavo che avrei festeggiato sul palcoscenico: ora conservo solo la gioia di ciò che è stato e l’affetto di tutti gli amici che ho per il mondo. A Genova, dove vivo, non vedo molte prospettive per la danza ma sono felice di aver dato impulso a tanti talenti che ora sono degli affermati professionisti”. Da Francesca Bernabini, Luana Luciani, Simona Griggio, Monica Ratti, Valentina Marini e da tutti i lettori che vogliono unirsi a noi in sentito augurio di buon compleanno al Maestro.

Mario Porcile con Alicia Markova nel 55 a Nervi

Melting Pot

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Vasco Rossi e la danza Il live tour 2011 di Vasco Rossi, uno degli eventi più attesi da milioni di fans, è partito il 5 giugno dallo Stadio Del Conero di Ancona, con una importante novità: sul palco della rock star per la prima volta si è esibito un gruppo di giovani ballerine di danza classica e contemporanea. Le ballerine, che si sono esibite a giugno allo Stadio San Siro di Milano e si esibiranno presso lo Stadio Olimpico di Roma l’1 e 2 luglio, sono le migliori allieve degli stage svolti nelle scuole italiane che hanno aderito al progetto Danza sul palco di Vasco promosso dall’Associazione Vasco Rossi Dancing Project, con sede a Bologna, della quale Vasco Rossi è il finanziatore (avendo fatto una donazione), e patrocinato dalle Regioni Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto. Lo scopo dell’Associazione è promuovere la danza attraverso qualificati momenti di formazione. La coreografia di Danza sul palco di Vasco è di Davide Bombana e la regia di Stefano Salvati, Presidente dell’Associazione Vasco Rossi Dancing Project. Per Vasco Rossi lo spettacolo di danza che lo accompagnerà per tutto il live tour 2011 sarà una sorta di ‘prova generale’ in attesa del debutto nel marzo 2012 dello spettacolo L’altra metà del cielo alla Scala di Milano, con un balletto di cui il rocker modenese firma la musica e la drammaturgia, con la collaborazione di Stefano Salvati. Per info: www.vascorossidancingproject.com


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Scuole

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Bando per l’ammissione al Corso insegnanti dell’Accademia Teatro alla Scala Biennio 2011/2013 XI edizione La Fondazione Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro alla Scala organizza un Corso per insegnanti di danza classico-accademica rivolto a 20 partecipanti di entrambi i sessi. Il corso si propone di ampliare e perfezionare le conoscenze e la professionalità di coloro che insegnano danza classico accademica, attraverso l’approfondimento del programma e della metodologia dei primi tre anni della Scuola di Ballo dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro alla Scala. Il corso ha una durata biennale e si articola attraverso 27 incontri annui di due giorni ciascuno. La frequenza, obbligatoria, è per I° anno da ottobre 2011 a giugno 2012 il venerdì dalle ore 9.00 alle 18.30 e il sabato dalle 9.00 alle 14.00; per il II° anno la frequenza, obbligatoria, è da ottobre 2012 a giugno 2013 il lunedì e martedì dalle 9.00 alle 18.30. Il corso prevede un monte ore pari a 1000 ore, suddivise in attività d’aula ed esercitazioni pratiche, studio individuale, assistenza e praticantato, alternando momenti di formazione teorici a momenti di formazione pratica. I moduli didattici si suddividono in moduli fondamentali e moduli complementari. I moduli fondamentali sono: teoria e pratica della tecnica classico-accademica; anatomia e fisiologia articolare applicata alla danza; pedagogia applicata alla danza; teoria e analisi musicale applicata alla danza. I moduli complementari sono: danza storica; danza di carattere; propedeutica alla danza accademica; sbarra a terra; elementi di base di danza contemporanea; storia del balletto; storia della musica; illuminotecnica, scenotecnica e trucco teatrale. Durante i due anni di corso verranno inoltre svolte attività di assistenza alle lezioni della Scuola di Ballo e praticantato con gli allievi della Scuola stessa. I docenti di tutti i moduli sono professionisti riconosciuti e/o maestri della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Il corso si svolge principalmente nelle seguenti sedi: Scuola di Ballo, via Campo Lodigiano 2 -

Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano

Milano; Accademia Teatro alla Scala, via S. Marta 18 - Milano. I requisiti per l’iscrizione al corso sono: otto anni di studio di danza classico-accademica, certificati da scuole, istituzioni o centri di danza (oppure autocertificazione); età compresa tra i 18 e i 55 anni. Costituiscono titolo preferenziale: esperienza professionale di almeno due anni come ballerino/a o nell’ambito dello staff artistico presso compagnie di danza o nei corpi di ballo italiani o stranieri, attestata da apposita documentazione; conoscenze ed esperienze documentate nel campo dell’insegnamento della danza classico-accademica presso scuole di danza o presso compagnie di danza italiane o straniere. La domanda d’ammissione al corso, da richiedersi alla Segreteria Didattica oppure scaricandola dal sito internet www.accademialascala.it, corredata da alcuni documenti, e dalla ricevuta del versamento della quota di iscrizione alla prova di selezione pari a Euro 50, devono essere ricevuti dalla Segreteria Didattica dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro alla Scala, Via S. Marta, 18 - 20123 Milano, entro il 9 settembre 2011(non fa fede il timbro postale). L’ammissione al corso è subordinata al giudizio favorevole della Commissione esaminatrice composta dal Direttore del Dipartimento Danza e dai Docenti delle materie fondamentali del Corso. La Commissione stabilisce la graduatoria dei candidati idonei. I candidati idonei che si classificheranno entro il 20° posto saranno ammessi alla frequenza del Corso. I candidati idonei classificati nei posti successivi potranno parteciparvi solo in caso di eventuali rinunce e ad insindacabile decisione della Direzione del Corso. Le prove di selezione si tengono dal 19 al 24

settembre 2011 presso la Scuola di Ballo dell’Accademia sita in Via Campo Lodigiano 2 – 20122 Milano e consistono in una prova teoricopratica relativa alle tecniche di base della danza classico-accademica e in un eventuale colloquio motivazionale attitudinale. Al termine del corso, previo superamento dell’esame finale con la votazione minima di 18/trentesimi, viene rilasciato un Attestato di Idoneità all’insegnamento del programma e della metodologia dei primi tre anni della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Agli allievi che otterranno la votazione minima di 28/trentesimi viene, inoltre, rilasciato un Attestato di Merito dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro alla Scala. A coloro che non raggiungeranno la votazione di 18/trentesimi sarà rilasciato un Certificato di Frequenza. La quota di partecipazione annuale al corso è di Euro 4.800 comprensivi di IVA e, per la prima annualità, dovrà essere versata in 2 rate: la prima entro il 10 ottobre 2011; la seconda entro il 10 febbraio 2012. E’ prevista l’assegnazione di borse di studio, a copertura parziale o totale della quota di partecipazione, per gli allievi frequentanti il corso che ne faranno domanda. Le modalità di richiesta e assegnazione della borsa di studio saranno specificate in un apposito bando che verrà consegnato in fase di selezione. Le domande potranno essere presentate solo dai candidati ritenuti idonei a seguito della selezione e verrà richiesta documentazione attestante il parametro ISEE (rilasciato gratuitamente dai CAF) con i relativi allegati. Per informazioni: tel. 02.8545111 www.accademialascala.it segreteria.didattica@accademialascala.it.


Direzione e Redazione: Via Galazia, 3 - 00183 Roma Tel. 06.77209065 - Fax 06.70493730 www.danzasi.it • danzasi@danzasi.it Consiglio direttivo dell’Associazione Culturale DanzaSì Presidente: Luana Luciani Vice-Presidente: Giuseppina Bartocci Segretario Generale: Stefano Migliorelli Collegio dei revisori: Carla Bartocci (Presidente), Daniela Migliorelli (Revisore), Laura De Luca (Revisore)

Inserto del n. 244 • Luglio 2011

Concorso Danzasì 2011

Le ultime città delle selezioni: Cesenatico (3 luglio) Referente Carlotta Silvagni Tel. 333-4528978 Palazzetto di Cesenatico Lecce (23 luglio) Referente Valentina Marini Cell. 348.9119482 all'interno di Leccestate Danza Giardini di Atena - inizio ore 16.30

Finali a Roma Auditorium del Massimo del 29 settembre al 2 ottobre 2011


Concorso Internazionale DanzaSì non solo Jazz 2011 REGOLAMENTO Articolo 1 Con questo Concorso l’Associazione Culturale Danzasì intende promuovere e sostenere lo sviluppo dell’arte e della danza. Il Concorso è riservato ai soci dell’Associazione Culturale Danzasì. I solisti e ciascun componente dei gruppi ammessi alle semifinali dovranno associarsi sottoscrivendo una quota individuale di Euro 6 Articolo 2 Il Concorso si articola nelle categorie Under e Over. Categoria Under (da 5 a 13 anni) Sezioni: Classico: gruppi e solisti Modern – Jazz – Contemporaneo: gruppi e solisti Hip Hop: gruppi e solisti Articolo 3 Si precisa che il computo dell’età verrà effettuato tenendo conto del millesimo di nascita; sono ammessi fuori quota nella misura del 20% per gruppo. Nella categoria UNDER per l'anno 2011 rientrano i nati entro il 1997.

Articolo 7 La quota d'iscrizione, IN NESSUN CASO RIMBORSABILE, deve essere versata su conto corrente postale numero 93626000 intestato a Associazione Culturale Danzasì Via Galazia, 3 - 00183 Roma con la causale: iscrizione al concorso "DANZASI’ NON SOLO JAZZ" o con Bonifico Bancario presso Banca Popolare di Milano Ag. 330 via Satrico, 18/20 IBAN: IT 45 H 05584 03219 000000001011 intestato a Associazione Culturale Danzasì. La quota d’iscrizione è fissata nella misura di: • Euro 96 (80+iva) per i solisti; • Euro 180 (150+iva) complessive per gruppi e scuole con un massimo di 10 danzatori; • Euro 240 (200+iva) complessive per gruppi e scuole composti da 11 danzatori e oltre. Il costo si intende a coreografia. Articolo 8 Le iscrizioni dovranno pervenire, unitamente alla documentazione richiesta, entro 15 gg. dalla data della selezione scelta, presso la redazione di "Danzasì" Via Galazia, 3 - 00183 Roma. Farà fede il timbro postale

Articolo 4 I documenti indispensabili per l’iscrizione, da inviare tramite posta prioritarta, sono: • Regolamento firmato • Cedola di iscrizione compilata e firmata • Quota d'iscrizione o copia del bollettino postale o del versamento bancario • Modello di autocertificazione scaricabile dal sito www.danzasi.it • Certificato di sana e robusta costituzione con data valida per la selezione • Lista nominativa di ciascun gruppo partecipante.

Articolo 9 Il Concorso prevede selezioni in tutta Italia nelle sedi che sono indicate nelle schede di adesione.

Articolo 5 L’insegnate è responsabile dell’autenticità della documentazione fornita. Qualora il comitato organizzatore dovesse accertarne la non veridicità o l’incompletezza il partecipante verrà escluso dal concorso.

Articolo 12 Il costume di scena è facoltativo per le selezioni, mentre é obbligatorio per le semifinali e le finali.

Articolo 6 La categoria gruppi comprende un minimo di due partecipanti.

La giuria comunicherà i nominativi di coloro che accederanno alla finale tramite e-mail certificata a partire dal mese di Luglio all’indirizzo indicato nella cedola d’iscrizione. È pertanto necessario specificare indirizzo mail. Articolo 14 Il tempo massimo per ogni coreografia è: - Categoria solisti: 3 minuti – Categoria, gruppi: 4 minuti. Chi accederà alla finale potrà cambiare la coreografia già presentata solo con il consenso del Comitato organizzatore. I candidati dovranno presentarsi con musica registrata professionalmente su CD o minidisk in duplice copia. Nel caso una scuola di danza presenti più coreografie dovrà presentare 2 cd per ognuna delle coreografie presentate . La musica verrà interrotta se supererà i tempi precedentemente indicati. Articolo 15 La giuria delle selezioni è composta dai membri della redazione del mensile “Danzasì”. La giuria delle finali, indicata dal Comitato organizzatore, sarà composta da esperti qualificati scelti tra insegnanti, coreografi, giornalisti e personaggi televisivi di chiara fama.

Articolo 10 Per l’anno 2011 le semifinali e finali si svolgeranno a Roma; da queste usciranno i vincitori del concorso.

Articolo 16 Il giudizio della giuria è inappellabile.

Articolo 11 I candidati dovranno segnalare la città nella quale preferiscono svolgere la selezione, sulla base di quelle indicate dal comitato organizzativo.

Articolo 17 Le finali si svolgeranno in teatro. Gli effetti luce verranno decisi dal regista. Esigenze particolari o presenza di elementi scenici dovranno essere comunicate tempestivamente, ma l’organizzazione non ne garantisce la realizzazione. Per le semifinali non sono previsti effetti luce.

Articolo 13 Per tutte le categorie la selezione consiste nell’esibizione di una coreografia originale a scelta del candidato, sia si tratti di solista che di gruppo o scuola di danza.

Articolo 18 Qualora per motivi organizzativi dovessero variare luoghi e date delle selezioni, o dovessero essere annullate, la variazione verrà comunicata con una settimana di preavviso sulla data stabilita. Gli iscritti potranno decidere se recarsi in altro luogo

di selezione o se inviare una videocassetta. La quota non è in nessun caso rimborsabile. Articolo 19 L’accesso nei luoghi di selezione è consentito solo agli iscritti al concorso e all’insegnante della scuola. Se in alcune tappe si verificherà la possibilità di far accedere anche il pubblico verrà comunicato per tempo agli insegnanti e messo in evidenza sul giornale e sul sito. L’ingresso delle finali è a pagamento. Articolo 20 Se per cause di forza maggiore le semifinali e finali dovessero subire dei cambiamenti, le variazioni verranno comunicate con almeno 10 giorni di preavviso. Articolo 21 Nel caso il Comitato Organizzatore ritenesse di non aver ottenuto un numero sufficiente di adesioni per un buon svolgimento del concorso questo verrà annullato e verrà restituita la quota di adesione. Articolo 22 I vincitori verranno premiati nel Galà finale. Tutti i partecipanti al concorso non avranno diritto ad alcun compenso. Tutti coloro che prenderanno parte al concorso a partire dalle selezioni autorizzano il comitato organizzatore ad acquisire ed utilizzare (a meno che non venga espresso per iscritto il proprio dissenso) registrazioni video nonché i dati personali a fini promozionali, informativi e statistici ai sensi della legge n. 675 del 31/12/96. Le spese di viaggio e di soggiorno dei partecipanti saranno a totale carico dei medesimi concorrenti. Articolo 23 Per quanto contemplato nel presente regolamento ogni decisione spetta al Comitato organizzatore. Articolo 24 Il Comitato organizzatore declina ogni responsabilità per danni alle persone o cose che dovessero accadere nel corso delle varie fasi della manifestazione, siano gli stessi subiti o causati da persone partecipanti al concorso. Per qualsiasi controversia è competente il Foro di Roma.

FIRMA DEL RESPONSABILE DEL GRUPPO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (Si accetta questo regolamento in ogni suo articolo e contenuto e in particolare si accettano gli articoli 6, 13, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22,23). DATA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIRMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

MODULO DI ISCRIZIONE (Compilare in stampatello) CATEGORIA SOLISTI

CLASSICO

MODERN

FUNK

UNDER 14

OVER 14

CITTÀ DELLA SELEZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CANDIDATO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .LUOGO E DATA DI NASCITA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INDIRIZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .CAP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CITTÀ

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TELEFONO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .CELLULARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E-MAIL

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Dichiaro di essere d’accordo con la norme del concorso FIRMA DEL CANDIDATO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIRMA DEL GENITORE (se minorenne)

CATEGORIA GRUPPI

CLASSICO

MODERN

CITTÀ DELLA SELEZIONE … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … NOME SCUOLA O GRUPPO

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FUNK

UNDER 14

OVER 14

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NOME DEL REFERENTE DEL GRUPPO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .N. DANZATORI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .CAP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CITTÀ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dichiaro di essere d’accordo con la norme del concorso FIRMA DEL TITOLARE DELLA SCUOLA O DEL RAPPRESENTANTE DEL GRUPPO … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

I RISULTATI DELLE SELEZIONI DEVONO ESSERE INVIATI CON MAIL CERTIFICATA A: (campo obbligatorio) NOME e COGNOME . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E-MAIL

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CELLULARE

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DATI FATTURAZIONE Intestazione … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … P.Iva VIA… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … CAP

Codice Fiscale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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CITTÀ

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DOCUMENTI DA ALLEGARE PER L’ISCRIZIONE: REGOLAMENTO FIRMATO, TASSA D’ISCRIZIONE E TUTTI I DOCUMENTI RIPORTATI NELL’ARTICOLO 4


Progetti speciali

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Danza e/è Cultura Un ponte tra Italia e Israele ÷All’interno del Ministero della non pochi progetti sono invece Pubblica Istruzione, dell’Università dedicati alla valorizzazione delle e della Ricerca, esiste un ufficio, eccellenze, alla promozione e alla denominato Direzione Generale per formazione di alcuni studenti di lo Studente, Integrazione, indubbio talento anche attraverso Partecipazione e Comunicazione, progetti di cooperazione che si occupa di iniziative legate interculturale che vedono coinvolti all’integrazione culturale e a progetti altri Paesi. Il progetto Danza e/è di collaborazione culturale con paesi Cultura intende proprio muoversi in della Comunità Europea e non solo. questa direzione: è un progetto che Fa piacere constatare che, grazie a ha quale obiettivo quello di questo ufficio, il Miur sostiene incoraggiare nuove forme quest’anno un progetto di di occupazione per giovani integrazione culturale che vede con elevate e specifiche quale protagonista la danza. E’ il competenze nel settore progetto Danza e/è Cultura. Un coreutico ed al contempo favorire un’importante ponte tra Italia e Israele, un progetto occasione di dialogo e promosso dalla Fondazione Flavio cooperazione tra le diverse Vespasiano, finanziato dal MIUR culture del Mediterraneo, con la collaborazione dell’Ufficio che trova piena Scolastico Regionale dell’Emilia rispondenza nell’ambito Romagna, che vede coinvolti 10 del programma di studenti israeliani e 10 studenti cooperazione educativa e italiani che, attraverso un culturale siglato tra Italia e laboratorio coreografico, Israele”. realizzeranno uno spettacolo che verrà rappresentato nell’ambito della “Israele è un piccolo Paese ma con grandi terza edizione del Reate Festival il potenzialità – afferma la prossimo 22 agosto. “Nonostante la crisi economica in atto, il Danzatori israeliani Ministro Gelmini quest’anno ha sostenuto fortemente progetti legati all’integrazione culturale. – spiega il Dott. Antonio Cutolo Dirigente della Direzione Generale per lo Studente - E non è un caso. In Italia abbiamo 750.000 alunni stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado e per il prossimo anno scolastico questo numero è destinato a Dott.ssa Ofra Farhi, addetto crescere dato che sappiamo già che Culturale dell’Ambasciata di Israele avremo 50.000 studenti stranieri in in Italia – In alcuni campi, come più. E’ ovvio che gran parte dei quello turistico o quello della progetti sono rivolti a risolvere musica classica, abbiamo molto da situazione critiche legate imparare dall’Italia. Per quanto all’integrazione culturale come ad attiene invece la danza esempio problematiche relative alla contemporanea posso dire che dispersione scolastica, al bullismo o Israele è un Paese al top. La danza all’alfabetizzazione degli studenti contemporanea e la ricerca in stranieri dato che non sono pochi i questo campo si coniugano bambini e i ragazzi che arrivano sui perfettamente con Israele che è un banchi di scuola senza conoscere Paese che si muove nel segno neppure una parola di italiano. Ma

dell’innovazione. Batsheva Dance Company, compagnia fondata nel 1964, è una delle principali realtà mondiali e una fucina di coreografi e danzatori, un luogo dove il coreografo Ohad Naharin, attuale direttore artistico, ha messo a punto una particolare tecnica, il Gaga: è questo un linguaggio del movimento rivolto sia alla formazione del ballerino

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interculturale nell’ambito del teatro di prosa; è stato un successo nonostante si partisse con un problema di non poco conto come quello della parola e dunque della barriera linguistica. Sono convinta che questa nuova esperienza nel segno della danza porterà molto nell’ambito dello scambio culturale fra i nostri due Paesi”. I 10 danzatori italiani e i 10 danzatori israeliani, saranno impegnati a Rieti nei mesi di luglio e agosto in un workshop di 4 settimane per dare vita ad una coreografia contemporanea che vede impegnati assieme due autori di fama internazionale: Mauro Astolfi, Direttore artistico della Spellbound Dance Company, e Adi Salant,

Danzatori italiani

(Gaga/dancers) che all’uomo della strada (Gaga/people). Per Naharin attraverso Gaga tutti possiamo ballare. Quello che mi affascina del progetto Danza e/è Cultura è che 10 ragazzi israeliani e 10 ragazzi italiani avranno la possibilità di lavorare assieme per un mese, scambiando tecniche e esperienze. Progetti di questo genere hanno già avuto straordinari successi in altri campi artistici: a Milano è stato presentato recentemente un lavoro

Direttrice artistica Associata del Batsheva Dance Company. “Il progetto intende far convergere alcuni importanti valori e sinergie – spiegano Monica Ratti e Valentina Marini ideatrici e coordinatrici del progetto - In primo luogo l’esperienza della condivisione di una piattaforma esclusiva con colleghi di diversa origine geografica e nazionalità. In secondo luogo una modalità intensiva di lavoro, con una concentrazione di full immersion non solo di studio ma anche protesa alla creazione a contatto con due autori di grande prestigio. L’esperienza della sala prove, in affiancamento alle classi, pianificate per il perfezionamento soprattutto tecnico dei giovani danzatori, sarà il vero elemento di avvio alla professione con una prova sul campo e una autentica percezione del palcoscenico come elemento vivo e vitale”.


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Emanuele Masi Bolzano Danza: marketing culturale per promuovere la contemporaneità Incursione di danza urbana nei negozi cittadini, performance al Lido di Bolzano, prove aperte in stazione e nell’atrio dell’Ospedale di Bolzano. Ma non solo: un percorso per le vie della città, con fotografo al seguito, che coinvolgerà i passanti chiedendo loro di cimentarsi in un salto come quello effettuato dai danzatori immortalati nella foto manifesto di Bolzano Danza Mythos. E poi un lounge bar inusuale, allestito nel dehors del Teatro Comunale che si propone di diventare durante la manifestazione il punto di ritrovo più trendy all’ora dell’aperitivo. Insomma, le idee non mancano e, a giudicare dai numeri di pubblico e dalla forte presenza giovanile al Festival, sembrano tracciare una direzione in controtendenza: la danza contemporanea e i linguaggi della contemporaneità sono vissuti dalle nuove generazioni con grande interesse e partecipazione. Altro che spettacoli di nicchia per un

Cie Alexandra N’Posse, “Nos Limites” (foto Renaud Vezin)

pubblico formato esclusivamente da intellettuali! A parlarci di Bolzano Danza, che giunge alla 27ma edizione, svelandoci i segreti di un Festival che coinvolge le nuove generazioni di pubblico, è Emanuele Masi, segretario artistico che cura la programmazione della manifestazione estiva organizzata dalla Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano. Emanuele Masi, quanto contano le iniziative di tendenza che affiancano il cartellone del prossimo Festival in programmazione dal 18 al 30 luglio a Bolzano? “Si tratta di iniziative di marketing culturale che affiancano il cartellone, fondamentali per portare l’atmosfera di Bolzano Danza nei luoghi più disparati della città raggiungendo le più diverse fasce di pubblico. Qualche esempio? Le incursioni urbane di Bernard

Menaut nei negozi in occasione dei saldi e le prove della Compagnia Abbondanza/Bertoni all’Ospedale e in Stazione, vissute dalla città come veri e propri eventi. L’iniziativa più simpatica però è Jump! Votando online tra diverse proposte, il pubblico ha scelto un’immagine del Festival molto particolare: quella dei danzatori della Cie Thor che saltano

all’unisono. Bene! Noi andremo in giro per la città con un fondale e un fotografo chiedendo a tutti i passanti di farsi immortalare nello stesso salto: a soli, in gruppo, con le borse della spesa o con il cagnolino in braccio. Saremo ai mercati rionali, in piscina, al bar e perfino in Consiglio Comunale per chiedere di fare quattro salti con noi anche ai politici! Poi le foto saranno montate in uno stop motion e si potranno vedere sul nostro sito internet e su face book”. Il vostro impegno è anche nel campo dell’integrazione sociale… “Certamente. La parte ludica, importante veicolo per coinvolgere i giovani, è solo uno degli aspetti su cui pone attenzione il Festival. Lo spazio a tematiche sociali, sotto lo slogan going social - forse niente di nuovo per realtà come Milano e Torino ma per noi inedito - è rappresentato da due spettacoli. Il primo sull’essere donna, nera e straniera, dal titolo On t’appelle Venus, interpretato da Chantal Loial e ispirato alla drammatica storia della Venere Ottentotta che nel Settecento fu esibita come un animale da circo in giro per l’Europa. L’altro, in forma di studio, sul tema dell’integrazione: si tratta di Minotauro, una creazione che


Festival

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Corno del Renon e colazione al rifugio, ma anche una performance al museo archeologico davanti a Oetzi, l’uomo dell’età del rame trovato mummificato in un ghiacciaio”. Altro evento singolare sarà la presenza di un ballerino e coreografo che è anche cantante rock… “E’ la proposta Danza, rock e vino con Eric Gauthier. Personaggio alquanto singolare del mondo della danza, Gauthier, già danzatore nel Balletto di Stoccarda, presenta con la sua compagnia lo spettacolo Poppea//Poppea, per coreografia di Christian Spuck, e un concerto rock con la sua band nella cantina Erste+Neue di Caldaro e un film 3D di cui ha curato la coreografia. La presenza dell’artista è in linea con la nostra filosofia: guardare all’estero, confrontarsi con altri paesi cercando di portare a Bolzano, spesso per la prima volta, coreografi emergenti”.

Compagnia Eric Gauthier in “Poppea//Poppea”(foto Regina Brocke)

Julie Stanzak del Wuppertal Tanztheater realizzerà con artisti diversamente abili di Bolzano nell’ambito di una rassegna dal titolo L’Arte della diversità. Ma al di là dei titoli, per tornare all’impegno nel sociale ci sarà un laboratorio per bambini e mamme straniere sul tema della Venere Ottentotta, poi una replica di Minotauro al mattino con servizio di baby sitting per portare a teatro giovani mamme, ma anche badanti, anziani, utenti di centri protetti e tutti coloro a cui un’uscita serale è preclusa”. Il rapporto tra iniziative collaterali, ludiche o di impegno sociale, è una chiave per avvicinare la gente al teatro? “La nostra esperienza ci dice che su una manifestazione di 15 giorni la prima settimana è di riscaldamento, la seconda di reale partecipazione. Cosa significa? Che il tam tam del passa parola non va trascurato. Che ci vuole una bella apertura, poi una serie di iniziative pensate per portare il cartellone fuori dal teatro e infine una concentrazione di eventi non stop teatrali che

costituiscano il fulcro della manifestazione. E in quest’ottica che dedichiamo i primi giorni a eventi site specific: incursioni urbane e fuori città, tra i quali una performance a 2000 metri di altezza all’alba, con salita in funivia al

Come selezionate i gruppi che poi inserite in cartellone? “Attraverso un’attenta osservazione dei più interessanti cartelloni stranieri. Tanti viaggi, alla Biennale di Lione per esempio, ma anche in tanti altri festival europei. Facciamo attenzione anche ai materiali spediti in teatro, che a volte sono molto interessanti. La risorsa you.tube non va sottovalutata: è una grande fonte di aggiornamento, così come il canale www.numeridanse.tv della Maison de la Danse”. Quanto costa il Festival e quanto investono le Istituzioni? “Da quando Provincia e Comune ci

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hanno affidato, oltre alla stagione del Teatro, la gestione di Bolzano Danza, prima organizzato dalla Provincia, si è creato un circolo virtuoso. Questo ha rappresentato un risparmio dei costi legati al personale e alla gestione organizzativa e tecnica. Quest’anno abbiamo avuto a disposizione un milione e 250 mila euro per organizzare stagione e festival, con un budget di circa 300 mila euro per quanto riguarda attività artistica e comunicazione di Bolzano Danza. Un terzo del budget proviene da partnership e sponsor privati, il resto da istituzioni tra le quali il Ministero e la Regione, oltre ai già citati enti fondatori. Proponiamo una ventina di performance alle quali partecipano circa 5.000 spettatori, che per una realtà di 100 mila abitanti è un dato molto interessante”. Perché secondo lei le Istituzioni locali spingono la danza contemporanea? “La danza, così come la musica, rappresenta un veicolo di forte unione per una comunità formata da diversi gruppi linguistici: la danza contemporanea richiede meno filtri della danza classica, è più vicina al pubblico perché lo “tocca” in modo più diretto. Il nostro pubblico ha un’età media di 35 anni. Il nostro staff è formato da persone della stessa generazione. Forse è questo il segreto: il pubblico è il nostro specchio e noi siamo lo specchio del nostro pubblico, così c’è un reale incontro tra chi propone e chi fruisce”.

Cie Heddy Maalem in “Mais le diable marche à nos cotés” (foto Patrick Fabre)

Simona Griggio


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Festival

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Avvertenze Danza a Bolzano La 27ª edizione di Bolzano Danza Festival ospita dal 18 al 23 luglio Avvertenze Danza, sezione Danza del progetto Avvertenze Generali diretto da Monica Ratti e Emanuele Ladovaz, una piattaforma sostenuta dal Ministero dei Beni Culturali che ha come obiettivo di fare da ponte tra artisti emergenti e operatori del settore. Avvertenze Danza si apre il 18 luglio con la compagnia Whycompany che propone Mother di Valentina Versino. Seconda tappa della trilogia Father (2007), Mother, And Me, questo lavoro ispirato dal quotidiano e sospeso tra danza e teatro, è una testimonianza di dolore, tra ironico e sarcastico, un lavoro sull’amore tra le pareti domestiche. Sempre il 18 luglio MTN Maktub noir propone Crazy Light Moon di Pietro Pireddu, lavoro che esplora nuove forme e nuovi spazi. Il 19 luglio debutta A wall door, to the world, spettacolo nato dalla collaborazione fra la compagnia di danza TheAnonymousNameofFlowers guidata da Michele Mastroianni e la band italiana Phinx. E’ questa una

nuova produzione dal glamour tutto italiano che evolve nuovi orizzonti musicali tipici dello scenario rockelettronico, inserendosi in un contesto internazionale di vera musica emergente. Quattro danzatori e quattro musicisti si incontrano sul palco e accompagnano lo spettatore in un viaggio fra le emozioni umane. Il 20 luglio Motomimetico propone Sulla Passione, spettacolo di Emma Scialfa e Pucci Romeo, un viaggio del corpo e dell’anima, un viaggio nella cultura mediterranea scandito dal repertorio bandistico siciliano e ambientato in uno spazio scenografico che rievoca la piazza con la luminaria, luogo dove tutto accade, luogo dove si svolge il rito popolare di una festa, celebrazione di vita e di morte. Il 21 luglio si svolge Secondo passo, Dal concorso alla vetrina coreografica… E poi?Quali prospettive per inserirsi nel mercato? E’ questo un tavolo di lavoro che intende mettere a confronto esperienze italiane e estere, un’occasione per riflettere sulle diverse modalità operative in grado

Emox Suites de Maria Stuarda (foto Romano Paoleschi)

di agevolare l’ingresso dei nuovi autori sul mercato attivando un sano ricambio generazionale. Il 21 e il 22 luglio il programma prevede una vera e propria Piattaforma: nove coreografi avranno la possibilità di essere visti da operatori culturali e critici espressamente invitati dall’organizzazione di Avvertenze oltre a coloro che, a prescindere dall’impegno settimanale, saranno in ogni caso invitati alle singole serate. Pezzi brevi, di massimo 15 minuti, che verranno mostrati al pubblico e agli operatori per avere un feedback del lavoro. Nove le compagnie presentate. La Compagnia Altra Danza propone Allo Specchio di Vito Cassano, uno spettacolo sulla difficoltà di incontrare l’altro sé che abita in noi, e poi ancora di incontrare gli altri fuori da noi. Era Acquario propone Antagonia di Lucia Nicolussi Perego, lavoro che nasce dal reale rapporto tra i due danzatori, da anni colleghi di lavoro e amici nella vita. Il gruppo Two In One debutta con Luxury di Ilenja Rossi, brano inquietante, commovente e lussurioso che si muove in una sorta di limbo infernale. La Compagnia dell’usato presenta A. [studio per una Giselle] di Camilla Parini, spettacolo che prende spunto dai quei punti del balletto Giselle che hanno ancora un legame con l’oggi. I.B.I. Compagnia Giovanna Velardi propone un duetto da Alice’s Room di Giovanna Velardi, spettacolo che prende spunto da Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll: Alice sognante deve uscire

dalla sua stanza per dare senso alla sua identità, si deve aprire al mondo interagendo con esso. Attraverso l’ironia e la risoluzione del conflitto con la regina, che rappresenta la regola, il super io, risolve tale conflitto e si apre ad un mondo reale. La DSC-Dance Studio Company presenta Map of Your Head di Martina La Ragione, uno studio sulle abitudini, ossessioni, desideri della vita comune, una ricerca su quello che di solito siamo e quello che invece vorremmo essere. La mdK moderndanceKompany presenta She’ehayah di Daniele Ziglioli. EmoX Balletto Contemporaneo propone Suites de Maria Stuarda di Beatrice Paoleschi, spettacolo che scava nell’interiorità e nei rapporti fra due personaggi storici, Elisabetta d’Inghilterra e Maria Stuarda, mettendone in luce i tratti più umani e meno mitizzati. Compagnie ospiti della piattaforma sono la SpellBound dance Company che presenta Lost For Words una creazione di Mauro Astolfi appositamente creata per Avvertenze e Botega Dance Company che debutta con VIVABOTEGA di Enzo Celli, un divertissement dell’autore, una raccolta delle sue coreografie fra cui spiccano Paracasoscia e brani in anteprima di Fragile, un nuovo spettacolo liberamente ispirato ai diari di Nijinsky. La programmazione di Avvertenze si chiude il 23 luglio con il debutto de Le cose cambiano, spettacolo con le musiche eseguite live dai Velvet e coreografie di Veronica Peparini.


Anteprima

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In Scena… a cura di Francesca Bernabini

Sotto il cielo di Parma 2011 Sotto il Cielo di Parma 2011, la rassegna estiva di musica e danza organizzata nel Cortile della Pilotta e al Parco Ex Eridania di Parma propone tre appuntamenti con la danza. Compagnia Antonio Gades in “Carmen” L’11 luglio la (© Javier del Real) Compañia Antonio Gades presenta la celebre versione di Carmen di Antonio Gades che così la racconta: “Io, Antonio Gades, dico che la cosa più grande che esiste al mondo è la libertà. E per la libertà bisogna lottare, perché non te la regala nessuno. Nella mia Carmen Story è di questo che si tratta. Ne hanno fatto spesso un personaggio frivolo, ma Carmen non ha niente di frivolo! È una donna che si fa rispettare dagli uomini, va con gli uomini e non crede nella proprietà privata dei sentimenti. Quando ama, ama e quando smette di amare, smette di amare. Pur di non perdere la sua libertà, si precipita verso la morte: la morte è presente e visibile fin dall’inizio, non arriva all’improvviso. Carmen sa che la uccideranno, ma per lei è molto più importante questo senso, così nobile, della libertà. No, non è frivola e non è sciocca! È una ribelle. Contro determinate situazioni, e contro determinate classi.” Il 15 luglio la Compagnia Accademica di Danza di Pechino propone La poesia del vento, lavoro che si ispira all’arte tradizionale della calligrafia, espressa attraverso caratteri distintivi di grazia, naturalezza e profondità, a brani ispirati alla storia della Cina, remota e recente, l’unificazione dei Quattro Regni, la lotta contro l’invasione giapponese e per la costruzione di una Nuova Cina, utilizzando il linguaggio, lo stile e gli strumenti espressivi della danza tradizionale cinese. Chiude la sezione danza il 20 luglio l’Igor Moiseev Ballet gruppo di danze folcloriche russe fondato nel 1937 da Igor Moiseev, autore recentemente scomparso, che ha elaborato uno stile che unisce la spontaneità del folclore e il rigore della danza accademica.

Operaestate Festival La 31° edizione di Operaestate Festival Veneto coinvolge fino al 3 settembre 35 città proponendo 400 serate di spettacolo in oltre 2 mesi tra ville e castelli, parchi e palazzi, piazze e musei della I Momix pedemontana veneta. In programma artisti da ogni parte del mondo, produzioni che spaziano dal teatro contemporaneo alla più nuova danza internazionale, dalla musica, lirica, classica e jazz al cinema d’autore mescolando avanguardia e tradizione. La sezione danza di Bassano e le città palcoscenico si apre il 9 luglio con il Ballet de l’Opéra National de Paris. Laurent Hilaire, ovvero l’eccellenza della danza al maschile, ha ideato un Gran Galà impegnando i migliori giovani talenti dell’Opéra di oggi. Dal 1 al 3 agosto i Momix propongono The best of 2011, una selezione di oltre 30 anni di successi e trionfi mondiali, un’antologia di pezzi scelti da Moses Pendleton. Il 18 agosto la compagnia ALDES guidata da Roberto Castello presenta due nuove

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creazioni che seguono la fortunata esperienza televisiva di Vieni via con me su Rai 3 con Fazio e Saviano. La vocazione a reinventare gli spazi urbani trasformandoli in insoliti palcoscenici, prende forma nel progetto Architetture del corpo. Emio Greco interpreta con il suo linguaggio coreografico l’architettura delle Bolle Nardini(8-10 luglio). Altre architetture ad essere vissute in un modo del tutto inedito, sono la scenografica Villa Da Porto a Montorso (27 luglio), lo storico Palazzo Pretorio di Cittadella (24 agosto) e i centri storici di Mogliano Veneto (dall’1 al 3 luglio), Bassano (6 luglio) e Asolo (7 agosto). La sezione Danza al Castello, presso il Castello di Romeo a Montecchio Maggiore, prevede il 19 luglio uno spettacolo del Balletto Nazionale dell’Uruguay diretto da Julio Bocca, con un programma che unisce in una sola serata due secoli di produzione coreografica americana. Il 31 luglio Luciano Padovani e la Compagnia Naturalis Labor propongono Que reste-t-il de nos amours? , un nuovo lavoro che strizza l’occhio al musical e mette in scena piccole storie di vita tra i tetti di Parigi. La sezione B.motion, vero e proprio festival nel festival con progetti dedicati ai linguaggi più contemporanei, presenta 32 appuntamenti, concentrati in 2 settimane, a cui si affiancano incontri, workshop, laboratori di critica teatrale, per promuovere il dialogo tra artisti, operatori, critici, ricercatori e pubblico.

Estate Teatrale Veronese La 63° edizione dell’Estate Teatrale Veronese, manifestazione organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, presenta spettacoli di danza, prosa e musica jazz presso la Corte Mercato Vecchio a luglio e al Compagnia Fabula Saltica in “Pulcinella” Teatro Romano ad agosto. La sezione danza presso la Corte Mercato Vecchio si apre l’1 e 2 luglio con Ersiliadanza che propone in prima nazionale Il lago dei cigni con la coreografia di Laura Corradi. Il 9 luglio il Balletto Teatro di Torino presenta Caravaggio un balletto di Matteo Levaggi creato sulle note di una partitura originale per violoncello ed elettronica a firma di Giovanni Sollima. Tra i numerosi riferimenti al Barocco, spicca la presenza in scena di un sopranista, a evocare quella spensierata giovinezza, fresca, sensuale, ma allo stesso tempo ambigua e tormentata, che contraddistinse la personalità di Caravaggio. Il 16 luglio la Compagnia Ariston Proballet presenta Queen the ballet, lavoro di Marcello Algeri che ha per colonna sonora canzoni e musiche cantate da Freddie Mercury e dal gruppo dei Queen. Il 23 luglio la compagnia Fabula Saltica propone Pulcinella di Claudio Ronda su musiche di Igor Stravinsky. Tre le compagnie in scena al Teatro Romano. Dal 4 al 13 agosto la compagnia argentina Tango Metropolis propone la nuova produzione Tango & Noche ideata dai coreografi-ballerini Pilar Alvarez, Claudio Hoffmann e Marijò Alvarez. Le musiche dello spettacolo saranno eseguite dal vivo dall’orchestra diretta da Daniel Binelli. Il 18, 19 e 21 agosto il Balletto dell’Arena propone Blue Moon, nuova creazione di Maria Grazia Garofoli su musiche jazzistiche, in particolare di Claude Bolling, eseguite dal vivo. Il 25, 26 e 27 agosto il Ballett Theater di Essen presenta La vie en rose, un lavoro di Ben Van Cauwengergh, che su celebri canzoni di Édith Piaf, Gilbert Bécaud e Jacques Brel ha creato un balletto dove si mescolano stile classico, hip-hop, ballo di sala e danza acrobatica. L’evocazione s’accompagna, non senza nostalgia, a immagini di una Parigi in bianco nero che se da una parte vedeva “la vita in rosa”, dall’altra viveva le profonde istanze esistenzialiste e culturali della rive gauche. Di John Adams gli interventi musicali che fanno da trait d’union alle varie canzoni dando vita a una vera e propria storia scandita a tratti dalla presenza toccante e divertente di un clochard.


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Anteprima

Bolgheri Melody La grande danza arriva sul palcoscenico dell’Arena Mario Incisa della Rocchetta a San Guido di Bolgheri (LI) per il festival Bolgheri Melody. In scena il 9 luglio il Corpo di Ballo del Teatro alla Corpo di Ballo del Teatro alla Scala in Scala di Milano “Sogno di una notte di mezza estate” (foto M. Brescia) diretto da Makhar Vaziev con l’allestimento del Sogno di una notte di mezza estate, balletto in due atti e sei scene creato nel 1962 da George Balanchine per il New York City Ballet. In scena nei ruoli principali: Marta Romagna (Titania), Antonino Sutera (Oberon), Eris Nezha (Cavaliere di Titania), Federico Fresi (Puck) e Alessandra Vassallo (Ippolita). Il 16 luglio il Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino debutta con The Genesis Tribute lavoro creato appositamente per il festival da Francesco Ventriglia. E’ questo un tributo ad una delle band inglesi più famose della storia della musica mondiale, i Genesis, gruppo cult degli anni Settanta e Ottanta.

Invito alla Danza Si svolge dal 6 al 29 luglio su un palcoscenico montato nella splendida cornice di Villa Pamphilj a Roma, la 21° edizione di Invito alla Danza, storico festival diretto da Marina Michetti. Apre il festival il 6 Compagnia Aterballetto “Foto A. Anceschi) luglio la Compagnia Aterballetto con From music … with love, spettacolo a firma di Mauro Bigonzetti con musica dal vivo, videoproiezioni, testo recitato e cantato. La serata si apre con Rossini Card, un omaggio a Gioacchino Rossini, al suo ritmo incalzante, esatto, geometrico e alla forza dionisiaca della sua musica, sulla quale Bigonzetti costruisce una creazione libera da qualsiasi gabbia drammaturgica, che tuttavia perlustra il mondo rossiniano, non solo dal punto di vista musicale, ma anche da quello riferito all’uomo Rossini, con le sue debolezze e peculiarità. Segue H+, un omaggio alla musica soul, blues e jazz con la batteria e le percussioni di Federico Bigonzetti e il testo e il canto di Mark Borgazzi. La coreografia è dedicata all’acqua, origine e genitrice di tutto, purificatrice di animi e corpi, istigatrice di guerre, diritto inalienabile eppure bene conteso come forma di ricchezza. L’8 luglio arriva, con un cast di 10 ballerini e 6 musicisti, la compagnia Suite Española con Flamenco al Desnudo, un flamenco autentico e libero da ogni tipo di orpello, per recuperare lo spirito genuino di questa danza antica. Suite Española, al suo debutto italiano, è considerata fra le compagnie più raffinate e valide, per la purezza dello stile, il rigore della tecnica e l’eleganza degli splendidi costumi. Il 12 luglio la DCE Danza Italia presenta il nuovo allestimento di Cassandra, balletto in due atti di Luciano Cannito con Rossella Brescia e Stefano de Martino quali interpreti principali accanto ad un cast di 10 interpreti. Tratto dall’omonimo libro di Christa Wolf, Cassandra sviluppa la tematica dell’indipendenza femminile. Ambientato nella Sicilia degli anni ’50 rielabora anche la tematica del rapporto con i media, in particolare con la televisione, lampada magica che non ci rende liberi. La profezia di Cassandra di fronte al televisore, interpretato come un nuovo cavallo di Troia, rimane inascoltata. La popolazione rimane come ipnotizzata, firmando così la sua rovina. Il 15 luglio debutta Taranta della Luna Nuova, spettacolo presentato dalla

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compagnia Imperfect Dancers Balletto 90 e coprodotto dal festival, un progetto che, rendendo omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia, è ambientato nel periodo storico delle guerre d’indipendenza. Lo spettacolo, firmato da Walter Matteini, avvicina musicalmente e ideologicamente due mondi apparentemente antitetici: le popolazioni del Sud con la loro tradizione popolare e gli idealisti del Nord presso i quali lo spettacolo colto aveva già preso il posto di quello popolare. Le musiche originali eseguite dal vivo di Valter Sivilotti e Mario Incudine, costruiscono un percorso ideale tra la Taranta e il Va Pensiero. Lo spettacolo utilizza videoproiezioni riferite a feste popolari e religiose del sud. Il 19 luglio un’altra prima, il Gala Le Stelle di Domani con dieci giovani promesse del Ballet de l’Opéra de Paris. Un cast di 10 giovani emergenti che interpretano balletti classici dell’Ottocento, da Raymonda al Grand Pas Classique a brani de Il Lago dei Cigni, accanto a coreografie contemporanee come Delibes Suite creata da José Martinez, étoile della stessa Opéra, che da settembre 2011 sostituirà Nacho Duato alla direzione della Compañia Nacional de Danza di Madrid. Ideatore della serata Laurent Hilaire, coodirettore artistico dell’Opéra, egli stesso étoile del Teatro e Premio Benois de la Danse come migliore interprete maschile. Il 21 e 22 luglio, in occasione dell’Anno della Cultura Russa in Italia, l’Igor Moiseev Ballet, la più famosa e acclamata compagnia di folclore russo, presenta Omaggio a Igor Moiseev, una vasta panoramica della produzione del grande artista russo. Fra i brani presentati le Danze della Città Vecchia, un’antologia di danze allegre e piene di ironia con zuffe e battibecchi, e il celebre I Partigiani in cui i ballerini, avvolti in un grande mantello che li copre fino ai piedi, sembrano scivolare sul palcoscenico come se si muovessero sui pattini. Il 25 luglio il Balletto del Teatro dell’Opera della Macedonia presenta un classico del repertorio, Don Chisciotte, in una versione snella ma fedele al classico di Petipa nei suoi brani più celebri. Interpreti principali Dinu Tamazlacaru e Iana Salenko, primi ballerini dello StaatsBallet Berlin. Il 26 e 27 luglio è in scena Abrazame Tango, un Gala nel segno del tango con 4 coppie di artisti che rappresentano, nel panorama internazionale, i più grandi danzatori di tango argentino: Miguel Angel Zotto, considerato tra i tre più grandi ballerini di tango di tutti i tempi, e la sua partner Daiana Guspero; Pablo Garcia e Gisele Avanzi; Roberto Reis e Natalia Lavandeira; Leo Calvelli e Eugenia Usandivaras. La serata, partendo dal Tango della Guardia vieja per arrivare, attraverso il Tango Salon, fino al Tango Nuevo, presenta gli stili più diversi di questa danza, interpretati dalle stelle della danza argentina che si esibiscono con musica dal vivo, accompagnate dall’orchestra Hyperion Ensemble. Chiude il programma il 29 luglio un altro debutto: la CRDL Compagnia Mvula Sungani presenta Italia, la mia Africa, spettacolo di Mvula Sungani che affronta la tematica dell’integrazione fra etnie diverse. Lo spettacolo prende spunto dalla storia personale dell’autore e più precisamente dalle vicende del padre, medico africano del Malawi che giunse in Italia negli anni ’60. Italia, la mia Africa è quindi uno spettacolo autobiografico, in cui vengono raccontate storie di immigrati e di emigranti. La chiave di lettura è infatti il parallelo dell’Italia degli ultimi 50 anni, meta di immigrazioni e di speranze e quella del primo ‘900, quando a partire con aspettative di una vita migliore erano proprio gli italiani. La creazione di Sungani è una lettura del passato e del presente della nostra nazione, fatta con gli occhi di chi ha in sé due anime, apparentemente distanti, ma che in realtà pulsano all’unisono. Un progetto per non dimenticare chi eravamo, chi siamo e chi vorremmo essere. Italia, la mia Africa utilizza ritmi africani accanto alla musica originale di Nando Citarella, eseguita dal vivo dal suo gruppo musicale La Paranza.

Florence Dance Festival E’ nel segno del Made in Italy! la 22° edizione del Florence Dance Festival che si svolge a Firenze fino al 19 luglio presso il Museo Nazionale del Bargello. Il 1 luglio ultima replica di Quattro Maggiore lavoro di Keith Ferrone per la Florence Dance Company su Le Quattro Stagioni di Vivaldi. Il 5 luglio il Balletto del Sud presenta La Traviata, Maria Callas il mito, coreografia di Fredy Franzutti. Il 7 luglio la compagnia Aterballetto propone Aterballetto Suite, titolo contenitore di due lavori firmati da Mauro Bigonzetti: Come un respiro e Cantata. L’11 luglio il Balletto di Roma propone Bolero, serata d’autore, titolo contenitore che comprende estratti di tre lavori di


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Milena Zullo (Ave Maria, Ultimo Canto e Contemporary Tango Suite) e di Fabrizio Monteverde (Barba Blù e Bolero). Il 13 luglio due compagnie si dividono la scena: la compagnia MAKTUBnoir presenta Green Day di Pietro Pireddu; la MoonDog Dance Project propone Dawn di Giada Ferrone. Il 15 e 16 luglio la Florence Dance Company e l’Orchestra da Camera Fiorentina presentano Scènes de Ballet, nuovo lavoro firmato da Geoffrey Cauley. Il 19 luglio è in scena FlorenceDanceBook… Balletto del Sud in “La Traviata” promessa alla danza, una serata con coreografie di Brunella Baldi, Piero Leccese e Pietro Pireddu.

NavigArte a Pisa Dall’8 al 24 luglio a Pisa si svolge NavigArte. NavigAzioni per le vie dell’Arte tra Danza e Musica, rassegna di teatrodanza e musica dal vivo organizzata da Movimentoinactor Teatrodanza /Con.Cor.d.A Consorzio coreografi Danza d’Autore. Apre la rassegna l’8 luglio Sotto l’Acqua sta il fuoco Movimentoinactor in “Satie-Le serve” (foto D.Ramacciotti) della compagnia Il Drago Bianco di Antonio Bonura, accompagnato dal percussionista Giovanni Canale. Il 10 luglio il Gruppo Interculturale di Teatrodanza presenta Viaggio, con la coreografia di Flavia Bucciero e la musica dal vivo di Marco Di Palo sui testi poetici di Domenico Mennillo. Lo spettacolo rappresenta il termine del secondo anno del Progetto Napoli/Pisa Andata e Ritorno, e mette in scena l’idea del viaggio e del fluire di emozioni che suscita, narrate dall’uso dei vari linguaggi artistici. Il 16 luglio Movimentoinactor Teatrodanza/Con.Cor.d.A. propone Duetti sull’Identità, due coreografie di Flavia Bucciero centrate sul gioco delle identità, dello scambio di personalità, della fragilità esistenziale, dell’unione o del contrasto tra soggetti complementari o antagonisti, sul ritmo dell’ironia e del surreale. Apre Mozartanz- Le Sorelle, un gioco danzato sulle musiche di Mozart, per raccontare il rapporto amore odio tra due sorelle e la relazione con la madre. Segue Satie-Le Serve, liberamente ispirata a Le Serve di J.Genet, un gioco di specchi e identità che si scambiano e sovrappongono. Il 17 luglio la Compagnia Francesca Selva/ Con.Cor.d.A., propone due lavori con le coreografie di Francesca Selva su soggetto di Marcello Valassina: Il Volo Interrotto ispirato liberamente al racconto Mr Vertigo di Paul Auster e Oppio, che fa proprio il mito di Demetra, il senso universale del dolore, dell’abbandono e della solitudine di colei che, perduta la figlia, trova consolazione inebriandosi con del papavero. Il 23 e 24 luglio il Balletto di Sardegna propone Palos, regia di Guido Tuveri, coreografia di Ana Garcia Morales, una favola danzata, la storia di una principessa dal carattere bizzarro, di un tempo lontano. “Era bella, intelligente, sapeva cantare ballare stirare e cucinare, ma di prendere marito, proprio non ne voleva sapere. Un dì un giovane solitario si mise in cammino in cerca di avventura e per puro caso si diresse verso il regno di Palos. Appena scorse da lontano la sagoma incantevole della principessa provò dentro di sé qualcosa di strano, il suo cuore iniziò a palpitare e guardando il volto angelico della principessa, subito se ne innamorò perdutamente…”

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Omaggio a George Balanchine Il 17 agosto all’interno del festival Taormina Arte si svolge il gran gala di danza Omaggio a George Balanchine organizzato da Daniele Cipriani. Protagonisti i Principals del New York City Ballet. La serata si apre con Apollon Musgète, che racconta l’incontro tra Apollo, dio della bellezza, e le tre muse Calliope, Polminia e Tersicore, rispettivamente protettrici della poesia, della mimica e della danza. Interpreta il ruolo di Apollo il ballerino spagnolo Gonzalo Garcia, mentre le tre muse saranno Ashley Bouder, Megan Fairchild e Tiler Peck. Seguono altre grandi creazioni del coreografo russo come Agon, Stars and Stripes, Tarantella e il noto Tschaikovsky pas de deux interpretato da Tiler Peck e Joaquin De Luz. Chiude la serata Chaconne e Who Cares. Protagonisti del Gala anche Sara Mearns, Tyler Angle, Sebastian Marcovici e Andrew Veyette.

Balletto di Roma La morte e la fanciulla, la nuova produzione del Balletto di Roma, un lavoro del giovane coreografo Paolo Santilli che agisce sull’apposita elaborazione drammaturgica firmata Balletto di Roma in “La morte e la fanciulla” da Riccardo Reim e si avvale dell’istallazione video di Luca Scarsella, è in scena il 24 luglio in anteprima nell’ambito di Mittelfest a Piazza Duomo a Cividale del Friuli con la musica eseguita dal vivo dalla FVG Mitteleuropa Orchestra diretta da Alfonso Scarano e poi il 3 agosto in prima nazionale al Teatro Rossini di Civitanova Marche nell’ambito di Civitanova Danza con la musica eseguita dal vivo dalla Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il celebre pezzo di Schubert/Mahler riprende un tema artistico ricorrente nella tradizione germanica: una fanciulla incontra la Morte che la invita a seguirla. Il binomio Amore/Morte – tipico del Romanticismo – viene qui a rivestirsi di un’inquietante e macabra sensualità: la morte può dunque presentarsi come un amante al quale ci si consegna con fiduciosa serenità, un tema questo che oggi può essere associato allo scottante e dibattuto tema dell’eutanasia. Nel balletto i quattro movimenti musicali ideati da Schubert (corrispondenti a Incontro, Ribellione, Resa, Rinascita nella morte) vengono identificati con i quattro elementi della natura - Terra, Fuoco, Acqua, Aria – in una resa visiva soprattutto emozionale (e non meramente “narrativa”) del tema poetico. La serata al Mittelfest è preceduta da estratti di brani tratti dai balletti Otello e Giulietta e Romeo coreografati da Fabrizio Monteverde. Lo spettacolo a Civitanova prevede invece The Arena Love di Michele Pogliani, un lavoro che parla della diversità dell’amore, un intreccio tra desiderio, fantasia erotica e subconscio, un balletto ambientato in un futuro senza tempo e creato su un collage musicale che vede le note di Antonio Vivaldi affiancate alle sonorità hip hop di Wade Robson e al suono elettronico di Amon Tobin. Il Balletto di Roma propone inoltre Bolero, Serata d’Autore l’11 luglio nell’ambito del Florence Dance Festival di Firenze e Otello di Fabrizio Monteverde il 2 luglio nella Rassegna Amo La Mole alla Mole Vanvitelliana di Ancona, il 27 luglio all’ Arena del Mare di Genova e il 6 agosto a Viterbo per il Tuscia Opera Festival. Sempre di Monteverde, fra i pochi autori capaci di destreggiarsi con maestria nell’ambito del dance-drama, è la versione di Cenerentola presentata il 17 agosto a Marina di Pietrasanta al Festival La Versiliana.

Love Paradigma Quest’anno, per la prima volta, la danza classica e contemporanea fanno il loro ingresso al Gay Village con un programma pensato e creato in esclusiva per la manifestazione romana. Una tre giorni dal titolo Love Paradigma ideata da Imma Battaglia e Mario Piazza che intende celebrare l’amore in


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tutte le sue possibili declinazioni: da quello per la danza tout court che il 7 luglio, nella serata inaugurale della rassegna, vede esibirsi una parata di ètoiles internazionali in un Gala che spazierà dalla danza classica alla danza contemporanea. Fra i danzatori in scena: Bojana Nenadovic (Ljubliana Ballet), Piotr Klimczak (Polish Ballet), Natalie Kush (Vienna State Opera), Davide Dato (Vienna State Opera), Davit Galstyan (Ballet du Capitole di Toulouse), Magalie Guerri (Ballet du Capitole di Toulouse), Valerio Longo (Aterballetto), Stefania Figliossi (Aterballetto), Marzia Falcon (Guest internazionale), Marta Petkova (Sofia Ballet Theatre), Nikola Hadjitanev (Sofia ballet Theatre). L’8 luglio musica e danza si fondono grazie alle voce dei sopranisti Mamo Adonà e Gianni Greco e a dieci danzatori nello spettacolo Love Paradigma creato in esclusiva da Mario Piazza. E’ questo un affresco che ci porta nei meandri del gioco di amore e seduzione: talvolta romantico, spesso doloroso, ma sempre pieno di passione. La serata conclusiva del 9 luglio intitolata Love Affection celebra l’Amore Universale espresso attraverso la lotta per i Diritti Universali dell’uomo. Durante la serata viene letta la carta Universale dei diritti umani del ‘48 e uno spettacolo di musica, parole, immagini e danza, interpretato da dieci danzatori, testimonia l’impegno contro il razzismo e la discriminazione.

Teatro dell’Opera della Macedonia Il Corpo di ballo del Teatro dell’Opera della Macedonia porta in tournée in Italia due capisaldi del repertorio ottocentesco, Il Lago dei Cigni e Corpo di Ballo Teatro dell’Opera della Macedonia Don Chisciotte, in ne “Il Lago dei Cigni” versioni classiche che, tenendo fermi le scene principali degli originali di Petipa, vengono rese più snelle dal coreografo Victor Yaremenko. A luglio la compagnia è in scena il 18 a Cremona, il 19 nello spazio del Prato delle Colonne del parco monumentale ai Giardini di Boboli di Firenze per OperaFestival, il 21 a Vignale Danza, il 22 ad Aqui, il 23 sul palco montato all’interno della suggestiva Abbazia di San Galgano di Chiusdino (Siena) ancora per OperaFestival, il 24 a Crema, il 25 a Invito alla Danza a Roma. Dopo una serie di spettacoli in Sicilia la compagnia si esibisce ad agosto il 3 a Palmi, il 4 a Paestum e il 6 ad Aosta. L’affermazione della danza classica in Macedonia è strettamente collegata alla nascita di gruppi teatrali caratterizzati da cori e ensemble strumentali. Fu proprio con la fondazione di una scuola musicale a Skopje nel 1910 che si ebbero le prime performance di opere liriche. Bisogna però aspettare la fine della seconda guerra mondiale per una vera e propria affermazione sulle scene macedoni della lirica e del balletto. Dopo le prime esibizioni nella Traviata la danza classica fa la sua comparsa sulle scene del Teatro Macedone Walpurgis Night; a queste esibizioni fecero poi seguito tutte le altre grandi produzioni del repertorio classico. Il Balletto Macedone trae dunque le sue origini dagli sforzi di generazioni di ballerini, insegnanti, maestri ripetitori e coreografi che sviluppando la tradizione di quest’arte l’hanno resa una parte della cultura di questo paese. Il Teatro dell’Opera della Macedonia si distingue ora, oltre che per la qualità tecnica ed espressiva, anche per l’originalità e la bellezza dei costumi e delle scenografie, che, grazie al sostegno del governo Macedone, vengono rinnovate e arricchite di anno in anno.

Mittelfest A Cividale del Friuli, Mittelfest festeggia quest’anno la sua ventesima edizione con un programma di prosa, musica e danza che quest’anno ruota attorno al tema Nazioni e Identità. La sezione danza, curata da Walter Mramor, si apre con Odisseo – Il naufragio dell’accoglienza, nuovo lavoro che la compagnia Zappalà presenta

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il 10 luglio al Chiostro San Francesco. Il progetto coreografico di Roberto Zappalà ha per tema il rapporto che “noi bianchi, occidentali, abbiamo nei confronti di chi è costretto a migrare. L’Ulisse del mito era uno straniero e come tale si confrontava con Compagnia Accademica di Danza di Pechino l’etica dell’accoglienza. Molte delle tragiche odissee del nostro presente si dislocano sulle sue stesse rotte: quelle mediterranee, le strade di un mare che ha la Sicilia al centro”. Sempre al Chiostro San Francesco il 14 luglio la Forceful feelings, prima compagnia di balletto armena composta da artisti professionisti, propone un Gala di danza caratterizzato dalla forte identità nazionale. Il programma comprende brani coreografati e interpretati dagli stessi componenti di questo gruppo fondato nel 2006 da un gruppo di danzatori tutti originari di Yerevan, ma cresciuti in ambito internazionale. Il 15 luglio al Teatro Ristori il sistema dei rapporti umani è messo letteralmente a nudo dalla compagnia di Pàl Frenàk, il coreografo rientrato in Ungheria nel 1999, che ha dato un colpo di frusta alla danza del suo Paese. Compromessi, ipocrisia, desiderio, sono i motori oscuri di InTimE, creazione sulla complessità delle relazioni adatta a un pubblico adulto. Il 16 luglio a Piazza Duomo arriva il Balletto di Stato Accademico di Danza Popolare Igor Moiseev, compagnia che eleva un patrimonio immenso di tradizioni folkloriche russe e non solo ad autentico teatro accademico di danze popolari e porta in palcoscenico la solare visione del Maestro: l’ottimismo, lo splendore, la forza e la semplicità dello stare al mondo. Il 19 luglio al Chiostro San Francesco la compagnia tedesca Movingtheatre.de propone Contrast ratio di Massimo Gerardi, lavoro che inquadra i contrasti delle società contemporanee, che sempre più generano ineguaglianze ed emarginazione, con una danza indipendente nello stile. Il 21 luglio nella Chiesa Santa Maria dei Battuti i torinesi Zerogrammi propongono Pasto a due di Stefano Mazzotta e Emanuele Sciannamea, lavoro ispirato da Tieste, la più spietata tragedia di Seneca, che attraverso i corpi discute la sete di potere, l’istinto di prevaricazione, l’assoluta licenza della morale. Il 22 luglio in Piazza Duomo la Compagnia accademia danza di Pechino presenta La poesia del vento spettacolo realizzato come ‘Evento ufficiale anno culturale della Cina’. Il 23 luglio al Chiostro San Francesco la compagnia Imperfect Dancers Balletto 90 propone Taranta dell’ultima luna di Walter Matteini, un’indagine dei motivi popolari musicali che stanno alla base dell’identità culturale e sociale italiana, un’operazione a cui si affiancano nel percorso due musicisti, Valter Sivilotti e Mario Incudine. Il 24 luglio in Piazza Duomo il Balletto di Roma presenta estratti da Othello e Giulietta e Romeo di Fabrizio Monteverde e in anteprima un’inedita versione de La morte e la fanciulla di Paolo Santilli. Lo spettacolo è eseguito con la musica dal vivo dalla FVG Mitteleuropa Orchestra diretta dal M° Alfonso Scarano.

Festival di Spoleto La 54° edizione del Festival di Spoleto propone tre appuntamenti con la danza. L’8 e il 9 luglio, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, il collettivo newyorkese Aszure Barton & Artist propone Busk lavoro che si interroga sull’origine dell’autostima firmato dalla coreografa canadese Aszure Barton e costruito sulla colonna sonora originale ed evocativa del violista e compositore russo Lev Ljova Zhurbin miscelata a un’energica selezione di world music.

Natalia Tapia e Angel Corella (Foto Rosalie O'Connor)


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Sempre l’8 e il 9 luglio al Teatro Romano, il Colella Ballet, compagnia spagnola di danza classica fondata nel 2008 dalla star spagnola Angel Colella, propone quattro creazioni di altrettanti coreografi: Bruch Violin Concerto di Clark Tippet, Solea di Maria Pagés e DGV Danse a Grand Vitesse di Christopher Wheeldon. Il 10 luglio al Teatro Nuovo lo Spoleto Ballet presenta Il Valore di una vita, un racconto danzato di Alberto Testa.

Civitanova Danza Dal 1 luglio all’11 agosto Civitanova Marche (MC) ospita la diciottesima edizione del festival Civitanova Danza. Apre il 1 luglio al Teatro Rossini la Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala diretta da Frédéric Yasmeen Godder Dance Group Olivieri con uno spettacolo composto da quattro coreografie: Tema e variazioni, un classico di George Balanchine; Larmes blanches creazione del 1985 di Angelin Preljocaj; The Vertiginous Thrill of Exactitude ideato nel 1996 da William Forsythe; Evening Songs creato per tre coppie di danzatori nel 1987 da Jirí Kylián. Il 7 luglio al Teatro Annibal Caro la compagnia israeliana Yasmeen Godder Dance Group propone Storm end come della coreografa Yasmeen Godder. Il 17 luglio Piazza della Libertà nella città Alta è animata da Les Tambours du Bronx. Il 19 luglio al Teatro Rossini gli inglesi Balletboyz, compagnia fondata da Michael Nunn & William Trevitt, presentano Talent, spettacolo composto da tre coreografie: Torsion di Russell Maliphant, una gara con la gravità per 6 danzatori che sfrutta l’impenetrabile partnership intuitiva dei danzatori; Alpha di Paul Roberts; Void di Jarek Cemerek, un lavoro d’ensemble che spinge danzatori al limite delle loro capacità fisiche.

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Dal 23 luglio presso la Pinacoteca Marco Moretti il festival ospita la mostra di fotografie di Bengt Wanselius. Il 24 luglio in Piazza della Libertà il festival offre la proiezione del film A boy inside the boy di Saburo Teshigawara girato tra il Giappone e l’Italia, lavoro coprodotto da Karas, Civitanova Danza e Amat, Tokyo University of the Arts. Il 3 agosto al Teatro Rossini debutta La morte e la fanciulla, la nuova produzione del Balletto di Roma. Chiude il festival l’11 agosto Danza all’Opera, progetto di Civitanova Danza per lo Sferisterio Opera Festival che vede protagonista in un Gala Svetlana Zakharova e le étoiles del Bolshoi Ballet. Fra i balletti in scena anche Carmen Suite di Alberto Alonso.

Como Città della Musica Dall’1 al 17 luglio 2011 torna il Festival Como Città della Musica con un programma di musica e danza sul palco appositamente creato nel grande parco di Villa Olmo. Tre gli appuntamenti con la danza. Apre il 2 luglio la Spellbound Dance Company con Carmina Burana, riuscito lavoro di Mauro Astolfi. Il 9 luglio la Martha Graham Dance Company inizia il suo tour italiano proponendo tre capolavori del repertorio della celebre coreografa americana: Embattled Garden, Diversion of Angels e Chronicle. Corona il programma Lamentation Variations un evento, originariamente concepito per commemorare l’anniversario dell’11 settembre, un lavoro che si apre con un filmato della Graham negli anni ’30 che danzava il suo Lamentation, oggi trasformatosi in un’icona. Il 13 luglio il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala torna a Villa Olmo con Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine su musica Felix Mendelssohn-Bartholdy, balletto con cui la compagnia scaligera dal 2003 ha fatto il giro del mondo. Interpreti di questa recita Francesca Podini (Titania), Antonino Sutera (Oberon), Gabriele Corrado (Cavaliere di Titania), Federico Fresi (Puck), Alessandra Vassallo (Ippolita), Matthew Endicott (Bottom). Nel ruolo degli amanti, Emanuela Montanari, Mariafrancesca Garritano, Massimo Dalla Mora e Alessandro Grillo.


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L’agenda

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a cura di Luana Luciani Questa rubrica è a disposizione dei abbonati “ssostenitori”. I comunicati dovranno giungere alla redazione di DanzaSì esclusivamente danzasi@danzasi.it) in formato word con un massimo di 1500 battute, entro e non oltre il giorno 15 di ogni mese via e-mail (d

Affittasi - Vendesi Il centro l’Arcobalenodanza di Milano (zona navigli) mette a disposizione, dal lunedì al venerdì (nella fascia oraria 9.00/14.00) e per tutto il week-end gli ampi spazi della sua storica sede di 600mq. Le opportunità sono molteplici e vanno dal semplice affitto di una singola ora all’intero week-end soluzioni ideali per organizzare lezioni di danza individuali, audizioni, stage, seminari, conferenze stampa, meeting, workshop, laboratori e spettacoli. Si valutano in particolare proposte di collaborazioni continuative. Si tratta di tre grandi sale insonorizzate (80mq, 100mq e 130mq, altezza 4,40m) dotate di riscaldamento, aria condizionata, pavimento elastico, specchi tecnici con possibilità di oscuramento, impianto audio/video, impianto voce, mixer, attacco elettrico trifase da 380 volt e materiali per l’esercizio delle attività formative (microfoni/aste, videoproiettore, grande schermo, televisore, videoregistratore, lettore DVD, pianoforte, materassi tecnici per acrobatica e materiale vario per esercizi a corpo libero). E’ possibile, all’ occorrenza, unire 2 delle 3 sale, ottenendo un unico spazio di 180mq (18m x10m). Nella reception e nella zona relax, attrezzata con tavolini e sedie, sono collocati due maxi schermi al plasma da 42’ pollici, per comunicazioni di vario genere e proiezioni video. Negli spazi comuni e di passaggio sono collocate strutture espositive, con la possibilità di allestire mostre di quadri, foto, etc. Info: L’Arcobaleno Danza Centro di Formazione e Produzione per la Danza e la Video danza - Via Andrea Solari, 6 – 20144 - Milano - tel. e fax 02.4694914. www.arcobalenodanza.it – info@arcobalenodanza.it – segreteria@arcobalenodanza.it

Audizioni A Pesaro il 9 luglio Audizione-Masterclass con Luciano Cannito per il Corso Biennale di Perfezionamento Professionale per danzatori e per il Corso di Avviamento Professionale (dai 16 anni). Commissione: Robert North, Luciano Cannito, Lara Martelli, Annalisa Cioffi - Selezione per il Corso Biennale di Perfezionamento Professionale per Danzatori ad indirizzo neoclassico o contemporaneo. - Selezione per il Corso di Avviamento Professionale per giovani danzatori (16 anni compiuti). Il Corso Biennale di Perfezionamento Professionale per Danzatori prevede due diversi indirizzi: neoclassico e contemporaneo. L’audizione si svolge in forma di masterclass e consiste in una lezione di danza classica e un laboratorio coreografico, una variazione libera facoltativa ed un colloquio finale con la Commissione composta da: Robert North, Luciano Cannito, Lara Martelli e Annalisa Cioffi. Per scaricare il bando: www.hangart.it NB la masterclass è aperta anche ad allievi che non intendono sostenere l’audizione Per qualsiasi informazione: tel. 0721.418596 (dalle 16.00) o 333.3201269.

Rassegne - Festival LA VERSILIANA FESTIVAL - XXXII EDIZIONE Un intenso programma di eventi, firmato dal direttore artistico Luca Lazzareschi, nel grande teatro all’aperto immerso nella pineta della Versiliana cara a Gabriele D’Annunzio prenderà il via l’8 luglio. 29 serate di spettacolo (tutti gli eventi su www.laversilianafestival.it) tra cui spicca il 13 agosto, direttamente dal Teatro Bolshoi di Mosca, tempio mondiale del balletto, il Gala con l’Etoile Svetlana Zakharova, la stella più brillante del firmamento della danza classica, che la vedrà protagonista insieme alle Etoiles del Bolshoi Ballet. Sempre per la danza il Festival della Versiliana riserva al suo pubblico grandi spettacoli, balletti classici e moderni con compagnia italiane e internazionali: dalla Carmen di Antonio Gades e Carlos Saura (13 luglio) all’ Igor Moiseev Ballet (19 luglio), l’Ater Balletto con Rossini Cards e H+ (24 luglio), La Bella Addormentata nel Bosco con la compagnia di David Campos in prima nazionale (3 agosto), Inferno di Emiliano Pellisari (10 agosto), il Balletto di Roma con Cenerentola (17 agosto) e il Balletto Teatro di Torino con Caravaggio (24 agosto). Info e prenotazioni: tel. 0584. 265757 www.laversilianafestival.it CIVITANOVA DANZA - XVIII EDIZIONE Dal 1 luglio all'11 agosto Civitanova Marche (MC) ospita la diciottesima edizione del festival internazionale promosso dal Comune di Civitanova Marche, dai Teatri di Civitanova, dall'Amat, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Macerata e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. Il progetto artistico del festival dedicato al Maestro Enrico Cecchetti, originario della città marchigiana, è di Gilberto Santini (direttore Amat). Main sponsor del festival è Ica al quale si affiancano Paciotti spa, Hotel Miramare e Maxicar. Il programma - che si articola in otto appuntamenti - vuole confermare e approfondire le proprie caratteristiche d'intervento, come sono venute strutturandosi e consolidandosi nel corso della sua storia. "Civitanova danza tutto", slogan che accompagna da qualche anno la manifestazione, testimonia da un lato l'aspirazione a riunire in sé i rappresentanti del mondo e delle diverse culture, dall'altro la tensione ad una onnicomprensività dello sguardo per le differenti tipologie di danza, diversi stili e linguaggi con cui la danza dialoga. La danza dunque come strumento di conoscenza è da alcuni anni la principale linea progettuale che anima il festival. Per informazioni: Teatro Rossini 0733 812936, Amat 071.2075880 – 071.2072439, www.civitanovadanza.it. Inizio spettacoli ore 21.30. TORINODANZA FESTIVAL 2011 L’edizione 2011 di Torinodanza Festival si articolerà dal 5 settembre al 4 dicembre 2011 in quattro “focus”, quattro

distinti nuclei tematici volti ad indagare l’eterogenea fisionomia della danza contemporanea: Miti, che presenterà le creazioni di coreografi internazionali di primissimo piano, Italian Dance Platform, che farà convergere a Torino le migliori compagnie nazionali e del territorio piemontese in una vetrina ufficiale della danza italiana, tra artisti affermati ed emergenti, 2 Week End Circo Contemporaneo, che offrirà le proposte più curiose legate al circo, cantiere di dimensioni espressive visionarie e Al femminile, che esplorerà le fascinazioni del linguaggio coreutico declinato da tre protagoniste della danza internazionale. Per informazioni: www.teatrostabiletorino.it www.torinodanzafestival.it OPERAESTATE FESTIVAL - XXXI EDIZIONE 35 città coinvolte, 400 serate di spettacolo in oltre 2 mesi tra ville e castelli, parchi e palazzi, piazze e musei della pedemontana veneta. Artisti da ogni parte del mondo, produzioni che spaziano dal teatro contemporaneo alla più nuova danza internazionale, dalla musica, lirica, classica e jazz al cinema d’autore mescolando avanguardia e tradizione. Il cartellone 2011 si presenta come un progetto originale, frutto di una ricerca costante e dell’espressa volontà di leggere la realtà che ci circonda. Un progetto che è soprattutto segno distintivo del Veneto più creativo, capace di far convivere modernità e tradizione e di lavorare in rete ad ogni livello, da quello locale a quello transnazionale. Ambasciatore dunque della nostra cultura e dei nostri talenti all’estero, promotore di giovani artisti di ogni parte del mondo e dei nuovi linguaggi di cui sono interpreti. Perché l’innovazione è un’altra parola d’ordine per Operaestate, una ricerca continua che coinvolge artisti e pubblico, che propone esperienze estetiche ed approfondimenti, che intreccia conoscenze e contemplazione, rappresentazione e paesaggio. Dal 23 agosto al 3 settembre B MOTION Emozioni contemporanee in forma di Festival Nell’ambito di Operaestate, B.motion è ormai un marchio riconosciuto che sintetizza perfettamente lo spirito più innovativo e contemporaneo del festival. Nei suoi primi 5 anni di vita ha accolto un’intera generazione di nuovi artisti diventando vetrina privilegiata della danza contemporanea internazionale e del teatro italiano di ultima generazione. In tutto saranno 32 gli appuntamenti, concentrati in 2 settimane, 12 prime nazionali, 9 coproduzioni. E poi incontri, workshop, laboratori di critica teatrale, per promuovere il dialogo tra artisti, operatori, critici, ricercatori e pubblico. Info: www.operaestate.it

Corsi - Laboratori - Seminari MODERN JAZZ - CORSO PER LA QUALIFICA INSEGNANTI Ravenna - Centro Studi “La Torre”, dal 4 al 23 luglio 2011 Direzione artistica: Steve La Chance. Il corso di modern jazz si rivolge a tutti coloro che desiderano arricchire il proprio bagaglio tecnico, attraverso un percorso didattico sia teorico che pratico. È possibile iscriversi alla scuola con il fine di qualificarsi come insegnante, ma anche per migliorare le proprie conoscenze in questo stile di danza.


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PROGRAMMA TEORICO: anatomia dell’apparato locomotore; prevenzione e traumatologia; fisiologia generale; sistema nervoso generale e periferico; storia della danza moderna; teoria musicale; pedagogia. PROGRAMMA PRATICO: Lezioni pratiche dei vari stili; Il riscaldamento; analisi degli elementi tecnici di una lezione tipo; Laboratori coreografici; Studio della tecnica di esecuzione dei movimenti: esercizi di mobilità articolare, tonificazione e postura, sbarra a terra. Docenti: Steve La Chance, Emanuela Tagliavia, Claudia Bosco, Roberta Broglia, Rita Valbonesi, Massimiliano Scardacchi, Rosita Di Firma. Info: Segreteria organizzativa Centro Studi “La Torre”, tel. 0544.34124, www.idadance.com, info@idadance.com Compagnia Abbondanza/Bertoni Scuola d'Azione – Sessione estiva DUEL “Sono forse il custode di mio fratello?” [Genesi 4,9] Forme e contenuti sulla relazione e il comportamento in una situazione di rappresentazione. Il confronto, lo scambio, lo scontro. La complicità senza condizioni: Farsi carico dell’altro o diventarne “il peso” nell’abbandono di sé (e del sé). Saranno inoltre approfonditi gli aspetti pedagogici che stanno alla base della poetica della compagnia: - Le quattro posture fondamentali, dalla pratica zen al palcoscenico - L’azione e l’intenzione primaria (neutro) che le sottendono - Le sotto-intenzioni e le potenzialità plastiche che nascondono - Approfondimento rituale dello stare (za-zen) e del camminare (kin-hin) 2 – 7 agosto 2011 Teatro alla Cartiera - Rovereto (TN) Seminario con Michele Abbondanza e Antonella Bertoni Calendario: 2 agosto: 14.00 - 19.00 (13.00 - 14.00 Accoglienza) 3 agosto: 11.00 - 18.00 4 agosto: 11.00 - 17.00 5 agosto: 11.00 - 17.00 6 agosto: 11.00 - 18.00 7 agosto: 9.30 - 14.30 Per un totale di 36 ore di lavoro Seminario Aperto: il giorno 4 agosto, dalle ore 15.30 alle ore 17.00, sarà possibile assistere al seminario. È necessaria la prenotazione. Per Informazioni e costi: Compagnia Abbondanza/Bertoni Teatro alla Cartiera via Cartiera, 15 38068 - Rovereto (TN) Tel: +39 0464 439157 cell: +39 3386699173 mail: compagnia@abbondanzabertoni.it web: www.abbondanzabertoni.it IDA BALLET ACADEMY Scuola professionale per ballerini Direzione artistica: Steve La Chance. Il corso prevede due anni di studio a cui si aggiunge un anno facoltativo di specializzazione. Tutti i mesi ogni insegnante esprimerà una valutazione su ogni allievo. Al termine del primo anno di corso, gli allievi dovranno sostenere l’esame per accedere al secondo anno. Alla fine del secondo anno è poi previsto il rilascio del diploma. I diplomati potranno frequentare il corso di specializzazione. La scuola è a numero chiuso. Sono aperte le audizioni per chi desidera iscriversi al biennio 2011-2013 dell’IDA Ballet Academy che è a numero chiuso. L’audizione consiste nella presentazione di una coreografia della durata di due minuti, dinanzi agli insegnanti della scuola. Chi è interessato a partecipare, dovrà contattare telefonicamente inviare il proprio curriculum vitae via posta a Centro Studi “La Torre”, via Paolo Costa 2, 48121 Ravenna, oppure via e-mail a: danza@idadance.com o via fax allo 0544.34752. Docenti: Claudia Bosco (modern-jazz), Carla Rizzu (modern/lab. Coreografico/tip tap), Giuseppe De Ruggiero (classico), Steve La Chance (modern-jazz), Kris (hip hop), Eugenio Sideri (laboratorio teatrale), Emanuela Tagliavia (contemporaneo), Eugenio Buratti (modern), Luigi Boatti

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(contemporaneo), Donato De Bartolomeo (Pilates), Rita Valbonesi (sbarra a terra posturale). Inizio corsi 1° e 2° anno: ottobre 2011 Sede scuola: Deha Ballet School di Ravenna Info: Segreteria IDA - International Dance Association, tel. 0544.34124, www.idadance.com, info@idadance.com

flamenco con Mercedes Ruiz, stage di modern jazz con Arturo Michisanti, stage di sevillanas con Maria Giordano, stage di burlesque e stage di latino americano Per saperne di più www.arcobalenodanza.it

PASSEPARTOUT Servizi di consulenza con staff di professionisti specializzati nel settore danza. Talento e passione per la danza sono requisiti indispensabili per aprire una scuola, ma non sufficienti per gestirla in modo professionale. Fondamentale è anche una perfetta conoscenza del quadro giuridico-fiscale che consente di rispettare le normative e di sfruttare tutte le possibili agevolazioni. Così come è importante sviluppare una comunicazione completa ed efficace e creare uno “spazio” danza in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza. Molto spesso i titolari dei centri si scontrano con la difficoltà di trovare professionisti specializzati per risolvere le problematiche che li riguardano nella loro attività. Ecco perché l’IDA ha deciso di offrire alle scuole di danza un innovativo servizio di consulenza, mettendo a disposizione le competenze e l’esperienza dello staff tecnico IDA e di quattro professionisti - specializzati nel settore danza- , capaci di fornire, in tempi rapidi, la giusta risposta a qualsiasi dubbio e/o richiesta. La consulenza si svolge nella sede IDA o, su richiesta, nella sede della propria scuola. Un valore aggiunto per le scuole che desiderano migliorare sotto il profilo qualitativo, puntando verso l’eccellenza. Sono previste particolari agevolazioni per le scuole associate IDA. La consulenza è tenuta dai seguenti quattro professionisti, con il supporto dello staff tecnico IDA: Cristina Morelli - Avvocato esperto in problematiche giuridico-fiscali attinenti lo sport e la danza Andrea Salvotti - Dottore commercialista esperto in problematiche giuridico-fiscali attinenti lo sport e la danza Fabio Fondi – Esperto di comunicazione, titolare e direttore creativo di Grafò Comunicazione Visiva a Roma per le fotografie. Cristiano Gamberini – Architetto, titolare di GC Studio Tecnico. Info: Segreteria IDA - International Dance Association, tel. 0544.34124, www.idadance.com, info@idadance.com

DANZ'È - IV EDIZIONE

L'HUMOR BIZZARRO INTARSI DI MUSICA E DANZA ANTICA L'Associazione Il Teatro della Memoria direzione artistica: Claudia Celi e Andrea Toschi presenta: L'Humor Bizzarro intarsi di musica e danza antica. Corsi, concerti e laboratori. X edizione - Roma 31 luglio - 7 agosto sede: Scuola Popolare di Musica di Testaccio Corsi e docenti: Arpa rinascimentale e barocca: Marina Bonetti Canto rinascimentale e barocco: Angela Bucci Clavicembalo: Antonella Moles Danza storica: Claudia Celi Danze di società del XIX secolo: Paolo Di Segni Liuto rinascimentale e Chitarra barocca: Federico Marincola Mandolino e altri strumenti a plettro storici: Mauro Squillante Oboe barocco: Angela Paletta Percussioni: Ninad Massimo Carrano Teatro: Lorenzo Pasquali Laboratorio di Musica d'insieme Info: www.teatrodellamemoria.org/corsihumor_2011.htm e-mail: info@teatrodellamemoria.org tel. & fax: 06.33267447 - cell. 328.3645555

4 - 8 luglio Stage estivo a Pescara con: Robert North (classico, laboratorio coreografico) Lara Martelli (contact improvisation) Annalisa Cioffi (repertorio Thierry Malandain). Organizzazione Atelier Danza Hangart Tel. 0721.418596 (luve 16.00-20.00). Tutti i dettagli sul sito www.hangart.it.

LUGLIO – LEZIONI LOW COST Per quelli che “non mollano mai” …. A luglio lezioni low-cost di sbarra a terra, classica, punte, contemporanea, easy dance, Seminario di tango in collaborazione con Tango è Vita, stage di

Concorsi Festival Oriente Occidente 1-11 settembre presenta DANZ'È Concorso coreografico Città di Rovereto dall’1 al 4 settembre. Ogni giorno dalle ore 11 in poi giovani compagnie e coreografi italiani potranno esibirsi al Teatro alla Cartiera davanti a un pubblico di appassionati, operatori e giornalisti. A disposizione delle compagnie un palco 10 x 8 mt con tappeto da danza nero, impianto di amplificazione, dotazione prestabilita di luci, videoproiettore con schermo, personale tecnico. Ogni compagnia potrà presentare una creazione nuova o di repertorio, per un minimo di tre danzatori, della durata massima di 15 minuti. Una giuria composta da operatori, programmatori e giornalisti premierà le tre migliori coreografie che riceveranno un premio in denaro e avranno la possibilità di fare una residenza creativa al CID Centro Internazionale della danza e di partecipare al Festival Oriente Occidente 2012. Un'iniziativa per contribuire a promuovere e valorizzare i giovani danzatori e coreografi italiani. Un'occasione per mostrarsi a un pubblico interessato e a operatori del settore. Le compagnie interessate dovranno inviare il loro materiale entro il 31 maggio. La direzione artistica del Festival effettuerà una selezione tra le compagnie che hanno inviato la domanda di iscrizione. Il modulo d’iscrizione e il regolamento sono scaricabili dal sito www.orienteoccidente.it. Per ulteriori informazioni: 0464 431660 festival@orienteoccidente.it - www.orienteoccidente.it

Stage

6 - 9 luglio Torna, puntuale come ogni estate, dal 6 al 9 luglio, a Marina di Massa (Ms), in Toscana, il FESTIVAL BALLET, il più esplosivo e il più giovane evento dedicato a ballerini professionisti e non di tutta Italia arrivato alla sesta edizione. Organizzato da Simone Ranieri con il Patrocinio della Provincia di Massa Carrara, Comune di Massa, Fondazione Cassa Risparmio di Carrara, e di importanti scuole e accademie internazionali, sponsor tecnici e media specializzati (Radio Bruno official radio), tante le novità: dal ritorno del Concorso Ufficiale alla formula open card che permette, ai partecipanti, di non perdere nemmeno una lezione e vivere quattro giorni nonstop danzando ed imparando dai migliori interpreti e insegnanti: Classica con Ludmill Cakalli, Iride Sauri, Marco Pelle (neoclassica) e Bruno Vescovo. Modern Jazz con Teresa Firmani e Annarita Larghi; Jazz con Andre De La Roche; Modern con Pietro Pireddu, Susanna Beltrami; contemporanea con Emanuela Tagliavia e Mauro Astolfi. Presiede la giuria del concorso ufficiale Giuseppe Carbone, direttore dei più grandi teatri italiani e tra i principali “interpreti” della danza nel mondo.


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Daniele Baldi, Ilenja Rossi, Alice Cimoroni, Gus Bembery, Byron, Richy e Michael, Massy e Barbara La B sono gli eccezionali insegnanti dell’Hip Hop Competition&Stage, l’altro grande evento del Festival Ballet per radunare in Toscana il mondo urban. Special Gust e conduttore della serata finale del concorso per smorzare emozione e tensione, lo show man e attore Paolo Ruffini. Il Festival Ballet è tutto questo: stage, spettacolo, competizione, divertimento e vacanza, ma soprattutto talento. Il tuo. Maggiori informazioni: www.festivaballet.it Per informazioni: www.festivalballet.it E-mail: info@festivalballet.it Info concorso: 320.0776603 (Simone Ranieri) 10 - 31 luglio WORLD DANCE MOVEMENT The international workshop. Un grande incontro di culture e di talenti in Italia! Dal 10 al 31 luglio 2011 a Castellana Grotte (Ba) Direzione artistica: Michèle Assaf & Bruno Collinet PRIMA SETTIMANA: 10-15 luglio Desmond Richardson: Classico; Complexions Contemporary Repertory Silvia Humaila: Classico Marisa Ragazzo: hip hop Sabatino & Federica: Fusion of Hip-Hop & Contemporary Bruno Collinet: Contemporary David Marquez: Theatre Jazz Michèle Assaf: Active-Isolated Flexibility SECONDA SETTIMANA: 18- 23 luglio Bruno Collinet: Contemporary Clarissa Mucci: Ballet Nai: hip hop Michèle Assaf: Jazz Jason Parson: Modern Jazz Joshua Pelatzky: Contemporary Choreographic Workshop Michèle Assaf: AIF Kledi Kadiu: Masterclass TERZA SETTIMANA:26-31 luglio Bruno Collinet: Contemporary Choreography Workshop Stefania Di Cosmo: Ballet Michele Oliva: Modern Jazz Michèle Assaf: Jazz/Lyrical/Contemporary Stacey Tookey: Contemporary Eva Sanchéz: Masterclass acrobatic Vito Giotta: Masterclass contemporaneo Frankie Martinez: Afro-Latin-Funk Workshop Michèle Assaf: AIF Luciano Cannito: Masterclass Borse di Studio: World Dance Movement 2011, Broadway Dance Center (NYC), StageDoorAccess.com, Stage Door Connections, Studio Harmonic (Paris), Complexions Contemporary Ballet, The Pulse On Tour, Tezoro Productions LIVE. Info:www.worlddancemovement.com; info@belliniartinscena.it; wdm@liveatbroadwaydancecenter.com Artinscena di A. Bellini Via Serritella, 10 Castellana Grotte (Ba) 080.4962634 – 360.829733 16 - 24 luglio La nona edizione di Campus - Scuola estiva di danza coniuga danza e divertimento. Una manifestazione ricca ed entusiasmante in cui perfezionarsi nella danza con i più affermati ballerini e coreografi, provenienti dall’Italia e dall’estero, e varie iniziative per trascorrere piacevoli momenti di relax e convivialità. Due le novità principali: il periodo di studio, per la prima volta, sarà di nove giorni consecutivi. E poi un speciale percorso di studio sul musical. Sull’onda del successo della passata edizione ritorna, per il secondo anno consecutivo, l’aula interamente dedicata ai giovani allievi Under 12, nonché uno spettacolo con i

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migliori allievi selezionati durante lo stage. Come di consueto saranno inoltre assegnate borse di studio IDA a chi parteciperà alle audizioni. In programma anche la rassegna di danza il 22 luglio, al teatro Rasi di Ravenna. Docenti di modern-jazz: Steve La Chance, Claudia Bosco, Eugenio Buratti, Silvio Oddi, Christopher Huggins, Virglio Pitzalis, Erika Silgoner. Docenti di classico: Massimiliano Scardacchi, Loreta Alexandrescu, Frédéric Olivieri. Docenti di contemporaneo: Corinne Lanselle, Emanuela Tagliavia. Docente di Musical: Christian Ginepro. Docenti di Pilates/sbarra a terra: Rita Valbonesi, Roberta Broglia. Docenti di hip hop: Gus Bembery, Daniele Baldi, Kris. La lista dei docenti può subire variazioni. Info: Segreteria IDA - International Association, tel. 0544.34124, www.idadance.com, info@idadance.com 23 - 30 luglio LECCESTATE DANZA 2011 - X?EDIZIONE Torna ai Giardini di Atena a Lecce il workshop internazionale “Leccestate danza” confermando la sua vocazione di contenitore di formazione professionale di alto livello e prestigio con maestri e coreografi di spessore internazionale. Durante la settimana verranno organizzate rassegne dedicate alle scuole presenti e una speciale piattaforma coreografica rivolta a un gruppo scelto di insegnanti individuati dall’organizzazione per presentare una propria creazione inedita e mostrarla all’interno del nostro palco. Il programma didattico, studiato per due diverse fasce di utenza (giovani fino ai 13 anni e adulti dai 14 anni in su) prevede inoltre l’inserimento di attività integrative come il Concorso Danzasi non Solo Jazz e la Rassegna di fine settimana aperta a tutti gli stagisti. Docenti: Shirley Esseboom - classico (Nederland dans Theatre- Olanda) Francesco Ventriglia - classico (Direttore Maggio Danza Fiorentino-Italia) Mauro Astolfi - contemporaneo (Direttore Spellbound dance Company-Italia) Talia Beck - contemporaneo (Inbal Pinto and Avshalom Pollak Dance Company– Israel) Christopher Roman - contemporaneo (The Forsythe Company-Germania) Adriana De Santis - hatha yoga (ex danzatrice solista Spellbound Dance Company, docente yoga e hatha yoga- Italia) Flavia Astolfi - Musical (Performer- Italia) Spellbound dance Company - contemporaneo (italia) HIPHOP BOX a cura di Veronica Pepe Santu Mamona - Belgio Lamine Diouf – Francia Meech Onomo – Francia Veronica Pepe – Italia Gemini – Francia Ejoe Wilson -USA/New York Jermaine Browne USA /New York Kid David USA /Los Angeles Per iscrizioni e informazioni: 392.4854911 valentina.marini.rm@gmail.om 22 - 28 agosto 20° Corso internazionale di perfezionamento estivo VACANZE CON LA DANZA. Grado (GO), 22 – 28 agosto 2011 Organizzato dal Cenacolo Arabesque di Ronchi dei Legionari (GO), con la direzione artistica di Doriana Comar, offre agli allievi delle scuole di danza la possibilità di approfondire le varie tecniche con insegnati di fama internazionale, che operano nei più prestigiosi enti lirici e nel mondo dello spettacolo. Sede dello stage la storica cittadina di Grado, rinomata zona turistica e balneare al centro del Friuli Venezia Giulia immersa in una splendida laguna.

Docenti: Carlos Gacio - Professor e Maitre de ballet internazionale; danza classica. Georgina Ramos Hernandez - Professor principal Ècole du CCN Roubaix; danza classica, punte e repertorio. Tania Fairbairn - Docente Royal Ballet School; danza classica per bambini, danza di carattere, punte. Matej Selan - Professore Ljubljana Music and Ballet Conservatory: pas de deux classico, tecnica maschile. Bruno Vescovo - Maitre de ballet et professuer: pas de deux classico , tecnica maschile. Ranko Yokoyama - Docente Centro Studi Musical Roma; modern-jazz. Cristina Cregori - Certified Pilates Instructor - New York, pilates per danzatori. Informazioni: Cenacolo Arabesque, tel. 0481.779716 335.751179 cenacoloarabesque@albamail.it 28 agosto - 4 settembre DANZAMAREMITO V stage internazionale di danza città di Ascea. Un Campus di danza nel cuore della stupenda costa cilentana. Il Club Olimpia dedicato alla Danza! I Maestri: Martine L. Mattox: Modern jazz free style Giovanna Spalice: Danza Classica Vinicio Mainini: Modern dance tec. L. Falco Max Bartolini: Repertorio Musical Fritz Zamy: Hip Hop Annamaria Salzano: Riequilibrio posturale per danzatori Speciale Bambini 9-12 anni: 3 lezioni al giorno con G. Spalice (d. classica), F. Zamy (hip-hop), A. Salzano (Riequilibrio Posturale Baby) Il pacchetto comprende lezioni e soggiorno all inclusive al Villaggio Olimpia di Ascea Marina, complesso turistico dotato di tutti i comfort, direttamente sul mare, con piscine, campi da tennis, sauna, palestra, maneggio, discoteca, animazione, sports acquatici. Condizioni vantaggiose per famiglie. Convenzioni con gli insegnanti di danza. RASSEGNA DANZAMAREMITO 3 Settembre 2011 Una grande festa della danza per concludere la manifestazione. Aperta a solisti, passi a due e gruppi anche esterni allo stage. I maestri avranno facoltà di assegnare borse di studio per prestigiosi centri di formazione o eventi internazionali. SCONTO SPECIALE PER CHI PRENOTA SUBITO! Direzione Artistica e Organizzazione: Adriana Cava, Amalia Salzano, Loredana Errico, Vinicio Mainini Info: 339.2811386- 335.8201276- 333.7248644 www.danzamaremito.it - info@danzamaremito.it

Varie “OMAGGIO A GEORGE BALANCHINE” GRAN GALA DI DANZA Il 17 agosto alle 21.00, all’interno del festival Taormina Arte 2011, Daniele Cipriani presenterà un’eccezionale serata di danza. Ne saranno protagonisti George Balanchine e i Principals del New York City Ballet: nomi importanti che hanno segnato le pagine più belle della storia della danza del XX secolo. Dopo il compimento degli studi di danza a San Pietroburgo, Georgij Meltovi? Balan?ivadze (Georg Balanchine) si trasferisce a Parigi dove entra a far parte della compagnia dei Ballets Russes di Diaghilev. Terminata l’esperienza europea si reca in America dove, nel 1948, fonda il New York City Ballet. La serata si aprirà con una delle sue creazioni più importanti, Apollon Musgète, che racconta il surreale incontro tra Apollo, dio della bellezza, e le tre muse Calliope, Polminia e Tersicore, rispettivamente protettrici della poesia, della mimica e della danza. Vedremo cimentarsi nel difficile ruolo di Apollo il ballerino spagnolo


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Gonzalo Garcia, mentre le tre muse saranno Ashley Bouder, Megan Fairchild e Tiler Peck. Seguiranno altre grandi creazioni del coreografo russo come Agon, Stars and Stripes e Tarantella. Dopo un breve intervallo sarà la volta del celeberrimo Tschaikovsky pas de deux. La musica, scritta da Tschaikovsky nel 1877 per la danzatrice russa Anna Sobeshchanskaya, come completamento del ruolo di Odile nel terzo atto del Lago dei Cigni, non venne mai inserita nella partitura ufficiale del balletto. Dopo il suo ritrovamento nel 1953, Balanchine chiese il permesso per crearne una coreografia autonoma. Tiler Peck e Joaquin De Luz, in poco più di dieci minuti, mostreranno la loro bravura e la loro tecnica d’acciaio. A completamento della serata seguiranno Chaconne e Who Cares. Il “GEORGE BALANCHINE gran gala di danza” vuole dare un assaggio della stupenda compagnia newyorkese attraverso alcuni dei suoi danzatori più in vista. Protagonisti della serata, oltre alle meravigliose coreografie, saranno Ashley Bouder, Tiler Peck, Megan Fairchild, Sara Mearns, Gonzalo Garcia, Joaquin De Luz, Tyler Angle, Sebastian Marcovici e Andrew Veyette. Info: 0942 21142 www.taormina-arte.com

Spettacoli 1 luglio “Le fumatrici di pecore” Milano – ex ospedale psichiatrico Paolo Pini Un progetto di Antonella Bertoni, regia Michele Abbondanza coreografie, scene e costumi Antonella Bertoni, luci Andrea Gentili. Con Antonella Bertoni e Patrizia Birolo. Da sempre affascinati dalle forme e dal multiforme, iniziamo una collaborazione con un’interprete straordinaria (“fuori dall’ordinario”): lei portatrice sana di una diversa abilità, noi portatori malati della nostra salute. Proveremo a scambiarci le rispettive portate. (M.A.). Prossime rappresentazioni: 3 luglio Pergine (TN) – Pergine Spettacolo Aperto 31 marzo 2012 Info: www.abbondanzabertoni.it 1 luglio “Gala” Civitanova Marche - Teatro Rossini Esclusiva regionale. La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala torna a Civitanova Marche con uno spettacolo che propone un programma articolato per la ricercatezza e la difficoltà delle coreografie, tra le più note ed apprezzate del repertorio contemporaneo. Info: www.civitanovadanza.it 1 - 15 luglio “La Fille mal gardée” Parigi - Palais Garnier Coreografia Frederick Ashton, musica Louis Joseph Ferdinand Hérold, arrangiamenti John Lanchbery, scene e costumi Osbert Lancaster, luci George Thomson. Con gli Etoiles, i Primi Ballerini ed il Corpo di ballo del Teatro de l’Opéra national de Paris. Orchestra de L’Opéra national de Paris Direzione musicale Philip Ellis. Un dei più antichi balletti del repertorio francese, è anche il primo balletto moderno. Creato solo qualche giorno prima della Rivoluzione Francese il suo successo fu immediato. L’opera è presentata nella versione di Frederick Ashton del 1960. Info: www.operadeparis.fr

2 luglio “Intrecci” Nettuno - Oasi Granieri Spettacolo di danza in tre parti “Incontri a colori” coreografia di Diana Ferrara, musiva di L.V.Beethoven (trio op.11) “The dolls” coreografia di Alberto Mendez, musica di R.Egues, riprodotta da Diana Ferrara “Nodi” coreografia di Enrico Morelli, musica di G.B. Pergolesi. Con la Compagnia Astra Roma Ballet diretta da Diana Ferrara. Prossime rappresentazioni: 20 luglio Bolsena - Teatro Comunale Info: www.diana-ferrara.com - dianaferrara@iol.it 2 luglio “Wiener Staatsballett Gala” Ravenna - Palazzo Mauro de André In esclusiva per Ravenna Festival. Con il Wiener Staatsballett direttore artistico Manuel Legris. Coreografie di Manuel Legris, Kenneth MacMillan, Marius Petipa, Marco Goecke, George Balanchine, Roland Petit, William Forsythe, Boris Eifman, Jirí Bubenícek, Patrick De Bana Purezza e sensibilità. Ma anche versatilità, intelligenza interpretativa e passione. La grandezza di Manuel Legris, fuoriclasse del balletto mondiale, poggia su queste basi. Le stesse su cui da direttore oggi sta facendo rifiorire lo storico Wiener Staatsballett. Una nuova generazione di artisti, smaglianti interpreti della tradizione della danza classica, che sa però interpretare le sensibilità del nostro tempo. Lo dimostra il programma concepito per questo “Gala” nel quale le étoiles e i solisti del Wiener Staatsballett, con lo stesso Legris, presentano un compendio di cento anni di danza che dai fulgori di Petipa tocca le architetture di Balanchine fino alla riscrittura di Forsythe e dal dramma intimista di MacMillan va al pathos di Eifman. Info: www.ravennafestival.org 2 luglio “Carmina Burana” Como - Villa Olmi Regia e coreografia Mauro Astolfi, musiche C. Orff, Antonio Vivaldi, V. Caracciolo, scene Stefano Mazzola, disegno luci Marco Policastro. Con la Spellbound Dance Company. Prodotto in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Maiori nell’ambito dei Grandi Eventi della Regione Campania Info: www.spellboundance.com 2 luglio “Sulle punte della magia” Lainate (MI) - Villa Borromeo Visconti Litta La Villa accoglie e celebra il mondo della danza attraverso il fascino della danza verticale e altre forme di danza spettacolo. Ospite d’onore della serata la ballerina Anbeta Toromani. Con lei si esibiranno in un Gala di coreografie classiche gli allievi dei corsi professionali del Centro di formazione Aida – Associazione Insegnanti Danza Accademica. E la magia continua con le Vertiges, compagnia di danza contemporanea verticale, che danzando sospese su alberi e architetture di Villa Litta riusciranno a tessere relazioni con l’invisibile del luogo, alla ricerca dell’identità poetica dello spazio. Info: www.comune.lainate.mi.it

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4 luglio "How To Pray" Labro - Festival Labro Coreografia Mauro Astolfi. Con la Spellbound Dance Company. 5 luglio “La Traviata, Maria Callas il mito” Firenze - Museo Nazionale del Bargello Coreografia Fredy Franzutti, musica Giuseppe Verdi e Iannis Xenakis, luci Piero Calò, impianto scenico Emanuele Pellegrino, costumi Ideati da Fredy Franzutti realizzati nel laboratorio sartoriale del Balletto del Sud. Con il Balletto del Sud. Al mito di Maria Callas, artista e personaggio pubblico, è dedicato il lavoro di Fredy Franzutti. Lo spettacolo procede sottolineando le possibili affinità tra il vissuto della “Divina” e quello di Violetta protagonista de “La Traviata”, (opera creata dal genio musicale di Verdi) sicuramente il titolo che più ha segnato il successo popolare della grande artista. La coreografia muove i danzatori in atmosfere angosciate da luci glaciali presaghe di morte. Info: Florence Dance Festival 055.289276 info@florencedance.org www.florencedance.org 6 luglio “Aladino“ Vignale - Festival Vignale Danza Spettacolo di danza in un atto. Coreografia di Daniela Megna e Diana Ferrara. Testi Alessandro Savona, voce recitante Sergio Ammirata. Compagnia Astra Roma Ballet. Lo spettacolo prende spunto dal fiabesco Aladino e la lampada magica, realizzato in chiave moderna; Aladino è un ragazzo semplice e un po’ svogliato che ha smarrito il senso di sé. Il genio, che per gli antichi era un guardiano generato insieme con ogni uomo per dirigere le sue azioni e vegliare sul suo benessere, incarna la via della ricerca spirituale, della felicità e dell’armonia della vita. Con il suo aiuto, Aladino, dopo aver compiuto un cammino irto di difficoltà, completerà il percorso verso l’autorealizzazione. Per informazioni: Tel. e Fax: 06.3337151 - 335.5262601 dianaferrara@iol.it - astraromaballet@libero.it www.diana-ferrara.com Prossime rappresentazioni: 12 luglio Labro (RI) - Festival di Labro 6 luglio “Le troiane” Ravenna - Teatro Alighieri Ovvero la tragedia di Ecuba da Euripide e Seneca. Prima assoluta. Nuova creazione di Micha van Hoecke con Lindsay Kemp nel ruolo di Ecuba. Scene Renzo Milan, costumi Marella Ferrera, luci David Haughton Coproduzione Ravenna Festival, Accademia Nazionale della Danza, Festival Teatro Dei Due Mari di Tindari in collaborazione con il Circuito del Mito della Regione Siciliana e Sensi Contemporanei Danza e parola, gesto e musica: è nell’intreccio simbiotico dei diversi linguaggi che si muove ancora una volta l’inesausta vena creativa di Micha van Hoecke. Caduta Troia e chiusi nel sangue dieci anni di guerra, rimangono le donne destinate ai vincitori, schiave d’amore e di morte: è il loro sguardo a condurci lungo lo strazio del lutto e l’inutile violenza della


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guerra. Cassandra, Andromaca, Elena, ma soprattutto Ecuba, regina e madre, affidata all’interpretazione di uno degli artisti più visionari e genialmente provocatori degli ultimi decenni: Lindsay Kemp, mimo, clown, danzatore (ma anche pittore), maestro di quel gesto che, irripetibile, disegna e reinventa lo spazio. Info: www.ravennafestival.org 7 luglio “Aterballetto Suite” Firenze - Museo Nazionale del Bargello “Com e un respiro ” Coreografia Mauro Bigonzetti musica Georg Friedrich Händel, Costumi Lucia Socci. Un soffio pervade ed attraversa questi pezzi Händeliani. Ricchi di una forza evocativa, catturano e trascinano in un vortice che sembra trasmettere una eco di spazi infiniti. La sintesi cristallina che li caratterizza esalta la materia pura, una materia fatta di tensioni e di movimento che sembra voler raccogliere il respiro dell’ universo. “Cantata ” Coreografia Mauro Bigonzetti musiche originali e tradizionali arrangiate dal gruppo musicale Assurd formato da Cristina Vetrone (voce, organetto, tammorra), Lorella Monti - Enza Pagliara (voce, tamburello, nacchere), Enza Prestia (voce, tammorra, tamburello), costumi Helena Medeiros Cantata è una coreografia dai colori forti tipici del sud. Con la sua gestualità passionale e viscerale rievoca una bellezza mediterranea e selvaggia, attraverso una danza istintuale e vitalissima viene inscenato il rapporto uomo-donna: la seduzione, la passione, le schermaglie, la gelosia. Con Aterballetto - Fondazione Nazionale della danza Info: Florence Dance Festival 055.289276 info@florencedance.org www.florencedance.org 7 luglio “Storm end come” Civitanova Marche - Teatro Annibal Caro Prima italiana. Yasmeen Godder Dance Group [Israele] Astro emergente della coreografia israeliana e internazionale, Yasmeen Godder si distingue per la qualità coreografica e l'intensità dei suoi lavori. In "Storm end come" i performer si avventurano in un viaggio fatto di tappe imprevedibili, stati mentali che conducono verso incontri ed interazioni con il mondo circostante, in continuo movimento. Attraverso questa atmosfera instabile, il lavoro svela un mondo complesso e confuso, che mette in gioco le identità degli individui ma che non riesce a frenare il desiderio di espressione personale, di intimità, di collettività. Un'insistenza eroica e vulnerabile di cercare e definire se stessi, placata solo dalla consapevolezza di elementi che vanno al di là del potere dell'uomo. Info: www.civitanovadanza.it 7 luglio “Incommunicado” Roma - Macro Complesso Museale ex Mattatoio di Testaccio Idea, regia e coreografia Paola Scoppettuolo, light designer Daniele Martongelli, ideazione costumie scenografie Scoppettuolo, Paola elaborazione musicale Daniele Martongelli. Con la Compagnia Aleph. Questa nuova produzione si presenta come un viaggio onirico nei meandri e nelle “segrete stanze” dell’incomunicabilità umana. Lo spettacolo che nelle sue battute iniziali si ispira, innanzitutto, a Magritte, raffigura l’incomunicabilità come quel particolare stato d’ animo che pervade di sé

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la camera oscura della coscienza e che costringe in sé le modalità stesse della osservazione da parte del soggetto non permettendogli di guardare direttamente alla realtà, ma solo di ricostruirla al proprio interno così come essa viene componendosi nel suo occhio. In "Incommunicado" il sacrificio rituale dell’ innocenza, il dolore trattenuto nei gesti densi di significato dei danzatori, il movimento coreografico che si fa pura emozione passano necessariamente per il percorso di una incarnazione che appare legata, in modo indissolubile, ai canali di questa incomunicabilità essenziale e per la stessa assunzione sofferta di un destino. È questa stessa assunzione che lungo il dispiegarsi dello spettacolo appare, infine, aprire lo spiraglio per un ascolto nuovo. L'agire quotidiano alla luce dell'occhio della coreografa rivela, così, profondità inaspettate, il senso stesso di un interrogativo segreto che lo trascende e che lo sublima. …..Ora il falco non lancia più "grida insensate ad orecchie fatte ottuse" in accordo alle parole di Sylvia Plath, come accadeva in “Pietre”, la precedente produzione della Compagnia Aleph, al contrario la bianca colomba plana sulla "fabbrica delle pietre" permettendo l'ascolto del risvegliarsi stesso delle felci. Info: Compagnia Aleph (a.c.s. La Piroetta) tel. 06.5404663 - 335.6577569. www.lapiroettaaleph.it Prossime rappresentazioni: 10 luglio Roma - Teatro della dodicesima 13 luglio Frascati - Villa Torlonia (lo spettacolo sarà preceduto dal lavoro di danza contemporanea “Metamorphose” ispirato all’arte pittorica di Escher per la coreografia di Paola Scoppettuolo danzato dalle ragazze del Corso di Danza contemporanea della Piroetta Dance School). 17 luglio Tolfa - Festival di Tolfa 23 luglio Santa Marinella - Estate a Santa Marinella 28 luglio Anzio - Estate a Villa Adele 31 luglio Ladispoli - Ladislao Festival 7 - 8 luglio "Gardenia" Tivoli - Villa Adriana Regia Alain Platel, Frank Van Laecke da un’idea di Vanessa Van Durme, musica Steven Prengels, luci Kurt Lefevre, suono Sam Serruys, scenografia Paul Gallis, costumi Marie ‘costume’ Lauwers, produzione les ballets C de la B Ispirandosi al pungente film Yo soy así, in cui la chiusura di un cabaret di travestiti a Barcellona permette di gettare uno sguardo nelle vite private di un gruppo indimenticabile di anziani artisti, l’attrice Vanessa Van Durme ha riunito vari amici travestiti e transessuali allo scopo di coinvolgere i direttori Alain Platel e Frank Van Laecke e il compositore Steven Prengels in un progetto che, da tutti i punti di vista, può essere definito unico. Gardenia è una pièce bizzarra, un cabaret colorato e scintillante in cui va in scena la vita di nove travestiti e transessuali. È una testimonianza, un racconto intimo e profondo sull’esistenza di chi misura il margine tra mascolinità e femminilità. Pezzi di vita, speranze e illusioni coltivate e perdute, segreti, gioie, nevrosi e dolori, inseriti in uno spettacolo visuale dove la danza si sposa col canto, le parole, le frasi ma soprattutto con le anime dei protagonisti. Info. www.auditorium.com/villaadriana 7 - 9 luglio “La strada” Napoli - Cortile d'Onore di Palazzo Reale Coreografie Mario Pistoni, musiche Nino Rota. Con il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo direttore del Corpo di Ballo Alessandra Panzavolta. Allestimento del Teatro alla Scala di Milano Coproduzione con Napoli Teatro Festival Italia. Info: www.teatrosancarlo.it

7 - 20 luglio “Il lago dei cigni” Roma - Terme di Caracalla Balletto in quattro atti. Coreografia Galina Samsova da Marius Petipa e Lev Ivanov, Musica di Pëtr Ilic Ciajkovskij, Direttore Andrey Anikhanov, Scene e costumi Aldo Buti. Orchesta e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera. Allestimento del Teatro dell'Opera. Info: www.operaroma.it 8 - 9 luglio “Busk” Spoleto - Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Prima ed esclusiva italiana. Direzione coreografia Aszure Barton, musica Ljova and the Kontraband, in collaborazione con AA.VV., costumi Michelle Jank, luci Nicole Pearce, supervisore alle luci Phillip Burke Brown, progetto immagini Shannon DMOTE Peel, direttore di scena Pamela Rapp, maître de ballet Jonathan Emanuell Alsberry, assistente Cléa Owens. Con la Compagnia Aszure Barton & Artists direzione artistica Aszure Barton Aszure Barton & Artists, con sede a New York, è un collettivo di artisti a tutto tondo creato allo scopo di sviluppare la fantasia e lo spirito libero che sono alla base della sua costituzione. Aszure Barton si è conquistata la sua stimata reputazione producendo straordinarie coreografie per il teatro e il cinema. In collaborazione con il suo ensemble continua a sviluppare idee e produzioni che ricevono in ogni parte del mondo il plauso della critica. 8 - 9 luglio Spoleto - Teatro Romano Con il Corella Ballet direzione artistica Angel Corella. Programma in prima italiana ed esclusiva per Spoleto54 Festival dei Due Mondi “ Bruch viol in concerto n. 1” coreografia Clark Tippet, rimontato da David Richardson musica Max Bruch concerto per violino n. 1 Op. 26 costumi Dain Marcus, luci Jennifer Tipton “Clear” coreografia Stanton Welch, rimontato da Steven Woodgate, musica Johann Sebastian Bach costumi Michael Kors per Celine luci Lisa Pinkham “Soleà” coreografia María Pagés musica Rubén Lebaniegos, canto Ana Ramón, chitarra Rubén Lebaniego,s percussioni Chema, Uriarte, Zapateado María Pagés, luci Luis Perdiguero “DGV: Danse à grand vitesse” Coreografia© Christopher Wheeldon, rimontata da Jason Fowler, musica Michael Nyman, MGV: Musique à Grande Vitesse. 1st Region, 2nd Region, 3rd Region, 4th Region, 5th Region costumi e scene Jean-Marc Puissant, luci Jennifer Tipton DGV è eseguita per gentile concessione de The Royal Ballet, The Royal Opera House, Covent Garden, London. Info: www.festivaldispoleto.com 9 luglio Como - Città della Musica Martha Graham Dance Company inizia il suo tour italiano proponendo tre capolavori del repertorio della celebre coreografa americana: “Embattled Garden” del 1958, che esplora l’amore sacro e quello profano; “Diversion of Angels” del 1948, lavoro che nasce da un’ispirazione della Graham all’arte del pittore surrealista Vassily Kandinsky; “Chronicle” (1936) una risposta della coreografa alla minaccia del fascismo in Europa, una delle poche coreografie di Martha Graham che esprime esplicitamente idee politiche.


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“Lamentation Variations” (2007) un evento, originariamente concepito per commemorare l’anniversario dell’11 settembre, un lavoro che si apre con un filmato della Graham negli anni ’30 che danzava il suo Lamentation, oggi trasformatosi in un’icona. 9 luglio “Cemento” Lovere (BG) - Porto Turistico Coreografie di Alessia Gatta. Con la Compagnia Ritmi sotterranei. L’energia dell’hip hop sapientemente contaminato con i linguaggi e le tecniche della danza contemporanea. Il lavoro della coreografa Alessia Gatta vuole rappresentare la ricerca, tra il cemento, la razionalità e la materia, di tutto ciò che è leggero, veloce e fuggevole, nell’infinita sfida di conciliare gli opposti. Sul palco pensiero, corpo e spazio interagiscono sulla base delle musiche di Alva Noto e su musiche originali di Federica Italiano che crea per “Cemento” un disegno sonoro dove elementi elettronici incontreranno atmosfere più romantiche. Prossime rappresentazioni: 10 luglio Bergamo Teatro Sociale Info: www.festivaldanzaestate.it 11 luglio “Bolero, serata d’autore” Firenze - Museo Nazionale del Bargello “Bolero” Coreografia Fabrizio Monteverde, Musica Maurice Ravel. “Ave Maria” Coreografia Milena Zullo, Musica Franz Schubert. “Ultimo Canto” Coreografia Milena Zullo, Musica Saint Saens. Con il Balletto di Roma - Consorzio Nazionale del Balletto. Info: Florence Dance Festival 055.289276 info@florencedance.org www.florencedance.org 13 luglio “Carmen” Marina di Pietrasanta - Festival la Versiliana Di Antonio Gades e Carlos Saura dall’opera omonima di Prosper Merimée, musiche Gades, Solera Freire, G.Bizet “Carmen”, M. Penella “El gato Montes”, Jose Oretga Heredia/Federico Garcia Lorca “Verde que te quiero verde”. Con la Compania Antonio Gades Direzione artistica Stella Arauzo. Info: www.laversilianafestival.it 14 luglio "Rooster" Tivoli - Villa Adriana Prima italiana. Coreografia Barak Marshall, soprano Rinat Goldman, assistente coreografo Osnat Kelner, musica a cura di Barak Marshall & Giori Politi, costumi Maor Zabar scenografia Sergey Berezin, luci Felice Ross Barak Marshall è un vero autore, un coreografo maturo, con uno stile potente ed una voce unica. Il suo lavoro è fisico, originale, eccitante, interpretato da danzatori eccellenti, e con una forza interiore ed un’intelligenza a tratti sorprendente. ROOSTER è ispirato al racconto Bontscha the Silent di I.L. Peretz, ad Aspettando Godot di Samuel Beckett e a vari racconti della Bibbia e del folklore yemenita. La pièce descive il lungo sogno del protagonista, vittima delle gelosie e delle crudeltà degli altri, in un costante tentativo di trovare l’amore. Info: www.auditorium.com/villaadriana

15 luglio “Romanzo d’infanzia” Cles (TN) - Teatro Cinema Quintavalla - Stori - Compagnia Abbondanza/Bertoni. Testo Bruno Stori, coreografia e interpretazione Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, regia e drammaturgia Letizia Quintavalla e Bruno Stori, musiche Alessandro Nidi, ideazione luci Lucio Diana. Coproduzione Teatro Testoni ragazzi, con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali – Dip. spettacolo. Vincitore del Premio Stregagatto 1997/98 Romanzo d’infanzia parla del disagio infantile all’interno dei rapporti primari-affettivi, della violenza fisica e psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli. Una dedica a tutti coloro che non possono fare a meno dell’amore. Prossime rappresentazioni: 25 ottobre Sondrio - Teatro Comunale 24/25 novembre Tremblay en France 18 gennaio 2012 - Piacenza 20 gennaio 2012 - Parma Info: www.abbondanzabertoni.it compagnia@abbondanzabertoni.it – tel 0464.439157 21 luglio Bolzano - Bolzano Danza "Lost for words" Nell’ambito di Avvertenze Generali. Coreografia Mauro Astolfi. Con la Spellbound Dance Company. 23 luglio “Bll” Bolzano - Torre dell’Eurac Progetto Speciale per Tanz festival Bolzano Danza Compagnia abbondanza/Bertoni Info: www.abbondanzabertoni.it compagnia@abbondanzabertoni.it – tel 0464.439157 24 luglio “Rossini Cards” Marina di Pietrasanta - Festival la Versiliana Coreografia di Mauro Bigonzetti, musica di Gioachino Rossini. “H+” Coreografia Mauro Bigonzetti, musiche e testi Jazzy Dogs: Federico Bigonzetti, Mark Borgazzi Con la Compagnia Aterballetto - Fondazione Nazionale della Danza. Info: www.laversilianafestival.it

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Prodotto in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Biennale Danza-Venezia, Feronia Festival, Uva Grapes Catania Contemporary Dance Festival. Dal sensuale e cinico “Burlador de Sevilla” nato fra le sontuose quinte barocche di Tirso de Molina, passando attraverso Molière fino a Byron che con geniale intuizione ne ‘complica’ la psicologia facendone un seduttore sedotto, il personaggio di Don Giovanni reca su di sé lo stigma atroce e sublime della bellezza. In questa coreografia Mauro Astolfi conferma la sua cifra di artista ‘estremo’ che utilizza tutte le frequenze del corpo nel movimento puro in “reazione allo spazio”. Info: www.spellboundance.com 3 agosto “La bella addormentata” Marina di Pietrasanta - Festival la Versiliana Prima nazionale. Coreografie Marius Petipa, musiche Piotr I. Tchaikovsky. Con la Companya de ballet de Santa Colomba de Gremenet David Campos. Info: www.laversilianafestival.it 10 agosto “Inferno” Marina di Pietrasanta - Festival la Versiliana Emiliano Pellisari Studio in collaborazione con il Teatro Mancinelli di Orvieto Info: www.laversilianafestival.it 13 agosto SVETLANA ZAKHAROVA Marina di Pietrasanta - Festival la Versiliana Con Solisti del Bolshoi Ballet di Mosca e del Teatro dell’Opera di Kiev. Info: www.laversilianafestival.it 17 agosto “Cenerentola” Marina di Pietrasanta - Festival la Versiliana Regia e coreografia Fabrizio Monteverde, musiche di G. F. Haendel. Con il Balletto di Roma Consorzio Nazionale del Balletto Direzione Artistica Walter Zappolini Info: www.laversilianafestival.it

26 luglio “Roberto Bolle and friends” Torre del lago - Puccini Festival Lo show propone una selezione dei brani più celebri e suggestivi del repertorio otto-novecentesco. Insieme a Roberto Bolle i migliori danzatori del momento, chiamati dai più importanti teatri di tutto il mondo con l'obiettivo di diffondere la grande danza. Info: www.puccinifestival.it

20 - 21 agosto “Cats” Marina di Pietrasanta - Festival la Versiliana Basato sul libro di T.S. Eliot “Old Possum’s Book Of Practical Cats”. Musica Andrew Lloyd Webber , Michele traduzione Renzull,o regia Saverio Marconi, regia associata e coreografie inedite di Daniel Ezralow. Con orchestra dal vivo. Con la Compagnia della Rancia. Info: www.laversilianafestival.it

30 luglio “Don Giovanni o il gioco di Narciso” Siracusa - Festival Internazionale Regia e coreografia Mauro Astolfi, libretto ed elaborazione drammaturgica Riccardo Reim, scene e costumi Giuseppina Maurizi, musiche W.A. Mozart, V. Caracciolo, musiche originali Luca Salvadori, disegno Luci Marco Policastro. Con la Spellbound Dance Company.

24 agosto “Caravaggio” Marina di Pietrasanta - Festival la Versiliana Un balletto di Matteo musica Levaggi, originale Giovanni impianto Sollima, scenico e costumi Roger Salas, disegno luci Enzo Gali. Con il Balletto Teatro di Torino. Info: www.laversilianafestival.it


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