IGUAZÙ, discovering the Atlantic forest

Page 1

ditore

VIAGGI FOTOGRAFICI

Ismaele Tortella

IGUAZÙ

Alla scoperta della foresta atlantica

daniele marson editore


© Daniele Marson Editore Via della liberazione 6 – Budoia (PN) – Italy Tel. e fax +39 0434 654322 edizioni@danielemarson.com – www.danielemarson.com

daniele marson editore

1a edizione, Settembre 2019 ISBN: 978-88-97123-309 Fotografie e testi © Ismaele Tortella - www.ismaeletortella.com Revisione testi a cura di Francesco Lemma. Tutti i diritti di riproduzione anche parziale del testo e delle immagini sono riservati in tutto il mondo.


VIAGGI FOTOGRAFICI

Ismaele Tortella

IGUAZÙ Alla scoperta della foresta atlantica

daniele marson editore


4

Albero monumentale nella Selva Misionera dentro la “Reserva de Usos Multiples Guaraní”.


5

Indice 7 Introduzione Benvenuti nella Selva Misionera 17

Prime impressioni

La Partenza L'università El Gordo L’importanza del dettaglio

35

53

71

89

Il cambiamento

Tutto cambia, tutto è in movimento La palma dai mille usi

Il libro della giungla

I primati del parco I bulli della foresta

Sulle orme del “Che“

Il sogno In sella

Karai Tataendy

I Guaraní a Misiones Il signore del fuoco

123 L’inizio del viaggio 129 Immagini


6

Foto aerea che mostra piantagioni di pino (Pinus taeda) miste a foresta secondaria subtropicale nella provincia di Misiones.


7


8

Falso cobra d’acqua (Hydrodynastes gigas) su un ramo incontrato lungo l’apertura di nuovi sentieri in foresta.

Tucano toco (Ramphastos toco) su un ramo secco alla ricerca di cibo.


9

Introduzione

Benvenuti nella Selva Misionera Per un anno ho vissuto nella provincia di Misiones, Argentina. Molti non avranno mai sentito parlare di questa terra o per lo meno non riferendosi ad essa con questo nome. Sicuramente alla maggior parte di voi sarà familiare il nome Iguazù con cui vengono chiamate le famose cascate che marcano il confine tra Argentina e Brasile: una delle sette meraviglie naturali del mondo. Un luogo molto diverso dalla nostra idea di questo Stato, dove l'ecosistema non è quello della pampa o delle Ande e neanche quello della Patagonia ed è persino l'unica provincia dello stato a possedere la “terra rossa”: benvenuti nella foresta subtropicale! Ampliando il nostro punto di vista, la Selva Misionera (come viene chiamata in loco) fa parte della foresta atlantica, uno degli ecosistemi più minacciati al mondo. Ed io, un po’ per caso, ero finito proprio lì. Un “tano” (ecco come definiscono gli italiani lì) che si mischiava a quella già ricca moltitudine di razze. Misiones è una terra di confine e come tutte le aree di questo tipo è senza un'identità ben definita. Un cocktail formato da coloni tedeschi (los gringos) che colonizzarono la provincia soprattutto nel dopoguerra, da paraguaiani (los paraguayos) che scappavano dal loro paese, da brasiliani (los negros) che occupano illegalmente pezzi di terra, da argentini figli di italiani e spagnoli. Tutto questo mischiato alle comunità indigene Guaraní, i veri proprietari di questa terra. Un luogo che mi affascinava molto, ma soprattutto che svegliava in me quella voglia di esplorare e di spingersi oltre. Una provincia con delle regole a sé, che ho dovuto imparare velocemente per poter vivere lì. Armato di reflex e di una moto 125 di seconda mano, mi sono avventurato da solo dentro la Selva Misionera, alla ricerca della sua essenza. Il mio obiettivo era quello di raccontare varie storie di quel luogo attraverso la fotografia e immortalare momenti fugaci di una provincia che sta cambiando con un ritmo frenetico. Qui nel “vecchio mondo” i cambiamenti sono molto più lenti e dolci: il nostro mondo è stato plasmato nel corso dei millenni fino ad arrivare ai giorni nostri. Mentre lì, non solo a Misiones, ma in tutta l’America Latina, il mondo sta cambiando ora ad una velocità che mi ha scioccato. La natura e la società sono in continuo adattamento, alla costante ricerca di nuovi equilibri.


10

Cebo dai cornetti (Cebus apella) nel Parco Nazionale dell’IguazÚ alla ricerca di cibo.

Dettaglio coda prensile del cebo dai cornetti (Cebus apella) a riposo durante le ore piĂš calde della giornata.


11

Sono sicuro che se ritornassi ora, a distanza di qualche anno, non troverei molte di quelle cose che ho lasciato. Qui la fotografia può creare una memoria storica non indifferente e aiutare a ricordare per non ripetere gli stessi errori del passato. In questo racconto non mancheranno avventure di ogni genere: da spedizioni in foresta alla ricerca dei più svariati animali, al vivere con le comunità indigene Guaraní, a viaggi in moto lungo l'America Latina, alla scoperta delle famose cascate dell'Iguazù e della deforestazione di una delle aree più verdi del mondo. Adesso che avete in mente quello di cui parlerà questo libro, vorrei fare un balzo indietro e spiegare come ho deciso di organizzare questo racconto. Un ruolo cruciale l'ha giocato il libro Cuentos de la selva, di Horacio Quiroga, considerato il fondatore del racconto ispanoamericano. Quando ero a Misiones, per caso, posai il mio sguardo su un libretto buttato in un angolo della casa di un amico: mi avvicinai, iniziai a sfogliarlo e capii in un attimo che mi sarebbe piaciuto. Lo presi in prestito e in una settimana lo finii. In questo libro Quiroga racconta varie storie della foresta utilizzando come personaggi gli animali sotto forma di favole per bambini con delle morali. Vorrei proporvi questo libro in una maniera analoga, ovvero una serie di avventure con diversi protagonisti raccontate non solo con un intento narrativo, ma anche con note scientifiche e descrittive dei soggetti, dove la fotografia sarà il filo conduttore di questo viaggio. Credo di aver detto tutto: possiamo iniziare.


12

Moto 125 cc, compagna di molte avventure, utilizzata per il viaggio lungo l’America Latina.

Famiglia di campesinos con un cucciolo di pecari (Pecari tajacu) mentre si rilassano bevendo del mate.


Caimano investito lungo la strada nella provincia di Corrientes.

Acquitrini a ridosso de los Esteros del Iberรก utilizzati per l'allevamento.

13


14

Bosco di palmiti (Euterpe edulis) con timbò gigante (Enterolobium contortisiliquum) dentro un’area di riserva integrale del Parco Nazionale dell’Iguazù.


15


16

Coati (Nasua nasua) nel Parco Nazionale dell’IguazÚ incuriosito dalla mia presenza.