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T

Style

D esign Intuizioni progettuali

20 08

Finstral Pag. 13

Avatar Pag. 17

Pretto Pag. 43

Endrizzi Pag. 46

Fashion Yachting L’arte nella Moda

La regina del salone di Genova

l’Adige


Otto milioni di bottiglie... otto milioni di modi per essere unici

ENOTECA PROVINCIALE DEL TRENTINO

Vino, cultura, territorio via SS.Trinità, 24 - Trento – www.enotecadeltrentino.it – tel. 0461/887101


E

eDITORIALE TStyle

ditoriale

D

Da sempre i quattro elementi, aria, acqua, fuoco e terra, sono stati usati per descrivere la realtà. Simboli potenti, dalla filosofia all’astrologia sono giunti alle tecniche terapeutiche new age. Ma anche la psicologia li usa come metafore. Si prestano a condensare tutti gli aspetti della personalità, che devono essere in equilibrio fra di loro. E ciascuno di essi è sia positivo sia negativo nel suo potere. Ognuno li può trovare in sé tutti e quattro, anche se spesso è uno a prevalere. Si può allora desiderare di enfatizzare il proprio elemento base, per appropriarsi del suo potere oppure, al contrario, cercare un contatto con quello opposto, per conoscerlo e riequilibrarsi. Avviene allora spontaneamente che si sia attratti dall’incontro con esso: di solito salutare, specie se consapevole e se avviene in più modi diversi, coinvolgendo il corpo, la mente e il cuore. Questi quattro elementi stanno alla base di “TStyle” il nuovo magazine del quotidiano l’Adige. Per fuggire da una “vita normale”, bombardata di notizie negative vogliamo tendere alla raffinatezza, alla creatività, ad un ideale supremo di bellezza. E’ forza, è calore, è magia. Nasce dalle vene più profonde del pensiero, scorre nella creazione di composizioni armoniose, ricercati equilibri, sofisticati dettagli. E’ lo stile. Lo stile nel modo di vivere, di pensare, di sentire, di comunicare, di rapportarci agli altri...Vivere con stile è un dono di nascita ma può, se non lo si possiede naturalmente, diventare una scelta personale conoscerlo, assaporarlo e farlo proprio. “T Style” è il risultato di un progetto editoriale partito quasi un anno fa come “Trento Style” in forma un po’ “avventurosa” perchè presentato all’interno del quotidiano e quindi con il format di un magazine adattato al format di un quotidiano... un esperimento... ma con l’intento, visto l’esito positivo riscosso, di arrivare a questo momento: un magazine vero e proprio. Per noi un lusso, per voi un piacere... ovvero il piacere di sentirvi come a casa vostra, creandovi attorno ambienti eleganti ma senza ostentazione. Rilassanti e ovattati, capaci di trasmettere un senso profondo di equilibrio.

Lo stile come elemento di equilibrio

Sandra Mosna

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T

Style

A Cura di Sandra Mosna Art Director Marco Liuzzo Hanno collaborato: Daniel Cerami Antonella Passero

Sommario TStyle

9 - Corrado Bungaro

Intervista al Musicista

13 - Finstral

Design innovativo

17 - Avatar

Viaggio nel mondo virtuale

20 - Paolo Aldi

Foto in copertina: Teatro Sociale di Trento (Particolare) di MoniQue foto

Galleria fotografica

23 - Mart

Futurismo e Jazz

26 - Area 17

Un network di giovani architetti

29 - Abitare

Laboratorio di idee

32 - B-com

Nuovi scenari in ufficio

34 - Plus Direttore Responsabile Pierangelo Giovanetti

Editrice

Niente è più forte di una grande idea

36 - Oro e Arte

Il design del gioiello

SIE Spa Società Iniziative Editoriali Società Unipersonale Via delle Missioni Africane, 17 38100 Trento - Tel. 0461/886111 Fax 0461/886262 - 263

38 - Boutique Dematte

Stampa: Mediagraf Spa www.mediagrafspa.it

44 - Pretto

41 - Centro Servizi Culturali Santa Chiara

Concessionaria di pubblicita

Trento - Via Missioni Africane, 17 Tel. 0461.986280

Ottant’anni di attività La storia di un’antica cantina trentina

51 - AcquaIN Andalo

PubliAdige

Trento a Teatro

46 - Cantina Endrizzi

Concessionaria di Pubblicità

L’arte della moda

Benessere del corpo e dell’anima

54 - Niky’s

Lifefood

57 - Yachting

Cantieri navali Baglietto

60 - Golf Supplemento al numero odierno Novembre 2008

Il Green dell’alta Val di Non

64 - Jaguar

l’Adige Magazine n. 1

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Dal Concilio di Trento ad oggi: le radici di una storia

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Novemila ettari di vigneti... una sola passione

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Vino, cultura,

territorio

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iNTERVISTA TStyle

CORRADO BUNGARO. CREATIVO, NATURALMENTE Musicista, videomaker, direttore artistico. In una parola sola: creativo Allora, Corrado, come fai ad occuparti di più cose contemporaneamente? Lo faccio naturalmente. Ride. Nel senso che fin da piccolo sono stato abituato a frequentare mondi completamente diversi tra loro ed a passare senza fatica da uno all’altro. Un allenamento necessario che mi è servito molto nella vita, dandomi una indispensabile elasticità di pensiero. Perché questo nome, NaturalMente? Un gioco di parole. Un gioco che si è fatto via via sempre più serio. In un banale avverbio c’è tutta una filosofia di lavoro e di vita, che nasce con la scelta di dedicarsi alla musica naturale ed acustica. Con l’aggiunta indispensabile della parola artEventi per chiarire il fatto che non ci occupiamo di marmellate o di bioedilizia, ma di eventi artistici, 9

appunto.Ho scoperto poi, dopo alcuni anni dalla nascita, che nel lavoro di NaturalMente è predominante – anche senza volerlo – il tema dominante degli elementi naturali. In che senso, spiegati meglio… Nelle nostre produzioni artistiche il tema della Natura è predominante. Faccio alcuni esempi: il mio video IlluminAzione presenta una danza d’amore tra due cerini (fuoco). Di alcuni anni fa la produzione multimediale dedicata al tema degli Alberi e la recente direzione artistica di Ortinparco (terra). La produzione discografica Textiles e la partecipazione all’evento Ice Music (acqua). Il racconto di Carlo La Manna Sopra il Cielo e l’ideazione di Anàbasi con Arvo Pärt, prima assoluta delle Albe sulle Dolomiti (aria). Insomma, siamo circondati dai quattro elementi. Sorride. C’è , secondo te, un quinto elemento? E se sì, quale? La vita. Che poi è rappresentata dall’insieme di tutti e quattro gli elementi. In questi anni tanti incontri con artisti di valore… Incontri con uomini straordinari. E’proprio il caso di dirlo. Come quando io e Carlo siamo stati invitati a Berlino nella casa di Arvo Pärt per discutere


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“Textiles Fili d’Acqua” 2003 Corrado Bungaro con Carlo La Manna Foto di Hugo Muñoz

assieme a lui del progetto Alba presentato poi nel Festival I Suoni delle Dolomiti. Indimenticabile. O l’incontro con il compositore statunitense Philip Glass nella sua casa a New York due anni fa, assieme al cantautore brasiliano Tico da Costa. Un vero film. E la storia del violino di ghiaccio? Che storia è? Una storia vera! Abbiamo incontrato anche l’americano Tim Linhart, l’uomo dei ghiacci. Per anni si è dedicato alla ricerca ed allo studio della materia acqua, sfidando le leggi della fisica fino alla costruzione di veri e propri strumenti in ghiaccio: violini, viole, violoncelli, contrabbassi, chitarre, percussioni eccetera. La cosa straordinaria è la costruzione, da parte di Tim e del suo staff, di un Teatro da 100 a 1000 posti, interamente in ghiaccio. A NaturalMente l’onore di collaborare artisticamente con un evento unico al mondo, con il compito di suonare gli ice violins nelle performances dal vivo. E’ lì che avete incontrato Giovanni Sollima? Un altro incontro da ricordare. Con un mostro sacro della scena musicale contemporanea. Abbiamo giocato assieme con gli strumenti di ghiaccio, improvvisando dal vivo con grande divertimento. Lui è davvero uno dei più grandi musicisti al mondo. Un vero extraterrestre. L’ultimo progetto a cui ti sei dedicato, da un punto di vista creativo?

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Ho curato la colonna sonora di Un giorno felice, la nuova produzione artistica della Compagnia AbbondanzaBertoni. Con Michele ed Antonella è nata una collaborazione umana ed artistica molto stimolante, che mi ha visto coinvolto per il secondo anno consecutivo nel seguire il progetto musicale dei loro spettacoli di teatro-danza. Le musiche sono state pensate “a quattro mani” con la mia pianista preferita: Simonetta Bungaro, mia sorella. E’ vero che hai quattro sorelle? Vero. Tutte musiciste. Una delle esperienze più belle è suonare in famiglia. Tra cognati, nipoti e sorelle siamo un’orchestra di 15 elementi. Se dovessi partire ora, in questo istante, quale meta di viaggio sceglieresti? Mi concederei un lungo viaggio dentro me stesso, per avvicinarmi di più a quel mondo misterioso - così vicino ma così lontano- che abita in ognuno di noi… Ricordo di aver rivolto un giorno questa stessa domanda a mia madre, la quale mi ha insegnato, rispondendomi con il suo tipico disarmante candore, che il viaggio più incredibile che possiamo intraprendere è quello dentro noi stessi. Come diceva il “buon vecchio” Emmanuel Kant: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me.


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Teatro Sociale di Trento 2006 Corrado Bungaro, Carlo La Manna e il cantautore brasiliano Tico da Costa

Videomaker. Il suo video IlluminAzione ha letteralmente “bruciato le tappe”, vincendo in un anno premi internazionali in Italia ed all’estero. Il piccolo-grande film è stato selezionato per rappresentare l’Italia insieme con altre 17 opere al World One Minutes Exhibition organizzato dalla fondazione The One Minutes (TOM) di Amsterdam. La expo mondiale è stata battezzata al Today’s Art Museum di Beijing (CINA) durante i Giochi Olimpici ed arriverà in altri centri d’arte di tutto il mondo, con tappe già fissate in Olanda, Belgio, Alaska, Benin, Marocco, Egitto, Croazia, Turchia, Portogallo e Brasile. Alcune settimane fa l’ultimo importante riconoscimento dal Giappone, con il premio Very Short al Sapporo International Short Film Festival. Con la musica sempre in prima linea. I Destrani Taràf, prima di tutto, la piccola orchestra klezmer fondata 10 anni fa assieme a Renato Morelli, vista recentemente in compagnia di Antonella Ruggiero. E poi l’OrcheXtra Terrestre, con le musiche del mondo, la Boite a Musique e le altre infinite collaborazioni, spaziando dal teatro alla danza, dal video alla performance. E quotidianamente l’impegno nell’ideazione ed organizzazione di eventi, assieme a Carlo La Manna, con NaturalMente Arte20.

Foto di Hugo Muñoz

Particolare del Violino di ghiaccio costruito dall’americano Tim Linhart

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Gli infissi FINSTRAL donano spazi di luce all’Hotel Sonnenhof


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Per le costruzioni che hanno bisogno di stile e di bellezza serramenti Finstral Design innovativo ed elevata tecnologia conferisco al serramento caratteristiche uniche ed inconfondibili in ogni dettaglio. La vasta gamma di forme classiche, tradizionali e moderne offrono molteplici soluzioni creative, adatte sia per nuove che per vecchie costruzioni

Lasciatevi sorprendere.

PerchĂŠ da 40 anni FINSTRAL sceglie per i propri prodotti qualitĂ  ed innovazione, alla ricerca della prestazioni piĂš elevate. Prodotti unici, altamente isolanti, rifiniti in ogni minimo particolare per ogni esigenza abitativa Ogni prodotto FINSTRAL trasforma una finestra, una porta, in un prezioso elemento di arredo con caratteristiche funzionali di altissimo livello, che mantengono il proprio valore a lungo nel tempo

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TStyle

Lo stile dell’infisso caratterizza con eleganza le soluzioni di uno spazio flessibile, garantendo il maggior isolamento termico ed acustico, nel pieno rispetto dell’ambiente

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Calliano: Via Brennero, 36 Tel. 0464.830028 Fax 0464.830 595 finstral@finstral.com - www.finstral.com 14


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Giochi geometrici

insieme alla solida struttura con cui sono realizzati rendono ogni infisso un elemento unico a garanzia del proprio investimento economico

La forma è l’immagine plastica della funzione

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Con il serramento scorrevole, l’Open space si affaccia direttamente sulla natura


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Mostra TStyle

AVATAR Experience Viaggio nel mondo virtuale Un corridoio di specchi mette i visitatori faccia a faccia con il proprio avatar, per riflettere sul ruolo del doppio e della maschera

AVATAR presenta al grande pubblico una realtà poco conosciuta ma che coinvolge ogni giorno sempre più persone: i mondi virtuali che si stanno sviluppando in internet. Qui milioni di persone si incontrano, costruiscono, commerciano e vivono assieme attraverso i propri avatar: alter ego digitali, strani cittadini di questi nuovi mondi. Norrath, Parioli,Vulcano, Paragon City sono solo alcune delle migliaia di terre sintetiche percorse ogni giorno da un’umanità in fuga dal pianeta reale. Da che cosa scappa, e dove va, è il tema di AVATAR. Come in tutti i mondi virtuali i visitatori di AVATAR possono interagire liberamente fra di loro e decidere di visitare la mostra assieme. Un ambiente scenografato con software dotato di una grafica 3D di ultima generazione. Navigare negli spazi tridimensionali di AVATAR è semplice ed intuitivo. I mondi virtuali consentono di apparire agli altri esattamente come vogliamo, l’exhibit permette ai visitatori di cambiare abito, sesso e corporatura al proprio avatar, 17

“La Migrazione” il sentiero fra le sabbie costellato di pannelli che invitano a riflettere sul perché sempre più gente sta lasciando il “primo mondo” per trasferirsi nei mondi virtuali.


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La prima sala dell’esposizione è dedicata al concetto di alter ego e di avatar, e con essi si danno le basi di cosa sono i mondi virtuali e di come funzionano. Il tema della sala è il riflesso, lo specchio, l’acqua.

giocando con i concetti di identità e rappresentazione. Io. La prima sala dell’esposizione è dedicata al concetto di alter ego e di avatar, e con essi si danno le basi di cosa sono i mondi virtuali e di come funzionano. Il tema della sala è il riflesso, lo specchio, l’acqua. Gli altri. La pluralità è la vera ricchezza dei mondi virtuali. La presenza e l’interazione contemporanea di molti utenti è la loro essenza, ciò che li distingue da un videogioco. La sala si presenta come una grande piazza circolare. I mondi. Il “Museo Geografico Immaginario” presenta i principali mondi virtuali attraverso un’impostazione museografica classica: la storia e lo sviluppo dei diversi mondi sintetici è narrata in ordine cronologico, attraverso l’uso di diorami. I sovrani. Ogni mondo sintetico appartiene al suo creatore, che lo governa come un monarca assoluto, ne ricava utili e ne scrive le regole. La sezione racconta la storia di questi sovrani: chi sono, come governano e cosa si aspettano dal futuro. La sala espositiva ricorda una sala del trono. La politica. I mondi virtuali favoriscono il formarsi di comunità di avatar più o meno autogestite, che qualcuno ha visto come interessanti laboratori di pratiche politiche. 18


TStyle L’economia. Al sole di un mercato all’aperto vengono analizzati i peculiari aspetti economici dei mondi online. L’osservazione di un’economia “idealista”, basata sul commercio di beni e servizi immateriali, stimola interessanti riflessioni. La legge. L’esistenza di mondi virtuali persistenti ad economia ibrida pone numerose problematiche giuridiche, che sembrano imporre un allargamento di frontiere nella filosofia del diritto. La sezione è ambientata in un antico tribunale. La migrazione. In questa sezione i visitatori si trovano ad attraversare un deserto assolato. Il sentiero fra le sabbie è costellato di pannelli che invitano a riflettere sul perché sempre più gente sta lasciando il “primo mondo” per trasferirsi nei mondi virtuali. Cosa cercano, cosa manca? Dentro e fuori. Attraversato il deserto, si giunge ad una piccola casa, penultima sezione della mostra. Ci si occupa qui della relazione fra tempo trascorso in rete e qualità della vita reale. Noi. Nell’ultima sala virtuale, priva di scenografia, viene dato il messaggio della mostra: si conclude che, più di ogni altra cosa, i mondi virtuali sono una prova dell’importanza capitale della socialità per l’animale uomo. Non può esistere l’IO senza il NOI.

Il “Museo Geografico Immaginario” presenta i principali mondi virtuali attraverso un’impostazione museografica classica: la storia e lo sviluppo dei diversi mondi sintetici è narrata in ordine cronologico, attraverso l’uso di diorami.

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Artigianato che trasla nell’arte Atelier Foto Paolo Aldi

A

Atelier. Non un negozio, non un laboratorio... ma studio insolito, ampio, una galleria di grandi fotografie alle pareti. Atelier come luogo in cui confrontarsi con la fotografia capace di raccontare i mondi esteriori e le intime emozioni. Percezione, sensibilità ed intuizione gli elementi attraverso i quali Paolo Aldi esprime la sua interpretazione del mondo. Una fotografia che va oltre la visione reale e penetra in modo più

Lia e Paolo Aldi (foto di Agf Bernardinatti)

profondo nell’essere cercando una visione concettuale, emotiva... mentale. Ampie vetrate portano lo sguardo dello spettatore di strada verso il mondo dell’Atelier e nasce lo scambio, la relazione di continua scoperta in un divenire infinito. Scelte di vita che si riversano nel modo di lavorare. Privati, aziende, collezionisti, fondazioni ed enti culturali, artisti


TStyle

Fluttuazione

Corpo (s)conosciuto

Tancredi

e colleghi fotografi, musei e gallerie.Tutti accomunati dall’esigenza di un lavoro di qualità e di altissimo livello. Un amore per la fotografia, un’arte della fotografia espressa nel ritratto come interpretazione personale, esaltazione della fisicità, ma anche grande attenzione al profilo psicologico. Curato nella ripresa fotografica ed esaltato dalla stampa su ricercati e preziosi supporti, dalle carte fotografiche esclusive, alle tele. Artigianato che trasla nell’arte. Continua ricerca e sperimentazione. Stampa d’arte fotografica per fotografie stampate con amore e cura utilizzando antiche tecniche ottocentesche, raffinati sistemi di stampa bianconero novecenteschi, o attuali ed innovative tecniche ink jet ai pigmenti. Recupero, restauro e riproduzione di vecchie fotografie il cui valore è rappresentato dalla loro antichità o dal rapporto affettivo verso persone e momenti passati, un’attenzione filologica. Periodiche esposizioni di autori esterni all’ Atelier si alternano all’esposizione dei lavori più attuali o storici di Paolo Aldi, autore di lavori concettuali, visioni dell’esistenza umana. Aldi è spesso ospite di gallerie e musei italiani ed internazionali: New York, Bruxelles, Barcellona, Colonia, Siena, Firenze, Palermo …Un artista a servizio dell’arte. Desert

Foto Paolo Aldi Palazzo Cosmi - via Rialto 47 38068 Rovereto (tn) Italia tel. +39-0464-439333 fax +39-0464-433808 e-mail:info@fotopaoloaldi.it www.fotopaoloaldi.it 21


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Arte TStyle

Mart: futurismo e jazz Due delle “invenzionI” più sorprendenti del Ventesimo secolo, sono al centro delle esposizioni del Mart a cavallo tra 2008 e 2009

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Il secolo del Jazz Il futurismo e il jazz, due delle “invenzioni” più sorprendenti del Ventesimo secolo, sono al centro delle esposizioni del Mart a cavallo tra 2008 e 2009. “Il Secolo del Jazz. Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat”, a cura di Daniel Soutif, ripercorre dal 15 novembre 2008 al 15 febbraio 2009 la storia della musica afroamericana per eccellenza, diventata una delle espressioni artistiche più importanti del XX secolo: nuovi ritmi, colori e linguaggi sonori, nati da uno storico confronto tra diverse culture, hanno segnato ogni aspetto della scena artistica mondiale. La grande mostra del Mart, prodotta con il museé du quai Branly di Parigi e il Centro de Cultura contemporànea de Barcelona coinvolge il pubblico in un mondo di suoni che ha colorato tutte le altre arti, dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla letteratura, senza dimenticare la grafica e il fumetto.

Jean- Michel Basquiat - King Zulu, 1986 Museu d’Art Contemporani de Barcelona, Colleciò MACBA, Fondo d’arte della Generalitat de Catalunya, già collezione Salvador Riera

Jeff Wall –After” Invisible Man “by Ralph Ellison,The Prologue, 1999-2000 Courtesy the artist

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Futurismo Umberto Boccioni, Composizione spiralica, 1913, Milano, Civiche raccolte d’arte, Museo del Novecento

“Futurismo 100: Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia, Germania, Russia” riporta Rovereto al centro del dibattito nazionale sulle avanguardie, a cento anni dalla pubblicazione del manifesto del Futurismo. Dal 17 gennaio al 7 giugno 2009, questa mostra a cura di Ester Coen celebra la forza d’innovazione dell’importante movimento artistico promosso da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909. La maggiore avanguardia italiana viene in questa mostra riletta ricostruendone i rapporti con la Germania e la Russia del tempo. Sempre il 17 gennaio, riapre la Casa d’Arte Futurista Depero. Dopo un lungo restauro, Rovereto ritrova un luogo fondamentale della propria storia culturale recente, che sarà un punto di riferimento per scoprire e approfondire l’opera di Fortunato Depero.

Fortunato Depero, Diavoletti neri e bianchi Danza di diavoli, Rovereto, Mart

I lavori finanziati dal Comune di Rovereto e dal Mart, e hanno messo in sicurezza lo storico edificio della Galleria Museo Fortunato Depero, aperta al pubblico nel 1959, ed allestita dallo stesso Depero un anno prima della sua scomparsa (1960). Il restauro è firmato dall’architetto Renato Rizzi, il progetto museografico è a cura di Gabriella Belli.

Vasilij Kandinskij, Improvvisazione n. 34, 1913, Kazan, Museo statale di Belle Arti della Repubblica del Tartarstan

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Architettura TStyle

Intuizioni progettuali La nuova dimensione creativa

Ty-Pak

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La ricerca creativa ed il design innovativo sono interpreti del nuovo linguaggio architettonico. Esploriamo la spinta emotiva che caratterizza i giovani architetti protagonisti delle ultime espressioni nel campo delle opere architettoniche parlandone con loro. Non esiste una politica di sostenibilità univoca, certo è che l’architettura deve confrontarsi con il mondo naturale e questo confronto implica una lettura dell’edificio, qual’è la vostra? 27

Da anni Area 17 si sta confrontando con le politiche legate alla sostenibilità, passando per l’esperienza di casa-clima per giungere alla sperimentazione progettuale che trova nella nuova sede della ditta Hafner l’evoluzione naturale che riteniamo individuare la strada per il futuro. Il tema progettuale è la possibilità di realizzare edifici che producono energia, ciò presuppone che le tecnologie di produzione di energia diventino parte integrante dell’edificio fino a determinarne la forma. Il linguaggio architettonico deve comunicare in modo chiaro e


TStyle Nuovo palazzo della Provincia di Bolzano

trasparente la presenza degli elementi tecnologici che compongono l’oggetto, e non devono subire il mascheramento che l’architettura tradizionale impone ai materiali usati nella costruzione. Che cosa significa fare l’architetto oggi? Il ruolo dell’architetto ha subito una trasformazione radicale negli ultimi anni, trasformazione che viene esasperata dalla attuale congiuntura economica. Il lato prettamente artistico della professione, che per anni ha fatto la differenza tra i vari studi professionali, ora lascia spazio al lato manageriale della professione, aspetto che diventa sempre di più determinante anche e soprattutto in funzione del bombardamento di norme e leggi che imperversano nelle maglie dell’attività urbanistica. I sistemi di rappresentazione informatici hanno creato un uniformità delle rappresentazioni grafiche legate alla presentazione di un progetto, gli elementi che fanno la differenza nella progettazione sono le capacità di interpretare le norme in maniera certa, di pensare un’opera che riesca a coniugare con molto equilibrio gli interessi pubblici con quelli privati e predisporre un businnes-plan reale. Sobrietà, linearità, correttezza, essenzialità sono limiti o virtù? Il linguaggio architettonico, rappresenta per uno studio, un elemento di coerenza rispetto al dibattito interno allo studio stesso. Il rischio grosso di tale aspetto è che molto spesso l’esasperazione del perseguimento di una coerenza di linguaggio porta a non prestare la dovuta attenzione al “luogo”. Il “luogo” è e deve essere sempre il punto di partenza di ogni approccio progettuale non solo da un punto di vista del funzionamento ma anche e soprattutto nella scelta del linguaggio architettonico di riferimento. Cosa direste ad un giovane che intende intraprendere gli studi di architettura? Ci sono dei lavori nella storia dell’umanità che hanno una tradizione centenaria ed altri una tradizione millenaria. Due sono i lavori considerati più vecchi al mondo, uno è sicuramente quello dell’architetto, anche se a volte in certe situazioni non c’è molta differenza con l’altro…e comunque anche se uno presuppone la vendita del corpo e l’altro delle idee…è sempre la vendita di qualcosa di se stesso… quindi in entrambi i casi sarà difficile che spariscano con l’evoluzione della nostra società. Come immaginate il futuro? Qual’è la scena nella quale vi piacerebbe muovervi? Nei prossimi anni dovremo confrontarci con altre realtà imparando a dialogare con un linguaggio anche su grande scala, tenendo in considerazione la nuova sensibilità rispetto al risparmio energetico ed all’impatto ambientale. La sfida dei prossimi anni ci troverà interpreti di un grande rinnovamento sociale, le vecchie aree industriali dismesse dovranno essere riconvertite, offrendo una migliore qualità di vita e immaginando nuovi spazi per la collettività. 28


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Connubio perfetto tra design e degustazione


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Abitare Design Il laboratorio delle idee

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La casa come integrazione di gusto, design e comfort. Mobili di grande personalità, eleganti e pacatamente raffinati. Segni di una cultura ed un linguaggio che ci appartiene e ci accomuna. Dal sogno alla realtà attraverso nuove idee e nuove soluzioni. Materiali e vernici naturali nel totale rispetto dell’ambiente. Pezzi di grande intensità che restituiscono, giorno per giorno, la passione con cui sono stati pensati. Solidità e forma nel tempo per mobili di alto artigianato, in cui la capacità delle mani sapienti che li realizzano ha ancora significato. Antiquariato del futuro come combinazione tra sapiente capacità costruttiva e pensiero di grandi designers internazionali. Uno stile legato alla semplicità dove la cura di ogni particolare rende ogni soluzione proposta unica. Passione e creatività: forme che diventano armonia con chi le vive.

ellezza dalla natura, nel tempo

Frank Lloyd Wright


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Oro e Arte

Visione creativa che diventa stile Oro e Arte nasce dalla passione per il design del gioiello e dell’oggettistica, dall’ideazione del progetto alla realizzazione Oro bianco, oro giallo e diamanti ad interpretare lo stile, la personalità, il carattere. Inizialmente le creazioni erano personali, ad esempio per esaltare degli abiti con dei monili realizzati su misura o per dei regali orginali ad amici e parenti, ma la passione per il design non si è fermata ed oggi è gioielleria rivolta a tutti coloro che amano le cose belle e che in qualche modo vogliono valorizzare la propria personalità perchè “non tutte uguali”: infatti ogni creazione per quanto possa essere simile non protrà mai essere “uguale” ad “un’altra”. Evelina Nadali è una raffinata artefice di gioielli

TRENTO Via S.Pietro, 64 - Tel. 0461 983391 FOLGARIA (TN) via E.Colpi 341 - Tel. 0464 720210 36


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Gioiello disegnato da Evelina Nadali

come vere opere d’arte, che nascono dalla sua passione. “Ogni persona è unica” questa è la sua filosofia. L’alta qualità della lavorazione, la raffinata e costante ricerca estetica, la massima cura dei dettagli, i materiali migliori danno vita a gioielli artistici unici, spesso non realizzabili una seconda volta. Nascono così vere e proprie sculture che rivelano la passione per il “mestiere” unita indissolubilmente al gusto della contemporaneità. Ogni pezzo si impone per il design proiettato verso il futuro nel rispetto di una manualità, per certi versi, perduta. Ma Oro e Arte è anche Yukiko, Kiara e Yukey. Yukiko propone gioielli in cui tutte le donne possono identificarsi.”Fai vedere a una donna 10 diamanti, ti indicherà quello più brillante”. Nasce così la collezione “Il diamante più brillante grazie all’Ideal Cut”.

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In particolare per natale sono proposti gioielli con diamanti colore “D” - Bianco Eccezionale - certificati I.G.I. - Oro e Arte e la collezione “Fiamme” in oro rosè, bianco e diamanti. Le collezioni Kiara hanno tutte un carattere volitivo, rappresentato da un design che non passa inosservato: ognuna possiede uno spirito unico. Gemme dalla personalità brillante, che hanno nel loro DNA il quarzo idrotermale. È tutta questa ricchezza espressiva che fa di Kiara un marchio amatissimo dalle donne più sensibili al mondo dalle tendenze fashion. Siamo entrati in una nuova era cultural-estetica, all’interno della quale Yukey si colloca alla perfezione. Con le sue collezioni unisex, parla a lei e a lui usando il linguaggio della modernità, dello stile e dell’innovazione.


Fashion TStyle

Boutique Demattè. L’arte Marithè Francois Girbaud

Wood

Nanni Cinture

Oui-set

Ilaria Nistri

Rajure

Altea Milano Foulards

X’s Milano

Flavio Castellani

Sarah Pacini

Grinvest

IKKS Shoes

D. Cln

Loren Vidal Paris

Isola marras

Mercantia Occhiali

Marella

Laviniaturra

Masnada

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TStyle

nella moda Cinzia Dematte e le sue collaboratrici

“Una cosa bella è una gioia per sempre”, sentenziava Oscar Wilde, genio estetico senza pari, riferendosi alle opere d’arte e al loro splendore senza tempo. Lo stesso splendore, eterno, che oggi sembrano aver raggiunto i prodotti di quella che è a tutti gli effetti un’arte: la moda. Questo pensiero è la filosofia della Boutique Demattè di Trento e lo ha espresso chiaramente nella spettacolare sfilata dello scorso 1°ottobre alle cantine Rotari di Mezzocorona. Atmosfere invitanti e suggestive tra moda, danza e spettacolo stregati dalla bellezza. Capi vivi ed emozionanti dai colori che riscaldano. Look femminili e spiritosi senza tempo, senza età...Stile e ricercatezza per la sera.

Trento,Via Manci, 87 Tel. 0461 230951 Fax. 0461 848892 www.boutiquedematte.it 39


Venite a provarla nella nostra conessionaria


TStyle

Palcoscenico in movimento L’atmosfera teatrale del Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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La filosofia che guida le scelte del Centro è sintetizzabile nella ferma convinzione che lo sviluppo culturale di una comunità come quella trentina, sia cittadina che provinciale, passi in maniera significativa attraverso la crescita della proposta e del coinvolgimento del pubblico nell’attività teatrale e dello spettacolo dal vivo in generale. Un Centro Culturale, una fonte inesauribile di energia culturale che entra discretamente nella coscienza “cittadina”, nel quotidiano, nel pensare comune. Un simbolo discreto, ma incisivo, un richiamo elegante all’atmosfera teatrale. Il marchio TRENTO A TEATRO, è entrato a far parte di quell’elaborato progetto che definiamo “Le Stagioni dei Teatri”. Un intreccio di attività liriche, musicali, cinematografiche, sperimentali e formative. Una complessa proposta che ogni anno il Centro si impegna a proporre come un forte segnale di svolta, su un cammino da sempre improntato alla ricerca della qualità e della soddisfazione del proprio pubblico. Una programmazione ad alta fruibilità, che ripropone una serie di progetti collaterali volti alla formazione di un pubblico che anno dopo anno si dimostra sempre più esigente e consapevole,

dimostrando un’autonomia nelle capacità di scelta. Le Stagioni dei Teatri, rappresentano il più grande investimento della città e del Centro Santa Chiara sulla cultura e sullo spettacolo. Una proposta complessa e articolata, un intento progettuale che si sviluppa su diversi piani, un itinerario che spazia fra grandi classici del teatro proposti in edizioni rinnovate per proseguire nell’intento, già avviato, di esplorare titoli appartenenti ad un repertorio meno praticato, ma di assoluto interesse e valore artistico. Un attento lavoro di programmazione svolto per dare soddisfazione ad un pubblico che è al contempo molto esigente ed assolutamente diversificato, si spazia dalla Prosa alla Lirica, dal Musical alla Danza al Teatro ragazzi fino alla Musica d’Autore, avendo sempre a cuore la formazione “dei pubblici” con particolare attenzione rivolta ai giovani, destinatari di un organico lavoro di formazione, che ha portato ad un prezioso e lusinghiero risultato di Stagione in Stagione. Di alto livello, sono le collaborazioni instaurate con Festival nazionali e con compagnie e progetti culturali a livello internazionale. 41

Lirica - Idomeneo, Re di Creta - MoniQue foto

Teatro Sociale - MoniQue foto

Teatro Auditorium - MoniQue foto


InDanza - Lo Schiaccianoci

Musical - Montagne Migranti moniQue foto Prosa - I Giganti della Montagna - foto Marcello Norberth

NATALE A TEATRO

Teatro Sociale 25 dicembre 2008 ore 16.00 e ore 20.30 Russian State Ballet LO SCHIACCIANOCI Balletto in due atti e tre scene Musica P.I. Tchaikovsky Libretto di M.Petipa, da un racconto di E.T.A. Hoffmann Coreografia di V.Gordeev Direttore artistico del Russian State Ballet Viatcheslav Gordeev Con i solisti del Russian State Ballet

Trento a Teatro Sociale 26 dicembre ore 20.30 Russian State Ballet GISELLE Balletto fantastico in due atti Libretto di J.Vernoy de Saint-Georges, T.Gautier e J.Coralli Da un racconto di Heinrich Heine Musica A.C.Adam Coreografia di J.Perrot, J.Coralli, M.Petipa Direttore artistico del Russian State Ballet Viatcheslav Gordeev Con i solisti del Russian State Ballet

Il Russian State Ballet è da oltre venti anni una delle principali compagnie di balletto russe. Il suo repertorio include i grandi capolavori del balletto classico e diversi elementi di coreografie moderne. L’obiettivo primario del Russian State Ballet è di conservare l’eredità coreografica Russa e occidentale restando sempre aperta alle nuove forme di danza. A partire dal tour americano del 1987, la compagnia ha intrapreso una lunga e ininterrotta serie di tournée internazionali, raccogliendo calorosi successi presso spettatori di tutto il mondo. La Compagnia ha avuto modo di esibirsi davanti al pubblico del Messico, di Taiwan, della Repubblica Popolare Cinese, e in Gran Bretagna, Australia, Irlanda e Medio Oriente. Il Russian State Ballet è in tour europeo ogni anno ed è diventata una presenza costante nelle stagioni teatrali invernali in Germania e in diversi altri paesi europei.


Teatro ragazzi - In bocca al lupo

Mercoledì 31 dicembre 2008, ore 19.30 Teatro Sociale

Teatro

Fine anno A TEATRO

Martedì 30 dicembre 2008, ore 20.30 Mercoledì 31 dicembre 2008, ore 20.30 Giovedì 1 gennaio 2009, ore 16.00 Venerdì 2 gennaio 2009, ore 20.30 Teatro Auditorium

BALLETTO NAZIONALE SLOVACCO

Sono stati definiti i Rolling Stones del folclore. E a buon diritto. Da sessant’anni l’ensemble Lúčnica porta nel mondo la bandiera delle tradizioni slovacche. Lì, nel cuore dell’Europa dove le radici dell’Est e dell’Ovest si fondono, una molteplicità di canti, musiche, danze folk prolificano e si mantengono vive grazie a questo ensemble nazionale e alle abilità dei suoi interpreti. Diretti da Štefan Nosál, coreografo e vitale autore considerato eroe nazionale slovacco, i ballerini di Lúčnica sono accompagnati live dai virtuosismi dei musicisti del complesso Il Violino d’Oro.

ORCHESTRA HAYDN CONCERTO DI FINE ANNO Istituzione Concertistica Orchestrale riconosciuta dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo, l’Orchestra Haydn si è costituita nel 1960 per iniziativa delle Province e dei Comuni di Trento e Bolzano. L’Orchestra è stata ospite dei principali sodalizi concertistici italiani ed ha preso parte a numerosi Festivals, esibendosi in vari stati europei e negli USA. Dal 2003 ne è Direttore artistico il Maestro Gustav Kuhn. Intrattenimento e cene a teatro: Centro S. Chiara e Well Studio presentano Capodanno Teatro Sociale: Cena di Gala con intrattenimento musicale presso le sale di Palazzo Festi in occasione del Concerto di Capodanno dell’Orchestra Haydn. Evento solo su prenotazione, Capodanno Teatro Auditorium: Cena con animazione ed intrattenimento musicale presso il Wellcafè e Hall del teatro, in occasione dello spettacolo di Capodanno “Balletto Nazionale della Slovacchia”, con la partecipazione esclusiva del corpo di ballo. Ulteriori informazioni, dettagli, e modalità di prenotazione saranno comunicati sul mensile “Le Muse” e sul sito www. centrosantachiara.it oppure al numero 0461-213834 n° verde 800 - 013952. Crediti fotografici: moniQue Foto e Archivio Centro S. Chiara


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PRETTO abbigliamento Vestire l’eleganza Vestirsi è cosa di tutti i giorni. Vestirsi con gusto e ricercare qualità e tradizione nell’abbigliamento non è cosa di tutti i giorni

Pretto Via Oss Mazzurana, 42 Trento - tel. 0461 98 18 09 44


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1928-2008 Ottant’anni di attività Soprattutto se ci troviamo all’interno di uno dei palazzi storici di Trento. E’ lo stile elegante proposto dal 1928 nel negozio della Famiglia Pretto. Uno splendido palazzo quattrocentesco, a due passi dal Duomo, che si affaccia in una corte consolare, un piacevole cortile, che col passare degli anni, prende il nome di cortaccia. L’elegante palazzo Pretto di via Oss Mazzurana ospita le vetrine del rinomato negozio accoglien45

do i visitatori in un’ incantevole atmosfera medioevale. Caratteristica che distingue la famiglia Pretto è la possibilità di visitare l’ampio salone, posto al piano superiore, decorato da preziosi affreschi e impreziosito da piacevoli motivi pittorici, rappresentanti due figure versanti acqua da un’anfora. Di particolare rilevanza storica lo stemma araldico posto sul caminetto del salone principale.


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Decanter nello Show Room della Cantina Endrizzi 46


Cantina TStyle

Invito a vedere, a sentire, ad assaggiare

Christine e Paolo Endrici con i figli Lisa Maria e Daniele

Visitare la Cantina ed i Vigneti Endrizzi può essere un modo per collegare sensibilità ambientale, cultura enoica e piacere personale Ambiente, perché Endrizzi Vi mostra i vigneti, le varie tecniche di allevamento e le pratiche culturali più adatte per rispettare la Natura. Cultura, perché Endrizzi raccoglie e interpreta dal 1885 le testimonianze e la storia della vitienologia trentina. Piacere di visitare una cantina antica, colma di suggestioni e di botti risalenti al periodo asburgico e sorpresa di scoprire sottoterra una cantina nuova proiettata tecnologicamente nel 3° millennio. Paolo e Christine Endrici, assieme a Fabio e Marina Scottini, Vi invitano cordialmente a questo viaggio attra47

verso la storia e la cultura della vite e del vino. La Cantina Endrizzi si trova in un sito naturale molto suggestivo contornato dai vigneti in zona centrale tra Trentino e Alto Adige, a soli 3 min dall’ Autostrada del Brennero uscita San Michele.

Clima, terreno e l’opera dell’uomo sono le tre radici della qualità San Michele giace in zona riparata sul versante sud delle Alpi, dove il dolce clima mediterraneo e quello più freddo continentale si incontrano. Le escursioni termiche fra il giorno e la notte ed un vento regolare proveniente dal lago di Garda favoriscono la sanità dei grappoli e stimolano la formazione degli elementi aromatici, che stanno alla base della finezza e gradevolezza d’un vino.


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“La Antica Bottaia” Una parte della Cantina antica situata al pianterreno, chiamata “La Antica Bottaia” per la presenza di botti ottocentesche

“La Antica Bottaia” per la presenza di botti ottocentesche, è predisposta ad accogliere fino ad 140 persone sedute per arrivare fino a 200 utilizzando la sala adiacente. In brevissimo tempo la Bottaia di Endrizzi si è affermata come luogo privilegiato per le feste di nozze. Uno spazio articolato fra antica Cantina sotterranea, grande tettoia esterna, vigneti e bottaia offre la possibilità

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di diverse ambientazioni. Natura, storia e raffinatezza dell’ ambiente sono una cornice ideale per un avvenimento indimenticabile. La sala è riscaldata ed è attrezzata con un impianto musica e video. Per informazioni: “Antica Bottaia” è Vinoteca Endrizzi Fabio e Marina Scottini - Tel. 0461.662672


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L’uso di trattamenti insetticidi non è più necessario L’utilizzo di uccelli - sono stati insediati ca. 25 nidi per ettaro e della tecnica biologica denominata “confusione sessuale” per combattere gli insetti dannosi. La rinuncia a prodotti chimici di sintesi per le malattie fungine. I vigneti diventano una dimora ricercata per i divoratori di insetti. Cinciallegre, cinciarelle, cince bigie, codirossi, torcicolli, pettirossi, passeri, rampichini, scriccioli, upupe e pipistrelli sono nostri utili aiutanti.

LA Storia

I vini “Masetto Nero” e “Masetto Bianco” sono tuttora i vini più conosciuti e rappresentativi della Cantina Endrizzi. Il “Nero” rappresenta ancora la “ricetta” originale: Merlot, Cabernet,Teroldego e Lagrein. Sta avendo grande successo a livello internazionale: lo specialista dei vini del “Guardian” di Londra ha scritto: tra me e il “Masetto Nero” è scattata la stessa scintilla che vissi trent’anni fa quando conobbi Claudia Cardinale… Una dichiarazione d’amore che ha portato Masetto al successo nei locali londinesi. La Mercedes Benz ha utilizzato il Masetto Nero per lanciare il suo ultimo SUV. Il “Gran Masetto” è il primo Teroldego prodotto alla maniera dell’amarone. È il Teroldego preferito nella guida di Luca Maroni. Per la guida dell’Espresso Endrizzi Riserva 2005 è il miglior Teroldego del Trentino. Ma tanti altri vini Endrizzi, come il Müller Thurgau, lo Chardonnay, la Nosiola e il Gewürztraminer tra i bianchi e il Lagrein, il Cabernet e il Moscato Rosa tra i rossi, hanno caratteristiche di pregio, riconosciute sia dalle “Guide Vinicole” che dagli intenditori. Costa Crociere ha recentemente scelto Teroldego e Müller Endrizzi per le sue navi. Endrizzi ha acquisito nel 2000 la “Tenuta Serpaia” in Toscana dove produce “Morellino di Scansano” e due ottimi “Maremmani” a base di Cabernet, Merlot e Sangiovese. Serpaiolo è giovane e fruttato, Meria è corposo, strutturato e maturo. I vini Endrizzi sono reperibili solo nella Vinoteca del Masetto, nelle enoteche così come nei migliori ristoranti.

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Masetto deriva dal latino Mansum, l’appezzamento di terra ottenuto dai legionari di Roma, che decidevano di “rimanere” nelle zone di conquista. S. Michele all’Adige è da sempre il centro vitivinivcolo più importante del Trentino. Furono i monaci Agostiniani dell’Abbazia a promuovere la cultura della vite nel Medioevo e a coltivare gli storici vigneti ora in parte di proprietà Endrizzi. Napoleone nel 1797 per conquistare il Masetto dovette combattere una cruente battaglia. Nel 1885 arrivarono gli Endrici (anticamente “de Enrici” oppure “Endrizzi” in dialetto locale) allora sudditi dell’Impero Austro Ungarico sotto Francesco Giuseppe. Francesco Endrici, bisnonno degli attuali proprietari, introdusse da vero pioniere già all’inizio del ‘900 i vitigni più pregiati del mondo quali il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Naturalmente dedicò le sue cure anche ai vitigni locali più importanti quali il Teroldego e il Lagrein. Dalla cuvée dei migliori vini internazionali con quelli locali nacquero il “Masetto bianco” ed il “Masetto nero”, due vini tornati da poco ad essere il simbolo della qualità Endrizzi. A Francesco succedettero il figlio Romano, che fu anche Presidente della Provinca di Trento ed il nipote Franco che presiedette il Comitato Vitivinicolo Trentino con forte personalità per un ventennio. La quarta generazione è rappresentata dal pronipote Paolo e dalla moglie Christine, architetto di origine tedesca, i quali arricchiscono la ultracentenaria tradizione con grande impegno ed amore e colla ricchezza derivante da due diverse matrici culturali. S. Michele all’Adige Loc. Masetto (Trento) Tel. +39.0461.650129 - 650148 Fax +39.0461.650043 info@endrizzi.it


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P.zza Cesare Battisti, 1 - Trento Viale Dante, 64 - Riva del Garda

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wellness TStyle

AcquaIN Andalo Benessere del corpo e dell’anima Un grande complesso dove sport, relax e divertimento si fondono in una proposta unica

Potete scegliere di godervi, come ci ha insegnato la migliore tradizione nordica, il totale relax dei benefici effetti del centro saune...una grande area di oltre 1200 mq: sauna finlandese con vista panoramica esterna, biosauna, sauna alle erbe, laconicum, bagnoturco, hamman per un rigenerante trattamento personale, percorso kneipp, pozzo di reazione con acqua fredda, docce emozionali, cascata di ghiaccio, grande idromassaggio sul terrazzo esterno in una emozionante atmosfera di colori, tre aree con lettini relax e materassi ad acqua. Lasciatevi coccolare nel centro Beauty da un trattamento este51

tico con prodotti naturali o da massaggi con oli essenziali. Fitocosmesi dalla metodologia unica unita alla filosofia orientale. L‘incontro fra le proprietà benefiche del fango e dell’acqua con principi attivi derivanti dai fiori e dalle piante si rivolge a chi non cerca solamente la bellezza, ma anche il piacere polisensoriale, la stimolazione energetica ed emotiva. Moderni solarium UVA, apparecchiature dotate delle più avanzate tecnologie, unite alla massima sicurezza e alla perfetta aerazione che garantiscono il massimo benessere ed un’abbronzatura veloce ed efficace.


TStyle Nel centro piscine diverse le opportunità per gli amanti dello sport e del divertimento in acqua: la Piscina Sportiva (25 metri con 8 corsie) dove vengono organizzati corsi collettivi di nuoto per tutti i livelli, lezioni individuali e corsi di aquagym, ideale per i ritiri di preparazione agonistica. La Piscina Fun, uno spazio dove i piccoli possono muovere i “primi passi” e dove rilassarsi con l’idromassaggio dai getti ad altezza lombare o cervicale o della cascata. L’idroscivolo di 50 metri per il divertimento di tutta la famiglia! Adagiato su un ampio pianoro ai piedi delle Dolomiti di Brenta e della Paganella, a 1050 mt. di altitudine nel cuore del Trentino, a soli 20 km. dall’uscita di S. Michele all’Adige dell’Autostrada Brennero Modena, Andalo è da sempre dimora ideale per una vacanza in qualsiasi periodo dell’anno. Il suo clima estivo è ideale per un rilassante soggiorno, per una vacanza ricca di attività sportive, escursionistiche, di alpinismo o di svago ed è consigliabile per tutte le età. Ad Andalo si possono effettuare passeggiate pianeggianti all’ombra dei pini del Parco Adamello Brenta o cimentarsi in escursioni più impegnative nelle Dolomiti di Brenta, che permettono di raggiungere l’apprezzabile altitudine di 3170 mt. o sulla Paganella (mt. 2125), a piedi, a cavallo, in mountain-bike o con moderni impianti di risalita che permettono a tutti di raggiungere punti strategici, per immergersi nell’ambiente montano o godere di maginfici panorami. Il Parco Sportivo (www.andalovacanze.com ) situato nelle immediate vicinanze del centro di Andalo, su un pianoro di oltre 100.000 mq. si estende una eccezionale area dalla polivalente offerta per l’ospite della località: dal campo di calcio, regolamentare con pista di atletica al minigolf, dalla palaestra di roccia al campo di calcetto e basket, dal campo di pallavolo al tiro con l’arco, dalla piscina coperta al nuovissimo stadio del

Bagno Turco

Piscina Fun

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TStyle ghiaccio, che con la sua pista di 1.800 metri quadrati, da sottolineare inoltre la sala giochi e il centro equitazione con la possibilità di praticare gli sport equestri o di effettuare una allegra gita con la carrozza trainata dai cavalli. I sei campi da tennis soddisfano gli amanti di questo sport e i due campi da bocce permettono di non far interrompere questa pratica agli appassionati che in vacanza, o solo in vacanza, vogliono sfidarsi in questa antica competizione. Il tutto sapientemente completato da spazi dedicati ai più piccini come Bambilandia. Oltre 60 alberghi, residence e numerosi appartamenti per l’accoglienza anche del turista amante degli sport invernali. Un’area

sciistica composta da due telecabine a otto posti con agganciamento automatico e da nuove seggiovie automatiche da 4 posti coperti, per i principianti nei vari campi scuola, per un totale di 25 impianti di risalita, il tutto per predisporre un carosello di oltre 50 km. di piste di varie difficoltà, tutte perfettamente innevate grazie anche ai modernissimi impianti di innevamento che coprono il 90% dell’intera area sciistica. Ad Andalo l’amante dello sci di fondo può trovare attorno alla culla del lago di Andalo un anello di 3 km. anch’esso garantito da un impianto di neve programmato ed illuminato nelle ore notturne fino alle 21 e, concentrico, un anello di 5 km. che si immerge nelle abetaie circostanti.

Parco Sportivo Andalo

Viale del Parco, 1 Tel. +39 0461.585776 Fax +39 0461.585342 Web: www.acquain.it Email: info@acquain.it Email: info@andalovacanze.com Web: www.andalovacanze.com

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Niky’s Restaurant. Il casual da gustare

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TStyle Si chiama Niky’s Restaurant, è un luogo diverso dal solito, un piccolo caffè ristorante che si ispira alla filosofia francese: quella dei bistrot. Presso il numero civico 29 di Via S. Pio X a Trento troviamo un locale che con il suo modo di essere denota una personalità ben decisa. Sicuramente molti di voi lo conoscono già, ma questo è il momento giusto per presentarlo a tutti coloro che non ne hanno ancora avuto l’occasione. Non è solo l’ambiente che fa di Niky’s Restaurant un format unico, ma soprattutto la proposta culinaria sfiziosa, la sua atmosfera conviviale ed uno staff simpatico La sua grande forza è quella di non essere un classico ristorante o una classica pizzeria. La sua vera identità sta nell’aver creato un genere nuovo, casual nello stile e nella personalità dei piatti, concepiti per essere “piatti unici” nella loro originalità e nella loro consistenza. Tutto questo risulta evidente semplicemente sfogliando l’esclusivo menù dove i piatti sono presentati e fotografati come se fossero grandi star. Le oltre centoquaranta proposte sono tutte preparate al momento, con ingredienti di prima qualità fortemente legati al territorio, molte di esse sono state “ letteralmente inventate” come ad esempio il “Tortelcrespella” la crespella di patate, una rivisitazione della ricetta e del modo di cottura del classico Tortel di patate, oppure come il “Fazzoletto” che quest’ anno compie il 5° anniversario ed è una pizza diversa nella forma, nell’impasto e nella lievitazione oppure la novità 2008/09: il “Cous Cous” proposto in tre ricette originali ed inedite volutamente diverse dalla tradizione culinaria nordafricana. La sua atmosfera intima e a volte piacevolmente frenetica, i classici piccoli tavoli alla francese il servizio veloce anche nelle ore di massima affluenza, sono la nota distintiva del carattere di questo ristorante che non permette le mezze misure: o si ama o si odia.

In alto Il tortelcrespella, il Fazzoletto e il Cous Cous tre delle specialità di Niky’s Restaurant

Indirizzo: via S. Pio X, 29 38100 TRENTO orario: 12:00 - 14:30 18:30 - 23:00

Tel: 0461390828 Mail: info@nikys.it Sito: www.nikys.it

Giorno chiusura: Domenica DOMENICA SERA APERTO da OTTOBRE a MAGGIO

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YACHTING TStyle

Tecnologia ed eccellenza nautica Gitana. é dei Cantieri Navali Baglietto la regina del 48° Salone Nautico Internazionale di Genova

Si chiama Gitana l’ammiraglia a motore della 48° edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova. Presentata dai Cantieri Navali Baglietto, marchio storico nella nautica da diporto, Gitana è un motor-yacht dislocante di 53 metri, con una stazza di 620 tonnellate. Le linee esterne raccontano l’inconfondibile stile Baglietto: armonico disegno di linee, di forme e di luci, esaltate dal bianco. Grazie ad un particolare design della linea di scafo, progettato dal gruppo di eccellenza interno al cantiere di La Spezia.

Gitana l’inconfondibile design Baglietto

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Gitana il motor-yacht con una stazza di 620 tonnellate

Gitana supera i 17 nodi, una velocità eccezionale per una barca di queste dimensioni. L’ammiraglia è, inoltre, dotata di tutti i più moderni sistemi di controllo, stabilizzazione compresa quella all’ancora, monitoraggio e sicurezza, grazie ad una ipertecnologica sala macchine, suo principale punto di forza. In quest’ultima si trovano, in un ambiente separato rispetto alla control-room – dove sono alloggiati tutti i sistemi di controllo – i due motori principali Ca-

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terpillar 3516B. Le casse carburante da 90.000 litri consentono un’autonomia transatlantica di ben 4.500 miglia alla velocità di 12 nodi. All’interno Gitana è arredato con materiali pregiati, forgiati dall’artigianalità del cantiere, e caratterizzato da linee classiche e da un design attento alla cura del dettaglio, dello stile e del lusso. Il salone principale, diviso in area da pranzo per dodici persone e in zona relax-living, è costituito da ampie vetrate, che assicurano una grande luminosità interna.


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La cabina armatoriale è ricavata all’estrema prua del ponte di coperta, nella parte wide body dello yacht, e offre una zona studio, due spogliatoi e due bagni - uno con box doccia e l’altro con vasca idromassaggio. Sul main deck si trovano una cucina professionale e l’accesso alla zona equipaggio, che può ospitare fino a dieci persone in cabine doppie, tutte dotate di bagno. Nel ponte superiore è stato realizzato un ampio salone panoramico con una zona di raccordo alla plancia da cui si snodano una pantry, la palestra e la cabina del Comandante. La plancia, attrezzata con la tecnologia più avanzata, prevede anche una stanza separata per gli apparati di radiocomunicazione. Il lower deck è dedicato agli ospiti, con quattro cabine progettate per massimizzare tutti gli spazi disponibili. A poppa e a prua si trovano le due spaziose “Vip”, mentre lateralmente si trovano due cabine a letti gemelli. I tre ponti principali sono collegati internamente mediante una imponente scala, uno degli elementi che caratterizzano il lay-out e il design interno dell’imbarcazione. L’area esterna del ponte superiore ospita un tavolo e i servizi per dodici persone. Da qui si accede all’esclusivo ponte sole, ampio, aperto e dotato di zona poppiera con prendisole fissi. Questi ultimi incorniciano una grande vasca idromassaggio e una zona prodiera con servizi bar e lift solleva-vivande, collegato con la pantry e la cucina.

In alto Grande attenzione alla cura del dettaglio dello stile e del lusso

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gOLF TStyle

Dolomiti Golf Club. Il piacere del green A Sarnonico in Alta Val di Non in un ampio altopiano che consente una visuale a 360 gradi su di una natura ad alto effetto scenografico

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Piccoli villaggi montani circondano il campo come una cornice naturale

Il Dolomiti Golf Club è collocato in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza perché posto su di un ampio altopiano che consente una visuale a 360 gradi sui piccoli villaggi montani che circondano il campo come una cornice naturale e di notevole effetto scenografico. Nel 2004 gli architetti Michael Niebdala e Luca Borzaga hanno consegnato agli appassionati golfisti un campo spettacolare ed entusiasmante con fairways ampi e ben curati, green finemente modellati, completati da profondi ed insidiosi bunkers o da trasparenti specchi d’acqua; un percorso tecnico ed impegnativo in grado di soddi61

sfare giocatori di ogni livello, anche i più esigenti. Ogni buca del nuovo percorso sembra infatti saper inquadrare, dal proprio green, lo scorcio di un paese diverso: la buca 12 il paese di Cavareno, la 13 il comune di Sarnonico, la 14 la borgata di Fondo, la 15 inquadra l’innevato gruppo delle Dolomiti del Brenta, la 16 il campanile della chiesa di Peio e sullo sfondo i primi paesini dell’Alto Adige fino a Passo Palade. Un campo pianeggiante con piccoli dislivelli sfruttati dai progettisti per mettere su piani diversi le singole buche separandole maggiormente ed evitando così ogni interferenza tra le stesse.


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Il campo occupa ora una superficie di 50 ettari ed è costituito, oltre che dalle 18 buche, da 3 buche executive, driving range (ruotato di 180° rispetto al precedente), putting green e pitching green. Par 73. Lunghezza m.6370. Essere un giocatore di golf è soprattutto uno stato mentale, una filosofia di vita che comporta il rispetto di fondamentali principi. Il successo personale nel Golf risiede nell’essere sportivi e nel far play. E’ un gioco che ruota intorno a concetti di onestà, cortesia e buona condotta. Richiede autodisciplina e controllo delle proprie emozioni. È lasciarsi andare dopo la fatica per assaporarne la bontà terapeutica. Scorrere lo sguardo sulla bellezza della natura, quasi a respirare il verde delle piante per poter portare il giorno dopo, alla routine quotidiana, quel misto di aria balsamica, profumo d’erba tagliata, sentore di gioia per i colpi azzecati, mestizia per quelli errati... di una giornata, solo di gioco!

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Da marzo a novembre giocatori provenienti da ogni dove si sfidano sulle 9 buche del percorso da campionato, oppure si “forgiano” sulle 4 buche executive per affinare i colpi in preparazione di sfide memorabili ... Una struttura completa di putting green, campo pratica e confortevole Club House dove golfisti ed accompagnatori possono trovare vero relax. Il tutto circondato a sud dall’incomparabile bellezza delle Dolomiti del Brenta e ad ovest dalla catena delle Maddalene. Ogni anno i praticanti crescono ed il campo da golf rappresenta, sempre più, il fiore all’occhiello dell’offerta turistica di tutta la Valle. In concomitanza con il nuovo millennio sono state inaugurate le ulteriori 9 buche per arrivare ad un “vero” campo da golf a 18 buche. Un percorso di ottimo livello tecnico, disegnato in armonia con il paesaggio che lo circonda, dal tecnico Michel Niedbala di fama internazionale. Un campo “splendido” come è già stato definito da tanti giocatori. 18 buche per competizioni sempre più blasonate e per sfide ancor più avvincenti.

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