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Sommario COMUNICATO STAMPA ..................................................................................................................................... 4 AGENZIE STAMPA .............................................................................................................................................. 7 QUOTIDIANI..................................................................................................................................................... 10 ONLINE ............................................................................................................................................................ 21 Oltre i diri? acquisiE: strategie per le donne che cambiano ........................................................................100 RADIO/TV ...................................................................................................................................................... 109

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COMUNICATO STAMPA

Donne protagoniste del loro tempo: prende il largo da Napoli Le Contemporanee, slow media dalla vocazione civica e inclusiva Europa, pari opportunità e diriD fondamentali al centro del dibaDto.

CarabeSa, M5S: “Sono contento di essere qui oggi e non da altre parE” Parisi (ANPAL): “Se l’Italia vuole avere una presenza di peso in Europa non può escludere le donne” Napoli, 30 marzo - Una ricognizione degli strumenE isEtuzionali di loSa alle discriminazioni di genere, un diverso approccio all’innovazione e all’industria 4.0 e loSa alla povertà: sono quesE i tre drive presentaE da Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisJna Sivieri Tagliabue co-founder della startup digitale “Le Contemporanee”, lanciata questa ma?na a Napoli all’interno dell’Osservatorio Nazionale dell’INAF in occasione dell’evento “La scoperta dell’Europa: le donne”. IL PROGETTO. Le Contemporanee è una start up sociale, uno slow media con un’infrastruSura digitale che – in prospe?va – comprenderà anche un Libro Bianco. Le Contemporanee ha una doppia anima: un indirizzo online e uno off line, un tessuto di reJ e di incontri pubblici e privaE allargaE, trasparenE, coordinaE con un metodo di “design thinking”. Con un obie?vo: raccogliere idee e proposte dall'universo femminile, e anche da quello maschile, idee capaci di incoraggiare e supportare un vero protagonismo delle donne, faSo di contenuE originali, proposte e vera condivisione. LA GIORNATA. Al lancio del progeSo, dalla forte connotazione civica, hanno preso parte numerosi esponenE del mondo isEtuzionale, associaEvo, culturale. Dopo i saluE di benvenuto della padrona di casa Marcella Marconi, scienziata e direSrice dell’Osservatorio INAF Napoli, è stata la volta di Luca CarabeOa vice presidente della Commissione A?vità Produ?ve. “Vi ringrazio per l’invito e sono contento di essere qui oggi e non da altre parE”, ha deSo CarabeSa, facendo un non troppo velato riferimento all’appuntamento di Verona. “Dobbiamo tornare a supportare il protagonismo 4


femminile – ha conEnuato il Pentastellato - sopraSuSo nel campo delle imprese. Rappresenta questa una sfida enorme: le startup a prevalenza femminile sono solo il 13%, si sale al 43% se consideriamo quelle con almeno una socia. E anche negli invesEmenE non va meglio: tra i business angel, solo 1 su 5 è donna. Stessa storia nel seSore dei fondi di invesEmento, nel quale solo nell’8% dei casi il ruolo centrale è ricoperto da donne. Fare innovazione è pensare in maniera diversa. E noi in Italia sappiamo farlo. Siamo creaEvi. E comunichiamo in modo creaEvo. C’è apertura da parte nostra. Siamo dalla vostra parte”. LAVORO, DIRITTI, PENSIONI. Sono staE anche quesE i temi al centro del diba?to che ha visto protagoniste le senatrici Emma Bonino e Valeria Fedeli e la deputata Rossella Muroni. Ha voluto esserci anche Vincenzo Spadafora, soOosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari opportunità, che ha indirizzato a tuSe Le Contemporanee un messaggio “La nascita di un media civico digitale e sociale è una noEzia bellissima e molto ambiziosa. Le messa in rete di esperienze, con il coinvolgimento di nuove generazioni, anche tramite l’uElizzo di nuovi media per parlare di temi di genere e di loSa delle discriminazioni, tuSo questo impreziosito dalla partecipazione di donne protagoniste e forE personalità della cultura che possono indirizzare un vero diba?to sui diri?, rende finalmente possibile l’innalzamento del livello culturale, ponendo un argine alla superficialità con cui spesso vengono traSaE” . AZIENDE A SOSTEGNO DELLE DONNE. La natura civica di Le Contemporanee ha già trovato l’interesse e la partecipazione di grandi brand che hanno visto nella start up la capacità di meSere a terra le idee e lavorarle in modo fa?vo. L’interesse comune è proprio quello dell’inclusione come valore di innovazione. A ricordarlo è stata Veronica DiquaOo di Dazn, presente in veste di Contemporanea .“Essere donna contemporanea – ha deSo - vuol dire credere nell’innovazione come possibilità di introdurre un cambiamento. Ѐ fondamentale la creazione di sinergie che accelerino crescita e sviluppo. In questa direzione molte aziende colEvano la diversity inclusion, non solo di genere, ma anche di età e di esperienze. Questo Epo progeSo permeSe di velocizzare il processo di sensibilizzazione, innescando quindi una crescita di valore”. Nella stessa direzione l’intervento di Manuela Kron di Nestlè Italia: “InvesEre sulla diversità porta valore alle aziende e alla società. In Nestlé Italia il 40% del management è al femminile. Siamo da tempo impegnaE sulla strada dell’inclusione e della parità. Una strada ancora lunga, ma le opportunità che offre sono soSo gli occhi di tu?. La chiave è certamente la collaborazione a tu? i livelli, ma anche il coraggio delle donne che non devono mai smeSere di meSersi in prima fila e alzare la mano. Siamo cerE che, così facendo, il mondo potrà funzionare meglio”. Anche Carlo Alberto Tenchini di Sharp Italia ha ritrovato ne Le Contemporanee il seme dell’innovazione sostenibile: “Accogliere, orientare, accompagnare e promuovere il potenziale umano e professionale incentrato su un’alleanza interculturale, intergenerazionale e interdisciplinare tra giovani e adulE, ha permesso a SHARP di a?vare un contesto esperienziale uEle alla ricerca operaEva di nuovi modelli di innovazione sostenibile. Per questo, trovo fondamentale l’approccio scelto da Le Contemporanee su alcuni dei temi proposE già in questo primo appuntamento. È un approccio coraggioso e innovaEvo e aSento alle trasformazioni di questo tempo, del 4.0 e di un nuovo modo di intendere il progresso, che non deve essere fuga in avanE, ma generare innovazione condivisa”. Giulia Balugani del Gruppo Unipol ha soSolineato come i numeri nella relazione tra donne e finanza e donne e assicurazioni non siano confortanE: solo il 30% tra gli assicuraE sarebbero donne. Ma c’è un ulteriore dato che merita una riflessione: pare che le donne tenderebbero a sEpulare polizze sopraSuSo prima dei 35 anni e poi dopo i 75. Negli anni della loro vita in cui sono in coppia, tenderebbero a delegare gli aspe? finanziari e assicuraEvi al loro partner. Per superare 5


questo gap, l’impegno di Unipol va nell’o?ca di sostenere una maggior alfabeEzzazione finanziaria e di impegnarsi a creare prodo? pensaE per le esigenze delle donne. “Le quote rosa – ha soSolineato Graziella GavezoD di Edenred - possono avere un effeSo acceleratore sulla quesEone della presenza delle donne in posizioni manageriali. Ancora di più se si prevedono sanzioni in caso di inadempienze. A dirlo sono i numeri: Francia e Italia sono in testa alle classifiche per presenza di manager nei consigli di amministrazione. Perché sono più diligenE? No. Perché esistono leggi a tutela delle quote rosa nei cda. Fondamentale per le aziende agire su tre direSrici: educazione, abba?mento degli stereoEpi, fare in modo che ogni azienda possa intraprendere azioni precise”. Un plauso arriva da Maura SaOa Flores di Bip: "Sono sicura che Le Contemporanee sarà una piaSaforma abilitante per consenEre alle donne che lavorano di guardare a buoni esempi, scambiare praEche virtuose e proporre nuove regole in Italia e in Europa. Orgogliosa di rappresentare il contributo del Gruppo Bip per questa impresa che, aSraverso Luca Mascaro e il design thinking di Sketchin, contribuirà a scrivere il libro bianco da presentare alle IsEtuzioni." LA VISIONE DELLA SCIENZA. La seconda parte di lavori si è aperta con l'intervista di Flavia Fratello, Contemporanea e giornalista di La7, a Mimmo Parisi Presidente di Anpal. “La diversità ha un valore economico, rappresenta un’opportunità di ricchezza. Nei paesi dove alle donne è facilitato l’ingresso nel mondo del lavoro si registra una maggiore crescita. Se l’Italia vuole avere una presenza di peso in Europa non può escludere le donne. Il problema è principalmente culturale” “È fondamentale – ha ricordato Parisi - sviluppare poliEche a?ve, capaci di: creare servizi per infanzia, giovani e terza età; realizzare un sistema per far conoscere alle donne tuSe le opportunità che offre il mondo del lavoro; intervenire sulla cultura imprenditoriale, perché nelle aziende si capisca fino in fondo il contributo che le donne possono dare non solo sui piani sociale e culturale, ma anche su quello economico. È una sfida che Anpal affronterà già nei prossimi mesi”. Una tavola rotonda più tecnica ha visto poi confrontarsi il mondo della ricerca e delle scienze economiche e staEsEche: Martà Dassù (Anspen InsEtute), MagdaBianco (Banca d’Italia), Fabio Pammolli (Polimi e Fondazione CERM), insieme a Linda Laura Sabbadini (Istat) e Monica Buonanno (Assessore al lavoro del Comune di Napoli). UN WHITE BOOK PER FARE PRESSING SULLE ISTITUZIONI. A chiudere la giornata di presentazione la sessione “White Book”. Sì, perché a vivere dentro e fuori la rete sarà la costruzione del Libro Bianco sull’empowerment femminile. Uno strumento che ogni anno porterà all’aSenzione del Governo e delle isEtuzioni europee proposte e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l'Europa. Le iscriSe e gli iscri? a Le Contemporanee potranno partecipare insieme alle più importanE personalità femminili del nostro tempo per suggerire, emendare, migliorare le proposte che durante i vari incontri pubblici e i diversi tavoli tecnici verranno delineate. Tra i tanE intervenE sul “White Book”, quello di Flavia Perina, giornalista e Contemporanea che ha soSolineato: “Da tempo si vede in Italia un desiderio di partecipazione e di protagonismo poliEco delle donne al quale i parEE non sanno rispondere né nei contenuE né sul piamo dei ruoli. L’idea di mobilitare le donne non solo nella difesa nel forEno dei diri?, ma anche nell’elaborazione di nuove piaSaforme adeguate ai tempi è la strada scelta da Le Contemporanee e secondo me è anche quella giusta”.

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AGENZIE STAMPA

AskaNews, sabato 30 marzo 2019 Campania: nasce Le Contemporanee, slow media, reE, incontri Campania: nasce Le Contemporanee, slow media, reE, incontri Start-up digitale che ha scopo meSere in connessione le donne Napoli, 30 mar. (askanews) – Una start-up sociale e digitale che ha lo scopo di meSere in connessione donne, isEtuzioni, aziende, per dare voce ai talenE e favorire il dialogo nelle diversità. E’ l’idea alla base de “Le Contemporanee”, una piaSaforma digitale integrata con approfondimenE e paper esclusivi, presentata quest’oggi nell’auditorium dell’osservatorio astronomico di Capodimonte, a Napoli, sezione partenopea dell’Osservatorio Nazionale di Astrofisica. Uno degli obie?vi, quello più ambizioso, è il “libro bianco”: proposte di legge europee per l’empowerment femminile, per un equilibrio tra generi, per una crescita e uno sviluppo sostenibile, raccolte online ed offline. Proposte che puntano, ogni anno, a portare all’aSenzione del Governo e delle isEtuzioni europee idee e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l’Europa. Oltre al libro bianco, un sito internet, che racchiuderà anche un archivio della contemporaneità femminile, dando spazio ai racconE e agli scri? delle principali voci e autrici italiane e non solo. “Il nostro ambizioso obie?vo è quello di valorizzare i talenE femminili e rimeSere al centro della poliEca, dell’aSenzione delle aziende e della società civile, l’energia e il talento delle donne italiane che spesso rimangono al di fuori dell’aSenzione mediaEca, oppure ci tornano come in quesE giorni per quesEoni non proprio all’avanguardia” spiega Valeria Valeria Manieri, co-founder de Le Contemporanee. Al progeSo partecipano anche membri delle isEtuzioni italiane ed europee, a prescindere da parEE o movimenE poliEci di riferimento. A sposare il progeSo Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Emma Bonino, senatrice di +Europa; Valeria Fedeli, senatrice del ParEto DemocraEco; Vincenzo Spadafora, soSosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri (non presente, ma intervenuto con una leSera); Mara Carfagna, Vice presidente della Camera dei DeputaE. Aff 20190330T174016Z

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AskaNews, sabato 30 marzo 2019 Campania: nasce Le Contemporanee, slow media, reE, incontri -2 Campania: nasce Le Contemporanee, slow media, reE, incontri -2 Napoli, 30 mar. (askanews) - Per Beatrice Covassi è un progeSo fondamentale perché "guarda le donne protagoniste in tu? i seSori della vita e punta non soltanto ad un un evento, ma una piaSaforma dove le donne possano non solo incontrarsi, ma fare proge? e realizzare cose. Ma possono anche tenere memoria di quella che è la storia al femminile che molto spesso è dimenEcata in questo momento storico dove le donne sono chiamate davvero ad una grande stagione di impegno sociale e poliEco". "E' importante che le donne siano una chiave di svolta in questo momento per un modello di società che rimeSe il noi al centro, che può essere una società inclusiva, più coesa che ci permeSe di guardare al futuro con più speranza - conEnua la Covassi che poi lancia un appello alle donne in vista delle prossime elezioni europee - Auspico che ci sia un'onda rosa, anche per l'Europa, perché abbiamo visto dove le donne vanno a prendere posizioni di potere, di leadrship, c'è la capacità di vedere il mondo con occhi diversi". Per Emma Bonino, "Le Contemporanee" è un progeSo importante in un momento storico "molto grigio e molto cupo che certamente non guarda avanE ma è in na sorta di nostalgia reazionaria, pretendendo di imporre la famiglia normale, che poi normale non ho mai capito bene cosa sia. Ognuno si organizza gli affe? non solo come vuole ma molto spesso come può, ed è già molto complicato. Credo però siano scelte che speSano ai ciSadini e le ciSadine di questo paese e non speSano a nessun'altro". Infine anche per lei un consiglio alle donne per le prossime elezioni: "Le donne si facciano avanE anche spintonando perché se si aspeSano che qualcuno gli faccia spazio è una pura illusione". Le Contemporanee è un'idea nata da Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Tagliabue. Un'associazione di promozione sociale ma anche una società a responsabilità limitata proprio per gesEre in maniera trasparente i vari servizi offerE e i vari momenE previsE dal progeSo. Proprio a questo fine, questa start-up sociale, uElizzerà i propri uEli per creare maggiori opportunità per le donne italiane ed europee, facendo squadra in modo direSo, concreto, trasparente, organizzato e professionale. Aff 20190330T180226Z


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Campania: nasce Le Contemporanee, slow media, reE, incontri -3Campania: nasce Le Contemporanee, slow media, reE, incontri -3- Napoli, 30 mar. (askanews) - Al lancio del progeSo, hanno preso parte numerosi esponenE del mondo isEtuzionale, associaEvo, culturale. Dopo i saluE di benvenuto della padrona di casa Marcella Marconi, scienziata e direSrice dell'Osservatorio INAF Napoli, è stata la volta di Luca CarabeSa vice presidente della Commissione A?vità Produ?ve. "Vi ringrazio per l'invito e sono contento di essere qui oggi e non da altre parE", ha deSo CarabeSa, facendo un non troppo velato riferimento all'appuntamento di Verona. "Dobbiamo tornare a supportare il protagonismo femminile - ha conEnuato il Pentastellato - sopraSuSo nel campo delle imprese. Rappresenta questa una sfida enorme: le start-up a prevalenza femminile sono solo il 13%, si sale al 43% se consideriamo quelle con almeno una socia". Lavoro, diri? e pensioni. Sono staE anche quesE i temi al centro del diba?to che ha visto protagoniste le senatrici Emma Bonino e Valeria Fedeli e la deputata Rossella Muroni. Ha voluto esserci anche Vincenzo Spadafora, soSosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari opportunità, che ha indirizzato a tuSe Le Contemporanee un messaggio "La nascita di un media civico digitale e sociale è una noEzia bellissima e molto ambiziosa. Le messa in rete di esperienze, con il coinvolgimento di nuove generazioni, anche tramite l'uElizzo di nuovi media per parlare di temi di genere e di loSa delle discriminazioni, tuSo questo impreziosito dalla partecipazione di donne protagoniste e forE personalità della cultura che possono indirizzare un vero diba?to sui diri?, rende finalmente possibile l'innalzamento del livello culturale, ponendo un argine alla superficialità con cui spesso vengono traSaE". Una tavola rotonda più tecnica ha visto poi confrontarsi il mondo della ricerca e delle scienze economiche e staEsEche: Martà Dassù (Anspen InsEtute), Magda Bianco (Banca d'Italia), Fabio Pammolli (Polimi e Fondazione CERM), insieme a Linda Laura Sabbadini (Istat) e Monica Buonanno (Assessore al lavoro del Comune di Napoli). A chiudere la giornata di presentazione la sessione "White Book". Tra i tanE intervenE sul libro bianco, quello di Flavia Perina, giornalista e Contemporanea che ha soSolineato: "Da tempo si vede in Italia un desiderio di partecipazione e di protagonismo poliEco delle donne al quale i parEE non sanno rispondere né nei contenuE né sul piamo dei ruoli. L'idea di mobilitare le donne non solo nella difesa nel forEno dei diri?, ma anche nell'elaborazione di nuove piaSaforme adeguate ai tempi è la strada scelta da Le Contemporanee e secondo me è anche quella giusta". Aff 20190330T180251Z

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QUOTIDIANI

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diffusione:105526 tiratura:137959 26/04/2019 Pag. 24

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

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ONLINE

14 MARZO 2019

Donne, la start up 'Le contemporanee': idee e leggi per un'Europa più equa Punta a dar voce ai talenE femminili la start up sociale e digitale "Le contemporanee", appena nata grazie all'impegno di Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue, tre donne provenienE dal mondo della comunicazione, della poliEca e del giornalismo. Il loro sogno? Scrivere un 'libro bianco' di proposte di legge europee nella direzione delle pari opportunità e di una crescita e uno sviluppo sostenibili. Primo incontro pubblico a Napoli, nell'auditorium Inaf di Capodimonte, per discutere "La scoperta dell'Europa: le donne", con Emma Bonino, Mara Carfagna, Vincenzo Spadafora e altre personalità italiane e europee del mondo dell'impresa, della cultura e dell'università. hSps://video.repubblica.it/cronaca/donne-la-start-up-le-contemporanee-idee-e-leggi-per-un-europa-piuequa/329476/330078

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RimeSere al centro dell’agenda del paese le donne, vero volano per uno sviluppo sostenibile e intelligente. È questo l’obie?vo della start up sociale e digitale “Le contemporanee”, appena nata, che vuole meSere in campo modalità e strumenE innovaEvi e variegaE. L’idea è di Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue, che sognano di scrivere un ‘libro bianco’ di proposte di legge europee per promuovere le pari opportunità e lo sviluppo sostenibile. Il primo incontro pubblico si terrà a Napoli il prossimo 30 marzo, nell’auditorium Inaf di Capodimonte. All’evento dal Etolo “La scoperta dell’Europa: le donne”, prenderanno parte Emma Bonino, Mara Carfagna, Vincenzo Spadafora, Eva Giovannini e Valeria Fedeli. hSps://www.tpi.it/2019/03/14/le-contemporanee-start-up-donne/

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Se ne parla già in rete da qualche giorno e ormai l'appuntamento di presentazione è alle porte. Si traSa di "Le Contemporanee", start up digitale nata da un'idea di Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue, e che si propone come scopo di raccogliere idee e proposte dell'universo femminile (e non solo). Un nuovo indirizzo on line e off line capace di incoraggiare e supportare un vero protagonismo al femminile, faSo di contenuE originali, proposte e vera condivisione.
 
 La giornata di presentazione de "Le Contemporanee" - sabato 30 marzo a Napoli presso l'auditorium dell'INAF a Capodimonte - sarà anche l’occasione per discutere del futuro delle donne, partendo proprio da una riflessione europea come lo stesso Etolo dell’incontro suggerisce "La scoperta dell'Europa: le donne".

hSps://www.ilmessaggero.it/social/donne_le_contemporanee_app_innovazione-4374763.html

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È iniziato il countdown per la presentazione di Le Contemporanee. L’appuntamento - sabato 30 marzo a Napoli presso l'auditorium dell'INAF a Capodimonte - deputato allo svelamento della start up digitale è anche l’occasione per discutere del futuro delle donne, partendo proprio da una riflessione europea come lo stesso Etolo dell’incontro suggerisce "La scoperta dell'Europa: le donne". Ma cos’è "Le Contemporanee"? Nata da un'idea di Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue, la start up ha come scopo quello di raccogliere profili, idee e proposte dell'universo femminile (e non solo). Un nuovo indirizzo on line e off line capace di incoraggiare e supportare un vero protagonismo al femminile, faSo di contenuE originali, proposte e vera condivisione. MolEssime inoltre le altre donne che hanno acceSato di partecipare all'evento e al progeSo. Scoprine alcune. Anna Maria Tarantola, già Presidente Rai Marta Dassù, Aspen InsEtute Emma Bonino, già Ministro degli Esteri, Senatrice della Repubblica Beatrice Covassi, Capo della Commissione europea in Italia Mara Carfagna, Vice Presidente della Camera Valeria Fedeli, già Ministro della pubblica istruzione, Senatrice della Repubblica Gilda SporEello, Deputata Movimento 5 Stelle Rossella Muroni, Deputata LEU Teresa Bellanova, Senatrice ParEto DemocraEco Marcella Marconi, Scienziata e DireSrice dell'Osservatorio INAF Napoli Linda Laura Sabbadini, StaEsEca sociale Istat, editorialista de La Stampa Magda Bianco, economista Banca d'Italia Daniela CaglioE, Docente Università Federico II 24


Eva Giovannini, giornalista Rai, conduSrice Rai 2 Flavia Fratello, giornalista La 7 Flavia Perina, giornalista e opinionista Melissa Panarello, scriSrice e autrice Annalena Benini, giornalista de Il Foglio e scriSrice Anna Masera, giornalista La Stampa Maria Luisa Parmigiani, Gruppo Unipol, DireSrice Unipolis Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia & CEO South Europe Manuela Kron, DireSrice Corporate Affairs & MarkeEng Consumer CommunicaEon del Gruppo Nestlé in Italia Veronica DIquaSro, ExecuEve Vice-President di DAZN Anna Puccio, DireSrice Science Gallery Venice di Ca’Foscari Rosanna Oliva, Rete per la Parità Paola Di Nicola, Magistrata e autrice ValenEna ParenE, Gammadonna Filomena Greco, imprenditrice, I Greco Patrizia Di Dio, Confcommercio, Terziario Donna Monica Buonanno, Assessore al lavoro al Comune di Napoli Anna Paola Concia, già deputata e assessora al Comune di Firenze hSp://www.affaritaliani.it/coffee/video/costume/le-contemporanee-si-parla-del-futuro-delledonne-e-il-video-594953.html

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hSps://www.ilmessaggero.it/video/cultura/le_contemporanee-4374772.html

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“La scoperta dell'Europa: le donne": il 30 marzo un appuntamento presso l'Auditorium nazionale dell'INAF “Ernesto Capocci" a Capodimonte per discutere del futuro delle donne in Italia e in Europa.” Promosso da "Le Contemporanee”, una start up sociale e digitale che ha come scopo quello di raccogliere profili, idee e proposte dell'universo femminile e non solo, un meeEng che incoraggia e supporta un vero protagonismo al femminile, faSo di contenuE originali, proposte e vera condivisione. Tra gli obie?vi anche quello di redigere un Libro Bianco per l'empowerment femminile da proporre alle isEtuzioni italiane ed europee, in un modo innovaEvo, trasversale e inclusivo, meSendo a sistema tuSe le intelligenze impegnate in poliEca, in azienda e operanE nel mondo della cultura e dell’accademia. Tra le altre donne hanno acceOato di partecipare all'evento e al progeOo: Anna Maria Tarantola, già Presidente Rai
 Marta Dassù, Aspen InsEtute
 Emma Bonino, già Ministro degli Esteri, Senatrice della Repubblica
 Beatrice Covassi, Capo della Commissione europea in Italia
 Mara Carfagna, Vice Presidente della Camera
 Valeria Fedeli, già Ministro della pubblica istruzione, Senatrice della Repubblica
 Gilda SporEello, Deputata Movimento 5 Stelle
 Rossella Muroni, Deputata LEU
 Teresa Bellanova, Senatrice ParEto DemocraEco 
 Marcella Marconi, Scienziata e DireSrice dell'Osservatorio INAF Napoli
 Linda Laura Sabbadini, StaEsEca sociale Istat, editorialista de La Stampa
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Magda Bianco, economista Banca d'Italia
 Daniela CaglioE, Docente Università Federico II 
 Eva Giovannini, giornalista Rai, conduSrice Rai 2
 Flavia Fratello, giornalista La 7
 Flavia Perina, giornalista e opinionista
 Melissa Panarello, scriSrice e autrice
 Annalena Benini, giornalista de Il Foglio e scriSrice
 Anna Masera, giornalista La Stampa
 Maria Luisa Parmigiani, Gruppo Unipol, DireSrice Unipolis
 Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia & CEO South Europe
 Manuela Kron, DireSrice Corporate Affairs & MarkeEng Consumer CommunicaEon del Gruppo Nestlé in Italia
 Veronica DIquaSro, ExecuEve Vice-President di DAZN
 Anna Puccio, DireSrice Science Gallery Venice di Ca’Foscari
 Rosanna Oliva, Rete per la Parità
 Paola Di Nicola, Magistrata e autrice
 ValenEna ParenE, Gammadonna
 Filomena Greco, imprenditrice, I Greco
 Patrizia Di Dio, Confcommercio, Terziario Donna
 Monica Buonanno, Assessore al lavoro al Comune di Napoli
 Anna Paola Concia, già deputata e assessora al Comune di Firenze Rivolgeranno un saluto introduDvo al meeJng:
 Frans Timmermans, Primo Vice Presidente della Commissione europea
 Vincenzo Spadafora, SoSosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Saranno presenJ all'evento anche:
 Mimmo Parisi, neo Presidente dell’ANPAL
 Luca CarabeSa, Vice Presidente della Commissione a?vità produ?ve della Camera
 Alessandro Fusacchia, Deputato al Parlamento Italiano
 Fabio Pammolli, Professore del Politecnico di Milano
 Federico Ferrazza, il DireSore di Wired
 Carlo Alberto Tenchini, Sharp Italia


 hSps://www.napolitoday.it/evenE/scoperta-dell-europa-le-donne-osservatorio-astronomicocapodimonte.html

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Arrivano a Napoli le «Contemporanee», un progeSo nato da poche ore e che già ci da appuntamento al 30 marzo a Napoli presso l'auditorium dell'Inaf a Capodimonte. L'appuntamento è fissato per le 10.30 per discutere del futuro delle donne in Italia e in Europa. «Le Contemporanee» è una start up sociale e digitale, nata da un'idea di Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue, che ha come scopo quello di raccogliere profili, idee e proposte dell'universo femminile e non solo. Una nuova strada e un nuovo tempo on line e off line capace di incoraggiare e supportare un vero protagonismo al femminile, faSo di contenuE originali, proposte e vera condivisione. Tra le altre donne hanno acceOato di partecipare all'evento e al progeOo: Anna Maria Tarantola, già Presidente Rai
 Marta Dassù, Aspen InsEtute
 Emma Bonino, già Ministro degli Esteri, Senatrice della Repubblica
 Beatrice Covassi, Capo della Commissione europea in Italia
 Mara Carfagna, Vice Presidente della Camera
 Valeria Fedeli, già Ministro della pubblica istruzione, Senatrice della Repubblica
 Gilda SporEello, Deputata Movimento 5 Stelle
 Rossella Muroni, Deputata LEU
 Teresa Bellanova, Senatrice ParEto DemocraEco 
 Marcella Marconi, Scienziata e DireSrice dell'Osservatorio INAF Napoli
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Linda Laura Sabbadini, StaEsEca sociale Istat, editorialista de La Stampa
 Magda Bianco, economista Banca d'Italia
 Daniela CaglioE, Docente Università Federico II 
 Eva Giovannini, giornalista Rai, conduSrice Rai 2
 Flavia Fratello, giornalista La 7
 Flavia Perina, giornalista e opinionista
 Melissa Panarello, scriSrice e autrice
 Annalena Benini, giornalista de Il Foglio e scriSrice
 Anna Masera, giornalista La Stampa
 Maria Luisa Parmigiani, Gruppo Unipol, DireSrice Unipolis
 Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia & CEO South Europe
 Manuela Kron, DireSrice Corporate Affairs & MarkeEng Consumer CommunicaEon del Gruppo Nestlé in Italia
 Veronica DIquaSro, ExecuEve Vice-President di DAZN
 Anna Puccio, DireSrice Science Gallery Venice di Ca’Foscari
 Rosanna Oliva, Rete per la Parità
 Paola Di Nicola, Magistrata e autrice
 ValenEna ParenE, Gammadonna
 Filomena Greco, imprenditrice, I Greco
 Patrizia Di Dio, Confcommercio, Terziario Donna
 Monica Buonanno, Assessore al lavoro al Comune di Napoli
 Anna Paola Concia, già deputata e assessora al Comune di Firenze Rivolgeranno un saluto introduDvo al meeJng:
 Frans Timmermans, Primo Vice Presidente della Commissione europea
 Vincenzo Spadafora, SoSosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Saranno presenJ all'evento anche:
 Mimmo Parisi, neo Presidente dell’ANPAL
 Luca CarabeSa, Vice Presidente della Commissione a?vità produ?ve della Camera
 Alessandro Fusacchia, Deputato al Parlamento Italiano
 Fabio Pammolli, Professore del Politecnico di Milano
 Federico Ferrazza, il DireSore di Wired
 Carlo Alberto Tenchini, Sharp Italia hSps://www.ilma?no.it/innovazione/news/ arrivano_napoli_le_contemporanee_la_startup_sociale_tuSa_al_femminile-4384976.html

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Roma, 26 mar. (askanews) – Nasce Le Contemporanee, start up sociale, slow media, infrastruSura digitale, e – in prospe?va – un Libro Bianco. Un progeSo tuSo (o quasi) al femminile, nato dall’idea di Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue e da un numeroso team di contributor e giovani talenE digitali e non, che si propone di far incontrare una pluralità di voci. Le Contemporanee, dalla forte connotazione civica tanto da aver scelto come claim “includere = innovare” vive di una doppia anima: un indirizzo online e uno off line, un tessuto di reE e di incontri pubblici e privaE allargaE e trasparenE, coordinaE con un metodo di “design thinking” per raccogliere idee e proposte dell’universo femminile, e capaci di incoraggiare e supportare un vero protagonismo al femminile, faSo di contenuE originali, proposte e vera condivisione. La giornata di presentazione de “Le Contemporanee” – sabato 30 marzo a Napoli presso l’auditorium dell’INAF a Capodimonte – sarà anche l’occasione per discutere del futuro delle donne, partendo proprio da una riflessione europea come lo stesso Etolo dell’incontro suggerisce “La scoperta dell’Europa: le donne”. Tre co founder sì, ma si traSa di una start up partecipata: molEssime infa? le donne che hanno raccolto la sfida acceSando di partecipare all’evento e di prender parte al progeSo. A vivere dentro e fuori la rete è la costruzione di Libro Bianco sull’empowerment femminile che ogni anno porterà all’aSenzione del Governo e delle isEtuzioni europee proposte e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l’Europa: le iscriSe e gli iscri? a Le Contemporanee potranno partecipare insieme alle più importanE personalità femminili del nostro tempo per suggerire, emendare, migliorare le proposte che durante incontri pubblici e i tavoli tecnici verranno delineate. Le Contemporanee è anche un archivio della contemporaneità femminile: uno spazio vivo deputato ai racconE e agli scri? delle principali voci e autrici italiane e internazionali, che finalmente avranno un luogo in cui lasciare in “eredità” il proprio pensiero. Un patrimonio comune immediatamente disponibile per tuSe e tu?. hSp://www.askanews.it/cronaca/2019/03/26/le-contemporanee-slow-media-tuSo-al-femminileo-quasi-pn_20190326_00279/

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Sabato 30 marzo sarà presentata ufficialmente la start up sociale ‘Le Contemporanee’, progeSo nato da un team quasi tuSo al femminile e guidato dalle co-founder Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue. Slow media, infrastruSura digitale e start up, Le Contemporanee racchiude un indirizzo online e uno offline, un tessuto di incontri pubblici e privaE allargaE e trasparenE, coordinaE con un metodo di “design thinking” per raccogliere idee e proposte dell’universo femminile. Inoltre, soSolinea la nota stampa, il claim scelto ingloba al proprio interno un caraSere civico: ‘includere = innovare’. Il progeSo è anche aSraversato da un’istanza europea, quella del Libro Bianco sull’empowerment femminile. Suo obie?vo infa? è quello di presentare ogni anno al governo e alle isEtuzioni europee proposte e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l’Europa: le iscriSe e gli iscri? a ‘Le Contemporanee’ potranno partecipare insieme alle più importanE personalità femminili del nostro tempo per suggerire, emendare, migliorare le proposte che durante incontri pubblici e i tavoli tecnici verranno delineate. Il caraSere europeo sarà presente anche in occasione della presentazione, che si terrà presso l’auditorium Inaf di Capodimonte e che prende proprio il Etolo ‘La scoperta dell’Europa: le donne’. Sarà infa? possibile discutere del futuro delle donne e del loro ruolo in Europa, fare proposte, condividere e migliorarsi. Le Contemporanee è anche un archivio della contemporaneità femminile: uno spazio vivo deputato ai racconE e agli scri? delle principali voci e autrici italiane e internazionali, che finalmente avranno un luogo in cui lasciare in “eredità” il proprio pensiero. Un patrimonio comune immediatamente disponibile per tuSe e tu?. hSps://www.primaonline.it/2019/03/27/286945/nasce-le-contemporanee-start-up-sociale-al-femminileper-combaSere-le-discriminazioni/ 32


Nasce Le Contemporanee, start up sociale, slow media, infrastruSura digitale, e – in prospe?va – un Libro Bianco. Un progeSo tuSo (o quasi) al femminile, nato dall’idea di Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue e da un numeroso team di contributor e giovani talenE digitali e non, che si propone di far incontrare una pluralità di voci. Le Contemporanee, dalla forte connotazione civica tanto da aver scelto come claim "includere = innovare" vive di una doppia anima: un indirizzo online e uno off line, un tessuto di reE e di incontri pubblici e privaE allargaE e trasparenE, coordinaE con un metodo di “design thinking” per raccogliere idee e proposte dell'universo femminile, e capaci di incoraggiare e supportare un vero protagonismo al femminile, faSo di contenuE originali, proposte e vera condivisione. La giornata di presentazione de "Le Contemporanee" - sabato 30 marzo a Napoli presso l'auditorium dell'INAF a Capodimonte - sarà anche l’occasione per discutere del futuro delle donne, partendo proprio da una riflessione europea come lo stesso Etolo dell’incontro suggerisce "La scoperta dell'Europa: le donne". Tre co founder sì, ma si traSa di una start up partecipata: molEssime infa? le donne che hanno raccolto la sfida acceSando di partecipare all'evento e di prender parte al progeSo. A vivere dentro e fuori la rete è la costruzione di Libro Bianco sull’empowerment femminile che ogni anno porterà all’aSenzione del Governo e delle isEtuzioni europee proposte e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l'Europa: le iscriSe e gli iscri? a Le Contemporanee potranno partecipare insieme alle più importanE personalità femminili del nostro tempo per suggerire, emendare, migliorare le proposte che durante incontri pubblici e i tavoli tecnici verranno delineate. Le Contemporanee è anche un archivio della contemporaneità femminile: uno spazio vivo deputato ai racconE e agli scri? delle principali voci e autrici italiane e internazionali, che finalmente avranno un luogo in cui lasciare in “eredità” il proprio pensiero. Un patrimonio comune immediatamente disponibile per tuSe e tu?. hSps://www.mediakey.tv/leggi-news/nasce-lo-slow-media-dalla-vocazione-civica-lecontemporanee 33


Come sono le donne contemporanee, e che obie?vi hanno? E come saranno leSe in futuro? La risposta, a parEre da maggio, sarà disponibile online grazie all’omonimo progeSo lanciato da Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue, tre giovani professioniste che operano nel mondo della comunicazione e dei media. Un progeSo ibrido che vuole essere al contempo startup, media civico e luogo di partecipazione per favorire un confronto in grado di tradursi in proposte concrete per un miglioramento della condizione delle donne in Italia. Il progeSo sarà presentato a Napoli, il 30 marzo a parEte dalle 10:30 in un evento di scena all’auditorium Inaf di Capodimonte, con la presenza di personalità del mondo business, isEtuzionale e della poliEca. La piaSaforma digitale sarà invece online a parEre da fine maggio, per chi vuole restare aggiornato sul progeSo è possibile seguire i canali social dedicaE su Facebook, Instagram, Linkedin. Il sito web dell’iniziaEva vuole aggregare contributor e a?viste per favorire un pensiero lento ma un agire agile che porE a elaborare approfondimenE, paper e proposte in grado di avere conseguenze sullo scenario contemporaneo del lavoro e della vita culturale al femminile. Slow media, rete e incontri sono le tre declinazioni del progeSo. Nel contesto digitale Le Contemporanee offrirà contenuE, anche mulEmediali, esclusivi; gli utenE potranno quindi informarsi, aggiornarsi ma anche far parte del network grazie a un form dedicato che, una volta compilato, consente di entrare a far parte della community, aperta anche agli uomini. L’obie?vo dichiarato è essere media civico a disposizione di donne, isEtuzioni, aziende, dare voce ai 34


talenE, farli dialogare e non solo online. La sfida de Le Contemporanee è non limitarsi alla dimensione digitale ma estendere l’impegno e le potenzialità del network anche offline (quindi con incontri, evenE pubblici in tuSa Italia a cadenza poco più che mensile, tavoli tecnici, eccetera). Tra gli obie?vi più ambiziosi, la creazione di un Libro Bianco per portare all’aSenzione del governo, ma anche delle isEtuzioni europee, proposte per eliminare le discriminazioni di genere e per rafforzare l’equilibrio uomo-donna. Un white book che raccoglierà le proposte, anche quelle delineate negli incontri pubblici, e sarà sempre a disposizione per essere emendato e migliorato aSraverso il confronto. Guarda alla lunga durata invece l’idea di un archivio della contemporaneità femminile che sarà ospitato sul sito, e che permeSerà alle voci al femminile di depositare idee, scri?, racconE in grado di ispirare le ragazze di oggi e far pensare quelle di domani, in nome di un’eredità generazionale da costruire e sviluppare. Le Contemporanee ospiterà anche contributor italiane che vivono all’estero o personalità non italiane che vogliono aggregarsi al diba?to. A sostenere il progeSo, ci sono contemporanee del mondo della poliEca e dei media, come Emma Bonino, Flavia Perina, Annalena Benini, Eva Giovannini, o l’economista Veronica De Romanis e l’imprenditrice Filomena Greco. hSps://www.wired.it/aSualita/media/2019/03/29/le-contemporanee-piaSaforma-digitale-network/? refresh_ce=

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PER PARLARE DI DONNE, NUOVO PROTAGONISMO FEMMINILE ED EUROPA La parità di genere nel nostro Paese è ancora da realizzare. TuSora se va bene noi donne veniamo retribuite meno dei nostri colleghi uomini, se va male siamo costreSe a scegliere tra il lavoro e la famiglia visto che la cura e l’assistenza sono demandate a noi. Come se non bastasse viviamo in un periodo caraSerizzato da un clima di regressione con un governo che propone poliEche repressive e regressive, come il dl Sicurezza o il ddl Pillon. E rischiamo di essere un Paese senza futuro perché incapace di sfruSare e valorizzare l’intelligenza, le competenze e le capacità delle donne. Serve realizzare una piena uguaglianza di genere così da garanEre, insieme, il diriSo al lavoro e il diriSo al tempo, per cogliere quel protagonismo femminile di cui il Paese ha grande bisogno. Un percorso da compiere insieme dialogando con l’Europa. Camminare insieme è quello che ci serve per sostenere le donne a trovare la propria strada, per incoraggiarle a meSere a fruSo i propri talenE, a rivendicare il proprio ruolo nella società e a non rinunciare ai propri proge?. Ecco perché mi è piaciuto da subito il progeSo de ‘Le Contemporanee’: la start-up sociale e digitale che nasce da un’idea di Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue per raccogliere profili, idee e proposte dell’universo femminile al fine di promuovere l’empowerment e il protagonismo femminili. Condividendo obie?vi e valori del progeSo partecipo con convinzione all’evento ‘La scoperta dell’Europa: le donne’ e domani sarò a Napoli. Una bella risposta al Congresso mondiale della famiglia ‘medievale’ di Verona. hSps://www.rossellamuroni.it/domani-a-napoli-con-le-contemporanee/

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Parte dall'Osservatorio Astronomico di Napoli la startup sociale e digitale al femminile «Le Contemporanee». La locaEon scelta per il lancio è evocaEva di tuSo il progeSo, uno sguardo agli astri e un punto di vista d'eccezione su tuSo il Mezzogiorno a parEre dalle donne che con le loro idee diventano protagoniste del cambiamento. «Le Contemporanee è una startup sociale e digitale con un'aSenzione parEcolare a rimeSere al centro dell'agenda poliEca del paese e della società civile il talento e l'energia femminile - spiega Valeria Manieri, co-founfer del progeSo - Un'energia e un talento che troppo spesso vengono dimenEcaE. C'è una vasta reta faSa di associazionismo, aziende, professioniste, giornaliste e poliEche che ci supportano per portare avanE da una parte uno slow media, un portale e dei social network, per proporre temi di aSualità non solo femminile dal nostro punto di vista, e proporre un Libro Bianco di proposte da portare all'aSenzione delle IsEtuzioni italiane ed europee». La startup è nata da un'idea di Darah de Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue, esperte in media e poliEca che hanno deciso di meSere insieme le forze per fare qualcosa di concreto e cambiare le cose. Dalle riflessioni online e offline delle contemporanee ogni anno nascerà un libro che porterà all'aSenzione dei governi proposte e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l'Europa. Per scriverlo davvero insieme il libro bianco sarà costruito aSraverso incontri pubblici e privaE, allargaE e trasparenE, coordinaE con un metodo innovaEvo di «design thinking», un metodo breveSato e uElizzato sin ora solo da grandi 37


mulEnazionali. Il sito avrà varie sezioni temaEche con contenuE mulEmediali diversificaE, compreso un archivio d'autrice con i ritra? di importanE donne contemporanee.

Al convegno di lancio hanno prespo parte numerose donne del mondo delle professioni, della cultura e della poliEca tra cui Emma Bonino. La Senatrice della Repubblica, protagonista di tante baSaglie per i diri? civili, ha soSolineato l'importanza dell'essere donna oggi. «Ho sempre pensato che la parte a Sud Italia debba pensarsi in modo diverso - ha deSo - non come la periferia dell'Europa o dell'Italia ma potenzialmente come un grande ponte verso il Mediterraneo che in questo momento è ancora piuSosto turbolento ma non sarà sempre così. Da questo punt di vista il potenziale femminile va assolutamente 'usato' al meglio e potenziato. La capacità di invenEva e di resilience delle donne è fondamentale». Commentando la scarcerazione di uno dei presunE aggressori della ragazza violentata nella Circumvesuviana a San Giorgio a Cremano non ha voluto dibaSere in merito alle scelte giudiziarie ma ha chiamato in causa proprio gli uomini. «Abbiamo bisogno che escano fuori gli uomini - ha deSo la Senatrice - Noi dobbiamo essere vi?me, ci dobbiamo proteggere ma io penso che siano gli uomini a doversi finalmente fare avanE, parlare con i loro amici, compagni e colleghi e si devono responsabilizzare. Non è che qui ci violenta e ci stupra l'Arcangelo Gabriele, ma qualche uomo in carne ed ossa quindi è bene che se ne facciano carico anche loro». Sabato 30 Marzo 2019, 15:37 hSps://www.ilma?no.it/napoli/cultura/arrivano_contemporanee_napoli_donne-4396487.html

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“Noi guardiamoal futuro, quando invece c’è chi cerca di riportare i diri? delle donne indietro di un secolo”. A parlare è la giornalista CrisEna Silvieri Tagliabue, che insieme a Sara de Pietro – esperta di comunicazione – e Valeria Manieri – voce di Radio Radicale – ha presentato ieri a Napoli “Le Contemporanee”

hSps://www.ilfaSoquoEdiano.it/in-edicola/arEcoli/2019/03/31/da-carfagna-a-muroni-tuSe-perla-start-up-sociale-femminile/5075248/

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Una start-up sociale e digitale che ha lo scopo di meSere in connessione donne, isEtuzioni, aziende, per dare voce ai talenE e favorire il dialogo nelle diversità. E’ l’idea alla base de “Le Contemporanee”, una piaSaforma digitale integrata con approfondimenE e paper esclusivi, presentata quest’oggi nell’auditorium dell’osservatorio astronomico di Capodimonte, a Napoli, sezione partenopea dell’Osservatorio Nazionale di Astrofisica. Uno degli obie?vi, quello più ambizioso, è il “libro bianco”: proposte di legge europee per l’empowerment femminile, per un equilibrio tra generi, per una crescita e uno sviluppo sostenibile, raccolte online ed offline. Proposte che puntano, ogni anno, a portare all’aSenzione del Governo e delle isEtuzioni europee idee e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l’Europa. Oltre al libro bianco, un sito internet, che racchiuderà anche un archivio della contemporaneità femminile, dando spazio ai racconE e agli scri? delle principali voci e autrici italiane e non solo. “Il nostro ambizioso obie?vo è quello di valorizzare i talenE femminili e rimeSere al centro della poliEca, dell’aSenzione delle aziende e della società civile, l’energia e il talento delle donne italiane che spesso rimangono al di fuori dell’aSenzione mediaEca, oppure ci tornano come in quesE giorni per quesEoni non proprio all’avanguardia” spiega Valeria Valeria Manieri, co-founder de Le Contemporanee. Al progeSo partecipano anche membri delle isEtuzioni italiane ed europee, a prescindere da parEE o movimenE poliEci di riferimento. A sposare il progeSo Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea; Emma Bonino, senatrice di +Europa; Valeria Fedeli, senatrice del ParEto DemocraEco; Vincenzo Spadafora, soSosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri (non presente, ma intervenuto con una leSera); Mara Carfagna, vice presidente della Camera dei DeputaE. Per Beatrice Covassi è un progeSo fondamentale perché “guarda le donne protagoniste in tu? i seSori della vita e punta non soltanto ad un un evento, ma una piaSaforma dove le donne possano non solo incontrarsi, ma fare proge? e realizzare cose. Ma possono anche tenere memoria di 40


quella che è la storia al femminile che molto spesso è dimenEcata in questo momento storico dove le donne sono chiamate davvero ad una grande stagione di impegno sociale e poliEco”. “E’ importante che le donne siano una chiave di svolta in questo momento per un modello di società che rimeSe il noi al centro, che può essere una società inclusiva, più coesa che ci permeSe di guardare al futuro con più speranza – conEnua la Covassi che poi lancia un appello alle donne in vista delle prossime elezioni europee – Auspico che ci sia un’onda rosa, anche per l’Europa, perché abbiamo visto dove le donne vanno a prendere posizioni di potere, di leadrship, c’è la capacità di vedere il mondo con occhi diversi”. Per Emma Bonino, “Le Contemporanee” è un progeSo importante in un momento storico “molto grigio e molto cupo che certamente non guarda avanE ma è in na sorta di nostalgia reazionaria, pretendendo di imporre la famiglia normale, che poi normale non ho mai capito bene cosa sia. Ognuno si organizza gli affe? non solo come vuole ma molto spesso come può, ed è già molto complicato. Credo però siano scelte che speSano ai ciSadini e le ciSadine di questo paese e non speSano a nessun’altro”. Infine anche per lei un consiglio alle donne per le prossime elezioni: “Le donne si facciano avanE anche spintonando perché se si aspeSano che qualcuno gli faccia spazio è una pura illusione”. Le Contemporanee è un’idea nata da Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Tagliabue. Un’associazione di promozione sociale ma anche una società a responsabilità limitata proprio per gesEre in maniera trasparente i vari servizi offerE e i vari momenE previsE dal progeSo. Proprio a questo fine, questa start-up sociale, uElizzerà i propri uEli per creare maggiori opportunità per le donne italiane ed europee, facendo squadra in modo direSo, concreto, trasparente, organizzato e professionale. Al lancio del progeSo, hanno preso parte numerosi esponenE del mondo isEtuzionale, associaEvo, culturale. Dopo i saluE di benvenuto della padrona di casa Marcella Marconi, scienziata e direSrice dell’Osservatorio Inaf Napoli, è stata la volta di Luca CarabeSa vice presidente della Commissione A?vità Produ?ve. “Vi ringrazio per l’invito e sono contento di essere qui oggi e non da altre parE”, ha deSo CarabeSa, facendo un non troppo velato riferimento all’appuntamento di Verona. “Dobbiamo tornare a supportare il protagonismo femminile – ha conEnuato il pentastellato – sopraSuSo nel campo delle imprese. Rappresenta questa una sfida enorme: le start-up a prevalenza femminile sono solo il 13%, si sale al 43% se consideriamo quelle con almeno una socia”. Lavoro, diri? e pensioni. Sono staE anche quesE i temi al centro del diba?to che ha visto protagoniste le senatrici Emma Bonino e Valeria Fedeli e la deputata Rossella Muroni. Ha voluto esserci anche Vincenzo Spadafora, soSosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari opportunità, che ha indirizzato a tuSe Le Contemporanee un messaggio “La nascita di un media civico digitale e sociale è una noEzia bellissima e molto ambiziosa. Le messa in rete di esperienze, con il coinvolgimento di nuove generazioni, anche tramite l’uElizzo di nuovi media per parlare di temi di genere e di loSa delle discriminazioni, tuSo questo impreziosito dalla partecipazione di donne protagoniste e forE personalità della cultura che possono indirizzare un vero diba?to sui diri?, rende finalmente possibile l’innalzamento del livello culturale, ponendo un argine alla superficialità con cui spesso vengono traSaE”. Una tavola rotonda più tecnica ha visto poi confrontarsi il mondo della ricerca e delle scienze economiche e staEsEche: Martà Dassù (Anspen InsEtute), Magda Bianco (Banca d’Italia), Fabio Pammolli (Polimi e Fondazione Cerm), insieme a Linda Laura Sabbadini (Istat) e Monica Buonanno (assessore al lavoro del Comune di 41


Napoli). A chiudere la giornata di presentazione la sessione “White Book”. Tra i tanE intervenE sul libro bianco, quello di Flavia Perina, giornalista e Contemporanea che ha soSolineato: “Da tempo si vede in Italia un desiderio di partecipazione e di protagonismo poliEco delle donne al quale i parEE non sanno rispondere né nei contenuE né sul piamo dei ruoli. L’idea di mobilitare le donne non solo nella difesa nel forEno dei diri?, ma anche nell’elaborazione di nuove piaSaforme adeguate ai tempi è la strada scelta da Le Contemporanee e secondo me è anche quella giusta”.

hSps://www.ildenaro.it/napoli-start-digitale-meSere-connessione-le-donne-nasce-lecontemporanee/

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Una start-up sociale e digitale che ha lo scopo di meSere in connessione donne, isEtuzioni, aziende, per dare voce ai talenE e favorire il dialogo nelle diversità. E’ l’idea alla base de “Le Contemporanee”, una piaSaforma digitale integrata con approfondimenE e paper esclusivi, presentata quest’oggi nell’auditorium dell’osservatorio astronomico di Capodimonte, a Napoli, sezione partenopea dell’Osservatorio Nazionale di Astrofisica. Uno degli obie?vi, quello più ambizioso, è il “libro bianco”: proposte di legge europee per l’empowerment femminile, per un equilibrio tra generi, per una crescita e uno sviluppo sostenibile, raccolte online ed offline. Proposte che puntano, ogni anno, a portare all’aSenzione del Governo e delle isEtuzioni europee idee e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l’Europa. Oltre al libro bianco, un sito internet, che racchiuderà anche un archivio della contemporaneità femminile, dando spazio ai racconE e agli scri? delle principali voci e autrici italiane e non solo. “Il nostro ambizioso obie?vo è quello di valorizzare i talenE femminili e rimeSere al centro della poliEca, dell’aSenzione delle aziende e della società civile, l’energia e il talento delle donne italiane che spesso rimangono al di fuori dell’aSenzione mediaEca, oppure ci tornano come in quesE giorni per quesEoni non proprio all’avanguardia” spiega Valeria Valeria Manieri, co-founder de Le Contemporanee. Al progeSo partecipano anche membri delle isEtuzioni 43


italiane ed europee, a prescindere da parEE o movimenE poliEci di riferimento. A sposare il progeSo Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea; Emma Bonino, senatrice di +Europa; Valeria Fedeli, senatrice del ParEto DemocraEco; Vincenzo Spadafora, soSosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri (non presente, ma intervenuto con una leSera); Mara Carfagna, vice presidente della Camera dei DeputaE. Per Beatrice Covassi è un progeSo fondamentale perché “guarda le donne protagoniste in tu? i seSori della vita e punta non soltanto ad un un evento, ma una piaSaforma dove le donne possano non solo incontrarsi, ma fare proge? e realizzare cose. Ma possono anche tenere memoria di quella che è la storia al femminile che molto spesso è dimenEcata in questo momento storico dove le donne sono chiamate davvero ad una grande stagione di impegno sociale e poliEco”. “E’ importante che le donne siano una chiave di svolta in questo momento per un modello di società che rimeSe il noi al centro, che può essere una società inclusiva, più coesa che ci permeSe di guardare al futuro con più speranza – conEnua la Covassi che poi lancia un appello alle donne in vista delle prossime elezioni europee – Auspico che ci sia un’onda rosa, anche per l’Europa, perché abbiamo visto dove le donne vanno a prendere posizioni di potere, di leadrship, c’è la capacità di vedere il mondo con occhi diversi”. Per Emma Bonino, “Le Contemporanee” è un progeSo importante in un momento storico “molto grigio e molto cupo che certamente non guarda avanE ma è in na sorta di nostalgia reazionaria, pretendendo di imporre la famiglia normale, che poi normale non ho mai capito bene cosa sia. Ognuno si organizza gli affe? non solo come vuole ma molto spesso come può, ed è già molto complicato. Credo però siano scelte che speSano ai ciSadini e le ciSadine di questo paese e non speSano a nessun’altro”. Infine anche per lei un consiglio alle donne per le prossime elezioni: “Le donne si facciano avanE anche spintonando perché se si aspeSano che qualcuno gli faccia spazio è una pura illusione”. Le Contemporanee è un’idea nata da Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Tagliabue. Un’associazione di promozione sociale ma anche una società a responsabilità limitata proprio per gesEre in maniera trasparente i vari servizi offerE e i vari momenE previsE dal progeSo. Proprio a questo fine, questa start-up sociale, uElizzerà i propri uEli per creare maggiori opportunità per le donne italiane ed europee, facendo squadra in modo direSo, concreto, trasparente, organizzato e professionale. Al lancio del progeSo, hanno preso parte numerosi esponenE del mondo isEtuzionale, associaEvo, culturale. Dopo i saluE di benvenuto della padrona di casa Marcella Marconi, scienziata e direSrice dell’Osservatorio Inaf Napoli, è stata la volta di Luca CarabeSa vice presidente della Commissione A?vità Produ?ve. “Vi ringrazio per l’invito e sono contento di essere qui oggi e non da altre parE”, ha deSo CarabeSa, facendo un non troppo velato riferimento all’appuntamento di Verona. “Dobbiamo tornare a supportare il protagonismo femminile – ha conEnuato il pentastellato – sopraSuSo nel campo delle imprese. Rappresenta questa una sfida enorme: le start-up a prevalenza femminile sono solo il 13%, si sale al 43% se consideriamo quelle con almeno una socia”. Lavoro, diri? e pensioni. Sono staE anche quesE i temi al centro del diba?to che ha visto protagoniste le senatrici Emma Bonino e Valeria Fedeli e la deputata Rossella Muroni. Ha voluto esserci anche Vincenzo Spadafora, soSosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari opportunità, che ha indirizzato a tuSe Le Contemporanee un messaggio “La nascita di un media civico digitale e sociale è una noEzia bellissima e molto ambiziosa. Le messa in 44


rete di esperienze, con il coinvolgimento di nuove generazioni, anche tramite l’uElizzo di nuovi media per parlare di temi di genere e di loSa delle discriminazioni, tuSo questo impreziosito dalla partecipazione di donne protagoniste e forE personalità della cultura che possono indirizzare un vero diba?to sui diri?, rende finalmente possibile l’innalzamento del livello culturale, ponendo un argine alla superficialità con cui spesso vengono traSaE”. Una tavola rotonda più tecnica ha visto poi confrontarsi il mondo della ricerca e delle scienze economiche e staEsEche: Martà Dassù (Anspen InsEtute), Magda Bianco (Banca d’Italia), Fabio Pammolli (Polimi e Fondazione Cerm), insieme a Linda Laura Sabbadini (Istat) e Monica Buonanno (assessore al lavoro del Comune di Napoli). A chiudere la giornata di presentazione la sessione “White Book”. Tra i tanE intervenE sul libro bianco, quello di Flavia Perina, giornalista e Contemporanea che ha soSolineato: “Da tempo si vede in Italia un desiderio di partecipazione e di protagonismo poliEco delle donne al quale i parEE non sanno rispondere né nei contenuE né sul piamo dei ruoli. L’idea di mobilitare le donne non solo nella difesa nel forEno dei diri?, ma anche nell’elaborazione di nuove piaSaforme adeguate ai tempi è la strada scelta da Le Contemporanee e secondo me è anche quella giusta”.

hSp://247.libero.it/focus/47037980/1/le-contemporanee-startup-sociale/

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Napoli ieri è stata l’altra Verona. Diri? e libertà, parità ed Europa, impresa, ricerca e responsabilità. Questa la forma e la sostanza de le Contemporanee, start up sociale e digitale, dal respiro europeo e internazionale, presentata ieri nella capitale partenopea presso l’Osservatorio astronomico di Capodimonte. Web HosEng di Liliana Chiaramello La locaEon scelta per il lancio è evocaEva di tuSo il progeSo, che ha come obie?vo quello di meSere in connessione donne, isEtuzioni e aziende al fine di dare voce a talenE, favorire il dialogo nelle diversità, offrire approfondimenE e paper esclusivi aSraverso incontri pubblici, canali social e una innovaEva piaSaforma digitale. Un “media civico”, è stato definito dalle promotrici del progeSo – Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CisEna Sivieri Tagliabue -, che intende realizzare un libro bianco di proposte di legge su temaEche al femminile in modo poliEcamente trasversale. Un libro che ogni anno porterà all’aSenzione del governo e delle isEtuzioni europee proposte e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia. EsponenE poliEci, rappresentanE isEtuzionali e di mulEnazionali, quindi una vasta rete faSa di associazionismo, aziende, professioniste, giornaliste insieme per produrre proposte semplici, concrete ed efficaci. A parEre dalla mancanza di norme relaEvamente ai diri? che “sono un processo: vanno curaE, alimentaE, difesi” ha dichiarato la senatrice Emma Bonino nel corso del suo intervento. “Ho sempre pensato che la parte a sud dell’Italia debba pensarsi in modo diverso – ha deSo -, non come periferia d’Europa ma potenzialmente come un ponte verso il Mediterraneo, ora turbolento 46


ma non sarà così per sempre. Da questo punto di vista il potenziale femminile va usato al meglio e rafforzato. La capacità invenEva e di resilienza delle donne è fondamentale”. “Libertà e responsabilità rappresentano i pilastri di un’evoluzione in questa epoca di rivoluzione digitale, in cui parità salariale e parità di percorso professionale sono preziosi punE di arrivo per contrastare l’insano intreccio, che sta sempre più prendendo piede, tra aSacco civile alle donne e aSacco culturale”, ha soSolineato la senatrice del Pd ed ex ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, secondo cui “serve necessariamente un piano straordinario di azione per le donne. Esserci è l’unico modo per cambiare le priorità dell’agenda poliEca, e combaSere stereoEpi culturali troppo spesso ancora causa di mancanza di sEmoli costru?vi”. E di stereoEpi culturali ha parlato anche la deputata di Leu Rossella Muroni. “Il livello di misoginia in poliEca, per esempio, si respira quoEdianamente. Gli intervenE da fare subito -ha affermato – devono parEre dalla radice di un sistema di pensiero che deve combaSere innanzituSo quei processi di discriminazione e disugualianza che portano la società a una polarizzazione tra fortunaE e sfortunate”. La punta di diamante di questo progeSo è l’infrastruSura digitale dunque, una piaSaforma web trasparente e innovaEva, mai sperimentata prima: un lavoro su digitale e social network scrupoloso e innovaEvo, all’insegna del pensiero lento ma dell’agire organizzato e determinato. Diverse le sezioni temaEche presenE e i contenuE mulEmediali, compreso un archivio di autrici con i ritra? di importanE donne contemporanee. “Abbiamo la responsabilità di costruire un presente e un futuro con gli uomini, che sEano al nostro passo per fabbricare insieme forme di inclusione e innovazione, slogan che definisce nella sostanza le Contemporanee”, ha spiegato Anna Paola Concia, già parlamentare del Pd. “Mi sto concentrando in Parlamento, tra le altre cose, sul conceSo di paternità perché reputo necessario costruire un’agenda poliEca anche per gli uomini e i loro concedi obbligatori, prestando aSenzione a limitarne i disincenEvi economici”, ci ha deSo Alessandro Fusacchia di +Europa. “Altro tema su cui siamo impegnaE è una campagna, in vista delle europee, con e per le donne poiché credo sia quello il prossimo prezioso appuntamento in cui invesEre seriamente per un reale cambiamento”. Le Contemporanee, associazione di promozione sociale e società a responsabilità limitata, gode del sostegno della Commissione europea e di Inaf, ed è patrocinata da Premio Ischia e Università degli studi di Napoli Federico II. hSps://www.nuovocorrierenazionale.com/arrivano-le-contemporanee-e-napoli-diventa-lanEverona/

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Sabato 30 marzo, con una lunga giornata di dibaDJ e confronJ, ha preso il via l’interessante progeOo LeContemporanee, che si propone di incrementare la presenza aDva e la forza decisionale delle donne in Europa. Una ricognizione degli strumenE isEtuzionali di loSa alle discriminazioni di genere, un diverso approccio all’innovazione e all’industria 4.0 e loSa alla povertà: sono quesE i tre drive presentaE da Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisJna Sivieri Tagliabue co-founder della startup digitale “Le Contemporanee”, lanciata questa ma?na a Napoli all’interno dell’Osservatorio Nazionale dell’INAF in occasione dell’evento “La scoperta dell’Europa: le donne”. IL PROGETTO. Le Contemporanee è una start up sociale, uno slow media con un’infrastruSura digitale che – in prospe?va – comprenderà anche un Libro Bianco. Le Contemporanee ha una doppia anima: un indirizzo online e uno off line, un tessuto di reJ e di incontri pubblici e privaE allargaE, trasparenE, coordinaE con un metodo di “design thinking”. Con un obie?vo: raccogliere 48


idee e proposte dall’universo femminile, e anche da quello maschile, idee capaci di incoraggiare e supportare un vero protagonismo delle donne, faSo di contenuE originali, proposte e vera condivisione. LA GIORNATA. Al lancio del progeSo, dalla forte connotazione civica, hanno preso parte numerosi esponenE del mondo isEtuzionale, associaEvo, culturale. Dopo i saluE di benvenuto della padrona di casa Marcella Marconi, scienziata e direSrice dell’Osservatorio INAF Napoli, è stata la volta di Luca CarabeOa vice presidente della Commissione A?vità Produ?ve. “Vi ringrazio per l’invito e sono contento di essere qui oggi e non da altre parE”, ha deSo CarabeSa, facendo un non troppo velato riferimento all’appuntamento di Verona. “Dobbiamo tornare a supportare il protagonismo femminile – ha conEnuato il Pentastellato – sopraSuSo nel campo delle imprese. Rappresenta questa una sfida enorme: le startup a prevalenza femminile sono solo il 13%, si sale al 43% se consideriamo quelle con almeno una socia. E anche negli invesEmenE non va meglio: tra i business angel, solo 1 su 5 è donna. Stessa storia nel seSore dei fondi di invesEmento, nel quale solo nell’8% dei casi il ruolo centrale è ricoperto da donne. Fare innovazione è pensare in maniera diversa. E noi in Italia sappiamo farlo. Siamo creaEvi. E comunichiamo in modo creaEvo. C’è apertura da parte nostra. Siamo dalla vostra parte”. LAVORO, DIRITTI, PENSIONI. Sono staE anche quesE i temi al centro del diba?to che ha visto protagoniste le senatrici Emma Bonino e Valeria Fedeli e la deputata Rossella Muroni. Ha voluto esserci anche Vincenzo Spadafora, soOosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari opportunità, che ha indirizzato a tuSe Le Contemporanee un messaggio “La nascita di un media civico digitale e sociale è una noEzia bellissima e molto ambiziosa. Le messa in rete di esperienze, con il coinvolgimento di nuove generazioni, anche tramite l’uElizzo di nuovi media per parlare di temi di genere e di loSa delle discriminazioni, tuSo questo impreziosito dalla partecipazione di donne protagoniste e forE personalità della cultura che possono indirizzare un vero diba?to sui diri?, rende finalmente possibile l’innalzamento del livello culturale, ponendo un argine alla superficialità con cui spesso vengono traSaE” . AZIENDE A SOSTEGNO DELLE DONNE. La natura civica di Le Contemporanee ha già trovato l’interesse e la partecipazione di grandi brand che hanno visto nella start up la capacità di meSere a terra le idee e lavorarle in modo fa?vo. L’interesse comune è proprio quello dell’inclusione come valore di innovazione. A ricordarlo è stata Veronica DiquaOo di Dazn, presente in veste di Contemporanea .“Essere donna contemporanea – ha deSo – vuol dire credere nell’innovazione come possibilità di introdurre un cambiamento. Ѐ fondamentale la creazione di sinergie che accelerino crescita e sviluppo. In questa direzione molte aziende colEvano la diversity inclusion, non solo di genere, ma anche di età e di esperienze. Questo Epo progeSo permeSe di velocizzare il processo di sensibilizzazione, innescando quindi una crescita di valore”. Nella stessa direzione l’intervento di Manuela Kron di Nestlè Italia: “InvesEre sulla diversità porta valore alle aziende e alla società. In Nestlé Italia il 40% del management è al femminile. Siamo da tempo impegnaE sulla strada dell’inclusione e della parità. Una strada ancora lunga, ma le opportunità che offre sono soSo gli occhi di tu?. La chiave è certamente la collaborazione a tu? i livelli, ma anche il coraggio delle donne che non devono mai smeSere di meSersi in prima fila e alzare la mano. Siamo cerE che, così facendo, il mondo potrà funzionare meglio”. Anche Carlo Alberto Tenchini di Sharp Italia ha ritrovato ne Le Contemporanee il seme dell’innovazione sostenibile: “Accogliere, orientare, accompagnare e promuovere il potenziale 49


umano e professionale incentrato su un’alleanza interculturale, intergenerazionale e interdisciplinare tra giovani e adulE, ha permesso a SHARP di a?vare un contesto esperienziale uEle alla ricerca operaEva di nuovi modelli di innovazione sostenibile. Per questo, trovo fondamentale l’approccio scelto da Le Contemporanee su alcuni dei temi proposE già in questo primo appuntamento. È un approccio coraggioso e innovaEvo e aSento alle trasformazioni di questo tempo, del 4.0 e di un nuovo modo di intendere il progresso, che non deve essere fuga in avanE, ma generare innovazione condivisa”. Giulia Balugani del Gruppo Unipol ha soSolineato come i numeri nella relazione tra donne e finanza e donne e assicurazioni non siano confortanE: solo il 30% tra gli assicuraE sarebbero donne. Ma c’è un ulteriore dato che merita una riflessione: pare che le donne tenderebbero a sEpulare polizze sopraSuSo prima dei 35 anni e poi dopo i 75. Negli anni della loro vita in cui sono in coppia, tenderebbero a delegare gli aspe? finanziari e assicuraEvi al loro partner. Per superare questo gap, l’impegno di Unipol va nell’o?ca di sostenere una maggior alfabeEzzazione finanziaria e di impegnarsi a creare prodo? pensaE per le esigenze delle donne. “Le quote rosa – ha soSolineato Graziella GavezoD di Edenred – possono avere un effeSo acceleratore sulla quesEone della presenza delle donne in posizioni manageriali. Ancora di più se si prevedono sanzioni in caso di inadempienze. A dirlo sono i numeri: Francia e Italia sono in testa alle classifiche per presenza di manager nei consigli di amministrazione. Perché sono più diligenE? No. Perché esistono leggi a tutela delle quote rosa nei cda. Fondamentale per le aziende agire su tre direSrici: educazione, abba?mento degli stereoEpi, fare in modo che ogni azienda possa intraprendere azioni precise”. Un plauso arriva da Maura SaOa Flores di Bip: “Sono sicura che Le Contemporanee sarà una piaSaforma abilitante per consenEre alle donne che lavorano di guardare a buoni esempi, scambiare praEche virtuose e proporre nuove regole in Italia e in Europa. Orgogliosa di rappresentare il contributo del Gruppo Bip per questa impresa che, aSraverso Luca Mascaro e il design thinking di Sketchin, contribuirà a scrivere il libro bianco da presentare alle IsEtuzioni.” LA VISIONE DELLA SCIENZA. La seconda parte di lavori si è aperta con l’intervista di Flavia Fratello, Contemporanea e giornalista di La7, a Mimmo Parisi Presidente di Anpal. “La diversità ha un valore economico, rappresenta un’opportunità di ricchezza. Nei paesi dove alle donne è facilitato l’ingresso nel mondo del lavoro si registra una maggiore crescita. Se l’Italia vuole avere una presenza di peso in Europa non può escludere le donne. Il problema è principalmente culturale” “È fondamentale – ha ricordato Parisi – sviluppare poliEche a?ve, capaci di: creare servizi per infanzia, giovani e terza età; realizzare un sistema per far conoscere alle donne tuSe le opportunità che offre il mondo del lavoro; intervenire sulla cultura imprenditoriale, perché nelle aziende si capisca fino in fondo il contributo che le donne possono dare non solo sui piani sociale e culturale, ma anche su quello economico. È una sfida che Anpal affronterà già nei prossimi mesi”. Una tavola rotonda più tecnica ha visto poi confrontarsi il mondo della ricerca e delle scienze economiche e staEsEche:Martà Dassù (Anspen InsEtute), Magda Bianco (Banca d’Italia), Fabio Pammolli (Polimi e Fondazione CERM), insieme a Linda Laura Sabbadini (Istat) e Monica Buonanno (Assessore al lavoro del Comune di Napoli). UN WHITE BOOK PER FARE PRESSING SULLE ISTITUZIONI. A chiudere la giornata di presentazione la sessione “White Book”. Sì, perché a vivere dentro e fuori la rete sarà la costruzione del Libro Bianco sull’empowerment femminile. Uno strumento che ogni anno porterà all’aSenzione del Governo e delle isEtuzioni europee proposte e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l’Europa. Tra i tanE intervenE sul “White Book”, 50


quello di Flavia Perina, giornalista e Contemporanea che ha soSolineato: “Da tempo si vede in Italia un desiderio di partecipazione e di protagonismo poliEco delle donne al quale i parEE non sanno rispondere né nei contenuE né sul piamo dei ruoli. L’idea di mobilitare le donne non solo nella difesa nel forEno dei diri?, ma anche nell’elaborazione di nuove piaSaforme adeguate ai tempi è la strada scelta da Le Contemporanee e secondo me è anche quella giusta”. hSps://www.tuacitymag.com/le-contemporanee-per-un-europa-piu-femmina/

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Sono le donne 4.0 quelle che studiano le materie Stem (Science, Technology, Engineering and MathemaEcs) e puntano sulla tecnologia, ma anche quelle che lavorano con le parole e la creaEvità.Sono donne tuSe diverse, con punE di di partenza e di arrivo diversi , ma una obie?vo comune: fare squadra e confrontarsi per allargare i diri?, per conquistarne di nuovi, per crescere. E hanno scelto Napoli e un luogo di ricerca scienEfica, L'osservatorio di Capodimonte, per iniziare una nuova avventura. I luoghi non sono neutri e neanche le ciSà. Sono “Le contemporanee”, un’associazione di promozione sociale, ma anche una società a responsabilità limitata con un obie?vo ambizioso: creare un network interdisciplinare ed europeo di contributor e a?viste. Un'idea nata da tre giovani donne: CrisEna Sivieri Tagliabue, classe 1973, fondatrice, insieme con Valeria Maineri, classe ’ 84 e Sarah Di Pietro, classe '88. "le contemporanee" è una start up sociale e si poe tre obie?vi da realizzare on line e off line: « Trasformre il mondo del lavoro e superare i gap uomo/ donna; la loSa alla povertà, che necessariamente passa dalla poliEca per le donne e la riformulazione degli organismi di parità». Il primo incontro sabato 30 marzo all'Osservatorio astronomico di Capodimonte. A Verona il congresso per la difesa delle famiglie tradizionali, a Napoli cenEnaia di donne (e tanE uomini) del mondo della comunicazione, della scienza, dell'imnrpenditoria e della poliEca. "Mai come oggi vorrei avere il dono dell’ubiquità, o almeno un aereo privato per essere qui e a verona, a manifestar. Son ocon loro con i lepsiero e qui ad agire con voi", dice Emma Bonino. La platea, con delegazioni da tuSa Italia, applaude forte. Tra le donne intervenute: Mariella Marconi, direSrice dell'osservatorio, Daniela CaglioE, docente della federico II, Anna MAria tarantols, ex firigete Banca di Italia e presidente Rai, Emma Bonino, Valeria fedeli, Teresa Bellanova, Rossella Muroni , Msnuela Kron ( Nestlè Italia), Graziella Gavezo? (Edenred), Veronica DiquaSro (Dazn), Marta Dassù, Anna Paola Concia. Ognuna con il proprio vissuto, il proprio ocntribnuto, pronte a meSersi i ngioco. TuSte decise a fare la differenza. O almeno a provarci. "Siamo noi con i nostri comportamenE individuali a guidare le aziende e la 52


poliEca, non facciamo più finta di non avere figli, compagni, mariE, passioni. Recuperiamo e condividiamo la nostra dimensione umana sul lavoro per poter scegliere di essere tuSoquello che vogliamo: donne, lavoratrici, madri, amiche", dice Maura Sarta Flores, Responsabile Comunicazione di Bip (Business IntegraEon Partners). di CRISTINA ZAGARIA- foto RICCARDO SIANO

hSps://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/04/01/foto/ parte_da_napoli_la_sfida_de_le_contemporanee_trasformare_il_mondo_del_lavoro_e_superare_ i_gap_uomo_donna-223038534/1/#1

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Èstato un caso, ma un caso fortunato, che la start up Le Contemporanee – nata per le donne che vogliono ‘fare rete’ – sia stata varata il 30 marzo con un convegno a Napoli, proprio mentre a Verona era in pieno swing il Congresso delle Famiglie, con quaSro ministri ad ascoltare tesi francamente oscuranEste. A Verona in strada un corteo di protesta di decine di migliaia di persone, per lo più donne. A Napoli invece un cenEnaio di altre donne (e parecchi uomini): pubblico, giornaliste, scienziate, economiste, imprenditrici e poliEche. «Mai come oggi vorrei avere il dono dell’ubiquità, o almeno un aereo privato», ha esordito Emma Bonino dal palco, e la platea è scoppiata a ridere perché era il pensiero di (quasi) tuSe: essere anche noi a Verona a manifestare.
 Invece eravamo a Capodimonte di fronte al mare partenopeo ad assistere alla nascita di questa “start up sociale e digitale” (questa la sua pagina Facebook, questoil loro video di lancio), e ne è valsa la pena. Perché manifestare e difendere i diri? acquisiE è cruciale, ma non basta; bisogna anche proporre, inventarsi legge e strategie, e in parlamento farlo nel modo più ampio possibile.
 In questo senso, Le Contemporanee porta una gradiEssima ventata di energia. Si propone come piaOaforma digitale e luogo di aggregazione anche fisico, ed è nata dall’idea di tre ragazze che lavorano nella comunicazione: Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue, che la descrivono come “un media civico che si meOe a disposizione delle donne, delle isEtuzioni e 54


delle aziende” per, fra l’altro, costruire un Libro Bianco che ogni anno porE al governo proposte efficaci e concrete di legge sulle temaEche al femminile. La start up ‘digitale e sociale’ per il baSesimo è riuscita a raccogliere una imponente sfilata di sponsor, e un ricco parterre di donne a parlare, alcune celebri, altre meno; fra le poliEche l’arco andava dalla sinistra di Rossella Muroni (Liberi e Uguali) fino al videomessaggio di Mara Carfagna (Forza Italia) passando per la Cinque Stelle Gilda SporEello. Per dirla con Manieri, quello che serve è «una ricognizione degli strumenE isEtuzionali di loSa alle discriminazioni di genere, un diverso approccio all’innovazione e all’industria 4.0, e la loSa alla povertà». Nell’arco della giornata (Etolo La scoperta dell’Europa: le donne con un pensiero alle prossime elezioni europee) si è parlato di strade per aumentare il lavoro femminile (anche ma non solo con poliEche per la cura di figli, anziani, malaE); per spezzare i soffiD di vetroe per aumentare la visibilità delle donne; un punto questo che da giornalista mi sta parEcolarmente a cuore; ormai per me è un riflesso automaEco contare le firme femminili sulle prime dei giornali, le teste femminili nelle riunioni del potere, o anche semplicemente nei talk show in tv, e le voci femminili ospiE in radio quando c’è da parlare di scienza, legge, economia. Le donne non ci sono, e quando ci sono, sono poche e sempre le stesse; sicché è logico pensare che di queste cose ‘importanE’ siano poche a occuparsi. E invece quando si va a un convegno quasi tuSo di donne, si scopre che sono in tanEssime; esistono le economiste importanE in Banca d’Italia (come Magda Bianco); le scienziate (come Marcella Marconi, direSrice dell’Osservatorio dell’IsEtuto di astrofisica che ospitava l’evento); e le imprenditrici che si occupano tu? i giorni di donne e di come far avanzare la presenza femminile nei luoghi di lavoro. Se questa folla di donne che vediamo negli uffici e per le strade la vedessimo anche in tv a parlare con voce autorevole di quello che fanno ogni giorno, cambierebbe anche l’immagine sociale della donna. E già di per sé le donne faJcano a considerarsi autorevoli. Racconta Manuela Kron, direOrice markeJng di Nestlé: «L’esercizio che ho faSo su di me, è stato che anche se volevo restare nelle ulEme file, mi imponevo invece di andare avanE e parlare. Diventa un mindset. È la cosa che trovo più difficile come manager, spingere le ragazze: parla, alza la voce, dillo tu. I ragazzi si preoccupano di meno; e a parità di capacità si fanno notare di più». Lo deve, racconta, a una donna in poliEca: da ragazzina vedendo Emma Bonino parlare ad alta voce in Parlamento si rese conto che era possibile. Lo stesso dice Graziella GavezoD, Presidente Edenred Italia e CEO South Europe: «Le donne tendono ad esporsi meno anche se sono molto brave a comunicare; si vedono sempre in ruolo di supporto. Bisogna spingerle a farsi avanE». E tuSe e due perorano le quote di genere, non come misura permanente ma come acceleratore. «Da noi in Nestlé ci deve essere il 50% per cento per genere nelle nuove assunzioni e tuSa la scala gerarchica deve rispeSare la pari rappresentanza; là dove non c’è, si verifica come mai» dice Kron.
 «Anche io da giovane pensavo che le quote non fossero giuste. Ma i daE che abbiamo mostrato oggi dimostrano che questa forzatura è un modo per far sì che chi nei CdA decide si ponga il problema». I daE? Eccoli, li snocciola Gavezo?: «La Francia lo dimostra: è la migliore per numero di presenze femminili nei CdA con il 44%. Lo si deve a una legge del 2011, la Copé-Zimmermann. L’obbie?vo era arrivare entro il primo gennaio 2019 a una quota del 40%. Ma quella legge imponeva anche delle sanzioni importanE; sospensione del geSone di presenza, possibile invalidazione delle decisioni del CdA. E i consigli di tuSe le società quotate in Borsa si sono mossi.” E in Italia? Anche noi abbiamo una legge (lo sapevate?), anche quella del 2011, ricalcata su quella francese e prevista per una durata di dieci anni; fruSo dell’impegno delle deputate Lella Golfo e Alessia Mosca (Pdl e Pd, a proposito di ‘fare rete’ in maniera biparEsan); prevede che dal 2012 al 2022 gli organi sociali in scadenza delle società quotate debbano essere rinnovaE con almeno un 55


quinto di donne, e dal secondo e terzo rinnovo, con almeno un terzo di donne. «Ha avuto meno effeSo acceleratore perché non aveva sanzioni: era volontarisEca» dice Gavezo?. «Ma qualcosa si è mosso e adesso siamo al 38% di presenza femminile nei CdA delle aziende italiane».

Il mantra che un po’ tuSe ripetono è che le donne sono diverse: non bisogna rincorrere i modelli maschili del potere. Ancora Gavezo? mi dice «Nel nostro tempo così confuse le qualità femminili sono fondamentali: curiosità, generosità, tolleranza, accoglienza, adaSabilità…». Donne che lavorano ‘dal basso’, in maniera inclusiva, dice la deputata Rossella Muroni: «Dobbiamo evitare di fare le custodi delle ceneri, ma usiamolo questo ruolo che la società ci ha dato, usiamolo per costruire una società più giusta e senza stereoEpi, per i nostri figli e tramite i nostri figli». Ma sarà poi vero che le donne sono tolleranE e amorevoli? E sopraSuSo, non rischia di diventare una nuova gabbia – in un mondo in cui se dici la tua con chiarezza in ufficio subito E considerano “aggressiva”? E se io non mi senEssi per niente generosa e accogliente? Le donne che parlano al varo delle Contemporanee però non sembrano certo confondere ‘tolleranza’ con ‘remissività’. Emma Bonino è folgorante come sempre: «Se mi guardo indietro a sessant’anni fa non riconosco neanche il Paese; abbiamo cambiato molto ma per andare avanE dobbiamo sapere che nessuno ci regalerà niente. Io sui pericoli che viviamo ho lanciato l’allarme da tempo e non mi hanno creduta. Se il congresso di Verona funziona come un campanello di sveglia e ci fa rendere conto della gravità della situazione, almeno sarà servito a qualcosa». Linda Laura Sabbadini, staJsJca, editorialista della Stampa, è più o?mista: «Le donne del Nord non potranno mai acceSare di tornare indietro. La coppia coniugata con figli ormai rappresenta solo il 30% delle famiglie, nel corso della vita le persone sperimentano Epi di famiglie molto diversi. Queste sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?; è la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona». Fra le aderenE alle Contemporanee, anche due ex deputate che alla Camera lavorarono molto insieme sebbene da schieramenE diversi: Anna Paola Concia e la giornalista Flavia Perina, donna con radici di destra, fortemente schierata per le ‘pari opportunità’. Ma oggi, dice, «Non mi basta più difendere il forEno dei diri? acquisiE; è anche tempo di andare avanE. Parliamo di pari opportunità dagli anni OOanta!». Andare “tre passi avanE”: aspe?amo con ansia di vedere cosa nascerà dai semi geSaE a Napoli. hSps://www.iodonna.it/aSualita/famiglia-e-lavoro/2019/04/01/nasce-la-start-up-al-femminile-lecontemporanee-quando-le-donne-visionarie-fanno-rete/

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NASCE LE CONTEMPORANEE PER L'EMPOWERMENT FEMMINILE Alla parità servono stanziamenJ nel bilancio Giovanni Parrillo Nello stesso momento, e in alternaEva con le giornate di Verona, ha debuSato a Napoli “Le Contemporanee”, start up sociale e digitale per valorizzare la creaEvità femminile. I diri? sono un processo, una volta conquistaE vanno difesi, altrimenE si torna indietro. Questo uno dei messaggi forE del Convegno. Il gender gap è ancora una realtà mondiale, di recente l’Onu ha ricordato che, nonostante molE Paesi abbiamo avviato programmi per ridurre tale divario, il salario femminile è ancora pagato il 24% in meno di quello maschile e che la probabilità di trovare lavoro per le donne è inferiore del 26% a quella degli uomini. Il Fondo Monetario ha faSo una proposta chiara di recente: per superare il gender gap occorrono stanziamenE di bilancio. Il tema dei fondi in bilancio per superare il gap è emerso anche nel Convegno. Emma Bonino ha ricordato che “quota 100” penalizza fortemente le donne, le quali per moEvi collegaE alla maternità e alla difficoltà maggiore a inserirsi nel mondo del lavoro hanno meno anni di contribuE degli uomini. Sempre considerando l’aspeSo contribuEvo, Valeria Fedeli ha aggiunto che le donne dopo il parto perdono in media il 30% del salario precedente. L’80% del gap salariale, ha deSo Fabio Pammolli, del Politecnico di Milano, dipende poi dalla composizione seSoriale del Paese. Ci vuole una offerta qualificata nei seSori tecnologici. Dove le donne son meno presenE. È anche un problema di come funziona la scuola, che indirizza le donne verso altri Epi di formazione, ha ricordato Fedeli. Anche il congedo parentale è un problema di budget, se gli uomini guadagnano di più, sarà difficile che lo chiedano. Quindi risorse che lo rendano obbligatorio e prolungato per i padri potrebbero aiutare a gesEre la situazione. Sulle quote rose tanEssime relatrici e relatori hanno concordato sulla loro uElità. Se possono essere considerate una manifestazione di inferiorità, le quote, d’altra parte, hanno concretamente migliorato la situazione. Solo stando dentro il mondo del lavoro le donne possono superare il gap salariale e manageriale. Quest’ulEmo è molto significaEvo, come ha ricordato Graziella Gavezo?, coo di Edenred. Secondo Eurostat, su 9,4 milioni di manager solo il 36% è donna, il 27% è membro di un Board, il 17% in posizione di senior execuEve. L’Italia con la legge sulle quote rosa è salita dal 57


5 al 34 per cento. Ed è ora nel gruppo di testa, seconda solo alla Francia che ha adoSato una analoga legge e alla Norvegia, dove la parità è certamente molto più avanE che nei paesi dell’Europa laEna. È necessario rendere permanente la legge, che prevede solo un periodo temporaneo di applicazione, oramai in scadenza. Le so† skills delle donne rappresentano una ricchezza, il quoziente emozionale è oggi riconosciuto come più importate del quoziente intelle?vo ed è fondamentale per avere un buon gioco di squadra: saper osservare e saper ascoltare per poter rischiare. Fra i tanE gap c’è anche quello nell’educazione finanziaria, come ha ricordato Magda Bianco, Banca d’Italia, tuSavia ci sono segnali di miglioramento incoraggianE. Se l’Italia era ulEma fra i paesi OCSE nel 2012, ora è nella media. SopraSuSo, tra gli under 15 le conoscenze del gruppo femminile sono superiori a quelle del gruppo maschile. TanEssimi gli altri intervenE di poliEci e adde? ai lavori in questa intensa giornata napoletana, organizzata da Valeria Manieri, Sarah De Pietro, CrisEna Sivieri Tagliabue, che si è tenuta nello splendido Osservatorio astronomico dell’INAF. Napoli è stata scelta non a caso per dare un segnale alle regioni meridionali, dove il gender gap è più rilevante. Il Libro Bianco è il prossimo obie?vo concreto con cui Le Contemporanee intendono dare corpo a proposte e iniziaEve. hSps://fchub.it/alla-parita-servono-stanziamenE-nel-bilancio/

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Roma, 2 apr. (askanews) – Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato “Le contemporanee”, start up sociale e digitale per l’avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d’azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa.Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: “Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L’obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese – non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d’amministrazione delle aziende italiane”.Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: “Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In 59


realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza la mano il sistema ripete un po’ se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E’ un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi.”

hSp://www.askanews.it/video/2019/04/02/quote-rosa-cos%C3%AC-in-italia-siamo-arrivaE-a-38-donne-neicda-20190402_video_15120389/


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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per 61


sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi."

hSps://tv.iltempo.it/tv-news/2019/04/02/video/quote-rosa-cosi-in-italia-siamo-arrivaE-a-38donne-nei-cda-1127308/

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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza 63


la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi." hSps://www.quoEdiano.net/esteri/video/quote-rosa-cos%C3%AC-in-italia-siamo-arrivaE-a-38-donne-neicda-1.4522252

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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza 65


la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi." hSps://corrierediviterbo.corr.it/video/tv-news/749968/quote-rosa-cosi-in-italia-siamo-arrivaE-a-38-donnenei-cda.html


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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane".

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Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi." hSps://corrieredisiena.corr.it/video/tv-news/749959/quote-rosa-cosi-in-italia-siamo-arrivaE-a-38-donnenei-cda.html


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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane".

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Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi." hSps://corrieredellumbria.corr.it/video/tv-news/749956/quote-rosa-cosi-in-italia-siamo-arrivaE-a-38donne-nei-cda.html

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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono 71


emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi." hSps://corrieredirieE.corr.it/video/tv-news/749965/quote-rosa-cosi-in-italia-siamo-arrivaE-a-38-donne-neicda.html

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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per 73


sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi." hSps://www.youtube.com/watch?v=IO99PNe7A70

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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane". 75


Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi."

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di Askanews Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa.Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane".Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi." hSps://noEzie.Escali.it/feeds/quote-rosa-cosa-in-italia-siamo-arrivaE-38-donne-nei-cda-00001/
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Roma, 2 apr. (askanews) - Quote rosa sì o no? Si è parlato anche di questo al convegno che a Napoli ha varato "Le contemporanee", start up sociale e digitale per l'avanzamento delle donne, anche nel mercato del lavoro. Fra gli ospiE e le ospiE anche due dirigenE d'azienda, Manuela Kron di Nestlé Italia e Graziella Gavezo? di Edenred, parlano di quote e spiegano come hanno funzionato in Francia e in Italia le leggi per le quote nei CdA delle aziende quotate in Borsa. Graziella Gavezo?, presidente Edenred Italia, spiega: "Le quote hanno certamente un effeSo acceleratore della presenza femminile nei consigli di amministrazione. La Francia lo dimostra e infa? è la migliore per numero di presenze femminili in Cda, pari al 44%. ASenzione: la legge francese, Copé Zimmermann del 2011, dava anche delle sanzioni. L'obbie?vo era arrivare al primo gennaio 2919 con almeno il 40% di presenze femminili. Questo ha immediatamente mosso le aziende quotate in Borsa: le sanzioni erano molto importanE, sospensione dei geSoni di presenza e possibile invalidazione delle decisioni nei Cda. In Italia la legge Golfo è stata posiEva perché ha seguito la linea della legge francese - non a caso è dello stesso anno, 2011. Ha avuto meno effeSo perché non comportava sanzioni, era su base volontarisEca, comunque ora siamo al 38% di presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia, spiega: "Anche io quando ero giovane pensavo che le quote non fossero giuste perché le donne sono meritocraEche e pensano che vogliono emergere grazie al merito. In realtà abbiamo dei daE che dimostrano che purtroppo se non si forza 78


la mano il sistema ripete un po' se stesso, non perché gli uomini siano ca?vi ma perché non si rendono conto. La forzatura delle quote rose che ovviamente non è auspicabile come sistema per sempre ma fino a quando non ce ne sarà più bisogno, è un modo per far sì che chi nei CDa decide si ponga il problema. E' un modo perché la leadership al femminile, che deve iniziare man mano che le persone entrano in azienda, si faccia avanE; per controllare che ci siano prima abbastanza impiegaE, poi dirigenE, poi posizioni apicali che rappresenEno equamente i nostri generi." hSps://tv.liberoquoEdiano.it/video/tv-news/13447011/quote-rosa-cosi-in-italia-siamo-arrivaE-a-38-donnenei-cda.html


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Napoli, 2 apr. (askanews) – Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose…Spiega Emma Bonino: “Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente”Rossella Muroni, deputata di LeU: “Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi”.Linda Laura Sabbadini, staEsEca: “la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona”.Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: “Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell’ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo”.Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: “e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire “alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo”.Flavia Perina, giornalista: “La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma 80


noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai”. hSp://www.askanews.it/video/2019/04/02/oltre-i-diri?-acquisiE-strategie-per-le-donne-checambiano-20190402_video_15591312/

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Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". 82


Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai".

hSps://tv.iltempo.it/tv-news/2019/04/02/video/oltre-i-diri?-acquisiE-strategie-per-le-donne-checambiano-1127407/

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Oltre i diriD acquisiJ: strategie per le donne che cambiano 2 APR 2019 Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo".

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Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai". hSps://stream24.ilsole24ore.com/video/noEzie/oltre-diri?-acquisiE-strategie-le-donne-che-cambiano/ ABaoHFkB

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Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". 86


Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai". hSps://tv.liberoquoEdiano.it/video/tv-news/13447065/oltre-i-diri?-acquisiE-strategie-per-le-donne-checambiano.html

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Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". 88


Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai". hSps://video.virgilio.it/guarda-video/oltre-i-diri?-acquisiE-strategie-per-le-donne-checambiano_bc6021662733001

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Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona".

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Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo".

Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai".

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Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". 92


Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai". hSps://corrieredisiena.corr.it/video/tv-news/750460/oltre-i-diri?-acquisiE-strategie-per-le-donne-checambiano.html

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Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". 94


Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai". hSps://corrierediarezzo.corr.it/video/tv-news/750463/oltre-i-diri?-acquisiE-strategie-per-le-donne-checambiano.html

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02.04.2019 - 16:30 Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo".

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Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai".

hSps://corrieredellumbria.corr.it/video/tv-news/750457/oltre-i-diri?-acquisiE-strategie-per-ledonne-che-cambiano.html

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02.04.2019 - 16:30 Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo".

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Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai".

hSps://corrieredirieE.corr.it/video/tv-news/750466/oltre-i-diri?-acquisiE-strategie-per-le-donneche-cambiano.html

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Oltre i diritti acquisiti: strategie per le donne che cambiano Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona".

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Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai". hSps://www.youtube.com/watch?v=oK8hGUYlf1A

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Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona".

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Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai".

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Napoli, 2 apr. (askanews) - Inventarsi strategie per le donne e il lavoro, al di là della difesa dei diri? acquisiE: si è parlato anche di questo al convegno che ha varato Le Contemporanee, start up sociale e digitale per fare spazio alle donne, con una platea ricchissima di personaggi eccellenE, note o meno famose... Spiega Emma Bonino: "Molto abbiamo conquistato. Certo cambiare si può. E quindi tentare si deve. Ma essendo consapevoli che nessuno ci regalerà niente" Rossella Muroni, deputata di LeU: "Nel ruolo tradizionale che ci è stato assegnato, crescere i figli, abbiamo anche un grande potere; trasformiamolo per cambiare i modelli ed essere anche più solidali fra di noi". Linda Laura Sabbadini, staEsEca: "la coppia coniugata con figli è il 30% delle famiglie il che vuol dire che nel corso della vita le persone sperimentano tanE Epi di famiglie diversi. Queste ormai sono cose che abbiamo conquistato e a cui teniamo tu?. Credo che sia la realtà in sé che spiazza le proposte di Verona". Graziella Gavezo?, Presidente Edenred Italia, osserva: "Le donne tendono ad avere un ruolo più modesto nella vita, meno di esposizione, più di supporto nell'ambito di lavoro, e questo bisogna spingerle a farlo". Manuela Kron, direSrice markeEng Nestlé Italia: "e questo è quello che faccio più faEca a far fare alle ragazze, dire "alza la voce, vai avanE, perché lo fai dire a me, dillo tu. I ragazzi non hanno le stesse chiamiamole fisime; a parità di competenze si fa notare di più un ragazzo". 104


Flavia Perina, giornalista: "La difesa del forEno dei diri? acquisiE è molto importante, ma noi parliamo di pari opportunità dagli anni OSanta; per portare le donne ad essere non solo il 30 o 40 per cento nei CdA ma presidenE o amministratori delegaE, bisogna fare un passo avanE rispeSo a tuSo questo. E questo passo è anche responsabilità delle donne che sono nei posE di comando: trovino modalità nuove perché se seguono le vecchie praEche maschili il cambiamento in Italia non ci sarà mai". hSps://noEzie.Escali.it/cronaca/arEcoli/oltre-diri?-acquisiE-strategie-donne-che-cambiano-00001/

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Napoli, 2 apr. (askanews) - L'Italia è in crisi demografica, ma cosa significa fare più figli in un mondo dove siamo già molE miliardi? Per Emma Bonino, intervistata a margine del convegno "Le Contemporanee", la soluzione ai problemi di sostenibilità del nostro welfare dovrebbe venire piuSosto da un 'travaso' di persone; la leader di Più Europa ricorda che solo la Nigeria nel 2050 avrà più abitanE di tuSa l'Eurozona: "Noi avremmo di giovani, quindi o facciamo una poliEca seria di integrazione degli immigraE, oppure non saremo in grado di mantenere l'equilibrio del nostro welfare. Ma è chiaro che anche spingere sulla natalità, sEamo parlando di generazioni; non è che se mi dai uno sconto sul pannolino io faccio più figli, E ringrazio molto ma non è questa la soluzione, tant'é che i paesi di forte natalità in Europa che sono la Francia, il Belgio e l'Olanda hanno da decenni una poliEca di natalità completamente diversa. Devo anche dire però che se parliamo di sostenibilità dell'ecosistema, ragazzi, qui fra un po' siamo a dieci miliardi con una esplosione demografica a trecento chilometri. E' chiaro che o riusciamo a capire come organizzare questo travaso, oppure se ci illudiamo che basta fare un muro e quelli rimangono là, beh non è così. Nel 2050 la Nigeria avrà più abitanE di tuSa l'Eurozona. Le persone non sono alberi, sono pesci, e si muovono. Noi in Italia fra la prima e la seconda guerra mondiale ci siamo mossi in venE milioni". hSps://tv.iltempo.it/tv-news/2019/04/02/video/bonino-fare-piu-figli-serve-ma-ci-sono-anchequelli-dei-migranE-1127356/ 106


Napoli, 8 apr. (askanews) - Una start up digitale per le donne che fanno rete. Obie?vi, una ricognizione degli strumenE isEtuzionali di loSa alle discriminazioni di genere, un diverso approccio all innovazione e all industria 4.0 e la loSa alla povertà: sono i tre temi presentaE da Sarah De Pietro, Valeria Manieri e CrisEna Sivieri Tagliabue fondatrici della start-up digitale "Le Contemporanee", lanciata a Napoli nella cornice dell'Osservatorio dell'INAF (IsEtuto Nazionale di Astrofisica) in occasione dell evento "La scoperta dell'Europa: le donne". Uno dei proge?, quello più ambizioso, è il "libro bianco": proposte di legge europee per l'empowerment femminile. Idee che ogni anno saranno portate all'aSenzione del governo e delle isEtuzioni europee. Proposte e controproposte di legge per eliminare le discriminazioni di genere in Italia, dialogando con l'Europa. Una nuova voce quindi, non solo di opposizione, ma anche di proponimento, al di là della difesa dei diri? acquisiE.

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Presente al varo anche Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea: "È importante che le donne siano una chiave di svolta in questo momento per un modello di società che rimeSe il noi al centro, che può essere una società inclusiva, più coesa che ci permeSe di guardare al futuro con più speranza. È un momento per l'Europa, storico lo sappiamo, ci sono le elezioni europee alle porte, l'Europa è al bivio e con il contributo di tuSe le donne in quesE seSori: dalla poliEca, all'imprenditoria, alle nuove professioni diciamo liberali, è possibile scrivere una pagina di storia diversa". Le Contemporanee è un idea visionaria spiega la fondatrice Valeria Manieri: "È un progeSo molto ambizioso, una start-up digitale e sociale, il cui obie?vo è quello di valorizzare i talenE femminili e rimeSere al centro della poliEca, dell'aSenzione delle aziende e della società civile, l'energia e il talento delle donne italiane che spesso rimangono al di fuori dell'aSenzione mediaEca, oppure ci tornano come in quesE giorni per quesEoni non proprio all'avanguardia". E a proposito di diri? acquisiE, la senatrice di +Europa, Emma Bonino soSolinea che comunque vanno difesi, senza mai darli per scontaE: "È un progeSo fondamentale perché mi pare sEamo vivendo per i diri? di tu?, e delle donne in parEcolare, in un periodo molto grigio e molto cupo. spiega la senatrice di +Europa Emma Bonino, sostenitrice del progeSo - che certamente non guarda avanE ma è in una sorta di nostalgia reazionaria, pretendendo di imporre la famiglia normale, che poi normale non ho mai capito bene cosa sia. Ognuno si organizza gli affe? non solo come vuole ma molto spesso come può, ed è già molto complicato".

hSps://stream24.ilsole24ore.com/video/impresa-e-territori/le-contemporanee-start-up-digitalele-donne-che-fanno-rete/ABSvQLmB?refresh_ce=1

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RADIO/TV

Intervista a margine del convegno "La scoperta dell'Europa: le donne" del 30 marzo a Napoli.

"Le Contemporanee: intervista a Emma Bonino" realizzata da Massimiliano Coccia con Emma Bonino (senatrice, Lista +Europa). L'intervista è stata registrata sabato 30 marzo 2019 alle 00:00. Nel corso dell'intervista sono staE discussi i seguenE temi: Cultura, Diri? Civili, Diri? Sociali, Donna, Europa, Famiglia, Formazione, InfrastruSure, Istruzione, Mediterraneo, Pari Opportunita', PoliEca, Societa', Unione Europea, Verona. La registrazione audio ha una durata di 2 minuE. hSp://www.radioradicale.it/scheda/570214/le-contemporanee-intervista-a-emma-bonino

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hSp://www.la7.it/nonelarena/rivedila7/non-%C3%A8-larena-puntata-31032019-01-04-2019-267576

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In studio Valeria Manieri. I daE Eurostat sulla disoccupazione nell'eurozona e il caso dell'Italia in controtendenza Gli intervenE di Mimmo Parisi, Presidente dell'ANPAL sull'occupazione femminile e crescita economica e quello di Magda Bianco, economista della Banca d'Italia sulle azioni posiEve e le quote rosa, in occasione del lancio del progeSo de Le Contemporanee, all'evento di Napoli, Osservatorio INAF Capodimonte, dal Etolo "La Scoperta dell'Europa: le donne" www.radioradicale.it ioascolto@radioradicale.it. Puntata di "LavorareInfo - L' occupazione femminile secondo Mimmo Parisi, Presidente ANPAL" di lunedĂŹ 1 aprile 2019 , condoSa da Valeria Manieri che in questa puntata ha ospitato Flavia Fratello (giornalista de La 7), Mimmo Parisi (presidente ANPAL), Magda Bianco (economista della Banca d'Italia). Tra gli argomenE discussi: Anpal, Disoccupazione, Donna, Economia, Italia, Lavoro, Mercato, Occupazione, Unione Europea, Welfare. La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 25 minuE. riduci INTERVENTI(SCHEDA ATTIVA) TRASCRIZIONE AUTOMATICA MIMMO PARISI presidente ANPAL FLAVIA FRATELLO giornalista de La 7 MAGDA BIANCO economista della Banca d'Italia hSps://www.radioradicale.it/scheda/570205/lavorareinfo-l-occupazione-femminile-secondo-mimmo-parisipresidente-anpal 111


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30.3.2019 - Rassegna Stampa Le Contemporanee  

30.3.2019 - Rassegna Stampa Le Contemporanee  

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