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RASSEGNA STAMPA


LAUREN BUSH TESTATE CARTACEE


il resto del carlino - BOLOGNA 26 agosto 2016

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22 BOLOGNA SPETTACOLI

VENERDÌ 26 AGOSTO 2016

FIENILE FLUO’ LA CANADESE LAUREN BUSH CONCLUDE UN MINI-CICLO CANORO TUTTO AL FEMMINILE

«Ogni canzone è un mio piccolo tesoro»

di GIAN ALDO TRAVERSI

INTRIGHI divertenti legati a musiche sfaccettate: l’agguato del pop jazz firmato Lauren Bush ha una sotterraneità semplice e immediata. L’ascolti e ti sembra di subire a tratti l’incantesimo di quei concerti che apriva mandando in delirio i fan di Maynard Ferguson quando frequentava il college in Usa, seducendo orecchie interessate ai workshop con Bobby McFerrin. Dividendo spesso il palco con Don Thompson e Phil Dwyer, eroi della sua adolescenza. Poi su Lauren da Londra planò la benedizione di Ian Shaw, partner abituale di Sarah Jane Morris, che ne sostenne le aurorali vibrazioni di artista al punto da prometterle di produrre l’album d’esordio. Occasione per ascoltarla, dopo le albe jazz dedicate a Comacchio, è la tappa che stasera dalle 22 conclude un trittico al Fienile Fluò in cui duetta con Luca Di Luzio (chitarra) all’interno di una mini-rassegna di voci femmiBOLOGNA BRISTOL CINEMA TEATRO

Via Milazzo n. 1. 051-241002. Prezzo int. € 8,50 - rid. € 6,50 - Film 3D int. € 9,50 - rid. € 7,50.

Suicide squad

Fer. 21,30 sab. fest. 16,30 - 18,45 - 21,30. (Sala 1)

Perfetti sconosciuti Ore 20,30. (Sala 2)

Uno come Bobby McFerrin, in qualche modo suo mentore, fino a che punto lascia il segno nell’animo di chiunque sogni di diventare una star?

Ore 22,30. (Sala 2) Sab. fest.16,30-18,30 Il drago invisibile

Paradise beach (Dentro l’incubo)

Fer. 20,30 - 22,30 sab. fest. 16,30 - 18,30 20,30 - 22,30. (Sala 3)

Suicide squad

Fer. 20 - 22,30 sab. fest. 17,30 - 20 - 22,30 (V.O.sott.ita). (Sala 4)

EUROPA CINEMA

Circuito Cinema Bo - Via Pietralata n. 55/A. 051523812. Prezzo intero € 8 - rid. € 6.

Ma loute

Ore 16,30 - 18,45 - 21 sab.15,30 - 17,50 - 20,10 - 22,30.

G♿

Via Lincoln n. 3. 051540145.

Prossima apertura

G

Via Marconi n. 14. 051224605. Prezzo intero € 8 - rid. € 6.

Suicide squad

Ore 21,30 ven. sab.20,10 - 22,30 dom.17,50 20,10 - 22,30.

LUMIERE

Via Azzo Gardino, 65. 0512195311. Prezzo intero € 7 - rid € 4,50.

I cancelli del cielo

Ore 16,30 - 20,30 - V.O.sott.ita. (Sala MASTROIANNI)

Il clan

Ore 18 - 20,15 - 22,30 - V.O.sott.ita. (Sala SCORSESE)

MEDICA PALACE CINEMA TEATRO  Via Montegrappa n. 9. 051263826. Prezzo intero € 8 - rid. € 6.

L’era glaciale - In rotta di collisione Ore 17,30 - 19,30 - 21,30.

MG

Circuito Cinema Bo - Via Mascarella n. 3. 051227916. Prezzo intero € 8 - rid. € 6 - Film 3D int: € 10 - rid. € 8.

Lei è nata in una famiglia di musicisti, ma per parecchio tempo ha dato l’impressione di sottovalutare le proprie “fiche” in campo musicale. Per insufficiente autostima?

«Non credo c’entri l’autostima, ho sempre saputo d’avere un buon orecchio per la musica. Crescendo ho preso lezioni di piano e ho fatto parte di una band a scuola. Ma pur subendo il fascino di tutti i tipi di musica non ho mai capito veramente che cosa potesse voler dire entrare in sintonia con lo swing. Un salto compiuto attorno ai diciott’anni, pensando di essere “cool” abbastanza per essere considerata una jazz singer». Nell’era dei social network quanto contribuisce a galvanizzare un’artista il numero di visualizzazioni ottenute?

«Bobby è una mega stella, un centrifugato di musica spirituale che mi rischiara il cammino, ma solo da lontano. Per me è come un richiamo a non avere paura di provare cose nuove, sperimentare».

«I social sono una grande piattaforma per condividere la musica con la gente, dunque contare su nuovi amici e follower non può che rassicurarti. Penso sia importante coltivare queste relazioni at-

Ore 16,30 - 18,45 - 21 sab.16 - 18,10 - 20,20 22,30. (SALA A)

Paradise beach: dentro l’incubo

Ore 16,30 - 18,45 - 21 sab.16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30. (SALA C)

Escobar

Ore 16,30 - 18,45 - 21 sab.15,30 - 17,50 - 20,10 - 22,30. (SALA D)

RIALTO STUDIO

GM

Circuito Cinema Bo - Via Rialto n. 19. 051227926. Prezzo intero € 8 - rid. € 6.

Torno da mia madre

The witch - V.m.14

Il diritto di uccidere

«Ho chiamato l’album Tutti i miei tesori perché tali considero le mie canzoni. Ispirazione che viene dalla title track del brano di Bob Durough Ho quasi tutto ciò di cui ho bisogno. Sarà anche un viaggio all’interno del grande song book americano».

Mia madre fa l’attrice

CAPITOL

ODEON

Lauren, sfogliamo ‘All My Treasures’, sua opera prima, spiegandone il titolo?

Ore 16,30 - 18,45 - 21 sab.15,45 - 18 - 20,15 22,30. (SALA B)

Prossima apertura

JOLLY

nili.

Il clan

Via Toscana, 146. 051-477672.

FOSSOLO

MCFERRIN COME MENTORE «Bobby è un centrifugato di musica spirituale che m’incita a non temere il nuovo»

Ore 16,30 - 18,45 - 21 sab.16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30. (Sala 1)

Nel corso del tempo

Ore 16,30 - 20 sab.16,30 - 21. (Sala 2)

SMERALDO

Via Toscana n. 125. 051473959. Prezzo int. € 8 - rid. € 5 - over 60 € 5.

♿

L’era glaciale - In rotta di collisione Fer. 18,45 - 21,15 fest. 16,45 - 18,45 - 21,15.

THE SPACE CINEMA BOLOGNA

Viale Europa n. 5 - Tel. 892 111 (no prefisso).

Intero € 9 - (Dopo le 17.55 lun. mart. giov. ven. - Sabato, domenica e festivi e prefestivi per l’intera giornata). Top Film: supplemento 1 €. Ridotto: 7,20 € (Fino alle 17.55 dal lun. al ven. - mil. e ragazzi fino a 10 anni Accomp. disabili - mercoledì intera giornata). Intero 3D: 11,90* € - Ridotto 3D: 10,10*€ (solo ragazzi fino a 10 anni ) tutti i giorni (* escluso occhialini 3D). Over 65: 6,30 € (dal lun. al ven. escluso festivi). APERTURA CINEMA: 14,50 da giovedì a martedì; 15 mercoledì. Sabato proiezione spettacolo notturno. Lo spettacolo avrà inizio circa 25 minuti dopo l’orario indicato. Durante la proiezione verrà effettuato l’intervallo. La programmazione potrebbe subire variazioni. Info e prevendite: www.thespacecinema.it Tel. 892111

Il diritto di uccidere Ore 20,20 - 22,45

Il drago invisibile (no 3D)

ore 15,20 - 15,35 - 17,45 - 18 - 20,25

L’era glaciale: in rotta di collisione (no 3D)

Ore 15,10 - 15,40 - 16,40 - 17,35 - 18 - 19,05 20 - 21,30 - 22,10

L’era glaciale: in rotta di collisione (3D) Ore 16,25 (ven. anche 18,45)

Ore 15,30 - 17,40 - 19,45 - 21,55 Suicide squad (3D) TOP FILM Ore 16,30 - 18,45 (no ven.) - 19,20 - 21,45 22,25 The witch (v.m. 14) Ore 20,15 - 22,35

EXCELSIOR

Via Grazia n. 7. 0516344156. 0516344156. Prezzo intero € 11 - rid. € 8 - anziani € 7.

M

Film per adulti Due bionde depravate - V.m.18 Apertura fer. e fest. 14,45.

ARENA PUCCINI

Via S. Serlio n. 25/2. 3404854509. Prezzo intero € 6 - rid. € 4,50. La pazza gioia Ore 21,45.

ARENA TIVOLI

Via Massarenti n. 418. 051532417. Prezzo intero € 5 - rid. € 4. La corte Ore 21.

BAZZANO ASTRA/STAR MULTISALA Via Mazzini n. 14. 051831174. Prezzo intero € 7 - rid. € 5.

Suicide squad

Ore 20,30 - 22,30 fest. 16 - 18,10 - 20,20 22,30. (Sala ASTRA)

L’era glaciale - In rotta di collisione

«Penso che Jazzwise abbia scritto cose esatte. Amo lo scat e penso che un “ringhio” possa aggiungere un bel tocco di emozione, soprattutto in un blues o in una canzone con testi sfaccettati». Progetti futuri?

«Sono appena tornata da un mini-tour in Irlanda. Vorrei anche dirigermi verso casa in Canada per dar seguito a quello che sto facendo come cantante. Tornerò in Italia nella settimana che va dal 14 al 19 febbraio 2017 in un tour che toccherà alcune città italiane tra cui Ravenna e San Severo (Foggia) dove sarò ospite del San Severo Winter Jazz Festival il 18 febbraio».

L’era glaciale - In rotta di collisione

Ore 22,30 mart.18,30 - 21,30. Ore 17,10 - 19,50 - 22,35.

L’era glaciale (3d) - In rotta di collisione

Ore 17,45 - 20 - 22,30 sab. dom.15 - 17,45 - 20 - 22,30.

L’era glaciale - In rotta di collisione

Ore 17,30 - 20 - 22,40 sab. dom.15 - 17,30 - 20 - 22,40.

Il drago invisibile

Ghostbusters Escobar

Il diritto di uccidere

IMOLA CENTRALE - SALA BCC

L’era glaciale - In rotta di collisione

Il diritto di uccidere

Ore 21,15 sab.20,30 - 22,30 dom.18,30 - 21,15.

CRISTALLO

Via Appia n. 30. 054223033. Prezzo intero € 7 - rid. € 5.

L’era glaciale - In rotta di collisione Fer. 21,15 sab.18 - 20,30 - 22,30 fest. 16 18,30 - 21,15.

ROCCA CINEMA

Piazzale Giovanni dalle Bande Nere. Intero € 6 - rid. € 5.

Alice attraverso lo specchio

Ore 21,15 dom.16,30 - 18,45 - 21,15.

CASALECCHIO DI RENO ARENA GRAN RENO

Shopville Gran Reno - Via M. Monroe, 2. 051-6178030. Prezzo intero € 6 ridotto € 4.

Ghostbusters Ore 21,30.

UCI CINEMAS MERIDIANA

Via Aldo Moro - c/o C.C. Meridiana. 892960. Prezzo int. € 8,50 - rid. € 6,10. The witch - V.m.14 Ore 22,40.

New york academy Ore 20 - 22,20.

Suicide squad

Giov. ven. lun.17 - 18,30(3d) - 19,50 - 21,10(3d) - 22,30 sab. dom.15 - 15,50(3d) - 17 - 18,30(3d) - 19,50 - 21,10(3d) - 22,30.

New York Academy

L’era glaciale - In rotta di collisione

Ore 17,40 - 20,10 sab. dom.14,45 - 15,15 17,40 - 20,10.

Ore 22,30 sab. dom.16 - 18,10. (Sala 7) The witch - V.m.14 Ore 20,30 sab. dom.20,30 - 22,30. (Sala 7)

TEATRI TEATRO TESTONI RAGAZZI Via Matteotti, 16. 051 4153800.

Programmazione teatrale

ore 21,30 IL SOGNO DI MERLINO (presso Parco Grosso via Erbosa 18/22)

PALOMAR VALLEY Summer Park

Via del Corso n. 58. 328-4639357. La pazza gioia Ore 21,30.

via S. Vitale, 23 - tel. 051 803910 Canaletti di Budrio

G

Suicide squad

S. LAZZARO DI SAVENA ARENA CORTE DEL CINEMA

Via Emilia, 92 - Palazzo Comunale. 3202584129. Prezzo intero € 5 - rid. € 4,50. Un paese quasi perfetto Ore 21,30.

SANT’AGATA BOLOGNESE CENTURY MULTICINEMA CINECI

Via A. de Gasperi, 1. 051-6820045. Prezzo intero € 7,50 - rid. € 5 - Film 3D int. € 9,50 - rid. € 7,50.

Suicide squad

Ore 20,15 - 22,30 sab. fest. 16 - 18 - 20,15 22,30. (Sala 1)

Lights out - Terrore nel buio

V.m.14 Ore 22,30 sab. dom.20,30 - 22,30. (Sala 2)

New york academy

Ore 20,30 sab. dom.16,30 - 18,30. (Sala 2)

Paradise beach (Dentro l’incubo)

Ore 20,30 - 22,30 sab. fest. 16,30 - 18,30 20,30 - 22,30. (Sala 6)

RITROVI

Ore 21,15.

Via Mazzini n. 42. 053423056. Prezzo intero € 7 - rid. € 5.

Ore 20 - 21,30 sab. dom.16 - 18 - 20 - 21,30. (Sala 5)

Ghostbusters

Via Emilia n.212. 054233696. Prezzo intero € 7 - rid. € 6.

PORRETTA TERME KURSAAL

Ore 20,40 - 22,30 sab. dom.17 - 19 - 20,40. (Sala 4) Sab. dom.22,30. (Sala 4)

Paradise beach (Dentro l’incubo)

Via Barche n. 6. 0516605013. Prezzo intero € 7 - rid. € 5.

CA DE’ FABBRI NUOVO MANDRIOLI

Lauren Bush stasera al Fienile Fluò

Ore 17,15 - 17,30(3d) - 17,45 - 19,45 - 20,10 22,30 sab. dom.14,45 - 15(3d) - 15,15 - 17,15 17,30(3d) - 17,45 - 19,45 - 20,10 - 22,30.

LAGARO MATTEI

Il drago invisibile

Ore 15 - 17,20 - 19,40 - 22,05

La rivista ‘Jazzwise’ la definisce “ragazza affascinante ed eccentrica” anche per l’abilità nel fare scat e growl: che ne pensa?

Ore 20,40 - 22,30 fest. 15,10 - 17 - 18,50 - 20,40 - 22,30. (Sala STAR)

Lights out - Terrore nel buio V.M. 14 Ore 22,50

traverso YouTube, Facebook, Twitter e iTunes, da Londra alla Lettonia. In Giappone c’è chi ha creato una playlist di mie canzoni».

Ore 20,30 - 22,30 sab. dom.16,30 - 18,30 20,30 - 22,30. (Sala 3)

Questa sera (venerdì): revival anni 60/70 disco music boogie woogie e rock’n roll con Gerry e i T.N.T. Domani sera Franco Paradise e Claudia Raganella. Domenica sera Cristina Cremonini e Roberta.

OASY by Nuova luna

Tavernelle di Sala Bolognese - tel. 051 6815375

INAUGURAZIONE DEL VENERDI’ Liscio orch. Marco & Gerry + balli di gruppo dj Edo. Serata di tango argentino in giardino.

OLEANDRI by Vivi! S. Pietro in Casale Tel. 051818788

TUTTI I VENERDI’: 4 SALE 4 MUSICHE Band: I Tanga + sala rock & boogie + sala latina + discoteca 80-90 commerciale-house. Ristorantino e pizzeria.


LA MERAVIGLIA. LO STRANO CASO DELLA PIETRA FOSFORICA BONONIENSIS TESTATE CARTACEE


il resto del carlino - BOLOGNA 13 luglio 2016


CORRIERE DI BOLOGNA 13 luglio 2016


VOYAGE EROTIQUE TESTATE CARTACEE


ELLE agosto 2015


EDEN. UN’IPOTESI DI FELICITÀ TESTATE CARTACEE


il resto del carlino aprile 2014


BUCHI NEL CUORE TESTATE CARTACEE


il messaggero 11 maggio 2011

IL  MESSAGGERO  


METRO CITY 


la stampa - milano 6 maggio 2011

Pagina Fisica: LASTAMPA - NOVARA - 69 - 06/05/11 - Pag. Logica: LASTAMPA/REG/NO/15 - Autore: FRABEL - Ora di stampa: 05/05/11 21.07

NO

LA STAMPA

VENERDÌ 6 MAGGIO 2011

Spettacoli 69

U

MILANO IN SCENA

Al Live Club di Trezzo il dj-set di Andy Fletcher il tastierista dei Depeche

La guest star della serata al Live Club di Trezzo d’Adda (dalle 22, 15 euro, info: liveclub.it) sarà lui, Andy Fletcher, il tastierista dei Depeche Mode, che selezionerà un sound molto electro, come quello della band capitanata da Dave Gahan. Assieme a lui, un altro Andy, quello dei Bluvertigo

I

Bentornata Sade la regina del soul Forum. Dopo un decennio di silenzio, stasera torna in concerto l’esotica e raffinata cantante inglese. In tour per il nuovo album “Soldiers of Love”

Cristian Gianmarini ed Elena Russo Arman sul palco dell’Elfo-Puccini

“Improvvisamente l’estate scorsa”: verità scomode e altre follie

LUCA DONDONI

«La regina del soft soul europeo dopo quasi un decennio lontana dai negozi di dischi è tornata ed è qui per restare». Uno strillo di questo tipo lo abbiamo letto su un po’ su tutti i giornali musicali che registrarono l’anno scorso il ritorno di Helen Folasade Adu, che tutti quanti nel mondo conoscono con il semplice nome d’arte/nomignolo infantile di Sade. È da quando è piccola che mamma la chiama così e quando la ragazza, innamorata delle atmosfere soft dell’r’n’b anni Settanta, decise che il canto sarebbe diventato il suo mestiere, scelse che Sade (oltre che il suo nome d’arte) sarebbe stato il nome della band che la accompagnava.

Teatro Elfo-Puccini.

L’opera di Tennessee Williams riletta da Elio De Capitani MICHELE WEISS

L’album d’esordio «Diamond Life» (’84) fu un successo. La hit? «Your love is king»

Helen Folasade Adu, in arte Sade, 52 anni, anglo-nigeriana, di nuovo live a Milano dopo 18 anni

Certo, ci vollero hit planetarie come «Smooth operator» o «Your love is king» dal mai dimenticato album d’esordio «Diamond Life» per lanciarla nel dorato mondo delle sette note, ma da allora e per tutti gli anni Ottanta e parte dei Novanta di Sade si è letto in ogni classifica musicale. Ora, cosa sia successo, perché la cantante di colpo troncasse con concerti, dischi e quant’altro facesse parte del mondo dello spet-

tacolo per quasi un decennio, non lo sapremo mai con precisione. Interrogata sull’argomento, ciò che interessa di più i fan, Sade non ha mai spiegato con dovizia di particolari, non è mai veramente entrata nel merito. «Avevo voglia di prendermi un break - ha detto nelle rarissime interviste tagliando corto - e mi sono concentrata sulla famiglia e sui figli». Tutto qui? Tutto qui. Pensate, sono ben diciotto gli anni che intercorrono da qui all’ulti-

ma esibizione milanese e c’è da immaginare che l’attesa e la voglia di esserci per migliaia di fan italiani sia alle stelle. I cronisti che l’hanno vista nella prima data del tour europeo a Nizza, hanno descritto meraviglie. Cambi d’abito frequenti, una forma smagliante che non fa neppure pensare ai 52 anni già compiuti, la solita voce suadente e raffinata, il solito chignon che lascia spazio a un volto bellissimo (peraltro ai tempi copiato un po’ da tutte le ragazze chic) e una band

perfetta lasceranno lo spettatore con la bocca aperta. I suoni sono perfetti, le nuove versioni di pezzi famosi strappano urla di apprezzamento, insomma ci sarà da applaudire. L’ultimo disco «Soldiers of love» uscito l’anno scorso ha prodotto qualche bella canzone (non molte, per la verità) e qui la ascolterete senza dubbio. Preparatevi a una gran soirée. Via di Vittorio 6, Assago, ore 21, 50/120 euro, tel. 0584-46477

Nel centenario della nascita, Elio De Capitani consacra il finale di stagione dell’Elfo-Puccini a un mostro sacro della drammaturgia del Novecento, Tennessee Williams, mettendo in scena uno dei suoi capolavori, «Improvvisamente l’estate scorsa». La pièce è ambientata alla metà degli anni Trenta, nella giungla-giardino di una grande famiglia americana, dove il dottor Cuckrowicz, un neurologo rampante, viene chiamato dalla signora Venable che intende parlargli di un lascito all’ospedale da parte di una sedicente fondazione intitolata alla memoria di suo figlio poeta omosessuale, morto in circostanze misteriose durante un viaggio alle Galapagos, e la cui perdita la ossessiona. Il «dottor Zucchero» (come la Venable perfidamente ribattezza Cuckrowicz) si rende conto ben presto che la sua offerta non è gratis, di come dietro ci sia la richiesta di un «trattamento sperimentale» - in re-

altà la famigerata lobotomia per sua nipote Cathy, affetta a suo dire da demenza precoce, rinchiusa in manicomio e in realtà unica custode della scomoda verità. Ma il dottore non si fa incantare e decide di andare a fondo della cosa: caso vuole che nel giardino irrompano oltre alla stessa Cathy, anche sua mamma e suo fratello, che sono in conflitto con la Venable per motivi di eredità. Per prendere la decisione giusta sulla cura, il dottor Zucchero interroga Cathy, che era presente alla morte del cugino alle Galapagos, e affascinata dal suoessere fino all’ottundimento. La pièce diventa un incendio e il liberatorio finale realizza l’inconsapevole profezia iniziale della zia: «La vita è solo una lunga scia di scorie e nessuno mai che le ripulisca». Ispirato alla propria vicenda personale, dal momento che l’instabile sorella di Williams è stata rinchiusa in manicomio, il testo fa a pezzi le ipocrisie di un mondo tardo-borghese colpito dalla crisi del '29. Nonostante il testo abbia un po’ risentito degli anni, lo spettacolo è un capolavoro grazie anche alla messa in scena di De Capitani e alla prova degli attori, efficace e penetrante. Corso Buenos Aires 33, fino al 29 maggio, ore 20.30 (dom. ore 15.30), 30/15 euro, tel. 02-00660606

Teatro, prosa, eventi: il cartellone CARCANO

La vendetta di Medea sempre attuale «Medea» non è solo una storia terribile e sempre attuale, che ispira purtroppo ancora tante pagine di cronaca nera, ma anche una vicenda con mille sfaccettature e dinamiche, ogni volta diverse e originali. Nella tragedia greca e quindi per la prima volta nella storia del teatro, al centro della scena c’è l’interiorità di una donna. Euripide le assegna il ruolo di andare contro le ingiustizie della sua città e così facendo, mentre punisce il padre dei suoi figli, colpisce con uguale violenza se stessa: ma lei, pur riconoscendo l’enormità delle sue azioni, si ostina a perseguirle con ostinazione e lucida chiarezza, situando il campo conflittuale all’interno di sé. Con

Evergreen

un’intensissima Pamela Villoresi, «Medea» è in scena al Te[WEISS] atro Carcano. Corso di Porta Romana 63, fino al 15 maggio, ore 20.30 (dom. ore 15.30), 34/25 euro, tel. 02-55181377

Già oltre 500 repliche per il one man show di Massimo Ranieri. «Canto perché non so nuotare...», fino a domenica allo Smeraldo

TEATRO VERGA

Nel matrimonio «tutto può accadere» Evviva il teatro della realtà e della vita vera, che alla fine è tutta un equivoco! Almeno secondo Alberto Pistacchia, audi tore-regista-interprete «Tutto può accadere», in scena al Teatro Verga. La pièce è ambientata in una Napoli dei nostri giorni, dove Concetta, donna di grande tradizione e forti ideali, cade in depressione dopo aver perso le speranze che il nipote Gabriele incontri la donna giusta e con questa convogli a giuste e serene

nozze. Vicina alla morte e volendo aiutarla in qualche modo ma non sapendo come fare, Gabriele apparecchia un finto fidanzamento con una compiacente attrice, sperando che la nonna possa almeno morire felice. Missione compiuta, ma l’inatteso accade, la nonna dalla gioia resuscita ed esce dall’ospedale, con gran terrore

del nipote. Come finirà? [WEISS] Via Verga 5, fino all’8 maggio, ore 21, 15/11 euro, tel. 02-33106749

COOPERATIVA

I «Buchi nel cuore» delle donne Com’è possibile che un sogno d’amore si trasformi in un in-

cubo di violenza da cui non sembra esserci una via d’uscita? Una donna decide di guardare finalmente dentro alla propria casa, cioè nel suo passato di moglie e di madre, ma quello che scopre non è piacevole, è doloroso: il marito amorevole da cui ha avuto tre figli è in realtà un carnefice che cerca di annichilirla. Il tentativo, allora, è di capire com’è andata, di riannodare faticosamente i fili e ripartire da capo. «Buchi nel cuore», di Pietro Floridia e Angelica Zanardi (che lo porta anche in scena), è un complesso gioco di specchi che nasce da un percorso di ricerca degli autori sulla violenza contro le donne, fenomeno mai troppo conosciuto ma che è una vera piaga sociale. [WEISS] Via Hermada 8, fino al 7 maggio, ore 20.45 (dom. ore 16), 16/10 euro, telefono 02-64749997

SMERALDO

Ranieri mattatore da oltre 500 repliche Dopo quattro stagioni e più di un milione di spettatori, lo show di Massimo Ranieri (interprete ma anche coautore e regista) continua il suo tour in tutta Italia. Un successo straordinario, tale da dover aggiornare un po’ il titolo: «Canto perché non so nuotare... da 500 repliche» (originariamente era «da 40 anni»). Nato in occasione dei 40 anni di attività del cantante napoletano, lo show è andato ben oltre quella ricorrenza: in scena fino a domenica allo Smeraldo, Ranieri canta e balla, interpretando i suoi successi più popolari, accanto a brani dei più grandi cantautori italiani. Piazza XXV Aprile 10, fino a domenica, ore 20.45, 15/61 euro, tel. 02-29006767


GLI ALTRI 3 maggio 2011

Gli Altri 3 maggio 2011 Il paese è ammalato. Ma non per dire. E’ ammalato veramente. L’Italia è tutta da un’altra parte. Ma dove? Noi a sinistra diciamo che il paese ha perso il senso della realtà. Ma come si ricostruisce questa realtà? Da dove cominciare? Nella recente intervista rilasciata al Manifesto, Nichi Vendola reiterava le parole “dolore” e “ferita”: “Ho sempre vissuto con felicità politica, ma da qualche anno è come una ferita. Non ne posso fare a meno per è il senso della mia vita, però sento un dolore molto grande… Hai di fronte la battuta che noi leader di sinistra puzziamo, che le donne di sinistra sono racchie, e hai la sensazione che a tutto questo bisognerebbe contrapporre davvero una mobilitazione forte, un grande cantiere, una grande agenda. E invece ho il dolore di non sapere ancora se stiamo costruendo un vero percorso di alternativa”. Una mobilitazione forte. Un grande cantiere. Una grande agenda. Sarebbe bello ma poi il sogno si frantuma tra le mani e si incaglia nelle maglie opache e parassitarie del quotidiano. Ci sono venute in mente le parole di Nichi mentre guardavamo, assieme ad altri tre spettatori al Teatro Colosseo di Roma (che di posti ne contiene 200) Buchi nel cuore con Angelica Zanardi, anche autrice assieme al regista Pietro Floridia. Molto teatrale e molto cinematografico, lo spettacolo fa “sentire” lo shock della violenza degli uomini contro le donne, attraverso un uso rigoroso degli elementi di scena (proiezioni, specchi e una recitazione sobria, tagliente). Basato su testimonianze di mogli, figlie e sorelle massacrate dai loro uomini, lo spettacolo è un esempio trasparente di come si può affrontare il tema dell’invisibilità e della violenza. Il crollo delle illusioni accade “qui e ora” ed è una favola tragica quella che si dipana davanti a noi. Il dolore che si prova davanti alla storia di Angela, 37 anni, pestata a sangue dal marito, donna ridotta a cosa rotta, fagotto senza più volontà che arriva a prendersi la colpa di tutto (fino al momento in cui decide di uscire, dopo anni, dalla stanza di Barbablù), viene raddoppiato dalla consapevolezza che nessuno vuole andare a sentire storie così, a teatro, anche se sono fatte nel migliore dei modi, anche se sono depressive ma semplicemente reali e naturalmente tragiche. Nessuno ha voglia di realtà. Perché la realtà si è spostata tutta da un’altra parte e le migliori menti della nostra generazione dovrebbero sentire la responsabilità di capire dove, se non vogliamo morire schiacciati e murati vivi, come la prima Angela, se vogliamo arrivare anche noi ad uscire, come la seconda Angela, dalla stanza di Barbablù e riprenderci la vita senza dare la colpa al berlusconismo. Le grande agende, i grandi cantieri, si costruiscono dai piccoli gesti. Dove è finito il nostro senso di responsabilità? Dove crediamo di vivere? E perché non siamo capaci di fare un solo gesto che ci renda liberi? Hai ragione Nichi: il dolore è grande. Se anche noi spettatori e lettori di sinistra pensiamo che andare a vedere un’opera sulla violenza domestica sia “una palla” e non un piacere della conoscenza, un tributo che dobbiamo a noi stessi, allora moriremo tutti berlusconiani perché, semplicemente, Berlusconi siamo noi. di Katia Ippaso


Elle novembre 2010


quotidiano della calabria 28 agosto 2009

QUOTIDIANO DELLA CALABRIA - 28/08/09

A Santa Severina la violenza sulle donne raccontata sotto il castello Al castello Carafa, teatro d’autore nella rassegna Le arti del gesto/le trasversali della creazione artistica. Il torrione aragonese rappresenta una scenografia naturale come poche. Sotto le stelle l’artista bolognese Angelica Zanardi ha portato in scena Buchi nel cuore scritto a quattro mani con Pietro Floridia, regista. Il tema è scottante, la violenza sulle donne. Una delle forme di violazione dei diritti umani più diffusa. E’ occulta. Spaventosa è l’invisibilità degli atti violenti, perpetrati nelle mura domestiche nella maggior parte dei casi. Invisibile e delicato è l’attacco scenico del monologo della Zanardi. Una donna alla porta si affaccia dentro una casa. Spia nel proprio passato. Cerca di capire come è andata, di ricostruire un’identità andata a pezzi, una percezione di sé che le permetta di andare avanti. L’uomo della sua vita, al centro dei ricordi. Con il quale ha condiviso un sogno d’amore, due figli ma che a poco a poco si è trasformato in carnefice in una spirale di violenza psicologica e fisica che ha annullato la donna. Il testo, d’intensità penetrante, schietto e mai da tempi morti. La recitazione, vivida e “sentita”, dalla potenza espressiva ed enfatica. Gli stati emozionali suscitati dall’interpretazione sono prepotenti. Nel contesto di una regia essenziale, impreziosita dalla videoproiezione di immagini in presa diretta, la performance della Zanardi è da applausi ripetuti, a scena aperta. Il festival delle Arti del gesto, alla quinta edizione, si conferma laboratorio di arte a 360° e di riflessioni socio-culturali. Il teatro non può essere mero intrattenimento. L’artista ha il dovere di sensibilizzare all’impegno civile e alla riflessione su attualità da cui si è distratti, volutamente o non. “Tengo a cuore che si esca del buio dell’occultismo in cui la violenza sulle donne è relegata.” – le parole della soddisfatta e bellissima Zanardi – “la mentalità maschilista che caratterizza la società, per quanto si ostenti un livello paritario tra i sessi, tende a distrarre l’opinione pubblica dalla meschinità degli atti brutali”. Emilio Nigro 


HYSTRIO dicembre 2008

RECENSIONE DI GIUSEPPE LIOTTA SU HYSTRIO (OTTOBRE - DICEMBRE 2008)

Una donna in trappola Una ripresa video in diretta, con quelle grandi immagini proiettate sullo schermo alle spalle della brava attrice, che ci racconta la drammatica storia di violenze fisiche e psicologiche subite da una donna da parte del suo uomo, è l’idea teatralmente forte di una messa in scena che non vuole concedere nulla a effetti drammatici di superficie, o a ricatti emotivi, per mostrare - si potrebbe dire dal vivo - il percorso, inerte e doloroso, di una moglie di 37 anni che, un giorno dopo un altro, vede il marito trasformarsi da amoroso compagno di vita a crudele carnefice. E non è soltanto il piano dei sentimenti a essere investito da questa furia devastatrice, ma anche e soprattutto quello fisico e mentale di una donnamadre costretta a subire nell’impossibilità di opporsi a quella spirale maledetta. L’aspetto forte e inquietante dquesta proposta teatrale è dato da una doppia scrittura: quella del testo, molto letterario, da “noir italiano”, tutto in prima persona, biografico ma senza indulgenze; e quella scenica, dove l’occhio dello spettatore sembra fare tutt’uno con quello della videocamera, per entrare negli angoli più segreti e oscuri di quella stanza dove si consumavano quotidiane torture. Angelica Zanardi, con lucida tensione e diligenza emotiva, rivive in scena una storia di umiliazione e ordinaria follia col sentimento inconsapevole e incolpevole di vittima designata, a cui riesce a opporre soltanto la solitudine del suo corpo martoriato di donna. Giuseppe Liotta


HYSTRIO novembre 2008 1 di 2


HYSTRIO novembre 2008 2 di 2


IL CORRIERE DI PARMA 20 ottobre 2008


il bologna 11 marzo 2008


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“Buchi nel Cuore”: in scena la violenza sulle donne

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martedì, maggio 17th, 2011 |

Pubblicato da Anna Esposito

•• • • •• • • • • • •• • • ••••••••••••••••••••• “Buchi nel Cuore”: in scena la violenza sulle d Mi piace

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di Maria Rosaria De Simone Nuovo Teatro Colosseo a Roma. Un teatro piccolo, dove il rosso è il colore dominante, quasi a presagio di una storia drammatica, pronta calcare la scena. Gli spettatori stasera son quasi tutte donne, giovani e anziane, in attesa che inizi lo spettacolo, pronte a lasciare il delizioso chiacchiericcio per ascoltare in assoluto silenzio. “Buchi nel Cuore”: questo il titolo dellʼopera teatrale, del regista Pietro Floridia. Cʼè chi passa tutta lʼesistenza a cercare i buchi neri nel cielo e chi invece li indaga nellʼanimo umano. Come nel caso di questa rappresentazione, appunto. Sulla scena cʼè una porta. Eʼ lʼingresso di una casa. La porta si apre e lo spettatore può sbirciare dentro. Improvvisamente dalla porta esce una donna, lʼunica protagonista, interpretata dalla brava attrice Angelica Zanardi. La sua immagine si riflette in una serie di specchi ed appare frammentata, amplificandosi nelle varie videocamere che riportano le immagini delle stanze e mostrano quello che accade allʼinterno. La musica che accompagna le immagini è moderna, intrisa da note stridenti, fredde come lame che generano in chi le ascolta fastidio, tormento, ansia. “Mi chiamo Angela -inizia a raccontare la protagonista- ho 37 anni ed in mezzo a questi 37 anni ho un buco nero. Io volevo che tutto fosse perfetto, era la nostra occasione, un nuovo inizio, volevo solo stare attenta a non sbagliare….” Angela inizia a raccontare il suo dramma, a scavare nel suo passato di donna violata nellʼanima e nel corpo. Inizia a ripercorrere la sua vita frantumata e piagata dalla violenza dellʼuomo che lei aveva scelto di amare e che avrebbe dovuto ricambiarla. Dai suoi ricordi infatti, emerge lʼuomo con cui credeva di condividere un sogno dʼamore, con cui aveva generato due figli meravigliosi e che, nel tempo, prende sempre più le sembianze di un carnefice, pronto a distruggerla, minandole il fisico e lʼanima in una perversione psicologica devastante. Questʼuomo, così amato, ridurrà Angela come una larva incapace di reagire, pronta ad annullarsi, a perdere tutta la stima e la fiducia di sé. Disprezzata, Angela ha imparato a disprezzarsi. La musica, terribile, a tratti commovente, si riempie delle urla e dei pianti dei bambini in lontananza, spettatori nascosti degli episodi di violenza che vanno dipanandosi sulla scena. Angela ripercorre i ricordi dolorosi, ed ogni ricordo è un buco nel cuore che le provoca un dolore sordo ed intenso, come una pugnalata. Ricorda di quando, bambina, era felice. Ascoltava la radio con sua madre ed era piena di splendidi sogni. Voleva fare la cantante. Poi lʼincontro con un uomo. Per lui Angela aveva rinunciato ai suoi sogni. E davvero quella era stata la fine di tutto. Dopo, solo, 15 anni di calci, pugni, botte, violenze di ogni genere. Ed ogni volta il pensare che fosse colpa sua se le cose non andavano. Una spirale di violenza in cui erano incatenati lei ed i suoi figli. E nessuno mai si era curato di comprendere il suo dolore, nessuno mai aveva alzato lo sguardo su di lei. Nessun dottore aveva mai chiesto il perché vero di tutte quelle ferite sul corpo. Sola. Angela era sola. Come ogni donna violata. Angela, alla fine, affranta, chiede al pubblico: “Forse pure noi volete voltare la testa, rivolgere il vostro sguardo altrove e non ascoltare il mio dramma?” Lʼopera è sferzante, non lascia tranquilli, indugia senza troppi problemi per declinare il tema della violenza senza fare sconti, senza indorare la pillola. Angela

file:///Users/marialuisagiordano/Desktop/italia.html[17/06/11 14:58:33]

Commenti recen

andrea: Dovʼè poss delibera? grazie

emiliano: a che alte gratuito se se si pa

nemo profeta: Gra ho avuto ragione a morte di Neda...

Anna Esposito: No

ines: Per favore, co che riportate: la pro

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AGV NEWS www.xxxxxxxx 13 maggio 2011

AGV NEWS - ROMA, CON ANGELICA ZANARDI NEL TUNNEL DELLA VIOLENZA DOMESTICA Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale 13 Maggio 2011

ROMA, CON ANGELICA ZANARDI NEL TUNNEL DELLA VIOLENZA DOMESTICA Roma - Da non perdere “Buchi nel cuore”. Fino al 22 maggio al Teatro Nuovo Colosseo

Magnetica, per 55 minuti rapisce la tua attenzione in un racconto duro che ti entra dentro come un pugno nello stomaco. È Angelica Zanardi, bolognese, classe 1972, che fino a domenica 22 maggio è a Roma, al Teatro Nuovo Colosseo con “Buchi nel cuore”. Sola in scena, Angelica racconta l’odissea di una donna di 37 anni, che da 365 giorni è riuscita a liberarsi da un marito violento che nessuno, neanche tra i familiari, sospettava tale. Pietro Florida, che scrive il monologo con la Zanardi, in un articolato gioco scenografico costruito da Nicola Bruschi, dirige l’attrice che si muove in due diversi ambienti, quasi due dimensioni, in un gioco di specchi, proiezioni di immagini e suoni che conducono lo spettatore all’interno del mondo di una vittima che assurge a simbolo di tutte le donne che hanno subito violenza tra le mura domestiche. Il testo si basa infatti su incontri reali con donne vittime del proprio partner. Il contenuto è duro, ma fa cadere tutte le resistenze degli spettatori per l’eleganza con cui la Zanardi piega il pubblico a sé senza gridare. Almeno fino all’ultima scena che chiede giustizia dell’indifferenza degli altri. Uno spettacolo assolutamente da non perdere, monito per tutte le donne e tutti gli uomini affinché la propria colonna sonora della vita non s’interrompa mai. È giusto ricordare anche Alessandro Saviozzi al suono e Fabrizia Cacicia per la tecnica. (onp)


persinsala www.persinsala.it 10 maggio 2011

Buchi nel cuore Pezzi di una donna a pezzi Data: 10 maggio 2011Autore: Valeria Giulia Carboni

Al teatro della Cooperativa uno spettacolo per aprire gli occhi di fronte a una realtà, spesso nascosta tra le pareti domestiche. L’idea dello spettacolo – scritto da Pietro Floridia, in scena anche al Teatro La Cucina di Milano con Report dalla città fragile, e Angelica Zanardi – nasce da un percorso sul tema della violenza contro le donne, argomento ben noto e spesso trattato dai media, sebbene non tenuto nella giusta considerazione. Bastano le statistiche a farci rabbrividire: la violenza domestica rappresenta la principale causa di morte e invalidità per le donne in età compresa tra i 16 e i 44 anni e, in Italia, il 31,9% delle stesse è stata vittima di violenza. Lo stratagemma è quello di mostrare l’ingresso della casa della protagonista e dare la possibilità allo spettatore di sbirciare nel suo mondo. Quando l’attrice entra in scena, si intravedono, di conseguenza, solo parti di lei – riflesse negli specchi, appesi vicino all’ingresso. La sua immagine è frammentata e, insieme, amplificata dalle videocamere – che riprendono ciò che avviene all’interno delle stanze, proiettando le azioni verso l’esterno della casa, moltiplicando la figura della donna, come a suggerire il suo essere ridotta a pezzi. Un espediente che ha una valenza sicuramente allegorica e che funziona piuttosto bene, anche se a volte si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un prodotto cinematografico, piuttosto che teatrale. Lo spettacolo è molto suggestivo, in grado di far comprendere fino in fondo il dramma di una – e di migliaia di altre donne. L’amorevole fidanzato si trasforma ben presto in marito carnefice. Il calvario è intessuto di dolore fisico e psicologico; violenze; passione – o dipendenza; e senso di colpa – perché la donna ha fatto proprio il concetto che se si comportasse davvero bene, lui non avrebbe motivo di picchiarla. A coprire il tutto, l’emozione che dirige la sua vita e che si stende come un velo su ogni gesto o parola: la paura – una paura tremenda e paralizzante – in attesa del prossimo scoppio d’ira, con le inevitabili conseguenze. Nel finale, una richiesta di aiuto verso tutti quelli che avrebbero potuto accorgersi e, invece, hanno preferito girare la testa dall’altra parte: noi spettatori non vogliamo fare lo stesso, vero?

Persinsala – 10 maggio 2011


articolo 21 - TEATRO & CINEMA www.articolo21.org 20 maggio 2011

Articolo 21 - Teatro&Cinema Venerdì 20 maggio

Buchi nel cuore Una donna alla porta si affaccia dentro una casa. Si affaccia, quasi spiando dentro al proprio passato, nel tentativo, doloroso,di rimettere insieme i frantumi della propria vita e ricostruire un’identità andata in pezzi, un senso, una percezione del sé che le permetta di andare avanti. Al centro dei suoi ricordi l’uomo della sua vita con cui ha condiviso un sogno d’amore, con cui ha avuto due figli, ma che da marito amorevole si è trasformato in carnefice, in una spirale di violenza psicologica e fisica che ha rischiato di annullare la donna, di trasformarla in un nulla. Il testo è costruito sulla base di ricerca incontri e interviste con donne che hanno subito violenza da parte del partner. Un fenomeno poco conosciuto nella sua reale diffusione, ma che esiste in tutti i paesi, attraversa tutte le culture, le classi, le etnie, i livelli di istruzione, di età, di reddito (la violenza domestica rappresenta la principale causa di morte e invalidità per le donne in età compresa tra i 16 e i 44 anni, in Italia il 31,9% delle donne è stata vittima di violenza). Per questo la parola chiave che ha guidato il lavoro è “invisibilità”: invisibilità degli atti violenti dell’uomo sulla donna (spesso compiuti dentro casa, a porte chiuse); invisibilità delle ferite sul corpo della donna; invisibilità della vittima che raramente denuncia l’accaduto. Lo spettatore fa i conti’ con questa invisibilità, costretto dal regista a spiare a sua volta attraverso un gioco di specchi e a allertare tutti i sensi grazie all’interazione di video e suoni. http://www.crexida.it BUCHI NEL CUORE di Pietro Floridia e Angelica Zanardi regia di Pietro Floridia con Angelica Zanardi scene di Nicola Bruschi suono di Alessandro Saviozzi aiuto regia Giulia Franzaresi 

Da martedì 10 a domenica 22 maggio 2011 - ore 21.00 - domenica ore 17.30 Produzione Crexida e Compagna del Teatro dell’Argine – Itc Teatro con il sostegno del Comune di Bologna – Settore Cultura e Provincia di Bologna – Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità Al Nuovo teatro colosseo www.e-theatre.net Via Capo d’Africa 29/a Roma  tel. 06.7004932

In occasione dell’ ultima replica milanese dello spettacolo

BUCHI NEL CUORE incontro con Dott.ssa  Daniela Fantini - ginecologa e operatrice presso il Servizio Violenza Sessuale della Clinica Mangiagalli, Avv. Manuela Ulivi, operatrice presso la Casa delle Donne Maltrattate di Milano Promosso da Teatro della Cooperativa e Crexida. In collaborazione con l’Associazione Usciamo dal Silenzio


arteatro www.arteatro.eu 11 novembre 2010

Arteatro.eu 11 novembre 2010 Napoli

Una carcassa, distesa, lenta respira e poco si muove. Ha indosso un abito stropiccio in cotone, rosso sbiadito e con fiori piccoli e bianchi, capace di richiamare in delizia altri colori presenti. Come il ramato brillio dei capelli, che giace a terra fluente come un tappeto battuto e deposto, o come il candido pallido delle braccia sottili, che stringe forte le ginocchia al petto invisibile. Volendo poi far forzatura cromatica tanto richiama la macchia, meglio: la voglia, meglio: il livido che, stinto violaceo in tardo tramonto, si estende dalla linea superiore del labbro alla parte bassa dell’occhio. A pochi centimetri dal naso, che fa angolo con l’angolo di una mattonella sbrecciata, una goccia di sangue ingrandita e rosata dalla saliva, dal muco o dal pianto. Anch’essa, quindi, in tinta perfetta. Ecco la donna che avremmo veduto, a stare più attenti; ecco la donna che avreste veduto, a stare più attenti, se spettatori al Sancarluccio di Buchi nel cuore. L’opera è dramma in forma monologo e nel suo compiersi pare necessiti di un’interprete sola, di una sola presenza. Pare necessiti di un unico corpo. Eppure questo è un inganno: l’attrice veduta, infatti, all’inizio non c’è, non esiste ed a sedere davvero sul palco è una storia, ossia un ricordo che si affida a una voce. Ecco: a sedere sul palco è una voce. Volendo possiamo scriverlo in forma altra possibile: Buchi nel cuore rende per Verbo ciò che appartiene alla Carne scegliendo l’evocazione fiatata in luogo dell’illustrazione corporea: è la Parola, maiuscola d’obbligo, che viene stretta, spinta, tirata; che giace picchiata, battuta, colpita; che finisce supina, dolente, arrossata. Chi scrive, unico uomo in platea, attonito rimane in ascolto. Dentro, agre il senso di colpa per una violenza vigliacca che è marchio di genere. Fuori, visibile a pelle, la fascinazione per una civilissima storia, lineare didattica, interpretata perfetta da Angelica Zanardi. Donna così vera e così diversa dalla matrona dipinta di luce, lì, all’angolo destro del muro che stamane ha veste di sole.

Alessandro Toppi


lo spettatore www.lospettatore.it 19 marzo 2008

Mercoledì 19 marzo 2008 di Nicola Zuccherini Silenzio rotto Il teatro Itc e Crexida presentano la nuova produzione Buchi nel cuore: monologo d’impegno, a tema e con messaggio sulla violenza contro le donne. Una vera sfida, in cui si rischiava di perdere il baricentro dell’invenzione teatrale in favore dell’adeguatezza ideologica o dell’efficacia informativa. E invece Pietro Floridia e Angelica Zanardi (coautrice oltre che brava interprete) si sono avventurati con spavalderia su questa strada stretta e, prendendo il problema di petto, ce l’hanno fatta. Buchi nel cuore è teatro e non oratoria, spettacolo e non lezione. Il testo è una tranche de vie in soggettiva, in cui la vicenda di una donna picchiata dal marito è raccontata dalla vittima stessa nella sua banale e orribile semplicità di catastrofe progressiva, inarrestabile, irrimediabile, con una lingua semplice, attenta al dettaglio, alle cose viste, udite e avvertite dalla protagonista prima, durante e dopo le aggressioni. L’allestimento rovescia questa prospettiva mettendo al centro non più la persona della donna, le sue percezioni e la sua soggettività, ma il suo corpo, oggettivato dalla cruda esposizione allo sguardo dello spettatore e ossessivamente, impudicamente moltiplicato da un sistema di proiezioni in presa diretta e specchi (va notato almeno per inciso che si tratta di artigianato tecnico e tecnologico davvero pregevole). Il minuzioso lavoro sul personaggio di Angelica Zanardi è intricato e intrigante: qualche minima contrattura esecutiva si scioglierà con le repliche. Il messaggio, esplicito, disperatamente ripetuto, sta in una parola sola: “chiedetemelo”. Da vedere, da meditare.


PORTALE ARIANNA www.pariopportunita.gov.it 14 marzo 2008

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Diritti e Pari Opportunità Eventi di Arianna Eventi del Giorno 14/3/2008

San Lazzaro di Savena (BO), ITC Teatro di San Lazzaro, Via Rimembranze 26 Spettacolo teatrale, ore 21,00 Buchi nel cuore Crexida e la Compagnia del Teatro dell”Argine presentano lo spettacolo “I buchi nel cuore” di Pietro Floridia e Angelica Zanardi; con Angelica Zanardi; scene di Nicola Bruschi; suono di Alessandro Saviozzi; costumi Loredana Vitale; organizzazione Monica Morleo e Giulia Pompili; aiuto regia Giulia Franzaresi, regia di Pietro Floridia. Il testo nasce da un percorso di ricerca sul tema della violenza alle donne. La parola chiave che ha guidato il lavoro è “invisibilità”: invisibilità degli atti violenti dell’uomo sulla donna (spesso compiuti dentro casa, a porte chiuse); invisibilità delle ferite sul corpo della donna; invisibilità della vittima che raramente denuncia l’accaduto... Registicamente, tutto questo si traduce in un complesso gioco di specchi e spiragli, che costringe lo spettatore, con un uso accorto del suono e del video, a spiare oltre la porta, dentro la casa dove si consuma il massacro. Segnalato da: Crexida


notti da leon www.nottidaleon.it 13 marzo 2008


Bologna freelance www.bolognafreelance.it 12 marzo 2008

mercoledì 12 marzo 2008 “BUCHI NEL CUORE”, uno spettacolo teatrale dal contenuto “forte”: la violenza sulle donne.

Spesso, sfogliando i quotidiani, capita di leggere notizie legate a vicende di terribili violenze che scaturiscono in ambito familiare, ed in particolar modo umiliazioni incredibili che alcune donne sono costrette a subire in qualche Paese del Nord-Africa o in zone remote del nostro pianeta. Erroneamente siamo propensi a pensare che certe cose non appartengano alla nostra cultura, ma che facciano parte del tessuto sociale di origine islamica e/o di situazioni limite che possiamo trovare in alcuni nuclei familiari provenienti da chissà quali “tribù in cui la donna e’ semplicemente considerata un essere “minore”. Mi viene in mente un “proverbio”, non ricordo ora di quale stato medio-orientale, che dice più o meno così: “quando la sera rincasi dopo il lavoro, picchia tua moglie: tu non sai il perchè ma lei certamente sì ...”. Terribile, non trovate? Peccato che non ci sia il bisogno “geografico” di allontanarsi dai nostri confini per imbatterci in queste drammatiche vicende e soprattutto, aimè, “invisibili”: la violenza sulle donne è un fenomeno molto diffuso anche sul nostro territorio. “Invisibilita’” è la parola chiave che, come hanno detto alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, il regista Pietro Floridia e l’interprete principale Angelica Zanardi, “ha guidato il nostro tentativo di dare conto di questo fenomeno, che non viene recepito nella sua reale diffusione.” Continua ancora l’ interprete: “per mettere in piedi questo spettacolo, è stato necessario intervistare diverse vittime di abusi familiari da parte dei mariti, donne ospitate presso strutture come le Case Protette di Roma e la Casa delle Donne di Bologna. La cosa incredibile è che le vittime arrivano nel tempo a diventare appunto “invisibili”, annullate come esseri umani, e spesso non denunciano l’accaduto per vergogna o per non creare problematiche ai figli”. Insomma, con i “Buchi nel Cuore”, si è cercato di “fare teatro osservando il mondo”, cercando di utilizzare gli strumenti teatrali per denunciare e “colpire” gli spettatori, per non lasciarli indifferenti di fronte a certe realtà. Lo spettacolo è frutto di una coproduzione Crexida - Teatro dell’Argine all’ITC Teatro, e rientra nell’ambito delle attività di valorizzazione e promozione del teatro e della danza del Settore Cultura e Rapporti con l’Università del Comune di Bologna. E’ stato inoltre prodotto anche in collaborazione con la Provincia di Bologna e il Comune di San Lazzaro e andrà in scena da questa sera fino a domenica 16 marzo all’ ITC Teatro di San Lazzaro di via Rimembranze 26, alle ore 21.00. Da segnalare che verrà data la possibilità agli studenti delle scuole superiori cittadine di poter usufruire della formula “A Teatro con 1 euro”. Paolo Conti

www.bolognafreelance.it


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