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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

GIOVEDÌ 06 DICEMBRE 2018 - ANNO 35 N. 33 - EURO 0,20

Annibale a Piacenza, REDAZIONE la mostra a Palazzo Farnese

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AGENDA DI NATALE

Dal 16 dicembre l’evento sul grande condottiero cartaginese

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Baldino, Ausl: “Nuovo nosocomio pronto in 8 anni, ora la città decida dove”

Nuovo ospedale, cercasi area Il sindaco Barbieri: ‘Prematuro’

Villaggio di Natale a Monticelli A PAGINA 15

“Assurdo parlarne ora, aspettiamo lo studio di pre-fattibilità a gennaio. E il mio sì alla nuova struttura è legato alle sorti dell’attuale nosocomio” “Il nuovo ospedale è assolutamente necessario, altrimenti Piacenza rischia di restare indietro”. Luca Baldino, direttore Ausl, dalle colonne di Libertà, ne spiega le ragioni: “Primo: per sfruttare le chances di mantenere e consolidare il proprio ruolo nella rete sanitaria regionale. Secondo: per la drammatica carenza di spazi. Terzo: parché un ospedale a padiglioni non è funzionale. Quarto: perché i medici hanno bisogno di laboratori e maggiori interazioni con la tecnologia. Quinto: perché è improponibile ristrutturare l’esistente. Infine, serve una migliore accessibilità”

Tutti gli eventi del periodo natalizio in Val Tidone

Santa Lucia, fiaccolata a S. Nicolò A PAGINA 12

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Palazzo Mercanti

Trespidi, attacco frontale alla giunta A PAGINA 3

Ambiente

Mobilità sostenibile, percorso partecipato

Castelsangiovanni festeggia con le fontane danzanti A PAGINA 12

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Piacenza Expo ospita la scherma

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Corriere Padano

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ATTUALITÀ

Non autosufficienza, crescono le risorse: a Piacenza 29,6 milioni di euro Più risorse per l’assistenza domiciliare, gli interventi temporanei di sollievo in strutture, i posti in centri diurni, gli assegni di cura. L’Emilia-Romagna rafforza ancora il Fondo regionale per la non autosufficienza, portandolo per il 2018 a oltre 437 milioni di euro, 2 milioni in più rispetto al 2017. È arrivato dalla Giunta il via libera all’assegnazione e al riparto delle risorse tra le Aziende sanitarie locali. Una cifra che supera i 477 milioni se sommata alle risorse del Fondo nazionale e del Fondo “Dopo di noi” e ai finanziamenti assegnati all’Emilia-Romagna per i progetti “Vita indipendente”. Degli oltre 437 milioni del Fondo regionale, ai territori vengono assegnati più di 303 milioni sulla base della distribuzione della popolazione residente dai

75 anni in su; oltre 119 milioni vanno a finanziare interventi a favore di persone con disabilità e gravissime disabilità acquisite, mentre i restanti 14,9 milioni assicurano servizi in presenza di gestioni particolari pubbliche e private e strutture di piccole dimensioni in zone montane e disagiate. Del pacchetto complessivo, 90,3 milioni sono destinati a Bologna, 65 a Modena, 47,6 a Reggio Emilia, 43,3 a Parma, 37 a Ferrara, 29,6 a Piacenza, 12,8 a Imola. “La nostra si conferma la Regione con il Fondo regionale per la non autosufficienza più alto in Italia - dichiara il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini - Lo diciamo con orgoglio, perché per noi è una priorità non lasciare sole le persone in condizioni di fragilità, chi le assiste e

le rispettive famiglie. È una scelta impegnativa, senza dubbio: anche quest’anno abbiamo alimentato il Fondo regionale con risorse del nostro bilancio, per aumentare il complesso delle risorse disponibili per le non autosufficienze. Siamo di fronte a un tema, sanitario e sociale al tempo stesso, di grande delicatezza e attualità, in un Paese e in una regione dove la prospettiva di vita si allunga sempre più”. “Ciò che rende unica l’esperienza dell’Emilia-Romagna - prosegue l’assessore regionale alla Salute Sergio Venturi - unitamente all’impegno economico che caratterizza il Fondo, è la rete dei servizi realizzata per rispondere alle diverse tipologie dei bisogni, attraverso la ricerca e la sperimentazione, negli anni, di innovazioni che consentano di offrire soluzioni sempre più adeguate”.

Ospedale, si decida l’area Barbieri: “Prematuro” Il direttore Ausl Baldino: “Nuova struttura pronta in 8 anni, adesso Piacenza scelga dove farla”. Il sindaco: “Assurdo parlarne ora, aspettiamo lo studio” “Il nuovo ospedale è assolutamente necessario, altrimenti Piacenza rischia di restare indietro e di essere sorpassata nell’offerta sanitaria dalle vicine città”. Alla domanda “Piacenza ha davvero bisogno di un nuovo ospedale?” di Giangiacomo Schiavi nell’intervista pubblicata su Libertà, Luca Baldino, risponde: “Assolutamente sì. Direi proprio che Piacenza ha un disperato bisogno di un nuovo ospedale. Primo: per sfruttare le chances di mantenere e consolidare il proprio ruolo nella rete sanitaria regionale. Secondo: per la drammatica carenza di spazi dell’attuale ospedale. Terzo: parché un ospedale a padiglioni non è funzionale alla gestione del paziente. Quarto: perché i medici hanno bisogno di laboratori e maggiori intera-

zioni con la tecnologia. Quinto: perché è improponibile ristrutturare l’esistente. Infine, serve una migliore accessibilità”. Per il direttore dell’Ausl un ospedale non è né di destra né di sinistra, è un’opportunità, una scelta strategica per la città che va oltre il tema del servizio perchè oggi Piacenza si gioca un ruolo importante nella rete ospedaliera dell’Emilia e anche della Lombardia. Il percorso, per Baldino, è avviato, nonostante qualcuno lamenti tempi stretti e strada in salita: “Ora serve lo studio di fattibilità economica, con le caratteristiche, i contenuti, le specialità, il modello di gestione e di copertura dei costi. Poi bisognerà capire cosa fare del vecchio ospedale, così come scritto nel protocollo firmato da Comune e Regione: prima di

arrivare al nuovo ospedale, ci vogliono ipotesi concrete sulla destinazione dell’attuale struttura”. E sul balletto delle aree: “La scelta dell’area, che tra l’altro dovrà tener conto della facilità di accesso, è una scelta che spetta alla città. Per aiutare la decisione la sanità può esprimere

alcuni vincoli tecnici”. Vincoli che si esplicano nell’estensione dell’area (“necessari dai 150 ai 180mila metri quadrati”), nella compattezza, nell’accessibilità. E sui costi dell’opera, Baldino spiega: “La Sanità regionale è stata molto chiara su questo punto: non può costare di più di quel che sarebbe costata l’area della Pertite. La Regione ha garantito il proprio impegno e questo investimento deve essere considerato anche come volano di sviluppo per l’intera comunità”. Infine i tempi: “La stima prudenziale è di 8 anni: dai tre ai quattro se ne vanno per le gare d’appalto, la progettazione e l’assegnazione dei lavori. Il resto è il cantiere”. Che non devono essere giudicati troppo lunghi, secondo Baldino: “Nella vita di una città succede ogni 50

anni di progettare e costruire un nuovo polo sanitario. Io dico: prendiamoci piuttosto qualche mese in più ma facciamolo bene questo nuovo ospedale, con un confronto partecipato con tutti gli interessati”. Sulla necessità di un nuovo ospedale si dice convinta anche il sindaco Patrizia Barbieri, intervenuta a mezzo stampa all’indomani dell’intervista a Baldino, ma – precisa - “sotto condizione”. “Ho sempre detto sì al nuovo ospedale - ha ribadito il sindaco - purché non si slegasse il discorso da due questioni parallele: il mantenimento della qualità delle prestazioni erogate e le sorti future dell’attuale nosocomio. E per me quelle condizioni restano. Anzi, sono impellenti da affrontare”. E sui prossimi passi da affron-

tare nell’inter di avvicinamento, Barbieri sottolinea: “Stiamo aspettando che l’Ausl ci sottoponga lo studio di pre-fattibilità che sarà pronto a fine gennaio. Sarà un passaggio fondamentale perché ci consentirà di sapere quale sarà l’importo della struttura e, di conseguenza, in che misura la Regione farà la sua parte”. Infine, sulla scelta dell’area, le parole del sindaco sono chiare: “Insomma, io credo che al momento di idonea non ci sia alcuna area. E’ assurdo parlarne prima di avere in mano lo studio di fattibilità. Quando lo avremo, contestualmente partirà la manifestazione d’interesse e sarà in quella fase che vedremo chi si farà avanti”. In foto il direttore Ausl Luca Baldino


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PRIMO PIANO

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Riqualificazione Piazza Cittadella, 147 firme contro il progetto Sono 147 le firme che hanno sottoscritto la diffida al Comune dal continuare l’iter del progetto di riqualificazione urbanistica di piazza Cittadella e piazza Casali che prevede la realizzazione di un parcheggio interrato e la demolizione e ricostruzione del mercato coperto. Un progetto avviato dalla precedenti amministrazioni e, con qualche modifica, licenziato di recente dalla giunta Barbieri. Ci sono – tra gli altri - gli avvocati Rosarita Mannina e Umberto Fantigrossi; gli ambientalisti Marco Natali, Giuseppe Castelnuovo, Pietro Chiappelloni, Stefano Benedetti; l’ex presidente degll’Ordine dei Medici Giuseppe Miserotti; l’ex docente della Cattolica Domenico Ferrari; Anna Lalatta di Italia Nostra; il presidente di Amo

la bici Pietro Aglianò; l’artista Alberto Esse. I firmatari della petizione invitano l’amministrazione “ad interrompere in autotutela l’iter dell’intervento di demolizione e costruzione in Piazza Cittadella e in Piazza Casali e a riconsiderare l’intera operazione al fine di meglio salvaguardare gli interessi della città e dei cittadini ed evitare danneggiamenti di beni pubblici, attraverso l’elaborazione di un nuovo progetto di tipo conservativo, di valorizzazione dei beni storici, culturali e paesaggistici presenti sopra e sotto il suolo”. La diffida richiama il parere della Consulta Territorio Frazioni e Sviluppo Economico del Comune di Piacenza “che ha evidenziato gravi irregolarità degli atti e dell’iter della pratica in oggetto”

Trespidi, attacco frontale alla giunta Barbieri

All’annuncio del sindaco di lavorare al progetto di metropolitana leggera risponde il consigliere di Liberi: “Una boutade per mascherare le difficoltà” La seduta di consiglio che ha chiuso il mese di novembre ha visto svilupparsi una polemica al calor bianco tra esponenti del centrodestra d’opposizione (Trespidi, di “Liberi”) e centrodestra di governo (giunta comunale, con il sindaco Barbieri a rispondere a stretto giro di posta). A innescare la dura polemica di Trespidi, sferzante in alcuni passaggi, la dichiarazione di Patrizia Barbieri, ripresa con risalto dalla stampa, di voler realizzare la metropolitana leggera. Riallacciandosi al contrasto con gli ambulanti dello storico mercatino natalizio, Trespidi sottolinea “l’incapacità della giunta di organizzare perfino il mercatino di Natale, figuriamoci a realizzare la metropolitana”. Già questa, tuttavia, è un’accusa che al sindaco non va giù: “Premesso che la metropolitana leggera non è una priorità della giunta, bensì un’opera cui è bene pensare per lasciare qualcosa di importante e non scontato, faccio notare a Trespidi che l’intero consiglio, quindi anche lui, votò a suo tempo per un salto di qualità dell’offerta delle bancarelle della piazza” (affermazione poi smentita da Trespidi, ndr). L’esponente di “Liberi” non ha mancato di polemizzare sulla composizione professionale della giunta: “Su nove assessori sei sono avvocati. Questo non ha impedito alla giunta di essere trascinata prima davanti al Tar e ora davanti al Consiglio di Stato [in seguito al ricorso legale dei ‘vecchi’ ambulanti che da anni affollano piazza Cavalli nel periodo natalizio]. Ma ad innescare il serrato confronto dialettico è stata appunto la proposta della metro leggera. Il professore ed ex presidente della Provincia la considera una boutade per mascherare le difficoltà, e l’immobilismo di un governo cittadino a suo dire largamente deficitario. “Tutti sanno - prosegue Massimo Trespidi - che le priorità in fatto di lavori pubblici sono altre e bene sarebbe che ci si concentrasse su veri e realistici obiettivi, come in consiglio comunale la stessa maggioranza, on. Foti in testa, hanno sostenuto”. L’esponente di Liberi ha pure sottolineato la continua tendenza al rinvio denunciata dalla formazione che guida Piacenza, con interventi previsti nel 2018 slittati al ‘19, alcuni addirittura al ‘20. Un Trespidi d’altronde a tutto campo nell’esercizio della critica: dalla domanda retorica su chi, tra i dirigenti comunali, sta la-

vorando al progetto metro leggero; che bisogno ha il sindaco, con quattro addetti all’ufficio stampa e quattro nella sua segreteria, di avere ora un addetto part time alle relazioni esterne? “Forse - si risponde lo stesso Trespidi - sarebbe il caso di organizzare meglio le risorse di cui già si dispone”. Punto su punto ribatte Barbieri: e sulle priorità (“abbiamo ben chiaro ciò che è prioritario da

La polemica a tutto campo, e a tutto spiano, di Trespidi non poteva risparmiare il nuovo ospedale. Per il professore di filosofia del Liceo Colombini anche su questa partita la giunta Barbieri evidenzia carenze e inadeguatezza. “Si è perso del gran tempo. Ci hanno fatto attendere mesi un protocollo che non dice nulla rispetto a quanto già noto e nemmeno contiene il cronoprogramma dei passaggi

pudore, umiltà e più lavoro. Il part time non basta”. Ultimi argomenti nella sua sventagliata critica, il bilancio, con il ventilato aumento dell’Irpef, le azioni Iren. Dura la critica a “un governo di destra che aumenta

Barbieri replica con forza. E su Iren (“venderemo la azioni per mantenere la rete stradale, certo non per costruire la metropolitana”) e sulla stessa metropolitana leggera: “Da una parte la manutenzione straordinaria

Trespidi: “Per essere seri occorrono pudore, umiltà e più lavoro. Il part time non basta” le tasse”, dura la critica per la mancata cessione delle azioni Iren in quota al comune, col cui ricavato si sarebbe potuto far fronte ad esigenze urgenti. Anche su questo, naturalmente,

cittadina, perché rimettere in sesto le strade e i marciapiedi di Piacenza non è ordinaria manutenzione, dall’altra la volontà di dare risposte ambiziose, ed è per questo motivo che ci siamo

posti l’idea di una metropolitana di superficie: per rispondere alle problematiche ambientali e della mobilità locale Trespidi, che un giorno sembra un ambientalista e il giorno dopo il contrario, si metta d’accordo con se stesso: la mia impressione è che non abbia ancora digerito la sconfitta di un anno e mezzo fa». Un anno e mezzo, caustico l’ex presidente dell’amministrazione provinciale: “Mi viene da dire che l’unica cosa fatta in 18 mesi è il ripristino del doppio senso di marcia sul Corso”.

Nella foto in alto il consigliere di Liberi Massimo Trespidi. Al centro il sindaco Patrizia Barbieri

CENTRO ESTETICO E SOLARIUM

ciò che non lo è. Ma la nostra misura è il mandato, non il 2018 o il 2019. La priorità per le opere pubbliche - prosegue Barbieri - è quella di rifare le oltre 200 strade cittadine, i marciapiedi e sistemare le aree verdi, non la metropolitana leggera. E non si tratta di semplice manutenzione ordinaria, bensì di ridare un volto alla città. Stiamo affrontando in questi mesi il Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile. Da anni - rileva il sindaco - tutti parlano di “ambiente” e “mobilità”, ma non si fa mai nulla di progettuale. All’interno del Pums stiamo affrontando la possibilità, da verificare, sottoposta a valutazione tecnica, di una semi-circolare che colleghi la stazione ferroviaria all’attuale ospedale, con tanto di parcheggi scambiatori. Solo così potremmo pedonalizzare – puntualizza il sindaco - il centro storico. In sede di elaborazione del Pums – di cui si sta occupando la società “Trt” - si afferma che tutto ciò sia fattibile. Occorrono, naturalmente, finanziamenti cospicui, ben lo sappiamo, ma ci sono fondi europei cui attingere. E’ un modo per guardare avanti, per progettare la città che verrà, ma sono consapevole che non si tratta di una priorità immediata e soprattutto immediatamente fattibile”.

successivi. Non conosciamo i prossimi passaggi, l’Ausl non ha ancora elaborato uno studio di pre-fattibilità del progetto”. E poi l’affondo, pesante, su una serietà - a detta dell’oppositore - sbandierata ma inconsistente: “per essere seri occorrono

Via Cavour 3/B - Cortemaggiore (PC) - Tel. 0523 836244 - Cell. 338 7671895 Orario continuato tutti i giorni - venerdì fino alle 22 - Si riceve su appuntamento


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ATTUALITÀ

Mobilità sostenibile, al via percorso partecipato Il Comune interroga i cittadini: on line il questionario nell’ambito dell’iter partecipativo da cui scaturirà il Piano urbano per la Mobilità sostenibile Il PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile) di Piacenza, che sarà portato a compimento nei prossimi mesi, promuoverà azioni di breve-medio e lungo periodo tra loro coerenti e capaci di prefigurare un modello di mobilità per la città del prossimo decennio. Il tema della partecipazione, richiamato tra i criteri fondativi del PUMS, sarà presente sia nella fase della costruzione del Piano attraverso gli strumenti di ascolto e condivisione che in quella di elaborazione finale. L’iter formale di adozione e

approvazione del PUMS prevede infatti la pubblicazione della proposta di Piano e la facoltà da parte delle comunità locale (singoli cittadini, associazioni, operatori economici, ecc.) di avanzare osservazioni al documento presentato. L’intero percorso, che si è avviato ad ottobre 2018 è previsto giungere alla proposta di piano entro la primavera 2019, per poter poi avviare l’iter formale di adozione e approvazione secondo i tempi stabiliti dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica.

A questo proposito, è on line, all’indirizzo www.comune.piacenza.it/pums , il questionario aperto a tutti i cittadini residenti tra città e provincia, nell’ambito dell’iter partecipativo da cui scaturirà il Piano urbano per la Mobilità sostenibile. Entro venerdì 21 dicembre, sarà possibile compilare il modulo – disponibile anche in formato cartaceo presso presso l’ufficio QuInfo di Piazza Cavalli - per esprimere le proprie valutazioni sulle questioni più importanti e sulle criticità in tema di traffico veicolare, trasporto pubblico,

percorsi pedonali e ciclabili. I dati raccolti, con il coinvolgimento della collettività, saranno la base dei successivi incontri e focus tematici che porteranno alla stesura del documento finale. “La redazione del Pums – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Paolo Mancioppi (nella foto) – è una tappa fondamentale nell’impegno per rendere più vivibile la città, migliorando la rete urbana di infrastrutture, servizi e collegamenti anche con l’obiettivo prioritario di contrastare l’inquinamento”.

Negri, Confcoop: “Favorevoli a espansione della logistica” «Come Confcooperative siamo favorevoli a un’ulteriore espansione della logistica sul nostro territorio, perché questo significa la creazione di nuove opportunità di lavoro che oggi difficilmente potrebbero essere sviluppate in altri comparti. Per quanto ci riguarda siamo sempre disponibili per fornire il nostro contributo a un rilancio del protocollo sulla legalità nella logistica e pronti a discutere le nostre idee sui controlli e sulla qualificazione di chi vi opera». Daniel Negri, presidente provinciale di Confcooperative, prende posizione sull’insediamento di un nuovo operatore a Roncaglia, decisione dell’amministrazione comunale che sta sollevando polemiche. «Stiamo dalla parte di Palazzo Mercanti, perché spesso quando si tratta di logistica si parla di tutto tranne che dei numeri legati al lavoro e alle opportunità che nuovi insediamenti offrono. Stando a uno studio del 2015 di Fondazione ITL-Università Cattolica, un lavoratore su dieci a Piacenza è impiegato nel trasporto merci e nella logistica, per un totale di oltre 8500 addetti a cui bisogna sommare un consistente indotto fatto di fornitori difficilmente quantificabile. Quando si contestano nuovi insediamenti dobbiamo sempre ricordare che si parla di un comparto che investe il 10 per cento dell’occupazione di tutto il nostro territorio». La logistica dunque è fondamentale per la nostra economia, anche se ovviamente va monitorata con grande attenzione. «Ribadiamo con forza sempre crescente che tanti operatori dimostrano come si possa fare buona logistica rispettando i contratti di lavoro. Nella movimentazione dei magazzini sono impegnate da anni nella nostra provincia aziende conosciute che assicurano qualità. Va detto a chiare lettere che le nostre cooperative associate sono i primi soggetti ad essere danneggiati dalle false cooperative (le cosiddette cooperative spurie) o da soggetti privati “apri e chiudi” che hanno inquinato il settore con fenomeni distorsivi del mercato, il cosiddetto “dumping contrattuale”. Ancora una volta dobbiamo sottolineare di essere stati i primi a evidenziare quelle che possiamo definire “situazioni oscure” in grado di danneggiare chi ha sempre rispettato le normative e continua a farlo». Quindi Negri conclude: «Siamo pertanto favorevoli al nuovo insediamento a Roncaglia, auspicando ci sia un pieno coinvolgimento del mondo imprenditoriale piacentino e attenzione al rispetto dei contratti di lavoro di settore».

Sicurezza, finanziamenti per 40 nuove telecamere in città Il Comune di Piacenza è tra i vincitori del bando per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza indetto dal Ministero dell’Interno. Grazie al progetto presentato nel giugno scorso, a seguito della sottoscrizione da parte del Comune e della Prefettura del “Patto per l’Attuazione della Sicurezza urbana”, Piacenza ha ottenuto un co-finanziamento di 200mila euro (pari al 50% del costo totale) per l’acquisto di 40 nuove telecamere, di cui 29 di contesto (che verranno collocate, in posizioni già condivise con la Questura, dal centro storico fino alle frazioni) e 11 di lettura targhe, che copriranno tutti gli ingressi della città potenziando un presidio che sinora poteva contare solo su due telecamere collocate ai caselli di Piacenza Sud e Piacenza Ovest. Questa nuova dotazione di “occhi tecnologici” consentirà di ottimizzare l’intera rete provinciale della videosorveglianza, mettendo in collegamento tutti i Comuni del territorio dotati di questo sistema. L’Amministrazione comunale sottolinea che questo importante risultato è il frutto del lavoro di squadra coordinato dal prefetto Maurizio Falco, che ha svolto un prezioso ruolo di raccordo tra le Forze dell’Ordine e il Comune di Piacenza. A seguito del finanziamento ottenuto, già nel 2019 sarà possibile approntare il nuovo sistema di telecamere, collegate con le sale controllo delle Forze dell’Ordine.


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CULTURA E SOCIETÀ

Annibale a Piacenza, la grande mostra sul mito mediterraneo Dal 16 dicembre a Palazzo Farnese l’evento, promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ripercorre l’epopea del grande condottiero cartaginese Dal 16 dicembre 2018 al 17 marzo 2019, Palazzo Farnese di Piacenza ospita una mostra che ripercorre l’epopea del grande condottiero cartaginese. L’esposizione Annibale. Un mito mediterraneo, curata dal professor Giovanni Brizzi, accademico italiano e massimo esperto di Annibale, è un viaggio nella storia del Mediterraneo all’epoca delle Guerre Puniche, attraverso la vicenda dell’uomo che osò sfidare Roma. La rassegna si propone come un percorso immersivo che si snoda tra i sotterranei della storica residenza ducale piacentina, recentemente restaurati, dove la tecnologia incontra il rigore della ricerca storica. Un affascinante itinerario tra preziosi reperti storici e artistici provenienti da istituzioni culturali italiane e internazionali e oggetti perduti, che rivivranno attraverso teche olografiche, oltre a videoinstallazioni, videowall e proiezioni, che ricostruiranno l’avventura di Annibale e il contesto storico dell’epoca, tra Roma, Cartagine e il Mediterraneo intero. Una particolare attenzione è riservata alla centralità strategica della Piacenza romana. “Dopo la grande operazione dedicata a Guercino - dichiara Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano - e il percorso di salita sulla cupola della Cattedrale di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano promuove un nuovo, entusiasmante progetto che ripercorre la vita e le gesta del condottiero cartaginese Annibale”. “Annibale. Un mito mediterraneo - continua Massimo Toscani - è sì una mostra; in esposizione ci saranno infatti, importanti reperti storici, ma è anche un’iniziativa sorprendente che immerge, fisicamente, il visitatore all’interno di un contesto storico ricostruito attraverso le più innovative tecnologie. Una storia, quella di Annibale, narrata in Palazzo Farnese, che riporterà al centro dell’attenzione una zona geografica importante e addirittura decisiva come quella del Mediterraneo, il Mare nostrum, centro nevralgico alla base dell’evoluzione commerciale, sociale, politica, culturale dell’intera Europa, tornato ora elemento essenziale in questo periodo storico”. “La mostra ha due cuori e due linee direttive – spiega il curatore Giovanni Brizzi - da un lato Annibale, un personaggio che viene visto come maieuta, colui che muterà per sempre natura e destini, non solo di Roma e dell’Italia, ma dell’intero Mediterraneo. Dall’altro, la città di Piacenza, balcone privilegiato da cui si osserva questo passaggio e nucleo tematico che riguarda anche e soprattutto l’Italia romana. Nel 218 la città è la porta sulla piana del fiume Po che deve esser conquista-

ta e trasformata, ma in seguito alle mutate condizioni del Mediterraneo, alla fine della guerra annibalica, Placentia diventerà il punto terminale a settentrione della res publica romana segnando il confine di quella che all’epoca era l’Italia”. La mostra, valorizzata da una declinazione creativa del progetto ideata da TWOSHOT e da Gli Orsi Studio di Milano, con la supervisione scientifica del curatore, è promossa dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, dal Comune di Piacenza, dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio e dai Musei di Palazzo Farnese. “Nei sotterranei di Palazzo Farnese – anticipa il curatore - ci sarà anche una parte recitata in cui è Annibale in prima persona a raccontare la sua campagna militare: il condottiero stesso accompagnerà il pubblico verso il destino futuro del Mediterraneo. Un destino che egli stesso ha indiscutibilmente contribuito a plasmare”.

Un destino segnato fin dall’infanzia per Annibale, che ancora bambino pronuncia la sua promessa d’odio verso Roma, documentata dallo storico greco Polibio; in mostra si rileggerà il contesto familiare in cui è cresciuto, dal padre Amilcare, ai fratelli, al cognato Asdrubale, la formazione culturale greca e punica del giovane, il suo addestramento militare e la sua ascesa come condottiero. È prevista una serie di eventi collaterali: pubblicazioni, incontri, conferenze, convegni storici e divulgativi all’Auditorium della Fondazione Piacenza e Vigevano, oltre a un cartellone di eventi teatrali e musicali, visite guidate in provincia di Piacenza nelle località legate alle gesta di Annibale e allo scontro con Roma e a una proposta didattica indirizzata alle scuole di primo e secondo grado del territorio. Sito ufficiale: www.annibalepiacenza.it

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Il Novissimo Dizionario Biografico Piacentino libro strenna 2018 della Banca di Piacenza Una meritata vetrina per i personaggi che hanno fatto qualcosa di importante per Piacenza. Così si potrebbe definire il Novissimo Dizionario Biografico Piacentino, libro strenna 2018 della Banca di Piacenza (composizione e stampa a cura della TEP) presentato ad autorità e studiosi in un’affollata Sala convegni alla Veggioletta. «Un’opera molto importante - ha sottolineato il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto di credito di via Mazzini Giuseppe Nenna - legata alla tradizione e al territorio. Tradizione che è una solida base per un futuro altrettanto solido, perché il successo si fonda sulle radici della gente. Un volume che conferma la vicinanza della nostra Banca al territorio e, appunto, alle sue componenti, ai suoi valori». Quella presentata è la terza edizione del Dizionario Biografico (le precedenti sono state pubblicate nel 1987 e nel 2000) che conta ben 1678 schede di piacentini illustri morti fra il 1° gennaio 1860 e il 31 dicembre 2000 (386 le biografie aggiunte in quest’ultima edizione che ha preso in esame il periodo 1981-2000). Il presidente Nenna ha ringraziato tutti quelli che hanno lavorato al Dizionario: il Comitato coordinatore (composto dalla compianta Carmen Artocchini e da Carlo Emanuele Manfredi, Graziella Riccardi Bandera, Corrado Sforza Fogliani), la redazione (Emanuele Galba e Robert Gionelli), i direttori di sezione e i collaboratori. Ivo Musajo Somma - dopo aver spiegato in generale il significato dei dizionari biografici («lo strumento ideale per gli storici») citando il Dizionario biografico degli italiani Treccani arrivato a 91 volumi (il primo è del 1960) - ha sottolineato l’importanza dell’opera della Banca di Piacenza, «preziosa per ricostruire la realtà locale, la sua storia, il modo di vivere dei suoi abitanti e di aiuto per non dimenticare chi si ama». Quindi non solo strumento a disposizione degli storici, ma anche «di tutti quelli che apprezzano cultura, identità, tradizioni». Trattando della parte nuova del Dizionario Biografico, Musajo Somma ha evidenziato l’aspetto del passato recente di Piacenza, che viene alla mente scorrendo le biografie di personaggi quali mons. Guido Tammi, Giulio Cattivelli, Emilietto Rossi, il cardinale Agostino Casaroli, il cardinale Antonio Samorè, l’avvocato Francesco Battaglia (già presidente della Banca di Piacenza, alla

cui memoria il Dizionario è dedicato), Alberto Cavallari, Ernesto Prati, solo per citarne alcuni. Robert Gionelli ha quindi illustrato al folto uditorio tutto il lavoro che sta dietro a questa terza edizione di un’iniziativa editoriale messa in campo «per non dimenticare gli illustri concittadini che hanno fatto onore a Piacenza» e ha voluto citare e ringraziare i direttori di sezione che hanno svolto un ruolo fondamentale: Carmen Artocchini (Esploratori), Francesco Bussi (Musicisti), Paola Castellazzi (Benefattori), Franco Fernandi (Cantanti), Emanuele Galba (Giornalisti), Carlo Giarelli (Scienziati e Medici), Robert Gionelli (Sportivi), Carlo Emanuele Manfredi (Uomini di cultura, Letterati, Insegnanti), Marilena Massarini (Militari e Decorati), Daniela Morsia (Industriali e Artigiani), Giuseppe Mischi (Magistrati e Avvocati), Luigi Paraboschi (Poeti dialettali e Filologi), Domenico Ponzini (Ecclesiastici), Laura Riccò Soprani (Artisti), Cesare Zilocchi (Uomini politici, Amministratori. «Siamo un riferimento culturale in sede nazionale - ha sottolineato il presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani -: nessun’altra città può, infatti, vantare un Dizionario dialetto-italiano, un Dizionario italiano-dialetto e un Dizionario Biografico a livello di 3 edizioni come quello che qui presentiamo». Il presidente Sforza Fogliani ha mostrato la prima edizione del Dizionario, per evidenziare la differenza di spessore rispetto all’edizione 2018. «Un’opera cresciuta molto - ha osservato - non solo per le schede aggiunte, ma anche per l’arricchimento con nuovi elementi e nuove annotazioni di quelle già pubblicate. L’esempio che abbiamo seguito, oltre che quello del Dizionario Treccani, è stato del Dizionario biografico del Mensi, risalente a fine ‘800 e ripubblicato dalla Banca nel 1987-88». «Sul nostro sito - ha annunciato Sforza pubblicheremo tutte le persone presenti nel Dizionario, integrandole con quelle citate dal Mensi e dagli indici onomastici di Bancaflash e dalle annotazioni ai Bilanci dell’Istituto, così da creare un Dizionario virtuale». Carmen Artocchini e Luigi Paraboschi, preziosissimi collaboratori del Dizionario Biografico Piacentino nel frattempo mancati, sono stati ricordati con sentite parole e con spontanei applausi.


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CULTURA E SOCIETÀ

Trent’anni di museo a Palazzo Farnese Resterà aperta fino al 13 gennaio 2019 la mostra “ Trent’anni di museo 1988-2018”, allestita negli spazi della Cappella Ducale di Palazzo Farnese. L’esposizione evidenzia in particolare gli aspetti progettuali che hanno portato, nel 1988, a collocare le collezioni civiche nella rocca farnesiana, a partire dall’allestimento generale pianificato da Andrea Emiliani e Arrigo Rudi. La mostra intende anche tributare un riconoscimento a coloro che nel corso degli anni, con il sostegno economico, la collaborazione e il lavoro quotidiano, hanno contribuito a far rivivere Palazzo Farnese grazie ai Musei. L’ingresso all’esposizione è gratuito e nei consueti orari di apertura. L’idea del recupero della rocca come sede delle raccolte artistiche e storiche, nonché dell’Archivio di Stato, risale al 1909, ma fu alla fine degli anni

Sessanta che il Palazzo passò al Demanio civile e venne assegnato al Ministero della Pubblica Istruzione. Contestualmente, l’allora presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo Carlo Graviani pensò di dare vita a un ente che potesse occuparsi del recupero e del riuso della Mole Vignolesca e della Cittadella Vi-

scontea. L’Ente per il Restauro e l’utilizzo di Palazzo Farnese divenne operativo nel 1965. Nel 1982 il Comune di Piacenza si impegnò definitivamente nel recupero dell’edificio e nella sua trasformazione a sede museale. Non solo garantì all’Ente l’assegnazione annuale di finanziamenti per gli interventi più

necessari, ma affidò al professore e architetto Arrigo Rudi e al professor Andrea Emiliani l’incarico per la definizione di un progetto generale di allestimento e organizzazione del Museo civico a Palazzo Farnese. Dal 1988 e sino ad oggi il Comune di Piacenza , con tutte le amministrazioni che si sono succedute nel tempo, l’Ente per il Restauro e l’utilizzo di Palazzo Farnese, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Emilia Romagna e con il sostegno della Banca di Piacenza, della Fondazione di Piacenza e Vigevano, di Assindustria e di altri sponsor pubblici e privati, ha promosso le opere relative al restauro e alla messa a norma del palazzo. Si sta attualmente lavorando all’allestimento della Sezione Romana nei sotterranei protofarnesiani e farnesiani, che verrà approntata agli inizi del 2020.

06 dicembre 2018

#conlaculturasimangia di Gabriele Dadati

Obiettivo: Capitale italiana dell’accessibilità culturale La “Madonna Sistina” per i non vedenti: il buon esempio del Lions Club modello per favorire la fruibilità dell’opera d’arte

Nello scorso mese di febbraio le città finaliste a Capitale italiana della cultura 2020 hanno inviato le loro delegazioni a Roma, di fronte alla Commissione del Ministero per i beni e le attività culturali, perché illustrassero quanto avrebbero fatto se designate. Quella piacentina – guidata dal sindaco Patrizia Barbieri e dall’allora assessore alla cultura Massimo Polledri – ha deciso per un approccio poco convenzionale: la seduta si è infatti aperta bendando i commissari, cui è stata sottoposta una riproduzione ad altorilievo della Madonna Sistina di Raffaello da esplorare con le sole mani come farebbe un non vedente. Il capolavoro, a lungo conservato a Piacenza presso la chiesa di San Sisto, ma ormai assente dalla nostra città da due secoli e mezzo, si trova oggi presso la Gemäldegalerie di Dresda. E non solo si tratta di un’opera di altissimo pregio, ma anche di un’icona pop, da quando a inizio anni Settanta Italo Lupi prelevò i due angioletti svagati che si trovano nella parte inferiore e li inserì nel logo di Elio Fiorucci. Il successo fu planetario. Confesso che il gesto, senz’altro simpatico, a suo tempo mi ha fatto tenerezza: portare come simbolo dirompente della città un’opera che si trova a più di mille chilometri di distanza, che ci si trova da metà Settecento, che ci si trova perché venne regolarmente venduta… be’, mi è parso come mostrare la foto della fidanzatina che alla medie ci ha piantati per un altro. A dispetto, tra l’altro, di nostra moglie, che è regolarmente al suo posto: potrebbe chiamarsi Ecce Homo di Antonello da Messina o tondo di Botticelli, Salterio d’Angilberga o cupola affrescata dal Guercino. Non più Ritratto di signora di Klimt, ahimè, ma insomma spazio di manovra per scegliere ce n’era. Ci ripenso in occasione della recente collocazione in San Sisto dei rilievi: si tratta di pannelli realizzati in stampa 3D dal Lions Club di Piacenza, che insieme alla copia di Giuseppe Nogari da sempre presente fanno memoria del capolavoro. La collocazione è opportuna, avendo tutt’altro segno del febbraio scorso: non stanno infatti a simboleggiare la città come malinteso biglietto da visita, ma stanno in città a celebrare la Gloria dell’assente (questo il titolo di un bel libro dedicato alle vicende del dipinto nel 2004 da Eugenio Gazzola e Fabio Milana). Tuttavia è anche l’occasione per ragionare sul tema dell’accessibilità al nostro patrimonio artistico. E per accessibilità, nel 2018, non si può più parlare solo di rampe: sono dotazioni fondamentali, ci mancherebbe, ma c’è molto altro da fare. Per quanto riguarda i non vedenti, quanto è “in piano” (disegni, dipinti, decorazioni) si riproduce con le mappe tattili, cioè fogli con morbide tracce a rilievo, mentre i manufatti richiedono proprio la stampante 3D, in modo che l’oggetto (una punta di freccia o vaso, scultura o fregio) sia conosciuto toccando. Se poi si vuol fare ancora meglio si riproduce l’oggetto con la stampa 3D, di lì si fa un calco, nel calco si cola un materiale che al tatto sia il più simile possibile a quello originario. Chi tocca non avrà solo la percezione delle forme, ma anche della reale consistenza dell’opera. Che in genere non è fatta di plastica. Eccelle in questo una start-up (di Parma, che Capitale della cultura lo è diventata…), 3D Archeolab. Che tra l’altro a forza di fare scansioni in 3D di opere d’arte e di ambienti ha potuto creare il primo museo on line che copre tutta Italia: è visitabile gratuitamente all’indirizzo www.3d-virtualmuseum. it. Il che torna di nuovo utile per l’accessibilità: non c’è rampa che possa portare una carrozzina a vedere da vicino la cupola affrescata in Duomo dal Guercino, ma possedendo una buona scansione 3D e un visore si può riprodurre l’esperienza “a terra”. Non sarà uguale, certo, ma è un deciso passo in avanti. Altro fronte è quello della disabilità cognitiva, che conosce negli ultimi anni esiti notevoli. L’Abilità onlus di Milano, ad esempio, con il progetto “Museo per tutti” sviluppa piccole guide targettizzate, sia nei contenuti sia nelle modalità grafica, e buone pratiche di fruizione in cui al caregiver del disabile viene insegnato come preparare prima la visita, come comportarsi durante, come metterla a frutto dopo. Come sempre non saranno le competenze, ma i fondi a mancare. Il buon esempio del Lions Club diventi un modello da seguire per il privato a favore del pubblico: non solo e non tanto “adotta un’opera”, ma “favorisci la fruibilità di quell’opera”. Dandosi l’obiettivo, senza bisogno di gare, di diventare Capitale italiana dell’accessibilità culturale. Un unicum in un Paese, l’Italia, che purtroppo è fatto più di barriere che di ponti.


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Canto di Natale, il romanzo di Dickens con le marionette

AGENDA PIACENZA - Il Natale dei bimbi Venerdì 7 dicembre, ore 16.30, in piazza Cavalli, spettacolo dei burattini: “Babbo natale e la renna Rudolph”, con palco a tema. PIACENZA - Le Bande di Babbo Natale Sabato 8, dalle 16, in piazza Cavalli, concerto dell’Ensemble Giovani Armonie e del coro I Tasti Neri. PIACENZA - Il Natale dei bimbi Sabato 8, ore 16.30, appuntamento in piazza Cavalli con “Babbo Natale incontra i bimbi” e truccabimbi. PIACENZA - 3° Memorial Antonio Merlo Sabato 8, al Pattinodromo B.Metti, via Stradella, 49. PIACENZA - Bambini al Museo Laboratori per bambini l’8 e 9 dicembre al Museo di Storia Naturale, a partire dalle ore 15. PIACENZA - Feste al Museo Sabato 8 dicembre alle ore 16, ai Musei Civici di Palazzo Farnese, “Quando arriva Santa Lucia?”, laboratorio per bambini con merenda. Partecipazione gratuita con prenotazione. PIACENZA - Caccia alle bellezze della città Domenica 9 ore 16, piazza Duomo, speciale caccia al tesoro dedicata ai bambini delle scuole primarie guidati dalle amiche dell’Associazione Arti e pensieri. PIACENZA - Cori sotto l’Albero Domenica 9 dalle ore 16, in piazza Cavalli: Voci bianche di Padre Gherardo e Coro Ana Val Tidone. PIACENZA - Il Natale dei bimbi Domenica 9 dicembre alle ore 16.30, in piazza Cavalli Babbo Natale incontra i bambini. PIACENZA - Canto di Natale di Dickens Domenica 9 alle ore 16, all’auditorium Sant’Ilario, “A Christmas Carol”: i bambini della compagnia teatrale ChezActors. AGAZZANO - Orange Wine I cosiddetti “Orange wine,” i vini arancioni, saranno protagonisti di una due giorni ad Agazzano (via del Castello) domenica 9 e lunedì 10 dicembre. BOBBIO - Sagra della lumaca Domenica 9 dicembre ritorna a Bobbio la tradizionale manifestazione natalizia, la Sagra della Lumaca. Appuntamento in Piazza Duomo.

Dal romanzo di Charles Dickens pubblicato nel 1843, uno spettacolo che, utilizzando le tecniche del teatro d’attore, del teatro delle marionette e delle figure, ripercorrerà le atmosfere, le emozioni e i significati di uno dei racconti sul Natale più belli e commoventi. Va in scena a Piacenza con il Teatro delle Marionette degli Accettella “Canto di Natale”, che vedremo al Teatro Filodrammatici sabato 8 dicembre alle ore 16.30 per la XXIII edizione della Rassegna di teatro per le famiglie “A teatro con mamma e papà”. Testo e regia sono di Danilo Conti, che ha curato le scenografie insieme ad Antonella Piroli. Gli interpreti sono Alessandro

Accettella, Antonia D’Amore (che ha curato anche i pupazzi), Viviana Mancini e Romano Talevi. I costumi sono di Matteo Rigola, le luci di Roberto De Leon. È la sera della vigilia di Natale in una Londra di metà Ottocento quando... tre spiriti, quello del Natale Passato, del Natale Presente e del Natale Futuro, fanno visita all’anziano e scorbutico Ebenezer Scrooge, che mal sopporta il clima di festa che coinvolge la città e che, durante la sua vita ha trascurato tutto e tutti, compresa la sua famiglia. I tre fantasmi faranno ripercorrere a Scrooge la sua esistenza fino a quel momento, il suo presente e gli faranno vedere cosa accadrà nel futuro.

In scena “Totò e Vicé”, poetici e teneri clochard Al Teatro dei Filodrammatici la Compagnia Vetrano-Randisi Al Teatro Filodrammatici - per il cartellone Altri Percorsi della stagione di prosa promossa da Teatro Gioco Vita - vedremo la Compagnia Vetrano-Randisi in “Totò e Vicé” (12, 13 e 14 dicembre), spettacolo prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione. Con una quasi quarantennale collaborazione sul palcoscenico, nella scrittura e nella guida degli attori, Enzo Vetrano e Stefano Randisi hanno scelto, per esprimere la loro poetica, la doppia identità, sovrapponibile e contraria, di Totò e Vicé. Poetici clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta,

attore e drammaturgo palermitano recentemente scomparso. Due personaggi teneri, legati da un’amicizia reciproca assoluta, che vivono di frammenti di sogni in bilico tra la natura e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere. Di questo straordinario, poetico e commovente spettacolo, Rodolfo di Giammarco ha scritto su la Repubblica: «Il teatro, il vero teatro, il teatro che ti toglie il fiato con un nulla, il teatro che insegna il mistero dell’amore”, Info: Teatro Gioco Vita, 0523.315578 info@teatrogiocovita.it

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AGENDA DI NATALE

Cadeo, la tradizione del Presepe vivente nella notte della Vigilia

Rievocazione della Natività presso l’Azienda Agricola Podere Castello. Tra gli altri eventi, proiezioni di film per bambini in Comune e tombolata di Santo Stefano

A Roveleto “Conversazioni con Oscar di Montigny” Lunedì 10 dicembre appuntamento al Centro Parrocchiale “M. Orsola” di Roveleto con “Conversazione con Oscar di Montigny. Il tempo dei Nuovi Eroi”, ore 21. «Ogni attimo è un dono e devo innanzitutto educarmi a essere grato di tutto ciò. Provare Gratitudine verso me stesso. Provare Gratitudine verso l’altro. Agire per generare la Gratitudine dell’altro nei nostri confronti è l’Elisir del mio Eroe. La Gratitudine è la capacità dell’uomo di mettere a fuoco il valore, tralasciando ciò che non è utile, come i bisogni. Provare Gratitudine significa seminare nell’altro la visione di un nuovo senso della vita, di un nuovo senso di noi stessi nella vita». Oscar di Montigny è direttore marketing, Comunicazione & Innovazione di Banca Mediolanum. Ha lavorato nella funzione Formazione e sviluppo della rete di vendita del gruppo per la creazione il lancio dello sviluppo del Potenziale Umano; è ideatore e divulgatore dei principi dell’“Economia 0.0” in cui coniuga business e management con filosofia, arte e scienza. E’ stato invitato a partecipare a molti forum e manifestazioni sia nazionali che internazionali. Autore del blog “Riflessioni per il terzo millennio” in cui indaga e analizza come i mega-trend del futuro determineranno nuovi scenari sociali e di mercato, a settembre 2016 pubblica con Mondadori “Il tempo dei nuovi eroi”, primo libro a sua firma.

Tanta suggestione nella Notte di Natale - il 24 dicembre, ore 23.00 - con la rievocazione della Natività a Cadeo, presso l’Azienda Agricola Podere Castello. Un evento, aperto a tutti, a cura di Terre Traverse, in collaborazione con la Parrocchia. Il presepe vivente è una tradizione cristiana consistente in una breve rappresentazione teatrale che ha lo scopo di rappresentare, con l’impiego di figuranti umani, la nascita di Gesù in una scenografia che viene costruita per ambientare la vicenda della natività. Il primo presepe vivente della storia fu opera di San Francesco d’Assisi, nel borgo di Greccio, presso Rieti, nel 1223. Da allora, la tradizione si

diffuse nel resto d’Italia e negli altri Paesi Non si tratta dell’unica ini-

veleto: succede mercoledì 12 dicembre nel comune di Cadeo, in un’iniziativa or-

“Santa Lucia si ferma a Roveleto”: succede mercoledì 12 dicembre nell’evento organizzato dalla locale sede Avis ziativa natalizia nel comune: ecco gli altri eventi. “Santa Lucia si ferma a Ro-

ganizzata dalla sede locale Avis. Domenica 16 e 30 dicem-

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bre torna il consueto appuntamento con il mercatino dell’usato “Cadeo usa e riusa”, mentre il 16 e il 23 ci sarà una proiezione cinematografica in sala consiliare per tutti i bambini (ore 16.30), in un’iniziativa a cura dell’Associazione “Genitori insieme”. Mercoledì 26, tradizionale tombolata di Santo Stefano a cura delle Associazioni Sportive. Info dettagliate sugli eventi al sito www.comune.cadeo. pc.it

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AGENDA DI NATALE

Pontenure illumina il Natale con lo spettacolo delle luci

In centro paese ogni sabato, domenica e festivi - fino al 6 gennaio - show luminoso a tempo di musica. Tanti gli eventi per il giorno dell’Immacolata

Letture natalizie in Biblioteca

In questo periodo dell’anno la rassegna di lettura “I Piccoli Librivori” si declina a tema: venerdì 14 dicembre alle ore 21, presso la Biblioteca Comunale di Villa Raggio, ci saranno letture natalizie ad alta voce, per tutti i bambini. Un modo per stare insieme, socializzare, “respirare” la magia dell’Avvento. Leggere e raccontare storie fa bene a tutti: a chi le racconta e a chi le ascolta. La narrazione ha infatti un valore potentissimo: il bambino che ascolta,

Il Natale è sinonimo di tradizioni, canti e luci nelle strade: il paese di Pontenure non si sottrae all’atmosfera di festa e, a partire dall’8 dicembre, offre uno “Spettacolo delle luci di Natale” a tempo di musica in via Verdi. Appuntamento il sabato, la domenica e nelle festività (fino al 6 gennaio) alle ore 18 e 21. Le proposte per il periodo natalizio sono però molte di più: sabato 8 lo Sci Club di Pontenure organizza una gita sciistica, per gli amanti di questo sport, a Selva di Val Gardena; per chi resterà in paese, ci sarà il “Pranzo dell’Immacolata pro Oratorio”

alle ore 12.30, presso la Parrocchia. Domenica 9 per tutto il giorno le vie del paese verranno ravvivate dal mercatino di antiquariato; in Piazza Re Amato l’AIDO venderà le stelle di Natale a sostegno di AIL Piacenza. Mercoledì 12 alle ore 20 la Pro Loco organizzerà l’arrivo di “Santa Lucia in piazza”, mentre il 14 dicembre – dale 15 alle 17 – in strada Gaeta troverà spazio il mercatino a scopo benefico della Scuola primaria; la sera, alle ore 21, appuntamento con la lettura per i più piccoli alla Biblioteca comunale di Villa

Raggio. Domenica 16 per tutta la mattina Babbo Natale distribuirà dolci ai bambini; alle 17, Santa Messa per l’arrivo della “Luce di Betlemme” nella Chiesa di San Pietro Apostolo (Associazione Masci). Mercoledì 19, ore 16.30, al Teatro OMI gli alunni della Scuola dell’Infanzia Clara Raggio porteranno sul palco la Recita di Natale; domenica 23, appuntamento al Bar Bocciodromo con “Le bocce di Natale”, per tutti gli appassionati: ore 16 inizio giochi, ore 22 premiazioni. La Vigilia, alle ore 23, “Auguri

sotto l’albero” con la Pro Loco in piazza Re Amato; a seguire, Santa Messa di Natale. La mattina del 25 la Pro Loco di Pontenure organizza un altro evento dedicato ai più piccoli: “Babbo Natale per i bambini” (dalle ore 10.30, in piazza Re Amato). Gli eventi continuano il giorno dell’Epifania - domenica 6 gennaio, con “La Befana in Piazza” (ore 10) e la “Tombola della Befana con lotteria” alle ore 15, presso la Casa di Riposo Parenti Per gli appassionati di sci, il locale Sci Club organizza poi un’altra gita fuori porta: sabato 5 gennaio, ad Aprica.

impara e acquisisce nuove terminologie, amplia la sua conoscenza del mondo e sviluppa la fantasia e l’immaginazione. Inoltre la lettura fin da piccoli aiuta a migliorare la capacità di concentrazione e attenzione nel bambino. Anche se non ancora in grado di leggere, il piccolo può raccontare e raccontarsi delle storie attraverso le immagini colorate che vede rappresentate.

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Nel segno della tradizione il Natale di Borgonovo Anche Borgonovo si veste a festa per il Natale e lo fa mettendo al centro tutti gli ingredienti della tradizione: dal Presepe ai canti natalizi, passando per i momenti di condivisione e le letture dedicate ai più piccoli. Ecco il calendario dettagliato. Fino al 20 dicembre: iscrizioni iniziativa “Il presepe in uno sguardo” informazioni presso Oratorio Parrocchiale Don Renzo Salvi Dall ’8 Dicembre al 6 Gennaio • Mostra di Presepi - Chiesa del SS. Sacramento • Presepe realizzato da Pro Loco Piazza De Cristoforis Dal 15 Dicembre al 6 Gennaio • Presepe illuminato realizzato da Paolo Sogni sulla facciata dell’Azienda Agricola Rovelline di Bilegno - dalle ore 17,00 Venerdì 7 dicembre • Presentazione della 17’ edizione del calendario fotografico “Pioggia, Neve, Sole in Val Tidone”all’Auditorium Rocca

Municipale - ore 21,00 Sabato 8 dicembre • Giornata delle Associazioni e del volontariato in Via Roma dalle ore 9,00 alle 12,00 Lunedì 10 dicembre • Polentata dell’Alpino - Via Roma - ore 10,00 Giovedì 13 dicembre • Concorso di disegno “La Val Tidone e la Preistoria (il suo territorio)” e Festa di Santa Lucia per il ragazzi delle classi prime della

Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo di Borgonovo V.T. presso Sala Cultura Istituto Don Orione - ore 20,30 Venerdì 14 dicembre • Santa Messa di Natale presso Chiesa Ex Istituto Andreoli - ore 18,00 Sabato 15 dicembre • Concerto Natalizio con il Coro di Casaliggio presso Chiesa Ex Istituto Andreoli - ore 15,30 Domenica 16 dicembre • “Il Canto di Natale” - Recita Scuola Materna presso Sgorbati Cinema Teatro Capitol - ore 20,00 Martedì 18 dicembre • Arriva Babbo Natale in tutti i reparti presso Ex Istituto Andreoli - ore 15,30 Giovedì 20 dicembre • Festa Minibasket al Palazzetto dello Sport - ore 16,30 Venerdì 21 dicembre • “Natale insieme” Scambio di auguri alla Scuola Statale dell’Infanzia - ore 14,30 • Minivolley di Natale al Palazzetto dello Sport - ore 16,30 • Premio “Il Borgonovese dell’anno” Auditorium Rocca Municipale - ore 20,30 Sabato 22 dicembre • “Incontro con l’arte” Fiori e frutti simbolici ricorrenti nella iconografia della Natività e della Madonna con Bambino fra il quattro e il seicento. Interviene Susanna Gualazzini. Presso Chiesa Parrocchiale di San Bernardino - ore 17,00 Lunedì 24 dicembre • Vin Brulè davanti alle Chiesa Collegiata alle ore 24,00 Venerdì 28 dicembre • Tombolata di fine anno alla Casa residenza Gardenia 1 ore 15,30

Castel San Giovanni, arrivano le “Fontane danzanti” Fino al 25 dicembre, e oltre, Castel San Giovanni si fa scintillante con una serie di eventi, iniziative e spettacoli che rallegreranno l’attesa del Santo Natale. “Ci siamo impegnati al massimo – ha sottolineato il Vice Sindaco Giovanni Cattanei – per regalare ai castellani, ma a tutti gli abitanti della Val Tidone e non solo, un calendario di iniziative che permettesse di creare quell’atmosfera di festa e condivisione che si respira soltanto in occasione del Natale. Ringrazio tutti coloro che hanno permesso di mettere in cantiere questo mese di eventi, a partire dagli uffici comunali alle associazioni con la Pro Loco in testa, ai commercianti e agli sponsor senza i quali molte iniziative non si potrebbero realizzare. Castel San Giovanni, comune capofila della Val Tidone e Val Luretta, deve sentire anche la responsabilità di regalare a tutti gli abitanti del territorio un’opportunità di vivere insieme il Natale e la sua attesa”. Tra le decine di eventi e iniziative, spiccano senza dubbio gli appuntamenti con la tradizionale casetta di Babbo Natale (sabato 22) a cura della Pro Loco, lo spettacolo delle Fontane danzanti (22 dicembre) e le opere lignee degli scultori del

legno dell’alta Val Camonica (21 e 22 dicembre) che realizzeranno le statue con cui verrà allestito il presepe nella serata del 22 in Piazza XX Settembre. A presentare l’attesa novità delle Fontane Danzanti è Ivano Castagna di Sagit: “Si tratta di uno spettacolo di circa 40 minuti – ha detto – che unisce musica, fuoco e acqua. E’ l’anteprima di un tour che toccherà nel 2019 moltissime città italiane. Sono certo che sarà molto divertente e affascinante. Ringrazio lo sponsor privato che ha permesso la realizzazione e il Comune che ha colto l’opportunità di regalarlo ai cittadini”. La Pro Loco allestirà la casetta di Babbo Natale sotto i portici delle scuole elementari in Piazza XX Settembre, dove il 15 dicembre si potrà consegnare la letterina per ritirare poi il 22 il proprio dono dalle mani dello stesso Babbo Natale. “Insieme alla consegna dei doni – ha ricordato Sergio Bertaccini, Presidente della Pro Loco, accompagnato da Sebastiano Calabrò e Pierprimo Bellinzona – allestiremo un angolo di dolcezza con la distribuzione di cioccolata e meringhe, e tante altre piccole sorprese per bambini e adulti”. L’8 dicembre il centro storico si

animerà con gli zampognari “I Pedra” (dalle 15 alle 19), mentre alle 21 l’associazione Onlus “Pierluigi Bricchi per i bambini” presenterà al Teatro Verdi il concerto lirico in collaborazione con il Conservatorio Nicolini di Piacenza. Il 14, alle ore 20.30 al Cinema Teatro Moderno, recita di Natale della scuola San Francesco “Una stella speciale” e alle 21 all’Oratorio San Filippo Neri la presentazione del libro “Il 1968 a Castel San Giovanni – Eventi e testimonianze”. Sabato 15, in centro storico, spazio all’animazione itinerante della Mabò Band (dalle 15 alle 19) e alle 21 per la stagione musicale del Teatro Verdi, sul palco “Gli archi del ‘700”. Sempre al Teatro Verdi, domenica 16 alle 15.00, il circolo lirico G.Poggi presenterà “Pomeriggio lirico con Auguri di Natale”, mentre martedì 18 alle 21.00, per la stagione di prosa, in scena il musical “Kiss me Kate”. Si passa a venerdì 21 dicembre, quando i giovani dell’Oratorio San Filippo Neri presenteranno al Cinema Teatro Moderno (ore 21) la serata di cabaret e musica dal vivo. Il 22, oltre alla casetta di Babbo Natale, i maestri del legno e le Fontane Danzanti, si troveranno in piazza XX Settembre i mercatini di Natale e spettacoli di baby dance e l’animazione itinerante degli zampognari “I Pedra”. Sempre il 22, alle ore 16.00, al teatro Verdi il “Concerto Natalizio” della scuola di danza Ist. Palestrina e, alle 18, nella collegiata la Santa Messa dello Sportivo con rinfresco a seguire per le associazioni nell’Oratorio San Filippo Neri. Domenica 23 dicembre, infine, alle ore 16.30 lo spettacolo di burattini per bambini “Babbo Natale e il pacco segreto” al Teatro Verdi. Per le Feste, inoltre, arà aperta la pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazzale Carona.


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AGENDA DI NATALE A Sarmato la “Festa di Santa Lucia”: truccambimbi e spettacolo di magia

In programma a Sarmato, domenica 9 dicembre 2018, un evento dedicato ai più piccoli, la Festa Santa Lucia: dolcetti per tutti i bambini, spettacolo di magia, truccabimbi e baby dance. È la festa che anticipa il Natale, una tradizione di origini contadine che si tramanda anche nelle province di Cremona, Bergamo, Lodi, Mantova, Brescia.

L’ingresso sarà libero e il programma prevede, alle ore 15, l’arrivo di Santa Lucia sull’asinello con le bisacce colme di doci; alle 15.30 in Via San Rocco, sotto il portico riscaldato della sede degli Alpini, spazio al divertimento per i piccoli partecipanti: ci saranno truccabimbi, baby dance e spettacolo di magia con “Mago Ago Clown”.

Natale a Pianello: tornano i mercatini in Piazza Umberto I Calendario di eventi a tema natalizio anche a Pianello Val Tidone: domenica 9, 16 e 23 dicembre durante l’intera la giornata ci saranno i Mercatini di Natale in Piazza Umberto I; sabato 15, tradizionale concerto di Santa Lucia presso la Chiesa Parrocchiale. Domenica 16 sarà la volta della Festa di Santa Lucia a cura del Gruppo Alpini di Pianello, mentre venerdì 21 alle 20.30 ci sarà la Festa di Natale

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Riapre il Presepe animato di Strà

Verrà aperto al pubblico sabato 8 dicembre alle ore 17.30 il Presepe del Santuario di Strà. Opera unica nel suo genere, è arricchito dal movimento dei personaggi, tutti realizzati in modo artigianale. Sono 28 le figure animate nella ricca rappresentazione. La superficie su cui si estende il Presepe è di circa 20 metri quadrati, in una sala dedicata all’interno del Santuario. E’ in stile tradizionale costruito interamente con materiali unici, lavorati artigianalmente. L’ingegno e la passione uniti all’arte e alla devozione cristiana di fare il Presepe rendono quello del Santuario di Strà una riproduzione curata nei minimi dettagli e particolarmente significativa. L’allestimento è eseguito con estrema cura utilizzando materiali naturali, piante e fiori, accessori in miniatura, particolari giochi di luce. I visitatori sono guidati da una voce che illustra i personaggi principali e gli effetti della scenografia, passando in rassegna tutte le particolarità. Nella cripta del Santuario è inoltre allestita la quarta edizione della Mostra dei Presepi che conta più di 50 natività realizzate da presepisti della Valtidone. Orari di apertura: dall’8 fino al 24 dicembre 2018 festivi e prefestivi 14.30 - 18.00. Dal 25 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 tutti i giorni 14.30 – 18.00.


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Borse di studio “Rottofreno merita”, domande fino al 14 dicembre L’Amministrazione Comunale di Rottofreno ha istituito l’iniziativa “Rottofreno Merita” con la quale si attribuiranno alcune borse di studio agli studenti residenti nel Comune di Rottofreno da almeno 1 anno alla data di scadenza prevista per la presentazione delle domande (e cioè il 14 dicembre 2018 ore 12.00) che abbiano conseguito il Diploma Scuola secondaria di 2^ grado (Superiori) nell’anno scolastico precedente, senza aver ripetuto anni scolastici oppure la Laurea triennale o Laurea specialistica dal 1° dicembre dell’anno precedente all’anno in corso, senza essere fuori corso. I criteri per l’attribuzione delle borse di studio sono i seguenti: - Miglior risultato conseguito con il diploma di scuola secondaria di 2^ grado (Superiori) e comunque con votazione non inferiore a 95/100; - Miglior risultato conseguito con il diploma di laurea e comunque con votazione non inferiore a 100/110, nel caso di lauree che prevedono la votazione espressa in centesimi, si provvederà a riproporzionare il voto per consentire agli studenti di accedere al conseguimento del premio al merito; - Nel caso di più soggetti con identico risultato sarà dato rilievo alla data e al numero di protocollo assegnato alla domanda di partecipazione. Sul sito Internet del Comune di Rottofreno trovate tutta la modulistica e le informazioni necessarie per la partecipazione. ATTENZIONE: la scadenza per la presentazione delle domande è il 14 dicembre 2018 alle ore 12.00. Si ricorda inoltre che nel caso di più soggetti con identico risultato sarà dato rilievo alla data e al numero di protocollo assegnato alla domanda di partecipazione.

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AGENDA DI NATALE

Tra Rottofreno e San Nicolò raffica di eventi a tema natalizio

Il 13 dicembre tradizionale fiaccolata di Santa Lucia, per i bambini letture e fiabe animate: magico periodo dell’Avvento con le iniziative di Comune ed Associazioni

Decorazioni, profumi, luci, colori, suoni e sapori natalizi a Rottofreno e frazioni, dove Comune, Pro Loco e associazioni del territorio daranno vita a tanti eventi in occasione delle Feste. Tra gli appuntamenti più amati (e tradizionali) torna giovedì 13 dicembre alle ore 20 la “Fiaccolata di Santa Lucia” con partenza dal Centro Culturale di San Nicolò (Via Alighieri) e percorso fino alla Madonnina delle Rose (ristoro con bevande calde) a cura del Gruppo San Nicolò Cammina. Facendo un passo indietro, si segnala che mercoledì 12 (ore 15) al cinema Jolly2 di San Nicolò verrà proiettata una pelli-

cola all’interno della rassegna di cinema per la terza età. Il giorno di Santa Lucia, invece, alle 16.30 presso la biblioteca di San Nicolò (Via Alighieri) ci

e merenda insieme. Ancora il 13 presso la sede Auser di via Curiel 29 (San Nicolò) dalle 12 alle 18 arriverà Santa Lucia.

La notte della Vigilia, dopo la Messa di mezzanotte, scambio degli auguri con vin brulé e cioccolata calda offerti da Avis e Amis ad San Niculò sarà l’appuntamento con “Storie a Merenda” a cura di Vitamina L: letture per i più piccoli

Domenica 16 alle ore 17 l’Associazione Giralaluna propone una “Favola animata in Bi-

blioteca” (Via Alighieri, San Nicolò) mentre il giorno della Vigilia dopo la Santa Messa di mezzanotte sul sagrato della Chiesa l’Avis distribuirà vin brulè mentre la Pro loco Amis ad San Niculò offrirà cioccolata calda. Il giorno di Natale – precisamente la mattina – Babbo Natale ‘in persona’ distribuirà doni ai bambini davanti la Chiesa; un evento a cura della Pro loco Amis ad San Niculò. Mercoledì 26 dicembre appuntamento alle ore 17 presso il Teatro Parrocchiale di San Nicolò per la tradizionale “Tombolata”, ancora a cura della locale Pro Loco.


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AGENDA DI NATALE

Santa Claus in marcia a Gragnano Trebbiense

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Calendasco, laboratori creativi sotto l’Albero

Consueta camminata dei “Babbi Natale” sabato 8: convivialità ma anche tanta solidarietà con il ritorno della lotteria benefica “Un Natale per tutti” Casaliggio (ore 18): concerto di Natale del coro “San Giovanni Battista” diretto da Rossella Pecoli e del coro “Tasti Neri”. Si segnala poi che dall’8 al 20 dicembre presso le attività commer-

Gragnano si prepara al Natale e lo fa in grande stile: tra tradizione e voglia di festa, Comune ed associazioni hanno preparato un calendario di iniziative all’insegna della convivialità. Sabato 8 dicembre alle ore 16.30 ci si ritroverà in piazza Verdi per la tradizionale “Camminata dei Babbi Natale”, organizzata dall’associazione “Gragnano Cammina”; alle 18, nella stessa piazza, sarà possibile assistere all’accensione del grande albero di Natale: un evento in collaborazione con Pro Loco, Avis e Associazione Liberamind. Vin brulé, cioccolata e ciambelline non mancheranno per ristorare i presenti. Domenica 9 alle ore 12 pranzo di Santa Lucia all’Oratorio Madonna del Pilastro (Gragnanino) e, a seguire, giochi nel salone parrocchiale: un evento organizzato da

Anspi Gragnanino. Passiamo poi al weekend successivo quando – sabato 15 alle ore 11– in piazza Verdi si svolgerà la cerimonia di consegna ai Servizi Sociali del Comune di Gragnano Trebbiense di un veicolo attrezzato, a cura di PMG Italia per il progetto “Mobilità garantita”. Seguirà rinfresco presso la sala consiliare in Municipio Domenica 16 alle ore 10, di nuovo in piazza Verdi, tradizionale scambio di auguri e rinfresco con l’Amministrazione comunale e la Pro Loco. Mercoledì 19 alle ore 15 ci si ritroverà al Centro Diurno di Gragnano per la Santa Messa e lo scambio di auguri con gli ospiti della struttura. Domenica 23 appuntamento con la musica dell’Avvento presso la Chiesa San Giovanni Battista di

quistare i biglietti della lotteria benefica “Un Natale per tutti”, il cui ricavato verrà utilizzato per finanziare progetti scolastici individuati dal Consiglio Comunale dei Ragazzi (il biglietto ha un co-

Domenica 23 concerto dei cori “San Giovanni Battista”, diretto da Rossella Pecoli, e “Tasti Neri”: i più bei canti dell’Avvento ciali è attiva la raccolta di generi alimentari non deperibili per un “Natale di solidarietà”, organizzato da Mcl Gragnano e Parrocchia San Michele. Inoltre, presso gli esercizi commerciali aderenti, è possibile ac-

sto di 2 €). In palio, sei cesti natalizi con il contributo di Coop Alleanza 3.0; estrazione dei numeri vincenti sabato 12 gennaio 2019 alle ore 13, presso la sala consiliare del Municipio.

Atmosfera natalizia anche a Calendasco: da domenica 2 dicembre, in piazza Bergamaschi, l’amministrazione comunale ha acceso il grande Albero di Natale che accompagnerà cittadini e passanti per il periodo delle Feste. Il 15 dicembre alle 16.30 non mancheranno i laboratori natalizi per gli alunni della scuola primaria: un modo creativo e coinvolgente di stare insieme, imparare cose nuove, assaporare l’atmosfera del periodo più magico dell’anno. A seguire, pizzata insieme.

Santimento, è quasi sold out per la ‘Casetta di Babbo Natale’

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Dopo il successo delle passate edizioni, torna a Santimento la “Casetta di Babbo Natale”: in via Castello 75, da sabato 8 dicembre, sarà possibile la visita (su prenotazione presso la biblioteca di San Nicolò) per la gioia dei più piccoli, che - accompagnati da mamma, papà o dai nonni - entreranno nella casa di Babbo Natale e consegneranno a Santa Claus in persona le proprie letterine. Ci saranno anche laboratori: i bimbi potranno preparare piccoli regali nel “laboratorio degli elfi” lì allestito, dando spazio a fantasia e creatività. L’Amministrazione Comunale di Rottofreno ringrazia ufficialmente chi si sta spendendo per la buona riuscita dell’iniziativa che coinvolge 144 bimbi più i fratellini sotto i tre anni: le insegnanti Maria Assunta Maggi e Maria Antonietta Amodeo unitamente alla Pro loco di Santimento. La “Casetta di Babbo Natale” sta spopolando: fioccano le adesioni e i posti disponibili sono i seguenti, per le attività ad accesso gratuito che si terranno ogni ora e un quarto dalle ore 15.00 alle 18.45: Sabato 8 dicembre (5 posti a disposizione), Domenica 9 dicembre (disponibilità ,terminata), Sabato 15 dicembre (disponibilità terminata), Domenica 16 dicembre (disponibilità terminata), Sabato 22 dicembre (disponibilità terminata), Domenica 23 dicembre (3 posti a disposizione). E’ necessaria la prenotazione da effettuarsi in biblioteca (Centro Culturale di San Nicolò) negli orari di apertura: lunedì 9-13 e 15-18.30, martedì 9-12.30, mercoledì 9-12.30, giovedì 9-12.30 e 15-18.30, venerdì 9-12.30 e 15.30-18.30, sabato 9-12.30. Le adesioni si raccolgono anche chiamando il numero telefonico della biblioteca 0523-760494 o alla email biblio.rottofreno@sintranet.it indicando giorno e orario preferiti, il nome del bambino e un recapito telefonico.

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AGENDA DI NATALE

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Caorso si prepara all’Avvento tra canti e laboratori natalizi

A Caorso c’è aria di festa: per il periodo dell’Avvento Comune, associazioni e realtà locali hanno messo a punto un ricco calendario che va dalle proposte di musica classica a quella rock, passando per i momenti più tradizionali comelo scambio degli auguri, laboratori natalizi e molto altro. Ecco nel dettaglio il programma: Sabato 8: Concerto di Natale con il Quartetto Bolzoni composto da pianoforte, violino soprano e tenore, ore 21.00, presso il Cine Fox, piazza della Rocca, Caorso; Giovedì 13: Serata danzante di Santa Lucia ore 21.00, a cura della Caorso Dance asd con l’orchestra Ringo e Samuel, presso il Cine Fox, piazza della Rocca, Caorso; Venerdì 14: Concerto dei Vasco Terapia Tribute Band, ospite d’onore Davide Devoti, a cura

dell’associazione Horso, presso il Cine Fox, piazza della Rocca, Caorso; Domenica 16: Laboratori di Babbo Natale ore 15.00 presso il Cine Fox, piazza della Rocca, Caorso;

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Sabato 22: Auguri di Natale e Rocca d’oro, ore 11.00, presso il Cine Fox, piazza della Rocca, Caorso; Domenica 23: “Calcio Canzoni ed…auguri” Festa di Natale dell’associazione Caorso Calcio asd, presenta Stefano Magnani, 21.00 presso il Cine Fox, piazza della Rocca, Caorso; Lunedì 31: Festa dell’Ultimo dell’anno ore 21.00, a cura della Caorso Dance asd in collaborazione con la Pro Loco, si balla con l’orchestra Cristina e Claudio, presso il Cine Fox, piazza della Rocca, Caorso. GENNAIO Venerdì 4: Concerto della gruppo di musica leggera “San Bonico Band”, ore 21.00, presso il Cine Fox, piazza della Rocca, Caorso; Domenica 6: grande falò della befana a cura della Pro Loco di Caorso, ore 17.30 Parcheggio di Via Torta.

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A Cortemaggiore c’è attesa per l’arrivo di Santa Lucia Gli eventi dedicati al Natale sono già entrati nel vivo, a Cortemaggiore; si è festeggiato domenica 2 dicembre con la polentata in piazza degli Alpini, che ha visto protagonisti anche i ragazzi dell’istituto Marcora con le dimostrazioni di legatura dei salumi - poi gustati con le tigelle calde preparate dell’Associazione Turistica Cortemaggiore allietati dalla musica della Magicaboola Brass Band; ma molte altre sono le iniziative in campo. IL PROGRAMMA MECOLEDI’ 12 DICEMBRE alle 16:30: in piazza grande festa dedicata a tutti i bambini con animazione, giochi e merenda e l’emozionante arrivo Santa Lucia. SABATO 15 DICEMBRE alle 21: presso la basilica di S. Maria delle Grazie il gruppo bandistico “La Magiostrina” e la corale di Cortemaggiore

si esibiranno nel concerto di Natale. SABATO 22 DICEMBRE ore 16:00: presso il teatro Duse si entra nel clima natalizio con la proiezione del film “A Christmas Carol”; durante l’intervallo sarà offerta la merenda. L’ingresso è libero. DOMENICA 23 DICEMBRE dalle 16:30: ancora un pomeriggio dedicato a famiglie e bambini in piazza con una grande festa e l’incontro

con Babbo Natale. LUNEDI’ 24 DICEMBRE: come ogni anno gli “Amici del Bunker” in collaborazione con l’Associazione Turistica Cortemaggiore prepareranno il vin brulé in piazza che sarà a disposizione dal pomeriggio fino a dopo la Messa di mezzanotte. Eventuali offerte saranno devolute in beneficenza. Gli eventi sono organizzati ed offerti dall’Associazione Turistica Cortemaggiore; il concerto di Natale è invece organizzato e gestito dal gruppo bandistico “la Magiostrina” e dalla corale di Cortemaggiore.


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AGENDA DI NATALE

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Monticelli diventa “Villaggio di Natale”

Castelvetro, iniziative per il 25esimo della Biblioteca

Sabato 8 dicembre mercatino a tema, negozi aperti, animazione per i più piccoli e stand gastronomici; ma sono tante le iniziative natalizie A Monticelli d’Ongina è tutto pronto per le festività natalizie: il via ufficiale sarà, come da tradizione, sabato 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, quando la via centrale del paese diventerà un vero “Villaggio di Natale”. Sono previsti mercatino a tema, negozi aperti, animazione per i più piccoli e stand gastronomici presso cui ristorarsi e coccolarsi con una merenda golosa. L’evento durerà tutto il giorno - dalle ore 9 alle 19 circa - e prevede molte altre iniziative. Nel segno della tradizione natalizia aprirà, proprio l’8, la diciannovesima Mostra del Presepe a cura del Gruppo Culturale Mostre Onlus. L’appuntamento è nella Chiesa di San Giorgio, dove l’esposizione resterà allestita e visitabile fino al 6 gennaio 2019. Al suo interno trovano posto diorami realizzati da veri esperti del Presepe; le tecniche vanno dalle più classiche alle più disparate e moderne. Il visitatore riscopre nelle circa quarante opere esposte l’atmosfera di un tempo, quando fare il Presepe era anche un momento di partecipazione collettivo della famiglia, dai più piccoli ai più grandi. L’esposizione inoltre trova il suo spazio ideale nella suggestione della

A Castelvetro la Biblioteca festeggia il quarto di secolo: è infatti attiva dal 1993 e, per celebrare la ricorrenza, mette in campo alcune iniziative (info su www.comune. castelvetro.pc.it), che a dicembre si tingono di tutte le suggestioni del periodo. Spazio ai temi natalizi, quindi, a partire da giovedì 13 dicembre quando, alle ore 16.30, ci saranno letture animate e laboratorio per bambini dal titolo “L’asinello di Santa Lucia racconta...”. Sabato 22 alle ore 10 ci saranno ancora “Racconti di Natale e Laboratorio Creativo per bambini”. Il 22, ma alle 15.30, sarà la volta di un film per i più piccoli e i ragazzi: la pellicola scelta sarà una sorpresa. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito; la Biblioteca di Castelvetro si trova in Piazza E. Biazzi, 1.

Chiesa di San Giorgio, ormai da anni chiusa ai fedeli: in questa occasione la Chiesa ha così la possibilità di ripopolarsi e di essere visitata. Ad ogni edizione - informano gli organizzatori - la mostra conta circa cinquemila visitatori provenienti dal piacentino e dalle vicine province, particolarmente dalle zone di Parma, Cremona, Lodi. La mostra è aperta al pubblico il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Altro appuntamento della gior-

nata sarà quello presso il Circolo Anta (in via Pasquali 10 a Monticelli d’Ongina) con il concerto lirico, alle ore 15. Celebri arie e canti dell’Avvento saranno protagonisti del repertorio eseguito da: soprano Lee In Jae, baritono Song Jinheon, tenore Im Sun Tae; al pianoforte il maestro Ko Gaboon. Si tratta di un concerto aperto a tutti, ad ingresso libero. Gli appuntamenti dicembrini a Monticelli continuano venerdì 14 dicembre con la vendita di cuori di cioccoloato per Tele-

thon, a cura del locale sodalizio Avis; sabato 15 dicembre, alle ore 18, Messa dello sportivo presso la Basilica di San Lorenzo Martire; mercoledì 19, nel centro del paese, passerà Babbo Natale per gli “Auguri con la slitta”, a cura di Centro Cinofilo HAppy Day e Alpini. Per la Vigilia, tradizionali auguri di Natale in centro con Avis e “Canei ad Muntzei”; il 31, si saluta il nuovo anno con la cena di San Silvestro al Circolo Anta.

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SPORT

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A Piacenza Expo il campionato regionale a squadre di spada

Una due giorni di scherma a Piacenza Expo. Un evento unico che potrebbe aprire le porte anche ad altri sport. E’ stato presentato il 4 dicembre scorso il programma di sabato 8 e domenica 9 dicembre che vedrà in città oltre 300 atleti da tutta la regione. Bambini, gara a coppie e il gran finale con il campionate regionale assoluti a squadre di spada. Un’organizzazione che messo in moto Circolo Pettorelli, Comune e Piacenza Expo. E con gli spazi della fiera non diventa più un miraggio portare a Piacenza gare di livello nazionale e internazionale. Sabato mattina sarà la volta dei più piccoli, con il Trofeo Steriltom; nel pomeriggio sarà la volta della gara a coppie (uomo e donna) con il Trofeo Europipeline. Al vincitore del torneo minions

andrà la coppa intitolata a Bruno Polidoro; alla vincitrice, la coppa Sandrino Bernardelli. Il clou sarà domenica. Dalle 8.45 (spada maschile) saranno in pedana le squadre delle società schermistiche emiliano romagnole per il sesto Trofeo Giuseppe Spezia. Dalle 12.15, in pedana ci saranno gli assalti della spada femminile, per il sesto Trofeo Co.Me.C 2. Alla presentazione hanno partecipato l’assessore allo Sport, Stefano Cavalli; il presidente del Pettorelli Alessandro Bossalini, il vice presidente Carlo Polidoro, il delegato provinciale del Coni, Robert Gionelli e il presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli. Cavalli - che porterà il figlio a vedere le gare - ha ringraziato gli organizzatori «che hanno dedicato e dedicano tempo all’attività

sportiva, utile alla formazione dei più giovani. A Piacenza, ci sono 150 società sportive e il Comune è vicino a tutte. Il gran numero di atleti presenti rappresenta, tra l’altro, anche l’occasione di una volano economico per Piacenza

Expo». Portare la scherma tra i cittadini, nelle piazze e nelle fiere, e farla uscire dai circoli «è l’obiettivo della Federazione. La scherma ha spiegato Bossalini - è un’arte marziale, aiuta a socializzare, si

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fonda sull’onore, gli insegnamenti derivano più dalle sconfitte che dalle vittorie. Piacenza Expo diventa un luogo strategico per il futuro e l’organizzazione di eventi di livello nazionale e internazionale». Polidoro ha ricordato l’importanza dello sport, e della scherma, per i bambini e i ragazzi, sottolineando il grande aiuto degli sponsor che rendono possibile a tutti mantenere vivo il prestigioso Circolo Pettorelli, permettendo agli atleti di allenarsi e partecipare alle gare. Il contenitore di tutti gli eventi sportivi sarà Piacenza Expo: «Lo sport è cultura e aggregazione - ha affermato Giuseppe Cavalli - e abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta del Coni per portare i piacentini in Fiera. Veniamo fra

tre successi consecutivi come Geofluid, Gic e i Vignaioli indipendenti. Siamo sicuri che anche la scherma lo sarà, perché i visitatori potranno vedere anche la Casa di Babbo Natale e Piacenza Informatica, presenti in quei giorni a Piacenza Expo». Infine, Gionelli ha sottolineato «come Piacenza sia Primogenita anche nello sport. Il campionato regionale di scherma è la dimostrazione che le società piacentine sanno organizzare eventi di livello, nonostante i sacrifici che richiedano e la burocrazia che spesso li frena». Nella foto al centro: da sinistra, Giuseppe Cavalli, Alessandro Bossalini, Stefano Cavalli, Robert Gionelli e Carlo Polidoro

Nuoto, italiani assoluti in vasca corta: Vittorino, ottime performance

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Bilancio altamente positivo per gli atleti della Vittorino da Feltre scesi in vasca ai Campionati Italiani assoluti invernali in vasca corta, conclusisi l 1° dicembre a Riccione. I colori della società biancorossa sono infatti stati difesi in modo egregio da Giacomo Carini e da Camilla Tinelli, entrambi autori di ottime performance suggellate da risultati davvero soddisfacenti e da positivi riscontri cronometrici. Carini si è messo in luce nella prima giornata di gare conquistando la medaglia d’argento nei 200 farfalla, grazie all’ottimo crono di 1’54”,55, ma anche il nono posto finale nella prova dei 100 misti (54”,91). Nella seconda e conclusiva giornata di gare, inoltre, l’atleta della Vittorino da Feltre e del Gruppo Nuoto Fiamme Gialle è sceso in vasca anche nei 100 farfalla, conquistando un buon sesto posto finale in 52”,71, un tempo sicuramente interessante anche se superiore di un secondo netto rispetto al suo personale. A sottolineare ulteriormente la positiva presenza della Vittorino da Feltre ai Campionati Italiani assoluti invernali in vasca corta di Riccione, ha contribuito anche Camilla Tinelli. La giovane atleta piacentina è infatti scesa in vasca oggi pomeriggio nei 100 misti, non certo la sua specialità dato che la Tinelli ha finora ottenuto i suoi migliori risultati nei 100 e nei 200 dorso. L’atleta piacentina ha chiuso la gara al ventitreesimo posto con un crono di 1’04”,82, quasi due decimi di secondo sopra il suo personale. Nelle foto: a sinistra, Giacomo Carini; a destra, Camilla Tinelli.

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Giornale indipendente: distribuito gratuitamente nella città di Piacenza e nei comuni limitrofi attraverso espositori posti nei luoghi di aggregazione e passaggio. Direttore responsabile: Giuseppe De Petro. g.depetro@corrierepadano.it

Editore: Sumarte S.R.L. Largo Erfurt, 7 29122 Piacenza Tel. 345 8004819 www.corrierepadano.it Pubblicità Sumarte S.R.L Pubblicità 29122 Piacenza Largo Erfurt,7 Tel. 335 5620636 E-Mail: infosumartepubblicita.it Stampa: FDA Eurostampa Srl Borgosatollo (BS) Registrazione Tribunale di Lodi n.162 in data 20/07/1983

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