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64REDAZIONE candidati sindaco, boom di liste civiche

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WEEKEND

Domenica 26 maggio sono 30 i comuni della provincia al voto

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Sancito anche il quadro finanziario dell’intervento: il costo sarà di 184 milioni

Ospedale, passi avanti La Regione: ok al piano Ausl

Dimore Festival, abitare la città digitale A PAGINA 4

Resta intatto, nel suo groviglio, il nodo legato al dove costruirlo In vantaggio l’area dell’Opera Pia Alberoni all’interno della tangenziale Nuovo ospedale, via libera dalla Regione allo studio di prefattibilità dell’Ausl di Piacenza. Dimensioni della struttura, funzioni sanitarie ospitate, ipotesi dei costi, eventuali destinazioni d’uso dell’edificio attuale. Un’altra tappa verso la realizzazione del nuovo ospedale di Piacenza, in anticipo sul cronoprogramma: la Giunta regionale ha preso atto con un’apposita delibera dello studio di prefattibilità approvato dall’Azienda Usl di Piacenza. Sancisce, inoltre, che il quadro finanziario relativo alla realizzazione del nuovo ospedale, così come è riportato nello studio.

Da venerdì 17 a domenica 19 grande festa in tutto il paese

Piacenza si colora con la Notte Blu A PAGINA 4

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Settimana Celiachia, il futuro della diagnosi

Ambiente

Verde pubblico, la giunta inciampa A PAGINA 2

Sociale

Accoglienza profughi, servono posti

Fiera di Maggio, a Monticelli tra fiori, musica e spettacoli DA PAGINA 8

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Fai: giardini aperti

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CAORSO

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MOSTRA-MERCATO Ricordi del Passato

Domenica 26 Maggio


Corriere Padano

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16 maggio 2019

ATTUALITÀ

Obiettivo nuovo Pronto soccorso: moderno e confortevole Nuovi Pronto soccorso negli ospedali dell’EmiliaRomagna. Ripensati negli spazi, più moderni e confortevoli, con ancor più personale specializzato, la riorganizzazione della presa in carico e una permanenza che non potrà andare oltre le sei ore, per un obiettivo chiaro e ambizioso: ridurre al massimo i tempi di attesa per le persone. È il traguardo a cui punta la Regione con un piano dedicato, basato su diverse linee d’azione: 7 milioni di euro per potenziare e qualificare ancora di più il personale sanitario, e quindi attraverso ulteriori, nuove assunzioni; una ridistribuzione dell’attività interna attraverso percorsi definiti, con cinque codici per il triage (ai 4 attuali si aggiunge il colore blu) e tre livelli di intensità e, allo stesso tempo, una maggior

efficienza nelle consulenze, negli esami e nell’invio diretto agli specialisti, oltre che nella gestione dei posti letto. E ancora: interventi strutturali per ridisegnare gli ambienti sia nelle costruzioni ex novo che nelle riqualificazioni, per aumentare il comfort dei pazienti e la funzionalità degli spazi di lavoro. La Giunta regionale punta ora l’attenzione sui Pronto soccorso, in particolare sul governo dei tempi di permanenza. Mettendo in campo un progetto ad hoc per migliorare sempre più l’accessibilità a strutture sanitarie di cruciale importanza. Nel 2018 in provincia di Piacenza sono stati 91mila e 793 gli accessi ai Pronto Soccorso dei tre ospedali in provincia, 61mila 480 in quello cittadino.

Ospedale, passi avanti La Regione: ok al piano Ausl Resta intatto, nel suo groviglio, il nodo legato al dove costruirlo In vantaggio l’area dell’Opera Pia Alberoni all’interno della tangenziale Nuovo ospedale, via libera dalla Regione allo studio di prefattibilità dell’Ausl di Piacenza. Dimensioni della struttura, funzioni sanitarie ospitate, ipotesi dei costi, eventuali destinazioni d’uso dell’edificio attuale. Un’altra tappa verso la realizzazione del nuovo ospedale di Piacenza, in anticipo sul cronoprogramma: la Giunta regionale ha preso atto con un’apposita delibera dello studio di prefattibilità approvato dall’Azienda Usl di Piacenza. Nell’ultimo incontro, avvenuto a inizio aprile, per fare il punto sul percorso che porterà alla costruzione della struttura sanitaria piacentina, l’assessore regionale alla Sanità si era infatti impegnato, con il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia e il direttore generale dell’Azienda Usl, a fornire da parte della Regione la “presa d’atto’ dello studio di prefattibilità entro giugno: con il via libera formale di oggi, i tempi sono stati significativamente ridotti. “La delibera – spiega la nota della Regione – conferma la coerenza degli elementi progettuali ed economici, contenuti nello studio di prefattibilità, con la programmazione regionale in merito al mantenimento di elevati standard di comfort, qualificazione e sicurezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Sancisce, inoltre, che il quadro finanziario relativo alla realizzazione del nuovo ospedale, così come è riportato nello studio di prefattibilità approvato dall’Azienda Usl di Piacenza, è compatibile con le

un’area agricola ma è già edificabile avendo classificazione urbanistica con destinazione commerciale e residenziale. Sembra abbia più chance rispetto le altre anche perchè – tranne una (un terreno agricolo sempre di prorietà dell’ente religioso che si trova uscendo dalla tangenziale e imboccando la strada provinciale per Carpaneto) – le altre aree papabili si trovano nella fascia di campi agricoli tra la rotonda della Galleana e strada Agazzana, insistendo quindi sul tratto

priare un terreno agricolo per costruire l’ospedale quando esiste un’opportunità all’interno della tangenziale”. Braghieri perora, infatti, che la scelta del Comune cada su Podere Cascine, che ha un costo di 28 euro al metro quadrato (la stima della perizia giurata commissionata dall’Opera Pia nel 2014) per un totale di 4,5 milioni di euro per i 160mila metri di dimensionamento ma il “prezzo che può essere trattabile”, fa sapere il presidente. Secondo Braghieri l’area di Po-

Braghieri (Opera pia): “La scelta di Podere Cascine permetterebbe di non consumare altro suolo agricolo” concrete possibilità di ricorso al credito a lungo termine da parte dell’Azienda stessa e con la programmazione regionale”. Un ulteriore passo avanti, quindi, nella realizzazione di un’opera di fondamentale importanza per il territorio piacentino, su cui Regione, Azienda sanitaria, Comune e Provincia stanno lavorando insieme con il comune intento e impegno di rispettare il cronoprogramma; anticipando anche, laddove possibile come in questo caso, i tempi previsti. Secondo lo studio, il costo complessivo per la realizzazione

Verde pubblico, la giunta inciampa. “L’erba di casa mia”, per citare una bella canzone degli anni settanta (Massimo Ranieri), non giova alla formazione guidata da Patrizia Barbieri. Prima il servizio di “Libertà”, il quotidiano cittadino che con Pietro Visconti al timone è arrivato ad avere il ruolo pubblico che compete alla stampa, servizio che di fatto ha denunciato la trascuratezza nei confronti di un decoro urbano sbandierato sia in campagna elettorale che nei primi mesi di insediamento; poi l’offensiva di Pd e Confcooperative che hanno denunciato la leggerezza con la quale la giunta - i funzionari comunali che per dovere la servono - ha affidato la manutenzione del verde a una cordata cremonese giudicata, per ricorrere a un eufemismo, inadeguata; infine le bordate da fuoco amico di Foti, l’imbarazzo della Barbieri e l’annuncio della sindaca “di scovare i responsabili”, e infine, in consiglio comunale, il duro attacco delle opposizioni Pd e Liberi. Sia i Dem sia Massimo Trespidi (leader dei secondi) hanno chiesto senza

del nuovo ospedale (compresi parcheggi, viabilità, verde ecc) sarà di 156 milioni di euro, che salgono a 184 milioni comprendendo arredi e attrezzature sanitarie. Esclusi i costi di acquisizione e predisposizione delle aree. Nel piano si parla di una ipotesi di contributo da parte della Regione Emilia Romagna di 120 milioni di euro, a cui si aggiungerebbero altri 30 milioni ottenuti da mutui accesi dall’Ausl di Piacenza, cui si aggiungerebbero 3 milioni che l’Ausl potrebbe a sua volta ottenere dalla vendita di immobili

di proprietà. Resta intatto ora, nel suo groviglio, il nodo legato al dove costruirlo, il nuovo ospedale. Sono sei, come noto e come indicato dal Comune di Piacenza, i papabili siti destinati ad ospitare il nuovo ospedale, tutti agricoli e tutti nella periferia sud della città. Solo uno si trova all’interno della tangenziale ed l’area dell’Opera Pia Alberoni (180mila mq di proprietà dell’ente religioso nel quadrante Sud, vicino alla tangenziale tra la Madonnina e lo svincolo della Farnesiana). Si chiama Podere Cascine, è

di tangenziale a una sola corsia per direzione di marcia, cosa che complicherebbe l’accessibilità al nuovo ospedale. Ora – dopo l’ok della Regione al piano di prefattibilità dell’Ausl – tocca all’amministrazione comunale fare la scelta nonostante avesse sempre parlato di avviare una procedura di gara per la raccolta di manifestazioni di interesse. Ma adesso sembra che l’intenzione sia quella di procedere invece all’esproprio per pubblica utilità una volta individuata l’area. Ma secondo Giorgio Braghieri – presidente dell’Opera Pia Alberoni ma parlando a titolo personale “non avrebbe molto senso espro-

Verde pubblico, la giunta inciampa mezzi termini le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Mancioppi (che pur dispiaciuto per la situazione ha detto si sta lavorando per risolvere le ciriticità) e criticato aspramente la sindaca: “Ha nominato o confermato i vertici della burocrazia comunale: per scovare i colpevoli basta che si guardi allo specchio” la lapidaria reazione di Trespidi. Comunque, in precedenza, ad aprire il fuoco era stato Pier Angelo Solenghi, presidente della sezione Federsolidarietà di Confcooperative: la cremonese Cuore Verde, affidataria della manutenzione del secondo lotto (zona est) del verde piacentino in seguito al bando emanato (in ritardo) da Palazzo Mercanti, non avrebbe i requisiti: in perdita i due ultimi bilanci (2016 e 2017) - non esaltante biglietto da visita -, zero dipendenti e zero inserimenti lavorativi. “Anche la visura

camerale datata 11 aprile 2019 (quindi recentissima) - affermano i vertici di Confcooperative - riporta zero lavoratori svantaggiati assunti”. Il fatto è che la legge 381-91, relativa alle coop sociali di tipo B (cui appartiene Geocart, galassia Confcoop, concorrente

sconfitta di Cuore Verde, vincitrice) impone l’obbligo di assunzioni in tal senso. Di qui (anche di qui) le perplessità di Solenghi, di Geocart e centrale cooperativa sulla congruità di un appalto che, per i piacentini, premierebbe competitor privi di requisiti fondamentali. Quindi l’an-

dere Cascine sarebbe da preferire per tre motivi: è già classificato come edificabile; la normativa urbanistica regionale e comunale indica di non consumare altro suolo agricolo individuando la tangenziale come perimetro invalicabile per nuove costruzioni; servirebbero molti meno lavori per dotarlo dei necessari servizi collaterali tra cui le infrastrutture viabilistiche di accesso al nuovo ospedale.

Nella foto al centro l’area dell’Opera Pia Alberoni all’interno della tangenziale

nuncio di un ricorso al Tar da parte di Geocart (Confcooperative) per contestare l’esito di un bando giudicato scorretto. In mezzo, intanto, la politica: Massimo Trespidi sferra il suo attacco alla Barbieri: “Questo del verde è l’ennesimo bando pasticciato, tenendo presente che la gestione del verde è una delle principali gare - 4,8 milioni - del comune di Piacenza” e chiede le dimissioni dell’assessore perchè “ha manifestato una incapacità nel presidiare i suoi uffici costringendo il sindaco a scusarsi con la città”. La maggioranza fa invece quadrato intorno a Mancioppi addossando a dirigenti e funzionari comunali le responsabilità per quegli otto mesi in cui il bando di appalto per la manutenzione delle aree verdi è rimasto al palo permettendo all’erba alta di prendere possesso facilmente di giardini e parchi giochi. E Mancioppi è corso subito ai ripari annunciando di aver aggiudicato in via definitiva il primo lotto della gestione del verde (parte ovest della città): la coop Orto Botanico di Alseno si metterà subito al lavoro.


16 maggio 2019

Corriere Padano

PRIMO PIANO

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Profughi, servono posti. Si rinegozia con la Prefettura 760 richiedenti asilo sul territorio provinciale che necessitano accoglienza e solo 155 posti nelle strutture piacentine. E’ la disponibilità offerta dalle quattro società che nei giorni scorsi hanno partecipato al bando della prefettura. I timori della vigilia, infatti, si sono rivelati fondati: il bando per l’accoglienza e la gestione dei richiedenti asilo della nostra provincia è andato quasi deserto. Alla prefettura sono arrivate solo 4 offerte. Le uniche a rispondere al bando sono state la società “Rosy” di Bobbio (che si occupa dei profughi di Marsaglia), “Confini Azzurri” (Caorso, Besenzone, Borgonovo), “Paradiso e accoglienza” (impegnata a Castelsangiovanni), e il nuovo ingresso “Stella Polare”. La volta precedente le offerte furono 26, per un

totale di 90 strutture. Il motivo è legato all’abbassamento dei costi per l’accoglienza, decisa dal ministro degli Interni, Matteo Salvini. Si è infatti passati dai 35 di prima ai 20,50 euro al giorno per ospite (18 alle strutture e 2,50 ai richiedenti come pocket money). Un taglio netto di oltre il 40 per cento. I responsabili delle strutture che hanno disertato il bando e che attualmente ospitano profughi si sono però detti disponibili a ospitare ancora i richiedenti a patto che vengano rinegoziate le condizioni. Si attendono dunque risposte dalla Prefettura e le rinegoziazioni sono in corso ma risulta già chiaro come la cifra proposta resterà largamente inferiore ai 35 euro pre-decreto Salvini poiché le attività integrative non saranno più finanziate.

64 candidati sindaco, boom di liste civiche Ad Alseno e San Giorgio un solo candidato alla carica di primo cittadino. Numerosi comuni all’ultimo hanno creato una seconda lista “concorrente” La tornata amministrativa del 26 maggio (un election day, poiché si voterà anche per il rinnovo del Parlamento europeo) consegna alle cronache un dato di disincanto quando non di disamore verso la politica locale: in pochi vogliono fare il sindaco, non molti aspirano ad entrare nei consigli comunali dei loro paesi. E’ la fotografia elettorale di questo 2019, i cui contorni stanno tutti nel numero dei comuni con una sola lista in corsa. Si pensi a centri importanti come Alseno e San Giorgio, con un solo candidato alla carica di primo cittadino. Si pensì, altresì, ai numerosi comuni che solo all’ultimo momento sono riusciti, con affanno, a mettere in piedi una seconda lista “concorrente”. Si tratta, in realtà, dello sforzo dei sindaci in pectore di fugare l’unico rischio insito nel correre da soli: il mancato raggiungimento del quorum, scongiurato dalla presenza di un competitor ancorché finto. E’ il caso di Zerba ( il comune con il minor numero di residenti: 92), Cerignale (155) e Ottone (570). In alta Val Trebbia, insomma, la vera campagna elettorale dei candidati sindaci è consistita nella ricerca di un buon amico disposto a candidarsi “contro”. E’ un segno dei tempi, così come un segno dei tempi è la rinuncia di molti partiti a presentare il proprio simbolo (timore di danneggiare il volenteroso candidato?). Quindi avanti con le civiche d’area, liste la cui appartenenza alla destra o alla sinistra

è affidata alla conoscenza diretta degli aspiranti sindaci e consi-

eccezioni che, appunto, confermano la regola. Quei centri che

Domenica 26 maggio 30 comuni al voto glieri (siamo d’altronde in paesi in cui ci si conosce direttamente) oppure alla conoscenza di un lessico di riferimento: quasi sempre le liste di centrosinistra ricorrono all’avverbio “insieme” (Insieme per..) o all’aggettivo “uniti”. Ci sono, come è giusto che sia, le

conservano una sana rivalità paesana, idiosincrasie più familiari e amicali che politiche. Pensiamo alle quattro liste di Calendasco (2003 elettori), e anche alle tre di Caorso (quasi 4000 cittadini provvisti di scheda elettorale).

Assenza di simboli alle comunali, Bisotti: “Non è una fuga del Pd” L’assenza di simboli di partito, nella circostanza delle elezioni amministrative, non è una novità. Nel caso del Partito democratico, inoltre, soltanto in due casi (Fiorenzuola e Rottofreno) sono state presentate nel recente passato liste col simbolo del partito oggi di Zingaretti. E’ il sunto di quanto afferma Silvio Bisotti, suo segretario provinciale. L’intervento si è reso necessario poiché alcuni, soprattutto nell’avverso campo politico, hanno interpretato l’assenza della bandiera come una fuga del Pd, nonché come la consapevolezza di essere oggi sprovvisti di appeal elettorale. “Ma nei territori – puntualizza Bisotti – si conoscono benissimo le appartenenze politiche e l’assenza di simboli, caso mai, certifica la volontà di garantire autonomia. Non a caso si parla di civismo, con liste che sono espressione della missione amministrativa locale: azioni e progetti concreti per la comunità, con risalto dato ai candidati e alle dinamiche locali”. Eppure l’attacco al Pd in questa occasione si è

concentrato anche sull’assenza del simbolo, assenza interpretata come un passo indietro. Si tratta, per il segretario, di una sciocchezza: ribadisce l’assoluta “non novità” della scelta in occasione di alezioni amministrative, sottolinea come su “trenta comuni chiamati al voto nel Piacentino soltanto in setteotto casi siano presenti simboli di partito”. Per Bisotti, piuttosto, i problemi altri. Dalla difficoltà a trovare candidati (sia alla poltrona di sondaco sia al seggio di consigliere) alla disaffezione dell’elettorato per il voto. “I comuni e i loro amministratori devono affrontare problemi che per

essere risolti richiedono l’intervento di più attori, cioè di istituzioni più grandi, dalla Regione allo Stato centrale. Il senso di impotenza di molti sindaci è proporzionale alla grandezza dei problemi sul piatto, sempre meno rinviabili e non affrontabili da soli. Per questo – sottolinea Bisotti – è giusto vedere l’altra faccia della medaglia: chi si candida mostra una dedizione encomiabile alla propria comunità, alcuni amministratori sono effettivamente ‘eroi civici’ e a loro va riservata gratitudine per un impegno durissimo affrontato con formidabile abnegazione”. Il tema vero, conclude Silvio Bisotti, è infine quello di sapere dare vita a una nuova stagione per una grande lotta alle disuguaglianze: “Sono le prospettive uscite dal nostro congresso nazionale che ha eletto Nicola Zingaretti alla segreteria, prospettive su cui vogliamo confrontarci: una società meno afflitta da ingiustuzie, meno diseguale, migliore”.

Località Isola Serafini - Monticelli d’Ongina (PC) - Via Chiesa di Isola Serafini, 2 - Tel. 0523.829418 - Fax. 0523.815487 - E-mail: cattivelli@isola.pc.it


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VIVIPIACENZA

Giardini aperti, con il Fai alla scoperta del parco della Villa di Monte Ramola Il Fai Giovani Piacenza invita all’edizione 2019 di Giardini Aperti, evento organizzato con il sostegno della Fondazione Piacenza e Vigevano, e grazie alla Piacenza Wind Orchestra, alla Delegazione di Piacenza della Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori (F.I.S.A.R.). L’evento si svolgerà domenica 19 Maggio 2019 presso il parco della Villa di Monte Romola (loc. Bassano di Rivergaro, PC). Un’apertura straordinaria, che offre la possibilità unica di visitare l’esteso parco della tenuta, attentamente curato dai proprietari: ricco di essenze arboree, specie curiose, siti produttivi e scorci meravigliosi sulla Val Trebbia.

PROGRAMMA Visite guidate al parco: dalle 10.00 alle 13.00; dalle 15.00 alle 18.00. I volontari del FAIgiovaniPiacenza accompagneranno a sco-

prire specie autoctone ed essenze all’interno del parco della villa. Sono disponibili anche percorsi ad hoc per bambini, accompagnati dai genitori. Degustazioni guidate di vini dalle 16.00 alle 18.00 (ultimo gruppo ore 17.40) Per conoscere i segreti dei vini DOC piacentini, grazie alla collaborazione di F.I.S.A.R. Delegazione Piacenza. La degustazione (su prenotazione) sarà accompagnata da prodotti della tradizione locale. Concerto dalle 18.00 “Quando il sole si avvicina al profilo delle colline, tingendole di rosa, le colline .... cantano!” Info: piacenza@faigiovani.fondoambiente.it

Dimore Festival, tre giorni per abitare la città digitale Nell’area dell’ex Macello la manifestazione dedicata all’architettura A Piacenza si riaprono le porte della progettazione e dell’architettura. La seconda edizione di Dimore Festival, la manifestazione dedicata all’architettura, si terrà dal 17 al 19 maggio. Una

tre giorni dedicata al tema “Abitare la città digitale”, promossa dall’ordine degli architetti di Piacenza in collaborazione con l’associazione Propaganda 1984, presso l’area ex Macello, aprendo i propri spazi e il Campus Arata a tutta la città. Sarà un modo per far vivere, a tutti gli abitanti, i luoghi dove nasce la cultura del progetto, essi stessi esempio concreto di

come la riqualificazione architettonica produca rigenerazione urbana in senso più ampio. Il Festival si articolerà in 3 giornate aperte a tutta cittadinanza: talk con ospiti di rilievo nazionale, workshop a tema, letture tematiche, esibizioni musicali e dj set, faranno da cornice anche a questa nuova edizione del Festival. In un momento in cui Piacenza sta mutando in modo forte la propria fisionomia, “Dimore” vuole dare una spinta alla definizione dell’attività professionale, facendosi portavoce di tematiche contemporanee appartenenti alla nuova era digitale, mettendo al centro il ruolo dell’architetto e in particolare della progettazione. “Ci siamo dati un obiettivo ambizioso, ovvero cercare di raccontare la città digitale – ha spiegato Adriana Fantini, vice presidente dell’Ordine degli Architetti di Piacenza -. Stiamo vivendo una fase di grandi trasformazioni digitalizzazione, globalizzazione, urbanizzazione - che trasformeranno le città e le relazioni umane, impattando sulla vita dei cittadini, su tutti i servizi a loro

PIACENZA - “L’Angelica” Al Teatro San Matteo, giovedì 16 e venerdì 17 maggio, va in scena una pièce liberamente tratta dall’originale di Fabrizio de’ Fornaris (Venezia, 1607). A cura dell’Associazione Culturale Teatrale “La Maschera di Cristallo”, il ricavato sarà devoluto alla Casa di Iris. PIACENZA - Gioca e impara Al Museo di Storia Naturale i laboratori gratuiti per bambini: sabato 18 maggio “La mia pelle mi protegge. Piume, squame e pellicce”, dalle 16 alle 17.30 (dai 3 ai 7 anni). Prenotazione obbligatoria al numero 0523/337745. PIACENZA - La festa ti fa bella Sabato 18 maggio (ore 21) spettacolo teatrale a favore di AISM al Teatro President di via Manfredi: “La festa ti fa bella” del gruppo Le Stagnotte. Prevendita: City bar via Manfredi 33 Piacenza, dal lunedì al sabato dalle 12 alle 19. Info: 338 8961659. PIACENZA - Feste al Museo Proseguono i laboratori ludico creativi per bambini dai 5 ai 10 anni a Palazzo Farnese. Domenica 19 maggio alle ore 16 “L’arte magica di Sandro Botticelli”. I laboratori sono gratuiti con prenotazione obbligatoria a info@cooltour.it o 340-5492188. PIACENZA - BAF - Bibiena Art Festival Domenica 19 maggio alle ore 17.30 in Via Pietro Giordani 2 (salone d’onore di Palazzo Anguissola Cimafava) rassegna del Gruppo Ciampi sulla musica barocca: “La notte, il silenzio, l’anima”. Goethe nella musica dei suoi contemporanei, a 270 anni dalla nascita. NIBBIANO - Mulini in festa Domenica 19 maggio giornata di festa a Mulino Borgo Lentino in occasione della Giornata Europea dei Mulini. Dalle ore 10.00 visite guidate al Museo dell’arte molitoria, dimostrazioni di macinazione con il mulino ad acqua. Alle ore 15.00 Cerimonia della benedizione del pane. Degustazione dei vini di confine e prodotti tipici (De.Co) del territorio.

Notte blu e notte dei musei: Piacenza sabato si colora

dedicati e soprattutto sugli spazi che ogni giorno vengono vissuti dalla collettività. Di fronte a questo scenario le città non possono non avere una visione di futuro e una strategia di medio periodo sulle azioni da attivare. Anche Piacenza deve pensare ad una pianificazione per il futuro. Noi architetti abbiamo pensato di organizzare questa grande festa che coinvolgerà tutti i cittadini per riflettere insieme sulla città del prossimo futuro”.

Tra gli ospiti Umberto Galimberti (in foto) protagonista della lectio magistralis di sabato 18, Massimo Mantellini, Elio, Maurizio Melis, Paolo Colagrande. La programmazione musicale sarà curata da Propaganda 1984 coinvolgendo Indianizer, Le Cannibale e Santafabbrica. Proiezione di visual art del collettivo Rorschach Visual Project. L’area degli espositori sarà dedicata a A/Mano Market. Il programma completo sul sito www.dimorefestival.it/

Diritti in cammino, il primo Festival Il Festival di Diritti in Cammino Piacenza porta in città tre giornate all’insegna di diritti civili e comunità. Promotore il coordinamento “Diritti in cammino”, di cui fanno parte 18 associazioni piacentine che si batte per l’integrazione delle culture e la promozione dei diversi tipi di famiglia.

AGENDA

Agedo Milano. Presentazione del libro di Monica J. Romano con l’autrice e dibattito con il professor Antonio Pruna. Alle 20:30 Camera del Lavoro.

IL PROGRAMMA

sul Pubblico Passeggio, a lato delle giostre, dopo i gazebo della Croce Rossa. - Corteo: Diritti in cammino contro le discriminazioni organizzato da Arcigay Piacenza. Con interventi da Piazzale Marconi a Piazza Cavalli, con bandiere, striscioni e colori, in occasione della Giornata mondiale della lotta alla omobitransfobia. Ritrovo alle 15:00 in Piazzale Marconi

Venerdì 17 maggio - “Migrare è un diritto dei popoli organizzato da CPIA 1 Piacenza e Amnesty International Piacenza: Incontro con Talita Pini (Centro Interculturale di Parma) e testimonianze di studenti in tema di migrazione e decreto sicurezza. Dalle 10:00 alla Camera del Lavoro. - “Diritto di migrare: per chi? - Conversazioni con Mohammed Ba” organizzato da Mondo Aperto e Restiamo umani Per riflettere sul tema della discriminazione e della diversità. Dalle 16:00 alle 18:00, presso il Pubblico Passeggio.. - “Discrimazioni al lavoro” organizzato da CGIL, CISL e UIL. Lancio di una campagna contro le discriminazioni sul posto di lavoro. Alle 18:00, presso Spazio 2 - “Gender (R)Evolution” organizzato da

Domenica 19 maggio - “Visori di realtà virtuale” organizzato da Emergency Piacenza Alle 10:00 sul Pubblico Passeggio - “Laboratorio la “Bambola Brutta” organizzato da ANPI Piacenza Presentazione del libro di Renata Viganò Dalle 9:30 sul Pubblico Passeggio - “Il banchetto dei Popoli” organizzato da FOIC - Fiorenzuola Oltre i Confini Il pranzo organizzato da Il Mondo dietro l’Angolo presenta in anteprima la Festa Multietnica. Dalle 12:00 alle 15:00, presso l’Oratorio di San Savino di via Alberoni 29. - “Le storie del Piccolo Uovo” organizzato da Famiglie Arcobaleno a Piacenza e Lodi Verranno lette le favole della collana “piccolo uovo” di Francesca Pardi.Dalle 16:00 alle 18:00, presso il Pubblico Passeggio.

Sabato 18 maggio - “La biblioteca dei libri parlanti” organizzato da Agedo Milano e FOIC - Fiorenzuola Oltre i Confini. I libri sono essere umani che raccontano la propria esperienza personale/vissuto e il lettore ha la possibilità di interagire con il libro. Obiettivo è promuovere intercultura, convivenza e rispetto reciproco. Dalle 10:00 alle 13:00,

Sabato 18 maggio a Piacenza torna la Notte Blu: dalle 19 alle 24 nel centro storico: arte, musica live, dj set, aperitivi a tema ed eventi. Arrivato alla sua decima edizione, l’evento è creato all’insegna della musica e dell’intrattenimento offerto da tutti i locali aderenti con cocktail, aperitivi, piatti speciali e molto altro, seguendo il tema blu della serata. 
Numerosi gli appuntamenti in programma nel centro storico cittadino. La Notte Blu si svolge in concomitanza con la Notte dei Musei: sabato 18 maggio i musei di Palazzo Farnese e di Storia Naturale e la Galleria Ricci Oddi saranno aperti in notturna dalle 21 alle 24. Il programma completo sul sito del Comune di Piacenza www.comune.piacenza.it

Petruška e Romeo e Giulietta: la Toscanini al Municipale

Ultimo appuntamento per la Stagione Concertistica 2018/2019 della Fondazione Teatri di Piacenza, venerdì 17 maggio alle 21 al Municipale, con la Filarmonica Arturo Toscanini guidata dalla bacchetta del suo Direttore principale Alpesh Chauhan. Programma dedicato a due capolavori del Novecento musicale russo, i balletti Petruška di Igor Stravinskij (versione 1947), e Romeo and Juliet di Sergej Prokof’ev. Il concerto segna il ritorno al Teatro Municipale di Piacenza del giovane direttore inglese Alpesh Chauhan, che ha velocemente raggiunto un vasto riconoscimento internazionale e ricopre la carica di Direttore Principale della Filarmonica Arturo Toscanini dall’autunno del 2017 Per informazioni e biglietti: Biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza, via Verdi 41 tel. 0523.492251 biglietteria@teatripiacenza. it. - www.teatripiacenza.it


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Corriere Padano

ATTUALITÀ

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Settimana della celiachia, il futuro della diagnosi Eventi di sensibilizzazione: Piacenza partecipa con l’iniziativa per le scuole “Tutti a tavola tutti insieme, le giornate del menù senza glutine” La celiachia si nasconde, sai dove trovarla? E’ la domanda che sta alla base della Settimana della Celiachia, una settimana per capire meglio come trovare i pazienti nascosti. La Settimana Nazionale della Celiachia è un’iniziativa dell’Associazione Italiana Celiachia Onlus che dal 1979 si impegna a cambiare in meglio la vita delle persone celiache e dei loro famigliari, La Settimana è giunta alla sua quinta edizione dopo il lancio del 2015 in contemporanea alle iniziative di Expo, l’edizione 2016 dedicata al tema della diagnosi di celiachia, l’edizione 2017 dedicata alla nutrizione e l’edizione 2018 dedicata ai diritti dei pazienti. Dall’11 al 19 Maggio 2019 torna l’evento a cura di AIC per informare e sensibilizzare il pubblico in merito a una patologia che in Italia interessa circa 600.000 persone. L’edizione 2019 prevede un focus incentrato sul tema del futuro della diagnosi di celiachia. Le diagnosi di celiachia risultano solo al 30% di quelle attese eppure i nuovi celiaci diagnosticati sono in calo. È sempre più difficile individuare nuovi pazienti in quanto affetti da sintomi non classici della celia-

chia, sintomi inizialmente non riconducibili a questa patologia. In occasione della Settimana 2019 saranno analizzati i sintomi non classici e messe a disposizione indicazioni rivolte agli specialisti per ridurre il numero di pazienti non ancora diagnosticati. Piacenza partecipa alla Settimana della Celiachia con l’iniziativa dedicata alle scuole “Tutti a Tavola Tutti Insieme, le giorna-

te del menù senza glutine”. Partecipano gli istituti Comprensivi di Piacenza, Castell’Arquato, Cadeo, Fiorenzuola d’Arda, Rivergaro, Cortemaggiore, Carpaneto Piacentino, Gropparello, Gossolengo, Alseno, Podenzano, San Giorgio Piacentino, Rottofreno, Gragnano Trebbiense Nelle mense scolastiche e dei servizi educativi verrà proposto un menù interamente senza glu-

Novità: da luglio acquisti “gluten free” con la tessera sanitaria

tine, per far comprendere a tutti i bambini che mangiare senza glutine si può, e anche con gusto. Il Comune di Piacenza già normalmente, una volta al mese, serve regolarmente nelle mense scolastiche un menù senza glutine per tutti i bambini, oltre agli alunni che ogni giorno seguono la dieta specifica prevista per questa intolleranza alimentare. “L’Associazione italiana Celiachia – ha commentato l’assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Erika Opizzi – svolge un lavoro prezioso di informazione e tutela dei diritti delle persone che soffrono di intolleranza al glutine, a cominciare dai più piccoli. Grazie all’impegno dell’Aic, oggi c’è un’attenzione crescente a questo problema e maggiore rispetto per le esigenze di chi è affetto da questa patologia, la cui unica cura, ad oggi, consiste nell’adottare una dieta completamente priva di glutine e protetta da contaminazioni. Mi fa particolarmente piacere ricordare che anche nelle mense scolastiche piacentine c’è questa sensibilità”. Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare i siti www. aicemiliaromagna.it e www.settimanadellaceliachia.it .

La Regione Emilia Romagna ha semplificato le modalità per l’acquisizione dei prodotti senza glutine per le persone affette da celiachia. Dal mese di luglio 2019 per i circa 18.000 cittadini della regione affetti da celiachia sarà più semplice “fare la spesa”: dal 1° luglio, infatti, con la dematerializzazione dell’intero processo sarà operativo il nuovo percorso di approvvigionamento dei prodotti privi di glutine a carico del Servizio sanitario regionale, che andrà a sostituire l’attuale modalità di erogazione dei buoni cartacei con un corrispondente valore mensile (dai 56 ai 124 euro, a seconda del sesso e dell’età) in formato elettronico. Sarà sufficiente recarsi presso qualsiasi farmacia o negozio convenzionato, della piccola e grande distribuzione, presente nell’intero territorio regionale, portando con sé la Tessera Sanitaria e lo specifico Codice Pin Celiachia. A partire dal 1° giugno 2019, il cittadino con celiachia potrà individuare il proprio codice PIN celiachia accedendo al “PROFILO” del Fascicolo sanitario elettronico, sezione “Celiachia”. Se non avrà attivato il fascicolo, il codice PIN celiachia sarà comunicato con altra modalità dall’Azienda sanitaria di appartenenza. La celiachia – spiega la Regione – è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. A Piacenza il numero dei soggetti celiaci assistiti dal Servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna nel 2018 sono stati 1076 – settima provincia in Regione per numero complessivo – di cui 739 donne e 337 uomini. La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile, che va seguita con rigore per tutta la vita.

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Corriere Padano

16 maggio 2019

SPECIALE MONTICELLI

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Figure e paesaggi di Dario Rossetti in mostra al Castello Pallavicino Casali

Rimane aperta fino al 2 giugno prossimo, e sarà visitabile durante la Fiera di Maggio di Monticelli, la mostra “Atmosfere. Figure e paesaggi” di Dario Rossetti presso il Castello Pallavicino-Casali. Noto e apprezzato artista residente a Vaiano Cremasco, è presente in parecchie pubblicazioni d’arte, ha tenuto numerose esposizioni, allestite in spazi spesso molto prestigiosi sia in Italia che all’estero, sin dagli anni Settanta, conseguendo importanti premi e riconoscimenti. Nato a Monte Cremasco, Dario si dedica alla pittura sin da giovanissimo.

Esegue i suoi quadri servendosi di diverse tecniche, dall’olio all’acrilico, dall’acquerello al pastello, sino al carboncino e ai gessetti. Ha recentemente esposto con successo a Cremona, Pieve San Giacomo, Crema e Quinzano. «Attraverso un tocco morbido e preciso - spiega il curatore, Simone Fappanni - il pittore riesce a tradurre, con bella apertura immaginativa, scenari d’intensa profondità lirica e composizioni eseguite “in punta di pennello”, alternate ad altre, dalla coloristica intensa e pastosa, quasi si posassero su di un fondo prepa-

Fiera di Maggio a Monticelli tra fiori, musica e spettacoli

rato con la sabbia, come si faceva un tempo. Interessante anche lo studio che egli conduce, con precisa indole rappresentativa, a proposito di brani paesistici, specie della campagna lombarda – ma non solo - dove i riflessi e le velature si compenetrano efficacemente dando origine a soluzioni pigmentali scuramente molto interessanti. Il realismo moderno di Rossetti si muove, dunque, agilmente fra tinte implodenti e gesti sicuri, lasciati sulla tela con un chiaro intento narrativo che certamente va oltre una mera operazione calligrafica.

Da venerdì 17 a domenica 19 grande festa in tutto il paese, con street food e mercatini Cambia il nome, ma non la formula: da venerdì 17 a domenica 19 a Monticelli d’Ongina arriva la Fiera di Maggio, alias la tradizionale Fiera dei fiori. In programma, mostra-mercato dedicata ai fiori, bancarelle di artigianato hobbistico e creativoartistico, mostre, animazione per i più piccoli, luna park e stand gastronomici. La sagra sarà anche un’occasione per visitare i tesori d’arte di Monticelli, come la Cappella - ricca di pregevoli affreschi - di Bonifacio Bembo nella Rocca Pallavicino Casali o la Collegiata di San Lorenzo; di interesse anche il Museo Etnografico del Po che trova

sede proprio nel Castello. Venendo al programma della Fiera, venerdì 17 maggio si comincia con la “Marcia della primavera” a cura di AIDO, con partenza alle ore 17 da Piazza Casali: percorso di 10 e 6 km. Alle 19 apriranno gli stand gastronomici a cura di AVIS, mentre alle 21 prenderà il via lo spettacolo “I colori della vita” in collaborazione con le classi V dell’Istituto Comprensivo di Monticelli. In serata, aprirà anche il luna park nel parcheggio di via Edison. Iniziative, poi, al circolo “Amici del Po”: alle ore 21 di venerdì,

presentazione del libro “Amore e rabbia” di Massimo Priviero. Un reading in cui musica e parole si mischiano, tra frammenti di letture tratte dal libro e canzo-

ni per ripercorrere il viaggio del racconto. Si prosegue sabato 18 maggio quando, alle ore 15, in Piazza Casali aprirà lo stand dei fiori, unitamente al mercatino. Alle 19, ancora la cucina degli stand gastronomici, che sarà attiva con le proposte della cucina piacentina tradizionale, mentre la serata – a partire dalle 21 – verrà animata dallo spettacolo musicale “Note da Oscar”: le migliori colonne sonore interpretate dalla “Compagnia dell’Ago Vocal Team” di Cremona (ingresso libero). Nel frattempo, nella giornata, saranno visitabili le mostre d’arte nella Rocca; in via Martiri della

Libertà e nelle vie del centro per tutto il giorno ci saranno negozi aperti e mercatini creativi; continuerà l’attività del Luna Park mentre nei Giardini delle scuole elementari troverà spazio lo street food, con le migliori proposte del cibo “on the go”. Alle ore 18, alla Conca di Isola Serafini, concerto “Musica sull’acqua” a cura del Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, presso l’area della nuova conca di navigazione di Isola Serafini. Prima del concerto sarà possibile effettuare un percorso sonoro all’interno del parco della conca. Per tutta la giornata di domenica 19, infine, ancora bancarelle dei

fiori e mercatino, stand gastornomici attivi dalla mattina, inaugurazione ufficiale della Fiera con sfilata per le vie del centro. Alle 15 (e fino alle 18) per i bambini ci sarà un laboratorio creativo a cura dell’Associazione Barbafamiglie. Alle ore 16, torta fritta presso lo stand gastronomico; alle 17.30, ai Giardini delle Scuole elementari, laboratorio di animazione teatrale per i più piccoli, mentre alle ore 21 arriverà un doppio gran finale: “Tombolata” a cura di AIDO in Piazza Casali e spettacolo “Esprimi un desiderio”, ad ingresso libero, presso i Giardini delle Scuole.

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16 maggio 2019

Corriere Padano

SPECIALE MONTICELLI

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Avis in Rock, quinta edizione in arrivo: così la sezione monticellese ‘parla’ ai giovani Subito dopo la Fiera di Maggio l’Avis monticellese sarà impegnata nella nuova edizione della festa “Avis in Rock”. Appuntamento in Piazza Casali da venerdì 24 a domenica 26 maggio con la cucina degli stand gastronomici - birre alla spina, cocktail, piatti della tradizione e torta fritta la domenica - ma soprattutto con la buona musica. Venerdì sarà la volta di Dj AleXelle,

mentre sabato sera tornerà la travolgente energia della rock band Mister No. Domenica, sul paco ci sarà Greenhouse. “Un evento promozionale - ci racconta Sonia Massari, referente per la sede monticellese - per avvicinare i giovani alla donazione del sangue coniugando musica e impegno, divertimento e informazione”.

Tornando alla Fiera di Maggio, l’Avis monticellese sarà impegnata in alcuni appuntamenti: lo spettacolo serale (sabato 18) della Compagnia dell’Ago di Cremona e quello degli alunni di quinta elementare (venerdì 17) che porteranno in scena un lavoro su “I colori della vita”, fumetto che racconta la storia dell’Avis nazionale dalla sua nascita ad oggi.

Suoni e storie del Grande Fiume nel progetto “Un Po di musica” Sabato 18 maggio alle ore 18, presso la Conca di Isola Serafini (Monticelli d’Ongina), il Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza presenterà due installazioni sonore e un concerto realizzati dagli allievi dei corsi di Musica Elettronica, Musica Applicata, Tecnico del Suono, Composizione, Musica per strumenti a fiato. Il progetto vede la collaborazione di tre enti, accanto al Conservatorio cui fa capo la parte artistica: Comune di Monticelli d’Ongina, responsabile della logistica e della sicurezza dell’evento; Agenzia Interregionale per il fiume Po, in qualità di supervisore; Consorzio di Bonifica di Piacenza. All’iniziativa collaborano anche due sponsor: ENEL Green Power e Bulla Sport. Il progetto nasce dalla volontà di sensibilizzare le nuove generazioni di musicisti al grande patrimonio

sonoro, storico, naturalistico, antropologico rappresentato dal Po. Ogni elemento artistico-musicale di questo evento muove dalle azioni collettive di docenti e allievi nel registrare, ascoltare, classificare, immaginare i suoni e le voci del grande fiume per organizzare infine la costruzione di un paesaggio

sonoro a volte intellegibile, a volte misterioso, ma sempre ‘disegnato’ dall’esperienza acustica personale di ogni allievo. Le installazioni saranno collocate sulla scala del mandracchio (le voci di alcuni protagonisti della vita sul Po diffuse da un network di piccoli altoparlanti e attraverso bobine magnetiche a

contatto trasformano il metallo in una vera e propria sorgente sonora) e sulla riva sinistra a valle (ventisei altoparlanti sono distribuiti lungo la riva e il pubblico potrà passeggiare liberamente fra essi creando un personale racconto del fiume Po fatto di relazioni fra passato e presente acustico). Il concerto dell’ensemble Nuages del Conservatorio si svolgerà infine su un pontone appositamente ormeggiato nel mandracchio. In programma Musiche di Haendel (dalla suite Water Music) e di allievi della Scuola di Composizione. Il pubblico potrà accedere su propri natanti. Se proveniente da località a valle, grazie a un’unica concata effettuata alle ore 17:30. Per informazioni contattare gli operatori di conca ai seguenti numeri 335.6130385 - 348.8813060

“Armonie espressive” dell’arte contemporanea Anche arte contemporanea in mostra al Castello Pallavicino Casali di Monticelli d’Ongina: fino al 2 giugno sarà allestita l’esposizione “Armonie espressive” a cura di Simone Fappanni. Espongono: Cristiano Ambrosini, Anna Balestrieri, Simonetta Barini, Giovanna Bergamaschi, Maria Grazia Bonomi, Duilio Busdon, Loretta Cantachin, Teresa Casarotto, Milena Cervini, Flaviana Colombari, Anna Paola Cozza, Antonella De Battisti, Maria Angela Fiorasi, Ottilia Fiorasi, Ennio Gaspari, Bruna Gri-

goletti, Francesco Marangoni, Franco Menini, Laura Ottolini, Paola Padovani, Lorenza Pellini, Ivan Perezzani, Chiara Perolo, Paola Reoli, Gabriele Rodriquez, Giancarlo Soave, Emanuela Terragnoli, Stefania Vergazzini, Katia Vignola, Natalina Zerlotti. Un’iniziativa realizzata dal locale Gruppo Culturale Mostre, sempre attivo nel tessuto cittadino monticellese dal punto di vista artistico e culturale, e Accademia d’Arte e Artigianato artistico di Verona, con il patrocinio del Comune di Monticelli d’Ongina.

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16 maggio 2019

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Ospedale, passi avanti La Regione: ok al piano Ausl  

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