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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

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ortofrutta MONTICELLI D'ONGINA (PC) Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

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GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 - ANNO 36 N. 21 - EURO 0,20

Diga in Val Nure, Scarpa: REDAZIONE ‘È presto per gli allarmismi’

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WEEKEND

Il presidente Consorzio Cosil: “Aspettiamo gli studi di fattibilità”

A PAGINA 3

I Liberali rivendicano il loro ruolo in maggioranza: ”Siamo i grilli parlanti”

Levoni: “Patrizia Barbieri in difficoltà, è mal consigliata” Elena Baio ritenuta punto debole: “Servirebbe un vicesindaco molto più esperto con deleghe più pesanti. Il sindaco non può essere in trincea 14 ore al giorno”

Antonio Levoni non ci sta ad alimentare altre polemiche con Patrizia Barbieri. Ma se da un lato il capogruppo dei Liberali Piacentini a palazzo Mercanti butta acqua sul fuoco dopo l’ennesimo screzio con il Sindaco durante il Consiglio comunale del 30 settembre, dall’altro le canta all’intero centrodestra piacentino. Signor Levoni, i Liberali sono ancora parte della maggioranza? “Certo, nell’ultimo Consiglio abbiamo votato a favore della delibera sui nuovi oneri di costruzione proposta dalla Giunta Barbieri; anche perché è stato accettato un nostro emendamento”

Dal 4 al 7 ottobre bancarelle, stand gastronomici, eventi

Frutti Antichi d’autunno, a Paderna A PAGINA 6

Milestone, concerto inaugurale A PAGINA 6

“L’altra scena” entra nel vivo A PAGINA 6

“....Anta”

VOLPI A PAGINA 3

Circolo Ricreativo Culturale

Futuro in Salute

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Sotto i platani del Facsal: tra prevenzione e salute

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A PAGINA 2

Politica

Fabio Salotti: “Con Renzi per un ritorno al futuro” A PAGINA 4

Fiera dell’aglio, a Monticelli si festeggia con cibo e spettacoli DA PAGINA 8

Casa, arriva l’Ecobonus 2019

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Corriere Padano

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03 ottobre 2019

ATTUALITÀ

Baracchi: “Facciamo di Piacenza la città dei mercati” vitabilmente appartenenti al passato. Baracchi, del resto, torna su una proposta che già aveva lanciato “Bisognerebbe pensare a un’area di logistica leggera, come punto di incontro tra grande distribuzione e commercio al dettaglio, area che avevo immaginato nello spazio dell’ex consorzio agrario”. “Sul modello di Torino e Barcellona, poi si potrebbe rilanciare l’idea del mercato coperto di via Colombo, affiancando agli esercizi commerciali locali per eventi teatrali ed artistici, creando una commistione tra commercio e cultura. Non si può più commercializzare un solo prodotto, ma occorre predisporre un’offerta ad ampio raggio in un unico contenitore. E fare di Piacenza la città dei mercati potrebbe essere un brand vincente dal punto di vista turistico”.

Il fenomeno della progressiva trasformazione, nel centro storico della nostra città, delle botteghe – alcune storiche – in box per auto (la deriva -culturale e non solo economica – è particolarmente evidente in via Roma, via Garibaldi, via Calzolai) ha innescato il dibattito sulle cause e sulla ricerca di un possibile antidoto al desolante svuotamento commerciale. Triste fenomeno: c’è chi ne attribuisce la responsabilità al caro affitti; chi punta il dito contro l’assenza di efficaci politiche commerciali in centro; chi infine ritiene responsabile il processo di colonizzazione della grande distribuzione. Per il presidente dell’Ordine degli Architetti Giuseppe Baracchi il commercio è irrimediabilmente cambiato ed è inutile tentare di decifrare problematiche nuove con categorie ine-

Sotto i platani del Facsal: tra prevenzione e salute Con l’Asl fino al 5 ottobre sul Pubblico Passeggio: “Futuro in salute” , check up, laboratori e corretto stile di vita con duecento professionisti (fg) Percorsi personalizzati e pensati specificatamente per la salute di ciascun cittadino: è questa la novità dell’edizione 2019 di “Futuro in Salute”, l’appuntamento dedicato alla prevenzione e alla promozione dei corretti stili di vita, che si svolge a Piacenza nella prima settimana di ottobre. Sabato 5 ottobre, il Pubblico Passeggio si trasforma in una “Piazzetta della Salute” in cui sarà possibile – anche con prenotazione anticipata – eseguire un check up personaliz-

Prossima apertura Casa Funeraria a Cortemaggiore

zato del proprio reale stato di salute, con valutazioni specifiche e mirate. La manifestazione - in programma dal 1 al 5 ottobre – giunge quest’anno alla quarta edizione ed è in costante crescita: quest’anno saranno coinvolti oltre 200 professionisti (tra medici, infermieri, tecnici, assistenti sanitarie, ostetriche, fisioterapisti) e saranno oltre 50 i reparti e i servizi che saranno a disposizione della cittadinanza. La giornata di sabato 5 ottobre sarà dedicata – come di consueto - alla prevenzione con visite, colloqui, controlli sanitari e test gratuiti fino alle 18. Non mancheranno iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione.

Check up personalizzati Nella giornata di sabato 5 ottobre, sul Pubblico Passeggio, sarà inoltre possibile effettuare un percorso di valutazione personalizzato del proprio reale stato di salute. I professionisti presenti registreranno le

abitudini di vita della persona (movimento, fumo, alimentazione), i parametri antropometrici (peso, altezza, indice di massa corporea), i rilievi biochimici e pressori (colesterolo, glicemia e pressione arteriosa) e misureranno la coordinazione motoria e la forza muscolare. In questo modo avranno a disposizione un quadro generale del paziente al fine di orientare le persone verso una successiva (eventuale) valutazione specialistica. Il percorso è riservato a un target di utenti tra i 40 e i 75 anni ed è attivo sabato 5 ottobre, dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. (È possibile prenotare il proprio posto telefonando al numero 0523.302016 fino ad esaurimento posti). Verranno inoltre proposti percorsi per over 75 (con valutazione iniziale del rischio prevalente: sociale, fisico e cognitivo) e per neomamme (un team di ostetriche, ginecologi, infermieri, pediatri ospedalieri e di famiglia sono a disposizione per colloqui, consigli e distribuzione di materiale informativo). Non mancheranno appuntamenti dedicati alla tematica ‘cibo e salute’, con 7 cooking show, per imparare a mangiare sano, e con gusto.

Laboratori per le scuole Il Facsal ospita inoltre laboratori educativi per le scuole di città e provincia, coinvolgendo oltre 2mila studenti: nelle giornate di martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 ottobre sono state organizzate 72 attività didattiche pensate per scuole materne, elementari, medie e

superiori. Tante le tematiche affrontate: dall’importanza del movimento alla sana merenda, dalla promozione di corretti stili di vita alla lotta alle dipendenze e alla prevenzione. Ed ancora: percorsi sensoriali, sport, danza ed incontri con i professionisti del soccorso e con le associazioni di volontariato. Incontri tematici Nel pomeriggio di venerdì 4 ottobre, sono in programma diversi appuntamenti a tema. Alle ore 18 si terrà la presentazione del libro ‘La conta della minne’: la giornalista Antonella Lenti conduce un affascinante incontro con la scrittrice Giuseppina Torregrossa. Intervengono Dante Palli, direttore della Breast Unit e Romina Cattivelli, presidente dell’associazione Armonia Odv, per la lotta contro i tumori al seno. Sempre venerdì sono attesi due appuntamenti nel primo pomeriggio: alle ore16 si terrà lo spettacolo dedicato alla corretta igiene delle mani, ideato dagli operatori di Pediatria e di Casa Morgana e interpretato dai Clown Dottori. A seguire, (ore 16:30) conferenza concerto di Anna Chiara Farneti sulla cantoterapia in Neonatologia all’ospedale di Piacenza. La manifestazione si conclude con il concerto della band di chirurghi ospedalieri (The DeeKay), seguita da un cammeo dei Cani della Biscia e con il gruppo del 118, gli Stereococchi. Collaborano alla manifestazione oltre cinquanta partner, tra associazioni ed enti. (Info:www.ausl. pc.it/futuroinsalute2019)

‘Un cortile per amico’, riscopriamo i giochi di una volta Nuovo successo per la manifestazione ‘Un cortile per amico’, che si è svolta a Barriere Farnese domenica 29 settembre. ‘Grazie a questa iniziativa – realizzata insieme all’assessore Federica Sgorbati del Comune di Piacenza e ad Acer – i quartieri possono tornare ad essere cellule di socializzazione e di connessione per gli abitanti, con momenti di formazione ed educazione per bambini e ragazzi’, ha affermato la presidente di Unicef, Lidia Pastorini. La giornata ha rappresentato l’occasione per recuperare i giochi di una volta, costruiti con materiali poveri e di riciclo: a tale proposito sono stati realizzati labora-

tori liberi in cui insegnare ai ragazzi come divertirsi in modo sano. Elisa Leoni dell’associazione ‘Zero in Condotta’, Fernando Zotti e Gino Ruggeri de “Gli stagionati” hanno coinvolto i ragazzi nella costruzione di giochi artigianali, da fare insieme all’aria aperta, interagendo gli uni con gli altri. Le volontarie di Unicef hanno proposto i consueti laboratori delle Pigotte, le bambole di pezza che salvano la vita dei bambini del mondo. L a scrittrice Marta Versiglia del Centro Psicopedagogico per la Pace, ha presentato il suo libro ‘Attività Montessori all’aperto’.


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Corriere Padano

PRIMO PIANO

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Inceneritore: il referendum consultivo è ammissibile referendario da sottoporre ai cittadini. Si tratterebbe, in ogni caso, di un’opinione popolare con valore consultivo, com’è nella natura -appunto consultiva di questi referendum. L’ammissibilità, tuttavia, non era scontata. In precedenza, al contrario, il comitato dei garanti lo aveva ritenuto inammissibile in quanto “consultazione riguardante un tema che oltrepassa le competenze del sindaco”. Onida, al contrario, considerando la natura di massima autorità sanitaria locale del sindaco, attribuisce al Comune una possibilità di intervento in merito e quindi anche la facoltà di ascoltare i suoi cittadini per potersi esprimere al meglio. Il referendum, ripetiamo, sarebbe puramente consultivo, uno strumento di pressione sulle autorità competenti.

Il referendum popolare cittadino per dire sì o no all’inceneritore (in sostanza alla sua chiusura immediata o alla proroga del suo funzionamento come previsto dalla Regione) si può fare. Lo afferma con certezza il professor Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale. Lo rende noto, non senza gioia, il Comitato “S.O.S. Ambiente-Piacenza capace di futuro”. Gli ambientalisti hanno già provveduto a comunicare il parere al sindaco Patrizia Barbieri con l’intento di avviare un confronto con il Comune. L’iter per l’organizzazione del referendum, dunque, ancora non è avviato ma a confortare gli ambientalisti c’è la possibilità che si possa fare. La notizia risiede appunto in questo: nell’ammissibilità del quesito

Diga in Val Nure, Scarpa: “No allarmismi, prima gli studi di fattibilità” Sotto la lente realizzabilità dell’opera e ricadute positive sulla valle. Il presidente Cosil: “A quel punto tra la gente a spiegarne i vantaggi” L’ipotesi di costruire una diga in Val Nure, allo scopo di ovviare alla cronica esigenza d’acqua della campagna piacentina, sta già suscitando proteste e controproposte. Una preoccupazione diffusa, un allarme tenuto vivo dalle associazioni ambientaliste che ha trovato eco nei cittadni e perfino nei villeggianti che frequentano la valle. Federico Scarpa, presidente del Consorzio Cosil, è favorevole alla diga e ritiene prematuri preoccupazioni e allarmismi ad essa collegati. Scusi, ma qual è il ruolo del suo consorzio nell’operazione diga? “Il consorzio Cosil che io presiedo è stato il tramite tra Consorzio di bonifica e Iren Energia per sondare la possibilità di realizzare un invaso. Il postulato è che lo sbarramento sia necessario a dare risposta alle esigenze d’acqua sempre più evidenti negli ultimi anni. Il Consorzio si propone di svolgere anche un ruolo di garanzia affinché – a fronte di un’opera importante come quella prospettata – si pongano in essere le garanzie per il lavoro, gli appalti, le necessità e i diritti della popolazione della valle”.

diga sul territorio. Aspettiamo almeno le risposte”. Gli ambientalisti hanno individuato e avanzato controproposte per affrontare il problema del fabbisogno idrico. Perché non ascoltarli? “Le proposte cui lei fa riferimento sono state ribattute punto per punto dai tecnici, perché irrealizzabili. Insomma, bisogna essere pratici: noi stiamo lavorando nel rispetto delle normative vigenti: è

Quindi l’iter è già avviato? “Al momento si è formato un gruppo di lavoro, da me presieduto, per individuare, nella nostra provincia, un sito idoneo alla realizzazione dell’invaso. Lo studio è stato affidato alla società Geotecna per verificare il luogo in possesso delle condizioni migliori. Su tre potenziali siti, l’attenzione si è fermata in Val Nure in località Olmo. Qui si stanno concludendo le analisi strutturali e geologi-

che per capire la vocazione del territorio ad ospitare l’invaso. Una volta ultimate queste indagini, e solo allora, i comuni del territorio potranno avviare le discussioni relative all’ipotesi diga, attraverso i consigli e convocando pubbliche assemblee. Ciò che mi infastidisce è l’atteggiamento di chi vuole innescare un meccanismo di lotta permanente, prima ancora di conoscere i risultati degli studi avviati. Noi non vogliamo certo scavalcare le volontà dei citta-

dini e dei consigli comunali che li rappresentano!” Allora, in che cosa consiste la polemica? “Appunto, diamoci tutti una calmata. Il dibattito è lecito ma lo spargimento di inutili allarmismi, beh, questo no! Aspettiamo almeno di avere tutti gli elementi di giudizio a disposizione. Abbiamo incaricato, per esempio, uno studio di Bologna per valutare le ricadute economiche e la sostenibilità ambientale di una eventuale

siddetto Contratto di fiume? “Il Contratto di fiume è solo uno strumento burocratico per consentire agli ambientalisti di fermare l’opera. Ribadisco: stiamo operando nell’ambito della legge vigente, crediamo in quest’opera che, qualora si possa fare, in base agli studi da noi predisposti, consentirà un serio dibattito nel merito. A quel punto si andrà, io per primo, sul territorio a spiegare alla

“Contratto di fiume? È uno strumento burocratico in mano agli ambientalisti per fermare l’opera” ora di finirla con gli allarmismi ambientali ed epidemiologici. Se i sindaci e i citttadini della valle saranno d’accordo con il progetto, a questo punto gli ambientalisti dovranno smettere la loro battaglia”. Scusi, perché non condivide il ricorso allo strumento del co-

gente i vantaggi dell’intervento. Ora, però, chiedo soltanto questo: non fomentare inutili e infondate paure”.

Nelle foto in alto a destra il presidente Cosil Federico Scarpa


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ATTUALITÀ POLITICA

Levoni: “Patrizia Barbieri è mal consigliata”

Elena Baio ritenuta punto debole: “Servirebbe un vicesindaco molto più esperto sul piano politico e con deleghe più pesanti. Il sindaco non può essere in trincea 14 ore al giorno occupandosi di tutto” GIOVANNI VOLPI Antonio Levoni non ci sta ad alimentare altre polemiche con Patrizia Barbieri. Ma se da un lato il capogruppo dei Liberali Piacentini a palazzo Mercanti butta acqua sul fuoco dopo l’ennesimo screzio con il Sindaco durante il Consiglio comunale del 30 settembre, dall’altro le canta all’intero centrodestra piacentino. Signor Levoni, i Liberali sono ancora parte della maggioranza? “Certo, nell’ultimo Consiglio abbiamo votato a favore della delibera sui nuovi oneri di costruzione proposta dalla Giunta Barbieri; anche perché è stato accettato un nostro emendamento e approvato un nostro ordine del giorno. Pensi che abbiamo fatto pure i complimenti all’assessore all’Urbanistica Erika Opizzi per l’ottimo lavoro. I Liberali sono parte fondamentale della maggioranza da sempre; lo erano ieri, lo sono oggi e lo saranno domani. Sono forse la colonna vertebrale della maggioranza o meglio i grilli parlanti dello schieramento. Quello che penso è che i Liberali dovrebbero essere coinvolti di più nelle decisioni amministrative e politiche a tutti i livelli”. Come valuta la risposta del Sindaco sulla recente riunione del centrodestra da cui invece siete stati esclusi? Ha detto che non siete stati invitati perché si parlava delle elezioni regionali e i Liberali non si presenteranno alle urne il prossimo 26 gennaio. “Guardi, i nostri candidati nella lista civica a sostegno del sindaco Barbieri nel 2017 hanno ottenuto oltre 800 voti. Significa che

“I Liberali dovrebbero essere più coinvolti nelle decisioni politiche e amministrative a tutti i livelli” forse qualcuno vuole rinunciare a questi consensi alle regionali? Senza alimentare polemiche, forse nei nostri confronti c’è stata un po’ troppa leggerezza. Ripeto, credo che qualsiasi cosa riguardi la maggioranza di centrodestra vada condivisa con tutte le forze che la compongono. E poi chi lo dice che non ci saranno candidati liberali alle prossime regionali?” Appunto, ci spieghi meglio… “A noi per esempio qualcuno ha già chiesto il contrario”. Di chi si tratta? “Sto parlando dell’europarlamentare Raffaele Fitto, che come sappiamo ha stretto un accordo con Giorgia Meloni ed è confluito in Fratelli d’Italia”. Cosa risponde a chi sostiene che tra lei e il Sindaco non ci sia sintonia e che i Liberali si stanno muovendo per creare una nuova

lista di centro con Italia Viva e Liberi, alternativa alla ricandidatura della Barbieri? “Prima di tutto i Liberali sono sempre stati leali e corretti. L’unica volta che non abbiamo votato con la maggioranza è stato sul bilancio lo scorso anno, perché era basato quasi esclusivamente sull’importo della vendita delle azioni di Iren, cosa a cui eravamo contrari. Essendo un comune virtuoso, Piacenza poteva accedere anche a forme di credito agevolato. Quanto ai miei rapporti con il Sindaco forse c’è un unico problema”. Ci dica… “Niente sul piano personale o politico con Patrizia Barbieri; dico solo che il Sindaco dovrebbe coinvolgerci di più e se non lo fa è perché viene mal consigliata con arroganza da qualche

esponente della maggioranza e neppure di primo piano. Evidentemente diamo fastidio…” Perché? “Siamo liberi, abbiamo una certa esperienza politica e un consigliere come Gianpaolo Ultori, presidente dei geometri piacentini, che tutti ringraziano pubblicamente per la competenza che mette sempre a disposizione degli assessorati Urbanistica e Lavori pubblici. E poi c’è sempre qualcuno che deve contestare le opinioni espresse dall’avvocato Sforza Fogliani, il nostro esponente più importante. E ciò avviene senza preoccuparsi di capire il senso dei suoi interventi che vengono strumentalizzati solo per fare polemica”. Chi mal consiglia il Sindaco? “Le rispondo così: Patrizia Barbieri si faccia consigliare un po’ di più dai Liberali”. Qualcuno sostiene che volete solo un assessorato… “Non è assolutamente vero; né io né Ultori abbiamo mire del genere, anche per evitare, con le nostre dimissioni, di rinunciare al gruppo dei Liberali in Consiglio. La soluzione per aiutare l’amministrazione potrebbe essere un’altra”. Quale? “Come ha fatto il comune di Genova, si potrebbero inserire le figure dei consiglieri delegati, cui il Sindaco assegna degli incarichi specifici per sgravare gli assessori più oberati di impegni. Pensi per esempio alla gestione del verde pubblico che continua a creare parecchi problemi. Sarebbe un’operazione a costo zero e con una modifica allo statuto il Sindaco potrebbe valersi di un apporto importante

Fabio Salotti: “Con Renzi per un ritorno al futuro”

dai consiglieri di maggioranza”. Manca altro alla Giunta Barbieri? “Il Sindaco non può essere in trincea 14 ore al giorno occupandosi a 360 gradi di tutto. C’è difficoltà a fare squadra, come dimostra anche l’uscita del direttore generale (Roberto Gerardi, ndr) che si è dimesso e che noi Liberali stimavamo molto. Senza nulla togliere all’avvocato Elena Baio, a questo punto forse servirebbe un vicesindaco molto più esperto sul piano politico e con deleghe più pesanti.

il capo di gabinetto del Sindaco e la Fondazione Teatri va avanti come se niente fosse senza questa figura apicale, vuol dire che qualche ragione a chiedere dei chiarimenti sulla sua gestione ce l’abbiamo”. Ci dica tre cose da fare prima della fine del mandato amministrativo del centrodestra. “Ascoltando di più le esigenze dei cittadini, la maggioranza deve lavorare unita per rendere Piacenza più bella, godibile e pulita. Dall’arredo urbano al rapporto con Iren, perché i 21

I Liberali rivendicano il loro ruolo in maggioranza: ”Siamo i grilli parlanti” Insomma, con una responsabilità amministrativa più alta”. Passiamo alla Fondazione Teatri, un tema su cui siete in contrasto con la linea dell’amministrazione. “Non abbiamo mai detto cosa vogliamo fare della Fondazione; abbiamo solo chiesto delle precisazioni sulla sua gestione che a oggi non ci sono ancora state date fino in fondo. Ma non ci accontentiamo e continueremo a chiedere. Anche perché, se il suo direttore amministrativo (Vittoria Avanzi, ndr), professionista validissima, è diventato

milioni di euro che spendiamo all’anno siano investiti meglio sulla città. Valorizzare la nostra Galleria Ricci Oddi con la sua espansione nell’ex palazzo Enel, un polo culturale e turistico che potrebbe attirare moltissimi visitatori. E poi lavorare su una viabilità sostenibile con nuovi parcheggi a servizio del centro storico. Piacenza se lo merita”.

vision? “Penso che abbia scelto il momento giusto, è il politico che ha dimostrato capacità di intuizione, di visione appunto, in tutte le sue scelte. L’Italia, viceversa, è un paese antimoderno, rallentato da una pesante burocrazia e antimeritocratico, con un processo di modernizzazione effettiva giocoforza faticosa e ostacolata. Piacenza, poi, non parliamone nemmeno: con tutte le aree dismesse a disposizione, sceglie di consumare altro suolo per il nuovo ospedale. E questo è solo un esempio delle scelte assurde che vengono fatte. Con l’opposizione, per altro, che non si fa sentire. Per questo abbiamo bisogno – è necessario – il ritorno al futuro renziano”. Ancora su Piacenza… “Senta, provi ad andare a Pavia, a Parma, a Cremona perfino. In ognuna di queste città limitrofe alla nostra il dinamismo è incommensurabilmente più alto. Penso ai Romani, che deportavano intere popolazioni ‘refrattarie’ al nuo-

vo. Non essendo possibile deportare i piacentini, veri responsabili della stagnazione (pensiamo solo all’Ikea, cui i commercianti locali hanno impedito l’apertura di uno spazio vendite, vediamo oggi con quale lungimiranza!) ritengo necessario oggi lanciare un sasso nello stagno, cercare di muovere le acque, interrompere una stagnazione che dura da anni, con aree militari che sono lì, senza destinazione d’uso, inerti come inerte è la città. Ecco, spero che Italia Viva riesca anche da noi a interrompere questa stagnazione conservatrice”. Sì, ma ora? “Ora bisogna aspettare la Leopolda, appuntamento al quale mi sono iscritto. Arriverranno altri? Alcuni renziani della prima ora manifestano ora la loro fedeltà al Pd? Bene, aspettiamo le regionali…”. fl

Nella foto al centro Antonio Levoni; in alto Patrizia Barbieri (a sinistra) ed Elena Baio

L’esponente dem, ex Piacenza 74, è il primo nome di peso a lasciare il Pd E’ il primo “nome” che, da noi, esce allo scoperto e senza tentennamenti: “Sto con Renzi”. Lo afferma convintamente Fabio Salotti, esponente storico della sinistra piacentina: dal Pci al Pds ai Ds al Pd e ora a Italia Viva. In mezzo, la lunga stagione al vertice di Piacenza74, la coop piacentina che a un certo punto – prima della crisi – seppe erigersi a punto di riferimento economicoculturale. Perché lo fa, verrebbe da chiedersi. E Salotti non si tira indietro: “La politica, di questo sono profondamente convinto, è lo strumento attraverso il quale si costruisce la società del futuro. Per farlo bisogna avere una ‘vision’: questa individua lo scopo e indica la direzione di marcia. Ebbene, di certo a Renzi non si può rimproverare di non saper guardare al futuro. E’ ciò che lo caratterizza e ridurre il tutto a un ego smisurato è un affronto all’intelligenza, sua e di chi ne condivide, appunto, la visione politica”. Salotti sposa dunque l’entusiasmo dell’ex presidente del

“Renzi è l’unico ad avere una vision. L’Italia, per non parlare di Piacenza, è antimoderna. Il 18 ottobre sarò alla Leopolda” Consiglio, sottolineando che, per contrastare efficacemente l’onda sovranista, ci voglia qualcosa in più di ciò che oggi è in grado di

offrire il Partito democratico. Per Salotti, nel 2014 candidato Pd a sindaco di Castell’Arquato, i giochi prossimi futuri si svolgeranno

su un terreno europeo: “L’Europa sarà il vero campo della battaglia politica e proprio per questo ritengo che qualora si voglia cambiare, naturalmente in meglio, sia indispensabile accettare le sfide con quella ‘vision’ di cui parlavo. Che il solo Renzi, nel campo progressista, mi sembra possedere”. Scusi Salotti, ma come si arriva dal Pci a Italia Viva? “Sono sempre stato un uomo libero. Il mio percorso politico lo testimonia: formazione cattolica, poi nel Pci vicino alla ‘destra’ di Giorgio Amendola (ero già moderato allora). Ora, se penso al futuro, credo che si possa costituire uno schieramento che comprenda Leu [i bersaniani, ndr], il Pd di Zingaretti e l’ala destra rappresentata dal nuovo partito di Renzi. Per me, di fatto, si tratta di un ritorno al futuro. Io, poi, con ‘Castellarquato Viva’ [la lista che lo ha visto competere alla carica di sindaco del borgo] avevo già anticipato nel nome Italia Viva…” Salotti, perché Renzi è, o sarebbe, l’unico politico provvisto di

Nelle foto: al centro Fabio Salotti; in alto a destra Matteo Renzi


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ATTUALITÀ

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Masera: “Banche locali sostegno dei territori. Come negli Stati Uniti” Quali le soluzioni, rispetto alla regolamentazione e alle politiche monetarie negli Stati Uniti e nell’Area Euro, per sostenere la crescita dei territori? E’ la domanda alla quale hanno cercato di dare una risposta i professori Rainer Masera e Donato Masciandaro, all’incontro che si è tenuto in un affollato Salone dei depositanti di Palazzo Galli della Banca di Piacenza (organizzato dall’Istituto di credito di via Mazzini in collaborazione con Arca Sgr). Dopo i saluti introduttivi del direttore generale della Banca di Piacenza Mario Crosta e di Simone Bini Smaghi, vicedirettore generale di Arca Fondi Sgr, i due relatori si sono confrontati sull’interessante tema. Per il prof. Masera (docente di Politica economica e preside della Facoltà di Economia dell’Università G. Mar-

coni di Roma, ex ministro tecnico del Bilancio, già direttore centrale per la Ricerca economica della Banca d’Italia, autore del volume “Community banks e Banche di territorio”) bene fanno gli Stati Uniti a proteggere, con politiche non punitive, quelle

che sono da noi le banche di territorio (cosa che fa anche la Germania): «Respingo la tesi sostenuta dalla Commissione europea - ha affermato il prof. Masera - secondo cui le medie e piccole banche non possono competere con le grandi. Le diseconomie

nascono dall’imposizione, a partire da Basilea 1 e 2, di regole uguali per tutti gli istituti di credito, indipendentemente dalle dimensioni». Questo penalizza enormemente le banche di territorio che sono l’ancora di salvezza per l’economia delle comunità. «Vi siete mai chiesti - ha concluso - perché le due maggiori potenze economiche occidentali, Usa e Germania, si preoccupano della salvaguardia delle banche piccole e medie e invece l’Unione europea spinge per concentrare il numero di istituti, con la scusa che non reggono la trasformazione tecnologica? Se messe in condizione, le piccole banche vincono la sfida delle nuove tecnologie». Il prof. Masciandaro (docente di Economia politica e di Economia della regolamentazione finanziaria

Comune, Segretario generale a sorpresa lascia l’incarico

alla Bocconi di Milano, collaboratore del Sole 24Ore e autore del libro “Draghi, falchi e colombe”, L’euro e l’Italia) ha dal canto suo ripercorso la grande crisi mondiale del 2008, partita proprio dagli Stati Uniti, e criticato le scelte compiute negli anni dalla Federal Reserve. Il docente della Bocconi ha difeso l’indipendenza della Banche centrali («i politici non devono gestire la moneta»), bocciato l’idea che «la finanza è un pasto gratis» e promosso «la nave Bce di Draghi, che attraverso i tassi di interesse ha garantito la stabilità monetaria». Secondo il prof. Masciandaro è «falsa» la vulgata che sostiene che da quando c’è l’euro le cose sono peggiorate. Al termine dell’incontro, al numeroso pubblico presente è stata consegnata copia dei due volumi scritti dai relatori.

“Opportunità di lavoro in Toscana”. Assumerà il ruolo di Segretario Generale presso la Provincia di Lucca e del Comune di Capannori

Roberto Gerardi, segretario generale e direttore del Comune di Piacenza (nella foto), lascerà nelle prossime settimane l’incarico presso il Comune di Piacenza per assumere quello di Segretario Generale presso la Provincia di Lucca e del Comune “Si è aperta un’opportunità professionale vicino a casa – fa sapere il dottor Roberto Gerardi – e non potevo non cogliere la possibilità. Ringrazio di cuore Patrizia Barbieri per l’opportunità che mi ha concesso di lavorare in una città che porterò sempre nel cuore, con amministratori e collaboratori capaci. Sono stati anni certamente intensi e impegnativi, che mi hanno arricchito umanamente e professionalmente, nei quali abbiamo portato avanti progetti importanti per la città e per la struttura comunale, di cui sicuramente tutto l’Ente si avvantaggerà nel prossimo futuro. Lascio a tutti i dipendenti comunali, al mio staff, ai consiglieri, agli assessori e al Sindaco, oltre che un sincero ringraziamento e un caro saluto, un sentito augurio di

“L’Emilia-Romagna confina col Trentino”, la sorprendente gaffe di Lucia Borgonzoni

buon lavoro nel proseguire il costante impegno di rendere Piacenza una città sempre più bella, come merita” “Ringrazio di cuore il dottor Gerardi per il suo importante impegno in questi anni presso il Comune di Piacenza” commenta il Sindaco Patrizia Barbieri: “Comprendo l’opportunità di lavoro che si è aperta proprio a Capannori;

opportunità che non poteva certo lasciarlo indifferente. Ho apprezzato in questi anni la professionalità, la competenza, la discrezione e la dedizione con cui ha svolto il delicato e gravoso incarico presso il Comune di Piacenza, a cui ha saputo portare in dote la sua esperienza professionale e le sue indubbie qualità, che certo costituiranno per noi

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un bagaglio importante su cui continuare a lavorare. Esprimo a Roberto, da parte mia e dell’Amministrazione, le più sincere congratulazioni per il nuovo incarico. A noi ora svolgere le valutazioni per le conseguenti decisioni, garantendo comunque alla macchina comunale la giusta continuità senza subire alcun rallentamento”.

L’Emilia-Romagna? Confina col Trentino. Lucia Borgonzoni finisce nel mirino di Un giorno da Pecora, su RadioRai. Durante la trasmissione, dove era ospite, Borgonzoni si è sottoposta ai quesiti di conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari sui confini della Regione che vorrebbe guidare. Allora, i confini sono sette. Da dove partiamo? “Dal Veneto- dice Borgonzoni- poi ci sono la Lombardia, la Toscana, la Liguria, le Marche. E il Trentino”. Il Trentino Alto Adige? “Forse siamo andati troppo su…”, ha ammesso ironica la candidata della Lega alla guida della Regione. Manca un’altra regione molto grande. “Il Piemonte”. Benissimo: ne manca una sola, piccolina. “L’Umbria”. No… ”Ah, giusto, è San Marino”, ha concluso correttamente la senatrice. “Borgonzoni non conosce confini della Regione che vuole guidare“, attacca il deputato del Pd Ubaldo Pagano. “Probabilmente è troppo impegnata – prosegue Pagano – a rilasciare interviste da settimane a tutte le tv, per sapere dove si trova il territorio che vuole governare. Questa è la serietà che la Lega propone per i cittadini? Distante anni luce dagli amministratori Pd come il presidente Bonaccini. E’ la stessa Borgonzoni che, nominata da Salvini sottosegretario alla Cultura nel precedente governo, si vantava di non leggere libri da tre anni”. (Agenzia Dire - www.dire.it)


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WEEKEND

‘L’altra scena’, il festival di teatro contemporaneo entra nel vivo Una famiglia composta da cinque personaggi, tra conflitti e impossibilità di esprimersi con affetto. A metterla in scena Il Mulino di Amleto nello spettacolo “Senza Famiglia”, in programma al Teatro Filodrammatici di Piacenza venerdì 4 ottobre alle ore 21 nel cartellone del Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, direzione artistica di Jacopo Maj, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza, il sostegno della Fondazione di Piacenza

e Vigevano e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. Il cartellone del festival prevede poi l’ppuntamento Off sabato 5 ottobre dalle ore 18 al Teatro Gioia con “La notte delle figure”, presentazioni finali degli allievi di Animateria - Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura, progetto formativo curato da Teatro Gioco Vita

con Teatro delle Briciole e Teatro del Drago. Lunedì 7 ottobre si torna al Teatro Filodrammatici dove alle ore 21 andrà in scena “Dedalo e Icaro”, drammaturgia di Tindaro Granata, regia Giacomo Ferraù e Francesco Frongia, con Enzo Curcurù, Giacomo Ferraù, Libero Stelluti, Giulia Viana, una coproduzione Teatro dell’Elfo, Eco di fondo. Per le Residenze creative vedremo mercoledì 9 ottobre (Teatro Gioia, ore 21) lo studio di Chiara Bersani “The Whales song/

Frutti Antichi d’autunno nel segno della biodiversità

La rassegna sabato 5 e domenica 6 ottobre al Castello di Paderna Le più significative espressioni in campo frutticolo in cui la tradizione sposa il rispetto della biodiversità si possono scoprire sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019 al Castello di Paderna a Pontenure (PC) per la 24ª edizione d’autunno di “Frutti Antichi”, rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati, prodotti di alto artigianato e dell’agricoltura, promossa dal FAI - Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza. In omaggio al proprio nome, la manifestazione, che vanta di essere tra le più longeve d’Italia tra quelle dedicate al florovivaismo, celebra la grande biodiversità frutticola italiana presentando alcune collezioni di piante, fra le più importanti a livello nazionale, e i giovani che si distinguono nel mondo del vivaismo nel centro e nord Italia. Tra questi, ci sono Giacomo Fiorini del Vivaio Belfiore, con le più complete collezioni di uva, fichi e melograni; Mattia Omezzolli dell’omonimo vivaio trentino che presenta la sua collezione di pere; Samuele Dalmonte di Faenza con una straordinaria collezione di 40 kaki messa a sua disposizione dall’istituto agrario Persolino-Strocchi. E poi, passeggiando nei giardini

e nelle corti del Castello si possono ammirare le decine varietà di mirtilli del Vivaio Veimaro e il particolare ibrido di ciliegio a cespuglio proposto da Dennis Borroero. Si tratta solo di alcune delle specialità di frutti antichi, coltivati tutelando l’ambiente e recuperando tipologie agricole e vegetali in via di estinzione, che si possono trovare tra gli splendidi spazi verdi del Castello di Paderna. Particolarmente rilevante è inoltre la rappresentanza dei viti-

coltori piacentini, che presentano l’Ortrugo, vino bianco prodotto da un antico vitigno autoctono, recuperato e vinificato secondo metodi tradizionali. Non mancano le testimonianze e gli incontri sui temi dell’agricoltura, le riflessioni su cosa vuol dire “frutto antico”, come si arriva a catalogarlo, propagarlo e infine venderlo, gli stand degli ortolani per portare a casa le delizie della stagione, le creazioni uniche di artigiani professionisti, gli ap-

puntamenti con esperti e ricercatori sul mondo del florovivaismo, i laboratori per grandi e piccoli, e le conversazioni sull’ambiente e l’alimentazione. Tantissime le antiche e rare varietà di fruttiferi e piante a fioritura autunnale da ammirare o acquistare tra i profumi e i colori della stagione variopinta del foliage. I fondi raccolti saranno destinati alla valorizzazione del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati (MC). Orario: sabato 5 e domenica 6 ottobre, dalle ore 9.30 alle 18.30. Prezzi: Ingresso a contributo minimo di 8 euro; 6 euro per gli iscritti FAI e per i possessori della Card del Ducato. Ingresso gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per chi si iscrive al FAI in occasione della manifestazione. I visitatori della manifestazione potranno disporre di: - Ampi parcheggi - Punto ristoro e caffetteria - Area deposito merci acquistate Per maggiori informazioni: Sito internet: www.fruttiantichi.net pagina Facebook https://www.facebook.com/fruttiantichipaderna/

Il canto delle balene”, ideazione/creazione della Bersani, azione Matteo Ramponi, suono F. De Isabella, consulenza drammaturgica Marco D’Agostin, una produzione Associazione Culturale Corpoceleste_C.C.00# in collaborazione con Teatro Gioco Vita/Festival “L’altra scena” (IT), Kunstencentrum Vooruit (BE), con il supporto di Santarcangelo Festival (IT), Armunia (IT).

Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it

Matti da Galera, la festa del quartiere Roma Domenica 6 ottobre torna Matti da Galera, la festa del quartiere Roma. Il programma della giornata: Via Roma: dal mattino Mercatino del Riuso e dell’Artigianato ore 12: Golden Din Din in Street Show, la musica sulla buona strada; ore 13: Trio live music; pore 16: Embla Live Via Tibini: dalle 11: Thia path nel suo laboratorio d’arte ti aspetta con tanti colori per rilassArte. Giardini Merluzzo: ore 16: La racconteria narrazione con laboratorio promosso da Centro per le Famiglie a cura dell’associazione Le Valigie APS; ore 17: Luna di caffè, spettacolo a cura di TADAM; ore 18: Manina Syoufi Quartet Live Al via il concorso letterario MEMORIA DI UNA PANCHINA DEI GIARDINI MERLUZZO Info: FB Luppoleria Mail: luppoleria2018@gmail.com

Milestone, nuova stagione Concerto inaugurale nel segno di Mingus Dopo l’avvio delle lezioni della Milestone School of Musica a settembre, con il mese di ottobre riparte anche la nuova stagione, la quattordicesima, del Milestone, sede del Piacenza Jazz Club in via Emilia Parmense 27 a Piacenza, il luogo di ritrovo di tutti gli amanti della buona musica. Prenderà il via il prossimo 5 ottobre alle 22.00 la programmazione che proseguirà con cadenza settimanale fino a gennaio, per poi dare spazio al alle finali del Concorso Bettinardi a febbraio, preludio del Piacenza Jazz Fest 2020. . L’onore dell’inaugurazione quest’anno è affidato al progetto “Mingus Portrait”, frutto dell’estro del maestro del contrabbasso Attilio Zanchi affiancato da Gianni Azzali ai sax e flauto, Massimo Colombo al pianoforte e Tommy Bradascio alla batteria, nato con l’intento di rendere omaggio al genio compositivo del leggendario Charles Mingus proprio nell’anniversario della sua morte, avvenuta 40 anni fa, nel gennaio del 1979. La musica di Charles Mingus è, e rimarrà, nei cuori e nelle orecchie di tutti gli amanti del Jazz ed è servita a ispirare diverse generazioni di musicisti. Mingus è stato, oltre che un magnifico contrabbassista, anche un prolifico compositore, arrangiatore, pianista e leader di diverse storiche formazioni. Nel programma del concerto verranno eseguite composizioni originali di Zanchi ispirate o vicine alla poetica musicale di Mingus. Per maggiori informazioni www.piacenzajazzclub.it

A Gusano arriva l’autunno con la festa della castagna Ci si accorge che è davvero arrivato l’autunno quando in piazza, nei giorni di mercato, accanto al solito vecchio venditore di palloncini, spunta il carretto con le caldarroste, le preziosissime caldarroste. E quale occasione migliore di un week end tutto dedicato alla castagna per celebrare questo nuovo autunno? Sabato 5 e domenica 6 ottobre, nella ridente località di Gusano, nel comune di Gropparello, si celebra proprio la Festa della castagna, che quest’anno è arrivata alla quarantaquattresima edizione. Per l’occasione, passando di lì, si può sempre visitare il castello di Gropparello e gli storici edifici della Chiesa di San Gennaro e del Castello dei Rossi, testimonianza delle antiche origini dell’insediamento. La festa inizia sabato alle 19 con l’apertura degli stand gastronomici dove si potranno gustare piatti tipici della tradizione e le preziosissime caldarroste. Alle 20 la compagnia dialettale Al Cumèri presenta “La vigna dal siur Piron”, per poi lasciare il palco alle 21 al karaoke con Music Time Machine. Domenica invece dal mattino sarà aperta la vendita di prodotti locali, vini, formaggi, miele,caldarroste, torta di patate e di castagne. Si potrà pranzare sulla festa e dalle 14 gli appassionati del ballo potranno scatenarsi con l’orchestra Ringo e Samuel. E per tutto il giorno, gonfiabili gratuiti per i più piccoli!


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SPORT

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SCRITTO COI PIEDI di Cesare Raimondi

Il grande calcio della B 2006 In quel Piace Pellicori c’era

Alessandro, attaccante potente, faceva parte del gruppo che impensierì Juve, Napoli e Genoa nella corsa alla serie A. Oggi allena nella sua Cosenza Dopo l’inaugurazione non ero più tornato nella sala stampa Gianluca Perdoni. Ho chiesto di visitarla senza che ci fossero eventi. Intimità curiosa. Tra le foto appese alle pareti c’è quella di un mucchio biancorosso che festeggia la timbratura realizzata. Quello in primo piano è Alessandro Pellicori, fisico potente, capello lungo, espressione disciplinata. A memoria, escludo che il goal festeggiato nella foto, fosse suo. Cerco notizie, trovo conferma. Con la nostra maglia non gli è riuscito di segnare. Però emerge il profilo di uno che ne ha viste molte in carriera. E poi era l’idolo di un amico. Ciao Alessandro, non ti chiamo per parlare di quel delinquente di Gervasoni. Ne hai passate tu, ne abbiamo passate noi. Hai giocato a Piacenza nella stagione 2006-07, l’ultima di altissimo calcio vissuta dalle nostre parti. Dovettero inventare regolamenti su misura, per essere sicuri che non infastidissimo la risalita in A

di Juventus, Napoli e Genoa. Sei rimasto solo qualche mese, che impronta ti lasciò, stare in quel gruppo? “Quel gruppo è uno dei motivi per cui sono rimasto poco. Eravamo fortissimi. Lo vedevate, lo vedevo anch’io. E capivo che in campo sarei andato poco con davanti gente di quella qualità”. Arrivavi da Grosseto dove avevi fatto bene. In Toscana non prolungasti, perché sicuro

di venire a Piacenza. Chi ti ha portato? “Il direttore sportivo era Castagnini, mi conosceva fin da ragazzo”. Ti volevano. Giochi la prima partita di campionato a Brescia da titolare. Poi arriva solo qualche spezzone. Cos’è successo? Guai fisici? Problemi con Mister Iachini? “Qualche affaticamento di routine, nessun problema col Mister che, anzi, fu bravo a

trovare in poco tempo l’assetto giusto. In gennaio arrivò l’offerta di Cesena. Ne approfittai per giocare con più continuità. A noi “ben piazzati” il ritmo serve davvero”. Non sei uno che vive col cellulare in mano. Lo so perché abbiamo impiegato un po’, prima di riuscire a sentirci. Però lo avevate tutti, magari sei ancora in contatto con qualcuno dei tuoi ex compagni. “Si qualcuno lo sento, su tut-

ti Rantier e Cacia. Con Julien abbiamo diviso casa quando ero biancorosso”. Allora sai che tutti e due abitano qui. “Guarda che è difficile andare via da Piacenza. Fosse dipeso da me, mi incroceresti ancora in piazza Cavalli. E se mi avessero ricontattato, sarei venuto di corsa”. Una carriera che tocca tante piazze. Alla limitata terminologia calcistica sarebbero serviti i baffi per battezzarti “zingaro del pallone”. Sei stato anche all’estero. Ti portò a Londra un triennale con il Queens Park Rangers, che era di “prezzemolo” Briatore. Cosa ci faceva lì? “Affari: rilevò a zero lire un team storico in cattivo stato di salute economica, lo rivendette a soldoni. Una specie di ristrutturazione, con attorno molta più pubblicità”. Ci vuole determinazione per passare dalla provincia italiana alla metropoli mondiale, da Riccardi a Briatore. Ti sei trovato bene col soccer?

“Ho avuto la fortuna di avere presidenti molto diversi. Dai focosi tipo Camilli, ai manager tipo Briatore; dai tifosi tipo Cairo, ai signorili tipo Garilli. Da tutti ho imparato. Il calcio inglese è stata un’esperienza di fascino, soddisfatto di averlo assaggiato”. Non ti ho chiesto due cose importanti: dove sei e cosa fai. “Sono a Cosenza, la mia città, ho appena preso il patentino a Coverciano. Quello per allenare fino alla Serie C. Ho scoperto che mi piace essere Mister”. E la numero 27 con la Lupa la usi ancora? “Sono passato per infortuni che mi impediscono di giocare anche la partitella con gli amici. Forse è il motivo per cui mi sono scoperto allenatore”. Grazie di tutto Alessandro. Spero decolli la carriera in panchina, così avremo più occasioni per incontrarci. Due immagini di Pellicori e uno striscione a lui dedicato

Gran bottino di medaglie per l’Atletica Piacenza ai CdS nazionali Si è chiuso un altro splendido weekend di gare per l’Atletica Piacenza, impegnata nella finale del gruppo adriatico dei Campionati nazionali di Società Allievi, tenutisi a Modena il 28 e il 29 settembre. Il sodalizio biancorosso ha schierato sia la squadra maschile che quella femminile: la prima si è posizionata decima, la seconda invece quarta, ai piedi del podio. Ci sono stati diversi risultati individuali davvero esaltanti. Ha mancato la tripletta Filippo Giandini: nei 1500m, Filippo è infatti caduto mentre affrontava la volata finale. Tuttavia, il giovane non si è arreso: il giorno seguente, ha vinto il rush finale degli 800m, chiusi in 2’00”68, resistendo tenacemente alle incursioni avversarie. E’ inoltre stato

protagonista della bellissima staffetta 4x400 con Bongiorni, Matteo Milani e Pietro Ferrarini, prima al traguardo con 3’33”33. Tripletta invece per Mattia Bongiorni: oltre all’oro nella staffetta, il giovane ha vinto i 400m con il personale di 52”04. Mattia non è poi riuscito a fare tris d’oro, aggiudicandosi comunque l’argento con 23”43 sui 200m. Chiude la lista dei medagliati maschili Matteo Milani: nei 400hs, il portacolori biancorosso ha ottenuto la medaglia di bronzo con il tempo di 58”16. Greta Sgorbati si è notevolmente migliorata, giungendo seconda sia nel salto in lungo sia nel salto triplo: nella prima gara ha portato il proprio personale a 5,12m; nella seconda invece ha saltato 10,67m.

Emma Casati si è misurata con eccellenti avversari nelle medie e lunghe distanze dei 1500m e 3000m: nei

1500 è giunta al terzo posto, grazie al crono di 4’42”25; nei 3000m è arrivata all’argento, correndo in 10’07”55.

Sofia Porcari ha affrontato la gara dei 400hs: nonostante numerosi errori tecnici, la portacolori biancorossa è giunta terza con il record personale di 1’08”47 e la consapevolezza di poter migliorare ancora tanto. Inoltre, Sofia è stata protagonista della staffetta 4x100 insieme alle compagne Marta Bona, Chiara Rossetti ed Eleonora Nervetti: le 4 hanno vinto la gara con il tempo di 50”31. Altra tripletta biancorossa grazie ad Eleonora Nervetti: dopo l’oro nella staffetta, Eleonora ha vinto i 100m in 12”51 e ha poi conquistato l’argento correndo i 200m in 26”14 ad un soffio dal gradino più alto del podio. L’Atletica Piacenza chiude dunque il fine settimana e la stagione Allievi con un bottino di 5 medaglie d’oro, quattro d’argento e due di bronzo ai Campionati nazionali di Società.

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MONTICELLI D’ONGINA

Le cucine dell’Unesco in tour a Monticelli

L’Associazione Cuochi Master Italiani arriva anche a Monticelli con il progetto di divulgazione dei Saperi&Sapori delle antiche ricette della cultura gastronomica d’eccellenza denominato Le cucine dell’Unesco in tour - l’arte di mangiar bene, la cucina Artusiana. Nei giorni in cui si svolge la Fiera dell’aglio sarà quindi possibile avvicinarsi a questo meraviglioso mondo culinario che esalta l’enogastronomia riconosciuta patrimonio dell’Unesco. Non solo i sapori tipici della tradizione piacentina, quindi, ma anche prelibatezze provenienti da altre parti d’Italia e del mondo. Gli stand seguono tre fili conduttori: le antiche ricette con le cucine d’eccellenza di Francia e Russia; le specialità di Napoli, Spagna, Messico e Belgio riconosciute dall’Unesco; la cucina Artusiana. Sarà possibile quindi seguire un percorso culinario davvero particolare con degustazioni e show cooking offerti dai vari chef presenti.

Arriva il Carrozzone degli artisti

Domenica pomeriggio a Monticelli arriva un carrozzone davvero speciale, trainato da cavalli, con a bordo una compagnia di artisti di strada, ciascuno portatore della propria fragilità… e della propria forza. Ma chi sono questi artisti? Il Carrozzone degli artisti è un’associazione composta da attori con e senza disabilità che viaggiano con il loro mezzo trainato da cavalli, di paese in paese per creare una nuova opportunità di incontro culturale, in cui condividere pas-

sioni e promuovere occasioni di inclusione sociale. E per farlo si mettono a disposizione di grandi e piccini con i loro laboratori e i loro spettacoli circensi.

Fiera dell’aglio, a Monticelli si festeggia con cibo e spettacoli

Dal 4 al 7 ottobre bancarelle, stand gastronomici e spettacoli per grandi e piccini per la quarantaquattresima edizione della fiera Ogni comune ha le proprie peculiarità di cui andare fiero e a Monticelli d’Ongina tocca l’aglio bianco, prodotto unicamente in quella zona in Italia, tanto da fargli meritare il titolo di capitale, e apprezzato tanto da dedicargli da ormai quarantaquattro anni una festa che dura ben quattro giorni. Dal 4 al 7 ottobre per le vie e le piazze del paese ci saranno bancarelle, stand gastronomici e spettacoli per grandi e piccini. Si parte venerdì 4 con l’apertura del banco di beneficenza Avis-Aido-Caritas che per tutta la durata della kermesse sarà allestito davanti alle scuole elementari Alle 19 via alla vera festa con lo street food internazionale con le cucine dell’Unesco in Tour - l’arte di mangiar bene, la cucina artusiana, sempre davanti alle scuole, e gli stand gastronomici gestiti dalla Pro loco in piazza Casali, dove alle 21 si esibirà la Serena Nitti Band. Sabato 5 ottobre si entra nel vivo della festa con i negozi aperti dalle 9 del mattino alle 10 di sera e i preziosi banchi del Mercato di Forte dei Marmi; dalle 15 in piazza Casali aprono anche gli stand della Pro Loco dove sarà possibile acquistare l’aglio bianco, protagonista della festa, mentre gli stand gastronomici apriranno alle 19 per la cena. A pranzo, invece, nei giardini delle

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scuole si potranno gustare i cibi internazionali portati dalle cucine dell’Unesco in tour, aperte fino a mezzanotte il sabato e fino alle 22 la domenica. Oltre alle bancarelle, la mattinata di sabato è dedicata ai bambini delle classi quarte dell’Istituto Comprensivo di Monticelli d’Ongina grazie ai laboratori del Cento Cinofilo Happy Days e dell’Associazione Barbafamiglie previsti in piazza Xasali dalle 9 alle 11. Per i più grandi, e non solo, ci sono le visite serali alle due mostre allestite presso il Castello Pallavicino dal Gruppo Culturale Mostre: “Giuseppe Fornasari – il papà del Museo del Po” e “Remo Lana – Energitismo”. Alle 21,30 piazza Casali si trasforma per ospitare un diverten-

tissimo spettacolo di cabaret che farà ridere adulti e bambini. La festa dell’aglio continua poi nella giornata di domenica 7, aggiungendo a quanto già visto sabato le bancarelle della Fiera e i due mercatini dei Creativi e dei Sapori e Prodotti Tipici Alimentari. Al Castello Pallavicino il Gruppo Culturale Mostre allestisce dalle 9 alle 19 anche la quattordicesima mostra micologica, “Il villaggiobiologico” e il Mercatino dell’ingegno a carattere creativo; per quanto riguarda le mostre, invece, saranno aperte la mattina dalle 9 alle 12 e al pomeriggio dalle 14,30 alle 19. Nei giardini delle scuole, invece, oltre al Banco di beneficenza di Avis-Aido-Caritas e alle cucine

dell’Unesco in tour, approda solo per domenica il Carrozzone degli artisti, con due laboratori di circo e teatro previsti alle 17,30 e alle 18,30 e uno spettacolo teatrale alle 21 a ingresso libero. Il clou della domenica, però, è in piazza Casali dove avverranno le dimostrazioni sulle lavorazioni dell’aglio, giochi a tema e assaggi di prodotti sempre (naturalmente) a base di aglio. Ma soprattutto alle 11,30 ci sarà l’inaugurazione ufficiale della Fiera con il taglio del nastro e l’arrivo del corteo organizzato dal Circolo Anta partito alle 10,30 dalla Rocca, con la sfilata per le vie del paese e lo spettacolo degli sbandieratori di Isola Dovarese davanti alla Basilica di San Lorenzo. Alle 16,30 invece sarà la volta della sfilata per le vie del paese del Corpo Bandistico Monticellese “A. Zanella” e del Corpo Musicale “Del Val-Pegorini” di Pontenure, che terminerà con il concerto in piazza Casali alle 17,30. Per chiudere la Fiera dell’aglio alle 21 tutti in pista con Dj Cordo! La giornata di lunedì vedrà gli ultimi strascichi della festa, Sarà quindi possibile fare sosta al Banco di Beneficenza aperto fino a esaurimento davanti alle scuole, mentre alle 20,30 ci sarà la Tombola Paesana organizzata da Avis in piazza Casali.


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Un Po di gusto in piazza è stato un successo

La presidente della Pro Loco entusiasta per la riuscita dell’evento Si è svolta venerdì 20 settembre, la cena “Un Po di gusto in piazza”, nata dalla collaborazione della Pro Loco di Monticelli d’Ongina e le Strade del Po e dei sapori della Bassa. Una serata gastronomica unica in cui è stato possibile assaporare piatti straordinari preparati dagli chef dei rinomati ristoranti “Antica Trattoria da Cattivelli” di Isola Serafini, “La Fiaschetteria” di Besenzone e Agriturismo Bassanine, che hanno creato il giusto connubio tra la tradizione culinaria e l’innovazione, il tutto nella storica cornice di piazza Casali. L’evento è stato pensato proprio per valorizzare e promuovere le eccellenze e i sapori del nostro territorio, focalizzandosi sulla ricerca della massima qualità enogastronomica da parte dei produttori associati alla Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, associazione impegnata nell’affermazione storica, culturale, ambientale, economica e sociale del territorio piacentino attraverso la promozione di un’offerta turistica integrata. Per partecipare alla cena non è stata necessaria nessuna prenotazione, infatti l’ingresso era libero e ognuno aveva la possibilità di scegliere diret-

tamente alla cassa tra un’ampia varietà di antipasti, primi, secondi e dolci. Tra i piatti proposti: budino di cacio del Po con salsa di zucca, pisarei al sugo di storione con cipolle rosse e capperi, spalla di maialino fondente alla birra e patata schiacciata, cappon magro di baccalà, cheesecake di zucca e amaretti con scaglie di cioccolato

fondente, disco croccante con spuma di mascarpone e fichi bruciati… PAROLA ALLA PRO LOCO “La serata Un Po di gusto in piazze è stata un successo nonostante la temperatura non fosse probabilmente la migliore per cenare all’aperto” dice Laura Marsiglia, presidente della Pro Loco di

Monticelli d’Ongina. “Il riscontro da parte dei partecipanti è stato notevole” continua, “tutti entusiasti sia per la qualità del menu proposto che per il coraggio dei ristoranti che anche quest’anno sono usciti dalle comode mura di casa per lavorare all’interno di una cucina sicuramente più spartana e meno professionale delle loro”. La presidente ricorda anche l’importanza della collaborazione con la Strada del Po e del gusto della Bassa Piacentina e la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini senza la quale non sarebbe stato possibile esaltare allo stesso modo gli ottimi prodotti che il nostro territorio offre all’interno di un unico menu, dando risalto soprattutto ai produttori locali. I ringraziamo più sentiti della presidente, e di tutta la Pro Loco, sono giustamente “per gli chef e tutto lo staff dei tre protagonisti della serata - Antica Trattoria “Da Cattivelli”, La Fiaschetteria ed Agriturismo Bassanine - per essersi messi in gioco insieme alla Pro Loco e per la splendida riuscita dell’evento”. Nella foto, scattata in cucina, gli chef e lo staff dei ristoranti Cattivelli e Fiaschetteria con il Sindaco di Monticelli e alcuni assessori.

Avis Monticelli, dal Banco di beneficenza alla donazione Non si fermano mai i volontari dell’Avis, che si tratti di donazioni o banchi di beneficenza il loro tempo è sempre a disposizione degli altri. Per questo dopo aver partecipato con il Gruppo Cammino, domenica 29 settembre, all’open day della Casa della salute, l’Avis di Monticelli d’Ongina sarà presenza fissa e attiva della Fiera dell’aglio che si terrà dal 4 al 7 ottobre per le vie e le piazze del paese. Era venerdì 27 quando abbiamo sentito per telefono Sonia Massari, responsabile, e già fervevano i preparativi per allestire il Banco di beneficenza che sarà aperto per tutta la durata della kermesse nei giardini davanti alle scuole. “Ogni anno”, racconta Sonia, “raccogliamo circa dieci mila premi perché la gente ci tiene a partecipare, a dare il suo contributo, così nei mesi prima della Fiera sia i privati che gli esercizi commerciali ci donano prodotti di ogni tipo. Però qualcuno arriva anche a ridosso così più ci facciamo vedere meglio è. Poi, insomma, sistemare così

tanti premi dà il suo bel daffare, abbiamo bisogno di diversi giorni di preparativi”. Il Banco di beneficenza è condiviso da Avis e Caritas perciò il ricavato della vendita dei biglietti (1 euro l’uno) viene diviso a metà e utilizzato durante l’anno per l’organizzazione delle varie iniziative. Durante i giorni della Fiera sarà possibile anche acquistare il libro pubblicato nel maggio scorso in occasione dei sessant’anni di attività della sezione Avis di Monticelli, mentre lunedì sera in piazza Casali organizzano la Tombola Paesana. “È importante, lo dico sempre”, chiude Sonia Massari, “sensibilizzare le persone alla donazione del plasma, a cui spesso non si pensa e invece siamo in emergenza nazionale. Noi a Monticelli non abbiamo l’attrezzatura ancora ma basta andare a Piacenza o a Fiorenzuola. Ci tengo anche a ricordare che oltre ai donatori, Avis ha bisogno di volontari attivi perché le iniziative sono tante e servono persone con la voglia di fare”.

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Po navigabile: ecco il progetto di valorizzazione turistica

Monticelli comune capofila per rilanciare il grande fiume

Quattro comuni (tre piacentini, uno lodigiano) insieme per valorizzare una risorsa comune: il Po. Monticelli, Caorso, Castelvetro P.no e Castelnuovo Bocca d’Adda hanno elaborato e firmato un “Protocollo d’intesa per la valorizzazione e lo sviluppo del Po”. Il documento nasce dalla volontà condivisa - ora che le grandi opere di Isola Serafini sono giunte a compimento: la conca di navigazione e l’impianto di risalita dei pesci - di potenziare la navigazione a scopo turistico tra Piacenza e Cremona. “La finalità - si legge nel documento - è quella di im-

pegnarsi ad elaborare una strategia di sviluppo per valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e turistico del paesaggio, le tradizioni e le attività nel territorio lungo il Po piacentino e lodigiano”. Entrando maggiormente nel dettaglio, i quattro comuni sottoscrittori del protocollo d’intesa, perseguono l’intento di valorizzare a fini didattici e turistici la scala di rimonta della fauna ittica, organizzando un sistema di servizi su scala territoriale. Le risorse esistenti, potenziate, diverranno parte di un unico sistema di offerta turistica del territorio. Capofila

e coordinatore del progetto sarà il Comune di Monticelli. Il tratto tra Piacenza e Cremona, sponda destra del fiume, con i quattro comuni sottoscrittori, è interessato nella sua interezza dal passaggio della pista ciclabile Torino-Venezia (denominata Vento), lunga ben 700 chilometri. Altro aspettp considerato nel documento consiste nella possbilità di offrire a un’utenza turistica consapevole l’opportunità di navigare lungo il Po (ora che è tornato ufficialmente navigabile grazie alla realizzazione della conca di navigazione a Isola Serafini) con imbarcazioni

elettriche a noleggio, non inquinanti e non impattanti sull’ecosistema fluviale. Escursioni naturalistiche guidate, a piedi e in bicicletta, offrirebbero il corollario educativo, dal punto di vista naturale e ambientalistico, della nuova auspicabile offerta. I comuni, intanto, hanno definito un piano previsionale di investimenti per i rispettivi territori di competenza (dispositivi di ormeggio, servizi di accoglienza per l’utenza, ecc.), nonché riassetto vegetazionale delle aree di interesse locale e comunitario.

La Spongata il dolce di Monticelli Miele, pane di pasta dura tostato, frutta secca e spezie sono gli ingredienti del ripieno della spongata, tipico dolce monticellese e fiore all’occhiello della Panetteria Pasticceria F.lli Spagna. Gli ingredienti che compongono questo prodotto di origine ebraica sono semplici e genuini; ma la semplicità delle materie prime non deve trarre in inganno, poiché la ricetta non è per nulla facile, anzi, risulta lunga e laboriosa, a vantaggio però della qualità del risultato finale. Ingredienti che vengono da lontano, dall’Oriente: la Spongata tradisce infatti le sue origini ebraiche. Le prime notizie scritte delle sue origini risalgono alla prima metà del secolo XV, quando a Monticelli si insediò una colonia ebraica.. La notorietà di questo dolce aumentò rapidamente e si diffuse nei paesi vicini fino a farne un prodotto adatto a tutte le ricorrenze con particolare vocazione natalizia e, come ogni piatto tradizionale che si rispetti, può oggi vantare numerose varianti, che fanno capo alle zone interessate dagli insediamenti ebraici. La prima menzione della Spongata monticellese – grazie alle ricerche di Paolo Spagna, titolare dell’omonima panetteria-pasticceria che ne custodisce la ricetta originale – è legata al nome dello speziale Cavezzali. Si badi, speziale e non farmacista, perchè la famiglia Cavezzali intorno al 1870 gestiva una farmacia che era anche pasticceria e drogheria. Qui era solito preparare, in occasione della festa del Purim, un dolce di pasta non lievitata con ripieno di frutta secca e miele, la Spongata, appunto. La ricetta della Spongata, divenuta ormai celebre come dolce natalizio, e uscita perciò dai canali di vendita esclusivamente legati alla comunità ebraica, lo speziale la vendette nel 1890 ad Amato Re, che allora era il miglior pasticcere di Monticelli. Nel 1916 Amato Re cedette l’attività al nipote Antonio, e ai figli di quest’ultimo, Leo e Federico. E la Spongata? La ricetta, nel frattempo era rimasta gelosamente nelle mani di Amato Re, che solo nel 1948, ormai molto anziano, la vendette ai nipoti. Da qui comincia il periodo di maggiore diffusione della Spongata, ormai divenuta una specialità di Monticelli, anche dopo la scomparsa della comunità ebraica in seguito alle vicende belliche. Nel 1970 Federico Re cedette l’attività, forte di un mercato ormai rilevante, alla ditta Miglioli, che a sua volta la cederà, nel 1980, alla famiglia Spagna, con tutte le ricette tradizionali al seguito, tra cui quella, segretissima, della Spongata ancora gelosamente custodita dalla famiglia Spagna, presso il cui punto vendita è però possibile trovare la “vera” spongata.rilevante, alla ditta Miglioli, che a sua volta la cederà, nel 1980, alla famiglia Spagna, con tutte le ricette tradizionali al seguito, tra cui quella, segretissima!, della Spongata. Quella che segue non è ovviamente la ricetta originale, ancora gelosamente custodita dalla famiglia Spagna, presso il cui punto vendita è però possibile trovare la “vera” spongata.

In onore di Zanella alla pasticceria La Rocca ‘Le campane di Amilcare’ Fino a qualche giorno fa Simone Caputo faceva parlare di sé per le buone brioches, biscotti e sfoglie che prepara ogni mattina per la colazione dei monticellesi. Li riceve, coadiuvato dalla moglie Cristina, alla Pasticceria La Rocca. Ora invece ha destato l’attenzione per aver annunciato la preparazione di un cioccolatino “La campana di Amilcare” in onore del musicista compositore monticellese Amilcare Zanella. Tutto cioccolato nelle sue declinazioni: fondente, al latte e bianco. Simone ha spiegato di essere stato ispirato dal fatto che Zanella abitava in via Breda a Monticelli dove vive ora lui. Che anche il musicista compositore fosse affascinato dal suono delle campane della basilica. Talmente affascinato dai rintocchi da accompagnarli suonando motivi composti al momento. Nasce così “La campana di Amilcare”. La produzione di Simone si caratterizza inoltre nella pasta sfoglia offrendo il massimo a Natale realizzando alberi di sfoglia e a Pasqua con gli agnelli di sfoglia. Naturalmente tutti ripieni di varie creme. E poi ogni tipo di torte per ricorrenze ed eventi.


03 ottobre 2019

Corriere Padano

CORRIERE CASA

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Arriva l’EcoBonus 2019, cos’è e come funziona

Importanti novità per chi effettua lavori volti al risparmio energetico

Risparmiare grazie agli infissi

Nella progettazione di una casa ecologica, gli infissi ricoprono un ruolo importante. L’isolamento termico di un edificio non riguarda solo pareti e soffitto, porte e finestre ben isolate non devono mancare all’appello; è per questo che sentiamo parlare spesso di coibentazione degli infissi, doppi vetri, finestre fotovoltaiche e porte isolanti. Una casa sostenibile non lascia spazio alle dispersioni termiche garantendo la massima efficienza di tutti i sistemi di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione dell’aria domestica. Per isolare gli infissi non è necessario intervenire sull’intera abitazione: nella gran parte dei casi, la sostituzione dei vecchi infissi avviene senza alcuna opera muraria. Anche le finestre con doppi vetri, se non opportunamente isolate, comportano una perdita di energia che va da 3 a 5 volte superiore rispetto ai più moderni infissi termicamente isolati. Gli infissi in PVC di ultima generazione, non solo garantiscono alte prestazioni termoisolanti, risultano idonei ad assicurare un’elevata trasmittanza dell’energia solare dall’esterno verso l’interno così da sfruttare a pieno l’illuminazione naturale. L’investimento per effettuare l’acquisto di nuove finestre e porte - che in gergo si chiamano “infissi basso-emissivi“- si ammortizza in breve tempo grazie al conseguente abbattimento dei consumi energetici. L’intervento è altamente consigliato quando si parte da finestre a vetri singoli. I nuovi infissi da installare devono avere un valore di Ug pari o inferiore a 1,1 W/ m2K. Gli infissi con ottime prestazioni termoisolanti arrivano a concentrare in uno spessore di 40 mm, prestazioni termoisolanti pari a Ug 0,6 W/m2K.

LO SCONTO IMMEDIATO

Ecobonus 2019, sono ufficialmente operative le importanti novità per chi effettua lavori in casa volti al risparmio energetico. A partire dal mese di agosto sarà possibile richiedere all’impresa che effettua i lavori l’applicazione dello sconto immediato in fattura pari all’importo della detrazione riconosciuta per la specifica tipologia di spesa sostenuta. La nuova modalità di fruizione dell’agevolazione ha suscitato parecchio interesse e in tanti si stanno chiedendo come funziona in linea generale l’ecobonus, la detrazione Irpef o Ires riconosciuta ai contribuenti che effettuano lavori per il risparmio energetico su edifici esistenti. COS’È L’ECOBONUS? Il bonus viene erogato nella forma di riduzione delle imposte dovute, in 10 rate annuali di pari importo. La detrazione è stata prorogata dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2019 per i lavori in edifici privati mentre, per le spese sostenute per interventi in parti comuni di condomini, la scadenza per fruire dell’agevolazione è fissata al 31 dicembre 2021. Nel 2019 la detrazione Irpef arriverà fino all’85% nei casi di lavori volti anche a migliorare il rischio sismico dei condomini. Per gli edifici privati, invece, lo sconto fisca-

le sarà differenziato tra il 50% e il 65% sulla base dei lavori effettuati. Nel caso in cui l’intervento sia effettuato su parti comuni condominiali che non comportino modifiche volte a ridurre il rischio sismico, l’importo di detrazione Irpef potrà variare dal 70% al 75%. Nel caso in cui gli interventi e le spese di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica interesseranno l’intero involucro dell’edificio, l’ecobonus potrà salire al 70% (nel caso in cui i lavori incidano sul 25% della superficie complessiva del condominio), mentre sarà del 75% se la

riqualificazione energetica sarà finalizzata al miglioramento e al risparmio sulla spesa energetica sia estiva che invernale. Uno dei requisiti necessari per richiedere la detrazione per la riqualificazione energetica è che l’intervento sia effettuato su immobili o edifici già esistenti provando l’esistenza dello stesso, che potrà essere di qualsiasi categoria catastale. La logica perseguita dal nuovo Ecobonus è quella di agevolare con detrazioni maggiori le spese che consentono di beneficiare di un maggiore livello di risparmio energetico.

I contribuenti che hanno effettuato lavori in casa di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico possono optare in luogo della detrazione decennale per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. La novità, introdotta dal Decreto Crescita, è stata resa operativa dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato il 31 luglio 2019, che spiega punto per punto come funziona la nuova modalità per ottenere lo sconto dell’ecobonus in fattura. Se il fornitore è d’accordo con questo tipo di procedura, allora l’opzione va comunicata all’Agenzia delle Entrate a pena d’inefficacia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. La comunicazione all’Agenzia delle Entrate può avvenire sia online, tramite l’area riservata del sito internet dell’Agenzia, o presentando il modulo ad hoc presso uno degli uffici dell’Ade.

Per avere informazioni dettagliate sull’Ecobonus si consiglia di consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate che trovate sul sito agenziaentrate.gov.it.

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FUTURO IN SALUTE, I NUOVI PERCORSI DELLA SANITÀ Torna Futuro in Salute, la manifestazione sul Pubblico Passeggio dedicata alla prevenzione e ai corretti stili di vita. Dal 1 al 5 ottobre, Ausl Piacenza organizza iniziative per tutte le età. ATTIVITÀ MOTORIA PER LA TERZA ETÀ, AL VIA LE ISCRIZIONI Il Comune di Piacenza organizza corsi di attività motoria per la Terza età, in collaborazione con Enti di promozione sportiva e palestre private. Tutte le informazioni sulle iscrizioni del periodo autunnale e il calendario completo. SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2019: I PROGETTI DEL COMUNE DI PIACENZA Selezione pubblica per 12 giovani da impiegare nell’ambito dei progetti di Servizio Civile Universale volontario per l’anno 2019/20. Domande entro le ore 14 del 10 ottobre. Il Comune di Piacenza bandisce una selezione pubblica per 12 giovani da impiegare nell’ambito dei progetti di Servizio Civile Universale volontario per l’anno 2019/20. Domande on line entro le ore 14 del 10 ottobre. LIBRI DI TESTO, IN ARRIVO I CONTRIBUTI DELLA REGIONE Dal 16 settembre al 31 ottobre è aperto il bando per l’erogazione di contributi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado nel prossimo anno scolastico. Le domande si presentano

03 ottobre 2019

CITTÀ UTILE

esclusivamente online. EMPORIO SOLIDALE, DA METÀ SETTEMBRE PRESENTI GLI OPERATORI INFORMASOCIALE E INFORMAFAMIGLIE Dal 18 settembre, tutti i mercoledì dalle 15 alle 17 sarà presente un operatore dello Sportello InformaFamiglie & Bambini mentre ogni giovedì dalle 9 alle 12 saranno invece presenti gli operatori dell’InformaSociale. FAMILY CARD, AGEVOLAZIONI PER FAMIGLIE NUMEROSE Sono in arrivo, alle famiglie che ne hanno diritto, le lettere del Comune che illustrano il progetto “Family card”. L’iniziativa è dedicata alle famiglie numerose e consente di accedere ad agevolazioni in diversi ambiti. Una volta ricevuta la lettera, occorre presentarsi allo Sportello Informafamiglie&Bambini presso il Centro per le Famiglie alla Galleria del Sole, con un documento del riconoscimento del titolare in corso di validità e copia dello stato di famiglia. TORNA IL BUS GRATIS PER GLI ABBONATI AI TRENI REGIONALI I pendolari che possiedono un abbonamento ferroviario annuale e mensile sopra i 10 chilometri, con partenza o destinazione da Piacenza potranno viaggiare gratuitamente anche sui bus urbani. Gli abbonamenti annuali e mensili dovranno essere caricati sulla tessera “Mi muovo” emessa da Seta oppure sulla tessera “Unica” emessa da Trenitalia. L’integrazione è valida anche per gli abbona-

menti con destinazione fuori regione (ad esempio Piacenza-Milano) a condizione di avere la residenza in Emilia-Romagna. INPS, CONFERMATO IL PERIODO VALIDITÀ DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA Inps precisa che tutte le Dichiarazioni sostitutive uniche presentate nel corso di quest’anno scadono il 31 dicembre, così come previsto da recenti modifiche legislative. Dal 1° gennaio 2020 tutte le DSU che saranno rilasciate, scadranno il 31 dicembre 2020. SPORTELLI INFORMASOCIALE, RIPRENDONO LE APERTURE AL SABATO A partire dal 7 settembre riprendono le aperture al sabato dello sportello InformaSociale di via Taverna, dalle 9 alle 12.30. Per un corso di formazione che coinvolgerà tutti gli operatori, martedì 17 settembre lo sportello InformaSociale di via Taverna aprirà straordinariamente alle 10.45. SPORTELLI INFORMAFAMIGLIE & BAMBINI, NUOVI ORARI DA SETTEMBRE Le sedi della Galleria del Sole e La Primogenita degli Sportelli InformaFamiglie&Bambini e lo Sportello informativo di via Martiri della Resistenza cambiano orario. Sede Galleria del Sole, Centro civico Farnesiana: da lunedì a sabato 9-12, mercoledì anche 15.3017.30. Sede La Primogenita, via La Primogenita 19: da lunedì a venerdì 9-12, lunedì e giovedì anche 15.30–18. Sportello informativo di via Martiri della Resistenza 8: da lunedì a venerdì 9-12, lunedì e giovedì anche 15.30–18.

NOTIZIE DEL CENTRO PER LE FAMIGLIE LA RACCONTERIA Narrazioni e giochi gratuiti nei giardini cittadini: - Giovedì 12 e martedì 17 settembre, presso i giardini di via Caduti sul Lavoro, dalle 17 alle 19; - Giovedì 19 e venerdì 27 settembre, presso i giardini di Sant’Antonio, dalle 17 alle 19; - Lunedì 23 settembre, presso il giardino del Centro per le Famiglie La Primogenita, via La Primogenita 19, dalle 17 alle 19. SPAZIO GENITORI BAMBINI 3 – 6 ANNI Riapre martedì 24 lo Spazio genitori bambini 3 – 6 anni, uno spazio che accoglie bambini e bambine dai 3 ai 6 anni accompagnati dai loro genitori o da un adulto di riferimento, per vivere esperienze di incontro e divertimento con il supporto di personale qualificato. Lo spazio è aperto martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30 e sabato dalle 10 alle 12. PERLAMAMMA Ginnastica con il Passeggino: tutti i lunedì dalle 9.45 alle 11 o dalle 11 alle 12 e tutti i venerdì dalle 9.45 alle 11 o dalle 11 alle 12, presso il Centro per le Famiglie Galleria del Sole. Ginnastica in Gravidanza: tutti i lunedì dalle 12.15 alle 13.15 presso il Centro per le Famiglie Galleria del Sole. Per entrambi i percorsi le iscrizioni sono sempre aperte e la prima lezione di prova è gratuita. Informazioni allo Sportello InformaFamiglie&Bambini.

Giornale indipendente: distribuito gratuitamente nella città di Piacenza e nei comuni limitrofi attraverso espositori posti nei luoghi di aggregazione e passaggio. Direttore responsabile: Giuseppe De Petro. g.depetro@corrierepadano.it

Editore: Sumarte S.R.L. Largo Erfurt, 7 29122 Piacenza Tel. 345 8004819 www.corrierepadano.it Pubblicità Sumarte S.R.L Pubblicità 29122 Piacenza Largo Erfurt,7 Tel. 335 5620636 E-Mail: infosumartepubblicita.it Stampa: FDA Eurostampa Srl Borgosatollo (BS) Registrazione Tribunale di Lodi n.162 in data 20/07/1983

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03-10-2019  

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