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#maggio_giugno 2014

LA RIVISTA NAZIONALE DEI GIOVANI IMPRENDITORI

QUALE IMPRESA

speciale presidenza una lunga storia un nuovo capitolo

past president gi matteo colaninno

la squadra di presidenza Welcome Kit

Una copia € 4,10 - Anno XLI - n. 5-6 Maggio/Giugno 2014 - Contiene I.P.

Santa Margherita Ligure di nuovo insieme

buon lavoro L’augurio del Presidente GI


SOMMARIO MAggiO|giugno|2014 EDITORIALE

past president GI

02 Il Direttore 03 Il vice 04 Il Presidente

26 lasciamoci sorprendere 30 sapere. fare. impresa. 32 il summit down under di Matteo Giudici

di Stefania Zuccolotto

SPECIALE presidenza

06 una lunga storia un nuovo capitolo 08 giovani. responsabilità. futuro. 12 people first 13 un’opportunità per tutti i giovani 14 internazionalizzare per crescere 15 obiettivi, progetti, impegni: di Gianni Balistreri

di Gianni Balistreri Vincenzo Caputo

Francesco Ferri

Gian Giacomo Gellini

ecco la squadra di marco gay di Gianni Balistreri

21 welcome kit di Chris Ostet

Segui i GI su:

di Luca Donelli e Nicola Altobelli

dal territorio

34 e se mi inventassi un’impresa? 36 dopo i “cervelli”, in fuga anche i “normali” di Maria Giovanna Gallo di Rossana Pecchi

RUBRICHE

38 40 42 43 45 52

view di Gianni Balistreri MANAGEMENT di Matteo Giudici happening di Filippo Federico smile eventS appointments

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direttore Gianni Balistreri vice direttore Matteo Giudici direttore responsabile Giuseppe Magrì direttore editoriale Michela Fantini concept, coordinamento immagine, progetto grafico e coordinamento all’impaginazione Emporio ADV » Via Buonarroti, 41 » 33010 Tavagnacco (Feletto Umberto) » tel. 0432 546996 » info@emporioadv.it www.emporioadv.it

consulenza redazionale Grafiche Antiga » Via delle Industrie, 1 » 31035 Crocetta del Montello (TV) » tel. 04236388 coordinatore redazionale Alessia Passacantilli » Giovani Imprenditori Confindustria » Viale dell’Astronomia, 30 » 00144 Roma » tel. 06 5903734 » fax 06 5914529 e-mail: a.passacantilli@confindustria.it direzione e redazione Confindustria Viale dell’Astronomia, 30 » 00144 Roma tel. 06 59031 » fax 06 5914529 www.confindustria.it » www.giovanimprenditori.org fotografie Archivio Quale Impresa » Filippo Federico © Shutterstock.com immagine di copertina Filippo Federico

Giovani Imprenditori Confindustria

editore Servizio Italiano Pubblicazioni Internazionali S.I.P.I. SpA Via Pasteur, 6 » 00144 Roma tel. 06 5918856 » 5920509 Presidente » Antonella Mansi Amministratore Delegato » Luigi Paparoni stampa e spedizione Grafiche Antiga » Via delle Industrie, 1 » 31035 Crocetta del Montello (TV) » tel. 04236388 Rivista associata all’Unione della Stampa Periodica Italiana » Aut. Tib. Roma n. 15373 del 28|01|1974 Questo numero è stato chiuso in tipografia il 26|05|2014 pubblicità Per maggior informazioni ed eventuali prenotazioni di spazi pubblicitari sulla rivista Quale Impresa rivolgersi a: Michela Fantini » Direttore Giovani Imprenditori Confindustria » Viale dell’Astronomia, 30 » 00144 Roma » tel. 06 5903661- fax 06 5914529 e-mail: m.fantini@confindustria.it abbonamenti Italia Euro 37,00 » Estero Euro 47,00 » ccp 343509


editoriale

Un nuovo inizio, un’avventura che continua Il racconto dell’Italia migliore, quello del coraggio degli imprenditori e delle eccellenze dei nostri territori. Sarà questo il Quale Impresa che da oggi costruiremo tutti insieme. Il nostro house organ, con una lunga storia alle spalle ma ancora con la voglia di esplorare oltre i propri confini.

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Cari lettori, cari Giovani Imprenditori, è con immenso piacere che vi diamo il benvenuto. Ci presentiamo: siamo Gianni e Matteo e siamo impazienti di innovare e sorprendere, coinvolgendo tutti voi in questa nuova avventura. Il nuovo Presidente ci ha travolti con grande entusiasmo e da subito ci siamo sentiti una squadra pronta a continuare a lavorare per pubblicare Quale Impresa, il motore di comunicazione che da sempre dà la voce al nostro Movimento come “house organ”. Nonostante l’esplosione

dei nuovi media, la rivista continuerà ad essere sfruttata come mezzo strategico di grande efficacia nella costruzione della nostra identità e della nostra storia, nella comunicazione ed informazione professionale, con qualche novità. Molti ci stanno chiedendo quali saranno i cambiamenti nella linea editoriale e vi anticipiamo subito alcune idee e la nostra visione. Questa visione ci ha portato a decidere di condividere questo editoriale di apertura scrivendolo a quattro mani, per dare subito un messaggio di unità

Nato ad Augusta nel 1979, sposato e con un figlio, entro nel Consiglio Direttivo dei Giovani di Confindustria Siracusa come Vice Presidente nel 2011. L’anno dopo divento Presidente del Gruppo Giovani della Territoriale di Siracusa. Laureato in economia all’Università Cattolica di Milano, sono a capo dell’azienda di famiglia Nico S.p.A. (insieme a mio fratello Pietro), azienda leader in Italia nei servizi ambientali per l’industria chimica, petrolchimica e della raffinazione dove rivesto la carica di AD. Le mie passioni sono il golf, il kitesurf surf e le auto.

Gianni Balistreri Direttore Quale Impresa

e coesione, un messaggio che abbiamo voglia di fare e vogliamo farlo assieme a tutto il Movimento. L’articolo di apertura della nuova squadra vuole trasmettervi il seguente messaggio: “sarete voi i veri autori di Quale Impresa grazie alle vostre idee, alle critiche, e alle testimonianze della vita lavorativa e associativa, realizzando lo scopo per cui la rivista è stata creata: costituire un veicolo di reciproca e migliore conoscenza”. Tra le novità principali che introdurremo in QI ci sarà il superamento dei suoi


confini: vogliamo far sì che QI racconti il Movimento e noi, in prima persona, la porteremo sui territori insieme a molte iniziative collegate tra loro. L’idea è quella di dare spazio alle aziende presenti nei nostri territori e dare risonanza agli imprenditori meritevoli e all’Italia che lavora e che vuole essere rappresentata e raccontata. La nuova linea editoriale sarà basata sul rilancio del brand “Made in Italy” legato alle eccellenze imprenditoriali, alla valorizzazione di tutti i settori produttivi mediante la creazione di contenuti ad

hoc che rendano QI una rivista sempre più orientata al business mediante l’utilizzo di rubriche speciali, servizi, news e approfondimenti tematici e settoriali. Oggi il nostro Movimento ha bisogno di rinnovarsi, ha bisogno di energia nuova e di idee nuove e non c’è niente di meglio che i nuovi inizi per infondere linfa vitale negli animi di tutti. Per questo vogliamo invitarvi a partecipare proponendoci idee, articoli, iniziative collegate e collaterali, ma soprattutto a considerare QI uno strumento di cui ognuno di voi

Imprenditore di prima generazione ho fondato nel 2005 MESA, società di consulenza direzionale e innovazione tecnologica con sede principale nel Campus Universitario di Savona. Ho lavorato ed insegnato in università e quest’anno ho avviato due startup. La mia creatura più bella si chiama Stella ed è nata il giorno del Convegno di Santa Margherita Ligure un anno fa, una vera Giovane Imprenditrice.

Matteo Giudici Vice Direttore Quale Impresa

possa andare fiero. QI è un patrimonio di tutto il Movimento e il nostro impegno sarà quello di renderlo sempre di più uno strumento sociale e condiviso. Siamo certi di avere davanti tre anni di duro lavoro e questo ci eccita molto, perché amiamo le sfide, perché siamo imprenditori, perché siamo giovani e perché ci sentiamo un grosso carico di responsabilità sociale. Chiunque avesse voglia di aiutarci sarà il benvenuto; contattateci e non ci tireremo indietro da nessuna buona idea!

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editoriale

IL PRESIDENTE Care amiche e cari amici Giovani Imprenditori, vi ringrazio per la fiducia e la stima che mi avete dimostrato. Sarà per me un privilegio potervi rappresentare. Ma sarà anche una sfida che raccolgo certo della collaborazione dei miei compagni di viaggio. Con grande responsabilità rivolgeremo uno sguardo al futuro con la chiara determinazione di mettere in atto quei cambiamenti necessari sia in ambito economicofinanziario sia sociale. Siamo imprenditori e giovani che non si rassegnano a dare per scontato che i nostri figli vivranno peggio dei padri, che hanno la responsabilità di aziende e collaboratori, che vogliono creare un futuro di benessere per la collettività. E per farlo, è necessario coinvolgere le forze più vitali del Paese, con le quali costruire un nuovo modello competitivo che abbia lo stesso potenziale di crescita che l’Italia ha conosciuto nel recente passato. Siamo la classe dirigente di oggi e di domani. Per questo motivo dobbiamo liberare quelle energie positive che ancora esistono e favorire lo sviluppo. La nostra Italia deve essere culla di innovazione e di visione per il futuro. Con umiltà, consapevolezza ed orgoglio, noi Giovani Imprenditori dobbiamo essere motore di idee ed opportunità per migliorare il presente, perché il nostro Paese, anche con il nostro contributo, abbia il ruolo che

merita. Allo stesso tempo siamo presenti sui nostri territori e vogliamo creare opportunità di progresso per gli uomini e le donne che li vivono, consapevoli che se gli orizzonti dell’economia si sono estesi a livello globale, sono le nostre radici e le tradizioni del passato che potranno aiutarci a plasmare il futuro. L’apertura verso il nuovo è nel codice genetico dei Giovani Imprenditori, consapevoli dell’importanza strategica dell’innovazione di prodotto, processo e pensiero e della necessità di colmare le attuali carenze competitive tra l’Italia e le altre nazioni nel mondo. La passione, la volontà, la tenacia, il merito e la competenza, che da sempre contraddistinguono il Movimento, saranno gli strumenti per mettere in pratica i progetti e le iniziative dei prossimi anni. Dovremo rinsaldare la nostra capacità di innovare, sia all’interno del Paese, fungendo da stimolo nei confronti della politica e delle Istituzioni senza timore di facili strumentalizzazioni, sia nell’ambito del Sistema Confederale, consapevoli del valore aggiunto e dell’avanguardia che rappresentiamo. Siamo capaci di emozionarci per i nostri successi e di non demoralizzarci mai perché forti dell’ottimismo di chi sa che esistono soluzioni per i problemi che incontriamo. Il coraggio di carezzare e realizzare i nostri sogni è e sarà la

nostra forza. Siamo una Squadra con la S maiuscola, che insieme opererà coinvolgendo Territoriali, Regionali e il Nazionale per raggiungere gli obiettivi che ci porremo, ambiziosi ma possibili, perché il Movimento è capace di grandi imprese e perché crediamo in quello che facciamo e nella forza della nostra capacità di visione. Il nostro Paese, la nostra industria ed i nostri territori hanno fiducia nei Giovani Imprenditori e noi, insieme, dovremo essere capaci di meritare questa fiducia e di non tradirla, uniti, determinati e sicuri che il nostro contributo non mancherà e non sarà mai scontato. Voglio ringraziarvi fin d’ora per il lavoro che faremo insieme. Perché, ne sono certo, sapremo farlo con l’energia e l’entusiasmo che abbiamo sempre dimostrato, insieme al merito, le competenze e la concretezza, affrontando le nuove sfide per realizzare un progetto ambizioso: contribuire a migliorare il presente per costruire un futuro solido e ricco per le nostre imprese, le nostre famiglie ed il nostro Paese. Buon Lavoro Marco

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speciale presidenza

una lunga storia un nuovo capitolo | di Gianni Balistreri | Direttore Quale Impresa

“Lavoriamo per migliorare il presente in cui crediamo e costruire un futuro migliore per il nostro Paese”: comincia l’era di Marco Gay alla guida del Movimento. L’abbraccio con il Presidente Squinzi che elogia il ruolo dei Giovani Imprenditori dentro Confindustria. Nelle testimonianze dei Past President il ruolo di un Movimento che sa sempre rinnovarsi nel segno della propria tradizione.

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Finisce con l’abbraccio tra Jacopo Morelli e Marco Gay: il Presidente che ha guidato il Movimento negli ultimi tre anni e quello che da oggi ne porterà la responsabilità più grande. E’ questa l’immagine più bella di una giornata piena di emozioni: il passaggio di consegne nel segno dell’unità del Movimento. Le prime parole da Presidente di Gay vanno proprio in questo senso: “il filo conduttore che ha portato fin qui il Movimento continuerà a guidarlo. L’ambizione è quella di lavorare per migliorare il presente in cui crediamo e costruire un futuro migliore per il nostro Paese”. Il primo a stringere la mano a Gay dopo la proclamazione del risultato è stato il Presidente Giorgio Squinzi, che ha tenuto a partecipare alla mattinata e a complimentarsi per lo spirito di unitarietà e coesione interna con il quale i GI hanno saputo interpretare il momento dell’elezione. Squinzi ha anche sottolineato il ruolo essenziale dei Giovani Imprenditori di fronte alle sfide che attendono Confindustria e il Paese: “Andate

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“Il filo conduttore che ha portato fin qui il Movimento continuerà a guidarlo. L’ambizione è quella di lavorare per migliorare il presente in cui crediamo e costruire un futuro migliore per il nostro Paese” Marco Gay, Presidente GI Confindustria

in ogni scuola a portare cultura d’impresa tra i giovani, spiegate che il destino del Paese e di ogni singolo ragazzo che vi abita è strettamente intrecciato con quello del mondo produttivo”. A ribadire l’importanza del Movimento nel suo intervento è stata anche la Vice Presidente Antonella Mansi, fino a pochi anni fa nelle file del Movimento e oggi nella squadra di Squinzi con la fondamentale Delega all’Organizzazione. La Vice Presidente ha illustrato lo stato dell’arte dell’implementazione della Riforma Pesenti, concentrandosi in particolare sul Regolamento di attuazione. E’ stato sottolineato come, in una Confindustria che cambia, vengano mantenute le prerogative dei GI e l’assetto del Movimento nell’architettura della Confederazione. La giornata si era aperta ripercorrendo i tre anni di Presidenza Morelli: i convegni, le tante sfide affrontate in anni di crisi durissima e le idee messe in campo. Morelli ha ringraziato tutti i GI per la strada percorsa insieme rimarcando


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come l’autonomia dei GI, anche dentro Confindustria, e il suo essere un Movimento di donne e uomini liberi, ne rappresenti la forza più grande. Al suo fianco l’intera squadra che lo ha supportato in Presidenza. Dopo la fine di questi tre anni intensi, Morelli si unirà alle file dei Past President, che anche nella giornata del 6 maggio non hanno voluto far mancare la propria presenza. Luigi Abete, Anna Maria Artoni, Matteo Colaninno, Giorgio Fioruzzi ed Edoardo Garrone hanno ricordato con nostalgia gli anni alla guida dei Giovani Imprenditori, elogiando il ruolo di un Movimento che ha sempre saputo rinnovarsi dentro una linea di valori comuni. Non aver paura di fare politica, essere forza di innovazione dentro Confindustria, interpretare con curiosità e competenza le sfide del proprio tempo: sono queste le

direttrici su cui il Movimento ha costruito la propria storia. A Marco Gay il compito di conservare e valorizzare questo patrimonio nel prossimo triennio. Dopo lo scrutinio, insieme alla proclamazione del Presidente, si è proceduto a quella dei tre Vice Presidenti: Vincenzo Caputo, Francesco Ferri e Gian Giacomo Gellini. Sono stati poi proclamati anche i 15 membri elettivi del Consiglio Centrale. La squadra di Presidenza sarà integrata con l’elezione dei Responsabili degli organi tecnici il 28 maggio. Ma a fine giornata gli auguri di buon lavoro della Sala Pininfarina sono tutti per Marco Gabriele Gay: è lui che guiderà il Movimento nei prossimi tre anni con la responsabilità di preservarne la tradizione verso nuove sfide.

“Andate in ogni scuola a portare cultura d’impresa tra i giovani, spiegate che il destino del Paese e di ogni singolo ragazzo che vi abita è strettamente intrecciato con quello del mondo produttivo” Giorgio Squinzi, Presidente Confindustria

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speciale presidenza

giovani. responsabilità. futuro. | di Gianni Balistreri | Direttore Quale Impresa

É Marco Gay, classe 1976, torinese, il nuovo Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori. Giovani, responsabilità, futuro, merito, competenza, cambiamento: ecco le parole chiave intorno a cui la nuova Presidenza lavorerà con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una visione strategica per il futuro del Paese, incentrata sull’innovazione come driver per lo sviluppo. Gay ha iniziato il proprio percorso nell’impresa di famiglia e oggi, guardando alle nuove sfide, si definisce uno “start upper”.

08 Marco, come ci si sente ad aver ricevuto un incarico così importante e strategico? È un privilegio ed un onore. Il sentimento che provo è di grande responsabilità e emozione nel poter rappresentare quella che, per me, è una delle classi dirigenti più dinamiche del Paese. Il Movimento è arrivato al rinnovo della Presidenza con una candidatura unica, che è anche frutto di un percorso di condivisione e mediazione. Infatti nel tuo discorso di ringraziamento hai affermato “convinceremo anche chi non ha ancora fiducia in noi”. Come pensate di riuscirci? Lavorando ed impegnandoci quotidianamente con serietà, passione e visione. Condividerò tutte le scelte strategiche con il Movimento, certo che l’obiettivo è comune: contribuire al futuro del nostro Paese. Nel tuo profilo si legge che trovi nella famiglia “larga parte delle tue motivazioni”. Per un Movimento che vuole scrollarsi di dosso l’etichetta dei “figli di papà” - tanto da averne

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fatto il titolo del libro che racconta la propria storia - non è una contraddizione? Amare la propria famiglia e rispecchiarsi in essa non vuol dire essere “figli di papà”. Per me è impossibile rinnegare le proprie radici, ma credo sia giusto far capire che ognuno è autonomo e che compie il proprio percorso forte delle sue idee e anche dei suoi sbagli. I valori rappresentati dalla famiglia sono centrali nella mia visione della vita; rivestire un ruolo sociale come imprenditore significa lavorare con la consapevolezza di dover creare le condizioni perché i nostri figli abbiano almeno le nostre stesse opportunità. Il futuro è soprattutto loro ed abbiamo il dovere di restituirgli un mondo di cui essere orgogliosi. Il primo Convegno della tua Presidenza si concentrerà sulla sfida di tornare a crescere rimettendo l’uomo al centro delle politiche economiche, sociali e culturali. Quali messaggi volete mandare da Santa Margherita Ligure? L’essere umano è il vero motore di innovazione, sviluppo ed industria.

“I valori rappresentati dalla famiglia sono centrali nella mia visione della vita; rivestire un ruolo sociale come imprenditore significa lavorare con la consapevolezza di dover creare le condizioni perché i nostri figli abbiano almeno le nostre stesse opportunità. Il futuro è soprattutto loro ed abbiamo il dovere di restituirgli un mondo di cui essere orgogliosi.”


09 La rivoluzione culturale, oggi, penso sia rimettere l’uomo al centro, valorizzando il capitale umano e la sua infinità capacità di creare legata al talento. Siamo un popolo che ha nel DNA la passione dell’intraprendere e la genialità dell’inventore; mix straordinario che ha bisogno di essere valorizzato per tornare a correre verso traguardi ambiziosi. Ci sono due Italie che convivono. Una è quella che ha un Presidente del Consiglio di 38 anni e il Parlamento più giovane della storia repubblicana. L’altra quella della disoccupazione giovanile al 42% e della inarrestabile fuga dei cervelli. Come si può superare questo dualismo? Facendo trionfare l’Italia del cambiamento, che ha molti più esponenti di quanto si possa immaginare. Auspico che la prima contribuisca a invertire la tendenza della seconda. Creare opportunità di lavoro è la grande responsabilità che ereditiamo. I Giovani Imprenditori possono e


speciale presidenza

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devono dare il loro contributo. Creare impresa e creare ricchezza è l’unica medicina sicura per fronteggiare questa crisi. Impresa e politica: guardando agli ultimi anni viene da dire “odi et amo”. Come imprenditori cosa chiedete alla politica e cosa volete o potete dare? Chiediamo di creare le condizioni per farci lavorare! Penso ad un piano strategico di politiche industriali per i prossimi 10 anni. Perché visione e strategia non possono rimanere solo parole da campagna elettorale, ma sono una necessità economica. La politica ha il compito di segnare la rotta e di mantenerla. Il nostro compito come imprenditori è essere a disposizione, dando contributi mai scontati e portando alla ribalta le eccellenze del nostro Paese e la nostra grande voglia di fare. Siamo consapevoli del nostro ruolo e determinati nel portarlo avanti. Internazionalizzare e non delocalizzare. Tre punti perché questo obiettivo ambizioso si realizzi. Una piccola premessa: ci sono imprenditori che vogliono credere ed

La nuova Squadra di Presidenza

Giovani Imprenditori Confindustria

investire nel loro Paese e ci sono tanti ragazzi, più o meno giovani, che vogliono creare impresa. Possiamo chiamarli start upper o nuovi imprenditori ma quello che è certo è che sono il futuro della nostra industria. È imperativo che trovino nell’internazionalizzazione un’opportunità, non l’unica soluzione, che altrimenti diventa poi una delocalizzazione obbligata. I primi tre punti che mi vengono in mente: regole, lavoro, fisco. Garantire certezza delle diritto è l’unico modo per favorire una sana concorrenza e tornare a produrre. Regole semplici e eque sono driver di sviluppo e crescita. Serve quindi un mercato del lavoro che premi merito e competenze. La flessibilità di cui tanto si parla non significa liberalizzazione selvaggia ma l’affermazione che se il lavoro è un diritto per tutti, è anche un dovere per tutti. Bisogna quindi mettere uno stop alle rendite di posizione ed ai diritti acquisiti. Solo per chiarezza: non conosco un imprenditore che voglia fare a meno di un collaboratore che contribuisce al bene dell’azienda. Infine, il fisco: la pressione in Italia è la più alta d’Europa. Abbassarla per chi fa impresa, manifatturiera come di servizi,

è necessario per ridare fiducia al Paese reale. Penso ad una flat tax chiara ed unica che premi chi investe e produce, e che penalizzi con durezza chi non rispetta e non segue le regole. Le start up sono molto di moda nel dibattito pubblico ed tu stesso ti definisci uno “start upper”. Ma come possono delle microimprese rappresentare una soluzione alla gravissima emorragia industriale dell’Italia? Sono un imprenditore ed anche uno start upper. Non è una contraddizione, anzi: anche le grandi aziende di oggi all’inizio erano start up. Senza industria non c’è futuro ma senza innovazione non c’è industria, perché le start up e gli spin off sono poli di innovazione e di ricerca e possiedono quella flessibilità e quelle opportunità che spesso le aziende più strutturate non hanno. Il mondo è cambiato e sono convinto che l’eccellenza italiana ed in Made in Italy ci faranno tornare a crescere così come i tanti progetti e prodotti realizzati dagli start upper, basti pensare al fenomeno fab lab.


Conferenza stampa post elezione

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“Siamo un popolo che ha nel DNA la passione dell’intraprendere e la genialità dell’inventore; mix straordinario che ha bisogno di essere valorizzato per tornare a correre verso traguardi ambiziosi.”

Nella tua squadra ci sono deleghe nuove: politiche di genere, restart e rapporti comunitari. Donne, Europa e strategie post fallimento sono temi strategici? Sono alcuni dei temi strategici, sicuramente di grande attualità. L’imprenditoria femminile è un motore di crescita straordinario. Bisogna sottolineare l’importanza delle politiche di genere finché finalmente potremo smettere di parlarne perché i gap saranno superati. L’Europa non è solo il nostro mercato domestico ma anche un orizzonte politico: dobbiamo pretendere che si vada oltre all’Unione monetaria per realizzare gli Stati Uniti d’Europa, che

potrebbero diventare una delle principali potenze mondiali anche se ancora non ce ne rendiamo conto. Il fallimento è un tema sensibile: oggi in Italia rimangono dei pregiudizi che trasformano in colpa personale quello che invece è magari un momento congiunturale di grave difficoltà e che potrebbe tornare ad essere una eccellenza domani. Bisogna concentrare i nostri sforzi perché, laddove non ci sia dolo, non si vada a distruggere l’industria che oggi resiste nel nostro Paese ma anzi ad aiutarla a risollevarsi. Rifacciamo questa intervista fra 3 mesi. E poi fra 3 anni. Quali risultati concreti pensi o speri di potermi raccontare?

Questa è una bella domanda! Fra tre mesi sono certo che avremo dato il via ai progetti principali e che il nostro Movimento sarà determinato a lavorare unito dentro e fuori Confindustria. Fra tre anni spero che avremmo raggiunto gli obiettivi che ci siamo posti, ma è certo che avremo contribuito con il massimo sforzo e passione alla crescita di tante nuove imprese e del nostro Paese. Dietro il Presidente dei Giovani Imprenditori, Marco Gay chi è? Un ragazzo, marito e padre, che è un imprenditore come molti, che crede in quello che fa ed è orgoglioso di far parte dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

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speciale presidenza

people first

Vincenzo Caputo

| Vincenzo Caputo | Vice Presidente GI Education e Capitale umano

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Curare le competenze, incrementarle, aggiornarle. Fare del lifelong learning il fulcro di un vero e proprio welfare della formazione per migliorare la competitività del sistema Paese e non permettere più che i nostri migliori cervelli scappino all’estero. In poche parole, Vincenzo Caputo.

Ripartire dalle persone e dalla formazione. È uno dei numerosi obiettivi che i Giovani Imprenditori di Confindustria si sono posti per il prossimo triennio. Education e capitale umano rappresentano le leve strategiche per accrescere la competitività nazionale, una consapevolezza che deve sempre più rafforzarsi anche a livello politico. Due aspetti fondamentali che si traducono in una delega, quella che il Presidente Gay ha deciso di affidarmi, che mi onora e mi sprona a lavorare intensamente insieme a tutti voi per dare immediata concretezza ai nostri valori di riferimento. Nel corso della mia esperienza associativa la formazione è sempre stata una priorità. Ho avuto il privilegio di guidare gli Under 40 della Territoriale napoletana, il primo obiettivo del nostro operato è sempre stato l’avvicinamento del mondo universitario-scolastico e di quello del lavoro. Un traguardo che mi propongo di perseguire ancora oggi.

GI App

La strada per lo sviluppo passa proprio da qui, dalla valorizzazione del nostro capitale sociale basata su percorsi di formazione mirata all’occupazione. È solo facendo perno su questa leva che potremo contrastare il triste fenomeno dei NEET, una piaga sociale che sta bruciando le migliori risorse del nostro Paese con una perdita economica miliardaria. È urgente realizzare un vero e proprio welfare della formazione che faccia del lifelong learning il suo fulcro. Le competenze, infatti, vanno curate, incrementate, aggiornate. Ne va della competitività del sistema Paese che continua a perdere i suoi migliori cervelli invece di trasformarsi in un attrattore di competenze e capacità. Siamo il paese Ocse con meno laureati e la più elevata percentuale di disoccupazione tra essi. È il momento di invertire la rotta, i Giovani Imprenditori possono e devono contribuire a farlo. “People first” non è solo uno slogan, è un

valore, un principio guida che abbiamo fatto nostro e che promuoveremo nei prossimi anni attraverso azioni mirate alla valorizzazione dei nostri territori e del nostro capitale sociale. Un capitale variegato, multiforme, multirazziale e per questo ricco, indispensabile, insostituibile.


un’opportunità per tutti i giovani | Francesco Ferri | Vice Presidente GI Organizzazione, Sviluppo Movimento e relazioni interne

Oggi il GI è sia di prima generazione che di seconda, sia del manifatturiero che dei servizi, è importante che tutti si sentano rappresentati, aumentando il numero degli associati e dei partecipanti attivi alle nostre iniziative. Questa la visione di Francesco Ferri.

Alcune parole chiave del mio mandato • Rappresentare i GI • Rappresentare i Giovani • Formazione e knowledge sharing • Organizzazione del Movimento

Nato a Parma nel 1975, mi laureo in Economia Politica all’Università Bocconi di Milano, università con la quale continuo a collaborare come responsabile del Topic Entrepreneurship dell’Associazione Alumni Bocconi. Dopo l’esperienza in Dale Carnegie, dal 2002 al 2003 lavoro in Procter&Gamble come responsabile Customer Business Development. Nel 2003 ho fondato Innext, una società di consulenza strategica e change management e nel 2007 Innext Solutions (Information & Communication Technology) di cui sono Amministratore Delegato. Dal 2011 al 2013 sono stato Vice Presidente di Europa Investimenti Aziende, società che acquisisce, gestisce e rilancia aziende in Special Situation. Nel 2004 sono entrato nel Gruppo GI di Confindustria Monza e Brianza di cui nel 2012 divento Presidente. Nel 2011 entro nella Squadra di Presidenza Morelli come Consigliere incaricato con delega Leadership & Management. Il 6 maggio

2014 sono stato eletto Vice Presidente con delega all’Organizzazione, Sviluppo del Movimento e relazioni interne con la Presidenza Gay. Gli obiettivi fondamentali da perseguire nel corso del triennio 2014-2017 riguardano il rafforzamento del ruolo fondamentale dei GI nel nostro sistema economico. Dobbiamo avere più rappresentanza, promuovere la nascita di nuove imprese, dare ai giovani del nostro Paese, e non solo ai Giovani Imprenditori, la possibilità di realizzarsi in Italia, superando la disuguaglianza tra i pochi che ce la fanno e i tanti che rimangono ai margini. Il ruolo istituzionale del Movimento deve procedere di pari passo con il pragmatismo dei progetti concreti, per aiutare i GI a migliorare il business nelle proprie imprese e tra le imprese associate, promuovendo quelle sinergie ormai indispensabili per competere.

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Francesco Ferri

GI App


speciale presidenza

Internazionalizzare per crescere | Gian Giacomo Gellini | Vice Presidente GI Innovazione e Internazionalizzazione

Guardare oltre confine. Ma anche alle potenzialità non sfruttate del Paese. E contribuire a farle decollare, grazie all’impegno degli imprenditori. Questo l’obiettivo di Gian Giacomo Gellini. Via alle collaborazioni con società e Istituti d’eccellenza, per dare spazio all’innovazione.

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Ho 38 anni, Aretino. Mi sono laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Milano nel 2001. Nel 1998 ho trascorso un periodo altamente formativo in Australia, alla Wollongong University, come Exchange student del Politecnico di Milano. Nel 2003-2004 ho frequentato l’MBA, con focus sulle piccole e medie imprese, presso la SDA Bocconi. Dopo un periodo di lavoro nel settore fashion (segmento lusso) in cui mi sono occupato di controllo finanziario, sono entrato nell’azienda di famiglia, la Gellini Costruzioni, che si occupa di costruzioni stradali ed ingegneria civile da oltre settant’anni. Oggi sono Amministratore Delegato della C.A.B. Srl. La società opera prevalentemente nel centro-nord d’Italia e, dopo un’esperienza in Romania, sta avviando la produzione nell’ Africa subsahariana, con particolare attenzione alla zona del Ghana. Collaboro da anni con diverse università italiane e straniere per lo sviluppo di prodotti e nuovi processi industriali. Dal 2008 al 2011 ho ricoperto il ruolo di Presidente del Gruppo Giovani

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Imprenditori di Confindustria Arezzo e dal 2011, quello di Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana. Sono Vice Presidente di Confindustria Arezzo e di Confindustria Toscana con delega all’Education. Nella Squadra di Presidenza GI - triennio 2014-2017 - sono Vice Presidente con responsabilità all’Innovazione e Internazionalizzazione. Punterò a dare valore e concretezza ai concetti alla base della mia delega, attraverso collaborazioni fattive con enti, società e istituti d’eccellenza. Promuoveremo al massimo gli incontri tra imprenditori e Istituzioni per trasferire un valore aggiunto ai nostri Associati.

Gian Giacomo Gellini


ObIETTIvI, PROgETTI, ImPEgnI: EccO LA squADRA DI mARcO gAy | di Gianni Balistreri | Direttore Quale Impresa

Dopo l’ok del Consiglio Centrale, la Presidenza è al completo con la nomina dei Responsabili degli organi tecnici. Il nuovo Presidente: “Lavoreremo come una squadra e valorizzeremo le competenze di ciascuno”.

Al via la nuova Squadra di Presidenza per il triennio 2014-2017. E’ proprio a chi lo affiancherà nel lavoro quotidiano alla guida del Movimento che sono andate le prime parole da neo eletto Presidente di Marco Gay, che ha sottolineato l’importanza di lavorare come una squadra, valorizzando le competenze di ciascuno. Ad affiancare Gay, oltre i tre Vice Presidenti Vincenzo Caputo, Francesco Ferri e Giangiacomo Gellini saranno i Responsabili degli organi tecnici, la cui nomina è stata ratificata nel Consiglio Centrale del 28 maggio. Giorgio Bellucci avrà la delega a Skills imprenditoriali e associativi, Marco Camuccio si occuperà di Made in, Giuseppe Di Martino sarà responsabile di Energia e Ambiente, mentre Massimo Grande avrà la competenza su Reindustrializzazione, infrastrutture e competitività. Lavoreranno a stretto contatto Luca Giovanni Donelli, alla guida del Comitato Rapporti Internazionali e Comunitari (Strategic Alleances) e Nicola Altobelli, Sherpa G20YEA. A Alessio Rossi la delega su

Nuova Imprenditorialità & ReStart, a Gian Guido Riva quella su Trasferimento tecnologico e ricerca, mentre Laura Tinari si occuperà di Responsabilità sociale d’impresa e Politiche di genere e Stefania Zuccolotto di Policy e Convegni. Completa la squadra il Direttore di Quale Impresa Gianni Balestreri, affiancato dal Vice Matteo Giudici. In queste pagine spazio a ciascuno dei Responsabili, per presentare il proprio profilo, raccontando sia il proprio percorso professionale, sia l’esperienza nei GI, ma soprattutto le linee programmatiche intorno a cui ciascun Comitato costruirà il proprio lavoro nei prossimi tre anni.

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GIORGIO BELLUCCI Responsabile Skills imprenditoriali e associativi

Trentasei anni, sposato, vivo a Modena. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Modena, ho frequentato un Master in Finanza e Controllo di Gestione. Nella territoriale sono Vice Presidente e coordino la Commissione di Economia e Finanza. Imprenditore di terza, ma anche di seconda e prima generazione. Il gruppo familiare opera dagli anni ‘30 nel settore lattiero-caseario (nella produzione di impianti di automazione industriale e coadiuvanti biologici per la lavorazione del latte) e più recentemente in quello immobiliare. Sono co-fondatore di NVS Europe srl, società che commercializza equipaggiamento per sport acquatici progettati in California, prodotti in Cina e venduti, tramite il web, in tutto il mondo. Frequento il Movimento da dieci anni considerandolo un’insostituibile fonte di conoscenze, capacità e valori manageriali. La formazione può e deve svolgere un ruolo chiave nel Movimento. Non deve limitarsi a creare attività volte a migliorare gli individui come singoli, ma aspira all’importante e delicato compito di divenire attività aggregante, per creare un Movimento ancora più unito e

coeso, arricchito dal desiderio di crescere e lavorare assieme. Progetto AltaScuola: è il corso di formazione che Confindustria dedica ai futuri protagonisti del Movimento. Si analizzeranno le ragioni degli ottimi risultati conseguiti nelle due precedenti edizioni per cercare di ripetere e migliorare i passati successi e ricreare il positivo entusiasmo del fare team. Network formativo: nuovo progetto basato sulla raccolta, valutazione e selezione degli eventi formativi organizzati dalle Territoriali. Obiettivi: ottimizzare le numerose attività svolte sul territorio e fornire format consolidati ad associati che vogliono riproporre le attività nella propria Territoriale o in azienda. Progetto “Centrali Formativi”: volto a organizzare a margine dei Consigli Centrali mensili incontri/interviste con imprenditori, politici, personaggi del mondo della cultura e dello sport capaci di ispirare i partecipanti del nostro appuntamento mensile. Obiettivi: accrescere la visibilità del Movimento, aumentare l’interesse e la partecipazione al Centrale e, ovviamente, apprendere dalle best practices, strategie e idee di successo.

Ho 38 anni, orgogliosamente pordenonese e imprenditore. Perché da sempre vivo a Pordenone, di impresa e nell’impresa. Per scelta e non per destino. Prima di essere imprenditore sono stato studente: al liceo, in università a Venezia e all’estero, alla Jonkoping International Business School in Svezia. Chiusi i libri ho aperto la porta dell’azienda di famiglia, la Premek Hi Tech, specializzata in lavorazioni meccaniche di precisione. Appreso il mestiere nei vari reparti produttivi, ho potuto da subito dedicarmi alle vendite. Il mio percorso formativo intanto continua con corsi di specializzazione in marketing, tecniche di vendita, organizzazione della produzione e bilancio, per terminare con un MBA al MIB di Trieste. Un concentrato di sapere che mi permette di dedicarmi anima e corpo allo sviluppo commerciale dell’azienda, di cui sono responsabile dal 2010. La mia esperienza imprenditoriale si arricchisce negli anni con altre attività. Nel 2004, con altri soci abbiamo creato uno spin off dell’azienda di famiglia, la HITT, specializzata nel settore medicale. Nel 2005 grazie al contributo di mia sorella ho fondato la BEST, società di servizi

commerciali destinati all’internazionalizzazione. Nel 2013, con altri soci, ho dato vita ad una società di servizi integrati per l’agroalimentare. La mia esperienza associativa risale al 2003, quando ho aderito al Gruppo GI di Unindustria Pordenone dove sono stato Consigliere dal 2007 e Presidente dal 2011. Da quel momento il mio contributo al mondo associativo è stato crescente. Oggi siedo nel consiglio della Camera di Commercio di Pordenone, e come consigliere nel CdA dell’università cittadina. Da maggio 2014 sono orgoglioso di poter far parte della nuova Squadra di Presidenza Nazionale, con delega al Made In. Un tema fondamentale per la nostra economia e che rappresenta ancora un forte stimolo per la nostra imprenditoria. E’ mia intenzione indirizzare questo tema su due approcci distinti: Made in Italy per l’Italia, come impulso per la nostra economia interna, Made in Italy per i nostri interlocutori internazionali, come biglietto da visita per il Paese. Obiettivo: dare voce ai settori emblema del Made in Italy e a quelle eccellenze che hanno avuto successo in Italia e nel mondo affinché fungano da esempio per le nostre aziende.

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MARCO CAMUCCIO Responsabile Made in


Sono Giuseppe Di Martino del GGI di Palermo, ho una laurea in Ingegneria e un Dottorato di ricerca in materia di energia e ambiente. Il tema della sostenibilità ambientale e delle energie rinnovabili è ricorrente nella mia carriera, iniziata nel campo della ricerca accademica, per poi proseguire in ambito imprenditoriale, dando vita a diverse start up innovative. Sono infatti socio fondatore e Direttore operativo di Erre Group, che opera nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili, e socio fondatore e Presidente del CdA di RE-WASTE, start up che si occupa del trattamento e della valorizzazione dei rifiuti speciali e degli scarti delle produzioni industriali. Sono chiamato a presiedere un Comitato, quello Energia e Ambiente, che per ragioni legate alla mia carriera imprenditoriale mi lusinga, ma che allo stesso tempo mi carica di grande responsabilità. L’obiettivo principale del Comitato sarà quello di rivalutare la concezione comune che vede l’energia e l’ambiente semplicemente come un “costo” per le nostre aziende, impegnandoci al contrario ad esaltarne il valore altamente strategico che questo

comparto riveste nell’ambito delle politiche di sviluppo nazionale. Valore che oggi è noto ai soli addetti ai lavori e pertanto necessita di campagne informative mirate ad accrescere la consapevolezza non soltanto delle aziende ma anche della cittadinanza, attraverso la sinergica collaborazione con i comitati GI Education e Innovazione, per essere pronti e attivi nel saper cogliere le innovazioni tecnologiche e le nuove opportunità di business. Altro importante tema saranno le fonti rinnovabili, che vedono un’alta percentuale di giovani tra gli occupati e hanno consentito a molti di loro di dare vita a start up e fronteggiare la crisi in atto. Verranno pertanto organizzati focus periodici sullo stato del sistema per analizzare da vicino le evoluzioni di un comparto che ha dovuto riorganizzarsi di fronte ai tanti cambiamenti normativi, privilegiando i nuovi modelli di business, anche senza incentivi.

GIUSEPPE DI MARTINO Responsabile Energia e Ambiente

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Classe 1975, General manager della Grande Costruzioni, dal 2003 ad oggi ho assunto diversi incarichi associativi sino a ricoprire, dal 2012, la carica di Presidente del Gruppo Giovani di Unindustria Frosinone. Il mio impegno nella squadra del Presidente Gay sarà volto ad individuare strategie e proposte per la reindustrializzazione delle aree produttive in crisi e per favorire la competitività delle imprese italiane, rafforzando il valore dell’alta specializzazione. L’obiettivo è lanciare proposte concrete e promuovere poli di eccellenza, esaltando le vocazioni e le specializzazioni storiche industriali dei territori. Per realizzare questi ambiziosi progetti, partendo dalla mappatura delle aree industriali, sarà fondamentale la collaborazione di tutti i Gruppi territoriali, degli Enti locali (anzitutto dei consorzi industriali) e dell’Ance, per individuare le infrastrutture necessarie alla crescita. La condivisione è indispensabile, e quanto mai opportuna, per pianificare un programma di sviluppo nazionale unitario, mettendo a fattor comune l’impegno ed evitando il disperdersi di

energie e risorse in micro iniziative frammentarie e scoordinate tra loro. Un’interlocuzione diretta con il Ministro dello Sviluppo Economico e con altri attori chiave dello scenario economico e produttivo internazionale rappresenterebbe un’importante opportunità per canalizzare l’attenzione del Governo e di potenziali investitori esteri sulle aree industriali italiane da rilanciare. Agire sulla leva fiscale per favorire processi di ammodernamento industriale, incentivare investimenti innovativi e tecnologici nel nostro apparato produttivo, facilitare l’assunzione di operai seniores o giovani apprendisti: saranno questi alcuni dei settori su cui i GI faranno sentire la propria capacità di elaborazione programmatica. Denunciare, da un lato, ma dall’altro proporre soluzioni concrete e realizzabili nel breve-medio termine, significherebbe incidere sul futuro del nostro Paese. E questa vuole essere la strategia da lanciare e perseguire con impegno e costanza.

MASSIMO GRANDE Responsabile Reindustrializzazione infrastrutture e competitività


GIANGUIDO RIVA Responsabile Trasferimento Tecnologico e Ricerca

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ALESSIO ROSSI Responsabile Nuova Imprenditorialità & ReStar

Innovazione continua Focus sul mondo della ricerca, italiana ed internazionale, per mettere a fuoco le opportunità da cogliere per dare un’accelerata al Paese. Questo l’obiettivo di Gianguido Riva, Responsabile Trasferimento Tecnologico e Ricerca. “L’innovazione è lo strumento specifico di imprenditorialità. L’atto che conferisce risorse a una nuova capacità di creare ricchezza” Peter F. Drucker. Innovare non vuol dire solo tecnologizzare i prodotti ed i processi, bensì rivedere l’impresa stessa nel contesto spazio temporale. Operando una trasformazione continua che possa garantirne la competitività sui mercati globali. Innovare significa soprattutto utilizzare le invenzioni di altri (università, Centri di Ricerca, leader di settore), adattandole ai prodotti ed ai processi in base alla convenienza temporale ed economica. Attraverso un percorso di incontri con imprenditori, responsabili di TTO universitari, professori, trasferte, andremo a declinare il concetto di innovazione applicandolo a tutti gli aspetti dell’organizzazione dell’impresa. Finalizzando il progetto attraverso un convegno dedicato che possa esprimere proposte,

sviscerando i punti di forza e di debolezza del rapporto Ricerca - impresa nel trasferimento tecnologico, suggerendo possibilmente anche paradigmi diversi? La mia Commissione è rivolta a tutti coloro che pensano che l’innovazione e la ricerca siano indispensabili per il futuro delle nostre imprese, una panoramica sul mondo della ricerca, italiana ed internazionale, per capire quali opportunità possono essere già colte e quali cose, in Italia, potrebbero cambiare in meglio. Innovazione e ricerca sono, d’altronde, elementi che hanno avuto un ruolo chiave nel mio percorso professionale: nel 2002 ho fondato una startup impegnata nello sviluppo di nanotecnologie - Nanosurfaces - in partnership con il Politecnico di Milano. Successivamente, nel periodo 2004 - 2009 sono stato impegnato nello sviluppo di prodotti avanzati in ambito clinico/ dentale grazie al knowhow acquisito dall’azienda SAMO - settore biomedicale - e da NanoSufaces. Dal 2009, come Amministratore Delegato, ho curato la riorganizzazione della SAMO, con focus sul business ortopedico, mettendo insieme una nuova squadra di giovani manager.

Nei prossimi tre anni di lavoro vorrei sviluppare, insieme con tutti voi, diversi progetti di carattere nazionale che riguardano lo sviluppo della “nuova imprenditoria” e, tema meno pubblicizzato dai media, quello del “restart” aziendale. L’obiettivo? Realizzare: una piattaforma di crowd funding, un veicolo societario per investire nel capitale di rischio delle start up; far partire almeno tre operazioni di “restart” di PMI che hanno bisogno di nuove idee, nuovo apporto organizzativo e finanziario per rilanciare la propria attività d’impresa; istituire un premio nazionale che possa premiare le migliori imprese (start up e restart). Per realizzare tutto questo sarà necessario l’impegno di tutti e sarà fondamentale concentrare le nostre risorse e le nostre forze verso obiettivi comuni. Il mio percorso all’interno del Movimento dei Giovani Imprenditori è iniziato nel 2006 nella Territoriale di Roma, da subito ho partecipato attivamente, impegnandomi per la riuscita di tutte le iniziative portate avanti dal Gruppo. Ho cercato di svolgere al meglio gli incarichi che il

GGI ha voluto affidarmi: Consigliere delegato, Vice Presidente e poi Presidente, fino ad oggi in cui, grazie alla fiducia ricevuta da tutti gli amici delle territoriali di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, sono Presidente di Unindustria. Questi anni sono stati intensi, mi sono iscritto senza conoscere nulla di Confindustria, e oggi mi ritrovo invece in un gruppo di amici con i quali condividere le emozioni, i problemi, i dubbi e le prospettive che ogni giorno le nostre diverse attività lavorative, ma anche familiari, ci presentano. Credo sia questo il vero valore del nostro Movimento, che è fatto di persone e non di aziende, che porti con te e con il quale puoi condividere la vita, quella vera! Non mi aspettavo di trovare tutto questo, quando mi iscrissi al Gruppo Giovani Imprenditori, e se tornassi indietro lo rifarei 100 volte. Consiglio agli imprenditori giovani che non fanno ancora parte del Movimento e a quelli che, pur essendo iscritti non partecipano attivamente, di non lasciarsi scappare l’opportunità preziosa dei Giovani Imprenditori. Crescerete come persone e farete crescere le vostre aziende.


Ho 31 anni e appartengo alla territoriale de L’Aquila, di cui sono Vice Presidente. Mentre terminavo il mio percorso di studi in Scienze della Comunicazione ho intrapreso quello imprenditoriale proprio nel campo della comunicazione. Oggi mi trovo ad affrontare la mia seconda sfida con una nuova attività d’impresa che ho chiamato Elle, e che intende accostare la comunicazione alla Responsabilità sociale d’impresa e alle Politiche di genere. Due tematiche che sono anche al centro della mia Delega, che intende disegnare la “dimensione sociale dell’impresa”, analizzando e studiando quel legame che “stringe” ogni azienda al suo territorio, al contesto in cui nasce e si inserisce. L’impresa deve oggi rivedere la propria governance considerando di gestire quotidianamente un capitale sociale complesso fatto di uomini, cultura e relazioni. L’etica del business è un insieme di regole del gioco e strategie finalizzate a generare e presidiare i valori in cui l’impresa si riconosce e che la rendono più visibile e competitiva sul mercato. Lasciamo entrare espressioni come

bilancio sociale, responsabilità e sostenibilità nel linguaggio quotidiano di ogni imprenditore! Incentiviamo l’occupazione femminile come motore dell’economia, promuoverla oggi non è più soltanto una questione di pari opportunità, ma di equità sociale e di sviluppo del Paese. Guardiamo all’imprenditorialità come una vera opportunità, facendone uno strumento di sostegno e incentivo proprio al lavoro femminile. La sfida per le imprese consiste oggi nel fare della questione di genere un’opportunità strategica, focalizzandosi sui cambiamenti ai sistemi e alla mentalità delle organizzazioni. Approfondiamo il tema della leadership femminile e rendiamo la differenza di genere una risorsa per l’integrazione tra professionalità, competenze e sensibilità differenti affinché un team sia più efficiente. Ripensiamo il modello della leadership nella società per facilitare la possibilità per una donna di essere imprenditrice e manager.

LAURA TINARI Responsabilità sociale d’impresa e politiche di genere

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Nata a Verona nel 1979, laureata all’Università Bocconi a Milano, dal 2002 al 2006 ho lavorato a Roma prima nella Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi per l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, seguendo le attività di acquisizione di beni e servizi con procedure tradizionali e telematiche, e l’evoluzione delle normative nazionali e comunitarie nel settore degli appalti pubblici. Rientrata nel 2007 a Verona per lavorare nell’azienda di famiglia Bi.Car srl di Villafranca di Verona che si occupa di sistemi ed accessori per la movimentazione interna - ho preso in mano le funzioni commerciali, la comunicazione e l’organizzazione generale. Dal 2007 sono iscritta al Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Verona, in cui mi sono lasciata coinvolgere prima come Consigliere, poi come Vice Presidente con delega al Mktg e dal 2013 Vice Presidente del Veneto con delega al Mktg. Per quanto riguarda la mia Delega, mi colpisce come talvolta l’immagine associata ai GI sia quella di persone poco concrete e più intente a perdere tempo che a prendersi

seriamente degli impegni...ma in questo non ci riconosciamo! A livello territoriale, regionale e nazionale organizziamo molte attività, spesso su argomenti comuni, ma il fatto che non ci sia un reale coordinamento e concentrazione delle tematiche non contribuisce a dare reale voce all’impegno che poniamo ed alle tesi che sosteniamo. Vorremmo definire a livello nazionale dei filoni di argomenti e calendarizzare dei periodi entro i quali cercare di concentrare i progetti, diffondendo i format più riusciti in modo da aiutare a crescere il Sistema nel suo complesso, rispettando sempre le autonomie delle organizzazioni locali. Vorremmo strutturare un forte dialogo tra nazionale, regionali e territoriali per creare una comunicazione bi-direzionale che possa servire da stimolo per la comune discussione e permetta di coinvolgere maggiormente la base associativa. Identificarsi e riconoscersi nelle tematiche proposte anche nei convegni nazionali, in questo modo potremo generare una maggior spinta partecipativa e rispondere concretamente alle esigenze specifiche dei GI.

STEFANIA ZUCCOLOTTO Responsabile Policy e Convegni


LUCA DONELLI Responsabile Comitato Rapporti Internazionali e Comunitari (Strategic Alliances)

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NICOLA ALTOBELLI Sherpa G20 COMITATO RAPPORTI INTERNAZIONALI E COMUNITARI (STRATEGIC ALLIANCES)

Classe 1982. Ho fatto mio “Ad astra per aspera”, motto dello Stato del Kansas dove ho studiato durante la scuola superiore. Laureato presso l’Università Bocconi, ho trascorso diversi periodi di studio e lavoro all’estero. Dopo un’esperienza come business analyst in McKinsey&Co., nel 2008, ho deciso di iniziare a contribuire allo sviluppo dell’azienda di famiglia. Mi sono occupato di incrementare la propensione all’internazionalizzazione attraverso l’apertura di filiali in Albania ed in Bulgaria e lo sviluppo di collaborazioni in Nigeria ed Arabia Saudita. Attento alle innovazioni, ho

favorito l’introduzione di nuove tecnologie e soluzioni per il risparmio energetico. Parallelamente all’ingresso in azienda, ho iniziato a collaborare con impegno e passione a diverse attività associative. Nel 2011 sono stato eletto Presidente del GGI di Confindustria Alto Milanese e nominato Sherpa della delegazione Italiana alla G20 Young Entrepreneurs’ Alliance (@G20_YEA).

Iscritto dal 2007 al GGI di Foggia-Capitanata, attuale Vice Presidente e Delegato nel Comitato Mezzogiorno per la Puglia, mi sono avvicinato con intensità e passione crescente al Movimento proprio grazie al progetto G20, che ho seguito come delegato da Nizza 2011. Quella che fu un’incredibile occasione di networking e relazioni, mi ha anche fatto comprendere a pieno il ruolo dei GI e soprattutto il potenziale che la nostra Associazione custodisce e sprigiona quando si creano le condizioni giuste. Terminati gli studi universitari nel 2002, dopo una breve esperienza negli Stati Uniti, ho attivamente preso parte alla “impresa”

di famiglia, la Eceplast srl, una realtà manifatturiera saldamente imperniata sui cardini dell’innovazione di prodotto e di processo e sull’internazionalizzazione dei mercati, occupandomi dello sviluppo dell’area commerciale. Da circa due anni sto perseguendo lo sviluppo di una nuova unità produttiva in medio oriente.

Un affollato aeroporto internazionale. Viaggiatori con i loro progetti, esperienze e relazioni personali. Frequent flyer pronti ad aiutare i meno esperti. La carica di energia legata al conoscere e farsi conoscere. Il sogno e la consapevolezza di contribuire a qualcosa di straordinario. Questa è l’avventura che aspetta i partecipanti della commissione Rapporti Internazionali e comunitari strategic Alliances. Opereremo per rafforzare il patrimonio di network che i GI hanno contribuito a creare e sviluppare con passione, impegno, visione ed un pizzico di follia. Questo è costituito dalla certezza della g20 young Entrepreneurs’ Alliance, dalla necessità di dare nuovo impulso allo yEs – European confederation of young Entrepreneurs e dall’evoluzione del mAmE (Mediterraneo, Africa e Middle East) yE network. Questi network sono uno strumento di lobby positiva, di

miglioramento per le associazioni e, soprattutto, di crescita personale e imprenditoriale grazie al valore intrinseco del networking e della contaminazione. Garantiremo supporto in modo organico e trasversale agli altri comitati nazionali GI, regionali ed ai gruppi territoriali attraverso la rete di relazioni, patrimonio comune dei GI. Valuteremo alcune alleanze strategiche: Global Entrepreneurship Week per le start-up, Youth Business International in ambito education, Association of MBAs per lo sviluppo del capitale umano. Il contributo dei delegates, spina dorsale del comitato, sarà decisivo per il raggiungimento degli obiettivi e per l’attivazione e il rafforzamento di una rete di “antenne” GI in particolari aree geografiche, nonché lo strumento per diffondere a livello locale documenti, iniziative ed opportunità. Pronti all’imbarco?


WEL COME KIT Rendere il Movimento più accessibile ai neo-associati, questo è sempre stato il mio ideale, forse perché entrare nel Sistema non è semplice, non basta leggere i regolamenti per capirne le dinamiche. Ho sempre sentito l’esigenza di permettere a ogni nuovo iscritto di comprendere l’organizzazione e il funzionamento dei Giovani Imprenditori facilmente: sono questi gli obiettivi alla base del Welcome Kit. L’idea nasce da un piano di comunicazione interna che ho presentato al Consiglio Centrale in occasione della mia candidatura, volevo creare una vera e propria cassetta degli attrezzi che aiutasse ad entrare velocemente nell’orbita Giovani Imprenditori,

qualcosa che annullasse le distanze sia logistiche che politiche, che si presentano tra i Gruppi Territoriali ed il Nazionale. Grazie al Comitato Tecnico per l’Organizzazione, Sviluppo del Movimento e Relazioni Interne di cui ho fatto parte negli ultimi tre anni, siamo riusciti a dare vita a uno strumento agile e innovativo. Le idee erano chiare sin dal primo momento, sapevamo perfettamente quello che non volevamo che fosse, e cioè una presentazione asettica veicolata alle Segreterie Territoriali che sarebbe finita dimenticata in un cassetto. Devo dire che la prima pagina è stata la più complicata, la volevamo attraente e dopo molti scambi

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Intro

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Chi siamo

di idee ci siamo chiesti: “Quale è la prima pagina di Quale Impresa che tutti consultiamo?” La risposta è stata unanime: “Quella delle foto!” Così nasce la prima pagina, la foto di un insieme di Giovani Imprenditori rigorosamente senza cariche associative. É questa d’altronde la nostra quintessenza: essere un Movimento di persone che vivono insieme la passione di fare impresa. La pagina successiva è un tuffo nella storia, importante sapere da dove si arriva per capire dove si vuole andare, questa slide così impostata, con i volti dei Past President e 3 parole per descrivere le linee guida del mandato di ognuno, trasmette quante battaglie e temi complessi il Movimento ha dovuto affrontare. Entriamo nel vivo del Movimento con la presentazione della Squadra di Presidenza nazionale e delle singole commissioni, punti programmatici e governance del Movimento. I convegni abbiamo voluto metterli in evidenza perché riteniamo siano due appuntamenti nazionali imprescindibili per il nostro

Movimento, oltre a darci una grande visibilità verso l’esterno con forte presenza su tutti i media, internamente sono due momenti importanti dove i GI si confrontano su temi e problematiche che ogni imprenditore deve affrontare quotidianamente. Altrettanto fondamentale è il concetto di squadra e network che si crea, avere amici in tutte le regioni d’Italia non ti fa sentire solo, caratteristica che per un Giovane Imprenditore è vitale. Infine spazio alla comunicazione da Quale Impresa ai social network passando per il web. La vera innovazione del WK è stata la presentazione itinerante, infatti per andare a comunicare direttamente ai Giovani Imprenditori neo iscritti siamo andati nelle Territoriali. Girare l’Italia per spiegare direttamente loro come funziona il Movimento ci ha permesso di motivare la frequentazione sia nei Territori che al Consiglio Centrale contagiandoli con il grandissimo senso di appartenenza che tutti noi abbiamo.

Responsabili, innovativi, orientati al futuro. Siamo un laboratorio di idee, coscienza critica nel Sistema Confindustria e nella società civile. Associazione di persone con 13 mila iscritti su scala nazionale, il Movimento dei Giovani Imprenditori è composto da 104 Gruppi Territoriali e 20 Comitati Regionali, il limite di età di 40 anni

garantisce un rinnovo costante. I 104 Gruppi Territoriali garantiscono una partecipazione numerosa e costante agli impegni nazionali, tanto più forti e partecipati sono i Gruppi Territoriali, tanto più forte è la rappresentanza dei GI verso l’interno Confindustria e verso l’esterno: Istituzioni, media e società.


Consiglio Nazionale

Consiglio Centrale

Formato dai vertici dei Comitati regionali e dei Gruppi territoriali regolarmente costituiti e funzionanti presso le Confindustrie regionali e territoriali, è l’organo nazionale più rappresentativo della classe dirigente

del Movimento. Il Consiglio Nazionale elegge ogni tre anni la Presidenza Nazionale e i 15 membri elettivi del Centrale ed ha come mission la condivisione e la diffusione delle linee strategiche del Movimento.

Grazie alla sua composizione (presidenza, presidenti regionali, 15 membri elettivi) è la sede decisionale per attuare le linee di governo e il pensiero dei Giovani Imprenditori. Al Consiglio viene incoraggiata la partecipazione attiva di tutti i GI,

anche se privi di cariche associative. Il Centrale è infatti prima di tutto un’importante occasione di confronto e discussione per garantire la coesione del Movimento e uno stretto raccordo tra Presidenza e articolazioni territoriali.

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Comitati tecnici

Consulta dei Presidenti

Formati da un numero ristretto dei componenti, i Comitati favoriscono sia una conoscenza più diretta tra singoli iscritti al Movimento, sia la circolazione di idee, progetti e programmi su specifiche tematiche tra i Gruppi Territoriali e la Squadra di Presidenza nazionale. Ai Comitati

prendono spesso parte anche soggetti esterni (accademici, esponenti del mondo imprenditoriale, politici), che contribuiscono a rafforzare la capacità di elaborazione programmatica dei GI, da sempre tratto distintivo del Movimento.

L’incontro periodico dedicato appositamente ai Presidenti regionali e territoriali che rappresenta la principale occasione di ascolto e di confronto con

la Presidenza Nazionale sul rapporto fra territorio e centro, oltre che di trasferimento delle best practice maturate all’interno del Movimento.


Membri di Giunta

Membri del Centrale

8 Giovani Imprenditori che, eletti dal Consiglio Centrale, entrano a far parte della Giunta di Confindustria: l’organo che, su proposta del Presidente e della sua squadra, vota le linee guida delle politiche confederali. Ciò favorisce uno stretto raccordo tra Giovani e Senior e la partecipazione diretta

del Movimento alla definizione dei posizionamenti della Confederazione. Il compito primario dei Giovani eletti in Giunta è infatti quello, da una parte, di tenere aggiornato costantemente il Consiglio Centrale e, dall’altra, di riportare alla Giunta il pensiero dei GI.

Eletti ogni tre anni dal Consiglio Nazionale, in occasione del rinnovo della Presidenza, i 15 GI entrano a far parte del Consiglio Centrale

insieme agli altri membri di diritto, partecipando al confronto sulle linee politiche e strategiche del Movimento.

Un momento di analisi e di riflessione sulla situazione economica e sociale e sul ruolo del Movimento, un’occasione per ripercorrere il lavoro svolto dalla Presidenza nei 3 anni di mandato e al contempo progettare il futuro di un

Movimento che deve costantemente rinnovarsi per essere sempre al passo con i tempi. Tutti i Giovani iscritti sono coinvolti a questo importante momento istituzionale.

Eletti dal Consiglio Centrale con un mandato triennale, i componenti della Commissione Verifica Poteri garantiscono il rispetto della normativa

associativa sia in occasione del rinnovo degli organi territoriali, sia nel momento dell’elezione della squadra nazionale di Presidenza.

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Assise Generali

Commissione verifica poteri


Convegni

Comunicazione

Gli appuntamenti annuali di Santa Margherita Ligure e di Capri rappresentano da sempre due strategiche occasioni di dibattito di altissimo livello, sia per l’intero Sistema che per il Paese. Sedi di confronto con autorevoli rappresentanti istituzionali, della società, del mondo imprenditoriale e della comunicazione. In questo particolare contesto storicopolitico viene esaltato l’aspetto formativo, valorizzando testimonianze di eccellenza del mondo dell’impresa, accademico, dell’economia e della cultura: il confronto con esperti e

testimonial di standing internazionale rafforza infatti nel Movimento la capacità di allargare il proprio orizzonte per “guardare lontano e vedere oltre”. Anche i workshop tematici vanno in questa direzione, consentendo ad ogni Giovane Imprenditore di essere parte di un vero momento di formazione, durante il quale ascolta, partecipata, interagisce con grandi esempi del fare impresa italiano e internazionale ed esperti del mondo finanziario, attraverso role play che rendono ognuno primo attore.

www.giovanimprenditori.org è una delle principali interfacce istituzionali del Movimento. Nel sito sono contenute tutte le informazioni necessarie per far conoscere, sia all’interno che all’opinione pubblica, il Movimento Giovani di Confindustria. La sua mission, la Presidenza, la sua struttura e capillarità sul territorio, i Comitati nazionali, le attività e gli eventi dei Gruppi Territoriali e Regionali, tutto è qui ben raccontato. Il sito si pone anche come luogo di confronto tra gli associati, un posto dove scambiare idee e opinioni su problematiche comuni per individuare, dialogando in uno spazio virtuale, strategie e soluzioni. Con il restyling avvenuto nel 2009 è stata prevista un’area riservata ai Segretari delle Territoriali, finalizzata alla gestione dei contenuti che loro stessi dovranno pubblicare. MyGI è un’area dedicata a tutti gli iscritti al Movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Attraverso questa sezione è possibile accedere ad informazioni e documenti riservati e messi a disposizione degli associati dai Comitati Territoriali di appartenenza e dalla Segreteria Nazionale. La Piazza dei progetti è una sezione dedicata al Premio Marketing associativo e comunicazione. Da qui

è possibile scaricare i progetti che hanno partecipato alle passate edizioni del Premio o caricarne di nuovi. La presenza del Movimento sul web si rafforza costantemente. Ogni giorno infatti numerosi follower seguono i tweet, sia del Movimento che del Presidente Nazionale per essere sempre aggiornati su fatti, opinioni e commenti. Un bagaglio di informazioni che può essere “ritwittato” e diffuso presso un numero di utenti sempre maggiore. Il numero dei membri iscritti al Gruppo Facebook ufficiale del Movimento cresce quotidianamente; centinaia sono i link e i documenti condivisi, che danno corpo a dibattiti e discussioni dai toni accesi e appassionati sui temi di attualità nazionale e internazionale; decine gli eventi e le foto postate per ricordare momenti e sensazioni vissuti insieme e che hanno legato singoli Giovani o interi Gruppi Territoriali. Possono richiedere l’iscrizione al Gruppo soltanto coloro che fanno parte attualmente del Movimento dei Giovani Imprenditori. Nasce su YouTube il nuovo canale dei Giovani Imprenditori, dove sono disponibili video dei convegni, degli eventi e contenuti innovativi e inediti pubblicati in tempo reale.

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Matteo Colaninno

@GIConfindustria


INTERVISTA CON I PAST PRESIDENT GI

LASCIAMOCI SORPRENDERE | di Matteo Giudici | Vice Direttore Quale Impresa

Dall’impresa, alla rappresentanza di categoria, fino alla politica. Tre diversi ruoli, nel percorso di Matteo Colaninno, ma un unico obiettivo: lavorare per riannodare quei fili spezzati fra l’uomo e il suo tempo, attraverso una rinascita etica, un impegno costante e la fiducia nel futuro.

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“Avevamo la sensazione di poter fare qualsiasi cosa”. Con questa frase ha sintetizzato i ricordi degli anni alla guida dei Giovani Imprenditori. Qual era il mix di ingredienti alla base di questo entusiasmo? Volevamo essere gli imprenditori della crescita, ma dentro sentivamo forte passione civile e autonomia di pensiero. Tra di noi c’era un legame forte, volevamo essere protagonisti e parte del dibattito pubblico: volevamo contribuire a cambiare le cose. Incrociare questo mix di valori con un Movimento forte e coeso faceva nascere la sensazione di poter fare qualsiasi cosa. Nel 2005 a Santa Margherita aveva parlato dell’impresa familiare come un modello di successo nel panorama imprenditoriale mondiale e come la principale Àncora di fronte ai rischi di deriva del capitalismo italiano. Nell’era dell’economia digitale quale ruolo

conserva il capitalismo familiare? L’impresa familiare ha rappresentato indubbiamente un modello di successo nel panorama dell’impresa mondiale e costituisce la principale àncora di fronte ai rischi di smarrimento dell’identità manifatturiera dell’Italia. Il ruolo del capitalismo familiare è fondamentale per garantire al nostro Paese una nuova prospettiva di crescita e di investimenti dopo anni così complicati. La sfida, come avevo già sostenuto nel 2005, sta nella strategia dell’apertura: farsi contaminare per conquistare un modello competitivo. Anche perché la crisi ha messo a nudo i limiti dell’ “alternativa” rappresentata dal modello manageriale assoluto, in cui talvolta abbiamo registrato che l’azzardo morale e lo strapotere della finanza hanno creato danni enormi, che solo programmi emergenziali di aiuti pubblici di vastissima portata sono riusciti ad arginare. Nell’incontro con i GI nel 2007 Papa Ratzinger elogiò il Movimento per aver saputo sottolineare la centralità dell’uomo in economia.

L’impresa familiare ha rappresentato indubbiamente un modello di successo nel panorama dell’impresa mondiale e costituisce la principale àncora di fronte ai rischi di smarrimento dell’identità manifatturiera dell’Italia. Il ruolo del capitalismo familiare è fondamentale per garantire al nostro Paese una nuova prospettiva di crescita e di investimenti dopo anni così complicati.

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Nove anni dopo Papa Francesco con un messaggio ai GI ha ribadito che la vita umana e i suoi valori devono essere sempre il principio e il fine dell’economia. Tra tante differenze una linea di continuità tra i due Pontefici? Ricordo con la stessa emozione di allora l’incontro che Papa Benedetto concesse al nostro Consiglio Nazionale nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. Per me prendere la parola a nome di tutti i Giovani Imprenditori di fronte al Papa fu un’emozione indimenticabile, soprattutto perché in quella straordinaria occasione abbiamo potuto parlare delle nostre tesi e del percorso condiviso in Consiglio Centrale che le ha accompagnate. Penso di poter dire che l’apprezzamento di Benedetto XVI per le nostre tesi sull’ “economia dell’uomo” si possa allineare straordinariamente al messaggio di Papa Francesco: la centralità della vita e dei valori umani come parametro guida dell’economia, assume un significato ancora più profondo rispetto al passato, perché la sofferenza e le disuguaglianze sociali si sono drammaticamente acuite in questi anni di crisi. Dopo i fatti che hanno sconvolto l’economia e la finanza di tutto il mondo, possiamo certamente concludere dicendo che l’etica è il pilastro più fragile del modello economico dominante. Non ci può essere sviluppo senza solidarietà, e senza solidarietà non potremmo avere modelli economici con cui raggiungere almeno il 2% di crescita di PIL all’anno.

Da Viale dell’Astronomia agli scranni di Palazzo Montecitorio. Quali sono state le cause della distanza che si è ampliata negli ultimi anni tra politica e mondo delle imprese e come ricostruire il legame spezzato tra cittadini e Istituzioni? Il distacco dei cittadini dalla politica è figlio di molti padri: le aspettative di cambiamento deluse della “seconda Repubblica”, il disagio e l’incertezza prodotti dalla crisi, il susseguirsi di scandali in tutto il Paese. Per riannodare i fili spezzati, serve per un verso una rinascita etica, per l’altro il recupero del senso della misura e l’impegno costante e determinato per rendere l’Italia un Paese dove è ancora possibile credere nel futuro. Da Presidente dei GI aveva criticato le riforme costituzionali approvate a colpi di maggioranza. Oggi invece si profila un percorso di riforme condivise da un ampio arco di forze politiche. Qual è la sua opinione sul disegno di trasformazione del Senato? E sull’impianto di legge elettorale? Sull’esigenza di superamento del bicameralismo perfetto vi è ormai una consapevolezza diffusa tra le forze politiche, anche se occorre mantenere prudenza. Il confronto è concentrato sulla definizione dei nuovi assetti del Senato: è essenziale raggiungere un’ampia condivisione, oltre a una visione organica rispetto agli orientamenti maturati finora sulla riforma del Titolo V della Costituzione.

Nel ridisegnare l’architettura costituzionale valida per i prossimi decenni occorre il più alto senso di responsabilità possibile, soprattutto verso i cittadini italiani che pretendono cambiamenti reali ed efficaci. In tal senso, probabilmente anche la nuova legge elettorale richiederà ulteriori ritocchi migliorativi, senza tuttavia stravolgerne l’impianto complessivo appena approvato alla Camera. Già prima dell’ascesa dei Brics, aveva indicato India, Brasile e Cina come paesi dove concentrare le esportazioni, mercati che conosceva per esperienza diretta come Vice Presidente del Gruppo Piaggio. Come agire oggi per rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese italiane? Finanza per la crescita, apertura a nuove competenze manageriali, capitalizzazione delle imprese e politiche economiche pro innovazione.

Per riannodare i fili spezzati, serve per un verso una rinascita etica, per l’altro il recupero del senso della misura e l’impegno costante e determinato per rendere l’Italia un Paese dove è ancora possibile credere nel futuro.

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Dal 1 luglio si apre il semestre di presidenza italiana dell’UE. Una grande occasione per incidere sulla governance industriale del continente. Oltre alla battaglia sul “made in”, quali saranno i principali dossier su cui si concentrerà il Governo italiano? L’Europa deve impegnarsi di più per favorire una prospettiva di sviluppo e di lavoro, perché oggi rappresenta l’area del mondo con il ritmo di crescita più basso. In questo senso credo che il semestre di presidenza a guida italiana possa fornire un impulso decisivo.

Gli incarichi in Piaggio, la guida dei Giovani Imprenditori, i due mandati da deputato… prossima tappa? Sono molto felice della mia esperienza nelle Istituzioni, che mi ha riservato sorprendenti soddisfazioni. Ma Piaggio e le imprese, in prospettiva, rimangono il mio punto di riferimento. Poi la vita può riservarci tanto di imprevedibile ed è anche piacevole lasciarsi sorprendere!

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guida per santa margherita ligure

“SAPERE. FARE. IMPRESA. Verso un nuovo Umanesimo Industriale” | di Stefania Zuccolotto | Responsabile Policy e Convegni

Valorizzare la persona come punto focale per l’economia, la ricerca e le istituzioni. É la sfida del Convegno di Santa Margherita 2014. Ancora una volta, dietro all’evento, l’impegno del Trireg: tradizione, energia, competenze, passione.

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Una nuova Presidenza, una lunga tradizione di Convegni. 44 anni di attualità, visioni, proposte rivoluzionarie, storie di fallimenti e di successi. Tutte sul palco di Santa Margherita Ligure. Tutte al Convegno dei Giovani Imprenditori. Per qualche politico è stata una passerella su cui raccogliere gli allori o i pomodori, per qualche start upper il trampolino di lancio della propria idea, per i professori la prova provata o la confutazione delle proprie teorie. Ma per il Movimento dei Giovani Imprenditori, ogni volta, è l’occasione per esprimere, con forza e autorevolezza, i propri valori. Un momento istituzionale alto nel quale far sentire la propria voce nel dibattito pubblico e, allo stesso tempo, un momento di grande aggregazione nel quale si rafforza i legami che si sono creati nel corso dell’anno grazie alle molteplici attività portate avanti dalle Territoriali, dai Regionali e dal Nazionale. E di legami, umanità e persone parla proprio l’edizione di quest’anno. Rimettere al centro dell’attenzione l’uomo, questa è la sfida di Santa Margherita Ligure. Valorizzare la persona come punto focale per l’economia, la produzione, la ricerca e le Istituzioni. Proporre un progetto-Paese a lungo termine che valorizzi il talento imprenditoriale italiano, a partire dalla definizione di una politica industriale e di una nuova geografia del lavoro, passando dalla riforma delle Istituzioni italiane all’integrazione europea. Le persone

non solo come temi di dibattito, però. Anche come energie, che permettono al dibattito di svilupparsi, definendo l’organizzazione del Convegno in ogni aspetto. Dalla ideazione dei temi del Convegno e dei workshop fino alla logistica, agli allestimenti e alla sicurezza. Una “macchina” organizzativa fatta di Giovani Imprenditori e Giovani Imprenditrici che per diversi mesi dedicano tempo ed energie a costruire la due giorni del Convegno. Con impegno, dedizione, passione. Nel gergo del Movimento questa squadra viene chiamata TriReg. Come il Comitato del Mezzogiorno organizza l’altro Convegno Nazionale del Movimento, al Sud, un gruppo di GI provenienti dalle Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Valle d’Aosta organizza quello di Santa Margherita. Un appuntamento che negli anni ha sempre più assunto le caratteristiche di un “un luogo dove ci si apre al confronto, si fa politica nel senso più alto, si dibatte per contribuire al futuro del Paese”. Un momento che attrae sempre più l’attenzione del mondo dell’impresa, della politica, del sindacato e dei media. E che al crescere degli onòri ha certamente comportato anche l’aumentare degli òneri, delle responsabilità gestionali e organizzative. Proprio per rispondere a questo nuovo scenario, nel corso del 2000, i responsabili dei Comitati regionali che compongono il TriReg, hanno voluto creare una struttura che regolamentasse il

Proporre un progetto-Paese a lungo termine che valorizzi il talento imprenditoriale italiano, a partire dalla definizione di una politica industriale e di una nuova geografia del lavoro, passando dalla riforma delle Istituzioni italiane all’integrazione europea.


volontarismo dei tanti attori che collaborano attivamente, anno dopo anno, alla sua realizzazione. Così è nata l’Associazione Culturale Convegno Santa Margherita Ligure. Senza fini di lucro, l’Associazione cura la gestione del rapporto con gli sponsor e con i fornitori del Convegno, in costante sinergia con il Nazionale, ed è dotata di un proprio statuto e coordinata da un Project Leader, identificato di anno in anno tra i responsabili dei Comitati regionali fondatori del TriReg

RIMetteRe AL CeNtRO DeLL’AtteNZIONe L’uOMO, QueStA è LA SFIDA DI SANtA MARGheRItA LIGuRe. VALORIZZARe LA PeRSONA COMe PuNtO FOCALe PeR L’eCONOMIA, LA PRODuZIONe, LA RICeRCA e Le IStItuZIONI.

stesso. [rif. Mario Parisi – Chi siamo www.3reg.org]. Entusiasmo contagioso e umiltà, spirito di servizio, propositività e spirito critico. Questi i tratti distintivi. Per migliorarsi e migliorare. Per crescere come squadra, nella appartenenza associativa e nell’efficienza organizzativa, e per far crescere SML. Per mettersi in gioco e far sì che il Convegno riesca alla perfezione.

A chi vivrà i due giorni da “fuori”, l’ardua sentenza. Per noi, che da dietro le quinte lo stiamo già vivendo da mesi, è sicuramente un successo!

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giovanimprenditori.org


Il G20 governativo australiano ha come tema di fondo “Mobilizing the private sector”, ovvero l’identificazione di stimoli ed iniziative volte a (ri)attivare il settore privato e dare nuovo slancio allo sviluppo del mondo. In questo ambito, il contributo che i GI che si riuniranno dal 18 al 22 luglio a Sydney è legato alla capacità degli imprenditori di creare occupazione e porre argine al quella che sempre più appare davvero come la piaga della disoccupazione giovanile. I dati sono infatti allarmanti con oltre 73 milioni di giovani disoccupati al mondo ed alcuni paesi, tra cui l’Italia, in cui si stanno registrando preoccupanti tassi di crescita dei giovani NEET. Il

Summit ha cadenza annuale e seguendo una formula ormai collaudata, prevede la partecipazione di 20 delegati selezionati dalle rispettive associazioni di GI dei paesi membri supportati dai knowledge partner Ernst&Young, Accenture e G8/G20 Research Group. Quest’ultimo è un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto che sta contribuendo a monitorare che i governi dei paesi G20 rispettino gli impegni presi a Mosca nel 2013 con particolare riferimento a tematiche di interesse per i GI, quali programmi di sviluppo del capitale umano ed innovazione. L’agenda dell’evento prevede analisi e confronto dei dati elaborati sulla

Il Summit Down Under 32

| di Luca Donelli | Responsabile Rapporti internazionali e Comunitari | di Nicola Altobelli | Sherpa G20 YEA

Da Stresa 2009 a Sydney 2014 seguendo un unico filo conduttore: la passione dei GI per lo sviluppo di network internazionali e la voglia di essere sempre propositivi rispetto ai problemi e alle opportunità che la globalizzazione ci pone. Il percorso tracciato è in netta contrapposizione con le spinte protezionistiche che caratterizzano momenti di crisi economica e sociale quali quelli che viviamo ormai da anni. Noi GI abbiamo infatti scelto la strada della condivisione e del confronto per formulare insieme ai colleghi di tutto il mondo, proposte concrete ai governi dei 20 paesi più industrializzati.

base del contributo dei delegati nei mesi precedenti all’avvio dei lavori, ascolto di testimonianze di imprenditori e speaker di livello internazionale; rielaborazione delle proposte in piccole commissioni per convergere poi in sessioni plenarie di sintesi delle tesi. Il Summit, articolato su 4 intense giornate di lavoro, si conclude con la firma del Final Communiqué. Questo documento propositivo sarà sottoposto ai leader del G20 governativo perché sia di stimolo in programma quest’anno a Brisbane nelle settimane seguenti. L’analisi dell’impatto generato dai precedenti Summit, il confronto tra esperienze ed ecosistemi diversi ed

qualeimpresa.org

il tentativo di fare sintesi tra posizioni differenti rappresentano un importante fattore di stimolo e di approfondimento ed un veicolo di conoscenza, scambio di idee e proposte. È altresì evidente il valore intrinseco della semplice concentrazione di 400 giovani imprenditori provenienti da tutto il mondo, ciascuno con il proprio bagaglio culturale, la propria storia imprenditoriale ed i propri progetti per il futuro. La creazione di un network assolutamente globale e qualitativamente ineguagliabile rimane certamente tra i più maggiori fattori che determinano l’entusiasmo sempre crescente intorno alla G20 YEA (Young Entrepreneur Alliance).

Il Summit, articolato su 4 intense giornate di lavoro, si conclude con la firma del Final Communiqué: documento propositivo che sarà sottoposto ai leader del G20 governativo come stimolo.


33 La delegazione di 21 Giovani Imprenditori si è formata nei primi mesi del 2014 e vedrà una rappresentanza eterogenea sia per provenienza che per settore di appartenenza, dalla manifattura alla moda, dal food all’IT. Alcuni delegati sono ormai dei noti “veterani” del Summit avendo visto questo progetto nascere come G8 a Stresa nel 2009, altri invece si sono avvicinati al Summit più di recente, mentre ci sarà una nutrito gruppo di GI alla prima esperienza. Inoltre, per la prima volta, si è deciso di testare l’allargamento a delegati provenienti da altre associazioni giovanili con l’obiettivo di avere una miglior comprensione delle dinamiche dei complessi meccanismi dell’economia globale. Certamente il contributo che la delegazione confindustriale ogni anno porta al movimento G20 YEA è apprezzato proprio per la rappresentatività, il dinamismo, la voglia di socializzare e l’energia che contraddistinguono i Giovani Imprenditori italiani. Saper

stare con gli altri nel gioco è una esperienza che arricchisce dal punto di vista culturale, e molto spesso, è un ingrediente fondamentale per la costruzione di collaborazioni di successo. I delegati, prima di andare “down under”, stanno compiendo un percorso di avvicinamento volto a meglio comprendere il meccanismo del G20 e le opportunità offerte dall’Australia. Con il supporto dell’Area Internazionalizzazione infatti è stato dato un aggiornamento dei lavori del G20 governativo e del B20 oltre che fornito un primo quadro economico e normativo del paese ospitante. Successivamente, l’ufficio commerciale dell’Ambasciata australiana a Roma ha consentito un approfondimento sui settori di maggior interesse per i delegati. In un mondo che non si ferma, noi proviamo a continuare ad essere l’avanguardia.

DELEgAzIOnE ITALIAnA gIOvAnI ImPREnDITORI cOnfInDusTRIA syDnEy 17-22 LugLIO 2014

ALESSANDRA BESCHI (MANtOVA) ALESSANDRA GUFFANTI (MILANO) ALESSANDRA POLIN (tReVISO) ANDREA BOS (VeNeZIA) ANTONELLA BALLONE (teRAMO) CRISTIANO MAGNANI (VeRONA) DEBORA GARETTO (VeRCeLLI) DONATELLO GRASSI (FOGGIA) FEDERICO VASOLI (*AIGA) FILIPPO SOTTOVIA (PADOVA) FRANCESCO PETROSINO (NAPOLI) LEONARDO ALDEGHERI (VeRONA) LIA CORREZZOLA (PORDeNONe) LUCA G. DONELLI (ALtO MILANeSe) MATTEO TOMBA (uDINe) MATTEO VAGLI (BReSCIA) NICOLA ALTOBELLI (FOGGIA) RICCARDO RUSCALLA (AStI) SARA ROVERSI (BOLOGNA) TOMMASO SALA (LeCCO) VITTORIO MARANGONI (tReNtO)


DAL TERRITORIO

E se mi inventassi un’impresa? | di Maria Giovanna Gallo | Ufficio stampa Confindustria Ancona

I GI di Ancona affiancano i ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori nella realizzazione di un progetto d’impresa. Dall’idea iniziale li aiutano a sviluppare il business plan fino ad arrivare alla prototipazione dei prodotti. Entusiasmo, passione, coinvolgimento: queste le chiavi del successo.

34 Quando un’iniziativa supera brillantemente la maggiore età e continua a mietere successo dopo 22 anni significa una cosa sola: funziona! Stiamo parlando di Impara ad Intraprendere, un progetto promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Ancona con il contributo della Camera di Commercio di Ancona. Impara ad Intraprendere si rivolge ai ragazzi del quarto anno delle scuole superiori della provincia di Ancona e ha come fine ultimo la realizzazione di un progetto d’impresa. Per fare questo i ragazzi fanno un percorso composto da una fase di formazione in aula prima dell’inizio dell’anno scolastico (settembre), seguita poi da visite guidate in aziende del territorio; l’ultima fase è la realizzazione dell’idea concreta, coadiuvati dai Giovani Imprenditori nel ruolo di tutor e dai professori. Momento clou del progetto è chiaramente la premiazione dei vincitori che quest’anno, per la seconda volta, è stata concepita in maniera diversa rispetto ai classici eventi di premiazione dove ogni gruppo sale su un palco e presenta il suo progetto. La sede di Confindustria Ancona è stata allestita come una fiera: ogni gruppo che ha partecipato

@GIConfindustria

Maria Cristina Loccioni: “So che avete lavorato duramente e in poco tempo e so anche dai miei colleghi Giovani Imprenditori che vi hanno fatto da tutor e che ringrazio tutti, che avete messo anche tanto entusiasmo e passione. Questo è un progetto a cui le imprese tengono moltissimo perché voi giovani rappresentate il nostro futuro”

al progetto ha avuto a sua disposizione un desk su cui ha posizionato i prototipi, il materiale pubblicitario realizzato, computer con video di presentazione, persino caramelle e dolciumi per attirare i visitatori… Erano oltre 100 i ragazzi presenti, accompagnati da amici, genitori, docenti, dirigenti, scolastici e imprenditori, più o meno giovani: 14 i progetti realizzati dagli studenti provenienti da 9 Istituti della provincia di Ancona. “So che avete lavorato duramente – ha detto Maria Cristina Loccioni, Presidente GGI Ancona - e in poco tempo e so anche dai miei colleghi Giovani Imprenditori che vi hanno fatto da tutor e che ringrazio tutti, che avete messo anche tanto entusiasmo e passione. Questo è un progetto a cui le imprese tengono moltissimo perché voi giovani rappresentate il nostro futuro”. Di grande impegno e di determinazione nel perseguire gli obiettivi ha parlato Sara Ripesi, Responsabile del progetto che si è complimentata coi ragazzi perché hanno “messo in campo competenze, capacità di fare squadra e di raggiungere un obiettivo difficile. Grazie anche ai professori per la loro disponibilità: un bel lavoro di


35 I ragazzi di “Impara a intraprendere”

sinergia”. I progetti sono stati giudicati da una Commissione di Valutazione composta da Imprenditori senior e junior, rappresentanti di Camera di Commercio e di Jesi Cube, che a fine serata ha proclamato il vincitore. Il concorso ha visto trionfare “FEELS LIKE HOME” realizzato dai ragazzi dell’IIS Savoia Benincasa di Ancona Emanuele Algati, Gian Mario Bisogno e Chiara Lattanzi. Il progetto è una “tazza” che scalda le bevande in 3/4 minuti, a impatto zero, dotato di ricarica di USB, personalizzabile. Alla squadra vincitrice una visita di due giorni al Giffoni Experience di Salerno, con un momento formativo dedicato al neuromarketing. Tra i progetti presentati, il gruppo che ha progettato una cuccia per cani riscaldata con pannelli fotovoltaici ha partecipato al concorso indetto dei GI a livello nazionale latuaideadimpresa®. Novità introdotta quest’anno è stato il progetto Palestra d’impresa, “costola” di Impara ad Intraprendere che nasce dalla

collaborazione con Jesi Cube, l’incubatore d’impresa jesino che ha selezionato i due migliori progetti di Impara ad Intraprendere dello scorso anno e li ha invitati a proseguire nell’attività di programmazione perfezionando il business plan al fine di realizzare una start up. La Commissione di Valutazione ha scelto come vincitore con il progetto INSTANT SOLUTION realizzato dai ragazzi dell’IIS Volterra Elia – Ancona. Si tratta di un dispositivo in grado di monitorare le condizioni ambientali dei diversi micro sistemi artificiali in un acquario, in una serra o semplicemente una pianta in un vaso. Questa idea si realizza con due prodotti, uno per il giardinaggio ed uno per l’acquariofilia. Ecco i nomi dei ragazzi vincitori, Tommaso Boria, Alessandro Ferrucci, Nicola Giulietti, Gianluca Piergili e Diego Soffritti, che parteciperanno insieme ai vincitori di Impara ad Intraprendere alla visita alla Giffoni Experience.

9 100 90 20

scuole coinvolte nel progetto ragazzi partecipanti progetti presentati GI in veste di tutor

Giovani Imprenditori Confindustria


DAL TERRITORIO

Dopo i “cervelli”, in fuga anche i “normali” | di Rossana Pecchi | Area comunicazione e media relation Confindustria Bergamo

A Bergamo i Giovani Imprenditori si sono interrogati, durante l’assemblea annuale, sulla nuova tendenza che coinvolge non più solo figure di altissimo profilo, ma anche diplomati e tecnici con medie competenze in cerca di migliori prospettive nei paesi del Nord Europa.

36 Anche i cosiddetti “normali” stanno considerando la via dell’estero. Non più solo “cervelli”, quindi, ma diplomati, tecnici, persone con medie specializzazioni. Non si può parlare di un vero e proprio fenomeno, ma di una tendenza su cui si sono interrogati i Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo che proprio su “La fuga dei “normali” - Azioni responsabili per non disperdere competenze” hanno focalizzato l’assemblea annuale (tenutasi il 31 marzo), chiamando a confronto Stefano Paleari, Rettore dell’Università di Bergamo, Marie-Christine Mariani, CEO di MCM Steel Luxembourg, Elena Zorzi, Responsabile risorse umane di AB Plast Srl - Hager Group, e Mario Giovannelli, Technical Director di CCI Valve. Lo scorso anno il focus era stato sulla volontà degli imprenditori di resistere alle “sirene tentatrici” di Austria e Svizzera, basata su alcuni pilastri come il senso di responsabilità verso la comunità, la possibilità di poter contare, rimanendo

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sul territorio, su fornitori affidabili e flessibili, la qualità delle risorse umane. Ma oggi queste risorse sembrano sempre più spesso immaginare un futuro altrove. “Negli ultimi tempi - ha sottolineato il Presidente dei Giovani Imprenditori Marco Bellini ho conosciuto personalmente casi di ragazzi che, pur avendo la possibilità di essere assunti nelle nostre imprese, preferiscono comunque andare via, pensando di avere maggiori opportunità in Svizzera, Germania o Inghilterra. È un dato non facilmente leggibile, ma è una tendenza preoccupante in un territorio che era un’isola felice”. Del resto la parola d’ordine, secondo Stefano Paleari, è la flessibilità, perché “ un tempo si programmava la vita come i missili balistici: c’era un obiettivo e si perseguiva, oggi occorre essere come i missili intelligenti, dobbiamo spostare la nostra traiettoria in corsa per centrare un obiettivo che è mobile”. Quindi se da un lato questa voglia di estero e di Europa

Il Presidente Marco Bellini “Non possiamo perdere queste risorse: servono azioni combinate sul territorio e interventi nelle aziende per recuperare attrattività e favorire la crescita professionale”.


è il segno di una mentalità in evoluzione, dall’altro è corretto porsi il problema di come mantenere l’appeal di un territorio che, altrimenti, rischia di perdere risorse preziose. Perché il Nord Europa è indubbiamente molto attrattivo. “La Svezia è un altro mondo - ha sottolineato Mario Giovannelli - programma l’accoglienza in tutti i dettagli, favorisce la formazione permanente”. Giovannelli oggi è rientrato, ma non esclude nuove “fughe” per cogliere maggiori opportunità per i figli. Come un altro mondo sembra anche il Lussemburgo, dove il salario d’ingresso è intorno ai 1650 euro netti mensili. “A parità di lavoro si guadagna di più - ha spiegato Marie-Christine Mariani - si pagano molte tasse, ma c’è un ritorno concreto nei servizi offerti”. Un’esperienza particolare è quella

vissuta da otto dipendenti di AB Plast Srl che hanno seguito in Germania la delocalizzazione della società. Una scelta sostenuta dall’azienda sia per non disperdere competenze, sia per senso di responsabilità nei confronti di chi rischiava il posto di lavoro. “Oggi sono cresciuti professionalmente - ha sottolineato Elena Zorzi - diventando un punto di riferimento”. Per il Presidente Bellini, però, una riflessione si impone. “Non possiamo solo stare a guardare queste “fughe” di giovani che scappano da un Paese senza prospettive. Anche noi imprenditori dobbiamo porci il problema di come rendere il territorio attrattivo, intessendo reti pubblico-private e supplendo alle carenze di enti sempre più a corto di risorse”. L’alleanza è già concreta, e coinvolge da anni i Giovani

di Confindustria Bergamo, sul delicato momento dell’orientamento scolastico e, in generale, sull’integrazione fra scuola e impresa. Perché più domanda e offerta di lavoro si incontreranno e minore sarà la voglia di fuga. Ma è la stessa impresa che deve rendersi attraente “potenziando il welfare aziendale, puntando su orari di lavoro flessibili, sui nidi aziendali di rete e su organizzazioni più moderne, dove le dinamiche familiari non prevalgono sulle dinamiche di merito” e ci sia spazio per la crescita professionale di ognuno.

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Assemblea annuale GGI Bergamo

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quale VIEW

invasione straniera, miopia italiana | di Gianni Balistreri | Direttore Quale Impresa

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Non dobbiamo aver paura, sta a noi non vendere ma inventarci l’imprenditoria 2.0 perché arriveranno e stanno arrivando, i capitali stranieri, a prendersi quanto noi stiamo svendendo.

Nel giro di pochi mesi la nostra Autorità di vigilanza, la Consob, ci ha informato che la Banca Centrale Cinese ha acquistato circa il 2% di Eni e di Enel e Norges Bank, Banca Centrale della Norvegia, possiede 1,9% della Fiat. Altri fondi d’investimento (vedi Black Rock – Intesa, Unicredit e Telecom Italia) stanno acquistando sul mercato ingenti pacchetti azionari delle principali società italiane quotate e sono pronti a sottoscrivere gli aumenti di capitale dalle nostre future privatizzazioni come Poste e Finmeccanica. Sintetizzando, hanno in portafoglio il 38% di Piazza Affari. Oggi le nostre aziende migliori, quotate e non, sono viste all’estero come interessanti occasioni d’investimento. Domandiamoci il perché. Stiamo diventando terra di conquista? Ma non siamo tra gli ultimi Paesi al mondo per competitività? I nodi principali che rendono l’Italia poco attrattiva, rispetto agli altri Paesi, sono soprattutto: l’eccesso di burocrazia, le lungaggini e la scarsa certezza del Diritto, e un quadro fiscale non solo asfissiante ma, soprattutto, in continuo cambiamento, che determina

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la Banca Centrale Cinese ha acquistato, il 2% di Eni e di Enel, l’1,9% della Fiat. Sintetizzando, hanno in portafoglio il 38% di Piazza Affari.

scarsa fiducia negli investitori stranieri. Ma allora perché? Gli investitori istituzionali in realtà stanno comprando solo “rendite di posizione” ovvero concessioni, business non competitivi ma sicuri. Stanno dimostrando, disinvestendo massicciamente dai Paesi Emergenti (i cosidetti Brics Countries) che in Italia c’è mercato ed ora le quotazioni azionarie di queste aziende “sicure” sono a sconto (price book value). Speculatori? Tutt’altro, sostengono i fondi d’investimento. Fondi che hanno tra i loro sottoscrittori famiglie, tra cui migliaia di italiani con magari solo 10.000 euro da investire. L’identikit dei nuovi padroni di Piazza Affari è un’immagine semplice e complessa. Sono i gestori di quella valanga di liquidità pompata dalle banche centrali che muove gli equilibri geopolitici del mondo, spostando masse enormi di denaro dalle start up di internet ai laboratori biotech, dai derivati ai titoli di stato, dai dollari all’euro, salvo poi innamorarsi in questi mesi di paesi in odore di crisi. I fondi non sposano interessi e non hanno miopi visioni locali. Il pericolo è che questi capitali seguano


logiche finanziarie di breve respiro. La vera sfida, per noi imprenditori italiani, sarà quella di attrarre investimenti su aziende italiane che hanno un know how eccezionale e, dunque, con capitale umano da primato mondiale che tuttavia difficilmente potranno competere sui mercati globali senza un partner finanziario forte. Da questa sfida parte il nostro triennio di nuove idee ed azioni. Noi tutti abbiamo l’imperativo di innovare, puntare sul capitale umano, far crescere in qualità le nostre aziende. Diventare Imprenditori 2.0 significa essere aperti al mondo in termini di vision, marketing strategy ed azioni commerciali innovative, il tutto però fondato sulla qualità dell’azienda. Solo in questo modo avremo lo slancio necessario per essere competitivi e magari ricominciare a “conquistare” anziché vendere! Imprenditori 2.0: qualità, idee e saper fare.

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quALE mAnAgEmEnT

fInALmEnTE I sIsTEmI DI gEsTIOnE RIDucOnO I cOsTI | di Matteo Giudici | Vice Direttore Quale Impresa

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Fino ad oggi abbiamo continuato a sprecare energia consumando molto di più di quanto ci è veramente necessario. In ciò siamo stati degli idioti, ma non c’è ’è ragione per continuare ad esserlo! (Bertrand Russel, Elogio dell’ozio – Harper Harper’s Magazine – 1932).

Il tema dell’energia è al centro di molti dibattiti e rappresenta un settore in continua evoluzione in cui l’innovazione ha un peso notevole. Quando si parla di energia non si può non parlare immediatamente di risparmio energetico, ma cosa significa nelle aziende? Esistono metodologie consolidate per metterlo in atto? Quali sono a livello istituzionale gli interventi in atto? L’approccio prevede una periodica revisione e valutazione del sistema per identificare le opportunità di miglioramento. Lo scorso 25 ottobre il Parlamento Europeo a Bruxelles ha emanato una nuova direttiva sull’efficienza energetica, la DIR 2012/27/EU. L’obiettivo è importante, ridurre del 20% il consumo energetico nell’Unione Europea, ed è altrettanto importante la deadline temporale, il 2020. La nuova direttiva si inserisce in questo contesto, cercando di sviluppare una legislazione in linea con tale norma, ma lascia agli Stati la scelta delle misure vincolanti da adottare, le quali, statistiche alla mano, porteranno al 15% di risparmio energetico valutato in circa 50 miliardi di euro l’anno. Da anni si è cercato di introdurre a livello aziendale una nuova figura che si occupasse principalmente di razionalizzare l’utilizzo dell’energia. Il traguardo è stato il raggiungimento nel 2011 del riconoscimento a livello globale delle

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procedure per la standardizzazione dell’efficienza energetica: la ISO 50001. La Strategia 2020 sull’energia e la norma ISO 50001 si muovono secondo un principio comune: introdurre un sistema di gestione energetica in ogni ambito del mercato comune, per garantire un risparmio energetico, soprattutto in termini di risorse ma anche di costi. La ISO 50001 oltre ad aiutare le aziende ad essere compliant rispetto alle direttive europee e al nuovo decreto legge in emanazione per il mese di giugno, è l’unico Sistema di Gestione che ha un impatto diretto sul conto economico in termini di riduzione dei costi. É stato dimostrato che nonostante una gestione dell’energia molto accurata, l’introduzione della ISO 50001 può portare ulteriori risparmi che possono arrivare fino al 5% con solo interventi gestionali ed un ulteriore 10% - 15% con anche interventi tecnologici con un ROI pari a 1 – 2 anni. Il processo di pianificazione energetica. Oltre alle aziende di produzione, che sono per definizione “energivore”, questo sistema è stato anche adottato con successo nella distribuzione organizzata (grande e specializzata) attraverso una particolare metodologia di implementazione disegnata per realtà tipicamente distribuite sul territorio in termini di punti vendita, con una efficacia oltre le


ENERGY POLICY

Piani di miglioramento

Planning

ISO 9001

Riesame direzione

Realizzazione SGI Implementation and operation

ISO 14001

OHAS 18001

Audit di verifica e avanzamento

CHECKING

Formazione personale Documentazione (procedure, flussi, ecc.)

Azioni preventive e correttive

aspettative nonostante non siano presenti grossi impianti produttivi. L’Italia in linea generale risulta molto indietro rispetto ad esempio alla Germania in merito a questo tipo di normativa, basti pensare che, ormai a 3 anni dall’emanazione della

normativa, in Germania sono presenti oltre 2000 certificati mentre in Italia poco più di 100. Questo sta a indicare che lo scenario imprenditoriale italiano ha ancora molti spazi di miglioramento sul tema dell’efficientamento e questo

rappresenta sicuramente un ulteriore aspetto di avanzamento che è necessario affrontare quanto prima per migliorare la competitività internazionale. Insomma, Bertrand Russel, dopo 82 anni, continua ad essere attuale!

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quale happening | Elezioni 2014 |

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Pronti, via! | di Giulia Bertagnolio |

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sml 2014 | di Giulia Bertagnolio |

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quale events

rinnovo cariche cosenza arezzo sassari mantova treviso monza puglia

Il 24 gennaio 2014 Marella Burza subentra a Paolo Filice come Presidente del GGI di Cosenza

27 febbraio 2014, Eleonora Anselmi è stata eletta Presidente del GGI di Arezzo. Subentra a Patrizio Valentini.

Il 21 marzo 2014 Pasquale Taula è stato confermato per un secondo biennio alla guida del GGI di Sassari.

Nell’ultima Assemblea Generale Alessandra Beschi è stata riconfermata alla Presidenza e del GGI di Mantova.

Alessia Forte è la nuova Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Treviso dopo l’elezione nel corso dell’assemblea del 10 aprile 2014.

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Alessandro Maggioni subentra a Francesco Ferri alla Presidenza del GGI Monza e Brianza. L’elezione si è tenuta il 20 maggio 2014.

21 maggio 2014, Francesco Frezza subentra a Dario Polignano ed entra a far parte del Consiglio Centrale.

qualeimpresa.org


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agenda 13

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Basilicata, guidato da Lorenzo Pagliuca, ha organizzato, in collaborazione con Vodafone il workshop “SMART WORKING: L’INTELLIGENZA CHE FA GRANDE UN’AZIENDA”. Il workshop si è tenuto a Matera, presso Casa Cava, nello splendido scenario dei Sassi. Nel corso dei lavori sono stati illustrati alla qualificata platea di imprenditori le ultime novità tecnologiche in merito a “Internet in mobilità” e le connesse proposte più innovative sullo smart-office, che permettono alle aziende di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi interni ed offrono nuovi canali di interazione con i clienti. Il gruppo, al termine dei lavori, ha visitato la spettacolare “Cripta del Peccato Originale”, attraverso un percorso di luci e suoni.

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febbraio matera

18 marzo udine La Pilosio Spa ha ospitato per una piacevolissima visita aziendale una delegazione del GGI di Udine. Il pomeriggio si è articolato in un’interessante visita ai reparti produttivi e nell’incontro con l’AD Roustayan. L’azienda, che produce ponteggi, fattura oggi oltre 40 milioni di euro. Nel 2010 ne fatturava 17, nello stesso arco di tempo la quota export è passata dal 33 all’88%.

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aprile varese 10 scuole, 92 squadre partecipanti, 370 studenti coinvolti. Sono questi i numeri varesini dell’edizione 2014 del Management Game, il torneo di competizione aziendale organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e dal Comitato Regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia. Un’iniziativa che, come ogni anno, si rivolge agli alunni delle classi quarte degli istituti superiori e che ha tenuto all’Università Carlo Cattaneo – LIUC le finali provinciali. A confrontarsi le dieci squadre che avevano vinto la propria fase di istituto. Come un torneo ad eliminazione che ha avuto il suo responso. Campioni provinciali 2014 sono i ragazzi dell’ISIS “Edith Stein” di Gavirate, della squadra “Verde” (Ettore Tancredi Galante, Riccardo Ossola, Simone Bonalumi, Marco Maccapane, Lorenzo Gadolini).

@GIConfindustria


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aprile treviso Si è tenuto presso il Teatro del Pane, l’incontro “Prove tecniche di nuova impresa. Generare innovazione con la creatività del gruppo” in cui sono intervenuti l’Accademia Teatrale Lorenzo Da Ponte, Adriana Santanocito, Co-founder Orange Fiber, Massimiliano Nucci Human, Resources Operations Manager di IKEA Italia Retail Srl, Sebastiano Zanolli, autore e speaker motivazionale, Andrea Mancini e Ezio Scatolini dell’Università degli Studi di Firenze – LaBOr.

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aprile pordenone Convegno “Le donne sfidano la crisi”, organizzato dalla Federazione Italiana delle Donne nelle Arti, Professioni e Affari Bpw, sezione Pordenone e patrocinato dal GGI di Unindustria Pordenone. Lia Correzzola, delegata del GGI, ha sottolineato il ruolo fondamentale della donna nel sistema economico-produttivo odierno e la sua capacità di affrontare i momenti di stagnazione economica con tenacia e spirito di sacrificio. Il convegno ha evidenziato il beneficio che il tessuto sociale e l’impresa in particolare, ottengono dalla parità di genere.

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aprile udine Il GGI Udine ha partecipato a una visita guidata presso la base militare di Rivolto, che ospita la pattuglia delle Frecce Tricolori. L’evento ha permesso al Gruppo di assistere a un paio di voli di addestramento della pattuglia e di incontrare all’interno della base il Comandante delle Frecce Tricolori: il maggiore pilota Jan Slangen. Durante l’incontro sono stati toccati molti temi, quali la centralità del team, il lavoro di squadra, il coinvolgimento, la leadership, la partecipazione di tutti ai risultati collettivi che valgono e sono determinanti anche all’interno delle aziende.

Giovani Imprenditori Confindustria


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24 aprile venezia Sono tre i progetti sul tema “Smart City” selezionati nel corso del workshop, tenutosi in Confindustria Venezia, che si contenderanno il titolo di vincitore di Tempi Moderni 2014, concorso organizzato dal Gruppo Giovani veneziano per avvicinare gli studenti al mondo dell’impresa. Smart Venice Booking, app che mira a ottimizzare i flussi turistici sfruttando i servizi interconnessi dei Comuni; Quick Venice, progetto che intende tracciare il capitale turistico, culturale e storico, rendendolo immediatamente disponibile in realtà aumentata attraverso la tecnologia dei QR Code; Smarket, app dedicata allo shopping che si intende agevolare l’utente negli acquisti. Il vincitore verrà scelto e premiato nel corso dell’evento latuaideadimpresa® che si terrà al Teatro Goldoni a Venezia il 14 maggio.

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aprile pordenone Convegno-dibattito “Garanzia per i giovani. Cos’è e a che punto siamo?”, organizzato dall’Istituto Regionale Studi Europei Friuli Venezia Giulia e dal Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone. Al dibattito sul progetto europeo Youth Guarantee, che mira a favorire l’occupazione e l’avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro, ha partecipato il Presidente GGI di Unindustria Pordenone Marco Camuccio, portando la propria esperienza sulle tematiche giovanili, promosse nell’ambito di numerose attività dal Gruppo dei Giovani Imprenditori. La sperimentazione al via dal 1°maggio in Friuli Venezia Giulia prevede, sotto forma di corsi di formazione e di aggiornamento, un fondo per 19 milioni di euro per i prossimi 3 anni dal riparto nazionale, cui se ne aggiungeranno altri 12 a carico della Regione.

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aprile pordenone Incontro dedicato al settore imprenditoriale agroalimentare friulano e alle sue tradizioni culinarie, organizzato dal GGI di Unindustria Pordenone. Invitati a partecipare anche i rappresentanti delle altre categorie imprenditoriali della provincia, nell’ambito del gruppo interassociativo “O.G.G.I. PN”. Ospite d’onore dell’incontro lo chef Luca Manfé, vincitore di Masterchef USA 2013, che ha realizzato alcune portate con gli alimenti prodotti da aziende locali, sponsor dell’evento.

foto di Maurizio Ceolin

GIConfindustria


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aprile mantova Nella splendida cornice di Villa Conti Cipolla a Olfino di Monzambano, il Gruppo Giovani Industriali di Mantova ha organizzato una festa dedicata a tutti i Mantovani, la PrimaVera Festa ricca di colori, luci, danze e soprese. Ad animare la serata la compagnia Ordallegri, con artisti sui trampoli, giocolieri e mangiafuochi; un duo jazz dal vivo per l’aperitivo e dopocena, la coinvolgente musica e intrattenimento musicale con DJset dal CocoBeach. Una serata davvero ben riuscita, con quasi 130 partecipanti animati dalla voglia di stare insieme e conoscersi in una atmosfera di grande festa, come ha sottolineato la Presidente dei Giovani Industriali Alessandra Beschi.

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60 ragazzi, 5 progetti da 4 istituti scolastici: questi i numeri messi in campo da Varese per la quarta edizione nazionale di “latuaideadimpresa®”. Gli studenti hanno raccontato le loro idee di azienda con video che nel Varesotto sono stati girati nelle aule della LIUC – Università Cattaneo e votati da 10 aderenti al Gruppo Giovani Imprenditori di Varese. Campioni provinciali sono risultati i ragazzi della 5A Sia - Istituto “Keynes” - Gazzada con l’idea d’impresa “CIOCCOLATINI DELLA LEGALITÀ”. “L’audacia, la curiosità, la progettualità, la capacità di essere innovativi: sono queste le doti che – secondo la Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Varese, Eleonora Merlo – si riscontrano nei video e nelle idee di impresa presentati dagli studenti varesini durante l’edizione 2014 di questa competizione”.

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maggio brescia All’Assemblea dei Giovani Imprenditori il Presidente Marco Gay saluta Federico Ghidini ed il suo gruppo ricordando come la Cultura d’Impresa è ciò che ha fatto grande l’Italia ed è scritta nel DNA di noi Imprenditori Giovani. Durante il dibattito coordinato da Massimo Esposti del Sole 24 Ore, Piero Ferrari Vice Presidente dell’omonima azienda, insieme a Davide Gomba di Arduino ed Alessandro Masserdotti di Opendot, hanno raccontato la loro storia e le loro intuizioni. Il Presidente Gay ricorda quanto “L’Italia si sostiene su chi come noi ha ancora l’ostinazione di fare impresa malgrado un contesto più difficile ed è necessario gridare le nostre istanze alle istituzioni che da tempo ci hanno lasciati soli.”

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maggio varese Il “Coraggio delle Idee”: è stato questo il tema posto al centro dell’Assemblea 2014 del Gruppo Giovani Imprenditori di Varese. Durante l’evento la Presidente Eleonora Merlo ha spronato le nuove generazioni imprenditoriali del territorio: “Diamo vita ad un nuovo racconto d’impresa. Attraverso una Comunicazione con C maiuscola, che non sia solo pubblicità e marketing, ma informazione dei nostri valori e dei nostri progetti. Facciamo delle nostre imprese un patrimonio che il territorio e il Paese sentano la necessità di difendere sempre con le unghie. Noi non abbiamo bisogno di consenso. Ma abbiamo la necessità di creare partecipazione intorno ai nostri progetti. Solo così la paura si trasforma in coraggio. Il coraggio, in successo condiviso. Il successo condiviso, in una rinnovata e più diffusa cultura d’impresa”.

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maggio venezia Tempi Moderni è il concorso-evento annuale organizzato dai Giovani di Confindustria Venezia per avvicinare i mondi della scuola e dell’impresa; l’edizione 2014 era dedicata alle smart cities (www.concorsotempimoderni. it). Ad aggiudicarsi il primo premio i ragazzi dell’Istituto Alberti di San Donà di Piave (Ve) e del liceo Galilei di Arzignano (Vi) per il progetto Smart Venice Booking, app finalizzata a sfruttare la capacità ricettiva del capoluogo lagunare ottimizzando i flussi turistici, in grado di fornire anche informazioni aggiuntive su traffico, acqua alta, musei, ristoranti, etc. La premiazione è avvenuta lo scorso 14 maggio nel corso della finale dell’evento latuaideadimpresa® tenutasi al Teatro Goldoni di Venezia e presentata dai giornalisti Sergio Nava e Matteo Caccia, affiancati da Elenoire Casalegno.

GI App


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maggio treviso Evento lancio del progetto “Il Luogo delle Idee”. ll Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Treviso ha iniziato un percorso di identificazione di nuovi strumenti per affrontare i nuovi tempi. Dalla necessità di individuare il momento propizio per compiere un’azione, adattandosi a circostanze variabili e contingenti, alla condivisione di rinnovati valori nella ricerca di un nuovo equilibrio. É stata per ciascuno un’esperienza coinvolgente, un percorso innovativo da vivere insieme a colleghi ed amici. Le tappe della serata: idea - iniziativa - azione -fallimento - ripresa - successo. Gli ospiti intervenuti: MichelaAntiga/Tipoteca Italiana, Emanuela Perenzin/Latterie Perenzin, Elia DeTomasi/FabLab Venezia.

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quALE APPOInTmEnTs

sAvE ThE DATE Nazionale

17 LugLIO cOnsIgLIO cEnTRALE gI Roma

territoriale

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mAggIO PORDEnOnE Cerimonia di Premiazione Concorso “Giovani Imprenditori Pordenone Awards 2014”

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gIugnO uDInE Visita alla Tod’s ed incontro con IL GGI Ascoli

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LugLIO PIEmOnTE Assise della Federazione Regionale Gruppi Giovani Imprenditori piemontesi


TI SEMBRA POCO? SI DICE CHE 21 GRAMMI SIA IL PESO DELL’ANIMA. NOI PENSIAMO CHE IL BRAND SIA L’ANIMA DI OGNI AZIENDA. Il brand è la risorsa più importante a tua disposizione. È il tuo volto, per farti conoscere e ricordare. È la tua voce, racconta il tuo percorso ai clienti di oggi e ai possibili partner di domani. Parla all’Italia, ma può farlo all’estero e in nuovi mercati. Il brand crea un valore aggiunto, bisogna prendersene cura. Noi di Emporio ADV lo facciamo ogni giorno, e ci mettiamo l’anima.

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Quale Impresa Maggio - Giugno 2014