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CNA bilancio sociale 2013

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Cittadini card

Responsabile Pubblicazione: Armando Prunecchi Gruppo di Redazione, Coordinamento e Verifica del Progetto: Lino Donzi, Alfredo Verruso Gruppo Lavoro Materiale Rappresentanza, Comunicazione e Organizzazione: Claudio Giovine, Stefano Di Niola, Mario Pagani, Barbara Gatto, Marco Capozi, Maria Giulia Mancinelli, Danilo Caspoli, Pietro Romano, Diana Di Pietro Segreteria Tecnica: Barbara Mongia, Federica Campioni Progetto grafico e impaginazione: Tiziana Barone Albavision Srl Finito di stampare a novembre 2014


Bilancio Sociale 2013 Relazioni e Allegati Assemblea Nazionale CNA Mirandola (MO) 29 Novembre 2014


“Esiste solo un capo supremo: il cliente. Il cliente può licenziare tutti nell’azienda, dal presidente in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi da un’altra parte” (Sam Walton)


Cari Associati, con l’esercizio 2013 CNA Nazionale ha deliberato di redigere, con la forma di Bilancio Sociale, il proprio bilancio di esercizio. Uno strumento che permette alla nostra organizzazione di rendicontare, oltre all’aspetto economico della propria attività anche la relazione con i propri stakeholder esterni ed interni. STAKEHOLDERS, com’è noto con questo termine si intendono i soggetti “portatori di interessi” nei confronti di una organizzazione: in primo luogo gli associati, i clienti, i fornitori, i finanziatori, i collaboratori; i gruppi di interesse esterni. In capo ad ogni Bilancio Sociale vi è il «pregiudizio» che ogni organizzazione: • in diverso modo e misura, possiede e manifesta un determinato indirizzo etico, • indirizza le sue scelte strategiche e le sue azioni quotidiane. CNA è così. Il nostro Bilancio Sociale analizza i rapporti che l’organizzazione intrattiene con tutti coloro che hanno un interesse nei confronti della struttura: questo approccio porta ad un ragionamento profondo sul modello di business, sulle relazioni sociali e sulla distribuzione efficace del valore aggiunto creato con la propria attività. La finalità della redazione è quella di avviare un percorso di rendicontazione sociale, che di anno in anno si sviluppi (replicabilità del modello) e si caratterizzi ulteriormente, partendo dalle fonti informative esistenti presso l’organizzazione e che consenta di: • raccogliere e organizzare i risultati relativi all’impatto della struttura con gli S.H.; • evidenziare il grado di coerenza tra mission, strategie, attività e risultati conseguiti; • comunicare efficacemente i dati rilevanti e la coerenza funzionale dell’intera organizzazione rispetto agli stakeholder interni ed esterni. Nello specifico, con la redazione del bilancio sociale vogliamo: • dotare l’organizzazione di un ulteriore ed efficace strumento di governance; • migliorare l’efficacia comunicativa; • organizzare le diverse fonti informative che descrivono le numerose attività; • evidenziare eventuali ulteriori esigenze informative; • rilevare la produzione di valore e la sua distribuzione in base agli stakeholder e alle strategie. Attraverso il Bilancio Sociale ci proponiamo di: • confrontare quanto realizzato con le esigenze sociali preesistenti, fornire informazioni sul raggiungimento degli obiettivi sociali prefissati;

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“Cercate di passare molto tempo a parlare faccia a faccia con i clienti. Sareste stupiti di sapere quante aziende non ascoltino la loro clientela� (Jross Perot)


• comprendere il ruolo svolto dalle attività nella società civile; • rendicontare in termini di utilità, legittimazione ed efficienza delle azioni sociali dell’azienda; • estrinsecare il valore aggiunto prodotto e distribuito nei confronti degli stakeholder di riferimento e della collettività nel suo complesso; • coinvolgere gli interlocutori privilegiati e in questo senso favorire la trasparenza delle attività ed iniziative poste in essere; • rappresentare un momento di riflessione e di autovalutazione, a vari livelli, per i soggetti che agiscono all’interno dell’azienda, al fine di migliorare la qualità di prodotto e servizio, il rapporto con gli utenti, la sicurezza sul posto di lavoro, ecc… Il BILANCIO SOCIALE contiene e permette: A. Identificazione e condivisione degli obiettivi del Bilancio Sociale. B. Creazione di un documento programmatico che illustri le ragioni strategiche che hanno portato l’organizzazione a decidere di elaborare un proprio Bilancio Sociale. C. Identificazione stakeholder per capire quale possa essere l’impatto del documento sui portatori di interesse e che risultato vogliamo raggiungere comunicando direttamente con quello stakeholder. D. Costituzione di due gruppi di lavoro per una costruzione efficace e partecipata del Bilancio Sociale, costruiti in collaborazione con gli operatori interni della struttura che sono coloro che mettono in pratica le attività dell’organizzazione. In • • • •

questa prima versione andiamo a dettagliare: Mission dell’organizzazione Valori dell’organizzazione Assetto istituzionale e modello organizzativo Attività e strategie dell’organizzazione

Grazie, con i vostri consigli riusciremo a migliorare ancora il nostro prodotto. Buona lettura.

Daniele Vaccarino Presidente Nazionale

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Sergio Silvestrini Segretario Nazionale


“Se ti concentri nei risultati, non cambierai mai. Se ti concentri sui cambiamenti, otterrai i risultati.� (Jack Dixon)


INDICE Introduzione

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1. 2. 3. 4. 5.

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Delibera organi Individuazione stakeholders Bilancio Sociale & Cambiamento Missione, Visione, Valori Codice Etico

Sezione 1

p. 29

a. Piano Strategico 2014-2017 b. Modello Organizzativo 2013 c. Comunicazione

pag. 30 pag. 40 pag. 42

Sezione 2

p. 45

a. Cariche sociali e direttive b. Convocazione Assemblea c. Relazione al Bilancio di Esercizio d. Stato Patrimoniale e. Conto Economico f. Allegati g. Relazione del Collegio Sindacale

pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag.

Sezione 3

p. 121

a. Storia e Governance b. Evoluzione della Governance c. Risorse Umane

pag. 122 pag. 124 pag. 126

Sezione 4

p. 133

a. Sintesi attività di rappresentanza • Divisione e Dipartimenti • Unioni • Raggruppamenti • Società e Strutture di Sistema b. Sintesi schematica risultati ottenuti sulle attività di rappresentanza per Obiettivi Azioni Risultati

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pag. pag. pag. pag.

46 48 49 70 74 77 102

134 151 161 165

pag. 170


“Nelle fasi di cambiamento chi non cambia deve essere cambiato.� (anonimo)


INTRODUZIONE 1. 2. 3. 4. 5.

“Cambiare idea non solo è lecito, ma necessario” (Eraclito) 9

Delibera Organi Stakeholders Bilancio Sociale e Cambiamento Missione, Visione, Valori Codice Etico


DELIBERA DELLA PRESIDENZA NAZIONALE (25/9/14) E DIREZIONE NAZIONALE (9/10/14) Il bilancio sociale di CNA nasce dalla nostra consapevolezza sull’esigenza di diverse categorie di persone, stakeholders, che per noi hanno un diritto/interesse, a conoscere quali ricadute/effetti produce la nostra attività nei loro confronti. Nella redazione del bilancio sociale per la CNA sono individuati le seguenti tipologie di STAKEHOLDERS: • Quelli di SISTEMA, tra i quali ci sono gli Associati, il Territorio, le Società del Sistema. • La sfera dell’ECONOMIA, tra i quali si possono individuare le azioni di Rappresentanza, i Media, nuove forme di Comunicazione. • La PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, per i rapporti con UE, l’amministrazione centrale e quelle territoriali. • Le ISTITUZIONI per le azioni ed i rapporti con Parlamento, Governo, Politica e Parti Sociali. • Gli attori INTERNI, tra i quali si possono individuare gli Organi, il Personale, i Fornitori. • Gli OPERATIVI, tra i quali si possono individuare quelli relativi alla Gestione, allo Sviluppo, al Bilancio. Con la predisposizione del Bilancio Sociale si vuole migliorare ascolto e comunicazione, rendere conto degli effetti del nostro operato sulle diverse categorie di persone, coinvolgendoli, per individuare percezione e suggerimenti. La redazione del Bilancio Sociale si innesta sul NUOVO PIANO STRATEGICO 2014-2017 di CNA NAZIONALE. Si vogliono rendere espliciti i risultati dell’attività, confrontandoli con gli obiettivi, dichiarati, in modo da permettere a tutti, ma in primo luogo ai nostri organi, di verificare come siano stati raggiunti, e se si renda necessario, introdurre ulteriori interventi. Una gestione sperimentata e ripetuta nel tempo, del bilancio sociale, ne farà uno strumento di dialogo ed un vero e proprio strumento di consapevolezza, e quindi di miglioramento delle performance e della gestione.

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STAKEHOLDERS

INTERNI

Organi Personale Fornitori

ISTITUZIONI

SISTEMA

P.A.

OPERATIVI

Parlamento Governo Politica

Associati Territorio Società

UE Centrale Territoriale

Gestione Sviluppo Bilancio

ECONOMIA

Rappresentanza Media Comunicazione

“Se hai un cervello e un cuore è normale che cambi di fronte alle sollecitazioni della vita” (Tiziano F.) 11


BILANCIO SOCIALE E CAMBIAMENTO Cari colleghi, il fascicolo di Bilancio della CNA Nazionale, per l’anno 2013, che presenta per la prima volta una esposizione “sociale” a favore dei nostri stakeholders, ha come gli altri anni una particolare chiave di lettura. Lo scorso anno abbiamo valorizzato la nuova sede come elemento di comunicazione, gli anni precedenti ci eravamo concentrati sulle grandi città metropolitane, quest’anno abbiamo scelto una parola magica, a rischio di inflazione, CAMBIAMENTO. Nel nostro Paese 4 milioni e mezzo di famiglie non arrivano a fine mese, lavorano poco più di quattro donne su dieci e quasi altrettante si licenziano dopo il primo figlio. In Italia oltre il 36% circa dei ragazzi non ha un impiego. La corruzione ci costa 60 milardi di euro e ci ha fatto precipitare oltre il settantesimo posto nella classifica mondiale dei paesi virtuosi. Tutto questo sta sopra le nostre teste e fatalmente tende ad erodere ogni forma di entusiasmo e speranza. Un cambiamento nel modo di lavorare e di vivere, si può fare, si deve fare, è fondato su un pensiero forte: l’economia e la tecnologia al servizio delle persone. Un cambiamento, permettetemi anche nella rappresentanza, é il ricambio, non è un fatto semantico o anagrafico di giovane o vecchio, bensì nuovo di incarico o vecchio di incarico. Questo è il cambiamento auspicabile, si deve prevedere una durata e prima della fine del “tempo” ci si organizza per scegliere i migliori, competenze, merito e qualità, vogliamo mettere al centro i nostri soci, i rappresentati non i rappresentanti come spesso fa la cattiva politica. L’arroganza del faccio da solo porta al fallimento, anche nella rappresentanza, siamo portatori di esigenze e progetti per raccogliere interessi, abbiamo una visione dell’ economia, della società, dello sviluppo. Dobbiamo stare insieme; le imprese, i giovani in modo particolare, devono spingere al cambiamento i loro rappresentanti. I giovani e le donne devono sporcarsi le mani e rappresentare idee, progetti, non se stessi, come troppo spesso capita a coloro che da rappresentati arrivano ad essere rappresentanti. 12


Possiamo superare il crinale di questa crisi solo se diventiamo attori del cambiamento. L’impresa, la nostra attività, si deve poter calare nella logica del profitto con etica e generare valore sociale accanto a quello economico. È la Mission che conta: essere sociali nel business, nella rappresentanza, nei fatti, stimolando l’impegno di ciascuno a migliorare, cambiando e usando le nuove tecnologie, senza esserne schiavi. Forse è così che si cambia davvero anche perché dobbiamo sempre ricordare, purtroppo, che oggi è il domani di cui ci preoccupavamo ieri. Dobbiamo sviluppare e migliorare la capacità di andare avanti adattandosi ai cambiamenti, é obbligo essere flessibili, agili, allenati, dobbiamo resistere all’urto senza spezzarci......in ingegneria si chiama resilienza, nel campo dell’ecologia é la capacità di un ecosistema di sfuggire ad un livello irreversibile di degrado, per noi é la fase della nuova Cna (rif. 61 Tesi x cambiamento). La sostenibilità mira a mettere il mondo in equilibrio, la resilienza cerca i modi migliori per gestire un mondo squilibrato che registra volatilità in ogni settore, non ha più senso rimanere fermi, tenere la posizione quando tutto intorno sta cambiando. Noi stiamo provando a cambiare, a farlo nell’interesse collettivo ed abbiamo simbolicamente scelto come testimonial il visionario Dick Fosbury, che sconvolse regole e convenzioni con un semplice cambiamento. Ma non ci interessa tanto evidenziare lo scetticismo del tempo....tra le tante ricordiamo due resistenze....é tecnicamente impossibile.....così si farà male. Quel cambiamento permise di vincere le olimpiadi, fare il record del mondo, non aveva il fisico per competere con gli altri nel modo tradizionale, infatti alle olimpiadi successive a tecnica acquisita da tutti non riuscì neanche a qualificarsi. Il cambiamento e come la formazione…..non si può mai interrompere. Buona lettura Maria Fermanelli

Maria Fermanelli Vice Presidente CNA Nazionale Delega Economia Sociale e Sviluppo

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Lo stile ventrale, o western roll, è una tecnica di valicamento dell’asticella nelle competizioni di salto in alto. Il primo ad introdurre il western roll (scavalcamento costale), fu lo statunitense George Horine, che nel 1912 a Palo Alto fu anche il primo uomo al mondo a valicare l’asticella oltre i 2,00 m. La massima misura raggiunta con tale tecnica fu di 2,35 m. ad opera dell’ucraino Vladimir Jaščenko. Lo statunitense Dick Fosbury, alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968, è oro nel salto in alto con un innovativo stile di salto assolutamente inedito: dopo una rincorsa di otto passi, all’ultima battuta Fosbury si lancia volgendo le spalle all’asticella e, con un gran colpo di reni, la superava con il tronco e solo in seguito con le gambe. Se all’inizio fu ampiamente criticato, il salto “alla Fosbury” rivoluzionerà nel giro di pochi anni il salto in alto. Il nuovo stile veniva introdotto dopo 56 anni di stile ventrale ed in pochi anni divenne l’unica tecnica utilizzata. La massima misura raggiunta con questa tecnica, l’attuale record del mondo, è di 2,45 m. ad opera del cubano, Javier Sotomayor.

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MISSIONE, VISIONE, VALORI, SCOPI ed ATTIVITÀ del SISTEMA CNA Il sistema CNA opera per l’affermazione nella società, nelle istituzioni, nella politica e nello stesso sistema delle imprese, dei valori che attengono all’impresa, al lavoro, all’economia di mercato. A tal fine CNA collabora con altre organizzazioni di rappresentanza delle micro, piccole e medie imprese, operanti anche in altri settori economici. Tale affermazione di valori si realizza sia nella costante ricerca della piena sintonia tra interessi delle imprese ed interessi strategici dell’intero paese, sia nella partecipazione attiva allo sviluppo delle imprese, delle imprenditrici e degli imprenditori ed è strumento della loro valorizzazione. Valori distintivi dell’artigianato e delle micro, piccole e medie imprese sono l’autonomia e l’integrazione sociale, l’indipendenza e la competizione, la solidarietà e la cooperazione, la sintesi di imprenditorialità, dedizione, innovatività, creatività e qualità, la collaborazione con il lavoro dipendente, la lealtà, l’onestà, l’integrità morale. Il sistema CNA opera per la determinazione di pari condizioni di accesso ai mercati per tutte le imprese e per regole di disciplina dei mercati conformi ai principi del trattato dell’Unione Europea. Il sistema CNA è autonomo ed agisce per l’unità delle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato italiano e per la ricerca di convergenze con tutto il mondo dell’impresa. Il sistema CNA opera per la crescita armonica dell’intero Paese e per l’integrazione politica ed economica dell’Europa. Il sistema CNA si impegna a promuovere nello sviluppo economico e sociale del Paese e nella vita associativa le pari opportunità tra uomini e donne, sviluppa politiche e proposte per la valorizzazione della risorsa imprenditoriale femminile e ne promuove una significativa partecipazione di un’adeguata rappresentanza nelle sedi decisionali interne ed esterne al sistema. Il sistema CNA è impegnato ad attuare e rispettare modelli di comportamento e di azione ispirati alla eticità ed integrità, nonché al valore più generale della democrazia. Il sistema CNA nel suo insieme partecipa alla definizione della sua identità e alla realizzazione della sua missione attraverso: a) la rappresentanza e tutela degli interessi; b) la promozione economica delle imprese; 15


c) la predisposizione e l’erogazione di servizi alle imprese. Il sistema CNA garantisce a tutti gli associati il diritto ad avvalersi delle prestazioni erogate da tutte le parti del sistema stesso conformemente alle modalità stabilite. Il sistema CNA definisce unitariamente le sue strategie e si coordina per la loro attuazione in tutti i suoi livelli associativi, nell’obiettivo della massima valorizzazione delle imprese associate. Ciò avviene attraverso il governo strategico delle funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi, di erogazione di servizi, di promozione ed animazione economica direttamente gestite dalle sue componenti, anche attraverso il sistematico utilizzo delle esperienze più avanzate. Il sistema CNA concorre a promuovere con Istituzioni, Enti, ed Organizzazioni economiche, sociali e culturali del Paese e della Unione Europea, forme di collaborazione, nel perseguimento di obiettivi di progresso civile e di sviluppo. La CNA costituisce il sistema nazionale ed unitario di rappresentanza delle micro, piccole e medie imprese, operanti nei settori della manifattura, costruzioni, servizi, trasporto e commercio, delle piccole e medie industrie, ed in generale del mondo dell’impresa e delle relative forme associate, con particolare riferimento al settore dell’artigianato; degli artigiani, del lavoro autonomo, dei professionisti nelle sue diverse espressioni, delle imprenditrici e degli imprenditori e dei pensionati. La tutela della rappresentanza e dello sviluppo si realizza nei rapporti con le istituzioni pubbliche e private, con la Pubblica Amministrazione nonché con le organizzazioni politiche, economiche e sociali a livello nazionale, europeo, internazionale ed a tutti i livelli territoriali, oltre che mediante la stipula di accordi e contratti collettivi nazionali di lavoro. Il sistema CNA si articola su tre livelli confederali: CNA - Associazioni Territoriali o unità di primo livello, CNA Regionali e CNA Nazionale; questi, insieme alle Unioni CNA, CNA Professioni e CNA Pensionati nonché a tutti gli altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA compongono il sistema confederale. Ogni associato è titolare del rapporto associativo con l’intero sistema CNA ed ha diritto a valersi dell’insieme delle attività realizzate da ogni componente del sistema stesso, conformemente alle modalità stabilite. L’adesione al sistema CNA avviene mediante tesseramento unico ed unitario e dà luogo automaticamente all’inquadramento nelle CNA Territoriali di riferimento nonché nelle altre articolazioni del sistema riconosciute dalla CNA. La CNA attua la rappresentanza e la tutela dei pensionati anche attraverso CNA

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Pensionati, che si iscrivono a CNA Pensionati mediante specifico tesseramento che dà luogo automaticamente ad inquadramento al livello territoriale di riferimento, in relazione alla residenza anagrafica. Il sistema confederale CNA, così definito, si basa sulla confluenza e sulla coerenza in una logica di sistema unitario fondato sulla utilità, reciprocità e creazione di valore. Il sistema CNA svolge, in attuazione degli scopi che sono indicati nella Mission ed originati dalla Vision e dai Valori indicati, le seguenti ATTIVITÀ: • Organizza seminari di studio, ricerche, convegni su temi economici e sociali di interesse generale, promuove accordi di carattere economico nell’interesse delle imprese, iniziative tese ad affermare politiche per le imprese, nonché processi di ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni, al fine di creare un ambiente favorevole alla crescita della competitività delle micro, piccole e medie imprese nell’ambito del sistema produttivo nazionale, con particolare riferimento al settore dell’artigianato; promuove inoltre lo sviluppo dell’associazionismo tra imprese, anche al fine di una loro più forte e qualificata presenza sul mercato; • Promuove la prestazione, anche diretta, e/o fornisce dei servizi di consulenza, assistenza e informazione alle imprese, alle imprenditrici ed agli imprenditori associati, quali quelli tributari, legali, amministrativi, di lavoro, ambientali, previdenziali, assistenziali, informatici, finanziari, commerciali, assicurativi, di attività editoriale e quanti altri occorrenti, anche mediante la costituzione di appositi enti e società; • Promuove lo sviluppo e la tutela dell’assistenza sociale a favore degli imprenditori, con particolare attenzione agli artigiani, e dei loro familiari ed addetti, nonché di altre categorie di cittadini italiani e stranieri. Per realizzare tale scopo la CNA si avvale del Patronato EPASA, ente riconosciuto con Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 21.04.1971, ai sensi e per gli effetti del DLCPS 29.07.1947, n. 804, ratificato dalla Legge 17.04.1956, n. 561; il quale esplica le attività di patronato di cui alle legge 30 marzo 2001 n. 152; • Assume iniziative volte alla qualificazione e all’aggiornamento professionale delle imprenditrici e degli imprenditori, dei loro addetti e degli operatori del sistema CNA, avvalendosi anche delle strutture nazionali e territoriali della Fondazione ECIPA Ente Confederale Istruzione Professionale Artigianato (ECIPA); • Assume iniziative dirette alla modernizzazione ed allo sviluppo delle imprese associate, nonché a migliorare la competitività dei loro prodotti sui mercati interni ed internazionali; • Costituisce strutture organizzative e di servizio aventi lo scopo di svolgere a favore delle imprese associate operazioni economiche, finanziarie ed immobiliari, promuovendo la costituzione o assumendo la partecipazione in società, istituti, associazioni, fondazioni ed enti di qualsiasi natura giuridica, anche mediante il ricorso a propri mezzi finanziari e patrimoniali; • Svolge attività editoriale dotandosi di agenzie di stampa ed organi di informazione; • Individua i bisogni degli associati nella gestione dell’impresa, nella relazione con il mercato e con l’ambiente nel quale è inserita l’impresa, al fine della progettazione ed organizzazione di servizi di consulenza e assistenza, di azioni di rappresentanza e di iniziative di sviluppo e qualificazione delle imprese; • Promuove l’istituzione di sedi di rappresentanza all’estero.

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CODICE ETICO

CODICE ETICO DELLA CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELL’ARTIGIANATO E DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA (Approvato dalla Direzione Nazionale il 27.09.2007) PREMESSA GENERALE Riconoscendosi pienamente nei principi e nei valori sanciti dalla Costituzione repubblicana e in un’economia di libero mercato e ponendosi l’obiettivo di contribuire nell’assoluto rispetto delle leggi alla crescita economica, civile e democratica del Paese a partire dalle realtà in cui opera, la CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, intende perseguire l’affermazione di un codice etico del comportamento imprenditoriale e deontologico per gli associati, i dirigenti e i dipendenti della Confederazione. In tal senso la CNA si pone come espressione di una identità etica collettiva ed impegna se stessa e le sue componenti: le Associazioni provinciali e regionali; gli imprenditori associati; i dirigenti, anche pensionati, che rivestono incarichi associativi; i dipendenti del Sistema CNA; i rappresentanti CNA in organismi esterni ad adottare modelli di comportamento ispirati all’autonomia, integrità, eticità, all’interesse generale del sistema confederale, e volti a garantire il rispetto della legge all’interno sia della stessa Confederazione che delle singole imprese associate. Tutto il Sistema, dal singolo imprenditore associato ai massimi vertici confederali, è impegnato nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità, in quanto ogni singolo comportamento non eticamente corretto non solo provoca negative conseguenze in ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell’intera categoria e del Sistema, presso la pubblica opinione e le istituzioni. La eticità dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme di legge e dello statuto. Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento. L’intero codice etico della CNA, deve essere adottato, recepito ed attuato da tutti gli enti e società di emanazione o di proprietà della CNA Nazionale; costituisce modello di riferimento per le articolazioni confederali del sistema CNA e per gli enti e società di loro emanazione, che con autonome delibere, dei competenti organi, provvederanno ad adottarlo con gli opportuni adattamenti. Esso si compone di due parti. La prima contiene le norme di comportamento generali che devono informare ogni ambito della attività professionale e corporativa dell’associato e del dipendente CNA. Nella seconda sono, invece, stabiliti ed approfonditi i principi specifici, che costituiscono la struttura del modello di organizzazione e gestione volto alla prevenzione dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231.

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I parte Art. 1 I doveri e gli obblighi degli associati Gli associati CNA si impegnano a tener in primaria considerazione l’interesse generale dell’imprenditoria italiana ed europea e del Sistema confederale. Essi pertanto si impegnano: a. come imprenditori • ad applicare leggi e contratti di lavoro, a comportarsi con correttezza nei confronti dei propri collaboratori favorendone la crescita professionale e salvaguardandone la sicurezza sul lavoro; • a mantenere un atteggiamento rispettoso della libera concorrenza e dei diritti dei consumatori; • a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la Pubblica Amministrazione, i partiti politici e con tutte le istituzioni della vita sociale; • a considerare la tutela dell’ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento con impegno costante. b. come associati • a partecipare alla vita associativa; • a contribuire alle scelte associative in piena autonomia da pressioni interne ed esterne, avendo come obiettivo prioritario l’interesse dell’intera categoria e della Confederazione • a non aderire ad Organizzazioni, che perseguono obbiettivi confliggenti con quelli della CNA ovvero siano portatrici di interessi contrapposti a quelli tutelati dalla stessa; in ogni caso, a comunicare all’Associazione di appartenenza le adesioni ad altre Organizzazioni; • a rispettare le delibere e gli orientamenti che la Confederazione, ai diversi livelli e ambiti associativi, prende nelle diverse materie e ad esprimere le proprie personali opinioni preventivamente nelle sedi preposte al dibattito interno, evitando di partecipare ad incontri e riunioni tendenti a precostituire orientamenti degli organi, salvaguardando l’autonomia ed il rispetto della correttezza del rapporto anche con chi esprime posizioni diverse; • ad informare tempestivamente la Confederazione di ogni situazione suscettibile di modificare il proprio rapporto con altri imprenditori e/o con la Confederazione, chiedendone il necessario ed adeguato supporto; • a tutelare la reputazione e l’immagine della Confederazione e dei suoi dirigenti in ogni sede in cui venga messa in discussione.

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c. come dirigenti che rivestono incarichi associativi L’elezione è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza ai valori ed ai principi del Sistema CNA, nonché all’integrità morale ed etica dei candidati; ciascuno di essi, prima di presentare qualunque candidatura a qualunque livello associativo confederale o incarico anche esterno per la CNA, deve dichiarare sul proprio onore di non aver subito condanne per reati dolosi contro la pubblica fede, il patrimonio, contro lo Stato o l’Unione Europea, né di avere procedimenti penali in corso per tali reati, né procedure concorsuali. I candidati si impegnano a fornire alle istanze competenti tutte le informazioni necessarie e richieste. I nominati si impegnano a: • assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati, il Sistema confederale ed il mondo esterno, senza avvalersene per vantaggi diretti o indiretti; • rispettare puntualmente tutte le disposizioni e procedure previste dal modello di organizzazione e gestione volto alla prevenzione dei reati rilevanti ai sensi del D. Lgs 231/2001 così come previste dalla II parte del presente codice etico e dai manuali di procedura emanati dalla Confederazione e dalle singole articolazioni organizzative. • mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle istituzioni, prescindendo dalle personali convinzioni politiche nell’espletamento dell’incarico; • seguire le direttive confederali, contribuendo al dibattito nelle sedi proprie, ma mantenendo l’unità del Sistema verso il mondo esterno; • proporre all’organo di appartenenza iniziative, programmi e progetti, solo se conformi alle norme in vigore e tali comunque da non far conseguire ad alcuno indebiti contributi, vantaggi, finanziamenti; • segnalare immediatamente al competente organo di appartenenza ogni e qualsiasi situazione che possa porre il dirigente CNA in situazione di conflitto di interessi, di qualunque natura o causa, con il Sistema CNA; • comportarsi con lealtà, onestà e correttezza nello svolgimento del mandato ricevuto, nei confronti degli altri membri dell’organo di appartenenza, degli altri organi confederali e delle altre componenti il Sistema CNA; • impegnarsi ad avvertire immediatamente di qualunque fatto, atto o evento, che comunque, in qualunque modo possa danneggiare l’immagine, la credibilità e la reputazione della CNA o di sue singole componenti; • fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle proprie cariche; • trattare gli associati con uguale dignità; • mantenere con le forze politiche un comportamento ispirato ad autono-

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• • •

• •

mia ed indipendenza, fornendo informazioni corrette per la definizione dell’attività legislativa ed amministrativa; coinvolgere effettivamente gli organi decisori dell’Associazione per una gestione partecipata ed aperta alle diverse istanze; rimettere il proprio mandato qualora per motivi personali, professionali o oggettivi la loro permanenza possa essere dannosa all’immagine degli imprenditori associati alla CNA; non concorrere a lavori commissionati dalla Confederazione. Si impegnano, inoltre, a far sì che qualunque tipo di compenso economico (indennità o rimborso spese) derivante da incarichi associativi abbia carattere di documento pubblico accessibile a tutti gli associati. accettare le decisioni degli organi della Confederazione, ed a contestarli nei modi e forme previsti dallo Statuto e dal Regolamento della CNA; a non assumere incarichi direttivi o far parte di organi in Organizzazioni concorrenti. Le medesime preclusioni valgono anche per i membri degli organi della Confederazione, anche senza cariche dirigenziali.

Art. 2 I doveri e gli obblighi dei dipendenti CNA. Tutti i dipendenti della CNA, a qualsiasi livello di inquadramento ed indipendentemente dalla natura del rapporto lavorativo, sono tenuti a: • rispettare le norme organizzative e disciplinari adottate dagli organi dei vari livelli associativi, con lealtà e correttezza; • rispettare puntualmente tutte le disposizioni e procedure previste dal modello di organizzazione e gestione volto alla prevenzione dei reati rilevanti ai sensi del D. Lgs 231/2001 così come previste dalla II parte del presente codice etico e dai manuali di procedura emanati dalla Confederazione e dalle singole articolazioni organizzative; • applicare con scrupolo e diligenza le norme procedimentali nello svolgimento dei servizi agli associati CNA, al fine di evitare loro pregiudizi e ritardi e comunque per evitare di far conseguire loro indebiti contributi, aiuti, sussidi e finanziamenti; • svolgere l’attività lavorativa nell’interesse della CNA, attenendosi alle direttive degli organi associativi al fine di conseguire i risultati indicati dalla Confederazione; • informare e concordare con la CNA su eventuali incarichi o rapporti di lavoro o collaborazione esterni al Sistema e comunque secondo quanto previsto dall’art. 21 del Regolamento CNA; • tenere comunque un comportamento diretto a tutelare gli interessi della CNA, anche in termini patrimoniali, evitando comportamenti pregiudizievoli per l’immagine, la reputazione, il patrimonio e le finanze della CNA, nel rispetto dei doveri di diligenza ed affidamento inerenti al rapporto di lavoro subordinato.

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Art. 3 I doveri e gli obblighi dei rappresentanti CNA in organismi esterni Gli associati, i dirigenti eletti negli organi confederali, i dipendenti CNA ed anche i soggetti esterni alla CNA che, su designazione degli organi di questa, vengono nominati in organismi di enti, società, istituzioni pubbliche o private, sono tenuti a: • a svolgere il loro mandato nell’interesse dell’Ente designante e degli imprenditori associati, nel rispetto degli orientamenti che la Confederazione deve loro fornire; • all’informativa costante sullo svolgimento del loro mandato; • ad assumere gli incarichi non con intenti remunerativi o altro interesse personale; • a rimettere il mandato ogni qualvolta si presentino cause di incompatibilità od impossibilità di una partecipazione continuativa; • a rimettere, a semplice richiesta, il mandato, allorché gli organi della Confederazione lo richiedano; • ad informare la Confederazione e concordare con essa ogni ulteriore incarico derivante dall’Ente in cui si è stati designati. I designati alla nomina negli organismi esterni alla CNA, prima di accettare la carica, debbono sottoscrivere una dichiarazione, con cui dichiarano espressamente di essere a conoscenza delle norme del codice etico ed in particolare di quanto stabilito al presente articolo. Il rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione è impeditivo alla designazione. II parte Le norme previste dalla presente parte costituiscono, insieme alle norme di comportamento generali stabilite nella prima parte, i principi alla base del “Modello di organizzazione, gestione e controllo” dell’intero sistema CNA per prevenire la commissione da parte dei propri dirigenti e dipendenti dei reati rilevanti ai sensi del. D. Lgs. 231/01. Art. 4 Destinatari Le disposizioni della II parte del presente Codice Etico si applicano, senza alcuna eccezione: 1. ai membri degli organi dirigenti del sistema, e quindi espressamente, ai membri della Direzione, della Presidenza o organo equivalente, al Presidente, al Segretario Generale o figura equivalente; 2. ai dirigenti, ai dipendenti, ai collaboratori, e a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, sono sottoposti alla vigilanza degli organi dirigenti di cui alla lettera a) ed ai dirigenti della Confederazione;

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3. i consulenti ed i fornitori di beni e servizi, anche professionali, che svolgano attività in nome e per conto della CNA o sotto il controllo della stessa. Art. 5 L’Organismo di Vigilanza L’organismo di Vigilanza è composto da un membro della Direzione, della Presidenza, del Collegio dei Garanti, del Collegio dei Revisori, ciascuno scelto dal rispettivo organo, e da un dipendente di livello non inferiore a funzionario indicato dal Presidente. L’Organismo di Vigilanza sulla base delle segnalazioni ricevute ai sensi degli artt. 6, 7, 8 e 11 della II parte del presente codice, vigila sul funzionamento e l’osservanza del modello di gestione e controllo, ne individua le criticità e, ove ritenga possibili dei miglioramenti, propone alla Direzione interventi di modifica al modello, comunica al Segretario Generale, le risultanza delle verifiche e controlli effettuati. Con cadenza temporale periodica l’Organismo di Vigilanza riceve dal Segretario Generale un’informativa dei provvedimenti adottati in seguito alle segnalazioni delle violazioni e delle anomalie rilevate ai sensi del presente codice, ne valuta l’adeguatezza e, se del caso, può chiedere al Segretario Generale ulteriori interventi. L’organismo di vigilanza, infine, riferisce alla Direzione su tutte le attività da esso svolte almeno una volta l’anno. I membri dell’Organismo di Vigilanza possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo nelle aree sensibili al rischio di commissione reati rilevanti ai sensi del D.Lgvo 231/2001. Art. 6 Il Principio generale “Il rispetto della legge” I destinatari, sono sempre e comunque tenuti a rispettare tutte le leggi, regolamenti e provvedimenti comunitari, statali, regionali, e di tutte le pubbliche amministrazioni competenti, nonché le norme vigenti in ciascun Paese estero in cui essi abbiano, per motivi inerenti lo svolgimento di incarichi confederali, ad operare. Nessun obiettivo della CNA è perseguito né realizzato in violazione delle leggi. Qualsiasi violazione di norme giuridiche, cui possa conseguire qualsiasi rischio di coinvolgimento della CNA, deve essere immediatamente interrotta e comunicata al Segretario Generale e all’Organismo di Vigilanza. Art. 7 Eticità dei comportamenti I destinatari, oltre al rispetto della legge, sono tenuti ad un comportamento eticamente corretto, secondo quanto previsto nella parte I del presente codi-

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ce etico. Non sono in ogni caso eticamente corretti e sono quindi assolutamente vietati i comportamenti di qualunque destinatario diretto a procurare un indebito vantaggio o interesse per sé o per la CNA. In nessun caso il perseguimento dell’interesse della CNA può giustificare una condotta in violazione e/o difformità delle norme di legge e delle disposizioni contenute nel presente codice. Art. 8 Principio generale Imparzialità e Conflitto di Interessi I Destinatari devono evitare situazioni e/o attività che possano condurre a conflitti di interesse o che possano interferire con la loro capacità di prendere decisioni imparziali. Ogni situazione di conflitto di interessi deve essere immediatamente comunicata ai rispettivi organi o superiori gerarchici dai destinatari, che si astengono dal concorrere, direttamente o indirettamente, ad ogni decisione o deliberazione relativa alla materia cui il conflitto afferisce. Se il conflitto di interessi riguarda il Segretario Generale, questi si astiene dal compiere l’atto, investendo dello stesso la Direzione, o, in caso di urgenza, la Presidenza. Art. 9 Principio Procedure e deleghe Le aree sensibili al rischio di commissione reati rilevanti ai sensi del D. Lgvo 231/2001, sono indicate nell’allegato A al presente codice, e riguardano le attività di rappresentanze svolte dalla CNA negli Organismi Pubblici di assegnazione e gestione di risorse economiche ovvero le attività di acquisizione di finanziamenti per la realizzazione di progetti. In tali settori la CNA ha adottato un manuale di procedure che garantisce il rispetto dei principi della separazione delle funzioni, della documentabilità delle operazioni e del controllo. Tutte le azioni e attività effettuate dalla CNA o per suo conto devono essere, in un regime di riservatezza, legittime, rispettose di norme, procedure e regolamenti; aperte ad analisi e verifiche obiettive, con precisa individuazione dei soggetti coinvolti; basate su informazioni corrette e complete. Art. 10 Principio dell’informativa contabile e di gestione La contabilità deve essere fondata su principi di trasparenza, verità e completezza dei dati e di tutte le registrazioni. Tutti i destinatari sono tenuti a collaborare affinché i fatti di gestione siano rappresentati in modo completo e fedele nella contabilità.

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Per ogni operazione è conservata agli atti un’adeguata documentazione, cartacea o informatica, di supporto, volta a consentire: • l’agevole verifica e ricostruzione contabile; • la ricostruzione accurata dell’operazione; • l’individuazione dei diversi livelli di responsabilità e decisione. Ciascuna operazione deve riflettere quanto evidenziato nella documentazione di supporto. Ogni dipendente è tenuto a segnalare, con tempestività e riservatezza, al proprio superiore e all’Organismo di Vigilanza ogni omissione, imprecisione o falsificazione delle scritture contabili o dei documenti di supporto di cui sia venuto a conoscenza. Il responsabile delle funzione, a sua volta, ne informa il Segretario Generale che, valutate le circostanze, se del caso, adotta i necessari provvedimenti. Art. 11 Obblighi di vigilanza ed informazione Tutti i destinatari, addetti ad una delle aree sensibili di cui all’allegato A), sono tenuti a riferire con tempestività e riservatezza al proprio organo di appartenenza o i propri superiori gerarchici ogni notizia appresa nell’ambito delle funzioni attribuite circa violazioni di norme o regolamenti che possano, a qualsiasi titolo, coinvolgere CNA in reati rilevanti ai sensi del del D. Lgs. 231/2001. Dette violazioni devono essere portate a conoscenza anche dell’Organismo di Vigilanza. La segnalazione di cui al precedente comma deve essere data in forma scritta e non anonima. I responsabili operativi delle aree sensibili sono tenuti a vigilare sull’operato dei propri collaboratori, al fine di prevenire e far cessare qualsiasi comportamento rilevante ai fini della commissione dei reati di cui al D. Lgs. 231/2001. Art. 12 Principio Rapporti con le pubbliche istituzioni e i pubblici funzionari I rapporti con le pubbliche amministrazioni, istituzioni pubbliche, italiane ed estere, organizzazioni pubbliche interne o internazionali e con i loro funzionari (o soggetti che agiscono per loro conto) sono ispirati a principi di correttezza, lealtà e trasparenza, nella rigorosa osservanza delle leggi in vigore. 1. Non è consentito offrire denaro o doni a dirigenti, funzionari, o dipendenti della Pubblica Amministrazione o a loro parenti, salvo che si tratti di dono o utilità d’uso di modico valore. 2. È fatto divieto di offrire o accettare qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore di valore per ottenere un trattamento più favorevole in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la Pubblica Amministrazione.

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3. Il personale incaricato, in corso di trattativa, o durante l’esecuzione di un progetto, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione, deve astenersi da cercare di influenzare impropriamente le decisioni della controparte, comprese quelle dei funzionari che trattano o prendono decisioni, per conto della Pubblica Amministrazione, anche a mezzo di influenze politiche, personali, o di altra natura. 4. Il dirigente o il dipendente della CNA che segue una fase di procedura diretta ad ottenere benefici o contributi pubblici di qualunque natura, non deve in alcun caso avere interessi personali o familiari, riguardo al contributo o beneficio da ottenere. Egli deve immediatamente dichiarare la propria situazione di incompatibilità, così da permettere che la pratica sia assegnata ad un altro dirigente o dipendente della CNA. Qualora la situazione di incompatibilità possa comunque configurarsi, questa rinuncerà alla domanda e al relativo contributo o beneficio. 5. Nel caso dell’effettuazione di una gara pubblica con la Pubblica Amministrazione si dovrà operare nel rispetto della legge e della corretta pratica commerciale. 6. Nel caso in cui la CNA si avvalga di un consulente o un soggetto “terzo” nei rapporti verso la P.A., si assicurerà che quest’ultimo abbia conoscenza dei protocolli e del codice etico e si impegni rispettarli. 7. Il dirigente o il dipendente che abbia incarichi politici o di altra natura esterni al sistema CNA, non può essere incaricato di svolgere alcuna funzione inerente a pratiche, procedure, progetti ed iniziative, la cui valutazione e decisione è rimessa all’ente in cui il dirigente o dipendente CNA ha incarichi politici o di altra natura. Art. 13 Richiesta di fondi pubblici allo Stato, all’Unione Europea, ad altro ente pubblico e loro gestione In relazione a richieste di fondi pubblici allo Stato, Unione Europea o altro ente pubblico ed al loro utilizzo, la CNA è tenuta a procedere in modo corretto, nel rispetto della legge, delle norme del presente Codice Etico e delle procedure interne, anche al fine di evitare la commissione di possibili atti rilevanti ai sensi del D. Lgs. 231/2001. È pertanto vietato ai destinatari di: 1. impiegare i fondi ricevuti da CNA per favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere o allo svolgimento di attività con finalità diverse da quelle per cui sono stati ottenuti; 2. utilizzare o presentare dichiarazioni o documenti falsi, attestanti cose non vere o omettere informazioni dovute al fine di conseguire indebitamente i fondi; 3. promettere o dare ad un Pubblico Ufficiale, per lui o per un terzo, una retribuzione non dovuta in denaro od altra utilità in cambio di un atto del suo ufficio necessario per l’ottenimento di fondi da parte della CNA;

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4. promettere o dare ad un Pubblico Ufficiale, per lui o per un terzo, una somma di denaro od un’altra utilità al fine di fargli omettere o ritardare un atto del suo ufficio o per compiere un atto contrario ai doveri d’ufficio al fine di favorire l’ottenimento di fondi da parte di CNA; 5. indurre, con artifici o raggiri, lo Stato o gli enti pubblici ed i loro funzionari o dirigenti, in errore al fine di far ottenere a CNA i fondi; 6. alterare (in qualsiasi modo) il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenire (senza diritto ed in qualsiasi modo) su dati, informazioni e programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti per poter ottenere i fondi o maggiorare l’importo di fondi già ottenuti, ma in misura minore. Norme finali Art. 14 Violazioni del Codice Etico – Sanzioni L’osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale del contenuto dei rapporti degli associati e dei destinatari di cui all’art. 4 con la CNA, a qualunque titolo costituiti (mandato elettivo, rapporto di subordinazione; consulenza ed altro). La violazione dei doveri e degli obblighi derivanti dal presente codice etico comporta l’applicazione delle procedura sanzionatoria prevista dall’art. 18 del Regolamento CNA. Qualunque associato può segnalare al competente organo associativo la violazione delle norme del presente codice etico da parte di un associato, ovvero di un dirigente o di un dipendente CNA. L’organo valuta la segnalazione e ove lo ritenga, chiede al competente collegio dei garanti l’applicazione di una sanzione, proporzionata alla gravità rilevanza e pregiudizio subito dalla CNA in relazione al fatto contestato. Prima di richiedere l’applicazione della sanzione al Collegio dei Garanti, l’organo competente è comunque tenuto a contestare il fatto all’interessato, ponendolo nelle condizioni di esporre compiutamente le proprie ragioni difensive. Per i soggetti indicati nell’art. 4 alle lett. a) e b) le violazioni delle disposizioni del Codice Etico costituiscono lesione del rapporto fiduciario con la CNA ed integrano un illecito disciplinare: l’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’instaurazione di un eventuale procedimento penale. Nei casi giudicati più gravi la violazione può comportare la risoluzione del rapporto di lavoro, se posta in essere dal dipendente, ovvero all’interruzione del rapporto, se posta in essere da un soggetto terzo o la decadenza dall’organo, se membro di esso. In particolare, per quanto concerne i lavoratori subordinati (soggetti sub b dell’art. 4), le sanzioni saranno comminate nel rispetto dell’art. 7 L. 300/70, nonché di ogni altra norma di legge e di contratto applicabile in relazione

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alla fattispecie realizzata, alla gravità del fatto ed alla natura del singolo rapporto di lavoro. Ai lavoratori subordinati potranno essere applicate le seguenti sanzioni: rimprovero verbale o scritto, multa, sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, licenziamento con indennità sostitutiva del preavviso, licenziamento senza preavviso. Nei casi in cui la violazione sia commessa da soggetti facenti parte di organi direttivi (soggetti sub a dell’art. 4), la valutazione spetterà al Collegio dei Garanti, che comminerà la sanzione in funzione della gravità, secondo quanto previsto dal regolamento della CNA. Nei rapporti contrattuali (soggetti sub c dell’art. 4) a seconda della gravità della violazione, il contratto sottoscritto potrà intendersi risolto per inadempimento imputabile ed importante, ai sensi degli articoli 1453 e 1455 Codice Civile. Di ogni violazione della II parte del Codice Etico contestata ne deve essere data informazione all’Organismo di Vigilanza. Art. 15 Diffusione Codice Etico Il Segretario Generale cura la diffusione del Codice Etico presso i Destinatari, con le modalità più efficaci e adeguate al sistema CNA (trasmissione tramite e-mail e/o fax e/o posta e/o consegna brevi manu, pubblicazione sul sito internet www.cna.it ). Delle modalità di diffusione è informato l’Organismo di Vigilanza, che, qualora lo ritenga necessario, può chiedere di procedere a diverse forme di comunicazione ai fini della divulgazione del Codice Etico. Nei contratti stipulati dalla CNA deve essere inserita una clausola volta ad informare i terzi dell’esistenza del Codice Etico, del seguente tenore: “Codice Etico: il presente contratto è integrato dalle norme del Codice Etico CNA (pubblicato sul sito internet all’indirizzo www.cna.it ), la cui violazione potrà comportare anche la risoluzione del presente contratto” La II parte del codice etico, ed “il modello di organizzazione, gestione e controllo” sono soggetti a revisioni e aggiornamenti, da parte della Direzione Nazionale CNA, su proposta dell’Organismo di Vigilanza.

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SEZIONE 1 a. Piano Strategico 2014-2017 b. Modello Organizzativo 2013 c. Comunicazione

“La vera rivoluzione dobbiamo cominciare a farla dentro di noi.� (Ernesto Che Guevara) 29


PIANO STRATEGICO

ATTIVITÀ 2014 - 2017

Vecchio Piano 2009 - 2013

Linee Strategiche

ANALISI

Nuovo Piano 2014 - 2017

CAMBIAMENTO

SCELTE

TEMPO/VELOCITÀ

FASE della “NUOVA CNA”

5 MACRO AREE AZIONE

TRASFORMAZIONI STRUTTURALI RISPOSTE INEDITE A PROBLEMI INEDITI • La crisi implica trasformazioni così strutturali e profonde, tali da mantenere i loro effetti anche dopo il superamento dell’attuale ciclo economico negativo. • Siamo in un tornante della nostra storia, una situazione nuova e non preventivabile, che ci impone risposte inedite a problemi inediti. • Si andrà a ricomporre e definire un diverso quadro di riferimento per l’azione delle imprese e delle associazioni che le rappresentano.

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BASTA REPLICHE E RIPETIZIONI

SOBRIETÀ VISIONE SISTEMICA • Eliminazione degli sprechi, sobrietà organizzativa e comportamentale, innovazione nei modelli relazionali, necessità di supporto all’economia reale. • Eliminazione di tutte quelle sovrastrutture che si sono accumulate nel tempo e che non portano valore aggiunto alle imprese ed al mondo dell’economia. Questo è il paradigma di riferimento per tutte quelle organizzazioni che vogliano uscire dalla crisi più forti ed attrezzate di prima. • Con questo paradigma possiamo mostrare una capacità di rappresentanza generale del sistema imprenditoriale, con una “visione” sistemica della società, dello sviluppo, dell’economia, valorizzare il nostro ruolo di forza sociale, una innovazione ed evoluzione da immettere in tutte le nostre relazioni.

LA FASE della NUOVA CNA Cambiando le esigenze delle imprese, nonché il quadro istituzionale all’interno del quale esse operano si pone un problema di intensificazione dei processi di cambiamento che metta in condizione, giocando d’anticipo, di meglio rispondere alle nuove domande, dirette e indirette, delle imprese stesse. Dobbiamo progettare una nuova fase della vita della nostra Confederazione che nella sua evoluzione ha conosciuto alcuni momenti fondamentali che possiamo sintetizzare:

La fase dell’esplosione dei servizi (‘70-’90)

La fase della “nuova CNA”

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La fase della costruzione, dal dopoguerra agli inizi degli anni ‘70

La fase dell’autonomia, per altro avviata anche in anticipo alla profonda crisi dei partiti dei primi anni ‘90


MODIFICA STATUTO E REGOLAMENTO

61 TESI - TESI 62

AZIONE DI SISTEMA VISIONE DI SISTEMA • Abbiamo dato avvio a un significativo ed innovativo percorso di cambiamento, ritenuto da tutti indispensabile per il l’inizio di una nuova fase, “tesa a irrobustire il sistema”, della vita della nostra Confederazione. • Un “puzzle” complessivo, ed evolutivo, su cui la CNA si dovrà confrontare, che riguarda servizi e rappresentanza, credito, formazione, ed internazionalizzazione, la nostra necessità è aprire al mercato, andare incontro alle imprese ai soci, uscendo da una forma di equilibrio in cui il “solo esserci” era garanzia di risultati. • I cambiamenti sono necessari Sul piano economico (macro-micro) Sul piano istituzionale Sul piano politico Sul piano associativo

TERZIARIO ASSOCIATIVO ARTICOLAZIONI DI MESTIERE • Le dinamiche economiche, istituzionali, politiche e associative convergono tutte nell’evidenziare, che il “veicolo associativo” attuale fa sempre più fatica a rispondere alle trasformazioni e alle sfide esterne e rischia, in assenza di cambiamenti significativi, di perdere ogni reale capacità d’azione, sia sul piano della rappresentanza che su quello dei servizi. • Occorre ricercare tanto sul piano degli assetti organizzativi, che su quello della comunicazione, una rappresentanza-rappresentazione più puntuale delle specificità delle imprese associate, sia a livello delle macro categorie di attività (industria, servizi, professioni, turismo, cultura) che a livello verticale (per singole filiere e/o “mestieri”), le articolazioni di mestiere indicate nella Tesi 62. • Si tratta di riconfigurare il sistema CNA in un vero e proprio “terziario associativo” superando, tanto sul piano culturale che su quello strutturale e dei processi decisionali, quelle rigidità burocratico-istituzionali e quelle limitazioni territoriali, su cui da sempre è costruito il nostro sistema. • Per la parte delle regole interne e delle relazioni tra parti del sistema sarà necessario realizzare un completo restyling del nostro statuto e del regolamento attuativo.

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RIPENSARE IL MODELLO DISCONTINUITA

VELOCITÀ ATTRATTIVO PER I GIOVANI • Dobbiamo superare la monoliticità e unicità del modello organizzativo, ispirato, da un lato, alle logiche comportamentali dei partiti del ‘900 e, dall’altro, all’isomorfismo con le articolazioni territoriali della pubblica amministrazione, spesso impostata a prescindere in larga misura dalla reale densità associativa. • La nuova geografia delle articolazioni (territoriali) di primo livello, da costituire in ragione della ricerca di dimensioni ottimali, attraverso processi di aggregazione delle attuali strutture provinciali, per la valorizzazione del sistema d’offerta, della tenuta dei conti e della capacità di investimento e, anche, nel rispetto di soglie minime dimensionali, che dovranno essere codificate, in termini di associati, fatturato, servizi, ed altri indicatori è iniziata. • Quello che conta è la VELOCITA’, oggi il tempo non è più una variabile dipendente per il successo dei progetti. • Il modello di formazione/selezione impone anche una riflessione su come intercettare e valorizzare la classe dirigente che sarà chiamata a guidarla nei prossimi anni, sia nei termini di un necessario ricambio generazionale, che nei termini di una maggior responsabilizzazione nel governo dell’intero sistema.

PIANO STRATEGICO 2009-2013

61 TESI - TESI 62

SEI gli obiettivi indicati nel precedente piano strategico quadriennale • OBIETTIVO N.1 Costruire un nuovo soggetto di rappresentanza - Centrato • OBIETTIVO N.2 Perseguire la Leadership associativa - Non rispettato • OBIETTIVO N.3 Ripensare l’offerta dei servizi - Rispettato • OBIETTIVO N.4 Rilanciare il sistema delle realazioni sindacali - Centrato • OBIETTIVO N.5 Rafforzare il modello di comunicazione - Centrato • OBIETTIVO N.6 Progettare la “Scuola CNA” - Attivato METODOLOGIA INDIVIDUATA Contribuzione invariata / Organigramma

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stabile

/ Riduzione – Centrato


NUOVO PIANO STRATEGICO 5 MACRO AREE DI AZIONE SISTEMA FORTE

OFFERTA di SISTEMA

COMUNICAZIONE

SVILUPPO RAPPRESENTANZA

FORMAZIONE

Ampliare la capacità di fare + soci + clienti+ prestazioni + consulenze

NUOVO PIANO STRATEGICO POLI AGGREGAZIONE - PROGETTI ED AREE DI INTERVENTO CNA CULTURA

FORMERETE

CNA MEZZOGIORNO

CNA CITTADINI

CNA DIGITALE WEB CNA

CNA EXPO 2015

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NUOVO PIANO STRATEGICO MACRO AREA SVILUPPO RAPPRESENTANZA SISTEMA FORTE

OFFERTA di SISTEMA

COMUNICAZIONE

SVILUPPO RAPPRESENTANZA

FORMAZIONE

Ruolo Intermediazione Sociale

LEGITTIMAZIONE con la POLITICA

Micro Piccola Impresa non CHI ma COSA si rappresenta: un IDEA dello sviluppo, del mercato, dellʼeconomia, della società.

MADE IN

GREEN Riconversione del sistema abitativo

BINARIO Parallelo RETE

Estendere Rappresentanza Contrattuale

ALTRE FORME

S.B.A. Appalti TURISMO CENTRI STORICI ARTISTICO

Manifattura Digitale

“Basarsi solo sull'esperienza, sull'intuizione e sull'istinto è il modo migliore di aumentare sprechi ed inefficienze” (Katsuya Hosotani) 35


NUOVO PIANO STRATEGICO MACRO AREA SISTEMA SVILUPPO RAPPRESENTANZA

OFFERTA di SISTEMA

COMUNICAZIONE

SISTEMA FORTE

FORMAZIONE

PERSUASIONE e REGOLE

Modifica a Novembre Statuto Regolamento

Superare il perimetro Geografico

Interventi a supporto del Territorio

+ Libertà territoriale Regionali - Città Metropolitane 3/4 regole stringenti 2 livelli ai Mestieri Articolazione Mestiere - Unioni Codice Etico Legalità Industria Commercio

Solo tra più territori Tassi Bassi Leva Bancaria Legati agli Abbinati Regole accesso 61Tesi

Dimensioni minime dal punto di vista economico e commerciale sui servizi

“Esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori” (Oscar Wilde) 36


NUOVO PIANO STRATEGICO MACRO AREA OFFERTA DI SISTEMA SVILUPPO RAPPRESENTANZA

COMUNICAZIONE

FORMAZIONE

SISTEMA FORTE

OFFERTA di SISTEMA

SERVIZI

Rappresentanza CREDITO

GUIDA CNA WELFARE

FORMAZIONE

Competenze Mestiere

Recupero GAP pre-crisi Adesioni CARD CNA

INTERNAZIONALIZZAZIONE

ADEMPIMENTO 2.0

“Il cambiamento dovrebbe essere un amico. Dovrebbe accadere perché programmato, non a seguito di un incidente” (Crosby Philip B.) 37


NUOVO PIANO STRATEGICO MACRO AREA COMUNICAZIONE SVILUPPO RAPPRESENTANZA

OFFERTA di SISTEMA

FORMAZIONE

SISTEMA FORTE

COMUNICAZIONE

70° CNA

Acronimo OK Logo KO

CENTRO STUDI

Nuovo SITO

Area SOCIAL

Direct MK

Obiettivo 100.000 contatti settimanali

“Anche se siete sulla strada giusta, resterete travolti dagli altri se vi sedete ad aspettare” (Arthur Godfrey) 38


NUOVO PIANO STRATEGICO MACRO AREA FORMAZIONE SVILUPPO RAPPRESENTANZA

COMUNICAZIONE

OFFERTA di SISTEMA

FORMAZIONE

SISTEMA FORTE

IMPRENDITORI

CORPORATE Formazione FRONT - Vendita

Modelli per: ORGANI GOVERNANCE MANAGERIALE STRUTTURA PROCESSO

SCUOLA CNA FONDARTIGIANATO STRUMENTI

Formerete

“Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente” (Giuseppe Tomasi di Lampedusa) 39

ECIPA


MODELLO ORGANIZZATIVO 2013

SEGRETARIO GENERALE

• •

Segreteria Generale Gestione Grandi Eventi

• • •

Convenzioni Assicurative CNA World Impresa Sensibile

•

Relazioni Media Stampa

• • •

CNA DIGITALE SOCIAL NETWORK

Relazioni Istituzionali Ufficio Legislativo Semplificazione

CNA EPASA

Divisione Organizzazione e Sviluppo del Sistema

Coordinamento, Organizzazione, Finanziamento e Funzionamento

AREA

RAGGRUPPAMENTI Raggruppamenti DIInteresse INTERESSE di

UNIONI UNIONI

DPT

Divisione Economica e Sociale

DPT

Altre Altre AFFILIAZIONI AFFILIAZIONI

DPT

DPT

CNA CNAPensionati Pensionati

Coordinamento Strategie delle Politiche Verticali

DPT

CNA Professioni CNA Professioni

CNA Alimentare

CNA Impresa Donna

CNA Artistico e Tradizionale

CNA Giovani Imprenditori

CNA FITA

CNA Industria

CNA Costruzioni

CNA Installazione e Impianti CNA Federmoda

CNA Benessere e Sanità - Odontotecnici -

Podologi CNA Comunicazione e Terziario Avanzato CNA Servizi alla Comunità

Poli POLI Aggregazione e AGGREGAZIONE Progetti e PROGETTI

CNA CULTURA

1) Agenzie Recapito Postali 2) CAR - Confederazione Autodemolitori Riuniti 3) FEDERCOFIT - Federazione Comparto Funerario Italiano 4) AMSI – Massaggiatori Massofisioterapisti 5) FederMacero 6) Social FabLab 7) AppaFre 8) Unionbirrai 9) Archeoimprese 10) Fidare 11) Assoecoplast

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29

CONIPI

INVESTIGATORI PRIVATI

ROI

OSTEOPATI

ANEIS

INFORTUNISTICA STRADALE

RE.CO.PRO

COMUNICAZIONE

UNC

CHINESIOLOGI

COUNSELOR

PSICOTERAPEUTI

ASSOMONITOR

CLINICAL MONITOR

ARTE

ARTERAPEUTI

APIART

ARTERAPEUTI

AIESIL

ESPERTI SICUREZZA LAVORO

ANGQ

PROFESSIONISTI QUALITA'

APOS

OMEOSINERGIA

LAPET

TRIBUTARISTI

NATURALITER

NATUROPATI

AIN

NATURALISTI

AIBO

BIOINGEGNERI

ANTE

TECNICI EMODIALISI

FELCON

CHIROPRATICI

COLLEGIO LOMBARDO

PERITI ASSICURATIVI

ASSOCONTROLLER

CONTROLLO GESTIONE

ANFEA

FISICA E APPLICAZIONI

FIC

FEDERAZIONE CUOCHI

AFIP

FOTOGRAFI PROFESSIONISTI

AIO

OPTOMESTRISTI - CNA

AWP

WEDDING PLANNERS

ICT

INFORMATICI – CNA

AIOC

OSTEOPATI

Ass. Professionisti Pratiche Filosofiche

FILOSOFI

Professione Osteopatia Italia

OSTEOPATI

CNA MEZZOGIORNO

CNA EXPO 2015 CNA CITTADINI FORMERETE

- Balneatori CNA Produzione - Legno - Nautica

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DIRETTORE DIVISIONE ECONOMICA E SOCIALE

Assistente Direzione Politiche Fiscali e Societarie EUROPA – ISB Politiche Comunitarie CENTRO STUDI

Promozione e Mercato Internazionale

DPT Relazioni Sindacali

DPT Politiche Industriali

DPT Politiche Ambientali

ASQ •

Innovazione e Ricerca

•

• • • • • • •

Politiche energetiche

Politiche Contrattuali

•

• • •

Politiche della Bilateralità Mercato del Lavoro

•

Politiche Formazione

• • •

Politiche Sociali Previdenza Cassetto Previdenziale

Mercato

•

Credito e Finanza

•

Coesione Territoriale

•

Ambiente

• •

Sicurezza sul lavoro Resp. Sicurezza CNA

•

Qualità

Coordinamento Strategie delle Politiche Verticali di: Unioni Raggruppamenti di Interesse CNA Pensionati, Cna Professioni Altre Affiliazioni Poli Aggregazione Progetti

DIRETTORE DIVISIONE ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DEL SISTEMA

AREA EDUCATION Formazione di Sistema SERVIZI e LOGISTICA •

• • • •

• •

Sede – Eventi – Servizi Informatici

Adesioni, SIN e Dati di Sistema

Generali- Sede - Eventi

Scuola CNA Fondartigianato Formazione EPASA Formazione CNA Pensionati

PERSONALE

DPT Gestione Risorse Economiche e Finanziarie

CNA Gruppo Servizi Nazionale S.r.l.

Coordinamento, Organizzazione, Finanziamento e Funzionamento di: • Unioni • Raggruppamenti di Interesse • CNA Pensionati, • CNA Professioni • Altre Affiliazioni • Poli Aggregazione • Progetti

DPT Sviluppo Associativo e Interventi di Sistema

CNA Immobiliare S.r.l. • ECIPA

Conformità Statuti Contenzioso di Sistema

• CAF CNA S.r.l.

• •

Amministrazione e Tesoreria Coordinamento Consolidato di Sistema Nazionale

Controllo di Gestione CNA, GSN S.r.l. e Interventi sul Territorio

41

•

Programmazione Sviluppo e Interventi Territoriali

•

Contratto di lavoro di Sistema - Vertenze

•

Integrazione di Sistema Strumenti Societari – ISB e Servizi Bruxelles

Servizi nel Territorio


COMUNICAZIONE In questa nota non riproduciamo l’elenco dei comunicati, dei numerosi lanci di agenzia, delle presenze nelle trasmissioni televisive di livello nazionale o delle innumerevoli uscite su temi specifici sempre su quotidiani nazionali. Il 2013 si é invece caratterizzato da un primo restyling del sito e da una più attenta distribuzione di Cna Informa. Oltre a ciò abbiamo confermato la campagna immagine nazionale con puntuali, cadenzate e programmate uscite, nelle modalità che seguono: Canale Radio di livello nazionale: Il format prevede 7 lanci di 14 giorni l’uno su Radiorai1 - Radiorai2 - Radio24, in onda in ogni fascia oraria, durante le rubriche di maggior ascolto nei periodi: • 13/1 - 26/1 • 3/3 - 16/3 • 5/5 - 18/5 • 9/6 - 22/6 • 1/9 - 14/9 • 6/10 - 19/10 • 10/11 - 23/11 Su Affari&Finanza per 5 uscite formato mezza pagina • 15/7 • 9/9 • 21/10 • 18/11 • 16/12 Comunicazione all’interno di 6 GRANDI STAZIONI Ferroviarie Videocomunicazione e impianti speciali per un mese nelle stazioni di Milano Centrale - Roma Termini - Bologna - Torino - Firenze - Napoli, periodi: • 3/3 - 30/3 • 3/11 - 1/12

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CAMPAGNA STIAMO SPARENDO pagina intera su: Repubblica - QN - Corriere della Sera - Gazzett dello Sport - Sole 24 Ore - Libero Stampa - Messaggero - Corriere dello Sport - Tuttosport, nei periodi: • 9/6 - 22/6 Kit campagna comunicazione Cna messo a disposizione delle Associazioni Provinciali: • Radiocomunicati da 30” • Manifesti 70x100 • Poster 6x3 • Mini spot billboard tv locale 7/10” • Annunci pilota vari formati per la stampa quotidiana • Banner web

Sono stati avviati i lavori per la realizzazione del Piano Strategico, area Comunicazione, Cna Digitale e Nuovo SITO CNA, tutto ciò vedrà il suo perfezionamento nel 2014, assieme ad una proposta, per una specifica riflessione, che consenta agli organi di valutare l’impatto di uncambiamento su Logo e Marchio.

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“Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti” (Charles Darwin)


SEZIONE 2 a. Cariche Sociali e Direttive b. Convocazione Assemblea c. Relazione al Bilancio di Esercizio d. Stato Patrimoniale e. Conto Economico f. Allegati h. Relazione del Collegio Sindacale

“Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare.� (Jim Morrison) 45


CARICHE SOCIALI E DIRETTIVE PRESIDENZA

Daniele VACCARINO

Sergio SILVESTRINI

Presidente

Segretario Generale

Giorgio AGUZZI Mercati Internazionali Progetto Expo Mauro CASSANI Mercato e Semplificazione

e

Fausto CACCIATORI Relazioni Sindacali e Formazione Andrea DI BENEDETTO Innovazione ed Economia Digitale

VICE PRESIDENTI Maria FERMANELLI Economia Sociale e Sviluppo Sostenibile

Giuseppe MONTALBANO Mezzogiorno e LegalitĂ

Sistema Societario

Luigi MAI e Organizzazione

Giuseppe OLIVIERO Europa e Tutela Made In

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Deleghe Esterne alla Presidenza Nazionale Fabio PETRI Credito

Alfeo CARRETTI Piccola e Media Industria

COLLEGIO DEI GARANTI Avv. Enrico SCOCCINI Presidente Avv. Gianfranco BARRELLA Ivo COSTANTINI Rosalba FILIPPI Quinto GALASSI SUPPLENTI Antonino CAVALLO Enzo CATARSI

COLLEGIO REVISORI LEGALI DEI CONTI Prof. Giuseppe RIPA Presidente Dott. Carlo ALLEGREZZA Dott. Costantino CANDELORO SUPPLENTI Dott.ssa Alessandra DI PIETRO Dott.ssa Pamela PENNESI

“Per cambiare non bisogna capire, ma rendersi consapevole della propria realtà” (Desantilla Esperanto) 47


CONVOCAZIONE ASSEMBLEA

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RELAZIONE SULLA GESTIONE Bilancio Consuntivo 2013 L’esercizio 2013 chiude con un avanzo di gestione pari ad Euro 9.446,20. In relazione all’attività svolta si evidenzia che la CNA è inserita nel novero delle cosiddette “organizzazioni di tendenza”. Si tratta, secondo la definizione introdotta per la prima volta nell’art. 4 della L. 11 maggio 1990, n. 108, dei “datori di lavoro non imprenditori che svolgono, senza fine di lucro, attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione, ovvero di religione o di culto”. Nel corso del 2013 gli organismi della CNA Nazionale si sono riuniti, a seguito di regolare convocazione, come segue: n. 7 Direzioni Nazionali, n. 20 Presidenze Nazionali. L’avanzo di gestione ed il dato consuntivo delle entrate e delle uscite ha prodotto risultati in linea con gli indirizzi messi a preventivo all’inizio dell’esercizio. Il bilancio è stato redatto utilizzando il modello di “Schema Unico” adottato dal Sistema CNA ed approvato a suo tempo dalla Direzione Nazionale, a seguito degli esiti degli incontri di un Gruppo di Lavoro composto dagli amministratori della CNA Nazionale e di alcune Associazioni provinciali e regionali. I documenti allegati al bilancio forniscono dettagli su specifiche voci dello stato patrimoniale e del conto economico, dando particolare evidenza ai rapporti in essere con le strutture CNA del territorio. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha regolarmente monitorato le scritture contabili ed ha riscontrato e verificato la loro corrispondenza con i valori espressi nel Bilancio e nella Relazione sulla gestione.

INTRODUZIONE Alcune indicazioni di sintesi del quadro macroeconomico del 2013. Sulla base delle valutazioni date dal Bollettino Economico emesso dalla Banca d’Italia la lieve ripresa resta differenziata tra categorie d’imprese e sul territorio nazionale e riguarda soprattutto le prospettive delle aziende industriali di maggiori dimensioni e orientate ai mercati esteri. Si evidenziano alcuni segnali positivi nel settore dei servizi mentre rimane meno favorevole il quadro nelle regioni meridionali. Gli indicatori mostrano un buon andamento delle esportazioni che prosegue anche nel primo trimestre del 2014. Nel corso del 2013 la spesa per investimenti è tornata gradualmente ad aumentare anche se la spesa per i consumi resta molto al di sotto ( circa l’8%) del

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livello del 2007 e risente ancora dei dati occupazionali negativi. In linea con quanto osservato nell’area Euro, l’inflazione in Italia ha continuato a diminuire toccando nel mese di marzo 2014 lo 0,3%. Le pressioni a ribasso riflettono in misura rilevante la debolezza della domanda. Il tasso di disoccupazione ha oltrepassato il 12,0 per cento, sebbene sia aumentato in misura più contenuta rispetto a quelli precedenti. Le condizioni del credito sono ancora critiche. Non si è ancora verificata un’inversione di tendenza nella dinamica dei prestiti alle imprese. Sempre secondo la Banca d’Italia il costo del credito per le società non finanziarie nel nostro Paese resta superiore a quello dell’area dell’Euro di circa 80 punti base. Gli effetti della mancata ripresa dell’economia italiana hanno importanti ripercussioni sulle nostre imprese e conseguentemente sul sistema associativo. L’abbinamento INPS anche nel corso del 2013 registra una contrazione sia nel numero degli abbinati che in termini di percentuale paganti. Il tesseramento infatti, rispetto all’esercizio 2012, segna una diminuzione di 8.702 posizioni ed una riduzione del 1,33% nella percentuale paganti. I dati del bilancio 2013 sono stati caratterizzati da alcuni fatti di rilievo che di seguito elenchiamo: A. confermato il blocco della quota tessera di pertinenza di CNA Nazionale per i nuovi iscritti anche per la gestione 2014 (la quota tessera rimane invariata dall’anno 2007); B. il M.O.L., Margine Operativo Lordo (avanzo di gestione al lordo di ammortamenti, gestione finanziaria, straordinaria e imposte) riporta una flessione consistente rispetto all’esercizio 2012 da Euro 2 milioni e 441 mila a Euro 1 milione 128 mila; C. le “quote contrattuali” riscosse attraverso il sistema degli enti bilaterali hanno consentito un trasferimento ai sistemi territoriali di 5 milioni e 412 mila Euro (Es. 2012: 5 ml 460 mila). Si ricorda che le percentuali di suddivisione sono stabilite nell’80% al territorio ed il restante 20% alla sede nazionale; D. A partire dalla seconda metà di giugno 2013 la CNA e le società e gli enti del Sistema Nazionale hanno traslocato nella nuova sede di Roma, Piazza Mariano Armellini, 9A realizzata attraverso la controllata CNA Immobiliare; E. sono stati definiti con la CNA Immobiliare i contratti di locazione per la nuova sede ed il relativo contratto multi-servizi che ripartiscono in quote fisse mensili i costi relativi alle spese generali. I contratti sono attivi dal 1 luglio 2013. La nuova collocazione in un’unica sede delle strutture del Sistema nazionale porta risparmi in termini di spesa rispetto alla situazione preesistente (tre diverse sedi); F. R.E TE. Imprese Italia ha celebrato con l’Assemblea del 9 maggio 2013 il suo terzo anno di attività.

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ANDAMENTO DELLA GESTIONE ECONOMICA Nella tabella che segue riportiamo il confronto tra numero degli abbinati INPS e percentuale dei paganti relativi agli ultimi cinque anni. Confronto 2009-2013 Abbinati e percentuale Paganti 250.000

240.605

238.339

238.547

235.395

226.693

200.000 68,83%

68,30%

68,00%

65,27%

150.000

63,94%

100.000

50.000

2009

2010 ABBINATI

2011

2012

2013

% PAGANTI

Nel 2013 l’ammontare delle entrate da Tesseramento è stato di Euro 8.613.676 contro un totale di Euro 8.894.866 nel 2012. L’abbinamento del 2013 ha evidenziato un calo del numero degli abbinati di 8.702 unità attestandosi ad un totale di 226.693 posizioni INPS. Tale situazione in termini finanziari rappresenta una contrazione delle entrate da Tesseramento per Euro 281.190. Anche la percentuale dei paganti misura una lieve diminuzione attestandosi al 63,94% contro un valore del 65,27% del 2012. Un rapido sguardo ai dati relativi all’abbinamento 2014 ci dà conferma della tendenza negativa registrata negli ultimi due anni. Il numero degli abbinati per il 2014 è di 219.051 unità che fa segnare un calo di ulteriori 7.642 posizioni (in termini percentuali un decremento del 3,37% rispetto al 2013). In flessione anche la percentuale paganti che, sulla prima rata di Tesseramento 2014, scende al 62,76% dal 63,94% del 2013. Il grafico che seguente illustra l’andamento tendenziale dell’abbinamento INPS dall’Esercizio 2009 al 2014.

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CNA 260.000

250.000 240.605 240.000

238.339

238.547 235.395

226.693

230.000

219.051 220.000

210.000

200.000 2009

2010

2011

2012

2013

2014

ABBINATI

CNA PENSIONATI Le entrate di CNA Pensionati sono cresciute nell’esercizio 2013 con un incremento del 3,4%. Il volume delle entrate è stato di Euro 11,7 milioni mentre nell’esercizio 2012 era di Euro 11,3 milioni.

CNA PENSIONATI TESSERATI INPS 2009-2014

230.000

210.000

227.221

226.291

220.000 223.114

226.098

2010

2011

225.352

218.954

200.000

190.000 2009

2012

2013

2014

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QUOTE CONTRATTUALI Nell’anno 2013 Il sistema della bilateralità (previsto dagli accordi e dai contratti collettivi di lavoro) ha prodotto entrate complessive per Euro 6.765.329,10 (Es. 2012, Euro 7.052.975,40). Secondo delibera presa dalla Direzione Nazionale della CNA, dette risorse vengono ripartite per l’80% al territorio attraverso le CNA Regionali. L’ammontare totale ridistribuito è stato quindi di Euro 5.412.263,33 (Es. 2012, Euro 5.707.380,32). Altresì il contributo al bilancio della CNA Nazionale relativo al restante 20% delle quote contrattuali è stato di Euro 1.353.065,77. BREVE CENNO SU ALCUNI DATI ESPRESSI NEL CONTO ECONOMICO-ENTRATE USCITE Entrando nel dettaglio del conto economico, segnaliamo che nell’ esercizio 2013 i rimborsi per costi di gestione hanno subito una lieve flessione rispetto a quelli ricevuti nell’anno precedente, attestandosi ad Euro 2,3 milioni (Es. 2012, Euro 2,5 milioni). Le spese sostenute per il personale comandato sono state recuperate per un importo complessivo di Euro 427 mila (es. 2012, Euro 519 mila). Per la sede di Roma Via Tomassetti 12, in subaffitto all’Epasa e all’Ecipa nazionale fino al 30.06.2013 , e per la sede del CAF, in Via Monaci 13, locata invece fino al 31.12.2013, i costi rimborsati ammontano a complessivi 195 mila Euro. La restante quota di rimborsi è maturata attraverso accordi di “cost-sharing” sottoscritti con enti e società del Sistema Nazionale indirizzati alla condivisione di costi di gestione comuni. Tali tipologie di accordo si basano sulla individuazione di spese che nascono in ragione di attività che portano un comune beneficio alle parti che lo sottoscrivono. Tali sono alcune attività sindacali e di rappresentanza che la Confederazione Nazionale esercita in via principale, determinate spese di gestione per la fruizione comune di servizi interni, altre attività di natura più specifica e settoriale che hanno effetto su tutte le strutture del Sistema CNA Nazionale quali ad esempio l’attività di CNA Cittadini o in ambito Comunicazione. Nel corso dell’esercizio 2013 si è tenuta l’Assemblea Nazionale Elettiva (10-12 dicembre 2013) della CNA. L’evento, gestito come lo scorso anno dalla CNA Gruppo Servizi Nazionale Srl, ha avuto un costo complessivo di Euro 289 mila. A ridosso dell’Assemblea Nazionale Elettiva, nei mesi di ottobre e novembre,

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si sono tenute le assemblee nazionali di Unioni, Raggruppamenti d’Interesse e CNA Pensionati i cui costi complessivamente ammontano ad Euro 120 mila. Le uscite per l’attività istituzionale, nel suo complesso, fanno annoverare il medesimo risultato del precedente esercizio attestandosi intorno ai 4,2 milioni di Euro. I principali investimenti, preventivati ad inizio anno, si sono così concretizzati come il Progetto Comunicazione per Euro 579 mila, il contributo associativo a R.E TE. Imprese Italia e le connesse iniziative, Euro 333 mila (Es. 2012, Euro 350 mila). Sono comprese in tale voce le spese per l’organizzazione di eventi e di iniziative pubbliche di carattere nazionale sulle principali tematiche, in ambito di mercato del lavoro, politiche fiscali, competitività e innovazione, Mezzogiorno, Politiche europee ed internazionalizzazione nonché le iniziative rivolte alla tematica dei servizi alle imprese ed ai cittadini (Euro 2,4 milioni). Anche nel 2013 una parte considerevole dell’investimento in attività di Comunicazione, riferita alla pubblicità radiofonica ed a mezzo carta stampata, è stata gestita dalla CNA Gruppo Servizi Nazionale Srl nella sua qualità di società specializzata del Sistema Nazionale. L’investimento nel suo complesso a beneficio dell’intero Sistema CNA in termini di comunicazione è stato di Euro 935.537 Le attività inerenti allo sviluppo delle Politiche Comunitarie nell’esercizio 2013 hanno fatto registrare spese per Euro 206 mila di cui Euro 110 mila costituiscono la quota associativa della CNA ad ISB – Italian Small Business in Europe, struttura CNA-Confartigianato, che svolge attività di rappresentanza e di servizio al mondo della piccola impresa presso le Istituzioni Europee. Nell’esercizio in oggetto le attività svolte dalle Unioni Nazionali, dai Raggruppamenti d’Interesse e da CNA Professioni hanno generato spese per 832 mila Euro (Es. 2012, Euro 872 mila). Anche nel 2013 è continuato il sostegno allo sviluppo locale prestato dalla CNA Nazionale a favore di progetti di risanamento e di Sviluppo promossi dalle strutture territoriali. Nel corso dell’esercizio sono stati investiti circa 245 mila Euro in tale posta del Bilancio. La tabella che segue riporta i principali valori economici di bilancio ed i risultati intermedi ottenuti nella gestione 2013.

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Entrate

Euro

26 milioni 686 mila

Uscite per l’attività ed il percentuale

Euro

22 milioni 414 mila

Margine di contribuzione

Euro

4 milioni 271 mila

Spese generali

Euro

3 milioni 143 mila

Margine operativo lordo

Euro

1 milione 128 mila

Ammortamenti e accantonamenti

Euro

1 milione 19 mila

Gestione caratteristica

Euro

108 mila

Gestione finanziaria

Euro

157 mila

Risultato al netto della gestione finanziaria

Euro

265 mila

Gestione straordinaria

Euro

50 mila

Risultato al netto della gestione straordinaria Euro

315 mila

Imposte d’esercizio

Euro

306 mila

Avanzo d’esercizio

Euro

9 mila

Grafici di sintesi sull’andamento economico degli ultimi cinque anni.

Spese generali (in milioni di €)

Spese complessive escluse spese generali (in milioni di €) 3,2

23 22,4

22,4 21,9

22 21,4 21

20,5

3,1 3,0

3 2,8

2,8 2,7

2,7

2,6 2,4

20 2,2 2

19

2009 2010 2011 2012 2013

55

2009 2010 2011 2012 2013


Avanzo di esercizio (in migliaia di €)

Entrate (in milioni di €) 60

30 28

28

24

50 27,1

26

25,6

26,7

24,7

40 30

22

20

20

10

18

0

Margine Operativo Lordo (in milioni di €) 180

3 2,5

2,5

11

9

Gestione Finanziaria (in migliaia di €) 157

160

2,4

140

2

1

21 14

2009 2010 2011 2012 2013

2009 2010 2011 2012 2013

1,5

57

1,5

120 1,4

110 96

100 1,1

80 60

0,5

40

0

20

2009 2010 2011 2012 2013

0

20 1

2009 2010 2011 2012 2013

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Componenti Straordinari (in migliaia di €) 400 200 50

0 -200

-151

-155

-180 -255

-400 -600 -800

2009

2010 2011 2012

2013

RIPARTIZIONE RISORSE 2013 (ESCLUSO CNA PENSIONATI)

ATTIVITA’ ISTITUZIONALE 31,60%

REDDITO ATTIVITA’ ORDINARIA 0,69%

AMMORTAMENTI E ACCANTONAMENTI 12,12%

PERSONALE DIPENDENTE 41,18%

SPESE GENERALI 20,03%

RISORSE UMANE Il personale dipendente della Confederazione Nazionale al 31 dicembre 2013 è composto da 77 unità (quattro delle quali comandate in altre strutture). L’organico, con l’aggiunta di personale a comando, personale in somministrazione e consulenti, ammonta a 83 unità. Come detto registriamo quattro distacchi, due presso Fondartigianato e due presso Sanarti. La tabella presenta il riepilogo dei movimenti di personale avvenuti nel corso del 2013.

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01/01/13

Unità +

Unità -

31/12/13

4

1

1

4

Apparato Sindacale

27

4

1

30

Apparato Tecnico

37

3

1

39

3

1

-

4

71

9

3

77

Personale in Somministrazione

-

2

-

2

Consulenti

-

2

-

2

Personale a comando

6

-

-

6

Totale

6

4

-

10

Personale comandato

-2

-2

-

-4

Totale

75

11

3

83

4

-

2

2

Dirigenti

Giornalisti Totale

Collaboratori

Il costo per il personale dipendente ammonta ad Euro 6 milioni 461 mila e fa registrare un aumento del 3,64% (Euro 227 mila) rispetto al 2012. L’incidenza del costo del personale dipendente sul totale delle entrate ordinarie della CNA nazionale è del 41,18%. Si precisa che tale voce di spesa è uno degli indicatori tenuti sotto osservazione attestandosi sempre intorno al 40-41% del volume delle entrate. Nel 2013 sono passati a libro paga della CNA Nazionale quattro funzionari in forza alla CNA Gruppo Servizi Nazionale Srl già comandati in CNA che ne sosteneva pienamente la spesa. Si annovera inoltre un funzionario in meno in quanto passato al ruolo di dirigente. Per ciò che attiene all’Apparato tecnico invece registriamo l’ingresso di quattro dipendenti tre dei quali già collaboratori della CNA Nazionale. L’aumento della spesa per il personale, messo precedentemente in evidenza, è stato dovuto a passaggi di livello precedentemente stabiliti e relativi ai nuovi ingressi ed alla spesa aggiuntiva che scaturisce dalla trasformazione dei contratti di collaborazione in contratti a tempo determinato. Il personale comandato da altre strutture territoriali CNA presso la sede nazionale è rimasto invariato a 6 unità. Per dettagli in termini di organico, incarichi, ore formazione ed altri aspetti relativi alla gestione delle risorse umane si rimanda alla Sezione 3, punto C.

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GESTIONE FINANZIARIA Come accaduto negli scorsi anni anche nell’esercizio 2013 non è stato utilizzato lo scoperto di conto corrente bancario. Le commissioni ammontano ad Euro 9.399,35 in linea con quelle rilevate nell’esercizio 2012 (Euro 9.350,30). Tra gli oneri finanziari si registrano Euro 168.134,38 versati a titolo d’interesse sull’anticipazione ottenuta da Epasa Nazionale ed utilizzata per i trasferimenti alla CNA Immobiliare Srl. I dividendi riconosciuti sulle azioni possedute in Unipol Assicurazioni e Unisalute nell’anno 2013 sono tornati a crescere. Per tale voce sono stati incassati infatti Euro 171.669,71 (Es. 2012, Euro 1.194,02). I proventi della polizza assicurativa UNIPOL ammontano ad Euro 131.633,59. La polizza, rinnovata il 10 agosto 2010 per un importo di Euro 3.200.000,00 e che andrà in scadenza il 10 agosto del 2015, prevede la capitalizzazione degli interessi maturati. Il prospetto seguente schematizza gli incrementi maturati e capitalizzati nel corso degli anni 2010 – 2013. Polizza Unipol del 10 agosto 2010 (Capitale iniziale 3.200.000,00) Periodo

Interessi maturati

Valore riscatto netto FIne aAnno

Valore iniziale

Aliquota

3.200.000,00

10.08-31.12.2010

43.420,00

3.243.420,00

3,25

01.01-31.12.2011

104.086,31

3.347.506,31

3,21

01.01-31.12.2012

133.662,96

3.481.169,27

3,99

01.01-31.12.2013

131.633,59

3.612.802,86

3,78

412.802,86 Elenco dei dividendi incassati per le nostre partecipazioni nel quadriennio 2010 - 2013. 2010 Unipol Azioni Ordinarie Unipol Azioni Privilegiate Intesa San Paolo

2011

2013

54.130,80

60.894,30

784,81

885,36

1.911,38

4.638,80

Unisalute

32.608,80

32.698,80

Totale

89.435,79

37.246.87

59

2012

1.194,02

1.194,05 108.696,00

1.194,02

171.699,71


Anche nel 2013 rileviamo che l’incidenza degli oneri finanziari sulle entrate è rimasta molto bassa: 0,7% contro lo 0,6% dell’esercizio 2012.

1,0%

0,7%

0,8% 0,6% 0,5% 0,5%

0,4%

0,2%

0,3%

0,0% 2009

2010

2011

2012

2013

% oneri finanziari sulle entrate

GESTIONE STRAORDINARIA La gestione straordinaria chiude nell’esercizio in esame con un saldo positivo di Euro 50.328,72 (Es. 2012, - 180.394,54 Euro). La principale voce indicata tra le sopravvenienze passive è quella relativa agli interessi pagati da CNA ad Epasa. Tali interessi maturano a seguito di apposito patto parasociale sottoscritto nell’ambito della gestione di CNA Immobiliare. I versamenti in conto anticipazioni effettuati da Epasa a CNA Immobiliare al momento dell’acquisto della nuova sede di Piazza Armellini 9A per un importo di € 8 milioni vengono remunerati da CNA Nazionale ad un tasso del 3% annuo corrispondente ad Euro 240 mila. Tra le sopravvenienze attive evidenziamo invece le entrate straordinarie sulla bilateralità relative agli anni 2011-2012 corrispondenti ad Euro 258.562,99. INIZIATIVE ED EVENTI SALIENTI DEL 2013 1. Nei giorni 10 – 12 dicembre 2013 si è tenuta a Roma l’Assemblea Nazionale Elettiva della CNA che ha rinnovato gli organismi nazionali della Confederazione. L’Assemblea ha eletto Presidente Nazionale, Daniele Vaccarino. Ha inoltre confermato quali membri di Presidenza, Fausto Cacciatori (Lombardia), Giuseppe Montalbano (Sicilia), Maria Fermanelli (Lazio), Giorgio Aguzzi 60


(Marche), ai quali si aggiungono i neoeletti, Andrea Di Benedetto (Toscana), Angelo Mai (Emilia Romagna), Mauro Cassani (Emilia Romagna), Giuseppe Oliviero (Campania). 2. Nei mesi di ottobre e novembre si sono tenute a Tivoli (RM) le Assemblee elettive nazionali delle Unioni, dei Raggruppamenti d’Interesse e di CNA Pensionati. 3. Tra le iniziative di rilievo segnaliamo l’evento tenutosi a Firenze il 25 gennaio dal titolo “Fisco, Competitività e Sviluppo” ed i convegni tenutisi in giugno e luglio: “Un Nuovo Modo di Abitare” con la partecipazione dell’allora Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato e “Green Economy e Crescita” al quale è intervenuto l’allora Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando. 4. Il 26 novembre 2013 si è tenuta a Roma l’inaugurazione ufficiale della nuova sede della CNA e degli enti e società del sistema nazionale. La nuova sede era stata resa pienamente operativa già da giugno, periodo nel quale sono stati effettuati i traslochi delle strutture ospitate nel nuovo edificio. 5. Nel corso del primo semestre 2013, in data 9 maggio, si è tenuta la quarta Assemblea annuale di R.ETE. Imprese Italia (compresa l’Assemblea costitutiva). SITUAZIONE PATRIMONIALE Criteri di Valutazione utilizzati per la redazione dello Stato Patrimoniale • Le immobilizzazioni materiali ed immateriali sono iscritte al costo d’acquisto comprensivo degli oneri accessori. • le partecipazioni societarie sono state valutate al costo d’acquisto secondo gli schemi riportati negli allegati; • i crediti sono iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione; • nella voce Ratei e Risconti sono iscritti costi e ricavi comuni a due o più esercizi realizzando il principio della competenza temporale; • il Fondo di Trattamento di fine Rapporto di lavoro subordinato rappresenta il debito maturato a favore dei dipendenti alla data di chiusura del Bilancio, determinato in conformità alle leggi ed ai contratti in vigore. PARTECIPAZIONI SOCIETARIE Ai sensi dell’art. 2 dello proprio Statuto, punto g), la CNA in diretta attuazione di propri scopi sociali, “svolge le seguenti attività: [ ] costituisce strutture organizzative e di servizio aventi lo scopo di svolgere a favore delle imprese

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associate operazioni economiche, finanziarie ed immobiliari, promuovendo la costituzione o assumendo la partecipazione in società, istituti, associazioni, fondazioni ed enti di qualsiasi natura giuridica, anche mediante il ricorso a propri mezzi finanziari e patrimoniali”. Le partecipazioni che CNA detiene in altre società e strutture possono essere così classificate: a) partecipazioni acquisite per la “Gestione di Servizi” attraverso apposite delibere della Direzione Nazionale. Rientrano in tale fattispecie le Società Cna Immobiliare S.r.l. e Cna Gruppo Servizi Nazionale S.r.l. che sono da considerarsi strumentali all’attività svolta dal Sistema Nazionale. Più precisamente Cna Immobiliare S.r.l. è proprietaria e locatore nonché gestore di tutti i servizi connessi alla sede di Piazza Mariano Armellini. La Gruppo Servizi invece è stata delegata a svolgere, sempre per il Gruppo Nazionale di Enti e Società, l’attività di Information Technology , nonché alcune attività legate alla gestione di eventi, al Marketing ed alla Comunicazione. In tale gruppo sono evidenziate anche le partecipazioni nel Caf che adempie per il territorio alle attività tipiche dei Centri di Assistenza Fiscale, in I.S.B. Italian Small Business, costituita per sviluppare attività di lobby nel rapporto con le Istituzioni Europee e Cna Impresasensibile, Associazione ONLUS alla quale hanno aderito numerose strutture territoriali della Cna; b) partecipazioni di “Rappresentanza”. Appartengono a questa categoria una serie di società e consorzi. Evidenziamo i consorzi COBAT e CONOE nei quali la nostra presenza è dovuta ad una norma di legge in quanto associazione imprenditoriale. A conferma del mero ruolo di rappresentanza svolto dalla CNA si precisa che le quote di capitale detenute sono molto basse, massimo 2%, con l’unica eccezione di CNA Nautica della quale si detiene il 13 %; c) partecipazioni di “Presenza”. In particolare segnaliamo la quota dello 0,40% posseduta nella Sixtema S.p.A., società che fornisce applicativi software e tecnologie per archiviazione dati alle società che erogano servizi agli associati CNA. Il ruolo della CNA Nazionale consiste nel fare da mediatore tra le esigenze dei vari punti del Sistema CNA; d) partecipazioni detenute per acquisire vantaggi competitivi per le imprese, gli artigiani e l’intero Sistema CNA. E’ per tali ragioni che nel tempo sono state acquisite quote di azioni Unipol e Unisalute traendo vantaggi concreti nella stipula di polizze assicurative e nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. L’investimento effettuato ha sempre avuto un profilo strategico di lungo termine (il primo pacchetto fu acquisito oltre 30 anni fa) nel corso del quale le azioni possedute non sono mai state oggetto di alcun tipo di alienazione. In questo gruppo è presente anche Agart S.p.A. che è più avanti dettagliata;

62


e) tra le altre annoveriamo le società in liquidazione o non altrimenti classificabili. Agart Spa Agart Spa è la società costituita da CNA Nazionale, Confartigianato, Casartigiani e Fedart che gestisce la partecipazione al capitale sociale di Artigiancassa. La Società per Azioni Agart possiede il 26,1438% di Artigiancassa Spa. La quota di capitale sociale in possesso della CNA ammonta al 40% ed è iscritta in bilancio per un valore di Euro 80 mila. La quota nel corso dell’esercizio 2013 non ha subito variazioni. Il Gruppo BNL BNP Paribas detiene la restante quota del capitale sociale di Artigiancassa Spa corrispondente al 73,8562%. A seguire proponiamo un diagramma sintetico della compagine societaria di Artigiancassa al fine di schematizzare le relazioni che legano la CNA ad Artigiancassa Spa attraverso la controllata Agart Spa. ARTIGIANCASSA

BNL BNP PARIBAS 73,8562%

AGART SPA 26,1438%

CNA Nazionale 40% Confartigianato, CASA, Fedart 60%

In proporzione al Patrimonio Netto, il valore delle azioni Agart SpA in nostro possesso al 31.12.2013 ammonta ad Euro 472 mila, contro un valore nominale di Euro 80 mila. Unipol Spa Alla data del 30 dicembre 2013, le azioni ordinarie Unipol sono state collocate ad Euro 4,344. L’azione privilegiata Unipol è stata invece quotata ad Euro 3,670. Al 10 settembre 2014, la quotazione media degli ultimi 30 giorni è di Euro 3,940 per le azioni ordinarie ed Euro 3,580 per le privilegiate. Ricordiamo che, in occasione dell’acquisizione delle azioni Unipol avvenuta nel 2010, erano stati ottenuti gratuitamente titoli Warrant in numero pari al nu63


mero delle azione acquistate: n. 579.972 Warrant Ordinarie e n. 7440 Warrant Privilegiate. I titoli warrant costituiscono un diritto all’acquisto di 2 azioni Ordinarie o Privilegiate di compendio ogni 13 titoli “warrant”, al prezzo prefissato rispettivamente di Euro 0,0072 per ogni azione ordinaria ed Euro 0,0048 per ogni azione privilegiata. I diritti acquisiti con i titoli Warrant sono scaduti nel corso dell’esercizio e, date le quotazioni delle azioni alla data della scadenza, non è stato reputato conveniente utilizzarli per l’acquisto di nuove azioni. Le azioni Unipol in portafoglio si presentano come da tabella che segue: AZIONI UNIPOL - VARIAZIONI 2011/2013 ORDINARIE N. AZIONI AL

31/12/2011

RAGGRUPP. AZ. 100 A 1 17/05/2012 ACQUISTO SU OPZIONE

1.933.242

PRIVILEGIATE 24.803

19.332

248

30/07/2012

386.640

4.960

31/12/2013

405.972

5.208

VALORE IN BILANCIO

4.778.445,21

Per maggiore chiarezza di esposizione ricordiamo che nel maggio del 2012 l’Unipol S.P.A. ha effettuato un’operazione di raggruppamento delle proprie azioni ordinarie e privilegiate nei termini di 1 (una) nuova azione ogni 100 possedute. Ciò ha comportato un ricalcolo del numero delle azioni già in portafoglio. Nell’ agosto dello stesso anno la CNA ha acquistato n. 386.640 nuove azioni ordinarie per un costo di Euro 773.280,00 (Euro 2,00 cad.) e n. 4.960 azioni privilegiate per Euro 4.836,00 (Euro 0,975 cad.) Il valore indicato in Bilancio (Allegato 1) fa riferimento al prezzo d’acquisto sostenuto nel corso del tempo e si suddivide come segue: Titolo Azioni Ordinarie Azioni Privilegiate Totale

Prezzo Acquisto Medio Numero Azioni € 11,68380 € 6,74879

Totale

405.972

€ 4.783.297,50

5.298

€ 35.147,71 € 4.778.445,21

64


Il prezzo di acquisto medio indicato in tabella è ottenuto dividendo il totale del valore d’acquisto per il numero delle azioni possedute alla data del 31 dicembre 2013. Nell’esercizio in oggetto sono stati accantonati Euro 100 mila che portano il Fondo Oscillazione Partecipazioni a complessivi Euro 1.478.974,79. Fondo Oscillazione Partecipazioni Al 31.12.2010

Euro

678.974,79

Accantonamento 2011

Euro

400.000,00

Accantonamento 2012

Euro

300.000,00

Accantonamento 2013

Euro

100.000,00

Al 31.12.2013

Euro

1.478.974,79

La tabella seguente illustra infine il totale dei dividendi incassati nel corso degli ultimi 7 anni. Tali introiti costituiscono un incrementato delle entrate istituzionali della CNA, anche se come detto in precedenza, l’acquisizione di tali azioni è strumentale al Sistema e programmata come investimento ultra decennale. 2007

Euro

164.563,25

2008

Euro

570.406,00

2009 2010

Euro

56.826,99

2011

-

2012

-

2013 Al 31.12.2013

Euro

61.779,66

Euro

853.575,90

CREDITI DIVERSI Alla data del 31 dicembre 2013 sono stati rilevati crediti verso le strutture provinciali e regionali del Sistema CNA per Euro 1 milione e 155 mila (Es. 2012, Euro 1 milione e 60 mila). I dettagli sono riportati nell’Allegato 4 al bilancio. Il credito verso CNA Veneto, di Euro 215.190,34 (Es. 2012 Euro 301.266,48), è relativo al mutuo acceso da CNA Nazionale presso Artigiancassa. Nel bilancio CNA è registrato un importo corrispondente tra i debiti verso Artigiancassa per conto di CNA Veneto. Il mutuo della durata di 15 anni si estinguerà il 17 gennaio 2016.

65


La voce “crediti verso altri” (Allegato 3) annovera il credito verso l’INPS relativo alla IV rata di Tesseramento e corrisponde ad Euro 4 milioni e 509 mila (Es. 2012, Euro 4 milioni e 990 mila). Tra i “crediti verso imprese controllate” l’importo di Euro 15 milioni e 400 mila costituisce la somma versata a titolo di anticipazione da soci alla CNA Immobiliare Srl per la realizzazione della nuova sede. DISPONIBILITA’ LIQUIDE Le disponibilità liquide, costituite dai depositi bancari e postali (così come dettagliati nell’allegato 5), alla fine del 2013 ammontano ad Euro 2 milioni e 436 mila. I valori presenti in cassa sono di Euro 2.210,61. Le disponibilità, sin dalle prime settimane del 2014, si sono ridotte per i pagamenti ai fornitori. DEBITI DIVERSI Nell’allegato 7 al bilancio sono riportati in dettaglio i debiti verso le strutture regionali e provinciali del Sistema CNA. I debiti sono raggruppati in tre voci: debiti per la IV rata di Tesseramento INPS; debiti relativi ai conguagli CNA Pensionati per l’anno in oggetto e quelli connessi alle quote contrattuali. Per le prime due voci di debito l’ammontare complessivo è di Euro 6 milioni e 250 mila. I saldi sono come di consueto effettuati nel mese di marzo. I debiti verso le CNA Regionali per la ripartizione delle quote contrattuali ammontano ad Euro 912 mila. Tali trasferimenti vengono effettuati mensilmente. MUTUI La CNA Nazionale, successivamente all’estinzione del rapporto BNL/MPS nel corso del 2012, non ha attualmente in essere alcun mutuo. FONDI Il Fondo TFR è iscritto in bilancio per l’importo di Euro 1.266.211,15 (Es. 2012 Euro 1.116.512,50) e rappresenta l’accantonamento complessivo effettuato a favore dei dipendenti.

66


Nel corso dell’anno il Fondo si è movimentato come segue: Saldo iniziale

1.116.512

Accantonamento 2013

285.236

Previdenza integrativa

-21.711

Saldo TFR e anticipazioni Fondo al 31.12.2013

-113.826 1.266.211

CONTI D’ORDINE Garanzie Rilasciate Le garanzie prestate dalla CNA Nazionale ad alcune strutture ed enti del Sistema ed i relativi debiti residuali sono dettagliate nell’Allegato 14. Diamo evidenza alla fidejussione prestata a vantaggio di CNA Immobiliare per Euro 7,5 milioni a garanzia del mutuo di 5 milioni acceso per l’acquisto della nuova sede. Nell’anno in corso è previsto un aggiornamento dell’importo a garanzia attualmente di Euro 7,5 milioni in considerazione della restituzione della quota capitale già parzialmente effettuata e a seguito dell’avvio dell’attività remunerativa di CNA Immobiliare a partire dal 1 luglio 2013. Rilevante anche la garanzia sul mutuo di CNA Milano Monza Brianza per Euro 3 milioni rilasciata ad Unipol Banca (come da delibera della Direzione Nazionale). In data 25 luglio 2013 per effetto della vendita dell’immobile sito in Via G. A. Guattani, 13 a Roma è stato estinto il debito relativo al contratto di leasing a suo tempo stipulato. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO 1. In data 18 febbraio 2014 si è tenuta a Roma, in P.zza del Popolo, la manifestazione unitaria indetta da R.ETE Imprese Italia. L’iniziativa, intitolata “Senza impresa non c’è Italia, riprendiamoci il futuro”, ha portato in Piazza del Popolo circa 80.000 artigiani e piccole imprese per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle sterili politiche economiche adottate contro la crisi. 2. Nel mese di luglio si è tenuta a Roma la Conferenza Nazionale sui Servizi. L’evento rappresenta il quarto approfondimento in merito alla struttura e organizzazione dei servizi erogati dal Sistema CNA ad ampio spettro. 67


3. Il 26 giugno 2014, presso la sede della CNA Nazionale, si è tenuto il convegno “Lavoro, lavori. Nuove geografie dei mutamenti” al quale hanno preso parte il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il Presidente della CNA, Daniele Vaccarino e il Prof. Tiziano Treu. 4. In maggio, sempre presso l’Auditorium della CNA, si è tenuto il convegno “ Comune che vai, tassa che trovi” nel corso del quale è stato presentato il nuovo Osservatorio permanente della CNA sulla tassazione degli artigiani e piccole imprese in 112 Comuni d’Italia. L’evento ha visto la partecipazione del Presidente dell’ANCI, Piero Fassino e del Viceministro dell’Economia, Enrico Morando. SOCIETA’ ED ENTI DEL SISTEMA NAZIONALE Alla data del 31.12.2013 l’assetto del Sistema CNA Nazionale è illustrato nel diagramma che segue. Oltre alle connessioni tra le strutture sono riportate anche le percentuali di partecipazione della CNA nelle società di capitali strumentali al Sistema Nazionale ed in CNA Impresasensibile. SISTEMA CNA NAZIONALE

CNA NAZIONALE SOCIETAʼ

60%

100%

63,22%

CNA IMMOBILIARE SRL

ENTI 40% 33,33%

CNA GRUPPO SERVIZI NAZIONALE SRL

33,33%

EPASA

ECIPA

36,78% CAF CNA SRL

CNA PENSIONATI

33,33%

CNA IMPRESASENSIBILE (Onlus)

68


Risultati d’esercizio al 31 dicembre 2013: ENTE/SOCIETA’

ENTRATE

USCITE

EPASA

20.069.660

20.047.008

Utile

22.652

ECIPA

689.518

958.500

Utile

-268.982

2.785.209

2.738.417

Utile

46.792

906.146

993.928

Utile

-87.782

8.565.872

8.639.842

Utile

- 73.970

95.270

96.560

Utile

- 1.320

CNA GSN Srl CNA Immobiliare Srl CAF CNA Srl CNA Impresasensibile

RISULTATO

Proposte all’Assemblea Sulla base delle indicazioni fornite nella seguente Relazione ed acquisito il parere favorevole del Collegio Sindacale, si chiede all’Assemblea della CNA di approvare il Bilancio consuntivo 2013, i relativi allegati e la relazione accompagnatoria e di destinare l’avanzo di gestione pari ad Euro 9.446,20 ad incremento della voce altre riserve e fondi non costituenti passività. Il Fondo Comune dell’Associazione al 31 dicembre 2013 ammonta a 2 milioni 594 mila Euro e corrisponde al 6,4% delle intere passività.

“Cambia tre abitudini all'anno e otterrai risultati fenomenali” (anonimo) 69


STATO PATRIMONIALE CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa Sede Nazionale: Roma, P.zza Mariano Armellini 9A Fondo Comune € 2.594.437,43 Codice Fiscale 07987330581 BILANCIO AL 31 DICEMBRE IN EURO STATO PATRIMONIALE

31/12/2013

31/12/2012

ATTIVO B) IMMOBILIZZAZIONI I. Immateriali 1) Costi d’impianto e di ampliamento 2) Costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità 3) Diritti brevetto industriale di utilizzazione delle opere di ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

34.657,42

5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso e acconti 7) Altre immobilizzazioni immateriali Totale I

34.657,42

II. Materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinari 3) Attrezzature industriali e commerciali

4.272,39

4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso e acconti Totale II

4.272,39

III. Finanziarie (Allegato 1/1a) 1) Partecipazioni in: a) imprese controllate b) imprese collegate d) altre imprese meno Fondo svalutazione

6.283.020,00

6.163.020,00

152.986,55

152.986,55

5.171.875,76

5.171.875,76

1.478.974,79

1.378.974,79

2) Crediti: a) verso imprese controllate

127.348,62

b) verso imprese collegate c) verso altri

24.855,00

58.579,63

3.677.802,86

3.526.169,27

13.958.914,00

13.693.656,42

13.997.843,81

13.693.656,42

meno Fondo svalutazione 3) Altri titoli meno Fondo svalutazione Totale III TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B)

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C) ATTIVO CIRCOLANTE I. Rimanenze 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 2) Lavori in corso su ordinazione meno Fondo svalutazione Totale I II. Crediti 1) Verso clienti (Allegato 2) importi esigibili entro l’esercizio successivo

443.663,14

413.916,58

15.988.242,78

13.785.904,86

15.984,66

1.236,71

Crediti v/Regionali

520.767,99

595.953,61

Crediti v/Provinciali

634.842,57

463.973,94

278.428,98

266.421,40

6.729.879,66

6.904.617,35

847.313,07

781.624,17

23.764.496,71

21.650.400,28

importi esigibili oltre l’esercizio successivo 2) Verso imprese controllate (Allegato 3) importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo 3) Verso imprese collegate (Allegato 3) importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo 5) Crediti verso altre strutture CNA (Allegato 4) Crediti v/CNA Nazionale

5bis) Crediti tributari (Allegato 3) importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo 5ter) Imposte anticipate importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo 6) Verso altri (Allegato 3) importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo meno Fondo svalutazione crediti Totale II

III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 1) Partecipazioni in imprese controllate 2) Partecipazioni in imprese collegate 3) Altre partecipazioni 4) Altri titoli meno Fondo svalutazione Totale III IV. Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali (Allegato 5)

2.435.620,49

2.105.218,14

2.018,11

2.210,61

2.437.638,60

2.107.428,75

2) Assegni 3) Denaro e valori in cassa Totale IV

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TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C)

26.202.135,31

23.757.829,03

6.854,04

8.731,67

278.741,63

184.067,29

D) RATEI E RISCONTI (Allegato 6) Ratei attivi Risconti attivi non pluriennali Risconti attivi pluriennali

25.571,40

TOTALE RATEI E RISCONTI (D)

311.167,07

192.798,96

40.511.146,19

37.644.284,41

TOTALE ATTIVO CONTI D’ORDINE Beni in leasing Fidejussioni prestate

2.993.791,03 12.082.032,87

Impegni ricevuti su immobile TOTALE CONTI D’ORDINE

12.082.032,87 5.600.000,00

12.082.032,87

20.675.823,90

2.594.437,43

2.594.437,43

7.624.092,58

7.612.846,05

9.446,20

11.246,53

10.227.976,21

10.218.530,01

1.741,49

1.741,49

14.960.359,79

6.698.424,55

14.962.101,28

6.700.166,04

1.266.211,15

1.116.512,50

Debiti v/Regionali

3.201.196,02

3.117.614,67

Debiti v/Provinciali

3.961.076,71

3.672.763,54

86.076,14

86.076,14

129.114,20

215.190,34

PASSIVO E NETTO A) PATRIMONIO NETTO I) Fondo comune III) Riserva di rivalutazione V) Riserve statutarie VI) Altre riserve e fondi non costituenti passività VII) Utili (Perdite) portati a nuovo VIII) Utile (perdita) d’esercizio TOTALE PATRIMONIO NETTO (A) B) FONDI PER RISCHI ED ONERI 1) Fondi di trattamento, quiescenza e simili 2) Fondi per imposte, anche differite a) fondo imposte correnti b) fondo imposte differite 3) Altri accantonamenti TOTALE FONDI PER RISCHI ED ONERI (B) C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO D) DEBITI 2) Debiti verso altre strutture CNA (Allegato 7) Debiti v/CNA Nazionale

4) Debiti verso Banche (Allegato 8) importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo 5) Debiti verso altri finanziatori

72


importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo 6) Acconti (Allegato 9) importi esigibili entro l’esercizio successivo

1.000.000,00

importi esigibili oltre l’esercizio successivo 7) Debiti verso fornitori (Allegato 10/11/12) importi esigibili entro l’esercizio successivo

1.866.971,24

1.438.953,73

3.133.944,33

5.660.625,60

importi esigibili oltre l’esercizio successivo 8) Debiti rappresentati da titoli di credito importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo 9) Debiti verso imprese controllate importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo

2.800.000,00

10) Debiti verso imprese collegate importi esigibili entro l’esercizio successivo importi esigibili oltre l’esercizio successivo 12) Debiti tributari debiti ordinari

675.360,95

516.857,96

debiti pregressi 13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale debiti ordinari

343.423,17

287.693,04

oneri differiti personale dipendente

244.105,85

210.425,45

debiti diversi (Allegato 9)

100.306,88

106.969,90

13.741.575,49

19.113.170,37

313.282,06

268.349,49

debiti pregressi 14) Altri debiti debiti per stipendi e salari

TOTALE DEBITI (D) E) RATEI E RISCONTI (Allegato 13) Ratei passivi Risconti passivi TOTALE RATEI E RISCONTI (E) TOTALE PASSIVO E NETTO

227.556,00 313.282,06

495.905,49

40.511.146,19

37.644.284,41

CONTI D’ORDINE (Allegato 14) Beni in leasing Fidejussioni prestate

2.993.791,03 12.082.032,87

Impegni ricevuti su immobile TOTALE CONTI D’ORDINE

73

12.082.032,87 5.600.000,00

12.082.032,87

20.675.823,90


CONTO ECONOMICO BILANCIO AL 31 DICEMBRE IN EURO

31/12/2013

31/12/2012

24.536.034,77

24.268.068,96

2.411.398,74

2.807.002,32

26.947.433,51

27.075.071,28

72.288,60

71.776,22

17.328.541,90

16.406.582,36

759.530,77

788.985,32

1.124.473,98

997.475,56

a) Salari e stipendi

4.713.819,67

4.534.385,98

b) Oneri sociali

1.120.339,99

1.093.074,04

384.441,37

338.677,57

242.407,97

268.005,51

17.070,80

150.903,18

2.103,59

24.152,44

100.000,00

300.000,00

75.000

120.000,00

CONTO ECONOMICO

A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni di cui commerciali di cui non commerciali decommercializzati 3) Altri ricavi e proventi di cui commerciali di cui non commerciali decommercializzati 4) Contributi in conto esercizio di cui commerciali di cui non commerciali TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE (A) B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) Per materie prime, sus.rie di consumo e merci 7) Per servizi 7a) Collab. non subordinati/Pers.nale a comando 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale:

c) Trattamento di fine rapporto d) Trattamento di quiescenza e simili e) altri costi 10) Ammortamenti e svalutazioni a) Amm.nto delle immobilizz.ni immateriali b) Amm.nto delle immobilizz.ni materiali c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) Svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide

11) Variaz. rimanenze materie prime, sussidiarie di consumo e merci 12) Accantonamento per rischi

825.000,00

1.400.000,00

73.922,02

135.076,51

26.838.940,66

26.629.094,69

13) Altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B)

74


DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)

108.492,85

445.976,59

171.669,71

1.194,02

131.633,59

133.662,96

31.285,06

44.324,26

177.563,73

159.309,76

157.024,63

19.871,48

398.978,80

336.566,86

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15) Proventi da partecipazioni di cui commerciali di cui non commerciali Proventi da imprese controllate, collegate di cui commerciali di cui non commerciali 16) Altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni a1) da crediti vs imprese controllate, collegate b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni c) da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d) proventi diversi dai precedenti d1) proventi vs imprese controllate, collegate 17) Interessi e altri oneri finanziari 17bis) Utili e perdite su cambi TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (C) D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE 18) Rivalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c) di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni 19) Svalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c) di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni TOTALE RETTIFICHE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE (D) E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (Allegato 15) 20) Proventi straordinari plusvalenze da alienazioni non iscrivibili al n.5 di cui commerciali di cui non commerciali

75


decommercializzate 21) Oneri straordinari minusv. da alienazioni non iscrivibili al n.14

348.650,08

516.961,40

50.328,72

-180.394,54

315.846,20

285.453,53

306.400,00

274.207,00

306.400,00

274.207,00

9.446,20

11.246,53

imposte relative a esercizi precedenti TOTALE DELLE PARTITE STRAORDINARIE (E) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+-C+-D+-E) 22) Imposte sul reddito d’esercizio a) imposte correnti sul reddito d’esercizio b) imposte differite sul reddito d’esercizio c) imposte anticipate sul reddito d’esercizio TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO D’ESERCIZIO 26) UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO

“Cercare di cambiare le abitudini delle persone e il modo di pensare è come scrivere nella neve durante una tormenta. Ogni 20 minuti dovete ricominciare tutto da capo. Solo con una ripetizione costante riuscirete nel cambiamento” (Donald L. Dewar) 76


SEZIONE 3 a. Storia e Governance b. Evoluzione della Governance c. Risorse umane

“L’unica cosa immutabile della natura umana, é la sua mutevolezza” (Oscar Wilde) 121


STORIA E GOVERNANCE

Tratto dal libro “CNA La sua storia e il futuro” Vol. 1 di prossima predisposizione

La Confederazione nazionale dell’artigianato (CNA) fu costituita il 9 dicembre del 1946. Questa costituzione venne ufficialmente celebrata in occasione del primo Congresso nazionale di unificazione artigiana tenutosi a Roma in quegli stessi giorni. Il cammino che fu intrapreso dal sindacalismo artigiano, subito dopo la Liberazione e ancora segnato dall’esperienza corporativa, non fu privo di riflessioni, confronti e iniziative volte a creare un’unica organizzazione che comprendesse tutte le istanze artigiane italiane. Il processo di formazione che - culminò per la Confederazione con l’atto costitutivo - non fu l’atto finale e fino all’autunno del 1948 si cercarono invano soluzioni e si redassero accordi per conseguire l’unione di tutte le rappresentanze artigiane nazionali, ma soprattutto locali. Una volta lasciatasi alle spalle la questione dell’unificazione sindacale, la Confederazione, presieduta da Gino Varlecchi, orientò da subito le proprie riflessioni verso i temi della contrattazione autonoma dei rapporti di lavoro dei dipendenti delle aziende artigiane e della formulazione di una disciplina giuridica dell’artigianato più rispettosa dei diritti dei lavoratori; indirizzò inoltre la propria azione su questioni relative alle assicurazioni sociali, al credito all’artigianato, al rinnovo delle tecniche e delle attrezzature, alla proporzione tra capacità contributiva e peso fiscale, con le prime rivendicazioni sindacali condotte contro la rivalutazione delle aliquote della ricchezza mobile. Sin dalla costituzione lo statuto della Confederazione prevedeva una struttura territoriale con istanze locali, provinciali e regionali; si prevedeva la costituzione di CNA locali e, in casi specifici, la possibilità di adesione alla Confederazione da parte di unioni o associazioni dell’artigianato già esistenti e autonome. I dati di cui si dispone raccontano una CNA che negli anni successivi si ramificò, anche se ancora a macchia di leopardo; alla fine del 1947 le associazioni territoriali aderenti erano 50, ma già dalla seconda metà degli anni Cinquanta era rappresentata una larga parte del territorio italiano. Gli sforzi per raggiungere aree e territori lontani furono rilevanti, anche in considerazione delle scarse risorse economiche disponibili, e a tale scopo agli incontri locali e ai convegni interregionali che si promuovevano venivano inviati dirigenti, anche fuori dalle proprie sedi, per lasciare un segno distintivo dell’associazione nazionale. L’impegno della Confederazione speso principalmente nell’attività di contrattazione sindacale, a difesa del lavoro e della sicurezza dei lavoratori nei distinti settori dell’artigianato, non impedirono alla CNA di affermare con nettezza un proprio ruolo e una propria posizione nei conflitti e nelle contrapposizioni politiche e sociali che, nel corso dei decenni successivi, caratterizzarono la società italiana. 122


Negli anni Cinquanta e Sessanta, un’azione più incisiva della Confederazione a livello politico si registrò in occasione di specifici interventi normativi da parte delle istituzioni, quali, primo fra tutti, l’emanazione della legge quadro sull’artigianato, ma anche la regolamentazione in ambito di energia, assistenza, fisco e credito alle imprese. Gli anni Settanta videro un aumento esponenziale delle realtà artigiane che, in forte contro tendenza rispetto alle grandi imprese, crebbero sul fronte interno, ma anche e soprattutto sul fronte delle esportazioni. In risposta a tale crescita e a sostegno dell’artigianato italiano all’estero, la CNA consolidò le proprie relazioni con alcune organizzazioni dell’artigianato all’estero, istituendo, negli anni Ottanta, propri uffici di rappresentanza presso le istituzioni europee e partecipando a un progetto per la creazione di una rete di strutture territoriali informative e di un osservatorio europeo per le imprese. Sul territorio nazionale la Confederazione intensificò la propria presenza con le nuove strutture regionali e con la sempre crescente azione delle rappresentanze di settore. Questi sono anche gli anni in cui oltre all’impegno nell’attività sindacale e di contrattazione, furono create alcune strutture per fornire servizi alle imprese in ambito di assistenza fiscale, legale, organizzativo e di formazione: nacque il patronato e fu ricostituito l’ente di formazione professionale; negli anni Novanta e Duemila furono create le prime società confederali per i servizi informatici. La necessità di riconquistare un proprio ruolo nell’ambito politico e sociale che ha visto nel corso degli ultimi decenni ridurre il proprio potere di contrattazione, ha creato i presupposti per una riformulazione, in un’ottica moderna, dei vecchi temi legati all’unità sindacale attraverso la creazione della rete imprese: una struttura che pur nella condivisione di temi e azioni, mantiene salda l’identità di ogni suo componente.

123


EVOLUZIONE DELLA GOVERNANCE ELEZIONE PRESIDENTI / NOMINA SEGRETARI Si riportano nella illustrazione seguente le date di nomina dei presidenti e dei segretari, gli organi statutari competenti per l’elezione ed eventuali note; si riportano inoltre, con date di riferimento, le modifiche statutarie relative alle nomine.

1969

1946

CDN* Presidente

Gino Varlecchi Segretario

Giorgio Coppa Viene eletto un Presidente e cinque vice

1956

1940

Viene introdotto il Consiglio di Presidenza

Renato Bastianelli

Mauro Tognoni

1972

CC* Segretario

Nelusco Giachini

1974

CC* Presidente

Virgilio Fuzzi

1963

1950

1949

CN* Presidente

Si elegge un Comitato di presidenza, composto da tre membri, che al suo interno elegge il presidente

Si prevede un Comitato di presidenza (organo previsto fino allo statuto del 1967)

1978

CN* Segretario

1960

1959

1967

Si elegge un presidente responsabile, quattro copresidenti, otto vice

Il Consiglio nazionale nomina la Segreteria nazionale (art. 14)

1963

CN* Presidente

Oreste Gelmini

1970

1980

1971

Viene eletto un presidente e due vice. Il Comitato centrale nomina tre segretari, un segretario generale.

CN* Presidente

Bruno Mariani In seguito alle dimissioni di Cheli

1977

Segretario

CN* Presidente

Giorgio Coppa

Piero Cheli Segretario

Un Presidente e due copresidenti. Il Consiglio nomina la direzione, composta da tre direttori, uno responsabile (art. 14) * CDN = Consiglio Direttivo Nazionale * CN = Consiglio Nazionale * CC= Comitato Centrale

Nelusco Giachini Cheli a giugno del 1980 presenta le dimissioni

124


2002

Assemblea Presidente Si introduce nello Statuto la norma sulla incompatibilitĂ con cariche di emanazione politica (art. 6); si elegge un presidente e non piĂš di due vice

1981

1997

1991

Assemblea Presidente

Segretario

Federico Brini

Viene eletto un presidente e due vice

Ivan Malavasi

Gonario Nieddu

2008

1994

Direttore

Sergio Silvestrini

Segretario

Gian Carlo Sangalli

1985

1990

2000

1991 1996

1981

CN* Presidente

Bruno Mariani

1989

Consiglio Presidente

Filippo Minotti

Confermato alla scadenza naturale della carica. Resta in carica fino al 1989

1989

Consiglio Presidente

Bruno Lisi

Ogni tre anni l’Assemblea elegge i membri della Presidenza, il Presidente e i vice

Assemblea Presidente

Daniele Vaccarino

2001

Assemblea Presidente

Sergio Bozzi

Bruno Menini

Lisi muore a giugno del 1989

Menini muore nel maggio del 2002

Direttore/Segretario

125

2013

Ogni quattro anni si eleggono il Presidente e i vice (stabilendone il numero


RISORSE UMANE CAPITALE UMANO il vero amalgama del mosaico CNA il valore aggiunto La Cna Nazionale ha un’identità sociale ed un sistema di valori che provengono dalla storia e dagli obiettivi che persegue, su questa identità negli anni si è formato e forgiato, arricchendola, il personale interno. Il lavoro quotidiano, il contributo di ognuno aumenta la prospettiva di una crescita comune, quindi la propria e della Confederazione, a favore di tutti gli stakeholder. Questa visione etica dell’impegno in associazione e per l’associazione e del lavoro, vero patrimonio di consapevolezza, concentra l’attenzione su diversi aspetti, tre i più significativi in questa sede: • valorizzazione delle competenze: con il personale si opera secondo criteri di esperienza e competenza a seconda del ruolo che dovrà rivestire. La fase di conoscenza dei profili avviene in prima istanza attraverso il professionali agenzie per il lavoro. A seconda delle esigenze e dei profili si decide se optare nel primo periodo di valutazione con un contratto di somministrazione oppure se assumere direttamente il personale. Nel 2013 sono state 2 le risorse assunte con questa modalità; • dinamismo interno dell’organico: gli spostamenti del personale presso altri uffici della propria struttura avviene cercando di conciliare nella misura più ampia possibile le esigenze organizzative delle persone e della CNA Nazionale • partecipazione attiva: si cerca di generare uno spirito partecipativo e coinvolgere alla vita della Confederazione, la finalità è di accrescere lo spirito di appartenenza ai valori ed alla mission della CNA. Infatti sono state convocati incontri con tutto il personale al fine di condividere, ad esempio, il piano strategico della Confederazione, il nuovo modello organizzativo (riportato in questo fascicolo) oppure come a dicembre 2013 la partecipazione del personale all’Assemblea Nazionale Elettiva. Composizione: chi siamo COMPOSIZIONE DEL PERSONALE

54% 46%

Totale personale al 31/12/2013

83

100%

donne

45

54%

uomini

38

46%

Nel 2013 il personale interno è composto da 83 unità, con una maggioranza di donne. Il numero comprende anche il personale distaccato presso CNA Nazio126


nale che al 31 dicembre 2013 risulta essere il 7,2% dell’intero organico; mentre viene escluso dal computo il personale distaccato presso altre strutture (6%). Età media risorse umane al 31/12/2013 compresi collaboratori, somministrati e consulenti Età

Unità

Età media

%

< 40

22

33,50

26%

41 < 50

26

45,92

31%

51 < 60

31

55,87

37%

4

62,25

5%

83

47,24

100%

> 61 Totale risorse umane

L’età media delle risorse risulta essere intorno ai 47 anni, questo dato rispecchia la politica di cambiamento delle risorse intrapresa negli ultimi anni, a tutti i livelli contrattuali. Scolarizzazione al 31/12/2013 Unità - 83

%

laurea

36

43%

diploma superiore

43

52%

scuola dell’obbligo

4

5%

Per quanto riguarda l’indice di scolarizzazione, la percentuale di personale in possesso di laurea, 43%, è di poco inferiore alla percentuale di persone in possesso di diploma di scuola superiore, 52%. . Contratti e Inquadramenti Il personale è suddiviso in 4 contratti collettivi: • CCNL Dirigenti del terziario; • Contratto collettivo per i funzionari dipendenti; • Contratto di lavoro per l’apparato tecnico; • Contratto Nazionale di lavoro giornalistico. La maggioranza dei lavoratori (42,4%) appartiene al settore tecnico, il 41,2% appartiene invece al settore sindacale/funzionari, di questi, 6 persone sono distaccate da altre strutture presso la sede Nazionale arricchendo il nostro organico. Sono presenti poi, anche se in minoranza rispetto al resto del personale, al-

127


tre figure professionali: collaboratori, consulenti e personale con contratto di somministrazione che contano in totale il 7% dell’organico. TIPOLOGIA CONTRATTUALE E INQUADRAMENTI Organico appartenente a contratti collettivi

%

uomini

donne

unità

%

4

0

4

4,8%

22

13

35

42,2%

apparato tecnico

9

27

36

43,4%

giornalisti

2

2

4

4,8%

dirigenti apparato sindacale

Organico appartenente ad altre tipologie contrattuali e forniture esterne

%

consulenti

1

1

2

2,4%

personale in somministrazione

0

2

2

2,4%

38

45

83

100%

2

0

2

da CNA Nazionale in altre strutture

1

3

4

6,0%

da altre strutture in CNA Nazionale

4

2

6

7,2%

Totale personale collaboratori Distacchi di personale

Distribuzione in livelli (categoria d’addensamento) Contratto Apparato Sindacale

uomini

donne

unità

%

S1

5

1

6

7,7%

S2A

6

1

7

9,0%

S2

4

3

7

9,0%

S3

3

3

6

7,7%

S4

5

4

9

11,5%

S5

0

0

0

0%

128


Contratto Apparato Tecnico

uomini

donne

unità

%

Q

2

3

5

6,4%

T1

2

12

14

17,9%

T2

0

4

4

5,1%

T3S

3

4

7

9,0%

T3

1

0

1

1,3%

T4

1

4

5

6,4%

T5

0

0

0

0%

uomini

donne

unità

%

Caporedattore

1

0

1

1,3%

Redattore Senior

1

0

1

1,3%

Redattore

0

2

2

2,6%

CCNL Giornalisti

La distribuzione di personale nei livelli dell’apparato sindacale risulta omogenea, mentre si registra un addensamento nell’apparato tecnico in T1 (14 persone) con maggioranza donne. Mentre nessuno risulta nel 2013 inquadrato all’ultimo livello di entrambi i contratti evidenziando la scarsa utilizzazione di questi ultimi, se non, a volte, come livelli transitori di entrata/acquisizione di conoscenza. I giornalisti, un Caporedattore, un Redattore Senior e 2 Redattori, si distribuiscono tra ufficio stampa, la comunicazione digitale e collaborano con Patronato Epasa e al progetto CNA Cittadini. Le risorse della CNA Nazionale al 31/12/2013 FTE = full time equivalente uomini

donne

unità

%

Ufficio di Presidenza e Segreteria Generale

1

2,5

3,5

4,2%

Uffici in staff alla Segreteria Generale

4

9

13

15,7%

Divisione Economica e Sociale

9,5

15

24,5

29,5%

Unioni e Raggruppamenti d'Interesse, CNA Cittadini

10

9,5

19,5

23,5%

13,5

9

22,5

27,1%

Divisione Organizzazione e Sviluppo del Sistema

129


Poco più della metà delle risorse umane lavora all’interno delle due Divisioni (insieme contano il 56,6%) . Il 23,5% lavora nelle Unioni e Raggruppamenti d’Interesse, i restanti negli uffici di staff al Segretario Generale (15,7%) e nell’Ufficio di Presidenza e Segreteria Generale (4,2%). DINAMICHE INTERNE ricambio del personale e percorsi di carriera TURNOVER uomini

donne

unità

%

Dipendenti

1

1

2

2,4%

Somministrazione

0

2

2

2,4%

Consulenti

1

0

1

1,2%

Totale nuove risorse entrate

2

3

5

6%

(escluse le 5 risorse assunte da CNA Gruppo Servizi Nazionale Srl a CNA Nazionale con “passaggio diretto”)

Cessazioni per pensionamento

1

1

2

2,4%

Cessazione contratto a tempo determinato

0

1

1

1,2%

Distaccati fuori nel corso del 2013

1

2

3

3,6%

Totale risorse uscite

2

4

6

7,2%

L’indice che si presenta al confronto tra le entrate delle nuove risorse e le uscite per termine del rapporto con CNA Nazionale, evidenzia, al 31 dicembre 2013, il decremento dell’organico di una risorsa. Questo indice ovviamente non tiene conto delle 5 risorse che, all’interno delle ricomposizioni e delle scelte degli strumenti societari sono stati assunti in CNA Nazionale con “passaggio diretto” dalla CNA Gruppo Servizi Nazionale GSN srl., risultavano, in quanto distaccate, già inserite nella vita lavorativa dell’associazione.

130


PERCORSI DI CARRIERA Trasformazioni contrattuali e stabilizzazioni uomini

donne

unità

%

contratti a tempo determinato

0

6

6

7,2%

da t. determinato a t. indeterminato

0

5

5

6,0%

da collaborazione a t. determinato

0

2

2

2,4%

Percorsi di carriera - passaggi di livello passaggio a dirigente

1

0

1

1,2%

passaggi di livello impiegati

0

4

4

4,8%

Nonostante la crisi economica che ha caratterizzato questi anni la scelta della CNA Nazionale, anche nel 2013, è stata quella di investire sulle professionalità e sulla stabilità: dei 6 contratti a tempo determinato, 5 sono stati stabilizzati a tempo indeterminato. Inoltre, la tendenza negli ultimi anni è stata quella di utilizzare sempre meno possibile i contratti di collaborazione, infatti, dei 4 collaboratori, 2 sono stati assunti a tempo determinato. I 2 rimanenti sono collaboratori a progetto che hanno altre collaborazioni oltre quella con la CNA Nazionale. Inoltre, anche nel 2013, nei casi in cui si è dimostrata una crescita professionale, sono stati perfezionati passaggi di livello oltre alla promozione di un funzionario a dirigente, per sostituire analoga uscita. Agevolazioni La politica e l’etica delle buone relazioni è uno dei punti di forza, il personale vanta alcuni trattamenti normativi migliorativi rispetto alle norme generali: giorni di ferie, permessi retribuiti, permessi per visite mediche ed altri istituti retributivi e normativi. Inoltre, un’agevolazione riguarda il part-time: il contratto collettivo della CNA consente alle mamme con figli fino a 14 anni di età, ed in altri casi, di poter usufruire di un orario di lavoro a tempo parziale. Attualmente il 7,2% delle impiegate svolge orario di lavoro ridotto. Tutte queste attenzioni mantengono un buon clima, impegno, professionalità ed una maggiore disponibilità delle parti a comprendere e farsi carico di situazioni di difficoltà come quella della lunga crisi economica che sta mettendo in difficoltà oltre a CNA Nazionale anche le strutture territoriali.

131


Part-Time

tempo pieno part-time

uomini

donne

unità

%

38

39

77

92,8%

0

6

6

7,2%

Anche la politica di anticipazione del TFR è stata fino ad oggi disponibile nei confronti del personale nei casi di acquisto prima casa, anche per i figli, per spese sanitarie, nel corso del 2013, 6 persone hanno chiesto e ottenuto parte del TFR. Anticipazioni TFR uomini

donne

unità

%

anticipazioni TFR

1

4

5

6,0%

liquidazione

0

1

1

1,2%

Inoltre per i dipendenti dell’apparato sindacale è contrattualmente prevista la stipula di alcune polizze (Kasco e infortuni), totalmente a carico della CNA Nazionale. Anche le polizze sanitarie, delle quali usufruiscono tutti i dipendenti, permettono un numero maggiori di prestazioni per le quali si ha diritto al rimborso. Convenzioni La CNA Nazionale mette a disposizione del personale la maggioranza delle convenzioni a cui hanno diritto le imprese iscritte a CNA, anche per il tramite di CNA Servizi Più. Inoltre, a seguito dell’attivazione della card di socio sostenitore, il personale può accedere agli sconti concessi alle imprese aderenti al circuito di CNA Cittadini. Politiche formative Nell’anno 2013, a causa del trasferimento dalla vecchia alla nuova sede e la concomitanza delle assemblee elettive in tutto il territorio, sono stati rinviati i corsi di formazione del personale, tranne quello relativo al nuovo sistema di prenotazione sale che si è tenuto con il personale addetto alla segreteria. Il 2013 è stato comunque un anno importante sotto questo aspetto perché, a seguito di diverse valutazioni incentrate sul valore che l’Organizzazione ha da sempre riconosciuto alle formazione, sono state poste le basi di un nuovo progetto che ha portato alla creazione dell’Area Education, come da modello organizzativo, con tale funzione si esprime e realizza la volontà della CNA Nazionale di avere un punto di riferimento ed una regia per la formazione delle proprie risorse, per la formazione corporate, e più in generale del sistema CNA. 132


SEZIONE 4 a. Sintesi attività di rappresentanza • • • •

Divisioni e Dipartimenti Unioni Raggruppamenti Aree, Società e Strutture di Sistema

b. Risultati per Obiettivi Azioni

“Tutti pensano a cambiare l’umanità, ma nessuno pensa a cambiare sé stesso” (Leone Tolstoi) 133


DIVISIONI E DIPARTIMENTI Relazioni Istituzionali – Ufficio Legislativo

STAFF SEGRETARIO GENERALE

Il 2013 è stato un anno particolarmente intenso per gli Uffici Relazioni Istituzionali e Legislativo culminato, nel secondo semestre, con la Presidenza di turno di RETE Imprese Italia, alla quale si associa un ruolo di coordinamento sia interno alle associazioni aderenti che in ordine ai rapporti con le istituzioni. In generale, è stata svolta un’attività di supporto tecnico, di carattere interpretativo e legislativo nei confronti dei Dipartimenti, degli Uffici e delle Unioni sulle principali questioni che hanno impegnato la Confederazione. Accanto al supporto tecnico, prestato principalmente dall’Ufficio Legislativo attraverso l’elaborazione - fra l’altro - di proposte di legge ed emendative, vi è stato spesso un accompagnamento sul piano della lobby da parte dell’Ufficio Relazioni Istituzionali, volto a sensibilizzare il decisore politico (Governo e Parlamento) e le strutture ministeriali rispetto alle istanze delle imprese associate. In proposito, oltre all’attività connessa alla predisposizione di position paper e alla promozione di svariati atti di sindacato ispettivo (Ordini del Giorno, Interrogazioni, Risoluzioni, etc.), sono stati realizzati numerosi incontri con il decisore pubblico, formali ed informali, nonché diverse iniziative (seminari, convegni) che hanno visto la presenza di esponenti del Governo e del Parlamento. La seconda parte dell’anno si è caratterizzata, come sopra ricordato, per l’impegno richiesto dall’attività di coordinamento di RETE Imprese Italia che, come nel caso della Legge di Bilancio, ha visto l’ufficio Relazioni Istituzionali della CNA svolgere il ruolo di interfaccia con il Governo e con i Gruppi Parlamentari nell’organizzazione e nella gestione dei rapporti sulle tematiche di interesse. Nello stesso periodo, inoltre, l’Ufficio ha curato l’organizzazione dell’Assemblea Nazionale alla quale hanno preso parte, fra gli altri, i Ministri dello Sviluppo Economico, del Lavoro, dei Trasporti - Infrastrutture e della Coesione Territoriale.

C.N.A. Impresasensibile Onlus

mpresasensibile

Ai fini della compilazione del bilancio sociale della CNA, principale promotrice della onlus, riassumiamo anche alcune attività iniziate negli anni passati che hanno avuto una ricaduta nel 2013 e in alcuni casi imRUN, NEPAL, BURUNDI,pegneranno AFGHANISTANanche le iniziative del 2014 e 2015. Attualmente C.N.A. Impresasensibile associa 44 Associazioni provin-

di Promozione Sociale

tuo 5 x 1000

134


ciali e regionali che partecipano ad iniziative di solidarietà sociale locali, nazionali e internazionali. Molte CNA Provinciali hanno aderito al progetto per l’inserimento di giovani volontari tramite l’utilizzo del servizio civile e della garanzia giovani, con l’ausilio di C.N.A. Impresasensibile, APS iscritta nell’apposito Albo. Ad oggi il progetto 2014 di inserimento di giovani volontari nelle strutture CNA prevede l’impiego di 63 ragazzi in materia di “diritto di cittadinanza” rivolto all’integrazione dei cittadini stranieri e “sicuri e sensibili” in tema di informazione sui diritti degli anziani. Impiego del 5 X 1000 Le somme attribuite e accreditate a C.N.A. Impresasensibile in base ad opzioni su dichiarativi : • redatti nel 2009 sui redditi 2008, sono state pari a € 4.339,61 • redatti nel 2010 sui reddito 2009 sono state pari a € 38.423,44,per un totale di € 42.763,05. Impresasensibile tramite la sottoscrizione dei soci per onorare convenzioni e accordi per la: • partecipazione all’acquisto di un camion per trasporto merci donato alla Caritas diocesana di Roma tramite bonifico alla Cooperativa Roma Solidarietà onlus di € 17.000, eseguito il 17 gennaio 2011; • costruzione di una scuola, a seguito di un’intesa con Groupe Scolaire Tshiseleka, associazione di volontariato della Repubblica Democratica del Congo, per i bambini di un quartiere nella periferia di kinsasa, nel comune di Ngaba, per un totale di € 73.000 con bonifici del 12 gennaio 2011, 7 aprile 2011, e 10 maggio 2011 trasferiti tramite Extrabanca SpA; • partecipazione alla installazione di una infermeria da campo ad Haiti in collaborazione con Caritas Italiana per un importo di € 7.000, con bonifico a Caritas Italiana del 23 maggio 2012; • partecipazione alla costruzione di una scuola di alfabetizzazione informatica dei ragazzi rifugiati dell’Afghanistan in collaborazione con UNHCR per la somma di € 50.000 con bonifico del 24 dicembre 2012; Le anticipazioni di cui trattasi sono state pari a € 147.000. • redatti nel 2011 sui redditi 2010, è stata pari a € 60.470, utilizzata per coprire le anticipazioni eseguite da C.N.A. Impresasensibile Inoltre: C.N.A. Impresasensibile ha finanziato con un contributo raccolto dal 5 x 1000 dalla CNA di Vicenza per un importo di € 4.000 devoluto alla Associazione scoutistica “Ugo Ferrarese” di Costigiola; questa somma è stata accreditata alla CNA di Vicenza con bonifico il 23 ottobre 2013.

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C.N.A. Impresasensibile infine ha finanziato nel 2013 la Fondazione Nilde Iotti per pagare il trasporto di materiale sanitario destinato all’ ospedale di Isola di Boavista di Capo Verde per un importo di € 6.000 con bonifico del 20 dicembre 2013. Altre iniziative sostenute da C.N.A. Impresasensibile Ha accolto e già finanziato con € 20.000 per il 2014 la proposta di sostenere un corso di alfabetizzazione digitale degli anziani di CNA Pensionati Abruzzo, rivolto a oltre 150 persone nell’ambito del cosiddetto invecchiamento attivo; questa attività viene svolta in collaborazione con le scuole professionali coinvolgendo giovani e insegnanti e l’Università della terza età. Ha inoltre accettato di sostenere attraverso la solidarietà di sistema e il 5 x 1000 dei prossimi esercizi il progetto per la costruzione di pozzi per l’acqua in Camerun, per la costruzione di una scuola per bambini in Nepal, per finanziare una scuola professionale di sartoria per le donne del Burundi e infine per la sicurezza delle donne e delle bambine nei campi profughi gestiti da UNHCR. Ha aderito, su richiesta della CNA Lombardia, al progetto Music Fund Italia della Associazione Milano Musica per la formazione nella riparazione di strumenti musicali ad arco di giovani del Mozambico e del Marocco. La CNA di Avezzano ha chiesto di devolvere il 5 x 1000 raccolto nel suo territorio nell’anno 2014 ad una iniziativa di sostegno alla realizzazione di una casa protetta. Infine il socio CNA Firenze, ha chiesto al Consiglio Direttivo di C.N.A. Impresasensibile di poter utilizzare la raccolta 5 x 1000 2014 sui redditi 2013 per la partecipazione al finanziamento di una casa di riposo per anziani. I progetti sono stati convenuti con associazioni di volontariato sia nazionali che operanti nei Paesi indicati e con le CNA socie impegnate in azioni di solidarietà; le somme saranno erogate se disponibili o solo all’atto della erogazione da parte della Agenzia delle Entrate o anticipate secondo la disponibilità finanziaria.

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DIVISIONE ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DEL SISTEMA

Dipartimento gestione risorse economiche e finanziarie Nel corso del 2013 le attività del dipartimento hanno come sempre riguardato la gestione amministrativa del Bilancio nazionale della Confederazione e delle Società di Sistema. La CNA Immobiliare Srl ha definitivamente preso in carico la gestione dell’immobile e, a decorrere dal 1 luglio 2013, ha sottoscritto con le strutture affittuarie i contratti di locazione ed i rispettivi contratti multi-service. L’Immobiliare, diretta proprietaria dell’edificio, è titolare di tutti i rapporti con i fornitori e le Utility, cura le opere di manutenzione, i servizi di pulizia e sorveglianza, gestisce gli spazi comuni della sede. La CNA Gruppo Servizi Nazionale è società strumentale della CNA ed ha quale core business l’assistenza in ambito informatico per CNA Nazionale, e le Società e strutture del Sistema nazionale. Essa svolge inoltre tutte le attività connesse alla gestione delle sponsorizzazioni e delle convenzioni in partenariato con strutture esterne, l’erogazione di servizi informativi e di accreditamento, a supporto dell’attività istituzionale della CNA Nazionale. In continuo sviluppo anche i processi di informatizzazione mirati a rendere sempre più efficienti e snelle le procedure amministrative. Il Dipartimento ha dunque messo a regime l’utilizzo del “numero d’ordine d’acquisto”, che segue sin dalle fasi iniziali ogni tipo di contratto o spesa impegnata e l’uso, in via esclusiva, della posta elettronica certificata per la ricezione e l’invio delle fatture. A tal proposito sono stati creati appositi indirizzi PEC per interagire con il software per “l’Archiviazione Documentale”. Si prevede quindi una progressiva dismissione dell’utilizzo dei documenti in formato cartaceo che potrebbe essere definitiva già dall’inizio dell’esercizio 2015. Il Dipartimento ha inoltre avviato una strutturata attività di assistenza e consulenza alle strutture del territorio intente a sviluppare progetti di riassetto organizzativo e gestionale. In linea con gli stimoli dati attraverso le conferenze nazionali sul tema dei Servizi erogati dal Sistema CNA, il Dipartimento ha contribuito a seguire e supportare la costituzione di nuove società di servizi (New. Co.) sulla base delle richieste provenienti dal territorio. Di pari passo con le suddette attività è proseguita l’attività di supporto finanziario ai progetti di sviluppo avviati dalle CNA Provinciali. Anche per il conseguimento di tali finalità si è continuato a dare impulso al portale per la raccolta dei Bilanci delle Strutture territoriali. Gli operatori del territorio accreditati ad operare nel portale possono 137


gestire direttamente la propria utenza attraverso l’inserimento e l’aggiornamento dei dati di bilancio immessi. Il Dipartimento gestisce inoltre l’amministrazione della Onlus, CNA Impresa Sensibile e dell’Associazione ISB – Italian Small Business in Europe fino al 30 giugno 2014.

Dipartimento Organizzazione Umane del Sistema Nazionale

e

Risorse

Nel 2013, oltre la gestione delle ordinarie attività, si sono poste le base per un completo ripensamento delle funzioni di sistema, attraverso l’individuazione di due funzioni di Staff al Direttore della Divisione, Personale e Servizi e Logistica, progettando la costituzione della nuova AREA EDUCATION, perfezionata nel 2014. Le singole attività sono riportate pertanto nel paragrafo Capitale Umano e in quello Servizi e Logistica, in linea generale si riportano le altre seguenti azioni: Accordo con RSA relativamente al riconoscimento all’IPCA nel vigente anno e avvio trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro per l’Apparato Tecnico, all’interno del Progetto di armonizzazione del contratto di lavoro del personale per CNA e strutture societarie partecipate o di emanazione. L’obiettivo di tale progetto, che prevede la scelta per il nostro sistema del CCNL Comunicazione Artigianato, risponde in primo luogo al bisogno per una associazione di rappresentanza di applicare un contratto che sottoscrive. Inoltre il contratto permette di migliorare i meccanismi di competizione attraverso l’adozione di una nuova regolamentazione del lavoro con possibilità di un intervento diretto sulle parti normative, sugli aspetti economici e sul welfare contrattuale. Il progetto è stato presentato alla Presidenza Nazionale CNA e approvato dalla Direzione Nazionale CNA con il lavoro dell’Ufficio del Personale si è caratterizzato nell’attività di illustrazione e di assistenza alle strutture territoriali. Infine si è costituito un gruppo di lavoro coordinato dal DPT Organizzazione per rispondere ad una problematica relativa al “cassetto previdenziale artigiani e commercianti”, originata da una diversa modalità gestionale di notifica INPS degli avvisi bonari. Tale gruppo, composto dal DPT Relazioni Sindacali, Ufficio Politiche Fiscali, Ufficio Politiche delle Adesioni, Patronato Epasa e CNA Interpreta, partendo dalle esigenze operative delle strutture territoriali ha lavorato con l’ufficio centrale dell’INPS e le altre parti sociali per individuare le soluzioni organizzative e politiche più idonee. 138


Per quanto riguarda salute e la sicurezza degli ambienti di lavoro, l’anno 2013 è stato un anno di grandi cambiamenti che hanno coinvolto tutti i lavoratori del Sistema CNA Nazionale. Il trasferimento di tutte le società del Sistema nella nuova Sede di Piazza Armellini è stato un passaggio delicato dal punto di vista della prevenzione e protezione delle persone ed ha richiesto l’effettuazione di molti sopralluoghi da parte del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione e di una attenta pianificazione delle fasi di trasferimento di cose e persone. Nella nuova Sede sono stati attentamente progettati posti di lavoro confortevoli dal punto di vista dello spazio e del microclima e l’ambiente di lavoro in generale è estremamente confortevole, sicuro e adatto alle esigenze dei lavoratori e dei visitatori esterni (cfr. Servizi e Logistica).

Servizi & Logistica L’attività nell’anno 2013 è stata caratterizzata dalla realizzazione della NUOVA SEDE, con il trasferimento in essa di tutti gli uffici di CNA Nazionale e degli Enti e società di Sistema avvenuto nel mese di giugno, fino ad allora dislocate in TRE locazioni differenti. Questa nuova logistica ha significato nuove relazioni organizzative e lavorative, favorendo una maggiore integrazione ed efficacia dei processi e delle attività complessive del Sistema Nazionale. Il nuovo edificio, architettura contemporanea, armonica, distintiva ed innovativa, viene incontro alle esigenze di una associazione proiettata nel futuro, attraverso soluzioni di alto valore tecnologico con modernità, razionalità ed efficienza. Dotato di impianto a pannelli fotovoltaici integrato alla copertura, sistema di condizionamento VRV a recupero di calore, una infrastruttura informatica di ultima generazione con rete CAT 6 ad 1 Gb di velocità, server centralizzati, versioni aggiornate del software, postazioni di lavoro tecnologicamente avanzate a basso consumo. Tutto ciò racchiuso in un involucro dalle grandi capacità termo-dinamiche, con il risultato finale di trasformare l’esigenza ecologica in una opportunità in un “normale fattore operativo”. Tutti i sistemi sono gestiti attraverso console di domotica centralizzati, come l’amministrazione dei sistemi informatici, il funzionamento delle unità centrali degli altri impianti. Questa modalità permette di venire incontro alle esigenze dei singoli utilizzatori e un funzionamento ottimale ed a basso impatto ambientale, con pianificazione delle risorse a disposizione. Ogni ufficio ed ogni spazio può operare separatamente attraverso un “touch screen” sul proprio clima, sulla regolazione delle luci, sulla movimentazione delle tende e sull’apertura delle finestre meccanizzate. La centrale telefonica e gli apparecchi telefonici VOIP presenti negli uffici, consentono anche di creare reti geografiche tra le sedi attraverso la rete internet. 139


La Connessione WEB attraverso fibra ottica ad alta velocità pari a 30 Mb, implementabile fino a 100 Mb. Inoltre è presente un sistema WI-FI che permette di poter collegare, con credenziali di accesso private, e navigare in piena sicurezza. I numerosi spazi per riunioni e meeting sono dotati di impianti multimediali e presentano all’interno la possibilità di interconnettersi tra loro in una sorta di TVCC e ad altre strutture esterne mediante i più moderni sistemi di videoconferenza attualmente in uso. In particolare la sala “Auditorium” al piano terra, con una capienza modulare di 159 posti, oltre a possedere gli elevati standard tecnologici sopra citati, assicura una grande flessibilità di utilizzo, con un sistema di movimentazione a scomparsa e separazione degli ambienti, permettendo la sua divisione in 2 sale distinte, una da 89 e l’altra da 70 posti, con identiche funzionalità.

Ufficio Politiche delle Adesioni Il 2013 viene archiviato come un ulteriore anno negativo, allungando il periodo di crisi in cui vive il nostro Paese. Sono ormai cinque anni e non sembra modificarsi neanche nel 2014 il trend negativo del nostro prodotto interno lordo. L’Italia non ha mai attraversato una fase così negativa della propria economia con cambiamenti così profondi che rendono difficile capire come se ne uscirà. Al quadro generale negativo vanno ad aggiungersi i limiti e le difficoltà storiche che il nostro Paese si porta dietro da tanto tempo. In questo contesto e con il perdurare della crisi la piccola impresa, che nella prima fase con la sua duttilità e flessibilità aveva resistito, ora è la più esposta e rischia di non salvarsi. Questa dinamica è valutabile con il continuo calo delle imprese che nascono (92.853 nuove imprese, dati Infocamere 2013) e con il forte incremento delle imprese che cessano (123.685 imprese cessate, dati Infocamere 2013). Il Sistema CNA non può che rilevare anche al proprio interno una dinamica negativa che di anno in anno diventa più pesante, provocando una contrazione dei propri iscritti. Rispetto al dato degli abbinati con cui registriamo le consistenze delle associazioni si rileva che abbiamo sempre più iscritti fra le imprese strutturate e non abbinabili. Diventa difficile indicare percorsi diversi dal passato che siano efficaci per recuperare nuovi soci. E’ indubbio un dato, al di là della crisi, al di là delle difficoltà che la crisi scarica in CNA, dobbiamo presidiare fortemente l’esistente ed arrivare tempestivamente a contattare le nuove imprese che ancora hanno la volontà e il coraggio di intraprendente un’attività.

140


CNA Cittadini Nel 2013 il progetto della CNA per i cittadini ha visto adeguare la sua impostazione passando dalla valorizzazione dei servizi di adempimento della CNA, erogati prevalentemente dal CAF e dal Patronato, ad un progetto che fosse in grado di trasformare il bisogno delle nostre imprese e delle persone che frequentano i nostri uffici in opportunità reciproche. Questo adeguamento si è reso necessario non appena si è notato che Cittadini card sempre più le nostre imprese avevano bisogno di trovare nuovi clienti e fidelizzarli, mentre le persone che frequentavano i nostri uffici, avevano bisogno di una rete di imprese che fosse in grado di garantire dei risparmi al consumatore senza farlo rinunciare alla qualità. In questo anno quindi, dopo aver posto le basi tecniche del progetto, realizzando la parte fondamentale dell’impianto tecnologico mediante l’entrata in esercizio del sito e il primo impianto del sistema dei sociale (Facebook e Twitter), è stata avviata la prima diffusione nel territorio. Nella tabella seguente riportiamo la diffusione territoriale della tessere aggiornata al 11 novembre 2014. REGIONE ABRUZZO

Provincia

508 123

PESCARA

4

TERAMO

43 81

POTENZA

2

CATANZARO

83

ANCONA

720

ASCOLI PICENO

267

MACERATA PESARO MARCHE Totale MOLISE

CAMBOBASSO

MOLISE Totale

67 1 3.010 4.065 1 1

ALESSANDRIA

41

27

ASTI

15

CROTONE

48

BIELLA

31

REGGIO CALABRIA

40

CUNEO

2

2 313

PIEMONTE

Q.tà

COSENZA

VIBO VALENTIA

196

Provincia

FERMO

678

MATERA

CALABRIA Totale

141

MARCHE

CHIETI

BASILICATA Totale CALABRIA

REGIONE

L'AQUILA

ABRUZZO Totale BASILICATA

Q.tà

TORINO PIEMONTE Totale

2 91


REGIONE

Provincia

CAMPANIA

AVELLINO BENEVENTO

2

REGIONE

Provincia

Q.tà

PUGLIA

BARI

169

BAT

4

1.118

CASERTA

515

BRINDISI

2

NAPOLI

229

FOGGIA

399

145

LECCE

21

TARANTO

17

SALERNO CAMPANIA Totale EMILIA ROMAGNA

Q.tà

2.009 BOLOGNA

70

FERRARA

491

FORLI MODENA

PUGLIA Totale SARDEGNA

604 4.258

PARMA

1

SARDEGNA Totale

PIACENZA

3

SICILIA

RAVENNA

9

REGGIO EMILIA RIMINI EMILIA ROMAGNA Totale

612 CAGLIARI OGLIASTRA

2

SASSARI

2 168

AGRIGENTO CATANIA

10

164

ENNA

22 159 2

828

MESSINA

112

6.274

PALERMO

923

ESTERO

ESTERO

2

RAGUSA

FRIULI V.G.

GORIZIA

11

SIRACUSA

1.079

PORDENONE

17

TRAPANI

107

TRIESTE

14

UDINE FRIULI V.G. Totale LAZIO

FROSINONE

ROMA

1.602

2.438 AREZZO

962

FIRENZE

563

GROSSETO

388 82

LAZIO Totale

LIVORNO LUCCA PISA

4 997 6 43

296

PISTOIA

2.322

2.375

PRATO

1.235

GENOVA

4

SIENA

54

IMPERIA

8

LA SPEZIA SAVONA LIGURIA Totale

69 189

TOSCANA Totale TRENTINO A.A. UMBRIA

270 BRESCIA

6.186 BOLZANO PERUGIA TERNI

10 5 14

1

UMBRIA Totale

COMO

11

VALLE D’AOSTA

19

CREMONA

28

VALLE D’AOSTA Totale

3

VENETO

BELLUNO

33

AOSTA

3

LECCO

1

LODI

1

PADOVA

7

MANTOVA

6

TREVISO

13

MILANO

6

VENEZIA

2

MONZA-BRIANZA

1

VERONA

45

516

VICENZA

1

PAVIA VARESE LOMBARDIA Totale

7

RIETI VITERBO

LOMBARDIA

TOSCANA

166 LATINA

LIGURIA

124

SICILIA Totale

34

6 577

VENETO Totale Totale complessivo

101 26.441

142


Dipartimento Relazioni Sindacali

DIVISIONE ECONOMICA E SOCIALE

Il Dipartimento Relazioni Sindacali ha sottoscritto importanti intese in tema di rappresentanza e contrattazione, bilateralità e mercato del lavoro. In particolare:

143

• il 28 febbraio 2013 CNA, unitamente alle altre organizzazioni datoriali e a CGIL, Cisl e Uil, ha siglato l’accordo Interconfederale SAN. ARTI., che dà piena operatività al fondo nazionale di assistenza sanitaria dell’artigianato e delle imprese che applicano i contratti sottoscritti dalle stesse parti. L’intesa aggiunge un ulteriore tassello al mosaico di un welfare contrattuale indispensabile per sostenere imprese e lavoratori nella loro vita professionale e personale; • il 31 ottobre 2013 CNA ha sottoscritto l’accordo interconfederale di istituzione del Fondo di Solidarietà Bilaterale ex art. 3, c.14, L.92/2012, che consente al nostro comparto di dotarsi di un ammortizzatore sociale di sostegno al reddito dei lavoratori da usare in caso di sospensione dell’attività per crisi aziendale. Sono state, altresì, aperte le trattative per il rinnovo di tutti i CCNL e sottoscritti gli accordi di proroga dell’apprendistato - in deroga alla normativa generale - per i settori: CCNL Acconciatura ed Estetica, CCNL Area Comunicazione, CCNL Area Meccanica, CCNL Area Tessile Moda, CCNL Area Legno Lapidei, CCNL Area Chimica Ceramica. Attraverso tali accordi è consentita l’assunzione di lavoratori apprendisti con durate fino a 5 anni e con le retribuzioni percentuali preesistenti; • il 20 novembre 2013, è stato sottoscritto l’accordo di rinnovo del CCNL Area Alimentazione Panificazione; • il 17 dicembre 2013 il protocollo per il rilancio del settore autotrasporto merci e logistica e l’accordo di rinnovo del CCNL. Il Dipartimento ha coordinato l’aggiornamento dei Piani Formativi nazionali di Settore (PFS), strumento attraverso cui le imprese possono accedere ai progetti di formazione continua finanziati da Fondartigianato. E’ stata poi conclusa l’Intesa per la programmazione delle risorse di Fondartigianato, con uno stanziamento di 49 milioni per gli anni 20132014. Novità di rilievo hanno riguardato la quantità di risorse disponibili e la possibilità di inserire nei corsi formativi gli imprenditori finora esclusi dalla formazione aziendale. Con successiva intesa sono poi state definite le risorse di Fondartigianato per la formazione interna delle Parti Sociali. CNA ha, inoltre, partecipato al progetto Dialogo Sociale, di durata quadriennale, realizzato assieme al Ministero del Lavoro e a Censis, collaborando alla realizzazione di un convegno pubblico sul Fondo Sociale Europeo all’interno del FORUMPA 2013. Numerosi sono stati gli incontri organizzati dal Ministero dell’Istruzione aventi per oggetto, in particolare, la riforma degli istituti tecnici


e professionali e la costituzione degli istituti tecnici superiori, quelli realizzati dal Ministero del Lavoro sulle politiche attive e dall’ISFOL, cui CNA ha partecipato in rappresentanza delle imprese associate. Il Dipartimento ha svolto, altresì, un’intensa attività di confronto con le istituzioni, specie con il Ministero del Lavoro e l’Istituto Nazionale di Previdenza, che ha consentito di ripristinare gli incentivi alla c.d. “piccola mobilità” che erano stati sospesi. Sono state, inoltre, concordate e gestite con l’Istituto Nazionale di Previdenza le nuove modalità di colloquio telematico per la consulenza e l’erogazione dei servizi alle aziende, cui ha fatto seguito la sottoscrizione del Protocollo INPS – CNA sul “Cassetto Previdenziale degli artigiani”.

Dipartimento Politiche Ambientali Negli anni della crisi, sostenibilità e green economy sono stati al centro del dibattito politico ed economico, in quanto leva strategica per rilanciare la competitività delle imprese e del Paese. Conseguentemente il Dipartimento Politiche Ambientali ha, su questi temi, mantenuto e rafforzato i propri rapporti con i principali interlocutori (fra cui la Fondazione Sviluppo Sostenibile e gli Stati Generali della Green Economy, i Consorzi, l’Albo Gestori Ambientali) e con le istituzioni di riferimento (Ministeri e Parlamento). Sempre al fine di consolidare la centralità di questi temi nella propria strategia, CNA ha realizzato anche attività convegnistica: “Green economy e crescita: Nuova economia e sviluppo sostenibile” - evento tenutosi il 15 luglio 2013 ed a cui hanno partecipato il Ministro dell’Ambiente e i Presidenti delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato - è stato l’occasione per affermare la volontà del sistema CNA di rappresentare e sostenere le imprese che hanno puntato su sostenibilità e green economy. Per quanto riguarda le politiche della qualità, CNA ha continuato a rafforzare il proprio presidio nella normazione tecnica e nell’accreditamento. L’attività e il confronto istituzionale svolti dalla Confederazione hanno contribuito a promuovere, all’interno del nuovo Regolamento UE sul sistema di normazione in vigore dal 1° gennaio 2013, alcune disposizioni volte a facilitare l’accesso delle PMI ai processi di normazione a livello europeo fra cui, in particolare, il finanziamento da parte della Commissione Europea del progetto Small Business Standards (SBS), con l’obiettivo di aumentare la partecipazione delle PMI ai processi di elaborazione delle norme tecniche in sede comunitaria. Nel 2013 CNA ha, altresì, assunto il coordinamento del Tavolo Interconfederale Politiche per la Qualità - formalizzato nel 2007 da tutte le Associazioni imprenditoriali di artigianato, industria, commercio e servizi, agricoltura, cooperazione e da Unioncamere-, che negli anni si è posto l’obiettivo di promuovere l’innovazione e la maggiore efficacia 144


del Sistema Qualità Italia, nella convinzione che esso produca valore aggiunto per le imprese ed aumenti la competitività del sistema economico del Paese. In merito alle politiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, oltre a proseguire con il pluriennale impegno per la semplificazione burocratica - che privilegia ancora l’obiettivo documentale rispetto a quelli più rilevanti di sicurezza reale dei lavoratori e delle imprese- il Dipartimento si è impegnato in iniziative di prevenzione e di sviluppo della cultura della sicurezza. In particolare CNA, come membro del network Italiano dell’Agenzia Europea per la SSL, ha partecipato alla “Campagna Europea per la prevenzione dei rischi: la sicurezza partecipata”, realizzando metodi di indagine partecipata con i lavoratori al fine di aumentare la percezione del rischio e ridurre gli infortuni sul lavoro. Sempre in collaborazione con l’Agenzia Europea per la SSL, CNA si è fatta promotrice della traduzione italiana di OiRA, il progetto condiviso a livello europeo di valutazione interattiva dei rischi online, una soluzione pratica alla valutazione dei rischi uguale per tutti i paesi europei. Per quanto riguarda l’energia, sono state implementate una serie di iniziative (seminari di approfondimento, sottoscrizione di un accordo quadro con ENEL, avvio di uno specifico Gruppo di Lavoro presso l’Autorità per l’energia con le associazioni delle PMI) al fine di sviluppare ulteriormente l’attività di servizio del sistema CNA su questi temi, sostenendo e qualificando, in tal modo, le imprese sulle tematiche energetiche.

Dipartimento Politiche Industriali Il 2013 è stato, per il nostro Paese, un altro anno di crisi. A frenare la ripresa delle attività produttive ha contribuito la difficoltà di accesso al credito, specie per le MPMI. In tale contesto, il Dipartimento ha focalizzato la propria attività su credito, fondi comunitari, appalti e aggregazioni di imprese. Al fine di allentare le tensioni finanziarie per le imprese, si è agito soprattutto per la realizzazione dei seguenti obiettivi: • accelerazione del pagamento dei debiti commerciali scaduti della PA: con il Decreto “sblocca pagamenti” (DL 35/2013) si è ottenuto, oltre ad un incremento di 7 miliardi delle risorse a disposizione, che le PA iniziassero a pagare alle imprese tali debiti; • rafforzamento del sistema della garanzia, attraverso la semplificazione di procedure e modalità di presentazione delle richieste al Fondo Centrale di Garanzia (FCG), nonché tramite l’incremento della dotazione finanziaria del Fondo; • potenziamento degli accordi con il sistema bancario: con l’“Accordo per il credito 2013” siglato con l’ABI sono state attivate ulteriori misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti, è stata pro145


rogata la scadenza del “Plafond Crediti PA” e dell’accordo “Plafond Progetti Investimenti Italia”. Ad Ottobre 2013 CNA ha sottoscritto il “Progetto Garanzia Italia” per sostenere liquidità, investimenti e capitalizzazione delle PMI; • rafforzamento del patrimonio dei Confidi: con la legge 147/2013 è stato costituito un fondo straordinario di 225 milioni presso il FCG per il rafforzamento patrimoniale dei Confidi e, allo stesso scopo, è stata stabilita la destinazione da parte del sistema delle CCIAA di 70 milioni all’anno per tre anni, a partire dal 2014. Particolare attenzione è stata dedicata ai fondi comunitari, per l’utilizzo delle risorse del ciclo di programmazione 2007/2013 e la definizione di strategie e interventi per il nuovo ciclo di programmazione 2014/2020, in stretta collaborazione con i colleghi dei territori interessati. Quanto ad appalti e mercato, il nostro impegno si è concretizzato in iniziative atte a tutelare le imprese, quali la richiesta di proroga dell’AVCpass e gli interventi finalizzati ad attutire l’impatto delle disposizioni in materia di responsabilità solidale e del “concordato in continuità”. Al contempo, abbiamo proseguito nell’azione di promozione nei territori degli “Sportelli in rete”, strumenti importantissimi per favorire l’incontro tra PPAA e imprese nell’ambito del Mercato Elettronico. Con riferimento ad aggregazione e Reti di Imprese, è proseguita l’attività di supporto ai territori. A tal fine nel 2013 è stato portato a termine il terzo percorso formativo, avviato nella seconda metà del 2012, sulle Reti di Imprese, che ha coinvolto numerosi colleghi di strutture regionali e provinciali CNA per trasferire competenze, esperienze, conoscenze e strumenti di lavoro utili nella gestione dei gruppi e allo sviluppo del progetto di rete.

Ufficio Politiche Fiscali Il Fisco è fra le principali cause della mancata crescita della nostra economia. Come noto, la capacità di competere delle imprese ha come presupposto principale un livello di pressione fiscale sensato e ragionevole, in un sistema tributario semplice ed efficiente. Il lavoro svolto dall’Ufficio Politiche Fiscali nel corso del 2013 è stato principalmente indirizzato verso queste finalità. Le modalità di intervento sono state diverse: audizioni, seminari, convegni, momenti di confronto con il territorio CNA e le istituzioni. Nel convegno tenutosi a Firenze il 25 gennaio 2013, presenti il direttore dell’Agenzia delle Entrate e rappresentanti, è stato dibattuto il progetto di riforma del sistema fiscale - fermo, nel suo impianto generale, agli inizi degli anni ’70 - nonché la semplificazione dei regimi fiscali e 146


la riduzione dell’onere tributario, tramite la redistribuzione delle maggiori entrate provenienti dalla lotta all’evasione e dalla riduzione della spesa pubblica. Sul fronte della semplificazione, l’Ufficio si è impegnato per ottenere l’abrogazione della disciplina della responsabilità solidale dell’Iva e delle ritenute negli appalti che penalizza la normale operatività delle imprese e allunga i tempi di pagamento. Grazie a questa azione è stata ottenuta l’abrogazione parziale della norma, con riferimento all’IVA. Di rilievo anche la partecipazione alla fase di sperimentazione del nuovo redditometro, culminata con l’organizzazione del convegno CNA a Roma il 22 maggio 2013, presente il Direttore per l’Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, in cui è stata ribadita la necessità di utilizzare lo strumento con estrema cautela. Un’intensa interlocuzione con le istituzioni preposte è stata poi intrattenuta, in corso d’anno, sulla riforma della tassazione locale che ha portato alla nascita della IUC. L’azione politica ha consentito di limitare un ulteriore aumento della tassazione sugli immobili delle imprese, di ridurre parzialmente l’IRAP (aumento franchigia, maggiori deduzioni forfetarie e riduzione aliquota) e rendere parzialmente deducibile l’IMU dal reddito d’impresa. Sul fronte della riscossione coattiva, si è operato per assicurare l’emanazione di diverse norme volte a garantire una maggiore tutela delle imprese nei confronti di Equitalia. Nel corso del 2013 sono stati, inoltre, aggiornati gli studi di settore, partecipando alla revisione di 21 studi relativi a 91 attività ritenute di interesse nel campo dell’artigianato. Sono state, altresì, organizzate - assieme a CNA Interpreta - videoconferenze su argomenti di rilevanza generale e si è partecipato a convegni organizzati presso le sedi territoriali, per fare sì che gli associati fossero costantemente informati delle politiche fiscali portate avanti, nel loro interesse, da CNA.

Ufficio Reti di Imprese Il perdurare della crisi e i cambiamenti strutturali in atto vedono il tema dell’aggregazione tra imprese una delle variabili strategiche per la competitività del tessuto produttivo, di micro e piccole imprese. I processi di aggregazione sono complessi e richiedono un’integrazione di competenze e conoscenze, possibile attraverso un approccio di sistema. Le attività che si stanno mettendo in campo sono finalizzate proprio a facilitare i nodi del sistema che hanno una relazione diretta con le imprese. Con tali finalità, nel 2013 è stato portato a termine il terzo percorso 147


formativo, avviato nella seconda metà del 2012, sulle reti di imprese. L’iniziativa rientra nel complesso di attività, avviate dal 2010, che la CNA sta portando avanti per affiancare le strutture del sistema, nelle azioni di promozione e assistenza ai processi di aggregazione delle imprese. Per il terzo anno, attraverso un finanziamento di Fondartigianato, è stato realizzato un progetto, sviluppato su due percorsi: il primo di carattere nazionale e il secondo con una declinazione a livello territoriale, in quattro regioni diverse. La formazione ha visto la partecipazione di numerosi colleghi delle strutture regionali e provinciali del sistema. Il percorso nazionale si è concretizzato in quattro giornate di formazione, due orientate al consolidamento dell’identità collettiva e lo sviluppo di una cultura di lavoro incentrata sul Team-work, e due giornate dedicate alla conoscenza e l’utilizzo di uno strumento di progettazione partecipata, utile allo sviluppo e definizione del modello di business di una rete tra imprese, il Business Model Canvas. Il secondo percorso è stato realizzato con attività di coaching territoriale, 16 ore di formazione ciascuno, nelle città di Bari, Cagliari, Milano e Pescara. Obiettivo il trasferimento di competenze, esperienze, conoscenze e strumenti di lavoro utili nella gestione dei gruppi e allo sviluppo del progetto di rete

Ufficio Promozione e Mercato Internazionale L’Ufficio Promozione e Mercato Internazionale ha offerto costante supporto alle strutture territoriali CNA ed ai consorzi per l’internazionalizzazione, garantendo anche attività di interlocuzione con le istituzioni di riferimento, in particolare con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero degli Affari Esteri e l’Agenzia ICE. L’Ufficio ha realizzato, inoltre, numerose iniziative in collaborazione con le Unioni e le associazioni territoriali, fra le quali si segnalano: • 18 – 22 gennaio, Parigi: Maison & Objet; • 8 marzo, Firenze: seminario “La Cina Arreda italiano”, con circa 80 imprenditori; • 19 aprile, Prato: seminario “Mongolia – L’Oriente che non ti aspetti”, con la partecipazione di 100 imprenditori; • 16 – 18 giugno, Ulaanbaatar: missione multisettoriale in Mongolia con 15 imprese; • 24 – 26 giugno, Delta del Po: incoming nel settore giostre di operatori brasiliani; • 3 luglio, Bologna: seminario “Are you ready for China? – Business opportunities for Italian SMEs in the Chinese market”, con la partecipazione di 80 imprenditori; • 4 – 5 luglio, Bologna: seminario “Laboratorio internazionalizzazione – workshop formativo per l’internazionalizzazione delle imprese artigiane e delle PMI” rivolto alle strutture territoriali CNA; 148


• 22 – 26 luglio, Prato e Ravenna: incomig nel settore arredo e complementi d’arredo di operatori della Federazione Russa; • 6 – 10 settembre, Parigi: Maison & Objet; • 6 – 8 ottobre, Abu Dhabi e Dubai: missione di sistema negli EAU; • 14 ottobre, Ancona: convegno sulla Macroregione adriatico-ionica organizzato dal MAE; • 3 – 7 novembre, Todi: iniziativa “Discover Italian Excellence”, incoming b2b, con esposizione di prodotti per penetrare il mercato giapponese nei settori agroalimentare, arredo e complementi d’arredo, con la partecipazione di 43 imprese italiane; • 12 novembre, Ancona: convegno “Una Strategia per la Macroregione Adriatico Ionica”; • 11 – 14 novembre, Dubai: manifestazione “Italian Luxury Interiors”; • 15 novembre, Roma: seminario “La Russia arreda italiano”; • 3 – 6 dicembre, Mozambico: missione di scouting nel Paese per i settori Ho.Re.Ca., cosmetica e abbigliamento.

Ufficio Politiche Comunitarie L’Ufficio Politiche Comunitarie ha collaborato con i Dipartimenti e le Unioni nei rapporti con le istituzioni europee, anche attraverso l’organizzazione di incontri con la Commissione e i membri del Parlamento, nonché tramite la partecipazione ai lavori del Comitato Economico e Sociale. L’Ufficio e ISB (Italian Small Business in Europe) hanno realizzato le seguenti attività. ISB ha fornito una informazione alle associazioni in materia di normativa, appalti e progetti comunitari, assicurando la successiva assistenza. Tra gli altri, sono stati organizzati i seguenti incontri: • per il settore artistico e del restauro, sulle tecniche di progettazione (CNA Arezzo – 10 e 11 aprile 2013 - “Stati generali del restauro”); • per il settore delle costruzioni, sulle opportunità offerte dai programmi europei e le politiche di coesione 2014-2020 (CNA Bologna, 10 maggio 2013 e 16 dicembre 2013); • su innovazione, imprenditorialità femminile, programmazione europea 2014-2020 e bandi e appalti (CNA Regionale Toscana – 17 e 18 dicembre 2013). Da rilevare, infine, la partecipazione ai seguenti convegni: • incontro promosso dalla Commissione Europea in collaborazione con le rappresentanze di interessi delle imprese e delle forze sociali in Europa (UEAPME, Business Europe, ETUC, CNA Federmoda), tenutosi a Malta il 10 e l’11 aprile 2013 nell’ambito del Dialogo Sociale 149


Euro-Mediterraneo per gli attori socio-economici del settore tessile, con particolare attenzione alle prospettive di tale dialogo per le PMI; • partecipazione al workshop della “categoria PMI” (Comitato Economico e Sociale Europeo, 5 marzo 2013) ed intervento sulle problematiche relative all’impatto della crisi e sulla tutela dei principi della concorrenza nel settore “automotive e post-vendita”.

Centro Studi Nel corso del 2013 il Centro Studi CNA ha prodotto note e studi di carattere economico finalizzati a fare emergere il ruolo fondamentale delle piccole e medie imprese nell’economia italiana. Una prima linea di attività ha riguardato la produzione di studi e ricerche utilizzabili anche per i media (attività per la comunicazione). Alcune di queste ricerche sono state realizzate dal Centro Studi CNA utilizzando dati di fonti istituzionali, o ricavati direttamente dalle imprese associate. Tra queste ricerche, spicca l’osservatorio CNA sull’imprenditoria straniera in Italia realizzato mediante dati gestiti dalla società Sixtema e elaborati e commentati dal Centro Studi CNA. Per altre ricerche il Centro Studi si è avvalso della collaborazione di soggetti esterni altamente qualificati. Tra questi Ipsos e SWG, alle quali il Centro Studi ha commissionato sondaggi demoscopici contribuendo all’individuazione dei temi trattati e alla elaborazione dei questionari. Oltre all’attività per la comunicazione, il Centro Studi ha fornito materiali di supporto all’attività delle Divisione Economica. Si tratta di dati, analisi e approfondimenti utili a sostanziare al meglio l’attività della Confederazione.

“Solo il cambiamento è eterno, perpetuo, immortale” (Arthur Schopenauer) 150


Unioni di mestiere e articolazioni del Sistema CNA

CNA Artistico e Tradizionale

CNA Fita

26.390 CNA Costruzioni

CNA Installazione e Impianti

CNA Servizi alla Comunità

40.950

37.276

8.376

CNA Benessere e Sanità

70.955 CNA Alimentare

CNA Federmoda

16.601

35.446

11.297 CNA Produzione

42.630

CNA Comunicazione e Terziario Avanzato

Altre attività di Impresa non classificate

10.737 Attività Commerciali

8.372

41.244

Totale imprese artigiane, commerciali e PMI

350.274

abbinati 219.051 (dato al 31/12/2013)

151


CNA Alimentare

(abbinati 10.381)

UNIONI NAZIONALI

Totale Imprese

L’attività dell’Unione, nel 2013, è stata principalmente rivolta a razionalizzare e semplificare il quadro le16.601 gislativo e gli adempimenti a carico di artigianato e piccole imprese - che rappresentano il 92% della filiere alimentare - focalizzando l’attenzione su promozione e tutela del Made in Italy e lotta alla contraffazione, portate avanti nei confronti delle istituzioni competenti a livello nazionale ed europeo ed accompagnate da una costante attività di formazione nei confronti delle articolazioni territoriali CNA e di aggiornamento normativo per gli associati. Sul fronte nazionale è stata proposta la semplificazione della disciplina delle relazioni commerciali per cessione di prodotti agricoli e agroalimentari. Per la promozione e la tutela del Made in Italy, l’Unione ha stabilito un rapporto di forte collaborazione con il Nucleo Antifrode dei Carabinieri in capo al Ministero delle Politiche Agricole. In sede europea, CNA Alimentare ha avanzato una proposta tesa a ridurre oneri finanziari e amministrativi per le microimprese del comparto. Anche la formazione e l’aggiornamento normativo hanno rivestito un ruolo importante: l’Unione ha realizzato, assieme a CNA Interpreta, diverse videoconferenze - in cui sono state esaminate le novità normative del 2013 - con ampia partecipazione dei responsabili provinciali e regionali CNA e dei componenti del Consiglio Nazionale dell’Unione. CNA Alimentare è, inoltre, intervenuta a diversi eventi fieristici: in qualità di organizzatore al Sigep Rimini, evento b2b cui hanno partecipato numerose imprese associate per i settori gelateria, pasticceria e panificazione artigianale e a Cibo Sano di Cernobbio; ha partecipato anche a Host a Milano Fiera e al salone del Gusto a Venezia.

CNA Artistico e Tradizionale

(abbinati 5.246)

Totale Imprese

Le imprese dell’artigianato artistico e tradizionale sono state fortemente condizionate dalla crisi che, 8.376 oramai da troppi anni, stringe il nostro sistema produttivo. Con il crollo dei consumi, il settore ha visto calare ordini e profitti. Per far fronte a tale situazione la Confederazione ha avviato una riflessione sui nuovi percorsi possibili per il riposizionamento di tali prodotti. L’attività dell’Unione è stata differenziata su più coordinamenti di mestieri: Restauro, Orafi Artisti, Orafi Produttori, Ceramica. Si è puntato a rilanciare la cultura dell’artigianato artistico, innanzitutto, attraverso manifestazioni e seminari. 152


E’, inoltre, proseguita la preziosa attività di lobby soprattutto in due categorie: restauratori ed orafi. In merito al restauro è continuata l’intensa attività di relazione con le istituzioni preposte connessa alla problematica inerente la disciplina di qualificazione dei restauratori, portata a risoluzione con la modifica dell’articolo 182 del codice dei beni culturali a fine 2013. Numerose sono state le riunioni con i vari gruppi di lavoro ed importante il contributo della Confederazione nella stesura delle linee guida del nuovo bando per la qualificazione dei restauratori, con una efficace azione di condivisione con le rappresentanze territoriali del settore. L’Unione ha costantemente partecipato alla Consulta Nazionale Produttori Orafi ed al Comitato interministeriale del settore, contribuendo alla risoluzione di importanti questioni, come quella relativa al regolamento comunitario sul Nichel. Quanto, infine, alla ceramica, è stata fatta pressione per far ripartire il Consiglio Nazionale Ceramico, organo in essere presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha riavviato le sue attività e raccolto importanti stimoli dalla nostra Confederazione.

CNA Installazione Impianti Totale Imprese

(abbinati 25.605)

CNA Installazione e Impianti ha svolto un’intensa attività formativa ed informativa nei confronti della ca40.950 tegoria: numerose sono state le iniziative sulle principali problematiche del settore, che hanno visto una grande partecipazione di imprenditori. Un esempio è la certificazione f-gas, il cosiddetto “Patentino del Frigorista”, in relazione al quale: • si è ottenuto il differimento dei termini per l’iscrizione al Registro telematico e la semplificazione delle procedure; • sono state stipulate convenzioni con enti di certificazione; • sono stati organizzati diversi seminari rivolti all’apparato funzionariale, per offrire un servizio di consulenza adeguato. L’iniziativa politico-sindacale ha riguardato, inoltre, la qualificazione degli installatori di impianti alimentati da energie rinnovabili (FER), per ottenere il riconoscimento dell’esperienza professionale. L’Unione ha evitato che 80.000 imprese venissero escluse inopinatamente dal mercato dell’installazione di impianti FER. CNA Installazione e Impianti si è adoperata anche per l’innalzamento della soglia di detrazione fiscale per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici e per la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Per quanto riguarda gli appalti pubblici, CNA ha presentato ricorso contro il parere del Consiglio di Stato - che sancisce, in sostanza, il principio che le imprese “generali”, seppur prive delle opportune qualificazioni nelle specifiche attività presenti nell’appalto, possono non 153


solo partecipare singolarmente, ma anche eseguire in proprio tutte le lavorazioni - e il DPR del 30 ottobre 2013. L’Unione si è impegnata, inoltre, per riservare alle imprese abilitate gli interventi sui sistemi per le comunicazioni mobili di nuova generazione (LTE). Sempre in tema di impianti elettronici, è stata ottenuta l’abrogazione della disciplina che regola il collegamento fra impianti telefonici interni e rete di telecomunicazione pubblica.

CNA Produzione

(abbinati 26.655)

Totale Imprese

La persistente crisi che nel 2013 ha continuato a coinvolgere larga parte dei settori manifatturieri, ag42.630 gravata dal clima di forte incertezza sul piano politico-istituzionale, ha determinato cambiamenti nelle priorità di lavoro di CNA Produzione. Molto si è puntato sul potenziare l’integrazione con le altre parti del sistema CNA, elaborando proposte e indicazioni di lavoro che agissero da supporto all’iniziativa confederale nei confronti degli stakeholders istituzionali su materie pregnanti per il settore manifatturiero: l’estensione dell’IVA per cassa; le criticità connesse ai ritardi di pagamento e alle norme sulla responsabilità solidale negli appalti; l’impatto dei “concordati in bianco” sulle imprese della subfornitura; la lotta alla contraffazione; lo sforzo nel sostenere la riconferma e la stabilizzazione dei “bonus” fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e l’efficientamento energetico degli edifici, nonché l’estensione dell’opportunità col “bonus mobili”. Attenzione particolare è stata dedicata, altresì, al tema delle aggregazioni e del consolidamento delle Reti d’Impresa, processo che dalla meccanica si è esteso ai comparti del legno e della nautica. Quanto a promozione fieristica ed internazionalizzazione dei mercati, l’Unione ha curato una presenza collettiva di imprese e/o la realizzazione di specifiche iniziative nell’ambito di vari eventi specializzati di settore: dalla Fiera Mec-Spe di Parma, al Seatec di Carrara e al Salone Nautico di Venezia, al Mets di Amsterdam, ai meeting tecnici promossi per i serramentisti in collaborazione con il Consorzio LegnoLegno. Per il comparto del Mobile/Arredo si è avviata una interessante esperienza di collaborazione con l’Agenzia ICE, che ha portato alla realizzazione, con notevole successo di adesioni, di un progetto di “incoming” con buyers giapponesi, ad un analogo evento con buyers di Russia e altri Stati ex Urss e alla pianificazione di eventi simili per l’anno successivo. Frequente è stata anche l’interlocuzione con Ministeri e Commissioni Parlamentari su provvedimenti legislativi/normativi a carattere settoriale: per la Nautica, fra l’altro, le modifiche alla “tassa di stazionamento” sulle barche; l’applicazione del codice della navigazione in tema di vigilanza nei porti; le nuove procedure d’esame per le patenti nautiche; le concessioni demaniali marittime. Per i produttori di shoppers 154


in plastica la complessa vicenda del divieto di commercializzazione, che ci ha portato non solo nelle aule del Parlamento italiano, ma anche ad interloquire con Bruxelles. Abbiamo, inoltre, seguito l’evoluzione normativa riferita ai produttori di impianti per centri estetici nonché ai costruttori di attrezzature e impianti per giostre e parchi divertimento. Il 2013 ha visto poi intensificarsi le trattative per il rinnovo di ben tre CCNL artigianato di settore (Meccanica / Legno / Chimica - Gomma Plastica - Vetro).

CNA Comunicazione e Terziario Avanzato Totale Imprese

(abbinati 6.722)

Le imprese dell’Unione, operanti sia nei settori tradizionali sia in quelli più innovativi (fotografia, grafica, editoria, informatica), hanno affrontato una situazione di persistente e grave crisi. Per sostenere le imprese associate, CNA Comunicazione e Terziario Avanzato ha operato, principalmente, nell’identificazione ed attuazione di: • iniziative di promozione; • seminari di aggiornamento professionale; • attività di normazione e certificazione in collaborazione con UNI, ottenendo un innalzamento della figura professionale del fotografo. Sempre con riferimento al settore della fotografia, l’Unione ha consolidato la sua presenza in eventi specializzati del comparto quali il “Pesaro Photo Festival” e il “Photoshow”, con mostre realizzate dagli associati ed importanti momenti formativi. Nel corso dell’anno è stato, altresì, costituito un polo dell’editoria - al fine di dar voce a circa 2.800 imprese della piccola editoria - presentato in occasione del “Salone del Libro” di Torino, con grande successo di partecipazione e di aggregazione. Nel campo dell’informatica CNA ICT, insieme alle altre organizzazioni del settore, ha lanciato un segnale concreto al mercato e alle istituzioni per contribuire alla svolta digitale del Paese, firmando un accordo quadro con l’Agenzia per l’Italia Digitale.

10.737

CNA Federmoda Totale Imprese

(abbinati 7.072)

CNA Federmoda ha proseguito, nel 2013, l’attività di sostegno all’intera 11.297 filiera del settore. Sul fronte del supporto alla promozione sul mercato internazionale, l’Unione ha preso parte a diverse iniziative, fra cui si segnalano: • manifestazione “Collezione Italia” (Tokyo, 28 – 30 gennaio); • fiere ModAmont e Zoom by Fatex (Parigi, 12 – 14 febbraio); 155


• incoming di operatori commerciali internazionali (Macerata, 26 – 27 novembre); • Mozambique Fashion Week (Maputo, 6 dicembre). L’Unione è stata, inoltre, presente: • al MIFUR (Milano, 3 – 6 marzo); • ad “Italia Invita” (Parma, 10 – 12 maggio); ed ha collaborato: • con CNA Federmoda Toscana per la realizzazione di “Artigiano Contemporaneo” (Firenze, giugno); • con CNA Milano per la realizzazione di “Miartfashion” (Milano, 21 – 23 giugno). E’ proseguito anche il lavoro di supporto alla filiera con il progetto “Manifattura Italiana”, piattaforma di promozione per le imprese operanti in conto terzi o come private label. Per quanto riguarda l’attività svolta in UE, CNA Federmoda è entrata come unica realtà italiana - a far parte del Gruppo di Lavoro sul sistema moda istituito dalla Direzione Generale Imprese della Commissione Europea. L’Unione ha, così, avuto l’opportunità di partecipare, su invito della CE, all’Assemblea per il dialogo Euro-Mediterraneo sul tessile abbigliamento tenutasi a Malta. CNA Federmoda è stata anche partner del Progetto pilota Worth, finalizzato alla creazione di interscambi tra designer e PMI nel settore moda, guidato dall’Institute Francais de la Mode e dal London College of Fashion. Quanto a certificazione e tracciabilità delle produzioni, l’Unione ha garantito la sua regolare partecipazione ai comitati istituiti presso Unionfiliere, Cimac e Bioagricert. L’Unione si è impegnata anche sul fronte di formazione, istruzione e Università. Si segnalano, in particolare, Riccione Moda Italia RMI – Ricerca Moda Innovazione, manifestazione di riferimento nazionale ed internazionale per la creatività giovanile nel settore moda. Quanto allo sviluppo di percorsi di integrazione scuola – impresa, si è ripetuta l’esperienza di MontemurloNext, che nel 2013 è stata realizzata in una struttura produttiva del settore ed ha visto la partecipazione di circa 2.000 persone. CNA Federmoda ha, inoltre, avviato e consolidato importanti rapporti con Università italiane, fra cui l’Università di Bologna e la Seconda Università di Napoli. Quanto all’attività convegnistica, si ricorda l’evento “Geografie Discronie Sinergie – come declinare il futuro del sistema moda italiano?”(Tivoli, 8 novembre 2013).

156


CNA FITA Totale Imprese

26.390

(abbinati 16.505)

L’attività che CNA FITA ha svolto nell’anno è stata caratterizzata da un contesto economico di settore estremamente negativo, nonostante il quale l’Unione è riuscita a conservare, sostanzialmente inalterata, la base associativa.

CNA FITA ha ottenuto, con la Legge di Stabilità, la conferma degli incentivi per il settore dell’autotrasporto, pari a circa 2 miliardi di euro. Quanto alla formazione, CNA FITA ha garantito l’utilizzo delle risorse stanziate. In merito al rinnovo del CCNL, l’Unione ha ottenuto il riconoscimento di una specifica sezione artigiana. L’intesa raggiunta riconosce il nostro modello di rappresentanza nell’autotrasporto merci e consente di ottenere, con la sottoscrizione di accordi sperimentali a livello territoriale, condizioni migliori per imprese e lavoratori. CNA FITA si è anche adoperata per: • limitare le attività illegali di distacco transnazionale, cabotaggio e lavoro nero; • ricostituire l’albo degli Autotrasportatori; • ridurre il monte ore complessivo dei divieti di circolazione. L’Unione, inoltre, assieme alle altre associazioni del settore, ha ottenuto dal Governo la restituzione di 286 milioni all’autotrasporto per il rimborso delle accise sul gasolio utilizzato per autotrazione. Nel corso del 2013 si è proceduto anche all’elaborazione del Protocollo Cemento tra CNA FITA, ANITA (Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici) ed AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento), per superare la contrapposizione fra le associazioni dei vettori e quelle dei committenti. L’Unione ha, altresì, partecipato ai tavoli ministeriali relativi alle problematiche regionali di Sicilia e Sardegna, per garantire la “continuità territoriale” delle due principali isole. Quanto ai servizi offerti al settore, CNA FITA ha reso disponibile alle imprese un servizio di revisione contabile, valido per la dimostrazione del requisito di idoneità finanziaria.

157


CNA COSTRUZIONI

(abbinati 44.358)

Totale Imprese

L’attività dell’Unione si è sviluppata su diversi fronti. Quanto alle relazioni sindacali e alla disciplina del la70.955 voro: • sono proseguite le attività di assistenza ai territori sul sistema bilaterale, in particolare per il riassetto o la costituzione di nuovi enti in Campania, Lombardia, Liguria, Calabria; • si è iniziata la discussione per il rinnovo dei CCNL (edile e legno-lapidei); • è stato sottoscritto il primo accordo per il recepimento delle disposizioni del Testo Unico sull’Apprendistato; • sono stati rinnovati i piani formativi di settore di Fondartigianato (edile e legno-lapidei); • sono stati messi a disposizione delle imprese strumenti di tutela contro l’inesatto inquadramento del lavoro autonomo come subordinato. L’Unione si è impegnata con successo, inoltre, per assicurare continuità agli incentivi per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico, anche grazie allo studio realizzato assieme al CRESME e presentato durante l’iniziativa di giugno, cui ha partecipato il Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato. E’ stata, altresì, promossa un’analisi sull’utilizzo dei fondi comunitari, in particolare su quelli finalizzati ad agevolare il partenariato pubblico/privato. Il “Decreto Fare” ha semplificato la normativa in materia di ricostruzioni e ristrutturazioni nella direzione da noi auspicata. Quanto al sostegno alla domanda di abitazioni private sono stati ottenuti, con il “Decreto IMU – CIG”: • il sostegno all’accesso al credito per l’acquisto della prima casa e la locazione abitativa; • l’eliminazione della tassazione IMU sull’invenduto; • l’ulteriore proroga, per tre anni, dell’agevolazione sull’imposta di registro sull’invenduto. E’ stato organizzato, con CNA Installazione e Impianti, un seminario sulla riforma del condominio che ha introdotto novità importanti per il settore e, a dicembre, un convegno di presentazione del rapporto annuale dell’Osservatorio nazionale sul Facility Management curato dal CRESME.

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CNA SERVIZI ALLA COMUNITÀ Totale Imprese

37.276

(abbinati 23.309)

L’Unione ha realizzato numerose iniziative a livello territoriale, partecipando e organizzando riunioni e assemblee con le imprese iscritte su tutto il territorio nazionale, anche in preparazione delle trattative per i rinnovi dei CCNL (autoriparazione, servizi di pulizia, imprese di lavanderia).

La tutela del settore dell’autoriparazione si è sviluppata a livello europeo attraverso incontri con il Parlamento e, a livello nazionale, in relazione alla nuova disciplina sulle revisioni. Gli esiti dell’attività svolta sono stati rappresentati nella convention annuale di Genova. Relativamente alle imprese di carrozzeria, l’Unione si è impegnata con successo a contrastare proposte di legge sostenute dalle compagnie di assicurazione, che avrebbero danneggiato sia la categoria sia il libero mercato. Quanto al settore dell’autoriparazione meccanica, CNA Servizi alla Comunità ha collaborato con le Regioni alla costruzione di un nuovo profilo professionale, che mette insieme competenze meccaniche ed elettroniche.

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CNA BENESSERE E SANITÀ Totale Imprese

35.446

(abbinati 22.165)

Nel 2013 le attività dell’Unione si sono concentrate su temi di rilevanza strategica per la categoria che hanno coinvolto tutti i coordinamenti dell’Unione (Acconciatori, Estetiste, Sanità e Odontotecnici). Fra questi il contrasto all’abusivismo, che ha impegnato il livello nazionale e territoriale nella sottoscrizione di protocolli d’intesa con le istituzioni preposte.

Il coordinamento Acconciatori ha proseguito la collaborazione con Camera Italiana dell’Acconciatura (CIA) sul monitoraggio del settore, presentando i risultati in occasione della fiera Cosmoprof 2013, che ha visto un’ampia partecipazione di associati e rappresentanti delle istituzioni. L’Estetica ha intensificato le relazioni con le organizzazioni di rappresentanza delle PMI degli altri Stati membri, al fine di svolgere un ruolo più attivo nell’elaborazione della normativa di settore. I coordinamenti dell’Acconciatura e dell’Estetica hanno organizzato, assieme a Cosmoprof, la XV edizione della “La Chioma di Berenice”, premio internazionale alle maestranze artigiane che operano nella filiera cinematografica. Nel campo della Sanità, l’Unione ha operato affinché professionisti qualificati potessero erogare, in convenzione, prestazioni base alle fasce svantaggiate della popolazione. CNA SNO (odontotecnici) ha promosso esperienze di collaborazione tra imprese attraverso la condivisione di laboratori realizzando, in collaborazione con CNA Interpreta, un vademecum per le imprese del comparto che desiderano sperimentare nuove modalità operative, nonché due convegni nazionali. Il coordinamento si è, inoltre, impegnato per il riconoscimento del profilo professionale sanitario.

ATTIVITÀ COMMERCIALI Imprese

41.244 (abbinati 25.789)

Altre imprese non classificate Imprese

8.372 (abbinati 5.244)

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CNA Giovani Imprenditori Il raggruppamento ha puntato, come negli anni precedenti, ad acquisire una leadership sui temi che più interessano i giovani imprenditori - start-up e digitalizzazione d’impresa -realizzando, a tal fine, attività di relazione sia con istituzioni che con vari enti e personalità. Si è puntato, in particolare, sull’ibridazione di artigianato e manifattura delle PMI con tecnologia e innovazione.

RAGGRUPPAMENTI D’INTERESSE

CNA Giovani ha proseguito l’intenso lavoro di lobby, avviato da anni, con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ed ha contribuito a creare la task force sulle start-up d’impresa presso il MiSE. Il raggruppamento ha poi consolidato i rapporti con enti e partner che negli ultimi anni hanno accompagnato l’attività dei giovani, fra i quali Google – proseguendo l’attività “Digitalizzi@moci” e contribuendo a creare il nuovo progetto “Eccellenze in Digitale”, per la diffusione degli strumenti digitali e l’alfabetizzazione informatica delle PMI associate a CNA – ed ENEL, divenuto main partner del “contenitore” CNA Next e che ha fortemente contribuito alla realizzazione dell’evento principale. Le attività proposte da CNA Next sono state rilanciate pubblicamente come ogni anno, con la realizzazione del IV Festival dell’Intelligenza Collettiva. La keyword del 2013 è stata: “Manifatture”, per collegarsi al concetto di ibridazione del “saper fare” italiano, in un processo di crescita e di innovazione per la rinascita della nostra economia. Il Festival ha mantenuto la sua natura itinerante e, dopo Torino, Bologna, e Roma, nel 2013 è stato ospitato a Firenze sempre all’interno di un teatro, struttura che meglio rappresenta la cultura e la creatività italiana. Tante le personalità intervenute in un parterre dinamico e ricco di contenuti, il cui format in stile infotainment ha previsto sessioni di approfondimento tipo talk-show e keynote-speech che, oramai, caratterizzano quest’evento. La partecipazione del Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca e del Ministro degli Esteri ha sancito l’importanza di questa iniziativa.

CNA Impresa Donna CNA Impresa Donna si è impegnata per rafforzare la rappresentanza femminile all’interno della Confederazione, a partire dalle Presidenze Provinciali e Regionali. A tal fine è stato realizzato un incontro di presentazione del documento sulle “Nuove strategie per la rappresentanza femminile della CNA”, cui hanno preso parte numerose imprenditrici associate. 161


Nei confronti degli stakeholders istituzionali sono stati realizzati due convegni sul ruolo che può avere l’imprenditoria femminile per rilanciare la crescita economica a livello sia nazionale (“Imprenditrici protagoniste di una nuova crescita”, ottobre 2013) sia europeo (“La nuova programmazione europea 2014-2020 – opportunità e prospettive per le imprese femminili”, dicembre 2013). CNA Impresa Donna si è adoperata, inoltre, per la costituzione di RETE Imprese Italia - Imprenditoria Femminile, che ha attribuito alle Confederazioni che ne fanno parte una maggiore incisività nel rappresentare le istanze delle imprenditrici presso le istituzioni di riferimento. In tale ambito è stato ottenuto un importante risultato sul tema del credito, con la costituzione e attivazione, presso il Fondo Centrale di Garanzia, di una sezione speciale per le imprese femminili e relativo stanziamento dedicato. Sono state individuate anche delle linee guida per la definizione di un modello di servizi di welfare che faciliti le imprenditrici nello svolgimento della loro attività.

CNA Industria Totale Imprese

Nel corso dell’anno, CNA Industria ha proseguito la sua azione di coordinamento tra le aggregazioni ter15.256 ritoriali, per valorizzare e supportare il segmento di PMI organizzate in forma industriale che operano nei settori della produzione e dei servizi. Sono stati, inoltre, realizzati interventi per ampliare la presenza organizzativa e associativa, con la costituzione di nuove strutture provinciali ed il consolidamento di quelle esistenti, intensificando attività e iniziative specificatamente costruite sulle peculiari esigenze di questa tipologia di impresa. La Confederazione ha accelerato il processo di inclusione della dimensione industriale nei documenti di valutazione e proposta presentati da CNA alla politica, a livello sia nazionale sia territoriale. Alcuni temi “strategici” per il comparto, quali il mercato, la concorrenza, l’innovazione e l’internazionalizzazione, sono stati oggetto di ricorrenti prese di posizione da parte della Confederazione. Nello specifico, sono state elaborate approfondite analisi e proposte su alcuni aspetti essenziali per le imprese industriali, fra cui: • rapporto tra credito bancario e PMI; • ritardo nei pagamenti, con particolare riferimento al rapporto con la PA; • piano d’azione sull’internazionalizzazione. Questa capacità di sintesi ha permesso alla Confederazione di porsi, unica nel panorama dell’associazionismo del Paese, come soggetto, vigile ed attivo, portatore dei variegati interessi che rappresentano l’imprenditoria italiana. 162


CNA Pensionati Totale Pensionati

CNA Pensionati rappresenta un’ampia base associa227.221 tiva che conta 232.174 soci il cui numero, in controtendenza rispetto ad altre associazioni, è aumentato di 2.652 unità. Questo risultato è stato raggiunto tramite il lavoro svolto in sinergia con il territorio - concentrando l’attenzione anche su aree più deboli, fra cui il Mezzogiorno - nonché grazie ad un maggior coordinamento di Sistema fra CNA, EPASA e CAF e all’integrazione delle Banche Dati. E’ stata potenziata l’offerta di Marketing associativo, perfezionando alcune convenzioni. E’ stato, altresì, attivato il Progetto “Tra Generazioni, l’Unione Crea Lavoro”, in collaborazione con Google e Fondazione Mondo Digitale, che valorizza lo scambio intergenerazionale di competenze: i giovani aiutano gli anziani a ridurre il digital divide, gli adulti trasferiscono ai ragazzi i saperi artigiani del Made In Italy. Finalità del progetto, sperimentato durante l’anno in Campania, Lazio e Piemonte, è stato il reciproco arricchimento di conoscenze e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. E’ continuato il lavoro di informazione rispetto ai soci con la rivista VerdEtà, rivisitando la veste grafica e razionalizzando i costi. La comunicazione esterna è stata realizzata sia sul sito di CNA Pensionati sia in collaborazione con l’ufficio Stampa CNA. In accordo con il Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo (CUPLA), CNA Pensionati ha predisposto e sottoposto all’attenzione delle istituzioni una “Piattaforma” che fa il punto sulle condizioni economiche e sociali dei pensionati, finalizzata all’attuazione di appropriate politiche nei loro confronti, fra cui: • l’adeguamento delle pensioni al “reale” costo della vita; • la cancellazione della discriminazione che esiste nella categoria sugli assegni familiari; • il cumulo della pensione ai superstiti con altri redditi. E’ stato inoltre organizzato, insieme a CNA e ai Giovani Imprenditori, il Convegno “EREDITIAMO, Trasmissione d’impresa arti e saperi”, in cui è stata presentata una proposta di legge sulla Trasmissione d’impresa, per facilitare la staffetta generazionale tra imprenditori senior e junior nell’ambito di una cessione programmata ed accompagnata dell’azienda. Per rafforzare l’azione di rappresentanza anche in Europa, è proseguita la collaborazione con la Rete Europea Age Platform.

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Totale Professionisti

22.315 29

Ass.ni Affiliate

CNA Professioni Il 2013 è stato, per CNA Professioni, un anno particolarmente rilevante a causa dell’approvazione a gennaio della legge 4/2013, che apre una nuova era nel panorama delle professioni in Italia e di cui CNA Professioni è stata la prima promotrice.

La Legge disciplina le professioni fino ad allora non regolamentate e non rientranti in albi o elenchi (circa 3,5 milioni di persone in Italia), rendendo possibile ottenere un riconoscimento formale sia a quelle professioni che, da lungo tempo, attendevano di essere normate, sia a quelle “neo-nate”. A seguito dell’emanazione della legge 4/2013, CNA Professioni ha organizzato un’intensa attività convegnistica ed informativa. Nel mese di maggio, si è tenuta a Roma l’Assemblea Generale sul tema “Le professioni organizzate - tra norma quadro, certificazione delle competenze e welfare”, con grande partecipazione sia del territorio sia delle associazioni affiliate. I riconoscimenti ottenuti da CNA Professioni, a soli due anni dalla sua nascita, confermano la scelta lungimirante di CNA di aprirsi al mondo del lavoro autonomo qualificato.

CNA Pensionati

227.221 CNA Professioni

22.315

Pensionati INPS 225.352

29 Associazioni affiliate

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SOCIETA’ E STRUTTURE DI SISTEMA

CAF CNA Nel 2013 il CAF CNA è stato anche accreditato dal Ministero dello Sviluppo Economico come Agenzia delle imprese del sistema CNA per poter rilasciare, attraverso le proprie strutture convenzionate nelle regioni Marche, Lazio e Veneto, la dichiarazione di conformità sui procedimenti soggetti a SCIA di inizio, variazione o cessazione di un’attività produttiva. L’obiettivo della società, su mission della CNA, è stato quello di accreditarsi per svolgere questo ruolo innovativo su tutto il territorio nazionale, una funzione di natura “pubblica”, che si finalizza con il rilascio di un titolo autorizzatorio per l’esercizio dell’attività produttiva. Massima efficienza nei confronti delle imprese per snellire la burocrazia ed essere utile e con credibilità ed affidabilità, quindi riconosciuta, anche nei confronti della Pubblica Amministrazione. Sul piano dei servizi CAF CNA ha realizzato nel 2013 un incremento della produzione del servizio 730 pari a circa il 2%, superando i 420.000 modelli 730 trasmessi all’Agenzia delle entrate. Il risultato ha posizionato il CAF CNA al 2° posto in termini di produzione rispetto ai CAF delle Associazioni delle imprese ed al 10° posto in valore assoluto. Un risultato estremamente positivo che si è ottenuto, in un momento congiunturale non favorevole, anche attraverso l’apertura al mercato e con la rete esterna dei professionisti, accrescendo la capillarità del servizio ed avvicinandosi al cliente, senza incidere in modo significativo sui costi di produzione. Di rilievo anche la crescita realizzata negli altri servizi svolti dalla società in convenzione con l’INPS: il servizio di elaborazione e trasmissione telematica delle dichiarazioni reddituali ha prodotto oltre 98.000 modelli RED, realizzando un incremento del 100% rispetto ai due anni precedenti; il servizio di elaborazione e trasmissione delle dichiarazioni di responsabilità di invalidi civili INV CIV si è attestato su circa 50.000 pratiche, con una crescita del 40% rispetto all’anno in cui si è avviato il servizio (2011). La società ha scelto anche nel 2013 di non operare alcuna riduzione dei compensi spettanti alle strutture convenzionate per il servizio 730, facendo fronte alle minori entrate derivanti dalla riduzione dei compensi erogati dalla Pubblica Amministrazione disposta dalla Spending Review (-25% per il servizio 730 e –20% per i servizi in convenzione con INPS), attraverso una politica di riduzione dei costi di gestione e l’aumento delle quantità. In questa logica si è rivelata premiante anche la scelta di una struttura nazionale “leggera” con un costo del personale che non supera il 4% rispetto al fatturato della società.

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La società ha comunque continuato ad investire sulle piattaforme informatiche per l’erogazione dei servizi e sul controllo di qualità dell’intero sistema di produzione. Nel 2013 CAF CNA ha infatti aumentato in modo significativo il numero dei controlli a campione eseguiti sulla produzione realizzata (+94%) ed ha proseguito l’attività del comitato di controllo presso 10 strutture operative, conclusa con esito positivo ed in linea con i criteri organizzativi definiti a livello nazionale. Anche le visite annuali dell’Audit dell’Agenzia delle entrate hanno avuto esito positivo, confermando ed in alcuni casi encomiando, l’efficacia del modello organizzativo adottato dalla società. Nel 2013 hanno collaborato con il CAF CNA circa 1.800 addetti con una crescita di circa il 9% rispetto al 2012. Si tratta per la maggioranza di personale dipendente delle società di servizio convenzionate o delle strutture della CNA, demandato a questa attività a tempo pieno o parziale, e in via residuale di personale assunto con contratti stagionali. Inoltre è quasi raddoppiata la rete esterna dei professionisti convenzionati.

FONDAZIONE ECIPA Nel corso del 2013 le attività di ECIPA sono state dedicate allo sviluppo di quelle iniziative ritenute strategiche per la crescita del sistema di formazione dedicato alle imprese. Una attività di particolare rilievo ha riguardato la formazione per i conducenti del settore autotrasporto, che ha avuto l’obiettivo di formare un numero considerevole di autisti su quelle tematiche che possono renderli sempre più competenti nel loro lavoro ed offrire così un valido contributo al grave problema della “guida sicura”. Nel quadro della formazione per gli operatori del sistema, ECIPA ha organizzato diverse iniziative nell’ambito del progetto CO.FORMA di Fondartigianato, che ha lo scopo di fornire agli operatori della formazione e dell’area sindacale le competenze necessarie per costruire progetti qualitativamente elevati per le imprese che aderiscono al Fondo. A livello Europeo, la Fondazione ha lavorato con CNA nell’ambito di due Progetti, uno, il Progetto BUILD UP SKILLS finalizzato a sviluppare profili professionali riconosciuti in ambito europeo nei settori dell’edilizia e dell’impiantistica, mentre nel secondo, il Progetto PROBES, ECIPA ha realizzato su incarico della Commissione Europea un progetto in materia di Dialogo Sociale nel settore dell’estetica. Partner del Progetto sono stati i membri della CEPEC (Confederazione Europea dell’Estetica). In ultimo, la Fondazione si è occupata di un progetto di ricerca in collaborazione con CNA Federmoda – Design4children - che ha visto l’impegno di diverse organizzazioni ed Università a livello internazionale, 166


relativo allo studio di tessuti innovativi per capi di abbigliamento per bambini. Tale iniziativa ha consentito ad Ecipa di avere già un accreditamento con la Commissione Europea per attività future.

PATRONATO CNA EPASA Nel 2013 il patronato della CNA ha gestito questi volumi di attività:

Per quanto riguarda la struttura organizzativa siamo stati presenti in Italia in 13 sedi regionali, 93 province e 136 sedi zonali, mentre all’estero siamo in 9 nazioni con 13 sedi provinciali. Tutti i servizi agli assistiti sono stati assicurati grazie al lavoro di 482 addetti, di cui 14 dipendenti e 468 comandati dalla CNA a svolgere l’attività di patronato. Questo significa che per ricavare i necessari risparmi richiesti dalle nostre politiche di bilancio abbiamo prodotto una ulteriore, seppur modesta, diminuzione del personale (-0,62 --- era stato del -3,39% nel 2012) e una più marcata azione di riordino sugli uffici (-4,49 --- era stato del -5,32% nel 2012 rispetto al 2011). Tutto questo non ha affatto influenzato la nostra capacità di produzione ma, addirittura, grazie alla professionalità dei nostri operatori, abbiamo registrato un gigantesco aumento della pratiche gestite rispetto al 2012 del 61,39% (era stato del 20,92% nel 2012 rispetto al 2011). A questo aumento di pratiche gestite ha corrisposto un aumento dei punti prodotti del 2,19% (era stato del 3,54% nel 2012). Il ruolo svolto dal patronato della CNA, insieme agli altri patronati, può essere sottolineato con un esempio: nessuno, soltanto cinque anni fa, avrebbe mai immaginato che nel 2013 la relazione tra cittadini e P.A. sarebbe stata esclusivamente digitale. Eppure è accaduto. La scarsa alfabetizzazione digitale, ma soprattutto l’ enorme complessità normativa, ha fatto si che di gran lunga (86,06%) il canale scelto dai cittadini per inviare la pratiche all’INPS è stato quello dei patronati. 167


La curva blu rappresenta la quantità di pratiche presentate all’INPS dai patronati e quella rossa quelle inviate dai cittadini attraverso altri canali (Il dato è espresso in % e si riferisce alle tipologie di pratiche indicate a punteggio diverso da zero allegate al D.M. 193/2008). In un arco temporale ristrettissimo, abbiamo realizzato una grande operazione di esternalizzazione del servizio dalla P.A. ai patronati, lo abbiamo fatto senza interrompere il servizio ed a costo zero. Numeri di assoluto valore e rispetto che documentano, meglio di qualsiasi altro commento, qual è lo spessore ed il valore della comunità degli operatori che popola ogni giorno i nostri uffici e che, costantemente, rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per tante persone. Non va taciuto poi che questi colleghi hanno spesso operato in situazioni personali difficili. Sempre più diffusi sono i contratti di solidarietà e le azioni di riduzione dei costi del personale che, seppur parzialmente, emergono dalla lettura di questi numeri rendendo ancor più impervia la strada che ogni giorno le donne e gli uomini dell’EPASA devono percorrere per non far mancare il loro sostegno ai nostri patrocinati ed alla nostra Organizzazione. Queste performance sono state possibili anche grazie alla rete di strumenti che utilizziamo. Grazie alla collaborazione con CNA Interpreta, che ci ha messo a disposizione la piattaforma informatica, assistiamo gli operatori di tutta la rete in Italia ed all’estero con un sistema digitale attraverso il quale i nostri operatori possono indirizzare quesiti agli esperti della Direzione Nazionale su tutta la normativa. Un sistema che, una volta ricevuto un quesito, permette di assegnarlo all’esperto più adatto il quale, a sua volta, dopo averlo esaminato, fornisce la risposta al richiedente. Tutto il processo viene controllato automaticamente finché l’esperto non “chiude” il quesito, inviando la risposta all’operatore interessato. Il nostro patronato, ormai da diversi anni, è leader del settore per quanto riguarda le tecnologie digitali essendo il primo utilizzatore dei sistemi di Cooperazione Applicativa con INPS e INAIL e da quest’anno siamo

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all’avanguardia anche sulle soluzioni per la formazione del personale. Nel 2013 abbiamo portato a completamento e messo in esercizio il nuovo modello per la formazione. Un lavoro lungo e complesso, svolto sotto la guida dell’Università La Sapienza di Roma, che è consistito prima nello studio dello stato dell’arte nel campo della formazione a distanza, prendendo in esame tutte le esperienze a livello nazionale, poi nell’individuazione del modello più adatto al nostro patronato, quindi nella formazione di tutte le figure professionali interne necessarie alla gestione del progetto ed infine con l’adozione, in maniera definitiva, dei sistemi che permettono l’erogazione di corsi in modalità blended-learning utilizzando la piattaforma tecnologica messa a disposizione da Formerete (Formerete è il contratto di rete tra strutture di sistema che è finalizzato alla costruzione e diffusione di percorsi mediante modalità e-learning). La realizzazione dei percorsi formativi in questa modalità e-learning è stata resa possibile dall’ organizzazione di un team molto articolato, composto da personale interno ed esterno al patronato con ruoli e figure professionali precisi. In questo modo è stato possibile contare sia su risorse esperte nel coordinamento e nella progettazione di corsi in e-learning che su risorse esperte delle dinamiche organizzative del patronato e della normativa vigente. Al termine del corso che aveva come argomento “La disciplina pensionistica dopo la riforma Fornero”, e nel quale sono stati formati 283 addetti, abbiamo somministrato ai partecipanti dei questionari di gradimento, utilizzando un metodo standard internazionale fornitoci dall’università, dai quali è emerso che il 94,7% dei nostri operatori ritiene questa modalità formativa più efficace di quella tradizionale ma solo il 21,5% ritiene che carico di studio è risultato compatibile con la propria normale attività lavorativa. Abbiamo ritenuto importante riportare il giudizio degli operatori sul nuovo sistema di formazione e-learning per sottolineare la sua straordinaria efficacia e la disponibilità del personale ad usarlo ma allo stesso tempo, però, per evidenziare il grande problema “culturale” che ha la nostra Confederazione nella conciliazione dei tempi di lavoro con quelli di aggiornamento professionale. Un problema che andrà superato rapidamente visto l’enorme lavoro formativo che dobbiamo fare per mantenere aggiornato il nostro personale.

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SINTESI SCHEMATICA RISULTATI OTTENUTI SULLE ATTIVITA’ DI RAPPRESENTANZA PER OBIETTIVI AZIONI RISULTATI Quello che segue è un modello schematico di esposizione, diviso per Capitoli ed identificando all'interno di ogni capitolo, per ogni argomento di interesse per le imprese, quale sia la problematica, il risultato e l'obiettivo raggiunto. In estrema sintesi questo schema fornisce alucni perchè, a cui aggiungere le iniziative ed i risultati del territorio al "... perchè pago la tessera?" ... ogni why... un because.

Politiche industriali Problema Interventi di ristrutturazione

Risultato

Norma

Assicurare continuità Il «Decreto ecobonus» ha agli incentivi per gli disposto: interventi di recupero • la proroga fino al 31 e ristrutturazione dicembre 2013 degli edilizia incentivi del 50% • l’estensione del beneficio agli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici esistenti (detrazione del 65%)

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», artt. 15 e 16, convertito con la legge 90/2013

La «Legge di Stabilità 2014» ha previsto detrazioni: • del 50% fino al 31 dicembre 2014 • del 40% fino al 31 dicembre 2015 detrazioni per interventi di messa in sicurezza antisismica di edifici esistenti: • del 65% fino al 31 dicembre 2014 • del 50% fino al 31 dicembre 2015

«Legge di Stabilità 2014», art.1, c.139 (L. 147 del 27 dicembre 2013)

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Problema Acquisto di mobili

Sisma

Sostegno agli investimenti

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Crisi del settore del mobile e dell’arredo

Risultato

Norma

Il «Decreto ecobonus» ha previsto: • l’estensione degli incentivi del 50% per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», art. 16, convertito con la legge 90/2013

La «Legge di Stabilità 2014» ha stabilito: • la proroga al 31 dicembre 2014 degli incentivi del 50% per l’acquisto di grandi elettrodomestici e arredi di immobili oggetto di ristrutturazione

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), come modificata dal DL 150/2013, «Decreto milleproroghe», art. 1, c. 139

Impossibilità per le imprese di Emilia, Lombardia e Veneto, colpite dal terremoto, di riprendere i versamenti fiscali

Il «Decreto emergenze» ha stabilito lo spostamento del periodo di finanziamento dei versamenti fiscali, dal 30 giugno al 15 novembre 2013

DL 43/2013, «Decreto emergenze», art. 6, convertito con la legge 71/2013

Necessità di rendere concreta la sospensione dei versamenti per le imprese danneggiate sotto il profilo economico

Il «Decreto emergenze» ha disposto la chiara inclusione dei soggetti che hanno subito danni economici fra coloro che possono accedere al finanziamento

DL 43/2013, «Decreto emergenze», art. 6, convertito con la legge 71/2013

Favorire l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese

Il «Decreto Fare» ha introdotto la Sabatini bis Le PMI potranno ottenere finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali I finanziamenti avranno durata massima di 5 anni ed un valore non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa. Manca tuttavia il decreto attuativo del MiSE

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 2, c.1 e c.3, convertito con la legge 98/2013


Problema

Risultato

Norma

Sblocco cantieri

Consentire la continuità dei cantieri in corso e l’avvio di altre iniziative immediatamente «cantierabili»

Il «Decreto Fare» ha istituito un Fondo, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una dotazione superiore a 2 miliardi di euro, per finanziare il potenziamento dei nodi, migliorare i corridoi europei, migliorare rete e servizi ferroviari, nonché sostenere il Programma «6.000 Campanili», concernente interventi di adeguamento, ristrutturazione e costruzione di edifici pubblici, salvaguardia e messa in sicurezza del territorio Viene, inoltre, accelerata la predisposizione del piano per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con specifico riferimento alla prevenzione del rischio sismico

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 18, convertito con la legge 98/2013

Sostegno al settore immobiliare

Consentire a giovani e ad altre categorie svantaggiate di acquistare l’abitazione principale e favorire gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici

Il «Decreto IMU - CIG»» introduce la possibilità per Cassa Depositi e Prestiti di finanziare, attraverso le banche, l’acquisto di abitazioni principali ed interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico (2 miliardi di euro per il periodo 2013 – 2015)

DL 102/2013, «Decreto IMU-CIG», art. 6, convertito con la legge 124/2013

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Problema Fondi comunitari

Risultato

Norma

Necessità di accelerare l’utilizzo dei fondi strutturali 2007 – 2013, per non subire la revoca delle risorse e non incorrere in sanzioni

Il «Decreto Fare» sollecita tutte le istituzioni ad accelerare le procedure di attuazione dei programmi riferiti al ciclo 2007/2013 Viene, inoltre, prevista la possibilità di interventi sussidiari e sostitutivi da parte dei livelli superiori, in caso di inadempienze e ritardi ingiustificati

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 9, convertito con la legge 98/2013

Necessità di rafforzare il coordinamento e la programmazione delle politiche di coesione, per migliorare la capacità e la qualità della spesa e accelerare l’uso dei fondi

Il «Decreto razionalizzazione PA» ha previsto l’istituzione della Agenzia per la Coesione Territoriale, con funzioni di: • monitoraggio sull’uso dei fondi • sostegno e assistenza tecnica alle amministrazioni

DL 101/2013, «Decreto razionalizzazione PA», art. 10, convertito con la legge 125/2013

Ricerca & Sviluppo nelle PMI

Insufficienti misure di finanziamento di programmi e/o progetti di R&S, per le piccole imprese, a valere sui fondi disponibili presso il MIUR (anche in collaborazione con enti pubblici di ricerca)

Il «Decreto Fare» ha stabilito che il MIUR favorirà interventi diretti al sostegno e allo sviluppo delle attività di ricerca mediante la concessione di contributi alla spesa, nel limite del 50% della quota relativa alla contribuzione a fondo perduto disponibili sul Fondo per la ricerca applicata (FAR)

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 57, convertito con la legge 98/2013

Concordato preventivo

Superare le criticità emerse dopo le recenti novità normative in materia concorsuale (concordato in bianco), che hanno generato un uso improprio dello strumento a danno dei creditori

Il «Decreto Fare» ha introdotto ulteriori elementi di controllo: l’obbligo di depositare l’elenco dei creditori insieme alla ricorso per l’ammissione alla procedura, la possibilità per il Tribunale della nomina «anticipata» del commissario giudiziale, l’ autorizzazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione e altri obblighi informativi periodici. La nomina del commissario giudiziale avviene con decreto motivato che fissa anche un termine per la presentazione della proposta, del piano e della documentazione

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 82, convertito con la legge 98/2013

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Problema

Risultato

Norma

Credito Pagamenti della PA

Azzerare i debiti commerciali scaduti della Pubblica Amministrazione

Il «Decreto sblocca pagamenti» consente, alle Pubbliche Amministrazioni, di iniziare a pagare i debiti scaduti nei confronti dei privati

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», convertito con la legge 64/2013

Reperire le risorse necessarie per saldare tutto il debito pregresso

Il «Decreto Lavoro» ha introdotto la possibilità di intervento, da parte di Cassa Depositi e Prestiti, per consentire alle imprese di cedere i crediti con il rilascio della garanzia dello Stato

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 11, cc. 12- ter/ septies, convertito con la legge 99/2013

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto l’incremento di oltre 7 miliardi di euro del Fondo per il pagamento dei debiti PA e l’anticipazione della disponibilità al 2013. L’intervento può determinare una significativa accelerazione dei pagamenti arretrati della Pubblica Amministrazione

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 13, convertito con la legge 124/2013

Il «Decreto sblocca pagamenti» ha stabilito che i crediti maturati al 31 dicembre 2012 nei confronti della PA, debitamente certificati, possono essere compensati con i debiti fiscali che derivano da definizioni e/o contenziosi tributari

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», art. 9, convertito con la legge 64/2013

Compensazioni Garantire la e crediti possibilità di d’imposta compensare i crediti commerciali con i debiti vantati verso la Pubblica Amministrazione

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Problema Fondo Centrale 1. Garantire il di Garanzia rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia

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Risultato

Norma

1. E’ stata incrementata la dotazione del Fondo per un importo pari a 1.200 milioni di euro nel triennio 2012 – 2014

1. DL 201/2011, «Manovra Salva Italia», art.3 c.4, convertito con la legge 214/2011 E’ stato previsto il « Legge di rifinanziamento del Stabilità 2014» Fondo per circa 1.800 (L.147 del milioni in tre anni (201427 dicembre 2016) 2013), art. 1, cc 48, 53

2. Allargare la platea dei beneficiari, assicurando l’accesso al Fondo anche alle imprese in difficoltà economica

2. E’ stato esteso l’accesso al Fondo anche a imprese strutturalmente sane ma i cui bilanci sono stati colpiti dalla crisi degli ultimi anni, aggiornando, «in funzione del ciclo economico e dell’andamento del mercato finanziario e creditizio, i criteri di valutazione delle imprese»

2. DL 69/2013 «Decreto Fare», art. 1, c. 1, lett. a), punto 1, convertito con la legge 98/2013

3. Semplificare le procedure di accesso al Fondo

3. Sono state semplificate le procedure e le modalità di presentazione delle richieste attraverso un maggior ricorso a procedure telematiche

3. DL 69/2013 «Decreto Fare», art. 1, c. 1, lett. a), punto 3, convertito con la legge 98/2013

4. Mantenere un vantaggio di accesso al FCG per i CONFIDI e le operazioni di importo ridotto

4. Sono state mantenute le 4. DL n.185/2008 riserve relative: «Decreto - all’attività di anticrisi», art. controgaranzia svolta dai 11, c.3; Confidi (30%) DL 69/2013 - alle garanzie di importo art. 1 c. 4 inferiore a 500.000 euro, modifica art. pur se ridotta da 80% al 39, c.3, DL 50% 201/2011


Problema Confidi

Accrescere il patrimonio di vigilanza dei Confidi

Risultato

Norma

Il «Decreto sviluppo bis» ha introdotto la possibilità per i Confidi 107 di imputare a patrimonio i contributi pubblici ricevuti

DL 179/2012 «Decreto sviluppo bis», art. 36, c. 1, convertito con la legge 221/2012

La «Legge di Stabilità 2014» ha previsto la costituzione di un fondo straordinario di 225 milioni presso il Fondo Centrale di Garanzia per il rafforzamento patrimoniale dei Confidi

«Legge di Stabilità 2014», (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 1, c. 54

La stessa legge ha stabilito la destinazione, dal sistema delle CCIAA, di 70 milioni all’anno per tre anni, a partire dal 2014, per sostenere il rafforzamento dei Confidi Accordi sistema bancario

Rafforzare la liquidità Stipulato il nuovo Accordo delle imprese con l’ABI avente ad oggetto operazioni di sospensione e di allungamento dei finanziamenti nonché operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo dell’attività mediante la concessione di finanziamenti proporzionali all’aumento dei mezzi propri realizzato dell’impresa

«Accordo per il credito 2013» sottoscritto con ABI il 31 luglio 2013, in vigore fino al 30 giugno 2014 Le domande di allungamento, ancora in fase di sospensione al 30 giugno 2014, potranno invece essere presentate fino al 31 dicembre 2014

176


Problema Accordi sistema bancario

177

Risultato

Norma

Ricostituire la liquidità delle imprese inficiata dai ritardi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione

Con l’obiettivo di agevolare lo smobilizzo dei crediti certificati vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, è stata sottoscritta la misura «Plafond Crediti PA» di ammontare minimo pari a 10 miliardi di euro per aiutare le PMI ad ottenere l’anticipazione del credito o la cessione dello stesso

Prorogata al 30 giugno 2014 la scadenza dell’iniziativa «Plafond Crediti PA» in base al nuovo «Accordo per il credito 2013» siglato con ABI

Sostenere gli Investimenti

Costituzione di un plafond, di ammontare iniziale pari a 10 miliardi di euro, per sostenere progetti d’investimento in beni materiali e immateriali strumentali all’attività delle piccole e medie imprese

Prorogata al 30 giugno 2014 la scadenza dell’Accordo «Plafond Progetti Investimenti Italia» in base al nuovo «Accordo per il credito 2013» siglato con ABI

Creare le condizioni per un più ampio accesso al credito di imprese e famiglie

Previsto per il triennio 20142016 un flusso di nuovi finanziamenti per almeno 100 miliardi di euro Il Progetto intende creare un Sistema Nazionale imperniato sulla garanzia pubblicata attraverso: il potenziamento dell’attuale FCG per le PMI al fine di - sostenerne liquidità, investimenti, capitalizzazione e rafforzamento patrimoniale - la costituzione di altri due Fondi assistiti dalla garanzia di ultima istanza dello Stato da destinare rispettivamente a: • imprese, di qualunque dimensione, al fine di favorire la realizzazione di rilevanti progetti di investimento in ricerca e innovazione • famiglie favorendo mutui casa, acquisti di beni durevoli ed ecoristrutturazioni

«Progetto Garanzia Italia» sottoscritto ad Ottobre 2013 tra ABI, Alleanza delle cooperative Italiane, Confindustria e Rete Imprese Italia


Problema

Risultato

Norma

Ambiente ed Energia Ambiente

Il DL 101/2013 ha stabilito l’entrata in operatività, dal 1° ottobre, del SISTRI E’ necessario configurare un nuovo sistema di tracciabilità di rifiuti, superando il SISTRI, che si è dimostrato complesso, costoso e inefficace

Il decreto «Decreto razionalizzazione PA» ha previsto, da subito, l’avvio di un confronto con le associazioni di categoria per identificare un modello semplificato e meno oneroso per le imprese Nella fase di conversione del DL è stata inserita una sospensione delle sanzioni SISTRI (presunta proroga del sistema), di 10 mesi Resta ancora da definire e concordare col Ministero la gestione di questa fase di proroga in termini di sperimentazione

DL 101/2013, «Decreto razionalizzazione PA», art. 11, convertito con la legge 125/2013

Le terre e rocce da scavo prodotti nel corso di attività e interventi autorizzati in base alle norme vigenti sono considerati rifiuti (Reg. 161/2012) e, quindi, sottoposti alle procedure dei rifiuti

Il «Decreto Fare» ha precisato che le terre e rocce da scavo, a determinate condizioni (destinazione certa, riutilizzo senza preventivi trattamenti, etc.), diventano sottoprodotti ed escono dal regime dei rifiuti

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

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Problema Energia

Assicurare continuità agli incentivi per interventi di riqualificazione energetica

Risultato

Norma

Il DL 63/2013 ha previsto la proroga per le detrazioni per il risparmio energetico al 65%, fino al 31 dicembre 2013 e, per i condomini, fino al 30 giugno 2014. Il medesimo decreto ha previsto una delega al Governo per implementare una stabilizzazione degli incentivi

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», art. 14, recante disposizioni urgenti in materia di prestazione energetica nell’edilizia, convertito con legge 90/2013

La «Legge di Stabilità 2014» ha stabilito la proroga delle detrazioni per il risparmio energetico: del 65% fino al 31 dicembre 2014 del 50% fino al 31 dicembre 2015

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 1, c. 139

Per le parti comuni condominiali, la proroga delle detrazioni è definita pari: al 65% fino al 30 giugno 2015 al 50% fino al 30 giugno 2016

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Insufficiente concorrenza nei mercati energetici

Il «Decreto Fare» ha introdotto misure volte ad accelerare l’avvio delle gare di distribuzione del gas per ambiti territoriali, così da favorire una maggiore concorrenza nel mercato del gas

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 4, cc. 2-6, convertito con la legge 98/2013

Eccessivo costo dell’energia

Il «Decreto Fare» ha introdotto nuovi criteri di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, che comportano una riduzione delle stesse ed un modesto risparmio in bolletta per gli utenti finali

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 5, c. 3 e c.4, convertito con la legge 98/2013


Salute e sicurezza

Problema

Risultato

Norma

L’obbligo di redigere un documento unico di valutazione dei rischi da interferenze, previsto dal Testo Unico anche per settori di attività a basso rischio infortunistico o per lavori di breve durata, rappresenta un notevole appesantimento formale per le imprese

Il «Decreto Fare» ha stabilito l’eliminazione dell’ obbligo documentale di valutazione interferenze per le attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, che saranno individuate con decreto interministeriale, e per i lavori e servizi la cui durata non superi i cinque uomini-giorno

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

La previsione per tutte le tipologie di impresa di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi, anche in forma standardizzata, crea importanti oneri per le imprese

Il «Decreto Fare» ha disposto l’eliminazione dell’obbligo documentale ed il recupero della forma auto-dichiarativa per le imprese a basso rischio infortunistico e di malattie professionali che saranno individuate con decreto interministeriale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

L’obbligo, per il datore di lavoro dell’impresa esecutrice, di redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS) in riferimento a singoli cantieri temporanei e mobili e quello, a carico del committente, di redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), creano irrigidimento e oneri anche per i piccoli lavori

Il «Decreto Fare» ha previsto l’eliminazione dell’obbligo documentale del Piano Operativo di Sicurezza per i piccoli lavori che non superino i dieci uominigiorno Ha stabilito, inoltre, attraverso decreto interministeriale, la previsione di modelli semplificati per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza e del Piano di Sicurezza e Coordinamento

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

Le micro e piccole imprese devono rispettare una serie di obblighi documentali indipendentemente dalla loro dimensione che creano un aggravio di oneri amministrativi

Il «Decreto Fare» ha previsto misure di semplificazione in tema di valutazione dei rischi, informazione, formazione, sorveglianza sanitaria, per le imprese di piccole dimensioni, semplificazioni che saranno individuate con decreto interministeriale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 35, convertito con la legge 98/2013

180


Problema

Risultato

Norma

Politiche del lavoro Autoimpiego e auto-imprenditorialità

Esaurimento dotazione finanziaria della norma sull’autoimpiego e l’autoimprenditorialità (decreto legislativo 185 del 21 aprile 2000), che ha rappresentato una buona misura per lo startup di piccole e micro imprese

Il «Decreto Lavoro» ha previsto il rifinanziamento, mediante riprogrammazione dei fondi strutturali per il Mezzogiorno, delle misure per l’autoimpiego e autoimprenditorialità previste dal DLgs 185/2000, nel limite di 26 milioni di euro per l’anno 2013, 26 milioni di euro per l’anno 2014 e 28 milioni di euro per l’anno 2015

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 3, c. 1, convertito con la legge 99/2013

Contratto a termine

Eccessiva rigidità in materia di primo contratto a termine acausale (ex art. 1, co. 1-bis, DLgs 368/2001) Intervalli temporali tra un contratto a termine e l’altro resi troppo lunghi dalle modifiche introdotte con la Riforma Fornero

Il «Decreto Lavoro» ha disposto che la contrattazione collettiva, anche aziendale, potrà disporre ipotesi ulteriori di decausalizzazione del lavoro a termine, oltre all’ipotesi di primo contratto a termine acausale della durata massima di 12 mesi. In materia di successione nel tempo dei contratti, viene ripristinato il sistema dei «periodi cuscinetto» precedente alla legge 92 del 2012: dal regime 60/90 giorni si torna al regime 10/20 giorni

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 7, c. 1, convertito con la legge 99/2013

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Problema

Risultato

Norma

Incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato

Allarme sociale provocato da elevati tassi di disoccupazione (12,5%), in particolare giovanile (40,4%); ultima rilevazione ISTAT Settembre 2013

Il «Decreto Lavoro» ha introdotto incentivi economici per il datore di lavoro che: • assuma con contratto a tempo indeterminato un giovane lavoratore molto svantaggiato (incentivo per 18 mesi) • converta in contratto a tempo indeterminato il contratto del giovane lavoratore molto svantaggiato e, contestualmente, ne assuma un altro (incentivo per 12 mesi) • assuma un lavoratore in regime di ASpI a tempo indeterminato, beneficiando di un contributo mensile pari al 50% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 1 e art. 7, c. 5, convertito con la legge 99/2013

Apprendistato professionalizzante

Eccessiva complessità e onerosità, per il datore di lavoro, degli adempimenti formativi connessi all’apprendistato professionalizzante Rilevante disomogeneità della normativa regionale in materia

Il «Decreto Lavoro» ha previsto l’adozione, entro il 30 settembre 2013, da parte della Conferenza Stato-Regioni, di linee guida finalizzate a garantire una disciplina, uniforme sul territorio nazionale, dell’offerta formativa pubblica per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante. Le linee guida possono derogare al Testo unico dell’apprendistato con riferimento al piano formativo, che resta obbligatorio solo per indicare la formazione professionalizzante, non quella trasversale/base (c.d. formazione esterna)

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 2, convertito con la legge 99/2013

182


Problema

Risultato

Norma

Adempimenti nei contratti di lavoro

Eccessiva Il «Decreto Fare» ha stabilito burocratizzazione la soppressione delle della fase iniziale disposizioni concernenti del rapporto di l’obbligo del certificato di lavoro, aggravata idoneità per l’assunzione dalla richiesta di con contratto di molteplici certificati e apprendistato, limitatamente adempimenti alle lavorazioni non a rischio

Costo del lavoro: Premi INAIL

Ridurre i premi alle imprese dell’artigianato e del terziario, le cui gestioni separate registrano rilevanti avanzi

La «Legge di Stabilità 2014» ha previsto una diminuzione dei premi Inail pari a: • 1 miliardo per il 2014 • 1,1 miliardi per il 2015 • 1,2 miliardi dal 2016

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 1, c. 128

Rifinanziamento ammortizzatori sociali in deroga

Finanziamento della Cassa Integrazione in deroga limitato ad 1,2 miliardi di euro, insufficiente a garantire le prestazioni fino al 31 dicembre 2013

Il «Decreto IMU ammortizzatori in deroga» ha disposto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, per 1 miliardo di euro

DL 54/2013, «Decreto IMU ammortizzatori in deroga», art. 4, convertito con la legge 85/2013

Assicurare continuità operativa alla CIG in deroga, individuando adeguate coperture finanziarie

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali (CIG e mobilità) in deroga per 500 milioni di euro. Apprezziamo la finalità generale della norma ma riteniamo sbagliato che il rifinanziamento riguardi, senza alcuna distinzione normativa, la CIG in deroga e la mobilità in deroga, istituti nettamente diversi, destinati a differenti categorie di beneficiari. Né sono condivisibili le modalità individuate per il rifinanziamento, effettuato attraverso il prelievo delle risorse destinate alla decontribuzione del costo del lavoro, specie nel caso della mobilità in deroga

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 10, convertito con la legge 124/2013

La «Legge di Stabilità» ha previsto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga di 600 milioni per il 2014

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 10

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DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 42, c. 1, lett. b), convertito con la legge 98/2013


Problema Contratti di solidarietà

I finanziamenti previsti non sono sufficienti

Risultato

Norma

«Decreto IMU ammortizzatori in deroga» ha disposto il rifinanziamento dei contratti di solidarietà per le imprese escluse dal campo di applicazione della CIGS, comprese le imprese artigiane, anche con meno di 16 dipendenti, con relativa copertura dei Fondi Bilaterali

DL 54/2013, «Decreto IMU ammortizzatori in deroga», art. 4, convertito con la legge 85/2013

Il «Decreto Fare» ha disposto la abrogazione della responsabilità solidale fiscale negli appalti relativamente all’IVA

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 50, convertito con la legge 98/2013

Necessario l’intervento dell’Agenzia che ha chiarito che sono escluse dalla disciplina della responsabilità solidale le tipologie contrattuali diverse dal contratto di appalto di opere e servizi quali: • gli appalti di fornitura dei beni • il contratto d’opera • il contratto di trasporto • il contratto di subfornitura • le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile

Circolare dell’Agenzia delle Entrate 1° marzo 2013, n. 2/E

Politiche fiscali Responsabilità La responsabilità solidale appalti solidale in materia di appalti, oltre a trasferire sulle imprese compiti di controllo propri delle amministrazioni fiscali, rallenta ulteriormente i pagamenti fra imprese, imponendo pesanti adempimenti per certificare il corretto versamento dell’Iva e delle ritenute relative ai lavori di appalto o sub-appalto Difficoltà nel definire con chiarezza l’ambito di applicazione della citata disciplina, con il rischio di incorrere in interpretazioni di tipo estensivo della norma di riferimento.

184


Problema

Risultato

Norma

Aliquote IVA

L’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21% al 22%, che sarebbe scattato dal 1° luglio 2013, avrebbe contribuito a contrarre ulteriormente la domanda interna di beni e sevizi

Il «Decreto Lavoro» ha previsto l’aumento dell’aliquota Iva è stato spostato al 1° ottobre 2013

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 11, convertito con la legge 99/2013

Immobili invenduti

IMU Introdurre l’esenzione dal pagamento dell’IMU per gli immobili invenduti che formano oggetto dell’attività di impresa Tali immobili, per le imprese edili, rappresentano sostanzialmente il c.d. «magazzino», cioè fabbricati costruiti e destinati alla vendita

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto: • l’abolizione per il 2013 della seconda rata IMU relativa ai fabbricati costruiti e destinati alla vendita • l’introduzione della esenzione dal 2014

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 2, convertito con modificazioni nella legge 124/2013

Evitare eccessivi oneri fiscali sugli immobili invenduti che formano oggetto dell’attività di impresa

Il «Decreto IMU - CIG» ha introdotto una ulteriore proroga dell’agevolazione sull’imposta di registro sull’invenduto per tre anni

DL 102/2013, «Decreto IMU CIG» HN, convertito con modificazioni nella legge 124/2013

Immobili strumentali

Indeducibilità dell’IMU relativa agli immobili strumentali dal reddito di impresa e dall’IRAP

La «Legge di Stabilità 2014» ha previsto la deducibilità dell’IMU dal reddito di impresa: • per il 30% nel 2013 • per il 20% dal 2014

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art.1, cc. 715, 716

Fondo “taglia tasse”

Ridurre la pressione fiscale

La «Legge di Stabilità 2014» ha stabilito la costituzione di un Fondo, alimentato dai risparmi di spesa pubblica e dalla lotta all’evasione, destinato a ridurre la pressione fiscale per: • imprese (50%), incluso aumento franchigia IRAP, e detrazioni per imprese personali • dipendenti e pensionati (50%)

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 1, cc. 431

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EQUITALIA SERIT

Problema

Risultato

Norma

Fermo all’esproprio abitazioni L’esproprio dell’unica abitazione in cui risiede la famiglia crea tensioni a livello sociale e di comunità

Il «Decreto Fare» ha stabilito che l’unica abitazione del debitore non può essere espropriata da Equitalia Fanno eccezione le case di lusso, le ville o i castelli

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. g), convertito con la legge 98/2013

Limitazioni all’esproprio degli immobili strumentali delle imprese La soglia del debito, pari 20.000 euro, che autorizza il creditore a procedere con l’esproprio, è troppo bassa per consentire alle imprese, soprattutto in periodo di crisi, di tutelare il proprio patrimonio immobiliare

Il «Decreto Fare» ha innalzato, da 20.000 a 120.000 euro, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l’esproprio dell’immobile, diverso dall’abitazione principale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. g), convertito con la legge 98/2013

Limiti al pignoramento beni strumentali imprese Impossibilità per l’impresa di operare in assenza dei beni strumentali necessari per la produzione

Il «Decreto Fare» ha esteso alle società e, più in generale, ai soggetti in cui risulta una prevalenza del capitale investito sul lavoro, i limiti alla pignorabilità, già presenti nel codice di procedura civile

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. d), convertito con la legge 98/2013

«Ganasce fiscali» sui veicoli aziendali Impossibilità per le imprese di utilizzare i veicoli aziendali su cui è stato disposto il fermo amministrativo da parte di Equitalia, con le conseguenti gravi difficoltà nello svolgimento dell’attività

Il «Decreto Fare» ha previsto l’esclusione del fermo amministrativo per i veicoli aziendali

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, lett. g), convertito con la legge 98/2013

186


Problema

Risultato

Norma

Dilazione dei pagamenti verso Equitalia La crisi economica ha reso difficile il rispetto del piano di rateizzazione del debito nei confronti di Equitalia che, oggi, prevede una dilazione dei pagamenti fino a un massimo di 72 rate

Il «Decreto Fare» ha disposto l‘estensione della dilazione di pagamento del debito nei confronti di Equitalia, una volta accertata l’impossibilità di sostenere il piano di rateazione, fino a un massimo di 120 rate

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1. lett. a) e c. 3, convertito con la legge 98/2013

Ridefinizione aggio di riscossione I costi che gravano sui contribuenti per le somme iscritte a ruolo da «Equitalia» raggiungono livelli troppo elevati

Il «Decreto Fare» ha ribadito che l’aggio di riscossione - oggi pari all’8% - sarà determinato, periodicamente, sulla base dei costi fissi effettivi sostenuti per la riscossione

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 2, convertito con la legge 98/2013

Proroga versamenti fiscali

Il ritardo nel rilascio della versione definitiva del software Gerico e l’incrocio della scadenza con il versamento dell’acconto IMU, crea problemi agli intermediari fiscali per il versamento delle imposte relative al modello Unico e IRAP prevista per il 17 giugno 2013

Il Governo, in risposta ad un’interrogazione parlamentare, ha emanato un apposito DPCM, con cui viene disposta la proroga dei versamenti fino al 20 agosto 2013

DPCM 13 giugno 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 15 giugno 2013

Rinvio 730

Difficoltà di reperimento dei CUDINPS ed incertezza operativa per la compensazione del rimborso derivante dal pagamento dell’IMU

Apposito DPCM ha previsto il rinvio al 10 giugno 2013 dei termini di presentazione delle dichiarazioni, tramite Modello 730, ad un CAFdipendenti

DPCM 29 maggio 2013

Versamenti IMU

Difficoltà di determinare l’IMU con aliquote diverse nel corso dell’anno, prima per l’acconto e poi per il saldo

Il «Decreto sblocca pagamenti» ha chiarito che, per il calcolo dell’acconto, si assumono le aliquote IMU stabilite per l’anno precedente

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», art. 10, comma 4, lett. b), convertito con la legge 64/2013

EQUITALIA SERIT

187


Problema

Risultato

Norma

TARES su parcheggi

Tassazione TARES Il «Decreto sblocca dei parcheggi o dei pagamenti» ha previsto piazzali antistanti l’esclusione dalla tassazione le imprese o le abitazioni, comunque utilizzati per scopi diversi da quelli produttivi

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», art. 10, c.4, convertito con la legge 64/2013

IVA Servizio Radio Taxi

Accertamenti della Guardia di Finanza in rettifica dell’Iva ad aliquota ordinaria sul riaddebito del servizio svolto dal Consorzio che gestisce il radiotaxi a supporto dell’attività dei tassisti consorziati

Riconoscimento dell’assimilazione del servizio di radiotaxi a quello di radiodiffusione di tipo circolare, rientrante tra le operazioni soggette all’aliquota IVA del 4%, a seguito dell’ intensa attività di interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico

Nota 11 aprile 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 12 luglio 2013, n. 50/E

Affitto di poltrona / cabina

La pesante crisi economica ha spinto tanti giovani a svolgere la propria attività professionale avvalendosi dei locali e delle attrezzature di altri esercenti. Tale fattispecie ha sollevato problemi relativi al corretto inquadramento del contratto di affitto di poltrona o cabina (affitto d’azienda o mera locazione di beni strumentali)

Si profila l’applicazione dell’imposta di registro nella misura dell’1%, a seguito dell’intensa attività di confronto con l’Agenzia delle Entrate, che ha creato le premesse per fare chiarezza sulla predetta questione

Risposta ufficiale dell’Agenzia delle Entrate con lettera del 21 giugno 2013, prot. n. 2013/76871

188


Problema

Risultato

Norma

Il «Decreto Fare» ha esteso a 120 giorni il periodo di validità del DURC, prevedendo che lo stesso possa essere utilizzato anche per contratti, servizi e forniture diversi da quelli per i quali è stato espressamente acquisito Il decreto prevede anche l’acquisizione d’ufficio del DURC, per appaltatori e subappaltatori di contratti pubblici, attraverso strumenti informatici Viene rilasciato DURC positivo anche nel caso in cui l’impresa abbia pendenze con la PA, purché queste siano inferiori ai crediti vantati verso altre PA

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 31, convertito con la legge 98/2013

Il «Decreto Fare» ha reintrodotto l’obbligo di mediazione che diventa condizione di procedibilità per le controversie in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari, finanziari e in materia sanitaria E’ necessaria l’ assistenza di un avvocato L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 84, convertito con la legge 98/2013

Semplificazione DURC

Mediazione

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Periodo di validità del DURC troppo breve (30/90 giorni) e conseguenti appesantimenti burocratici per le imprese

L’abrogazione dell’obbligo di mediazione nelle controversie civili e commerciali, intervenuta a seguito della sentenza 272/2012 della Corte Costituzionale, implica l’allungamento dei tempi in sede giudiziaria

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 31, convertito con la legge 98/2013, che modifica l’art. 13 bis, c.5, del DL 52/2012


Problema

Risultato

Norma

Favorire l’accesso delle PMI agli appalti pubblici

Il «Decreto Fare» ha aumentato la tutela delle PMI prevedendo che l’adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali diventi uno dei principi in materia di pubblici appalti Inoltre il decreto prevede un’integrazione al codice degli appalti specificando che, nel caso in cui non si procede alla suddivisione in lotti, nella determina a contrarre le stazioni appaltanti devono indicarne le motivazioni

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 26-bis, convertito con la legge 98/2013

Favorire la partecipazione dei contratti di rete agli appalti pubblici

Con il provvedimento «Misure per la crescita» , con una modifica al codice degli appalti, le imprese aderenti ad un contratto di rete sono ammesse a partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici

DL 179/2012, «Decreto sviluppo bis», convertito con la legge del 221/2012

Reti di imprese Favorire la mobilità ed un utilizzo flessibile dei dipendenti delle imprese che fanno rete

Introduzione, nel «Decreto Lavoro», di una semplificazione per le imprese della rete dell’istituto del distacco e introduzione del principio della codatorialità

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», convertito con la legge 99/2013

Semplificazioni Tempi troppo lunghi amministrative nella conclusione dei procedimenti della Pubblica Amministrazione

Il «Decreto Fare» ha introdotto un indennizzo monetario a carico della Pubblica Amministrazione in ritardo nella conclusione dei procedimenti, anche in caso di procedimenti nei quali intervengono più amministrazioni Il potere sostitutivo dell’istante va esercitato entro 20 giorni dalla scadenza del termine per la conclusione del procedimento

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 28, convertito con la legge 98/2013

Appalti

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Problema Semplificazioni Eccessiva dispersione amministrative nel tempo degli adempimenti a carico delle imprese

Ridurre il numero di certificati da produrre

191

Risultato

Norma

Il «Decreto Fare» ha introdotto la «data unica di efficacia degli obblighi». La data di decorrenza dell’efficacia di eventuali obblighi amministrativi a carico di imprese e cittadini, introdotti con nuovi provvedimenti, è fissata al 1° Luglio o al 1° Gennaio, successivi all’entrata in vigore del provvedimento stesso, salvo particolari esigenze di celerità o che derivino da obblighi europei

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 29, convertito con la legge 98/2013

Nel 2012 è stato introdotto il divieto legislativo di chiedere documenti già in possesso della PA, con obbligo per la stessa di provvedere a reperirli o di accettare l’autocertificazione Nel 2013, la misurazione degli effetti della norma sulle sole certificazioni delle Camere di Commercio, ha prodotto il risultato dell’abbattimento di circa 900.000 certificati nell’anno, con un minor costo stimato per le imprese di circa 50 milioni di euro

Legge di stabilità 2012 (L. n. 183/2011), art. 15

Rilevazione dell’Ufficio MOA del Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero della Pubblica Amministrazione, con la collaborazione di Unioncamere (16 ottobre 2013)


Problema

Risultato

Norma

Politiche comunitarie Applicazione Basilea III

Difficoltà di accesso al credito connessa ai criteri di ponderazione del rischio a cui devono attenersi le banche per concedere prestiti alle PMI

Il Regolamento UE 575/2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi, riduce il requisito patrimoniale minimo per le banche che concedono prestiti alle PMI dal 7,9 al 6% Ciò è in linea con quanto richiesto dalla nostra organizzazione europea per le PMI (UEAPME)

Regolamento UE 575/2013, Basilea III/CRD IV

Rappresentanza PMI nella Governance della standardizzazione

Nel Regolamento UE 1025/2012, il pacchetto PMI non prevedeva la partecipazione delle rappresentanze delle piccole e medie imprese nei processi di standardizzazione

Il nuovo Regolamento prevede la partecipazione delle associazioni rappresentative delle PMI alle attività di standardizzazione, con il riconoscimento di contributi alle associazioni operanti a livello europeo Ciò grazie, anche, all’intensa azione di lobbby esercitata da parte della nostra organizzazione europea (UEAPME) presso le Istituzioni Comunitarie (Parlamento, Commissione, Consiglio)

Regolamento UE 1025/2012, allegato III lettera A

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CAMBIA – MENTI (Vasco Rossi) Cambiare macchina è molto facile Cambiare donna un po’ più difficile Cambiare vita è quasi impossibile Cambiare tutte le abitudini Eliminare le meno utili E cambiare direzione Cambiare marca di sigarette O cercare perfino di smettere Non è poi così difficile È tenere a freno le “passioni” Non “farci prendere” dalle emozioni E “non indurci in tentazioni” Cambiare logica è molto facile Cambiare idea già un po’ più difficile Cambiare fede è quasi impossibile Cambiare tutte le ragioni Che ci hanno fatto fare gli errori Non sarebbe neanche naturale Cambiare opinione non è difficile Cambiare partito è molto facile Cambiare il mondo è quasi impossibile Si può cambiare solo se stessi Sembra poco ma se ci riuscissi Faresti la rivoluzione Vivere bene o cercare di vivere Fare il meno male possibile E non essere il migliore Non avere paura di perdere E pensare che sarà difficile Cavarsela da questa situazione

Questa pubblicazione è stampata con carta ecologica certificata FSC (Forest Stewarship Council) nel massimo rispetto ambientale.


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