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Supporti digitali per contrastare la solitudine dei giovani LGBT Politecnico di Milano Scuola del Design | a.a. 2012/2013 Design della Comunicazione

Matteo Colombo


Supporti digitali per contrastare la solitudine dei giovani LGBT

Matteo Colombo


Matteo Colombo Luglio 2013


Ricerca 9 Il disagio

Testimonianze 10; Pregiudizi, stereotipi, termini peggiorativi 12; Le conseguenze 14

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Supporto 16 Accesso al supporto 16; Informarsi 18; Parlare 22

Milano 30

Progetto 35 Area di intervento

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Brief 38 Concept 39 Architettura 42 Approccio 48 Layout 50 Parti 51; Colonne 52; Responsive layout 53; Responsive scheme 54

Elementi 56 Tipografia 56; Header 58; Corpo 63; Footer 64; Popup 66; Mockup 68

Interazione 70 Click / touch 70; Animazioni 72; Doppia funzionalitĂ 76; Navigazione 78; Use cases 80

Testing 82


Responsive design

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Definizione 86 Media queries 87; Griglia flessibile 87; Larghezza viewport 87; Breakpoints 87

Il fenomeno

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Strategie di layout

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Ethan Marcotte 88; 2013: A Responsive Year 89 Multi device 90; Loss of control 91; Device agnostic approach 92; Future proof 93

Esempi 100

Riferimenti 108 Riferimenti 108 Siti internet 108; Bibliografia 109

Ringraziamenti 111


01 Ricerca


Il disagio

Testimonianze Il questionario diffuso attraverso i social network, soprattutto Facebook, ha permesso di capire dalle parole degli stessi giovani LGBT l’entità delle pressioni omofobiche e la percezione dell’efficacia del supporto, soprattutto quello legale. Pressioni omofobiche dirette e indirette vengono da genitori, docenti, compagni di scuola, amici, figure che rappresentano enti ufficiali o perfetti

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Ricerca

sconosciuti, e possono spaziare dall’esclusione all’atto di violenza fisica. La famiglia e la scuola sono luoghi sorprendentemente rischiosi, in cui l’omofobia si manifesta nei modi più subdoli per l’incolumità psicologica della vittima. Per questo esse costituiscono aree di intervento n0n indifferenti dove captare situazioni in cui emerge, nei giovani LGBT, disagio verso la propria condizione.


A scuola venivo puntualmente isolata dalle ragazze delle altri classi, e non mi fu permesso di candidarmi come rappresentante di istituto perché “sennò ti chiamano lesbica e fai una piazzata” Napoli, donna omosessuale, 24 anni

Mio padre mi ha dato della malata in un impeto di rabbia, si è scusato ma me lo ricordo comunque. Milano, donna bisessuale, 23 anni

Specialmente in seconda superiore ho subito minacce verbali da altri compagni di classe; ho trovato nei bagni della scuola scritte su di me. Firenze, uomo omosessuale, 22 anni

Il disagio

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Pregiudizi Il pregiudizio costituisce, per i giovani LGBT, una triplice problematica. È primariamente una pressione omofobica indiretta, che si manifesta attraverso discorsi di terzi, conosciuti o sconosciuti. Secondariamente, l’assimilazione dei pregiudizi aumenta l’omofobia interiorizzata, e quindi il

senso di ineguatezza che può sfociare nell’odio o nella negazione di sé. Ultimo effetto negativo dei pregiudizi è la percezione distorta che essi provocano nei confronti delle persone LGBT. Questo costituisce un ostacolo alla possibilità di accettare e fornire supporto da parte di genitori e docenti.

Stereotipi Lo stereotipo, al pari del pregiudizio, può compromettere l’accettazione di sé o degli altri come LGBT, con tutte le conseguenze che questo aspetto comporta. Lo stereotipo risulta una livella che priva gli individui di personalità e facilita quindi l’apposizione di etichette sociali che non permet-

tono di osservare le esigenze del singolo. Chi si trova ad accettarsi o ad aiutare altri è condizionato nel proprio giudizio, credendo che tutti gli individui LGBT abbiano comportamenti identici. Così l’aiuto viene negato oppure risulta inconsistente, inefficace o persino controproducente.

Termini peggiorativi A dimostrazione dello stigma con cui gli individui LGBT sono marchiati, la lingua italiana (ma non solo questa) offre una varietà di termini peggiorativi, usati spesso come insulti, con i quali si usa appellare gli individui LGBT. Da notare come,

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Ricerca

anche in questo caso, l’uso di questi termini sia fonte di omofobia diretta e indiretta: un termine peggiorativo può essere un insulto diretto, ma se usato come insulto generico (verso persone non LGBT) diventa omofobia indiretta per chi ascolta.


I gay sono pedofili Si può guarire Il gay festaiolo La lesbica camionista Frocio Ricchione

Il disagio

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Le conseguenze Fino a cosa può portare la presenza di pressioni omofobiche in un giovane LGBT? Ferite psicologiche, a volte anche gesti eclatanti. È stato il caso di Andrea, 15 anni, di Roma, che stanco degli insulti e degli scherni ricevuti a scuola e su Facebook, il 20 novembre del 2012 ha deciso

Dato medio

Giovani LGBT Incidenza rispetto al dato medio Roberts et al., 2004, cit. in V. Clarke et al., LGBTQ Psychology; Helping LGBT youth, 2012, Visalia Times-Delta

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Ricerca

di togliersi la vita. Molti articoli sono stati scritti sull’accaduto, ed è partita anche un’inchiesta per accertare le responsabilità di compagni e professori. All’indomani dell’accaduto un giovane varesino elabora una riflessione, pubblicata su ininsubria.it, e qui riportata in sintesi.

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1

1

x2

x6

x3

Suicidio

Depressione e ansia

Abuso di sostanze


Ne sono sempre stato convinto e oggi ne ho la riprova. Il silenzio e l’indifferenza, accompagnati dal pregiudizio, possono uccidere. Questa volta la vittima è un ragazzino di 15 anni di Roma che, schiacciato dall’incomprensione, dal rifiuto e dal disprezzo (detto o non detto esplicitamente) ha deciso di togliersi la vita. La sua colpa? Voler essere sé stesso. Vittima del bullismo, dello scherno, dell’incomprensione che si trasforma in senso di colpa, della solitudine che si fa silenzio (quello di tutti). Penso alla mia esperienza personale. Famiglia della buona borghesia varesina, ottimi studi, buone frequentazioni, un lavoro di prestigio. Un unico “inconfessabile difetto”: essere gay. Il mio aspetto e i miei atteggiamenti conformi agli standard “socialmente accettati” mi hanno, grazie a Dio, risparmiato dallo scherno altrui. Ma dal silenzio, dal bigottismo borghese, questa città non mi ha risparmiato. Città provinciale Varese, che vive di luoghi-comuni, di stereotipi che rifugge la “diversità” e la condanna, la teme. Cosa potrebbe fare un ragazzino come Andrea in questa città? Con chi potrebbe parlare, confrontarsi, trovare supporto? Io ci ho pensato molte volte durante la mia adolescenza e tutte le volte ho trovato attorno a me solo pregiudizio, vuoto e silenzio. Persino da parte dei miei genitori (le persone che più amo). Un silenzio che insinua il dubbio della “non accettazione” e che ti svuota lentamente, da dentro. Un silenzio, che nel fragile equilibrio che caratterizza gli anni della crescita, rischia di diventare solitudine. Una solitudine soffocante che troppo facilmente si trasforma in sentimenti di disgusto per sé stessi. Oggi Andrea muore anche per colpa nostra. E Andrea potrebbe essere nostro figlio, compagno di scuola, alunno, amico. La nostra colpa? Quella di non essere stati in grado di parlare prima che fosse troppo tardi. Una sola parola che getti un ponte, superi il muro del pregiudizio e crei accoglienza, rivelando ad Andrea che sia che deciderà di trascorrere la propria vita accanto a un uomo o a una donna per noi non cambierà nulla e che non sarà mai solo a dover combattere ogniqualvolta qualcuno si frapporrà con lo scherno e con l’ignoranza fra lui e il suo progetto di felicità. Poche parole, che rompono il silenzio, che tendono la mano e che, dissolvendo il malefico incantesimo della solitudine, possono risparmiare un ragazzino innocente dalla paradossale disperazione di voler semplicemente essere sé stesso.

Il disagio

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Supporto Accesso al supporto I giovani LGBT bisognosi di supporto hanno difficoltà a ricerverne, a causa di svariati problemi. Spesso il primo ostacolo è il più banale: la mancata conoscenza di iniziative per i giovani LGBT. Difatti gli enti che ad oggi forniscono supporto (in primis le associazioni del terzo settore) mal comunicano i servizi che mettono a disposizione, non promuovendoli affatto oppure commettendo errori (comunicando ad un numero ristretto, solo se interpellati, in luoghi e con artefatti inefficaci). In questo modo i servizi offerti rimangono inutilizzati, e il giovane LGBT non sa a chi rivolgersi.

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Ricerca

Un altro problema è l’indisponibilità (percepita o effettiva) delle persone più vicine al giovane LGBT, tra cui spiccano genitori e docenti. I giovani che hanno bisogno d’aiuto temono giudizio negativo, rifiuto e conseguenze gravi in risposta alla loro richiesta d’aiuto, spesso rinunciandovi. L’argomento omosessualità è pesantemente condizionato da un’aura di tabù, che lo rende inaffrontabile. Infine, un ulteriore problema è costituito dall’effettiva mancanza di servizi di supporto, o dallo svolgimento degli stessi secondo modalità d’accesso ed interazione molto limitate.


Mancata conoscenza Paura di giudizio Assenza di servizi

Dal questionario online 67% Non conosce nessuna associazione, consultorio, o gruppo d’ascolto che offra servizi di supporto a LGBT.

33% Conosce almeno un ente che si occupi di fornire supporto a persone LGBT vittime di omofobia.

Supporto

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Informarsi Pregiudizi e stereotipi pregiudicano la percezione di sé dei giovani LGBT, e condizionano la visione dei giovani LGBT da parte di coloro che dovrebbero aiutarli. L’ignoranza sull’argomento può essere combattuta attraverso attività (in)formative promosse da enti o associazioni attraverso particolari eventi oppure attraverso la produzione di materiali consultabili da chi è alla ricerca di maggiori informazioni sul mondo LGBT.

Oggi la maggior parte delle informazioni si trova su siti di natura enciclopedica, come Wikipedia, oppure può essere ottenuta da pari attraverso forum e simili community. Pochi sono gli esempi di siti informativi relativi al mondo LGBT e creati per rispondere alle domande di giovani LGBT, genitori e docenti e capaci di smantellare, punto per punto, pregiudizi e stereotipi che danneggiano la vita degli individui LGBT.

Per informarsi Alcuni siti informativi: Wikipedia (enciclopedia) e il forum pianetagay.com

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Supporto

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Ricerca


Iedereenisanders.nl MOVISIE, istituto nazionale olandese per le questioni sociali, in collaborazione con COC e altre associazioni LGBT nazionali ha realizzato il sito iedereenisanders.nl (Ognuno è diverso). Si tratta di una piattaforma informativa per giovani LGBT, che contiene informazioni su svariati argomenti, dal coming out al bullismo. Contiene, in quantità molto più contenuta rispetto alle pagine dedicate ai giovani, consigli anche per genitori ed educatori.

Navigazione e personalizzazione La navigazione nel sito non funziona solamente per argomenti, ma consente un grado di personalizzazione dell’esperienza. Al primo accesso, viene chiesto “come ti senti?”; se viene indicato un umore triste, si viene reindirizzati alle pagine di supporto diretto, raggiungibili anche tramite un link diretto presente nell’header. Oltretutto, viene chiesto se si sta visitando il sito per dubbi sul proprio orientamento sessuale o sulla propria identità di genere.

Supporto

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Parlare Per i giovani LGBT è fondamentale trovare figure con cui condividere problemi e dubbi. È quindi importante che i giovani LGBT trovino possibilità di dialogo con genitori, a scuola, con LGBT adulti che già hanno passato l’adolescenza e, se serve, con professionisti in grado di fornire supporto psicologico, medico o legale.

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Ricerca

La possibilità di aprirsi con qualcuno in grado di ascoltare e dare consigli è un grande aiuto per i giovani LGBT, e costituisce un modo per diminuire il minority stress e tutte le relative conseguenze psicofisiche che affliggono i giovani LGBT con maggiore probabilità rispetto ai coetanei eterosessuali cisgender non afflitti da discriminazioni.


In famiglia La famiglia è un luogo dove l’omofobia, se presente, ha un peso grandissimo, perché proviene dalle persone con cui il legame affettivo è più forte e con cui si passa la maggior parte della quotidianità. La possibilità di discutere dei propri problemi con i famigliari, soprattutto i genitori, è una grande risorsa per il benessere psicologico. Studi sul coming out LGBT (come quelli di Hillier del 2002, Lasser-Tharinger del 2003 o Gagné et al. del 1997) dimostrano come i giovani LGBT che stanno ponderando la possibilità di rivelare

orientamento o identità siano a conoscenza dello stigma che accompagna i giovani LGBT, siano consapevoli delle conseguenze (positive e negative) del coming out e siano costantamente alla ricerca di segnali di omonegatività o omopositività per capire chi sia una persona “sicura” o “pericolosa” se destinatario di un coming out. Per questo è fondamentale che i genitori forniscano segnali di apertura verso le questioni LGBT, auto-segnalandosi come “sicuri” ed abilitando così la possibilità di dialogo.

Ho deciso di dirglielo perché mi sentivo molto solo ed avevo bisogno della loro comprensione, visto che rischiavo di cadere in depressione continuando a tacere. Uomo omosessuale, 19 anni, da Figli diversi di Paola e Giovanni Dall’Orto

Temevo la reazione di mio padre perché avevo registrato tutte le piccole cavolate che poteva aver detto. Uomo omosessuale, 20 anni, da Figli diversi di Paola e Giovanni Dall’Orto

Supporto

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A scuola L’omofobia trova fra le mura delle scuole secondarie (inferiori e superiori) terreno fertile per diffondersi, fra bullismo, sottili discriminazioni e affermazioni negative da parte di persone adulte, nonostante i ruoli che assumono all’interno della struttura educativa. Per i giovani LGBT significa crescere come diversi, sentendosi diversi e spesso subendone gli effetti, proprio a scuola. Per questo la scuola stessa è un luogo importante in cui intervenire, e anzi in cui le dinamiche sociali possono essere invertite in modo che non perpetrino l’omofobia, ma la condannino, rendendola un atto negativo. Se da un lato questo è possibile organizzando iniziative per gli studenti, è anche vero che i primi a dover essere sensibilizzati, informati e di fatto liberati dai pregiudizi e dai comportamenti omofobi sono i docenti. A volte per vera e propria chiusura mentale, altre perché privi di strumenti e metodi per fornire supporto o per indirizzare i giovani che ne hanno bisogno alle strutture adeguate, gli insegnanti non sanno reagire di fronte al disagio dei giovani LGBT provocato dalle pressioni omofobiche che li circondano. La conseguenza è quindi una risposta disorganizzata e poco efficace, oppure il totale disinteresse o ridimensionamento del problema: il risultato è un mantenimento della condizione di disagio. Alcune iniziative estere hanno tentato di strutturare in maniera organica interventi globali o mirati all’interno delle scuole, che diventano, quindi, luoghi in cui coinvolgere in parte o totalmente giovani, giovani LGBT e docenti nella lotta contro l’omofobia e la transfobia.

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Ricerca

GLSEN GLSEN (Gay, Lesbian & Straight Education Network) è un’organizzazione nazionale statunitense che agisce con l’obiettivo di rendere e mantenere le scuole ambienti sicuri per i giovani LGBT. Organizza iniziative e produce materiale informativo affinché studenti e docenti possano portare avanti tale obiettivo all’interno delle strutture scolastiche. Molte sono le iniziative dell’organizzazione: alcune puramente comunicative (campagne per la sensibilizzazione), altre che invece promuovono azioni all’interno delle scuole. Spiccano tra queste le Gay-Straight Alliances (gruppi studenteschi, spesso guidati da uno o più docenti, in cui giovani LGBT ed eterosessuali condividono o promuovono iniziative del GLSEN o autogestite), e il Safe Space Kit (materiale comunicativo e informativo attraverso il quale un docente interessato può diventare un supporto sicuro all’interno del proprio istituto per i giovani LGBT).

Belong To Belong To è un’organizzazione per giovani LGBT irlandesi. Agisce per garantire servizi “sicuri e divertenti”, che facilitino l’accettazione e la scoperta di sé, l’accesso a pari diritti, l’attivazione come agenti attivi di cambiamento nei loro ambienti (fra cui le scuole), la sensibilizzazione sui temi dell’omofobia nella società. Una di queste iniziative è Stand Up!, il cui obiettivo è la creazione di un ambiente accogliente per i giovani LGBT, abilitando l’espressione antiomofobica di giovani LGBT ed eterosessuali e favorendone la condivisione su internet.


SHE’S GAY

D WE’RE AN OL WITH THAT CO

UR MAKING YO SCHOOL SAFE

for LESBIAN, GAY, BISEXUAL and TRANSGENDER Students

www.belongto.org

www.equality.ie

HOMOPHOBIC BULLYING IS NOT ACCEPTABLE IN OUR SCHOOL

Supporto

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Con chi ci è passato I giovani LGBT spesso sentono di essere i soli a provare un disagio causato dal proprio orientamento sessuale e dalla propria identità di genere. Il supporto dei professionisti può essere accompagnato dall’ascolto e dalle parole di persone che già hanno passato simili periodi: il loro intervento permette di mitigare la sensazione di solitudine ed è fonte di consigli utili. Molte delle persone LGBT adulte hanno vissuto esperienze simili a

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Ricerca

quelle che i giovani LGBT vivono oggi. Le loro storie e i loro consigli sono un patrimonio capace di dare nuova speranza a quei giovani che non vedono via d’uscita nella loro condizione attuale. Il messaggio espresso da queste persone può essere raccolto e restituito in modo mediato, oppure sono possibili sistemi con i quali giovani e adulti LGBT possano scambiarsi dubbi e consigli in modo più o meno libero e diretto.


It Gets Better It Gets Better è un’iniziativa americana che si propone di coinvolgere, attraverso Youtube, gli adulti LGBT per comunicare, con video da loro realizzati, che “le cose andranno meglio”. Tale iniziativa ha l’obiettivo di comunicare ai giovani LGBT che non sono i soli ad essere passati attraverso brutti momenti, perché trovino nuova speranza nel futuro. Molti dei video realizzati sono brevi racconti delle vite dei protagonisti, dalle difficoltà di essere adolescente e LGBT agli sviluppi positivi che la vita gli ha riservato, tra affermazione e amore. Molti sono i contributi di volti celebri dello spettacolo ma anche della politica: tra i video spiccano quelli del presidente Barack Obama e del segretario di stato Hillary Clinton, ma troviamo persino gruppi degli impiegati LGBT di società come Google, Facebook e Pixar.

Supporto

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Con servizi di supporto I servizi di supporto forniti da enti ed associazioni garantiscono anonimato e confidenzialità, permettendo quindi una più sicura apertura da parte dei giovani LGBT. Tra i tipi di servizi fornibili: ascolto, supporto psicologico, legale, medico, attraverso svariati canali (soprattutto centralini telefonici e supporto in presenza presso il centro erogante o in luoghi sensibili, come le scuole).

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Ricerca

Oggi ancora poco approfondita è la possibilità di fornire supporto controllato attraverso il web, dove attualmente si trovano solo iniziative volontarie di privati, che sono lontane dall’essere efficaci e qualitativamente valide. Esistono tentativi di portare sul web il modello del “telefono amico”, utilizzando live chat o moduli di comunicazione asincrona simili, nel funzionamento, all’email.


Parlane Campagna 2010. Gay Help Line, attraverso manifesti, cartoline e spot (trasmessi da MTV e Coming Soon) invita giovani LGBT e genitori a parlare, usufruendo del servizio offerto.

Gay help line Il Comune di Roma, assieme alla Provincia di Roma ed a Regione Lazio, sostiene il progetto Gay Help Line per il supporto per persone LGBT, soprattutto giovani, via telefono e internet. Il servizio è gestito da un network di associazioni, le cui diverse competenze possono offrire supporto psicologico, legale e medico. I volontari sono preparati con corsi di formazione che li rendano in grado di rispondere alle richieste d’aiuto. Oltre al telefono, è possibile utilizzare moduli sul sito e una chat attiva tre giorni alla settimana.

Arcigay Arcigay in molte delle sue strutture territoriali offre servizi di supporto gestiti da volontari, a volte coadiuvati da professionisti (psicologi, avvocati...). A Milano, è presente il servizio Telefono amico, con il suo prolungamento digitale in Chat amica e Mail amica. Tale servizio è offerto principalmente in ore serali, in quanto esercitato da volontari. Arcigay Milano inoltre organizza ogni settimana incontri per i giovani ed iniziative per le scuole superiori.

Supporto

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Milano

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Ricerca

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Via Bezzecca, 3

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Via Bezzecca, 4

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Via Soperga, 36

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Via Soperga, 36

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Via Bezzecca, 4

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Via Bezzecca, 3

U

Arcigay Milano (Centro d’iniziativa gay)

Nato nel 1984, è organizzato in commissioni che affrontano diversi campi o problemi (accoglienza, giovani, cultura, biblioteca, scuola...).

ArciLesbica Zami Milano

Persegue il superamento di discriminazioni, la promozione dell’espressione culturale delle donne, la creazione di un luogo di socializzazione.

Circolo culturale Harvey Milk

Associazione politicamente impegnata ma non partitica, che si occupa di cultura, informazione, salute. Fornisce counselling e supporto legale.

Il Guado (omosessuali e fede)

Cristiani omosessuali che, visto il rifiuto della Chiesa ma animati dalla fede, auspicano una corretta intelligenza dell’omosessualità nella fede.

Agedo

Aiuta le famiglie in cui si è affacciata l’omosessualità di un figlio, di una figlia, o anche di un amico o di un parente.

Famiglie arcobaleno

Associazione di genitori LGBT e di famiglie omogenitoriali. Organizza incontri, propone momenti con le scuole, offre consulenza e supporto.

Gruppi universitari

All’Unimi GayStatale, in Bicocca KOB (Kollettivo Universitari Bicocca), in Bocconi BESt (Bocconi Equal Students), al Polimi Poliedro.

Ascolto psicologico

Supporto legale

Via web

Milano

Telefono amico

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Pisapia Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e altri membri della giunta comunale hanno espresso nelle parole e nei fatti grande attenzione verso i temi LGBT, prestando attenzione ai diritti e agendo con l’obiettivo di eliminare le discriminazioni.

Già dichiarato in campagna elettorale, l’impegno del neosindaco per l’ottenimento del registro delle unioni civili (anche) per coppie dello stesso sesso si è tramutato in realtà con una deliberazione del consiglio comunale del 26 luglio 2012.

Welfare L’impegno della giunta si esprime anche attraverso iniziative di collaborazione con il terzo settore (associazionismo LGBT) per avviare eventi o servizi a disposizione della cittadinanza, che possano qualitativamente migliorare la vita dei cittadini.

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Ricerca

In questa direzione si esprime la nuova iniziativa dell’assessorato alle politiche sociali, che intende aprire uno Sportello contro l’omofobia, capace di fornire supporto e creare campagne di sensibilizzazione, anche collaborando con le associazioni.


Milano

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02 Progetto


Area di intervento Pressioni omofobiche Conseguenze psicologiche Difficile accesso al supporto Il problema I giovani LGBT subiscono durante la loro crescita pressioni omofobiche di svariato tipo, che condizionano la visione di sé e la fiducia negli altri. Queste pressioni omofobiche si manifestano in modo vario per qualità e provenienza: i più evidenti sono gli atti omofobici diretti che possono essere verbali o fisici. Esistono atti diretti più subdoli, che minano psicologicamente la vittima (ad esempio l’esclusione). A questi si aggiungono gli atti di omofobia indiretta, che non si rivolgono a singoli individui ma si esprimono attraverso stereotipi diffusi dai media o con i discorsi negativi sulle tematiche LGBT da parte di conoscenti. Si aggiungano inoltre le notizie di atti omofobici diretti che aumentano nei giovani LGBT la paura per la propria condizione. L’omofobia quindi è più diffusa di quanto si pensi: agisce nella cerchia della vittima come nell’intera società, che sia in effetti subita, oppure percepita nell’ambiente circostante.

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Progetto

Le vittime di questo ambiente omonegativo subiscono effetti psicofisici negativi, anche per tutta la vita. Soprattutto i giovani LGBT, in una delicata fase della crescita e della costruzione della propria identità, sono portati all’interiorizzazione dei sentimenti omofobici, con conseguente distonia fra la propria identità e le convinzioni proprie e degli altri. Ciò non ha solo conseguenze sull’autostima: studi dimostrano infatti che i giovani LGBT sono maggiormente vittime di depressione, abuso di sostanze e suicidio. Questo è indice della portata del problema. Una soluzione, oltre all’eliminazione dell’omofobia, è la facilitazione dell’accesso al supporto da parte dei giovani. Ad oggi le figure vicine al giovane LGBT (genitori e docenti) spesso sono condizionate da pregiudizi omofobici non costituendo quindi figure sicure per il giovane. Associazioni ed enti di supporto esistenti sono poco conosciuti oppure non sono facilmente contattabili.


L’opportunità La domanda di supporto mirato per giovani LGBT è crescente, e anche a questo potrà rispondere il nascente Sportello contro l’omofobia, che aprirà su iniziativa dell’assessorato alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino. Questo sarà un luogo in cui Comune di Milano e associazioni LGBT lavoreranno fianco a fianco per promuovere iniziative ed avviare servizi utili per la cittadinanza LGBT.

L’assessore Majorino ha esplicitamente espresso l’opportunità che gli studenti del laboratorio di Sintesi Finale, il cui progetto è oggetto di questo elaborato, pensino a delle modalità con cui lo Sportello possa funzionare. Questa è un’occasione di intervento del design per il settore pubblico, nonché l’opportunità per offrire un servizio mirato per i giovani LGBT.

L’idea è quella di avere degli operatori del Comune, ma anche metterlo a disposizione del terzo settore, con l’idea di arricchirlo con iniziative. Può essere un luogo su cui voi ragioniate in relazione ai servizi che si possono offrire. Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali 23/10/12, incontro con gli studenti del Polimi

Brief

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Brief Progettare un sistema di comunicazione che riduca nell’ambito del Comune di Milano la solitudine dei giovani LGBT, intesa come scarsa disponibilità e difficoltà di individuazione di attori a cui chiedere supporto.

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Progetto


Concept Sviluppo di una piattaforma che informi su tematiche lgbt e abiliti scambio e dialogo fra giovani e attori di supporto. Informazione

Scambio e dialogo

"Info"

"Talk"

tacereparlare.it Concept

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Dinamiche

Giovane LGBT

Genitore/docente

Adulto LGBT

Sportello

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Progetto


Consulta

Info

Legge | Scrive | Risponde Modera | Risponde

Talk esperienze

Contatta Risponde

Talk live chat

Concept

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Architettura Info: gerarchia delle pagine

Conosci Info LGBT Orientamento sessuale Identità di genere Origini

Pregiudizi Sfatiamo i miti Frequently Asked stupid questions Subdola omofobia

Ama Amore Ma quando arriva l’amore? Essere in una coppia

Info

Sesso Qualche consiglio Le malattie a trasmissione sessuale

Iniziativa TACEREparlare La campagna Per genitori e docenti

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Progetto

Talk La piattaforma Per chi ci è già passato Vai a Talk >


Accetta Capire di essere LGBT Sono omosessuale? Transgender? Rifiuto, rassegnazione, accettazione

Imparare ad accettare Perché l’intolleranza? Omosessualità e religione Consigli per accettare

Parlane Coming out Dirlo agli amici Dirlo ai genitori

Supporto Ho bisogno d’aiuto Contro il bullismo Supporti a Milano

Link diretti Sulla campagna About Credits

Per il supporto Numero di emergenza Chat Talk

Architettura

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Architettura Talk: funzionalità

Esperienze Giovani e adulti LGBT scrivono e rispondono a “esperienze”, ovvero dubbi, domande, consigli sull’es-

sere un giovane LGBT. Anche i professionisti dello Sportello rispondono alle esperienze.

Login/iscrizione Talk

All’iscrizione vengono registrati i dati fondamentali, viene chiesto quale ruolo si assume (giovane

o mentore), si viene invitati a comporre un avatar e si conferma la e-mail tramite link inviato.

Help Una raccolta di informazioni utili sul funzionamento del sito, sulle dinamiche interne, sui meccani-

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Progetto

smi di rewarding. Presenti anche credits, autori, disclaimer e altre indicazioni legali.


Parla ora Live chat con cui un giovane LGBT può contattare un professionista dello Sportello, negli orari e nelle

modalità stabilite. Il giovane viene direttamente messo in contatto, senza passaggi intermedi.

Profilo L’utente ha una pagina in cui sono visualizzati i dati essenziali, le sue esperienze e le sue risposte.

Presenti anche i livelli di gradimento dei suoi interventi (“stelline”) decisi dagli altri utenti.

Moderazione Lo Sportello ha la responsabilità di moderare tutte le esperienze e tutte le risposte, su insinda-

cabile giudizio. Una notifica di moderazione viene ricevuta dall’utente che viene moderato.

Architettura

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Architettura Talk: gerarchia delle pagine

/esperienze VISUALIZZAZIONE. SCRITTURA.

/esperienze/ID POPUP DETTAGLIO.

/iscrizione POPUP INSERIMENTO DATI. AVATAR.

Talk

/iscrizione/conf POPUP CONFERMA E-MAIL.

/help HELP. GUIDA FUNZIONALITÀ. ABOUT.

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Progetto


/parlaora LIVE CHAT CON LO SPORTELLO.

/profilo/NICK VISUALIZZAZIONE. REWARDS.

/profilo/modifica POPUP MODIFICA PROFILO.

/messaggio/ID POPUP MESSAGGIO DI MODERAZIONE

Architettura

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Approccio

Nella progettazione di un sito web è necessario tenere conto dello stato di avanzamento delle tecnologie e delle abitudini dei potenziali utenti. L’Osservatorio Mobile Internet Content & Apps del Politecnico di Milano indica che 27 milioni di persone in Italia possiedono uno smartphone, e che 22 milioni di essi lo usano per navigare su Internet. Questo è un dato indicativo dell’urgenza di pensare esperienze di navigazione che siano il più mobile-friendly possibile, affinché siano poi, di fatto, user-friendly. Infatti, i siti internet progettati fino ad ora sono estremamente scomodi su smartphone, perché pensati per schermi medio-grandi. Anche su tablet, sebbene lo schermo sia più grande, l’esperienza di navigazione può essere ostacolata dall’assenza di mouse e da una dimensione atipica della viewport. Un sito che ri-

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Progetto

sulti inutilizzabile sui dispositivi mobili può perdere quindi potenziali visite di utenti che, irritati dalla controintuitività dell’esperienza, rinunciano alla navigazione e alla fruizione di contenuti. Legato alla navigazione mobile è il tema della velocità della connessione. Oramai molte case possono godere di connettività ad alta velocità, ma non la stessa cosa accade per gli smartphone quando non sono connessi ad una rete wi-fi. Per questo la dimensione dei file scaricati necessari all’esperienza digitale progettata devono mantenersi ad un livello accettabile, perché l’esperienza di navigazione non risulti frustrante. Gli àmbiti su cui puntare sono le immagini (la cui grandezza è da determinarsi dinamicamente a seconda del dispositivo su cui si fruisce del sito) e le font, che possono essere alleggerite dei glifi superflui.


Responsive Il responsive design è una tecnica di web design per la realizzazione di siti web in cui le pagine adattano layout (e altri elementi) automaticamente, fornendo una visualizzazione ottimale su ogni dispositivo sulle quali vengono visualizzate. Questa soluzione non è solo tecnologica, perché presuppone un modo del tutto diverso di progettare a monte le pagine. Infatti, non si lavora su un layout fisso, ma su una serie di range di larghezze della finestra, proponendo quindi differenti layout che meglio si adattano ad ogni range. In questo modo, viene coperta una gamma di dispositivi amplissima (anche quelli che ancora oggi non conosciamo perché non ancora in commercio) poiché l’unico criterio con cui la pagina presenta all’utente layout diversi è la larghezza del dispositivo su cui viene visualizzata.

Esistono altri metodi alternativi al responsive web design, che però presentano alcuni difetti che invece questa tecnica sembra colmare. Una tecnica molto comune è quella di avere un sito “desktop” e uno “mobile”. Solitamente quest’ultimo si trova ad una differente URL. Quindi, chi si trova a visitare un sito da smartphone, viene rediretto all’URL presso la quale è ospitata una “versione mobile”. I problemi di questo approccio sono due. Il primo è la limitatezza di alternative: tra i computer desktop e gli smartphone vi sono infiniti dispositivi intermedi: quante URL alternative bisogna costruire? In secondo luogo, questo apprroccio non è a prova di futuro: infatti la rilevazione automatica del dispositivo (e non della larghezza della finestra) è soggetta ad errori e non funziona con eventuali futuri dispositivi.

Single page Una single-page application (SPA), chiamata anche single-page interface, è una applicazione web o un sito web che funziona su una singola pagina. In una SPA, tutto il codice necessario è contenuto in una singola pagina, caricata alla prima visita. Contenuti e risorse sono invece caricati dinamicamente ed aggiunti alla pagina quando necessari, solitamente in risposta all’azione dell’utente. La pagina non si ricarica in nessun momento del processo, e questo ha due conseguenti vantaggi. Il primo è la fluidità di navigazione, perché ad ogni cambio di pagina non viene ricaricata nuovamente l’intera pagina, ma solo la parte interes-

sata dal cambiamento; secondariamente, eccetto il primo accesso alla pagina, gli unici download riguardano i contenuti, e non tutti gli altri dati accessori (codice javascript, elementi accessori dell’interfaccia come i menù di navigazione...). Questo ha un effetto di alleggerimento delle comunicazioni, richiedendo quindi meno tempo il download e la visualizzazione dei contenuti. Tecnologie native HTML5, portate con librerie sui browser più vecchi, possono comunque simulare l’effetto di navigazione tradizionale per pagine, cambiando la URL nella barra degli indirizzi del browser e creando quindi una history.

Approccio

49


68px

Header

30px

Titolo

77px

Corpo

100px

126px

Footer

50

Progetto

30px

25px

30px

Layout


25px

30px

Colonna di servizio

Parti Il layout prevede alcune parti fisse, come header, footer e, nella sezione INFO, titolo, corpo e colonna di servizio. Le larghezze sono sempre definite dinamicamente, mentre le altezze sono, in alcuni casi, predeterminate (come nell’header). I canali e i margini sono predeterminati.

Layout

51


15px

15px 52px

Header

30px

Titolo

77px

Corpo

36px

Colonna di servizio

Colonne

46px 126px

Footer

52

Progetto

La struttura fondamentale del layout è costituita dalle colonne, che a seconda della larghezza della finestra, in modo responsive, passano da quattro a una. In quest’ultimo caso, gli elementi prima affiancati verticalmente ora sono incolonnati uno sopra l’altro (notare qui a fianco il corpo e la colonna di servizio).


Responsive layout La tecnologia responsive permette di controllare variazioni significative al layout, per permettere una visualizzazione ottimale sui vari dispositivi. Nello specifico di tacereparlare.it, l’elemento che principalmente cambia è il numero di colonne.

Anche fra due breakpoints, quindi senza sostanziali cambi di layout, le colonne si adattano alla larghezza della finestra, perché il layout è fluido. Anche header e footer presentano diverse versioni che meglio si adattano al dispositivo.

Layout

53


Layout Responsive scheme

Barra laterale

Sfondo

1

Colonne

3

Compresso

Footer

Compresso

Header

650px

54

Progetto

Espanso

Espanso

FONT PICCOLE

770px


NO

NO

3

Espanso

FONT PICCOLE

4

Espanso

FONT GRANDI

940px

1280px

1385px

Layout

55


Elementi Tipografia Particolare attenzione è stata dedicata alla tipografia, poché la piattaforma, per sua natura, è ricca di gerarchie tipografiche articolate. Robert Bringhurst, nel suo Elements of Typographic Style, parla di Organic, Mechanical and Musical proportion come strumento per dare forma alla pagina. Utilizzando questo come inizio, Tim Brown, designer ed esperto di web typography, consiglia un metodo per determinare le gerarchie tipografiche attraverso l’uso di una costante. Per il progetto si è scelto di predeterminare le dimensioni del testo (13px) e dei titoli della pagina (44px). Da qui, utilizzando il rapporto aureo (ϕ=1,618), si sono ottenute molteplici misure da utilizzare per la composizione del testo.

13/17

x

ϕ

21/25

17/20

56

Progetto

/

ϕ

x

ϕ

27/32

I dispositivi delle varie case produttrici hanno schermi diversi e diversi gradi leggibilità dei testi. Per i testi piccoli (corpo 13px) si utilizza la font di sistema del dispositivo di visualizzazione (questo perché l’utilizzo della font di sistema migliora i risultati di hinting e quindi di antialiasing, facilitando la leggibilità). Si suppone infatti che la font di default di ogni dispositivo raccolga le migliori caratteristiche per essere visualizzata al massimo della leggibilità, evitando di mettere in difficoltà il lettore che usufruisce dell’artefatto. Titoli e altri elementi sono invece in Tisa e Tisa Sans, utilizzati nelle varianti Medium Italic, Thin Italic ed Italic.

33/40

/

ϕ

44/53


Logo Il logo riprende l’uso della tipografia in contrasto

Titoletto di servizio

Titolo della pagina Sommario

Titolo sezione Testo

Titolo paragrafo

Titoletto di servizio

Elementi

57


Header L’header è lo strumento principale di navigazione all’interno della piattaforma. Oltre al logo dell’iniziativa (che riporta un collegamento alla landing), vi sono diversi elementi a seconda della sezione del sito in cui l’utente si trova. In INFO sono elencati i macro argomenti, che possono essere espansi come menù. A destra è presente un link veloce ed in evidenza per accedere ai canali di aiuto diretto.

TACEREparlare

In TALK, oltre ad un link di ritorno alla sezione INFO, sono presenti i collegamenti alle due funzionalità principali: “Esperienze” e “Parla ora”. L’area prima occupata dal link all’aiuto diretto ora è dedicata a operazioni di login, iscrizione, ricezione notifiche. Perciò, l’area a destra dell’header, definibile badge, è dedicata alle informazioni ed alle funzionalità in evidenza, che richiedono l’attenzione dell’utente.

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Aiuto diretto

L'iniziativa

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TACEREparlare

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Progetto

Mia mamma e il suo compagno Ciao a tutti e tutte! Ho un grosso problema: 2 anni fa, quando i miei stavano ancora insieme, ho detto loro di essermi messa assieme ad una ragazza. Loro la presero molto bene. Adesso si sono lasciati... e il nuovo compagno di mia mamma (da cui devo stare per volontà del giudice) fa dei discorsi molto strani contro le persone di colore e contro gli omosessuali! Ne ho già parlato con mia mamma, ma lei pensa che sia una cosa di scarsa importanza! Io sto sempre male quando il suo compagno fa questi discorsi

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Keywords Stai visualizzando tutti i post.


eL'iniziativa

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Mia mamma e il suo compagno

a... rtare

In sede

Ciao a tutti e tutte! Ho un grosso problema: 2 anni fa, quando i miei stavano ancora insieme, ho detto loro di essermi messa assieme ad una ragazza. Loro la presero molto bene. Adesso si sono lasciati... e il nuovo compagno di mia mamma (da cui devo stare per volontà del giudice) fa dei discorsi molto strani contro le persone di colore e contro gli omosessuali! Ne ho già parlato con mia mamma, ma lei pensa che sia una cosa di scarsa importanza! Io sto sempre male quando il suo compagno fa questi discorsi di odio, e non so proprio cosa fare! Ho paura ad affrontarlo perché così mi esporrei al suo odio... cosa posso fare?

Largo Treves, 1

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compagno di mi in modi più o e sono gay... ma allo stesso to per are? Non ce la rosi canali

Telefono amico 555 – 036973

ofessionisti tti i diversi acy, perciò

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Sportello online

Aiuto, sono da sola e nessuno Chatta con vuole stare connoi me Ho detto ai miei amici che mi piacciono le ragazze: adesso tutti mi evitano, e certi mi prendono in giro! Cosa posso fare??

Talk Buon 2013

sta per arrivare trovarci bbiamo mai mo pronti re che stasera Ciao a tutti! Stanotte finirà il 2012 e spero ona, per che tutti vi divertiate tantissimo! Vorrei o... Lui è più mandare a tutti un messaggio di o, io, speranza: io qualche anno fa ero triste, in rlo mai fatto, gli una famiglia difficile (mia mamma mi una storia con trattava come una serva perché ero "uno ! Ho paura che Dirlo agli amici scherzo della natura" e mio papà mi Dirlo ai genitori me... invece io ignorava bellamente). Ho pensato molte Contro il bullismo curo di tutto! volte al suicidio (come penso la maggior ome si fa parte dei ragazzi di 18 anni...) ma ho glielo? O sempre resistito. E domani... Nextvado a vivere orga? con Laura, la Supporti mia ragazza! Ci siamo a Milano

nze

Nickname Login

a

ene nel mio ancia o di gni 2 giorni. È esco a

Parla ora

Scambio di esperienze

Altri articoli

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4

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Notifiche KeywordsLa tua esperienza «Un

compagno di classe fastidioso»

Stai visualizzando tutti i post. ha ricevuto nuove risposte.

L’esperienza «Ho lasciato il diario aperto» ha ricevuto nuove risposte.

Un ragazzo troppo carino nella mia classeComplimenti! Da quando ti iscritto haiscuola risposto che 20 è C'è un ragazzoseinella mia volte alle esperienze postate. troppo carino! A me piacerebbe tantissimo uscire con lui, per andare a prendere una ricevuto un avviso di cioccolata o a Hai vedere un film... ma mi moderazione a causa di un vergogno troppo... tutti in classe sanno tuo intervento. che è gay, ma nessuno sa di me! Ho paura a dirlo: lui è molto simpatico e abbastanza muscoloso, per questo tutti lo accettano, mentre io sono basso e non ho molti amici. Aiuto, non riesco a smettere di pensare a lui, però non trovo il coraggio di chiedergli di uscire!! :(

!

Odio la scuola Tutta la mia classe mi prende in giro perché sono gay... la mia migliore amica, Badgel'unica a cui l'ho detto, l'ha detto a tutti... Cosa posso fare per farli smettere?

Il badge di INFO risponde al click (o al touch) espandendosi e mostrando dati essenziali dei diversi canali di supporto. Ognuno di essi è ulteriormente attivabile. In TALK, Duomo una volta effettuato In mezzo a piazza l’accesso tramite le proprie credenziali, il badge È successa una cosa traumatizzante diventastanotte! la call-to-action per le notifiche. Io e la mia ragazza eravamo in piazza Duomo a festeggiare capodanno, quando, alla mezzanotte, lei si è girata e mi ha dato un bacioElementi per festeggiare 59la fine dell'anno... dei ragazzi ci hanno viste e hanno iniziato a urlare insulti omofobici e a lanciarci bottiglie di vetro vuote. Io sono sempre stata bene attenta a non far vedere in pubblico la nostra relazione


TACEREparlare

Ho bisogno d'aiuto

Quando da soli non siamo più in grado di sopportare il peso dell'omofobia, è arrivato il momento di chiedere aiuto.

Lo Sportello contro l'omofobia Milano da oggi offre servizi mirati contro l'omofobia e pensati per gli individui LGBT, soprattutto coloro che hanno bisogno di supporto legale e psicologico. Le azioni sono commissionate, ideate o condotte dallo Sportello contro l'omofobia, creato su iniziativa del Comune di Milano per dare risposta alle necessità della cittadinzanza LGBT della città. In particolare per i giovani esistono numerosi canali con i quali è oggi possibile contattare i professionisti dello Sportello e ricevere supporto. Su tutti i diversi canali sono garantiti l'anonimato e la privacy, perciò puoi fidarti sempre del tuo interlocutore.

I canali con60cuiProgetto contattarci

TACEREparlare Aiuto diretto Conosci Accetta Ama Parlane Iniziativa

Ho bisogno d'aiuto

Quando da soli non siamo più in grado di sopportare il peso dell'omofobia, è arrivato il momento di chiedere aiuto.

Lo Sportello contro l'omofobia Milano da oggi offre servizi mirati contro l'omofobia e pensati per gli individui LGBT, soprattutto coloro che hanno bisogno di supporto legale e psicologico. Le azioni sono commissionate, ideate o condotte dallo Sportello contro l'omofobia, creato su iniziativa del Comune di Milano per dare risposta alle necessità della cittadinzanza LGBT della città. In particolare per i giovani esistono numerosi canali


TACEREparlare Aiuto diretto

Layout a una colonna Quando il layout si riduce ad una colonna, l’header viene condensata in un’unica barra espandibile. All’interno vi trovano spazio i menù-argomenti e il badge dell’aiuto diretto, simile, nel funzionamento, alla quello del layout espanso.

In sede

Largo Treves, 1

Telefono amico 555 – 036973

Sportello online Chatta con noi

Talk

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TACEREparlare

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Lo Sportello contro l'omofobia

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Milano da oggi offre servizi mirati contro l'omofobia e pensati per gli individui LGBT, soprattutto coloro che hanno bisogno di supporto legale e psicologico. Le azioni sono commissionate, ideate o condotte dallo Sportello contro l'omofobia, creato su iniziativa del Comune di Milano per rispondere alle necessità

Dirlo agli amici Dirlo ai genitori Contro il bullismo

della cittadinzanza LGBT della città. In particolare per i giovani esistono numerosi canali con i quali è oggi possibie contattare i professionisti dello Sportello e ricevere supporto. Su tutti i diversi canali sono garantiti l'anonimato e la privacy, perciò puoi fidarti sempre del tuo interlocutore.

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Supporti a Milano

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Largo Treves, 1 La tua esperienza

Tutti i giorni, dalle 12 alle 18, puoi ricevere supporto Scrivi quiolalegale, tua esperienza... psicologico o conoscere le nostre attività e aiutarci come volontario.

Un compagno di classe fastidioso

Sportello online

Da qualche tempo un mio compagno di classe continua a insultarmi in modi più o meno subdoli sul fatto che sono gay... Tutti in classe lo ignorano, ma allo stesso tempo nessuno un dito per Puoi utilizzare la chatalza di Talk per parlare con noi difendermi... cosa dovrei fare?unNon ce la dello Sportello: hai a disposizione interlocutore faccio fidato conpiù! il quale conversare in modo anonimo.

Chatta con noi

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Telefono amico

555 – 036973 Mia mamma e il suo compagno

Se hai bisogno di aiuto immediato puoi trovarci anche chiamando il telefono amico. Siamo pronti a darti il supporto Ciao a tutti e necessario. tutte! Ho un grosso problema: 2 anni fa, quando i miei stavano ancora insieme, ho detto loro di essermi messa assieme ad una ragazza. Loro la presero molto bene. Adesso si sono lasciati... e il nuovo compagno di mia mamma (da cui devo stare per volontà del giudice) fa dei discorsi molto strani contro le persone di colore e contro gli omosessuali! Ne ho già parlato con mia mamma, ma lei pensa che sia una cosa di Con Talk puoi condividere dubbi o conquiste, scarsa importanza! Io sto sempre male leggere le esperienze degli altri, ricevere risposte quando il suo compagno fa questi discorsi dai professionisti dello sportello e da LGBT adulti. di odio, e non so proprio cosa fare! Ho paura ad affrontarlo perché così mi esporrei al suo odio... cosa posso fare?

Talk

Scambio di esperienze

Non mi sento bene con me stesso Io sento di non trovarmi bene nel mio corpo. Non è un fatto di pancia o di altezza: vado in palestra ogni 2 giorni. È una sensazione riesco a Supporto diretto che nonLa campagna descrivere... Talk: esperienze La piattaforma

Supporto

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About

Progetto Help & About Note legali

Aiuto, social sono da sola e nessuno Pagine vuole stare con me Ho detto ai miei amici che mi piacciono le ragazze: adesso tutti mi evitano, e certi mi prendono in giro! Cosa posso fare??

E ora?... È la sera di capodanno... e sta per arrivare qua il mio ragazzo. Non l'abbiamo mai fatto, e mi ha fatto intendere che stasera

Buon 2013 Ciao a tutti! Stanotte finirà il 2012 e spero

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4

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Keywords Stai visualizzando tutti i post.

Un ragazzo troppo carino nella mia classe C'è un ragazzo nella mia scuola che è troppo carino! A me piacerebbe tantissimo uscire con lui, per andare a prendere una cioccolata o a vedere un film... ma mi vergogno troppo... tutti in classe sanno che è gay, ma nessuno sa di me! Ho paura a dirlo: lui è molto simpatico e abbastanza muscoloso, per questo tutti lo accettano, mentre io sono basso e non ho molti amici. Aiuto, non riesco a smettere di pensare a lui, però non trovo il coraggio di chiedergli di uscire!! :(

Odio la scuola Tutta la mia classe mi prende in giro perché sono gay... la mia migliore amica, Politiche Sociali e Cultura della Salute l'unica a cui l'ho detto, l'ha detto a tutti... Cosa posso fare per farli smettere?

In mezzo a piazza Duomo


Corpo In INFO, il corpo ha una struttura fissa in tutte le pagine. La parte superiore presenta titolo e sommario. Sotto invece vi è il corpo di informazioni principale e una colonna di servizio in cui sono consigliati altri articoli relativi all’argomento.

TACEREparlare

In TALK, la pagina assume una diversa fisionomia a seconda della funzione. La landing, che coincide con la funzionalità “Esperienze”, presenta una cascata di interventi degli utenti. “Parla ora” utilizza invece l’ultima colonna per servizio.

< Torna a Info Esperienze Parla ora

Nickname Login

Sei in linea con Angelo Rossi, uno dei professionisti dello Sportello.

•••••••• Iscriviti

La chat dello Sportello

Ciao, sono Angelo, come posso aiutarti? Ciao, sono Harry, ho deciso di usare questa chat perché non ho nessuno con cui parlare dei miei problemi. Capisco, a volte è difficile trovare qualcuno di fidato... e sembra più facile non parlarne. Qual è il tuo problema?

Lo Sportello contro l'omofobia del Comune di Milano offre ai giovani supporto con diversi canali. La chat è uno di questi. Dall'altra parte dello schermo ci sono dei professionisti che possono fornirti supporto nel caso tu abbia bisogno di aiuto. Comincia a parlare, noi siamo qui ad ascoltarti!

Non capisco più niente... ho la ragazza, sto bene con lei, ma a volte mi sento attratto da un mio compagno di classe. Quando mi capita cerco di smettere subito e penso ad altro, perché quando succede mi sento sbagliato e confuso. Non pensavo di essere gay però... E mi sento in colpa per la mia ragazza.

Quanti anni hai Harry?

13 Sai, alla tua età è normale avere momenti di confusione... si è ancora in formazione, e le cose nel tempo possono cambiare in modo velocissimo: è l'adolescenza! La cosa importante che devi sapere è che quello che senti, qualsiasi sia la natura dei tuoi sentimenti, non è sbagliata, assolutamente. Magari sei etero, e sei solo confuso. Magari sei gay. Magari sei bisex. Non importa! Importa essere fieri di se stessi e non sentirsi sbagliati.

Elementi

Scrivi un messaggio.

63


Footer La funzione fondamentale del footer è riportare il logo del comune di Milano, per connotare chi è promotore dell’iniziativa. Sono inoltre riportati alcuni link diretti a pagine già raggiungibili attraverso i menù degli header. Con lo stringersi della viewport, alcune colonne vengono semplicemente eliminate, poiché non fondamentali.

Supporto

About

Supporto diretto Talk: esperienze

La campagna La piattaforma Help & About Note legali

64

Progetto

Pagine social


About La campagna La piattaforma Help & About Note legali

Politiche Sociali e Cultura della Salute

Politiche Sociali e Cultura della Salute

Elementi

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Popup Il popup è utilizzato per visualizzare i dettagli delle esperienze e per gestire le procedure di iscrizione e gestione del profilo. Una specifica funzionalità è visualizzata tramite popup e non tramite una pagina autonoma quando: • Ha un’importanza minore È il caso di iscrizione e modifica profilo, messaggi di moderazione o di conferma e-mail di iscrizione; oppure quando, • Non deve compremettere la navigazione Dettaglio esperienze, che è chiamato da home o profili, compare come popup e non cancella la navigazione sottostante.

Il popup è stato progettato in due diverse versioni: una da 650px, con margine di 15px e divisione in otto colonne, e una di larghezza dinamica da utilizzarsi quando la view-port è più stretta di 650px, dotata di quattro colonne e margini larghi 15px. Nel caso del popup da 650px, lo spazio restante della pagina è leggermente oscurato da uno sfondo nero in trasparenza, che lascia intendere all’utente che la pagina sottostante non è variata e che è possibile tornarvi premendo sullo sfondo nero, premendo ESC (un’operazione abbastanza comune) o utilizzando la crocetta nell’angolo in alto a destra.

Un compagno di classe fastidioso

3

Da qualche tempo un mio compagno di classe continua a insultarmi in modi più o meno subdoli sul fatto che sono gay... Tutti in classe lo ignorano, ma contemporaneamente nessuno alza un dito per difendermi... cosa dovrei fare? Non ce la faccio più!

Keywords Bullismo, Scuola

riky15

07/01/2013 22:36

GIOVANE

AurelioTP

6

17 anni

2 post, 3 risposte

Scrivi una risposta.

MENTORE

Luca97

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Progetto

GIOVANE

Almeno sei fortunato... solo un compagno ti tratta così! Forse tra i compagni che non intervengono puoi trovare un alleato... se non per difenderti, almeno per parlare e sfogarti! Con la mia migliore amica è così!


La resa grafica dell’esperienza vuole riprodurre il tema del baloon, utilizzato in vari artefatti della campagna, tuttavia alleggerendolo, per dare importanza al testo.

Il badge di profilo presenta le informazioni principali sull’autore dell’esperienza.

Un compagno di classe fastidioso

Da qualche tempo un mio compagno di classe continua a insultarmi in modi più o meno subdoli sul fatto che sono gay... Tutti in classe lo ignorano, ma contemporaneamente nessuno alza un dito per difendermi... cosa dovrei fare? Non ce la faccio più!

riky15 GIOVANE

AurelioTP

6

Adulti LGBT

2 post, 3 risposte Keywords Bullismo, Scuola

Scrivi una risposta.

MENTORE

Luca97

GIOVANE

riky15

Le risposte dell’autore dell’esperienza e dei professionisti dello sportello sono dotate di sfondo capace di metterle in evidenza. I colori dei badge sono relativi al ruolo ricoperto dall’utente ed indicato in fase di iscrizione.

Sportello

17 anni

07/01/2013 22:36

Il campo è disponibile per la scrittura di una nuova risposta. La percezione è che sia già nel flusso delle risposte precedenti.

Giovani LGBT

3

GIOVANE

chicca92

Almeno sei fortunato... solo un compagno ti tratta così! Forse tra i compagni che non intervengono puoi trovare un alleato... se non per difenderti, almeno per parlare e sfogarti! Con la mia migliore amica è così! Eh lo so chicco che non merita attenzioni... ma le parole fanno comunque molto male... e ho paura che reagendo, lui passi alle mani! Lascialo stare questo cretino... non merita nemmeno un briciolo di attenzione!

GIOVANE

Lucia Rossi

SPORTELLO

dany91

Tutto il bullismo, anche quello verbale, è da condannare! Hai provato a parlarne con un genitore o un docente? Magari fra di loro c'è qualcuno capace di accettarti per come sei, e difenderti davanti ai comportamenti scorretti nei tuoi confronti. In ogni caso, la tua scuola dovrebbe intervenire se denunci il fatto. Se preferisci, puoi prima parlarne con noi dello Sportello! Siamo disponibili a parlare via telefono, chat o anche di persona! Cerca di resistere... all'università sarai tra persone più intelligenti ;)

MENTORE

Elementi

67


Mockup

68

Progetto


Elementi

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Interazione Click / touch L’interazione tramite mouse o tramite dispositivi touch è differente. Sono possibili infatti diversi eventi, riconducibili ad azioni che l’utente svolge con il dispositivo interagendovi. Nonostante le differenze, è comunque osservabile come l’azione segua sempre un paradigma “punta-seleziona”: ed è proprio su questa caratteristica che è possibile progettare una piattaforma che funzioni per entrambe le tecnologie.

Un approccio potrebbe consistere nella rilevazione del dispositivo, adattando quindi il comportamento dell’artefatto a seconda della tecnologia con cui lo si fruisce. Tuttavia, la rilevazione del dispositivo in uso non è sempre funzionante, e sicuramente non è future-proof. È necessario quindi, a monte, progettare l’esperienza tale che il CLICK ed il TOUCH coincidano, e che si affidino all’HOVER funzionalità non essenziali.

Mouse:

Touch:

Click

Tap

Pressione del pulsante sinistro su un punto della pagina individuato dal cursore del mouse.

Tocco breve del dito sulla superficie del dispositivo che individua un punto sulla pagina.

Hover Passaggio del puntatore su un elemento. Questo può essere istruito affinché inneschi una azione.

70

Progetto

Non esiste un equivalente.


TACEREparlare

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L'iniziativa

Aiuto diretto

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TACEREparlare

Talk

La campagna Per genitori e docenti

La piattaforma Per chi ci è già passato Vai a Talk >

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Nulla non suscipit ipsum. Praesent purus diam, feugiat id semper nec, eleifend vel neque.

Dettagli commento Anche i dettagli (data, ora, apprezzamenti) dei commenti alle esperienze sono raggiungibili sia con CLICK che con HOVER, attivandosi quindi anche con l’evento TOUCH.

Menù a tendina I menù dell’header sono raggiungibili sia tramite CLICK che tramite HOVER. In questo modo, il menù può essere aperto anche con comando TOUCH.

Luca97

Almeno sei fortunato... solo un compagno ti tratta così! Forse tra i compagni che non intervengono puoi trovare un alleato... se non per difenderti, almeno per parlare e sfogarti! Con la mia migliore amica è così!

Luca97

09/01/2013 Almeno sei 21:09 fortunato... solo un compagno ti tratta così! Forse3

GIOVANE

tra i compagni che non intervengono puoi trovare un alleato... se non per difenderti, almeno per parlare e sfogarti! Con la mia migliore amica è così!

Interazione

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Animazioni Le animazioni non sono solo un vezzo estetico, ma possono essere usate come mezzo dotato di significato, che chiarifichi e guidi le azioni dell’utente. Le animazioni infatti possono aggiungere un livello spaziale, quasi geografico, all’esperienza, determinando “in quale luogo” sono le

diverse funzionalità, quali sono nascoste e quali sono intese come aggiunta all’esperienza. Quattro animazioni principali sono utilizzate in tacereparlare.it: VERTICAL SCROLL, HORIZONTAL SLIDE, ACCORDION e POPUP. Riferimento di ispirazione è ui-transitions.com (Meaningful transitions).

Vertical scoll La più naturale, diffusa e supportata animazione: indica lo spostamento della pagina nella viewport in modo da poterne vedere tutti i contenuti. TRIGGER: rotella, barra di scorrimento, TOUCHMOVE

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Quando da soli non siamo più in grado di sopportare il peso dell'omofobia, è arrivato il momento di chiedere aiuto.

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Lo Sportello contro l'omofobia

Lo Sportello contro l'omofobia

Milano da oggi offre servizi mirati contro l'omofobia e pensati per gli individui LGBT, soprattutto coloro che hanno bisogno di supporto legale e psicologico. Le azioni sono commissionate, ideate o condotte dallo Sportello contro l'omofobia, creato su iniziativa del Comune di Milano per dare risposta alle necessità della cittadinzanza LGBT della città. In particolare per i giovani esistono numerosi canali con i quali è oggi possibile contattare i professionisti dello Sportello e ricevere supporto. Su tutti i diversi canali sono garantiti l'anonimato e la privacy, perciò puoi fidarti sempre del tuo interlocutore.

Milano da oggi offre servizi mirati contro l'omofobia e pensati per gli individui LGBT, soprattutto coloro che hanno bisogno di supporto legale e psicologico. Le azioni sono commissionate, ideate o condotte dallo Sportello contro l'omofobia, creato su iniziativa del Comune di Milano per dare risposta alle necessità della cittadinzanza LGBT della città. In particolare per i giovani esistono numerosi canali con i quali è oggi possibile contattare i professionisti dello Sportello e ricevere supporto. Su tutti i diversi canali sono garantiti l'anonimato e la privacy, perciò puoi fidarti sempre del tuo interlocutore.

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Progetto

Lo Sportello contro l'omofobia Milano da oggi offre servizi mirati contro l'omofobia e pensati per gli individui LGBT, soprattutto coloro che hanno bisogno di supporto legale e psicologico. Le azioni sono commissionate, ideate o condotte dallo Sportello contro l'omofobia, creato su iniziativa del Comune di Milano per dare risposta alle necessità della cittadinzanza LGBT della città. In particolare per i giovani esistono numerosi canali con i quali è oggi possibile contattare i professionisti dello Sportello e ricevere supporto. Su tutti i diversi canali sono garantiti l'anonimato e la privacy, perciò puoi fidarti sempre del tuo interlocutore.

I canali con cui contattarci In sede

Largo Treves, 1 Tutti i giorni, dalle 12 alle 18, puoi ricevere supporto psicologico o legale, o conoscere le nostre attività e aiutarci come volontario.


Horizontal slide Nella piattaforma mette in relazione spaziale INFO e TALK, le due sezioni principali del sito, che sono quindi una di fianco all’altra. TRIGGER: barra laterale, link a una delle sezioni.

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Puoi utilizzare la chat di Talk per parlare Puoicon utilizzare noi la chat di Talk per parlare con noi dello Sportello: hai a disposizione undello interlocutore Sportello: hai a disposizione un interlocutore fidato con il quale conversare in modo fidato anonimo. con il quale conversare in modo anonimo.

Sei in linea con Angelo Rossi, uno deiSei in linea con Angelo Rossi, uno dei professionisti dello Sportello. professionisti dello Sportello.

Ciao, sono Angelo, come posso aiutarti? Ciao, sono Angelo, come posso aiutarti? sono Ciao, sono Harry, ho deciso di usare Ciao, questa chatHarry, ho deciso di usare questa chat perché non ho nessuno con cui parlare dei miei perché non ho nessuno con cui parlare dei miei problemi. problemi.

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Capisco, a volte è difficile trovare qualcuno Capisco, di a volte è difficile trovare qualcuno di fidato... e sembra più facile non parlarne. fidato... Qual e sembra è il più facile non parlarne. Qual è il tuo problema? tuo problema? Nonsto capisco Non capisco più niente... ho la ragazza, bene più niente... ho la ragazza, sto bene

Con Talk puoi condividere dubbi o conquiste, Con Talk puoi condividere dubbi o conquiste, Con Talk puoi condividere dubbi o conquiste, conunlei, ma a volte mi sento attratto da un mio con lei, ma a volte mi sento attratto da mio leggere le esperienze degli altri, ricevere risposte dai leggere le esperienze degli altri, ricevere leggere risposte le esperienze dai degli altri, ricevere risposte dai compagno compagno di classe. Quando mi capita cerco didi classe. Quando mi capita cerco di professionisti professionisti dello sportello e da LGBT professionisti adulti. dello sportello e da LGBT adulti. dello sportello e da LGBT adulti.

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smettere subito e penso ad altro, perché quando smettere subito e penso ad altro, perché quando succede succede mi sento sbagliato e confuso. Non mi sento sbagliato e confuso. Non pensavo di essere gay però... pensavo di essere gay però... E mi sento in colpa per la mia ragazza. E mi sento in colpa per la mia ragazza.

Quanti anni hai Harry?

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Interazione

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Le animazioni di spatial extention hanno l’obiettivo di aumentare lo spazio cognitivo in cui si svolge l’esperienza interattiva, dando una percezione geografica dell’esperienza. Funzionalità e schermate si trovano tra di loro in relazione spa-

ziale, per esempio affiancate, oppure sovrapposte in una profondità simulata, o ancora compresse e nascoste all’interno di elementi espandibili. Nella piattaforma progettata si fa ampio uso delle animazioni di ACCORDION e POPUP.

Accordion In inglese, “fisarmonica”. Si tratta del meccanismo per il quale alcune informazioni sono nascoste, e si rendono visibili con un’azione. TRIGGER: CLICK, TOUCH, per i menù anche HOVER

I GAY SONO PEDOFILI IL TRANSESSUALISMO È UNA MALATTIA I GAY HANNO L’AIDS I GAY NON DEVONO ADOTTARE

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I GAY SONO PEDOFILI IL TRANSESSUALISMO È UNA MALATTIA I GAY HANNO L’AIDS I GAY NON DEVONO ADOTTARE Nessuna differenza nella crescita dei bambini Ci sono stati casi in cui una coppia omosessuale sia riuscita a crescere bambini sani e felici. Questo non ha imposto loro un orientamento sessuale, come per i ragazzi omosessuali cresciuti in famiglie etero.

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Progetto


Tutto il bullismo, anche quello verbale, è da condannare! Hai provato a parlarne con un genitore o un docente? Magari fra di loro c'è qualcuno capace di accettarti per come sei, e difenderti davanti ai comportamenti scorretti nei tuoi confronti. In ogni caso, la tua scuola dovrebbe intervenire se denunci il fatto. Se preferisci, puoi prima parlarne con noi dello Sportello! Siamo disponibili a parlare via telefono, chat o anche di persona! dany91

Popup Nella piattaforma sono utilizzati per specifiche funzionalità. Prima di comparire, un velo nero in trasparenza copre la pagina sottostante. TRIGGER: CLICK o TOUCH su un link a un popup.

Cerca di resistere... all'università

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Un compagno di classe fastidioso

Un compagno di classe fastidioso

Un compagno di classe fastidioso

Da qualche tempo un mio compagno di classe continua a insultarmi in modi più o meno subdoli sul fatto che sono gay... Tutti in classe lo ignorano, ma allo stesso tempo nessuno alza un dito per difendermi... cosa dovrei fare? Non ce la faccio più!

Da qualche tempo un mio compagno di classe continua a insultarmi in modi più o meno subdoli sul fatto che sono gay... Tutti in classe lo ignorano, ma allo stesso tempo 6 nessuno alza un 17 dito anni per difendermi... cosa dovrei fare? Non ce la faccio più! 2 post, 3 risposte GIOVANE

MENTORE

Da qualche tempo un mio compagno di classe continua a insultarmi in modi più o meno subdoli sul fatto che sono gay... Tutti in classe lo ignorano, ma allo stesso tempo nessuno alza un dito per difendermi... cosa dovrei fare? Non ce la faccio più!

Non mi sento bene con me stesso Io sento di non trovarmi bene nel mio corpo. Non è un fatto di pancia o di altezza: vado in palestra ogni 2 giorni. È una sensazione che non riesco a descrivere...

Non mi sento bene con me stesso Io sento di non trovarmi bene nel mio corpo. Non è un fatto di pancia o di altezza: vado in palestra ogni 2 giorni. È una sensazione che non riesco a descrivere...

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Da tempo tutti un mio compagno di classe Staiqualche visualizzando i post. continua a insultarmi in modi più o meno subdoli sul fatto che sono gay... Tutti in classe lo ignorano, ma contemporaneamente nessuno alza un dito per difendermi... cosa dovrei fare? Non ce la faccio più!

riky15

07/01/2013 22:36

Keywords

Bullismo, Scuola Non mi sento bene con me stesso Io sento di non trovarmi bene nel mio corpo. Non è un fatto di pancia o di altezza: vado in palestra ogni 2 giorni. È una sensazione che non riesco a descrivere...

Interazione

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Doppia funzionalità La piattaforma possiede due funzionalità principali, TALK e INFO. Entrambe convivono nello stesso sito, ma di fatto costituiscono due nuclei quasi autonomi, con pochi link che li collegano. È stato quindi necessario differenziare e relazionare le due funzionalità per aiutare l’utente ad orientarsi e a raggiungere le funzionalità di cui ha bisogno.

L'iniziativa ma Parlane Parlane L'iniziativa

mofobia, è arrivato di sopportare

nto

Il codice colore (azzurro e arancione) permette di differenziare le due sezioni, che di fatto però mantengono lo stesso layout grafico. I link da una sezione all’altra possono essere presenti, quando necessari, nei contenuti principali. Inoltre, sono sempre presenti in specifiche parti del layout di ognuna delle due sezioni.

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possibie contattare i professionisti icevere supporto. Su tutti i diversi ntiti l'anonimato e la privacy, perciò

T della città. ni esistono numerosi canali ie contattare i professionisti e supporto. Su tutti i diversi onimato e la privacy, perciò uo interlocutore.

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immediato puoi trovarci ssionisti delloSiamo sportello e da LGBT fono amico. pronti già passati e possono darti ssario.

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Mia mamma e il suo compagno Ciao a tutti e tutte! Ho un grosso problema: 2 anni fa, quando i miei stavano ancora insieme, ho detto loro di essermi messa assieme ad una ragazza. Loro la presero molto bene. Adesso si sono lasciati... e il nuovo compagno di mia mamma (da cui devo stare per volontà del giudice) fa dei discorsi molto strani contro le persone di colore e contro gli omosessuali! Ne ho già parlato con mia mamma, ma lei pensa che sia una cosa di scarsa importanza! Io sto sempre male quando il suo compagno fa questi discorsi di odio, e non so proprio cosa fare! Ho paura ad affrontarlo perché così mi esporrei al suo odio... cosa posso fare?

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Quando da soli non siamo più in grado di sopportare il peso dell'omofobia, è arrivato il momento di chiedere aiuto.

Lo Sportello contro l'omofobia Milano da oggi offre servizi mirati contro l'omofobia e pensati per gli individui LGBT, soprattutto coloro che hanno bisogno di supporto legale e psicologico. Le azioni sono commissionate, ideate o condotte

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dallo Sportello contro l'omofobia, creato su iniziativa del Comune di Milano per rispondere alle necessità della cittadinzanza LGBT della città. In particolare per i giovani esistono numerosi canali

con i quali è oggi possibie contattare i professionisti dello Sportello e ricevere supporto. Su tutti i diversi canali sono garantiti l'anonimato e la privacy, perciò

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I canali con cui contattarci In sede

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Tutti i giorni, dalle 12 alle 18, puoi ricevere supporto psicologico o legale, o conoscere le nostre attività e aiutarci come volontario.

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Se hai bisogno di aiuto immediato puoi trovarci anche chiamando il telefono amico. Siamo pronti a darti il supporto necessario.

Puoi utilizzare la chat di Talk per parlare con noi dello Sportello: avrai a disposizione un interlocutore

esiste Talk, la piattaforma di scambio esperienze grazie alla quale puoi condividere i tuoi dubbi o le tue conquiste, leggere quelli degli altri, ricevere

risposte dai professionisti dello sportello e da LGBT adulti che ci sono già passati e possono darti preziosi consigli. Scopri Talk >

Una nuova iniziativa: Talk Le esperienze sono una fonte importante per capire come comportarsi in alcune situazioni, o risolvere (e magari ridimensionare) alcuni problemi. Da oggi

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Quando da soli non siamo più in grado di sopportare il peso dell'omofobia, è arrivato

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È la sera di capodanno... e sta per arrivare qua il mio ragazzo. Non l'abbiamo mai fatto, e mi ha fatto intendere che stasera potrebbe essere la sera buona, per

Puoi utilizzare la chat di Talk per parlare con noi dello Sportello: avrai a disposizione un interlocutore

grande di me e l'ha già fatto, io, vergognandomi di non averlo mai fatto, gli ho detto di aver già avuto una storia con un ragazzo, ma non è vero! Ho paura che lui si aspetti qualcosa da me... invece io sono

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Buon 2013 che tutti vi divertiate tantissimo! Vorrei mandare a tutti un messaggio di speranza: io qualche anno fa ero triste, in una famiglia

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serva perché ero "uno scherzo della natura" e mio papà mi ignorava bellamente). Ho pensato molte volte al suicidio (come penso la maggior parte dei ragazzi di 18 anni...) ma ho sempre resistito. E domani... vado a vivere con Laura, la mia ragazza! Ci siamo conosciute 1 anno fa, e la mia vita è diventata sempre più bella con lei. E domani lascerò alle spalle la mia vecchia vita e ne costruirò

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Un compagno di classe fastidioso Da qualche tempo un mio compagno di classe continua a insultarmi in modi più o meno subdoli sul fatto che sono gay... Tutti in classe lo ignorano, ma allo stesso tempo nessuno alza un dito per difendermi... cosa dovrei fare?

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Horizontal slide Il passaggio da INFO a TALK e viceversa avviene tramite un horizontal slide. Questo permette di mettere in relazione spaziale le due sezioni della piattaforma digitale.

Non mi sento bene Io sento di non trovarmi bene nel mio corpo. Non è un fatto di pancia o di altezza: vado in palestra ogni 2 giorni. È una sensazione che non riesco a descrivere...

E ora?... È la sera di capodanno... e sta per arrivare qua il mio ragazzo. Non l'abbiamo mai fatto, e mi ha fatto intendere che stasera potrebbe essere la sera buona, per grande di me e l'ha già fatto, io, vergognandomi di non averlo mai fatto, gli ho detto di aver già avuto una storia con un ragazzo, ma non è vero! Ho paura che lui si aspetti qualcosa da me... invece io sono

Un ragazzo troppo carino nella mia classe

che tutti vi divertiate tantissimo! Vorrei mandare a tutti un messaggio di speranza: io qualche anno fa ero triste, in una famiglia serva perché ero "uno scherzo della natura" e mio papà mi ignorava bellamente). Ho pensato molte volte al suicidio (come penso la maggior parte dei ragazzi di 18 anni...) ma ho sempre resistito. E domani... vado a vivere con Laura, la mia ragazza! Ci siamo conosciute 1 anno fa, e la mia vita è diventata sempre più bella con lei. E domani lascerò alle spalle la mia vecchia vita e ne costruirò

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C'è un ragazzo nella mia scuola che è troppo carino! A me piacerebbe tantissimo uscire con lui, per andare a prendere una vergogno troppo... tutti in classe sanno che è gay, ma nessuno sa di me! Ho paura a dirlo: lui è molto simpatico e abbastanza muscoloso, per questo tutti lo accettano, mentre io sono basso e non ho molti amici. Aiuto, non riesco a smettere di pensare a lui, però non trovo il coraggio di chiedergli di uscire!! :(

Aiuto, sono da sola e nessuno vuole stare con me Ho detto ai miei amici che mi piacciono le ragazze: adesso tutti mi evitano, e certi mi prendono anche in giro! Cosa posso fare??

In mezzo a piazza Duomo Odio la scuola

Buon 2013

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Tutta la mia classe mi prende in giro perché sono gay... la mia migliore amica, l'unica a cui l'ho detto, l'ha detto a tutti... Cosa posso fare per farli smettere?

Ho lasciato il diario aperto! Ho lasciato il diario aperto a casa sulla scrivania! Spero che mia mamma non lo legga! Non le ho ancora detto nulla sul mio orientamento! Ho un po' di paura per la sua reazione, come mi devo comportare quando arrivo a casa?...

Interazione

È successa una cosa traumatizzante stanotte! Io e la mia ragazza eravamo in piazza Duomo a festeggiare capodanno, quando, alla mezzanotte, lei si è girata e mi dell'anno... dei ragazzi ci hanno viste e hanno iniziato a urlare insulti omofobici e a lanciarci bottiglie di vetro vuote. Io sono sempre stata bene attenta a non far vedere in pubblico la nostra relazione (vedo i telegiornali e so cosa succede molte volte) ma lei ha tentato sempre in ogni modo di sbandierare la nostra storia in pubblico... Adesso non so cosa fare. La mia compagna dice che dovremmo andare dai carabinieri a denunciare l'accaduto, io penso che dovremmo metterci una pietra sopra e chiudere quel brutto capitolo e andare avanti: ho paura ad andare dai carabinieri, non verrei tutelata nemmeno da loro. Cosa devo fare?

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Navigazione Alcuni accorgimenti grafici permettono una più facile esperienza di interazione.

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Navigazione principale La navigazione principale avviene attraverso il menù presente nell’header.

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Prossimo articolo Il link per il prossimo articolo in percorsi guidati è aiutato da un box a forma di freccia.


La tua esperienza

Form: call to action I campi di inserimento sono connotati da una leggera linea che delimita l’area di scrittura. I form sono posti nel flusso cui appartengono (“sembrano” un’esperienza, un commento...)

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Non riesco a dirlo ai miei Ciao a tutti! È oramai da un po' che ho accettato la mia omosessualità... ho un ragazzo e degli amici fantastici, eppure non riesco a dirlo ai miei. Da un mese a questa parte ho deciso di parlargliene, ma ogni volta che mi decido, poi mi blocco... ho provato a cena, tutti a tav|

Form: riempimento L’area di testo si espande gradualmente a seconda della lunghezza del testo inserito.

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Form: invio Hover e click del mouse, nonché il tocco, determinano un feedback dell’elemento pulsante.

Interazione

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Interazione Use cases

01 Genitore o docente si informa con percorso predefinito

02 Giovane LGBT accede alla chat

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Progetto


03 Giovane o adulto LGBT si iscrive

04 Giovane o adulto LGBT legge e scrive esperienze

Interazione

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Testing

Per testare alcuni aspetti dell’interazione, oltre all’osservazione della fluidità degli use cases si è proceduto a creare un mock-up cartaceo della versione mobile della piattaforma, in modo da

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Progetto

osservarne la navigabilità e l’intuitività. Dai risultati delle riflessioni sugli use cases e dei test con mock-up cartaceo sono poi state apportate ulteriori modifiche alla piattaforma.


Interazione

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03 Responsive design


Definizione Tecnica di web design per la realizzazione di siti web in cui le pagine adattano layout (e altri elementi) automaticamente, fornendo una visualizzazione ottimale su ogni dispositivo sulle quali vengono visualizzate.

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Responsive design


Media queries

Larghezza viewport

Le nuove specifiche CSS (standard che definisce lo stile delle pagine web) prevedono questa funzionalità. Le media queries consistono nell’attivazione di blocchi di istruzioni di stile solo in determinate condizioni (ovvero, determinate caratteristiche del dispositivo o della viewport).

È la caratteristica fondamentale che viene testata con le media queries: si tratta della larghezza della finestra nella quale la pagina web è visualizzata. Coincide con la larghezza dello schermo nei dispositivi mobili, mentre è la finestra del browser nei sistemi con schermi più grandi, come i PC.

Griglia flessibile

Breakpoints

È necessario che gli elementi principali del layout siano definiti con unità di misura relative, in modo che sia possibile un adattamento graduale al dispositivo di visualizzazione.

“Punti di rottura” del layout, espressi in pixel e relativi alla larghezza della viewport. Al di sotto o al di sopra di un breakpoint il layout cambia composizione, per adattarsi al dispositivo.

Definizion

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Il fenomeno Ethan Marcotte Il web designer Ethan Marcotte ha scritto, il 25 maggio 2010, un articolo sul sito alistapart.com. Il titolo di tale articolo è Responsive Web Design, ed è questo il primo caso in cui viene definito ed inventato il responsive design. Ethan Marcotte individua nelle CSS Media Queries un’opportunità per mettere in pratica ciò che John Allstop, in un articolo sullo stesso sito chiamato A Dao of web design, auspicava, ovvero l’accettazione del fatto che il web, al contrario della carta stampata, non ha il limite dei confini di una pagina dalle dimensioni definite (limite rassicurante, peraltro, ma inapplicabile nel web, soprattutto nella situazione attuale, dominata dall’eterogeneità dei dispositivi di navigazione). La progettazione di

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Responsive design

una pagina web, secondo questa nuova tecnica e filosofia progettuale, deve quindi tenere conto del fatto che la pagina non ha dimensione fissa, e che è impossibile determinare su quale dispositivo la pagina verrà visitata, sia perché sono molteplici i dispositivi al momento della progettazione, sia perché non si conoscono quelli a venire. Ethan Marcotte ha oltretutto scritto un libro, edizioni A Book Apart, in cui sono illustrate la filosofia del responsive web design e le tecniche necessarie per implementarlo. Infine, cura un account Twitter sul quale propone argomenti di discussione, mostra esempi di siti responsive e consiglia video di conferenze o articoli sul tema.


2013: A Responsive Year Con un articolo di Pete Cashmore, mashable.com riflette sul cambiamento di abitudini degli utenti del web, notando come le vendite di laptop, tablet e smartphone e la provenienza delle visite complessive stiano drasticamente cambiando a favore di dispositivi mobili come tablet e smartphone. L’articolo riporta due dati fondamentali: il 30% del traffico di mashable.com proviene da smartphone e tablet; nel 2016, saranno vendute più tablet che laptop (fonte bgr.com). E se la progettazione di un’app sembra la soluzione migliore, il sito indica un altro dato: gli accessi al sito sono avvenuti da 2500 dispositivi diversi. Costruire applicazioni compatibili per

tutti i dispositivi diventa un’impresa poco incline al successo. Inoltre, il Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism indica come almeno il 60% dei lettori di notizie online in USA preferisca il browser alle app: questo forse perché installare un’app è meno intuitivo che visitare un link per visualizzarlo direttamente su browser. La soluzione sembra essere il responsive design. E viste le premesse, Pete Cashmore conclude che sia inevitabile che il 2013 diventi l’anno in cui il responsive design decolli; questo perché permette un buon flusso di lavoro ai progettisti, un buon risultato per gli editori e un’esperienza ottimale per ogni utente, su ogni tipo di dispositivo.

For those of us who create websites and services, all this leads to a singular conclusion: a million screens have bloomed, and we need to build for all of them. Pete Cashmore, Why 2013 Is the Year of Responsive Web Design, mashable.com, 11 dicembre 2012

Il fenomeno

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Multi device I tempi in cui la navigazione web avviene da uno schermo poggiato su una scrivania sono cambiati. Anche senza entrare nel “nuovo” mondo mobile, la quantità di differenti formati di schermo è, in potenza, infinita: si passa dai netbook agli schermi delle smart TV, passando attraverso notebook di diverse dimensioni, schermi da computer più standard e schermi di grande formato. E poi, scendendo, tablet, smartphone e tutti i dispositivi intermedi la cui definizione precisa è impossibile, e forse inutile.

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Responsive design

Viviamo insomma in un mondo multi-device, in cui la varietà è talmente grande che risulta impossibile progettare per un solo unico dispositivo “standard”, e improbabile pensare di creare esperienze per poche categorie a tenuta stagna (cellulari, tablet, computer). Bisogna quindi arrendersi al fatto che le esperienze digitali progettate devono andare verso una concezione fluida di pagina.


Loss of control John Allsopp, nell’articolo A Dao of Web Design pubblicato su alistapart.com, nota come il web design debba molto alla stampa, da cui ha ricavato molte regole e molti usi, collaudati in centinaia di anni prima che il web comparisse. Tuttavia, nota l’autore, è ora arrivato il momento di considerare il web come medium autonomo, di sicuro senza dimenticare gli insegnamenti del design della carta stampata, ma abbandonando quelle regole e quelle abitudini che, invece di favorire il web design, lo limitano e lo peggiorano.

Il controllo che il designer ha sulla carta stampata è impossibile sul web, e se ciò era vero nel 2010 (anno dell’articolo in questione), queste parole assumono maggiore significato alla luce della varietà di dispositivi con cui oggi si ha a che fare. Il web non ha le stesse limitazioni fisiche della carta stampata, e il designer deve considerare la perdita del controllo totale che poteva assumere nella progettazione di artefatti cartacei, progettando in direzione della flessibilità ingenita nel web.

The control which designers know in the print medium, and often desire in the web medium, is simply a function of the limitation of the printed page. We should embrace the fact that the web doesn’t have the same constraints, and design for this flexibility. John Allsopp, A Dao of Web Design, alistapart.com, 07 aprile 2000

Il fenomeno

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Device agnostic approach Molti approcci al responsive design suggeriscono un set specifico di breakout points tarati su stime che definiscono a quale larghezza si pone uno smartphone, a quale una tablet, ecc... Questo approccio però cade nell’errore di non servire pagine ottimizzate su dispositivi con dimensioni non-standard, non considerati nella progettazione. Oggi accedono a internet TV, console fisse e portatili, ibridi fra smartphone e tablet, e molto altro ancora. Quindi piuttosto, seguendo l’obiettivo di rendere il sito future proof, si preferisce

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Responsive design

determinare i breakpoint a seconda del layout e dei contenuti del sito progettato. Questo metodo è detto content based approach o device agnostic approach. La regola d’oro di questo approccio consiste nel determinare i breakpoint e i layout più adatti in base al contenuto, e non i dispositivi: la larghezza di un contenitore sarà più piccola o più grande possibile, senza degradare la leggibilità. Quando ad una certa dimensione il layout diventa scomodo per i contenuti, viene definito un nuovo breakpoint e un nuovo layout più adeguato.


Future proof Utilizzando il responsive design, con i dovuti accorgimenti, è dunque possibile raggiungere una serie di dispositivi assicurando un’esperienza di navigazione sufficientemente gradevole ed intuitiva. Ciò non si limita solo ai dispositivi presenti oggi sul mercato, ma anche a tutti quei device che nel futuro compariranno fra le mani degli utenti. Il responsive design può quindi, potenzialmente, essere uno strumento per costruire siti “a prova di futuro”, perché basati non su caratteristiche specifiche di pochi dispositivi, ma semplicamente

sulla loro grandezza e su standard mediamente supportati da tutti i dispositivi. Come aggiunta per una migliore esperienza dell’utente, possono essere introdotti quelli che vengono definiti incremental fixes, ovvero piccoli aggiustamenti mirati a specifici device oggi conosciuti e diffusi che possono risultare un bonus se l’esperienza avviene tramite questi dispositivi, ma che non costituiscono però il fulcro dell’esperienza e che quindi non compromettono la compatibilità complessiva della pagina.

Reacting to every device variance makes design extremely challenging. A high-level set of standards can simplify the process of adaptation. Additional profile information can supplement these standards. futurefriend.ly

Il fenomeno

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Strategie di layout

In un sito responsive il modo con cui il layout varia a seconda della larghezza della viewport è il principale elemento da progettare. Esistono diverse strategie che è possibile osservare nei siti responsive presenti oggi sul web. Le trasformazioni variano dalle più elementari (semplice riordinamento degli elementi) alle più complesse (alcuni siti mutano moltissimo dalla loro versione larga a quella più stretta).

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Responsive design

Spesso un sito responsive non è rigidamente catalogabile in una delle strategie qui presentate, ma incorpora diverse tipologie di trasformazione. L’imperativo però deve essere sempre la valorizzazione dei contenuti e la facilità di interazione da parte dell’utente, da qualsiasi dispositivo.


Column drop

Mostly fluid

Layout shift

Tiny tweaks

Strategie

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Column drop

La più comune soluzione per i siti responsive. Le colonne “cadono” e “si impilano” mano a mano che la larghezza della viewport diminuisce.

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Responsive design


Mostly fluid

Se un sito è costruito unicamente con questa strategia, il layout è fluido e si adatta alla larghezza della viewport finché, quando questa si fa stretta, ad un unico breakpoint, scatta il column drop.

Strategie

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Layout shift

Ă&#x2C6; il tipo di strategia piĂš dispendiosa in termini progettuali. Viene ideato un diverso layout per ogni range di breakpoint.

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Responsive design


Tiny tweaks

L’uso esclusivo di tiny tweaks, ovvero “piccole alterazioni”, in un approccio responsive può essere attuato solo su siti che riportano pochi contenuti. Possono però accompagnare altri approcci.

Strategie

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Esempi microsoft.org Anche Microsoft si è ultimamente dotata di un sito responsive, progettato secondo i principi di design legati al brand Microsoft e che accompagnano anche le interfacce dei suoi ultimi prodotti. La strategia utilizzata principalmente è l’uso del column drop su un layout fluido. L’header, nelle versioni più strette, si riduce ad una barra espandibile (con animazione accordion).

Column drop Tiny tweaks 100

Responsive design


Strategie

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futurefriend.ly Questo sito-manifesto che parla di come progettare a prova di futuro, ha pochi e semplici contenuti, e per questo può affidarsi a piccoli aggiustamenti per adattarsi al dispositivo sul quale viene visualizzato: infatti, si adattano gradualmente il logo in cima alla pagina e alcuni dettagli, come la posizione di numeri e testo nelle liste numerate.

Tiny tweaks 102

Responsive design


Strategie

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robot-or-not.com Ethan Marcotte ha creato questo sito per sperimentare le potenzialità del responsive design. Si può dire che la strategia utilizzata sia quella del cambio (quasi) totale di layout per ogni differente range di breakpoint. Si passa da un layout con un grande logo ad uno adatto ai cellulari, passando per altri layout completamente diversi.

Layout shift

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Responsive design


Strategie

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5dinstitute.org Il 5D institute è un’unità di ricerca della University of Southern California. Il suo sito è costruito in modo responsivo, secondo un design “mostly fluid”. Infatti, il layout rimane a due colonne asimmetriche sino ad un certo breakpoint, dopo cui gli elementi si incolonnano in un unico flusso. Sono anche aggiunte piccole modifiche incrementali a seconda della larghezza della viewport.

Mostly fluid Tiny tweaks 106

Responsive design


Esempi

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Riferimenti Siti internet Clinton Anderson et al., Avoiding Heterosexual Bias in Language, <http://www.apastyle.org/sexuality.html> AA.VV., Suicide among LGBT youth (Wikipedia EN), <http://en.wikipedia.org/wiki/Suicide_among_LGBT_youth> AA.VV., It Gets Better Project (Wikipedia EN), <http://en.wikipedia.org/wiki/It_Gets_Better_Project>, consult. 17/10/12 AA.VV., It Gets Better Project, <http://www.itgetsbetter.org/>, consult. 17/10/12 Nichi Vendola, 27 modi di dire gay (Vieni via con me 9/10/10), <http://www.youtube.com/watch?v=FQgDnIngLw8> AA.VV., Vari articoli sugli stereotipi(Tv Tropes), <http://tvtropes.org/>, consult. 23/10/12 J. Tonollo, Meaningful transitions (motion graphic in the user interface), < http://www.ui-transitions.com> AA.VV., Responsive Web Design (Wikipedia EN), <http://en.wikipedia.org/wiki/Suicide_among_LGBT_youth> John Allsopp, A Dao of Web Design, <http://alistapart.com/article/dao> Ethan Marcotte, Responsive Web Design, <http://alistapart.com/article/responsive-web-design> Tim Brown, More Meaningful Typography, <http://alistapart.com/article/more-meaningful-typography> Luke Wroblewski, Multi-Device Layout Patterns, <http://www.lukew.com/ff/entry.asp?1514> Luke Wroblewski, Multi-Device Web Design: An Evolution, <http://www.lukew.com/ff/entry.asp?1436> Thierry Koblentz, Device-Agnostic Approach To Responsive Web Design, <http://coding.smashingmagazine.com/2012/03/22/device-agnostic-approach-to-responsive-web-design>

Pete Cashmore, Why 2013 Is the Year of Responsive Web Design, <http://mashable.com/2012/12/11/responsive-web-design> Brad Reed, Tablet shipments to overtake notebooks in 2016, NPD says, <http://bgr.com/2012/07/03/tablet-shipments-estimate-top-notebooks-2016>

Amy Mitchell et al., The explosion in mobile audiences and a close look at what it means for news, <http://www.journalism.org/analysis_report/future_mobile_news>

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Bibliografia L. Trappolin e T. Motterle, Omofobia e vita quotidiana, per il Convegno Internazionale “Lo spazio della differenza”, tenuto il 20 e 21 ottobre 2010 presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca Gregory M. Herek, Beyond “Homophobia”: Thinking About Sexual Prejudice and Stigma in the TwentyFirst Century, Journal of NSRC, Aprile 2004 ILGA Europe, Il suicidio tra i giovani gay, lesbiche, bisessuali e transgender, Agosto 2007. V. Clarke et al., Gay, Bisexual, Trans and Queer Psychology, Cambridge, 2010 JM Glassgold et al., Appropriate Therapeutic Responses to Sexual Orientation, APA, Agosto 2009 Alberta Teachers’ Association, Safe and Caring Schools for Lesbian and Gay Youth Giovanni e Paola Dall’Orto, Figli Diversi. New Generation, Sonda, 2005 Questo libro è stato fondamentale per scegliere gli argomenti principali della sezione INFO Ethan Marcotte, Responsive Web Design, A Book Apart, 2011

Bibliografi

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Ringraziamenti

Ai professori Valeria Bucchetti ed Erik Ciravegna, che mi hanno accompagnato nel compimento di questo elaborato di laurea, va un sentito ringraziamento, indirizzato anche ai professori Chiara Diana e Maurizio Minoggio, che assieme ai primi due sono stati valido supporto per lâ&#x20AC;&#x2122;elaborazione del progetto del Laboratorio di Sintesi Finale. Ringrazio Maria Zaramella e Elena Zordan, cultrici della materia, i cui consigli preziosi hanno permesso di rendere al meglio le mie idee. Un grazie anche ad Alessio, per il suo sostegno ed il suo lavoro al mio fianco. Un ringraziamento va anche alla mia famiglia, che mi ha supportato con sacrificio nel compimento di questo ciclo di studi.

Ringraziamenti

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Finito di stampare nel luglio 2013


Supporti digitali per contrastare la solitudine dei giovani LGBT  

Laboratorio di Sintesi Finale (2013) Prof. Valeria Bucchetti, Erik Ciravegna, Chiara Diana, Maurizio Minoggio Corso di Laurea in Design dell...

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