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GUBBIO Gubbio - Via dell’Arboreto Gualdo Tadino - Via V. Veneto

presso

quindicinale d’informazione Mercoledì 21 Maggio 2014 Anno II Numero

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VINCA IL MIGLIORE E...

SOPRATTUTTO GOVERNI GUBBIO ASPETTA IL NUOVO SINDACO. IL 25 MAGGIO URNE APERTE DALLE ORE 7 ALLE 23. SONO 5 I CANDIDATI PER LA GUIDA DI PALAZZO PRETORIO CON 13 LISTE, DI CUI 7 CIVICHE, E 278 IN LIZZA PER 24 POSTI IN CONSIGLIO COMUNALE. IL CENTROSINISTRA È SPACCATO. IL CENTRODESTRA PUNTA SU GAGLIARDI. C’È L’INCOGNITA GRILLINI. POTREBBE PESARE L’INCHIESTA GIUDIZIARIA


MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO


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COPERTINA

CHI FARÀ IL SINDACO AVRÀ TANTE GATTE DA PELARE

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VELENI, COLPI BASSI, LITIGI: IL QUADRO POLITICO È FRAMMENTATO. VINCERE LE ELEZIONI NON È TUTTO: BISOGNERÀ POI GOVERNARE UNA CITTÀ PIENA DI PROBLEMI, CON I BILANCI COMUNALI IN PROFONDO ROSSO PER I GUAI ATTORNO ALLA DISCARICA DI COLOGNOLA. IL PERICOLO È L’AUMENTO DELLE TASSE LOCALI. L’ECONOMIA È IN GINOCCHIO E GLI IMPRENDITORI NON GARANTIRANNO SOLDI SE NON SARANNO ADOTTATE LE DOVUTE STRATEGIE DI SVILUPPO di MASSIMO BOCCUCCI

Vincere è un conto, governare è un altro. L’abbiamo capito bene in tutto questo tempo. Orfeo Goracci l’ha fatto per nove anni, più l’appendice della delfina Maria Cristina Ercoli, poi una mattina di febbraio, due anni fa, sono piombate le volanti dei Carabinieri in città per una retata d’arresti storica con una serie di accuse pesantissime, a cominciare dall’associazione a delinquere e la concussione. Diego Guerrini l’ha fatto per due anni, salvo poi arrendersi di fronte alla maggioranza di centrosinistra andata in frantumi. Adesso sotto a chi tocca. Dovrà vincere e convincere governando. Già, questo è il punto. Le elezioni non sono tutto, perché promettere è facile mentre mantenere le promesse è complicato. Specie dopo l’inchiesta giudiziaria Trust che ha scoperchiato il pentolone e non è ancora conclusa con gli effetti che ci sono stati, ci sono ancora e ci saranno. Chi dei cinque candidati a sindaco, con le relative liste a sostegno, prenderà in mano le redini di palazzo Pretorio, si ritroverà con una città divisa e litigiosa su tutto, ma soprattutto in fortissima difficoltà. Troverà l’economia in ginocchio e gli imprenditori che non potranno sostenere i progetti della nuova Amministrazione Comunale se non in presenza di chiare e producenti strategie per lo sviluppo e la crescita. Alle elezioni si presenta un centrosinistra spaccato, con la solita storia del Pd (erede di Pds e Ds) spaccato e con dirigenti e tesserati in libera uscita tra le guerre intestine. Il centrodestra ha deciso di puntare su Gagliardi che si è lanciato in pista con una lista civica incassando strada facendo la convergenza di berlusconiani, alfaniani, meloniani. La vera incognita è rappresentata dai grillini: alle ultime politiche il Movimento 5 Stelle ha raggiunto il 30% dei consensi: dovesse ripetersi, sull’onda anche dell’aggancio delle elezioni Comunali alle Europee, potrebbe accadere di tutto. Con l’aria che tira, ci sarà il ballottaggio. Salvo sorprese. Se sarà tutto interno al centrosinistra, allora faranno l’ago della bilancia i goracciani del ticket Rifondazione Comunista-Gubbio Libera che ce l’hanno a morte col Pd (nel 2011 fu un matrimonio solo d’interesse durato poco).

3 LA PAROLA ALE URNE I cinque candidati alla carica di sindaco. Da sinistra: Ennio Palazzari, Rodolfo Rughi, Pavilio Lupini, Filippo Mario Stirati, Francesco Gagliardi

Se passa Rughi (a scapito di chi?) bisognerà vedere i margini e cosa faranno gli esclusi, in un discorso evidentemente più complesso. I pronostici sono tutti per Palazzari, Rughi e Stirati (in ordine alfabetico) con i grillini capaci di tutto e dal pronostico indecifrabile. Gagliardi e il centrodestra non si rassegnano a un ruolo da comprimari, anche se sono partiti in ritardo e rischiano di venire schiacciati. Lupini prova a riaccendere gli animi dei nostalgici e rispolvera l’ascia di guerra delle battaglie ideologiche (no all’incenerimento dei rifiuti - e qui è in buona compagnia -, no al gasdotto, no al progetto delle Logge dei Tiratori, no a questo e a quell’altro). Di sicuro, passato il voto, il nuovo sindaco si ritroverà un bilancio comunale in profondo rosso per i mancati introiti dalla discarica di Colognola, che anzi dovrà essere risanata (aspettando gli esiti del filone giudiziario dell’inchiesta Trust che farà chiarezza sulla gestione nel decennio 2001-2011), e le spese da sostenere per smaltire i rifiuti a Borgo Giglione di Magione. C’è poi la questione in sospeso del Puc di San Pietro, che se non ultimato costringerà il Comune a dover restituire tre milioni e mezzo di fondi europei già spesi per il parcheggio multipiano di via di Fonte Avellana bloccato da oltre quattro anni. È facile prevedere che bisognerà far leva sulla tassazione locale per raccapezzare un pò di soldi, sapendo fin d’ora che le entrate ordinarie e buona parte delle tasse già in essere serviranno per pagare gli stipendi del personale e gestire i servizi chiave del consenso elettorale coltivato per lunghi anni. Le prospettive sono durissime. Ecco perché vinca il migliore e soprattutto governi.


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ATTUALITÀ

INDAGANOSULPARCHEGGIO IL PUC DI SAN PIETRO RESTA NELL’OCCHIO DEL CICLONE. UN FILONE DELL’INCHIESTA GIUDIZIARIA TRUST SI STA OCCUPANDO DELLA SCOTTANTE VICENDA. I GRILLINI ANNUNCIANO CHE PROMUOVERANNO UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA IN CONSIGLIO COMUNALE

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Indagano i magistrati. Indagheranno anche i politici. Non c’è pace per il Puc di San Pietro, con il maxi-parcheggio di via di Fonte Avellana i cui lavori sono bloccati ormai da oltre quattro anni. Un filone dell’inchiesta giudiziaria Trust ha messo l’operazione sotto i riflettori e sono attesi sviluppi per capire bene cosa è realmente successo dal varo del bando di gara all’iter dei lavori che si sono poi bruscamente interrotti. Va ricordato come nell’aprile 2010, in piena campagna elettorale per le regionali, l’allora sindaco Orfeo Goracci assicurò che entro agosto il parcheggio sarebbe stato ultimato e inaugurato. Promessa elettorale? Fate voi. C’è di più. Ora s’avanza la prospettiva di una commissione d’inchiesta. Potrebbe essere proprio questo uno dei primi atti del consiglio comunale che uscirà eletto. L’iniziativa è annunciata dal Movimento 5 Stelle. I grillini vogliono vederci chiaro, sia se avranno responsabilità di governo e sia se saranno chiamati all’opposizione. Il Puc di San Pietro rimane comunque un problema gigantesco con implicazioni economiche potenzialmente devastanti. Il parcheggio multipiano, reclamizzato come la realizzazione del secolo, è fermo mentre c’è chi ne chiede lo smantellamento. L’opera pubblica si porta dietro una mannaia che rischia di far saltare i conti del Comune paralizzando il bilancio per lunghi anni. Il rischio è di dover restituire tre milioni e mezzo di fondi europei già spesi.

Il parcheggio avrebbe dovuto essere ultimato e l’operazione ha già ottenuto la deroga rispetto ai tempi prefissati, con la Regione che sta chiudendo un occhio mentre i soggetti istituzionali europei sono ignari, almeno per ora, di quanto sta succedendo. Il commissario straordinario Maria Luisa D’Alessandro lascia in eredità una tabella di marcia per ultimare il Puc nel giro di tre anni. Ma bisognerà vedere come si muoverà chi vincerà le elezioni e se le istituzioni europee faranno verifiche. Il Movimento 5 Stelle ha preso posizione sulla vicenda. Il candidato a sindaco Rodolfo Rughi si è espresso duramente: “Noi siamo sempre stati fortemente critici e vogliamo vederci chiaro in questa storia”. L’allora sindaco Goracci ricorse, nel 2007, a un bando europeo al quale inizialmente mostrarono interesse sette tra imprese e associazioni temporanee d’impresa. Ma all’atto pratico partecipò alla gara il solo sodalizio locale San Pietro Project Financing Srl. L’operazione, così come impostata nel bando, apparve a imprenditori ed esperti una rimessa economica. Nel tempo quelle valutazioni pessimistiche si sono rivelate reali, finché si è arrivati al blocco totale dei lavori. Oggi il maxi parcheggio si presenta come un blocco informe di cemento nel cuore del centro storico. Perciò è stato ribattezzato ecomostro tra furibonde polemiche e denunce. M.Boc.

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ECONOMIA I dati segnalano un disagio crescente, specie nel territorio eugubino

Pignoramenti in aumento anche per bollette e mutui

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LA CRISI MORDE SEMPRE DI PIÙ: L’UFFICIALE GIUDIZIARIO INTERVIENE A UNA MEDIA DI 100 VOLTE AL MESE. MANCANO PERFINO I SOLDI PER LE BOLLETTE E LE RATE DEL MUTUO. GLI IMPORTI VARIANO DA 200 EURO A OLTRE 50MILA. IL SETTORE CHE STA PEGGIO È L’EDILIZIA di MASSIMO BOCCUCCI Segnali di ripresa economica? Macchè. Anzi, ci sono rivelatori che nel territorio eugubino e comprensoriale indicano una situazione sempre più grave e preoccupante. Brutta storia, bruttissima. I dati sui pignoramenti hanno raggiunto livelli imbarazzanti: nel comprensorio eugubino-gualdese si registra una media record di oltre un centinaio al mese, di cui la metà riguardano le famiglie e un terzo le rate non pagate dei mutui casa. Tra le ingiunzioni di pagamento finiscono perfino le bollette di acqua, luce e gas. Gli importi variano da un minimo di 200 euro fino a 50mila euro e oltre. Il settore che se la passa peggio è quello edilizio, tirandosi dietro l’indotto, dagli elettricisti agli idraulici e i falegnami, fino ai trasportatori. Risultano in numero crescente i nuclei familiari alle prese con le difficoltà economiche quotidiane. E c’è un altro elemento che mette paura: il territorio di Gubbio incide sul volume dei pignoramenti mensili per oltre il 70%. La situazione sta prendendo una pessima piega e le prospettive non sono affatto incoraggianti. Per capire la portata del fenomeno basta ricordare che fino a quattro-cinque anni fa il numero medio si aggirava sui 50-60 pignoramenti al mese e che la percentuale d’incidenza solo eugubina si attestava attorno al 30%. Dunque, l’impatto negativo nell’area di Gubbio visto in proporzione è ancora

più marcato.Il territorio di azione dell’ufficiale giudiziario, nell’Alto Chiascio e in parte nell’Alto Tevere, sull’intero ambito provinciale, comprende la fascia di Gubbio, Pietralunga, Scheggia e Costacciaro, e l’altro blocco omogeneo di Gualdo Tadino, Fossato di Vico e Sigillo. La media mensile di un centinaio di pignoramenti interessa le situazioni debitorie più disparate. L’aspetto più preoccupante è che colpisce le famiglie nella gestione della vita quotidiana e dei servizi casalinghi, come i consumi domestici. Il crescente disagio è quindi evidenziato dalla situazione sui mutui sulle case. Fino a qualche anno fa, questo era un aspetto praticamente sconosciuto, mentre l’incidenza ora aumenta toccando punte del 30-40%. Il livello generale di ricchezza scende, mentre sta salendo a dismisura quello dei pignoramenti con ripercussioni sullo stato di benessere e le prospettive per le nuove generazioni. Prende sempre più piede la convinzione che per la prima volta i figli staranno peggio dei propri genitori. È risaputo che nei prossimi mesi calerà ulteriormente l’occupazione visto che le imprese locali, a cominciare dai gruppi leader del cemento, sono già ricorse alla cassa integrazione ordinaria e in deroga. E lo faranno ancora di più.

MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO

STIRATI SINDACO

Gloria Pierini Elezioni amministrative Gubbio 25 maggio 2014

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15 151515 VIABILITÀ Già stanziati i fondi per la realizzazione del secondo tratto della variante 1515 15 151515Presto l’appalto per il tratto da 15 15 15 15 15

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Mocaiana al bivio di Pietralunga

SI PREPARA IL BANDO DI GARA E A SETTEMBRE L’AFFIDAMENTO DELL’APPALTO PER ANDARE AVANTI SULLA STRADA PIAN D’ASSINO. IL PROBLEMA È CHE COSTANO TROPPO GLI ALTRI DUE STRALCI FINO A MONTECORONA: ROCCO GIRLANDA SPINGE PER UN NUOVO PROGETTO di MASSIMO BOCCUCCI

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Gli altri due stralci funzionali, per i Al bando di gara metteranno le mani quali c’è il progetto esecutivo voluin tempi brevi. Sì, perchè a settemto a suo tempo dal sindaco Orfeo bre si vuole affidare l’appalto e parGoracci, sono così come concepiti tire con i lavori che verranno portati economicamente insostenibili: dal per dodici-quindici mesi. È questo il bivio per Pietralunga a Camporegpiano per far partire l’ammodernagiano ci vogliono 120 milioni di euro, mento del secondo tratto a ovest da Camporeggiano a Umbertide ne della strada Pian d’Assino, da Mocaservono altri 52. iana al bivio di Pietralunga, di circa Questa prospettiva non appare praquattro chilometri. Ci sono i fondi, ticabile, proprio per una questione ovvero 72 milioni stanziati dal GoSVINCOLO L’innesto della Pian d’Assino a Mocaiana di costi altissimi, al punto che Girlanverno Letta attraverso il Cipe (Comida rilancia un segnale perché con la Regione venga ripensato tato interministeriale per la programmazione economica). il progetto cercando delle soluzioni economiche ridotte. C’è Sull’attivazione del cantiere non ha dubbi Rocco Girlanda, un’ipotesi operativa che potrebbe consentire con 70 milioni di stretto collaboratore del ministro delle Infrastrutture, Maurizio completare il tracciato, a fronte dei 172 per i due stralci progetLupi, dopo che da sottosegretario in quel ministero ai tempi di tati, al di là di un impatto ambientale più evidente ma comunLetta premier aveva perorato la causa della viabilità eugubina que nel rispetto delle normative. Girlanda confida che mentre fatta inserire in un pacchetto globale di circa 330 milioni per sarà attivato il cantiere per il tratto da Mocaiana al bivio di Pieopere pubbliche sull’intero territorio nazionale. tralunga, si possa aprire un tavolo istituzionale e tecnico per Se per procedere su questo secondo tratto, dopo i circa sei chidefinire il programma di completamento dei 12 chilometri che lometri del percorso da Madonna del Ponte a Mocaiana inaua quel punto mancheranno per ultimare la Pian d’Assino. gurati il 7 ottobre scorso, non si temono intoppi o brutte sorprese, resta complesso il completamento fino a Montecorona e all’innesto con la superstrada E-45.


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SPECIALE AMMINISTRATIVE

LA SFIDA DEI SINDACI PAVILIO LUPINI

È nato il 27 marzo 1965 a Gubbio. È laureato in ingegneria nucleare. Insegna elettrotecnica all’Its “Maria Letizia Cassata”. Dal 1999 al 2001 è stato assessore ai lavori pubblici con sindaco Ubaldo Corazzi (Pds). Nel 2001 è stato eletto da indipendente con Rifondazione Comunista in consiglio comunale ed è stato assessore all’urbanistica, assetto del territorio, terremoto e protezione civile nella Giunta di Orfeo Goracci fino al 2005 quando è stato eletto consigliere regionale per Rifondazione Comunista con 3.599 preferenze. In Regione ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Commissione vigilanza e controllo e ha presieduto la Consulta umbra per l’emigrazione. Nel 2009 ha lasciato Rifondazione Comunista per passare a Sinistra Ecologia e Libertà. È candidato a sindaco con Rifondazione Comunista e Gubbio Libera dopo aver lasciato Sel che ha deciso di appoggiare Filippo Mario Stirati.

ENNIO PALAZZARI

È nato il 2 maggio 1944 a Gubbio. Per lui una carriera bancaria dal 1963 al 1992 fino alla qualifica di condirettore generale. È stato direttore generale di Sviluppumbria SpA, azienda di proprietà della Regione e di 10 istituti di credito per la promozione del territorio. È stato direttore generale di Gepafin SpA, azienda della Regione e di 12 istituto di credito e della Comunità Europea per lo sviluppo della piccola media impresa. È stato direttore generale di Capitale e Sviluppo SpA e Nuova Fin SpA, società costituite da 12 istituti

bancari e Gepafin SpA. È stato dirigente del gruppo Sirio Ecologica SpA dal 1985 al 2002. È stato presidente del consiglio di amministrazione del gruppo editoriale EDM costituito dall’Editoriale La Stampa di Torino e gruppo Donati-Griffini. In carriera anche amministratore delegato di S.I.S. SpA, Natura SpA, Montefeltro Servizi Srl, Acquagest Srl, ESA SpA (tutte società a capitale pubblico-privato nel settore ambientale), e presidente del consiglio di amministrazione di A.P. Produzione Ambiente. Non ha precedenti esperienze politiche né si è mai candidato.

FILIPPO MARIO STIRATI

È nato il 21 giugno 1954 a Gubbio. Laureato in lettere, insegna latino e greco, ed è vicepreside, al liceo “Giuseppe Mazzatinti”. Collabora con il professor Luigi Miraglia, al quale si deve l’introduzione in Italia del “Metodo Natura”, pratica didattica di apprendimento delle lingue classiche. È stato consigliere comunale, vice-presidente della Provincia di Perugia nel 1990, assessore alla cultura e vice-sindaco nella Giunta di Ubaldo Corazzi dal 1997 al 2001. Nel periodo di impegno amministrativo ricorda in particolare l’acquisizione dell’ex Seminario e di parco Ranghiasci, l’organizzazione del festival Umbria Fiction, Biennale di arte contemporanea, mostre d’arte sul lustro di Mastro Giorgio, Gubbio Festival, gestione e promozione della fiction televisiva Don Matteo.

I MAGNIFICI CINQUE Un incontro in campagna elettorale durante il quale tutti e 5 i candidati alla carica di sindaco erano presenti. Chiunque salirà a Palazzo Pretorio lo farà per la prima volta assoluta

FRANCESCO GAGLIARDI

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È nato il 7 giugno 1975 a Taurianova in provincia di Reggio Calabria. Ha studiato all’università di Perugia dove si è laureato in giurisprudenza. Esercita la professione di avvocato con studi legali a Gubbio e a Perugia. È stato fino al marzo scorso presidente del Rugby Gubbio. Frequenta Gubbio dal 1994. Ha un precedente da candidato al consiglio comunale che risale al 2003 in Calabria alle amministrative con una lista civica dove è arrivato primo dei non eletti. A Gubbio non ha precedenti esperienze politiche né si è mai candidato.

RODOLFO RUGHI

È nato l’8 giugno 1965 a Umbertide. È laureato in ingegneria elettronica. È un imprenditore nel settore tecnologico informatico. Ha un’azienda di tecnologie ed è direttore tecnico tecnico di un’azienda che si occupa di superare il digital divide nelle zone rurali. È presidente di un’associazione che gestisce una bottega equosolidale a Gubbio. Non ha precedenti esperienze politiche né si è mai candidato. Dal 2011 è nel Movimento 5 Stelle e nelle consultazioni dello scorso 13 gennaio, al quale hanno partecipato unicamente gli iscritti al meet-up del movimento, è stato eletto portavoce (e quindi candidato) dello stesso. Ha la passione per i libri, fumetti, fotografia, pittura, danza, viaggi e cucina. Ha suonato la tromba per tanti anni in un gruppo e ancora si diletta con qualche duetto.

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15 SPECIALE AMMINISTRATIVE

SI PRESENTANO I 278 CANDIDATI A PALAZZO C’È POSTO SOLO PER 24

RIFONDAZIONE COMUNISTA Sostiene la candidatura di

Pavilio Lupini

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Luca Baldelli Luca Casagrande Fausto Procacci detto Scatizza Gloria Severini Giacomo Cecchetti Nello Marchi Katia Barbacci Marcos Raul Tursi E. Fabio Sebastiani Riccardo Farneti Giulia Cecchetti

MariaStellaTraversini Giampiero Mariani detto Peo Matteo Urbani Vincenza Borrelli Andrea Casciari MariaPalmaFugnanesi Mario Ramacci detto Pancho

POPOLARI PER GUBBIO Sostiene la candidatura di

Ennio Palazzari

Valentina Baldelli Maurizio Bagnarelli Andrea Baiocco Eisa Bettelli Marta Caparrucci Michele Cappannelli Pasquale Di Bacco Giada Latini Mariuccia Lepri Milena Mariotti Selena Monacelli Giuseppe M. Nardelli

Omero Pierotti Daniele Ridolfi Marco Tomassoli Jessica Vagnarelli

GUBBIO LIBERA Sostiene la candidatura di

Brunello PavilioCastellani Lupini

Aviano Rossi Luca Alunno Salvatore Angeloni Claudio Bellucci Remo Bellucci Giordano Borio GianfrancoBottaluscio Matteo Cappannelli Cathy Fiorucci Valentina Fiorucci Leontin Haidu Vasile Roberta Lattuada

Erica Massucci Massimo Matteucci Massimo Morelli Sara Palazzari MariaClara Pascolini Stefano Pascolini Patrizia Rosini Samanta Scarinci William Scesi Alessandra Scotti Gaetano Tinti

IMPEGNO PER GUBBIO Sostiene la candidatura di

Brunello Ennio Palazzari Castellani

Mauro Agostinelli GiampieroBazzucchi Ezio Maria Cardarelli Francesca Castellani Patrizio Cerbella PaoloMariaCodovini DeliaMariaDiPietrantonio Marta Farneti Cristiana Fiorucci Fabio Gaggiotti Daniela Mencarelli Guido Monacelli

Marco Monacelli Rossano Monacelli Rita Pagnozzi Giuliano Panfili Luca Panfili Giuseppe Pannacci Alberto Pasquini Giancarlo Pellegrini Enrico Piergentili Giovanna Uccellani Francesco Zaccagni Tiziana Zeppa

L’ULTIMO CONSIGLIO Il 24 maggio 2013 la Giunta Guerrini si riunisce per l’ultima volta. All’ordine del giorno c’è l’approvazione del bilancio che per l’ennesima volta non incassa la fiducia della maggioranza in consiglio. Da quel giorno, e per un anno intero, Gubbio è rimasta commissariata, con la dott.ssa Maria Luisa d’Alessandro che s’è sostituita alla precedente giunta.

PARTITO DEMOCRATICO Sostiene la candidatura di

Franco Ennio Palazzari Cotulelli

Francesca Baciotti Luca Barilari Antonelal Bocci Marco Cardile Sara Cardoni Simone Ceccacci Fabrizio Cerbella Gabriele Cerbella Luca Cuccarini Mario Francioni Roberto Francioni Massimiliano Grilli

Nancy Latini Maria Pia Lorenzi Lorena Marionni Catia Mariotti Michela Menichetti Federico Panfili Andrea Passeri Diego Pierotti Riccardo Rossi Claudio Ruspi Virna Venerucci Luca Vinti


NUMERI ECCO L’ELENCO DI TUTTI I CANDIDATI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE. LE LISTE CONSEGNATE SONO IN TOTALE 13, DI CUI 7 CIVICHE E 5 DI PARTITO. STIRATI È IL CANDIDATO SINDACO CON PIÙ LISTE A SOSTEGNO (4). IL MOVIMENTO 5 STELLE È LA NOVITÀ ASSOLUTA DELLA CONSULTAZIONE ED È L’UNICO CHE SI PRESENTA CON UNA SINGOLA LISTA A SOSTEGNO DEL PROPRIO CANDIDATO SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ Sostiene la candidatura di

Filippo Mario Stirati

Lorena Anastasi Daniele Barbacci Antonella Bettelli Marta Biletti Maurizio Calzuola Stefano Ceccarelli Michele Daloiso Monia Ferranti Ida Filippetti Ilenia Fiorucci Gianluca Marinucci Giuliano Monacelli

Massimo Monacelli Luigi Murgia Michele Piergentili Stephanie Sobowale Luca Signoretti

LIBERI E DEMOCRATICI Sostiene la candidatura di

Filippo Brunello Mario Castellani Stirati

Giorgio Antonioli F. Letizia Bellucci Giuseppe Biancarelli Paola Biraschi Graziano Bottaluscio Aldo Cacciamani Luca Cacciamani Annabella Cambiotti Rita Cecchetti Luigi Grelli Gabriele Lepri Fabrizio Marinelli

Claudia Menichetti Giovanni Menichetti Valerio Piergentili Mirko Pompei Francesco Procacci Maria Rita Rogari Piermatteo Saccucci Alessandra Salciarini Paola Stocchi Alessia Tasso Minuccia Tomassoli Moreno Zebi

SCELGO GUBBIO

Francesco Gagliardi

Angelo Riccardini Simonetta Cavallari Adele Martinozzi Sara Rinaldini Sabina Baciotti Daniela Baldelli Diego Bocci Giorgio Bocci Vito Columbaria Giulia Forciniti Angelo Gambini Antonio Giuberti

Alessandro Lorenti Eleonora Masci Luisa Francesca MelchiorriRanghiasci Giampiero Prugni Luca Ramacci Michele Savini Silvano Stocchi

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PARTITO SOCIALISTA ITALIANO Sostiene la candidatura di

Filippo Franco Mario Cotulelli Stirati

Francesco Pierotti Valeria Passamonti Ciro Carbone Stefano Bei Angeloni Lucia Berettoni Jessica Biccheri Paola Butera Marco Casaglia Massimo Ceccarelli Riccardo Ceccarini Giampaolo Cipiciani Gabriele Lepri

Francesco Matteucci Fabrizio Monacelli Gianluca Moriconi Valter Nuti Gloria M. Pierini Nidia Radicchi Giovanni Saldi Maria Vittoria Sdoga Stefania Traversini

Franco Rodolfo Cotulelli Rughi

Mattia Martinelli Massimiliano Morelli Martina Pierotti Matteo Pierucci Elisa Radicchi Lucio Raffi Lorenzo Rughi Lorella Sollevanti Maria Pia Tenerini Matteo Vinti Sabina Clementi Stefano Rueca

Sostiene la candidatura di

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Sostiene la candidatura di

Filippo Mario Stirati

SVOLTA COMUNE

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MOVIMENTO 5 STELLE

Sostiene la candidatura di

Donatella Angeloni Marinella Baldinucci Anna Maria Bartoletti Alessio Bazzurri Spartaco Capannelli Giacomo Faramelli Alessandra Ferretti Ubaldo Fiorucci Claudia Fofi Laura Gaggioli Giampaolo Grassellini Giordano Mancini

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Federico Allegrucci F. Allegrucci Jumbo Luca Binacci Corrado Chierico ElisabettaD’Innocenti Marcello Fiorucci Angelo Ghirelli Romano Graziani Marco Mariani Danilo Mariucci Sara Mariucci Paola Martinelli

FORZA ITALIA Sostiene la candidatura di

Francesco Brunello Castellani Gagliardi

Angelo Baldinelli Monica Salciarini Fabio Antonioli Michela Agostinelli Giancarlo Anemone Francesco Angeli Anna Bani Emanuela Calvani Benedetta Capannelli Roberta Ciani Elena Ciliani Alessandro Cutillo

Miria Dominici Letizia Gobbini Gianluca Lorenzi Francesca Lupattelli Marcello Paradiso Simonetta Rocchi Riccardo Santini Sandrina Serranti Francesca Tamburi Fabio Tomassoni Fabio Valenti Anna Vitolo

Emanuela Martinetti Mara Menichetti Moreno Morelli Paolo Pierini Paola Pierucci Matteo Retini Mauro Salciarini Paola Salciarini Mauro Tagliaferri Francesco Tosti Euro Urbani Angela Vinciarelli

GUBBIO BENE COMUNE Sostiene la candidatura di

Francesco Franco Cotulelli Gagliardi

Giuseppe Battistini Giorgio Bei Manola Columbaria Fabio Di Matteo Tiziana Farneti Fabio Fiorucci Stefania Grieco Valentina Gigliotti Marcella Marcelli Riccardo Martinelli Stefano Mencarelli Arduino Mischianti

Elio Moriconi Giuseppe Nuti Linda Pierotti Adriano Ramacci Roberto Rossi Anna Saldi Alessio Satiri Roberto Zagnoli

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15 SPECIALE AMMINISTRATIVE

LA SCHEDA ELETTORALE PAVILIO LUPINI

(CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO)

RODOLFO RUGHI

(CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO)

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ENNIO PALAZZARI (CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO)

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FILIPPO MARIO STIRATI (CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO)

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FRANCESCO GAGLIARDI (CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO)

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COME SI VOTA: ECCO LE ISTRUZIONI Hanno diritto al voto tutti i cittadini italiani e stranieri regolarmente residenti nel Comune di Gubbio che abbiano compiuto il 18° anno d’età entro il 24 maggio 2014. Al momento del voto l’elettore dovrà esibire un documento d’identità valido e la tessera elettorale personale (se quest’ultima è stata smarrita potrà fare richiesta di un duplicato recandosi presso gli uffici comunali nei giorni precedenti alla consultazione). L’ELETTORE PUÒ VOTARE: per una o più liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato; per un candidato sindaco, tracciando un egno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco, sia alla lista collegata;

per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco, sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”). L’elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo nelle apposite righe stampate a fianco di ogni contrassegno di lista i nominativi (solo il cognome, o in caso di omonomia il cognome e il nome o il soprannome) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che nel caso di espressione di due preferenze queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Per l’eventuale ballottaggio il voto si esprime semplicemente tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto. Si vota nella sola giornata di domenica 25 maggio dalle 7 alle 23. Eventuale ballottaggio domenica 8 giugno.


ATTUALITÀ Il caso del salasso e dei disagi per i ciclomotori sequestrati fa ancora discutere

I soldi del sequestro li prende Perugia Dura lex sed lex: niente da ridire sull’articolo 214 comma 1 Ter del Codice della Strada sul deposito di 30 giorni dei veicoli sequestrati. Il problema è che in Umbria il S.I.Ve.S. (Sistema Informatico Veicoli Sequestrati) ha appaltato il deposito dei ciclomotori all’Autocarrozzeria Grifo di Perugia, dopo un bando di gara che non ha tenuto conto dell’ambito territoriale, costringendo così i malcapitati a sobbarcarsi spese notevoli (250 euro), compreso il disagio di doversi recare nel capoluogo regionale e di sobbarcarsi il modo per riportare a Gubbio il ciclomotore. Riemerge la storia del giovane eugubino al quale è stato sequestrato il ciclomotore e che è andato incontro a un salasso da 471,54 euro, con la famiglia infuriata perché le spese sono ingigantite dal

fatto che il mezzo viene trasferito a Perugia. Non si capisce perché il deposito non tenga conto della territorialità, prevedendo più sedi in ambito comprensoriale per calmierare i costi e i disagi. Quando si procede a un sequestro del mezzo viene attivato localmente un deposito temporaneo, presso Rampini Auto in via Benedetto Croce, poi nel giro di 12-24 ore l’Autocarrozzeria Grifo di Perugia preleva il ciclomotore che resta in deposito per 30 giorni come prevede la legge. L’Autocarrozzeria Grifo fa scattare la tariffa che arriva globalmente a 471,54 euro, compresi i costi per il trasferimento a Perugia del ciclomotore. Tutte le spese sono a carico del proprietario del mezzo e sono fatturate direttamente dall’Autocarrozzeria Grifo di Perugia che riscuote l’intero importo. Rampini Auto si occupa esclusivamente del deposito temporaneo, mentre è incaricata del deposito di tutti i veicoli sottoposti a sequestro giudiziario. M.Boc.

INAUGURAZIONE Sabato 31 maggio apre i battenti il nuovissimo punto vendita a Gubbio

Cantine Goretti e Gea, il vino ha la sua casa Il gran giorno è alle porte: sabato 31 maggio, presso i locali di Gea Società Cooperativa Agricola in via Benedetto Croce, Cantine Goretti aprirà il suo primo punto vendita a Gubbio. è un ingresso tanto atteso quanto significativo, quello dell’azienda umbra, che va ad ampliare la propria offerta al pubblico in un territorio che peraltro ha già dimostrato in passato di saper apprezzare la bontà e la qualità dei vini delle Cantine Goretti. Presso il punto vendita in via Benedetto Croce sarà possibile acquistare tutte le principali etichette dell’azienda, che consentirà ai clienti di utilizzare anche la tipologia di vino sfuso, adatta ad ogni esigenza. La partnership con Gea è destinata a rendere ancor più forte il legame tra l’azienda vinicola e la realtà eugubina, destinato ora a fondersi ulteriormente

vieni a dimagrire

in virtù dei prodotti-simbolo Goretti nel mondo enogastronomico: da L’Arringatore al Il Moggio, dal tipico vitigno autoctono Grechetto al Pinot Grigio, dallo Chardonnay alla linea del bianco, rosso e rosato, fresca e fruttata e ideale per tutti i giorni, fino a giungere a vini liquorosi come Sanctus XVIII e all’importante DOCG regionale, sempre firmata Goretti, Sagrantino di Montefalco. In qualunque momento si potranno acquistare ottimi vini d’annata, ideali per ogni occasione e per tutti coloro che desidereranno avere un degno IGT Umbria Bianco, IGT Umbria Rosso e IGT Umbria Grechetto nei propri recipienti o in dame da 5 litri. Il tutto a un invidiabile rapporto qualità-prezzo. Vini Goretti dà appuntamento a tutta la cittadinanza a sabato 31 maggio alle 17.

anche tu!

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FESTA DEI CERI 2014

NELL’ANNO DI SAN GIORGIO

LA CORSA DEI SANGIORGIARI È CULMINATA CON L’AGGANCIO AI PIEDI DELLE SCALETTE DELLA BASILICA. L’EDIZIONE 2014 HA PERÒ MOSTRATO ANCHE QUALCHE MOMENTO DI ECCESSIVO NERVOSISMO, CHE È PROSEGUITO PURE NELLA DOMENICA DEI CERI MEZZANI di ROBERTO BARBACCI Fotoservizio di FABIO BERTUCCI

Un’altra edizione della Festa se n’è andata, e per gli eugubini è già cominciato il countdown in vista del 15 maggio 2015. Una corsa travolgente, quella appena trascorsa, che pure non ha mancato di suggerire tante sfaccettature e argomenti di discussione. Baciato da un meteo clemente (e visto l’andazzo delle settimane precedenti non c’era nulla di scontato al riguardo), il 15 maggio ha riservato sorprese ed emozioni, molte delle quali condensate nell’arrivo in Basilica che ha rovesciato i canoni di una tradizione mai apparsa così “fragile” come nella corsa appena trascorsa.

14 LA PORTA Correvano le 21,27 quando le ante del portone della Basilica si sono di nuovo serrate, con don Fausto Panfili che non appena ha terminato di rimuovere un po’ di bottigliette e bicchieri dal pavimento ha provveduto in prima persona a chiudere la porta. Difficile immaginare un’altra festa nella quale si è verificata una simile situazione. La poderosa corsa di San Giorgio lungo gli stradoni del monte Ingino, che ha ricalcato per buona parte quella effettuata lungo tutto il percorso, ha impedito ai ceraioli di Sant’Ubaldo di chiudere il portone, anche se a memoria nessuno ricordava un finale così a contatto, con il cero del Santo Guerriero che ha letteralmente impedito ai quello di Sant’Ubaldo di salire le scalette. Un’immagine destinata a passare a suo modo alla storia, con la questione della porta che una volta di più nei mesi che verranno sarà tra i temi di maggiore discussione, con San Giorgio che per la quarta volta negli ultimi 30 anni è riuscito a non farla chiudere (i precedenti nel 1984, 1992 e 2000). La gioia dell’aver rivisto dopo 13 anni tutti e tre i Ceri nel chiostro è stata però in parte mitigata dalla tensione che s’avvertiva, tra i cori festanti dei ceraioli di San Giorgio e la volontà di alcuni santubaldari di scavijare il Cero dopo aver rivolto tre soli inchini al Patrono (e non agli altri Ceri).

RICORDI Per il resto la corsa 2014 verrà ricordata per la sfortunata caduta di Sant’Antonio lungo l’Alzatella e per la penduta sempre del cero del Santo Anacoreta lungo la Calata dei Neri. Qualcuno forse la ricorderà anche per la presenza a Gubbio del noto fotografo Steve McCurry, il cui lavoro (commissionato dalla Regione Umbria) a breve vedrà la luce. Resterà indelebilmente impressa nella memoria dei sangiorgiari per l’epilogo e più in generale per una corsa straordinaria, vissuta gran parte a ridosso del cero di Sant’Ubaldo. Il quale ha però concluso un’altra edizione “limpida”, tanto che per ritrovare un’incertezza bisogna risalire addirittura al 2008 quando cadde sulla Terza Capeluccia (tralasciando quella della mostra avvenuta nel 2010). FUTURO Gli occhi dei ceraioli eugubini sono rivolti già al 2015, alla festa che vedrà protagonisti i capitani Pierangelo “Zanzi” Radicchi (già capodieci di San Giorgio nel 2001) e Francesco Ragnacci, in attesa di conoscere i nomi dei tre capodieci (Sant’Ubaldo deve ancora decidere il metodo di elezione, San Giorgio e Sant’Antonio sceglieranno la loro guida nel prossimo gennaio con votazione a suffragio popolare). Nel 2016 toccherà invece ai capitani Luca Pecci e Vincenzo Lauri. CERI MEZZANI Domenica scorsa s’è celebrata anche la Festa dei Ceri Mezzani, in una giornata di sole splendente e (caso quasi più unico che raro) al termine di una corsa che non ha visto cadute né pendute lungo tutto il percorso. A macchiare un po’ la giornata, se possibile, qualche momento di eccessiva tensione che ha visto protagonisti alcuni eugubini sia durante l’Alzata, sia nel pomeriggio all’uscita delle tre birate che in Basilica al termine della corsa e durante la discesa dei santi. Un monito forte è venuto dal cappellano dei Ceri, don Mirko Orsini, durante la preghiera di ringraziamento davan- CAPODIECI La Festa dei Ceri Mezzani ti all’urna del Santo Patrono Ubaldo: “Non possiamo parlare di unione e valori se poi sono questi i nostri comportamenti”. Il prossimo 2 giugno toccherà ai piccoli, dai quali (la storia ceraiola recente insegna) c’è sempre tanto da imparare.


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15 ISTANTANEE Gli scatti di Fabio Bertucci durante l’Alzata e le birate della mattina e lungo la Calata dei Ferranti nella corsa pomeridiana


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15 La posta dei lettori all’indirizzo redazione@15giorni.it

L’OPINIONE

Bella la festa, ma poi solo tanta desolazione

LA CITTÀ DOPO LA CORSA HA MANGIATO E BALLATO NELLE CASE E NEI CIRCOLI RISTRETTI, MENTRE NELLE STRADE E NEI VICOLI HANNO PREVALSO LA SPORCIZIA E IL DEGRADO. McCURRY HA FOTOGRAFATO SOLO L’IMMAGINE MIGLIORE TRALASCIANDO BARBONI E STORTURE di SIMONE FILIPPETTI *

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Chissà se Steve McCurry, la notte del 15 maggio, si è trovato a camminare in piazza 40 Martiti. Di sicuro a Gubbio il photostar, incaricato di fare scatti artistici della festa dei Ceri, si è fatto vedere poco e ha messo in campo anche fotografi di fiducia. Sul compenso del fotografo nessun dubbio: 75mila euro. Pagati dalla Regione. Cioè dai contribuenti. Quello che McCurry, o chi per lui, non ha fotografato, sono il degrado e il senso di disfacimento nelle strade. Sotto le Logge dei Tiratori dormono accampati dei barboni. Avvolti in cenciose coperte, stanno rannicchaiti circondati da immondizia. Cumuli di spazzatura sono ovunque nella piazza. Se ne contano quasi una decina. Ambulanti? Mendicanti? Cambia poco saperlo. Scene simili si vedono solo a Calcutta o in qualche favelas brasiliana. Risalendo a piedi Corso Garibaldi, non ci sono i clochard, ma altre scene desolanti imperversano. La via principale della citta (lo chiamavano il salotto) è un lungo vespasiano a cielo aperto: rigagnoli di urina solcano tutta la via. Nessuna forza dell’ordine a controllare. Nessun spazzino a pulire. La piazzetta della Madonna degli Angeli, da sempre il luogo della festa e dei balli dopo la corsa, è vuota. Niente musica fino a tarda sera. In compenso un club privato li vicino ha messo un orribile telo verde per creare un tetto in strada. Dall’interno una musica da discoteca emana il suo “tunz tunz” all’esterno,

dove giovani ceraioli ventenni ballano. Una volta, per le strade, la sera del 15 maggio si sentiva “Rosamunda” o “Tazzillari”. Girovagando per taverne, vicoli bui, crivellati, strade sbrioclate, rattoppate alla male e peggio dove le secolari pietre della pavimentazione sono violentate da strati di asfalto e di cemento. L’urbanistica del rattoppo. Qualche ora prima, una città buia ha accolto il ritorno dei santi. Una delle immagini piu suggestive, scendendo dalla basilica, è vedere la città illuminata dalle torce e dai candelieri in onore di Sant’Ubaldo. Non ci sono più. Sacrificati sull’altare della crisi. È scomparsa l’allegra festa di strada. Sostituita da tante tavernette dove gli augubini si auto-recludono, lontano dai mai troppo amati turisti. In piazza San Giovani va in onda una sorta di contro-festa per i forestieri. Ci sono solo loro a ballare. Una sorta di riserva indiana all’incontrario. Contemporanemente in una tavernetta, un gruppo di ceraioli era intento a commentare la diretta tv della festa. L’evoluzione ultima della festa è la moviola in tempo reale. Gli eugubini auto-reclusi, la gente di fuori, in piazza a ballare una musica posticcia fatta apposta per loro. Dov’è finito lo spirito della festa? Della piazza? McCurry e i barboni nell’immondizia sotto le Logge. McCurry e le “pisciate” sul corso. Un contrasto stridente. * Il Sole 24 Ore


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FOLCLORE

CERBELLA, IL PRIMO PALIO DA PRESIDENTE

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DOMENICA 25 MAGGIO IN PIAZZA GRANDE SI RINNOVA LA SECOLARE SFIDA TRA GUBBIO E SANSEPOLCRO. PER MARCELLO CERBELLA È LA PRIMA DA QUANDO È SUBENTRATO A ORLANDI ALLA GUIDA DELLA SOCIETÀ BALESTRIERI: “SARÀ MOLTO EMOZIONANTE. ABBIAMO PREPARATO DIVERSE NOVITÀ, TRA LE QUALI LA PRESENZA DI UN MAESTRO DI CAMPO”. PER I PIÙ PICCOLI C’È UN CONCORSO PITTORICO. INTANTO È UFFICIALE IL RIENTRO NEL TORNEO NAZIONALE di EMANUELE GRILLI Il mese di maggio lentamente trascorre via, ma con l’approssimarsi della fine del mese torna immancabile l’appuntamento con il Palio della Balestra, evento che vedrà per la prima volta Marcello Cerbella presentarsi al banco nella duplice veste di balestiere e presidente della Società Balestrieri di Gubbio, dopo la nomina avvenuta lo scorso 7 febbraio. E Marcello ricorda bene le sensazioni provate nel momento in cui ha saputo di essere il successore di Ubaldo Orlandi: ”Ho provato un misto di grandissima gioia ma anche preoccupazione, perchè presiedere una società importante come quella dei Balestrieri preoccupa, sia per gli impegni che uno deve portare avanti, sia per la storia di questa società che è stata già presieduta da presidenti importanti. Nello stesso momento però ha provato anche grande gioia, in quanto i Balestrieri hanno dimostrato una certa fiducia in me che spero ovviamente di ripagare”. Quali sono le impressioni e le aspettative alla vigilia dell’appuntamento col Palio? Ci saranno dei cambiamenti rispetto al passato? “Abbiamo cercato di apportare qualche modifica costruttiva al Palio stesso. Per la prima volta avremmo in piazza il maestro di campo che detterà i tempi stessi della manifestazione e insieme alla speaker Silvia Procacci cercheremo di adattare la regia anche a questa presenza che sicuramente arricchisce la manifestazione stessa. In contemporanea stiamo organizzando il concerto che ormai è divenuto consuetudine e che verrà tenuto dalla corale dei Cantores Beati Ubaldi e dal gruppo bandistico di Gubbio. Oltre a questo, allo scopo di avvicinare la città al Palio e il Palio alla città, abbiamo indetto un con-

PIERMATTEO SACCUCCI

Età: 33 anni Titolo di studio: Diploma di geometra Attività: Commerciante

corso pittorico per le quinte elementari, che prevede innanzitutto l’invito in piazza il 25 maggio. Successivamente una commissione giudicherà e deciderà i primi tre che verranno invitati da noi l’8 giugno al nostro campo di tiro per una giornata di prova. Infine posso comunicare già che riproporremo insieme a San Sepolcro il torneo nazionale che prima si svolgeva fra cinque città (San Sepolcro, San Marino, Lucca, Massa e Gubbio) e dal quale noi eravamo usciti qualche anno fa per ragioni di tipo etico. Ora lo stiamo ripristinando con l’intento di salvaguardare la nostra storia e nello stesso tempo di proteggerla”. Come considera il Palio in sé per sé? “Normalmente il giorno dopo l’evento in molti ci chiedono chi ha vinto il Palio. È vero che ci sono un primo, un secondo e un terzo classificato, ma il Palio non è una gara vera e propria, piuttosto una IL PRESIDENTE Marcello Cerbella celebrazione, un tributo della Società Balestrieri al nostro Sant’Ubaldo, quindi a vincerla sono sì i primi tre che resteranno negli annali, ma anche tutte le persone che saranno presenti in piazza che avranno dato il loro contributo affinché questo evento si possa svolgere tranquillamente con gli stessi principi e fini degli anni precedenti. Non si gareggia quindi, ma si celebra. Quest’anno poi sarà un anno particolare, e non a caso l’ultimo pensiero però lo vorrei rivolgere nel ricordare il professore Filippo Meli, nostro presidente onorario che purtroppo ci ha lasciati poche settimane fa.

SACCUCCI

PROTAGONISTI DEL FUTURO DELLA NOSTRA CITTÀ. MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO

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idee e persone per cambiare stiratisindaco.it la nostra coalizione MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO

stirati sindaco


MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO


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LA ROCCA

a cura di LUIGI GIRLANDA

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I santi sono mediatori, non solo esempi di vita

Ubaldo, Francesco, Giorgio, Maria, Benefalsa Chiesa (cioè quella Cattolica) che detto, Antonio e via nominando: così oravrebbe tradito il messaggio evangelico mai vengono chiamati i Santi della Chiesa autentico. Cattolica. Molti rimangono stupiti, ma il Dopo avere per secoli condannato questa “teologicamente corretto” è un virus mifalsa prospettiva eretica, che fa tabula rasa cidiale che non risparmia nessuno. Basta della meravigliosa devozione ai Santi che ascoltare il breve discorso che il vescovo i cattolici hanno sempre coltivato e che, Mario Ceccobelli ha tenuto nella basilica non a caso, è all’origine delle più grandi di Sant’Ubaldo (pardon, nella “basilica di tradizioni popolari (la festa dei Ceri ne è Ubaldo”) al termine della corsa dei Ceri, un esempio sublime), la Chiesa Cattolica dove il Santo Patrono per decine di volte è Santi che intercedono al cospetto di Dio oggi sembra voler dare ragione all’eretico stato chiamato con il solo nome di battesimo, per rendersi Lutero. conto che ormai è diventata un’abitudine parlare così. Sacerdoti, religiosi, religiose e perfino cardinali e vescovi, Nulla di male? Non proprio, visto che il motivo profondo nelle loro omelie e discorsi finiscono per ridurre le grandi tale “vezzo” linguistico è da ricercare in quella che Papa di figure della cristianità a semplici “esempi di vita” e non, Benedetto XVI ha chiamato “la protestantizzazione della come di fatto sono, a “mediatori” e potenti intercessori Chiesa cattolica”. Nell’eresia protestante, infatti, la santità è presso Dio. Viene sottolineata solo la “sequela di Cristo” e una dimensione che riguarda esclusivamente Dio, per cui il non più la funzione di intercessione per i fedeli presso Dio. culto dei santi è visto come un’aberrazione idolatrica, tipica Cosa è rimasto, in questa prospettiva, dell’autentico spirito della Chiesa Cattolica, che nega la centralità di Cristo e di cattolico? Dove è finita quella certezza di fede che ha portaDio, estendendo indebitamente il termine “Santo” anche ad to a comporre quel meraviglioso inno a Sant’Ubaldo dove alcuni esseri umani, in primo luogo alla Vergine Maria. viene detto: “Terrore dell’inferno, freno dei mali affetti le Non è un caso che, nel mondo protestante, la figura di Maria insidie e i rei diletti da noi fugate (…) Deh, voi Grazia imè ridotta a semplice esempio di vita e il “culto mariano”, con petrate, padre e pastor pietoso, volgeteci amoroso il vostro tutti i dogmi che la Chiesa Cattolica ha formulato nel corso ciglio”? dei secoli, è completamente rifiutato. La Santissima Vergine Se il Santo Patrono è chiamato con un semplice “Ubaldo”, Maria, per i protestanti, è solo un esempio di fede e non cersiamo sicuri che passi ancora il messaggio che egli può to la mediatrice per eccellenza, la Madre della Grazia, visto aiutarci nella dura lotta contro il peccato, essendo “terroche l’unico mediatore tra Dio e l’uomo è Gesù Cristo. re dell’inferno”, e che possiamo ricorrere a lui per ottenere Nei luoghi di culto protestanti, infatti, è assente qualsiasi grazie e guarigioni fisiche e spirituali? Ma la domanda più immagine dei santi e la devozione a loro è considerata una inquietante è un’altra: è davvero troppo pretendere che il superstizione da estirpare, un’idolatria propugnata dalla Patrono di Gubbio venga chiamato “Sant’Ubaldo”?


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CALCIO

IL NUOVO GUBBIO PUÒ RIPARTIRE DA FULVIO PEA

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L’EX TECNICO DI SASSUOLO, PADOVA E JUVE STABIA È IL PRESCELTO DI GIAMMARIOLI IN VISTA DEL PROSSIMO CAMPIONATO DI LEGA PRO. SI VA VERSO UN ORGANICO GIOVANE, COMPOSTO IN LARGA PARTE DA ELEMENTI PROVENIENTI DAI VIVAI DI A E B. LA SOCIETÀ AL LAVORO SUL BUDGET di ROBERTO BARBACCI La Gubbio del calcio è pronta a ripartire. La dete dovrà essere sempre in positivo (altrimenti lusione per l’epilogo decisamente senza gloria ci saranno 30 giorni di tempo per ripianare il della stagione appena trascorsa è in parte già disavanzo, pena sanzioni in classifica e a livello alle spalle, così come avanza prepotente la voamministrativo). glia di riprendere in mano le redini del proprio Quanto alla squadra che il diesse Stefano destino. La Lega Pro unica rappresenta un palGiammarioli sarà chiamato a costruire nella coscenico di assoluto rilievo, nel quale la comsessione estiva di mercato, la prima certezza LA GUIDA Fulvio Pea in panchina pagine eugubina troverà di fronte società di riguarda l’allenatore: Fulvio Pea è pronto a blasone e indubbia tradizione (tra le altre Ancona, Ascoli, Regdire di sì al Gubbio dopo che già in passato aveva collaborato col giana, Spal, Lucchese e Pistoiese) e che ad oggi rappresenta un settore giovanile. Il nome di Pea saltò fuori prepotentemente approdo di grande orgoglio e valore. Un patrimonio da valorizgià nell’estate del 2011 per la successione di Torrente, ma alla zare e difendere, nonostante i tempi che corrono sono quelli che fine non se ne fece nulla (finì al Sassuolo e perse la finale playsono e le risorse rispetto al passato molto più che dimezzate. off con la Sampdoria). Stavolta le parti sembrano davvero vicine Al momento di andare in stampa mancano ancora una manciae la fumata bianca pare imminente. Pea nel suo palmares vanta ta di ore all’assemblea dei soci nella quale Marco Fioriti verrà uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Primavera con eletto per il nono mandato consecutivo alla guida del sodalila Sampdoria e una Viareggop Cup più una Youth Champions Unzio rossoblù. I giochi sono fatti da tempo: Fioriti andrà avanti der 18 (un’antesignana della moderna Champions League gionell’incarico, mentre è ufficiale a tutti gli effetti l’ingresso nella vanile) con l’Inter Primavera. È un tecnico abituato a lavorare stanza dei bottoni della famiglia Barbetti, con Filippo il padre coi giovani ed è facile prevedere che in rosa ne troverà molti. Fernando che hanno accolto positivamente l’invito loro rivolto Anche perché i cosiddetti senatori sono tutti al passo d’addio, dalla dirigenza (confermati anche Rodolfo Mencarelli e Saucon Boisfer, Bartolucci e Radi destinati a salutare (con loro anro Notari alla vice-presidenza). Il primo compito della società che Schetter e Caccavallo). Della rosa della passata stagione posarà quello di approntare il budget di spesa per la stagione che trebbe restare solo qualche giovane, ma un quadro più preciso verrà: servono almeno 1,6 milioni di euro per far fronte alle inlo si avrà solo tra un paio di settimane. combenze per allestire la rosa, pagare staff e collaboratori, coNel frattempo in città ha fatto scalpore la notizia del ritrovaprire le spese logistiche (quindi materiali, bollette e soprattutto mento di sostanze stupefacenti all’interno di un auto nella quatrasferte), garantire la piena funzionalità del settore giovanile le viaggiavano tre giocatori rossoblù. Una vicenda dai contorni e contribuire a saldare le rateizzazioni dei debiti pregressi, che oscuri che ha chiuso nel peggiore dei modi un’annata destinata per l’anno 2014-15 dovrebbero consistere in circa 300mila certo a non passare agli annali come una delle migliori vissute euro. Quest’ultima è una voce di particolare rilevanza, perché dall’ambiente eugubino, in attesa di sapere se ci saranno ultetutte le spese di gestione (rate incluse) finiranno ogni tre mesi riori sviluppi legati alla vicenda, poiché da più parti si parla di nel bilancio che tutto le società di Lega Pro dovranno presentauna vera e propria inchiesta alla quale starebbero lavorando le re alla Covisoc, dimostrando che la differenza tra entrate e usciforze dell’ordine.

L’APPUNTAMENTO Il gran gala del calcio umbro vedrà tra i protagonisti l’eugubino Rossi

Il 27 maggio torna il Pallone d’Oro Il calcio umbro s’è dato appuntamento al Centro Congressi Quattrotorri di Ellera di Corciano per l’ormai tradizionale appuntamento di fine stagione con il Pallone d’Oro del Calcio Umbro, il gran gala organizzato da Il Giornale dell’Umbria e Infopress con la collaborazione di Radio Onda Libera che dal 2009 premia i migliori giocatori del panorama dilettantistico della regione, e che al suo interno prevede anche una finestra dedicata ai club professionistici dell’Umbria. Un’edizione che si preannuncia davvero scoppiettante, quella che martedì prossimo, 27 maggio, avrà in Giancarlo Antognoni l’ospite speciale della serata. L’ex bandiera della Fiorentina, campione del mondo con la nazionale di Bearzot nel 1982 nel Mundial spagnolo, ha compiuto lo scorso aprile 60 anni e il calcio regionale è pronto a celebrarlo come si conviene ad un proprio figlio (è originario di Marsciano). Altri ospiti eccellenti saranno il difensore dell’Empoli e dell’Under 21

Daniele Rugani, uno dei talenti di maggiori prospettiva del calcio italiano, il centrocampista dell’Empoli Vasco Regini, il tecnico dell’Hellas Verona Andrea Mandorlini, l’ex grifone Fabio Bazzani, accompagnato dalla compagna Alessia Merz, il diesse del Palermo neopromosso in A Giorgio Perinetti e molti altri ancora (possibile la presenza anche di qualche giocatore azzurro attualmente in ritiro a Coverciano in vista del mondiale brasiliano). Le telecamere di Umbria TV riprenderanno la diretta dell’evento a partire dalle ore 21, con finestre anche sulle edizioni del tg di Sky Sport 24. Saranno 16 i giocatori che si contenderanno il trofeo. Tra questi c’è anche l’eugubino Stefano Rossi, attaccante del Ventinella e grande protagonista della promozione in Eccellenza della squadra biancoceleste, assieme agli ex rossoblù Diego Marinelli (Angelana) e Tiziano Pinazza (Villabiagio). Marcello Falzerano riceverà il premio “Tealdi” destinato al miglior rossoblù

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PILLOLE

GENNARO ESCA PORTA L’ARTE NELLA TERRA DEI FUOCHI

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L’INTERVENTO

Proteggere il marchio, la sfida di Franco Zaffini

L’arte nella Terra dei Fuochi. Un grido e un segnale di speranza. Una mostra speciale che parla un pò anche eugubino per la presenza del professor Gennaro Esca, già insegnante di educazione visiva al liceo artistico. L’iniziativa è patrocinata da tutti i Comuni delle zona, dall’Unesco, dalla Pro Loco della Reggia di Caserta, dall’Ordine degli Architetti, dall’Associazione Italiana Genitori. La mostra, inaugurata il 17 maggio scorso, è aperta fino al prossimo 17 giugno presso il Real Sito delle Seterie di San Leucio a Caserta per l’organizzazione dell’associazione Lynart, impegnata nel sociale. La cosiddetta terra dei fuochi comprende un territorio di 1.076 chilometri quadrati in cui sono situati 57 Comuni (33 nella provincia di Napoli e 24 nel casertano), con circa due milioni e mezzo di abitanti. Questo territorio si caratterizza per il deposito illegale di rifiuti, anche tossici, da parte della camorra e in particolare dal clan dei Casalesi. In molti casi i cumuli di rifiuti, riversati nelle campagne o ai margini delle strade, vengono incendiati dando luogo a roghi i cui fumi diffondono nell’atmosfera e nelle terre circostanti sostanze tossiche, tra cui la diossina. Da molti decenni nelle campagne campane si sono verificati sversamenti di rifiuti industriali e di rifiuti tossici e nucleari. In particolare, nelle zone di Succivo, Caivano, Acerra e Giugliano si sono verificati roghi di rifiuti industriali, ritenuti responsabili di un alto tasso di tumori che hanno colpito soprattutto bambini e giovani donne.

NUMERI UTILI

Centralino Comunale Centralino Osp. Branca Pronto Soccorso Emergenza Sanitaria Numero Verde Farmacie Guardia Medica Sez. Croce Rossa Gubbio Soccorso Carabinieri Vigili del Fuoco Vigili Urbani Cimitero Civico IAT Servizio Taxi Guardia Forestale Guardia di Finanza Centrale ENEL Canile ACI Soccorso Stradale Curia Vescovile

075.92371 075.9270801 075.9270744 118 800.829058 075.9239468 075.9273500 075.9277779 075.9235700 075.9273722 075.9273770 075.9237690 075.9220693 075.9273800 075.9272585 075.9273789 800.900.800 075.9274963 075.9274162 075.9273980

L’etichettatura di origine è ritenuta fondamentale per la competitività dell’economia italiana, la tutela dei consumatori e la lotta alla contraffazione. Riguarda il Paese, interessa fortemente l’Umbria. Non ha dubbi il consigliere regionale Franco Zaffini, candidato al parlamento europeo per Fratelli d’Italia. Proprio l’europarlamento ha approvato, il 15 aprile scorso in prima lettura, il pacchetto legislativo sulla sicurezza dei prodotti di consumo che contiene il controverso articolo 7 sull’obbligo di indicazione di origine, cioè il “made in” fortemente voluto dall’Italia. Gli Stati membri, però, non sono stati in grado di concordare una posizione comune sulla questione, bloccando così i negoziati sul regolamento nel suo complesso, a scapito della sicurezza dei consumatori in Europa. “Il cosiddetto ‘made in’ - spiega Zaffini - consiste nell’obbligo di etichettature di origine per le merci che si muovono nell’Unione europea, sia per quelle prodotte nel vecchio continente, sia per quelle provenienti da Paesi extra Ue. È un passo fondamentale se si vuole puntare alla crescita e al rilancio del manifatturiero, dell’artigianato e delle produzioni di eccellenza in Italia come in Umbria. Ciò che fa la differenza per il nostro settore manifatturiero, l’artigianato artistico e il settore agroalimentare, è la produzione in Italia e di alta qualità, perciò dobbiamo pretendere l’approvazione definitiva dei provvedimenti a tutela. Dal primo luglio la presidenza del semestre europeo spetterà all’Italia, che potrà così esercitare una moral suasion sui paesi contrari”.

L’ANNIVERSARIO

Nozze d’oro in casa Anastasi

Una ricorrenza da festeggiare come si conviene a un grande evento. Lo scorso 25 aprile Alessandro Anastasi e Maddalena Moriconi hanno brindato a 50 anni di vita matrimoniale, stretti in un ideale abbraccio da amici, familiari e parenti.

FARMACIE

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Il prossimo numero sarà in distribuzione da

GIOVEDÌ 5 GIUGNO 2014


Zapping “virtuale” Immaginiamo di ritrovarci il 26 Maggio 2014 davanti alla televisione come cittadini curiosi in attesa dei risultati elettorali. Facciamo lo sforzo di assistere alla vittoria del PD 1, quello di Palazzari dal “buon senso”, che gareggia con il simbolo ufficiale e che come al solito partirebbe in prima fila con gli stessi “dinosauri” affacciati al piccolo schermo tanto per ricordarci che in fondo anche in politica vale il principio fisico che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma… sempre in favore dei soliti noti! Ma proviamo a cambiare canale in questo virtuale televisore per ritrovarci la faccia del candidato Lupini che, capofila della sinistra radicale, decanterebbe la solita vittoria di coloro che stanno dalla parte del popolo dimenticando come dal 2001, dopo essere fuoriuscito dal PD, (sempre la solita Sinistra unita che si divide sulle poltrone) sia stato l’autore del famigerato Piano Regolatore Generale così tanto inviso agli eugubini. Ovviamente sullo stesso canale il solerte “Ingegner Rosso” proporrebbe una variante generale al suddetto PRG….della serie: creare un problema per poi far finta di risolverlo! Ora magari immaginiamo di sintonizzarci su Tele-Stirati che è un candidato tesserato PD ma senza autorizzazione del partito ad esercitare tale ruolo… una scheggia “impazzita” nella gioiosa macchina da guerra della

Sinistra pronta a battersi per rilanciare la disastrata economia locale, intercettando i tanto ricercati fondi strutturali europei ma relegando all’oblio il mancato inserimento di Gubbio come sito Patrimonio dell’Unesco, progetto che naufragò proprio grazie alla giunta Corazzi dove Stirati rivestiva il ruolo di Vice-Sindaco e Assessore alla Cultura…. Cambiamo ancora canale e ci troviamo di fronte il buon Gagliardi che ha iniziato la sua avventura politica sotto l’insegna del puro impegno civico con il nobile scopo di creare un’alternanza di governo per poi tramutarsi nel portavoce della destra eugubina in disfacimento…. e infine in caso di ballottaggio in stampella dell’ala conservatrice del PD già ben rappresentata dalla lista di profughi “destrorsi” denominata Popolari per Gubbio! Infine, un sussulto di gioia ci scuote dalla comoda seduta al pensiero di poter vedere un “canale a 5 Stelle” fatto di trasparenza e partecipazione, di proposte concrete che prendono corpo e sostanza in candidati dalle “mani libere” al servizio di quella lobby dimenticata che si chiama comunità civile… Coraggio dunque, non ci resta che puntare il telecomando virtuale sulla scheda elettorale tracciando un segno su quel simbolo nuovo che ci indurrà finalmente a sollevare il capo per riveder le stelle! MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO



15 Giorni - Numero 16 - 21 Maggio 2014