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2 - DICEMBRE 2012


Editoriale

4

CASA

Natale, regali dell’ultimo momento

6

Tutorial: angioletto con bottiglia di plastica

8

Un albero di Natale a misura di bambino, ecologico e fai da te

10

EDUCAZIONE e PSICOLOGIA Regali di Natale 14

Mamma, Babbo Natale esiste davvero?

16

Natale con i tuoi… o con chi vuoi: opzioni per una scelta responsabile

18

La Nomenclatura del Natale 20

Buoni propositi per l’anno nuovo: trasformare i sogni in obiettivi raggiungibili

22

SALUTE E BENESSERE A pranzo con l’intollerante 24

E’ Natale anche per le mamme che allattano

26

Mamme col trucco: per essere sempre belle prima, durante e dopo le feste!

28

Gli aromi natalizi

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32

Riempiamo di colore il nostro Natale

UNO SGUARDO SUL MONDO

La magia del Natale a Quieta Radura: l’intervista a Clelia Canè

34

Noi, il Natale e il mondo di là

36

Aria di Natale

38

Curiosità sulle origini del Natale

40

CULTURA E SOCIETA’

Il pranzo di Natale che piace anche ai bambini

42

Grazie

48

50

I suggerimenti di lettura…

Le Mamme di QNUM in questo Speciale…

52

Ringraziamenti

55 DICEMBRE 2012 - 3


Un Rega lo... Specia le È quello che io e le mamme professioniste dello staff di Quando Nasce Una Mamma abbiamo deciso di farvi e di farci per il nostro primo compleanno insieme. È quello che non avrei nemmeno osato immaginare, fino a qualche mese fa e che invece è nato da un’idea brillante di una delle Mamme di QNUM, Silvia Ancordi, e che oggi sono qui a presentarvi. È quello che ha visto la partecipazione appassionata non solo dello staff ma anche di altre persone che hanno accettato di contribuire con post accattivanti, immagini suggestive e proposte allettanti per voi che state leggendo. In questo Speciale parliamo di tante tematiche quante sono le professionalità che caratterizzano da sempre il nostro staff andando a toccare argomenti inerenti al periodo natalizio. Sono tante le persone che hanno contribuito e che troverete elencate in dettaglio alla fine dello Speciale, ma lasciate che rivolga un ringraziamento particolare a:

4 - DICEMBRE 2012


Chiara&Mariella, Ombretta e Francesca….. che ci hanno regalato alcune idee utilissime; Ilaria Corticelli per le splendide immagini che hanno impreziosito alcuni dei nostri articoli; Siska Editore che ha voluto regalare un omaggio a tutte voi; Christian Minnozzi per il lavoro di impaginazione grafica; le Mamme di QNUM sempre in prima fila quando c’è da metterci il cuore e la mente e infine Silvia Lo Bue, il mio alter ego, per aver deciso di mettere (finalmente) la faccia, oltre al cuore, in questo progetto. Questa volta il caffè ve lo offro qui e mi piace pensare che lo starete sorseggiando mentre sfogliate il nostro regalo per voi. E che sia un Natale speciale per tutti!

Chiaraluce e lo staff di QNUM

DICEMBRE 2012 - 5


Natale, regali dell ’ultimo momento, cibi prelibati, luci, colori... Natale, atmosfere “profumate” che riscaldano i cuori...

Natale è sinonimo di luci, colori, decorazioni. Ho chiesto alle wedding planner di Semplice come un Sì che hanno seguito le nostre nozze di darci qualche consiglio che coniughi semplicità ed eleganza per rendere le nostre feste ancora più speciali. Buone Feste! (Silvia)

Natale, il periodo più dolce dell’anno, quello in cui ci si ritrova con le persone che amiamo e che riempiono le nostre vite 365 giorni l’anno, quelle con cui condividiamo i momenti importanti, le chiacchere, i consigli, le risate... I modi per festeggiare il Natale sono tanti, tutti diversi, ma accumunati da un unico fil rouge... il sapore delle piccole cose fatte con Amore. E allora perché non cominciare subito ad “inventare” piccoli addobbi da mettere nelle nostre case o sulle nostre tavole la sera di Natale? 6 - DICEMBRE 2012


Perché non ritrovarsi con le amiche, davanti ad una bella tazza di tè caldo con pasticcini fragranti a creare piccoli decori natalizi in puro stile Shabby chic (letteralmente “trasandato chic”, non è solo uno stile d’arredamento ma un vero e proprio stile di vita, una scuola di pensiero che fa del romanticismo e del vintage raffinato la sua fonte primaria. Ogni decorazione, ogni mobile o oggetto Shabby chic porta con sé una storia che si tramanda nel tempo e che rivive nelle mani e nelle vite delle persone che li usano e li “riutilizzano”). Creare un centrotavola o un portatovagliolo sarà facilissimo e divertente e voi porterete nelle vostre case e sulle vostre tavole il calore dell’amicizia e delle cose semplici fatte col cuore. Ogni oggetto di uso comune può essere reinventato, basta ascoltare la “voce” della nostra fantasia e mettere il calore di tutto il nostro affetto... per un Natale pieno di sorrisi e di gioia.

Chiara&Mariella

DICEMBRE 2012 - 7


Tutorial: angioletto con bottiglia di plastica Ritagliare dalle due bottiglie di plastica un pezzo rettangolare (circa 20x15 cm) e un altro di forma trapezoidale (base minore 5 cm circa e maggiore di 20 circa) come (FOTO 1).

Arrotolare il pezzo trapezoidale fino ad ottenere un cono e formare dei fori con un piccolo trapano oppure scaldando un ago sul fuoco e forando la plastica. Con un filo di nylon (filo da pesca) fissare il cono (FOTO 2).

Prendere il rettangolo di plastica, piegarlo a metà e, con il colore indelebile, disegnare le ali dell’angelo (FOTO 3).

Successivamente sfrangiare la parte piĂš larga del cono (FOTO 4)

e passare velocemente su una fiamma in modo da ottenere dei riccioli (FOTO 5).

8 - DICEMBRE 2012


Eliminare con il solvente per unghie la scritta sul tappo di plastica e disegnare il viso dell’angelo e realizzare due fori come (FOTO 6).

Tagliare le ali dell’angelo, realizzare due fori (FOTO 7)

e fissarle al corpo (FOTO 8).

Realizzare due fori laterali sul collo dell’angelo e attaccare la testa (FOTO 9).

Et voilà l’angioletto è fatto!!!

Giorgia Meneghel DICEMBRE 2012 - 9


U n a lb ero d i N a ta le a m i s u r a d i b a m b in o , ec o lo g i c o e f a i d a te L’albero a muro in feltro

Immagine: solandrachel.com Avete un gattonatore in casa? O un bimbo un po’ più grandicello che comunque ancora non è in grado di controllare bene i movimenti e rischia di combinare qualche guaio o addirittura farsi male, se decidete di fare l’albero natalizio tradizionale con palle di vetro e pendent appuntiti e delicati? Per un Natale sicuro a misura di bambino (almeno fino ai 3-4 anni) consiglio altamente di non puntare sull’albero tradizionale: è meglio per voi, per la vostra casa, per il vostro lavoro di decorazione che rischia di venire distrutto nel giro di un nanosecondo, e per il vostro piccolo esploratore in crescita. È fortemente consigliato, dunque, optare per un albero ecologico e sicuro che potete fare da soli e decorare assieme a lui! Infinite son le possibilità per creare un albero ecologico handmade e alternativo a quello tradizionale. Di seguito vi indico qualche soluzione interessante: Facile, veloce, divertente, e a prova di bimbo! E oltretutto, è anche una soluzione salvaspazio, per case di dimensioni ridotte o stanze piccole.

10 - DICEMBRE 2012

Ecco a voi un semplice tutorial, ma potete sbizzarrirvi con la fantasia:  ritagliate un triangolo di feltro verde di queste dimensioni: h. 120 – l. 80 o più basso o alto, a seconda dell’altezza del bambino (ma in questo rapporto circa);  cucite agli angoli dei cappi in stoffa o nastro per l’aggancio al muro;  cucitevi dei nastri colorati come indicato in figura o seguendo la vostra fantasia;  attaccatelo a dei chiodini posti nel muro attraverso i cappi che avrete cucito;  ritagliate una stella in feltro giallo del diametro di 15-20 cm che farete attaccare al bambino alla punta del vostro albero virtuale con della colla adatta;  per il tronco, potete anche farne a meno, e porre il triangolo così ottenuto, direttamente sopra al battiscopa; se volete aggiungerlo ritagliate un rettangolo largo 1/3 della base del triangolo verde e di altezza adeguata, e cucitelo alla base del triangolo verde;  passate a ritagliare le palle (elementi circolari di diverse dimensioni di diversi colori) e fatele decorare al bambino con nastri e pennarelli uniposca, dopo di che fategliele incollare all’albero a muro;  non potendo in questo pdf darvi un cartamodello per ovvie ragioni di dimensione vi disegno di seguito gli elementi sopracitati, che provvederete a ridisegnare in dimensioni adeguate nel vostro cartamodello personalizzato.  Potete aggiungere alla base delle sagome a forma di regalo, se volete, decorate con nastri, pennarelli o ritagli di feltro (vedi immagine). N.B. Il disegno non è in scala, è solo per darvi un’idea di come risulta e per segnare le dimensioni di realizzazione. Potete eventualmente reinterpretarlo a vostro piacimento.

© Dalia Marchesi


L’ a lbero di carta e cartone

Bello, divertente ed economico questo tutorial di Milomade per un alberello in carta e cartone che potete realizzare anche in dimensione “ingigantita�. Di seguito il procedimento per la realizzazione, che trovate passo passo al link http://www.milomade.co.uk/ blog/2010/12/handmade-christmastree/

Immagini: Milomade

DICEMBRE 2012 - 11


L’albero fatto con la rivista riciclata Se volete divertirvi ad assemblare e piegare fogli di carta per la realizzazione di un alberello completamente ecologico utilizzate una vecchia rivista o un magazine da buttare. Qui trovate il tutorial originale per realizzarlo passo passo, ma dato che vengono usate le pagine di un libro (ed io sono un’amante dei libri, personalmente non riuscirei mai a fare di un libro un albero di Natale), preferisco lasciarvi anche quest’altro link, in cui l’autrice utilizza invece un giornale.

Immagini: Creative “try” als

12 - DICEMBRE 2012


L’albero ecologico in rametti Se amate il design pulito ed essenziale e lo stile shabby, questo alberello realizzato in rametti verniciati di bianco e’ l’ideale: elegante, sobrio, essenziale. Può essere realizzato anche in dimensioni maggiori. E se amate uno stile più naturale, i rametti possono essere lasciati grezzi. Trovate il tutorial su Decortrunk. Da realizzare insieme a bambini un po’ più grandicelli, può essere lasciato spoglio oppure adornato con pendents preferibilmente self-made, come ad esempio: a. addobbi in feltro, come questi proposti sul sito Pourfemme; b. castagne, pigne, noci, bastoncini di canella, foglie secche, o altri frutti secchi appesi ad una cordicella in nylon o in filo di lana; c. con oggetti fatti in origami, che danno un tocco molto delicato ed originale; alcuni siti molto buoni in cui potrete trovare tutorial per la realizzazione di figure in origami sono Origami fun, Origami club, Origami-instructions.com; d. oppure con classici addobbi natalizi (meglio se a prova di bimbo!) Non mi resta che augurarvi un Buon Natale e tanta tanta allegria assieme ai vostri bambini!

Dalia Marchesi

Immagine: Decortrunk DICEMBRE 2012 - 13


Regali di Natale Qualche settimana prima di Natale i bambini iniziano a scrivere le loro letterine a Babbo Natale (o Gesù Bambino, Santa Lucia, Befana a seconda delle tradizioni di ogni famiglia). Spesso queste letterine sono veri e propri elenchi interminabili di regali, fantastici copia incolla dei cataloghi pubblicitari natalizi che popolano le nostre cassette delle lettere e trascrizioni scrupolose dei pressanti spot televisivi. E noi genitori ci chiediamo come scegliere i regali per i nostri bambini? Quanti regali fare? Quali saranno i più adeguati? - Nella lunga lista di desideri che i nostri bambini esprimono, cerchiamo di scegliere un dono che sappiamo che li renderà proprio felici: un gioco richiesto a lungo, un interesse espresso da tempo, una sorpresa che li lascerà a bocca aperta. Non deve essere l’ultima proposta commerciale che al bambino interesserà da Natale a Santo Stefano e non deve essere per forza un oggetto di importante valore economico: i bambini non misurano i regali in base al cartellino del prezzo. - Evitiamo di sommergere i nostri figli di tantissimi regali. Tanti oggetti rischiano solo di confondere il bambino che non se li godrà nemmeno. Facciamo un passo indietro rispetto alla quantità, aiutiamoli a semplificare la lunga lista, per selezionare pochi giochi divertenti, di varie tipologie, adatti alla loro età ed educativi al tempo stesso. - Sarebbe bello parlare con nonni, zii e amici che sono intenzionati a fare regali ai nostri figli, in modo che i doni siano in linea con le scelte educative dei genitori. Inoltre, si può pensare anche di collaborare per fare un regalo molto desiderato ma che richiede un certo impegno economico, piuttosto che moltiplicare oggetti che possono essere anche onerosi per il bilancio familiare. - Privilegiamo giochi semplici, che stimolino la fantasia dei bambini, dove il bambino non ha un solo percorso predefinito da intraprendere, ma può costruire cose nuove ogni volta, giocare a fare finta, inventare… la cucinetta, una bambola semplice con i suoi vestiti, costruzioni, la corda per saltare, l’elastico… - Facciamo regali che possano accendere la passione di un bambino o trasmetterne una che hanno i genitori: sementi e vasetti, i ferri per fare la maglia o l’uncinetto, perline, modellismo, un kit per cucinare con mamma… sono oggetti di cui non si stancheranno tanto facilmente e che li faranno sentire importanti. 14 - DICEMBRE 2012


- Regaliamo giochi che si possono condividere e giochi di società: favoriscono la relazione e la socializzazione, sono un’occasione per stare tutti insieme in famiglia, uniscono le differenti generazioni mettendo tutti sullo stesso piano e sottoposti alle stesse regole. Ricordiamoci di regalare un bel libro, che fa sognare tante volte e per sempre. Oppure un abbonamento ad una rivista, che sarà un regalo lungo un anno: ovviamente ricordatevi di incartare il primo numero da mettere sotto l’albero! - Videogiochi e giochi tecnologici sono un buon regalo, se selezionati con consapevolezza dal genitore e se non sono l’unico tipo di regalo che riceve il bambino. - Regaliamo il nostro tempo: un regalo fatto da noi e personalizzato (per esempio per i più piccini un cesto dei tesori riempito di materiali di uso quotidiano e di materiali naturali diversi: cucchiai di legno, pigne, chiavi, cerniere, piumini per cipria…) oppure un’occasione per stare insieme (un biglietto per l’ingresso a un museo, una gita tutti insieme, un corso da condividere… ) Insegniamo ai nostri bambini la gioia del donare e rendiamoli protagonisti: un pensiero per chi è meno fortunato pensato da loro; semplici doni realizzati in casa con loro, come lavoretti o biscottini, da regalare a nonni, parenti, amici. Pensate a quando eravate bambini: vi ricorderete un regalo in particolare, che tanto avevate desiderato, ma non tutti i regali che avete ricevuto! Vi ricorderete soprattutto l’atmosfera che respiravate in casa nel momento di scartare i regali. E vi ricorderete di essere stati pensati e amati. Vi auguro di regalare ai vostri bambini per queste feste dei ricordi pieni di calore ed amore.

Barbara Laura Alaimo

DICEMBRE 2012 - 15


Mamma, Babbo Natale esiste davvero? Intorno ai cinque anni, quando i bambini cominciano a rendersi conto della differenza tra ciò che è vero e ciò che è falso, vogliono sapere anche se i personaggi che riempiono ogni anno di magia e di doni la loro grande Festa, il Natale, esistono veramente o per finta. Proprio per questo, cominciano a chiedere: “È vero che c’è Gesù Bambino?” “ Veramente riesce ad essere in ogni casa, nello stesso momento, a portare i regali a tutti i bambini del mondo?” E poi, ancora : “E Babbo Natale? Esiste davvero?”.“Ma se non abbiamo il camino, lui, da dove scende?”

Qualsiasi cosa sappia, continuerà a credere a Babbo Natale, almeno fino ai sette, otto anni. Ma fino a quel momento ha bisogno che i genitori glielo lascino credere. E forse, anche per i genitori è più facile che il bimbo creda, perché significherà che non è ancora cresciuto. E poi, esiste momento più bello per una mamma ed un papà che vedere il proprio figlio entusiasmarsi davanti all’albero o presepe pieni di regali, che un vecchio con la barba bianca ha portato la notte di Natale? Si dice che il Natale sia la festa dei bambini. Per quel che mi riguarda, credo invece, che il Natale sia la festa di tutti e soprattutto di chi ha ancora voglia di credere, sognare e sperare per il domani.

Di fronte a domande come queste, mamma e papà cominciano a chiedersi quale sia la risposta più giusta da dare. Dirgli la verità o continuare a farlo sognare? Di fronte a domande come queste, mamma e papà cominciano a chiedersi quale sia la risposta più giusta da dare. Dirgli la verità o continuare a farlo sognare?

Penso che ogni genitore debba agire come ritiene meglio, ognuno di noi ha dei princìpi e dei valori in cui crede e per i quali agisce di conseguenza. Ma se si vogliono tenere in considerazione le opinioni degli studiosi, la verità è che Babbo Natale esiste, finché esiste l’infanzia. Un famoso psicoanalista, Bruno Bettelheim, ha definito l’infanzia come l’età dell’oro, in cui il pensiero magico aiuta il bambino ad affrontare a poco a poco il mondo della realtà, rifugiandosi nell’illusione che tutto possa essergli dato così, senza chiedere nulla in cambio, nemmeno un grazie. Verso i cinque anni il bambino si trova in quella fase della vita in cui fantasia e realtà si scontrano continuamente. Crede e non crede. Forse sa che sono i genitori a portare i regali, perché gli è stato detto. O perché lui stesso li ha visti con i suoi occhi porre i regali sotto l’albero. 16 - DICEMBRE 2012

Mirella Scardaci


Foto : babbonatale.name

DICEMBRE 2012 - 17


Natale con i tuoi... o con chi vuoi : opzioni per una scelta responsabile Già lo so, anche quest’anno in sogno, o peggio in carne e ossa, verranno a trovarmi i fantasmi del Natale passato, di quello presente e di quello futuro. E a nulla varranno le mie intenzioni di non festeggiare il Natale o di volerlo festeggiare solo con la mia famigliola. Come nella migliore tradizione Dickensiana, io novella brutta e acida Scrooge, sarò accusata dei peggiori delitti: l’asocialità, l’ingratitudine e l’omicidio, con aggravante della crudeltà, dello Spirito Natalizio. Solo perché vorrei passare il Natale sola con mio marito e la mia bimba? Solo perché non ho voglia di sobbarcarmi anche quest’anno centinaia di chilometri per passare una giornata con nonni, zii, cugini, nipoti fino al settimo grado? Solo perché vorrei, per una volta, non dover avvelenare lo Spirito del Natale con i malumori da “l’anno scorso eri con loro, quest’anno DEVI essere con noi”? La tradizione, d’altronde, non è dalla mia parte: Natale con i tuoi, ecc ecc., ma chi ha mai detto che organizzare presenze e partecipazioni per Natale sia una cosa semplice? Chi ha famiglia numerosa (ma è sufficiente avere la fortuna di godere della presenza dei nonni da entrambe le parti) già sa che il periodo natalizio, oltre ad essere ovviamente uno dei rari momenti in cui si riesce a gioire di bei momenti di condivisione familiare, rischia anche di essere fonte di discussioni e litigi per decidere dove, con chi, quando, per quanto tempo, a mangiare cosa e chi più ne ha più ne metta. Se organizzare i tavoli per il vostro matrimonio vi è sembrato privo di pericoli quanto una passeggiata con i pattini in una cristalleria, decidere con chi passare la vigilia, il pranzo, Santo Stefano e Capodanno sarà l’equivalente di una scalata dell’Everest a piedi scalzi. E quello che dovrebbe essere, o almeno così ci raccontano, uno dei periodi più sereni dell’anno, dedicato alla nascita, alla famiglia, alla condivisione, finisce spesso per essere uno dei momenti più stressanti dell’anno che ci porta spesso a desiderare che le vacanze finiscano al più presto, che i marmocchi riprendano subito la scuola, a volte, addirittura, arriviamo a desiderare di poter scambiare qualsiasi cosa per l’odiata scrivania ed il collega acido. Qualsiasi cosa pur di non dover anche quest’anno decidere con chi stare, rendere contento qualcuno (che riterrà di aver avuto semplicemente ciò che gli spetta) e scontentissimo qualcun altro (che riterrà di aver subito il peggior torto possibile). 18 - DICEMBRE 2012


Allora come fare per evitare che la gastrite ci rovini il Natale ancora prima di aver divorato il primo antipastino? Tanto per cominciare, un bel respiro, che non fa mai male. Uno sguardo ai pargoli, al compagno, ai nonni, ai nostri familiari. Eeeh sì: gli amici si scelgono, ma la famiglia no… così dicono. Eppure sono i nostri familiari e quella di passare del tempo con loro è pur sempre una nostra scelta, o per lo meno una scelta che dobbiamo fare, meglio se consapevolmente e responsabilmente. E allora rivalutiamo in positivo la dimensione della responsabilità: qualunque cosa decideremo di fare sarà sempre e comunque il risultato di una nostra scelta e non di un’imposizione. Sia che decidiamo di passare un Natale alternativo lontano dalla famiglia, sia che decidiamo di aderire agli inviti saremo noi a decidere. Proviamo a trasformare un vissuto di imposizione nel risultato di una scelta consapevole: vado perché preferisco qualche ora di trambusto alla lite e perché non mi va di rendere triste la nonna. Oppure non vado perché preferisco stare a casa e sopporterò i giudizi negativi pur di non rinunciare a questa mia esigenza. Non è un esercizio semplice. La trappola del “non è una scelta libera, ma condizionataimposta-obbligata” è sempre in agguato ed è sempre comodo appoggiarci all’idea che “vorrei tanto fare così, ma non posso, non sono libero di farlo”. Proviamo a chiederci “Restare aggrappati alla ‘non libertà di scelta’ cosa ci permette di fare?”. Ci permette di lamentarci? Di dire “ecco, vedi, avevo ragione”? Di proteggere la nostra “innocenza”? E cosa ci impedisce? Di essere sereni? Di essere un po’ sanamente ed egoisticamente “cattivi”? A Natale? Ma non si può!!!! Ma dai, davvero: è mai successo qualcosa di veramente irrecuperabile se qualcuno ha deciso di non stare, o di stare, in compagnia di tutti a Natale? Siamo davvero sicuri di non poter sopportare il peso delle nostre responsabili scelte, in un senso o nell’altro? Provateci. Provate a fare piccoli esperimenti, su piccole cose: bere o non bere l’ennesimo caffè, fumare la prossima sigaretta, accettare o rifiutare l’invito di quell’amica che oggi non ho proprio voglia di vedere. Provate ad ascoltare di cosa veramente avete bisogno e a dirvi “Scelgo di fare/non fare così perché ci guadagno questo. E questo in questo momento mi nutre e arricchisce”. Sentite che sapore ha scegliere.La responsabilizzazione della scelta ci restituisce la proprietà delle nostre azioni. E dà anche un sapore diverso all’arrosto di Natale. Fidatevi!

Foto: desainer.it

Valeria Piras DICEMBRE 2012 - 19


La Nomenclatura del Natale Tutte le cose che ci circondano hanno un nome: oggetti, persone, luoghi, emozioni che compongono l’eredità che si tramanda di generazione in generazione. Il bambino entra in contatto con la nomenclatura da subito ma il patrimonio linguistico è ancora troppo scarno per esprimere a parole quello che vede intorno a sé. Noi possiamo aiutarlo ad arricchire il vocabolario per facilitarlo nel suo bisogno naturale di esprimersi. Maria Montessori nelle Case dei Bambini per l’arricchimento lessicale utilizzava le nomenclature delle figure: già dai due anni e mezzo si può cominciare a lavorare con questo tipo di materiale che è anche molto semplice da riprodurre a casa. Che ne dite di realizzare una semplice nomenclatura del Natale? Prendete delle immagini di elementi tipicamente natalizi (Babbo Natale, Albero di Natale, Stella Cometa, Vischio, Pacco Regalo) in doppia copia (in rete non farete fatica a trovarne e a stamparli). Incollateli su cartoncini quadrati 14x14 cm. Sotto al disegno scrivete il nome dell’oggetto raffigurato.

Vengono preparate in doppia serie: 1- nella prima si scrive il nome in corsivo minuscolo (o in stampato/stampatello) sotto alla figura 2- nella seconda il nome non si scrive sotto alla figura ma su un sottilissimo cartellino separato. Il criterio con cui le figure vengono raggruppate può essere l’uso che l’uomo fa degli oggetti rappresentati (mezzi di trasporto, arnesi da lavoro, abitazioni…) oppure una vera classificazione scientifica (animali vertebrati, invertebrati…)

Prima serie: esternamente la cartella riporta un’immagine indicativa del contenuto in essa riposto, con sotto il nome corrispondente. In questo caso, Natale.

Seconda serie: riportate esternamente nella cartella solo il nome dell’argomento dei cartellini. All’interno sono riposti una serie di cartoncini quadrati (stesso formato della 1a serie) con sole immagini identiche a quelle della prima cartella ed una serie di cartellini rettangolari dove scriverete le nomenclature relative all’immagine.

E una volta realizzate come si usano?

120- -QUANDO NASCE DICEMBRE 2012 UNA MAMMA | DICEMBRE 2012


La nomenclatura si adopera per: La nomenclatura si adopera per: 1) l’appaiamento di figure con bambini molto piccoli, di età dai 2 anni ai 3 anni e mezzo; Prima serie: - Sedetevi alla destra del vostro bambino e mostrategli come aprire correttamente la prima cartella. Estraete tutti i cartoncini e disponeteli sul tavolo in ordine sparso. - Il bambino sicuramente riconoscerà alcune figure riprodotte e le nominerà mentre potrebbe chiedere i nomi di quelle a lui sconosciute. Invitatelo ad allineare i cartoncini.

2) l’arricchimento del linguaggio (solo la prima serie) età dai 2 anni e mezzo ai 5 anni; 3) composizione di parole (si usa la seconda serie mentre la prima può servire da controllo dell’errore) 4) lettura di parole (si usa la seconda serie, mentre la prima serve come controllo) 5) spunto per conversazioni giochi di insiemistica

Seconda serie: - Prendete la cartella, apritela, estraete tutti i cartoncini. - Invitate il bambino a compiere l’appaiamento prendendo dal mazzo un cartoncino alla volta e ponendolo sotto alla figura uguale per formare un secondo allineamento

Potete sbizzarrirvi con le categorie e le seriazioni. Oltre all’arricchimento del linguaggio getterete le basi per l’esplorazione dell’ambiente, per stimolare la capacità di fare ordine e distinguere; potrebbero essere anche scoperti precocemente dei difetti di pronuncia chiedendo al bambino di scandire bene le lettere che compongono le parole. Sperando che questa attività, oltre che utile, possa anche occupare piacevolmente i vostri pomeriggi durante le lunghe vacanze di festa, vi auguro di cuore un sereno e gioioso Natale!

Chiaraluce QUANDO NASCE UNA MAMMA |DICEMBRE DICEMBRE2012 2012--21 2


Buoni propositi per l’ ‘anno nuovo Trasformare i sogni in obiettivi raggiungibili “Quest’anno smetterò di fumare”. “Io smetterò di leggere l’oroscopo”. “Io voglio dimagrire.” La lista è potenzialmente infinita. Ma per far sì che ogni anno non si trasformi nell’ennesima delusione, abbattendo la nostra autostima, bisogna riflettere su alcuni aspetti. Vediamoli con calma. Anzitutto, è importante stabilire obiettivi compatibili con noi. Se l’idea per l’anno venturo sarà salire sullo shuttle come prima mamma astronauta nello spazio… auguri. Lo so, l’esempio è una forzatura, ma chiarisce la necessità di considerare la nostra realtà. Il che non impedisce di sognare: vuol dire pensare, ovviamente in grande, a partire da noi stesse, da cosa sia possibile, per le nostre possibilità, nell’arco di uno, tre, sei, dodici mesi. E pianificare passo passo come raggiungere gli obiettivi, valutandone costi, strategie, problematiche. Un esempio su tutti. Mettiamo che il proposito sia scendere di peso, ma il massimo sport che facciamo è alzare il telecomando e usarlo sul divano: l’obiettivo difficilmente sarà centrato. Sarà necessario: •

avere chiaro l’obiettivo raggiungibile (dimagrire);

• valutare in che modo farlo (quanti chili) e con che mezzi (dieta, palestra); • valutare costi (soldi, tempo da impiegare) e benefici (maggiore benessere psicofisico); • pianificare in che modo trovare i mezzi e gestire la logistica. Complicato? Affatto. 22 - DICEMBRE 2012


Perché fare mente locale sulle possibilità che si hanno realmente ci aiuta a rendere i nostri sogni a portata di mano. E utilissimo è valutare alternative fattibili che ci aiutino comunque a stare meglio se il nostro sogno, per ora, ci richiede quanto a noi sembri troppo. La palestra ha prezzi eccessivi per noi in questo momento? Potremmo andare a camminare, anche solo qualche ora a settimana. Fa comunque meglio dello sport del telecomando. Se la dieta è troppo impegnativa, per vari motivi, cominciamo col togliere dal nostro menù fuoripasto golosi e spuntini ipercalorici, a favore di cibi sani e semplici. Il risultato sarà comunque un cambiamento positivo e salutare. Questo ragionamento è applicabile a qualsiasi obiettivo. Un nuovo progetto di lavoro? Un nido col principe azzurro? Allargare la famiglia? Pianificate tutto quanto puntando a cosa fare step by step e il vostro sogno sarà più a portata di mano. Questo è fondamentale per prevenire un importante effetto secondario: la tristezza di non essere capaci. Spesso la nostra autostima precipita vertiginosamente al grido di “Anche quest’anno non ce l’ho fatta”. È necessario invece comprendere che alcuni obiettivi richiedono tempo, metodo, pianificazione e sì, vero, un pizzico di fortuna. Ma ricordate: la fortuna aiuta gli audaci. E anche le mamme che si organizzano al meglio. Quindi buon anno e… buoni sogni da realizzare!!!!

Barbara Capponi

DICEMBRE 2012 - 23


A pranzo con l’ ‘ intollerante La salute è una cosa seria e non sto solo parlando di mera salute fisica, perché quella si può ottenere curando i singoli sintomi. Parlo proprio di benessere. Io sono intollerante a molti alimenti, il grano (per fortuna non il glutine... almeno mi rimane il farro), il latte, le uova, il lievito, le solanacee. Se penso a come e dove trascorrerò le feste, mi viene un po’ il patema d’animo. Se avete un amico da invitare e questo è celiaco, per esempio, non è difficile preparare un menù per intolleranti al glutine che sia adatto a tutti, utilizzando alimenti privi naturalmente di glutine, e magari non le cose da farmacia che a persone inconsapevoli potrebbero far venire in mente la classica battutina, che nella persona intollerante potrebbe provocare disagio. Ma andiamo per ordine. La celiachia è una intolleranza alimentare che ha anche dei risvolti autoimmuni, non è un capriccio, il celiaco va rispettato nelle sue esigenze alimentari, ed è ovvio che se lo invitiamo non possiamo dirgli che si porti il pranzo da casa, non vi pare? Or dunque, ecco delle piccole idee che rendono tutto più semplice. Antipasti: Canapè di patate, è una ricetta regionale tipica delle isole eolie. La bella figura è assicurata. E comunque basta esplorare il sito de “la cassata celiaca” alla voce “finger Food. Primi: Risotti per tutti i gusti su http://www.risotto.it/. Con il secondo va un po’ meglio, ma se proprio volete la pantura, si può utilizzare la farina di mais, vi assicuro che viene buonissima. Per contorno tutte le verdure possibili. Evitiamo le pastelle, però. Il dolce, ecco, questo è più impegnativo. Ma torniamo dalla nostra specialista, ovvero la cassata celiaca. Che ne dite di una bella torta nescafè?? Come vedete non è per nulla difficile, avvisate il vostro amico nei giorni precedenti al pranzo, in modo da poter evitare di prendere il discorso mentre siete a tavola. Può sembrare banale ma si avverte un certo disagio quando ti dicono “lo puoi mangiare anche tu”. A maggior ragione se si tratta di un bambino, ma vale anche per gli adulti. Un po’ di buon senso aiuta a non perdere il sorriso e il piacere della convivialità. E buone feste a tutti! E se volete fare le cose bene... cercate la spiga sbarrata negli alimenti dedicati al pranzo!

Maria Pia Cannizzaro 24 - DICEMBRE 2012


DICEMBRE 2012 - 25


E‘ Natale anche per le mamme che allattano Spesso le mamme che allattano vengono assillate da mille divieti di tutti i generi, e poi arrivano le Feste. E io che allatto??? Eccomi qui per rendere le vostre feste piacevoli ed evitare tanti veti assurdi! Infatti, quasi tutti i divieti non hanno alcun senso e potete godervi i cenoni come tutti. Vediamone una carrellata tipica.

Tanta gente in casa è pericolosa, perché porta germi al bambino.

I germi generalmente sono dappertutto, e un bimbo allattato gode dei benefici immunitari del latte materno, il principale e più formidabile antivirale e antibiotico per lui. In inverno è normale che ci sia sempre qualcuno raffreddato o influenzato, ma se allatti il tuo piccolo, per i primi mesi difficilmente si ammalerà, e se pure accade, sarà un “lavoro” che il suo sistema immunitario deve fare, e che supererà meglio proprio grazie al tuo latte.

Tanta confusione non va bene, devi stare in una stanza tranquilla.

La stragrande maggioranza dei bambini sta benissimo in mezzo alle persone e spesso dorme senza problemi anche mentre si sparano i “botti” a mezzanotte! Alcuni bambini si infastidiscono dalla sovrastimolazione, e allora solo in quel caso potresti accorgerti che lo/la puoi aiutare smettendo di farlo passare di braccia in braccia o mettendoti in un posto un po’ più tranquillo.

Devi allattare nel silenzio, la poppata è una cosa intima.

Ma certo... il contatto e il dialogo madre-bambino durante le poppate è qualcosa di intimo e meraviglioso, ma questo non significa certo che devi stare in clausura finché non smetterai di allattare! Avete molte poppate a tu per tu nell’arco della giornata o della notte, o nei giorni normali, per cui va benissimo anche se allatti nel caos!

5 - -QUANDO NASCE 26 DICEMBRE 2012 UNA MAMMA | DICEMBRE 2012


Dallo un po’ alla nonna, così tu ti riposi/ti diverti, e non poppa così spesso. L’allattamento funziona sempre perfettamente quando è a richiesta ed esclusivo. Spesso i parenti non sanno questa cosa e sono perplessi dal vedere il numero o frequenza delle poppate. Declina con un sorriso l’invito a sostituirti e vai elegantemente ad allattare altrove. Attenta anche agli ingorghi delle feste, che accadono proprio quando i bimbi trastullati continuamente rimandano le poppate: e a te poi scoppia il seno! Oppure al cosiddetto svezzamento delle feste (quando il bambino distratto da altro è più grande). Non puoi mangiare troppo saporito o speziato, cavoli, asparagi, ecc perché non piacciono al bambino, fanno aria o il latte cattivo. L’elenco dei cibi incriminati di creare problemi ai pupi è lungo kilometri... e niente di vero! Tutto quello che mangiavi in gravidanza, il tuo bimbo/a lo conosce già. Solo se il tuo bimbo è un soggetto allergico, allora potrebbe servire qualche cautela con cibi allergenici mai mangiati prima (basta che ne mangi in piccola quantità). Non puoi brindare. Questo è l’unico divieto che ha un senso. L’alcool dovrebbe essere TOTALMENTE bandito in gravidanza, e se possibile anche in allattamento. Puoi consumare alcolici leggeri con molta moderazione e come segue: 1. mai più di mezzo bicchiere; 2. mai a stomaco vuoto ma solo a pasto; 3. MAI superalcolici neanche in piccola quantità; 4. non consumare alcool regolarmente; 5. se il cibo è stato cotto nel vino, tranquilla, l’alcool evapora. Come fai ad andare alla Messa se non sai a che ora poppa? Uno dei vantaggi dell’allattamento è la comodità: non c’è bisogno di calcolare orari e pause. Basta semplicemente avere il bimbo con sé. Se fa molto freddo, con il suo tutone o sacco nanna non sentirà freddo. Puoi comunque provare ad offrire il seno prima di uscire di casa. Il bambino ha bisogno delle sue abitudini e deve dormire sempre nello stesso letto a casa sua. Io penso che casa sua siano le braccia della sua mamma. Se starà con te, non sentirà la mancanza di niente altro! Buon Natale a tutte voi!

Martina Carabetta QUANDO NASCE UNA MAMMA |DICEMBRE DICEMBRE2012 2012- -27 6


Mamme col trucco: per essere sempre belle prima, durante e dopo le feste! Per le nostre mamme, un regalo particolare: ho intervistato per voi Ombretta Capponi, estetista professionale ed esperta visagista, titolare del Centro Esteos di Civitanova Marche, che per noi tutte dispensa preziosi consigli per essere davvero belle con poco. Regala inoltre preziose dritte alle neomamme e alle panciotte… buona lettura e buona bellezza! (Barbara)

Ombretta, cosa vuoi consigliare alle neomamme per aiutarle coi problemi estetici più frequenti legati alla gravidanza? Anzitutto grazie a Quandonasceunamamma per avermi ospitata nel suo progetto! La maternità è di certo un momento meraviglioso e sono tanti gli escamotage che possiamo mettere in campo per aiutarci a essere ancora più belle. Se aspettate un bambino o avete partorito da poco, vi consiglio di massaggiare su tutto il corpo, ogni giorno, un olio naturale di mandorle dolci e burro di karitè, in modo che l’epidermide rimanga sempre ben nutrita ed elastica, per evitare che si formino le smagliature… preferitelo alla sera, prima di coricarvi, perché l’olio rimane un prodotto un po’ ricco e, applicarlo prima di infilare il pigiama, solitamente è la soluzione migliore.

28 - DICEMBRE 2012

Se vi sentite un po’ appesantite durante la gravidanza e dopo il parto, è sempre buona cosa drenare il ristagno di liquidi che si crea con lo sbalzo ormonale e che è causa di edemi, gonfiori e cellulite. Sono quindi molto d’aiuto i massaggi manuali, o sedute di pressoterapia sugli arti inferiori che donano immediato beneficio ed aiutano le vene ed i capillari a non appesantirsi troppo e quindi, rompersi. Dopo il periodo di allattamento, per tornare più facilmente in forma, oltre a seguire una corretta alimentazione e a fare un po’ di movimento (anche delle belle passeggiate!), potete aiutarvi sia con trattamenti mirati a ridisegnare la figura sia con cosmetici a base di un complesso vegetale con caffeina, edera e scorza d’arancio amaro, che vantano un effetto drenante, modellante, rassodante.


Ultima chicca per chi vuole alleggerirsi: bere quotidianamente molta acqua. Ricordate che, su più fronti agite, più i risultati saranno rapidi e visibili! Perfetto. E ora partiamo col tema essere belle sempre, ogni giorno. Le mamme corrono, non hanno tempo per un lungo make up… Mille impegni e sempre di corsa: le esigenze di una donna che ha una famiglia, dei figli da seguire, un lavoro ed una casa da gestire, rimangono sempre indietro. Invece, a volte, basta davvero poco per sentirsi meglio e più in ordine in meno di un minuto!! Nella vostra borsa non dovrebbero mai mancare una matita nera morbida ed un gloss; sono i due elementi strategici che vi permettono, in poco tempo, di avere un aspetto più curato ed elegante. Per enfatizzare lo sguardo, con la matita nera, create una linea sottile appena sopra le ciglia, sulla palpebra superiore, in modo da aprire lo sguardo; se invece temete di non riuscire ad essere precise, basterà applicarla soltanto sulla rima inferiore, all’interno, in modo che l’occhio venga messo in risalto. Per valorizzare le labbra scegliete un gloss luminoso color carne, che con un solo gesto renderà il tutto molto raffinato. E per queste feste, un consiglio alle mamme per essere stupende con un trucco d’effetto ma facile? In occasione delle feste, vi consiglio un trucco semplice ed elegante. Prima di tutto uniformate la base con un buon fondotinta; fate poi sulla palpebra una base omogenea con un ombretto luminoso, come un oro molto leggero, matita nera sopra e sotto e tanto mascara. Da non dimenticare un gloss per rendere le labbra brillanti e il gioco è fatto! E non dimentichiamo le mani: le tinte di tendenza per questo inverno 2012/2013 sono i colori delle feste per eccellenza, il rosso e l’oro superglitterati!! Se volete rimanere in ordine a lungo, per tutta la durata delle feste vi consiglio uno smalto semipermanente che dura 15/20 giorni, non si rovina se non utilizzate i guanti per fare i lavori domestici e, sopratutto, appena applicato è subito asciutto, non ha tempi di attesa! Grazie, Ombretta, a nome di tutte le madri disperate che da ora potranno salutare occhiaie e sguardo stanco trasformandosi in meravigliose mamme! Grazie a voi e non dimenticate: in poco si può fare moltissimo!!! Buon Natale e un Nuovo Anno Scintillante a tutte!

Ombretta Capponi DICEMBRE 2012 - 29


Gli aromi natalizi Non so voi, ma io adoro il periodo natalizio. Inizio dicembre comincia in genere il ritiro: si rallenta il ritmo, si accendono le candele, si spegne la TV e si tirano fuori i libri con le favole di Natale. Si fruga tra le ricette di cucina e si cambia stile di musica. Libero sfogo viene dato alla fantasia e alla creatività! E non manca mai il diffusore per profumare l’aria con oli essenziali che rendono l’ambiente accogliente come un abbraccio e profumato come la casa degli angeli. Stare chiusa in casa per via del freddo accresce in me il bisogno di purificare l’aria e renderla ricca di aromi della mia infanzia. Ci sono diversi oli essenziali che si prestano a essere messi in un diffusore. È importante che siano naturali e non sintetici, se vogliamo trarre un beneficio anche a livello della salute.

Alcune essenze sono assolutamente da evitare se ci sono bambini piccoli oppure donne in gravidanza in casa. Come, per esempio, la canfora, l’eucalipto, ma anche la cannella che potrebbe indurre le contrazioni. Con il diffusore il rischio è al minimo poiché la concentrazione è molto ridotta, ma vi consiglio comunque di rivolgervi a uno specialista in materia. Nel commercio si trovano miscele già pronte sul tema del Natale, ma è importante controllare di che cosa siano esattamente composte. Se volete qualcosa di più personale potete procurarvi le essenze che più vi ispirano. I bambini sono molto più sensibili pertanto non esagerate quando profumate la casa. 30 - DICEMBRE 2012


3-4 gocce nel diffusore dovrebbero in genere bastare. Per gli oli che hanno un profumo più pronunciato basta anche una sola goccia. Non mettete il diffusore vicino alla culla o laddove gioca spesso il bambino. Non dimenticatevi che il vostro cervello si abitua facilmente alle fragranze. Basta però uscire un attimo di casa oppure cambiare essenza per ritrovare la sensazione benefica dell’aria “natalizia”. State attenti a non lasciare il flaconcino a portata di mano del vostro piccolo. Per lui è veleno se viene a contatto con il liquido che contiene. Quali oli essenziali usare? L’Arancio, il Mandarino, il Pinus silvestre e la Vaniglia nei locali in cui ci sono bambini piccoli. Sono fragranze calde, accoglienti e rilassanti che sciolgono le tensioni. Neroli, Cajeput e Sandalo portano serenità, intesa e conforto. La Cannella, l’Incenso, la Ravensara anisata e lo Zenzero ci avvolgono come un abbraccio e riequilibrano l’energia aumentando le difese immunitarie. L’Eucalipto può invece tener pulite le vie respiratorie, ma è da usare con grande precauzione e solo in modo molto diluito. Effluvi di eucalipto troppo vicino a un bambino piccolo potrebbero causare convulsioni. Lemongrass e Limone non sono magari molto natalizi, ma donano energia. Usateli se vi sentite stanche e avete l’impressione di non farcela a preparare tutto (che siano le valigie o i preparativi per la festa). Se invece temete i conflitti in famiglia, mettete qualche goccia di Rosa damascena. Purtroppo è un olio che costa parecchio. La Lavanda invece purifica l’ambiente una volta che gli ospiti se ne sono andati, scioglie le tensioni e facilita il sonno. Siete liberi di mischiare le essenze a vostro piacere. Il flaconcino di Vaniglia va magari leggermente riscaldato sotto l’acqua calda, per permettere la fuoriuscita dell’olio assai vischioso. Mi rimane solo di augurarvi di cuore un sereno e meraviglioso periodo natalizio assieme ai vostri cari che siano grandi o piccoli! Un Felice Natale e 2013 ricco di emozioni, gioie e tanta felicità. Un caloroso abbraccio

Ilwana Klinke DICEMBRE 2012 - 31


Riempiamo di colore il nostro Natale Il Natale è ormai alle porte, si corre alla ricerca del giusto regalo e delle volte purtroppo proprio non si trova la giusta via per comunicare a quella persona il nostro sentimento di amore, amicizia, riconoscenza. Per quest’anno potremmo pensare di dipingere di colori il nostro Natale. La bellezza dei colori offerti dalla natura ci colpisce, ci ispira, perché l’anima vive anche di colori e si esprime attraverso di essi! Sarebbe divertente personalizzare i doni scegliendo il colore giusto per quella persona o per quell’ambiente della casa. Quale colore prediligere nella creazione del nostro Natale? Quando pensiamo al Natale principalmente pensiamo al colore rosso: è infatti un colore caldo, tonifica e riscalda, attiva un’energia di tipo materiale. Non è adatto ad attività riflessive e spirituali, al contrario stimola e fa crescere la passione. Si associa alla vitalità, all’attività. Il rosso rende più attivi, loquaci, aperti e premurosi. È utilissimo per i bambini lenti e pigri che, con una luce rossa o un oggetto rosso sullo scrittoio, fanno più volentieri i compiti. L’Arancione è un colore caldo che agisce particolarmente a livello emozionale, riporta energia emotiva riattivando l’intero organismo. È il colore della crescita, della gioia, simboleggia il sole nascente. Allenta le tensioni, rigenera il sistema nervoso e ricarica chi è stanco. È un colore che stimola la respirazione profonda, adatto a chi ha un respiro superficiale, nell’asma e per chi soffre di claustrofobia. Il Giallo è il colore del sole nella sua piena manifestazione. Nel corpo umano, il Giallo mette in movimento la linfa e ne favorisce il drenaggio nei centri linfatici. Queste proprietà lo rendono adatto a stimolare l’attenzione e l’apprendimento. Studiare in presenza di luce gialla rende più efficienti. Quando pensieri, rimuginazioni, preoccupazioni invadono la nostra mente indebolendo la chiarezza mentale la visione del Giallo può essere di grande aiuto. Il Verde, colore neutro, è utile per armonizzare. È dato dalla fusione del giallo, colore della terra, portatore di calore e di movimento, e del blu, colore che simboleggia il cielo, lo spirito, portatore di refrigerio, pertanto risulta essere armonico intreccio delle due energie opposte di cielo e terra, agisce sia sul piano fisico sia psichico. È un colore che stimola la serena riflessione, la calma e la pace. Troviamo rifugio e ristoro nel verde quando il sistema nervoso è sovraccarico. 32 - DICEMBRE 2012


I colori hanno una grande influenza sulla nostra vita psicofisica. La luce colorata sembra modificare le funzioni organiche, il meccanismo per cui ciò avviene è chiamato risonanza. Le scoperte del dott. F. A. Popp hanno dimostrato, con la teoria dei biofotoni, l’influenza che la luce colorata esercita sui sistemi viventi. Ogni colore corrisponde ad una precisa lunghezza d’onda. Rosso, giallo e blu sono i tre colori primari che mescolati tra loro generano gli altri quattro: verde, arancione, indaco e viola. Tra i colori caldi abbiamo il rosso, l’arancione e il giallo, tra i colori freddi il viola, l’indaco e il blu, il verde è neutro. Il Blu è un colore freddo, simbolo della tranquillità e dell’infinito. Il nervosismo, lo stress, l’insonnia, l’irritabilità trovano in questo colore un aiuto prezioso. I bambini irrequieti dovrebbero fare i compiti sotto la luce blu. Questo colore infonde calma, silenzio e riservatezza. È il colore della profondità. Il blu calma l’eccessiva stimolazione del sistema nervoso nei regimi di vita particolarmente rivolti alle mille cose da fare e con minor attenzione alla vita interiore. L’Indaco è il colore dell’interiorità, agisce sui piani spirituali dell’individuo. Ha una spiccata azione sulla mente in quanto la libera dei pensieri residui. Un vestito blu indaco rilassa chi lo porta, permette agli altri di avvicinarsi, offre tranquillità. Psicologicamente offre un senso di pace. Permette di scaricare la tensione emotiva e quindi di ricaricare le energie del corpo. Usandolo nell’illuminazione crea spazio ed è molto rilassante, è molto utile avere una luce o un oggetto di questo colore negli uffici o dove di solito si creano tensioni e nervosismo. Il Viola è il colore con la frequenza più alta dello spettro visibile. È il limite verso ciò che non è percepibile dai sensi ma solo dall’intuito. Rappresenta la capacità intuitiva, percettiva. Il Viola stimola ad alti ideali. Nell’abbigliamento questo colore induce coinvolgimento di amore pacifico; autorità senza tendenza al controllo, senso di reverenza e pace. Il viola è conosciuto come il colore dello spirito. Rafforza gli effetti della meditazione ed è ritenuto il colore dell’ispirazione. Buone feste a tutti!

Elena Zampetti

DICEMBRE 2012 - 33


La magia del Natale a Quieta Radura: l’intervista a Clelia Canè

Si avvicina il Natale, periodo magico per i bambini ma anche per gli adulti. Il tempo sembra rallentare e si riscopre il piacere dei piccoli gesti familiari e della compagnia dei propri cari. Un’atmosfera che ricorda molto quella che si vive nel bosco di “Quieta Radura”, un posto magico nato dalla mente, e dalle sapienti mani, della sua scrittrice e illustratrice, la giovanissima Clelia Canè. Ciao Clelia, innanzitutto grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda per il nostro primo Speciale. Ciao Chiaraluce, è un piacere essere qui con voi!

Immagini : quietaradura.com

Se dovessi descriverti in pochissime parole, come ti definiresti? Sono una persona decisamente riservata, timida, limpida e caparbia. Forza e fragilità sono parte di me, rappresentano due caratteristiche predominanti. Eterna sognatrice, bambina nell’anima, ma realista nelle vesti di giovane donna che guarda al futuro restando sempre con i piedi ben piantati nel presente e con uno sguardo rivolto al passato, per non dimenticare mai nulla e trarre insegnamenti preziosi dagli errori commessi.

Leggendo le tue storie e ammirando le tue splendide illustrazioni grandi e piccini vengono proiettati in un mondo fantastico ma pieno di significato. Ti va di descrivercelo? Certo. Quieta Radura ha una matrice simbolica estremamente forte, un cuore pulsante carico di meraviglia e semplicità, di ricordi e amore, di tradizione, di rara e autentica nostalgia per i valori di un tempo. E’ così che amo definire la sua essenza. Rappresenta un piccolo angolo di pace, un mondo fatato che racchiude ideali perduti, bellezze dimenticate. C’è armonia, c’è candore. C’è un ritorno alle origini, una ricerca di ciò che tende ad entusiasmare l’anima, ad arricchirla e a completarla. Questo piccolo bosco popolato da topolini, fate, gnomi, conigli selvatici, e molti altri abitanti, è un vero e proprio universo incantato che accoglie le avventure quotidiane dei diversi personaggi.

34 - DICEMBRE 2012


Oltre al lavoro editoriale sei attiva anche sul territorio attraverso dei laboratori per i bambini: che tipo di corsi proponi nella “Bottega del Pruno Selvatico”?? La Bottega del Pruno Selvatico è una scuola ricreativa che abbraccia il mondo di Quieta Radura e lo completa. I nostri laboratori comprendono diverse attività come il disegno, la pittura, la scrittura creativa, il giardinaggio e la cucina. Tutto a misura di bimbo!

Immagini : quietaradura.com

Come è nata l’idea di Quieta Radura e del mondo incantato dei topolini? E’ nato tutto da un topolino. Non ho mai sognato di fare la scrittrice/illustratrice di libri per bambini. Durante l’infanzia e l’adolescenza avevo un unico desiderio: diventare disegnatrice di cartoni animati. Quieta Radura è arrivata improvvisamente, senza progetti prestabiliti o particolari programmi. E’ arrivata ad illuminare la mia vita in un periodo di profonda depressione e questo ha reso il tutto ancora più intenso, ancora più sentito di quanto già

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Ho fondato di recente la casa editrice Winter Home Editions che sarà la prima casa editrice italiana specializzata nel country & shabby lifestyle e nel children’s book style. Porterò avanti i progetti legati al mondo di Quieta Radura e l’attività editoriale che da oggi si amplia toccando vari ambiti. Ti ringrazio infinitamente per questa splendida chiacchierata e ti auguro con tutto il cuore che i tutti tuoi sogni si realizzino! Grazie a te!

Chiaraluce

Il tuo prossimo lavoro uscirà a breve: ci vuoi regalare qualche anticipazione? Si tratta di una favola natalizia con illustrazioni molto più grandi e dettagliate rispetto al primo libro (Gelo d’autunno a Quieta Radura). La sorpresa di Natale è un racconto caldo, gioioso e pieno d’amore, con un finale decisamente sorprendente!

DICEMBRE 2012 - 35


Noi, Natale, e il mondo di là

Ciao Daniela, diamo un po’ di numeri? Quanti sono e chi sono i bambini, e gli adulti, che hanno la Sma in Italia? Quali progressi sono stati fatti negli ultimi anni?

Natale si avvicina, ma questo non ci può distrarre da una realtà tutta italiana, ovvero il fatto che si spendano pochi soldi in ricerca e che i tagli alla sanità hanno portato ad una drastica riduzione dei fondi dedicati all’assistenza.

Sulla stima dei dati statistici possiamo calcolare circa 2000 affetti, in Italia, soprattutto Forme 2 e 3. I progressi sono stati fatti soprattutto riguardo alla qualità della vita e alla presa in carico dei pazienti. E finalmente possiamo dire, anche nella ricerca di una cura, che ormai non sembra neanche tanto lontana, dato che a breve partiranno dei test su nuovi farmaci ideati e studiati proprio per la cura della SMA.

C’è un mondo “di là” che, parafrasando un’amica, vuole comunicare con noi. E noi siamo responsabili nella costruzione di un ponte, fatto di comunicazione, aiuto e solidarietà.

Perché la cura dei bambini con le malattie rare è stata così trascurata sino ad ora? Mancano le competenze, i fondi, le strutture?

Sapete che Quando nasce una mamma nasce per aiutare le mamme, tutte le mamme. Ogni mamma è diversa e uguale al tempo stesso... Ho deciso di intervistare Daniela Lauro, presidente di una Onlus, “Famiglie Sma” che è un punto di aggregazione delle famiglie che hanno l’atrofia spinale (quando un bambino è malato, tutta la famiglia lo è...), e blogger di “Le mamme degli angeli”. Una donna che ha deciso di dedicare la sua vita alla lotta alla malattia, e soprattutto, alla lotta dei pregiudizi. Ottenendo grandi risultati. Oggi la stima di vita dei bambini con SMA1 è aumentata, e la qualità di vita degli sma2 e sma3 (a insorgenza più tardiva) è notevolmente migliorata. La sma è una malattia che colpisce nei movimenti... e anche nel respiro. Un bambino con la Sma ha bisogno di tutto. Anche di far sapere che esiste... 36 - DICEMBRE 2012

Le malattie rare sono malattie “ORPHANE”, in quanto gli investimenti in ricerca avrebbero un rientro minimo e quindi nessuna casa farmaceutica è disposta ad investire. Il guadagno su potenziali farmaci sarebbe davvero minimo. Competenze e strutture, invece, per quanto riguarda la SMA, esistono e sono di eccellenza. L’interesse dell’associazione è quello di diffonderle in maniera capillare e costruire una rete presente sul territorio.


Hai una forte esperienza nel web, sia attraverso il sito e la pagina dell’associazione, che attraverso il tuo blog “le mamme degli angeli”, che dimostra che internet non è solo svago ma anche un potentissimo strumento di informazione. È stato semplice appropriarsi dello strumento “Rete”?? È stato un crescendo. Il blog mi ha permesso di incontrare tante mamme, creare una rete iniziale di confronto e di contatto. I Social Network ci hanno poi lanciato in una dimensione più nazionale, dandoci la possibilità di parlare molto di Sma, e far avvicinare gli italiani alla nostra realtà, oltre che a mettere le famiglie in contatto tra loro. Si avvicina il Natale, ci piacerebbe sapere come aiutare Famiglie Sma. Potete consultare il nostro sito, www.famigliesma.org, e troverete delle classiche pergamene di ringraziamento, perfette anche come bomboniere. Bijoux appositamente creati per noi, biglietti di auguri, decorazioni per l’albero di Natale, libri e cd. Ma il nostro pezzo forte è il calendario che ritrae i bambini insieme al loro supereroe e sono anche previste personalizzazioni per le aziende. Gli ordini possono essere fatti consultando la segreteria entro il 15 dicembre, scrivendo a segreteria@famigliesma.org oppure via telefono, al numero 0272095876, via Fax al numero 0258020442; Posta ordinaria, scrivendo a: Associazione Famiglie SMA Onlus Via Ortles 22/4, 20139, Milano Grazie a Daniela, e grazie a voi.

Maria Pia Cannizzaro

DICEMBRE 2012 - 37


Aria di Natale

Francesca è la dolcissima mamma di un bimbo con gli occhi azzurri come il cielo. Dopo averci molto riflettuto, spinta dal marito Leonardo, formatore esperienziale, ha fatto il grande salto: un anno fa si è trasferita da Roma a Trento. “A Trentoooo????? E perché??”, tutti le chiedono. Qui ci racconta un pezzo della “sua” Trento (e non solo) e potete iniziare ad assaggiare l’atmosfera che l’affascina. Poi, se volete approfondire, sbirciate il suo blog Prossima Uscita Trento (Barbara Laura) Ogni anno mi ritrovo verso la metà di novembre ad iniziare a pensare ai regali di Natale… è presto, manca ancora un mese, ma qui in Trentino l’atmosfera natalizia è già arrivata; stanno costruendo in piazza Fiera le casette di legno dei mercatini, montano nelle strade del centro le prime luci, nei negozi sono già in vendita le decorazioni per la casa… manca più di un mese, ma è come se il Natale fosse già alle porte… ed io inizio già a pensare ai regali, a come decorare la casa per le feste, visto che per la prima volta lo festeggeremo a casa nostra. Per chi volesse immergersi nell’atmosfera del natale, e al contempo visitare una nuova città, vi consiglio alcuni mercatini famosi e caratteristici. TRENTO: i mercatini si svolgeranno dal 24 novembre al 24 dicembre in Piazza Fiera, in centro città. Tra addobbi kitsch per l’albero di Natale ed il presepe, oggetti d’artigianato fatti a mano, miele, infusi dolci e squisite specialità locali, si trovano anche tante idee per i regali. Nella sezione centrale invece gli stand propongono tutte specialità gastronomiche tipiche da gustare facendo una pausa; canederli, fonduta, polenta, strudel... c’è di tutto, per assaporare il Trentino ad ogni boccone. Per smaltire tutto quello che si mangia, una bella passeggiata in centro storico, una visita al Duomo e alla bellissima piazza che lo ospita, e per finire una cioccolata calda con gelato da GROM... Per ogni info http:/www.mercatinodinatale.tn.it/ BOLZANO: tutta la città si trasforma nel periodo natalizio, con luci e colori che fanno splendere il centro storico; il più famoso Mercatino di Natale di Bolzano, l’originale, è quello che si svolge nel centro storico della città, in Piazza Walther. Anche quest’anno, dal 27 novembre al 23 dicembre, le 80 caratteristiche casette in legno propongono tradizionali oggetti artigianali e le squisitezze della gastronomia tirolese, avvolte nella splendente scia di mille luci, lanterne, addobbi e festoni colorati. In varie parti della città inoltre si svolgono altre iniziative per adulti e bambini. Per tutte le info: http://www.mercatinidinatale.com/mercatininatale-bolzano/ 38 - DICEMBRE 2012


Quasi ogni cittadina trentina o alto atesina ha i suoi mercatini di Natale, e se si ha voglia di avventurarsi tra le valli, si possono scoprire Bressanone, Brunico, Levico, San Candido, Merano... Se invece si desidera passare il confine, visitando una città in atmosfera natalizia, due mete sono da non perdere VIENNA: una delle città più romantiche del Nord Europa, diventa nel periodo natalizio una città incantata, sembra di fare un salto indietro nel tempo; dopo la prima autorizzazione concessa nel 1269 dall’imperatore Albrecht I, questo mercato durante i secoli è passato dal vendere generi di prima necessità ad essere uno dei più classici Mercatini di Natale del mondo, in grado di richiamare quasi 3 milioni di visitatori ogni anno. Non c’è solo il mercato in Piazza del Municipio, ma in molte zone del centro storico si trovano prodotti tipici, creazioni artigianali, candele, bijoux, marionette fatte a mano, e prodotti tipici da gustare. Da non perdere una visita al famoso palazzo reale di Schonbrunn, reggia della principessa Sissi, gli appartamenti reali all’Hofburg, e una sosta gastroniomica in Stephanplatz, in un meraviglioso negozio per tutti gli amanti del tè, cioccolate, marmellate e infusi, Haas&Hass. Prima di partire, è d’obbligo acquistare una originale Sacher torte! Per info: http://www.mercatinidinatale.com/ mercatini-natale-vienna/ INNSBRUCK : Un grande albero illuminato, un presepio intagliato con figure a grandezza naturale e innumerevoli banchetti ravvivati dagli addobbi natalizi creano un’atmosfera prenatalizia, mettendo tutti di buonumore. Come a Vienna, anche a Innsbruck non c’è un solo mercatino, ma se ne trovano in diversi angoli della città, ed il paesaggio è reso ancora più suggestivo dalle montagne, spesso innevate, che fanno da sfondo a quella che sembra una cartolina. Per info: http://www.innsbruck.info/it/scopri-la-citta/manifestazioni/natale.html Qualunque sia la meta, buona passeggiata e buon Natale!

Francesca DICEMBRE 2012 - 39


Curiosità sulle origini del Natale Una festa che riunisce la famiglia, in cui tutti sono tendenzialmente più buoni, o più soli, ma che aiuta a far rivivere il bambino che è in noi grazie alla magia di luci, colori e musica. L’uso di scambiarsi regali e di addobbare l’albero ha trasformato il Natale in un’usanza molto apprezzata anche dai laici e dai cattolici poco praticanti che pensano sia la festa religiosa più importante dell’anno liturgico. Se sbirciamo le origini della festa scopriamo diverse cose interessanti. Partiamo dalla data. La scelta del 25 dicembre non ha fonti storiche certe. Due le scuole di pensiero in proposito: c’è chi la considera come una decisione interna al Cristianesimo, chi invece pensa sia dovuta da altre religioni. In quel periodo dell’anno infatti cadeva la Hanukkah per gli ebrei ma anche i saturali romani e il Sol Invitto e le feste pagane legate al solstizio d’inverno (Yule per i celti) in cui si festeggia la vittoria della luce sulle tenebre e le giornate iniziano finalmente ad allungarsi. Ma anche i rotoli del Mar Morto sembrano far cadere la nascita di Gesù in questi giorni dell’anno. Nel 337 Papa Giulio I pose fine alla questione scegliendo il 25 dicembre come giorno di nascita del Figlio di Dio. Nonostante questa decisione per molti secoli regnò una gran confusione sui vari culti. Anche il vischio, pianta considerata dai druidi simbolo di immortalità e eternità, viene usata ancora oggi per i centri tavola o per abbellire ghirlande da appendere sulla porta di casa per chiamare buon auspicio e abbondanza. L’introduzione dell’abete addobbato (o altro albero sempreverde) ad esempio pare essere una trasposizione della festa pagana del solstizio d’inverno dove l’albero era addobbato con frutta secca e dolci. Alcuni fanno risalire proprio al periodo del culto egizio del sole questa festività e l’uso di mettere le luci sull’albero pare essere un omaggio all’antica tradizione.

40 - DICEMBRE 2012


Il presepe compare in epoca medievale. Ricreare le scene della natività raccontate nelle Sacre Scritture (l’annunciazione dell’arcangelo Gabriele, la nascita di Gesù fino all’arrivo dei Magi) aiuta a rivivere la storia che prende vita sia nei presepi domestici sia nelle rappresentazioni paesane grazie ai presepi viventi. L’aspetto più interessante riguarda Babbo Natale. In origine era vescovo di Myra (città Turca) che esortò i suoi parroci a portare doni ai bambini chiusi in casa per il freddo. Divenuto santo le sue reliquie furono portate a Bari dove venne costruita una basilica per ospitarne le spoglie. Tra il culto di San Nicola e il folklore tedesco legato al culto di Odino, secondo il quale i bambini mettevano gli stivali con del cibo accanto al camino e Odino lasciava in cambio regali e dolci, è facile intuire come nel tempo le varie usanze si siano fuse dando origine a soluzione diverse per i vari Paesi. Tutte queste figure infatti sono incarnazione della generosità come rappresentazione dello spirito natalizio: i doni arrivano a chi è buono. L’immagine più conosciuta dell’anziano barbuto è stata sdoganata da una bevanda nota in tutto il mondo. Babbo Natale, che in alcune tradizioni legate a San Nicola era vestito di scuro, cambia look e l’abito torna ad essere bianco e rosso a ricordare l’aspetto vescovile, penserete voi. Invece no, a ricordare il colore della bottiglia che, facendo leva sulle guance rosse e una folta barba bianca, lo assume come testimonial natalizio accompagnato dalle nordiche renne.

Silvia Ancordi DICEMBRE 2012 - 41


Il pranzo di Natale che piace anche ai bambini Il Natale è la festa della famiglia, il momento in cui è più bello stare con i nostri cari. È la festa più amata dai bambini che ne sono i protagonisti assoluti quando si tratta di decorare l’albero, preparare doni e godersi l’attesa di Babbo Natale. Spesso però per loro il pranzo di Natale è una delusione. Piatti a cui non sono abituati, sapori un po’ troppo complicati... a volte assaggiano qualcosa ma il più delle volte non gradiscono il menù dei “grandi”. Perchè allora non pensare ad un pranzo di Natale dedicato anche a loro? Con piatti prelibati certo ma comunque adatti ai palati dei più piccini. E state certe che anche i più grandi gradiranno moltissimo! Già che ci siamo possiamo anche decorare la tavola a misura di bambino: se non ci saranno gingilli fragili e candele accese gli adulti potranno rilassarsi e godersi la festa con più serenità. Si può preparare ad esempio un centrotavola mettendo su un vassoio delle mele rosse, qualche rametto di abete, frutta secca e decorare con dei nastri bianchi. Oppure preparare una ghirlanda di pasta di pane decorata con canditi e un bel nastro colorato. O ancora si possono preparare dei biscotti con forme natalizie e metterli in un bel cestino con qualche piccola mela, delle noci e dei rametti di ribes rosso. Insomma, usando la fantasia si può decorare la tavola i modo ecologico, economico e adatto alle piccole mani sempre in movimento dei nostri cuccioli. Un’idea in più? Prendete delle piccole mele rosse, attaccate ad ognuna un piccolo cartellino con il nome di ogni invitato e usatele come segnaposto. E se non volete rinunciare alle candele accese (io ad esempio non ci riesco proprio) prendete delle candele cilindriche, infilatele nei barattoli vuoti di marmellate o miele e posizionatele in vari punti della stanza non accessibili ai bambini: mensole, scaffali alti della libreria... io le metto anche sulla cappa della cucina! L’atmosfera di festa è garantita! E adesso mettiamoci al lavoro! Dimenticavo... Buon Natale di cuore a tutte le mamme e i papà di Quando Nasce Una Mamma e a loro, i padroni dei nostri cuori: i nostri bambini!

Anna Marangella 42 - DICEMBRE 2012


Antipasti :

PAN BRIOCHE SALATO INGREDIENTI 400 grammi di farina Manitoba 50 grammi di burro morbidissimo 200 millilitri di latte appena tiepido un cubetto di lievito di birra fresco due cucchiaini di miele un cucchiaino sale un uovo intero un tuorlo d’uovo sbattuto con un po’ di latte semi di sesamo

In una tazza far sciogliere il lievito con lo zucchero nel latte tiepido e far riposare per un quarto d’ora. In una ciotola capiente mescolare la farina con il sale. Fare una “fontana” in mezzo e impastare con il burro, l’uovo intero e il composto di latte e lievito. Lavorare bene con le mani prima nella ciotola poi trasferire sul tavolo infarinato e lavorare fino a formare una palla liscia ed elastica. Rimetterla nella ciotola, coprirla con un canovaccio e lasciarla lievitare per circa due ore a temperatura ambiente lontano da correnti d’aria. Quando è lievitata, lavorarla ancora per un paio di minuti per sgonfiarla un po’, dividere l’impasto in tre, formare tre “palline” e metterle a poca distanza l’una dall’altra in uno stampo da plumcake. Coprire e lasciar lievitare ancora per circa tre quarti d’ora. Spennellare la superficie del pan brioche con il tuorlo sbattuto con il latte, cospargere coi semi di sesamo ed infornare a 180 gradi per trenta minuti (controllate che la superficie non colori troppo velocemente, in questo caso posizionate il calore del forno solo dal basso oppure coprite con un foglio di carta stagnola. Sfornare il pan brioche, toglierlo dallo stampo e lasciarlo raffreddare su una gratella. È ottimo con gli affettati, i formaggi e le mousse, in particolare con quella di tonno.

MOUSSE DI TONNO INGREDIENTI due scatolette di tonno sott’olio da 80 grammi ciascuna una confezione di formaggio fresco spalmabile (tipo philadelphia) da 160 grammi due acciughe sott’olio una manciata di olive verdi una manciata di capperi sotto sale ben sciacquati

Frullare insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una mousse. Mettere in una terrina, coprire con la pellicola per alimenti e lasciare insaporire in frigorifero per almeno un paio d’ore prima di servire. DICEMBRE 2012 - 43


Primo : PENNETTE AL FORNO CON LE POLPETTINE INGREDIENTI 500 grammi di pasta formato “pennette” un litro di passata di pomodoro di ottima qualità 300 grammi di carne di vitello macinata 100 grammi di salsiccia di maiale spellata e schiacciata con una forchetta un panino ammollato nel latte e ben strizzato 200 grammi di grana grattugiato 100 grammi di pecorino grattugiato una mozzarella un uovo grosso uno spicchio d’aglio tritato finemente uno spicchio d’aglio intero mezza cipolla tritata finemente una manciata di prezzemolo tritato sale pepe zucchero olio extravergine d’oliva

Per prima cosa prepariamo le polpettine mescolando la carne, la salsiccia, il pane, metà formaggio grana, metà pecorino, l’aglio tritato, il prezzemolo, un pizzico di sale, un pizzico di pepe. Mescolare bene tutti gli ingredienti e formare delle polpettine poco più grandi di una nocciola. In una larga padella versare abbondante olio e friggere le polpettine. Scolarle e lasciarle scolare su un foglio di carta assorbente. Preparare il sugo. Mettere in una casseruola un bel giro d’olio e farvi rosolare lo spicchio d’aglio intero. Quando è ben dorato eliminarlo e far dorare leggermente la cipolla tritata. Aggiungere la passata, mescolare bene e portare a bollore. Abbassare la fiamma e aggiungere un pizzico di zucchero, regolare di sale e pepe e lasciare cuocere a fuoco lento per una decina di minuti. Aggiungere le polpettine e cuocere per altri dieci-quindici minuti a fiamma bassa. Intanto cuocere la pasta molto al dente, scolarla e condirla con tre quarti del sugo preparato. Aggiungere i formaggi rimasti tenendone da parte due cucchiai e la mozzarella tagliata a dadini. Mescolare bene e versare in una teglia da forno. Cospargere con il sugo e i formaggi tenuti da parte. Infornare a 190 gradi (forno già caldo) per venti minuti finchè la superficie non è ben dorata. 44 - DICEMBRE 2012


Secondo :

PATATE “SABBIOSE” INGREDIENTI un chilo di patate due-tre cucchiai di pangrattato due-tre cucchiai di grana grattugiato olio extravergine d’oliva un cucchiaio di rosmarino tritato finemente sale pepe

Sbucciare le patate, tagliarle a pezzi e tuffarle per un paio di minuti in acqua bollente. Scolarle ed asciugarle bene. In una ciotola mescolare il pangrattato con il grana, il rosmarino, un pizzico di sale e pepe. Mettere le patate in una pirofila da forno, cospargerle con il composto distribuendolo bene, irrorare con l’olio e infornare in forno già caldo a 200 gradi per 25-30 minuti.

POLPETTONE IN CROSTA DI PANE INGREDIENTI 600 grammi di carne di manzo e vitello tritata 6 fette di prosciutto cotto un uovo mezza cipolla 50 grammi di grana grattugiato farina noce moscata sale, pepe 400 grammi di pasta da pane pronta

Mescolare la carne con l’uovo, il grana grattugiato, la cipolla tritata. Salare, pepare e profumare con un pizzico di noce moscata. Con le mani leggermente inumidite formare un polpettone, cospargerlo di farina e avvolgerlo in un foglio di carta da forno bagnata legandone le estremità. Mettere il polpettone in forno già caldo a 180 gradi per quaranta minuti circa. Far intiepidire, aprire il cartoccio e avvolgere il polpettone nel prosciutto cotto. Stendere la pasta da pane in una sfoglia alta mezzo centimetro e avvolgervi il polpettone. Rimettere in forno caldo a 200 gradi per 20 minuti circa. Servire con le patate di contorno. DICEMBRE 2012 - 45


Dolci

:

GHIRLANDA DOLCE CON UVETTA E CANDITI E BISCOTTI NATALIZI GHIRLANDA DOLCE CON UVETTA E CANDITI INGREDIENTI 500 grammi di farina manitoba un cubetto di lievito di birra 2,5 decilitri di latte 2 uova 50 grammi di zucchero 200 grammi di uvetta 100 grammi di scorze di cedro e arancia candite 100 grammi di burro 20 grammi di granella di zucchero una bustina di aroma di vaniglia sale

In una tazza mescolare il lievito sbriciolato con metà del latte, un cucchiao di zucchero e una manciata di farina. Mescolare fino ad ottenere una pastella, coprire e lasciare lievitare per mezz’ora. Disporre a fontana il resto della farina mescolata con un cucchiaino raso di sale. Mettere al centro il composto di lievito, lo zucchero rimasto, il lattere rimasto, il burro fuso tiepido, l’uvetta precedentemente ammollata e ben scolata, la vaniglia, le scorze candite a dadini, un uovo e impastare bene per almeno dieci minuti. Si deve ottenere una “palla” liscia ed elastica. Metterla a lievitare inuna ciotola capiente coperta con pellicola da cucina per un’ora e mezza evitando le correnti d’aria. Riprendere l’impasto, sgonfiarlo e dividerlo in sei panetti uguali. Da ogni panetto ricavare un cordoncino di circa 50 centimetri di lunghezza. Intrecciarli a tre a tre formando due trecce da tre cordoncini ciascuna. Foderare con la carta da forno una teglia e mettervi le due trecce unendo le estremità formando una ciambella. Il risultato sarà in pratica una ghirlanda natalizia. Coprire con un telo leggermente infarinato e porre a lievitare per circa un’ora. Spennellare con l’altro uovo sbattuto, cospargere con la granella di zucchero e infornare a 180 gradi per 25-30 minuti. Potete decorare la ghirlanda con un nastro o con rametti di agrifoglio, mettendola su un piatto insieme a delle candele. Avrete così un centrotavola perfetto per la tavola di Natale e contemporaneamente un dolce goloso e profumatissimo. 46 - DICEMBRE 2012


Biscotti Natalizi (da fare con i bambini)

INGREDIENTI 150 grammi di farina per dolci 50 grammi di amido di mais 100 grammi di burro 60 grammi di zucchero a velo (più quello per decorare) un tuorlo la scorza grattugiata di un limone vaniglia Mescolare tutti gli ingredienti tranne l’uovo e lavorare fino a creare un composto “bricioloso”. Aggiungere il tuorlo e un paio di cucchiai di acqua molto fredda e lavorare fino a formare una “palla”. Lasciarla riposare per mezz’ora in frigorifero. Stendere l’impasto ad uno spessore di mezzo centimetro e ritagliare i biscotti con le formine natalizie. Infornarli a 180° (forno già caldo) per 12 minuti circa (devono restare chiari). Dopo averli fatti raffreddare su una gratella cospargerli di zucchero a velo.

Anna Marangella

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Grazie Ti dico grazie Madre, per (nome) perché mi ha scelta perché mi dà l ’opportunità di misurarmi con i miei limiti e non interrompe i miei sogni. Perché vivendo (nome) posso guarire ciò che sono stata. Perché attraverso (nome) si apre il ventaglio delle possibilità di come posso essere e di fronte a Te mi chiedo che madre sono e quanto ancora posso imparare per raggiungere l ’armonia di crescere insieme, conoscersi, rispettarsi e onorare i propri Doni. Grazie, Madre, perché (nome) è la più grande opportunità per cambiare anche il passato dove gli errori erano ciò che credevo giusto per come ero allora. 348- -QUANDO NASCE DICEMBRE 2012 UNA MAMMA | DICEMBRE 2012


Grazie, Madre, perché nel presente mi specchio nel figlio mio e nelle sue difficoltà riconosco le mie incertezze nelle sue conquiste i miei passi nella giusta direzione. Madre di Dio, ti chiedo di aiutarmi a vivere trasparente di lealtà perché il mio grazie risuoni a tutti i livelli. Grazie è un modo di amare grazie è un modo di essere grazie è la coscienza che si risveglia per far cadere tutti i sontuosi abiti che l ‘Io indossa per apparire chi non E ‘ e spalancare così le porte della Verità in cui il Tuo esempio è la mia forza. Anna Capurso Ali nel Cielo, 2010

QUANDO NASCE UNA MAMMA DICEMBRE | DICEMBRE2012 2012- -494


I Suggerimenti di lettura di... Natale è occasione di regali e spesso alle neomamme non si sa cosa regalare e si finisce per inondarle di cose superflue o che hanno già. Ci sono libri però che sono coccole per la donna e mamma che li legge. Sono un consiglio caldo come un abbraccio, un viaggio per capire meglio il nuovo ruolo o semplicemente per volare con la fantasia in un mondo magico o per ridere e staccare dalla quotidianità. Abbiamo voluto raccogliere qui i nostri consigli di lettura affinché possiate regalare molto più di un semplice libro. Abbiamo pensato di aprire questa rubrica pensando alle famiglie che vivono la festa non nell’unione ma nella separazione. Maria Antonietta: “Il grande grosso libro delle famiglie”, di Mary Hoffman, illustrato Ros Asquith, ed. Stampatello. Natale e Famiglia, due concetti, due realtà che diventano quasi sinonimi nel periodo dell’anno più carico di atmosfera, di magia, di calore, di ricordi, di festa, che celebra e ricorda una nascita, forse un po’ più speciale delle altre, di un bambino nella sua famiglia. Ed è per questo che proprio il Natale può diventare uno dei periodi più tristi e difficili soprattutto per chi, grande o piccolo che sia, si trova a fare i conti con il disgregarsi della propria famiglia: penso in particolare (per deformazione professionale, ovviamente) ai tanti bambini figli di coppie separate che vivono la sofferenza e il dolore per un Natale, magari il primo, da trascorrere senza uno dei due genitori. Proprio qualche tempo fa, a un papà che mi confidava la sua grande difficoltà (e la sua infinita sofferenza) nel rispondere al proprio bimbo di 5 anni che gli chiedeva “ma papà, perché non vieni ad aprire con me i regali che Babbo Natale mi porterà?”, tra le tante cose che si potrebbero dire in queste situazioni, ho consigliato anche la lettura di un libro, molto bello, scritto per i bambini ma che secondo me dovrebbero leggere gli adulti INSIEME con i bambini. “Il grande grosso libro delle famiglie” è un libro con tanti bei disegni colorati che raccontano delle molte, più o meno grandi, diversità che quotidianamente viviamo nelle nostre famiglie. Dal tipo di famiglia (“alcuni vivono con una mamma e un papà, o solo con la mamma o col papà, o con due mamme e due papà…”), al tipo di casa in cui si vive, dal lavoro degli adulti alla scuola dei piccoli, dal cibo ai vestiti, dagli hobbies ai trasporti che si utilizzano… con disegni simpatici e divertenti si raccontano così le differenze delle vite e delle famiglie di ciascuno, e ciascun bambino può ritrovare se stesso e una sua “normalità” familiare, qualunque sia la realtà che si trova a vivere. Si parla anche di feste e festeggiamenti e per questo, leggerlo con i nostri bambini, raccontare loro i tanti vari modi di festeggiare che ciascuna famiglia può inventarsi, è un’occasione in più per dire loro che ci può essere una modalità forse “nuova” di vivere il Natale ma che non è poi così “diversa” dalle tante modalità di festeggiarlo, in giro per il mondo. Perché a Natale festeggiamo il volerci bene, e l’Amore si può comunque festeggiare ogni giorno, in mille modi diversi!

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Barbara Laura: “Il mio cuore è un purè di fragole” di Pellai è una favola che parla di emozioni. Un libro che parla a chi sente che qualche volta il suo cuore si trasforma in un “purè di fragole”, perché non si sente capito e amato. Una favola per grandi e piccini per promuovere la propria autostima e capire il punto di vista degli altri. In allegato al libro illustrato, un cd audio con la favola narrata e consigli educativi per i “grandi”. Silvia: “Come avere un matrimonio felice che dura tutta la vita” di Giulio Cesare Giacobbe. Un po’ di ironia e qualche nozione di psicologia di coppia per spiegare le dinamiche del matrimonio ed evitare errori durante il percorso. Maria Pia: “La rabbia delle mamme (perdersi per ritrovarsi)”, di Alba Marcoli, Oscar mondadori. Una psicolaga ci parla della rabbia e del senso di inadeguatezza delle donne, attraverso le tesimonianze delle mamme che frequentano la terapia di gruppo. Barbara: “Genitori autorevoli” di Italo Farnetani, Mondadori. Un illustre pediatra tocca i temi della crescita emotiva, psicologica e fisica dei nostri figli dando spunti interessanti ed offrendo chiavi di letture nuove su dinamiche sempre in atto. Martina: “L’arte dell’allattamento materno” de La Leche League, perchè è vero che tratta della mia passione e del mio lavoro, cioè l’allattamento, ma anche di un certo modo di fare il genitore che è diventato il mio modo e mi ha cambiato la vita. E se posso dirne un altro, “Una base sicura” di John Bowlby, l’ABC della teoria dell’attaccamento. Dalia: “Il grande libro italiano del bambino”, di Laura de Laurentiis, ed. Rizzoli, 2011. Una completa, moderna ed utilissima guida per le neo-mamme, scritta con la collaborazione di esperti e professionisti (a cui l’autrice mi ha chiesto gentilmente di partecipare per il capitolo sulla cameretta del bambino) che avrei voluto leggere prima, quando sono “nata” mamma e mi sono sentita persa in una citta’ straniera (Londra). Valeria: “I quattro libri delle piccole donne” nell’edizione Einaudi che li mette tutti insieme: Piccole donne, Piccole donne crescono, Piccoli uomini e i Ragazzi di Jo. Perché una storia che inizia con “Natale non è Natale senza regali” non può che essere ricordata a Natale e perché è una storia di donne nelle loro infinite sfaccettature e sfumature. Perché mi accompagna dall’infanzia e lo rileggerei anche ora e perché ci sono mamme e bimbi e un’idea di educazione che trovo ancora affascinante. Mirella: Un libro che suggerisco è “Il bambino da 0 a 3 anni” di Barry Brazelton. E’ un libro interessante,che può essere considerato come una guida in cui vengono affrontate tutte le preoccupazioni e i dubbi dei genitori sul comportamento, i sentimenti e lo sviluppo del proprio bambino . Un libro chiaro, esaustivo e rassicurante per poter affrontare con più serenità la crescita dei propri figli. Elena: “Una madre lo sa” di Concita de Gregorio, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori. Facile da leggere, difficile da comprendere, come chi a volte ci guarda e non capisce. Anna M: “Il piccolo principe” di A. Saint-Exupéry, perché è una piccola storia incantata che ci ricorda che anche noi siamo state bambine anche se qualche volta ce lo dimentichiamo.

Foto : photos8.com DICEMBRE 2012 - 51


L e M a m me d i Q N U M . . . Barbara Laura Alaimo Pedagogista per passione e professione, moglie per scelta (coraggiosa di mio marito) e mamma “per caso” di tre bambini con cui continuo a crescere. In due parole sono “straordinariamente normale”. http://www.straordinariamentenormale.it/

Silvia Ancordi (sul web Mathilda Stillday) Laureata in Sc. dell’educazione, mi occupo di terapie complementari, crescita personale, angeli, meditazione e legge di attrazione. Ho un bimbo piccolo e un marito molto più alto di me. http://www.mathildastillday.com

Maria Pia Cannizzaro Classe 1977, laureata in Infermieristica con voto 106/110, tesi su Atrofia Muscolare Spinale. Esperienza in Rianimazione Pediatrica e Unità di terapia intensiva neonatale. Mamma di una bambina, Sarah, emigrante per scelta e per costrizione. Originaria di Licata (AG) vive a Castelmaggiore (BO) dove esercita la libera professione di Infermiera. http://www.mammadifretta.com

Martina Carabetta Mamma di due ragazzi, IBCLC (Consulente Professionale in Allattamento Materno), mi occupo di allattamento e counselling alle mamme dal lontano 1998. Ideatrice e fondatrice di Latte & Coccole, ho inaugurato nel 2005 il primo Ambulatorio per l’Allattamento e Sostegno alla genitorialità in tutta l’Italia Centrale gestito esclusivamente da IBCLC. Mamme e bimbi sono il mio lavoro, ma soprattutto la mia passione nella vita! www.latteecoccole.it

Ilwana Tatiana Klinke Sono Consulente in Life Management ed esperta in Fiori di Bach. Mamma di 3 figli ormai maggiorenni ,vivo in Svizzera dopo aver trascorso gli ultimi 14 anni in Italia.

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. . . in questo S p ec i a le Silvia Lo Bue (sul web Chiaraluce Littledreamer) Mamma, moglie, insegnante montessoriana, counselor esperta di comunicazione interpersonale e ideatrice del progetto ‘Quando nasce una mamma’. Tra le mie passioni: scrivere, cantare e sognare. http://misschiaraluce.blogspot.it

Anna Marangella Sono prima di tutto una mamma, anzi, una “plurimamma” La mia attività spazia dai corsi di cucina per bambini, ai piccoli eventi, catering e cucina a domicilio. Inoltre sono una blogger e collaboro con alcuni siti e riviste online.Le mie passioni sono due: la cucina e le chiacchiere. Il mio blog nasce proprio per unire queste due passioni. Per questo il nome “Ultimissime dal forno”.

Valeria Piras Mamma, psicologa, psicoterapeuta in formazione. Mi occupo di consulenza e supporto psicologico, orientamento professionale, bilancio delle competenze e consulenza di carriera. Ho provato sulla mia pelle la difficoltà di reinventarmi professionalmente dopo una gravidanza e, per questo motivo, ho scelto di mettere le mie competenze al servizio delle neo e future mamme. http://valeriapiraspsicologa.wordpress.com

Elena Zampetti Grazie ai miei due figli ho sperimentato la potenza e la sacralità della nascita e sono entrata in un vortice di conoscenze ed emozioni che mi hanno portato fino a questo punto: accompagno le future mamme al parto cercando insieme a loro di rendere il momento importante, bello e da ricordare. Le sostengo dopo la nascita nel turbinio delle emozioni e nei cambiamenti fisici. Le affianco in questa esperienza di essere mamma con le mie conoscenze di Pedagogista, Naturopata e Reflessologa. http://www.elenazampetti.it

Mirella Scardaci Sono mamma, donna e pedagogista. Quando sono diventata mamma la mia visione delle cose ha assunto un altro aspetto, ho cominciato ad aver voglia di occuparmi di genitori in attesa e neonati. Ho frequentato un corso di Educazione Prenatale presso l ‘ANPEP e sono diventata insegnante di massaggio infantile (Aimi). Ho aperto uno studio pedagogico e cerco di conciliare il ruolo di mamma (per me il più importante) con quello di pedagogista. Non è per niente facile ma… chi la dura la vince!

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Giorgia Meneghel Sono un perito edile e mamma di una piccola sirenetta (per le urla che fa ogni tanto!) italo—cubana di 1 anno e 3 mesi. Armata di palloncini, trucchi per bambini e fantasia animo le feste di compleanno dei piccoli. Amo dipingere e attualmente sto riprendendo in mano matita, pennello e carboncino per realizzare opere da esporre e corsi di disegno e di riciclo creativo rivolti a mamme e bambini. http://www.ilthedellecinque.it/

Dalia Marchesi Architetto specializzata in interior design, mamma di un’altissima Micro British Girl, blogger per caso, per passione per la scrittura, e per il bisogno di comunicare che ho da sempre, trapiantata nella bellissima Londra (sempre per caso assieme al Macroeconomista tedesco che e’ al mio fianco). Sono rinata ultimamente un paio di volte: la prima, assieme a mia figlia, la seconda, con la mia successiva “creatura”, il blog Mammachecasa!

Anna Capurso Mi chiamo Anna Capurso e sono una scrittrice. Scrivo per grandi e piccini e, in ogni Opera, cerco di esprimere al massimo il mio essere terapeuta, e tutto ciò che ha voluto significare la mia formazione nell’ambito della medicina naturale. Ho fondato la mia Casa Editrice il 10/10/2010 per poter pubblicare Opere non soltanto di mia produzione e l’ho chiamata “Leggere per cambiare” perché possano essere chiare le mie finalità: lanciare - attraverso i contenuti dei libri che pubblico - messaggi di cambiamento per crescere interiormente, progredire, evolvere.

Maria Antonietta Zuccalà Sono Maria Antonietta (MariAnto) Zuccalà, mamma di Matteo, moglie dell’unico meraviglioso uomo che possa sopportarmi, un po’ doula, un po’ blogger (ci potete venire a trovare su www.mammematte.org), appassionata di mamme e bambini. Nei ritagli di tempo avvocato e mediatore familiare.

Barbara Capponi Psicologa e assistente alla maternità: mi occupo di supportare le mamme ( e le panciotte) negli aspetti emotivi e psicologici della gravidanza e della maternità, viaggiando insieme tra le gioie e gli spigoli di queste meravigliose fasi della vita di una donna. http://www.barbaracapponi.4000.it/

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Quando nasce una mamma Speciale Natale | Dicembre 2012 www.quandonasceunamamma.com Ringraziamo particolarmente per aver accettato di partecipare a questo numero: Francesca http://prossimauscitatrento.blogspot.it/ Ombretta Capponi Centro Esteos di Civitanova Marche Chiara&Mariella Semplice come un Sì Clelia Canè http://www.quietaradura.com/ Siska Editore http://www.siskaeditore.it/ Ilaria Corticelli http://www.ilariacorticelli.com/ Daniela Lauro - Presidente di Famiglie SMA Onlus http://www.famigliesma.org/ Ideazione, progettazione e coordinamento Silvia Ancordi Progetto grafico e impaginazione Christian Minnozzi Vuoi inviarci proposte, domande, suggerimenti? Sei interessato ad inserire un banner o a inviare un articolo per il prossimo Speciale? Scrivici a: info@quandonasceunamamma.com Alcune immagini, di cui è citata la fonte, sono prese dal web perché segnalate con licenza CC. Ogni autore è proprietario dei testi e delle immagini da lui creati ed è totalmente responsabile dei contenuti del proprio articolo. DICEMBRE 2012 - 55


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