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XXII Stagione culturale Associazione Culturale Blow up

«[…] la bellezza salverà il mondo!»


Presentazione della XXII stagione culturale Di Sergio Vallorani (Presidente Associazione Culturale Blow up). L’associazione culturale Blow Up di Grottammare, in occasione della propria XXII stagione, in linea con la propria storia e con le passioni, le ricerche, i laboratori e le attività didattiche e di animazione culturale e sociale di tutti noi che vi operiamo, ha in programma per l’anno sociale 2016-2017, una serie di iniziative che oltre al cinema hanno lo scopo di promuovere e condividere il nostro amore per la letteratura, la filosofia, la musica, la poesia, il teatro, l’arte, i vari aspetti della sharing economy, senza dimenticarci del più importante e drammatico fenomeno sociale del nostro tempo: le migrazioni di massa. Decine sono gli appuntamenti, distribuiti da settembre ad aprile, tra questi della XXII stagione e quelli collaterali da noi organizzati in collaborazione con l’Assessorato alla Formazione e ai Talenti e l’Informagiovani in Rete di Grottammare. La sharing economy sta trasformando la società. Lavoro, finanza, consumi, turismo, cultura: tutti gli ambiti ne sono interessati. Per molti l’economia della condivisione è il futuro, per altri una minaccia. In ogni caso si tratta di una rivoluzione che è qui per restare. Per noi di Blow Up l’idea che la vita in tutti i suoi aspetti stia diventando condivisa significa che l’umanità si sta preparando ad affrontare e a superare quella che potrebbe essere considerata dal punto di vista economico, la terza rivoluzione industriale, il superamento della terza via per quanto riguarda la politica, e della quarta via per quanto riguarda la filosofia. La condivisone è probabilmente l’unica via possibile per l’avvenire dell’umanità e che, coadiuvandosi alla tecnologia, apre la prospet-

tiva ad un nuovo umanesimo: un’era in cui la bellezza (condivisa) salverà il mondo. Una stagione che costituisce un corpo unico, al contempo articolato ed omogeneo ma godibile anche per sezioni, per temi o per singole iniziative, che non preclude certo al pubblico la possibilità di scegliere attraverso la differenziazione delle offerte culturali, pur richiamandone l’attenzione a tenere presente i vari fili rossi che collegano alcune iniziative tra di esse. Quasi tutti gli appuntamenti sono gratuiti una volta effettuata al costo di 10 euro la tessera FIC 2016-2017 rilasciata e timbrata dall’associazione culturale Blow Up. Le tessere possono essere fatte velocemente all’ingresso di ogni iniziativa della stagione ed in qualsiasi altra iniziativa blowuppiana collaterale. Bellezza condivisa è anche riuscire a fare cultura nelle modalità in cui noi di Blow Up l’intendiamo, possibilmente priva di sensazionalismi, svincolata dalle logiche dettate dalla TV, capillare nel territorio, concreta, quotidiana, che valorizzi i talenti e le potenzialità delle persone, che crei aggregazione sociale, che sviluppi il senso civico. Nonostante tutto, però, la nostra forza è, e rimarrà, la vostra presenza fisica alle nostre iniziative, il passaparola, l’essere seguiti in rete (pagina Facebook e sito), i messaggi e le richieste di collaborazione che riceviamo e che inoltriamo e che di anno in anno accrescono e migliorano i nostri contatti. Vi aspettiamo!


Venerdì

23/09/2016

20.30

Vineria M481, Via Santa Lucia 14 Cena letteraria dedicata all’amicizia

L’incontro tra John Fante e Charles Bukowski A cura di Filippo Massacci (Associazioni Culturali Leggere 54 e Blow Up) Tesseramento facoltativo

Attraverso un’esperienza personale di scoperta, verrà raccontata la storia singolare dell’amicizia tra due autori che, per il loro vissuto, non potrebbero essere più distanti ma che, per vicende particolari si incontrano: questo incontro permetterà ad uno di essere riscoperto e diventare un autore di culto e all’altro di portare all’evidenza sensibilità apparentemente estranee alla sua scrittura e alla sua vita. Durante la serata dopo l’introduzione, chi vuole, potrà intervenire sul tema.


Giovedì

29/09/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

Ananke di Claudio Romano (Ita 2015, B/N e col, 69’) Intervengono Claudio Romano (regista), Elisabetta “Betty” L’Innocente (sceneggiatrice), Marco Casolino (attore), e Solidea Ruggero (attrice) Serata di apertura alla stagione culturale La bellezza (condivisa) salverà il mondo

Ananke nella mitologia greca è la dea che rappresenta la personificazione o potenza del destino. In un presente immaginario l’umanità si sta estinguendo a causa di una terribile pandemia. Una nuova forma di depressione virale induce al suicidio chi la contrae. L’unico modo per sfuggire alla morte è evitare gli esseri umani, fuggire, rimanere soli. Dopo un lungo peregrinare, un uomo e una donna trovano riparo in una casa isolata fra le montagne, lontani dalla società e dalle metropoli. Sperano di salvarsi adattandosi ad una vita primitiva ed essenziale, priva di nevrosi e contaminazioni tecnologiche. I protagonisti parlano in francese, una lingua dal bel suono che contrasta con lo sfacelo che si compie attorno a loro. A far loro compagnia una capra di nome Ananke. Soli, ignari e in balìa degli eventi, faranno i conti con l’ineluttabile. La natura veglia su di loro, osservandoli dall’alto. Tutto scorre, tutto muta, tutto si trasforma. Per sfuggire alla morte è sufficiente sfuggire all’uomo?


Martedì

04/10/2016

21.15

Dep Art, Piazzale Stazione FF SS Rassegna di teatro sul mestiere dell’attore e sulla macchina attoriale

Quattro modi diversi per morire per versi di V. V. Maiakovskij, B. Pasternak, A. A. Blok, S. A. Esenin A cura di Vincenzo Di Bonaventura Dedicato a Carmelo Bene

Lo spettacolo teatrale è dedicato alla memoria del maestro Carmelo Bene, primo assertore e divulgatore della grande poesia rivoluzionaria russa, dopo la Rivoluzione d’ottobre e non solo. Il recital ricalca pienamente i principi drammaturgici del maestro, con immagini opportunamente scelte e musica originalissima, avvalendosi anche della collaborazione di musicisti dediti alla grande ricerca delle ballate della tradizione russa.


Giovedì

13/10/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Incontro

Serata Fujiakkà Collettivo artistico indipendente di Roma Intervengono i ragazzi del Fujiakkà, tra produzioni audiovisive, laboratori sociali di cinema e sostegno al cinema indipendente

Fujiakkà nasce nel 2014, dall’unione di tre neo-laureati, come laboratorio sociale di cinema, ma ha già percorso diversi chilometri con la camera in spalla: dal deserto del Cile alle periferie di Roma, dal porto antico di Barcellona alle fabbriche del sud-Italia, dando così vita a documentari, cortometraggi e video clip musicali. L’impegno di questo collettivo è anche rivolto al sostegno di giovani esordienti, per i quali mette a disposizione l’esperienza di un service audio-visivo. La filosofia di Fujiakkà gira intorno all’idea che il cinema può e deve essere uno strumento di conoscenza e cambiamento sociale, un fatto collettivo, un mezzo di espressione accessibile a tutti, e non un’arte per pochi, realizzata nel chiuso delle scuole d’élite.


Venerdì

14/10/2016

20.30

Locanda Borgo Antico, Via Santa Lucia 1 Cena letteraria dedicata alla musica

L’incontro tra Bob Dylan e Woody Guthrie A cura di Filippo Massacci (Associazioni Culturali Leggere 54 e Blow Up) Tesseramento facoltativo

Proveremo a raccontare la vita di due protagonisti della cultura popolare del secolo scorso, del loro incontro e di come questo ha cambiato la storia della musica trasformando un confuso giovanotto di provincia, in cerca di un’identità, in uno dei giganti della canzone. Un incontro folgorante tra un giovanissimo Bob Dylan e un ormai morente Woody Guthrie e di come, Bob, conseguenza di questo incontro, decise di diventare cantautore e scrivere la prima canzone della sua vita Song for Woody. Durante la serata dopo l’introduzione, chi vuole, potrà intervenire sul tema.


Giovedì

20/10/2016

21.15

Sala Consiliare - Comune di Grottammare, Via Guglielmo Marconi 50 Lectio magistris

John Keats e Giacomo Leopardi, tra poesia e pittura romantica di paesaggio A cura di Roberto Cresti

Roberto Cresti, dopo una lunga esperienza di insegnamento nelle Accademie di Belle Arti, è Docente di Storia dell’arte contemporanea e di Storia delle arti del ‘900 presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata e dell’Università di Bologna. Ha pubblicato saggi su artisti, critici e movimenti artistici del XIX e del XX secolo, tra i quali Arnold Böcklin, Telemaco Signorini, Diego Martelli, Giovanni Zuccarini, Gualtiero Baynes, Ardengo Soffici, Vasilij Kandinskij e il Cavaliere Azzurro, Ivo Pannaggi, Anselmo Bucci, Diego De Minicis, Arnoldo Ciarrocchi, Mario Giacomelli, Alberto Burri, Joseph Beuys, la transavanguardia. Ha dedicato scritti a Claudio Olivieri, Nino Ricci, Nicola Nannini, Walter Angelici, Francesco Roviello e a giovani pittori e scultori. I titoli più recenti sono La trasparenza dei baffi. Marcel Duchamp e la Gioconda, Lo spettro della macchina. Due saggi sul futurismo, L’ombra di Tagete: Francesco Roviello: opere 1977- 2009. Ha curato e tradotto, inoltre, le opere di John Keats per Garzanti e Pendragon. Durante la lectio magistralis accompagnerà il pubblico, attraverso immagini e parole, in un sublime e romantico viaggio tra poesia, arte, e filosofia.


Giovedì

27/10/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

Il segreto di Cyop&Kaf (Ita 2013, col, 89’)

Un gruppo di bambini dei Quartieri Spagnoli di Napoli sono seguiti da una videocamera che per loro sembra non esistere in una lunga serie di peregrinazioni rionali alla ricerca di alberi di Natale dismessi. Senza nessuna spiegazione delle loro intenzioni o di quale sia il segreto che tengono nascosto, li vediamo agire contro ogni autorità, contro ogni buon senso e con una determinazione di gruppo impressionante per un fine che appare per loro importantissimo. Cyop&Kaf sono due street artist attivi a Napoli, il cui lavoro in strada li ha messi in contatto con le realtà che hanno deciso di riprendere in Il segreto. Nel seguire i bambini in un’impresa che ha sempre meno i connotati d’innocenza i due riescono nell’incredibile impresa di scomparire. Nessuno, nemmeno nei momenti di maggiore caos, difficoltà, polemica o discussione sembra accorgersi della presenza di una videocamera e in certi momenti quest’invisibilità svela un retroterra di parenti in galera e piccole paure di mafia di quartiere che esplode improvvisa.


Giovedì

03/11/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

Warranty for humanity - Garanzia d’umanità di Giorgio Cingolani (Ita 2016, col, 45’) Intervengo Giorgio Cingolani (videomaker), Ennio Brilli (fotoreporter), Simone Danieli (videomaker), SPRAR di Grottammare e Associazione Tandem di Grottammare

Proiezione sequenze / Umanità al confino di Ennio Brilli. Forse un giorno ci chiederai dove eravamo e se sapevamo, forse di fronte al nostro mutismo ci scaglierai addosso ciò che di più bello avrai, il tuo sorriso bianco di ragazzo. Tra gli scogli neri della vergogna solo perdono possiamo chiederti oggi bambino del nostro fango pesciolino sfuggito dalla rete. Vivere devi, crescere dovrai, la nostra salvezza è nelle tue mani. Proiezione sequenze / Bambini in fuga di Simone Danieli. Arrivano sulle nostre coste, sui barconi della speranza, bambini accompagnati da genitori o parenti, e a volte anche da soli. Sono i bambini in fuga dalla guerra e dalla fame, provengono dalle coste sud del nostro comune mare, il Mediterraneo. Molti di loro, specialmente siriani, siro-palestinesi e palestinesi, sono solo di transito in Italia perché proseguono il loro viaggio verso le regioni del nord-Europa: Svizzera, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia.


Giovedì

10/11/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

Orfeo 9 di Tito Schipa Jr (Ita 1970-2015, col, 82’) Interviene Tito Schipa Jr. (regista) in conversazione con Giovanni Turco

La prima opera rock italiana (Teatro Sistina 223 gennaio 1970) e la prima al mondo ad essere rappresentata in un teatro riprende il mito di Orfeo in chiave moderna. Un gruppo di ragazzi vive in pace all’interno di una chiesa sconsacrata e distante dalla grande città. Orfeo è però come murato nella solitudine finché un giorno Euridice vi fa breccia e i due si innamorano. Ma un personaggio ambiguo si insinua nella loro relazione separandoli. Orfeo si muoverà alla sua ricerca e, al contempo, compirà un viaggio nella profondità del suo essere. Con Orfeo 9 Tito Schipa Jr. ha conseguito molti record. Interpretandola e dirigendola ne ha accompagnato il successo straordinario. Musicalmente si tratta dell’unico doppio disco italiano che non è mai uscito in trent’anni dal catalogo e che è stato classificato tra i 100 eventi da non perdere del rock made in Italy. Sul piano cinematografico è un film fantasma, visto da pochissime persone. Sarà dunque un’occasione più unica che rara per gli appassionati, anche perché l’autore sarà presente in sala per presentare il film (recentemente restaurato e disponibile su DVD con contenuti speciali) e interagire col pubblico dopo la proiezione.


Giovedì

17/11/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Incontro Life sharing. Momenti performativi di vita condivisa. Chi è il mio prossimo? Bellezza / etica / condivisione / comunità / sharing economy / ostinati e contrari / innovazione sociale / welfare

[1/2] Il lavoro e lo spazio A cura di Tommaso La Selva e Luigi Coccia

Al di là delle varie interpretazioni dell’economia collaborativa e della società connettiva, il valore condiviso delle comunità fisiche rimane fondamentale. C’è bisogno di luoghi concreti in cui convivano persone, territorio e mondo produttivo, incubatori di energie da sprigionare per confrontarsi e creare lavoro.


Giovedì

24/11/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

Il cortile della musica di Sergio Visinoni (Ita 2010, col, 62’) Interviene il M° Giacinto Cistola (musicista jazz e docente) per approfondire la figura del jazzista Gianluigi Trovesi (protagonista del film)

Gianluigi Trovesi, uno dei più grandi jazzisti italiani, viene seguito in un viaggio nelle estetiche musicali a cui ha contribuito a dare forma. Dal cortile, un ambiente protetto e familiare, dal paesaggio visivo e sonoro noto e rassicurante del suo paese natale, il film accompagna il protagonista, condividendone il piglio disinvolto ma attento e curioso, lungo continui sconfinamenti in nuovi territori musicali, sconosciuti e stimolanti, e altrettanti ritorni a casa. Il palco di cui qui ci si occupa è un cortile, uno spazio di relazioni umane, di prossimità e vicinanze. Contesto reale e autentico di una storia musicale che non ci è estranea, a dispetto delle infatuazioni moderniste, post moderniste, cyborg e liquide.


Giovedì

01/12/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Incontro Life sharing. Momenti performativi di vita condivisa. Chi è il mio prossimo? Bellezza / etica / condivisione / comunità / sharing economy / ostinati e contrari / innovazione sociale / welfare.

[2/2] La comunità e il sapere A cura di Tommaso La Selva e Luigi Coccia

Life sharing e sharing economy, relazioni sociali e interazioni sociali, network e community, aziendalismo e marketing umanistico. Se è giusto definire concetti e marcare distinzioni, bisogna ricordare che il primo motore della collaborazione è l’empatia, una condizione naturale che avvicina le persone nell’identificarsi l’uno nell’altro e nel condividere la rappresentazione di uno stesso destino.


Giovedì

15/12/2016

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Concerto Giacinto Cistola Trio

Omaggio a Buster Keaton Concerto omaggio a Buster Keaton con improvvisazione jazz su tre cortometraggi indimenticabili del grande cineasta statunitense

50 anni fa moriva Buster Keaton (1895-1966) dopo una lunga carriera di successi, cadute, incomprensioni, rinascite. Keaton, l’attore più muto di tutti i muti, il viso pallido e impassibile di fronte ad ogni catastrofe, amato e dimenticato da quella Hollywood che lo elevò tra i più grandi degli anni venti (The General e Sherlock Jr. i suoi successi muti più incredibili) e poi lo ricacciò come un arnese inutile con l’avvento del sonoro a cui l’artista non seppe “adattarsi”. Il periodo d’oro keatoniano è quello tra il 1921 e il 1929, quando Keaton diventa regista, sceneggiatore e attore nei film prodotti dal cognato Joseph Schenck. «A differenza di Chaplin, Keaton si rapportava ad oggetti fisicamente enormi: navi, case, treni. Poi attraverso una sua poetica onirica costruiva narrativamente i suoi film», ricchi di sequenze scatenate e straordinarie in cui il ritmo incalzante non lascia un attimo di tregua allo spettatore.


Sabato

07/01/2017

16.00-19.00

Dep Art, Piazzale Stazione FF SS Pomeriggio, con merenda, filosofico La visione e l’enigma. Considerazioni attuali e inattuali tra Cinema e Filosofia. Viaggio nelle dinamiche di scambio tra cinema e filosofia Quattro incontri a carattere laboratoriale in cui insieme ai partecipanti approfondiremo gli aspetti che rendono così vicine due forme ricche e potenti di espressione umana: la visione del cinema e l’enigma della filosofia o l’immaginazione filosofica e la riflessione cinematografica. Uno scambio alla pari senza esclusione di analisi a partire da letture di testi e proiezioni di sequenze A cura delle studentesse e degli studenti del Liceo delle Scienze Umane, I.I.S. “Fazzini-Mercantini” di Grottammare e Ripatransone. Con la partecipazione di Lorella Capriotti, Rebecca Ricci, Giovanna Badaloni, Luca Giacopetti e Fabrizio Leone

[1/4] Alle origini del cinema: la caverna di Platone. Il problema fondativo: lo sguardo, il pensiero, la rappresentazione

Il cinema è nato con i fratelli Lumière al Grand Café de Paris o ad Atene nella caverna di Platone? Che cosa significa pensare? E immaginare? Perché esiste l’immagine e non il nulla? Guidati dalle proposte di studentesse e studenti del Liceo delle Scienze Umane affronteremo la questione delle origini indagando sui possibili legami di parentela tra cinema e filosofia. «Il cervello è lo schermo… I concetti sono immagini. Sono immagini di pensiero» [Gilles Deleuze].


Giovedì

12/01/2017

21.15

Dep Art, Piazzale Stazione FF SS Incontro

Amore e tradimento al tempo della crisi di Pier Paolo Flammini Conversazioni, letture e visioni con l’autore e con il pubblico, tra cinema, letteratura e convivialità

La vicenda narra l’evoluzione del rapporto sentimentale di due giovani architetti del Fermano, Luciano Speziali e Renata Rampini. Da precari appena laureati, prima Luciano e poi Renata emigrano in Australia, per fare quindi ritorno nella provincia marchigiana. Le difficoltà economiche sono via via superate grazie ad arguzia e all’introduzione negli ambienti del piccolo mondo che frequentano: imprenditori dell’edilizia, politici. Non mancheranno corruzione e inganni, mentre la conquistata solidità rende la coppia di sposi sicura e invidiata dai colleghi invece in difficoltà economiche. Ma il percorso sociale fotografato nel libro è in realtà uno sfondo mobile rispetto alla vicenda interiore soprattutto di Luciano Speziali, evanescente, conquistatore superficiale, vanesio e incapace di riscattare pienamente se stesso nel momento del tradimento della moglie. In un sorprendente intreccio con i romanzi di Tolstoj Padre Sergio e, in parte La felicità familiare, oltre che del capolavoro del cinema La mia notte con Maud di Eric Rohmer, l’opera di Flammini si caratterizza per uno stile di scrittura che tenta di rendere anche la scarsa o nulla tensione intellettuale ed emotiva dei protagonisti.


Sabato

21/01/2017

16.00-19.00

Dep Art, Piazzale Stazione FF SS Pomeriggio, con merenda, filosofico La visione e l’enigma. Considerazioni attuali e inattuali tra Cinema e Filosofia. Viaggio nelle dinamiche di scambio tra cinema e filosofia

[2/4] Il cinema come volontà e rappresentazione. Esplorazione dei possibili rapporti tra cinema e filosofia

Seguendo le proposte di studentesse e studenti del Liceo delle Scienze Umane ci inoltreremo nelle varie modalità di relazione tra cinema e filosofia, dal film che parla di filosofia alla filosofia che riflette sul cinema, dal film sulla vita di un filosofo alla sequenza densa di implicazioni filosofiche, dall’analisi di un concetto cinefilosofico alla recensione filosofica di un film. «Guardare le immagini diletta per il seguente motivo, perché capita di apprendere contemplando» [Aristotele].


Giovedì

26/01/2017

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film Giornata della memoria

Memorie - In viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte (Ita 2014, col, 76’) Ingresso libero

Film personale molto forte, girato in soggettiva dal regista, che si confronta con il fratello più giovane, tossico dipendente, durante un viaggio in treno verso Auschwitz, pretesto per raccontare le difficili relazioni fra i due, con l’obiettivo di ritrovare una relazione perduta. Il regista: «Mio fratello è un grande appassionato di storia, in particolare di seconda guerra mondiale. Da qualche anno parliamo poco, mai in profondità. La sua vita? Droga, comunità, carcere, film e libri. Un giorno non resisto più e gli dico: “Per il tuo trentesimo compleanno ti porto ad Auschwitz. Sarà un viaggio lento, in treno, per ricominciare a parlare… e filmo tutto”. In viaggio si ride, si urla e si piange, ma soprattutto si parla… e alla fine si arriva. Auschwitz diventa quindi la meta di un percorso a ritroso nel tempo, scandito da vecchie riprese di famiglia. Nel luogo dell’anti umanità riusciamo a toccare la nostra umanità più autentica e profonda».


Venerdì

27/01/2017

20.30

Locanda Borgo Antico, Via Santa Lucia 1 Cena letteraria dedicata alla consapevolezza

Il pianto di Ulisse. Nasce la Letteratura? A cura di Filippo Massacci (Associazioni Culturali Leggere 54 e Blow Up)

Si parlerà di come la vita vissuta può diventare una storia, di come il racconto delle storie vissute può diventare strumento di conoscenza, di come l’ascolto delle vicende narrate può generare consapevolezza. Di come, anche un uomo con il più duro dei caratteri, possa provare un’emozione, così profonda, da rompere in pianto. Durante la serata dopo l’introduzione, chi vuole, potrà intervenire sul tema.


Sabato

04/02/2017

16.00-19.00

Dep Art, Piazzale Stazione FF SS Pomeriggio, con merenda, filosofico La visione e l’enigma. Considerazioni attuali e inattuali tra Cinema e Filosofia. Viaggio nelle dinamiche di scambio tra cinema e filosofia

[3/4] Il tempo: il cinema e l’attimo immenso. Tempo cinematografico e tempo filosofico: diacronie, sincronie, anacronie

Lo scorrere del tempo e della pellicola: il tempo si configura come una categoria fondamentale sia per la filosofia che per il cinema. Stimolati dalle proposte di studentesse e studenti del Liceo delle Scienze Umane proveremo a far interagire tempo cinematografico e tempo filosofico facendo emergere consonanze e dissonanze anche attraverso cortocircuiti spazio-temporali. ÂŤIl cinema e la riflessione sul cinema sono un modo per dialogare con la filosofia e proporre idee e concetti che interessano anche la filosofiaÂť [Paolo Bertetto].


Giovedì

09/02/2017

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film Giorno del ricordo

Magna Istria di Cristina Mantis (Ita 2011, col, 76’) Ingresso libero

Una nipote di esuli istriani alla ricerca di una ricetta della nonna andata perduta. Un viaggio attraverso il cibo nella meravigliosa Istria, terra di confine dalle tante etnie, la cui indefinibile identità è oltremodo segnata dalla vicenda dolorosa e controversa dell’Esodo giuliano-dalmata. All’indomani del secondo conflitto mondiale, la cessione italiana dell’Istria alla Yugoslavia ha portato 350.000 persone a dovere dire addio alla propria casa, alla loro terra, agli affetti più cari. Ed anche per chi restò in quel particolare clima di terrore non fu certo facile. Ai tragici avvenimenti è seguito uno strano silenzio, carico di omissioni e controversie molte delle quali tuttora irrisolte. Ma l’Istria non ha mai smesso di guardare ai suoi figli persi ed è forse per questo che, qui più che altrove, l’odore, il sapore di ogni pietanza può diventare ricordo, persino inaspettato momento di riconciliazione.


Sabato

11/02/2017

16.00-19.00

Dep Art, Piazzale Stazione FF SS Pomeriggio, con merenda, filosofico La visione e l’enigma. Considerazioni attuali e inattuali tra Cinema e Filosofia. Viaggio nelle dinamiche di scambio tra cinema e filosofi

[4/4] La casualità del male. La questione etica nel film “Paranoyd Park” di Gus Van Sant

Di chi è stata la colpa? Partendo dall’analisi dei dilemmi morali in cui viene a trovarsi Alex, l’adolescente protagonista del film, studentesse e studenti del Liceo delle Scienze Umane ci condurranno in un percorso di riflessione sul comportamento umano che affronterà problemi come il male, la responsabilità, la coscienza, la scelta. «Cinema e filosofia non rappresentano attività distinte, visto che entrambe sono manifestazioni dell’attività del pensare, l’una mediante le immagini, l’altra attraverso i concetti» [Umberto Curi].


Giovedì

16/02/2017

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

Abacuc di Luca Ferri (Ita 2014, col, 85’)

Un film surreale, un musical, un film di fantascienza, forse un “fake remake” de L’ultimo uomo sulla terra. Abacuc è un uomo di quasi 200 chili, che passa il suo tempo in una immobilità distaccata da qualsiasi emozione, si reca prevalentemente al cimitero, in parchi tematici dell’Italia in miniatura o vicino ad architetture utopiche. Vive in una casa ferroviera e non proferisce mai parola, l’unica voce che si sente è quella femminile e fuori campo che interviene quando, strappato per un momento alla sua solitudine catastrofica, Abacuc alza una cornetta telefonica con il filo staccato: la donna rimane celata, comunica tramite citazioni letterarie e si rivelerà un cul-de-sac come l’esistenza di Abacuc, perché è soltanto il suo sdoppiamento. Vive all’interno di geometrie rigorose, la sua esistenza è una sorta di sinfonia inceppata: Abacuc è una marionetta senza spettatore, recita l’ultima pièce possibile. In quanto sopravvissuto alla catastrofe, che vive nel continuo inseguimento di nulla, Abacuc rappresenta il bisogno dell’arte cinematografica di autoestinguersi e implodere in sé stessa. Il film è girato in Super 8, le musiche originali sono del Maestro Dario Agazzi.


Giovedì

02/03/2017

21.15

Biblioteca-Mediateca comunale Mario Rivosecchi, Via Giacomo Matteotti 41 Lezione multimediale

Uno sguardo appassionato. Breve viaggio nel cinema di Ken Loach A cura di Azzurra Pignotti

Regista impegnato fin dagli esordi Ken Loach ha sempre cercato di raccontare, soprattutto in un contesto britannico, la realtà dei lavoratori e di quegli individui la cui vita è una sfida alla sopravvivenza con uno sguardo, per sua stessa ammissione e convinzione, di parte. Durante l’incontro si cercherà di mettere in risalto i temi ricorrenti nella filmografia di finzione del regista inglese evidenziandone gli aspetti caratterizzanti e la sua evoluzione stilistica e tematica. Ci si concentrerà in prevalenza sui film ambientati nella Gran Bretagna contemporanea.


Giovedì

09/03/2017

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

L’uomo che corre di Andrea Zambelli (Ita 2012, col, 60’)

Un atleta insolito, per una sfida insolita: la più grande gara di corsa mai affrontata in Europa, un percorso di 1.000 miglia nella pista abbandonata di un aeroporto. Sedici giorni di corsa, dieci ore al giorno, brevi pause per nutrirsi e dormire, per dare risposta a domande che eccedono la semplice passione olimpica: quanto può correre un uomo senza mai fermarsi? C’è un limite alla sfida che si può affrontare senza esservi costretti, giusto per vedere se è possibile vincerla? Cosa succede al corpo e alla psiche umane quando lo sforzo fisico è così prolungato?


Giovedì

16/03/2017

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Omaggio a giacomo leopardi

In(finiti) canti A cura di Fernando Micucci e Riccardo Amabili

Siamo tutti figli di Hänsel e Gretel, smarriti perduti in cerca di una via d’uscita. Per trovare la chiave ci affidiamo alle parole del poeta che seppe guardare di là dalla siepe... «Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d’amore» [Giacomo Leopardi].


Venerdì

24/03/2017

20.00

Teatro dell’Arancio, Piazza Peretti Racconto

Luoghi, persone, poesie A cura di Filippo Massacci (Associazioni Culturali Leggere 54 e Blow Up) A seguire cena

«Non conosciamo mai la nostra altezza finché non siamo chiamati ad alzarci» [Emily Dickinson]. «Cambian di posto i luoghi nelle ore propizie» [Juan Ramón Jiménez]. Un viaggio, attraverso luoghi della quotidianità e dell’immaginazione, in compagnia di persone, vicine e lontane, capaci di cogliere, nel fluire della vita, le inquietudini, le tristezze, le speranze… e di raccontare tutto questo, in modo sapiente, attraverso le parole.


Giovedì

30/03/2017

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

Eisenstein in Messico di Peter Greenaway (Mex/Fin/Bel/Fra/Nld 2014, col, 105’)

1931. Sergej Ejzenstejn si trova al vertice della sua carriera artistica. Decide di recarsi in Messico dove girerà Que Viva Mexico! con cui intende celebrare la rivoluzione del 1911 che sente come la più vicina a quella russa. Saranno dieci giorni che cambieranno per sempre la sua vita. Peter Greenaway/Sergei Ejzenstejn: un binomio che prima o poi doveva farsi cinema. Il film è una appassionata dichiarazione d’amore del regista britannico per il collega sovietico. Quello di Ejzenstejn è stato «un cinema-cinema finalmente non più schiavo di una narrativa prosaica, saltellante e in continuo movimento con il serio proposito di correre come corre l’immaginazione degli esseri umani, producendo associazioni tra passato, presente e futuro, vecchio e nuovo, entrambi i lati del muro - come il Cubismo - che tanto influenzò l’avanguardia contemporanea russa nella pittura» [Peter Greenaway].


Giovedì

06/04/2017

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

Mózes, il pesce e la colomba di Virág Zomborács (Hun 2014, col, 95’)

Opera prima dell’ungherese Virág Zomborácz, il film racconta la storia di Mózes, giovane insicuro che ha da poco terminato gli studi in teologia. Dopo un breve periodo in una struttura psichiatrica, torna a vivere con la famiglia in un villaggio nella pianura ungherese. La relazione con il padre è decisamente complicata. Questi, è infatti un autoritario pastore protestante che tiene in soggezione la famiglia: una madre sottomessa, una figlia adottiva schiva, una zia invadente. Quando il padre muore all’improvviso, il suo amletico fantasma inizia a pedinare Mózes, l’unico in grado di vederlo. Mózes tenta inutilmente di liberarsi della scomoda presenza, facendosi aiutare da un meccanico appassionato di spiritismo; a nulla, però, valgono le strane pratiche dell’amico. Il giovane capisce che deve portare a termine le opere in sospeso dal Pastore prima della sua dipartita. Mózes si mette al lavoro, sostenuto dalla perplessa Angela, una giovane ex tossicodipendente che lavora per la parrocchia in un progetto di recupero sociale. Il percorso di liberazione è per Mózes l’opportunità per risolvere - in modo alquanto bizzarro - i suoi problemi di relazione con il padre e ritrovare la fiducia in se stesso.


Giovedì

13/04/2017

21.15

Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Proiezione film

La canzone perduta di Erol Mintas (Fra/Tur/Deu 2014, col, 103’)

Ali, giovane maestro, vive con l’anziana madre Nigar nell’estrema periferia di Istanbul, “casa” di numerosi rifugiati curdi costretti a lasciare i propri villaggi negli anni ‘90. Nigar è convinta che tutti gli altri siano tornati al paese d’origine: tormentata, prepara ripetutamente i bagagli per farvi ritorno e poi vaga per la città, smarrita. La donna insiste a voler ritrovare una vecchia canzone tradizionale che però nessuno sembra conoscere. Ali si occupa di lei, prendendosene cura e facendo di tutto per recuperare la canzone sconosciuta, mentre cerca di trovare il tempo per lavorare e scrivere i suoi libri e non riesce a ricambiare appieno la dedizione che dimostra per lui la sua fidanzata. Quando quest’ultima resta incinta, il richiamo della terra d’origine e il desiderio di inserirsi nella realtà turca sembrano inconciliabili.


E inoltre Laboratori in Biblioteca 2016/2017 In collaborazione con Informagiovani in Rete Biblioteca-Mediateca comunale Mario Rivosecchi, Via Giacomo Matteotti 41, Grottammare «Ogni uomo è un artista» Joseph Beuys Venerdì pomeriggio Il mio quaderno di disegno. Eserciziario ludico a supporto delle attività grafiche / La via più facile nella creatività! Laboratorio di disegno, di sviluppo e miglioramento delle facoltà manuali, per bambine e bambini dai 10 ai 13 anni / A cura di Luca Parmegiani e Susanna Faviani (www. ilmioquadernodidisegno.wordpress.com) Info: 348 04 28 266 ilmioquadernodisegno@libero.it Sabato mattina Letture ad alta voce in inglese / Laboratorio per bambine e bambini da 1 a 6 anni A cura di Licia Esposto (www.mammabilingue.com) Info: 348 15 04 899 lilliesposto@gmail.com Gruppo Facebook Mamma Bilingue Inglese per bambini Giovedì e venerdì pomeriggio Il gioco del cucito. Corso di cucito creativo per bambini / Laboratorio per bambine e bambini da 6 a 13 anni A cura di Silvana Illuminati Info: 347 16 07 763 silvanailluminati@libero.it

Ogni mese Schegge di parole / Un book club che si riunisce mensilmente, ormai da più di tre anni, per scambiare opinioni ed impressioni sui libri letti nel tentativo di riaccendere il dibattito culturale / A cura di Laura Giardina e Giuseppe Vivese Info: 328 72 90 144 - 348 32 62 798 g.vives@alice.it Officina teatrale 2016/2017 A cura di Vincenzo Di Bonaventura Dep Art, Piazzale Stagione FF SS Grottammare - 21.15 Lunedì - settembre 2016 ‣ giugno 2017 Scuola di teatro: la macchina attoriale. Demolizione, montaggio e smontaggio dei testi sul dramma antico e non solo Martedì alterni - 4 ottobre ‣ 4 aprile Rassegna di teatro sul mestiere dell’attore e sulla macchina attoriale Info: 338 10 42 523 Tillandsia. Persone e mondi in formazione A cura di Tommaso La Selva e Luigi Coccia Sala Kursaal, Via Cristoforo Colombo 1 Grottammare - 15.30 18|02 - 11|03 - 25|03 - 01|04 - 13|05 Personal branding reloaded 2017 / Comunicazione / Formazione all’autoimpiego / Sharing economy / Economia sociale e partecipazione / Business design / Start up / Makers Info: 380 64 21 779


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«Se ogni giorno, esattamente alla stessa ora, uno compisse la stessa azione, come un rituale, nello stesso identico modo, sistematicamente, ogni giorno alla stessa identica ora, il mondo cambierebbe. Sì, qualcosa cambierebbe, senz’altro cambierebbe». Sacrificio di Andrej Tarkovskij

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