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Raggio di Sole

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strillavano frasi senza senso in preda all’agitazione. Misi il tutù. Dopo qualche minuto (che parvero ore) sentimmo la maestra presentare. Con una scorciatoia esterna raggiungemmo le quinte del palco. Ecco. Era il momento. Fu una cosa emotivamente indescrivibile. Il palco e le sue assi, il tendone, le quinte, la polvere, le luci, le casse, il pubblico, i boati, gli applausi, e poi il battito che accelera, la tensione che sale fino al colmo, le mani e le gambe che tremano. Poi ancora le occhiate di intesa con le altre, gli sguardi al pubblico, i tanti nomi del Padre, le strette di mano fortissime per farsi coraggio a vicenda e i gran salti in silenzio per cercare di calmarsi. E poi eccola, la musica: partì e noi la seguimmo. I passi, i salti, lo sguardo, gli occhi, i giri, i grand- jetè e poi finalmente la posa finale, gli applausi e l’uscita di scena. Questo è stato il grande giorno, quello che le parole tentano di descrivere ma che, con le parole, descrivibile non è! Ludovica Spaccino - Terza media – San Venanzo (Terni) 1° Classificato ……..SAVERIO PER ME Saverio per me è sempre stato un grande punto di riferimento. Già dai miei primi anni di vita l’ ho sempre stimato. Dal primo momento che l’ho visto è stato subito una persona speciale perché al contrario di 61


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