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Poesie di guerra e di pace

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Poesie di guerra e di pace

Il Re tentenna di Domenico Carbone La poesia fu scritta da Domenico Carbone (1823/1883) poeta e medico, volontario, dopo aver partecipato il 10 ottobre 1947 ad una dimostrazione studentesca a Torino, terminata con arresti e perquisizioni. L’opera vuole ironizzare sulle perplessità di promulgare lo Statuto da parte di Carlo Alberto che si identifica nel Re Tentenna, sempre in bilico tra riforme, da una parte, e conservatorismo dall’altra. Si tratta di una filastrocca satirica composta da otto strofe, che ebbe molto successo e, anche se costrinse l’autore all’esilio, riuscì a sollecitare la decisione di Carlo Alberto in merito della costituzione concessa nel 1848. In diebus illis c’era in Italia, Narra una vecchia gran pergamena, Un re che gli era, fin dalla balia, Pazzo pel gioco dell’altalena. Caso assai raro nei re l’estimo; E fu chiamato Tentenna primo. Or lo ninnava Biagio, or Martino; Ma l’uno in fretta, l’altro adagino. E il re diceva: m’affretto adagio; Bravo Martino, benone Biagio. Ciondola,dondola, Che cosa amena. Dondola, ciondola, È l’altalena; Un po’ più celere, Meno... di più... Ciondola, dondola 20


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Poesie di guerra e di pace by Cesvol Umbria Centro Servizi Volontariato - Sede Perugia - Issuu