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261 morti sul lavoro e 254 mila infortuni. Il bilancio dei primi quattro mesi del 2022 secondo Inail I dati provvisori pubblicati dall’Istituto mostrano un significativo incremento delle denunce d’infortunio sul lavoro e un aumento più contenuto delle patologie di origine professionale denunciate. A sorpresa, appaiono in calo gli infortuni mortali, che tanto allarme hanno provocato in questi mesi

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A fine maggio Inail ha pubblicato nella sezione “Open data”

Inail “gli open data pubblicati sono provvisori e il loro con-

del proprio sito i dati analitici delle denunce di infortunio - nel

fronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento

complesso e con esito mortale - e di malattia professionale

degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo

presentate all’Istituto tra gennaio e aprile di quest’anno. Nella

di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle prati-

stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle in formato

che”. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei

pdf del “modello di lettura”, contenenti i dati aggregati con i

casi accertati positivamente dall’Istituto, è infatti necessario

confronti “di mese” (aprile 2021 vs aprile 2022) e “di periodo”

attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2022, con la

(gennaio-aprile 2021 vs gennaio-aprile 2022) pubblicate in

conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni

questo articolo. Prima di passare all’analisi dei dati, vale la

denuncia.

pena di sottolineare che, come ben specificato dalla stessa

Al netto di queste indispensabili precisazioni, dal confronto


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tra il primo trimestre 2022 con il pari periodo del 2021 emerge

re nei Trasporti e magazzinaggio (+160,5%), nella Sanità e

un deciso aumento delle denunce di infortunio nel loro com-

assistenza sociale (+127,8%) e nelle Attività dei servizi di

plesso, che è dovuto in parte al più elevato numero di de-

alloggio e di ristorazione (+102,2%). L’analisi territoriale mo-

nunce di infortunio da Covid-19 e in parte alla crescita degli

stra che l’aumento degli infortuni è trasversale a tutte le aree

infortuni “tradizionali”, un calo di quelle mortali e una crescita

del Paese. È più consistente nel Sud (+65,2%) e nelle Iso-

delle malattie professionali.

le (+63,1%). Seguono il Nord-Ovest, con un incremento del +57,7%, il Centro, con il +47,9% e il Nord-Est +29,5%. Tra

Le denunce d’infortunio

le regioni con i maggiori aumenti percentuali si segnalano

I dati Inail relativi alle denunce di infortunio sul lavoro presen-

principalmente la Campania (+112,4%), la Liguria (+78,9%)

tate entro lo scorso mese di aprile evidenziano un marcato

e l’Abruzzo (+74,7%).

incremento. Sono state infatti 254.493. Il confronto con il pari

Il confronto di periodo tra il 2022 e il 2021 per genere mostra

periodo del 2021, quando erano state 171.870, mostra un

che le denunce d’infortunio che hanno coinvolto donne sono

incremento del + 48,1%, del +47,7% rispetto alle 172.319

passate da 67.155 a 115.567 e sono cresciute del +72,1% .

del periodo gennaio-aprile 2020 e del +20,8% rispetto alle

Più contenuto l’incremento - +32,7% - di quelle che riguar-

210.720 del periodo gennaio-aprile 2019. I dati rilevati al 30

davano uomini, che sono salite da 104.715 a 138.926. L’in-

aprile di ciascun anno evidenziano a livello nazionale per il

cremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+51,6%), sia

primo quadrimestre del 2022 un incremento rispetto al pari

quelli extracomunitari (+32,8%) e comunitari (+25,7%). L’a-

periodo del 2021 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro,

nalisi per classi di età mostra incrementi generalizzati in tutte

passati dai 152.859 del 2021 ai 230.357 del 2022 (+50,7%),

le fasce. Anche se quasi la metà dei casi confluisce nella

sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e

classe 40-59 anni.

ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 27,0%, da 19.011 a 24.136.

Gli infortuni con esito mortale

Nello scorso mese di aprile il numero degli infortuni sul lavoro

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presen-

denunciati ha segnato un +44,3% nella gestione Industria e

tate all’Inail entro lo scorso mese di aprile sono state 261, 45

servizi (dai 145.569 casi del 2021 ai 210.039 del 2022), un

in calo rispetto alle 306 registrate nel primo quadrimestre del

-3,3% in Agricoltura (da 8.218 a 7.946) e un +101,9% nel

2021 (19 in meno rispetto alle 280 del periodo gennaio-aprile

Conto Stato (da 18.083 a 36.508). Si osservano incremen-

2020 e 42 in meno rispetto alle 303 del periodo gennaio-apri-

ti generalizzati in quasi tutti i settori produttivi, in particola-

le 2019).

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A livello nazionale i dati rilevati al 30 aprile di ciascun anno evidenziano, pur nella provvisorietà dei numeri, un incremento per il primo quadrimestre del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 solo dei casi in itinere, passati da 48 a 70, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi da 258 a 191. Il calo ha riguardato l’Industria e servizi (da 263 a 219 denunce) e il Conto Stato (da 18 a 11), mentre l’Agricoltura ha registrato sei casi in più (da 25 a 31). Dall’analisi territoriale emerge un incremento di due casi mortali nel Centro (da 56 a 58) e un decremento di 40 casi al Sud (da 87 a 47), di sei nel Nord-Ovest (da 80 a 74) e di uno nel Nord-Est (da 66 a 65). Nelle Isole il dato è stabile, con 17 decessi in entrambi i periodi. Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano le Marche (+5 casi mortali), la Lombardia (+3) e le province autonome di Trento (+3) e Bolzano (+2), mentre i decrementi più rilevanti sono quelli di Campania (-15), Abruzzo (-10) e Molise (-6). Il calo rilevato tra i primi quadrimestri del 2021 e del 2022 è legato sia alla componente femminile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 29 a 28, sia soprattutto a quella maschile, che scende da 277 a 233. Sono in diminuzione le denunce dei lavoratori italiani (da 267 a 217 decessi), mentre appaiono in aumento quelle dei comunitari (da 10 a 15) e stabili quelle degli extracomunitari (29 in entrambi i periodi). Dall’analisi per classi di età, da segnalare gli aumenti dei casi mortali tra gli under 45 (da 71 a 93 casi) e i decrementi per i 50-64enni (da 172 a 114). Le denunce di malattia professionale Anche in questo ambito il confronto tra il primo quadrimestre del 2022 e il pari periodo del 2021 mostra un incremento, anche se meno rilevante. Le denunce di malattia professionale

protocollate dall’Inail nel primo quadrimestre 2022 sono state, infatti, 19.287, in aumento di 658 casi (+3,5%) rispetto allo stesso periodo del 2021 (4.519 casi in più, per un incremento percentuale del 30,6%, rispetto al pari periodo del 2020, e 1.937 casi in meno, con una riduzione del 9,1%, rispetto al periodo gennaio-aprile 2019). I dati Inail mostrano un aumento per il primo quadrimestre del 2022 rispetto al pari periodo del 2021 nelle gestioni Industria e servizi (+3,7%, da 15.278 a 15.848 casi) e Agricoltura (+2,9%, da 3.175 a 3.268), e una flessione nel Conto Stato (-2,8%, da 176 a 171). L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce nel NordOvest (+10,9%), nelle Isole (+9,2%), nel Sud (+6,8%) e nel Centro (+2,5%), e un decremento nel Nord-Est (-4,6%). In ottica di genere si rilevano 701 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 13.610 a 14.311 (+5,2%), e 43 in meno per le lavoratrici, da 5.019 a 4.976 (-0,9%). Nel complesso, l’aumento ha interessato le denunce dei lavoratori italiani, passate da 17.281 a 17.848 (+3,3%), e dei comunitari, da 399 a 501 (+25,6%), mentre quelle degli extracomunitari risultano in calo, da 949 a 938 (-1,2%). Anche nel primo quadrimestre del 2022 le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle malattie del sistema respiratorio.

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La scheda

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Bolmax, guanti e indumenti per l’industria Bennet Safetywear Il marchio inglese che l’azienda rappresenta sul territorio nazionale si contraddistingue per l’elevato know how e per una gamma che assicura il giusto prodotto per ogni specifica esigenza di protezione contro i rischi termici Bolmax di Bollini Massimo distribuisce dal 1993 i guanti e l’abbigliamento per l’industria della società inglese Bennett Safetywear Ltd. Fondato nel 1936, l’azienda inglese è specializzata nella produzione di guanti ed indumenti di alta qualità per la protezione dai rischi termici calore e fuoco. Questi prodotti sono stati concepiti, seguendo l’esigenza di durata e comfort, per le applicazioni critiche anche in industrie pesanti dove è necessaria anche una ottima protezione meccanica. Guanti con ottima destrezza per temperature di 500/600°c ed indumenti protettivi per il calore e anche felpe resistenti al taglio livello 5 per vetrerie. Tutti I prodotti sono certificate con le recenti normative europee. La Bolmax nella sua lunga esperienza nel settore antinfortunistico coadiuvato dallo staff tecnico del produttore è in grado di suggerire il prodotto più idoneo alle varie esigenze di protezione industriale.

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GREMBIULE ANTITAGLIO 1624 Realizzato in fibra aramidica con rinforzo extra per la resistenza alla abrasione è molto resistente e assicura un alto grado di protezione: - Livello 5 di resistenza al taglio - Dimensione: 60x45cm. con la parte antiabrasione di 45x30cm. - Conformità alle norme EN 388: 4.5.4.3 la base e EN 388: 3.5.4.4 con il rinforzo

Giacca Gladding™ Rinforzati GJK/85 Giaccone anticalore per fonderia adatto per proteggere dal calore intenso, dove sussiste un rischio di bruciatura dovuto al contatto o vicinanza. Tessuto ritardante di fiamma misto lana e fibra aramidica: - EN ISO11612.2008: A1.B2.C2.D3.E3.F3 - Tessuto testato per resistere agli spruzzi di metallo fuso - Chiusura e apertura veloce per rapido sfilamento se necessario - Alto grado di protezione al calore convettivo EN 367 - Due larghe tasche - Taglie: S, M, L, XL

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L’UNICA STRATEGIA VINCENTE È FARE GIOCO DI SQUADRA Un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso della salute dei lavoratori diventa un obiettivo possibile soltanto se tutte le parti coinvolte e la stessa opinione pubblica maturano un livello di consapevolezza che li porti ad agire in modo da limitare al minimo le possibilità d’incidente. Partendo da questo assunto il Ministero del lavoro ha lanciato delle campagne di comunicazione mirate conda lanciata lo scorso 8 giugno con la quale il Ministero ha inteso valorizzare il ruolo della conoscenza e della prevenzione. Con lo spot “Sicuri, insieme, si deve” in onda sulle reti RAI televisive e radiofoniche, il Dicastero persegue diversi importanti obiettivi: - evidenziare il rinnovato impegno delle Istituzioni per fronteggiare l’emergenza; - segnalare le misure introdotte per arginare l’emergenza: rafforzamento del sistema di vigilanza e delle sanzioni, interventi di formazione per lavoratori e imprese; - evidenziare che per superare la drammatica situazione attuale è necessario l’impegno congiunto di tutti; Quasi ogni giorno la cronaca propone notizie di gravi inci-

- evidenziare l’importanza della prevenzione e accrescere il

denti sul lavoro, spesso anche mortali, creando un certo al-

senso di responsabilità di ognuno.

larme nell’opinione pubblica. Un allarme, però, che forse non

Un richiamo a ciascuno dei protagonisti - lavoratori e datori di

è accompagnato dalla giusta consapevolezza che le sole

lavoro, parti sociali, stakeholders e anche all’opinione pubblica

normative non sono sufficienti a garantire una efficace azione

- affinché la strategia di contrasto agli incidenti sul lavoro passi

di contrasto. Serve anche una più concreta e fattiva collabo-

pure attraverso l’impegno, l’attenzione e la sensibilità di tutti.

razione tra tutte le parti coinvolte.

“Diciamo insieme basta agli incidenti sul lavoro”, è il coinvol-

Questo almeno sembra essere il punto di vista del Ministero

gente appello dello spot, nella consapevolezza che le regole

del Lavoro e delle Politiche Sociali che, nel quadro degli inter-

da sole non bastano e che il contributo di ognuno è indispen-

venti messi in campo per tutelare la salute e la sicurezza dei

sabile per accrescere e incoraggiare un diffuso senso di re-

lavoratori, ha lanciato alcune campagne con le quali intende

sponsabilità e realizzare davvero la piena sicurezza sul lavoro.

valorizzare il ruolo della conoscenza e della prevenzione. Lo scorso febbraio ha lanciato una campagna di comunicazione che nel claim “La sicurezza sul lavoro è un gioco di squadra. Insieme per conoscere, formarsi, prevenire” rivela lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, datori di lavoro, lavoratori e, in generale, tutti gli attori coinvolti, sul fatto che la sicurezza sul lavoro è un obiettivo raggiungibile solo attraverso un “gioco di squadra”, ovvero come il risultato della sinergia tra tutte le parti coinvolte. La campagna evidenziava anche che le tre tappe in cui è articolato il percorso per conseguire questo risultato sono: conoscenza, formazione, prevenzione. A questa prima campagna ne è seguita una se-

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La scheda

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Base Protection Linea i4

Stabilità, comfort, equilibrio e sicurezza Questa linea di calzature è stata realizzata con tecnologie all’avanguardia per ottimizzare la distribuzione del peso corporeo sui piedi, specifica per le esigenze dei lavoratori dei settori industriali più innovativi che trascorrono molto tempo in piedi e in postazione fissa

Chi opera lungo le linee automatizzate, nelle aziende tecnologiche avanzate, svolge un’attività che prevede di restare prevalentemente in piedi, richiedendo spostamenti minimi circoscritti all’interno di una postazione definita. A questi lavoratori è dedicata la linea i4 di Base Protection. Progettate per favorire il benessere del lavoratore, le calzature i4 sono realizzate combinando geometrie e materiali che ottimizzano la distribuzione del peso corporeo sui piedi. Si tratta del fattore che agisce con maggiore incidenza sul sopravvenire dell’affaticamento e l’usura dello stato di salute. Una cattiva gestione di questa variabile è causa di problemi che si diramano nelle articolazioni degli arti inferiori e della schiena, provocando la diffusione di dolori debilitanti. Creare i presupposti per una corretta postura è il passaggio fondamentale per ottenere una calzatura che supporti il lavoratore in termini di comfort. La parola chiave in questo caso è equilibrio. Il sistema adottato per influire sul bilanciamento del piede è costituito da spoiler che, avvolgendo il tallone,

garantiscono maggiore stabilizzazione. Con una scarpa che riduce la frequenza di oscillazioni, il piede è meno sollecitato, i movimenti diventano regolari, restare fermi in una stessa posizione è più naturale. Tutti i materiali selezionati per le i4 soddisfano il bisogno di leggerezza e flessibilità. La ricerca si è orientata verso l’utilizzo di soluzioni innovative. La tomaia è realizzata con un tessuto tecnico o in pelle nabutek. Ulteriore fattore a favore delle esigenze riconducibili alla comodità della calzatura è stato individuato nella struttura della scarpa: i modelli i4 sono realizzati attraverso l’assemblaggio di pochi elementi. Una soluzione che permette di contenere il peso e di flettere il piede senza incontrare quella resistenza che può essere generata dalla presenze di cuciture nella parte media della tomaia. Lavorare alle linee automatizzate espone il lavoratore ad un’altra esigenza: il caldo nei padiglioni produttivi dovuto alla presenza di macchinari, e in particolare durante la stagione estiva. I modelli della linea i4 sono do-

tati del sistema piede asciutto Dry’n Air®, brevettato da Base Protection, arricchito di una componente ecologica: si tratta di plantare ecosostenibile, realizzato con materiali di scarto di produzione. A favore della traspirabilità, anche la tomaia. Il tessuto che la costituisce, oltre ad essere leggero e flessibile, è dotato di un elevata capacità traspirante. In presenza di temperature particolarmente elevate, la gamma i4 propone la pantofola B1205 I-BIT. La linea i4, nasce per chi lavora a contatto con attrezzature e macchinari sofisticati che potrebbero essere danneggiati dalle scariche elettrostatiche che l’uomo può trasmettere con il tocco. I modelli i4 sono tutti ESD. Il plantare Dry’n Air® con il quale sono equipaggiati opera una costante dissipazione elettrostatica.

Per informazioni: www.baseprotection.it

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Formazione sulla sicurezza sul lavoro LE PROPOSTE DELLA CONSULTA PER LA PREVENZIONE In vista della revisione degli Accordi Stato-Regioni previsti dalla L. 215/21, la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) ha presentato un documento nel quale individua la necessità di creare una cultura della sicurezza e indica alcune ipotesi di lavoro per ovviare alle ricadute negative delle carenze nei controlli e delle distorsioni riscontrate nell’attuale organizzazione delle attività formative

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Il tema Formazione è da sempre centrale nel dibattito su Sa-

fondisce i temi con concrete proposte in vista della revisione

lute e Sicurezza sul lavoro. L’importanza del tema è tale da

degli Accordi Stato-Regioni previsti dalla L. 215/21.

giustificare il continuo approfondimento delle proposte, fa sa-

In linea generale, la Consulta evidenzia la complessità del

pere la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione

quadro regolatorio delineato dal Testo Unico Sicurezza (TUS)

(CIIP), che a inizio giugno ha presentato un documento che

e dagli Accordi Stato-Regioni vigenti e ravvisa la necessità

va ad aggiornare quello intitolato “Formazione in materia di

di un intervento di razionalizzazione e semplificazione nor-

salute e sicurezza sul lavoro” presentato nel 2021 e appro-

mativa che porti al superamento della separazione concet-


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tuale tra formazione al lavoro e formazione sulla sicurezza in

cità mostrata dal sistema della formazione di auto corregger-

vista della creazione di percorsi formativi integrati al lavoro

si eliminando strozzature ed inefficienze. Per questi motivi

sicuro. Negli ultimi 20 anni il mondo del lavoro è mutato pro-

la Consulta ritiene inderogabile l’istituzione di un Piano Na-

fondamente, e oggi è sempre più caratterizzato da moltepli-

zionale dei Controlli e l’individuazione di strumenti adeguati

cità di rapporti, da instabilità e varietà delle mansioni e da

per i controlli nei confronti degli enti erogatori di formazione,

un progressivo stravolgimento del concetto di “sede e luogo

soprattutto in merito all’efficacia della formazione. Una ne-

di lavoro” oltre che di lavoro “collettivo” e questo, secondo

cessità che nel Documento la Consulta spiega con la consta-

la Consulta richiede un adeguamento delle modalità di for-

tazione che la combinazione tra incertezza interpretativa e

mazione e dei percorsi formativi e pone la necessità di una

assenza di controlli ha “comportato un proliferare di proposte

maggiore flessibilità. Sempre di più la formazione deve tener

formative assolutamente inadeguate con formatori non qua-

conto del contesto nel quale opera il lavoratore e dei suoi

lificati e spesso improvvisati che hanno creato un mercato di

fabbisogni individuali.

adempimenti formali e in alcuni casi truffaldino”. Il risultato è che ogniqualvolta e spesso nel corso degli accertamenti a

L’obiettivo deve essere la formazione di una cultura della

seguito d’infortuni gravi “le ASL effettuano verifiche e controlli

sicurezza sul lavoro

non limitandosi alla acquisizione di attestati, emergono pale-

Un altro concetto cardine di cui si fa portatrice la Consulta

si violazioni e inosservanze e, soprattutto, viene evidenziata

nel Documento è l’idea che la formazione deve cominciare

l’assoluta inefficacia della presunta formazione erogata”.

prima dell’ingresso nel mondo del lavoro. Il che significa che il coinvolgimento del sistema dell’istruzione è da considerar-

La proposta avanzata dalla CIIP

si come il presupposto indispensabile di un processo che,

Per ovviare a questa situazione, nel documento la Consulta

grazie all’acquisizione di una vera cultura della salute e della

propone un’ipotesi di lavoro incentrata sui seguenti punti:

sicurezza, consenta di sviluppare una sensibilizzazione tale

• Sostituire “soggetto formatore” con “ente formatore” per

da determinare comportamenti virtuosi e coerenti.

differenziare dai “docenti formatori”

Per quanto riguarda i percorsi formativi specifici per i profes-

• Riduzione del numero degli enti formatori autorizzati ex lege

sionisti (RSPP, Medici del lavoro, operatori della prevenzione,

e individuazione di incompatibilità per gli enti deputati al con-

consulenti) e per le altre figure della prevenzione aziendale

trollo della formazione (ad esempio ASL/ATS e INAIL)

(datori di lavoro, dirigenti, preposti, RLS) sono necessari in

• Limitazione dell’ambito di competenza degli enti formatori

prima istanza interventi sui programmi dei corsi di laurea o

specialisti alle sole materie di competenza

di specializzazione, per fornire conoscenze e competenze

• Limitazione dell’ambito di competenza alla formazione delle

più aderenti al mondo del lavoro attuale. Al contempo, sot-

sole proprie figure interne per Ministeri, Istituti d’istruzione,

tolinea il CIIP, è indispensabile una qualificazione degli enti

ecc. o ai propri iscritti per Ordini e collegi professionali

formatori per garantire un adeguato livello della formazione

• Obbligo di accreditamento per tutte le strutture che opera-

specifica.

no per conto di enti autorizzati ex lege quali Università, fondi

La Consulta pone anche l’accento sul ruolo determinante

interprofessionali, associazioni datoriali, associazioni sinda-

delle difficoltà e dalle carenze del sistema dei controlli ne-

cali o come strutture operative di Organismi paritetici

gli insuccessi e nelle distorsioni dell’attuale sistema della

• Sistema di accreditamento che dovrebbe essere, in prima

formazione. Tra le criticità individuate l’assenza diffusa di un

istanza, unico, o comunque omogeneo nelle diverse Regioni

sistema di verifiche ex post dell’efficacia della formazione e

e riconoscimento reciproco dei soggetti accreditati. Supera-

dell’addestramento che viene ritenuta decisiva per l’incapa-

mento dell’attuale sistema di accreditamento basato essenzialmente su requisiti strutturali e organizzativi e implementazione delle verifiche sulla competenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro • Istituzione di un elenco (repertorio nazionale) degli enti di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro autorizzati • Definizione di un sistema di controllo di qualità degli enti autorizzati: 1) controllo sull’attività di formazione esercitata direttamente sugli enti formatori da parte delle istituzioni pubbliche che accreditano (Regioni o nuovo sistema di accreditamento nazionale) o da organismi statali deputati per il controllo dei

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soggetti “ope legis” (ad es. INAIL, INL); 2) controllo sull’attività di formazione direttamente in azienda da parte degli organismi di vigilanza (ASL/ATS, INL, VVF). Tale controllo, oltre alla verifica della sussistenza di tutti gli elementi formali, dovrebbe essere mirato alla verifica di efficacia della formazione. • Valutazione circa la possibilità di istituire una funzione pubblica di accertamento dell’efficacia della formazione e dell’addestramento mediamente erogati nei diversi settori produttivi e ambiti territoriali, mirata a scopi conoscitivi e orientativi delle politiche di sostegno, priva di ricadute sanzionatorie. • Attivazione del libretto formativo con obbligo di aggiorna-

sione della cultura della sicurezza, con inserimento curricula-

mento a carico degli enti formatori. In assenza del libretto

re, e facoltà per le scuole superiori di erogare ai loro studenti

formativo generale è possibile utilizzare piattaforme specifi-

la “formazione dei lavoratori” direttamente in ambito scola-

che quali, ad esempio, i registri regionali degli addetti alle

stico prima dell’avvio al lavoro o al tirocinio (che andrà poi

attrezzature, o prevedere la registrazione sul SINP

completata in modo contestualizzato dall’azienda).

• Possibilità di organizzare la formazione di lavoratori, prepo-

In merito alla modalità formativa la Consulta ritiene indispen-

sti e dirigenti in ambito aziendale sotto la responsabilità del

sabile la rilevazione preventiva dei bisogni formativi indivi-

Datore di lavoro (ente formatore), anche utilizzando compe-

duali e collettivi attraverso verifiche iniziali prima dell’avvio

tenze interne (formazione on the job)

del corso.

• Introduzione di momenti formativi nella scuola per la diffu-

Per la formazione dei lavoratori, dei preposti e dei dirigenti l’indicazione è che deve essere preferita la formazione in azienda utilizzando, ad esempio il training on the job e altre metodologie interattive. Il tempo dedicato alle lezioni frontali non dovrebbe superare il 50% del tempo di formazione. Per questi motivi, pur riconoscendo che la normativa attuale prevede la possibilità di utilizzarle le modalità da remoto (e-learning e videoconferenza), tali modalità dovrebbero a suo giudizio essere il più possibile evitate e utilizzate soltanto in casi specifici, come ad esempio in presenza di macro-categorie che si caratterizzano per peculiarità come la numerosità della popolazione lavorativa ed elevata mobilità interna o una matrice rischio/figura professionale ad elevata complessità. Essendo la formazione un processo continuo occorre ovviamente prevedere attività di aggiornamento che, però, avverte la Consulta, “non devono essere intese, come spesso avviene attualmente, come la mera somministrazione di un corso standardizzato di un numero fissato di ore entro la scadenza. L’aggiornamento va invece “realizzato - anche al di fuori di schemi normativi - ad ogni modifica significativa del processo produttivo (modifiche dei reparti, introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie, nuove sostanze e miscele pericolose) e dell’organizzazione del lavoro, ma anche a seguito di infortuni e malattie professionali o di altri eventi significativi nella gestione della SSL, coerentemente con l’aggiornamento del DVR ma non solo. L’aggiornamento deve essere realizzato sul posto di lavoro, con modalità e durata variabili in funzione delle necessità, assicurando comunque la periodicità minima stabilita, introducendo un sistema con crediti annuali (tipo ECM o simili)”.

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ACAL IN MERITO AGLI INFORTUNI PER CADUTA DALLE SCALE A seguito dei recenti incidenti mortali l’associazione ha ritenuto di intervenire per richiamare l’attenzione sulle situazioni in cui è ammesso l’uso della scala in ambito lavorativo e sulle disposizioni vigenti in merito alla certificazione di questa attrezzatura Nelle scorse settimane sono stati purtroppo registrati due in-

di intervenire con maggiore sicurezza e stabilità (trabattel-

cidenti mortali per caduta dalle scale, uno in Salento ed uno

li, piattaforme aeree, scale a castello). Il ricorso alla scala

a Fagnano Olona (VA).

dovrebbe, infatti, essere adottato solo in via residuale e la

Eventi gravissimi che impongono delle riflessioni attente cir-

stessa andrebbe utilizzata soltanto per ispezionare il punto

ca l’utilizzo delle scale. Per evitare simili eventi è necessa-

d’intervento, da eseguirsi successivamente con più idonee

rio verificare in via prioritaria, attraverso un’analisi dei rischi,

attrezzature. Inoltre, la scala:

la possibilità di utilizzare altre attrezzature che consentano

• deve essere comunque idonea sotto ogni aspetto per l’utilizzo specifico. • deve essere, sicura e in buone condizioni di conservazione; • deve essere corredata di idoneo libretto di istruzioni, disponibile in loco; • deve essere utilizzata da personale idoneo, debitamente formato e in grado di operare nel pieno rispetto di tutte le istruzioni d’uso fornite dal produttore. Giova ricordare che l’attuale normativa sulle scale è costituita dall’art. 113 del D.L 81/08. La norma presenta carenze e non prevede modalità di certificazione di conformità della scala alle norme vigenti. La conformità al D.L. 81 resta quindi ad esclusivo carico del produttore. Inoltre, sempre l’art. 113, al comma 10, recita: “È ammessa la deroga alle disposizioni di carattere costruttivo di cui ai commi 3, 8 e 9 per le scale portatili conformi all’allegato XX”. L’allegato XX riconosce la ”conformità alle vigenti disposizioni, delle scale portatili, se costruite conformemente alla norma tecnica UNI EN 131 parte 1 e 2”. L’allegato XX impone, inoltre, che le scale siano sottoposte a collaudo da parte di un ente terzo abilitato. In estrema sintesi i produttori possono quindi realizzare e distribuire sia scale costruite in base al D.L. 81/08 e sia in base all’allegato XX (certificate da un ente terzo abilitato come conformi alla UNI EN 131.1 e 2). È quindi evidente che una scala certificata come conforme

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te, nei cantieri si possono utilizzare anche scale conformi al D.L. 81/08 in quanto norma nazionale vigente. Queste ultime, anche ove presentassero caratteristiche tecniche superiori a quelle a norme europee, sarebbero comunque prive della certificazione di conformità rilasciata da un ente terzo abilitato. Infatti, attualmente, e per quanto a noi noto, non vi sono laboratori accreditati disponibili a certificare la conformità delle scale al D.L. 81/08. Si presume comunque che i lavoratori possano essere più esperti e preparati all’utilizzo delle scale rispetto ai consumatori privati che ne fanno un uso saltuario e, proprio per questo, è bene che utilizzino scale a norme europee. Acal svolge un’azione di monitoraggio di mercato segnalando l’utilizzo improprio dei marchi UNI EN 131 e promuovendo la esclusiva distribuzione di prodotti a norme europee, proprio per aumentare la sicurezza di tutti gli utilizzatori e la riduzione degli infortuni. Inoltre, si eviterebbero fenomeni di concorrenza sleale derivanti, come si è detto, dall’utilizzo improprio dei marchi UNI EN.

Tipologia di scale portatili secondo la UNI EN 131-1 Scale in appoggio

a pioli

semplice (ad un solo tronco) innestabile o all’italiana a sfilo a sviluppo manuale o con meccanismo a gradini

alla EN 131, nella estensione della norma applicabile allo specifico modello della scala stessa, presenta caratteristiche certe di sicurezza, resistenza ed affidabilità per aver supe-

Scale doppie

rato i test e prove di carico previste dalla normativa stessa.

a gradini

semplice (ad un solo tronco)

a pioli

ad uno o a due tronchi di salita

a gradini

ad uno o a due tronchi di salita

Questo sicuramente contribuisce significativamente ad evi-

ad uno o a due tronchi di salita munita di piattaforma e di guardia-corpo

tare o limitare gli infortuni. A riguardo emerge un’altra considerazione. Il codice al consumo (D.lgs. 206/05) impone di distribuire all’utenza privata i prodotti più sicuri disponibili sul mercato. Pertanto, all’utilizzatore finale andrebbero vendute esclusivamente quelle a norme UNI EN 131. Diversamen-

Le aziende associate ad Acal Casarini G.& C.

Scale trasformabili Scale multiposizione con cerniera

a pioli

a due tronchi

a pioli

a gradini a pioli a gradini

Marchetti Srl Svelt SpA. I recapiti delle aziende associate sono reperibili su www.acalonline.it

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in appoggio doppie

Magnani

Scale DC

in appoggio doppie

Irmut

STP srl

incernierate longitudinalmente incernierate lateralmente

Scale telescopiche

Gierre

Oscar

incernierate longitudinalmente incernierate lateralmente

F.lli Ferretti Garseve project comm

un tronco a pioli e l’altro tronco a gradini a tre tronchi

Cosmos srl Frigerio Carpenterie

a pioli e a gradini

Scale movibili con piattaforma

a pioli

larghezza del piolo maggiore o uguale a 20 mm e inferiore a 50 mm

a pioli larghi

larghezza del piolo maggiore o uguale a 50 mm e inferiore a 80 mm

a gradini

larghezza del piolo maggiore o uguale a 80 mm

Tratto da “Scale Portatili” - Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili - Inail 2018


SICUREZZA SUL LAVORO Speciale Web

Marco Rossini

Puntiamo a crescere anche nel mercato della Ferramenta Tre le leve su cui intende lavorare il Presidente e Ad dell’azienda specializzata nella produzione di abbigliamento da lavoro: ampliamento della gamma fino a comprendere anche guanti e scarpe, la messa a punto di un packaging che soddisfa le esigenze specifiche di Ferramenta e Gds e investimenti in campagne informative sull’importanza dell’abbigliamento nella sicurezza sul lavoro Lo scorso 12 maggio con l’evento “la Trama di un sogno”

di famiglia. E proprio da queste sue dichiarazioni nasce l’in-

svoltosi presso le Officine del Volo a Milano Rossini ha ce-

tervista che segue.

lebrato il centenario della nascita del suo fondatore, Emilio Rossini. Per i figli, Wilma, Tiziana e Marco Rossini, è stata l’occasione per rendere omaggio al padre, ma soprattutto all’imprenditore che con la sua genialità ha dato inizio a un’impresa che oggi occupa un centinaio di dipendenti e nel 2021 ha sviluppato un fatturato di 32 milioni di euro. Nel giugno dello scorso anno il Gruppo ha acquisito Giblor’s, l’azienda di Carpi leader nel settore Ho.Re.Ca., portando il proprio fatturato a 42 milioni di euro. Molto apprezzata la spettacolare performance dell’artista internazionale Michael Raivard, che con la tecnica del Glitter Portrait da lui ideata ha realizzato tre originali ritratti di Emilio Rossini su un tessuto firmato Rossini. Nel corso dell’evento Marco Rossini, Presidente e Ad del Gruppo ha offerto alcune anticipazioni sui progetti con i quali intende continuare a garantire la crescita dell’azienda

Marco Rossini, AD e Presidente del Gruppo con le sorelle Tiziana e Wilma

La sede di Rossini a Seriate in provincia di Bergamo

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Collezione Re-use Re-work

Avete celebrato i 100 anni dalla nascita del vostro fonda-

della merce a magazzino ci ha aiutato. In seguito anche noi

tore…

abbiamo avuto un po’ di sofferenza sui prodotti provenienti

Abbiamo ritenuto doveroso celebrare i 100 anni del fondatore

da Paesi come il Bangladesh, il Pakistan o la Cina. Su quelli

dell’azienda e, anche, del padre che ci ha dato tanti inse-

prodotti in Italia o altri Paesi europei come Serbia o Albania o

gnamenti. Siamo soddisfatti di essere riusciti a rappresentare

nelle nostre due fabbriche in Tunisia non abbiamo registrato

sia l’uomo Emilio Rossini sia la storia dell’azienda, che sono

particolari criticità. Su questo fronte oggi viviamo una situa-

strettamente intrecciate. La performance di Michael Raivard

zione di grandi cambiamenti, perché in tanti stanno cercando

è stata particolarmente emozionante per noi, ma anche per

di riportare almeno una parte della loro produzione in Europa

le tante persone coinvolte nell’azienda - i soci, i fornitori, i

e questo crea diverse complessità. Penso spesso che negli

dipendenti e i clienti - che avevano avuto modo di conoscere

ultimi 20 anni la nostra generazione d’imprenditori si è trovata

ed apprezzare la genialità, ma anche l’umiltà di nostro padre.

ad affrontare un susseguirsi di crisi storiche – la caduta delle torri nel 2001, la crisi economica mondiale del 2008, la pan-

L’evento è servito anche a comunicare un’immagine del

demia cui quest’anno si è aggiunta la guerra – che hanno

vostro gruppo e i valori che lo guidano. In che cosa la

reso particolarmente sfidante il fare impresa.

Rossini di oggi è rimasta fedele ai valori di chi l’ha fondata?

State anche voi valutando di diminuire la dipendenza dai

I valori dell’azienda restano quelli del suo fondatore: serietà,

Paesi più lontani?

determinazione nel mantenere la parola e le promesse date

Continueremo ad attenerci a quella che da sempre è la no-

e nell’essere un partner affidabile per i nostri clienti. A questo

stra strategia: essere aperti a tutti gli scenari, mantenendo un

scopo lavoriamo molto sulla disponibilità dei prodotti a ma-

mix strategico di fornitori in tutte le aree del mondo. In pas-

gazzino, sulla velocità di consegna, sulla condivisione delle

sato tutte le volte che è stato possibile abbiamo continuato a

informazioni attraverso il nostro sistema ecommerce. La per-

mantenere una filiera in Italia, in Europa e o nel Nord Africa,

formance dal vivo di Michael Raivard è stata il nostro modo

anche quando era meno conveniente della delocalizzazione

per dire che si può restare ancorati ai valori di un tempo,

sul piano economico. Destineremo ulteriori investimenti per

senza rinunciare a innovare continuamente sia l’azienda sia

aumentare il magazzino in modo da continuare a garantire

l’offerta di prodotto.

ai clienti la disponibilità del prodotto, nonostante le difficoltà del momento. Finora siamo riusciti a farlo e questo ci ha con-

Stante le criticità negli approvvigionamenti e nei costi

sentito di acquisire nuovi clienti e fare comunque l’ottimo

della logistica, oggi mantenere le promesse e garantire

risultato confermato dai numeri.

la disponibilità del magazzino è una vera sfida e, forse, anche un vantaggio competitivo. Come avete affrontato

All’evento ha spiegato che una delle vostre leve per il

questa fase?

futuro è l’innovazione continua. A quale innovazione sta

I tempi per fare arrivare un container dal Sud Est asiatico sono

pensando?

passati da 40 a circa 120 giorni. E questo ha sicuramente pe-

A un’innovazione a 360° che riguarda le strategie, l’organiz-

sato. Inizialmente l’aver puntato da sempre sulla disponibilità

zazione e anche il prodotto. Lavoriamo continuamente sulla

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nostra organizzazione cercando di cogliere i suggerimenti e,

raffrescamento. Abbiamo, ad esempio, il riscaldamento a pa-

anche, d’imparare dai nostri errori. Non solo ci siamo dotati

vimento in tutta l’azienda. Anche in magazzino dove questa

di software che garantiscono il funzionamento di tutti i pro-

tecnologia ci consente di riscaldare solo fino ad un’altezza di

cessi aziendali, ma, ritenendo questo aspetto strategico, nel

circa 2,5 m, quella dove lavorano le persone. Tutto questo ha

2005 abbiamo acquisito l’azienda che ce li forniva e gestiva.

importanti ricadute in termini di saving sulla bolletta energeti-

Due anni fa, visto che in quel settore l’evoluzione è veloce e

ca, ma anche di sostenibilità ambientale.

continua, abbiamo scelto di cedere il 60% delle quote a un

Per quanto riguarda invece la gamma prodotto, abbiamo da

partner, mantenendo il 40%. Dopo aver investito in un pro-

poco lanciato la linea di abbigliamento Re-use e Re-work,

gramma di gestione degli ordini totalmente automatizzato e

che usa come materia prima il poliestere ricavato dalla plasti-

gestito in radiofrequenza, stiamo valutando un altro grosso

ca proveniente dalle bottigliette di plastica a fine vita trasfor-

investimento per dotare il nostro magazzino di un impianto

mata in filato e aggiunto ad altro tessuto. Oggi questa linea

automatico per la gestione dei cartoni.

è più costosa rispetto a un pari prodotto tradizionale, perché

Il nostro obiettivo è garantire la crescita all’azienda. Nell’am-

sviluppa volumi ancora relativamente limitati.

bito di questa strategia da circa tre anni abbiamo cominciato a inserire nuovi manager provenienti da altri settori. Questa

In quali settori sta riscuotendo più successo oggi?

sorta di contaminazione tra la nostra esperienza e compe-

Non c’è un settore prevalente rispetto ad un altro. A fare la

tenza e la loro ci sta arricchendo anche in termini di visione.

differenza è la sensibilità dei singoli, dei buyer e degli im-

Come accennavo prima, abbiamo da tempo intrapreso la

prenditori interessati a comunicare un’immagine di azienda

strada della digitalizzazione e in futuro intendiamo lavorare

attenta all’ambiente.

ancora di più sulla completezza delle documentazioni e delle informazioni sul prodotto, ma anche sul rendere autonomo

Qualche anticipazione sui prodotti sostenibili che andre-

il cliente (il rivenditore, ma anche gli utilizzatori finali ai quali

te a lanciare in futuro?

non vendiamo direttamente se non in casi particolari) nell’ac-

Questa è la strada che percorreremo anche in futuro per altri

cedere a queste informazioni (schede, foto video, giacenze,

prodotti, stando ben attenti a bilanciare sostenibilità ambien-

prezzi ecc.) attraverso il nostro sistema di ecommerce.

tale e sostenibilità economica. Vediamo che i grandi colossi del Fast fashion si stanno orientando su fibre che possono

Nel vostro futuro c’è anche la sostenibilità. Cosa ha fatto

continuamente essere riciclate. Seguiamo gli sviluppi con

e cosa sta facendo a questo riguardo il gruppo Rossini?

grande attenzione perché riteniamo che potrebbe essere una

Oggi il tema è di grande attualità, ma noi abbiamo adotta-

svolta notevole, visto che Il cotone richiede uno sfruttamento

to questa filosofia già da tempo. Quando nel 2007 abbiamo

notevole del terreno ed è soggetto a fluttuazioni del prezzo

progettato quella che dal 2009 è la nostra sede, abbiamo

che dipendono anche dal clima. Questi grandi gruppi stanno

puntato a costruire un edificio altamente tecnologico anche

tracciando una strada su cui lavoreremo anche noi non appe-

in chiave di risparmio energetico. La sede è molto luminosa

na le economie di scala saranno alla nostra portata.

con tante vetrate per sfruttare la massimo la luce naturale. Inoltre, sul tetto abbiamo dei sistemi che leggono la quantità

Lei ha anche annunciato l’obiettivo di incrementare il fat-

di lux all’esterno e in base a quello accendono le luci nelle

turato generato all’estero di un ulteriore 2%. Dove e in

diverse zone in modo selettivo e in base alle effettive necessi-

quale modo?

tà. Abbiamo contenuto anche i costi del riscaldamento e del

L’obiettivo è di portare al 7% questo fatturato entro il 2022. Ci arriveremo sicuramente. La crescita sull’estero, infatti, è in realtà molto più elevata di quello che traspare dai numeri. E questo perchè in contemporanea anche tutta l’azienda è cresciuta. Tanto che il nostro obiettivo a medio termine è di arrivare a un’incidenza del 25 - 30%. Puntiamo a crescere in Europa e in particolare nell’Europa dell’Est e nel Nord Africa. L’abbigliamento da lavoro certificato e con design italiano sta funzionando sempre di più. Mutiamo dal mondo dello sport idee come l’uso del tessuto elasticizzato o l’intimo termico con sistemi termoregolanti che assicurano comfort al variare delle temperature. A differenza di quanto accade nello sport, però, per noi la sfida è spingersi verso prodotti con particolari caratteristiche tecniche stando contemporaneamente attenti

Collezione Re-use Re-work

a garantire costi sostenibili all’industria.

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Speciale Web SICUREZZA SUL LAVORO

Passando al mondo della ferramenta, quanto incide sul vostro giro d’affari e come lo vedete in prospettiva? Le ferramenta e, in certa misura, anche la gds sono più concentrate sulle scarpe e sul guanto che sull’abbigliamento. Anche se, devo dire, che l’aumentata consapevolezza dell’importanza di avere un abbigliamento adeguato, sta spingendo questi canali a dedicare più attenzione anche a

Un momento della performance di Michael Raivard

questa categoria di prodotto. Il fatturato realizzato in questo settore, che per noi non è core, sta comunque aumentando in

quelle della moda. Si lavora a collezioni e ogni anno la per-

modo significativo. Abbiamo acquisito qualche nuovo cliente

centuale dei prodotti nuovi è pari a circa il 20%. I cuochi sono

che ci dà soddisfazione e pensiamo di poter esprimere una

ormai dei protagonisti e cercano un prodotto d’immagine, at-

crescita ulteriore. A questo scopo stiamo lavorando su vari

tillato, confortevole e traspirante. Abbiamo appena lanciato

aspetti. Sul packaging per adeguarci al fatto che in questo

la linea Giblor’s Essential rivolta a clienti alla ricerca di una

settore la logica è quella di un pezzo alla volta. Stiamo inoltre

gamma ampia e aggressiva sul piano economico.

cercando di ampliare la gamma prodotto inserendo anche guanti e scarpe in modo da essere più interessanti anche per

I vostri obiettivi di crescita superano quelli previsti per il

questi due canali distributivi.

mercato. Significa che pensate di crescere anche sottra-

In aggiunta a questo, lo scorso anno abbiamo promosso in

endo quote ad altri vostri competitor?

questi due canali delle campagne informative volte a veico-

Anche se con un trend inferiore a quello che ci siamo pre-

lare il messaggio che occorre proteggersi completamente e

fissati come gruppo, il mercato sta crescendo: la sensibilità

che anche l’abbigliamento è importante. Sono sempre di più

è maggiore e, soprattutto tra i più giovani, anche la dispo-

gli artigiani, soprattutto quelli più giovani, convinti che pre-

nibilità a spendere per dotarsi di un buon abbigliamento di

sentarsi al cliente con un abbigliamento adeguato e curato

lavoro. Facile prevedere anche che ci sarà una selezione.

conferisce un’immagine professionale.

Stare sul mercato oggi è difficile, bisogna proporre sempre

In autunno usciremo con un prodotto leggero, elasticizzato,

prodotti nuovi, avere un magazzino sempre a disposizione,

confortevole, vicino al mondo dello sport e che va incontro

garantire velocità nell’evasione degli ordini, curare i clienti

alle esigenze dell’artigiano e, in generale, di chi vuole avere

cercando di fidelizzarli... L’insieme di tutto questo porta del

sicurezza e, insieme, un altissimo comfort. Siamo infatti con-

valore aggiunto alle aziende e le fa crescere. Sempre di più

vinti che ormai il prodotto certificato si dà per scontato e che

chi riuscirà a sviluppare grandi volumi si troverà in vantaggio

a fare la differenza siano altri aspetti. Primo fra tutti il comfort.

rispetto ai competitor più piccoli, perché potrà sviluppare livelli di efficienza più elevati.

In termini di fatturato, il traguardo a cui mirate come grup-

In Tunisia abbiamo acquisito un’altra fabbrica che si è ag-

po sono i 50 milioni. Quale tra Rossini e Giblor’s contribu-

giunta a quella che era di Giblor’s che stiamo potenziando.

irà di più a questa crescita?

In questo momento abbiamo circa 220 persone che lavorano

I 50 milioni sono il target per il 2022. Rossini dovrebbe contri-

per noi. Avere una fabbrica diretta ha forti implicazioni a livel-

buire con 37,5 milioni. Nel primo quadrimestre abbiamo cen-

lo di gestione, ma significa anche essere padroni delle pro-

trato i nostri obiettivi. L’andamento del resto dell’anno è lega-

prie pianificazioni, avere il controllo di tutta la filiera e, quindi,

to a variabili che non dipendono da noi, come ad esempio gli

creare valore aggiunto e, per tornare ai valori del nostro fon-

sviluppi della guerra. Posso solo dire che faremo il possibile

datore, crearsi un’immagine di credibilità grazie alla capacità

per arrivare ai 50 milioni. Il nostro obiettivo come gruppo a 3/5

di mantenere gli impegni assunti. Siamo sul mercato da 53

anni è raggiungere i 100 milioni di fatturato. Pensiamo di ave-

anni e questo già di per sé è indicativo. Indubbiamente, oggi

re le capacità e le competenze per centrarlo. Lo perseguire-

mantenere la parola non è sempre possibile. Siamo davanti

mo lavorando su una crescita interna, migliorando l’offerta di

a situazioni epocali e imprevedibili con il dollaro in crescita

prodotto e l’efficienza, cercando di acquisire nuove quote di

del 20%, il cotone aumentato del 70%, per non parlare degli

mercato e investendo nella comunicazione e sulla valorizza-

aumenti sul poliestere o dei costi energetici. Tutto questo ci

zione del marchio. Tenga conto che soltanto quest’anno ab-

ha costretto a rivedere i listini.

biamo stanziato circa 1,5 milioni per la comunicazione. Non

Negli ultimi 20 anni la delocalizzazione della produzione ave-

escludiamo, infine, di fare altre acquisizioni. Quella di Giblor’s

va abituato il consumatore ad un trend dei prezzi orientato

ci sta consentendo di crescere in un mondo, quello dell’Ho.

al ribasso. Oggi, anche a seguito della decisione di molti di

Re.Ca., dove eravamo presenti ma che non conoscevamo

provare a riportare la produzione in Europa, dovrà suo mal-

bene. Si tratta di un settore che segue logiche molto vicine a

grado accettare di pagare di più per avere il prodotto che gli interessa.

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