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27.01.2016 GIALLO Daniel Mitov chiede un’indagine sulla fuga di informazioni confidenziali Il Ministro degli Esteri, Daniel Mitov, si è rivolto alla DANS, l'agenzia bulgara per la sicurezza nazionale, con la richiesta di un'indagine sulla fuga di un'informativa confidenziale dal suo dicastero riguardante la candidatura di Irina Bokova, attualmente Segretario Generale dell'UNESCO, a Segretario Generale dell'ONU. Il portavoce del Ministero, Betina Zhoteva, ha spiegato che il documento è arrivato da Parigi e la sua pubblicazione nei mass media sarebbe “una minaccia alla sicurezza nazionale del Paese”. Il quotidiano di Sofia 24 chassa infatti ha pubblicato il documento confidenziale nel quale si afferma che Michael Worbs, Ambasciatore tedesco e Presidente del Consiglio esecutivo dell'UNESCO, avrebbe lanciato un allarme per il fatto che le autorità bulgare non hanno ancora dichiarato ufficialmente quale sarà la candidatura di Sofia a Segretario Generale dell'ONU - Irina Bokova o Kristalina Gheorghieva, Vicepresidente della Commissione Europea. Nell'informativa si legge inoltre che nel corso di una seduta informale del Consiglio esecutivo dell'UNESCO i suoi membri avrebbero espresso il consenso all'elezione di Irina Bokova a Segretario Generale dell'ONU e lo stesso farebbero anche i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Michael Worbs avrebbe espresso al tempo stesso perplessità sul fatto che in Bulgaria sarebbe in corso una campagna mediatica contro la candidatura di Irina Bokova. La sua nomina a Segretario Generale dell'ONU è appoggiata in Bulgaria dal Partito socialista all'opposizione. IMMIGRAZIONE Miglena Kuneva: Essere fuori dell’area Schengen non aiuta la lotta contro il traffico di esseri umani Essere fuori dall’area Schengen non aiuta la Bulgaria nella lotta contro il traffico di esseri umani. Lo ha dichiarato la Vicepremier Meglena Kuneva. “Il fatto che la Bulgaria non è membro dell’area Schengen non aiuta a risolvere il problema della tratta di esseri umani, perché non scambiamo informazioni come gli altri Stati membri dell’area Schengen”, ha detto Kuneva parlando ad una riunione di lavoro della Commissione nazionale per la lotta contro la tratta degli esseri umani tenutasi a Sofia.La Vicepremier ha ammesso che la Bulgaria ha problemi con il traffico di esseri umani e che l’unica soluzione è una maggiore cooperazione tra i Paesi. “C’è una guerra attorno a noi e possiamo combattere contro questo crimine solo attraverso un’eccezionale cooperazione”, ha rilevato Meglena Kuneva. ELEZIONI PRESIDENZIALI Ex Presidente Parvanov: Nessun ostacolo legale per la mia nuova candidatura L’ex Presidente, Gheorghi Parvanov, ha dichiarato che non esistono limiti costituzionali per una sua nuova candidatura in vista delle presidenziali di autunno. Parvanov ha dichiarato che “sarebbe un Presidente apprezzato, come lo è stato”, ma non ha precisato se intenda o no ricandidarsi.


Parvanov, leader del partito Alternativa per la rinascita bulgara (ABV), è stato Presidente della Bulgaria per 10 anni, dal 2002 al 2012, per due mandati. La Costituzione impedisce ad un Capo di Stato di mantenere il suo status oltre due mandati consecutivi e per questo motivo nel 2011 Parvanov non ha corso alle elezioni che hanno visto eletto l’attuale Presidente, Rossen Plevneliev. Ad aprile la candidatura dell’ABV farà chiarezza sulla vicenda: al momento, infatti, il partito di centrosinistra che sostiene esternamente il Governo di maggioranza del Premier conservatore Boyko Borissov non ha fatto sapere se è intenzionato a candidare un proprio rappresentante o a presentare un candidato congiunto con le altre forze politiche di Governo. ENERGIA Fondi UE a due progetti bulgari di collegamento transeuropeo Due progetti energetici bulgari avranno assegnati dei finanziamenti da parte del Meccanismo per collegare l'Europa (CEF), programma UE che finanzia le infrastrutture. I Paesi dell'UE hanno adottato la decisione, su proposta della Commissione Europea, di investire 217 milioni di euro in quindici importanti progetti transeuropei di infrastrutture energetiche, principalmente in Europa centrale e orientale. Nove dei progetti interessano il settore del gas e vedrà assegnati 207 milioni di euro, mentre gli altri sei nel settore elettrico riceveranno 10 milioni di euro. Tredici di questi progetti riguardano studi cui verranno assegnati 29 milioni di euro, mentre i restanti 188 milioni di euro saranno destinati a due progetti di costruzione. I progetti selezionati dovrebbero aumentare la sicurezza energetica e contribuire a porre fine all'isolamento di alcuni Stati europei dalle reti energetiche a livello UE. La Bulgaria vedrà assegnato un finanziamento per la realizzazione di studi di modernizzazione della sua rete di trasmissione del gas, che mira a migliorare la possibilità per il trasporto del gas nella regione, con la vicina Grecia, Romania, Macedonia e Turchia, che ne dovrebbero beneficiare. Altri finanziamenti sono stati assegnati alle reti del gas di interconnessione in Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria. Questo progetto è di vitale importanza poiché consentirà al gas della regione del Caspio e da altre fonti potenziali, compreso il gas naturale liquido (GNL), di raggiungere l'Europa centrale.

News ccib 27 01 2016  

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