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15.04.2015 ITALIA-BULGARIA Primo forum economico ‘Insieme per la crescita’ Bulgaria e Italia hanno “tutte le carte in regola per rilanciare gli investimenti e la crescita”. Lo ha rilevato, a Sofia, il Sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova partecipando al Primo forum economico Italia Bulgaria ‘Insieme per la crescita’. “Per rilanciare gli investimenti esteri in Bulgaria occorre affiancare a vantaggi comparati, come il basso costo del lavoro, la fiscalità agevolata, la manodopera qualificata, anche un rinnovato impegno nel settore delle riforme e dello stato di diritto, con particolare riguardo alla giustizia, per assicurare trasparenza, concorrenzialità, certezza del diritto sul mercato”, ha aggiunto. Il forum, promosso dall'Ambasciata d'Italia a Sofia, dall'Agenzia ICE - Ufficio di Sofia, dalla Camera di Commercio italiana in Bulgaria e da Confindustria Bulgaria, ha rappresentato un’importante occasione di confronto su temi macroeconomici e sulle prospettive delle relazioni economiche italo-bulgare. I lavori sono stati aperti da Della Vedova e dal Ministro dell'Economia bulgaro, Bozhdar Lukarski. e sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente dell'Agenzia ICE, Riccardo Monti, e il Direttore dell'Agenzia Invest Bulgaria, Stamen Yanev. Alla presenza di un'ampia rappresentanza del mondo imprenditoriale bulgaro e italiano, delle associazioni economiche e degli enti locali è stata anche presentata la Guida agli investimenti in Bulgaria 2015 e il primo numero per il 2015 della rivista bilingue Corriere Italia Bulgaria. Colloqui a Sofia di Benedetto Della Vedova “Né il confine tra Bulgaria e Turchia è una questione soltanto bulgara, né il confine marittimo dell'Italia con il Sud Mediterraneo può essere soltanto una questione italiana” per risolvere il problema dei massicci flussi di immigrati clandestini. Lo ha dichiarato il Sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova in un briefing congiunto dopo i colloqui con il suo omologo bulgaro Rumen Alexandrov. “Condividiamo l'idea con la controparte bulgara che è necessaria una discussione aperta dentro l'Ue per arrivare ad avere strumenti operativi e normativi nuovi sulla questione degli immigrati”, ha aggiunto Della Vedova. Sulla questione dell'ingresso della Bulgaria nell'area Schengen, il Sottosegretario agli Esteri ha ribadito il sostegno dell'Italia: “La nostra posizione è sempre stata chiara e lo sarà”, ha detto. “Abbiamo affrontato anche il tema dell'allargamento dell'Ue ai Balcani occidentali, condividendo con soddisfazione i progressi del Montenegro e sottolineando l'importanza di portare avanti il negoziato con la Serbia”, ha proseguito Della Vedova. Sulla questione della sicurezza energetica il Sottosegretario ha parlato dell'importanza “di una unione dell'energia, di un mercato unico europeo basato su buone regole e su adeguate infrastrutture di Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


interconnessione tra i Paesi dell'Ue”. Questione che è d’importanza strategica per la Bulgaria, che ora dipende quasi interamente dalle forniture di gas russo. Durante la sua visita a Sofia Benedetto Della Vedova si è incontrato anche con il Ministro degli Esteri bulgaro, Daniel Mitov, e con il Vicepremier Tomislav Doncev. DIFESA Esplosioni in un impianto per la produzione di armi, non è esclusa l’ipotesi di un sabotaggio Una serie di esplosioni si è verificata in uno dei reparti per la produzione di armi nei pressi del villaggio di Iganovo, nel sud della Bulgaria. Le deflagrazioni non hanno causato vittime o feriti poiché non era ancora iniziato il turno di lavoro. Nel reparto c’era uno stoccaggio di 400 mine. In un’intervista al canale televisivo privato Btv, il Ministro dell’Economia, Bozhidar Lukarski, non ha escluso la possibilità di un sabotaggio. Il 21 marzo scorso nella stessa unità di produzione e stoccaggio a Iganovo, di proprietà della società della difesa bulgara Vmz che produce armi e munizioni, saltò in aria un deposito nel quale si custodivano circa 2000 razzi russi tipo Nurs (Neupravlyaemye Raketnye Systemy - Sistemi di missili non telecomandati). Anche in quel caso non ci furono vittime e feriti. Il 10 gennaio 2012, sempre a Iganovo, in un reparto di produzione, avvenne un’esplosione nella quale rimasero feriti tre operai. Nell’ottobre 2014, in una fabbrica per la produzione di esplosivi nei pressi del villaggio Gorni Lom, Bulgaria nord, ci fu un’altra esplosione nella quale persero la vita 15 persone del personale di turno. EUROCITIES Yordanka Fandakova: La priorità è realizzare investimenti sostenibili Realizzare investimenti sostenibili: è questa la priorità del Sindaco di Sofia, Yordanka Fandakova, intervenuta ai lavori del forum Eurocities. “Negli ultimi anni il Comune di Sofia ha sviluppato misure che hanno alleggerito il traffico veicolare, aumentato la qualità del trasporto pubblico e ridotto le emissioni nocive”, ha detto Fandakova. “Questa è la principale sfida per la nostra capitale. Recentemente i sindaci europei si sono incontrati a Parigi e sono emersi problemi comuni per i quali dobbiamo cercare soluzioni insieme. Una delle mie priorità è rendere tutti gli investimenti sostenibili”, ha aggiunto il Sindaco di Sofia, che ha definito la capitale bulgara “un tipico esempio di grande città europea”. SETTE RELIGIOSE Gli Aghori dell'India stanno mettendo radici in Bulgaria Una setta religiosa finora sconosciuta in Bulgaria, quella degli aghori dell'India, starebbe mettendo radici nel Paese balcanico. Lo afferma Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


l'agenzia 24 chassa nel suo sito internet citando Emil Velinov, capo della direzione per le fedi religiose presso il Consiglio dei ministri. Gli aghori costituiscono un'organizzazione estremista che venera il dio Shiva. Secondo Velinov, si nutrono di organi umani in putrefazione, bevono miscugli di alcool e marijuana da crani umani o di animali per meditare e avvicinarsi a Shiva e vanno in giro coperti soltanto da un panno di lino. Sempre secondo Velinov, i proseliti della setta degli aghori sarebbero reclutati tra i giovani nella regione di Blagoevgrad da un certo Ivan, un cittadino della capitale Sofia, tornato recentemente dall'India. Per far luce sulle inquietanti informazioni si sono attivati il Servizio per la sicurezza nazionale, la procura e la polizia.

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News ccib 15 04 2015  
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