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12.02.2016 MIGRAZIONE Dimitris Avramopoulos: La sorveglianza bulgara dei confini è importante per la stabilità europea Il Commissario europeo all’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, ha riconosciuto l'impegno della Bulgaria nel controllo delle frontiere esterne dell'UE definendo gli sforzi messi in campo come importanti per la stabilità europea. Il Commissario Avromopoulos ha parlato durante una conferenza stampa dopo l’incontro con il Ministro dell’Interno, Rumyana Bachvarova, a Sofia. Durante l'incontro i due hanno discusso della crisi dei migranti in corso in Europa. Avromopoulos ha definito la Bulgaria come un Paese strategico e con una grande responsabilità nella sorveglianza delle frontiere esterne dell'UE. Il Commissario ha poi ricordato l’importanza di rispettare i diritti dei migranti che arrivano in Bulgaria, ricordando anche che l'UE ha stanziato 91 milioni di euro nel quadro del Fondo affari interni per il periodo 2014-2020. Avromopoulos ha affermato che la Commissione Europea sostiene i Paesi della regione, così come l'Italia e la Grecia, nella realizzazione dei cosiddetti “hotspot”. Il Commissario ha osservato che l'UE sta lavorando in stretta collaborazione con il Governo bulgaro, ma è stato necessario aumentare lo scambio di dati da parte delle intelligence e nell’investigazione contro le reti criminali. Da parte sua, Rumyana Bachvarova ha rilevato che il Paese ha il controllo completo dei suoi confini con la Turchia e la Grecia ed ha aggiunto che la Bulgaria sta adottando tutte le misure nella lotta contro l'immigrazione illegale non solo al confine, ma anche all'interno del Paese. DIFESA Maggiore coinvolgimento dell’esercito nella sorveglianza dei confini Il Ministro dell’Interno, Rumyna Bachvarova, ha proposto di utilizzare in maniera più intensiva l’esercito per aiutare la Polizia di confine nella sorveglianza delle frontiere. La proposta sarà attuata solo attraverso dei cambiamenti nella legge della Difesa, già in corso di elaborazione ha detto la Bachvarova dopo una riunione del Consiglio di sviluppo, nuovo organo consultivo del Governo di coalizione. Bachvarova, che è Vicepremier incaricata per le politiche di coalizione e a capo del Consiglio di sviluppo, ha detto che la sua proposta rientra nella Strategia di difesa nazionale, approvata dai partner della coalizione di Governo. Secondo la proposta, l’esercito bulgaro sarà autorizzato a inviare uomini e mezzi per aiutare la Polizia di frontiera a sorvegliare il confine della Bulgaria solo in circostanze straordinarie e di crisi. Il mese scorso, l’esecutivo ha approvato un finanziamento supplementare di 34,1 milioni di lev per continuare la costruzione di un tratto di infrastruttura di difesa lungo il confine con la Turchia, progettato per frenare l'afflusso incontrollato di migranti. La NATO incrementerà la propria presenza nel Mar Nero La NATO continuerà ad ampliare le sue capacità militari nel Mar Nero, ha annunciato il Segretario Generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, a margine del vertice ministeriale dell'Alleanza a Bruxelles, specificando che l’Alleanza


ha già incrementato la sua presenza navale in quest’area sia mediante l’impiego della Marina militare, sia tramite la sorveglianza con sistemi radar aviotrasportati AWACS in Romania e Turchia. “Stiamo costantemente sorvegliando la situazione nel Mar Nero, adeguandoci con l’aumento delle nostre capacità militari, delle possibilità di ricognizione e il trasferimento di rinforzi in questa regione”, ha spiegato Stoltenberg, rilevando che se nell’area del Mar Nero dovesse verificarsi qualche minaccia alla sicurezza, la NATO, grazie anche alla collaborazione con la Georgia, sarebbe in grado di reagire prontamente. Poco prima il Segretario Generale aveva dichiarato di non ravvisare contrasto tra il mantenimento del dialogo politico con Mosca da una parte e l’incremento del potenziale militare dell’Alleanza in Europa dall’altra. PARLAMENTO Il partito socialista presenta mozione sfiducia contro il Governo Borissov Il gruppo parlamentare del Partito socialista bulgaro (BSP) ha presentato una mozione di sfiducia contro il Governo del Premier Boyko Borissov. Sono 69 i deputati che hanno firmato la mozione di sfiducia. I parlamentari appartengono principalmente ai gruppi del BSP e del Movimento per i diritti e le libertà (DPS), e due legislatori indipendenti - Gheorghi Kadiev e Velizar Encev. L’intenzione da parte dell’opposizione di presentare una mozione di sfiducia era emersa lo scorso dicembre. Si tratta della prima mozione di sfiducia nei confronti del secondo Governo guidato da Borissov. I deputati firmatari criticano soprattutto la politica del governo in materia di salute. La mozione giunge dopo una serie di incontri tra BSP e DPS che insieme contano su 68 dei 240 seggi del Parlamento. Mihail Mikov, Presidente del gruppo parlamentare del BSP e leader del partito, aveva detto già a dicembre che “discuteremo le motivazioni da presentare in una mozione di sfiducia contro il Governo su diversi settori e proporremo alle altre parti che si dichiarano di essere all'opposizione di condividerla e proporre i loro motivi”. Mikov aveva detto che i temi che più di altri hanno spinto verso una mozione erano il settore energetico, l’assistenza sanitaria, insieme a quello economico sulla sostenibilità del debito della Bulgaria. ENERGIA La Bulgargaz propone un taglio dei prezzi del gas Il gestore statale di gas, Bulgargaz, ha proposto di tagliare i prezzi del gas naturale per i consumatori del 20,64 per cento nel secondo trimestre del 2016 a causa della flessione attesa dei prezzi delle forniture di gas. “Bulgargaz informa i propri clienti che il prezzo previsto di gas naturale per il secondo trimestre è di 321,87 lev per 1.000 metri cubi, con una riduzione di 83,69 lev rispetto al primo trimestre”, ha annunciato la Bulgargaz sul suo sito web. Il prezzo è IVA e accise escluse. Le importazioni di gas della Bulgaria provengono quasi interamente dalla Russia. La legge bulgara stabilisce che Bulgargaz debba informare il pubblico sui cambiamenti pianificati nel prezzo del gas naturale un mese prima di presentare una proposta formale alla Commissione per la regolamentazione energetica e idrica della Bulgaria (KEVR). Nel mese di dicembre, KEVR ha deciso di


tagliare il prezzo del gas per il primo trimestre del 2016 del 2,3 per cento rispetto al quarto trimestre del 2015. Un mese prima Bulgargaz aveva proposto un taglio del 2,1 per cento. Nel mese di settembre, KEVR ha approvato un taglio del 14,26 per cento del prezzo del gas per il quarto trimestre del 2015 proposto da Bulgargaz.

News ccib 12 02 2016  

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