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11.09.2015 DIFESA Rossen Plevneliev: Non permetteremo il sorvolo del nostro territorio ad aerei che trasportano armi in Siria Il Presidente, Rossen Plevneliev, ha assicurato che la Bulgaria non permetterà il sorvolo del territorio del Paese ad aerei che trasportano armi in Siria. Il Capo dello Stato ritiene comunque che la decisione di Sofia di negare alla Russia l'utilizzo del proprio spazio aereo per velivoli destinati al trasporto di aiuti umanitari alla Siria non peserà sui rapporti con Mosca. Plevneliev ha sostenuto, inoltre, che “la Bulgaria è un Paese membro della NATO a tutti gli effetti e i nostri servizi speciali hanno le informazioni sufficienti per essere in grado di distinguere quali trasporti aerei sono, in effetti, missioni umanitarie e quali sono invece compiuti per copertura”, in altre parole per altri traffici come per esempio di armi o truppe. Il Ministero degli Esteri aveva diramato tre giorni fa una nota nella quale si esprimono preoccupazioni sulla reale natura dei carichi a bordo degli aerei russi per i quali si chiedeva il permesso di sorvolo del territorio bulgaro. La decisione delle autorità di Sofia ha provocato reazioni nel Parlamento bulgaro da parte dell'opposizione, sinistra e nazionalisti, secondo cui le informazioni dei servizi segreti non sarebbero credibili. Mosca: Genera perplessità la decisione della Bulgaria di chiudere lo spazio aereo Il portavoce del Ministero degli Esteri della Russia, Maria Zakharova, commentando il rifiuto della Bulgaria di concedere agli aerei russi il sorvolo del proprio territorio, ha detto che il provvedimento porterà ad un aumento del numero dei profughi siriani. Secondo Zakharova, le ragioni del divieto sono “incomprensibili” e generano nelle autorità russe profonde “perplessità”, poiché gli aerei avrebbero dovuto trasportare in Siria aiuti umanitari e non armamenti. Il portavoce del Ministero russo ha poi richiamato l’attenzione sulla “responsabilità morale e politica delle Bulgaria, e sulle possibili conseguenze di questa misura” che peggiora una crisi umanitaria già molto grave in Siria. Alla domanda se la Russia accetterebbe o no le ispezioni dei suoi aerei dalle autorità bulgare, Zakharova ha risposto che “il Ministero degli Esteri russo ha già fatto notare che esistono percorsi alternativi a quello bulgaro per la consegna degli aiuti umanitari in Siria”. FONDI UE 129 milioni di euro per le PMI in Grecia e Bulgaria La Commissione Europea ha adottato un pacchetto di aiuti da 129 milioni di euro per Grecia e Bulgaria. I fondi, la maggior parte dei quali (110 milioni di euro) proverrà dal Fondo europeo per lo sviluppo delle regioni, copriranno l'intero periodo 2014-2020 e verranno destinati ad un programma di cooperazione interregionale per il sostegno delle piccole e medie imprese dei due Paesi. Obiettivo principale dell'iniziativa è rendere più competitive le PMI bulgare e greche e permetterne la loro espansione oltre i mercati nazionali.“Questo programma aiuterà le regioni di confine di Bulgaria e


Grecia a lavorare insieme e rispondere alle sfide comuni”, sostiene il Commissario europeo per le Politiche regionali, Corianna Cretu. TRASPORTI Al via il sistema di monitoraggio del Danubio Il Premier, Boyko Borissov, ha presentato il sistema di monitoraggio fluviale “BULRIS” che permetterà di monitorare la sezione bulgara del Danubio. Alla cerimonia era presente anche il Ministro dei Trasporti, Ivaylo Moskovski. Il costo del progetto, che è stato realizzato dalla compagnia bulgara delle infrastrutture portuali, è di 37 milioni di lev. Il progetto comprende lo sviluppo di una tecnologia che permetterà di fornire in tempo reale dati e informazioni sulla navigazione del fiume. Il sistema consente tra l’altro il costante contatto radio con il centro del sistema di monitoraggio fluviale a Russe. Il progetto è stato co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. ENERGIA “Bulgargaz” chiederà un taglio del prezzo del gas naturale La “Bulgargaz”, la compagnia statale bulgara di distribuzione del gas, vorrebbe tagliare del 14 % il prezzo del gas naturale per l'ultimo trimestre del 2015. È quanto ha detto in un’intervista alla Radio nazionale bulgara “BNR” il direttore esecutivo della società Petyo Ivanov, secondo il quale il taglio delle tariffe del gas deriva dal calo del prezzo del petrolio registrato lo scorso trimestre.“Il fatto che ci sia un nuovo calo del prezzo del gas naturale, ha detto Ivanov, è l'evidente testimonianza delle correzioni del prezzo dell'energia elettrica che la compagnia nazionale compra dai vari impianti”. Ivanov ha aggiunto, infine, che non sono previsti particolari problemi per quanto riguarda le forniture di gas naturale durante la stagione invernale.

News ccib 11 09 2015  
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