1169 Paolo Gerolamo Brusco (Savona 1742-1820) Apparizione della Vergine olio su tela, cm 175x127 Perizia scritta di Mary Newcome datata 18 ottobre 1994: Il dipinto, che rappresenta la Madonna di Savona che appare ad Antonio Botta, è a mio parere un opera tarda, molto tipica di Paolo Gerolamo Brusco. Le tipologie delle facce graziose, i ritmi ondulanti dei panneggi e il modellato sono molto caratteristiche del suo stile e si ritrovano nelle figure dei quattro dipinti eseguiti nel 1790 circa per l’oratorio dei SS. Pietro e Caterina a Savona. La maniera molto soave con cui sono dipinte le figure, riflette la sua formazione a Roma presso Pompeo Batoni. D’altra parte il Brusco si rivela in quest’opera come uno degli ultimi artisti liguri che conservarono e continuavano la tradizione dello stile alto-barocco. La curvatura contorta del movimento del corpo della Vergine e il movimento diagonale della figura di Antonio Botta, che rimane in ombra, non si riferiscono al tipo iconografico del soggetto come raffigurato nelle stampe, in metallo e sulle ceramiche, ma piuttosto a dipinti di Domenico Piola e di Gregorio De Ferrari che erano stati attivi alla fine del Seicento. Il rapporto tra la città di Savona e la Madonna della Misericordia, dopo la visione avvenuta nel 1536, ebbe il suo apice nel 1815 quando la Madonna venne coronata da Pio VII (cfr. La Madonna di Savona, Savona 1985). Fu forse un collezionista privato che ordinò il Brusco di dipingere un quadro con questo soggetto al tempo dell’evento della incoronazione, dato che l’artista aveva dipinto nella chiesa di Nostra Signora della Misericordia e quindi era il candidato più ovvio e logico, l’artista più rinomato capace di dipingere questo soggetto. Comunque l’unico suo dipinto di questo soggetto descritto dalle fonti era quello eseguito nelle stanze canonicali in San Martino in Stella come favore fatto al suo zio, l’arciprete Giacomo Picconi, che aveva scritto un libro dedicato a questo soggetto (Genova 1760) € 8.000-12.000 251