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CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE di IVREA Cari soci, questo è il mio primo anno di presidenza della Sezione CAI di Ivrea, ed è anche la prima volta che mi rivolgo direttamente a voi, attraverso questa nuovissima pubblicazione che sostituisce, inglobandoli, l’Annuario e il Libretto Gite. Credo quindi che questa sia l’occasione giusta per spiegare quali sono gli obiettivi che cercherò di raggiungere in questi tre anni, con il prezioso aiuto del Consiglio Direttivo, per poter preparare la sezione ai compiti sempre più gravosi che sicuramente l’attenderanno nel prossimo futuro. •

Ricambio generazionale Occorre favorire la partecipazione dei soci più giovani alle attività della sezione, creando un nuovo gruppo che in prospettiva possa poi assumerne la guida, in linea con le indicazioni del Presidente Generale che punta molto sull’apertura dell’associazione alle fasce più giovani della società. Per questo credo che sia necessario promuovere la formazione di nuovi e giovani qualificati/titolati, che potrebbero avere un effetto di “trascinamento” su tutta la sezione, e in particolare nell’organizzazione delle attività. Il primo passo, tuttavia, è cercare di inserire nel Consiglio forze fresche. Approfitto quindi di questa pagina per invitare tutti i soci interessati a candidarsi per il rinnovo delle cariche sociali in occasione della prossima assemblea del 16 marzo 2018.

Comunicazione E’ indispensabile rendere più efficace la comunicazione interna ed esterna, aumentando la trasparenza della sezione e la sua capacità di coinvolgimento, migliorando gli strumenti a disposizione. Questo annuario, nella sua nuova veste, è un primo passo importante in questa direzione. All’annuario saranno più avanti affiancati una newsletter indirizzata periodicamente ai soci, e non solo, come strumento di comunicazione puntuale, e una rivista “on-line”, con cadenza da definire e con una specifica veste grafica, che sarà il vero erede del glorioso “Alpinismo Canavesano”.

Legame con il territorio La sezione deve essere più presente sul territorio, consolidando il ruolo che gli compete, in forza del valore e del peso che può avere con i suoi più di mille soci. Occorre individuare più concretamente quali sono le possibili forme di collaborazione con le amministrazioni locali, con le altre associazioni, con la scuola, diventando un elemento propositivo e un punto di riferimento.

Essere soci CAI Il sentimento di partecipazione al grande corpo sociale del CAI deve essere un elemento distintivo e unificante per tutti i soci, che devono ritrovare l’orgoglio dell’appartenenza al Club Alpino Italiano.La sezione CAI non può quindi ridursi al ruolo di mero fornitore di servizi o di facilitatore di attività individuali, ma deve essere invece il luogo in cui poter condividere con gli altri soci una passione e un ideale comune.

Qualche parola adesso su questo annuario, che non vuole essere la semplice somma delle due pubblicazioni precedenti ma un vero nuovo strumento. Sfogliando queste pagine vedrete che a fianco delle attività in programma è dato particolare risalto agli aspetti istituzionali della sezione, riducendo volutamente quello riservato agli articoli, che invece avranno un peso preponderante nel futuro notiziario on-line. La nuova rivista deve perciò essere considerata come parte di un insieme di pubblicazioni, ognuna con caratteristiche diverse e complementari tra loro. IL VOSTRO PRESIDENTE Renzo Ruggia

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PERCHÉ ISCRIVERSI AL C.A.I.

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Per motivi ideali, che uniscono tutti gli appassionati della montagna, e per motivi pratici, che interessano tutti coloro che la frequentano, per conoscerla, amarla e imparare a frequentarla, con la prudenza e la sicurezza necessarie. I soci in regola con il tesseramento dell’anno in corso godono infatti di vantaggi significativi tra i quali ricordiamo: Copertura assicurativa in Italia e all’estero per l’intervento di Soccorso alpino, comprese le spese di Elicottero, in ogni caso di infortunio in montagna, compreso l’intervento di recupero sulle piste di sci. Copertura Assicurativa infortuni e responsabilità civile su tutta l’attività sociale. Tariffe agevolate nei Rifugi Alpini del CAI e dei Club Alpini Esteri aderenti all’Unione Internazionale Associazione Alpinistica. Sconti sull’acquisto di libri e pubblicazioni tecniche edite dal CAI. Rivista mensile “Montagne 360”. Le informazioni organizzative sono consultabili sui siti del CAI centrale, regionale, delle singole sezioni e sul notiziario mensile on line “Lo Scarpone”. Possibilità di frequentare i corsi e le attività organizzati dalla Sezione. Diventare soci del CAI però non deve voler dire solo godere dei vantaggi che ne derivano ma significa soprattutto dare sostegno ad una associazione che ha sempre operato a favore della montagna, nei suoi molteplici aspetti culturali e ambientali. Iscriversi al CAI deve essere anche occasione di impegno personale per far conoscere, soprattutto ai giovani, la sua storia fatta di entusiasmo e di volontariato e per coinvolgerli nei suoi principi e nelle sue attività. Il CAI è stato fondato in Torino il 23 Ottobre 1863 per iniziativa di Quintino Sella quale libera associazione nazionale con scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, la difesa del loro ambiente naturale. Il 15 marzo 1875 nasce ad Ivrea la Sezione Canavesana del CAI. La costituzione viene autorizzata dalla Direzione Centrale assieme alle sezioni di Bologna, Modena, Brescia e Perugia. La nostra sezione è la 26a; a quella data il numero complessivo è di 2650 soci. La sezione Canavesana è sesta in classifica con 120 soci, fra cui Martino Baretti e Luigi Vaccarone. Seguono due periodi di crisi senza attività. La definitiva rinascita avviene nel 1926 con il nome di sezione di Ivrea, la sezione Canavesana continuava l’attività con sede a Chivasso. Prende vita la sottosezione di Cuorgnè ora sezione staccata. Oggi, inclusa la sottosezione dì Sparone, ha oltre 1000 soci.

CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE DI IVREA

Via G.Jerivs 8-10015 Ivrea - Tel. 0125 45065 IBAN: IT68W0326831650053858461820 Cod Fiscale: 84004230011

website:www.caiivrea.it e-mail:caiivrea@libero.it PEC: ivrea@pec.cai.it Apertura sede: venerdì ore 21:00 - 22:30


QUOTE ASSOCIATIVE 2018 SOCI ORDINARI • Nati anteriormente al 1993 • Nati fra il 1993 ed il 2000 (Juniores) • Costo ammissione nuovo socio ordinario SOCI FAMILIARI • Tutti • Costo ammissione nuovo socio familiare SOCI GIOVANI (Minorenni) • Nati nel 2001 e anni seguenti • Nuovi Soci nati dal 2011 in poi • Secondogenito e successivi con socio ordinario di riferimento • Costo ammissione nuovo socio giovane

45,00 € 25,00 € 5,00 € 25,00 € 5,00 € 20,00 € 13,00 € 9,00 € 0,00 €

I nuovi soci potranno associarsi esclusivamente in sede. Le quote sono maggiorate di 1,00 € per coloro che rinnoveranno presso la “Galleria del Libro”. Le quote sono maggiorate di 1,00 Euro per coloro che rinnoveranno con bonifico bancario (IBAN IT68W0326831650053858461820) e chiederanno l’invio del bollino al proprio domicilio.

Importante: Tutti i nuovi soci, oltre a portare una foto formato tessera, dovranno: - prendere visione dell’informativa sulla privacy e dare l’assenso al trattamento dei dati personali. - comunicare codice fiscale, luogo di nascita, telefono, indirizzo mail. In mancanza di questi requisiti non sarà possibile procedere al tesseramento. Si ricorda che tutti i moduli possono essere scaricati preventivamente dal sito:

www.caiivrea.it

POLIZZE ASSICURATIVE 2018 POLIZZA INFORTUNI SOCI IN ATTIVITÀ SOCIALE Combinazione A Premio annuale: compreso nella quota associativa. Massimali: caso morte 55.000,00 € caso invalidità permanente 80.000,00 € rimborso spese di cura (franchigia € 200,00) 2.000,00 € Combinazione B Premio aggiuntivo di 3.40 € da versare all’atto del rinnovo dell’associazione o di nuova associazione Massimali: caso morte 110.000,00 € caso invalidità permanente 160.000,00 € rimborso spese di cura (franchigia € 200,00) 2.400,00 €

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POLIZZA RESPONSABILITÀ CIVILE IN ATTIVITÀ SOCIALE

Premio annuale: compreso nella quota associativa (non vi è franchigia).

POLIZZA SOCCORSO ALPINO IN EUROPA

VALIDA IN ATTIVITA’ SOCIALE E PERSONALE Premio annuale: compreso nella quota associativa.

POLIZZA INFORTUNI SOCI IN ATTIVITÀ INDIVIDUALE Per tutti i soci in regola con il tesseramento 2018 sarà possibile attivare una polizza personale per gli infortuni che dovessero derivare dall’attività personale in uno dei contesti tipici di operatività del nostro Sodalizio (alpinismo, escursionismo, cicloescursionismo, scialpinismo, etc.). La polizza coprirà tutti gli ambiti di attività tipiche del CAI senza limiti di difficoltà e di territorio, e avrà durata annuale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.

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Combinazione A Premio annuale Massimali: caso morte caso invalidità permanente rimborso spese di cura (franchigia € 200,00) diaria da ricovero giornaliera Combinazione B Premio annuale Massimali: caso morte caso invalidità permanente rimborso spese di cura (franchigia € 200,00) diaria da ricovero giornaliera

90,00 € 55.000,00 € 80.000,00 € 2.000,00 € 30,00 €

180,00 € 110.000,00 € 160.000,00 € 2.400,00 € 30,00 €

POLIZZA RESPONSABILITÀ CIVILE SOCI IN ATTIVITA’ INDIVIDUALE

Premio annuale

10,00 €

Maggiori informazioni e modulistica relativa alle assicurazioni sono disponibili sul sito www.cai.it nell’area ASSICURAZIONI.


VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI DEL 24 Marzo 2017

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enerdì 24 Marzo 2017, nei locali della sede sociale in via Jervis n.8 a Ivrea, andata deserta la prima convocazione alle h. 20:30, si riunisce alle h. 21:00 in seconda convocazione l’Assemblea generale dei soci del Club Alpino Italiano sezione di Ivrea con il seguente ordine del giorno: 1) Nomina del Presidente dell’Assemblea e della Commissione elettorale 2) Consegna distintivi ai soci venticinquennali, cinquantennali e sessantennali 3) Relazione attività 2016 4) Determinazione della quota massima di adesione alla sezione per il tesseramento 2018 5) Approvazione bilancio consuntivo 2016 e presentazione bilancio preventivo 2017 6) Elezione cariche sociali: • Elezione di cinque consiglieri (uscenti: Agnoletto Dino, Albertin Oddone, Di Bari Valter, Lenti Giovanni, Valcauda Guido) • Elezione di un Revisore dei conti (uscente: Groia Piero) • Elezione di due Delegati all’Assemblea Generale del C.A.I. (uscenti: Amedeo Dagna, Giuseppe Franza) 7) Varie ed eventuali Soci venticinquennali: Betassa Marco, Bidin Adriano, Pomero Antonietta Carla, Bregolin Paolo, Capella Giuseppe, Cardillo Luigi, Chianese Annunziata, Centanino Antonio, Chiaro Paola, Ghiggia Claudio, Raimondo Romano, Sesana Carla, Vassia Maria Rosa, Magagna Silvio, Nora Marilena Soci cinquantennnali: Albertin Dionisio, Anello Barbara, Brucco Pietro Soci sessantennali: Brucoli Romano, Pistoni Piergiorgio. Elezione di cinque consiglieri (uscenti: Agnoletto Dino, Albertin Oddone, Di Bari Valter, Lenti Giovanni, Valcauda Guido) voti: Ruggia Renzo 68 eletto Scalco Daniela 62 eletto Volpato Giovanni 52 eletto Costa Giovanni 38 eletto Bedin Luca 36 eletto Cortese Giuseppe 29 non eletto Elezione di un Revisore dei conti (uscente: Groia Piero) voti: Ramella Votta Enzo 22 eletto Agnoletto Dino 20 non eletto Groia Piero 19 non eletto Elezione di due Delegati all’Assemblea Generale del C.A.I. (uscenti: Amedeo Dagna, Giuseppe Franza) voti: Lenti Giovanni 54 eletto Franza Giuseppe 42 eletto Amedeo Dagna 34 non eletto

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Approvazione bilancio consuntivo 2016 e presentazione bilancio preventivo 2017 Consuntivo 2016 e Situazione Patrimoniale al 31.12.2016

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l tesoriere ha distribuito copia dei bilanci e commenta il consuntivo 2016, osservando che le entrate ottenute dalle donazioni relative alle diverse attività sono state molto alte. Le maggiori donazioni provengono dai partecipanti ai trekking e alle attività dei “senior” . Le spese più elevate sono quelle di manutenzione straordinaria presso il rifugio Piazza, e riguardano il rifacimento del muro esterno, in parte finanziato dal CAI Centrale. L’intervento era necessario per garantire la sicurezza dei frequentatori del rifugio. Gli accordi con i gestori per la risoluzione del contratto comprendevano il riconoscimento di un avviamento, non previsto dal contratto, e l’acquisto di alcune piccole attrezzature e oggetti vari. L’importo rimborsato è stato pari al canone annuo di gestione. Il tesoriere ricorda inoltre che interventi di manutenzione all’interno del rifugio, richiesti dall’ASL, sono stati eseguiti con il lavoro di alcuni volontari coordinati dal socio Di Bari. La sezione ringrazia tutti i soci che hanno lavorato con impegno a questa e ad altre iniziative. La situazione patrimoniale della sezione è buona. Il valore degli immobili di proprietà della sezione è considerevole, e c’è stato anche un leggero aumento della liquidità. L’Assemblea approva il bilancio consuntivo 2016 all’unanimità. Quagliotti spiega che i valori di bilancio previsti per il 2017 sono simili a quelli del 2016, con stime prudenziali delle entrate per attività sociali. Per i rifugi sono state inserite le spese di progettazione esecutiva degli interventi per i quali è stato richiesto il finanziamento. Poiché il parere negativo del comune sul progetto al Rifugio Piazza ci è stato comunicato dopo la stesura del bilancio, l’importo effettivo del progetto, che è già stato pagato, sarà inferiore a quello inserito nel Preventivo 2017. Per il rifugio Jervis siamo in attesa di risposta sul finanziamento richiesto alla Regione ed inoltre, ricorda Lenti, il prossimo consiglio dovrà fare domanda anche al CAI Centrale che dovrebbe emettere un altro bando. In ogni caso i lavori non saranno eseguiti nel 2017 perché ci sono altre pratiche burocratiche da espletare dopo l’approvazione dei finanziamenti. Da segnalare la donazione di 1.000 dollari ricevuta da un parente di Roberto Tempo, che è morto di infarto nei pressi del rifugio Jervis. Se il locale invernale progettato per il rifugio sarà realizzato, potrebbe essere dedicato a Tempo. Si passa poi alla votazione, e l’Assemblea approva il Bilancio Preventivo 2017. Con voto contrario di due soci. Uno di questi, Savino Faletto, è contrario all’oneroso investimento al rifugio Jervis che non è di proprietà della sezione, ma del Demanio. Lenti spiega che il Demanio ha autorizzato l’esecuzione del lavori e ci ha assicurato la disponibilità del bene per dieci anni. Fine del mandato di Presidenza rima dell’intervento del Presidente Lenti, la segretaria legge un messaggio del Presidente Onorario Aldo Pagani che non ha potuto partecipare all’Assemblea. Pagani desidera ringraziare Giovanni Lenti per l’opera svolta come Presidente della Sezione, in particolare in questi difficili ultimi anni, e per aver portato una ventata di aria nuova nel CAI, esprimendo l’amore per la montagna anche fuori dall’ambiente strettamente alpino. Si augura infine che Lenti resti operativo nella sezione anche dopo la fine del suo mandato come Presidente. enti si rivolge poi all’Assemblea per esprimere la sua amarezza per la vicenda che ha portato alla nuova gestione del rifugio Piazza. Dopo 25 anni il gestore Gianni Getto ha comunicato con una mail, che Lenti legge ai presenti, la sua intenzione di non continuare la gestione del rifugio. Lenti riassume con molta emozione gli spiacevoli avvenimenti che sono seguiti, e che hanno portato alla definitiva risoluzione del contratto di gestione.

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Lenti ha terminato il suo mandato di presidenza, e ricorda che sono stati quattro anni intensi e difficili. Ha trovato molta tensione e litigiosità e ha cercato di riportare fiducia e serenità. In questi anni sono state realizzate attività culturali aperte anche ai non soci: presentazione di libri, spettacoli teatrali e filmati di montagna. E’ stata inoltre acquistata una sedia Joelette che viene utilizzata per il trasporto di persone con difficoltà. Abbiamo poi avuto la gradita adesione del Coro La Serra, che è diventato il coro ufficiale della sezione CAI di Ivrea.

Cariche sociali e incarichi sezionali Presidente

Ruggia Renzo

Vice Presidente

Tesoriere

Quagliotti Giacomo (fino al 31/12/2017) Grosso Sategna Franco (dal 01/01/2018)

Conta Giulio

Consiglieri Bedin Luca, Bigo Massimo, Cerutti Ornella, Cioffi Vincenzo, Conta Giulio, Costa Giovanni, Fontanelli Barbara, Grosso Sategna Franco, Quagliotti Giacomo, Ruggia Renzo, Scalco Daniela, Volpato Giovanni

Segretaria

Arborio Marisa

Revisore dei conti

Delegati Assemblee

Fortina Carlo, Ramella Votta Enzo, Sperotto Plinio

Lenti Giovanni, Franza Giuseppe

Tesseramento e Assicurazioni

Commissione Attività Editoriali

Agnoletto Dino, Albertin Oddone, Arborio Marisa, Bertoldo Faustino, Chianese Tina, Mozzo Flora, Quagliotti Giacomo, Sanna Elisabetta, Scalco Daniela, Schenoni Erika, Traversa Enrica

Baggetta Nicola, Dagna Amedeo, Di Bari Valter, Volpato Giovanni

Biblioteca - Archivio Storico

Sistema Informatico Lenti Giovanni

Sito Web

Mozzo Flora

Volpato Giovanni

Sede Sociale

Social Network

Coro “La Serra”

Attività culturali

Agnoletto Dino

Leggero Maurizio

Cerutti Ornella

Lenti Giovanni

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ELENCO TITOLATI

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Albertin Oddone Bedin Luca Bedin Luigi (LeinĂŹ) Baggetta Nicola Benedetto Pier Luca Bertino Stefano Bigo Massimo Bordet Ines Cardillo Luigi China Bina Bruno Cignetti Alessandro Conta Fulvio Conta Giulio Comotto Paolo Conrero Marta Dagna Amedeo Demarchi Giovanni Di Bari Valter Domatti Chiara Faletto Enrico Ferrando Ernesto Ferrero Giampiero

ASE AIA AIA ASE AIA AIA CNSAS ASE ONC AAG ASE INSA ASE INA IA ASPA ASPA AE ONC AIA AE ASPA IA ASE ASPA

Franza Giuseppe Gentile Mattia Gentile Paolo Giachetto Luigi Giorgi Ezio La Falce Fabio Lana Giuseppe Lissolo Frederick Massa Alessandro Morgando Vigna Liliana Nolfo Ludovico Pasquino Roberto (Vercelli) Raguso Gianni Raimo Nicola Ramella Valentina Riva Marco Rosina Alex Ruggia Renzo Stella Mario Trompetto Giampiero Trucchi Massimiliano Volpato Giovanni

Legenda: AAG = Accompagnatore Alpinismo Giovanile AE = Accompagnatore Escursionismo AEI = Accompagnatore Escursionismo in ambiente innevato AIA = Aiuto Istruttore Alpinismo AIAL = Aiuto Istruttore Arrampicata libera AISA = Aiuto Istruttore SCI Alpinismo ASAG = Accompagnatore Sezionale di Alpinismo Giovanile ASE = Accompagnatore Sezionale Escursionismo ASEC = Accompagnatore Sezionale Cicloescursionismo ASFE = Accompagnatore Sci Fondo Escursionismo ASPA = Aspirante Aiuto Istruttore alpinismo CNSAS = Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico IA = Istruttore Alpinismo INA = Istruttore Nazionale Alpinismo INAL= Istruttore Naz. Arrampicata Libera INSA= Istruttore Naz. Sci Alpinismo ONC = Operatore naturalistico e culturale ONTAM = Operatore Nazionale Tutela Ambiente Montano

ASFE AIA AIAL AAG ASE AEI INA ASPA IA AIAL ASAG AAG IA AIA ASPA ASE AIA ASPA ONTAM IA INSA AIA ASEC


SEZIONE DI IVREA - ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI 2018

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enerdi 16 Marzo 2018 alle ore 20,30 in prima convocazione e alle ore 21 in seconda convocazione, nei locali della sede sociale in Via Jervis 8 ad IVREA, è convocata l’Assemblea Ordinaria dei Soci con il seguente ordine del giorno: 1.

Nomina del Presidente dell’ Assemblea e di due scrutatori.

2.

Consegna dei distintivi ai: • Soci venticinquennali: Bedin Luca, Blessent Raffaella, Bortoli Lucia, Busso Alessandra, Causone Felice, Delaurenti Annalisa, Delaurenti Daniele, Fornero Massimiliano, Ierardi Sandra, Perino Ettore, Quagliotti Marcello, Raimo Nicola, Rossetti Mirella, Rossetto Giovanni, Scarafia Maria Mariuccia, Trompetto Gianpietro. • Soci cinquantennali: Raga Umberto

3.

Relazione attività dell’anno 2017.

4. Determinazione della quota massima di adesione alla sezione per il tesseramento 2019. 5.

Approvazione Bilancio consuntivo 2017 e presentazione del Bilancio preventivo 2018.

6. Elezione cariche sociali • Elezione di quattro Consiglieri (uscenti: Cerutti Ornella, Conta Giulio, Grosso Sategna Franco, Quagliotti Giacomo) • Elezione di un Revisore dei conti (uscente: Fortina Carlo) • Elezione di due Delegati all’Assemblea Generale del C.A.I. (uscenti: Franza Giuseppe, Lenti Giovanni). 7.

Varie ed eventuali.

Per le votazioni in Assemblea si ricorda che, in base al Regolamento Sezionale: tutti gli uscenti sono rieleggibili; •

• •

tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e non possono essere affidate che a Soci maggiorenni iscritti al C.A.I. da almeno due anni compiuti. Nelle nomine alle cariche sociali, a parità di voti, è eletto il Socio più anziano di iscrizione al C.A.I.; hanno diritto al voto i Soci, di qualunque categoria, purché di età superiore ai 18 anni; ogni Socio avente diritto al voto può rappresentare per delega scritta uno, e uno solo, altro Socio.

Avviso: I Soci che intendono candidarsi alle cariche sociali devono segnalarlo in segreteria entro Venerdì 9 marzo 2018.

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SOTTOSEZIONE DI SPARONE Indirizzo: Vicolo Faletti 2 - 10080 Sparone Telefono: 335 7509512 (reggente) Mail: cai@comune.sparone.to.it Sito Web: http://www.caiivrea.it/index.php/sottosezione-di-sparone Apertura: 1° Sabato del mese 21.00-23.00 Reggente: Foglietta Graziano

Assemblea annuale dei soci 2018

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’assemblea annuale dei soci è convocata per venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 21 presso la sede sociale di Vicolo Faletti 2 in Sparone per deliberare i seguenti punti all’ordine del giorno:

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• Relazione sulla gestione dell’anno 2017 a cura del Reggente • Relazione sulla situazione finanziaria a cura del Tesoriere • Elezione di tre consiglieri per il periodo 2018/2019 ( uscenti : Faustino Bertoldo, Graziano Foglietta ) • Programmazione iniziative e manifestazioni per l’anno 2018 • Varie Tutti i soci sono invitati ad intervenire all’assemblea annuale.


Sottosezione Scuola didi Alpinismo e Scialpinismo Sparone Luciano Beltrame


Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017: Giulio Conta – Coordinatore Attività Alpinistiche Il 2016 è stato un ottimo anno per tutti i corsi: Ghiaccio - il corso ha avuto 12 iscritti con mete scelte in Valle d’Aosta e in Valle dell’Orco, con due giorni finali in Val Varaita. Alpinismo – questo corso si è svolto in collaborazione con la Scuola Valle Orco ed ha avuto la partecipazione di ben 27 allievi. Con l’aiuto delle buone condizioni meteo tutte le uscite hanno avuto successow e la presenza di tanti istruttori di buon livello ha permesso di fare attività interessanti. L’esperienza positiva sarà ripetuta quest’anno.

Roccia – anche il corso di roccia, che da anni non veniva più effettuato, ha avuto un ottimo esito, sotto la guida di Massa e Stella, con un gruppetto di allievi che comprendeva alcune “quote rosa”. Gite sociali – a causa del forte impegno degli istruttori nella scuola le gite di alpinismo sono state poche, ma senza problemi e con buona partecipazione. Organico – sono usciti 7 istruttori per mancanza di operatività, e sono entrati due nuovi giovani istruttori.

Resoconto attività 2017

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Anno positivo il 2017 quello per i corsi della Scuola Beltrame. In apertura il corso ghiaccio ha visto 7 iscritti, di cui diversi nuovi ragazzi in avvicinamento alla montagna. Uscite sulle mete classiche sparpagliate tra le nostre e le valli valdostane. C’é poi stata l’ora di quello di Alpinismo, per il secondo anno di fila in collaborazione con la Scuola della Valle Orco. Ottima formula ripetuta con successo, ha visto alla codirezione Giulio Conta con Marco Scagnetto. 27 gli allievi presenti, con 6 uscite in

ambiente di cui 2 di 2 giorni, una in media e alta valle Orco, la finale sul Gran Paradiso a settembre. Con l’autunno la stagione si è poi conclusa con il corso Roccia, 9 allievi hanno preso parte al corso. Come tutte le uscite degli altri corsi, il meteo è sempre stato favorevole e su nessuna c’è stato il bisogno di rinviare. Mete classica tra Sbarua e Traversella, con la due giorni di chiusura a Finale, tra arrampicata e ultimo bagno di stagione. Un nuovo ingresso tra le quote rosa per quanto riguarda l’organico corona questo 2017.

ORGANICO SCUOLA ALPINISMO Direttore: Conta Fulvio INA 348 6909056 fulvio.conta@honestamp.it Segreteria: Raimo Nicola AIA 335 7597328 ng.raimo@gmail.com Istruttori: Bedin Luca (AIA) Bedin Luigi (AIA) Benedetto Pier Luca (AIA) China Bina Bruno (INSA) Comotto Paolo (ASPA) Conrero Marta (ASPA) Conta Fulvio (INA) Conta Giulio (IA) Demarchi Giovanni (AIA) Domatti Chiara (ASPA) Faletto Enrico (IA) Ferrero Giampiero (ASPA) Gentile Mattia (AIA) Gentile Paolo (AIAL) Lana Giuseppe (INA) Lissolo Frederick (ASPA) Massa Alessandro (IA) Morgando Vigna Liliana (AIAL) Raguso Gianni (IA) Raimo Nicola (AIA) Ramella Valentina (ASPA) Riva Marco (AIA) Rosina Alex (ASPA) Stella Mario (IA) Trompetto Giampiero (INSA) Trucchi Massimiliano (AIA)


ALPINISMO - ARRAMPICATA - GHIACCIO - FERRATE

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ttività rivolta a chi voglia avvicinarsi al mondo dell’Alta Montagna. Si acquisiscono e si praticano i concetti basilari per le manovre di corda e le tecniche di progressione sia su Roccia che su Neve/Ghiaccio. Necessita allenamento fisico; si raggiungono in sicurezza mete in ambienti maestosi di alta quota. Equipaggiamento Alpinismo: attrezzatura da alta montagna, casco, piccozza, ramponi, imbrago, 2 moschettoni a ghiera, 2 cordini da 7 mm di cui uno da 2 m e uno da 3,5 m, lampada frontale, salvo diversamente specificato. Equipaggiamento Ferrate: attrezzatura individuale, casco, imbrago, set da ferrata omologato, guanti, eventuale longe supplementare per soste. La sezione mette a disposizione, per chi ne fosse sprovvisto, 4 set da ferrata omologati a € 10. Indumenti e scarpe adatti alla tecnica praticata su roccia, ghiaccio o alta quota, occhiali da sole, creme solari. CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTÀ: Segnalano la difficoltà globale del percorso. E’ una valutazione complessiva, sia del livello tecnico che dell’impegno globale, anche psichico, richiesto da una ascensione. Influisce su questa valutazione l’asprezza della montagna, l’isolamento, la variabilità di condizioni del terreno (se misto), la qualità della roccia, le inclinazioni dei pendii di neve/ghiaccio, la difficoltà di una ritirata, ecc. 16

Di solito si considerano le condizioni mediamente buone, non ottime, della montagna. F = Facile PD = Poco Difficile AD = Abbastanza Difficile D = Difficile TD = Molto Difficile ED = Estremamente Difficile EX = Eccezionalmente Difficile Una ulteriore suddivisione è data dal segno (+), che indica tendenza al grado superiore, e dal segno (-), che indica tendenza al grado inferiore. SCIALPINISMO - CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTÀ: Le difficoltà vengono indicate attraverso la scala di Blachére. Essa valuta nel suo insieme l’itinerario con riferimento alla capacità tecnica dello sciatore. Tutti i gradi di difficoltà sono riferiti a buone condizioni di neve. • MS = itinerario per sciatore medio (che padroneggia pendii aperti con pendenza moderata). • BS = itinerario per buon sciatore (che è in grado di curvare e di arrestarsi in breve spazio e nel punto voluto, su pendii inclinati fino a circa 30 gradi anche in condizioni di neve difficili). • OS = itinerario per ottimo sciatore (che ha un’ottima padronanza dello sci anche su terreno molto ripido con tratti esposti e passaggi obbligati). L’aggiunta della lettera A vicino ai gradi di difficoltà scialpinistici (MSA – BSA – OSA) indica che l’itinerario presenta anche difficoltà alpinistiche e pertanto è necessario l’impiego di una adeguata attrezzatura della quale bisognerà avere la relativa conoscenza d’uso.


25° CORSO DI ARRAMPICATA SU GHIACCIO Il corso introduce alla tecnica di arrampicata in piolet traction sulle cascate di ghiaccio. Non sono indispensabili precedenti esperienze alpinistiche, anche se una certa familiarità con l’ambiente di montagna invernale aiuta a fruire del corso con maggior divertimento. Alcune uscite richiedono una “gita” di avvicinamento che aiuta a capire il contesto e la peculiarità dell’arrampicata su ghiaccio. Direttore: Conta Fulvio - 348 690 9056 - fulvio.conta@honestamp.it Segreteria: Conta Giulio - 329 720 7019 - giulio.conta@libero.it Numero massimo di partecipanti: 8. Quota di partecipazione: 150 €; 120 € per i nati dopo il 1° Gennaio 1993. Il costo comprende: i materiali comuni e l’assistenza degli istruttori; non comprende i viaggi, che avverranno con auto private, ed i pernottamenti. Le Lezioni Teoriche si tengono il Mercoledì sera e comunque sempre alle ore 21 in sede, salvo diversa indicazione.

Programma 2018 DATA

EVENTO

LOCALITÀ

Ven 12 Gennaio ore 21

Iscrizioni

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Merc 17 Gennaio

Presentazione del corso

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Dom 21 Gennaio

Prima uscita pratica

Ceresole

Merc 24 Gennaio

Lezione teorica

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Dom 28 Gennaio

Seconda uscita pratica

valle di champdepraz

Merc 31 Gennaio

Lezione teorica

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Dom 4 Febbraio

Terza uscita pratica

valle di Gressoney

Merc 14 Febbraio

Lezione teorica

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Quarta uscita pratica

da definire

Sab 17 Febbraio Dom 18 Febbraio

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64° CORSO DI ALPINISMO BASE – A1 (In collaborazione con la scuola Valle Orco)

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Il corso A1 è un corso di livello base rivolto a principianti, ossia a tutti coloro che per la prima volta affrontano la montagna per praticare attività alpinistica. I partecipanti quindi non hanno in genere esperienza alpinistica di montagna né estiva né invernale e possono provenire dall’escursionismo. Il corso prevede l’insegnamento, attraverso lezioni sia teoriche che pratiche ed uscite sul terreno, delle nozioni e tecniche fondamentali per poter svolgere con ragionevole sicurezza le seguenti attività: arrampicata su roccia di II e III con eventuali passaggi di IV grado UIAA, progressione lungo vie ferrate con difficoltà massima D, frequentazione di pendii ripidi innevati, attraversamento di ghiacciai oppure di tratti su neve compatta, salite in alta montagna lungo vie normali di roccia e terreno misto con difficoltà medio/ basse, realizzazione di semplici manovre di autosoccorso. Considerato il livello propedeutico delcorso, non viene prevista l’attività da primo di cordata da parte dell’allievo. Direttore: Conta Giulio 329 7207019 - giulio.conta@libero.it Segreteria: Rocca Vera - rocca.vera@libero.it Numero: massimo di partecipanti 16. Quota: di partecipazione 150 €. Per i nati dopo il 1° Gennaio 1992 120 €. Il costo comprende: i materiali comuni e l’assistenza degli istruttori; non comprende i viaggi, che avverranno con auto private, ed i pernottamenti. Le Lezioni Teoriche si tengono il Mercoledì sera e comunque sempre alle ore 21 in sede, salvo diversa indicazione.

Programma 2018 DATA

EVENTO

LOCALITÀ

Ven 18 Maggio ore 21

Iscrizioni

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Merc 23 Maggio

Presentazione del corso

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Dom 27 Maggio

Prima uscita pratica

da definire

Dom 3 Giugno

Seconda uscita pratica

da definire

Mer 13 Giugno

Cartografia e orientamento C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Dom 17 Giugno

Terza uscita pratica

da definire

Mer 27 Giugno

Neve e autosoccorso

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Quarta uscita pratica

da definire

Mer 11 Luglio

Storia dell’alpinismo

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Domenica 15 luglio

Quinta uscita pratica

da definire

Mercoledì 29 agosto

Catena di sicurezza

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Sesta uscita pratica

da definire

Sabato 30 Giugno Domenica 1 Luglio

Sabato 1° Settembre Domenica 2 Settembre


33° CORSO DI ROCCIA AVANZATO – AR1 Il corso AR1 è un corso di arrampicata su Roccia rivolto preferibilmente, anche se non esclusivamente, a persone già in possesso di un minimo di esperienza alpinistica, simile a quella impartita in un corso base di Alpinismo (A1), un corso di alpinismo su neve e ghiaccio (AG1) o di Arrampicata Libera (AL1). Il corso prevede l’insegnamento, attraverso lezioni sia teoriche che pratiche ed uscite su terreno, delle nozioni fondamentali per potere affrontare in ragionevole sicurezza arrampicate sui vari tipi di roccia. Direttore: Alessandro Massa - 328 6620308 - alemassa82@libero.it Segreteria: Morgando Vigna Liliana - 348 7849443 - lmorgandovigna@gmail.com Numero: massimo di partecipanti 10. Quota: di partecipazione 150 €. Per i nati dopo il 1° Gennaio 1992 120 €. Il costo comprende: i materiali comuni e l’assistenza degli istruttori; non comprende i viaggi, che avverranno con auto private, ed i pernottamenti. Le Lezioni Teoriche si tengono il Mercoledì sera e comunque sempre alle ore21 in sede, salvo diversa indicazione.

Programma 2018 DATA

EVENTO

LOCALITÀ

Ven 7 Settembre ore 21

Iscrizioni

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Ven 14 Settembre

Iscrizioni

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Merc 19 Settembre

Presentazione corso

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Sab 22 Settembre

Prima uscita pratica

da definire

Sab 29 Settembre

Seconda uscita pratica

da definire

Dom 30 Settembre

Terza uscita pratica

da definire

Merc 3 Ottobre

Lezione teorica

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Dom 7 Ottobre

Quarta uscita pratica

da definire

Merc 10 Ottobre

Lezione teorica

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Dom 14 Ottobre

Quinta uscita pratica

da definire

Merc 17 Ottobre

Lezione teorica

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Uscita pratica in ambiente

da definire

Merc 24 Ottobre

Lezione teorica

C.A.I. di Ivrea, Via Jervis 8

Domenica 28 Ottobre

Eventuale recupero

Sabato 20 Ottobre Domenica 21 Ottobre

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Baby aquilotti Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017 NICOLA BAGGETTA – Coordinatore

Q

uesta attività, iniziata sei anni fa con poche gite per stagione, aveva nel programma di quest’anno nove gite. Nel 2016 otto gite sono state effettuate con successo, tre delle quali su due giorni (due in camping e una in rifugio).

Si tratta di una attività per famiglie con bambini, che comprende gite escursionistiche classiche e con ciaspole o in bici. La difficoltà sta nella ricerca di sempre nuove mete che siano adatte all’utenza specifica.

Resoconto attività 2017

N

el corso del 2017 si sono svolte le seguenti attività: 1. Escursione Invernale all’Alpe Leretta 2. Week-end invernale nel Parco del

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Gran Paradiso, rifugio Muzio. 3. Ciclo Escursione al lago di Viverone 4. La Ciclopista del Mincio. 5. Passeggiata autunnale nella conca di Oropa.

Fine ciclo attività

S

i conclude con il 2017 l’esperienza dei Baby Aquilotti, gruppo nato in sordina nel 2011 che ha dato risultati oltre ogni aspettativa riposta al suo avvio. In questi 7 anni “i padri fondatori” hanno accompagnato per monti e valli, a piedi o in bici, in estate o in inverno, in tenda o in rifugio… tantissimi “alpinisti del futuro” carichi di curiosità, di entusiasmo e di gioia di scoprire l’ambiente che ci circonda, come solo i bambini riescono ad avere. L’attività ha permesso a tutti, grandi e piccini (anche a chi non aveva mai frequentato la montagna), di condividere emozioni ed avventure insieme ai propri

figli/genitori. Alcuni si sono fidelizzati, altri hanno seguito il gruppo per una sola stagione o per una singola gita, ma tutti hanno lasciato il segno del loro passaggio. Magari incontrandoli non li riconosceremo e non ci ricorderemo di loro, ma speriamo di aver acceso nei piccoli cuori la fiamma della passione per la montagna e la vita all’aria aperta, che è alla base del nostro sodalizio. In ultimo un ringraziamento a chi ha creduto nella nostra attività, ma anche a chi ha un modo di andar per monti diverso dal nostro. Nicola Baggetta e lo staff dei Baby Aquilotti.


Corpo Nazionale Soccorso Alpino XII Delegazione Stazione di Ivrea


Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017 Massimo Lacchio – ViceCapo Stazione Soccorso Alpino di Ivrea.

N

el 2016, il primo appuntamento al quale la Stazione di Ivrea ha partecipato è stata la giornata nazionale “Sicuri sulla neve” a Ceresole Reale. Nell’arco dell’anno sono state poi organizzate 7 esercitazioni di Stazione, sia di carattere tecnico alpinistico che sanitario, impostate sui diversi scenari che potrebbero presentarsi in un intervento.

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Oltre a quelle di stazione, i volontari con qualifica Te.s.a., hanno partecipato ad una giornata formativa di Delegazione, improntata su “Recupero persona sospesa”. La formazione è stata curata da istruttori della scuola Regionale del Sasp. Ai primi di Novembre circa una decina di Te.S.A., provenienti da tutte le Delegazioni Piemontesi (per la Canavesana Stefano Bertino e Gallo Diego), hanno partecipato ad un addestramento specifico “Search and Rescue “ presso la base dell’ottantatreesimo Gruppo Combat/ SAR dell’Aereonautica Militare, di stanza presso l’aeroporto di Cervia. Durante la loro permanenza al Combat/Sar i nostri tecnici hanno condiviso le tecniche di imbarco e sbarco con elicottero HH139A, nei vari assetti di imbarco, elisbarco, calata e recupero in verricello, sia in condizione diurna che in notturna. Il banco di prova di questo “stage2” formativo, è stato a fine novembre il SATER 3, un’esercitazione organizzata presso l’aeroporto militare di Venaria, e che ha visto tutti i tecnici del SASP e personale di altri enti quali Aereonautica Militare, Aviazione leggera dell’Esercito, VV.FF., Guardia di Finanza, operare in sinergia nella ricerca e nel recupero in notturna dell’equipaggio di un ipotetico velivolo militare, precipitato in una zona montuosa della nostra Regione. L’evento ha preso inizio la mattina di mercoledì 16 novembre ed è terminato al calare della

sera, quando è stato effettuato il recupero dei militari, con l’ausilio di un elicottero HH 139A dell’ 83mo Gruppo, da parte dei tecnici del Soccorso Alpino che avevano effettuato l’addestramento notturno a Cervia. Ai primi di Dicembre, invece si è festeggiata la ricorrenza del 60mo di fondazione della Stazione di lvrea, al quale sono stati invitati tutti i Delegati, e Capi St.ne, che si sono avvicendati in questi anni. Da sottolineare la testimonianza portata, tramite i suoi scritti e i suoi ricordi, da Aldo Pagani, primo Delegato nonchè artefice organizzatore della nascita della XIIma Zona, come era in origine denominata. Per quel che concerne invece le richieste di Soccorso, (dati al 31/12/2016), le chiamate da parte della Centrale, sono state 31, suddivise in: -n.7 ricerche persona per mancato rientro o allontanamento. -n.16 interventi su terreno impervio. -n.7 supporti a personale Elisoccorso, o ambulanze 118. -n.2 giornate di supporto evacuazione bestiame -n.1 assistenza gara podistica Ivrea Mombarone. Lacchio ricorda poi l’intervento dei volontari della Stazione di Ivrea all’Hotel Rigopiano, crollato nel gennaio del 2017. Sono stati tra i primi soccorritori arrivati sul posto della tragedia, e hanno partecipato attivamente alle difficili operazioni di soccorso che hanno permesso di estrarre alcuni superstiti dalle macerie.


Resoconto attività 2017

L

’attività dell’anno 2017 della Stazione di Ivrea della XII Delegazione Canavesana del Soccorso Alpino è stata caratterizzata da una sensibile diminuzione degli interventi rispetto al 2016, circa il 30% in meno (21 contro 30) ma i Volontari hanno sempre risposto alle chiamate con disponibilità e grande professionalità. Le ultime disposizioni della Regione Piemonte in merito alla preparazione dei Volontari, infatti, sono sempre più esigenti ed oltre alla preparazione fisica e tecnica, entrambe valutate da frequenti esercitazioni tematiche, viene richiesta una preparazione sanitaria assai avanzata. Sono ormai più di due anni che tutti i soci hanno affrontato l’addestramento all’uso del defibrillatore, nell’ambito della più completa preparazione all’intervento di primo soccorso, con la relativa rianimazione e messa in sicurezza dell’infortunato; ora viene richiesto a tutti un approfondimento delle conoscenze delle tecniche di primo soccorso avanzato, che porteranno i Volontari ad avere una preparazione analoga agli operatori delle ambulanze del 118. È un impegno notevole poiché sono corsi intensivi, costituiti da 16 ore teoriche, più 8 di esercitazioni pratiche in ambiente e due sedute di quattro ore ciascuna presso la base operativa regionale e la base elicotteri, per rendere i partecipanti perfettamente consapevoli del funzionamento dell’intera macchina dei soccorsi. A questi impegni si aggiungono quelli consueti citati sopra, esercitazioni in ambiente impervio su roccia o neve e di ricerca con GPS, con l’ausilio del Gruppo Cartografico della XII Delegazione, che ha raggiunto notevoli livelli di preparazione; nel corso del 2017 questo gruppo è stato dotato di altre attrezzature che lo rendono particolarmente efficiente ed efficace nelle ricerche di dispersi.

Per restare nell’ambito delle dotazioni, il 2017 ha visto la Delegazione impegnata in un notevole investimento, poiché tutti i Volontari hanno ricevuto un casco, un’imbragatura, una longe ed un cordino in kevlar per autoassicurazione, tutti materiali omologati ai sensi delle norme vigenti sulla sicurezza; tutta la dotazione consegnata ha una scadenza, che è stata registrata dal gruppo dei magazzinieri di ogni stazione e che sarà tenuta sotto rigoroso controllo, anche qui con un notevole sforzo organizzativo e logistico. L’organico della Stazione di Ivrea non ha subito grandi variazioni; è stato richiesto ai componenti una attenta frequenza alle esercitazioni ed agli interventi e coloro i quali non rispettavano tali esigenze sono stati invitati ad essere più presenti o decidere di abbandonare, scelta comprensibile ma necessaria, se si vogliono mantenere gli standard richiesti e descritti più sopra. Un breve riassunto degli interventi della Stazione di Ivrea: 21 interventi con 16 persone soccorse, di cui 5 escursionisti, 3 arrampicata sportiva, 3 interventi generici (stradali, infortuni in casa, ecc.), 3 turisti e gli altri vari su lavoro, mountain bike e parapendio; grandi “assenti” in questo elenco sono i cercatori di funghi ma la stagione non è stata favorevole a questa attività. In totale sono stati impegnati 101 soccorritori, per 90 giorni e 629 ore complessivi e l’ausilio dell’elisoccorso è stato necessario in dieci occasioni. Venerdì 24 novembre hanno avuto luogo le operazioni di rinnovo del direttivo della Stazione, hanno partecipato direttamente o con delega 32 Volontari, più dell’80% dell’organico e sono stati riconfermati a larghissima maggioranza Stefano Bertino quale CapoStazione, Massimo Lacchio Vice Vicario e Ilario Bertino Vice Capo.

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Intervento all’Hotel Rigopiano I Volontari della XII Delegazione Canavesana e della Stazione di Ivrea sono stati presenti alle operazioni di ricerca e recupero dei travolti dalla grande valanga, che nel marzo scorso ha travolto l’hotel Rigopiano nel Comune di Farindola, in Abruzzo. Per Ivrea sono intervenuti Alessandro Massa e Manuel Benone, che hanno affrontato le prime drammatiche giornate delle operazioni con la consueta disponibilità e notevole sacrificio, viste le condizione precarie in cui si era costretti ad operare. Assistenza alle gare La presenza dei Volontari del Soccorso Alpino nell’organizzazione delle gare podistiche di montagna è ormai una consuetudine, antesignana nel nostro territorio fu

l’Ivrea Mombarone che fin dalla prima edizione del 1977 chiese l’ausilio del Soccorso per garantire la sicurezza dei concorrenti e degli spettatori su terreni montani, che sovente sono sottovalutati ma che in molte occasioni sono stati teatro di infortuni e problemi. L’aumento delle manifestazioni e la moda ormai affermata dei trails estremi hanno portato l’impegno del Soccorso Alpino a livelli quasi professionali ed indispensabili nell’ambito delle organizzazioni, anche alla luce delle recenti norme sulla sicurezza nelle manifestazioni. La Direzione regionale quindi ha normato la presenza dei Soccorritori, escludendo la partecipazione diretta all’organizzazione delle gare ma inserendo i Volontari come organico effettivo e richiedendo agli organizzatori la corresponsione di una partecipazione onerosa pro capite, finalizzata come rimborso spese.

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L’ORGANICO DI STAZIONE

Direttivo di Stazione: Stefano Bertino (Capo Stazione), Massimo Lacchio (V.C. St.Vic.), Ilario Bertino (V.C. St.). La XIIma Delegazione Canavesana dal primo gennaio 2016 è guidata da Mario Sachero (Delegato), Roberto Coggiola (V.D.Vic.), Davide Blanchetti(V.D.) 35 volontari


Alpinisimo giovanile


Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017: Renzo Ruggia Accompagnatore

A

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nche nel 2016 il programma dell’Alpinismo Giovanile di Ivrea ha avuto un buon successo tra i giovani soci della Sezione, a dimostrazione che l’interesse per l’attività continua a restare vivo e a diffondersi. In totale hanno partecipato alle attività 40 ragazzi, con un incremento di 7 unità rispetto all’anno precedente, con l’assistenza di 10 accompagnatori. Tra questi è da sottolineare la presenza, come “aiuto accompagnatore”, di due ragazze, Giulia e Lucia, provenienti dai precedenti corsi di A.G. Al Corso primaverile di avvicinamento alla montagna hanno partecipato 19 ragazzi con un’età compresa tra gli 8 e i 15 anni, coadiuvati da 6 accompagnatori. Il tempo incerto e piovoso della primavera ha costretto a modificare sostanzialmente il programma previsto, causando anche l’annullamento di un’escursione, recuperata poi in autunno. Si sono svolte le seguenti uscite: Tête de Cou, Parco dell’Avic, Col La Croix in Val di Champorcher, giornata di arrampicata a La Turna di Montestrutto, Laghi di Palasina, da Estoul. Il consueto soggiorno estivo dei ragazzi dell’A.G. si è svolto dal 21 al 27 agosto, con la partecipazione di ben 31 ragazzi tra gli 8 e i 16 anni, parecchi dei quali alla prima esperienza, con l’appoggio di 6 accompagnatori.

Come negli ultimi anni la sede del soggiorno è stata la casa vacanza della Parrocchia di Angera al Pian di Verra Inferiore, in Val d’Ayas, il lungo e ampio pianoro ai piedi dei ghiacciai del Monte Rosa a un’altitudine di 2050 metri. Il programma prevedeva attività formative da svolgersi ”in casa”, dalle nozioni di cartografia e di orientamento ai primi rudimenti sulle tecniche di assicurazione, alternate a uscite escursionistiche e a una giornata dedicata all’arrampicata. Quest’anno il soggiorno estivo è stato caratterizzato da uno strepitoso periodo di bel tempo, con un cielo sempre azzurro e un sole caldissimo, che ha consentito di svolgere tutta l’attività prevista, culminata con l’ascesa al Rifugio Mezzalama a 3.036 m. Il programma dell’Alpinismo Giovanile è proseguito in autunno con due uscite: Rifugio del Mont Fallère, da Vetan e Casotto del Pousset, Cogne. La stagione 2016 è stata molto positiva per le attività svolte e per la partecipazione numerosa ed entusiasta dei ragazzi. Da sottolineare in particolare l’inserimento di un buon numero di nuovi elementi in un gruppo ormai consolidato, che consente di guardare al 2017 con ottimismo.

Resoconto Attività con le Scuole 2017

Luigi Giachetto AAG (Accompagnatore Alpinismo Giovanile)

È

proseguita nel 2017 a cura di chi scrive con l’aiuto di Albertina Zamboni e Oddone Albertin l’attività di accompagnamento delle classi delle scuole primarie alla scoperta del nostro bel territorio. Quest’anno si è aggiunto il comprensorio di Vistrorio e sono state effettuate due uscite con le classi della primaria sulla morena di Vistrorio, percorrendo un tratto dell’Alta Via dell’Anfiteatro Morenico. Anche la scuola di Loranzè ha aderito al programma

e ha voluto conoscere il lago Nero ed il lago Pistono con l’immancabile sosta alle Terre Ballerine. È stata cambiata la gita da Chiaverano alla Torre della Bastia per inagibilità di parte del percorso, con la traversata da Chiaverano a Bollengo passando per il Ciucarun (40 alunni di 3° e 4° di S.Bernardo). Le Scuole che hanno aderito, oltre a quelle sopra citate, sono state: Don Milani, Nigra, per un totale di 8 uscite e 210 alunni partecipanti.


Resoconto attività 2017 di Renzo Ruggia

Q

uest’anno l’attività dell’Alpinismo Giovanile di Ivrea si è svolta regolarmente. In totale, alle attività hanno partecipato 36 ragazzi, di età compresa tra gli 8 e i 16 anni, coadiuvati a rotazione da una decina di accompagnatori. Al Corso primaverile di avvicinamento alla montagna, articolato su sei uscite domenicali, hanno partecipato 16 ragazzi con un’età compresa tra gli 8 e i 15 anni, con la presenza tra gli iscritti di molte new-entry. Domenica 7 maggio a Torre Daniele, un angolo poco conosciuto delle nostre montagne, tra prati e alberi fioriti, scoprendo anche le tradizionali architetture dei nostri paesi. Domenica 14 maggio giornata dedicata all’arrampicata, a La Turna. Al pomeriggio escursione, sotto un sole caldissimo, da Montestrutto a Settimo, fino alla pieve di San Lorenzo e al battistero di San Giovanni. Domenica 21 maggio, Champorcher. Con il sentiero della “scaletta” saliamo a Dondena, costeggiando lo spettacolare corso del torrente Ayasse, con la sorpresa di poter ammirare, roteante in alto nel cielo, la sagoma di un gipeto. Domenica 28 maggio Muniti di torce elettriche ci avviamo lungo il percorso che dal Col de Joux costeggia il Ru Courtod, con l’attraversamento di numerose gallerie, che suscitano il corale apprezzamento dei nostri ragazzi. Domenica 4 giugno, escursione da Staffal alle sorgenti del Lys. Il clima questa volta non è dei migliori. Il freddo e il pericolo di un peggioramento del tempo ci impedisce di arrivare alle sorgenti. Domenica 11 giugno Becca d’Aver, tra la Valtournenche ed il Vallone di SaintBarthélemy. La giornata è spettacolare, decisamente estiva. La salita dal versante di Torgnon, con gli ultimi ripidissimi tornanti, ci porta rapidamente al colle, dove ci

fermiamo a mangiare. Di qui saliamo poi tutti alla cima, con l’immancabile foto di gruppo sotto la croce che la domina. Soggiorno estivo Da domenica 20 a sabato 26 agosto, con la partecipazione di 29 ragazzi tra gli 9 e i 16 anni e con l’appoggio di 7 accompagnatori. Da sottolineare la partecipazione preziosissima ed efficace, nel ruolo inedito di accompagnatore, di Giulia, Andrea e Francesco. Come sempre negli ultimi anni la sede del soggiorno è stata la casa vacanza della Parrocchia di Angera al Pian di Verra Inferiore, in Val d’Ayas, a un’altitudine di 2050 metri. Domenica 20 Appuntamento a St. Jacques, al posteggio di Frachey. Carichiamo i bagagli sul camion di Alberto, un ultimo saluto ai genitori, e poi via, tutti in fila sotto un cielo azzurro azzurro verso il Pian di Verra. Lunedì 21 Partiamo verso il rif. Ferraro e da lì saliamo al lago Ciarcerio, all’arrivo degli impianti del Monterosaski. Una ripida discesa lungo la pista da sci, verso il vallone della Bettaforca, e poi ritroviamo il sentiero per il Ferraro, e per il Pian di Verra. Martedì 22 Pian di Verra superiore, lungo il sentiero che sale sul versante ds. del vallone, tra rododendri e, soprattutto, cespugli di mirtilli….Breve lezione di botanica, tenuta da Andrea, lezione di Iesse sulla geologia della zona e rientro alle nostre case. Mercoledì 23 Escursione al Bivacco Mariano, 2800 m., la nostra “cima Coppi”. Prendiamo il sentiero che porta ripido verso il bivacco, con un ultimo tratto tra roccette che superiamo brillantemente. Una sosta per il pranzo e per esplorare i dintorni e scendiamo al colle. Al pian di Tzere ripristiniamo la nostra diga, ricordo degli anni precedenti, e torniamo alle nostre baite per la meritata merenda. Un po’ di giochi, la cena e poi tutti a nanna. Giovedì 24 Giornata dedicata all’arrampicata.

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Attrezziamo il roccione all’inizio del Pian di Verra; un po’ di teoria con Iesse, e poi tutti a provare ad arrampicare. Nel pomeriggio, con il tempo che migliora rapidamente, ci dedichiamo ai nostri giochi. La sera, dopo cena, tutti a nanna. Domani, se ci arriviamo, ci sono le Cime Bianche... Venerdì 25 Il tempo oggi è abbastanza buono, l’ideale per la nostra gita nel vallone delle Cime Bianche. Ma il percorso si rivela più lungo del previsto, e ci fermiamo poco prima del Lago Inferiore, già in vista degli impianti sul Plateau. Un rapido pranzo, un po’ di sole, e poi rientriamo al Pian di Verra. Sabato 26 Ultimo giorno, il Rosa risplende alla luce del mattino, anche se c’è qualche nuvola in cielo. Arriva Alberto con il camion; si caricano i bagagli e poi tutti a pranzo: oggi, come ormai vuole la tradizione, pizza!!!!. Il camion di Alberto parte con i nostri bagagli, e noi scendiamo sotto una pioggia leggera fino al piazzale di St. Jacques, portando ancora una volta nel cuore il ricordo di una settimana indimenticabile.

Uscite autunnali Il programma dell’Alpinismo Giovanile si chiude in autunno con l’uscita al Monte Zerbion, in quanto la prevista uscita per la castagnata al Piazza non ha potuto aver luogo a causa degli incendi divampati attorno al nostro rifugio proprio nel giorno del suo 25° compleanno. Domenica 17 settembre Ultima uscita, in Val d’Ayas: Monte Zerbion 2722 m, da Barmasc. Questa volta la gita si svolge in pullman e, in via del tutto eccezionale, anche i genitori sono ammessi a parteciparvi, per poterci salutare tutti insieme alla fine della stagione. Una stagione molto positiva, come sempre, per le attività svolte e per la partecipazione numerosa ed entusiasta dei ragazzi. L’inserimento progressivo di nuovi elementi in un gruppo già consolidato, come ormai avviene da qualche anno, e il passaggio di “ex” ragazzi dell’AG al nuovo ruolo di accompagnatori, fanno ben sperare nel futuro dell’Alpinismo Giovanile della sezione di Ivrea.


30° ANNO DI ALPINISMO GIOVANILE CORSO DI AVVICINAMENTO ALLA MONTAGNA

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artecipare alle attività dell’Alpinismo Giovanile è imparare ad “andare in montagna”, una pratica salutare a contatto con la natura adatta ad ogni età ed a ogni aspirazione: dalle semplici passeggiate fino alle cime più ambite. I ragazzi e le ragazze da 8 a 18 anni incontrano una montagna a loro misura. Iscrizioni: Sabato 14 Aprile ore 16:00 presso sede CAI Via Jervis 8. Documenti necessari: tessera CAI con bollino 2018, fotocopia del certificato medico di idoneità allo svolgimento di attività non agonistica, una foto tessera per la scheda personale. Quota di iscrizione: € 70

PROGRAMMA 2018 Domenica 6 Maggio

Quincinetto - Cappella S. Maria

ESCURSIONE

Dislivello: 615 m Dalla chiesa del S.S Salvatore a Quincinetto (295 m) saliremo alla cappella di Santa Maria (910 m), in località Prabagnolo, con una bella mulattiera tra secolari castagni. Il percorso reca i segni GTA (Grande Traversata delle Alpi). Poco prima di metà salita troveremo una miniera di estrazione quarzo attiva fino agli anni cinquanta, ormai chiusa ma ancora visitabile.

Domenica 13 Maggio

Arrampicata sportiva

ARRAMPICATA

Giornata dedicata all’arrampicata sportiva in palestra di roccia. Il programma della giornata verrà successivamente definito in base alle condizioni del tempo.

Domenica 20 Maggio

Ru Courtod

completeremo il percorso del Ru Courtod fino alla Presa

ESCURSIONE

Dislivello: 252 m Partendo da Barmasc 1898 m percorreremo il tratto iniziale del Ru Courtod fino a raggiungere l’omonimo torrente e la diga di presa dell’acqua a quota 2150 m. all’inizio del Vallone delle Cime Bianche. Facile escursione, sempre al cospetto del Monte Rosa e con vista del Rothorn e del Sarezza, che ci permetterà di apprezzare ancora la particolarità di questo ambiente unico e impreziosito dalla maestria di chi ha saputo costruire questo superbo Ru tutt’oggi in funzione!

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Domenica 27 Maggio

Bec di Nona

ESCURSIONE

Dislivello: 785 m Partenza e arrivo: bivio per l’Agnerezzo, m. 1300, sopra Settimo Vittone. Spettacolare giro ad anello lungo la panoramica cresta che dal Col Giassit scende fino al Bec di Nona (2085 m), con rientro attraverso i prati ed i boschi della conca del Maletto. Fanno da cornice al percorso il Mont Roux ed il Mombarone.

Domenica 3 Giugno

Anello dei laghi Muffè, Vernouille, Raty, Giasset

ESCURSIONE

Dislivello: 667 m Partenza: La Cort 1800 m. Incantevole itinerario in traversata che collega i quattro splendidi laghetti Muffé, Vernouille, Raty e Giasset, incorniciati da prateria alpina in un ambiente che si rivela interessante anche da un punto di vista geologico. 30

Domenica 10 Giugno

Rifugio Jervis

ESCURSIONE

Dislivello: 583 m Partenza: Chiapili di Sotto 1667 m. Atrraversato il ponticello sul torrente Orco (Orco che quassù non fa ancora paura) si prosegue su comodo sentiero fino a guadagnare l’ampio pianoro dove sorge il nostro rifugio. Oasi perfetta immersa nel Parco del Gran Paradiso.


da Domenica 19 Agosto a Sabato 25 Agosto

Soggiorno estivo al Pian di Verra (St. Jacques)

Il Pian di Verra Inferiore è un lungo ed ampio pianoro, posto ai piedi degli imponenti ghiacciai del Monte Rosa, ad un’altitudine di 2050 metri. É percorso dal torrente di Verraz, proveniente in parte dal Lago Blu (2220 metri) ed in parte da sorgenti d’alta quota. Descrivere a parole la sensazione di immersione nella natura e l’impressione di poter toccare con mano l’imponente massiccio del Monte Rosa è francamente difficile, se non impossibile. Neppure le fotografie possono rendere completamente l’esperienza unica di trovarsi in uno dei luoghi più belli di tutto l’arco alpino. Ogni giorno partiremo per una meta diversa durante la quale sarà possibile osservare la flora tipica degli alti pascoli alpini e la fauna che vive in montagna. Alla sera si potranno organizzare giochi di società e si programmerà la giornata successiva. Un’esperienza di vita insieme, per imparare a gestire il proprio spazio e tempo nel rispetto di regole comuni di convivenza. Iscrizioni: Sabato 9 Giugno ore 16.00 presso la sede CAI, Via Jervis 8. Documenti necessari: tessera CAI con bollino 2018, fotocopia del certificato medico di idoneità allo svolgimento di attività non agonistica, una foto tessera. Quota di iscrizione: € 190 31

Domenica 9 Settembre

San Rhèmy en Bosses Rifugio Frassati

ESCURSIONE

Dislivello: 880 m Il rifugio Frassati è un punto di appoggio situato sull’Alta Via 1 della Valle D’Aosta, più precisamente sul lungo tratto che dalla Valle del Gran San Bernardo porta alla Val Ferret. La salita si svolge sui verdi pascoli che ricoprono la Comba di Merdeux, con pendenze mai faticose. Bella è anche la conca dove si trova il rifugio, attorniata dalle solitarie vette del Mont Tapie ad ovest e dal Petit Golliat a nord.

ORGANICO ALPINISMO GIOVANILE Responsabili: AAG Roberto Pasquino - cel: 349 286 2452 AAG Ines Bordet - tel: 0125 711540 - cel: 333 454 7935 AAG Luigi Giachetto - tel: 0125 750305 - cel: 340 385 6563 Accompagnatori: Iesse Turcato, Flora Mozzo, Renzo Ruggia, Pietro Tonino, Ludovico Nolfo, Giulia Bordet.


Commissione Sentieri


Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017: Giovanni Volpato – Commissione sentieri

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el corso del 2016 c’è stata una svolta con la costituzione della SOSEC, cioè la struttura operativa centrale per i sentieri e la cartografia (in attività su tutto il territorio nazionale) creata con lo scopo di realizzare la REI cioè la rete escursionistica italiana, di cui la RPE rete escursionistica piemontese è parte, e l’attività è ripartita grazie all’idea di inserire tutta la rete sentieristica in Open Street Map. Noi ci siamo assegnati come settori di nostra competenza: l’eporediese (sostanzialmente l’anfiteatro morenico), la Dora Baltea Canavesana e la Valchiusella, con l’aggiunta di alcuni sentieri della Valle dell’Orco che

hanno a che fare con il rifugio Jervis e la Capanna Ivrea (sono 97, per un totale di 530 Km). Le attività che svolgeremo sono: 1. Rilevamento dei sentieri ancora da rilevare (23 su 97). 2. Ricognizione e controllo dei sentieri che riteniamo più urgenti e significativi: sicuramente quelli che rientrano nella GTA, quelli che hanno a che fare con i nostri rifugi, i sentieri di accesso alle palestre di roccia. 3. Manutenzione, posa segnaletica verticale, verniciatura segnavie. 4. Mappatura su OpenStreetMap di tutti i 97 sentieri che ci siamo presi in carico.

Resoconto attività 2017 34

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ome ci si aspettava, il 2017 è stato ricco di iniziative ed attività per quanto riguarda il rilevamento e la ricognizione dei sentieri, a partire dalla costituzione della branca piemontese della struttura operativa sentieri, la SOSECP. Si è iniziato a gennaio con il riavvio dell’attività di rilevamento seguita all’incontro / aggiornamento rilevatori GPS tenutosi a Torino nella sede del CAI Uget, a cui come sezione abbiamo contribuito con 5 rilevatori che hanno rilevato 6 sentieri nel corso dell’anno. Sempre in quella sede è nata la figura di ricognitore sentieri con lo scopo di monitoraggio dei sentieri già

rilevati con particolare attenzione a quelli di maggior rilevanza, in particolare la GTA. Abbiamo partecipato al corso specifico che siè tenuto a maggio nella sede della IPLA. Il nostro settore di competenza (da Colle della Lace a Bocchetta delle Oche) è ora quasi completamente monitorato. Abbiamo partecipato anche al corso operatori sezionali rivolto in particolare alla manutenzione ed al ripristino della segnaletica. La mappatura su OSM dei settori N7, N8, P1 è a buon punto. Interessante a tal proposito è stato il Mapping Party a Viverone a cui abbiamo partecipato in 4.

ORGANICO COMMISSIONE SENTIERI Cartografia - Monitoraggio Coord. Volpato Giovanni Albertin Oddone, Antonicelli Matteo, Bigo Massimo, Dagna Amedeo, Pozza Gino, Quagliotti Giacomo Manutenzione Coord. Di Bari Valter Cardillo Luigi, Ollearo Ezio, Parola Michelangelo


Programma 2018 Rilevamenti e ricognizioni sentieri

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roseguiranno anche nel 2018 i rilevamenti dei sentieri della rete Escursionistica Piemontese particolarmente della nostra area geografica (colline canavesane, Dora Baltea Canavesana, Valchiusella) e del settore Valle dellOrco intorno al nostro rifugio Jervis e alla

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Capanna Ivrea, accatastati ma ancora da rilevare completamente. Si lavorerà per le richieste di accatastamento di alcuni nuovi sentieri. Alcuni rilevatori saranno impegnati in attività di monitoraggio-ricognizione con il consueto invio dei dati alla Regione Piemonte.

Manutenzione sentieri

el 2018 prevediamo di riprendere l’attività di manutenzione sentieri (in particolare quelli che fanno riferimento ai nostri rifugi es: 719,729,730...) anche grazie ai contributi che potremmo ricevere partecipando al bando della sede centrale

per quel che riguarda la segnaletica orizzontale e la sistemazione del sentiero ed a quello del CAI regionale per il lavoro sulle sostituzioni e/o mancanze di segnaletica verticale.

Mappatura su OSM 35

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ran parte dei nostri sentieri (vedi sotto) è ormai presente in OSM, quindi utilizzabile per essere riportata in cartografia. Resta un grosso lavoro da fare per riportare nelle relazioni dei sentieri le informazioni riguardanti la segnaletica verticale e la verifica delle indicazioni delle difficoltà escursionistiche delle singole tratte dei percorsi. Stiamo continuando ad aggiornare la pagina wiki per la parte che ci riguarda: https://wiki.openstreetmap.

org/wiki/Piemonte/Sentieri, dove è possibile reperire tutte le informazioni attualmente inserite in OSM e scaricare le tracce gpx dei sentieri caricati. SOSEC ha iniziato un lavoro di razionalizzazione del Catasto Sentieristico insieme al settore della Regione Piemonte che si occupa di questo (IPLA). Un primo risultato è stato che tutti i sentieri della Regione Piemonte sono ora caricati sul sito INFOMONT del CAI (https://infomont.cai.it).

Elenco dei nostri sentieri TOP100 TOP100A TOP101 TOP101A TOP102 TOP103 TOP103A TOP104 TOP104A TOP104B TOP105 TOP105A TOP110 TOP111 TOP112 TOP113 TOP120 TOP120C TOP121 TOP121A TOP121B TOP122 TOP122A TOP123 TOP123A TOP124 TOP125 TOP130 TOP130A TOP131 TOP132 TOP132A TOP133 TOP133A TOP134 TOP134A TOP135 TOP135A TOP136 TOP136A TOP136B TON521 TON525 TON526 TON530 TON548 TON548A TON706 TON707 TON708 TON712 TON713 TON714 TON718 TON719 TON720 TON721 TON722 TON724 TON729 TON730 TON750 TON750A TON751 TON753 TON754 TON801 TON802 TON811 TON831 TON832 TON833 TON833A TON834 TON834A TON835 TON835A TON835B TON841 TON848 TON852 TON852A TON854 TON854A TON858 TON860 TON860A TON860B TON860C TON861 TON862 TON871 TON872 TON872A


Adotta un sentiero!

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a cura e la riqualificazione dei sentieri è tra i compiti istituzionali del nostro Sodalizio; ma questo compito per la nostra Sezione non è praticamente sostenibile in modo adeguato, date le poche forze di cui attualmente disponiamo. Per questo abbiamo pensato di aderire come commissione escursionismo all’iniziativa “Adotta un sentiero”, che ha già riscosso notevole successo in molte sezioni CAI in tutta Italia, oltre che presso Enti pubblici come Parchi, Comuni ecc.... Oggi c’è bisogno di volontariato come non mai. La consapevolezza del bene comune da salvaguardare non è molto diffusa, e quindi anche la rete sentieristica, patrimonio ereditato da secoli di duro lavoro delle genti di montagna, rischia di non essere salvaguardata. “I sentieri sono un tesoro fragile ma dal valore inestimabile, la cui cura e riqualificazione garantisce sicurezza agli escursionisti, una adeguata conoscenza, tutela e valorizzazione

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Attività in programma

razie alla donazione dei colleghi di Roberto Tempo ed in accordo con la sua famiglia parteciperemo al ripristino del sentiero che dal rifugio Jervis porta al bivacco Leonesi, che verrà intitolato a suo nome. Si tratta inizialmente di avviare il processo del suo accatastamento nella

Domenica 13 Maggio

del territorio montano e una promozione per il turismo sostenibile. Una rete di sentieri efficiente e frequentata è uno strumento di presidio del territorio perché oggetto di un monitoraggio continuo.” Il controllo costante della rete di percorsi non è una cosa facile, anche se sicuramente gratificante. Per questo, la Sezione vorrebbe coinvolgere un maggior numero di soci in questa attività. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di trovare, almeno per alcuni sentieri di nostra competenza, volontari disponibili a percorrerlo almeno una volta l’anno, al fine di effettuare una ricognizione sullo stato di fatto e di eseguire piccoli lavori di manutenzione. Chi fosse interessato è pregato di segnalarlo inviando una e-mail a: sentieri@caiivrea.it. Se il numero di adesioni sarà adeguato ci sarà una riunione dove ci organizzeremo e si darà il via ufficiale al progetto.

Rete Sentieristica della Regione Piemonte, con relativa definizione del suo tracciato ed individuazione e progettazione dei luoghi di posa. Saranno poi sicuramente necessarie opere di consolidamento e messa in sicurezza.

Il cammino dei parchi 6° edizione Pulizia Sentieri difficoltà: E

EVENTO

ascesa totale: 400 m

Pulizia e sistemazione segnalazione orizzontale dell’anello del Sentiero delle Anime, con eventuale messa in sicurezza dei tratti più insidiosi salendo da Cappia.

Info: Ruggia Renzo

Volpato Giovanni


Commissione Rifugi


Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017 Giovanni Lenti – Presidente sezione Ivrea

Situazione Rifugi anno 2016

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a gestione del Rifugio Jervis è stata positiva e il rapporto della sezione con i giovani gestori è ottimo. Per il Rifugio Piazza si è provveduto all’emanazione di un bando per la gestione dal 2017 al quale hanno partecipato otto aspiranti gestori, di cui almeno sette meritevoli di considerazione. La scelta è caduta su una coppia di 26enni, e anche la giovane età ha influenzato la decisione della Commissione. I nuovi gestori hanno la fiducia della Commissione, e il presidente Lenti esorta i soci presenti a frequentare il rifugio. Lenti comunica poi all’Assemblea che la Regione Piemonte ha emesso a inizio 2017 un bando per il finanziamento ai rifugi per progetti che possano aumentare l’offerta turistica in zone di montagna. Questo bando era molto atteso, poiché si sapeva da tempo che sarebbe stato emesso ma non

si conoscevano i contenuti. Nonostante i tempi ristretti sono stati eseguiti progetti di ampliamento per entrambi i nostri rifugi, i cui disegni vengono mostrati ed illustrati all’Assemblea. Per il Rifugio Piazza abbiamo poi dovuto rinunciare al finanziamento perché il Comune di Traversella ha espresso parere non favorevole alla esecuzione delle opere previste. I costi previsti erano comunque troppo alti. Per il progetto di locale invernale al Jervis siamo in attesa di comunicazione dal Comune per una deroga dal loro regolamento che ci permetta di eseguire i lavori. Abbiamo intanto presentato domanda di finanziamento alla Regione. Anche per questo lavoro i costi indicati nel progetto definitivo sono più alti della previsione iniziale. Siamo comunque in attesa della risposta della Regione, che dovrebbe arrivare nel mese di maggio.

Resoconto attività 2017 Rifugio G. Jervis Progetto invernale Doveva essere cofinanziato dalla Regione Piemonte e dal CAI Centrale; purtroppo non è entrato nella graduatoria finanziata dalla Regione, mentre il CAI Centrale ha confermato il cofinanziamento. Donazione in memoria del Prof. Tempo. I colleghi hanno offerto una donazione a favore del Rifugio; la Sezione ha deliberato, in accordo con la famiglia, di ripristinare e intitolare a suo nome il sentiero di accesso al bivacco Leonesi. Gestione 2017 Le favorevoli condizioni metereologiche hanno consentito una buona attività escursionistica nel vallone del Nel, che integrate dalle attività proposte dai gestori hanno registrato un buon numero di presenze e di pernottamenti. La gestione si è caratterizzata per l’intro-

duzione di attività a tema che hanno avuto una buona adesione. Conclusione del rapporto di gestione Per ragioni famigliari i gestori hanno notificato la rinuncia a proseguire nella gestione con un anno di anticipo rispetto al contratto, riconsegnandoci il rifugio in buone condizioni. La commissione osserva che i termini del contratto sono stati onorati e ringrazia per la fattiva collaborazione dei gestori. Sono in gestione le attività per la pubblicazione di un bando per l’assegnazione della gestione del rifugio per i prossimi anni. L’obiettivo è di assegnare entro la fine del mese di Febbraio 2018 la gestione del rifugio. Lavori eseguiti nel 2017 Relazione dell’ispettore G. Costa • Istallazione della porta in legno che separa le due cantine.


Realizzazione di un piano in cemento a cui è stato fissato un nuovo portabombole per le bombole a gas da kg 20 che servono il boiler per le docce. • Sono state sistemate le lose del tetto che con la neve si erano spostate o rotte creando infiltrazioni di acqua. • Sostituzione assi delle panchine esterne rovinate dalla neve. • Messa in sicurezza del pianerottolo antistante la porta della camerata. Il nuovo ispettore ringrazia tutte le persone che a titolo gratuito hanno collaborato alla realizzazione delle opere. Marco Riva (ispettore uscente) per la realizzazione della porta. Silvano Carlino per i lavori edilizi e il trasporto del materiale da Sparone a Ceresole I gestori del rifugio per l’ospitalità la cordialità e anche l’aiuto manuale. Rifugio B. Piazza Progetto invernale Il progetto di ampliamento presentato al Comune di Traversella non è stato autorizzato, di conseguenza il progetto non potrà avere seguito. Nuova Gestione 2017 Il subentro dei nuovi gestori è avvenuto nello scorso mese di Aprile. Si è apprezzata la buona volontà volta a valorizzare la struttura con la proposta di eventi e collaborazioni esterne. Hanno nel contempo inoltrato richieste volte al miglioramento della struttura che potrebbero essere oggetto di progettazione e realizzazione nel corso dei prossimi anni. Le favorevoli condizioni metereologiche hanno consentito una buona attività escursionistica in Valchiusella, che integrata dalle attività proposte dai gestori, hanno registrato un buon numero di presenze e di pernottamenti. La gestione si è caratterizzata per l’introduzione di attività a tema che hanno avuto una buona adesione. Danni da incendio boschivo Nel mese di Ottobre un incendio boschivo

ha interessato l’area del rifugio distruggendo la palestrina di arrampicata al coperto ubicata alle spalle del rifugio e danneggiando la condotta dell’acqua potabile a valle del contatore posta lungo le rocce retrostanti il rifugio; ulteriori danni sono stati evitati grazie costante presenza dei gestori e dei soci volontari. La mancanza dell’acqua ha comportato la chiusura temporanea del rifugio, che grazie alla collaborazione dei gestori e dei soci volontari, è stato ripristinato permettendo la riapertura della struttura lo scorso 11 novembre. E’ stata presentata alla Compagnia assicuratrice la richiesta di risarcimento dei danni. Lavori eseguiti nel 2017. Relazione dell’ispettore G. Demarchi • E’ stato necessario eseguire la manutenzione della puleggia del motore della teleferica a causa di una scarrucolamento, con l’occasione si è pulito anche il carburatore del motore. Sono state inoltre effettuate delle modifiche sul freno e sui rulli dove scorre il cavo. • A seguito di una richiesta pervenuta dall’ASL To 4, nel locale cantina è stato realizzato un nuovo pavimento, sono state installate due ventole per il riciclo dell’aria, adeguato l’impianto elettrico e sostituiti gli scaffali ed eseguito i rappezzi di intonaco. • E’ stato acquistato un frigorifero per la cucina. Un secondo frigorifero, di proprietà del gestore è stato installato nell’officina. • Si è provveduto alla pulizia del desgrassatore della cucina smaltendo i liquidi di risulta. • Il gestore ha provveduto ad ampliare il bancone esterno del bar . • E’ stato sostituito il tubo corrugato di protezione e quello di alimentazione per una lunghezza di 200 metri a seguito dell’incendio. • Si è più volte provveduto a tagliare i rami e le piante che impedivano in corretto transito del carrello della teleferica.

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A seguito dell’incendio sono stati rimossi gli alberi posti nell’area di transito della teleferica. Ringrazio personalmente le persone che mi hanno aiutato nei vari lavori, in particolare i soci Domenico Ferrero, Valter Di Bari, Alessandro Massa, Giovanni Lenti e Giacomo Quagliotti e naturalmente tutte le persone che sono venute a dare una mano sia di notte che di giorno durante la settimana dell’incendio.

Bivacco Ivrea Visita estiva Soci della Sezione si sono recati per un preventivo controllo della struttura per organizzare la celebrazione del 70° anniversario della inaugurazione, poi rimandata a causa di maltempo; saranno prese in considerazione eventuali manutenzioni ordinarie e straordinarie che fossero necessarie.

L’incendio al Rifugio Piazza

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l 25 ottobre 2017, esattamente nel giorno della ricorrenza del 25° anniversario della fondazione del rifugio, una serie di incendi sono divampati nella zona di Traversella, minacciando da vicino per quasi una settimana il Bruno Piazza. Il nostro rifugio ha corso un pericolo gravissimo, ed è stato salvato dall’intervento dei Vigili del Fuoco, dei volontari A.I.B, e dei soci e amici che insieme ai gestori Enzo e Gaia hanno presidiato per molte notti la zona circostante per tenere sotto controllo i focolai non ancora spenti. Il rifugio, che fortunatamente non ha avuto lesioni alla struttura, ha comunque subito diversi danni: la palestrina artificiale è stata completamente distrutta, il tubo che porta l’acqua potabile è bruciato in diversi punti, le piante cadute hanno ostruito il percorso della teleferica, che potrebbe anche aver subito lesioni nascoste tutte da verificare. I primi danni urgenti sono stati riparati, per consentire la riapertura del rifugio, rimasto del tutto inagibile per due settimane. Restano tuttavia gli interventi “strutturali”: la ricostruzione della palestrina artificiale e gli interventi sulla teleferica, con la pulizia approfondita del percorso e soprattutto

la verifica e la messa in sicurezza dell’impianto, interventi che dovrebbero essere effettuati approfittando del periodo di chiusura stagionale del rifugio. Naturalmente questo comporta un notevole impegno finanziario, molto gravoso per la sezione. Abbiamo già avuto alcune dimostrazione di solidarietà, in particolare dalla sezione di Acqui, con una raccolta fondi immediatamente lanciata tra i loro soci, e dalla nostra sottosezione di Sparone, con un generoso contributo. Per far fronte alle necessità della ricostruzione, al momento non ancora quantificabili, la sezione di Ivrea ha quindi deciso di organizzare, per tutta la durata della campagna di tesseramento 2018, una raccolta fondi, che sarà scrupolosamente rendicontata, per sostenere le spese di ripristino dei danni provocati dall’incendio. Si potrà aderire all’iniziativa tutti i venerdì di apertura sede dal 5 gennaio al 30 marzo 2018, o con bonifico alla sezione (IBAN IT68W0326831650053858461820 causale: Rifugio Piazza). Ringraziamo fin d’ora tutti coloro che vorranno generosamente partecipare all’iniziativa.

ORGANICO COMMISSIONE RIFUGI

Coordinatore: Ramella Votta Enzo Giovanni Demarchi - ispettore rifugio Piazza Giovanni Costa - ispettore rifugio Jervis


Il Coro della Serra Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017: Maurizio Leggero – Presidente Coro “La Serra”

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el corso del 2016 il coro alpino “La Serra” ha aderito al Centro Nazionale Coralità del CAI ed è diventato il coro ufficiale della Sezione di Ivrea. Leggero legge la lettera di benvenuto (allegata) che il Presidente del Centro Coralità Gabriele Bianchi ha inviato al Coro “La Serra” e alla sezione CAI di Ivrea. Il contenuto della lettera ben interpreta le motivazioni della scelta del Coro “La Serra” di aderire al progetto del Centro Nazionale Coralità che si propone non solo di “cantare” ma di ricercare, raccogliere, documentare e conservare la conoscenza di un inestimabile patrimonio culturale. Durante il 2016 il Coro ha partecipato a manifestazioni e tenuto concerti in varie occasioni. Significativo

il concerto del 10 dicembre nella chiesa di San Salvatore, in presenza del Presidente Lenti e di una delegazione del Soccorso Alpino, organizzato con un altro coro allo scopo di raccogliere fondi a favore dei terremotati; la somma raccolta è stata versata sull’apposito c/c aperto dal CAI Centrale. Il coro ha inoltre partecipato alla Castagnata sezionale al Rifugio Piazza. Per il 2017 sono già numerosi gli impegni previsti in Canavese e fuori provincia, compresa la partecipazione alla manifestazione riservata ai cori CAI che si terrà a Vienna a dicembre. Leggero invita tutti i soci interessati ad effettuare una prova per valutare l’eventuale ingresso nell’organico del coro.

Attività 2017 del Coro “La Serra”

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el 2017 il coro ha svolto un’intensa attività, nel Canavese e non solo, con la partecipazione a molti eventi coristici. In particolare si possono ricordare, tra i più significativi, i concerti del: • • •

6 gennaio in duomo a Ivrea per la messa dell’Epifania 8 aprile a Colleretto Giacosa in favore dei terremotati 27 maggio ad Asti, nel 65° anniversario della fondazione del coro Amici della Montagna del CAI di Asti

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• • • • •

2 settembre a Marmora, in Val Maira, per la rassegna corale “Val Mairo Chanto” 16 settembre al Castello di Roppolo, per gli 80 anni della fondazione del gruppo Ana Viverone/Roppolo 28 ottobre, all’Oratorio San Giuseppe ad Ivrea per i 25 anni del Rifugio Bruno Piazza, con il coro del CAI di Cuorgnè 3 dicembre presso il centro del Gruppo Abele a Torino, per la presentazione del nuovo libro di Enrico Camanni 16 dicembre, ad Ivrea, con il Coro della Cattedrale


PROGRAMMA ATTIVITÀ SOCIALI

NOTE GENERALI e NORME COMPORTAMENTALI Il programma attività della sezione di Ivrea si sviluppa in ambiente di bassa, media ed alta montagna. Quindi chi pratica una qualsiasi modalità: escursionismo, arrampicata, alpinismo, ferrate, sci, ecc. è consapevole che opera in ambiente potenzialmente pericoloso. NORME COMPORTAMENTALI: i partecipanti sono tenuti a seguire le indicazioni dei COORDINATORI di escursione e a collaborare con loro durante lo svolgimento dell’attività, in modo da garantire la sicurezza di tutti i partecipanti; devono rispettare gli orari. I Coordinatori possono non accettare l’iscrizione di coloro che, a loro insindacabile giudizio, non siano ritenuti idonei, o escludere in qualsiasi momento coloro che non rispettano le indicazioni dei responsabili. Gli obblighi e la responsabilità dei Coordinatori di escursione sono unicamente rivolti ai partecipanti regolarmente iscritti. Eventuali comportamenti gravemente scorretti, dopo gli opportuni richiami, possono costringere i coordinatori, in presenza di testimoni, a dichiarare il soggetto fuori dall’attività in esecuzione.

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INDUMENTI ed EQUIPAGGIAMENTO: è obbligatorio avere l’equipaggiamento idoneo e prescritto. Vedi pagine relative. TESSERA CAI: per partecipare alle attività sociali occorre avere e presentare la tessera CAI in corso di validità. La tessera deve essere rinnovata entro il 31 Marzo. Dopo tale data decadono le condizioni di socio e quindi le garanzie assicurative ecc. Tali condizioni si riacquistano al rinnovo della iscrizione. Con l’iscrizione si ha l’assicurazione base; è possibile scegliere facoltativamente il raddoppio dei massimali integrando la quota. N.B.: La tessera deve essere presentata sempre al rinnovo dell’iscrizione. VARIAZIONI: i programmi e gli orari delle varie attività possono subire variazioni per cause di forza maggiore a insindacabile giudizio degli organizzatori. All’iscrizione informarsi che non siano intervenute variazioni di programma. ATTIVITA’ su NEVE: le mete di ogni escursione possono subire variazioni o vengono stabilite in funzione delle condizioni di innevamento o di meteorologia. Mantengono il grado di difficoltà indicato. NUMERO LIMITE ISCRITTI: a insindacabile giudizio dei responsabili possono essere posti limiti al numero di iscritti. DISTANZE: sono calcolate da Ivrea. ISCRIZIONI: per tutte le attività sociali si effettuano nella Sede Sociale il Venerdì precedente la data della escursione, in modo tassativo per i NON SOCI. Per le uscite di 1 giorno, il Venerdì precedente la data della escursione ore 21 presso la sede del CAI via Jervis 8 Ivrea o al tel. 0125 45065. Per le uscite di più giorni si seguono le specifiche indicazioni riportate sulla presentazione delle attività. Le escursioni in PULLMAN, i TREKKING e PERNOTTAMENTI necessitano della iscrizione anticipata, indicata volta per volta e accettata solo con il versamento della quota o della caparra. MEZZI di TRASPORTO: salvo diversa indicazione con auto private dei partecipanti. È cura dei Coordinatori di escursione ripartire i partecipanti tra le auto in modo da ottimizzare i posti. RIMBORSO AUTO: indipendentemente dal numero dei passeggeri ogni auto utilizzata è rimborsata. La quota unitaria di rimborso copre tutti i costi sostenuti (consumi auto + autostrada).


PUNTI di RITROVO: presso la sede CAI di Ivrea in via Jervis 8 salvo i casi specificati di volta in volta. ABBANDONO ESCURSIONE: nel caso un iscritto decidesse di abbandonare volontariamente l’attività, viene dichiarato “fuori dalla attività” dal coordinatore responsabile in presenza di testimoni. REVOCA di una attività: nel caso una attività debba avere un numero minimo di partecipanti, se non si raggiunge tale numero può essere revocata.

SEGNALI INTERNAZIONALI DI SOCCORSO ALPINO

Chiamata di Soccorso

Emettere richiami acustici e/o ottici in numero di: 6 OGNI MINUTO (un segnale ogni 10 secondi). 1 MINUTO di INTERVALLO. 1 MINUTO 1 MINUTO

1 MINUTO DI SILENZIO

1 MINUTO

Risposta Di Soccorso: Emettere richiami acustici e/o ottici in numero di: 3 OGNI MINUTO (un segnale ogni 20 secondi). 1 MINUTO di INTERVALLO. 1 MINUTO

1 MINUTO DI SILENZIO

1 MINUTO

In tutti i casi continuare l’alternanza di segnali ed intervalli fino alla certezza che sian stati ricevuti e localizzati. SEGNALAZIONI USATE con CONTATTO VISIVO e NON ACUSTICO, utili per interventi con l’ELICOTTERO. La posizione a “Y” = YES, in piedi con entrambe le braccia alzate significa segnalazione positiva. SÌ ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO. SÌ ATTERRATE QUI. La posizione a “N” = NOT, in piedi con un braccio alzato e l’altro abbassato significa segnalazione negativa. NON SERVE SOCCORSO. NON ATTERRATE QUI. Effettuare la richiesta di SOCCORSO e/o ELICOTTERO specificando: Tipo di incidente, ora, località. Se possibile anche la posizione nella mappa, ovvero le coordinate, il datum della mappa o impostato nel GPS. Numero di infortunati. Condizioni meteorologiche. Eventuale presenza di ostacoli al volo dell’elicottero. N.B. Sgomberare l’area atterraggio elicottero da oggetti e cose che possono volare anche se pesanti, allontanare le persone non coinvolte nel soccorso.

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Cicloescursionismo


Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017: Giovanni Volpato – Commissione Cicloescursionismo

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el 2016 erano programmate dieci gite, ma tre di esse sono state annullate per motivi vari. Sono invece state effettuate due cicloturistiche su strade ciclabili, adatte quindi anche a city bike (Chivasso-Stupinigi con visita alla casa di caccia e Peschiera-Mantova lungo il fiume Mincio con finale per le strade di Mantova), e quattro gite di media difficoltà

(Lago Maggiore in collaborazione con il CAI di Chivasso, Giro dei castelli in Val d’Aosta con visita al castello di Fenis, Le Langhe con assaggi di vini locali, Cinque Terre). Infine, la gita più impegnativa e gratificante con più di 2000 mt. di dislivello: il giro del colle dell’Assietta (monte Ciantiplagna e il colle della Finestra).

Resoconto attività 2017

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uest’anno ci siamo impegnati a soddisfare le esigenze di chi pratica di più il cicloturismo: lungo il naviglio di Ivrea ed il Parco della Dora Baltea, nell’area della Stura tra Ciriè e Lanzo parte del circuito “Corona Verde”, il percorso lungo il fiume Adda da Trezzo a Lecco; ma non sono

mancate le gite cicloescursionistiche: 2 volte nell’entroterra tra Spotorno, Noli e Varigotti sull’altopiano delle Manie, tra le malghe delle Odle durante un trekking in Valgardena, nelle Langhe tra Novello e Murazzano tra i vigneti di Dogliani.

Norme ed equipaggiamento per chi pratica il cicloescursionismo

I partecipanti devono informarsi sulle caratteristiche dell’equipaggiamento minimo indispensabile per ciascuna escursione. È obbligo dei partecipanti dotarsi di mezzi e attrezzature idonei. L’uso del casco è obbligatorio: esso deve essere mantenuto correttamente posizionato e allacciato per l’intera durata dell’escursione, con la sola esclusione delle pause. CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTÀ CICLOESCURSIONISTICHE TC = Turistico. Percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile.

MC = Cicloescursionisti di media capacità tecnica. Percorso su sterrate con fondo

poco sconnesso o poco irregolare, tratturi, carrarecce o su sentieri con fondo compatto e scorrevole. BC = Cicloescursionisti di buone capacità tecniche. Percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale, per esempio gradini di roccia o radici. OC = Cicloescursionisti di ottime capacità tecniche. Vedi sopra ma su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli.


PROGRAMMA 2018 Domenica 22 Aprile

Anello Sori - Recco Mare e Monti in Liguria

difficoltà: BC/BC

ascesa/discesa: 460 m

CICLO ESCURSIONE Km 21

Da Sori a Recco e ritorno per San Bartolomeo e Sant’Apollinare, su una serie di sentieri con vedute stupende sul Golfo Paradiso. In pullman con gli escursionisti, vedi pag. 68.

Info: Volpato Giovanni Cioffi Vincenzo Partenza da imbocco autostrada a Banchette ore 6:30 Partenza per il rientro ore 16:45

Domenica 6 Maggio

Raduno LPV Bike

CICLO ESCURSIONE

Organizzato dalla sezione di Alba il raduno si inserisce nel programma dei festeggiamenti per il 40° anno di fondazione della sezione organizzatrice. Saranno previsti due tipi di percorso (con difficoltà, dislivelli e lunghezze differenti) per proporre un raduno alla portata di tutti. Il programma di dettaglio è in fase di definizione e sarà pubblicato sul sito internet della Commissione non appena confermato dagli organizzatori.

Info: Volpato Giovanni Domenica 3 Giugno

Parola Michele

Giro del canale Caluso

CICLO ESCURSIONE

difficoltà: TC/MC Da piazza del mercato di Castellamonte. Si prosegue lungo il canale demaniale di Caluso fino alla localita di S. Giorgio. Da qui si entra in strade secondarie per attraversare vigneti ed arrivare sulla cresta di Vialfrè e rientro a Castellamonte.

Info: Cioffi Vincenzo

Parola Michele

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Gita regionale nel Vallone di Prali

Domenica 17 Giugno

CICLO ESCURSIONE

Cicloescursione Regionale nel Vallone di Prali, organizzata dalla Sezione Val Germanasca. Seguirà locandina con programma dettagliato.

Info: Parola Michele Domenica 19 Agosto

Cioffi Vincenzo

Rifugio Sogno di Berdzè difficoltà: MC/BC

dislivello: 829 m

CICLO ESCURSIONE Km 13

Da Lillaz 1617 m. valle di Cogne. Si percorre inizialmente la strada asfaltata che sale sulla destra orografica della valle dell’ Urtier, i più ripidi dell’intero percorso, fino a raggiungere una cappelletta che domina la vallata. Da qui in poi la salita si fa più dolce e la vallata è più aperta. Pochi strappi un po’ più impegnativi per raggiungere il Sogno di Berdzè e poi pranzo, facoltativo, al rifugio 2446 m. Discesa per lo stesso percorso di salita. 48

Info: Cioffi Vincenzo Parola Michele partenza da Ivrea ore 6:30 105 Km partenza rientro ore 16 Domenica 26 Agosto difficoltà: TC/TC

CICLO ESCURSIONE

Val Seriana dislivello: 360 m

Km 70

tempo: 5 h

Collaborazione Sezioni di Cuorgnè e Ivrea

Da Ranica (Bergamo). Percorso molto bello interamente su ciclabile che costeggia il fiume Serio. Lo si attraversa diverse volte su bei ponti in legno moderni e su altri antichi in pietra. Clusone merita senz’altro una visita.

Info: Parola Michele Cioffi Vincenzo partenza da Ivrea ore 6:30 Km 166 partenza rientro ore 17


da Sabato 1° Settembre a Domenica 2 Settembre

Bike Park Tajarè

CICLO -TREK

difficoltà: TC+/TC dislivello: 291 m Km 12,7 difficoltà: MC+/MC+ dislivello: 750 m Km 21 Due percorsi cicloescursionistici: • Sentiero dei Castelli: Il percorso Sentiero dei Castelli, compie, su sterrate e forestali, un bell’ anello che tocca, tra le altre cose, il Santuario di San Mauro a Rittana, La Torre del Douzo e l’ antica miniera di Valloriate, Moiola e Stiera, vicino al fiume Stura. •

Anello di Paraloup: salita fatta di un misto di asfalto e sentiero, prima a conquistare il colle del Chiot Rosa, e successivamente Paraloup, simboli di Resistenza partigiana e luoghi storici recuperati e valorizzati. La discesa inizia poco dopo la borgata-museo: dopo una breve risalita, parte un lunghissimo e stupendo single-track che giunge prima a Cavagna, altro luogo della memoria, fino a percorrere la gobba arcuata della collina che sovrasta Gaiola in un bel mix di saliscendi.

• I dettagli dell’organizzazione del trekking verranno comunicati su locandina un paio di settimane prima della sua effetuazione e pubblicati sul sito.

Info: Parola Michele Sabato 20 Ottobre

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Cioffi Vincenzo

Monferrato

CICLO ESCURSIONE

Le colline del MONFERRATO e merenda sinoira Itinerario da definire - ne verrà data comunicazione sul sito. in pullman con gli escursionisti vedi pag. 81

Info: Volpato Giovanni Cioffi Vincenzo

COMPONENTI COMMISSIONE CICLOESCURSIONISMO

Cioffi Vincenzo, Parola Michele, Volpato Giovanni,


Trekking


PROGRAMMA 2018 da Lunedì 19 Febbraio a Giovedì 1° Marzo

Thailandia

TREKKING

LA THAILANDIA DEI CONTRASTI • • •

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• • •

19 Febbraio volo Malpensa-Bangkok 20 Febbraio Arrivo a Bangkok, trasferimento in hotel. 21 Febbraio Bangkok.

22 Febbraio Bangkok. 23 Febbraio Parco Nazionale Sai Yok, storica ferrovia lungo il fiume Kwai. 24 Febbraio Parco Nazionale Erawan, Bang-Pa-In, città di Ayutthaya.

• 1 Marzo volo Bangkok-Malpensa Pre-iscrizioni aperte presso il direttore di gita dal 1 all’ 8 Dicembre utilizzando modulo specifico riportato su sito del CAI Sezione di Ivrea alla voce Trek Thailandia oppure richiedendolo in segreteria CAI e recapitandolo poi al Direttore di gita oppure in Segreteria CAI. Visti i tempi strettissimi, verrà convocata a breve una riunione fra tutti gli interessati per informazioni varie e per la conferma dell’iscrizione. Eventuali posti rimasti liberi, potranno essere occupati in seguito previo verifica costi voli aerei. Direzione gita: Beppe Franza tel. 0125 516210 cell: 339 8095578 e-mail: beppecai@yahoo.it

25 Febbraio Ayutthaya (antica capitale del Siam), Lopburi, SukhoThai.

• • •

26 Febbraio SukhoThai, Chiang Mai. 27 Febbraio Chiang Mai Trekking. 28 Febbraio Parco Nazionale Doi Inthanon, Cascate Pha Dok Siaw e Vatchirathan, Chiang Mai, Bangkok

Organizzazione Tecnica: KIBO TOURS Agenzia Organizzatrice: MISTER HOLIDAY, Via Castellamonte 47/b, Banchette d’Ivrea tel.: 0125610188 ivrea@misterholiday.it N° min partecipanti = 17 N° max partecipanti = 32 L’ordine ed il programma delle gite potrà subire variazioni per cause di forza maggiore ed a discrezione dei responsabili di gita al fine di garantire una migliore riuscita dell’iniziativa. Attività per soli soci in regola con il tesseramento 2018 da comprovare all’atto dell’ iscrizione.


da Sabato 14 Aprile a Sabato 21 Aprile

Valle d’Itria - Matera

TREKKING

TRA TRULLI E GRAVINE: LA PUGLIA DEI PATRIMONI UNESCO • • •

14 Aprile Visita di Bari 15 Aprile La Gravina di Riggio 16 Aprile Sui colli di Ostuni

17 Aprile La via dell’acqua (escursione lungo l’acquedotto pugliese)

Eventuali adesioni tardive, se accettate, potrebbero essere soggette ad aumenti dovuti agli incrementi delle tariffe dei voli aerei. 53

• •

18 Aprile Tra lame e chiese rupestri: la chiesa dei SS. Andrea e Procopio a Monopoli 19 Aprile Polignano-Monopoli coast to coast

Direzione gita: Beppe Franza tel. 0125 516210 cell. 339 8095578 e-mail: beppecai@yahoo.it N° minimo partecipanti: 25 N° massimo partecipanti: 32

• •

20 Aprile Matera ed il Parco delle chiese rupestri 21 Aprile Saluti e Partenza

Iscrizioni: sono aperte presso il Direttore di Gita dall’ 8 Dicembre 2017. Le iscrizioni chiuderanno il 22 Dicembre 2017 ma comunque al raggiungimento del numero max previsto.

L’ ordine ed il programma delle gite potrà subire variazioni per cause di forza maggiore ed a discrezione dei responsabili di gita al fine di garantire una migliore riuscita dell’iniziativa. Attività per soli soci in regola con il tesseramento 2018 da comprovare all’atto dell’ iscrizione.


da Venerdì 1 Giugno a Venerdì 8 Giugno

Karpathos

TREKKING

KARPATHOS: L’ISOLA DEL VENTO E DEL SILENZIO • •

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1° Giugno volo Milano-Karpathos, trasferimento in bus a Diafani�������� , escursione alla spiaggia di Papa Minas. 2 Giugno trasferimento ad Avlona, Trekking Avlona – Vrykous – Avlona.

3 Giugno trasferimento a Spoa, Trekking: Spoa – Olympos, al centro dell’isola.

4 Giugno traghetto per Saria. Trekking: traversata dell’isola di Saria.

5 Giugno trasferimento ad Avlona. Trekking: Avlona – spiaggia di Vananta - Diafani.

6 Giugno Trekking: Diafani – spiaggia di Forokli, rientro in traghetto.

7 Giugno trasferimento alla spiaggia di Apella, la più bella dell’isola. Dopo l’ultimo bagno e il pranzo ci attende l’ultimo tratto di strada per Pikadia, la capitale dell’isola. 8 Giugno Volo Picadia-Milano

Iscrizioni: sono aperte presso il Direttore di Gita oppure Segreteria CAI Ivrea dal 2 Febbr. 2018. Le iscrizioni chiuderanno il 16 Febbr. 2018 ma comunque al raggiungimento del numero max previsto. Eventuali adesioni tardive, se accettate, potrebbero essere soggette ad aumenti dovuti agli incrementi delle tariffe dei voli aerei. Direzione gita: Beppe Franza tel. 0125 516210 cell. 339 8095578 e-mail: beppecai@yahoo.it N° minimo partecipanti: 20 N° massimo partecipanti: 26 L’ ordine ed il programma delle gite potrà subire variazioni per cause di forza maggiore ed a discrezione dei responsabili di gita al fine di garantire una migliore riuscita dell’iniziativa. Attività per soli soci in regola con il tesseramento 2018 da comprovare all’atto dell’ iscrizione.


da Sabato 23 Giugno a Sabato 30 Giugno

Gli Eremi della Majella

TREKKING

TRA GLI EREMI DI CELESTINO V E LA COSTA DEI TRABOCCHI •

23 Giugno Arrivo dei partecipanti nel pomeriggio a Sulmona. Visita guidata con guida turistica autorizzata. Trasferimento in bus a Caramanico. 24 Giugno Riserva Naturale dell’Orfento. Una delle più verdi ed incontaminate valli della Majella.

25 Giugno Il sentiero delle capanne di pietra e l’eremo di san Bartolomeo in Legio. Trasferimento a Decontra. Trekking nella Valle Giumentina dove potremo ammirare l’eremo di San Bartolomeo in Legio.

28 Giugno La costa dei trabocchi da Ortona a Fossacesia marina. Riserva Naturale Regionale Punta dell’Acquabella. Panorama unico, con vista che spazia da Vasto a Ortona e con la meravigliosa abbazia di San Giovanni in Venere che si erge sulla collina di Fossacesia.

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• •

26 Giugno L’eremo di San Giovanni all’Orfento e l’eremo di Santo Spirito a Majella. Salita fino a Pianagrande e discesa verso l’eremo di San Giovanni all’Orfento.

27 Giugno Il sentiero dello Spirito: da Roccamorice a Serramonacesca. Territorio dell’antica “serra dei monaci”: l’eremo di Sant’Onofrio  e l’abbazia benedettina di San Liberatore a Majella.

29 Giugno La costa dei trabocchi da Fossacesia marina a Vasto. 30 Giugno Saluti e Partenza.

Iscrizioni: sono aperte presso il Direttore di Gita dal 2 Febbraio 2018. Le iscrizioni chiuderanno il 16 Febbraio 2018 ma comunque al raggiungimento del numero max previsto. Direzione gita: Beppe Franza tel. 0125 516210 cell. 339 8095578 e-mail: beppecai@yahoo.it N° minimo partecipanti: 20 N° massimo partecipanti: 26 L’ ordine ed il programma delle gite potrà subire variazioni per cause di forza maggiore ed a discrezione dei responsabili di gita al fine di garantire una migliore riuscita dell’iniziativa. Attività per soli soci in regola con il tesseramento 2018 da comprovare all’atto dell’ iscrizione.


da Venerdì 20 Luglio a Lunedì 23 Luglio

Monti Lagorai alta Via del Granito

TREKKING INTERSEZ.

PERCORSO SUI MONTI DELLA PRIMA LINEA AUSTROUNGARICA ED ITALIANA

Q

uesto itinerario si sviluppa nel gruppo dolomitico del Lagorai, catena montuosa che separa la Val di Fiemme, dalla Valsugana. Il programma utilizza mulattiere militari di entrambi i contendenti, e attraversa numerosi resti di trincee e accampamenti. In chiusura si salirà la cima più alta del gruppo, la Cima d’Asta 2847 m. Partenza da Ponte delle Stue 1.240 m, arrivo il quarto giorno a Caorìa 858 m. L’itinerario proposto non presenta nessuna difficoltà alpinistica e la massima difficoltà escursionistica è classificata EE, a causa di alcuni brevi tratti ripidi di sentieri. Venerdì 20 luglio Arrivo in pullman a Ponte delle Stue verso mezzogiorno. Il percorso sale alla Forcella Montalon 2133 m e scende all’Hotel SAT Lagorai, Borgo Valsugana.

Difficoltà: E

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Disl. in salita 900 m. Disl. in discesa 1.000 m Distanza 13 Km Tempo 5 h

Sabato 21 luglio Anello dall’Hotel. Si raggiunge il rifugio Caldenave 792 m e si prosegue confino alla forcella Ravettav per poi giungere alla Forcella Caldenave. Su un crinale si trovano le trincee da poco recuperate del Croz di Primalunetta 2.304 Museo all’aperto. Da qui si raggiunge per facile cresta erbosa la cima del Monte Cenon 2278 m e si ritorna al punto di partenza. Difficoltà: E

Disl. in salita 900 m. Disl. in discesa 900 m Distanza 16 Km Tempo 6 h

Domenica 22 luglio Dall’Hotel si sale al Passo Cinque Croci 2018 m; si prosegue su mulattiera militare sino al il Passo dei Lasteati 2.108 m ed infine a Forcella Magna 2117 m. Si va alPasso Socede 2.516 m ed infine al Rifugio Brentari 2476m vicino al Lago di Cima d’Asta. Difficoltà: E

Disl. in salita 1300 m. Disl. in discesa 200 m Distanza 12 Km. Tempo 6 h

Lunedì 23 luglio Dal rifugio salita facoltativa alla Cima d’Asta 2.847 m, vetta più alta del Gruppo, tratto EE. Parte facoltativa: Difficoltà: E/EE Disl. in salita 400 m Disl. in discesa 200 m Distanza 2,5 Km Tempo 1:30 h I due gruppi si ritrovano alla Forcella sotto la Cima d’Asta e proseguono insieme lungo la Val Regana fino a Caorìa 858 m. Rientro in pullman in tarda serata.

Info: Di Bari Valter Stefano Battistetti sez. Leinì Silvano Colbertaldo sezione Lanzo


da Sabato 8 Settembre a Domenica 9 Settembre

Corno Bianco

TREKKING

Collaborazione Sezioni di Ivrea e Rivarolo Sabato 8 Settembre Arrivo a S. Antonio Valdobbia 1381 m val Vogna laterale della val Sesia. Si sale per sentiero tra radi larici, si attraversa lo stretto canalone del Rio Cambiaveto che scende dal Vallone delle Pisse, fino a raggiungere la frazione Piane 1494 m. Si attraversa il pascolo e si affronta l’erta salita a stretti tornanti che porta all’alpe Spinale e con un altro strappo in terreno più aperto e panoramico si raggiunge il Rifugio Abate Antonio Carestia all’Alpe Pile 2206 m.

difficoltà: E

dislivello: 825 m

tempo: 2:30 h

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Domenica 9 Settembre. Dal rifugio alla vetta.

difficoltà: EE/F+

dislivello: 1225 m

tempo: 4:30 h

Attrezzatura: casco, longe per sicurezza, guanti, sacco letto per rifugio Prenotazione: entro Venerdì 10 Agosto previo versamento dell’acconto per il rifugio. Posti disponibili: 16 Montagna dalle forme complesse, la più alta sulla linea spartiacque che si origina dal Monte Rosa e che divide la Valle di Gressoney dalla Valsesia. Montagna spartiacque tra la valle di Otro di Gressoney e la val Vogna.

Sabato partenza da Ivrea ore 11:20 144 Km Domenica partenza rientro ore 17 Info: Totaro Valter Di Bari Valter


da Domenica 9 Settembre a Sabato 15 Settembre

Cappadocia

TREKKING

ALLA SCOPERTA DEI MAGICI “CAMINI DELLE FATE” E DELLE CITTÀ SOTTERRANEE IN UNO DEI LUOGHI PIÙ SUGGESTIVI DELLA TURCHIA •

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9 Settembre Volo Milano-Kayseri. Incontro con la guida, transfer di circa 2 ore in pulmino a Ihlara porta di ingresso da oriente alla Cappadocia. 10 Settembre Traversata da sud a nord della splendida valle di Ihlara. Pareti rocciose a picco dove sono scavate numerose chiese con affreschi ben conservati risalenti al 9° secolo. Città sotterranea di Derynkoyu. 11 Settembre Göreme e Uchisar. “Camini delle fate”, “Valle bianca”, “Percorso dei Piccioni”.

Dove l’erosione che origina i camini delle fate raggiunge il suo apice, con conformazioni rocciose contorte e stravaganti.

• 15 Settembre Volo Kayseri-Milano. Iscrizioni: sono aperte presso il Direttore di Gita dal 2 Febbraio 2018. •

12 Settembre Area di Cavusin. Salita al monte Bozdag, la cima più alta della Cappadocia. Zona di Zelve ricca di chiese e monasteri.

13 Settembre Valle dei Sacerdoti. Area ricca di chiese e minareti, segno dell’alternarsi di cristiani e mussulmani in zona. Museo archeologico all’aperto di Göreme. 14 Settembre “Valle rossa”, la Kızılcukur valley.

Le iscrizioni chiuderanno il 16 Marzo 2018 ma comunque al raggiungimento del numero max previsto. Direzione gita: Beppe Franza tel. 0125 516210 cell. 339 8095578 e-mail: beppecai@yahoo.it N° minimo partecipanti: 12 N° massimo partecipanti: 19 L’ ordine ed il programma delle gite potrà subire variazioni per cause di forza maggiore ed a discrezione dei responsabili di gita al fine di garantire una migliore riuscita dell’iniziativa. Attività per soli soci in regola con il tesseramento 2018 da comprovare all’atto dell’ iscrizione.


Escursionismo senior


Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017: Barbara, Roberto, Oddone – Accompagnatori

I

l quarto anno di attività dei “senior” è iniziato con le gite sulla neve con ciaspole, e si è concluso con belle escursioni anche culturali nelle montagne canavesane. Nel corso del 2016 sono state effettuate 9 escursioni con racchette da neve e 33 escursioni estive; si è così raggiunto il numero di ben 1000 partecipanti con una media di circa 24 per gita. Si è posta attenzione alla scelta degli itinerari

cercando di rispettare i canoni stabiliti per le iniziative senior: “non superare i 900 m di dislivello e le 4 ore di percorrenza”. Queste regole di base qualche volta sono state scordate…ma con grande soddisfazione dei partecipanti! Un grazie grande grande va agli amici che hanno contribuito con la loro competenza e preziosa disponibilità alla scelta ed alla conduzione delle gite.

Resoconto attività 2017

S 60

iamo al 5° anno di attività, infatti era l’8 maggio 2013, quando un gruppetto di soci Senior diede il via alla 1a escursione: destinazione “Tete de Cou” 1425 m. L’iniziativa fu molto apprezzata ed il “gruppetto” in breve divenne grande, grazie anche agli itinerari che ogni settimana vennero e vengono proposti. Continuiamo con entusiasmo a condividere l’amore per la montagna e dello stare insieme. Abbiamo cominciato il 2017 con un bellissimo trekking cittadino nella Città di Aosta, dove Vanna Naretto ci ha fatto visitare luoghi affascinanti e magici di questa antica città. Apprezzatissimi sono stati i quattro giorni a Chamois dove il nostro Presidente Onorario Aldo Pagani si è “fatto in 4” per

rendere la nostra vacanza indimenticabile, come pure, accompagnati da Roberto Sgubin, ogni giorno abbiamo racchettato e goduto di splendidi scenari bianchi e boschi incantati. Ci è piaciuto così tanto che abbiamo ripetuto l’escursioni anche in estate. Non è mai mancato l’occhio vigile di Oddone Albertin: buon amico e sempre

prezioso collaboratore, e l’aiuto del “new entry”, ex tesoriere, Giacomo Quagliotti. Voglio ricordare la festa organizzata al nostro Rifugio Bruno Piazza con la gita sul Sentiero delle Anime. Con l’occasione abbiamo sperimentato la cucina di Gaia e Enzo i nuovi giovani gestori del nostro rifugio. Roberto ci ha fatto

rivivere attraverso la sua presentazione di foto e filmati, le belle giornate condivise camminando e racchettando.

Per chiudere in bellezza, abbiamo premiato i “fedelissimi” Senior e Supersenior con bellissime medaglie. Siamo molto orgogliosi del successo di questa iniziativa, anche quest’anno le presenze sono state oltre 1000 ed abbiamo effettuato 30 gite estive e 10 con le racchette da neve. Evviva I Senior!!! Barbara Fontanelli


PROGRAMMA 2018 “I mercoledì flessibili”

A

nche nel 2018, come come già negli scorsi anni, verranno organizzate tutte le settimane, tipicamente il mercoledì, Escursioni invernali ed estive, e Trekking di più giorni. Gli interessati comunichino il proprio

da Domenica 19 Agosto a Sabato 25 Agosto

indirizzo di e-mail, dando anche il numero telefonico, contattando la responsabile dell’attività: Fontanelli Barbara e-mail: fontanelli.b@gmail.com tel.: 347 049 9014

Irlanda

TREKKING

LA CONTEA DI KERRY SULLA COSTA ATLANTICA DEL SUD OVEST • •

1° giorno volo Torino-Londra, arrivo a Kerry e trasferimento in hotel. 2° giorno Dingle Way: costa e visita a Dingle, paesino peschereccio con case colorate e Slea Head sull’Atlantico con panorama spettacolare.

5° giorno Cliffs of Moher: visita a piedi (3.5 ore) al Burren, zona interamente coperta di pietra e storicamente e archeologicamente interessante.

• • •

3° giorno Dingle Way: visita alle rovine della Cattedrale di Ardfert e monastero francescano. 4° giorno Killarney-Kerry Way: passeggiata di 4 ore fino a Kenmare visita a Kenmare e Ross Castle.

6° giorno Penisola di Castlegregory con passeggiata di 2/3 ore. • 7° giorno rientro in Italia Presentazione venerdì 19 gennaio ore 21 Sede CAI, Via Jervis, 8 Il programma dettagliato verrà inviato, ai richiedenti , entro la data di presentazione. Sara Galvin cell. 347 244 7877 Barbara Fontanelli cell 347 049 9014

“I venerdì dei senior”

Per il 2018 abbiamo pensato di organizzare delle serate di presentazione di trekking, che si svolgeranno in sede (via Jervis 8) alle ore 21, sala primo piano. • venerdì 30 marzo Trekking nell’Arcipelago delle Azzorre • venerdì 27 aprile Montenegro: Trekking nelle Dolomiti Dinariche • venerdì 25 maggio Capo Verde: un Arcipelago sospeso tra Sodade e Marabeza • venerdì 22 giugno Camminare in Armenia

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Escursionismo


Dalla relazione all’Assemblea generale dei soci del 24 Marzo 2017 Oddone Albertin – Coordinatore attività di escursionismo.

N

el 2016, rispetto all’anno precedente il numero dei partecipanti alle attività di escursionismo è aumentato del 13,2%, arrivando ad un totale di 2.151 presenze. Oltre alle gite escursionistiche e con ciaspole della domenica, sono state effettuate gite intersezionali al giovedì, gite senior al mercoledì, numerosi trekking, ferrate in collaborazione con la sezione di Cuorgnè.

Oddone ringrazia tutti i partecipanti e tutti gli accompagnatori. Un ringraziamento particolare va a Barbara Fontanelli per la sua costanza nell’organizzare una gita tutte le settimane dell’anno, con o senza ciaspole, e a Roberto Sgubin per aver messo a disposizione la sua competenza nell’accompagnamento alle escursioni, soprattutto in ambiente innevato.

Resoconto attività 2017

A 64

nche nel 2017 l’escursionismo si è caratterizzato da una fitta serie di uscite nei giorni festivi. Nei mesi invernali vi sono state escursioni in ambiente innevato con ciaspole, nei mesi primaverili ed autunnali escursioni con minori dislivelli e con minori difficoltà mentre tra fine Giugno e inizio Settembre le escursioni hanno richiesto più impegno, essendosi svolte in ambiente montano più elevato, fino a lambire i ghiacciai. Le uscite invernali con ciaspole vengono sempre effettuate provvisti di tutti gli strumenti di autosoccorso,

ARTVA, pala e sonda. Particolare successo hanno avuto le 2 uscite crepuscolarinotturne, con cena in rifugio o ristorante. Il percorso tematico GTB “Grande Traversata del Biellese”, iniziato dal santuario di Oropa 4 anni fa, è continuato anche quest’anno con 5 gite e si chiuderà nell’autunno 2018 arrivando nuovamente ad Oropa.

Altro tradizionale percorso tematico è la via Francigena continuato nel 2017 con 2 tappe. Le uscite “Mare e Monti”, in primavera ed in autunno, che si svolgono in Liguria su sentieri che si affacciano al mare, sono anch’esse un appuntamento tradizionale. Molto apprezzato è stato anche l’appuntamento autunnale turistico-enogastronomico in Monferrato. Le tredici attività intersezionali del CVL, “Canavese, Valli di Lanzo”, ci hanno permesso di approfondire la conoscenza di montagne e genti a noi vicine, creando nuove amicizie e scoprendo interessanti aspetti culturali locali. Sarà “intersezionale” l’unico trekking itinerante del 2018. Un paio di escursioni su vie ferrate completano il panorama delle attività del settore. Di Bari Piero Valter

COORDINAMENTO:

Di Bari Valter Componenti Commissione Escursionismo Agnoletto Dino, Dagna Amedeo, Parola Michelangelo, Volpato Giovanni


ESCURSIONISMO SU NEVE

Equipaggiamento: abbigliamento invernale adatto alla stagione; indispensabili ghette, bastoncini da sci per ciaspole e sci-alpinismo o da raspa per sci-fondo-escursionismo, ciaspole da neve, sci da alpinismo o sci laminati da fondo-escursionismo, scarponi invernali per le ciaspole, da sci alpinismo o da fondo escursionismo, pelli in tessilfoca per sci-alpinismo e sci-fondo-escursionismo, guanti, occhiali da sole, obbligatori ARTVA, PALA e SONDA.

Per le notturne necessita la pila frontale. Ciaspole da neve del CAI: disponibili in numero limitato gratis e prenotabili al momento dell’ iscrizione. Affitto del kit di autosoccorso: ARTVA,  Pala  e  Sonda €  5 prenotabili al momento dell’iscrizione, disponibili in numero limitato.

CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTÀ: MR = Medi racchettari MRA = Medi racchettari alpinisti BR = Bravi racchettari BRA = Bravi racchettari alpinisti OR = Ottimi racchettari ORA= Ottimi racchettari alpinisti

La lettera A finale indica la presenza lungo il percorso di difficoltà di carattere alpinistico che talvolta richiedono materiale adeguato per essere affrontati.

ESCURSIONISMO E TREKKING

Equipaggiamento: è obbligatorio avere l’equipaggiamento idoneo: scarponi da

montagna adatti alla stagione in cui si fa l’escursione, leggeri o pesanti. Consigliati i bastoncini regolabili. Indumenti in grado di affrontare sia il caldo che il freddo, il vento e la pioggia. Zaino, paracqua e Kit sanitario. Ghette se minaccia pioggia, quando possono esserci piccoli attraversamenti di neve a inizio e fine stagione, quando vi è passaggio tra erbe alte e bagnate. Occhiali da sole e creme solari. Le bevande non debbono mai scarseggiare. Normalmente pranzo al sacco.

CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTÀ: • T = Turistico: itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben • •

evidenti che non pongono incertezze. E = Escursionistico: itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri oppure su tracce di passaggio in terreno vario, di solito con segnalazioni. Richiedono una certa esperienza e allenamento alla camminata. EE =  Escursionisti Esperti: si tratta di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Necessitano di esperienza di montagna in generale, passo sicuro, assenza di vertigini e buona conoscenza dell’ambiente alpino. EEA =  Escursionisti Esperti con Attrezzatura: per percorsi attrezzati, che richiedono dispositivi di autoassicurazione.

FERRATE

CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTÀ: vedi pag. 14

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ESCURSIONISMO ED EVENTI 2018 Festa delle befane a S. Bernardo di Canischio e Canischio

Sabato 6 Gennaio difficoltà: MR

ascesa totale: 750 m

CIASPOLE

tempo salita: 2:30 h

Collaborazione sezioni di Cuorgnè, Ivrea, Rivarolo Da Canischio 700 m circa Val Gallenca. Festeggiamo la Befana con gli amici di Canischio nel locale adibito a rifugio posto a fianco della cappella di S. Bernardo di Canischio, la cappella è anche detta S Bernardo di Mares. Alle ore 16, a Canischio paese, concerto della corale di Cuorgnè. Gradito il travestimento da befana delle partecipanti.

Info: Di Bari Valter partenza da Ivrea ore 7:45 40 Km partenza rientro ore 17

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Giornata Nazionale di prevenzione degli incidenti da valanga

Domenica 21 Gennaio

EVENTO

Programma a cura del CNSAS “Soccorso Alpino” Verrà comunicato sul sito www.caiivrea.it il programma e la località dell’esercitazione.

Info: Bertino Stefano Giovedì 25 Gennaio difficoltà: E

AMI - Da Masino a Mazzè ascesa: 291 m

discesa: 474 m Km 21

ESCURSIONE INTERSEZ. tempo: 5 h

Coordinata dalla sezione di Ivrea Da Castello di Masino 257 m com. Caravino. Percorso piacevole su carrareccie che termina alla diga di Mazzè. Salita al sistema idrico alimentato dalla Dora con l’enegia prodotta dalla centrale elettrica. Salita e visita del bel borgo di Mazzè 323 m. Ritrovo a Masino Castello ore 8.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino partenza Ivrea LIDL corso Vercelli ore 7:30 15 Km partenza rientro ore 16


Alpe Servaz cena rif. Magià

Sabato 27 Gennaio

difficoltà: MR

CIASPOLE CREPUSCOLARE

ascesa totale: 250 m

tempo: 3 h

Collaborazione con CAI Aosta Da Praz m. 1756 Valle Saint Barthélemy. Bella e facile escursione nell’incantevole valle di Saint Barthélemy, tra lievi salite e boschi di abete, alla volta dell’Alpe Servaz dove sorge il nuovo Rifugio Magià, meta prescelta per la cena conviviale. Quota max. 2005 m.

Info: Baggetta Nicola Gambella Alberto partenza da Ivrea ore 15 70 Km Iscrizione 19 gennaio 2018 presso la sede CAI via Jervis ore 21,00 Giovedì 22 Febbraio

ESCURSIONE INTERSEZ.

Sentiero Berruti difficoltà: E

ascesa totale: 400 m 67

Coordinata dalla sezione di Chivasso

Facile escursione sul Sentiero Berruti ripristinato ed inaugurato nel 2017 con l’intitolazione a Pierangelo Berruti. Da Chivasso sino al Bric del Vaj, massima elevazione delle colline dell’oltrepo chivassese. Ritrovo nel parcheggio del campo sportivo Rava di Chivasso (via Gerbido - rotonda di via Po) partenza a piedi lungo la pedonale che attraversa il ponte e poi lungo il sentiero Berruti sino ai 583 metri del bric del Vaj.

partenza da Ivrea ore 7:45 45 Km partenza rientro ore 17 Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino Domenica 25 Febbraio difficoltà: MR

Ricovero Capitano Crova ascesa totale: 657 m

CIASPOLE

tempo salita: 2:30 h

Da Bonne 1810 m., Valgrisenche. Si percorre la poderale con segnaletica visibile che indica alpe Alpettaz. Al primo bivio si prosegue a sinistra per la strada che conduce all’alpeggio di Arp Vieille 2225 m, fino a raggiungere Plan du Brè dov’è situato il ricovero Capitano Crova, una costruzione in muratura che serviva, durante la seconda guerra mondiale, come avamposto di difesa dei confini italiani.

Info: Di Bari Valter Volpato Giovanni partenza da Ivrea ore 7 107 Km partenza rientro ore 17


Giro rifugio Dondena con cena in rifugio

Sabato 3 Marzo difficoltà: MR

ascesa totale: 800 m

CIASPOLE CREPUSCOLARE

tempo salita: 3:30 h

Collaborazione con CAI Aosta Da Remoran 1700 m Valle Champorcher. Percorso ad anello con meta eno-gastronomica al Rifugio Dondena, che raggiungeremo passando dai laghi Vernuoille, Raty e Giaset. Rientro sotto la luna piena lungo la classica poderale. Quota max 2410 m.

Info: Brunetti Andrea Lucca Barbero Aldo partenza da Ivrea ore 14:30 42 Km Iscrizione 23 febbraio presso la sede CAI via Jervis ore 21

Domenica 18 Marzo 68

Via Francigena da Nus a Chatillon

difficoltà: T/E

ascesa totale: 100 m

ESCURSIONE

tempo: 4:30 ore

Da Stazione di Nus 499 m - Valle d’Aosta Percorso senza rilievi, panoramico sul fondo Valle fino a Chatillon 549 m.

Info: Dagna Amedeo Cardillo Luigi raduno partecipanti stazione di Ivrea ore 8:20

partenza in treno ore 8:43 partenza rientro ore 16:30

Giovedì 22 Marzo

Anello Pont-Frassinetto-Belice-Pont difficoltà: E

ESCURSIONE INTERSEZ.

ascesa totale: 400 m

Coordinata dalla sezione di Cuorgnè

Partenza da frazione Doblazio di Pont, proseguimento per stradina verso il cimitero dove riposa Cecilia Genisio, ci fermeremo per un momento di raccoglimento e poi proseguiremo per la chiesa di S.Maria in Doblazio, mulattiera per Frassinetto, Luvatera, Rondano, Belice e discesa su Navetta e rientro a Doblazio.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino partenza da Ivrea ore 7:45 45 Km partenza rientro ore 17


Domenica 25 Marzo

difficoltà: E

Giro Chiaverano, cima Diagonale, Donato, torre Bastia ascesa: 600 m

ESCURSIONE

discesa: 600 m Km 10

tempo: 5 h

Partenza da Chiaverano Casali Brac 390 m. Percorso nei boschi della Serra fino al passo della “X o” vicino alla cima della Diagonale 732 m. A Solvei si passa per la fontana l’Piciorlet e poi a Donato 690 m. Ritorno per la torre della Bastia.

Info: Cardillo Luigi Dagna Amedeo partenza da Ivrea LIDL corso Vercelli ore 8 5 Km partenza rientro ore 16:30 Domenica 8 Aprile

difficoltà: E

11° GTB da Crevacuore a Coggiola ascesa: 870 m

ESCURSIONE

discesa: 745 m Km 14,4

tempo: 8 h

da Crevavuore 375 m Grande Traversata Biellese. Lasciate le colline, il percorso sale verso la “piccola Svizzera biellese”, ovvero l’Alpe di Noveis, stazione turistica molto frequentata tra le due guerre. Noveis è il punto di partenza ideale per le escursioni al Monte Barone, da cui si gode un eccezionale panorama su tutto l’arco alpino e la Val Padana.

Info: Agnoletto Dino Cardillo Luigi partenza ore 7:30 64 Km partenza rientro ore 17

Da Campertogno a oratorio Cangello

Domenica 15 Aprile

difficoltà: E

ascesa: 549 m

ESCURSIONE

tempo: 5:30 h

da Campertogno 815 m Valsesia. Lungo un caratteristico sentiero sul quale sono state edificate quindici cappellette votive con episodi della vita della Vergine Maria.

Info: Pasquino Roberto Di Bari Valter partenza ore 6:30 119 Km partenza rientro ore 16:30

69


Giovedì 19 Aprile

Testa Brusà

ESCURSIONE INTERSEZ.

Coordinata dalla sezione di Rivarolo Da Levone, Val Gallenca Saliamo contornando il Truc Ariund e sempre su strada sterrata giungiamo alla chiesetta della Madonna Neve con una bella vista sul Mulino a vento. Proseguiamo fino alla chiesetta demominata “del Bandito”. Un po’ su sentiero e strada sterrata giungiamo alla panoramica Testa Brusà. Ritorno sullo stesso percorso.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino da Ivrea Km 36

Domenica 22 Aprile

difficoltà: E 70

Da S. Rocco a Sori Mare e Monti in Liguria ascesa: 470 m

discesa: 660 m Km 10

ESCURSIONE

tempo: 5 h

Riviera di Levante. Da S. Rocco si scende a Camogli, tempo libero per visitare il borgo marinaro. Ripresa l’escursione si va a Recco passando per la via del Dazio. Da Recco si prosegue fino a Mulinetti sul lungomare. Poi si sale la collina fino alla chiesa di S. Apollinare per poi scendere a Sori, tempo libero. Giornata caratterizzata da bellissimi scorci panoramici.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino Partenza da imbocco autostrada a Banchette ore 6:30 Partenza per il rientro ore 16:45.

Domenica 29 Aprile

difficoltà: E

12° GTB da Coggiola a Piani di Veglio ascesa: 974 m

discesa: 514 m Km 17,2

ESCURSIONE

tempo: 7 h

Da Coggiola 500 m Grande Traversata Biellese. Ecco il tratto più panoramico della GtB, che fino all’arrivo a Oropa percorrerà il versante meridionale dei rilievi che dominano la provincia. Un “sentiero balcone” che nel primo tratto corre parallelo alla scenografica Panoramica Zegna, la strada costruita da Ermenegildo Zegna a partire dal 1938.

Info: Agnoletto Dino Cardillo Luigi partenza ore 7:30 Km 61 partenza rientro ore 16


Ferrate di Caprie e Orrido di Chianocco

Sabato 5 Maggio

difficoltà: PD

dislivello: 350 m + 300 m

FERRATA

tempo: 3 h + 2h

Collaborazione Sezioni di Cuorgnè e Ivrea La ferrata di Caprie può essere suddivisa in due gradi di difficoltà collegati tra loro da un sentiero: la parte bassa o “Anticaprie” è adatto ai neofiti e dispone di una discesa indipendente; la parte alta detto “Trapezio di magia” propone difficoltà medie con un ponte tibetano lungo 25 metri. La ferrata dell’ Orrido di Chianocco percorso breve ed intenso, perché quasi totalmente in traverso; il percorso presenta diversi tratti strapiombanti da non sottovalutare ed un ponte abbastanza aereo.

Info: Franza Giuseppe Partenza da Ivrea Parcheggio Casello autostradale con automezzi privati alle ore 07:15 95 Km Domenica 6 Maggio

Banda Veja – Banda Soulia difficoltà: E

dislivello: 760 m

ESCURSIONE

tempo: 6 h

A spasso per le borgate della Valle Cervo nel Biellese Dalle Cave della Balma 700 m a Campiglia Cervo. Banda Veja e Banda Soulìa sono i due versanti (banda) dell’alta Valle Cervo, il primo più in ombra (veja), il secondo più soleggiato (soulìa). L’itinerario attraversa pittoresche borgate in pietra, chiese, boschi, torrenti.mulattiere, fontane, ponti e molto altro ancora in un’immersione nella storia della valle, grazie anche ai numerosi pannelli esplicativi presenti lungo il percorso.

Info: Dagna Amedeo Bigo Massimo partenza da Ivrea ore 7:30 37 Km partenza rientro ore 16

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Domenica 20 Maggio

Giro ad anello per antiche borgate di Sparone difficoltà: E

ESCURSIONE

dislivello: 700 m

Coordinata dalla sezione di Cuorgnè Da Feilongo 612 m frazione di Sparone. Giro ad anello per le borgate di Visai 1203 m, Palocco Vecchio 1318 m, Palocco Nuovo 1254 m, Barcher 1118 m. L’escursione ha come riferimento il rio Feilongo. Si raggiungono le antiche e ormai disabitate borgate. Itinerario nei verdi pascoli con possibilità di avere ampi panorami una volta raggiunti gli alpeggi più elevati.

Info: Costa Giovanni Di Bari Valter partenza da Ivrea ore 7:30 ritrovo Sparone ore 8 40 Km partenza rientro ore 18 Domenica 27 Maggio 72

Col Finestra e Croix Corma difficoltà: E

ESCURSIONE

dislivello: 938 m

da Fey Superiore 1044 m, Perloz, Val d’Aosta. Si segue il segnavia 2A fino alla fraz. Pesse, tratto in comune con la salita al Mont Crabun. Da qui, per Fenêtre Desot e Fenêtre Damon, si giunge al Col Finestra 1671 m e, seguendo il cartello con l’indicazione Croix Corma in direzione sud est, si esce in posizione aperta sul Monte Arpia 1864 m. Seguendo la dorsale si giunge sulla vetta, 1958 m, sormontata da una statua della Madonna.

Info: Dagna Amedeo Cardillo Luigi partenza da Ivrea ore 7:30 32 Km partenza rientro ore 17 Giovedì 31 Maggio

Gias Fontane e Miniera Rambasa

ESCURSIONE INTERSEZ.

difficoltà: E Coordinata dalla sezione di Venaria

da Rivotti Groscavallo 1450 m. Si percorre uno dei più bei balconi panoramici della Val Grande di Lanzo. Itinerario facile, prevalentemente su strada sterrata con poco dislivello per raggiungere il Gias Fontane 2000 m. Proseguendo, dislivello 250 m da Gias, si arriva alla miniera Rambasa dove si estraeva ferro che serviva a realizzare palle da cannone.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino


Rifugio Coda da Pian Coumarial

Domenica 10 Giugno

difficoltà: E

ascesa: 800 m

ESCURSIONE

discesa: 800 m Km 10,8

tempo: 5 h

Collaborazione Sezioni di Rivarolo e Ivrea Da Coumarial 1262 m, Fontainemore val Gressoney. Si percorre il bosco di faggi e larici fino a raggiungere l’Alpe Vercosa, si attraversa il torrente Gouglias, si passano altri alpeggi fino al colle Carisey,da qui si raggiunge il Rifugio 2260 m posto prima del mont Mars.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino Partenza ore 7:30 Km 36

Giro ad anello Cima del Vallone 2479 m

Domenica 17 Giugno

difficoltà: EE

dislivello: 1150 m

ESCURSIONE

tempo: 3:30 h

Collaborazione Sezioni di Cuorgnè e Ivrea

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da Prascundù 1321 m frazione di Ribordone. Salita dal Santuario di Prascundù all’Alpe del Roc 1812 m e al Colle del Crest 2040 m. Quindi, percorrendo la cresta, si giunge in cima. La discesa avverrà verso l’Alpe Colma e l’Alpe Manda sino al Ciantel del Re. Si scende poi a Schiaroglio e con un sentiero in mezzo ai boschi si ritorna alle auto.

Info: Costa Giovanni Di Bari Valter Partenza da Ivrea ore 7 Ritrovo a Sparone ore 7:30 50 Km

Sabato 23 Giugno

Bethaz Bovard

difficoltà: EEA/PD dislivello: 1000 m

FERRATA

tempo: 4:30 h

Collaborazione Sezioni di Cuorgnè e Ivrea da magazzino delle Fontine di Valgrisenche 1690 m. La più lunga della Valle d’Aosta. Si divide in quattro tronconi il che permette in caso di emergenza un rientro rapido. Non presenta particolari difficoltà o tratti adrenalinici. Il pezzo più piacevole è la lunga placca quasi verticale e lunga diverse decine di metri alla base del terzo tratto delle ferrate. attrezzatura: imbrago, casco, set da ferrata, cordini, moschettoni, guanti.

Info: Franco Grosso Sategna Martino Beppe “Cuorgnè” partenza da Ivrea ore 7 104 Km partenza rientro ore 16


Domenica 24 Giugno

Monte Civrari

difficoltà: E/EE

ESCURSIONE

dislivello min: 780 m, max: 1275 m

Da Niquidetto 1180 m Valle di Viù. Seguendo il segnavia 104, sentiero Niquidetto-Colle del Civrari, si raggiunge in breve il laghetto del Civrari 1956 m da dove si scorgono le tre punte che formano il piccolo massiccio: Punta Croce 2234 m, Punta Imperatoria 2302 m, Torretta del Prete 2264 m. Da qui chi vuole proseguire può salire a Punta Imperatoria, segnavia 104A e raggiungere la Torretta del Prete con tratto un po’ più impegnativo ed esposto.

Info: Ferrando Ernesto Di Bari Valter 80 Km

Giovedì 28 Giugno 74

Casa di Caccia Gran Piano

ESCURSIONE INTERSEZ.

difficoltà: E dislivello: 770 m Coordinata dalla sezione di Cuorgnè

Da Balmarossa 1350 m. Un tratto di strada sterrata ci porterà nei pressi della frazione Varda da dove parte il sentiero in mezzo al bosco per il Gran Piano. Ammirando le cascatelle formate dal torrente Ciamosseretto raggiungiamo la zona del Gran Prà ed quota 1870 m incrociamo il sentiero reale che sale da Noasca che, con pendenza lieve e costante, conduce alla Casa di Caccia del Gran Piano ora Casotto delle GPNP.

Info: Di Bari Valter Tonino Pietro 60 Km

Domenica 1 Luglio

Mont Glacier

difficoltà: E /EE dislivello: 1076 m

ESCURSIONE

tempo: 4 h

Da Dondenaz 2110 m valle di Champorcher. Gita facile ma non banale, su sentiero ben tracciato fino al Col Fussy. Si procede poi su pietraia e tracce di sentiero fino in cima, 3186 m. Il Mont glacier è una delle cime più alte del Parco Regionale del Mont Avic; panorama superbo su Monte Rosa, Cervino e Gran Paradiso.

Info: Grosso Sategna Franco Di Bari Valter 52 Km


Punta Elbronner, Rifugio Torino, Pavillon

Giovedì 5 Luglio

ESCURSIONE CULTURALE

Collaborazione Sezioni di Cuorgnè, Ivrea e Rivarolo

Escursione per conoscere ed ammirare uno dei punti più fantastici e verticali delle nostre Alpi. Ora sono state fatte delle avveniristiche ristrutturazioni sulla teleferica e al rifugio Torino; queste hanno accresciuto notevolmente l’interesse del turismo internazionale per questi luoghi. Una locandina dettaglierà la escursione che potrà essere fatta in pullman in base al numero di aderenti. Durante la salita in teleferica spettacolari vedute sui ghiacciai.

Info: Di Bari Valter Domenica 8 Luglio

Rif. Sogno di Berdzè al Peradzà

ESCURSIONE

difficoltà: E dislivello: 770 m tempo: 3:30h Da Dondena 2110 m Valle Champorcher. Si segue il sentiero “Chemin du Roi” fino alla Finestra di Champorcher 2826 m. Pranzo facoltativo al rifugio.

Info: Bonaccorsi Mario Dagna Amedeo partenza da Ivrea ore 7:30 52 Km

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da Sabato 14 Luglio a Domenica 15 Luglio

Lago Teleccio, Capanna Ivrea, Gran Piano, Bivacco Giraudo, Ceresole

TREKKING ESCURSIONISTICO

Per i 71 anni del nostro Bivacco Sabato 14 Luglio. Partenza da Ivrea ore 5:30. Dalla diga del Teleccio 1930 m nel vallone di Piantonetto. Al Rifugio Pontese 2188 m, al passo della Tribolazione 2990 m, si scende al bivacco Ivrea 2745 m nel vallone di Noaschetta. Si scende all’alpe La Motta 2653 m, all’alpe La Bruna 2473 m, a quota 2390 m si sale al passo del Ges 2692 m, si scende al Gran Piano 2222 m dove si pernotta nella casa di caccia reale, massimo 10 persone.

difficoltà EE dislivello salita: 1500 m discesa: 1200 m tempo 9 h. Domenica 15 Luglio. Dal Gran Piano 2222 m nel vallone di Ciamusseretto. Si passa nel vallone del Roc e si percorre il lungo sentiero reale fino all’alpe Broglio 2408 m. Salita al bivacco Giraudo 2620 m. Si scende in parte sull’ultimo trato di salita fino all’alpe Broglietto 2250 m, al colle Sia 2274 m, e in fine a Montonet di Ceresole Reale 1358 m. Portare sacco lenzuolo. Ci appoggeremo a un servizio pubblico per raggiungere le auto lasciate al Piantonetto.

difficoltà E dislivello salita:700 m discesa:1300 m tempo 6:30 h info: Ferrando Ernesto Di Bari Valter


Domenica 22 Luglio

Vallone di Cime Bianche difficoltà: E

ESCURSIONE INTERSEZ. LPV

dislivello: 770 m

“La valle incantata” il vallone delle cime Bianche

Coordinata dalla sezione di Casale Monferrato

Da Saint Jaques 1700 m valle d’Ayas. Si percorrerà il lungovallone de la Comba d’Aventine fino al Gran Lac 2809 m e al col des Cimes Blanches 3017 m Seguirà una apposita comunicazione con il programma specifico.

Info: Ruggia Renzo Dagna Amedeo

Giovedì 26 Luglio

ESCURSIONE INTERSEZ.

Cima di Bonze difficoltà: EE

dislivello: 942 m

tempo: 3 h

Dall’Alpe Fumà 1574 m. La vetta, 2516 m, domina con grandioso panorama la pianura canavesana, la valle Chiusella e il vallone di Scalaro.

Info: Agnoletto Dino Di Bari Valter Appuntamento a Scalaro alle ore 8

Domenica 29 Luglio

Colle della Vecchia difficoltà: E

dislivello: 1150 m

ESCURSIONE

tempo: 3:30 h

Da Piedicavallo 1037 m. Si sale lungo la storica mulattiera del 1877, voluta dal sen. Federico Rosazza, che collega il biellese con la Valle del Lys. Si attraversa il bel villaggio di Rosei e, subito dopo aver passato il rifugio della Vecchia si arriva al lago omonimo 1870m, il più grande del biellese, da cui ha origine il torrente Cervo. Un ultimo strappo e si arriva al colle 2185 m. Lungo il percorso si ammirano le incisioni rupestri che illustrano la leggenda della Vecchia.

Info: Bigo Massimo Dagna Amedeo Partenza da Ivrea ore 7

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Domenica 5 Agosto

Rif. Quintino Sella difficoltà: EEA

dislivello: 958 m

ESCURSIONE

tempo: 3 h

Da Staffal 1800 m. val di Gressoney. In seggiovia si raggiunge il Colle Bettaforca 2680 m e da qui si imbocca il sentiero numero 9, segnalato dai segnavia di colore giallo. Il primo tratto del sentiero, fino al Colle Bettolina 3100 m., è molto agevole. Prosegue un poco più ripido e corre in mezzo a pietraie fino all’ometto di cresta. Il tratto finale per il rifugio si svolge su una crestina rocciosa a tratti esposta ma attrezzata con corde e scalini metallici.

Info: Ferrando Ernesto Di Bari Valter partenza da Ivrea ore 7 56 Km partenza rientro ore 16

Giovedì 9 Agosto 78

Aletschgletscher Svizzera difficoltà: E

dislivello: 660 m

ESCURSIONE

tempo: 2 h

Collaborazione Sezioni di Cuorgnè, Ivrea e Rivarolo Da Fiescheralp 2212 m. si sale a piedi fino a Fiescherhorli 2869. Formato dal bacino glaciale alla base delle vette: Aletschhorn 4193 m, Jungfrau 4158 m, Mönch 4107 m, Trugberg 3880 m, Grünhorn 4043 m e Finsteraarhorn 4273 m, è il più esteso ghiacciaio delle Alpi. Da Fiescherhorli si gode uno dei più grandiosi panorami sui grandi ghiacciai delle Alpi. Una bellissima meta del turismo internazionale svizzero.

Info: Di Bari Valter


Sabato 11 Agosto

Giro del Sentiero Panorama di Punta Valletta difficoltà: E/EE F

ESCURSIONE + FERRATA

dislivello: 1390 m

Collaborazione sezioni Cuorgnè e Ivrea

Partenza da parcheggio Pila 1849 m, salita al col Tsa Setze 2815 m, via attrezzata alla Pointe Valletta 3089 m, discesa al mont Belleface 2968 m, alla Tête Noire 2820 m, al col de Chamolé 2641 m, serie di rapide svolte poi più digradante al lago Chamolé 2325 m, chiusura dell’anello a Pila. Uso Kit ferrata e casco.

Info: Totaro Valter Di Bari Piero Valter partenza da Ivrea ore 6:30 88 Km partenza rientro ore 16 Domenica 12 Agosto

Anello col de Bringuez difficoltà: E

dislivello: 1220 m

ESCURSIONE

tempo: 7:30 h

Da Ponte Antico 1444 m Brusson Valle d’Ayas. Noto anche come “Il Bocchet”, il Colle di Bringuez è un ristretto valico interno alla Val d’Ayas. Collegamento tra l’appartata conca del Lago di Bringuez 2519 m a sudovest e la ben più vasta zona dei Laghi Palasina - Laghi della Battaglia ad est.

Info: Bonaccorsi Mario Cardillo Luigi partenza da Ivrea ore 7 51 Km partenza rientro ore 17

Giovedì 30 Agosto

Rifugio Oriondè e Croce Carrel difficoltà: E/EE

dislivello: 950 m

ESCURSIONE INTERSEZ.

tempo: 3 h

Coordinata dalla sezione di Chivasso

Classica escursione di alta quota al Rifugio “Oriondé”, con proseguimento alla croce Carrel partendo da Cervinia. La salita è per una strada carrozzabile, con possibili tagli per evitare i tornanti, fino al rifugio Duca degli Abruzzi detto l’Oriondé, poi si passa per una balza rocciosa con un passaggio disagevole. Questo percorso è l’avvicinamento per la salita alla cima del Cervino, via normale italiana dal rifugio Carrel, visibile.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino

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Sabato 1 Settembre

Ferrata di Rocca Candelere

FERRATA

difficoltà: PD/AD avvicinamento: 170 m tempo: 0:45 ferrata dislivello: 700 m tempo 2:30 h La ferrata è costituita da due parti, divise tra di loro da un breve ponte delle scimmie, non obbligatorio. E’ costituita da un cavo d’acciaio con guaina in plastica ed un buon numero di staffe metalliche e gradini sullo stile delle ferrate francesi e di quelle della valle di Susa. Per ognuno dei due settori sono presenti tratti verticali con difficoltà valutabile tra PD ed AD. Al termine della ferrata si giunge alla cima della Rocca Candelera posta a 1787 m.

Info: Franza Giuseppe Grosso Sategna partenza da Ivrea ore 7:15 95 Km partenza rientro ore 16

Domenica 2 Settembre 80

Anello Bocchetta del Ges

difficoltà: EE

dislivello: 1400 m

ESCURSIONE

tempo: 4:30 h

Collaborazione Cuorgnè Ivrea Sparone Da Balmarossa 1300 m Noasca. Si sale nel Vallone di Ciamosseretto toccando le frazioni Fragno e Varda, si arriva alla Casa di Caccia del Gran Pian. Si prosegue in direzione della Bocchetta per discendere poi nel Vallone di Noaschetta. Giro ad anello con possibilità di vedere i camosci.

Info: Foglietta Graziano Di Bari Valter Partenza da Ivrea ore 6 51 Km ritrovo a Sparone ore 6:30 partenza rientro ore 18

Domenica 16 Settembre

Colle Mud

difficoltà: E

dislivello: 913 m

ESCURSIONE

tempo: 5 h

da Rima 1417 m Alta Valsesia. Si tratta del percorso che conduce alla base della classica Cresta Nord del Monte Tagliaferro, ma costituisce anche la via più breve e facile di collegamento con Alagna Valsesia.

Info: Pasquino Roberto Di Bari Valter partenza da Ivrea ore 6:30 107 Km partenza rientro ore 16


Domenica 23 Settembre

difficoltà: E

Laghetti Bellagarda ascesa: 776 m

discesa: 600 m Km 10

ESCURSIONE

tempo: 5 h

Da Baita Lilla 1480 m in Valle Orco, a pochi passi dal Parco Nazionale del Gran Paradiso. Incassati in una bella conca e circondati da rododendri e mirtilli, si trovano i bellissimi laghetti di Bellagarda. Il panorama che ci troviamo di fronte è a dir poco impagabile: il gruppo del Gran Paradiso con i suoi ghiacciai, le selvagge Levanne e la Punta Basei. È consigliato risalire ad uno dei due vicini valichi della Bocchetta Fioria (2395 m - 2406 m), tra il Monte Unghiasse e la Punta Pelousa, da dove, verso ovest, la vista sui laghi è impareggiabile.

Info: Raffa Giacomo Bordet Ines partenza ore 7 65 Km Giovedì 27 Settembre

Rifugio Bonze

difficoltà: E

dislivello: 1057 m

ESCURSIONE INTERSEZ.

lunghezza: 14,3 Km

Coordinata dalla sezione di Ivrea

Sentiero ottimamente manutenuto per cui si percorrono i 1057 m di dislivello con facilità in un vallone selvaggio. All’alpe Montat vi è una postazione partigiana fortificata, un unicum. Il rifugio, dove organizzeremo una merenda sinoira, è posto in una ampia conca antropizzata di una vallata selvaggia.

Info: Di Bari Valter Tonino Pietro Appuntamento dietro la stazione di Donnas verso la Dora alle ore 8

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Domenica 30 Settembre

Punta dell’Orletto

Gruppo A - difficoltà: EE Gruppo B - difficoltà: EE

dislivello 1000 m dislivello 1200 m

ESCURSIONE

ore 3 in salita ore 4 in salita

Collaborazione Cuorgnè Ivrea Sparone

Da Salzetto 1243 m. Si raggiunge l’alpe Civetto inferiore, il Monte Civetto 1975 m e Cima di Chiali 2010 m. e con sentiero a mezza costa Cima Orletto 2258 m ( dove il GRUPPO A si fermerà ) .Il GRUPPO B invece proseguirà fino alla Punta dell’Orletto 2469 m. Discesa comune dei due gruppi verso l’alpe Orletto e Alpe Vandilliana fino a Piamprato e ricongiungimento con le auto su strada asfaltata e sentiero GTA.

Info: Foglietta Graziano Di Bari Valter Partenza ore 6:30 Ritrovo a Pont Canavese ore 7 Partenza per il rientro ore 18

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Domenica 7 Ottobre

difficoltà: E

Lago Liamau ascesa: 600 m

discesa: 600 m Km 10

ESCURSIONE

tempo: 5 h

Da Fondo 1074 m. Dal ponte Romano la mulattiera porta a Tallorno. Attraversato il ponte in ferro si sale alla chiesetta e ci si inoltra nel vallone del Rio delle Balme. Si arriva al piccolo Lago Creus 962 m - 2 ore. È un luogo di grande suggestione, circondato da grandi placconate di roccia. Proseguendo si arriva al Lago Sucal 2122 m. Il laghetto è una perla straordinaria, incastonata tra massi levigatissimi; nelle sue limpide acque nuotano numerosi pesci. Dal pianoro sopra l’Alpe Prà, si arriva alla grande perla scura del Lago Liamau 2336 m.

Info: Raffa Giacomo Bordet Ines partenza da Ivrea ore 7 82 Km da Ivrea


Sabato 13 Ottobre

Via Francigena da Etroubles ad Aosta difficoltà: E

discesa: 700 m

ESCURSIONE

tempo: 6 h

Partecipiamo al “CAMMINA CAI 2018”

Da Etroubles 1264 m Valle Gran San Bernardo. Raduno partecipanti alla stazione di Ivrea ore 6:40 per fare i biglietti ferroviari. Ad Aosta si fanno i biglietti pullman per Etroubles. Breve visita di Etroubles. A piedi lungo il “Ru” corso d’acqua per irrigazione, sul fianco della montagna, in leggera pendenza. A Cignod si scende per raggiungere il villaggio dove si pranza al sacco presso la Chiesa di Sant’Ilario, poi si continua verso Aosta 583 m.

Info: Dagna Amedeo Cardillo Luigi raduno partecipanti ore 6:45 partenza in treno ore 7:05 partenza per rientro ore 17:30 circa

Sabato 19 Ottobre

Escursione in Monferrato

ESCURSIONE

Le colline del MONFERRATO e merenda sinoira

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Ormai è divenuto un appuntamento classico autunnale, immancabile, a chiusura delle attività primaverili ed estive. Verrà data notizia del programma sul sito, qualche settimana prima della sua effettuazione.

Info: Franza Giuseppe Di Bari Valter

Domenica 21 Ottobre

Castagnata Ivrea al rif. Piazza

EVENTO

Partecipazione libera aperta a tutti. Troviamoci ancora una volta per passare una giornata in amichevole allegria al rifugio Bruno Piazza e partecipare alla tradizionale castagnata pomeridiana. Chi desidera pranzare può prenotare telefonando al gestore del rifugio. tel 0125 749233


Anello: Ronco, Nivolastro, Andorina, Ronco

Giovedì 25 Ottobre

ESCURSIONE INTERSEZ.

Coordinata dalla sezione di Lanzo Ne verrà data comunicazione sul sito e con locandina.

Info: Di Bari Valter

Agnoletto Dino

Anello: Montjovet, Colle d’Arlaz, ESCURSIONE Lago di Villa, ChallantArt, Montjovet

Domenica 28 Ottobre

difficoltà: E

ascesa: 650 m

Km

tempo: 6 h

Da Montjovet 550 m al Colle d’Arlaz 1105 m Visita al “Challant Art” – Coppelle – Mulini e Forni da calce ristrutturati – piccoli tratti di Ru.

Info: Dagna Amedeo Cardillo Luigi partenza ore 8 37 Km partenza rientro ore 16

Domenica 4 Novembre

13° GTB Piane di Veglio - Quittengo difficoltà: E

dislivello: 793 m

85

ESCURSIONE

Km. 20

Da Piane di Veglio 960 m. Biellese. Grande Traversata Biellese. Un itinerario particolarmente impegnativo per la lunghezza e i continui saliscendi, particolarmente affascinante per il susseguirsi di ampi pascoli panoramici, fitti boschi, caratteristici borghi. Una breve deviazione conduce al Santuario del Mazzucco, edificato nel XVII secolo.

Info: Agnoletto Dino Cardillo Luigi partenza ore 7:30 53 Km partenza rientro ore 17

Domenica 11 Novembre

Castagnata Sparone

EVENTO

Alle ore 15 circa Castagnata della Sottosezione di Sparone Manifestazione libera a tutti i soci, presso il centro polifunzionale, Municipio, ospiti della sottosezione CAI di Sparone.


Domenica 18 Novembre

Giro da Ruta a S. Fruttuoso Mare e Monti in Liguria

ESCURSIONE

difficoltà: E ascesa: 430-550 m discesa: 480-600 m Km 9 tempo: 6 h “dati indicativi” Facciamo la parte occidentale del promontorio di Portofino. Da Ruta 280 m si sale verso Portofino Vetta 450 m, alcuni saliranno al monte di Portofino 610 m. Discesa a S. Fruttuoso, tombe dei Doria. Il giro si chiude a S. Rocco 220 m, attraverso il sentiero dei Tubi, piccola difficoltà. Partenza per il rientro ore 16 circa.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino Partenza da imbocco autostrada a Banchette ore 6 partenza rientro ore 16

Domenica 25 Novembre

14° GTB Quittengo – Oropa

ESCURSIONE

86

difficoltà: E

dislivello in salita: 824 m dislivello in discesa: 474 m Km 16,6 percorrenza ore 6:40

Da Quittengo 800 m. Biellese. Grande Traversata Biellese. La prima parte del percorso attraversa alcuni antichi borghi, ormai presidiati durante l’inverno solo da pochi anziani abitanti. La seconda parte dell’itinerario percorre il Tracciolino, un sentiero panoramico che sembra progettato da un architetto del paesaggio.

Cardillo Luigi Agnoletto Dino partenza ore 7:30 48 Km partenza rientro ore 16

Giovedì 29 Novembre

Anello: Valdellatorre, Bassa delle Sette, Colle Lunella, Valdellatorre Coordinata dalla sezione di Lanzo

Ne verrà data comunicazione sul sito e con locandina.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino

ESCURSIONE

INTERSEZ.


Sabato 8 Dicembre

Tradizionale festa di Natale e Fine Anno di Sparone

EVENTO

Organizzata dalla sottosezione di Sparone Presso il salone polifunzionale del Municipio di Sparone ore 21. Tutti i soci ed amici sono invitati alla tradizionale festa.

Giovedì 13 Dicembre

Da Mazzè a Vialfrè

ESCURSIONE

INTERSEZ.

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difficoltà: E dislivello: 700 m 21 Km tempo: 5 h Coordinata dalla sezione di Chivasso

Percorso sull’Anfiteatro Morenico di Ivrea, proseguendo l’escursione di apertura organizzata da Ivrea.

Info: Di Bari Valter Agnoletto Dino

Venerdì 14 Dicembre

Tradizionale festa di Natale e Fine Anno di Ivrea

EVENTO

Organizzata dalla sottosezione di Ivrea Tutti i soci sono invitati alla tradizionale festa che si svolge nella nostra sede di via Jervis con inizio alle ore 21. Un’occasione di incontro tra amici per il consueto scambio di auguri di fine anno.


ANDAR PER RU… …Considerazioni e riflessioni durante le passeggiate lungo i canali di irrigazione valdostani foto e te s to d i A m e d e o Da g n a

Ru Neuf-Valle del Gran san Bernardo

T

ra le tante escursioni che ormai arricchiscono il mio corredo di camminatore e soprattutto i miei ricordi, stanno assumendo una particolare importanza quelle compiute lungo i canali artificiali di irrigazione sul territorio della Valle d’Aosta. Ho iniziato a scoprire questi particolari percorsi seguendo l’itinerario della Via Francigena che dal Colle del Gran San Bernardo discende verso Aosta per poi proseguire in direzione di Ivrea prima e verso Roma poi. Lasciato il complesso di edifici dell’Ospizio al Colle del Gran San Bernardo ed imboccato il “sentiero 103” che accompagnerà i pellegrini per tutto il percorso valdostano, si inizia la discesa in territorio italiano, appena dopo le vecchie strutture doganali ormai dismesse, sotto lo sguardo benevolo e benedicente del Santo la cui statua sorge ben visibile sull’antico Monte Jupiter e si raggiunge su comodo sentiero il Villaggio di Saint Remy en Bosses, famoso oltre che per la sua bellezza anche per i saporiti prosciutti che qui stagionano. Proseguendo verso Saint Leonard, il Comune che raggruppa i villaggi della zona di Bosses, si incontra scendendo verso Saint Oyen, il primo dei Ru che ben incanalato lungo il sentiero prende l’acqua dal torrente Echevennaz, tributario del Buthier, per portarla in basso ad irrigare campi e prati in un lungo percorso fino alle colline sopra ad Aosta.

Poco prima di entrare a Saint Oyen il sentiero ed il Ru seguono percorsi diversi e ci si perde di vista, ma noi lo ritroveremo dopo l’abitato di Etroubles sul fianco destro della valle e ci accompagnerà fino al villaggio di Echevennez, sopra Aosta. In questo lungo tratto il canale prende il nome di “Ru Neuf” e scorre placidamente sotto i pini, tra i pascoli, accarezza le pareti di una bella ed imponente Palestra di roccia, sempre accompagnato da un sentiero che viene frequentemente manutenuto per renderlo oggetto di piacevoli passeggiate. Tra gli alberi fanno capolino scorci panoramici stupendi con vista sul Gruppo del Gran Combin, i villaggi di Allein, Cignod e tanti altri in un ambiente veramente rilassante. Ma cosa sono i Ru? Quale è stata la storia di questi ruscelli costruiti con fatica e talvolta pericolo dalle mani degli uomini in periodi in cui la tecnologia poco aiutava e poi quale è stata nei secoli la loro evoluzione e come si presentano oggi ai nostri occhi ed alle nostre curiosità escursionistiche? I Ru sono dei canali artificiali e sono stati progettati e costruiti per portare l’acqua dalle zone alte situate ai piedi dei ghiacciai alla parte centrale della Valle, arida e povera di acque al fine di permettere l’irrigazione di campi e pascoli.

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Esiste una precisa documentazione storica che fa risalire la progettazione e successiva costruzione dei Ru, tra il 1300 ed il 1400, con uno sviluppo notevole, rapido, sicuramente dovuto ai risultati positivi ottenuti per le coltivazioni agricole. La Valle d’Aosta è caratterizzata da un clima semi continentale dove gli alti rilievi delle zone di confine sono uno sbarramento, un ostacolo, ai venti umidi che sono portatori del vapore acqueo proveniente dall’Atlantico. Si hanno quindi copiose precipitazioni sulle creste e sui massicci montuosi più elevati mentre nella zona centrale della Valle, da Saint Vincent ad Arvier, sono molto scarse: questa area territoriale è tra le meno piovose del nostro Paese. Ecco la necessità di poter prelevare l’acqua dalle zone alte ai piedi dei ghiacciai e dai numerosi torrenti di alta quota e convogliarla nelle terre più asciutte ed aride della zona centrale. Senza l’opera dell’uomo con la costruzione dei suoi canali e delle relative opere di distribuzione delle acque sui terreni coltivi, l’acqua scenderebbe rapida e tumultuosa a valle e se ne andrebbe rapidamente nella pianura padana e poi al mare. Fino al 1300 l’economia rurale era basata sulla coltivazione di pochi cereali, destinati all’alimentazione umana, mentre l’allevamento del bestiame era essenzialmente quello ovino, cioè pecore e capre, che si adattano a terreni molto rustici e con vegetazione che riesce a sopravvivere alla scarsità di acqua. Quale fu la motivazione che spinse gli uomini del tempo ad affrontare le enormi fatiche, ed i costi, per operare quella che possiamo definire una vera rivoluzione in campo agro alimentare? Alcuni storici ipotizzarono, inizialmente, che vi fosse stato in quel periodo un ulteriore mutamento climatico con sensibile diminuzione delle precipitazioni e quindi aumento della siccità che portò un impoverimento delle risorse agricole. In realtà, da studi e ricerche fatte, pare che questo fenomeno non sia avvenuto o che comunque non abbia avuto influenze determinanti. Allora quali possono essere i motivi che hanno portato a questi cambiamenti epocali? La Valle d’Aosta era amministrativamente soggetta a regime feudale (come gran parte dei territori confinanti dell’epoca) quindi i

terreni erano di proprietà del signore locale che dipendeva gerarchicamente da un altro signore e così via fino ad arrivare al vertice che in questo caso corrispondeva ai Savoia. Alcuni di questi Signori si resero conto della necessità di aumentare la resa dei loro terreni sia per migliorare le condizioni di vita dei contadini che le lavoravano ma soprattutto per ricavarne un reddito più elevato che portasse un po’ di ricchezza nelle loro casse. Era conseguente il desiderio di ricavare dai terreni una resa in termine di prodotti da destinare all’alimentazione umana e questa passava anche dalla necessità di operare un cambio radicale nell’allevamento del bestiame: si doveva trasformare la pastorizia dedicata agli ovini in allevamento dei bovini, già presente ma con numeri estremamente bassi. Già allora le piccole famiglie rurali avevano, almeno quelle considerate più benestanti, la loro vaccherella per il latte della famiglia e magari per un po’ di formaggio, ma occorreva fare il salto di qualità! Però vi era la necessità di avere a disposizione abbastanza acqua da rendere possibili le fienagioni nei periodi primaverili ed estivi sia per il pascolo che per le scorte di foraggio per il lungo periodo invernale. Si affrontarono quindi i problemi relativi alla progettazione finanziamento e costruzione,

Ru del Monte Avic


gestione e manutenzione di questi canali di irrigazione che avrebbero cambiato radicalmente l’economia rurale e la fisionomia della Valle. Si dovettero affrontare problemi estremamente complessi per poter convogliare le acque prelevate presso le sorgenti dei torrenti, al limite dei ghiacciai, lungo le dorsali dei monti superando ostacoli di ogni tipo per poterle utilizzare a valle. Occorreva scavare il letto del canale (del Ru come fu detto in lingua locale) dargli una pendenza corretta, dirigerlo verso i terreni da irrigare, proteggerlo da frane e slavine, sottoporlo a regolare manutenzione e pulizia: ma il problema più grande fu sempre quello di adeguare il corso del Ru al terreno spesso molto accidentato del fianco della montagna, imbrigliandone il corso, facendogli superare tratti impervi con la costruzione di un percorso artificiale obbligato, scavando a volte gallerie nella roccia! E poi durante il periodo estivo quando le acque venivano utilizzate per l’irrigazione occorreva vigilare che non vi fossero ostacoli al corso del Ru, che le acque potessero sempre defluire con regolarità. Ed ecco che nacquero i guardiani dei Ru che ispezionavano continuamente il tracciato dei canali per verificare il corretto defluire delle acque ed intervenire con piccole opere di manutenzione e quando occorreva provvedere con sollecitudine anche a lavori consistenti di ripristino.

L’acqua divenne veramente un bene prezioso! Lo testimoniano le tante leggi, regolamenti che ne disciplinavano l’utilizzo ed esaltavano l’importanza degli uomini che erano preposti alla salvaguardia dei canali. Progettato e costruito il Ru, con tempi, fatiche e costi notevoli, con opere di ingegneria ciclopiche, visti i tempi storici e la povertà dei mezzi tecnologici, occorreva poi al termine di ogni stagione invernale provvedere a riparare i guasti che la natura impietosa procurava. Come già detto frane, slavine, dovuti alle abbondanti nevicate creavano sempre dei guasti, delle interruzioni, specie nei tratti di percorso più difficili, accompagnate dalla normale dinamica della vita naturale: erosione delle sponde da parte delle acque nel lor defluire, cadute di alberi, crescita di cespugli, rotolar di pietre, passaggio di animali selvatici ed a volte purtroppo anche stupidità e malignità dell’uomo. Quando la rete dei Ru in valle divenne veramente importante, con il riconoscimento della loro utilità, si cercò molte volte di modificarne il tracciato per limitare i danni della stagione invernale e così si costruirono tratti in galleria, successivamente si ricorse anche alla tecnica di intubare lunghi tratti almeno dove il percorso ero più soggetto alle offese di frane e slavine. Queste opere si avvalsero, ma siamo già dopo il 1500 ed ebbero la loro massima diffusione

Ru Neuf

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dopo la metà del 1800, dei mezzi che man mano la tecnologia mise a disposizione degli operatori. Ma la necessità di costruire opere di protezione che limitassero il più possibile l’intervento umano impiegando grosse risorse in mano d’opera fu conseguente anche alla grande diminuzione della popolazione in Valle conseguente alla Peste che, come in tutto il resto dell’Europa, dopo il 1600 decimò gli abitanti.

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Oggi in Valle d’Aosta si possono censire un numero importante di Ru ancora attivi: molti sono interrati e sul loro percorso sono stati costruiti bei sentieri che seguendone il corso permettono delle piacevoli escursioni. Ma molti seguono ancora i tracciati originari e si mostrano in tutta la loro importanza costruttiva, esaltano le ardite soluzioni che ne hanno permesso la realizzazione oltre che permettere di gustare, come sottoprodotto non secondario, la bellezza dei panorami circostanti. Ve ne posso citare alcuni che abbiamo già percorso nelle nostre uscite collettive in particolare quelle dei Senior del Cai e di molti altri che ho iniziato ad esplorare in solitudine o con l’aiuto di alcuni amici, morsi come me dalla famosa “zanzara dei Ru” che ti trasmette dipendenza di curiosità di conoscere queste importanti opere dell’ingegno umano: •

Ru Courtaud – detto anche delle 14 gallerie – che porta la sua acqua da Barmasc al Col di Joux, attraversando appunto quattordici gallerie su di un percorso deliziosamente panoramico. Alcune gallerie si possono percorrere anche all’esterno con panorami mozzafiato.

Il Ru Neuf - col percorso da Etroubles fino ad Aosta. Delizioso tracciato sul fianco della montagna che permette di arrivare fino alle colline sovrastanti il capoluogo della Valle nel silenzio e nel verde col solo rumore dello scorrere delle acque.

Il Ru Courtod – tratto a Monte di Barmasc che prende le acque alla sorgente sotto il ghiacciaio del Ventina e la porta verso Aosta congiungendosi con il primo descritto cioè il Ru Courtaud. Si cammi-

na nel bosco, fra alpeggi e viste sulla Valle di Champoluc in basso e sul massiccio del Rosa di fronte. Nel tratto iniziale costeggia le pendici del vallone che porta al gran Tournalin ed al Col di Nanaz. •

Il Ru che prende le acque dal torrente che esce dal Lago della Servaz e con delizioso percorso a vista arriva fino al villaggio di Herin, sotto il complesso minerario omonimo appena sopra l’abitato di Chevrere all’inizio del Parco del Monte Avic. Poi prosegue e sarà oggetto di miei prossime esplorazioni verso il borgo di Montjovet, ma di questo ne parleremo in seguito.

Alcuni studiosi dei Ru valdostani sostengono che vi siano almeno una trentina di questi canali il cui tracciato può essere oggi ancora percorso in una escursione che possa dare buoni contenuti di conoscenza del territorio e delle vicende umane. In un prossimo articolo spero di potervi illustrare altri percorsi e documentarvi su altre particolarità, specialmente quelle legate ai due ponti tipo acquedotti che fanno superare ai relativi Ru importanti valloni con delle mirabili opere di ingegneria. Per concludere cito quelle che sono stati chiamati “Ru du pan perdù” ossia i Ru del pane perso: si tratta di quelle opere, poche in verità, che non sono mai state utilizzate per vari motivi, principalmente dovuti alla non idoneità del progetto, errori di costruzione e forse anche ingenuità di valutazione della loro importanza e resa. Il loro nome “pan perdù” ha un doppio significato! Il denaro perso per la loro realizzazione, e quindi pane sprecato oppure non avendo mai irrigato il terreno a cui erano destinati non hanno prodotto cereali e quindi non hanno prodotto pane. Ai prossimi Ru!


Storia della costruzione del rifugio Bruno Piazza foto e te s to d i L u i g i G i a c h e t to

Una delle prime ispezioni alla baita Traversella nell’Autunno 1987: in primo piano Bruno Biava e Arnaldo Ottino(Otten) e in secondo piano Bruno Piazza.

N

ella Primavera del 1987, chi scrive, allora Presidente della sezione, accompagnato da Bruno China e Beppe Franza, salì alla palestra di roccia di Traversella allo scopo di individuare una baita idonea ad essere trasformata in rifugio. Passammo dalla baita “Pera Fuset”

(quella con l’affresco), ma valutammo che era troppo piccola, puntammo quindi, appena più in alto alla baita Pieuj a m. 1050 facilmente collegabile con un sentiero (da tracciare) alle prime vie della palestra. In caso di pioggia veniva già frequentata dai corsi roccia per manovre di corda sotto l’ampio portico. Per capire chi erano i proprietari e contattarli sperando di concludere l’acquisto contattammo Bruno Biava che nel 1985 aveva già espresso l’idea del rifugio a Franza quando era Presidente della sezione. Come sospettavamo, i proprietari erano 2, Biava Silvio ed un suo parente:

la cifra richiesta, 11 milioni non era eccessiva e alla portata della cassa della sezione, ma il problema era che la sezione non aveva i titoli legali per perfezionare l’acquisto; bisognava fondare giuridicamente la sezione con un atto notarile con i soci riuniti in assemblea straordinaria. Il primo articolo apparso sul notiziario con titolo “ la nostra baita” fu scritto sul n° 2 del 1987 da Luigi Bedin che auspicava un appoggio morale, ma soprattutto materiale da parte dei soci per poter iniziare quanto prima i lavori di ristrutturazione. Nell’assemblea dei soci del 6/11/87 si lanciò l’iniziativa del prestito a interesse zero fra i soci con l’emissione di carature da 50.000 lire ciascuna pensando di ricavare una somma cospicua, per coprire la differenza fra il costo reale e il contributo promesso dalla R.Piemonte (55 milioni, ma ad opera terminata). Ogni anno all’assemblea ne venivano estratte a sorte un certo numero per la restituzione, ma molti soci benemeriti non le ritiravano. Grande ruolo ebbe Bruno Piazza, il Tesoriere: con il suo carisma e la sua autorevolezza seppe trasmettere, a tutto il Consiglio e ai soci, il suo entusiasmo verso la costruzione del rifugio, senza sapere che sarebbe stato intitolato a lui appena 3 anni dopo. Nell’autunno 1988 era ormai chiaro, esaminando i preventivi delle ditte interpel-

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Il rifugio Balma Bianca nell’Autunno 1989 al termine del contratto con la prima impresa.

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late, che occorreva un ulteriore sforzo finanziario con uno straordinario prestito soci: con 5 milioni ciascuno aderirono: Bruno Piazza, Bruno Biava, Luigi Giachetto e Gianni Getto, un giovane e volenteroso socio che aveva già partecipato ai lavori alla baita tra cui lo scavo di 160 metri per l’acquedotto. La cifra restante venne coperta dai seguenti contributi: Banca Sella e Cassa di Risparmio di Torino con 2 milioni ciascuna, Banca S. Paolo con un milione, Provincia di Torino con 20 milioni deviati dalla C.Montana Valchiusella verso il rifugio e 500.000 lire contributo del Presidente Onorario Oddino Maritano. Allo scopo di informare e coinvolgere i soci, venne indetta un’assemblea straordinaria il 17/03/89 dove venne illustrato il piano finanziario per dare il via all’impresa Franco Zucca che ha presentato il miglior preventivo, 110 milioni di lire e che ha accettato i lavori di manovalanza dei soci. Nell’assemblea ordinaria del 10/11/89 il Presidente relazionò sull’andamento dei lavori al rifugio Balma Bianca, come era stato denominato ricordando una località poco distante. I lavori dei volontari ebbero un nuovo impulso dopo la castagnata del 20/11/88 quando intervennero 30 soci che, lavorando con entusiasmo, sistemarono gran parte del terreno circostante. A quel punto il Consiglio capì che il momento era favorevole: avrebbero avuto il sostegno dei soci attivi e di molti altri. Quella sera il Presidente ringraziò tutto il Consiglio e in particolar modo Marino Bedin e Bruno Piazza per la loro costante presenza nei lavori:

a tutto il 1990 erano ben 1800 le ore di lavoro volontario con un risparmio di parecchi milioni (5 milioni solo sull’acquedotto). Nell’autunno 1989 il “rustico” era terminato; ma ora bisognava renderlo abitabile e l’impresa Zucca non accettò l’incarico. Così si dovette cercare un’altra impresa e anche costruire la teleferica, poiché quella installata era di Zucca. L’impresa Pistono di Traversella accettò l’incarico per 41 milioni escluso i trasporti e la teleferica (17 milioni). Il 1990 fu l’anno della gestione diretta del rifugio Jervis: molti soci si offrirono ad aiutare per una settimana, ma ci voleva una persona fidata che avesse la responsabilità della cucina e dell’approvvigionamento . Abbiamo trovato in Gianni Getto, già gestore del rifugio Chiaromonte, non solo un bravo e fantasioso cuoco, ma anche un appassionato organizzatore che ha saputo amalgamare e controllare aiutanti volenterosi, ma a volte inesperti. La stagione ha portato nelle casse della sezione ben 20 milioni. Bruno ed io eravamo lassù per lavori di manutenzione infissi, certo non immaginavo che non l’avrei più rivisto….Verso metà Luglio ero, con la famiglia e altri amici, al rifugio Busto in alta Val Formazza, quando a seguito di una telefonata verso Ivrea giunse la tremenda notizia che Bruno Piazza era precipitato nella zona del passo Barbacan in Val Masino. Fu un colpo durissimo: oltre al dolore di aver perso un amico, pensai al costruendo rifugio Balma Bianca e al lavoro organizzativo di Bruno che con il suo magico elenco di volontari (che conservo


come una reliquia) riusciva a far confluire anche 20 persone al sabato per portare avanti i lavori. Per l’autunno occorreva far ripartire il cantiere la nuova impresa aveva bisogno della teleferica. Grande aiuto lo diede Luigi Bedin, geometra professionista così come Pino Lana e Guido Accotto nei lavori edili, Claudio Blotto nell’impianto elettrico, Adriano Goddio e Marino Bedin nei lavori con il legno per citarne alcuni, ma l’elenco sarebbe troppo lungo. Doveroso ricordare Paola Peila e Dario Naretto che organizzarono una grande lotteria con in palio una bella Mountain Bike coinvolgendo non solo i soci, ma la città intera. Tra l’Autunno ’91 e la Primavera ’92 ci fu un notevole lavoro di pratiche burocratiche e un grande aiuto lo diede il futuro gestore Gianni Getto il quale, libero da impegni di lavoro dipendente, poteva interagire con gli uffici competenti, così da ottenere tutte le autorizzazioni e aprire nella primavera ’92. I primi frequentatori del rifugio furono gli allievi di una classe della scuola primaria di Ivrea accompagnati dal maestro Colombo, poi fu la volta delle classi seconde e terze della Scuola Media E.Fermi di Burolo il 28-30 Aprile accompagnati da Ines Bordet,

avviando così una tradizione per le scuole del territorio. Finalmente il 25 Ottobre 1992 il rifugio Bruno Piazza alla Balma Bianca venne inaugurato alla presenza della madrina Anna Maria Piazza, del Presidente della C.Montana Valchiusella Bruno Biava, dell’Assessore alla cultura della Provincia di Torino Besso Cordero e del Presidente della sez. di Ivrea del C.A.I. Gianni Predan. Che festa è senza la musica? Quel giorno salirono al rifugio il Quintet di Quassolo e il Coro Alpino Eporediese che suscitò grandi emozioni quando intonò “Signore delle cime”. Una gran folla di soci e simpatizzanti salì quel giorno al rifugio: i più sportivi proseguirono per il sentiero delle Anime e il Chiaromonte, altri preferirono sperimentare la cucina del gestore, ma tutti si ritrovarono per la cerimonia ufficiale. Una grande soddisfazione per coloro i quali si erano impegnati per circa 6 anni a realizzare un’opera, forse irripetibile ai tempi attuali. Un giorno di lavoro, Bruno rivolgendosi a Marino in Piemontese disse:<<Eh! Marino, adesso triboliamo, ma verrà il giorno che seduti sotto il frassino ordineremo: Gianni porta una birra! >> Quel giorno era arrivato……..

Il gruppo di volontari che ha lavorato allo sradicamento del grande ciliegio posto a lato del fienile nello spazio dove verrà edificato il ristorante. L’enorme ceppo sarà in seguito, con la forza di dieci persone, fatto rotolare in fondo al prato antistante. Da destra Giachetto, Groia, Blotto, Lana, Bedin, operaio, Zucca, Giovine, Bianchetti.

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RIFERIMENTI TELEFONICI E POSTA ELETTRONICA

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Agnoletto Dino Albertin Oddone Antonicelli Matteo Arborio Marisa Baggetta Nicola Bertino Stefano Bigo Massimo Bonaccorsi Mario Bordet Ines Brunetti Andrea Cardillo Luigi Cignetti Alessandro Cioffi Vincenzo Conta Fulvio Conta Giulio Costa Giovanni Dagna Amedeo Demarchi Giovanni Di Bari Valter Ferrando Ernesto Foglietta Graziano (Sparone) Fontanelli Barbara Franza Giuseppe Gambella Alberto Giachetto Luigi Giorgi Ezio Grosso Sategna Franco Lacchio Massimo La Falce Fabio Lenti Giovanni Lucca Barbero Aldo Massa Alessandro Morgando Vigna Liliana Mottironi Daniele Nolfo Ludovico Ollearo Ezio Parola Michelangelo Pasquino Roberto Raffa Giacomo Raimo Nicola Riva Marco Ruggia Renzo Sgubin Roberto (Chivasso) Tonino Pietro Turcato Iesse Vernetti Luciano (Sparone) Vironda Barbara Volpato Giovanni

347 1031777 338 7847071 335 5892603 347 8194565 347 1437206 340 2223680 339 2482367 377 3200778 333 4547935 347 2270078 339 1840536 333 6716789 331 6040405 348 6909056 329 7207019 340 1830819 338 7825621 329 1535024 347 7844147 348 9122672 335 7509512 347 0499014 339 8095578 366 6340678 340 3856563 347 4160949 347 2504328 347 6851230 347 5913024 348 7054116 348 8154157 328 6620308 348 7849443 339 7755062 345 1669690 346 2212856 329 4205766 349 2862452 334 7540527 335 7597328 340 7499431 347 4298141 348 9316829 338 3804217 347 3551182 347 0607874 333 4567902 340 8513633

dinoagnoletto@alice.it alboddo@alice.it 4lupi@tiscali.it marisaarborio@iol.it nicola.baggetta@gmail.com stefano.bertino.71@gmail.com massimo.bigo@poste.it airone1044@gmail.com ibordet@alice.it buksandrea@gmail.com cardilloluigi1947@libero.it cignetti.alessandro64@gmail.com omega2008@alice.it fulvio.conta@honestamp.it giulio.conta@libero.it giovannicosta57@libero.it amedeoclaudio@libero.it giovannidemarchi61@gmail.com valtirevai@gmail.com ernyfe@gmail.com graziano.foglietta@telecomitalia.it fontanelli.b@gmail.com beppecai@yahoo.it aranciabrule@gmail.com luigigiachetto49@gmail.com eziogio@libero.it franco.grossosategna@libero.it massimo.lacchio@gmail.com fabiolafalce@libero.it glenti@hotmail.com aldo.luccabarbero@gmail.com alemassa82@libero.it lmorgandovigna@gmail.com danimott@tiscalinet.it ludovico62@libero.it ezio.olle@libero.it parolamiki@gmail.com roberto_pasquino@libero.it g.raffa@midaconsulting.it ng.raimo@gmail.com marcoesimonetta@gmail.com rruggia@iol.it robertosgubin@live.it tonino.art@libero.it turcato.iesse@alice.it v.michy@outlook.com barbara@nonsolowine.com giovanni.volpato@tin.it


SOMMARIO

Lettera del Presidente Quote associative Polizze assicurative Verbale assemblea generale soci Ivrea 2017 Cariche sociali Elenco titolati Assemblea dei soci di Ivrea 2018 Sottosezione di Sparone Scuola di Alpinismo e Scialpinismo L. Beltrame Baby aquilotti Soccorso alpino Alpinismo giovanile Commissione sentieri Commissione rifugi Il Coro della Serra Note generali e comportamentali Cicloescursionismo Trekking Senior Escursionismo Escursionismo Programma escursionismo ed eventi Andar per Ru di A. Dagna Storia della costruzione del rif B. Piazza di L. Giachetto

pag. 1 pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 10 pag. 11 pag. 18 pag. 19 pag. 23 pag. 31 pag. 35 pag. 39 pag. 40 pag. 43 pag. 49 pag. 57 pag. 61 pag. 64 pag. 87 pag. 91

NOTIZIARIO DELLA SEZIONE Coordinamento Redazione: Ruggia Renzo Responsabili e revisori bozze: Agnoletto Dino, Arborio Marisa, Baggetta Nicola, Dagna Amedeo, Di Bari Valter, Conta Giulio, Fontanelli Barbara, Franza Giuseppe, Giachetto Luigi, Quagliotti Giacomo, Ramella Votta Enzo, Ramella Votta Claudio, Roffino Giulio, Ruggia Renzo, Volpato Giovanni Grafica e impaginazione: Volpato Giovanni, Volpato Eva

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Libretto cai 2018 per sito  
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Notiziario e Attività 2018 CAIIVREA

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