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N. 37 — Ottobre 2014

Notiziario registrato al ROC

un’Idea di appennino Direttore Bruno Di Bernardo

Preferito a Balzani col 61% dei voti

Sarà Bonaccini il governatore PD. Ed ora è partito il toto-candidato di Bruno Di Bernardo

Fatte le primarie, che spingono Bonaccini verso la poltrona di governatore, ora l’attenzione si sposta sulle manovre dei “papabili” alle poltrone di Consigliere regionale del PD. Il 3 ottobre ha fatto scalpore la notizia del passo indietro di Raffaele Donini, segretario bolognese PD, che ha deciso di rinunciare al ruolo di capolista dei candidati all’Assemblea regionale, liberando così un posto. Qualcuno ha osservato che è facile rinunciare, se si ha già in tasca l’incarico da assessore, anche se l’interessato nega. Ma ogni giorno si susseguono segnali sul grado di turbolenza che contraddistingue queste elezioni regionali. Poco prima di andare in stampa si scopre che gli iscritti PD imolesi, dopo aver disertato le urne alle primarie, si sono riversati in massa il 4 ottobre a votare per scegliere i due candidati di Imola in Regione, che non sono quelli previsti dalla Segreteria. Cade quindi la testa di Anna Pariani, già capogruppo PD in regione. Al suo posto gli imolesi indicano Francesca Marchetti, fino a ieri oscuro segretario di Castel S.Pietro, che prende 1.700 preferenze. Per inciso, a votare i candidati consiglieri si recano a Imola il 40% di elettori in più che per votare Bonaccini, che prende appena 1388 preferenze. Restando nell’ambito del collegio bolognese (ci perdonino i lettori di fuori provincia), i nomi che circolano già per la segue a pag. 3

www.hemingwayeditore.wordpress.com Con la Ottolupi, partecipata dai tre fratelli Grani ed altri soci

Nostra intervista esclusiva

Il Corno entra nella galassia del gruppo modenese Grani

Monti: “Le Terme di Porretta? Sono tutte da rifare…”

L’imprenditore zii Lorenzo e modenese GiuLuigi Richeldi, liano Grani, gia’ figli di Giusepproprietario pe Richeldi, della Zero Lupi fondatore della e fino al 2012 C I A M, oggi patron della Grandi SalumiPallavolo Modefici Italiani na, varca i conCasa Modena. fini provinciali Giuliano Grani, a destra, quando cedette il I fratelli Richele si fa conoscedi fondano la Modena Volley a Pietro Peia nel 2012 re nell’Alto ReRicheldi Luigi, no. E’ qui infatti che la Società di azienda produttrice di budella per cui fa parte, la Ottolupi, proprieta- salumi, oggi leader di settore con il ria degli impianti del Cimoncino, si nome di L. Richeldi. Negli anni ’60 è aggiudicata la gestione degli im- e ’70 Lorenzo Richeldi decide di pianti del Corno alle Scale. L’im- cercare nuovi fornitori in Cina: presa della famiglia Grani (accanto ottiene così l’esclusiva delle budela Giuliano sono i fratelli Antonio la cinesi e riesce a inventare un ed Enrico, proprietari ciascuno col modo per produrre collato, cioè 33% della Finanziaria La Portile, budella delle dimensioni più varie, cassaforte del gruppo) trae origine a seconda delle necessità dell’indall’attività imprenditoriale degli dustria salumiera. Inizia inoltre ad esplorare nuove possibilità di business con l’Oriente nell’ambito di settori non legati all’attività propria della sua azienda. Negli anni ’80 l’idea di allargare l’attività, nata già in occasione

Incontriamo il p r o f . Anto n io Monti nel suo quartier generale di via Irnerio a Bologna ed entriamo subito in argomento. Professore, il suo nome gira a Porretta tra quelli di coloro potenzialmente interessati a rilevare le Terme dopo l’ennesimo fallimento.... “Io non ho nessuna intenzione di prendere le Terme di Porretta”. Ma l’ha già avuta qualche volta in passato o no? “Io ho avuto tre occasioni per prendere le Terme di Porretta, ma la cosa non è mai andata in porto. La prima volta, negli anni ‘90, fu quando l’allora proprietario Sabattini voleva vendermele. Si parlava di una spesa di 26 o 27 miliardi, di cui almeno 10 per sistemarle mettendole a norma. Io risposi che avrei comprato le Terme, ma che a lui non davo niente. La sua ultima offerta fu di darmele per 15 miliardi, ed io risposi che con tutti quei miliardi, anziché metterli lì io avrei creato un villaggio. E infatti l’ho creato: il Villaggio della Salute Più (vicino a Monterenzio, n.d.r.) è sorto proprio a seguito del mancato acquisto delle Terme di Porretta”. E gli altri due tentativi? “Dopo il fallimento del

Brillante imprenditore, Giuliano Grani è nello sci dal 2009

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Regione Emilia-Romagna Il calo dei votanti e dei tesserati preoccupa le alte sfere del partito

Primarie PD, pochi votanti dicono “no” alla discontinuità di Balzani Ora, scelto il candidato presidente, infuria il toto-consiglieri

corsa verso la regione sono quelli di Simonetta Saliera, già vicepresidente della Giunta Errani e “levatrice” delle Unioni dei Comuni, probabile capolista, di Fulvio De Nigris, instancabile promotore della Casa dei Risvegli, di Antonio Mumolo, promotore di Avvocato di Strada e secondo alcuni in pista anche per la segreteria regionale, di Giuseppe Paruolo, distintosi per alcune prese di posizione poco allineate sul Passante Nord, di Stefano Caliandro, già presidente del disciolto Consiglio provinciale. Altri nomi che circolano sono quelli di Luigi Tosiani, già sfidante di Donini alla segreteria provinciale, Mirella Manzalini, segretaria di circolo a Gaggio Montano e che potrebbe essere per questo il “candidato della montagna”. Pare quindi già fuori dai giochi Marco Macciantelli, già sindaco di San Lazzaro, l’anno scorso organizzatore dei programmi alla Festa dell’Unità e responsabile enti locali del partito, come anche Simona

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Lembi, presidente del consiglio comunale di Bologna. Appese ad un filo le candidature di Gabriella Montera, già assessore all’agricoltura in provincia, e di Daniela Vannini, consigliere comunale a Bologna. Subito dopo la vittoria alle primarie di Stefano Bonaccini, il suo sfidante Roberto Balzani ha ribadito di non voler far parte della lista dei candidati consiglieri e di non volere un posto da assessore. A fine settembre una polemica, innescata dal quotidiano Repubblica, ha riempito giornali e talk show con la “rivelazione” del crollo dei tesserati PD, passati da 539mila del 2013 a meno di 100mila nell’anno in corso. Ma da qui alla fine dell’anno qualcosa recupererà, anche se questa è un’ottima scusa per altre liti interne. Ad esempio l’ex segretario Pierluigi Bersani, seguito da altri, l’ha battezzata come una disaffezione dei militanti per la nuova forma-partito inaugurata dal corso di Renzi.

E’ stata eletta alla seconda tornata delle “regionalie on line”

Giulia Gibertoni guiderà la pattuglia M5S “Un tiro del genere all’into. Grazie alla traballante democrazia mesterno del Movimento è sa a punto dal duo tanto inaspettato quanto Grillo-Casaleggio, Giudeprecabile. Un’attivista del M5S (Barbara Miele, lia Gibertoni siederà ndr) vuole mandare a presto in Consiglio regionale, probabilmente casa un attivista del M5S (Marco Zullo, ndr) come capogruppo, assieme ad un numero per mettere al suo posto compreso tra 7 e 10 un’altra attivista del M5S (Giulia Gibertoni, Giulia Gibertoni, M5S neo-consiglieri M5S, ndr). Mai visto prima”. E’ tutti più o meno cittaquesto il riassunto, fatto dallo stes- dini qualsiasi strappati dalla vita so Zullo, dell’antefatto che riguar- di stenti di ogni giorno e catapulda Giulia Gibertoni, modenese, tati sugli scranni del parlamenticandidata presidente in Regione per no regionale. il M5S, dopo essersi imposta con Di Giulia Gibertoni è solo dato 266 preferenze alle “regionalie on conoscere il lungo e brillante curline”. Eletta al Parlamento europeo, riculum di studi riportato dal sito si era già praticamente insediata beppegrillo.it: 1998-1999: Speciaquando il riconteggio l’ha esclusa lizzazione per Tesi in Storia Conper qualche voto, a favore del can- temporanea e Relazioni Internadidato del Friuli Venezia Giulia, zionali presso Università di SaliMarco Zullo. Tornata mestamente a sburgo, 2000; Laurea quadriencasa subito dopo aver festeggiato la nale in Lingue e Letterature Stravittoria, è stata ripescata in Regione niere (inglese, francese, tedesco, dagli iscritti al Movimento nono- russo), Università Cattolica di stante un ricorso, presentato dalla Milano: media 30/30. Laurea: portavoce degli “Amici di Beppe 110/110 e lode; 2000-01: Corso Grillo”, Barbara Miele di Parma, di specializzazione in Scienze dela v e s s e s o l l e v a t o d u b b i d i la Cultura, Scuola Alti Studi, Fon“attaccamento alla poltrona”. Il ri- dazione S. Carlo, Modena; Master corso, poi ritirato, ha acceso dispu- in Relazioni esterne e comunicate per qualche giorno su Facebook zione aziendale, ENFAP/Regione e sui vari meet-up grillini, ma la Emilia-Romagna, Bologna; 2004Gibertoni non è stata colpita dall’a- 2007: Dottorato di Ricerca natema grillesco, abbattutosi invece in Semiotica della Cultura, Unipesantemente sull’unico consigliere versità Cattolica di Milano. Presto M5S del Consiglio regionale, esclu- potremo giudicare le sue capacità so dalle “regionalie” perché inquisi- di politico e di amministratore.

Abbiamo intervistato uno dei “papabili” alla candidatura

Centrodestra, candidato cercasi Galeazzo Bignami potrebbe ricevere l’appoggio della Lega Nord Se il PD in qualche modo ha scelto che il numero degli eletti, quel che il proprio candidato presidente mi interessa è la qualità e l'impeattraverso le primarie, è ancora in gno su valori imprescindibili come: alto mare il confronto interno a taglio alla spesa, tutela delle classi Forza Italia, come ci conferma il produttive e soprattutto impegnarConsigliere uscente Galeazzo Bi- si nelle discriminazioni oggi comgnami, da noi interpellato, che piute ai danni degli italiani, ormai potrebbe essere uno dei “papabili” posti in secondo piano rispetto agli per la candidatura alla presidenza. immigrati. A che punto è il dibattito interno Come giudica il percorso affrona Forza Italia regionale sulla scelta del candidato presidente? Siamo in dirittura d'arrivo nella definizione della coalizione, auspicando che Lega e Un manifesto che promuove il candidato Bignami NCD abbiano superato le divergenze che sino ad oggi han- tato dal PD con le primarie poi no ostacolato la creazione del più vinte da Bonaccini? ampio schieramento possibile nel Non metto il becco nelle vicende altrui. Bonaccini è un importante Centro Destra. C'è convergenza su un nome? funzionario di partito che risponPenso che nel momento in cui si derà alle logiche del partito. Penso chiuderà l'accordo sul programma, che invece quel che serve oggi alla e quindi sui partiti che formeranno nostra Regione è discontinuità, per la coalizione, non sarà difficile tro- attuare un rilancio di un territorio vare il nome del candidato. mortificato da 15 anni di Governo Esiste una sua personale dispo- Errani, autoreferenziale e lontano nibilità come candidato presi- dalla gente dente per un rilancio di Forza E perchè Forza Italia continua a scartare lo strumento delle priItalia nella nostra regione? C'era, ma subordinatamente allo marie per raccogliere le indicasvolgimento delle primarie, che zioni di voto sui propri candidaperò non si sono svolte e quindi è ti? venuta meno questa disponibilità. Bella domanda. In linea teorica Ritengo fondamentale che una Berlusconi ha dato il via libera allo eventuale indicazione in mio favore svolgimento delle primarie. Poi venga dal nostro elettorato diretta- però quando si tratta di rimbocmente, per dare forza a quel pro- carsi le maniche ed organizzarle getto di rinnovamento che voglio nessuno si fa avanti. Non dico che realizzare anche nel Centro Destra. le primarie siano la soluzione di Qual'è l'obiettivo a suo parere tutti i problemi; penso che siano ottenibile per Forza Italia quanto uno strumento che dovremmo al numero di Consiglieri da por- avere il coraggio di usare per poter avviare quel rinnovamento e quel tare in Viale Aldo Moro? Difficile dirlo, perchè il sistema coinvolgimento che oggi non esielettorale è complesso. Però più stono nel Centro Destra. bdb

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Città Metropolitana Tutti i Consiglieri del Consiglio Metropolitano 12 seggi su 18 vanno al PD Ecco chi sono i 18 consiglieri eletti, indicati in ordine di elezione, con il corrispettivo quoziente elettorale riportato a seguito dei voti ottenuti, sulla base degli indici attribuiti a ciascun Comune di appartenenza: PD, 12 seggi: Isabella Conti (sindaco di San Lazzaro di Savena): 5.217, Daniele Ruscigno (sindaco di Valsamoggia): 5.160, Stefano Sermenghi (sindaco di Castenaso): 4.419, Irene Priolo (sindaco di Calderara di Reno): 4.413, Marco Monesi (consigliere comunale di Castel Maggiore): 4.275, Massimo Gnudi (sindaco di Vergato): 4.143, Daniele Manca (sindaco di Imola): 3.908, Lorenzo Minganti (sindaco di Minerbio): 3.384, Fausto Tinti (sindaco di Castel San Pietro Terme): 3.206, Raffaella Santi Casali (consigliere comunale di Bologna): 3.153, Benedetto Zacchiroli (consigliere comunale di Bologna): 2.971, Rossella Lama (consigliere comunale di Bologna): 2.937. Uniti per l'alternativa: Giuseppe Vicinelli (sindaco di Sant’Agata Bolognese): 4.860, Lorenzo Tomassini (consigliere comunale di Bologna): 4.805, Michele Facci (consigliere comunale di Bologna): 2.794. Infine un seggio a testa per: Rete Civica: Michela Mazza (consigliere comunale di Dozza): 4.060, Movimento Cinque Stelle: Claudio Frati (consigliere comunale di Imola): 6.999 e Sinistra per i beni Comuni: Lorenzo Cipriani (consigliere comunale di Bologna): 3.708. Da segnalare infine una curiosità, riportata da un post del M5S di Imola, l’Exploit di Claudio Frati nelle elezioni del primo ConsiClaudio Frati, consigliere M5S glio metropodi Imola, ha ottenuto più voti litano di Bodel sindaco PD Manca logna. “Il capogruppo imolese del Movimento 5 Stelle, - riferisce il post - grazie ai 6.999 voti raccolti ha registrato il record delle preferenze tra i 18 consiglieri eletti, piazzandosi di gran lunga davanti a molti sindaci. Brutta figura per i due sindaci PD del nostro territorio: Manca si è piazzato solo nono tra i 12 sindaci PD eletti, con sole 3.908 preferenze mentre a Tinti, ultimo assoluto tra i suoi, sono andati 3.206 voti. Quello di Claudio Frati - sottolinea la nota - è un risultato che premia la nostra linea ferma di opposizione e controllo dell’operato PD ad Imola e Circondario. Pagina 4

Fico: tutti a bordo, ma Sono ancora molte le cose che non tornano sulla progettata Disney Worl del cibo: All’inizio del mese scorso il “Carlino” titolava: “Oscar chiede: «E la monorotaia?». Merola svicola: «Sì, per ora i bus». Oscar (Natale all’anagrafe) è quell’Oscar Farinetti imprenditore, ex proprietario di UniEuro e fondatore della catena Eataly, sul cui «impero non tramonta mai il sale» (Venerdì di Repubblica, 27/9). Farinetti ha creato dal nulla il più grande mercato al mondo dedicato a cibi e bevande di qualità. Il primo Eataly apre a Torino in spazi concessi gratuitamente da Sergio Chiamparino. A Bari ottiene dall’amministrazione PD «l’autorizzazione più veloce del mondo». Apre anche a Firenze e a Roma, dove si trova benissimo con un sindaco di destra come Alemanno. Per sbarcare ora a Bologna, Farinetti ha subito avuto l’appoggio di soci di minoranza che sono altrettanti colossi: Coop Adriatica, Coop Liguria e NovaCoop. L’area individuata per realizzare quello che è stato chiamato F.I.C.O. (Fabbrica Italiana Contadina, altrimenti detta Eatalyworld), è quella parte del CAAB inutilizzata che si trova nell’area nord di Bologna. Già un anno fa Farinetti chiese a Comune di Bologna, Provincia e Regione quei trasporti pubblici e relativa viabilità necessari a portare 10 milioni di visitatori l’anno da stazione e aeroporto a Fico (ovvero circa 833mila al mese e 28mila al giorno. Senza poi contare i circa 5.000 dipendenti previsti e, logicamente, il traffico dei fornitori. Il tutto, ovviamente, a spese degli

Il CAAB, a nord di Bologna, dove l’anno prossimo sorgerà FICO

enti pubblici locali, cioè della collettività bolognese e provinciale, per sostenere un business che vede saltare imprenditori privati, banche, consorzi e cooperative sul carro di Farinetti, attratti da quello che, secondo le rosee aspettative degli investitori, dovrebbe diventare una sorta di DisneyWorld del cibo. «Abbiamo stimato – spiegava Farinetti al Farete dell’anno scorso al Caab – l’arrivo di cinque milioni di stranieri. Ce la faremo perché sarà un mix di qualità e bellezze con Bologna capitale del cibo». Progetto pensato da Andrea Segrè, presidente del Caab (Centro Agro Alimentare Bologna), come parco agroalimentare di 80mila mq., tutti dedicati alla valorizzazione delle eccel-

lenze agricole e alimentari italiane. Un’idea meravigliosa, con 5.000 posti di lavoro per un fatturato stimato di 80 milioni di euro l’anno, di cui è già previsto il taglio del nastro nell’autunno del 2015 alla chiusura dell’Expo di Milano, che dovrebbe fare da traino. Sennonché c’è il nodo trasporti e viabilità da risolvere. Un anno fa si pensava di ripristinare la linea 6 Sfm, a doppio binario tranne due chilometri, aggiungendovi altri cinque chilometri e tre stazioni: San Donnino, Pilastro e Caab-Fico capolinea. Costo preventivato circa 60 milioni di euro. Ma chi paga? Si farà poi a tempo per l’autunno 2015, visto che

Un Consigliere di un Comune come Lizzano vale 21, mentre un Consigliere di Bologna vale 945...

Ma il criterio di voto penalizza i Comuni piccoli Cominciano a girare le ne a 4 Comuni dell’Alto prime proteste da parte Reno conta per 797!!!! Solo di residenti nei Comuni Lizzano vale 231 su un più piccoli e meno popovalore complessivo provinlati della Città Metropoliciale di 99.362. Comunque tani. C’è chi ha fatto una giri questi numeri, la monbotta di conti ed ha scotagna non conta un c…o! perto che certi comuni E' il prezzo di aver annullacon 3.000 abitanti contato il peso della superficie no meno del due di copterritoriale e di aver consipe quando è briscola derato solamente i cittadini bastoni. “Un consigliere votanti”. comunale – scrive ad Il commento mette il dito esempio in un post su Il seggio di via Malvasia dove si sono tenute le elezioni metropolita- nella piaga: chi e seguenFacebook Fabrizio Fioredo quali criteri ha assesi, residente a Lizzano in Belvede- 1*57+34*125 = 5.447, mentre il solo gnato queste ponderazioni ai re - di un Comune sotto i 3.000 peso di Bologna è pari a 34.965. Un membri del Consiglio Metropolitaabitanti (ad esempio Lizzano) vale consigliere di Gaggio Montano vale no? Colpisce anche il forte sbilan21, mentre un consigliere di Casa- 57, uno di Lizzano 21, anche se il ciamento a favore di eletti PD, lecchio (> 30.000 e < 100.000 abi- rapporto abitanti è 1/2,19 non 1- ben12 su 18. Come dire che il PD, se i suoi consiglieri non litighetanti) vale 192. Il voto di un consi- /2,71. Tutti i comuni dell'Unione a 13 val- ranno tra loro, avrà sempre e cogliere di Bologna vale 945!!! Il peso dei 16 comuni del- gono 6.059, il solo comune di Casa- munque la maggioranza assicurala provincia di Bologna sotto i lecchio pesa 4.800 mentre Bologna ta in ogni votazione. bdb 5.000 abitanti è pari a 2- come già detto vale 34.965. L'Unio-

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, ma

Città Metropolitana senza viabilità e trasporti... qualcuno sta pensando a come collegare la nuova EatalyWorld al restante tessuto urbano e viario? non si completano mai le opere infrastrutturali? Col sindaco di Bologna Virginio Merola, lo scorso 3 settembre, alla Festa nazionale dell’Unità, a rassicurare il Farinetti che ci sarà un collegamento veloce su rotaia anticipato da autobus elettrici già ordinati. Ma non si capisce perché si sia citata la monorotaia come ha fatto anche l’ex sindaco Sergio Cofferati venuto a Bologna, l’anno scorso, all’inaugurazione del Mast (Manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia)? Infatti il People Mover è il sistema di trasporto su monorotaia scelto per il collegamento tra la Stazione ferroviaria centrale e l’aeroporto “Marconi” di Bologna. Una navetta automatica, senza conducente, che dovrebbe collegare, in quasi otto minuti di viaggio, il centro città e l’aeroporto con un’unica fermata intermedia (Bertalia-Lazzaretto). Se ne discute da anni con pareri favorevoli, e contrari, e molti dubbi. Per realizzare il People Mover aeroporto-stazione si parla di 100-120 milioni di euro, mentre ci sarebbe la possibilità di arrivare al “Marconi” con un prolungamento di mille metri dei binari dell’Sfm.

Raddoppiando il percorso fino alla fiera e al CaabFico ci vorranno altri 100-120 milioni di euro; chi li metterà? Nessuno pare volersi ricordare che proprio a fianco del Caab c’è il grande scalo merci San Donato, con una vasta rete di rotaie, che si dice sarà dismesso perché il vista dall’alto del CAAB (in giallo) e dello Scalo merci trasporto di merci via ferro si sta riducendo, vinto da quello inqui- canto a quella che sarà il Fico. E lì vicino c’è anche il parco commernante su gomma. Scalo e Caab sono distanti nem- ciale Meraville che richiama mimeno cento metri, separati solo da gliaia di visitatori, clienti e lavoravia Santa Caterina di Quarto, e tori tutti i giorni, domeniche comcollegabili a costi molto inferiori prese, e l’ex Facoltà di Agraria, oggi che, comunque, non dovrebbero Dipartimento di Scienze Agrarie essere a spese della collettività per dell’Università di Bologna. sostenere un business che arric- L’area tra le vie San Donato, in parte alleggerita dalla Lungosavena chisce i privati. Si consideri che comunque il Ca- ma a nord di via del Frullo, e San ab, col suo viavai di autotreni, non Vitale (o Salara) sarà quindi semsarà chiuso, con stand dei grossi- pre più trafficata. sti spostati in una struttura ac- E l’asse viario portante della zona

sarebbe proprio la Lungosavena, che doveva unire la tangenziale a Trasversale di Pianura, Centergross e Interporto. Solo che c’è da completare il quarto lotto, da via Frullo a Via Bargello, fermo per il fallimento della Cesi, e poi da finanziare e fare il terzo lotto, come si era pensato oltre vent’anni fa, chiedendo un contributo a chi vuole fare soltanto il business. Infatti la Lungosavena è priva dell’importante terzo lotto (via dell’Industria-viale Bentivoglio) per un costo previsto, alcuni anni fa, tra i 21 milioni (viadotto) e i 41 milioni di euro (galleria sotto via Mattei e ferrovia ex Veneta BolognaPortomaggiore). Asse stradale che consentirebbe di raggiungere Fico direttamente dalla Tangenziale aggirando lo scalo merci. E dire che il primo lotto, dalla Tangenziale alla rotonda Sabadino degli Arienti, fu aperto al traffico nel 1995, cioè solo 19 anni fa. Giancarlo Fabbri

Lo spazio dei pendolari Linea Porrettana, orario invernale immutato. Nuovi Stadler: saranno introdotti solo a Dicembre. Uscita Piazzale Ovest indegna: occorre porre rimedio! Intanto ritardi e soppressioni continuano... Nell’incontro del 1 ottobre tra i comitati dei pendolari aderenti al Crufer e l’assessore regionale Alfredo Peri sono stati affrontati molti argomenti relativi al traffico ferroviario regionale. Per quanto concerne la nostra linea nessuna novità è prevista per l’orario invernale ma c’è forte preoccupazione per la continua soppressione dei Marzabotto: sono considerati inutili da Trenitalia vista la scarsa affluenza o c’è un problema strutturale? Ho espresso medesima preoccupazione per l’aumento dei tempi di percorrenza dovuto all’introduzione di nuove stazioni che costringono i nostri treni a velocità di crociera vicini ai 40 km orari. Molto frustrante per i nostri cittadini impiegare 75 minuti per giungere a Bologna da Porretta mentre si ammirano pompose pubblicità televisive che mostrano 60 minuti per viaggiare da Bologna a Milano. Peri e Sgarzi hanno risposto che solo con l’entrata in vigore del nuovo contratto di servizio (tra circa 30mesi) si vedrà un miglioramento grazie anche all’utilizzo di nuovi materiali che dovrebbero dare una risposta ottimizzando tempi di fermata/sosta e incarrozzamento. I

nuovi Stadler conl’abbonamento Ferrobus dotti da personale nella tratta VergatoTPER potranno essePorretta Terme, utilizzato re utilizzati sulla quasi esclusivamente da linea Porrettana sostudenti senza reddito e lamente a partire dal ho segnalato l’aumento 14 dicembre e dopo della sporcizia sui treni e la validazione delle le difficoltà di acquistare i opportune certificatitoli di viaggio Mi Muovo zioni e non potranno presso la stazione di BoFoto scattata alla stazione di Marzabotto il 2 settembre 2014 alle ore 16.40 effettuare le prime logna per mancanza di corse del mattino perché Tper non ho chiesto che la politica interven- biglietterie disponibili. ga per ripristinare il buon senso Ho esteso in tempo reale all’Ing. ha personale residente in loco. Ho colto l’occasione della presenza che latita drammaticamente nei Diversi di Trenitalia, il ringraziadell’assessore regionale per uscire burocrati e Peri ha preso impegno mento per la cancellazione del dall’ordine del giorno e denunciare per intervenire tempestivamente. treno delle 19.04 che i pendolari la chiusura del varco ex-poste del Sperem !!! indignati stavano urlando sulla piazzale ovest della stazione di L’assessore ha annunciato che nostra pagina Facebook. Bologna. La chiusura è avvenuta partirà a breve l’integrazione Ferro- Per quanto concerne l’individuaper una disposizione POLFER che bus con l’utilizzo di un unico bi- zione dei Treni rilevanti da tenere vuole evitare l’ingresso dei barboni glietto sul terreno metropolitano sotto esame per puntualità ed effi(che tristezza questa abdicazione denominato MULTIBUS che sarà cienza, abbiamo chiesto al Geom. …) ma, come al solito, è stata effet- esteso successivamente a tutto il Salani di re-inviarci l’elenco di tuata con grande superficialità e territorio regionale. Peri ha difeso quelli ora presenti sulla linea Porottusità. Mostrando diverse foto- anche la nuova disposizione di rettana, per fare una verifica e grafie scattate in questi giorni, ho vidimare quotidianamente i titoli di chiedere l’integrazione, ad esemaffermato che se proprio dovesse viaggio TPER per combattere l’abu- pio, del treno delle 7.04 da Boloessere chiuso, quanto meno si sivismo. gna, che negli ultimi tempi viaggia doveva aspettare che fosse reso Non ho potuto non cogliere l’occa- in perenne e cronico ritardo. sufficientemente agibile il nuovo sione per “ringraziare” la regione di varco ora ostruito da biciclette e aver permesso l’accordo tra TPER e Valerio Giusti transenne e indegno per un paese TRENITALIA che ha portato l’auComitato per la civile. Rivolgendomi all’assessore mento, nei mesi scorsi, a 62 € delFerrovia Porrettana

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Città Metropolitana Dopo 20 giorni di coma, si è spento la sera del 4 agosto al Maggiore

Dolore unanime per la scomparsa di Giacomo Venturi Se n’è andato in punta di piedi, così come in punta di piedi cominciò da semplice consigliere comunale a 20 anni Tutti gli volevano bene, mune era anche tra le file degli apprezzaavversari politici. Chi to e stiscrive lo conobbe e mato per frequentò personalla sua mente verso la metà serietà e degli anni ‘90. Giacoabnegamo era appena stato z i o n e . eletto 25enne sindaco Giacomo di Zola, dopo 5 anni Venturi passati a fare il consiera per gliere comunale. Era tutti un entusiasta, sincero e punto di pieno di voglia di fare. riferimenLa sua vicenda politito nella ca, finito nel 2004 il provincia, secondo mandato da dai sindasindaco, lo vide entrare ci ai cittacome assessore in Prodini covincia. Presto Beatrice Un’immagine recente di Giacomo Venturi m u n i . Draghetti lo nominò Avrebbe vicepresidente, affidandogli grosse potuto fare tranquillamente l’asresponsabilità e non solo deleghe sessore regionale nella prossima importanti. Seppe cavarsela egre- legislatura, visto il grado di compegiamente. Nessuno meglio di Gia- tenza e le capacità di mediazione, como conosceva alcune questioni con grande soddisfazione di tutti, come Variante di Valico, Passante compresi i più invidiosi. Ma tutti Nord, Nodo di Bologna, SFM e mo- stimavano Giacomo, era un solliebilità in generale. Anche sull’urba- vo per tutti vederlo andare avanti. nistica era difficile coglierlo in fal- La sua carriera come amministralo. Conosceva a memoria i proble- tore sarebbe stata lunga e certo in mi di ogni comune ed in ogni co- ruoli importanti, con beneficio di

tutti. Incontrato qualche mese fa in un’occasione ufficiale, in un comune della montagna - un’intervista fatta al volo e neppure annunciata, che lui neanche per un attimo pensò di non concedere - confermò che non era cambiato per niente. Non fu mai interessato ad avere visibilità, ma teneva a fare informazione corretta. Sempre disponibile, preparato e attento, preciso nel fornire numeri e date, nomi e cognomi. Pensare che non c’è più non rallegrerà nessuno. Se n’è andato in punta di piedi, così come in punta di piedi cominciò da semplice consigliere comunale a 20 anni. Alla guida del suo scooter, stava recandosi ad un appuntamento politico quando c’è stato lo scontro improvviso contro un’auto. Subito ricoverato in gravissime condizioni, si è spento dopo avere inutilmente lottato per 20 giorni, senza mai riprendere conoscenza. Lascerà un vuoto, di quelli che nessuno potrà colmare, non solo nel cuore di chi lo conosceva, ma anche tra i cittadini che non lo conoscevano. Perdiamo infatti con Venturi uno dei migliori ammini-

stratori possibili, merce rara di questi tempi. Per i giorni di martedì 7 e mercoledì 8 ottobre, mentre questo notiziario è già in stampa, il sindaco di Zola Stefano Fiorini ha proclamato il lutto cittadino a Zola Predosa. Martedì 7 c’è stata la Camera ardente con picchetto d'onore presso il Comune di Zola Predosa dalle 10.00 alle 20.00. Il Sindaco ha ricordato Giacomo Venturi alle 18.00. Mercoledì 8 c’è stata la Camera ardente presso la Provincia di Bologna dalle 08.00 alle 13.00. Possiamo solo immaginare che a rendere omaggio a questo ragazzo per bene si sia radunata tanta gente. Aveva tantissimi amici ed anche tanti che non lo conoscevano personalmente ma gli volevano bene. Una Messa è stata organizzata presso la Chiesa di San Bartolomeo a Bologna alle 14.00 sempre di mercoledì 8, mentre la cerimonia di tumulazione presso il cimitero di Zola Predosa si è svolta alle 17.00. Grazie Giacomo Venturi per quello che hai saputo fare e per il tanto che avresti potuto ancora fare. bdb

SFM: aperta la stazione di Bologna San Vitale E’ la nona stazione aperta dal 2004 ad oggi

Intanto il Servizio Ferroviario Metropolitano si arricchisce di un nuovo tassello. Da qualche settimana è attiva la stazione di Bologna San Vitale che permette di raggiungere la stazione centrale di Bologna in quattro minuti al costo di 1,30 euro e di andare in treno dalla zona Massarenti fino a Imola, Ravenna e Rimini e, prossimamente, anche a Prato e Ferrara. A dieci anni dall’inaugurazione della prima stazione (nell’ottobre 2004 quella di Rastignano) la Bologna San Vitale è la nona stazione aperta. Se a Bologna e provincia c’è qualcosa di metropolitano, ancora prima dello scioglimento della Provincia e di tutto quelle che ne è conseguito, questo è il Servizio ferroviario metropolitano, principale investimento realizzato sul territorio a livello interistituzionale (Comune e Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna) e frutto di una promozione dell’uso del trasporto pubblico. Collocata al confine dei quartieri San Donato e San Vitale, nel punto in cui la linea BolognaRimini si incrocia con quelle per Pagina 6

Portomaggiore e per Prato, la stazione di Bologna San Vitale è stata realizzata e finanziata da Rfi (Rete ferroviaria italiana) secondo gli accordi sull’Sfm. È costata 4,1 milioni di euro, a cui si

metri, sette scale, tre ascensori per l’abbattimento delle barriere La stazione di Bologna San Vitaarchitettoniche, percorsi tattili le è servita da 32 corse da e per per ipovedenti, un sistema autoRimini e Ravenna, con circa una matico di informazione sonora corsa ogni ora per direzione. Nei integrato da monitor per l’inforgiorni festivi e di domenica, il mazione visiva, rastrelliere per I numeri del SFM biciclette, parDal 2004 al 2014, 9 stazione cheggi per auto e moto. La staaperte. zione è servita Ad oggi 83 stazioni attive, di dai collegamenti cui 18 nuove realizzazioni. ciclo-pedonali da via Rimesse, Nel 2004 erano 76. via Marchionni 417 corse giornaliere (+132 e via Henghel corse rispetto al 2004, +47%) Gualdi, dove c’è la fermata della 82.000 utenti al giorno, nel linea bus 382004 erano 62.000 (+32%). 39, mentre sul5.940 posti auto nei parcheg- la vicina via La nuova stazione S.Vitale gi scambiatori (nel 2004 era- Massarenti ferservizio è ridotto no 5000).43 nuovi percorsi aggiungono 5,6 milioni necessari mano le princia 17 corse (9 ciclabili (nel 2004 erano 33). per completare la parte di staziopali linee bus verso Rimini e ne sulla linea per Prato, che sarà urbane, suburRavenna, 8 verultimata nella prossima primabane ed eso Bologna). vera. Altri 3,57 milioni di euro, xtraurbane. assicurati da finanziamenti mi- Come da standard dell’Sfm, la Gli orari dei treni del Servizio nisteriali sul progetto di comple- stazione è costituita da due marFerroviario Metropolitano, gestito tamento dell’Sfm e della rete filo- ciapiedi (saranno quattro a regidal Consorzio Trasporti Integrati viaria di Bologna, saranno utiliz- me) lunghi 250 metri e rialzati di (Cti) formato da Trenitalia e da zati per collegare la stazione con 55 centimetri per facilitare l’enTper, sono on line sul sito la linea per Portomaggiore, così trata e l’uscita dei passeggeri dal www.sfmbo.it. da renderla un importante snodo treno, altrettante pensiline di 50 ferroviario cittadino.

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Lizzano in Belvedere Altezza s.l.m.: m. 640 Superficie Kmq.: 85,56 Abitanti: 2.370 Reddito pro-capite: 18.245 € Vigili Urbani: 0534.37820 Uffici comunali: 0534.51024 Stazione Carabinieri: 0534.51125 Ospedale di Porretta: 0534.20711 Foto Luciano Marchi

Foto Luciano Marchi

Chi sono i nuovi titolari della gestione del Corno alle Scale

Da Sestola al Corno: la gestione Grani e la voglia di rilancio

Ottolupi è una società del gruppo Grani, imprenditori attivi a Modena dei primi viaggi in Cina, si concretizza ulteriormente e nel 1980 viene creata la Giocoplast Import-Export per commercializzare le cosiddette “cineserie”, ossia manufatti di artigianato locale, quali vasi, tappeti e soprammobili. Negli anni ’90, con la scomparsa di Lorenzo e Luigi Richeldi, entrano in scena i nipoti Giuliano, Massimo, Antonio ed Enrico Grani che ne proseguono l’attività. Nascono in quegli anni la L. Richeldi Asia L.t.d. e la L. Richeldi Qingdao China, mentre dallo sviluppo della Giocoplast Import-Export nascono le divisioni Giocoplast Natale, che si specializza nella produzione di I fratelli Enrico e Antonio Grani, soci della Ottolupi articoli natalizi divenendo, negli anni successivi, leader di mercato vendendo appartamenti e villette nel suo settore, e la Giocoplast tra Modena, il Lago di Garda e il Promotion, indirizzata alla produ- comprensorio del Cimone. zione di gadget e articoli promozio- E’ del luglio 2009 l’acquisto nali. Grazie all’entusiasmo dei fra- da Nicoletta Mantovani, vedova di telli Grani, i primi anni 2000 rap- Luciano Pavarotti, e da Cesare presentano un periodo di forte Mantovani (che continuerà ad avecrescita ed espansione per il Grup- re una quota di minoranza pari al po: la Giocoplast Natale viene ce- 25%), degli impianti di risalita del duta al Gruppo Giochi Preziosi, Cimoncino. Il nome della società mentre, nel 2002, dalla Giocoplast prende spunto dal numero degli 8 Promotion nasce la Grani & Par- soci presenti nell’operazione: i tre tners, leader in Italia nella produ- fratelli Grani Giuliano, Enrico e zione di gadget promozionali, colle- Antonio, Paolo Magnani, Andrea zionabili e prodotti editoriali. Magnani, Ulisse Pasquali, Gianni Col marchio aziendale La Portile, Pedretti e appunto Cesare Mantodal nome del comune vicino a Mo- vani padre di Nicoletta. Per questo dena in cui ha sede, il gruppo Gra- è stata chiamata Otto Lupi. ni fa il suo ingresso anche nel set- A fine 2011 c’è il passaggio di protore alimentare con la partecipa- prietà, dalla storica società sestozione nell’azienda Preziosi Food, lese Sirs guidata da Giampaolo che, con i marchi Dolci Preziosi Pelloni al gruppo Grani, della sege Salati Preziosi, produce e com- giovia quadriposto di Passo del mercializza ovetti, uova pasquali, Lupo, che sorge su terreni di promerendine, snack e patatine con prietà del Comune di Sestola. sorpresa. Entra inoltre in società La seggiovia quadriposto, costruita con la Sip Toys, azienda leader che negli anni '90, fu il primo impianto opera con successo nel mercato dell'area a possedere caratteristidei peluche, delle vending machine che tecniche davvero moderne, sia e delle crane machine. in termini di velocità e portata, sia La Portile comincia a investire a livello di confort e maggior sicuanche nel business degli impianti rezza. Poi vennero gli impianti cosciistici attraverso la Zerolupi e siddetti ad agganciamento autola Ottolupi, oggi proprietarie di sei matico: il primo, esaposto, costruiimportanti impianti di risalita nel to proprio da Zerolupi alle Polle e il comprensorio del Cimone e dell'A- secondo, sempre a sei posti, realizdventurepark al Lago della Ninfa. zato dalla società di Nicoletta ManCon 8 società immobiliari e di co- tovani al Cimoncino e passato di struzioni, il Gruppo opera anche mano alla società Ottolupi sempre nel settore edilizio costruendo e del gruppo Grani.

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Lo scorso 4 ottobre a Lizzano

Presentati i risultati del POR

Parte dei fondi sono stati utilizzati per realizzare il Palazzo della Cultura e dello Sport “Enzo Biagi” E’ partito da Lizzano, sabato scorso 4 ottobre, il tour della Provincia per presentare i risultati della gestione dei fondi del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del settennato 2007-2013. All’interno del quarto Asse del POR FESR, teso a creare nuove opportunità di fruizione al patrimonio ambientale, naturalistico, storico e culturale della Regione e arricchire, integrare e completare l’offerta turistica esistente, la Provincia ha ottenuto oltre 7,2 milioni di euro (3,6 milioni per i progetti dei Comuni e altrettanti per le imprese) per sviluppare quattro aree con peculiari risorse di pregio del suo territorio. Le aree su cui realizzare gli interventi sono state definite dopo un lungo confronto con le parti istituzionali, economiche e sociali, valutandone il pregio culturale e ambientale con la possibilità di ricadute concrete sul territorio. Le quattro aree sono: il Circondario Imolese, l'Area dell'Alto Reno, l'Area Appenninica delle Cinque Valli e la Pianura della Valle del Samoggia. Per presentare alla comunità gli interventi di ciascuna area la Provincia ha organizzato quattro eventi: il primo è stato a Lizzano in Belvedere sabato 4 ottobre per illustrare la realizzazione del Palazzo della cultura e dello sport "Enzo Biagi" (l’incontro si è tenuto nel

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pomeriggio in via Baruffi). Si prosegue sabato 11 ottobre a Imola (ore 20,30 Piazza Gramsci) per presentare il Museo "Checco Costa" all'interno dell'Autodromo di Imola. Gli altri appuntamenti saranno a Zola Predosa (per presentare la riqualificazione di Villa Edvige Garagnani e del Parco Giardino Campagna di Palazzo Albergati) e Monterenzio (per illustrare la rivalorizzazione dell’area archeologica di Monte Bibele), le cui date sono in fase di definizione. “In questo momento di transizione ha dichiarato l'assessore provinciale alle Attività produttive e turismo Graziano Prantoni - è importante comunicare il lavoro svolto dalla Provincia negli ultimi anni. Questi interventi in particolare hanno dato la possibilità a una buona parte della provincia di Bologna di valorizzare le eccellenze del nostro territorio, creando luoghi di cultura come musei, centri polivalenti, aree archeologiche, edifici storici, dando la possibilità di erogare contributi ad imprese che operano nel campo del turismo, della ristorazione, dell'artigianato, del piccolo commercio e delle botteghe storiche, creando a cascata anche occupazione e portando innovazione là dove magari senza il nostro impulso avrebbe tardato ad arrivare. Valorizziamo e presentiamo quanto di buono fatto a chi verrà dopo di noi”.


Porretta Terme Altezza s.l.m.: m. 493 Superficie Kmq.: 33 Abitanti: 4.745 Reddito pro-capite: 21.163 € Vigili Urbani: 0534.521152 Uffici comunali: 0534.521111 Stazione Carabinieri: 0534.22091 Ospedale di Porretta: 0534.20711

Abbiamo interpellato il curatore fallimentare Pietro Stefanetti: “Nessuna novità”

Il riserbo di Pietro Stefanetti e la delicatezza del suo incarico Intanto l’Assessore provinciale Graziano Prantoni ribadisce la disponibilità a mantenere la concessione:. “Ma solo se il tribunale darà una proroga all’esercizio provvisorio”, chiarisce

Il 30 settembre abbiamo contatta- netti si è astenuta to Pietro Stefanetti, curatore falli- dal fare nomi “per mentare della Società delle Terme. non creare ostacoli A malapena siamo riusciti a fargli a l l ’ o p e r a z io n e ” . ammettere che “non ci sono novi- C’è solo da augutà”. Frase che potrebbe essere rarsi che sia così. tanto scontata, quanto falsa. Rive- Il Tribunale di lare in questo momento che qual- Bologna, come già che contatto c’è stato non interes- visto, ha approvasa infatti a nessuno. to per il momento Al momento l’unico scenario plau- l'esercizio provvisibile è si ricava sommando di- sorio fino al 31 chiarazioni di fonte sindacale, ottobre e dunque condite con l’ottimismo di pram- "l'attività delle matica dal sindaco, espresso a Terme prosegue", margine del Festival dell’Acqua aveva assicurato conclusosi domenica 21settembre. Prantoni nelle Vediamo di ricostruire i fatti prin- settimane scorse. cipali. Nel giro di brevissimo tempo il cuLo scorso 4 settembre, il sindaca- ratore chiederà la proroga della to ha ottenuto la proroga alla cas- concessione delle acque "e come sa integrazione straordinaria che Provincia la concederemo, cosi' da scadeva a fine agosto. “Al momen- dare continuita' all'azienda". to – aveva dichiarato il sindaco Per quanto riguarda invece i dipenNesti a metà settembre - non ci denti, sarà necessario effettuare sono acquirenti in vista per le Ter- alcuni "approfondimenti per capire me di Porretta, ma confido che, q u al i a m mo r tiz z a to r i s o c iaanche grazie alla vetrina del Festi- li utilizzare", aveva spiegato l'assesval, qualcuno si sore (che, sia detto faccia avanti”. Setra parentesi, tutti i condo Nesti “la gegiorni è in ufficio in stione attuale, che Provincia a lavorare scade a fine di ottosenza stipendio per bre, sta dando buogarantire l’ordinaria ni risultati, quindi amministrazione per spero che venga quanto di sua comprorogata di qualpetenza), dopo che la che mese”. L’ipotesi cassa integrazione in che circola è chiederoga e' scaduta a dere un prolungafine giugno. L'altermento fino a metà nativa è tra la cig aprile, anche in ministeriale per falliconsiderazione del mento o di nuovo fatto che la Provinquella in deroga, concia praticamente fermano i sindacati. non esiste più, così Nonostante l'assenza Una vecchia immagine promozionale come la Regione, in di un'attività promoattesa delle elezioni di fine novem- zionale, dopo il picco registrato col bre. Sempre entro la fine di otto- ponte del 25 aprile (220 presenze), bre, “dovrebbe essere completata il curatore Stefanetti aveva dato la valutazione dei beni mobili e notizia, nel corso dell’estate, di un immobili dell’azienda. A quel pun- certo numero di prenotazioni fino a to, dovrebbe essere più facile av- ottobre. Ma dopo che succederà? viare una trattativa. Finora non si Abbiamo girato la domanda all’Assono fatti avanti possibili acquiren- sessore Graziano Prantoni, che ha ti perchè nessuno vuole comprare sempre avuto grande disponibilità al buio”, conclude il sindaco Nesti. per la vicenda delle Terme, fin dai Secondo la presidente di Apt ser- tempi della “lite dell’acqua” tra Sovizi, Liviana Zanetti, come riporta- cietà delle Terme e Hotel Helvetia. to da qualche fonte giornalistica, “Se il Tribunale concederà una propotrebbe invece già esserci qual- roga all’esercizio provvisorio – ci ha che possibile compratore. Ma Za- dichiarato il 30 settembre – noi

Il parco delle Terme d’estate

come Provincia manterremo la concessione attiva. Ma se l’esercizio provvisorio dovesse scadere, la Provincia ritirerà la concessione e la rimetterà all’asta”. Si tratta di un’asta onerosa? “No, la spesa è molto bassa. Ma occorre dimostrare di possedere un laboratorio attrezzato e funzionante con personale specializzato in grado di garantire la qualità igienica e curativa dell’acqua estratta dalle sorgenti”. Questo significa che l’Hotel Helvetia, essendo stato servito fino ad oggi dal concessionario, nel caso in cui le Terme dovessero chiudere per mancanza di un acquirente, po-

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trebbe valutare l’idea di candidarsi all’asta per avere una concessione diretta. Diversamente, in assenza di altri candidati ad ottenere la concessione, rimarrebbe senz’acqua termale. Sulla possibilità che la famiglia Pavanello, proprietaria dell’Helvetia, si faccia avanti invece per rilevare i debiti della Società delle terme, tutte le valutazioni sono concordi nell’escluderlo. Pare proprio che ai Pavanello la cosa non interessi affatto. Però l’esistenza a Porretta di un imprenditore solido come Pavanello garantisce, se non altro, un minimo di continuità. E’ grazie a lui se si potrà ancora continuare a parlare di Porretta come di una “stazione termale”. Infine Prantoni ha accennato di sfuggita ad un interessamento del Comune di Porretta per avere in proprio la gestione della concessione, da dare a sua volta a operatori coi requisiti di legge. Pare che l’istanza (va modificata la Legge regionale) sia stata bloccata dalle elezioni regionali. bdb

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Porretta Terme Antonio Monti: “Io cercherei un’investitore estero” “Ho avuto due occasioni in passato per prendere le Terme di Porretta, senza riuscirci. Questa volta sono io a dire che non mi interessano. Le piscine e lo stabilimento termale bisogna cacciarle giù, sono strutture troppo vecchie…” segue da pag. 1 2007, avevo preso accordi per cui, essendo andate Domenica alle 11.55 arriva da Bologna per rendere omaggio al Maestro deserte le prime due aste, se fosse andata deserta anche la terza, In partenza da Bologna alle 10.45, allora le avrei prese io. arriverà a Porretta alle 11.55 la locomotiva a vapore con 5 carrozza Invece fu presentata d’epoca “Centoporte”. Una volta a un’offerta da parte di Porretta Terme, un bus navetta una cordata con a capo condurrà a Pavana - paese in cui l’ing. Mauro Checcoli, Guccini ha passato la sua infanzia e che si aggiudicò le Terdel quale parla nei suoi libri. Nel me. Manca quindi la Una delle piscine termali del Villaggio della paese la Pro-Loco allestirà uno terza e ultima occaSalute Più di Monterenzio, aperte anche di notte stand gastronomico dove sarà possione… sibile gustare specialità del posto “La terza è questa, ma questa volta sarebbe curioso di cimentarsi con musiche di una cover-band e sono io a dire di no, che non sono nella sfida di salvare Porretta e infine col Maestro Francesco Gucciinteressato. E aggiungo una cosa. riportarla all’antico splendore? ni. Saranno vendute magliette e Le Terme di Porretta, così come “Sì, ma voglio vivere anch’io e stare biglietti da collezione con foto di sono, non sono da salvare”. in pace. Quindi mi accontento delle Francesco numerate e autografate. Intende dire che non sono appe- prove che ho saputo dare fin qui”. Il costo complessivo della giornata Ma che cosa manca a Porretta comprende anche una quota che tibili per nessun imprenditore? “Intendo dire che così come sono rispetto a Abano, Chianciano o sarà data in beneficenza, su espresnon possono essere all’altezza delle Montecatini, che sono tutte so invito di Francesco, alla Pro loco aspettative che la gente ha. Ma le terme in difficoltà ma non fino per la sede che si è bruciata. voglio rivelare un altro retroscena. al punto di fallire? Qualche anno fa mi trovai a fare un A Porretta, o sei veramente capace Lo afferma l’Assessore Savigni con una nota viaggio in treno col sindaco di allora di creare qualcosa che abbia un Sergio Sabattini, che mi chiese se forte appeal, oppure chiudi. Ripeto, potevo avere un progetto di riorga- Porretta può rinascere solo se si fa nizzazione completa del bacino por- un discorso di bacino. Occorre che i Tra il 15 Giugno e il 7 Settem- giornata oltre rettano. Io ho sempre amato Porret- sindaci si mettan d’accordo: io dico bre 2014 ha cominciato a pro- al sabato ata. Da ragazzo ero in collegio a Bor- che dovrebbero essere tutti impe- durre i suoi effetti, a favore di vrebbe fatto go Capanne, diedi l’esame al Colle- gnati, in ogni momento, per tenere tutte le strutture ricettive del aumentare le gio Albergati, e mio cugino lì era il viva quella vallata, valorizzando Comune di Porretta Terme, il adesioni. Il direttore del Credito Romagnolo. Io non solo il Corno ma anche il baciprogetto turistico “Chiave dei servizio si è a Porretta insomma ero di casa, ed no di Suviana, dove si potrebbero Servizi”. In totale, nel periodo concluso il 7 è un luogo a cui sono sempre stato fare mille cose che non vengono che va dal 15 S e t t e m b r e , af f ezionato. Giugno al 7 quando la preL’idea che eS e t t e m b r e , senza negli sposi a Sabatsono stati 734 alberghi era tini era quella i turisti coin- ancora piuttodi creare un volti, di cui sto alta e ci Nicolò Savigni, vicesindagrande bacino 133 nelle e- sarebbe stata co con delega al turismo che unisse lo a la possibilità di sport al terma- Il prof. Monti (al centro, davanti alla persona in abiti scuri) col suo staff di medici e paramedici scursioni lismo, per attipiedi del mar- un proseguimento delle escursiorare sportivi non solo alle Terme, fatte. Il cuore di un progetto di ri- tedì e 367 nelle escursioni del ni. ma anche sulle vicine piste da sci lancio dovrebbe essere la Salute, sabato con pulmino. 234 perso- Non del tutto soddisfacente, sedel Corno e sul lago di Suviana. tutto ruota attorno a concetti come ne hanno usufruito di escursio- condo gli organizzatori, è stata la Sabattini mi disse che mi avrebbe Salute, Benessere e Longevità. Oggi ni personalizzate. parte promozionale, comunicativa cercato per formalizzare il progetto, chi ha dei soldi li spende per que- Gli alberghi che hanno utilizza- e di diffusione, da parte degli alma non lo fece mai. Ancora oggi ste cose. Io stimo che ci vorrebbero to maggiormente il servizio sono berghi, del servizio. Una pubblipenso che tutto l’Alto Reno avrebbe investimenti per almeno 30 milioni. stati l’Hotel delle Acque, l’Hotel cizzazione più adeguata avrebbe bisogno di un progetto globale, che Se la rinascita non parte da una Santoli e l’Hotel Bertusi. In mi- fatto conoscere il servizio a tutti e investa non solo le Terme, ma an- volontà dei sindaci, allora bisogna sura minore l’Hotel Helvetia, non solo ai clienti degli alberghi. che il Corno alle Scale ed i laghi. sperare che arrivi qualcuno che Solo così se ne potrebbe uscire. Ma abbia grandi risorse da investire. l’Hotel Cini e e la Pensione Trat- Secondo l’assessore Savigni che se invece si pensa di mettere delle Le piscine e lo stabilimento termale toria Toscana. Il servizio e le ha promosso il progetto, lo si popezze solo alle Terme, così si perdo- bisogna cacciarle giù, sono struttu- escursioni hanno registrato un trà migliorare estendendo il periono soldi e tempo. Se non si realizza re troppo vecchie. Bisogna fare del- buon apprezzamento, sia per- do di fruibilità dei servizi propoun progetto capace di richiamare le terme che siano funzionali all’in- ché hanno dato la possibilità di sti, aumentando l’utilizzo del pulgente anche dall’estero, mobilitan- terno e che abbiano anche un scoprire i luoghi più suggestivi mino e migliorando la parte prodo tutte le risorse della zona, non “fuori”, una parte all’aperto. Quin- del territorio, sia perché per- mozionale e comunicativa da parse ne esce. Così come sono messe di, o trovi qualcuno che abbia tutti mettevano di trascorrere il po- te degli alberghi. oggi le Terme, neanche a parlarne. questi soldi e si metta a fare tutto meriggio libero in attività piace- “Bisognerebbe aprire il servizio a Una volta era importante l’acqua, le questo, ma secondo me non esiste, voli, con gruppi variegati di per- tutti con un’adeguata pubblicizacque di Porretta sono sempre state o se no si chiude. Io, se fossi il sin- sone con cui socializzare. zazione e non riservarlo solo ai ottime e questo bastava. Ma oggi daco, cercherei di agganciarmi alla L’utilizzo del pulmino è stato clienti degli alberghi” ha detto non basta avere l’acqua buona, ci Regione per far partire un vero fondamentale per poter visitare con una nota l’assessore. Occorre vuole ben altro”. grande progetto di rinascita, e cer- il territorio ed organizzare le anche “estendere la condivisione Ma proprio lei che ha creato dal cherei investitori anche all’estero. escursioni. La possibilità di uti- del progetto agli altri Comuni delniente delle Terme a Bologna e Ma non vedo niente di tutto quelizzare il trasporto in un’altra le due Unioni”. bdb al Villaggio di Monterenzio, non sto”.

Una locomotiva a vapore per Guccini

Chiave dei Servizi: bilancio positivo

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Vergato Altezza s.l.m.: m. 193 Superficie Kmq.: 60 Abitanti: 7.725 Reddito pro-capite: 19.614 € Vigili Urbani: 051.6740838 Uffici comunali: 051.6746700 Stazione Carabinieri: 051.6745200 Ospedale di Vergato: 051.6749111

Era stata aggiudicata il 25 settembre dall’Unione

Si complica la vicenda processuale sui presunti illeciti edilizi

Gnudi rivede la scelta della giunta precedente e fa marcia indietro. “Sono intervenuti sostanziali mutamenti nella viabilità complessiva del Capoluogo”

Mentre le parti si rimpallano le responsabilità, con querele e contro-querele, non si riesce a fare luce sull’origine degli illeciti

Parcheggio, annullata la gara

Ad aggiudicarsi i lavori era stata la ditta Iozzo Vincenzo Srl di Castel di Casio, ma la gara è stata annullata. Una delibera di giunta del 25 settembre ha rimesso in discussione tutte le scelte ed ha annullato svariati atti della giunta Focci, a partire dall’approvazione del progetto definitivo-esecutivo, passando per la determina a contrarre” del 31 marzo scorso, affidando la gara all’Unione dei Comuni (che quindi ha lavorato per niente), fino all’aggiudicazione alla ditta vincitrice della gara, comunicata al Comune di Vergato il 25 luglio scorso. Il progetto risale al 2008, quando la delibera di Giunta n. 39 del 10 aprile approvò il progetto preliminare, per un importo complessivo di €. 410.000,00 suddiviso in 3 stralci, di cui 142mila euro più IVA messi a gara a base d’asta. Sei anni dopo, cambia la giunta e tutto finisce nel nulla. Con un cappello introduttivo che riporta che “Per costante giurisprudenza amministrativa fino alla fase dell’aggiudicazione definitiva della gara la stazione appaltante conserva una ampia discrezionalità sull’esito della gara, potendo anche arrivare alla revoca dell’intera procedura”, con tanto di citazione di una sentenza (“Una volta indetta la gara la Pubblica Amministrazione non è vincolata a concluderla con l’aggiudicazione del contratto, ove a ciò si oppongono motivi di pubblico interesse, Consiglio di Stato Sez. V 14.5.97 n. 710”), la delibera azzera un lavoro di mesi della giunta precedente e riapre la questione. Certo colpisce il tenore della delibera, dove sembra che la giunta Gnudi voglia mettere le mani avanti per scoraggiare eventuali azioni di rivalsa della ditta aggiudicataria, arrivando perfino a citare una sentenza del TAR della Valle d’Aosta del 1986! Il perno di tutto sta comunque sui “motivi di pubblico interesse”. Un’eventuale rivalsa potrebbe spuntarla dimostrando che questi motivi non ci sono. La storia politica recente di Vergato testimonia, d’altra parte, che il confronto politico sull’opportunità del parcheggio è stato assai serato negli ultimi anni e mesi, e quindi è

più facile concludere che i motivi, più che di “pubblico interesse”, siano politici. Oppure non ci sono soldi in cassa, e si comincia con l’eliminare le spese ritenute meno strategiche. Certo prima di dare corso alla delibera la giunta deve aver valutato bene la propria scelta, valutando che, ove “sussista un interesse pubblico, concreto ed attuale, all’eliminazione degli atti divenuti inopportuni, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse dell’aggiudicatario provvisorio nei confronti dell’Amministrazione”, sia stato il caso di annullare tutto. Vedremo ora quali proposte alternative saranno avanzate dalla Giunta, considerato che “Nel frattempo sono intervenuti sostanziali mutamenti nella viabilità complessiva del Capoluogo”, il che non comporta necessariamente che un parcheggio non serve più. bdb

Assolto Nanni, indagato il Comune

Le indagini sono ancora in corso, ma la Corte di Appello di Bologna ha assolto ancora una volta il geometra Ivano Nanni, per anni a capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Vergato. Ora l’assoluzione riguarda una serie di presunti reati, tra cui abuso d’ufficio, frode processuale e false attestazioni. L’assoluzione segue quella di primo grado, ed è la nona a favore del 64enne ex dirigente comunale, accusato di avere rilasciato certificati di abitabilità contrari ai regolamenti o illegittimi, di avere omesso verifiche dovute e concesso autorizzazioni non dovute. Questa ulteriore assoluzione, se da un lato alleggerisce la posizione del tecnico, dall’altra appesantisce quella del Comune. Infatti a perdere questo processo sono state le parti civili che lo avevano intentato, Comune e Regione, condannate a pagare le spese processuali. Questo significa che a pagare per la cattiva gestione del settore edilizia, che per

Dalle ceneri della Proloco si è staccata una costola

Nasce Vergato Arte e Cultura Claudio Martinelli: “Abbiamo già più di cento soci”

Dopo le dimissioni del 31 luglio scorso del dott. Claudio Martinelli da Presidente della Proloco, nasce ufficialmente Vergato Arte e Cultura. La nuova associazione vuol dare spazio e visibilità non solo alle arti figurative, ma anche a poesia, letteratura, musica e danza. “Lo statuto è già pronto e ci sono giù più di cento soci - conferma Claudio Martinelli -. Alla prima assemblea verrà nominato il presidente e siamo quindi pronti a partire”. La voce girava da qualche settimana, ed oggi c’è la conferma. La vecchia Proloco continuerà con l’organizzazione del Carnevale, mentre la nuova Associazione si pone al servizio di tutti gli artisti e appassionati d’arte. Il nome di Martinelli era anche girato tra quelli di un possibile candidato sindaco, ed il suo impegno è apprezzato da tutti in città per aver saputo riportare in auge il Carnevale, affermando anche l’evento annuale Vergato Arte. “Come Porretta è famosa per il Soul Festival, noi vogliamo far conoscere Vergato per l’arte” ha aggiunto

La locandina dell’ultima edizione di Vergato Arte

Martinelli. La nostra è una città che da sempre ha una marcata vocazione artistica, e l’Associazione appena nata intende porsi come punto di riferimento per i tanti vergatesi appassionati d’arte. Inoltre vogliamo diventare un “motore” per promuovere l’arte e connotare Vergato in questo modo.

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anni ha contraddistinto il mandato della Giunta di Sandra Focci, ancora una volta saranno i cittadini. Restano inspiegati dalle sentenze ancora molti aspetti ambigui, a partire dal fatto che una zona paesaggisticamente protetta come quella di Sanguineda sia stata trasformata negli anni in zona residenziale. Questi dubbi sull’attribuzione di alcune responsabilità restano, tanto più se si vanno a rileggere alcune pesanti affermazioni riportate nell’informativa di reato a suo tempo redatta dal capitano della Compagnia Carabinieri di Vergato: “Una selvaggia realizzazione di opere edilizie, anche di pregio in assenza di concessioni o con atti autorizzativi illeciti”. A portare a galla i presunti illeciti fu un esposto del Consigliere regionale M5S Andrea Defranceschi, dopo il quale fu aperto un primo fascicolo di indagini. Le indagini preliminari si conclusero nel maggio scorso ed ai primi di luglio presero di mira anche l’ex sindaco Sandra Focci, iscritta nel registro degli indagati dopo una denuncia nei suoi confronti da parte dello stesso Ivano Nanni, suggerita dai suoi avvocati per alleggerire la sua posizione. La strategia difensiva di Nanni è stata in parte premiata dopo che nei primi giorni di luglio Sandra Focci è stata messa sotto accusa di abuso d’ufficio e/o omissione d’atti d’ufficio per la mancata riscossione, dal 2005 al 2009, degli aumenti ISTAT sugli oneri di costruzione dovuti dai privati, tra cui anche qualche Vip. C’è stato infatti chi, a fine anni ’90, dopo aver fatto domanda per “sistemare” a Sanguineda una roulotte in cui riporre, durante i mesi invernali, le arnie per le api, si ritrova ora con una villa di tre piani dotata di piscina interna. La vicenda ha preso contorni che lasciano molti dubbi sul riparto delle responsabilità. Un altro filone di indagini ha infatti portato alla condanna di Nanni per un danno erariale di 60mila euro e del Comune per i restanti 250mila per la mancata riscossione di tributi dovuti. Resta ancora da capire se tali tributi erano calcolati su opere realizzate illegittimamente, cioè senza regolari permessi. Pagina 13


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Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese Abbiamo incontrato Marco Tamarri per fare un punto sulla rassegna Crinali appena cocnlusa e per guardare al futuro

Tamarri: “Puntiamo sulla cultura per il rilancio dell’Appennino” L’ufficio di Piazza della Pace a Vergato di Marco Tamarri, responsabile culturale dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, ricorda il ponte di comando di una nave. Una nave sempre in movimento, in cui d’estate si lavora per l’inverno e d’inverno si lavora per l’estate, attraverso un mare sempre un po’ mosso, su cui incrociano idee, progetti in essere ed una miriade di eventi in corso da seguire. Dentro questa stanza, con i telefoni che suonano e le mail che arrivano a raffiche, vengono sele- Marco Tamarri, fotografato durante un’intervista zionati, spesso anche “cucinati” e serviti, moltissimi e- per loro stessi e per chi viene da venti che poi il pubblico godrà in fuori. Crinali ha dimostrato che si tutti i mesi dell’anno nei 9 Comuni può lavorare bene assieme. Attore nelle moltissime località, spesso no al tavolo che si è costituito ho sperdute tra i monti e le valli dell’- avuto sempre al mio fianco tecnici Appennino. Ciò detto, parte la no- o assessori come referenti dei costra intervista un po’ a singhiozzo, muni coi quali si è sviluppata una tra una telefonata e una mail, che buona intesa. Noi non diamo incaabbiamo cercato di “ricucire”, richi né consulenze esterne e le smussare e completare. Marco cose ce le organizziamo da noi. Tamarri, un primo bilancio di Tornando a Crinali, una rassegna Crinali? con più di 100 date, è stata resa Il primo risultato è che 9 Comuni possibile anche grazie a Provincia, per la prima volta si sono messi associazioni e sponsor privati. Mi assieme, ed hanno riconosciuto il preme ricordare alcune importanti ruolo e l’importanza della cultura collaborazioni con figure importan-

ti della cultura bolognese, come razione, caratterizzandone le vocaad esempio Carlo Maver, che è il zioni per promuovere i prodotti nostro refrente per l’Eco della della montagna. Poi vorremmo Musica, come Claudio Carboni, inserirle all’interno di prodotti di che con noi collabora su Parole e alto livello. E’ chiaro che, come Musiche e Infrasuoni, come Ele- tutti i bambini appena nati, che onora Frattarolo per le arti figu- all’inizio gattonano, Crinali deve rative, e per il teatro con Simo- svezzarsi e già dal prossimo anno netta Monesi, con la quale abbia- speriamo di riuscire ad elevare il mo costruito il programma sulla livello delle Sagre e di renderle più Commedia Antica a attente ai contenuti, Marzabotto, o con meno concorrenziali coi Wladimir Matesic, locali che offrono ristograndissimo organirazione e meno sta e massimo esper“doppioni” una dell’alto di musica sacra, e tra. Poi abbiamo in procon lui Margherita gramma un altro tavolo, Cecchelli di Gente di quello turistico, al quale Gaggio, o Luca Toparteciperà anche il gliani di Vivi e Ascolta referente dell’Unione la montagna, che è il Alto Reno, che riunirà nostro referente per le diversi attori locali con Bande… incontri quindicinali. Ci Il catalogo di Crinali Questo cartellone saranno insomma inmischia però punte eccelse di contri ogni 4-5 giorni, qui nella valore artistico con le feste della sede dell’Unione dell’Appennino, o porchetta. Perché? E’ una fase con i direttori artistici, o con i refedi assestamento o una precisa renti delle amministrazioni comuscelta? nali, o con gli operatori del turiStiamo lavorando, con l’UNPLI e smo, per portare avanti un lavoro con la Strada dei Vini e dei Sapori, nel quale crediamo tutti, perché per elevare la proposta delle Sagre. tutti crediamo nel fatto che puntaSenza nulla togliere alle Sagre, noi re sulla cultura può servire al rivorremmo far sì che le Sagre non lancio del nostro Appennino. fossero concorrenziali con la risto- Che mi dice dell’affluenza di pubblico? Lo precisa una nota del vicesindaco di Porretta, Nicolò Savigni, pubblicata sul sito web dell’Unione Siamo andati oltre le 15mila presenze (dati SIAE), senza contare il pubblico degli eventi gratuiti. Criticità sono state alcune sovrapposiUn’ippovia attraverserà i territori di Camugnano, Granaglione e Lizzano in Belvedere zioni, le vogliamo eliminare, ed il fatto che non sempre siamo riusciAd oggi, stando a quanto pubblica benessere e cioè: interesse scade ti a fare esprimere al meglio le voil sito web dell’Unione, quelli che realizzazione di un l’8 settembre, cazioni di ciascun territorio. Crinaseguono sono i finanziamenti otte- portale internet l’idea, in accordo li è come servire un piatto a tavola: nuti dall’Unione Alto Reno. turistico dove saanche con il cudeve avere un sapore preciso. DobProgetto GAL Valorizzazione dei ranno inserite tutratore delle Terbiamo continuare a fare Crinali in siti geologici: euro 18.640,00. Pur te le proposte e le me Stefanetti, è modo da far dire, a chi viene da se questo progetto “non rappresen- attività locali, dotaproporre un piafuori “andiamo a mangiare lì pertava una priorità”, informa Nicolò to di un sistema di no di comunicaché so che c’è un sapore particolaSavigni, “consente da un lato la booking on-line zione che interesre”. valorizzazione di tre siti geologici (attraverso il portasi sia i due punti A che punto è la Rocchetta Mat(miniere della Riva a Lizzano in l e Bologna di criticità (Terme tei? Qualche mese fa la FondaBelvedere, Quarzo della Porretta e Welcome), sistema e Corno), sia l’inzione Carisbo ha un po’ sorpreso Gole del Brasimone a Camugna- di newsletter, ecc., tero distretto. Il tutti con la notizia di voler creano), dall’altro di entrare a fare par- realizzazione di bando prevede re un’Associazione, aperta e parte del nascituro Geopark project pagine facebook e un finanziamento tecipata, alla quale assegnare il che sarà inserito nella rete dei geo- di un canale youda 20.000,00 contenitore Rocchetta Mattei a parchi europei”. tube, studio di un fino a un massifronte di un programma convinProgetto GAL Festival Dell’Ac- logo del distretto, mo di 10Uno dei progetti finanziati (GAL) cente e in grado di auto sostequa – finanziamento ottenuto euro realizzazione di 0.000,00 euro. nersi… 31.000,00. “Si tratta di un evento una serie di depliant tematici, in- Ora abbiamo di fronte alcuni mesi A breve si terrà un nuovo incontro, di livello nazionale attraverso il contri con esperti del settore e con l’obiettivo di farci trovare il presidente Sibani lo convocherà quale fare conoscere e valorizzare corsi di inglese. Il tutto ovviamente pronti per il 2015 e in particolare presto. Ma l’importante è che c’è ciò che abbiamo definito “L’acqua in lingua inglese considerato l’inte- per l’EXPO. già un progetto pronto, scritto da in tutte le due forme” e cioè le ac- resse e le azioni che dovremmo E' stata proposta per la prima volme e supportato da Graziella Leoque termali di Porretta e l’acqua proporre rispetto al mercato este- ta sul territorio Alto Reno la ni, che nell’Unione ha la delega per degli sport che si possono pratica- ro. "Chiave dei Servizi" appositamenla cultura. Pare che il progetto re sui laghi di Camugnano e in Progetto di gestione degli uffici te dedicata agli operatori turistici abbia incontrato il favore del CdA inverno al Corno alle Scale. IAT – Finanziamento richiesto di Porretta Terme per far conoscedella Fondazione. Il progetto è molProgetto di promozione turistica euro 43.000,00. Per il 2015 il fi- re il nostro bel territorio ai loro to semplice, in parte già noto ed è del Distretto del Benessere – nanziamento provinciale per il ospiti. diviso in due parti. Poi vedremo se finanziamento ottenuto 30.000,00 funzionamento degli uffici IAT (n.3) Infine, è in corso di realizzazione tale progetto sarà un’articolazione euro sulla legge 41. e UIT (n.1) presenti è stato richie- l’apertura di un’ippovia, che coindell’attività dell’Associazione... Il finanziamento riguarda tutte le sto direttamente dall’Unione. volgerà i tre comuni di crinale, azioni di carattere promozionale Partecipazione al bando GAL a Camugnano, Granaglione e Lizza(continua sul prossimo numero) legate alla nascita del distretto del regia diretta – La domanda di no in Belvedere”.

Unione Alto Reno, i finanziamenti ottenuti e richiesti

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Monzuno Altezza s.l.m.: m. 621 Superficie Kmq.: 65 Abitanti: 6.367 Reddito pro-capite: 20.534 € Vigili Urbani: 051.6778592 Uffici comunali: 051.6773311 Stazione Carabinieri: 051.6770503 Ospedale: Loiano 051.6543708

Mensa scolastica: gara da 5 milioni per 3 Comuni Il bando, a cura dell’Unione dei Comuni, riguarderà Monzuno, Vergato e Gaggio Montano. Il nuovo servizio partirà a gennaio e durerà almeno fino all’agosto 2018. Il Comune di Monzuno si appresta a indire il bando di gara, per il tramite dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese - con cui ha sottoscritto apposita convenzione quale Centrale di Committenza Unica - per affidare il servizio di mensa scolastica per 44 mesi, estendibile fino a 68 mesi. La durata del contratto prevista va dal gennaio 2015 all’agosto 2018, con possibilità di rinnovo per altri due anni. Il servizio riguarderà l’asilo comunale, le scuole primarie, le secondarie di primo grado, i campi solari estivi e gli utenti dei servizi sociali. L’appaltatore dovrà fornire le diete, gli utensili e attrezzature necessari ai locali-mensa, le stoviglie e gli elettrodomestici per il lavaggio stoviglie e la cottura. Sono previsti piatti e bicchieri infrangibili e posate inox, ma potranno essere saranno introdotti con gradualità al più tardi nel 2016. I materiali in carta dovranno essere tutti riciclabili in base alla normativa vigente ed i detersivi tutti ecologici. E’ prevista una cucina centralizzata (l’appalto riguarda non solo Monzuno, ma anche Gaggio Montano e Vergato) e terminali di distribuzione presso le scuole interessate dal servizio. Sia i menu che le tabelle dietetiche sono fissate dal capitolato. Il comune di Monzuno si riserva la possibilità di attivare (fu pro-

messo anche in campagna elettorale) “prima della conclusione dell’appalto, un proprio centro di produzione pasti nel territorio del Comune”, che dovrà essere utilizzato dall’impresa appaltante. In tal caso saranno rivisti i prezzi-pasto. Il valore dell’appalto, per il solo comune di Monzuno, calcolato su 53.000 pasti annuali a 4,42 euro a pasto, è stato stimato di € 1.327.472 nell’ipotesi di 68 mesi. Si può quindi stimare il valore complessivo dell’appalto attorno ai 5 milioni di euro. Per quanto riguarda la qualità dei cibi erogati, valgono le direttive del Ministero della Salute e le linee guida della Regione. Saranno vietati i cibi contenenti OGM. Un’importante clausola stabilisce che “qualora il Comune accertasse una scarsa gradibilità o qualità”,

l’impresa appaltante dovrà fornire prodotti alternativi. Il capitolato del Comune, predisposto dalla capoarea Servizi alla persona Monica Graziani, è fatto con grande scrupolo e attenzione, ponendo mille clausole a salvaguardia dei piccoli utenti e nell’interesse delle famiglie che affideranno i loro figli al servizio mensa. Sia i menu che le diete rispondono alle prescrizioni e raccomandazioni degli organi di vigilanza statali e regionali. Resta solo da augurarsi che l’operatore aggiudicatario, che dovrà dare garanzie assai impegnative, non appena sarà annunciato il bando e sarà stato scelto il vincitore, sia all’altezza delle richieste del capitolato e dei diversi allegati, e soprattutto delle aspettative delle famiglie.

Nella Commissione del 20 ottobre

Scuola di Monzuno, sarà discusso il progetto M5S Nella Commissione del 20 ottobre, è stata inserita la discussione del progetto a suo tempo fatto protocollare dal consigliere Germano Tonelli del Movimento 5 Stelle. Il progetto si propone di soddisfare le esigenze individuate dall’amministrazione, senza dovere acquisire altri immobili e con un risparmio significativo per le casse comunali. Nel mese di ottobre saranno anche resi noti gli esiti della gara per individuare un progetto esecutivo e la ditta realizzatrice della scuola per l’infanzia di Vado. L’amministrazione ha anche reso noto che entro dicembre l’AUSL promulgherà il bando per la nuova Casa della Salute, che sarà edificata a Vado.

Approvato in Consiglio il regolamento. Ora tocca ai candidati

Al via le Consulte di Frazione Dopo l’approvazione del regolamento in Consiglio comunale, ora i cittadini hanno 180 giorni per esprimere le candidature, che saranno vagliate dal Consiglio steso. Il nuovo metodo non è piaciuto molto alle opposizioni (prima si tenevano delle mini-elezioni per scegliere i rappresentanti), ma visto che alla fine l’operatività di queste Consulte è assai scarsa, con molte defezioni di rappresentanti agli incontri programmati, non pare sbagliato evitare costose elezioni e lasciare al consiglio comunale, a sua volta eletto dai cittadini, la scelta dei rappresentanti. Le Consulte previste sono 5: quella di Monzuno-Selve-Trasasso, quella di Brento-Monterumici, quella di Rioveggio-Montorio, quella di Vado e quella di BrigolaGabbiano-Pian di Lama-S.RoccoValle. I componenti variano da 6 a 9 per ciascuna Consulta. E’ bene precisare che le Consulte hanno funzioni solo consultive e propositive, e che possono esprimere pareri su qualsiasi argomento legato alla vita del territorio comunale, nei tempi utili in cui si tengono i Consigli comunali in cui deliberare le scelte amministrati-

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ve. Possono anche rivolgere interrogazioni purchè siano protocollate. Una volta all’anno possono promuovere assemblee di residenti nella frazione, invitando il Sindaco o l’Assessore competente. I 39 componenti delle 5 Consulte svolgeranno l’incarico a titolo gratuito e per essere nominati dovranno avere almeno 16 anni ed essere residenti da almeno due anni. Tra quanti si iscriveranno all’apposito elenco il Consiglio sceglierà i Rappresentanti col metodo ponderato (cioè proporzionalmente alle liste rappresentate in Consiglio comunale). Nel caso in cui una o più delle cinque Frazioni non presentasse sufficienti candidati, resterà senza Consulta per un anno. Il mandato di ciascuna Consulta, una volta nominata, andrà di pari passo con quello del Consiglio comunale. Al primo insediamento, ogni Consulta nominerà il suo Presidente, il vice ed un Segretario. Saranno i Presidenti a convocare le riunioni, con preavviso di almeno 7 giorni. Potrà farlo di propria iniziativa, o perché avrà ricevuto almeno 20 richieste scritte di residenti. Pagina 17


San Benedetto Val di Sambro Foto Luciano Marchi

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Foto Luciano Marchi

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San Benedetto Val di Sambro Altezza s.l.m.: m. 602 Superficie Kmq: 66,74 Abitanti: 4.403 Reddito pro-capite: 20.551 € Vigili Urbani: 0534.95026 Uffici comunali: 0534.95026 Carabinieri 0534.95113 Ospedale di Loiano 051.6543708

A cura di Associazione Tre Cedri e dell’ASD San benedetto

All’Hotel Val di Setta il 25 ottobre

Tartufesta, un’edizione 2014 ampliata e rinnovata I° Convegno sulla Il sindaco Alessandro Santoni ci ha inviato questa nota che volentieri pubblichiamo. “Anche quest'anno il Comune di San Benedetto Val di Sambro sarà protagonista della tradizionale manifestazione autunnale dell'Appennino Bolognese: la TARTUFESTA. E’ questo il ventinovesimo anno che la Provincia di Bologna e i 15 Comuni dell'Appennino, compreso quello di San Benedetto Val di Sambro, pratrocinano questa manifestazione finalizzata alla promozione e valorizzazione non solo del Tartufo Bianco pregiato dell’appennino bolognese, ma anche delle bellezze dei suoi luoghi, la genuinità dei prodotti tipici e le specialità gastronomiche locali. La manifestazione, che si terrà nelle giornate di Domenica 12 e Domenica 19 Ottobre 2014, è stata programmata dall’Assessorato alla Cultura del Comune con il coordinamento organizzativo dell'Associazione "Tre Cedri" e con la collaborazione dell'A.S.D. S. Benedetto Val di Sambro. Quest’anno, l’Amministrazione Comunale di San Benedetto Val di

Programma di Domenica 19 ottobre

Sambro ha deciso di modificare l’organizzazione dell’evento introducendo ricche ed interessanti novità: le esposizioni dei prodotti artigianali caratteristici saranno accompagnate non solo da spettacoli, ma anche e soprattutto da escursioni presso i più suggestivi borghi del territorio, manifestazio-

ni culturali ed enogastronomiche, esposizioni e degustazioni di prodotti tipici dell'autunno, nonché dimostrazioni. Saranno infatti presenti tartufai per mostrare ai partecipanti la ricerca del tartufo (una buona occasione per scoprirne i segreti e vedere all'opera cani addestrati), competizioni fra viticoltori locali, mostre delle antiche attrezzature agricole casalinghe ed artigianali, passeggiate micologiche e tartufologiche. l tutto accompagnato da spettacoli per bambini e conferenze su temi specifici e di forte attualità quali: il marrone biondo dell’appennino e la vespa cinese (tenuto dal sig. Renzo Panzacchi, Presidente del Consorzio dei Castanicoltori dell’Emilia Romagna) e la presenza dei lupi alle porte di casa (tenuta dal sig. Davide Palumbo), importante per illustrare il rapporto fra l’uomo e questo esemplare che sta con forza ripopolando il nostro territorio. Per maggiori informazioni su date ed orari, è possibile consultare e scaricare il programma completo degli eventi dal sito del Comune di San Benedetto Val di Sambro.

L’azienda di cosmetici bio è già sbarcata in Canada

Direttissima

Sabato 25 ottobre, alle ore 21,30, nelle sale dell'Hotel Valdisetta di Pian del Voglio (a 300 mt. dall'uscita dell'autostrada, di fronte alla caserma di Polstrada) si terrà il

primo Convegno sulla Direttissima per celebrare il suo 80° anniversario dall’inaugurazione, sotto l’egida dell’Associazione ABC Appennino Bene Culturale. A cura di Maurizio Panconesi si effettuerà una videoproiezione di vecchie immagini, commentate dal vivo, che illustreranno le premesse che portarono alla realizzazione della Bologna Prato nel tentativo di risolvere i problemi che affliggevano in quegli anni la vicina Porrettana. Seguirà una seconda parte, con foto d'epoca inerenti la costruzione della Direttissima e quindi una terza, relativa al suo successivo esercizio. L'ingresso e la partecipazione è libera per quanti vogliano partecipare. Prezzi di particolare favore saranno praticati per l'occasione verso i partecipanti che desiderassero usufruire dell'accogliente Struttura ricettiva a 4 stelle (per informazioni, scrivere al seguente indirizzo mail: ilaria.cencini@yahoo.it).

Informazione commerciale

Cormoderma: “ai mercati USA piacciono i nostri cosmetici bio” Completata la nuova linea, ora si infittiscono i rapporti commerciali che puntano ai mercati esteri

Abbiamo messo a punto. ed è già in produzione, una nuova linea cosmetica bio, del tutto innovativa e aderente alle più rigide norme sulla certificazione dei prodotti cosmetici biologici. L'azienda COSMODERMA è situata nella zona collinare di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, ed è circondata da un ambiente verde e rigoglioso, vera e propria fonte di ispirazione per lo staff di produttori, che realizzano cosmetici rispettosi della pelle, evidenziandone la naturale bellezza. Grazie ad ingredienti ricercati e sicuri, siamo oggi una delle aziende leader del mercato italiano nella produzione cosmetica e ci preoccupiamo ogni giorno di migliorare i nostri prodotti e di allargare i nostri orizzonti. Dopo avere sviluppato la linea completa di cosmetici Bio, abbiamo visto aprirsi, per l'azienda, le porte del

mercato mondiale, con una produzione destinata a paesi quali Canada, Stati Uniti, Hong Kong, Russia e India. In COSMODERMA siamo fermamente convinti che il successo si accompagni al rispetto dell'ambiente. L'attuazione di un piano di produzione in linea con le politiche della green economy è uno dei pilastri portanti dell’azienda, perché ci consente di produrre prodotti cosmetici utilizzando fonti di energia rinnovabile, evitando lo spreco energetico e l'inquinamento ambientale. È proprio da questa linea di pensiero che nascono i nostri prodotti, semplici e naturali. Il nostro obiettivo è da sempre quello di immettere sul mercato prodotti cosmetici di qualità, clinicamente testati, sicuri e rispettosi della natura. Oggi, i risultati ci stanno dando ragione. Questo ci rafforza nel nostro impegno.

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Castiglione dei Pepoli Altezza s.l.m.: m. 691 Superficie Kmq.: 65,80 Abitanti: 5.881 Reddito pro-capite: 19.491 € Vigili Urbani: 0534.92430 Uffici comunali: 0534.801611 Carabinieri: 0534.803085 Ospedale Villa Nobili Ospedale di Vergato 051.6749111

Lo scorso 27 settembre, con un pullman dell’ACI

“Ambasciatori della Sicurezzza” da Castiglione a Vallelunga

L’episodio accadde 18 mesi fa, precisa una nota

Villa del Sole, “fu un caso isolato”

Ambasciatori della Sicurezza Stra- i giovani “piloti” hanno affrontato prove lungo il circuito, per dimo- “Non accettiamo generalizzazioni!”. Così comincia una lettera aperta, dale è un progetto della Comunità diffusa dai dipendenti della struttura Europea gestito dall’ACI. Negli anVilla del Sole di Roncobilaccio. ni precedenti sono stati fatti corsi “Abbiamo deciso di scrivere questa di guida sicura a 4.500 stranieri. lettera per far sentire anche la nostra Da quest’anno saranno fatti altretvoce riguardo alle notizie circolate in tanti corsi a ragazzi neopatentati, questi giorni sull’ episodio di presunto al ritmo di 1.500 corsi l’anno. Tra i maltrattamento che ha interessato la 1.500 ragazzi che nel 2014 hanno nostra struttura. Ci preme render noto avuto accesso ai corsi, che si tenal territorio, alle istituzioni, ai familiari, gono nell’autodromo attrezzato di agli ospiti e a tutti coloro che sono riVallelunga, vicino a Roma, 32 sono masti sconcertati come noi da quanto di Castiglione dei Pepoli. riportato dai mass media, che si tratta L’autoscuola ACI di Castiglione, lo di un caso isolato avvenuto diciotto scorso 27 settembre, ha organizzamesi fa e che ha coinvolto un unico to un pullman per portare a Valledipendente degli oltre venti che ogni giorno si dedicano amorevolmente e lunga i ragazzi. Per qualche giorno

Da Castiglione….

…a Vallelunga!

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strare di avere acquisito la padronanza necessaria a ricevere l’attestato di partecipazione, che ha anche validità legale come formazione sul lavoro, e può quindi essere menzionato in un curriculum. Oggi più che mai tenere una condotta di guida adeguata alle condizioni di traffico e meteo non solo può salvare la propria incolumità e a volte la propria vita, ma serve a non mettere a rischio la vita altrui altrui.

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con professionalità all’assistenza dei nostri anziani ospiti presso Villa del Sole. Il nostro senso civico ci ha portati a non esitare ad offrire la nostra piena disponibilità agli organi competenti forti del fatto che qualora le indagini avessero evidenziato la reale sussistenza di un sì grave e deplorevole comportamento, dall’altro lato avrebbero altresì messo in luce l’unicità dell’accaduto facendo emergere con trasparenza l’amore e la competenza che da sempre contraddistinguono il nostro operato e di cui andiamo fieri. Questo è un atto dovuto a tutela innanzitutto dei nostri ospiti, nonché del nostro posto di lavoro e di noi tutti che quotidianamente viviamo il territorio. Vogliamo continuare ad essere orgogliosi della nostra condotta e della credibilità nostra struttura”.


Castiglione dei Pepoli

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La pagina dei Lettori Estate in Groenlandia: Zanzare ed Iceberg La meta di questo racconto di viaggi è una terra sconosciuta, tra iceberg e zanzare, cani da slitta, multe da 200 dollari per chi fuma, buche scavate d’estate per seppellire chi muore in inverno, quando la terra è troppo dura... Dall’Islanda, dove un incauto turista che raccoglie e conserva abitualmente pietre, rocce e sassi di ogni tipo, si è mangiato un pezzo di lava che gentilmente gli ho offerto per la sua collezione, credendolo un bel biscotto tondo con al centro del cioccolato, io decido di fare un’ escursione di qualche giorno in Groenlandia, dato che…ormai sono lì vicino. Tutto lì è assurdo, partendo dal nome: Greenland e lasciando all’Islanda il nome di Iceland. Che se lo siano scambiate per confondere le idee? Come viaggiatrice ammetto di avere almeno due handicap, fumo parecchio ed ho il sangue dolce che attira insetti di ogni tipo. Non mi aspettavo però che le due cose si sommassero in Groenlandia. L’avevo vista al mio risveglio dall’alto, altissimo, più di 10.000 m., volandoci sopra nell’andare a Vancouver, in una limpidis-

dato che mi hanno dotato di apposito copricapo antizanzare verde con “veletta”, ma non novecentesca, una retina che copre fino alle spalle e viene venduta nei o meglio nel Supermarket di Ilulissat .. In quelle condizioni non si riesce a fumare, o almeno io non ci riesco, ma fumare nella mia stanza mi costa 200 USD, di multa, per” danneggiamento “ dell’ Hotel, anche se non ho danneggiato nulla e non hanno tenuto in considerazione , almeno come attenuante, che ho agito per legittima difesa. Loro

Iceberg, su cui stanno ritti ed imperterriti stormi di gabbiani, che non sembra abbiano le zampette intirizzite. Ed in mezzo al mare ci saranno vari pericoli, ma almeno non zanzare. Il top di adrenalina, e valeva tutto il soggiorno, l’ho raggiunto quando ho deciso di andare in elicottero con due piloti, loro non pazzi, io sì, loro spericolati ma sicuri di sé, io fidandomi di

dai bei bambini esquimesi. Vado a loro. fare un giro con una piccola barca Mi portano sull’ alto di un vastissida pesca ed il nostromo, con tipico mo ghiacciaio, passando in un canbarbone da lupo di mare, stando yon di ghiaccio, meglio definibile al timone mi indica i ghiacci som- come un profondo crepaccio le cui mersi che evita con “navigata” strettissime pareti sovrastano di esperienza. Mi porta nel porticcio- molto le pale dell’ elicottero. Un lo di un villaggio di poche anime giro alla maniera di Top Gun, o ancon case tutte di colore diverso. In che di Guerre stellari o a scelta di questo modo in inverno si ricono- Star trek . Poi arrivati nel mini elisce dove sta questo o quello. Fa- porto fortuito, mi offrono un sancendo il giro attraversiamo un dwich ed una mela. Lì almeno non pezzo di terreno con 5 buche ret- ci sono zanzare ed ho anche fame, e tangolari e ne chiedo la ragione. E’ , miracolo, riesco finalmente senza ovvio: in estate si preparano le retine in faccia, a fumare, ed anche fosse per deporre chi eventual- i piloti lì fumano! Tornando indietro mente morisse in inverno, quando facciamo invece la via “alta” per la terra è troppo dura per essere vedere i laghi turchesi e turchini scavata. Il numero? Meglio abbon- che si formano nei punti dove i dare nei preparativi piuttosto che ghiacci si sciolgono. Scatto un’infinità di foto, fin troppe, per fissare il farsi trovare impreparati. Quanto a numeri, mi sembra che ricordo delle emozioni che sto vivensiano veramente previdenti, intor- do e portarmele a casa per poi riviverle. Rivedere quello che non vedrò no non c’è quasi nessuno. Comunque quei giri a Sud ed a mai più. Ma ditemi voi: ”Ho ragione Nord in barca offrono alla mia di supporre che non tornerò mai più macchina fotografica immagini in Groenlandia - Greenland - che La città di Illulisat in Groenlandia. Sopra, un tipico paesaggio artico rare per le strane forme ed i colori per me dovrebbe chiamarsi IceDinny sima mattina di settembre. Papà invece vendono souvenir in pelle di con striature a volte nerastre degli land?” mi sveglia e mi fa guardare dal fi- foca e monili in avorio di zanne: nestrino: una visione mozzafiato di cosa per noi altamente riprovevole quest’immensa Isola bianca che si e credo anche proibita. Comunque, sgretola in migliaia di enormi bri- sempre attraverso la retina verde, ciole candide nel blu dell’ Atlantico. dal terrazzo dell’albergo posso viveQuando poi, anni dopo, ci ho mes- re l’ emozione dello strano connuso piede, mi sono parzialmente bio fra minuscole zanzare tutt’ atWeb: https://hemingwayeditore.wordpress.com ricreduta sulle meraviglie: in estate torno e non lontano il lento, contilungo lo stretto lembo di costa abi- nuo, maestoso passare di immensi Blog: http://unaideadiappennino.blogspot.it/ tata tutto è sporco e tutto viene Iceberg bianco azzurro, che moMail redazione: bruno.diber@gmail.com gettato ovunque, tanto poi verrà la strano pudicamente solo la loro Redazione: tel. 0534.94472 - 335.7777604 neve che stende un pietoso manto monumentale punta, mantenendo candido sulle mondezze. sommersa quella misteriosa parte Pubblicità: 339.4233609 Piergiorgio Bonafè Ogni paesino ha un suo porto, di intima tanto pericolosa. Supplemento mensile a diffusione gratuita di Valli Savena Idice acque stagnanti e puzzolenti, e lì Vedo dei cani lupo, legati a catene Iscr. R.O.C. 11542 -11/04/2003 imperversano le zanzare “ groen- che ululano disperati, ed impietosiEditore: Hemingway Sas - Direttore: Bruno Di Bernardo landesi”. Dopo il lunghissimo inver- ta faccio per avvicinarmi, poi vedo Stampa: Tipolito FD (Bologna) no, sono voracissime, assetate di un cartello con scritto in rosso:” sangue come vampiri, e spiritate: attenzione, pericolo”: sono cani da Distribuzione nel territorio: per loro ogni tipo di repellente è un slitta utili in inverno, bistrattati in Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Granaglione, eccitante. All’ aperto, fuori dalla estate e quindi inferociti. I cuccioli Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, Porretta, mia stanza è impossibile fumare, vengono letteralmente presi a calci San Benedetto Val di Sambro, Vergato.

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N 37 ottobre 2014  

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