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business

L

di Elena Franco e nostre giornate possono ritenersi spaccate in tre “tronconi” da 8 ore, lo dice la teoria: 8 ore dedicate al lavoro, 8 ore per dormire (la quantità di tempo necessaria al nostro corpo per rigenerarsi completamente) e le restanti 8 ore per poter coltivare i nostri interessi e svagarci. Ma questa suddivisione della giornata funziona? Per capirlo, osserviamo una giornata tipo di una persona che lavora in città dal lunedì al venerdì.

Lavoro Il tempo da dedicare al lavoro sarebbe un terzo della nostra giornata, infatti in ufficio il lavoratore full time deve rimanere 8 ore per contratto. A queste però va aggiunta mediamente almeno mezz’ora per arrivare in sede, altrettanto per tornare, e un’ora minimo da dedicare alla pausa pranzo. A conti fatti, dunque, anche considerando i tempi al minimo, le 8 ore da dedicare al lavoro diventano improvvisamente 10 (nel migliore dei casi, ma molto più spesso 11 se non addirittura 12). Svago Svagarsi, staccare dal lavoro, è una cosa necessaria. Secondo lo schema di cui sopra, teoricamente allo svago si dovrebbe dedicare lo stesso tempo che al lavoro, ma in questo tempo rientra anche la colazione, la pulizia personale e la cena (come minimo).

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Brand Care magazine 008  

McDonald's, Chinotto Neri, Mazinga Z, il vintage, Castel del Monte, il super8, Benoit Mandelbrot e i frattali, la Guinea, Jorge Luis Borges,...

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