POLITICA PRIGIONI XXX ARGOMENTO FRANCESI
SIMONE ALLIVA
ranka Mikenkovic si rifiuta di seppellire il figlio: esige l’autopsia in Italia. Non crede che quel 18 gennaio si sia suicidato nel carcere francese di Grasse, in Costa Azzurra. Vuole sapere la verità: chi lo ha ucciso e perché. È una storia, questa, dove niente è al suo posto. Fatta di telefonate clandestine da dietro le sbarre, indizi, lettere. Moltissime, Daniel Radosavljevic cittadino italiano di 20 anni ha lasciato alla famiglia un ampio carteggio di lettere, pensieri e desideri per il futuro: «Uscito da qui voglio studiare per diventare educatore minorile». Una calligrafia chiara e rotonda. L’ultima lettera è il suo testamento: «Ecco ora sapete tutta la verità, se dovessi morire in questo carcere, per ultima cosa chiedo che i miei manoscritti vengano dati alla mia famiglia». Partiamo dal principio. È l’8 ottobre quando Daniel viene arrestato a Grasse, dopo un inseguimento dovuto al mancato LA FAMIGLIA rispetto di un ordine di fermata a un po- Daniel Radosavljevic, sto di blocco della gendarmeria nei pressi al centro, con la madella città al sud della Francia. Daniel che dre, la sorella e il fraha un passato di reati contro il patrimonio tello commessi da minorenne ma nessuna condanna da maggiorenne, viene messo in custodia. Le accuse: inottemperanza all’alt e tentato omicidio per aver forzato il posto di blocco. Una ricostruzione contestata subito dall’indagato. Daniel scrive lettere e comunica con l’Italia. «La mia fami- Radosavljevic più volte dal 16 gennaio, sia glia non è qui ma a casa, mi sta pure in diverse sezioni». Fine della comuaspettando in sofferenza», dice nicazione. L’imprevedibilità di quel gesto è a compagni e personale. Il 15 l’epicentro del dolore e del lutto. gennaio chiama per l’ultima Poi qualcosa succede. In Francia, nonovolta la madre: notizie varie sui stante un regime carcerario più duro, il tesuoi cari e sui programmi per lefono cellulare passa da sempre tranquilil futuro. Fiducia sul ritorno, lamente di cella in cella. Da tempo Daniel speranza di poter riabbraccia- comunicava con la sua famiglia tramite un re le persone che ama: la madre telefono clandestino. Ma il telefono squilBranka, sua sorella Iris e suo la anche dopo la sua morte: qualcuno che fratello Braian. Manca poco al si trova dentro la prigione chiede di poter termine della custodia preven- comunicare con la famiglia. Daniel è verativa, la promessa del suo difen- mente morto impiccato? Dagli audio anasore francese regala la possibilità di rico- lizzati da L’Espresso un detenuto invita i struirsi una nuova vita. parenti a investigare: potrebbero esserci Tre giorni dopo, il cellulare della madre delle responsabilità in capo alla polizia pesquilla di nuovo. È la direzione del carcere: nitenziaria. La scena che racconta è quelDaniel, il suo primogenito, è morto in mat- la di una squadra antisommossa che fa irtinata. «Si è suicidato per impiccagione du- ruzione nella cella dell’italiano proprio lo rante il regime dell’isolamento, applicato a stesso giorno della morte. Ma non solo. In-
B
Era in custodia da ottobre. Gli avevano contestato anche il tentato omicidio per non essersi fermato all’alt della polizia. La carcerazione preventiva stava per scadere. Temeva ritorsioni
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5 febbraio 2023