La Visan riferiva della perquisizione presso la sua abitazione (pp. 126, 127 ud. 9.11.2012). Il P.M. le chiedeva: "Lei è stata invitata, diciamo così, ad Arcore presso la
residenza deWonorevole Berlusconi, successivamente al14 gennaio 2011 ?" Teste Visan: "Beh, si sono stata" P.M.: "No, ma non parlavo di cene, per parlare del processo, è stata chiamata
ad Arcore, dopo il 14 gennaio?" Teste Visan: "Beh, per parlare del processo, sicuramente si parla sempre anche
tra noi ragazze, è impossibile non parlarne" Il P.M. le leggeva la conversazione tra lei e la Faggioli, nel corso della quale veniva invitata ad Arcore per il 15 gennaio 2011 e le chiedeva se lei fosse andata. La teste rispondeva: "si, si, sono andata, si". P.M.:
"E il tema dell'incontro era il procedimento, la perquisizione, per
intenderei?" Teste Visan: "beh, si, sicuramente sr' Il 15 gennaio 2011, dunque, Berlusconi convocava presso Arcore una riunione, alle ore 19.00, alla quale parteciparono i suoi avvocati, Ghedini e Longo, con tutte le ragazze che erano state sottoposte a perquisizione domiciliare, per parlare della "questione", In seguito a questa riunione, tutte le ragazze, testimoni del nostro processo, iniziavano a percepire almeno la somma di € 2.500,00 al mese ciascuna, a tempo indeterminato (alcune testimoni percepivano somme maggiori). Tutte le persone che percepivano questa somma rendevano al processo dichiarazioni perfettamente sovrapponibili, anche con l'uso di linguaggio non congruo rispetto alla loro estrazione culturale; in particolare, si noterà la ricorrenza, nelle deposizioni delle testimoni in esame, di nomi, terminologie, fraseggl identici tra loro; a prec!sa domanda, alcune non sapevano riferire il significato della parola o della frase utilizzata. Dichiarazioni che, secondo le intenziori delle testimoni, erano dirette a favore di Berlusconi
(e!
di conseguenza, per quanto ci riguarda, dei nostri imputati).
Vedremo come ciò, poi, non sia nemmeno riuscito, in quanto anche alcune 366