in un futuro non molto lontano, il presidente della francia è alain madelin. l’iper-liberalismo e il darwinismo sociale la fanno da padroni... malgrado ciò, un uomo particolarmente virile con ai piedi un paio di robuste adidass torsion 1992 e con al polso un braccialetto d’argento con inciso “pascal” si ribella al caos. un uomo chiamato...
parlate di me?
il deserto australiano. un panorama estremo, ostile. fatto di ciuffi d’erba, di sassi, un mondo di prede e di predatori... guardate... laggiù in fondo, qualcuno sta correndo...
oh, cazzo, ma è pascal! cosa diavolo ci fa qui in australia?
(quando era un bambinetto, pascal è caduto dal fasciatoio... da allora, quando corre non muove mai le braccia...)
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ti prenderò, bastardo!
per scoprire come mai pascal ce l’ha tanto con lui bisogna risalire a quattro anni prima, all’inizio del terzo settennato di alain madelin...
non sarai mica diventato razzista, pascal? ah, no... sta inseguendo abou mahmoud, alias vincent de la richardais, presidente dell’a.g.f.m.n.o.a. (associazione dei giovani francesi musulmani non di origine araba)! lo vedo male!
anf
sta inseguendo... oh, merda! sta inseguendo un musulmano!
pronto? sì, chiamo dopo aver letto l’annuncio 6247... sì... sei vincent? io mi chiamo pascal... ti piacciono le braccia grospascal... se? ottimo.
anf
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