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venerdì 21 giugno 2013 Raccolta e smaltimento dei rifiuti, raggiunto l’accordo con la Dusty

La giunta municipale ha approvato lo schema di accordo per l’espletamento dei servizi di igiene urbana nel territorio del Comune di Milazzo che dovrà essere sottoscritto con la Dusty. A conclusione di diversi incontri, le parti hanno trovato l’intesa e dunque la società catanese, che ha risolto il contratto con l’Ato Me 2 in liquidazione per grave inadempimenti, continuerà ad operare a Milazzo, in virtù di un nuovo contratto di subentro che sarà adesso siglato.

Il costo del servizio ammonterà a 250 mila euro al mese e il contratto avrà validità sino al 31 ottobre 2014. Tale prezzo era stato indicato dalla Dusty nella lettera di riscontro alla richiesta avanzata dal Comune a diverse ditte del territorio e ritenuta, a parità di servizi e personale impiegato, la più vantaggiosa per l’Ente. A quel punto Comune e Dusty hanno iniziato un dialogo anche per definire alcuni aspetti contrattuali e superare il contenzioso sorto nell’ambito dell’esecuzione dei lavori di igiene urbana e si è così pervenuti all’accordo che consente al Comune mamertino di superare questa delicata fase evitando possibili situazioni di emergenza igienico-sanitaria che non ci sono stati anche perché in questa settimana il sindaco Pino aveva adottato una ordinanza contingibile ed urgente. “Non posso nascondere la mia grande soddisfazione per l’esito finale di un percorso iniziato quasi due mesi fa – ha detto l’assessore all’Ambiente, Salvatore Gitto – ma non credo che il risultato rappresenti un’eccezione per il modo di interpretare l’azione amministrativa di questa giunta: l’aver intercettato l’offerta economicamente più vantaggiosa con l’affidamento ad una ditta che offra garanzia di affidabilità, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la garanzia di servizi certi per la città, rientrano in concetto di normalità per questa Amministrazione, ma anche per gli uffici, nel caso in questione, quello coordinato dal dottor Lombardo che ha lavorato in modo impeccabile. Adesso possiamo concentrarci sulla seconda fase, quella che prevede una gestione virtuosa del “prodotto rifiuto”, preceduta dalla pubblicazione del nuovo Regolamento che dovrà dare un nuovo decoro alla nostra città”.

Pubblicato da COMUNE MILAZZO a 15:52:00


venerdì 21 giugno 2013 Lavoratori precari, arriva il finanziamento della Regione

La Regione ha trasmesso al Comune di Milazzo la prima tranche del finanziamento relativo al per-sonale contrattista in servizio a palazzo dell’Aquila. La somma trasferita ammonta al 100 per cento del costo di ciascun lavoratore, così come era stato richiesto nel febbraio scorso dall’assessore alle Finanze, sulla scorta di una norma regionale che dà la possibilità ai Comuni che si trovano in dissesto di poter richiedere l’integrazione della propria quota (20 per cento). “Quando ho rappresentato questa soluzione a coloro che affermavano che col dissesto i lavoratori contrattisti avrebbero corso il rischio di andare a casa, non sono stato creduto – afferma l’assessore Midili – anzi diversi consiglieri comunali si sono scagliati contro l’Amministrazione diffondendo tra gli Lsu notizie che oggi si sono rivelate totalmente false. Annoto, purtroppo, che ancora oggi e non soltanto tra gli ex consiglieri comunali, ci sia chi ritiene che in materia di lavoratori precari si possa ancora creare inutile ed infondato allarmismo. C’è chi continua a ritenere evidentemente che le leggi non possano trovare attuazione nel Comune di Milazzo. Ed invece ecco che puntualmente abbiamo ricevuto le somme e dunque per i contrattisti non ci sarà alcun problema”. Il finanziamento dell’intero importo riguarda l’anno 2013 e gli anni successivi qualora la Regione proroghi i contratti di questo personale. Al riguardo l’assessore Midili ha tenuto a precisare che la recente rimodulazione del fabbisogno del personale dell’Ente, per adeguarla ai parametri ministeriali dettati per i Comuni in dissesto e per i Comuni che richiedono l’accesso alla legge “Salvacomuni” (213/2012) non prevede riduzione della pianta organica, ma la previsione triennale dell’organico. Nessun “taglio” visto che il personale in servizio resterà al proprio posto – spiega – anzi la possibilità quando sarà possibile di avere realmente 87 posti da mettere a concorso anche tra il personale precario”.

Pubblicato da COMUNE MILAZZO a 15:51:00


venerdì 21 giugno 2013 Finanziamento area Tribò, scontro Comune - Regione

Si apre uno scontro tra Comune e Regione sulla realizzazione del Parco federiciano nell’area Tribò. A distanza di oltre un anno dall’ammissione al finanziamento di 10 milioni di euro e dalla contestuale presentazione del progetto esecutivo da parte degli uffici di palazzo dell’Aquila, il dirigente generale dell’assessorato al Territorio ed Ambiente a sorpresa qualche giorno addietro ha comunicato all’Amministrazione Pino la necessità di operare una rivisitazione del progetto, in relazione alla avvenuta decurtazione dei fondi legati alla riprogrammazione del PO-FESR 2007-13. Una decisione che ha portato l’ente ad aprire immediatamente il contenzioso. Nella giornata di ieri il sindaco Carmelo Pino ha dato incarico all’avv. Claudio Rugolo di agire nei confronti dell’assessorato regionale “per far valere i diritti acquisiti in riferimento al finanziamento già assentito sulla scorta di una puntuale istruttoria e valutazione dei progetti definitivo ed esecutivo da parte della competente Commissione di valutazione in maniera da evitare rilevantissimi danni patrimoniali e non patrimoniali per l’Ente”. Va detto infatti che a seguito del via libera del finanziamento il Comune di Milazzo ha infatti acquisito dalla Raffineria a titolo gratuito, l’area e i fabbricati oggetto di intervento di circa mq. 56.000 con destinazione funzionale vincolata alla realizzazione dell’operazione “Sistema integrato per il monitoraggio e la riduzione del carico inquinante finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria in zona dichiarata ad elevato rischio ambientale”. “Ci troviamo ad affrontare una vicenda a dir poco incredibile – afferma il sindaco Pino –. Eravamo in attesa del decreto di finanziamento legittimamente ottenuto e invece ci ritroviamo con questa comunicazione da Palermo contraria ad ogni logica. Non comprendo scelte così gravi e contrarie ad ogni regola democratica e istituzionale. Non è infatti possibile mettere a bando delle risorse, far partecipare i Comuni, ammettere a finanziamento i progetti e poi cercare di bloccare i fondi”. In realtà questa vicenda appare davvero paradossale. Il progetto in questione, denominato “Sistema integrato per il monitoraggio e la riduzione del carico inquinante finalizzato al miglioramento della qualità dell’area in zona riconosciuta ad elevato rischio ambientale” è stato redatto dall’amministrazione comunale nell’ambito del bando della coalizione del Pist “Milazzo - Ganimè – Eolie – Sistema urbano terra/mare”. Il progetto, redatto dagli uffici comunali ha superato le varie fasi dell’istruttoria e ha ottenuto nel marzo dello scorso


anno l’ammissione al finanziamento. A quel punto è stata chiesta la predisposizione del progetto definitivo che il Comune ha presentato a settembre, dopo l’approvazione in conferenza speciale dei servizi presieduta dall’Ingegnere Capo del Genio civile di Messina. Ad ottobre la prima sorpresa: il dirigente generale del Dipartimento Ambiente comunica l’avvio del procedimento per la revoca dell’ammissione a finanziamento sul presupposto (rivelatosi poi erroneo) che l’Amministrazione comunale non avesse provveduto a trasmettere il progetto esecutivo nei tempi. Il Comune è stato costretto a contestare l’erroneità di quell’addebito dimostrando che il progetto esecutivo dell’intervento era già stato consegnato nel rispetto del termine assegnato. Il procedimento di revoca viene archiviato, ma a marzo sempre da Palermo arriva la seconda sorpresa. Il dirigente generale del dipartimento Ambiente, ribaltando l’istruttoria e la graduatoria approvata, comunica che il progetto non è più finanziabile “per sopraggiunte nuove disposizioni normative che delegano la competenza sulla rete di monitoraggio della qualità dell’aria ambiente all’Arpa con inclusione del territorio di Milazzo e dei Comuni limitrofi. Nuove controdeduzioni del Comune evidenziano che quelle nuove disposizioni normative, erano invece già sussistenti e in sede di valutazione del progetto e soprattutto nella successiva fase di approvazione della graduatoria non sono state ritenute ostative. Anche in questo caso le ragioni esposte da Palazzo dell’Aquila sono condivise dall’assessorato. Adesso il nuovo colpo di scena con la comunicazione che nonostante tutto, quei 10 milioni non possono essere concessi e dovranno essere ridotti. Il Comune a questo punto ha deciso di rivolgersi ad un legale nella convinzione che il decreto di ammissione al finanziamento datato 30 marzo 2012 è stato anche registrato dalla Corte dei Conti e notificato a tutti gli effetti di legge. Il progetto denominato “Sistema integrato per il monitoraggio e la riduzione del carico inquinante finalizzato al miglioramento della qualità dell’area in zona riconosciuta ad elevato rischio ambientale” prevede la sistemazione di una vasta area interposta tra lo stabilimento industriale della Raffineria di Milazzo e il centro abitato (mq. 56.000 circa) con creazione di un parco urbano tematico, con sistemazione e mantenimento in sito dei reperti archeologici in atto presenti nel sottosuolo e piantumazione in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Catania, di essenze arboree autoctone ad elevata capacità di assorbimento di CO2. Prevede inoltre la ristrutturazione di due edifici di cui uno destinato ad ospitare uffici dell’Arpa che sino ad oggi – come ha sottolineato lo stesso sindaco – non ha mai avuto uffici degni di questo nome in un’area che a parole è stata definita ad alto rischio di crisi ambientale ma che puntualmente si vede decurtati finanziamenti mirati al risanamento ambientale”. Pubblicato da COMUNE MILAZZO a 09:03:00


venerdì 21 giugno 2013 Manutenzione delle docce di Ponente e atti di vandalismo

Il Comune procede alla riparazione delle docce ubicate nella riviera di Ponente, ma nel giro di un paio d’ore, le stesse sono state danneggiate e private dei rubinetti e degli erogatori dell’acqua. A segnalarlo sono stati gli stesso operai di palazzo dell’Aquila che sono ancora impegnati nella sistemazione di tutti gli impianti. “E’ assurdo quanto accade – ha detto l’assessore Salvatore Gitto – segnali di inciviltà che mortificano questa città e determinano poi la precarietà dei servizi che vogliamo offrire a cittadini e turisti, danneggiando anche l’immagine della località. Non ci sono parole per spiegare gesti talmente deprecabili, segno di inciviltà ed arretratezza. Per mesi siamo stati destinatari delle proteste, ritengo pure legittime di cittadini che chiedevano la sistemazione delle docce per poterne fruire quando si recano in spiaggia. Il Comune con grande difficoltà ha programmato questo intervento, ed ecco che mentre lo stesso è ancora in corso, ci è stato segnalato il furto dei rubinetti e degli erogatori. Faccio appello ai cittadini dotati di senso civico e li invito in uno spirito di collaborazione con l’Amministrazione ad intervenire qualora dovessero accorgersi di tali episodi. Purtroppo non si può “militarizzare” la città per tutelare i beni comuni ma ritengo che una persona debba amare il luogo nel quale vive e non considerare il bene pubblico come qualcosa da danneggiare o peggio da asportare impunemente”. L’assessore ha poi comunicato che ci si sta attivando anche per regolamentare l’ingresso nei terrapieni e nei prossimi giorni “si procederà ad apporre il divieto di accesso a camper e caravan così da porre fine alla non più tollerabile sosta abusiva”. Pubblicato da COMUNE MILAZZO a 09:00:00


Milazzo in Comune