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little free library: prendi un libro, lascia un libro! Si tratta di un movimento comunitario nato negli Stati Uniti e sviluppatosi nel mondo che offre gratuitamente i libri alloggiati in piccoli contenitori per i membri della comunità locale. Le librerie possono essere registrate al sito web dell'organizzazione. In tal modo le biblioteche possono essere trovate attraverso le loro coordinate GPS. Il funzionamento è molto semplice, è un luogo a disposizione di tutti dove prendere e lasciare libri. Una versione comunitaria del bookcrossing. La storia delle Little free library comincia nel 2009 negli Stati Uniti, su idea di Todd Bol, che si associa con Rick Brooks, e mette in piedi una vera e propria impresa sociale. Il primo prototipo di Little free library apre lungo una pista ciclabile a Hudson, tra un caffè e una galleria d’arte. È il passaparola a decretare il successo dell’iniziativa: in pochi anni l’idea si diffonde in tutti gli Stati uniti e naviga oltre l’Atlantico per approdare in Europa. Attualmente le Little free library ufficialmente registrate nel mondo sono circa 10.000, ma le loro mission sono rimaste le stesse: la promozione della lettura e la costruzione del senso di comunità. In concreto le Little free library sono casette di legno artigianali che contengono collezioni di libri in continuo cambiamento. I libri possono essere presi e depositati da chiunque, anche se solitamente la casetta è pensata soprattutto per le persone del quartiere. I luoghi più gettonati per l’installazione di una Little free library sono parchi, giardini, cortili, spazi comuni di condomini, anche se ci sono anche versioni “più pubbliche”, nei bar o nei ristoranti. La Little free library può tuttavia innescare processi socialmente interessanti: - ha un’influenza positiva sul capitale sociale (le persone si incontrano); - ha un’influenza positiva sul capitale culturale (le persone leggono); - sviluppa legami di reciprocità (le persone prendono e danno); - favorisce le relazioni intergenerazionali, interculturali e interclassiste (bambini e anziani, locali e stranieri, ricchi e poveri si incontrano fisicamente e “letterariamente”). Veniamo infine al punto più delicato: per essere ufficialmente definita una Little free library un’esperienza di libero scambio di libri deve essere registrata sul sito e riportare sulla casetta il logo ufficiale dell’organizzazione e il numero di registrazione. Questa operazione costa circa 35 dollari. In Italia ad oggi le Little free library ufficialmente registrate sono circa 20.

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ambiti di interesse Il compito chiesto a Officina iDEa è stato quello di sviluppare un’idea per la realizzazione del contenitore dei libri. Il progetto guida andava realizzato per un ambiente protetto specifico: la scuola dell’infanzia di Villa di Serio, ma l’obiettivo fin dalle prime battute era quello di poter riproporre lo stesso progetto anche in altri ambiti del paese (scuole, parchi, biblioteca, oratorio, ambiti di interesse pubblico in generale) ed estendere l’iniziativa anche oltre i confini comunali. I primi esempi di little free library realizzati si ispirano alle forme e alle dimensioni di una casetta per le bambole; tale casetta è poi generalmente issata su un palo conficcato nel terreno. Se da un lato questa tipologia è facilmente realizzabile, tuttavia porta con sé dei limiti intrinseci: si tratta di un archetipo piuttosto banale e già rivisitato (casetta per gli uccellini, cassetta per la posta,…) e questo la rende non facilmente identificabile; costringe all’utilizzo di un’anta e di una tettoia per proteggere i libri dalle intemperie, e di conseguenza è soggetta a manutenzione; ha un’altezza fissa e quindi può risultare inarrivabile ai più piccoli o ai disabili costretti su sedie a rotelle, oppure scomoda agli adulti; le forme proposte presentano molti spigoli e presentano rischi di traumi in eventuali urti accidentali (specialmente nel caso dei bambini). Sul web si possono trovare alcuni esempi che provano a superare le lacune sopra esposte: utilizzo di materiali meno soggetti a manutenzione, pedane di fortuna su cui possono salire i più piccoli per arrivare autonomamente all’altezza delle ante; tentativi di personalizzazione a livello di immagine (galli stilizzati, imitazioni in miniatura delle tipiche cabine telefoniche londinesi, nuova chiave di lettura di un modellino di barca). Il nostro progetto cerca di risolvere le problematiche precedentemente esposte. Il contenitore è realizzato sulla base di una forma “a catino rovesciato”, all’interno del quale posizionare i libri; tale scelta risolve contemporaneamente il problema del riparo dagli agenti atmosferici e permette di prescindere dall’utilizzo di ante, e quindi riduce potenzialmente al minimo la necessità di manutenzione. La forma su base circolare, inoltre, riduce al minimo la presenza di spigoli; tale contenitore viene poi poggiato su tre gambe e dall’esterno cela, a prima vista, la sua vera natura contenitiva, prendendo le sembianze di un simpatico mostro e fomentando nell’osservatore la curiosità a capirne il vero impiego.

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Il progetto: l’astronave Il nostro progetto di little free library è costituito da un’astronave aliena che si chiama appunto ELLE EFFE ELLE. La calotta dell’astronave contiene una mensola su cui verranno alloggiati i libri; tale scelta risolve contemporaneamente il problema del riparo dagli agenti atmosferici e permette di prescindere dall’utilizzo di ante, e quindi riduce potenzialmente al minimo la necessità di manutenzione. La forma su base circolare, inoltre, riduce al minimo la presenza di spigoli; tale contenitore viene poi poggiato su tre gambe regolabili in altezza e dall’esterno cela, a prima vista, la sua vera natura contenitiva, fomentando nell’osservatore la curiosità a capirne il vero impiego. Questa scelta rende la nostra libreria un oggetto facilmente riconoscibile e quindi, una volta imparato a conoscerlo per la sua funzione, immediatamente identificabile con il contenitore della little free library nostrana. La scelta del soggetto astronave ne amplifica l’aspetto gioioso e ludico della funzione; l’essere obbligati a infilarsi sotto la calotta per coglierne il contenuto, accresce la curiosità dell’utente. La semplicità delle forme puramente geometriche e le sue dimensioni contenute, ne facilitano l’inserimento paesaggistico in qualsiasi ambito urbano o naturalistico; la scelta per le finiture di colori vivaci lo rendono ben visibile e accattivante agli occhi dei più piccoli. L’astronave sarà dotata di una calotta trasparente che oltre a portare luce naturale all’interno della astronave, servirà a chi ci entra per guardare il cielo proprio come dall’interno di un’astronave; le gambe, come detto, saranno regolabili in altezza e ciò permetterà di raggiungere l’altezza più consona al tipo di utente previsto per ciascuna libreria; il tutto mantenendo un unico tipo di prodotto finito, ma variandone solo la composizione in fase di montaggio. Le gambe sono fissate a un basamento in ferro a forma di corona circolare; un basamento simile ha diversi vantaggi: funge da irrigidimento strutturale tra le gambe, da contrappeso alla astronave (che in presenza di un forte vento tenderebbe, per la propria forma, a sollevarsi dal terreno); facilita l’eventuale ancoraggio al terreno, tramite l’innesto di tirafondi o bulloni direttamente applicabili nei fori più stretti. Tutta la libreria è quindi realizzata in laboratorio in un blocco unico, per poi essere trasportata a destinazione e qui essere solo fissata al terreno ed eventualmente regolata in altezza posizionando le gambe ad hoc.

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Il prototipo Il primo esemplare dell’’astronave è stato realizzato gratuitamente dall’Azienda Modulor Progetti srl di Ranica, in collaborazione con l’Azienda Metal Arredo Bonomi di Alzano Lombardo.

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Elleeffeelle | l’Astronave scambialibri Il progetto non si è fermato alla realizzazione del primo esemplare ma, per dotare fin da subito l’astronave di un primo libro da poter scambiare, officina iDEa ha coinvolto nel progetto anche la giovane affermata designer Alice Tebaldi. A lei è stato chiesto di scrivere e di illustrare una fiaba che potesse essere raccontata ai più piccoli, e che allo stesso tempo spiegasse in modo divertente come usare l’”ASTRONAVE SCAMBIALIBRI”.

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Costi e sponsorizzazioni Il prototipo realizzato e installato all’interno della scuola materna di Villa di Serio ha un costo di produzione pari a 2.500,00 € più IVA. Tale prezzo è passibile di variazioni a ribasso qualora si realizzi un numero maggiore di pezzi e grazie a modifiche nei materiali utilizzati tali da abbattere i costi di riproduzione. Per ammortizzare parte del costo di acquisto, è possibile avvalersi di sponsorizzazioni. Infatti, come già testato sul primo esemplare installato, la calotta dell’astronave si presta ottimamente da interfaccia per applicare loghi e marchi di eventuali sponsor. La sponsorizzazione, oltre alla visibilità nel luogo pubblico di collocazione dell’ “Astronave”, otterrebbe una ulteriore visibilità indotta dall’iscrizione al sito internazionale ufficiale dell’associazione Little Free Library e un potenziale ritorno d’immagine sui media locali, come già avvenuto con il prototipo. Ad oggi nella provincia di Bergamo è presente una sola libreria annoverata sul sito ufficiale delle Little Free Library.

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Inaugurazione del prototipo

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da Corriere della Sera

Parlano di noi da l’Eco di Bergamo

dalla rete: valseriananews.info http://www.valserianane ws.info/cultura/1785villa-di-serio-inauguratala-prima-little-freelibrary-un-astronaveportalibri qui.bergamo.it http://www.qui.bg.it/vedit /15/eventi_dettaglio.asp? id=6178&idazienda=127

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contatti

339.19.59.770 – 335.10.48.736 phone officina-idea.jimdo.com web facebook.com/traiettorie.instabili facebook

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